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Anno XIII n. 1 - 2012

Autorizzazione del Tribunale di Roma n.231 del 2/6/2000 - Poste Italiane spa - sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) - Art. 1, Comma 1, DCB Roma

Bimestrale di cultura & informazione agricola di Coldiretti Lazio

PER I DANNI DA NEVE: Un numero per continuare a vivere: misura 126

TORNARE A CRESCERE È POSSIBILE

NUOVO REGOLAMENTO SU INFORMAZIONI ALIMENTARI AI CONSUMATORI: svolta in Europa


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Sommario

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Anno XIII n. 1 - 2012

Autorizzazione del Tribunale di Roma n.231 del 2/6/2000 - Poste Italiane spa - sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) - Art. 1, Comma 1, DCB Roma

Bimestrale di cultura & informazione agricola di Coldiretti Lazio

PER I DANNI DA NEVE: Un numero per continuare a vivere: misura 126

TORNARE A CRESCERE È POSSIBILE

NUOVO REGOLAMENTO SU INFORMAZIONI ALIMENTARI AI CONSUMATORI: svolta in Europa

Bimestrale di cultura & informazione agricola di Coldiretti Lazio Iscrizione al Roc n° 12420

Editore

L’Approfondimento TORNARE A CRESCERE È POSSIBILE! di Massimo Gargano

Centro Assistenza Imprese Coldiretti Lazio

Via R. Piria, 6 00156 Roma tel: 06.40.73.090 fax: 06.40.73.783 e-mail: lazio@coldiretti.it www.coldirettilazio.it

di Aldo Mattia

Federazione Regionale Coltivatori Diretti del Lazio o rivolgendosi alle sedi della Coldiretti Progetto grafico e impaginazione DigitaliaLab srl - Roma Stampa Grafica Giorgetti srl - Roma

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Primo Piano Agroalimentare, in un anno marchi storici per 5 miliardi finiti in mani straniere/ Neve e ghiaccio, nelle campagne già oltre 100 milioni di euro pag. 6/7

aldo.mattia@coldiretti.it

Abbonamenti Ordinario € 10,00 Onorario € 20,00 Sostenitore € 50,00 Tramite c/c postale n. 82689027 intestato a:

pag.

Un numero per continuare a vivere (misura 126)

Aldo Mattia

Collaboratori Simone Di Colantonio Pierluigi Lagi Andrea Renna Gianluigi Terenzi

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L’Opinione

Direttore responsabile

Redazione Marina Bresciani Marco Cerboni Andrea Fugaro Giuseppe Napoletano Maurizio Ortolani Roberto Santopietro Roberto Vinci

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È Utile Sapere ALIMENTAZIONE SALUTE E TERRITORIO pag. energie en nerrgie ri novabili rinn rinnovabili

È Utile Sapere

BINOMIO BIN NOMIO VINCENTE VINCENNTE

ENERGIE RINNOVABILI E TERRITORIO: binomio vincente

agricoltura ag gricoolturra

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pag.

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È Utile Sapere LA MANOVRA MONTI “SALVA ITALIA” EFFETTI SULLE OPENSIONI pag.

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pag.

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Opinioni a Confronto IL PAPA AGLI AMMINISTRATORI DEL LAZIO E DI ROMA di Paolo Carlotti

È Utile Sapere PSR - REGIONE LAZIO SPESI 100 MILIONI DI EURO NEL 2011 pag.

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Buone Nuove PAC 2012 AVVISO ALLE IMPRESE

Notizie delle provincie Questa rivista è inviata agli oltre 40.000 associati Coldiretti del Lazio ai principali rappresentanti delle Istituzioni e Amministrazioni locali ed ai più qualificati opinion leaders delle filiere agroalimentari laziali

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19/27

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Il Punto di Campagna Amica a cura di Toni De amicis


Stampa Offset

Rotoffset Digitale

Struttura La Grafica Giorgetti, ancora oggi, è una società a base familiare, che ha sempre saputo progredire al passo con l’evoluzione della tecnologia, dei prodotti e dei mercati. Il nostro gruppo presenta una struttura articolata su specifici business strategici: Codice etico La nostra società ha da sempre scelto di operare in modo responsabile e affidabile nel campo degli affari e dei rapporti economici e contrattuali. Così si rendono solide e durature le basi sulle quali l’Azienda stessa si fonda. Risorse umane Nell’ottica del miglioramento continuo l’obiettivo primario è il rispetto e la valorizzazione delle risorse umane. E’ un principio che trae radici ed alimento dalla nostra storia, dalla sua tradizione e dalle esperienze accumulate, dal saper affrontare con umiltà i problemi quotidiani, dal sapersi porre regole precise, anche se non scritte per arrivare all’obiettivo finale: la soddifazione del cliente. Qualità Essa si costruisce con un lavoro quotidiano, costante, organizzato, determinato e...appassionato. La qualità è fatta di tanti fattori con un comune denominatore: la credibilità che è fatta di servizio, affidabilità, qualità costanti nel tempo.

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L’approfondimento

TORNARE A CRESCERE È POSSIBILE!

a cura di Massimo Gargano

oldiretti Lazio si è molto impegnata in quest’ultimo periodo nel collaborare con idee, documenti e sostenendo un confronto serrato con i vertici della Regione Lazio, -la Presidente Polverini e l’Assessore Cetica- per dare una caratterizzazione quanto più possibile legata ai valori del territorio a quelle scelte economiche che la Regione si appresta a fare, tramite il documento programmatico presentato a tutte le forze sociali. L’obiettivo che si pone è quello di operare in tutti quei settori che nella nostra regione possano dare impulso alla crescita, all’occupazione, liberando le imprese da vincoli che ci sono o facendole tornare al reddito e quindi ad essere il motore del ritrovato sviluppo. È indubbio che Coldiretti Lazio ha chiesto e proposto concretamente scelte vere, forti, possibili, legate ad una economia che nella regione è costituita da quella piccola e media impresa che ogni giorno apre i cancelli aziendali, alza le saracinesche, accende i motori delle proprie attrezzature e le luci dei propri opifici. È questo, il Lazio, che produce, è proprio questa l’impresa e tentare di immaginare lo sviluppo in altre direzioni è oggettivamente sconfortante e indicativo di una rappresentanza di un sogno industriale che ancora c’è, ma nei Paesi delle economie emergenti dove la nostra industria ha delocalizzato da tempo.

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L’Italia perde alcuni “pezzi “ importanti del Made in Italy dell’industria agroalimentare, la Parmat va ai Francesi (Lactalis), la Gancia ai Russi la AR ALIMENTARI di pelati ai Giapponesi Mitsubishi

Scegliere allora il territorio ed i suoi valori enogastronomici, culturali, ambientali, paesaggistici, storici per competere sui mercati in modo originale, non clonabile è una ricetta che può essere vincente che ha prospettive di futuro. Che sia così lo dimostrano poi alcuni fatti che sono accaduti senza avere la necessaria chiave di attenzione e per questo li richiamo. La vendita della maggiore industria di pelati italiani ai giapponesi di Mitsubishi, della Gancia ai russi e pochi mesi fa della Parmalat ai francesi di Lactalis dimostra che il made in Italy agroalimentare è un valore economico sugli scaffali e nelle scelte di acquisto dei consumatori ma tale valore va scelto ed in quanto tale tutelato. Chissà perché inoltre con la italiana Parmalat si è arrivati alle denunce nei tribunali per un prezzo “giusto” ai produttori e con i francesi ciò non accade; ci riflettano le nostre industrie e ancor di più che li rappresenta. La Spagna ci ha insegnato che pensare al futuro con l’edilizia è una scelta senza ritorno che arricchisce solo nel breve qualcuno e poi impoverisce tutti; pensarlo poi sulla grande industria è “roba vecchia” ed allora scelte forti nel credito, nella semplificazione, nel sistema fiscale, nella ricerca, nei percorsi di internazionalizzazione del made in Italy, nelle infrastrutture - si pensi allo scandalo costituito dalla Fiera di Roma, una cattedrale nel deserto che è strumento di “welfare” per pochi privilegiati pagato da tutti i cittadini- allora le scelte vadano nella direzione di quella piccola media impresa, di quella economia che c’è che sa rimboccarsi le maniche e che se affiancata da Istituzioni coraggiose, saprà ben recitare il compito a cui è chiamata. È questo il senso del documento consegnato alla Presidente Polverini, è questo l’impegno che l’agroalimentare laziale è in grado di assumere. 3


L’Opinione

Un numero per continuare a vivere (misura 126) di Aldo Mattia

a neve che tutti amiamo vedere, toccare, frequentare con gli sci ai piedi, che tutti aspettiamo per passare almeno un giorno in casa, davanti al camino, approfittando per rubare un giorno al lavoro e far festa, questa volta si è fatta odiare. La neve caduta nel Lazio la prima settimana di febbraio è stata di fatto un dramma. Oltre un metro di neve per giorni e giorni ha imperversato nella nostra regione da Roma e Viterbo, passando per Rieti per divenire pressoché devastante a Frosinone e in tutta la meravigliosa Ciociaria. Oggi si leccano le ferite, si contano i danni e purtroppo alcune vittime che a causa della neve non avranno più la possibilità di vederla. Stalle, serre, magazzini e fienili, crollati sotto il peso della neve (180 kg a metro quadrato), bestiame morto di fame e soprattutto di freddo, in particolare il bestiame abituato alla stabulazione fissa. Per giorni e giorni le aziende agricole sono state prive di energia elettrica, un’azienda L’ENEL che a dimostrato obiettivamente grandi criticità, pur con l’attenuante di un evento veramente eccezionale per la nostra regione. Ora dobbiamo stimare i reali danni economici e sostenere il rilancio delle imprese agricole già in crisi per altre, l’assessore regionale all’agricoltura Angela Brindelli ha istituito il comitato di crisi permanente dove ci si confronta sul da farsi. Coldiretti Lazio ha come al solito le idee chiare e chiede che

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venga attivata e finanziata la misura 126 del PSR, “Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali” una misura prevista ma mai attivata dalla Regine Lazio, una misura a cui bisogna dare assolutamente, vista la situazione di assoluta emergenza, una adeguata copertura finanziaria, magari attingendo ai 43.000.000,00 di euro del PSR non spesi dall’assessorato all’ambiente. È ora di pensare e parlare poco, è ora di superare i lacci e laccioli della burocrazia regionale, italiana ed europea e dare pragmatismo alle idee e alle proposte altrimenti l’agricoltura laziale potrà decretare la parola fine. Coldiretti farà di questa misura non un mero numero aritmetico ma il proprio cavallo di battaglia , affinché le aziende agricole incolpevoli di un evento atmosferico maligno, possano sperare di continuare ad essere un elemento produttivo determinante della nostra regione. La misura 126 del PSR se adeguatamente finanziata permetterà alle aziende agricole di ripristinare il proprio potenziale produttivo, permetterà di ripristinare le strutture aziendali, permetterà di ripristinare macchinari e attrezzature, praticamente la misura ad hoc per quanto è successo a seguito della eccezionale nevicata di inizio febbraio. Coldiretti rimarrà vicino ai propri associati come sempre con le buone o le cattive e l’agricoltura laziale continuerà ad essere protagonista.

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Primo Piano

Agroalimentare, in un anno marchi storici per 5 miliardi finiti in mani straniere ono passati in mani straniere marchi storici dell’agroalimentare italiano per un fatturato di oltre 5 miliardi di euro nell’ultimo anno, anche per effetto della crisi che ha reso piu’ facili le operazioni di acquisizione nel nostro Paese. È l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione dell’inaugurazione della Fieragricola di Verona, dove è stato allestito “lo scaffale del Made in Italy che non c’è piu’”. Ad essere presi di mira sono sopratutto i prodotti simbolo dell’Italia e della dieta mediterranea, dall’olio al vino fino alle conserve di pomodoro. “Nello spazio di dodici mesi - sottolinea Marini sono stati ceduti all’estero tre pezzi importanti del Made in Italy alimentare che sta diventando un appetibile terra di conquista per gli stranieri con la tutela dei marchi nazionali che è diventata una priorità per il Paese, da attuare anche con una apposita task force. Si è iniziato con l’importare materie prime dall’estero per produrre prodotti tricolori. Poi si è passati ad acquisire di-

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rettamente marchi storici e il prossimo passo rischia di essere la chiusura degli stabilimenti italiani per trasferirli all’estero. Un processo - continua il presidente di Coldiretti - favorito dalla crisi di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana che veda direttamente protagonisti gli agricoltori per garantire quel legame con il territorio che ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi”. Ed è per questo che all’interno della Fieragricola la Coldiretti ha aperto la Bottega di Campagna Amica che si affianca alla grande distribuzione e ai negozi di prossimità e che va ad integrare la rete già attiva delle oltre cinquemila aziende agricole trasformate in punti vendita e dei mille mercati degli agricoltori già presenti su tutto il territorio nazionale. Si tratta della prima catena di vendita diretta organizzata degli agricoltori italiani che offre esclusivamente Made in Italy garantito dalla Fondazione Campagna Amica L’ultimo “pezzo da novanta” del Made in Italy a tavola a

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Primo Piano passare in mani straniere è stata la Ar Pelati, acquisita dalla società Princes controllata dalla Giapponese Mitsubishi. Poche settimane prima era toccato alla Gancia, casa storica per la produzione di spumante, essere acquistata dall'oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vokda Russki Standard. La francese Lactalis è stata, invece protagonista dell’operazione che ha portato la Parmalat finire sotto controllo transalpino. Ma andando indietro negli anni non mancano altri casi importanti, dalla Bertolli, acquisita nel 2008 dal gruppo spagnolo SOS, alla Galbani, anche questa entrata in orbita Lactalis, nel 2006. Lo stesso anno gli spagnoli hanno messo le mani pure sulla Carapelli, dopo aver incamerato anche la Sasso appena dodici mesi prima. Nel 2005 la francese Andros aveva acquisito le Fattorie Scaldasole, che in realtà parlavano straniero già dal 1985, con la vendita alla Heinz. Nel 2003 hanno cambiato ban-

diera anche la birra Peroni, passata all'azienda sudafricana SABMiller, e Invernizzi, di proprietà da vent’ani della Kraft e ora finita alla Lactalis. Negli anni Novanta erano state Locatelli e San Pellegrino ad entrare nel gruppo Nestlè, anche se poi la prima era stata “girata” alla solita Lactalis (1998). La stessa Nestlè possedeva già dal 1995 il marchio Antica gelateria del corso e addirittura dal 1988 la Buitoni e la Perugina. Secondo uno studio Coldiretti/Eurispes, il risultato è stato che oggi circa un terzo (33 per cento) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati deriva da materie prime agricole straniere, trasformate e vendute con il marchio Made in Italy, per un fatturato stimato in 51 miliardi. Da qui la necessità di applicare con trasparenza la legge nazionale sull’obbligo di indicare la provenienza in etichetta su tutti gli alimenti approvata dal Parlamento all’unanimità lo scorso anno.

Neve e ghiaccio, nelle campagne danni già oltre quota 100 milioni di euro a già superato quota 100 milioni di euro il conto dei danni causati dalla neve al settore agricolo. Secondo un primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti l’ondata di maltempo sta causando gravissimi problemi nelle campagne. Il peso della neve ha provocato il crollo di tetti di stalle, capannoni e serre, oltre ai rami di ulivi e piante da frutto, sui quali grava peraltro il rischio di gelate, che stanno già “bruciando” le verdure invernali in campo. Centinaia di animali tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli sono già morti, feriti o dispersi a causa del maltempo, ma almeno un milione rischia di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l���acqua agli abbeveratoi. Il grande freddo ha anche provocato numerosi aborti tra le pecore e di ridurre la produzione di latte. Per salvare gli allevamenti in pericolo sono intervenuti in molti casi la Forestale e la Protezione Civile, ma per pulire le strade secondarie e garantire l’alimentazione degli animali sono mobilitati anche molti agricoltori della Coldiretti con trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo. Le difficoltà nei trasporti hanno poi già impedito la consegna di oltre centomila tonnellate di frutta, verdura, uova e latte fresco, che viene munto ogni giorno tra mille difficoltà con il rischio di dover essere buttato per l’impossibilità di stoccarlo tutto.

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Gli stessi mercati generali sono bloccati o lavorano a rilento mentre in molti casi si segnalano nei piccoli e grandi centri corse all’accaparramento di prodotti alimentari da parte dei cittadini che mandano in tilt le scorte disponibili.

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E’ utile sapere

ALIMENTAZIONE SALUTE E TERRITORIO Oltre 150 insegnanti a convegno al Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo Come nelle prerogative di multifunzionalità del mercato di Campagna Amica del Circo Massimo, e cioè di utilizzare gli spazi del mercato per creare momenti di aggregazione e divulgazione delle attività di Coldiretti, si sono svolti due eventi di grande importanza che hanno affrontato problematiche care a Coldiretti ed alla cittadinanza. Un convegno sull’alimentazione legata alla salute ed al territorio, ed uno sulle energie alternative. L’interesse che hanno riscosso i convegni ha coinvolto una vasta platea che è andata dai cittadini agli addetti ai lavori alle scuole ed agli insegnanti.

ttenzione, confronto e partecipazione sono state le caratteristiche del convegno che si è svolto nell’ambito delle attività che Coldiretti porta avanti insieme alla Regione Lazio con il progetto Sapere i Sapori che, come abbiamo avuto modo di parlare sulle pagine di questo giornale, coinvolge numerose scuole sul tema dell’alimentazione e della riscoperta di sapori e valori antichi del territorio laziale.

Oltre a tutto lo staff dirigenziale Coldiretti, a partire dal Direttore Regionale Mattia, al Presidente regionale Gargano, ai Direttori provinciali, ha dato lustro ed importanza al convegna la presenza del Prof. Giorgio Calabrese, medico nutrizionista, e docente universitario ormai noto ad un Il Professor Giorgio Calabrese vasto pubblico per le sue numerose apparizione in televisione nelle più importanti trasmissioni che trattano i problemi della nutrizione legata alla salute. Il senso dell’importanza del convegno lo hanno dato anche le numerose presenze politiche: l’assessore regionale all’agricoltura BirindelL’Assessore Angela Birindelli li,Il direttore dell’ARSIAL Marino il capo della segreteria dell’assessorato agricoltura Di Stefano. Ha introdotto e moderato i lavori il Direttore Mattia che dopo la proiezione di un filmato girato durante le attività svolte al Mercato con i laboratori organizzati per i ragazzi delle scuole aderenti al progetto ha voluto salutare i numerosi insegnanti e la vasta platea presente, nello stesso momento ha ringraziato il prof. Calabrese, e l’Assessore Birindelli, che con la loro presenza, “ ci fanno capire che stiamo percorrendo la strada giusta per il raggiungimento di quegli obiettivi che rimangono prerogativa di Coldiretti come forza sociale in grado di dare un significativo contributo allo sviluppo sociale del Paese”. Il Presidente Gargano ha voluto dare un forte segnale politico evidenziando come si possano raggiungere risultati formidabili quando si istaurano rapporti di collaborazione con le Istituzioni e gli Enti pubblici, e quando risorse pubbliche vengono utilizzate per dare sostegno

Il Presidente di Coldiretti Lazio Massimo Gargano durante il suo intervento

La sala gremita durante il Convegno

Il Direttore di Coldiretti Lazio Aldo Mattia

ALIMENTAZIONE SALUTE E TERRITORIO

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E’ utile sapere e sviluppo alle imprese ed al territorio, a differenza di altri casi eclatanti (SIMEST) che delocalizzando all’estero risorse nazionali non sostengono il made in Italy. “Le denunce di Coldiretti, la sua caparbietà a portare avanti progetti ambiziosi a favore dei cittadini ed in difesa del Made in Italy ne fanno un’organizzazione Benemerita e per questo la voglio ringraziare” così ha esordito il Prof. Calabrese nel prendere la parola, ed ancor prima di entrare nei tecnicismi scientifici ha voluto riconoscere a Coldiretti un ruolo di primaria importanza nell’ambito delle politiche agroalimentari del Paese. Ha altresì ringraziato l’Assessore Birindelli per la sua disponibilità e lungimiranza rispetto ai progetti che coinvolgono le scuole “perchè è dall’infanzia che si formano le abitudini alimentari ed è proprio in questa fase della crescita che bisogna intervenire”. Tanti altri i temi affrontati dal prof. Calabrese che ha poi risposto per circa un’ora alle tantissime domande poste dal corpo docente presente. Ogm, biologico, giusta alimentazione ma anche qualità dei prodotti, cicli produttivi e filiera corta.” Occorre garantire la qualità dei prodotti e dei cicli produttivi con le forze oneste del Paese come la Coldiretti. Produrre cibo sano rappresenta un problema morale e per tale deve essere considerato e affrontato in special modo in un momento particolarmente delicato come quello attuale”. L’Assessore Birindelli ha sottolineato che “educare i giovani a riscoprire le proprie tradizioni gastronomiche, il valore della stagionalità e della tracciabilità dei prodotti locali, significa indurre i consumatori di domani verso scelte alimentari consapevoli, a beneficio della propria salute e del patrimonio agricolo ed agroalimentare che li circonda” L’assessore ha voluto affrontare il problema dell’obesità nei bambini, sostenendo che, come dice il Ministero della Salute, nella maggior parte dei casi le cause sono riconducibili a stili di vita sedentari ed una scorretta alimentazione che crea

Il dott. Napoletano, coordinatore del progetto Coldiretti “Didattica Attiva al Circo Massimo” che si interfaccia con il progetto Regionale “Sapere i Sapori”, illustra al Professor Calabrese l’attività che si svolge al Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo con le sco-

uno squilibrio tra consumo energetico ed apporto calorico. L’Assessore ha concluso ribadendo la propria disponibilità a collaborare con Coldiretti nella quale ha trovato identità di vedute ed obiettivi comuni. È evidente che la Regione Lazio non potrebbe mai realizzare progetti della portata di “Sapere i Sapori” se non ci fosse Coldiretti che mette in campo la sua professionalità e la sua esperienza maturata sul territorio e direttamente con tutto il mondo rurale. Il direttore Mattia ha concluso i lavori sottolineando che “Gli obiettivi che ci poniamo, oltre a quelli di stringere un legame sempre più forte tra città e campagna, sono quelli riferiti ad una corretta informazione al cittadino sui prodotti agroalimentari privilegiando le produzioni locali, tracciabili e genuine. Districarsi nel “mare magnum” delle offerte propinate dalla grande distribuzione, dalle multinazionali, dai mass media, è sempre più difficile in una società dei consumi che ha spinto all’eccesso la cultura della speculazione su qualsiasi prodotto che si può immettere sul mercato, con politiche e comportamenti che rasentano e molte volte sono veri e propri atti delinquenziali nei riguardi della salute pubblica. Non abbiamo la pretesa di mettere fine a tutto questo, ma sentiamo una forte responsabilità sullo specifico problema, sia come forza sociale che come rappresentanti di quel mondo che produce ciò che i consumatori trovano quotidianamente sulle proprie tavole. Quindi promuovere cultura di una alimentazione sana quale fondamento per stare in salute, attraverso la riscoperta di sapori antichi e la valorizzazione dei territori laziali è lo scopo primario che ci proponiamo. Un ulteriore ringraziamento alla Regione Lazio che ci da la possibilità di realizzare i nostri progetti a favore dei cittadini e per la crescita del territorio laziale.

laresche che affrontano di volta in volta problematiche relative all’alimentazione, nel caso specifico la scolaresca si sta cimentando nella preparazione di pasta fatta a mano con ingredienti naturali come farina acqua e uova. L’inserto - 9


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E’ utile sapere

ENERGIE RINNOVABILI E TERRITORIO: binomio vincente ACCORDO TRA COLDIRETTI ED ACEA PER INTEGRARE IL REDDITO AGRICOLO GRAZIE ALLE ENERGIE ALTERNATIVE.

depurpano e defraudano il territorio di spazi vitali per energie en nerrgie rrinnovabili i novabili l’attività agricola e paesag rinn gistica”. Per l’approfondimento di questi problemi BINOMIO BIN NOMIO VINCENTE VVINCENNTE Coldiretti ha voluto sentire CONVEGNO il punto di vista di chi opera concretamente nel settore e quindi il Presidente di ACEA Gancarlo CremoSABATO nesi, il Dott. Pierluigi Lagi Energy Manager di AERLAGI esperto ed operatore GENNAIO 2012 nell’impiantistica di strutMERCATO MER RCA ATO DEL DEL CIRCO C CO MASSIMO CIR MASSIMO ture. La relazione di Base del Dott. Lagi ha fornito in maniera asettica informa- Nella regione Lazio insistono 17.530 impianti (324.238 in tutto in Italia) con una potenza zioni, dei vari impianti che complessiva di 853.100 kW a fronte dei forniscono energia rinno12.629.938 Kw in tutto il Paese. CO2 non prodotta annualmente nel Lazio vabile e quindi fotovoltaico, a kg. 942.675.000 con una produzione eolico, biogas, geotermico, è pari elettrica annuale di.109.030.000 kw/h1. affrontando per ogni argomento pro e contro sia sotto l’aspetto tecnico che legislativo. Il Dott. Cremonese ha plaudito all’iniziativa evidenziando la lungimiranza di Coldiretti Lazio che con questo Convegno ha voluto mettere insieme la componente istituzionale con quella fruitrice per cercare le giuste collaborazioni per il raggiungimentio di obiettivi comuni. La concretezza dell’evento si è delineata con la disponibilità di siglare un accordo perchè si possa usufruire delle molte opportunità messe a disposizione, in armonia con le esigenze del territorio e dell’ambiente. Ha fornito immediatamente la sua disponibilità il Presidente di Confindustria di Frosinone Marcello Pigliacelli che ha sollecitato un incontro con ACEA e Coldiretti Frosinone per definire i termini dell’accordo. Ha concluso i lavori il Direttore Mattia che se all’inizio del convegno, in maniera provocatoria aveva sollecitato gli addetti ai lavori a “convincerlo” sulla bontà e convenienza dell’uso delle energie alternative, si è detto soddisfatto e “convinto” dalle argomentazioni portate soprattutto per ciò che riguarda un uso intelligente di questi strumenti: e per intelligenti si intende la salvaguardia del territorio il rispetto dell’ambiente e l’attenzione verso l’agricoltura che ha come propria strumento di lavoro “la terra”. “che questa collaborazione sia veramente funzionale allo scoraggiamento di iniziative speculative che abusano del territorio laziale all’insegna di facili guadagni ai danni soprattutto delle imprese agricole ma direi anche dell’intera popolazione”. LAZIO

Coldiretti ed Acea sigleranno a breve un protocollo d’intesa per delineare le modalità operative ed i punti salienti dell’accordo per far sì che nel Lazio le energie alternative possano rappresentare per gli imprenditori agricoli una effettiva modalità di integrazione del reddito senza però in nessun caso andare a utilizzare i campi produttivi della nostra regione che non perderanno la propria produttività. attenzione e la sensibilità che Coldiretti riserva all’ambiente si evidenzia in maniera particolare alla difesa del territorio e dell’ambiente stesso. L’uso e l’abuso che oggi si fa delle “energie alternative” hanno spinto Coldiretti Lazio ad organizzare uno specifico convegno presso il Mercto di Da Sinistra il Dott. Cremonese Presidente Campagna Amica del Circo ACEA ed il Direttore di Coldiretti Lazio Mattia Massimo, perchè, come ha detto il Direttore regionale di Coldiretti Lazio Aldo Mattia, “ non si invadano territorio ed ambiente con megastrutture che forniscono energie rinnovabili ma

L’

Da sinistra il Dott. , il Dott. Cremonese Presidente ACEA il Direttore Coldiretti Lazio Mattia e l’Ing. Lagi Energy Manager di AERLAI

agricoltura ag gricoolturra

ORE 10.00

Interverranno Aldo MATTIA

Direttore Coldiretti Lazio

Massimo GARGANO

Presidente Coldiretti Lazio

Giancarlo CREMONESI Presidente ACEA

Pierluigi LAGI

Energy Manager AERLAGI

14 Segreteria

COLDIRETTI LAZIO Via R. Piria, 6 - Roma Tel. 06/4073090

VIA VI A SAN TEO TEODORO DORO 74 - R ROMA OMA -

La platea durante il convegno

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E’ utile sapere LA MANOVRA MONTI “SALVA ITALIA”: EFFETTI SULLE PENSIONI

videntemente non erano state sufficienti le manovre finanziarie che si sono succedute durante il corso dell’estate e che già avevano dettato norme per l’anticipazione dei tempi per il raggiungimento della pensione cosiddetta di vecchiaia, né il blocco delle rivalutazioni delle pensioni più alte, ne’ il contributo di solidarietà sui trattamenti pensionistici che superassero i 90.000 Euro all’anno. Per cercare di riequilibrare i conti dello Stato si è dovuto chiedere ancora di più, a coloro che hanno sempre contribuito con il proprio lavoro autonomo o dipendente al progresso ed alla stabilità del Paese. Due nuove tipologie di pensione da gennaio 2012 La pensione di vecchiaia ordinaria: per le donne lavoratrici del settore privato (dipendenti ed autonome) è anticipato al 1/1/2018 l’allineamento del requisito anagrafico con quello degli uomini e che, per tutti, nel 2021 dovrà essere di 67 anni di età.

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Lavoratori dipendenti e autonomi

Lavoratrici pubblico impiego

Lavoratrici private dipendenti

Lavoratrici private autonome

ETÀ 66 66 + 3 mesi 66 + 3 mesi 66 + 3 mesi 66 + 7 mesi 66 + 7 mesi 66 + 7 mesi 66 + 11 mesi 66 + 11 mesi 67 + 2 mesi

ETÀ 66 66 + 3 mesi 66 + 3 mesi 66 + 3 mesi 66 + 7 mesi 66 + 7 mesi 66 + 7 mesi 66 + 11 mesi 66 + 11 mesi 67 + 2 mesi

ETÀ 62 62 + 3 mesi 63 + 9 mesi 63 + 9 mesi 65 + 7 mesi 65 + 7 mesi 66 + 7 mesi 66 + 11 mesi 66 + 11 mesi 67 + 2 mesi

ETÀ 63 + 6 mesi 63 + 9 mesi 64 + 9 mesi 64 + 9 mesi 66 + 1 mese 66 + 1 mese 66 e 7 mesi 66 + 11 mesi 66 + 11 mesi 67 + 2 mesi

ANNI 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021

Per gli uomini, lavoratori autonomi e dipendenti il requisito anagrafico dal 1/1/2012 è di 66 anni che, in anticipo rispetto alla normativa precedente, dovranno avere 67 anni nel 2021 anziché nel 2026. La prosecuzione del’attività lavorativa fino ai 70 anni di età sarà incentivata, e si potrà accedere al pensionamento con almeno 20 anni di contribuzione. La pensione anticipata (ex anzianità): occorrerà avere un minimo di anzianità contributiva che corrisponde al massimo della vecchia normativa pari a 42 anni e un mese per gli uomini e 41 anni ed un mese per le donne con la progressione che segue.

Lavoratori pubblici e privati Lavoratrici pubbliche e dipendenti e autonomi private dipendenti e autonome ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA ANNI INDIPENDENTE DA ETÀ INDIPENDENTE DA ETÀ 42 anni + 1 mese 41 anni + 1 mese 2012 42 anni + 5 mesi 41 anni + 5 mesi 2013 42 anni + 6 mesi 41 anni + 6 mesi 2014 42 anni + 6 mesi 41 anni + 6 mesi 2015 42 anni +10 mesi 41 anni + 10 mesi 2016 42 anni +10 mesi 41 anni + 10 mesi 2017 42 anni +10 mesi 41 anni + 10 mesi 2018 43 anni + 2 mesi 42 anni + 2 mesi 2019 43 anni + 2 mesi 42 anni + 2 mesi 2020 43 anni + 5 mesi 42 anni + 5 mesi 2021 Così di seguito fino al 2050 al rispettivo raggiungimento di 46 e 45 anni di contribuzione

È prevista la penalizzazione dall’1 al 2% qualora, pur avendo i requisiti contributivi si vada in pensione con un’età inferiore ai 62 anni. Infine restano vigenti le precedenti norme riguardanti l’incremento dell’età anagrafica secondo il criterio dell’aspettativa di vita sulla base delle rilevazioni ISTAT (3 mesi in più dal 2013, 4 mesi in più dal 2016 ecc). Calcolo della pensione cosiddetto pro-rata. Viene introdotto il sistema di calcolo contributivo per tutti i periodi di anzianità maturati dal 1° gennaio 2012, anche per i lavoratori che avevano almeno 18 anni di anzianità contributiva alla data del 31.12.1995. Per questi ultimi Il criterio applicato è quello del pro-rata; cioè saranno liquidati col sistema di calcolo retributivo gli anni di anzianità fino a tutto il 2011 e con il meno vantaggioso sistema di calcolo contributivo quelli successivi. Deroghe Poche le deroghe previste e riguardano: 1. coloro che hanno maturato i requisiti per la pensione entro il 31/12/2011; 2. le lavoratrici che rinunciano al calcolo retributivo della pensione per i versamenti fatti prima del 31/12/1995; 3. coloro che hanno svolto mansioni usuranti e, nei numeri limitati alle disponibilità finanziarie previste fino al 2019, i lavoratori in mobilità; 4. i lavoratori autorizzati ai versamenti volontari; 5. coloro che hanno fatto richiesta di esonero dal servizio in alcune amministrazioni pubbliche. Regole specifiche sono dettate per coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il primo gennaio 1996. Sono già in vista alcune modifiche nell’ambito del decreto cosiddetto “mille proroghe”. Per una consulenza personalizzata è possibile rivolgersi al Patronato Epaca: gli operatori Epaca forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, verificando il raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Per conoscere l’ufficio Epaca più vicino, si può telefonare al numero verde 800.667711 o visitare il sito Internet. 13


Opinioni a confronto IL PAPA AGLI AMMINISTRATORI DEL LAZIO E DI ROMA d. Paolo Carlotti, Consigliere ecclesiastico Coldiretti Lazio enedetto XVI, anche quest’anno come ogni anno e come ogni Papa da molti anni, ha ricevuto gli amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, per il tradizionale scambio di auguri per il nuovo anno. Dopo i vari indirizzi di omaggio, il Papa ha rivolto ai presenti un discorso, che si è sempre trasformato in un’occasione importante per una puntualizzazione, in ottica pastorale, delle molteplici problematiche sociali che interessano la diocesi e la regione di cui il Papa è rispettivamente vescovo e metropolita. Come ho già avuto modo di notare, in Italia solo gli amministratori locali laziali e romani hanno udienze regolari e questo è un’espressione del particolare interessamento del Papa per i fedeli che sono affidati alle sue dirette cure pastorali. Ma per noi Coldiretti che intendiamo muoverci nell’ottica e nella prospettiva dell’Insegnamento sociale della Chiesa, questo discorso rappresenta un’attualizzazione di quest’insegnamento per la realtà in cui viviamo. È quindi da accogliere e da valorizzare con estremo interesse per poter orientare ed anche verificare la nostra azione nel sociale locale. Mai come oggi i tempi sono un po’ confusi e possono indurre disorientamento e spaesamento, lasciandoci con la domanda aperta di chi dobbiamo ascoltare e a chi dobbiamo dare credito e fiducia. In questo discorso papale ritroviamo solidità e pacatezza di lettura e sopratutto ritroviamo criteri giusti di valutazione per porre al loro posto e nel loro ordine le cose da fare. Per questo mi sembra per me doveroso riprendere questo discorso in quest’appuntamento tradizionale con i lettori di Orizzonte Impresa. Sinceramente non mi sentivo di lasciar passare sotto silenzio questo avvenimento, che forse non ha guadagnato i primi titoli dei giornali, ma è ugualmente importante. Naturalmente il discorso completo è possibile leggerlo sul sito del Vaticano. Il Papa offre prima di tutto una lettura della realtà e poi individua tre priorità operative. Ecco la lettura: «È importante - afferma Benedetto XVI - che maturi un rinnovato umanesimo nel quale l’identità dell’essere umano sia compresa con la categoria di persona. La crisi attuale, infatti, ha nelle sue radici anche l’individualismo, che oscura la dimensione relazionale dell’uomo e lo conduce a chiudersi nel proprio piccolo mondo, ad essere attento a soddisfare innanzitutto i propri bisogni e desideri, preoccupandosi poco degli altri. La speculazione nelle locazioni, l’inserimento sempre più faticoso nel mondo del lavoro per i giovani, la solitudine di tanti anziani, l’anonimato che caratterizza spesso la vita nei quartieri delle città e lo sguardo a volte superficiale sulle situazioni di emarginazione e di povertà, non sono forse conseguenza di questa mentalità?» Una domanda questa di impegnativa risposta.

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Ecco le tre priorità: I. «La coscienza di essere un "corpo" potrà crescere se si consoliderà il valore dell’accoglienza, già profondamente radicato nel cuore degli abitanti di Roma e del Lazio, …. in particolare verso coloro che, provenendo da Paesi in cui la povertà è spesso causa di morte, o fuggendo da essi per tutelare la propria incolumità, giungono nelle nostre città e bussano alle porte delle parrocchie. … È necessario alimentare percorsi di piena integrazione, che consentano l’inserimento nel tessuto sociale, affinché essi possano offrire a tutti la ricchezza di cui sono portatori». II. «Insieme con l’accoglienza deve rafforzarsi il valore della solidarietà … nei momenti difficili coloro che hanno maggiori disponibilità si prendano cura di chi vive in condizioni disagiate. … A tale riguardo, uno speciale sostegno deve essere assicurato alle famiglie, in particolare a quelle numerose, che spesso si trovano a dover affrontare difficoltà, rese talvolta più acute dalla mancanza o dall’insufficienza del lavoro. … La solidarietà deve poi indirizzarsi verso i giovani, i più penalizzati dalla mancanza di lavoro». III. «É necessario promuovere una cultura della legalità, aiutando i cittadini a comprendere che le leggi servono per permettere la promozione del bene comune… alle Istituzioni è affidato il compito, oltre che di essere esemplari nel rispetto delle leggi, di emanare provvedimenti giusti ed equi…». 15


E’ utile sapere

PSR - REGIONE LAZIO SPESI 100 MILIONI DI EURO NEL 2011 obiettivo di spesa pubblica, comprensiva della quota nazionale e delle risorse provenienti dal Fondo Europeo per lo sviluppo rurale (FEASR), per l'anno 2011, necessario per non incorrere nel disimpegno automatico, e' stato raggiunto e superato per un valore di circa 14 milioni di Euro. Infatti l'anno 2011 ha fatto registrare per il PSR del Lazio l’erogazione di un importo pari ad Euro 98.096.391,02 interessando 6632 beneficiari del settore agricolo, agroalimentare e del mondo rurale della nostra Regione. Con i pagamenti effettuati nel 2011 la spesa pubblica complessiva erogata a partire dal 1 gennaio 2007 sale a Euro 240.371.285,21 attestando l'avanzamento finanziario del Piano a circa il 34%. Pertanto, tenuto conto che la dotazione complessivamente assegnata al PSR è di circa 700 milioni di euro di spesa pubblica, il Lazio dovrà assicurare, da oggi al 31/12/2015, pagamenti per circa 460 milioni di Euro ovvero garantire erogazioni annuali indicativamente pari a circa 115 milioni di Euro. In sostanza la spesa del PSR Lazio 2007-2013 è una spesa per lo sviluppo, per i territori, per le imprese competitive e di qualità: una spesa efficace in grado di rispondere concretamente ai fabbisogni inizialmente individuati e

L’

soprattutto capace di contrastare il deficit strutturale dell’agricoltura laziale aggravato dalla crisi economica finanziaria degli ultimi anni. I dati mostrano con chiarezza la bontà di questa scelta iniziale dell’Amministrazione in termini sia di risposta del territorio sia sotto il profilo dell’impegno gestionale da parte degli Uffici regionali. Dal punto di vista del territorio e dei beneficiari va evidenziato che le misure dell’Asse I, prevalentemente “a investimento” richiedono, a differenza di quelle “a superficie”, un impegno di cofinanziamento da parte delle imprese. Sotto l’aspetto gestionale le misure “ad investimento” richiamano percorsi amministrativi più complessi per quanto concerne istruttoria, controlli ed erogazione dei pagamenti. Si ha così che se fino al 2009 solo il 28% dei pagamenti totali erogati era stato corrisposto a favore delle misure “a investimento” contro il 72% effettuato per le misure “a superficie”, a partire dal 2010 questa tendenza è stata completamente invertita. Alla fine del 2011 i pagamenti delle misure “a investimento” rappresentano il 68% del totale delle risorse erogate contro il 32% registrato dalle misure “a superficie”.

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Buone nuove

PAC 2012 AVVISO ALLE IMPRESE AGRICOLE partita anche quest’anno la campagna per effettuare la domanda unica campagna 2012 (PAC). Coldiretti ha già predisposto tutto il personale e gli uffici addetti al recepimento delle domande presso il proprio CAA. Un rinnovato impegno di Coldiretti per poter offrire ai propri associati una assistenza propedeutica alla corretta elaborazione e compilazione degli atti amministrativi anche per l’ammissione a premi e/o contributi comunitari, nazionali e regionali. In particolare gli ambiti a cui ci si riferisce sono: • Regime di Pagamento Unico ( Domanda Unica);

È

• Sviluppo rurale: o Misure a superficie: agroambiente, indennità compensativa; forestazione ecc.; • Misure strutturali: richieste di primo insediamento di giovani agricoltori, ammodernamento delle aziende agricole, diversificazione verso attività non agricole, domanda di aiuto d’investimenti, ristrutturazione e riconversione dei vigneti, partecipazione dei produttori a sistemi di qualità, ecc.; • Vitivinicolo: aggiornamento e gestione dello schedario vitivinicolo, dichiarazione di raccolta e di produzione vino, dichiarazione di giacenza vino e/o mosti, domande di estirpazione, domande di ar-

ricchimento e magazzinaggio, domande di distillazione, domande di iscrizione/variazioni albi vigneti DO ed elenco delle vigne IGT, ecc.; • Utenti Macchine Agricole( UMA): gestione attività istruttoria per la concessione delle agevolazioni sui consumi di carburante per Utenti Macchine Agricole; • Zucchero: aiuto alla ristrutturazione ed aiuto alla diversificazione; • Latte: dichiarazione vendita diretta titolari di quote latte: dichiarazione dei primi acquirenti ( caseifici). Potrai rivolgerti con fiducia presso gli uffici CAA di Coldiretti di cui riportiamo un elenco suddiviso per provincia.

I CAA COLDIRETTI AI QUALI POTRAI RIVOLGERTI

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CAA Coldiretti Lazio Via R. Piria 6 - Roma Tel 06/4073090

CAA Coldiretti Rieti Viale Morroni 40 Tel 0746/203662

CAA Coldiretti Latina Via Don Minzoni 1 Tel 0773/663434

CAA Coldiretti Roma Via Raffaele Piria 6 Tel 06/4081891

CAA Coldiretti Frosinone Via Madonna della Neve 1 Tel 0775/87681

CAA Coldiretti Viterbo Via F. Baracca 81 Tel 0761/2522


Notizie dalla provincia di Frosinone

MALTEMPO: * PLAUSO DI COLDIRETTI ALLA GDF DI FROSINONE PER I CONTROLLI SUI PREZZI * DANNI INGENTISSIMI ANCHE ALLE STRUTTURE E CENTINAIA DI ANIMALI MORTI O DISPERSI n quasi tutta la provincia di Frosinone – dichiara Paolo De Cesare, direttore della Coldiretti di Frosinone – esistono situazioni gravissime per quanto riguarda il mancato ritiro dei prodotti come ad esempio il latte e le verdure. Gli uliveti sono stati danneggiati in modo irreversibile ed inoltre stalle, capannoni, serre e case rurali hanno subito crolli con danni ingentissimi che purtroppo hanno determinato, in molti casi, anche vittime e smarrimenti tra il bestiame. La stima dei danni per Coldiretti ammonta a

“I

diversi milioni di euro anche se una mappatura in tal senso si potrà effettuare solo passata la perturbazione che sembra interesserà la Ciociaria anche nel prossimo fine settimana. In molti casi non si riesce a far fronte al necessario riscaldamento delle serre e delle stalle, mentre in molte zone della provincia ancora non è tornata regolare l’erogazione dell’energia elettrica e dell’acqua, con problemi enormi soprattutto per gli allevatori. Infine, la Coldiretti di Frosinone, plaude all’azione della Guardia di Finanza del ca-

poluogo per i controlli che sta effettuando dopo varie segnalazioni di aumenti ingiustificati di diversi beni di prima necessità. Mai come in questo momento – ha concluso De Cesare – le speculazioni sono vergognose e pertanto invitiamo oltre che a segnalare ogni caso sospetto dalla Guardia di Finanza, anche ad utilizzare il servizio Sms consumatori che permette, inviando il nome del prodotto da acquistare, al numero 47497, di avere i prezzi piu’ congrui da confrontare con quelli presenti nel cartellino.

GRANDE SUCCESSO PER LA MANIFESTAZIONE DI CAMPAGNA AMICA IN VIA ALDO MORO

Durante la tavola rotonda, da sinistra Alessandro Di Pietro Conduttore televisivo, Aldo Mattia Direttore Coldiretti Lazio, Michele Marini Sindaco di Frosinone

Un grande successo per la manifestazione organizzata dalla Coldiretti e dall’associazione “L’Impegno” del presidente Aldo Mattia. Cinquanta stand di Campagna Amica hanno colorato di giallo la via dello shopping del capoluogo ciociaro dove si sono dati appuntamento gli imprenditori agricoli del circuito di Campagna Amica della Coldiretti ciociara e laziale. Formaggi, olio, vino, dolci, ortaggi, insaccati, il meglio delle eccellenze enogastronomiche regionali e provinciali, hanno catalizzato l’attenzione dei consumatori che hanno raccolto in massa l’invito del direttore della sede ciociara di Coldiretti, Paolo De Cesare e del presidente Loris Benacquista, di consumare ed acquistare prodotti ciociari del territorio.In un momento particolarmente critico per tutto il settore economico, compreso quello agricolo, ancora una

volta, Coldiretti ha portato alla ribalta il proprio progetto per un’agricoltura tutta locale. Lo ha fatto nel migliore dei modi insieme all’associazione “L’Impegno” protagonista di diverse manifestazioni di livello nel capoluogo e in altri centri provinciali e laziali. Interessante e ben organizzato anche il confronto al quale hanno portato il proprio contributo, l’ospite d’onore Alessandro Di Pietro, della trasmissione Rai “Occhio alla spesa”, che ha sottolineato l’importanza di queste attività a favore dei consumatori per accorciare una filiera che troppe volte penalizza acquisti e qualità. Presente anche l’Assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli, che ha rimarcato il ruolo delle politiche agricole a vantaggio di iniziative tese a dare risposte alle imprese agricole laziali. A moderare i lavori il presidente dell’associazione “L’Impegno”, Aldo Mattia, che ha ribadito l’importanza di questi apuntamenti per sensibilizzare l’opinione pubblica ed i cittadini su un argomento così importante come l’alimentazione legato sia alla salute che alle “tasche” dei cittadini. Paolo De Cesare ha fatto gli onori di casa intervenendo sui temi di attualità del settore agricolo provinciale mentre Giuseppe Napoletano ha portato alla ribalta della numerosa e qualificata platea composta da tanti cittadini ma anche tra gli altri del se-

natore Tofani e del presidente di Confindustria, Marcello Pigliacelli, l’esperienza del mercato romano di S.Teodoro al Circo Massimo. Un’iniziativa che Coldiretti ed Impegno hanno chiesto al Sindaco Michele Marini, presente a portare il saluto dell’amministrazione, di replicare a Frosinone mettendo a disposizione degli imprenditori agricoli un’area al coperto utile a dare stabilità ad una iniziativa che i consumatori hanno dimostrato di gradire e sottolineato di trovare disponibile più spesso nelle strade del capoluogo. Coldiretti ha ringraziato i commercianti di via Aldo Moro, la polizia locale, il settore commercio e manutenzioni e le imprese di Massimiliano Pavia di Tecchiena (vivaio), Simone Cristoferi di Anagni (giardinaggio) e Sergio Lisi (La Amorosa Fumone), Acqua Filette, per la collaborazione insieme all’assessore al commercio Colasanti e al consigliere comunale Ivan Spaziani

I numerosi stand presenti al Mercato di Campagna Amica 19


Notizie dalla provincia di Latina PER IL KIWI NECESSITANO INTERVENTI URGENTI E DEFINITIVI ORMAI SIAMO ALL’EMERGENZA assolutamente indispensabile che la Regione Lazio ripristini immediatamente il già assolutamente esiguo stanziamento di 5 milioni di euro che pure era stato promesso e che doveva servire a far fronte, in qualche modo, ai danni subiti dalle imprese agricole produttrici di actninidia a seguito delle ben note vicende legate alla batteriosi. La determina appena assunta dalla Regione Lazio, che riduce per quest’anno l’importo degli aiuti a solo un milione, suona infatti come una beffa e quasi un’offesa per le centinaia di produttori di kiwi che hanno dovuto capitozzare o eradicare gli impianti colpiti dalla suddetta fitopatia. Così Coldiretti Latina che commentando la delibera regionale con la quale è stato stanziato il milione di euro destinato alle imprese del settore, ribadisce innanzitutto la necessità di ottenere l’ulteriore somma dalla Regione Lazio. “In virtù della determinazione regionale n° A11963 del 23/12/2011- spiega Viola – scorrendo la graduatoria relativa alle domande di contributo per la batteriosi del kiwi, con gli 800.000 € stanziati in favore delle imprese agricole danneggiate (gli altri 200.000 euro sono stati correttamente destinati in favore delle aziende vivaistiche), si riesce a

È

liquidare appena 10 aziende, di cui 9 pienamente e l’ultima in minima parte rispetto all’importo ammissibile”. È evidente quindi che lo stanziamento sinora previsto per le imprese agricole non possa assolutamente bastare, in quanto le 266 aziende inserite nella graduatoria raggiungono un importo globale di 16.098.448,41. A questo importo va inoltre aggiunto quello relativo al reimpianto ed al mancato guadagno per i primi tre anni, raggiungendo facilmente in tal modo la somma di circa 50 milioni di euro che da sempre dichiara Coldiretti Latina. Insomma non si può più attendere ulteriore tempo e Coldiretti nei prossimi giorni tonerà a chiedere attenzione e provvedimenti urgenti alla Regione per salvaguardare il settore che nel Lazio rappresenta il 24% della produzione mondiale e che ad oggi è fortemente a rischio di sopravvivenza. “Chiederemo sostengo economico ma anche appoggio per raggiungere risultati

Il Direttore di Coldiretti Latina Saverio VIOLA “Al momento occorre che innanzitutto la Regione Lazio rispetti le promesse fatte in ordine allo stanziamento, nel bilancio 2012, dei famosi cinque milioni di euro altrimenti con il solo milione sino ad ora stanziato non si riesce neppure in parte a dare una minimo di risposte credibili ai produttori.

concreti anche dal Ministero – ha ripreso il presidente Crocetti – in quanto siamo ormai all’emergenza-urgenza e solo con un intervento a livello nazionale si potrà rendere più incisiva l’azione di sostegno ai produttori e quella di contrasto alla fitopatia. D’altronde, essendo il problema chiaramente di rilevanza nazionale quanto all’importanza sul piano economico, della manodopera impiegata, nonché dell’indotto che opera intorno al comparto, non si comprenderebbe l’eventualità di non investire 40 milioni da parte del Governo Nazionale. Una cifra che di per sé potrebbe sembrare considerevole, ma che oculatamente potrebbe rientrare negli obiettivi del Presidente del Consiglio Monti quando parla di crescita; una qualsiasi ipotesi di crescita non può infatti, a parere di Coldiretti Latina, prescindere innanzitutto dalla difesa delle eccellenze che può vantare il nostro l’Italia a livello mondiale.

Il Presidente di Coldiretti Latina Carlo CROCETTI Occorre che quanto prima si torni a prendere in considerazione la nostra più volte reiterata richiesta di investire del problema anche il Ministero dell’Agricoltura che da luglio scorso, tramite l’allora ministro Romano, aveva assicurato un pronto intervento economico idoneo a ristorare in parte il danno. 21


Notizie dalla provincia di Rieti DANNI DA MALTEMPO ALL’AGRICOLTURA: La Regione interviene, soddisfazione del Direttore Mattia a Regione interviene in maniera consistente e tempestiva per tamponare i danni dell’emergenza neve e Coldiretti Rieti ne è soddisfatta per aver incassato nuovamente un risultato davvero importante. In un incontro alla Regione Lazio, dove erano presenti tra gli altri la presidente Renata Polverini, l’assessore all’agricoltura Angela Birindelli e i rappresentanti di Coldiretti, sono stati destinati 340milioni per i pagamenti anticipati per gli enti locali, accesso al credito, estensione della cassa integrazione in deroga ed edilizia agevolata. Per quel che concerne il mondo dell’agricoltura, sono state stanziate le seguenti misure: - istituzione di un Fondo di Garanzia, nell’ambito delle risorse attribuite a Unionfidi Spa, di due milioni di euro, che svilupperanno 20 milioni di finanziamenti, per le imprese agricole danneggiate dalle eccezionali nevicate di febbraio 2012. Il finanziamento, con garanzia pubblica, potrà arrivare al doppio dei costi relativi ai danni dimostrabili per sostenere l’immediato rilancio delle attività agricole; - attivazione nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della misura 126 con uno stanziamento pari a 10 milioni di euro per sostenere interventi di ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali, inteso sia come strutture agricole che come dotazione aziendale. - lo smaltimento delle carcasse. La proposta di delibera dà indicazioni operative ai Comuni e alle aziende sanitarie per la certificazione delle mortalità in allevamento e per lo smaltimento delle carcasse. La certificazione sarà a carico dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie. “Incassiamo l’ennesimo risultato positivo – commenta il direttore Mattia – grazie agli sforzi che Coldiretti quotidianamente fa per sostenere l’agricoltura”. Ulteriore menzione merita lo stanziamento per l’istituzione di un Fondo, nell’ambito delle risorse gestite da Banca Impresa

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Lazio SpA, per il sostegno all’accesso al credito di tre milioni di euro, che svilupperanno 30 milioni di finanziamenti, a favore delle PMI dnneggiate. Il finanziamento, con garanzia pubblica, potrà arrivare al doppio dei costi relativi ai danni dimostrabili per sostenere l’immediato rilancio delle attività produttive. AlIl Direttore di Coldiretti Rieti tra misura importante è Aldo Mattia l’estensione e facilitazione per l’accesso alla Cassa Integrazione; e, infine, i mandati di pagamento per 21 milioni di euro ai soggetti direttamente interessati dalle operazioni di pronto intervento (Vigili del fuoco, Associazioni di Volontariato, Enti Parco) di cui 2,4 milioni di euro per i Consorzi di Bonifica.

I trattori di Coldiretti all’opera per ripulire le strade dalla neve

Un milione d’euro di danni nella provincia di Rieti oco più di un milione di euro destinata purtroppo a crescere, la stima dei danni provocati Il delegato Provinciale all’agricoltura di Coldiretti Rieti Ivano reatina dall’inCapannini credibile ondata di maltempo di questo freddissimo febbraio. Questa la stima fatta da Coldiretti . Numerose sono state le segnalazioni fatte alla sede provinciale (ricordiamo

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che i tesserati a Coldiretti Rieti sono circa 3.600) dalle imprese agricole per comunicare una prima stima dei danni. Al momento il dato parla di un milione e 50mila euro di danni, così suddivisi: 800mila riguardano le strutture (capannoni, stalle e così via), 150mila le colture (con gli olivi che sono state le piante che più hanno sofferto) e 100mila concernenti il bestiame. Ma come detto il dato è ancora provvisorio ma rientra comunque nei 30 milioni di danni stimati in tutta la regione (18 solo nel frusinate) e verrà coperto (almeno in parte) dai con-

tributi stanziati d’urgenza nei giorni scorsi dalla Regione Lazio. “Invitiamo tutti gli agricoltori – afferma il delegato provinciale Ivano Capannini – a recarsi presso le nostre sedi disseminate nella provincia per fare una stima più precisa possibile dei danni subiti dal maltempo. Poter conoscere nella maniera più dettagliata l’entità del danno è importante soprattutto in vista di venerdì quando incontreremo l’assessore provinciale all’agricoltura Oreste Pastorelli proprio per affrontare nel migliore dei modi la problematica”. 23


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Notizie dalla provincia di Roma

APRE UN NUOVO MERCATO DI CAMPAGNA AMICA A ROMA

La conferenza stampa in occasione dell’apertura del Mercato di Via R. Piria. Da sinistra il Direttore di Cldiretti Lazio Aldo Mattia, ilsegretario nazionale organizzativo di Coldiretti Enzo Gesmundo ed il Presidente di Coldiretti Lazio Massimo Gargano.

l consenso dei cittadini consumatori il successo riscontrato ormai nelle diverse piazze di Roma, hanno fornito a Coldiretti Roma, in collaborazione con Coldiretti Lazio di aprire un nuovo Mercato di Campagna Amica. Il mercato si sta svolgendo ogni giovedì dalle ore 10.00 alle ore 15.00 nel cortile della sede di Coldiretti in Via Piria n. 6 nella zona del capolinea della Metro B di Rebibbia. I produttori coinvolti nel nuovo progetto sono circa 20 provenienti nella maggioranza dalla provincia di Roma, ma anche da altre province del Lazio. La parola d’ordine è sempre la stessa, qualità dei prodotti, tracciabilità e provenienza “chilometri zero”, e convenienza nei prezzi. Concetti ribaditi e comunicati alla stampa il giorno dell’inaugurazione, durante la

I

quale il segretario generale organizzativo nazionale di Coldiretti, Enzo Gesmundo, ha avuto modo di approfondire in una conferenza stampa organizzata per l’occasione. Un ringraziamento particolare è andato ai direttori di Coldiretti Lazio Aldo Mattia e Vitangelo Tizzano che, insieme ai propri collaboratori, rendono possibile la realizzazione del progetto Nazionale della “Filiera Agricola tutta Italiana”. Siamo arrivati a circa 800 mercati in tutta Italia e quella che era un’iniziativa partita in sordina, è diventata la rete agroalimentare di vendita diretta più grande di Europa. Il duplice scopo, e cioè quello di fornire agli imprenditori agricoli occasioni di vendita diretta dei propri prodotti ed ai consumatori di trovare qualità e convenienza nei propri acquisti, sta trovando piena applicazione nei mercati di Campagna Amica ed è proprio per questo che si registrano i grandi successi di ogni iniziativa messa in campo.

Il nuovo Mercato di Campagna Amica di Via R. Piria

CAVALIERI DELL’AGRICOLTURA: 4° EDIZIONE i rinnova l’iniziativa di Coldiretti Roma per la premiazione dei “Cavalieri dell’agricoltura” giunta ormai alla 4° edizione. La cerimonia di premiazione si terrà presso la sede della Camera di Commercio di Roma Via del Burro il giorno 8 Marzo 2012. Anche quest’anno le richieste sono state numerose e la commissione che ha dovuto esaminare le domande ha dovuto svolgere un lavoro meticoloso per individuare le aziende più meritevoli nelle diverse ca-

S

Il Direttore di Coldiretti Roma Vitangelo Tizzano

tegorie. La scelta è stata difficile perchè tutte le imprese candidate erano meritevoli del premio, ma, ha detto il direttore di Coldiretti Roma Vitangelo Tizzano “ il successo dell’iniziativa è ormai consolidato e le aziende che non hanno potuto raggiungere il proprio obiettivo quest’anno, potranno ricandidarsi l’anno prossimo perchè l’iniziativa verrà senz’altro riproposta”. Il premio è diventato motivo di orgoglio delle Imprese agricole, che hanno fatto del proprio impegno in agricoltura una scelta di vita e non solo imprenditoriale. 25


2011


Notizie dalla provincia di Viterbo

A Canino la giornata di Coldiretti con il Presidente nazionale Marini un messaggio forte e deciso quello lanciato da Coldiretti durante l’ultima, partecipata “Giornata del Ringraziamento” di Canino che ha visto giovedì 8 dicembre la partecipazione del Presidente Nazionale della Coldiretti Sergio Marini. Dopo la sfilata dei trattori per le vie del Paese, l'appuntamento è stato nella chiesa di San Francesco per la santa messa celebrata da Don Gilbert. Un momento di preghiera durante il quale nell'omelia il sacerdote ha ringraziato Coldiretti per aver scelto la difesa del territorio e di quanto essa produce. “La vigilanza e l’attesa, che caratterizzano l’Avvento - ha detto – sono tipiche degli imprenditori che lavorano nella terra, che deve essere custodita, amata, sorvegliata e protetta quale dono. La terra è una scuola straordinaria, che insegna a vivere, ad attendere e a guadagnare il pane con il sudore della fronte. Chi lavora la terra ha una grande dignità e il grande compito di sviluppare il creato che è la prima manifestazione di Dio. La sfida di oggi – ha concluso – è quella di produrre beni e benessere senza distruggere la terra”. Parole profonde e vere, che hanno toccato il cuore dei coltivatori diretti e che sono state molto apprezzate da tutta la comunità presente alla celebrazione. Poi la presentazione e la benedizione dei prodotti della ter-

È

ra che hanno sfilato, portati dagli agricoltori, fino sotto all’altare: pane, ortaggi, vino, olio, confetture, miele vere eccellenze del territorio. Al termine della funzione, la benedizione dei mezzi agricoli e poi il Presidente Marini si è intrattenuto con il Consiglio provinciale, il personale della Coldiretti di Viterbo ed i soci arrivati in mattinata da tutta la provincia. In un momento difficile per il sistema Paese, il Presidente Marini a fatto un'analisi della situazione in cui versa l'agricoltura e delle risposte che Coldiretti sta dando con il suo progetto per una filiera agricola italiana firmata dagli agricoltori, delle prospettive poco edificanti rispetto alle proposte di riforma della Pac e della manovra "Salva Italia", una manovra iniqua che non contiene alcuna proposta di crescita e che risulta particolarmente penalizzante per il settore soprattutto in tema di rivalutazione ai fini fiscali di quei beni che costituiscono mezzi di produzione. Al termine dell'incontro un aperitivo a base di prodotti del territorio e l'inaugurazione della nuova sezione Coldiretti di Canino. "Un evento significativo - afferma Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Viterbo in un momento in cui sono tante le imprese che chiudono o che riducono l'attività. Se poi questo viene dopo l'apertura di un nuovo ufficio a Fabrica di Ro-

ma della settimana scorsa dove abbiamo inaugurato anche il primo Punto Comune d'Italia, rappresenta un evento di cui andiamo tutti molto fieri e orgogliosi. La presenza del presidente Marini è stato un grande regalo che ha reso ancora più bella la festa. L'evoluzione dell'agricoltura ha portato all'evoluzione della rappresentanza e forzatamente ha comportato un diverso modo di rapportarsi con i soci anche con investimenti importanti sia strutturali che di personale sempre più orientato verso la consulenza e verso nuovi servizi, il tutto nel segno di una continuità valoriale che solo Coldiretti può vantare".

Luca Ingegneri a Vienna presenta i prodotti della filiera agricola tutta italiana ad una manifestazione dell’ONU uca Ingegneri, titolare dell'azienda "Cisterna del Marchionato" presidente della sezione Coldiretti di Vetralla e componente del Consiglio Provinciale della Federazione, ha partecipato a Vienna alla manifestazione “Unendo le mani per aiutare i bambini” organizzata dall’associazione delle donne dell’ONU. Alla manifestazione mondiale di beneficienza hanno partecipato 60 nazioni e Ingegneri, unico rappresentante dell’Italia al “bazar” ha presentato la propria produzione: olio extravergine di oliva, creme, paté e marmellate di oliva. Ma non solo prodotto, in mostra an-

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che tanto territorio, cultura e tradizioni di Vetralla e dell'intera provincia con la distribuzione di materiale pubblicitario e di documentazione che valorizzano le nostre eccellenze produttive. Lo stand dell’Italia è stato tra i più visitati dal pubblico presente (circa 25.000 i visitatori) con molto calore ed affetto e molti di loro hanno acquistato i prodotti tipici della Filiera Agricola tutta Italiana avendone apprezzato la qualità. Un bel successo per l’amico Luca e per la nostra organizzazione che ha saputo trasmettere i veri valori del fare impresa. 27


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