Page 1

3. MEZZI E MANUTENZIONI Nel 2006 al fine di affrontare il tema delle revisioni generali del materiale rotabile viene costituita la piccola OGR (Officina Grandi Revisioni). La responsabilità dell’ingegneria del materiale rotabile metropolitano è stata in quegli anni affidata ad ATAC che aveva il compito di curare il processo logistico ed entrare nei processi operativi precedentemente gestiti in autonomia da Metro, OGR ha sempre avuto ed ha tuttora un ruolo solo esecutivo. Tale scelta organizzativa si è rilevata particolarmente inefficace ed aggiungendo a ciò la non brillante gestione di OGR che ha prodotto risultati modestissimi. I costi complessivamente sostenuti da OGR negli anni che vanno da 2006 al 2009 ammontano a circa 25 Ml di euro. E le principali produzioni realizzate sono solo: revisioni generali di 1 treno MB (completato a settembre 2009) Revisione leggera di 2 treni MB (completato nel secondo semestre 2010) Riordino di 4 treni Frecce del Mare, completato nel 2° semestre 2010). OGR ha lavorato solo sui treni vecchi di Metro! La direzione dei servizi di ingegneria di ATAC è stato responsabile della produzione di OGR, di quella della fornitura e dei relativi costi. ATAC ha deciso come spendere le risorse economiche disponibili. Tali scelte si sono rivelate in diversi casi “grossolanamente errate”, come nel caso del condizionamento dei treni il cui ritardo, per via di errori di pianificazione e progettazione strategica, hanno paralizzato OGR e portato enormi debiti manutentivi. I costi complessivi dell’operazione OGR non giustificano la produzione realizzata peraltro, in tutti questi anni di sostanziale paralisi, si accumulava gravemente il “debito manutentivo di Metro”(vedi tabella) venivano regolarmente “saltate” significative tappe manutentive con impatti notevoli sulla disponibilità della flotta. Inoltre OGR in chiave prospettica, non potrà dare alcun aiuto nemmeno ai nuovi treni CAF. PRINCIPALI EMERGENZE MANUTETIVE “EREDITATE” AREA METROFERROANTE 2007 (Attualmente in corso di razionalizzazione e finanziamento) Treni MB 27 treni 53 treni Caf revisione, frequenza intermedia 10 treni Ma200, revisione frequenza intermedia 12 treni FIREMA Roma – Viterbo revisione generale 5 ET820 FIREMA RomaGiardinetti 6v ET830 FIREMA RomaGiardinetti Mantenimento in efficienza dei 12 treni EM 420 RG

Revisione generale scaduta urgente intervento Da realizzare con urgenza per poter garantire un piano medio d’intervento nel periodo Scadenza intervento urgente per recupero di affidabilità, compresa climatizzazione Revisione generale scaduta urgente intervento Revisione generale scaduta urgente intervento Revisione generale scaduta urgente intervento Revisione generale scaduta urgente intervento TOTALE

€140.000.000 €25.000.000

€15.300.000

€18.000.000 €2.500.000 €3.000.000 €29.000.000 € 232.800.000


La situazione ereditata nel 2007 iN termini di ritardi manutentivi nell’area metro ferroviaria ha un impatto economico che pesa oggi sui conti di ATAC per 233 Ml Euro ca., questa cifra è ancora più grave alla luce dei 713 milioni già in passato conferiti. La situazione complessiva della flotta metro ferroviaria ereditata nel 2007 era disastrosa, permane ovviamente molto critica e richiede molti anni i di duro lavoro per il recupero.

Materiale rotabile area metro ferrovie

Presenti in flotta

Da alienare

Da revisionare

Disponibilità reale

198

53

52

47%

Meno del 50% dei mezzi presenti risultano realmente utilizzabili, molti da alienare /rottamare più del 25% da revisionare. Il “debito manutentivo” e la vetusta del parco mezzi ha ovviamente tutt’ oggi anche grossi impatti sull’affidabilità e disponibilità quotidiana di mezzi. Anche per quanto riguarda il parco bus e Tram la situazione “ereditata” nel 2007 è conseguenza di una serie di azioni apparentemente incomprensibili che hanno prodotto: Parco bus e tram inadeguati alle necessità e caratteristiche della città, molti dei quali fermi, sottoposti o ancora da sottoporre ad importanti modifiche per renderli operativi; Eterogeneità dei mezzi; Un parco mezzi ad oggi sostanzialmente vetusto. 8 anni di vita media. Per poter rispondere alle necessità delle città in termini di Km e rendere la flotta bus di ATAC efficiente, per o meno al pari di altre città italiane o Europee, ATAC dovrebbe procedere oggi al’acquisto di almeno 400 mezzi per una spesa di circa 110 Ml di Euro. Il ricambio dei bus è fondamentale per rimediare: all’elevato impatto ambientale della flotta attuale (19% Euro 2, 62% Euro 3) la crescente vetustà della flotta che ha ormai circa 8 anni di vita media. Debiti manutentivi notevoli sono anche stati lasciati dalle precedenti gestioni in campo infrastrutturale. INFRASTRUTTURE TRAM Per poter usare i jumbo tram, riaprire la linea 3, e riqualificare le altre linee è necessario: potenziare le sottostazioni elettriche obsolete e di capacità limitata giunte a fine vita tecnica effettuare una pesante riqualificazione dell’armamento tramviario. INFRASTRUTTURE METROPOLITANE Occorre recuperare un grosso gap per: riqualificare elettronicamente le stazioni ormai fatiscenti potenziare gli impianti tecnologici ormai obsoleti e sovra saturi (capolinea e sottostazioni elettriche). Se non recuperiamo il debito manutentivo cosa succederà? Le flotte saranno sempre meno confortevoli e performanti Aumenteranno i disservizi, le corse perse ed i costi di manutenzione Avremo sospensioni di irregolarità di servizio sulla rete tram e sulle metropolitane.

3 - MEZZI E MANUTENZIONI  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you