Issuu on Google+

NOTIZIARIO N. 20 DEL 3 settembre 2012

Ugl Polizia di Stato

Stampato e diffuso In proprio

Nome società D’INFORMAZIONE SINDACALE NOTIZIARIO

A CURA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

NEWS DAL TERRITORIO AUTOMEZZI SENZA REVISIONE, AD APRILE LA NOSTRA DENUNCIA, ANCORA NESSUNA RISPOSTA DAL DIPARTIMENTO Dopo il caso della Volante di Livorno, giungono alle nostre Segreterie Provinciali segnalazioni di altri casi simili. L'UGL Polizia di Stato, aveva posto un quesito sulla revisione dei mezzi al Dipartimento ma, a tutt'oggi, attendiamo ancora una risposta. Leggi sul nostro sito www.uglpoliziadistato.it il quesito fatto ad aprile scorso al Dipartimento.

LIVORNO - LA VOLANTE PERDE IL PARAURTI, TRAGEDIA SFIORATA Denuncia dell'UGL Polizia di Stato: "Occorrono mezzi nuovi" - Il pezzo ha rischiato di colpire un motociclista - LA NAZIONE.IT - «Si è sfiorata la tragedia. Il 29 agosto di mattina una volante, la AR 159, impiegata nel servizio di controllo del territorio a Livorno, stava percorrendo la Strada Statale 1 nei pressi di Montenero. All’improvviso ha perso il paraurti posteriore che, volando via, solo per un caso non ha colpito un motociclista che stava transitando in quel momento». La denuncia è di Pasquale Sannuto, segretario provinciale dell’Ugl-Polizia di Stato. «Purtroppo — prosegue — nonostante le denunce dei sindacati, l’amministrazione fa orecchie da mercante. Abbiamo segnalato le problematiche della manutenzione dei mezzi, la loro vetustà, i chilometri che hanno percorso e le conseguenti continue riparazioni. L’attuale questore anziché pensare alle conferenze stampa farebbe bene a far arrivare, come aveva promesso quando si è insediato, nuove vetture per dare più sicurezza agli operatori e alla cittadinanza. SI STACCA IL PARAURTI DI UNA VOLANTE - UGL: “SI È SFIORATA LA TRAGEDIA” IL TIRRENO - La denuncia di Pasquale Sannuto, Segretario Provinciale Generale di Livorno: "Più volte, abbiamo segnalato le problematiche dei mezzi" “Stavolta si è sfiorata la tragedia.” Inizia così la denuncia di Pasquale Sannuto, Segretario Provinciale Generale di Livorno dell’Ugl Polizia di Stato, in merito ad un episodio accaduto due giorni fa ad una volante. Infatti, la mattina del 29 agosto ad una Alfa Romeo 159 impiegata in servizio di controllo del territorio, che percorreva la SS1 nei pressi di Montenero, si è staccato il paraurti posteriore che, volando via, stava per investire un motociclista in transito in quel momento. “Purtroppo - prosegue Sannuto - nonostante le continue denunce dei sindacati, l’Amministrazione fa orecchie da mercante. “Inoltre, soprattutto in questi ultimi tempi, stiamo vedendo le pattuglie di controllo del territorio fatte con le Fiat Stilo, autovetture non idonee allo scopo, come più volte ribadito dal Ministero dell’Interno, proprio perché non hanno quegli standard di sicurezza previsti invece dalle normative.” “Auspichiamo, per il prossimo futuro, che la situazione possa migliorare, perché è giusto che i colleghi lavorino in sicurezza per poter dare così il miglior servizio al cittadino.”

1


MONTICHIARI, SI ALLA POLIZIA STRADALE In data 13 agosto 2012 la Segreteria Regionale Lombardia unitamente alla Segreteria Provinciale di Brescia, ha incontrato il Sindaco di Montichiari (Bs) il quale ha esposto le sue preoccupazioni in merito al futuro del Distaccamento di Polizia Stradale di Montichiari (Bs). Il Sindaco ha ribadito come il reparto di Polizia Stradale sia un valore aggiunto della città a cui non vorrebbe rinunciare. L’Ugl Polizia non ha potuto che condividere le aspettative del primo cittadino di Montichiari. L’incontro si è concluso con molta cordialità e disponibilità tra le parti per il raggiungimento di un comune interesse a favore della cittadinanza del Comune di Montichiari e dei Comuni limitrofi.

TAGLI ALLA CASTA, L'UGL POLIZIA A TGCOM24 Bergamo - TGCOM24 - I tagli annunciati dal ministro Cancellieri a Ferragosto stanno avendo effetto a partire dalla Villa sui colli di Mozzo (Bergamo) dell'ex ministro Roberto Calderoli. Tolto infatti il posto fisso che vegliava giorno e notte la residenza del leghista (anche quando lui non era in casa) formata da otto tra agenti e militari, che è costata in due anni 900mila euro. "Sono tornato un uomo libero", lui ci scherza. Come scrive "Il Giorno", Calderoli ha però aggiunto "di provare ancora qualche preoccupazione. Potrebbe arrivare un kamikaze e farsi saltare in aria come a Milano nel 2009". Il presidio fisso era stato disposto dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Bergamo, essendo Calderoli nel mirino degli estremisti islamici fin dal 2006, a seguito della famosa vicenda della maglietta con la caricatura di Maometto.La decisione del Viminale è stata subito accolta con approvazione dai sindacati di polizia: "Abbiamo vinto una battaglia. La decisione di togliere il presidio fisso non può che lasciarci soddisfatti", affermano. da TGCOM24

2

L’ECO DI BERGAMO Sindacato polizia: ora si può, una Volante in più ogni turno - 19 agosto 2012 Cronaca La villa di Calderoli sui colli tra Mozzo e Bergamo «L'Ugl Polizia di Stato della provincia di Bergamo con molto piacere prende atto che il servizio di vigilanza fissa presso l'abitazione dell'ex ministro Calderoli da pochi giorni non viene più svolto, nonostante non sia pervenuta alcuna comunicazione formale al riguardo». «Ciò significa che è possibile coniugare la sicurezza delle persone con i tagli alla spesa pubblica. L'Ugl ha sempre creduto in questa strada, segnalando più volte lo spreco di uomini, mezzi, ma soprattutto di soldi pubblici impiegati per lo svolgimento di servizi "inutili"».


Pagina 3

Titolo notiziario

TAV, NUOVE INTIMIDAZIONI IN VAL DI SUSA

"Temiamo che l'incendio del magazzino della Italcostruzioni e il blitz alla sede di Equitalia siano solo l'inizio delle intimidazioni e degli atti di terrorismo che i facinorosi no Tav vogliono mettere in campo per fermare la costruzione di un'opera che, ad oggi, rappresenta per l'economia piemontese e italiana un' importante occasione di lavoro e di ripresa". Così il vice segretario nazionale dell'Ugl Polizia di Stato, Luca Pantanella, commenta quanto accaduto in Val di Susa, evidenziando come "non è possibile che atti come questi continuino a danno non solo delle imprese, ma anche dei lavoratori e dei cittadini. Un gruppo di delinquenti, con intenti a questo punto chiaramente sovversivi e contrari agli interessi del nostro Paese, non può e non deve condizionare la vita di molte famiglie: il Piemonte, con i suoi 100.000 cassaintegrati, ha bisogno di ripartire e tutte le occasioni, seppur rare, di sviluppo devono essere sfruttate per abbassare il livello di disoccupazione e creare ricchezza, non solo per la nostra Regione ma per tutta la penisola". "Siamo convinti che – prosegue il sindacalista – in un momento economico delicato come questo non bisogna sottovalutare nessun rischio. Per questo, la Val di Susa deve essere dichiarata zona d'interesse nazionale modificando le regole d'ingaggio delle Forze dell'Ordine e dotandole di tutti gli strumenti che i moderni Corpi di Polizia europei hanno a disposizione per evitare, come accaduto fino ad oggi, di continuare a contare troppi feriti tra gli agenti, chiamati a svolgere la funzione di 'cuscinetto sociale' a difesa di operai che svolgono il proprio lavoro e a tutela di un territorio che i violenti stanno uccidendo, socialmente ed economicamente".

3


Pagina 4

Titolo notiziario

GENOVA, SUONANO A FESTA LE CAMPANE DEL MARTIRIO Stiamo assistendo a un considerevole aumento dei i reati predatori nella citta’ di Genova, ove oramai furti scippi e rapine fanno parte della cronaca quotidiana… Questo significa che è sbagliato continuare a gestire in questa maniera le poche risorse lasciando (leggi abbandonando…) “la prevenzione del territorio” alle solite 4 volanti… servono uomini !!!!! L’UGL Polizia di Stato è stanca di una propaganda politica a sostegno di un Governo che non investe sulla sicurezza, siamo stanchi di ascoltare che tutto va bene, basta palliativi !!! Si deve avere il coraggio, e anche l’umiltà, di richiedere ingenti risorse umane per Genova. Noi, in tutte le maniere abbiamo cercato di fornire un valido contributo attraverso la creazione di un progetto preciso, puntiglioso ed

efficace, quello delle PARI OPPORTUNITA”, volto a ridare dignita’ professionale a tutti i lavoratori della Polizia di Stato.

unita’. Va di moda parlare di riorganizzazione e ridistribuzione del personale, ma di fatto le strategie organizzative sono apparse sinora Oggi, al controllo del territorio vi assai deludenti. sono solamente dedicate 4/5 auto Basta avvallare scelte “improbabili” nei turni serali e notturni, e il perso- di qualche dirigente che, sotto le nale e’ sottoposto a un prolungato finte spoglie del riassetto, tutela stress psicofisico senza eguali, do- interessi di casta ( o sindacali ? ) vuto anche al fatto che moltissime e più grave ancora persevera nella richieste di riposo teso al recu- sua azione. Il tutto sempre con l’apero delle energie psicofisiche vallo dell’Amministrazione… o vengono puntualmente, sistema- quest’ultima ancora non se ne è acticamente e ciclicamente, nega- corta ? Bene, se è cosi’ che si intente…Tale circostanza si riverbera de proseguire, l’UGL Polizia non si sullo stato di salute dei colleghi im- presterà a osservare impotente quepiegati, tanto da far sì che l’Ammi- sto martirio, e al tavolo delle trattanistrazione abbia recentemente tive non svenderemo i nostri iscritti stretto una convenzione con una in cambio di qualche piccolo posto unità di psicologi (sic !), chissà per- di potere !!!!!. Magari in qualche chè? problemi di burn out in vista? commissariato….a buon intenditoOra basta !!! Della propaganda poli- re…… tica siamo stufi, occorre immediatamente rinforzare l’ufficio controllo del territorio con almeno venti La Segreteria Generale Provinciale

LIVORNO, DUBBI O CERTEZZE???!!! La scrivente Segreteria Provinciale, apprendeva qualche giorno fa che il Dirigente dell’UPGSP, a seguito del TRASFERIMENTO dall’Ufficio del Poliziotto di Quartiere alle Volanti di un NOTO DIRIGENTE SINDACALE, aveva impartito disposizioni ORALI affinché il collega in questione, Assistente Capo, fosse assegnato ad un determinato turno per svolgere il servizio come autista solo ed esclusivamente ad un certo Sovrintendente e comunque, in assenza di quest’ultimo, fare solo l’autista al personale del ruolo Sovrintendenti con l’impossibilità di poter svolgere la mansione di Capo Pattuglia, nonostante lo stesso Assistente Capo, tra i componenti del turno, sia uno dei più anziani. In una recente riunione, la scrivente O.S. esprimeva le proprie preoccupazioni circa l’atteggiamento dell’Amministrazione nei confronti di rappresentanti sindacali, atteggiamento concretizzatosi con l’episodio sopra descritto ed avvalorato dalla nota di un capo turno, che si allega, anch’esso DIRIGENTE SINDACALE, stranamente anch’egli appena trasferito. E, temiamo, che non sia finita qui!!! Ma, l’abbiamo già detto e lo ripetiamo: NON CI FAREMO INTIMIDIRE!!! A parere della scrivente Segreteria Provinciale, i trasferimenti dei due rappresentanti sindacali, probabilmente considerati scomodi, avveniva con una metodologia del tutto opposta a quella recentemente usata dall’Amministrazione in occasione di trasferimenti “di massa” all’UPGSP: a noi sembra chiaro che, queste nuove “regole” siano state “confezionate su misura” per l’occasione!!!Nella nostra attività sindacale, non ci era mai capitato di vedere l’Amministrazione “spendersi” in questa maniera per far si che un collega svolgesse il proprio servizio solo a certe condizioni e, lo ripetiamo, questo secondo noi è avvenuto solamente in virtù della carica sindacale rivestita dal collega in questione. Ancora una volta, l’attuale Vertice della Questura di Livorno ha dimostrato l’assoluto disprezzo delle regole e del buon senso, palesando nella circostanza un GRAVISSIMO COMPORTAMENTO ANTISINDACALE! 4


SANATORIA CLANDESTINI 2012: È ATTESO UN NUOVO FLOP

Analisi e perplessità di Emanuele Brignoli, segretario regionale Lombardia dell'Osservatorio nazionale uffici immigrazione dell'Ugl Polizia di Stato Il Governo ha reso noto il testo del decreto che contiene la “disposizione transitoria” approvata qualche giorno fa dal Consiglio dei Ministri, atteso entro il 29 agosto, anche se la nuova sanatoria di fatto era entrata già in vigore dallo scorso 9 agosto. La sanatoria, permetterà la regolarizzazione di tutti gli immigrati clandestini, che dovranno dimostrare di essere in Italia almeno dal 31 Dicembre 2011. Purtroppo bisogna rilevare che i problemi evidenziati nella sanatoria del 2009 sono rimasti e, probabilmente, si aggraveranno visto che questa sanatoria, contrariamente a quella del 2009, riservata a domestici e badanti, ora sarà aperta a tutti i tipi di lavoro. I problemi saranno accentuati soprattutto a Milano, dove per l'ultima sanatoria sono state presentate 43.505 istanze, contro le 32.122 di Roma, raggiungendo il primato tra le province italiane. Allora la procedura di emersione si rivelò un flop, infatti a distanza di un anno, due domande su cinque risultavano ancora ferme. Gli stessi funzionari della Prefettura all'epoca, evidenziarono l'inesistenza sia di «filtri», finalizzati alla verifica dell'identità del richiedente al momento dell'inserimento della domanda, che di sistemi di controllo preventivo (reddituali, di polizia ecc.) mediante l'utilizzo di banche dati su tutte le domande pervenute. La situazione era resa ancora più grave dal fatto che allora il sistema telematico, previo il pagamento di 500 euro all'Inps, dava l'opportunità d'inoltrare la richiesta di emersione anche a datori di lavoro privi dei requisiti di legge, permettendo a eventuali truffatori di approfittarne e di presentare anche un numero di domande superiori a quello previsto dalla legge, che fissava il limite di un collaboratore familiare e due badanti per ciascun richiedente. Le procedure e le indagini di polizia permisero di accertare che di questi “truffatori”, ne emersero parecchi. Ora, per la sanatoria 2012, i 500 euro da versare all'Inps sono diventati 1000 euro e secondo le previsioni l'emersione riguarderà 200.000 clandestini circa sull'intero territorio nazionale, di cui non meno di 40mila richieste solo a Milano. Brignoli : «Per questo chiediamo una volta per tutte che si studino le procedure corrette per ottenere il massimo risultato con minori sforzi. Per com'è stata concertata, questa sanatoria premia chi delinque e umilia ingiustamente chi vive nella legalità». da 2righe.com

5

DA “IIL GIORNALE”

“Ora, per la sanatoria 2012, i 500 euro da versare all'Inps sono diventati 1000. E se l'emersione riguarderà, secondo le previsioni, 200.000 clandestini circa sull'intero territorio nazionale, a Milano ci si aspetta non meno di 40mila richieste. La procedura da seguire, però, nel frattempo, è rimasta esattamente la stessa.«Le procedure errate che dovrebbero portare al rilascio del nulla osta e successivamente del permesso di soggiorno, porteranno ulteriore aggravio di lavoro alle prefetture, questure, procure, avvocatura di stato, enti di previdenza e enti di controllo del lavoro, pertanto le somme recuperate da una parte usciranno decuplicate dall'altra lamenta Emanuele Brignoli, segretario regionale Lombardia dell'Osservatorio nazionale uffici immigrazione dell'Ugl Polizia di Stato -. Al caos dei rinnovi dei permessi si aggiungerà la marea di accertamenti sul possesso dei requisiti effettivi per la sanatoria che saranno eseguiti solo dopo la stipula del contratto di soggiorno, cioè all'esito delle comparazioni dattiloscopiche conseguenti alla richiesta di rilascio del titolo di soggiorno. Inizieranno a quel punto accertamenti, procedure di revoca, contenziosi, denunce penali, indagini, rinvii a giudizio, processi, ricorsi, proteste delle associazioni, manifestazioni, scalate sulle torri e quant'altroil massimo risultato con minori sforzi - conclude Brignoli -. “Per com'è stata concertata, questa sanatoria premia chi delinque e umilia ingiustamente chi vive nella legalità».


Notiziario del 4 settembre 2012