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13APRILE2013 ANCORA UN TENTATIVO DI EVASIONE: POLIZIA PENITENZIARIA REBIBBIA N.C. IMPEDISCE LA FUGA Posted: 13 Apr 2013 09:16 AM PDT Nella tarda serata di ieri un detenuto che si trovava presso l'Ospedale Sandro Pertini di Roma, per sostenere una visita ambulatoriale, ha tentato la fuga dal nosocomio ma è stato prontamente bloccato dal personale della penitenziaria, preposto alla vigilanza del tradotto. Il detenuto, pare sia stato trasferito fin dalla mattina per l'esecuzione di alcuni esami diagnostici e poi, colto da malore, è stato ricoverato presso il Pronto Soccorso, del Pertini. Il detenuto, che utilizzava un bastone canadese per la deambulazione, sembra che all'uscita dai servizi igienici abbia tirato all'indirizzo del personale di scorta la stampella tentando poi di scappare dallo stabile. Pronta la reazione degli Agenti che l'hanno inseguito e bloccato in pochi attimi. Nei momenti immediatamente successivi, sono giunti dei rinforzi da Rebibbia che hanno preso in carico il fuggiasco riassicurandolo in Istituto. Questo episodio, che segue analoghe situazioni occorse in precedenza, dovrebbe far riflettere sul fatto che l'uscita dagli Istituti Penitenziari dei detenuti, dovrebbero avere un carattere residuale ed essere l'unica possibilità praticabile. Riteniamo che le Aziende Sanitarie Locali e il Ministero della Giustizia dovrebbero attivarsi affinchè i reparti Infermeria degli istituti penitenziari funzionino come veri e propri ambulatori riducendo al minimo le prestazioni sanitarie esterne in favore dei detenuti".

Corso Formazione Dirigenti Regionali Ugl Polizia Penitenziaria Sorrento 11 e 12 Aprile 2013 Posted: 13 Apr 2013 09:12 AM PDT Due giornate dedicate alla formazione dei nostri Dirigenti Regionali, con modalità e contenuti che hanno entusiasmato i nostri validissimi rappresentanti, rafforzando le loro capacità, per una migliore tutela dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria. Al termine del corso, il nostro Segretario Generale Dott. Giuseppe MORETTI, unitamente al Responsabile dell’Ufficio Confederale della Formazione Quadri Dott. Clemente PANSA e il Docente Dott. Patrizio DEL BON, hanno consegnato gli attestati di partecipazione ai corsisti. All’Ufficio Formazione Quadri della nostra Confederazione, rinnoviamo i nostri più sinceri ringraziamenti per la disponibilità, il prezioso contributo e l’ottimo lavoro svolto con la consueta capacità e le conoscenze trasmesse ai partecipanti. Continuiamo a portare avanti il nostro progetto di formazione in favore dei nostri Dirigenti, una scelta che contraddistinguere l’UGL da altri soggetti dello stesso Comparto, il giusto impegno per garantire la professionalità dei Dirigenti UGL e un’assistenza ancora più qualificata ai nostri iscritti. Si ringrazia il Segretario Regionale della Campania Dott. Ciro AURICCHIO che ha reso gradevole la realizzazione del corso presso la prestigiosa cornice della Città di Sorrento.

I mie complimenti vanno al personale preposto al servizio di scorta, che intendo segnalare non era effettivo al locale NTP e quindi privo di una qualsiasi preparazione professionale per l'esecuzione dei servizi di Traduzione e Piantonamento. Sono stati veramente impeccabili.............". Queste, le dichiarazioni del Segretario Regionale UGL - P.P. Antonio BIANCO. LA SEGRETERIA REGIONALE

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12APRILE2013 Newsletter DAP n. 59 Posted: 12 Apr 2013 08:30 AM PDT

DAP NEWS La Newsletter dell'Amministrazione Penitenziaria

arabo inglese rumeno tedesco CARCERE E CULTURA Racconti dal carcere - Premio Goliarda Sapienza, Regina Coeli 15 aprile 2013 SITI WEB Istruzioni per l'accesso

DAP

STATISTICHE Aggiornamenti al 31 marzo 2013 detenuti presenti detenuti stranieri presenti detenuti usciti per effetto legge 199/10 misure alternative attività di consulenza e trattamento

(a cura dell'Ufficio Stampa e Relazioni Esterne)

11APRILE2013 Questi i contenuti della newsletter n. 59 del 12 aprile 2013: DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Conferenza del Capo dipartimento Giovanni Tamburino alla Scuola Interforze 10 marzo 2013 - il testo e le slides "Una modesta proposta...": intervento del Vice capo dipartimento Luigi Pagano Sottoscritto un protocollo d'intesa con il Consiglio nazionale dell'ordine degli psicologi per interventi a favore del personale CASSA DELLE AMMENDE Progetti approvati dal CdA del 6 marzo 2013

 Il colpo di reni  CARCERI: ITALIA IMPUGNA SENTENZA CORTE STRASBURGO ++ APPELLO A GRANDE CHAMBRE CONTRO CONDANNA PER TRATTAMENTI INUMANI  CASO CUCCHI entro maggio 2013 la sentenza della Corte di Assise

Il colpo di reni Posted: 11 Apr 2013 05:43 AM PDT Lo Stato ha impugnato alla Grande Chambre la sentenza della Corte europea dei diritti umani di

PERSONALE FUA anno 2011 e 2012 - criteri NOMINE Direzione generale esecuzione penale esterna CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI DETENUTI E DEGLI INTERNATI italiano spagnolo

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Strasburgo che a gennaio ha condannato l'Italia per trattamento

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inumano e degradante di 7 detenuti, dando all'Italia un anno di tempo per adeguare il sistema carcerario. Il ricorso - a quanto si apprende - è stato depositato ieri sera. (ANSA)

NON possiamo esimerci da un commento relativamente alla notizia ANSA in precedenza indicata per cui lo Stato ha deciso di impugnare la sentenza di condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo in considerazione del ricorso accolto presentato da 7 detenuti tendenti ad un risarcimento per trattamento inumano. La cosa che francamente riscuote il nostro plauso è il principio che nonostante gli sforzi che la collettività nazionale sta sostenendo per ammodernare le carceri, in un periodo particolarmente disagevole per l’economia italiana, vi era quasi la rassegnazione di vedersi piombare addosso l’ennesima sentenza di risarcimento che oltre a determinare ulteriori costi, non “desse giustizia” degli sforzi che si stanno facendo e di quanto questi siano significativamente gravosi proprio per quanti pagano le tasse, e per quanti operano nelle carceri: perché l’Europa ci condanna ma poco fa per aiutarci economicamente. L’opportunità che ci si offre è quella di poter almeno rivendicare le nostre ragioni. Dare la nostra versione dei fatti, ma anche, scusateci la franchezza dare dei distinguo rispetto ad altri modelli penitenziari europei che sono assolutamente inferiori al nostro, maggiormente dal punto di vista giuridico, che si sottraggono da analoghe situazioni proprio per lo scarso senso di partecipazione della società civile alle attività di controllo sulle carceri, che evidentemente sono uno degli strumenti principali per evitarsi simili ricorsi. Attendiamo fiduciosamente gli esiti dell’impugnativa che dovrà servire a dimostrare anche quanto il nostro

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modello penitenziario è perfettibile (come si sta cercando di fare) ma non da rottamare.

CARCERI: ITALIA IMPUGNA SENTENZA CORTE STRASBURGO ++ APPELLO A GRANDE CHAMBRE CONTRO CONDANNA PER TRATTAMENTI INUMANI Posted: 10 Apr 2013 09:00 PM PDT (ANSA) - ROMA, 10 APR - Lo Stato ha impugnato alla Grande Chambre la sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che a gennaio ha condannato l'Italia per trattamento inumano e degradante di 7 detenuti, dando all'Italia un anno di tempo per adeguare il sistema carcerario. Il ricorso - a quanto si apprende - è stato depositato ieri sera. (ANSA).

CASO CUCCHI entro maggio 2013 la sentenza della Corte di Assise Posted: 10 Apr 2013 08:58 PM PDT

I PM hanno chiesto la condanna a 2 anni per le ipotesi di reato di lesioni e abuso d’autorità per i 3 Assistenti di Polizia Penitenziaria in servizio nelle celle del Tribunale di Roma, dove Stefano Cucchi era in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Dalle notizie apparse sui giornali, si legge che il ragazzo non sarebbe morto se non avesse ricevuto le botte dal personale di Polizia Penitenziaria. Senza entrare nel merito dell’attività investigativa condotta, al di là di quello che sarà l’esito del processo che si sta concludendo e delle eventuali responsabilità che saranno individuate, auspichiamo soltanto che la Corte di Assise di Roma vorrà giudicare le posizioni di ognuno degli imputati

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OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO PROCESSUALE. In Italia lavorano 38.000 Poliziotti Penitenziari, che ogni giorno svolgono i propri compiti con grande serietà, professionalità e – aggiungiamo – umanità, nelle difficilissime condizioni in cui sono costretti ad operare per il sensibile sovraffollamento delle strutture penitenziarie che ormai non sono più in grado di contenere l’enorme numero di detenuti ristretti. Non vorremmo che questo processo fosse utilizzato da qualcuno per sostenere una campagna denigratoria nei confronti di una categoria di lavoratori delle Forze dell’Ordine che, con grande dedizione e sacrificio, assicura la legalità nei carceri del Paese.

10APRILE2013  COMUNICATO IN SEGUITO A CONTRATTAZIONE DECENTRATA FESI 2012 PRESSO PRAP CALABRIA  Comunicato Unitario - RISCHIO COLLASSO SISTEMA PENITENZIARIO INEVITABILE L'AVVIO DI INIZIATIVE SINDACALI  Replica alle OO.SS su Piante Organiche della Sardegna

dall’assorbimento di più posti di servizio che, a causa delle criticità e dell’emergenze del sistema penitenziario nazionale, sono inglobati e svolti, appunto, da un’unica unità di Polizia, prevedendo per questi ultimi un incentivo per gli abnormi carichi di lavoro sopportati. Tale proposta ha incontrato, inutile dirlo, l’ostracismo unanime delle restanti sigle sindacali per le motivazioni piu’ disparate e variegate (non tutte condivisibili, per la verità). Per il resto, 2 delle 3 sigle non firmatarie livello nazionale del FESI 2012 (unitamente ad altre 2, tanto da ottenere una maggioranza discutibile) hanno inteso stralciare con un colpo di spugna dall’Accordo le fattispecie D6 (Personale nei cui confronti e’ stato formalmente disposto il cambio turno per esigenze dell’Amministrazione comunicato nell’arco delle 24 ore antecedenti all’espletamento dell’incarico) e D7 (Personale nei cui confronti è stato disposto il reimpiego nell’ambito del servizio traduzioni detenuti ed internati), mentre le 4 sigle confederali hanno insistito per la conferma delle fattispecie anzidette. Che dire: il dono della coerenza sindacale sembrerebbe non albergare in Calabria!!!A tal proposito , è utile lasciare all’attento lettore ed osservatore di questioni sindacali qualsiasi conclusione. Di seguito mi limito ad inviare il solo piano di riparto del FESI 2012 tra le varie fattispecie atteso che il verbale di contrattazione, nonostante le nostre continue insistenze, dovrebbe essere inviato alle OO.SS. nei prossimi giorni per esigenze legate alla digitalizzazione del medesimo. Grazie per l’attenzione.

COMUNICATO IN SEGUITO A CONTRATTAZIONE DECENTRATA FESI 2012 PRESSO PRAP CALABRIA

Comunicato Unitario - RISCHIO COLLASSO SISTEMA PENITENZIARIO INEVITABILE L'AVVIO DI INIZIATIVE SINDACALI

Posted: 10 Apr 2013 08:01 AM PDT

Posted: 10 Apr 2013 03:52 AM PDT

Nella giornata di ieri si è tenuta presso il PRAP di Catanzaro la riunione relativa alla trattazione del FESI 2012. Considerato che l'UGL da sempre rappresenta il sindacato del fare e delle proposte concrete, giammai delle polemiche sterili ed estemporanee, corre l'obbligo informare i Signori Dirigenti Sindacali, gli iscritti e simpatizzanti della Regione Calabria che anche in occasione del FESI 2012, in linea con la politica sindacale nazionale ed in accordo con le restanti Segreterie Regionali, come può evincersi dal carteggio allegato alla presente, ha invocato l’esigenza di dare risposte concrete al Personale di Polizia Penitenziaria in ordine ai gravosi carichi di lavoro derivanti

In data 22 marzo u.s. il Ministro della Giustizia Avv. Paola Severino ha licenziato un Decreto Ministeriale che ridetermina unilateralmente le dotazioni organiche regionali degli istituti penitenziari del personale di Polizia Penitenziaria, statuendo motu proprio anche le piante organiche delle sedi amministrative centrali c.d. “extra moenia”.

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Dopo un’approfondita analisi del provvedimento imposto e annunciato dall’Amministrazione penitenziaria con grande enfasi, le Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali OSAPP, SINAPPE, UGL, CISL e CGIL FP ritengono che il provvedimento assunto determinerà un ulteriore grave peggioramento delle condizioni lavorative e dei diritti contrattuali del personale appartenente a qualsiasi ordine e grado del Corpo di Polizia Penitenziaria, e specificatamente di quello impiegato presso gli istituti penitenziari del Paese. La “nuova” dotazione organica, che contrariamente a quanto comunicato dai vertici del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria non è frutto di un “esame” e men che meno di un lavoro partecipato e condiviso con le rappresentanze sindacali del personale circa gli oggettivi criteri di individuazione delle necessità delle articolazioni centrali (benché strategiche per il funzionamento dell’Amministrazione stessa), non tiene affatto conto delle nuove strutture penitenziarie e dei servizi attivati dal 2001 ad oggi e si limita solo a fotografare l'esistente ricalcando i numeri di quella precedente, dando per assodato che le unità attualmente non presenti o mancanti da molte sedi penitenziarie – ad oggi circa 8000 non siano più necessarie. Analogamente, l’attuale Amministrazione penitenziaria senza aver proceduto ad una ricognizione dei posti di servizio delle carceri, ha unilateralmente rideterminato il coefficiente di funzionalità su base regionale mortificando, oltremodo, il sistema della partecipazione sindacale così violando palesemente il sistema di regole e prerogative sindacali stabilite dai contratti nazionali di comparto in vigore, anche in tema di organizzazione del lavoro.

di rimodulazione delle tipologie dei circuiti penitenziari adottato con percorsi e soluzioni che allo stato non possono essere condivise dalle scriventi OO.SS., poiché tra l'altro rischiano di compromettere le funzioni assegnate per Legge al Corpo di Polizia Penitenziaria come, ad esempio, l’osservazione trattamentale della persona detenuta. Pertanto le scriventi rappresentanze, in ragione delle argomentazioni suesposte, sostenendo la causa del personale del Corpo stanco di dover svolgere inascoltato il proprio lavoro su più posti di servizio con turni di lavoro gravosissimi e/o di effettuare il servizio di traduzione dei detenuti costantemente sotto scorta, considerate anche le irresponsabili falle provocate nel sistema di pagamento delle indennità accessorie (straordinari, missioni, avanzamenti di qualifica) che ne pregiudicano i trattamenti, preannunciano fin d'ora l'avvio di iniziative sindacali di lotta e si riservano di convocare quanto prima una conferenza stampa per esplicitare le incongruenze di un piano complessivo di intervento che si vuole imporre senza tener conto del sovraffollamento cronico delle carceri e della predetta carenza d’organico, allo stato superiore alle 8000 unità, anche rispetto alla “fantasiosa” rideterminazione operata con il D.M. di cui in premessa. A prescindere dai diversi modelli custodiali paventati e/o imposti dall’Amministrazione penitenziaria, il predetto D.M. rischia di compromettere seriamente e in maniera inaccettabile la funzionalità e la sicurezza degli operatori e delle carceri e, più in generale, quella della collettività. ROMA lì, 10.04.2013

Vieppiù in un momento di totale incertezza per le sorti e il futuro del Paese, il ruolo della Polizia Penitenziaria viene di fatto ad essere unilateralmente ridefinito senza tenere in alcuna considerazione gli attuali vincoli imposti dalla normativa vigente per i compiti dei poliziotti e le responsabilità disciplinari e penali a cui questi sono comunque soggetti, all’interno di un percorso

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Replica alle OO.SS su Piante Organiche della Sardegna Posted: 09 Apr 2013 10:57 PM PDT

L’UGL Polizia Penitenziaria contesta le nuove piante organiche: ennesimo sgarro alla Sardegna Nei giorni scorsi sono state diffuse notizie in merito alla rivisitazione delle piante organiche del Personale di Polizia Penitenziaria che, in relazione alla Regione Sardegna, prevedono un incremento dell’organico di 510 unità, per una forza complessiva a regime di 1834 poliziotti penitenziari a fronte delle 1324 stabilite nella precedente pianta organica. La notizia è stata accolta positivamente anche da alcune Organizzazioni Sindacali di categoria con manifestazioni di apprezzamento per le decisioni assunte dal Dipartimento Centrale dell’Amministrazione Penitenziaria e ufficializzate attraverso apposito decreto a firma del Ministro Severino. L’U.G.L. Polizia Penitenziaria d’altro canto, esprime totale insoddisfazione, nonché forte preoccupazione per tale risoluzione, tra l’altro assunta senza alcuna condivisione con le Segreterie Nazionali dei rappresentanti della Polizia Penitenziaria, determinando persino l’annuncio dello stato d’agitazione dell’UGL. In Sardegna da anni le Forze Sindacali premevano per una rivisitazione degli organici regionali che prescindesse dalle vecchie piante organiche ormai datate nel tempo e che prevedevano un organico di sole 1324 unità, non solo insufficienti ma neppure effettive, dato che la forza attualmente in servizio alla data del 15 Marzo 2013 è di 1168 a fronte di quelle complessivamente amministrate pari a 1229 e

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comprensive di diverso Personale in servizio di distacco dalla Penisola e non permanentemente in forza nella Regione. Pertanto il paventato rinforzo di 510 poliziotti penitenziari che definirebbe in 1834 unità l’organico della Polizia Penitenziaria della nostra Regione, a nostro parere, è l’ennesimo smacco ai danni della nostra Isola, costretta ancora una volta a pagare un caro prezzo per le evidenti difficoltà del sistema carcerario dello Stato, almeno per le seguenti ragioni: Innanzitutto le vecchie piante organiche non tenevano conto dell’apertura dei Nuovi Complessi Penitenziari di Cagliari-Uta, Sassari-Bancali, Oristano-Massama e Nuchis-Tempio e non tenuti in debito conto neppure nelle nuove assegnazioni del Personale, nonostante gli stessi siano destinati ad ospitare un numero notevolmente superiore di detenuti; d’altronde già negli Istituti oramai operativi quali quelli di Oristano e Tempio il Personale all’uopo assegnato è largamente insufficiente e non giunto a destinazione nella sua totalità, tanto da ingenerare forti dubbi finanche sull’attuale previsione della concreta e definitiva assegnazione delle citate 1834 unità. Tale previsione inoltre, secondo l’UGL Polizia Penitenziaria, prescinde dalla decisione di destinare buona parte dei nuovi posti detentivi determinata dai Nuovi Istituti per il contenimento di detenuti significativamente pericolosi e soggetti ad una vigilanza particolare, quali 41 bis ed alta sicurezza, ovverosia soggetti destinatari di condanne a pene detentive per reati particolarmente gravi la cui gestione incrementa notevolmente le unità necessarie alla loro sorveglianza in conformità con le norme attualmente vigenti in merito. Non meno rilevanti le trascurate valutazioni circa l’anzianità media sia anagrafica che di servizio prestato del Personale in servizio in Sardegna, tradizionalmente la più elevata in Italia, dunque in buona parte vicina al pensionamento dopo aver prestato per decenni servizio al Nord, del fatto che il numero di 1834 è comprensivo di diverse decine di unità già attualmente in servizio nell’Isola che andrebbero a stabilizzarsi definitivamente ma senza determinare alcun incremento effettivo dell’organico nonché dell’esistenza di sole 350-370 richieste di assegnazione in Sardegna del Personale in servizio nel Continente da far ritenere addirittura impossibile il

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raggiungimento della cifra di 1834 comunque utilmente accertata dall’Amministrazione. Attualmente non esiste confronto sindacale nei vari Istituti che non denunci la grave carenza degli organici, pubblicamente dichiarata per stessa ammissione degli stessi Direttori nei verbali di contrattazione, col Personale costretto a gravi rinunce quotidiane e ad una costante contrazione dei propri diritti soggettivi, costretto a ricoprire più posti di servizio, anche tre o quattro contemporaneamente, come testimoniato anche dalla nostra allegata proposta per la suddivisione del Fondo Incentivante per l’anno 2012.

Sardegna, profondi conoscitori della vera realtà carceraria “regionale” e responsabili di scelte gravi ed improbabili come questa e perfino con l’evidente tentativo di far apprezzare simili decisioni magari per guadagnare punti preziosi nel futuro riassetto di importanti incarichi dirigenziali di vertice nel Ministero della Giustizia.

09APRILE2013  Sede DAP - lavoro straordinario personale Polizia Penitenziaria anno 2013  N.A.F.: Utilizzo e deposito armamento di reparto. Il PRAP Lazio rende effettive le richieste dell’UGL  Congedo ordinaro. Servizio militare  Trasmissione Verbale del 29.10.2012 - Nuovo Schema di Accordo sulla mobilità del personale di Polizia Penitenziaria  Integrazione - Verbale riunione del 13.2.2013 Realizzazione circuito regionale  Carcere, audizione in Comune: “Strutture fatiscenti e organico insufficiente”  Accordo fesi regione Basilicata  “il fumo nuoce gravemente alla salute” …….TRANNE IN CARCERE  “Progettare insieme l’Italia di domani”

Uno studio accurato ed approfondito dell’UGL Polizia Penitenziaria effettuato grazie al contributo del Personale in servizio quotidiano negli Istituti sardi, spesso in collaborazione anche con i Direttori e i Comandanti dei Reparti, tenendo in considerazione i posti di servizio e non il rapporto poliziotto penitenziario/detenuto, criterio quest’ultimo utilizzato dall’Ammistrazione Penitenziaria per porre in pratica il progetto della vigilanza dinamica che svilirebbe oltremodo il ruolo degli operatori penitenziari a scapito della sicurezza dentro e fuori dagli Istituti di pena, ha determinato in 2270 la forza minima necessaria per far fronte alle esigenze custodiali nella Regione Sardegna, suddivise secondo l’altrettanto allegata tabella riepilogativa. Pertanto, per questi motivi non comprendiamo la positività del messaggio proiettato nei giorni scorsi che avvallerebbe una situazione critica, certificandola e rendendola pressoché immutabile negli anni a venire; siamo invece certi che le cose andranno diversamente e le oggettive difficoltà emergeranno rapidamente anche da parte di chi oggi condivide un progetto, a nostro parere comunque di difficile realizzazione. Il tutto nel silenzio delle Istituzioni che hanno supinamente accettato un progetto penitenziario che impegna la Sardegna ben oltre le proprie “necessità” detentive in termini numerici, accogliendo le evidenti difficoltà di altre Regioni della Penisola, anche in termini di rilevanza delle pene da scontare; la già evidente carenza di Personale avrebbe comunque determinato il rientro nella propria Terra dei Poliziotti Penitenziari Sardi emigrati.

Sede DAP - lavoro straordinario personale Polizia Penitenziaria anno 2013 Posted: 09 Apr 2013 06:55 AM PDT Si trasmette la nota n.0126822 del 9.4.2013 di cui all'oggetto.

N.A.F.: Utilizzo e deposito armamento di reparto. Il PRAP Lazio rende effettive le richieste dell’UGL Posted: 09 Apr 2013 06:52 AM PDT

Infine non si ritiene assolutamente probabile esprimere ringraziamenti verso i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria della Regione

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Con nota n° 0025799 del 09/04/2013 il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio ha comunicato che dalla data odierna il N.A.F. laddove abbia bisogno dell’armamento di reparto per effettuare i servizi di traduzione, potrà prelevarlo presso la SFAPP di Roma “Giovanni FALCONE” e non più presso la C.C. Regina Coeli come avveniva in passato. Questa decisione è figlia anche degli interventi in materia, posti in essere da questa Federazione Sindacale, che su segnalazione del personale di Polizia Penitenziaria del NAF ha rappresentato al PRAP Lazio la necessità soprattutto operativa in termine di funzionalità di evitare che il personale della struttura operativa ogni qualvolta avesse necessità di utilizzare l’armamento di reparto per l’esecuzione dei servizi dovesse recarsi presso Regina Coeli con gravi ripercussioni economiche e temporali quando vi era la possibilità di poter disporre di una struttura dell’Amministrazione Penitenziaria molto più vicina. Ringraziamo pertanto il Provveditore Regionale per l’accoglimento di questa nostra richiesta scaturita dalle segnalazioni di chi opera giornalmente presso l’aeroporto di Fiumicino e portate alla conoscenza di questa Segreteria Regionale dai Dirigenti dell’UGL che operano su quel territorio. LA SEGRETERIA REGIONALE

Congedo ordinaro. Servizio militare Posted: 09 Apr 2013 04:52 AM PDT

Integrazione - Verbale riunione del 13.2.2013 - Realizzazione circuito regionale Posted: 09 Apr 2013 02:33 AM PDT Con riferimento alla ministeriale n.0110884 datata 27.3.2013 con la quale è stato inviato il verbale di cui all'oggetto, si prega di sostituire la pagina n.1 con la presente. Inoltre, ad integrazione si trasmette la nota a verbale dell'O.S. USB.

Carcere, audizione in Comune: “Strutture fatiscenti e organico insufficiente” Posted: 09 Apr 2013 01:43 AM PDT

Accordo fesi regione Basilicata Posted: 09 Apr 2013 01:39 AM PDT

“il fumo nuoce gravemente alla salute” …….TRANNE IN CARCERE Posted: 09 Apr 2013 01:32 AM PDT

Si trasmette la nota n.0126815 del 9.4.2013 di cui all'oggetto.

Trasmissione Verbale del 29.10.2012 - Nuovo Schema di Accordo sulla mobilità del personale di Polizia Penitenziaria Posted: 09 Apr 2013 03:47 AM PDT Si trasmette il verbale di cui all'oggetto.

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NON è sicuramente una novità se vi dicessi che tra i primi fattori di rischio per il tumore delle vie respiratorie vi è il fumo da sigaretta, quindi è

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altrettanto logico un impegno nazionale alla lotta al fumo da sigarette quale elemento a tutela della salute. Dietro al giustissimo principio della salute, che non vi deve confondere, ve ne è un altro meno prestigioso, ma sicuramente importante, quale appunto quello economico. Infatti, un malato di tumore ha un costo elevatissimo per lo Stato tanto da rendere giustificata una campagna anti fumo che lede per alcuni aspetti gli stessi interessi nazionali, considerando che gli utili delle sigarette sono a completo appannaggio dello Stato, ma anche che svariate manovre economiche hanno fondato la loro essenza nell’aumento dei generi di monopolio, e quindi anche le sigarette. A qualcuno di quanti più attenti, non sarà sfuggita la campagna promossa da alcuni nostri dirigenti sindacali contro proprio il fumo nelle carceri. Infatti, come spesso mi accade, un conto è parlare di un argomento immedesimandosi in un qualunque cittadino, ed un conto è parlarne da addetti al lavoro. Per un comune cittadino, infatti, che i detenuti possano o debbano fumare comunque e sempre è un fatto per alcuni versi ingiustificato, attesa la convinzione diffusa di una pena maggiormente repressiva, mentre per un addetto ai lavoro invece è ben conscio che il fenomeno non solo sia ampiamente diffuso nelle carceri italiani, ma spesso privo di ogni forma di prevenzione e tutela tanto per gli operatori penitenziari, quanto anche per gli stessi detenuti. Infatti la soluzione unica adottata è semplicemente quella di fare celle per fumatori diverse da celle per non fumatori, tanto ad immaginarsi che le une siano assolutamente distinte dalle altre (quanto invece spesso sono adiacenti) ancor più che il fumo sia solido, invece che aeriforme, tanto da restare nella cella fumatori e non diffondersi negli spazi distanti. Ancora più grave è che al concetto di detenuto fumatore è spesso legato un maggior senso di benevolenza, quasi all’associare a predetto (il fumo ) una funzione rieducativo, spesso stressogena. Il problema non è di facile soluzione, sicuramente, considerando sia che ancora non è matura una convinzione assolutamente legittima che i diritti da tutelare sono quelli del cittadino non fumatore, invece che del diretto competitor, ma neanche ci si preoccupa di doverlo affrontarlo

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considerando che alla fine chi dovrebbe decidere, quasi a manifesta volontà, cosa può procurargli il fumo che “inebria” le sezioni atteso lo spazio che divide questi ambienti da quelli di chi dirige? Se voi immaginate, quale ultima chicca alla conversazione, che delle migliaia di euro spese tanto per aprire nuovi padiglioni o per recuperare il vecchio, da nessuna parte si può apprezzare una politica alla lotta al fumo, sia attraverso accorgimenti strutturali per l’areazione ed isolamento delle zone dei fumatori da non fumatori, ma anche una politica di progetti per il recupero dei detenuti fumatori (al pari di quelli tossicodipendenti). La legge sull’igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro afferma che il lavoratore può rifiutarsi di svolgere una determinata attività indicata dal datore se questa costituisce un evidente rischio per la propria salute, un pericolo. Non di meno alcune sentenze hanno in tal senso dato ragione al lavoratore che ha applicato detto rifiuto, quindi voi vi chiederete se analogamente si può fare per la Polizia Penitenziaria nel caso di essere costretti a svolgere servizio nelle sezioni per fumatori. Generalmente SI, nel senso che “il fumo nuoce gravemente alla salute”…..tranne in carcere.

“Progettare insieme l’Italia di domani” Posted: 08 Apr 2013 08:59 PM PDT

“Progettare insieme l’Italia di domani”: con questo slogan l’Unione Generale del Lavoro ha deciso di celebrare il 1° maggio nella città di Verona, simbolo dell’Italia operosa ed efficiente che non smette di combattere contro la crisi. Ma la congiuntura economica “colpisce indiscriminatamente Nord e Sud d’Italia – spiega il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella – non solo perché è in atto una speculazione nata, e non ancora terminata, nei mercati finanziari, riversatasi in maniera disastrosa sull’economia reale, ma anche perché l’Italia con la sua classe dirigente non si è data né un progetto industriale né una meta da seguire. Manca ad oggi un’idea di

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futuro”. Per arrivare a questo obiettivo, secondo Centrella, “occorre unire concretamente le forze politiche, sociali ed economiche per dare vita ad una nuova Italia che sappia mettere a frutto tutte le sue innumerevoli potenzialità, lasciandosi errori e divisioni definitivamente alle spalle”. Il corteo del 1° Maggio avrà inizio alle

08APRILE2013  Pagamento prestazioni lavoro straordinario oltre le 36 ore  FESI CAMPANIA- L'UGL NON FIRMA  Quesito sul dovere dell’Amministrazione Penitenziaria di predisporre spogliatoi e armadi per il vestiario a favore del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso gli istituti penitenziari, anche minorili

QUESTIONI EMERSE E CHE RIMARREBBERO INELUSE ANCHE QUEST’ANNO RITIENE NECESSARIO DI PROPORRE DI DEDICARE LE RISORSE PREVALENTEMENTE ALL’INCENTIVAZIONE DELLA PRESENZA EFFETTIVA IN SERVIZIO E PER CHI HA SVOLTO SERVIZIO GARANTENDO PIU’ POSTI DI SERVIZIO. DETTA POSIZIONE è CONSEGUENZA DEL FATTO CHE TANTI DATI FORNITI E RACCOLTI DAL PRAP DALLE SEDI PERIFERICHè NON SONO SODDISFACENTI SOTTO IL PROFILO DELL’UNIFORMITA’ MA ANCHE PERCHE’ PIU’ VOLTE TALUNE DIREZIONI ERANO STATE INVITATA AD ACCORDI SULL’ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE SENZA ESITI IL CHE SIGNIFICHEREBBE GIUSTIFICARE L’INERZIA DELLE DIREZIONI NEL FARE MODELLI ORGANIZZATIVI DEL PERSONALE. IN CONCLUSIONE, PRESO ATTO DI ANALOGHE DECISIONI GIA’ ASSUNTE PER IL FESI 2010 PER IL PIEMONTE ED IL LAZIO SI è CONVENUTO DI PROPORRE:

Pagamento prestazioni lavoro straordinario oltre le 36 ore

$11. 50 % DELLE RISORSE DESTINATE AD INCENTIVARE PRESENZA MENSILE OLTRE LE 15 EFFETTUATE;

Posted: 08 Apr 2013 07:57 AM PDT

$12. 50 % DELLE RISORSE DESTINATE A CHI HA EFFETTUATO NELL’AMBITO DI UNO STESSO SERVIZIO Più POSTI DI SERVIZIO.

FESI CAMPANIA- L'UGL NON FIRMA Posted: 08 Apr 2013 04:44 AM PDT DOPO AMPIO E ARTICOLATA DISCUSSIONE, REMORI ANCHE DELLE RISERVE GIA’ RAPPRESENTATE DAL PERSONALE PER UN ACCORDO FESI DI QUEST’ANNO CHE SAREBBE STATO LA FOTOCOPIA DI QUELLO DELL’ANNO PRECEDENTE, CON INALTERATE TUTTE LE

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HA ALLEGATO IL VERBALE DELLE INDICATE DELIBERE FESI 2010 ED INVITATO AMMINISTRAZIONE REGIONALE AD UN ULTERIORE AGGIORNAMENTO, CONSIDERATO CHE I TEMPI DELLA CONTRATTAZIONE SONO ENTRO IL 19 DEL MESE CORRENTE, INVITANDO AD UNCONTRO DA FARSI PRIMA POSSIBILE. IN CONCLUSIONE FATTA ECCEZIONE PER IL SAPPE, CGIL E UGL LE PARTI HANNO CONDIVISO DI SOTTOSCRIVERE ACCORDO FESI 2012 COSI COME PROPOSTO DAL PRAP. IL PROVVEDITORE ILLUSTRA INOLTRE TAVOLI DI CONFRONTO, A BREVE, SUI NUOVI CIRCUITI

La settimana UGL Polizia Penitenziaria N° 15


REGIONALI E RECEPIMENTO NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO NTP REGIONALE.

UNITARIO C.C. CAMPOBASSO Posted: 06 Apr 2013 06:26 AM PDT

Quesito sul dovere dell’Amministrazione Penitenziaria di predisporre spogliatoi e armadi per il vestiario a favore del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso gli istituti penitenziari, anche minorili Posted: 08 Apr 2013 04:42 AM PDT

06APRILE2013  L’UGL Polizia Penitenziaria in visita sindacale alle strutture penitenziarie e giudiziarie di Bari: la vergogna delle camere di sicurezza presso il Tribunale di Bari  UNITARIO C.C. CAMPOBASSO  Comunicazioni e direttive su trattativa decentrata F.E.S.I. 2012  Replica stampa UGL a SAPPE e detenuto Calabria ora del 05.04.2013

Esimio Direttore, le scriventi OO.SS. non possono non richiamare la Sua attenzione in merito a quanto disposto dall’Art. 2, comma 6, “Sistema delle relazioni sindacali” del vigente Protocollo d’Intesa Regionale: “Le trattative saranno regolarmente verbalizzate, possibilmente con supporti informatici, con specifica indicazione delle posizioni intervenute. Il verbale dovrà contenere l’enunciazione articolata degli accordi raggiunti ed tempi della loro attuazione. La trattativa si conclude con la consegna del verbale regolarmente sottoscritto dalla parti”. Orbene, a distanza di un mese circa dalle riunioni del 4 e 11 marzo u.s. alle scriventi OO.SS. non solo non è stata consegnata copia dei relativi verbali ma gli stessi accordi che furono sottoscritti e che prevedevano una nuova organizzazione del lavoro, con contestuale emanazione di vari interpelli ed Ordini di Servizio , ad oggi non hanno avuto seguito.

Comunicazioni e direttive su trattativa decentrata F.E.S.I. 2012 Posted: 05 Apr 2013 10:55 PM PDT

L’UGL Polizia Penitenziaria in visita sindacale alle strutture penitenziarie e giudiziarie di Bari: la vergogna delle camere di sicurezza presso il Tribunale di Bari Posted: 06 Apr 2013 06:28 AM PDT

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Comunic@to> CONTRATTAZIONE F.E.S.I. 2012 Oggi al PRAP Bari si è svolta la trattativa sul FESI 2012 e dopo ampia discussione, tutti i rappresentanti delle OO.SS., hanno convenuto sulla necessità di modificare sostanzialmente l’attuale piattaforma solo dopo la sottoscrizione dell’accordo FESI 2013 a livello nazionale. Con un grande atto di responsabilità da parte della maggioranza delle OO.SS., evitando ogni possibile ritardo nel pagamento, si è intervenuti decidendo l’unica modifica alla vigente piattaforma regionale per la voce della lettera l) ”personale che ha svolto un turno di servizio nella giornata del Santo Patrono” comprendente l’importo totale lordo di €16.284,00 riversando detta somma alla lettera

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p)”personale impiegato nel corso di una giornata lavorativa contemporaneamente in più posti di servizio”. La nostra mozione d’ordine è stata letta e consegnata al verbale, trovando subito sostegno e condivisione, segnando un nuovo percorso tra la maggioranza delle OO.SS. che lascia ben sperare circa le comuni e difficili sfide sindacali a difesa della Polizia Penitenziaria. Di seguito : mozione d’ordine e verbale della trattativa La Segreteria Regionale Puglia UGL Polizia Penitenziaria MOZIONE D’ORDINE CONTRATTAZIONE F.E.S.I. 2012 La UGL Polizia Penitenziaria, in continuità con quanto proposto negli anni precedenti, in relazione alla necessità di distribuire i fondi annuali in base al posto di servizio, invece che per numero di unità aventi titolo; CONSIDERATO che la difficile situazione delle carceri italiane è motivo di eccessivo carico di lavoro per il Personale di Polizia Penitenziaria che quotidianamente è obbligato a ricoprire più posti di servizio a causa di una carenza sempre più diffusa negli organici.

L’UGL Polizia Penitenziaria, a sostegno di quanto sopra richiesto, nel constatare l’assenza di un riscontro a quanto già richiesto con analoga nota a verbale consegnata nell’anno 2011, ribadisce l’urgente ed indifferibile necessità di ricevere i dati riferiti ad un monitoraggio che si chiede di effettuare nel distretto di competenza di codesto Prap, per accertare il numero delle unità che nell’anno 2012 hanno ricoperto nel proprio turno di servizio più posti di servizio. Analogamente a ciò si chiede un monitoraggio del personale in servizio c/o gli NTP che nello stesso anno 2012, ha operato traduzioni sott’organico. INVITA le altre OO.SS. presenti a votare la presente mozione d’ordine che, comunque, qualora non accolta si chiede di allegare al verbale conclusivo della contrattazione decentrata del F.E.S.I. 2012.

Replica stampa UGL a SAPPE e detenuto - Calabria ora del 05.04.2013 Posted: 05 Apr 2013 10:53 PM PDT

TENUTO CONTO dell’esiguità delle risorse economiche a disposizione, specie quelle destinate alla contrattazione decentrata, che non costituiscono per il Personale alcuna concreta incentivazione, determinando unicamente un semplice gesto simbolico in considerazione degli ingenti sacrifici giornalmente richiesti anche a causa di evidenti lacune della stessa Amministrazione Penitenziaria. CHIEDE di destinare almeno il 50% delle risorse disponibili e riferite all’anno 2012, per corrispondere un incentivo “una tantum” al personale di Polizia Penitenziaria, obbligato a garantire la copertura di più posti di servizio nello stesso turno di servizio effettuato nell’ambito della vigilanza e osservazione delle sezioni detentive e, in modo equipollente, alle unità che hanno garantito il servizio traduzioni nelle aule di giustizia dei detenuti A.S., “sottoscorta”.

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