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giungendo fino al grado di Ispettore Capo Aggiunto. Successivamente quella dei livelli, arrivando fino al IX livello ed infine quella dell’attuale direttivo, raggiungendo il grado di Vice Questore Aggiunto Forestale. Questa situazione, oltre alla mancanza degli uffici dirigenziali periferici, ha creato grossi ostacoli sia per la crescita professionale del personale che per quella dell’Amministrazione, che è rimasta per molto tempo un passo indietro rispetto alle Amministrazioni delle altre FF.PP. La legge di riordino del Corpo Forestale n.36/04 Il Comandante della Campania Dir. Sup. Dott. Fuschetti (legge Alemanno) ha gettato le basi per migliorare la nostra Amministrazione ridando al citato decreto? ruolo direttivo e dirigente quelle pre- Il Comando Regionale oggi gode di una rogative necessarie per interagire in buona autonomia per la gestione ammodo paritario con il personale delle ministrativa del personale e il coordinamento operativo, mentre l’autonoaltre FF.PP.. mia di gestione delle risorse finanziarie Il D.M. del 9 febbraio 2007 a firma non è ancora attuata, poiché il Tesoro dell’allora ministro De Castro ha ef- non ha ancora dato indirizzi precisi sui fettivamente modernizzato la strut- centri di spesa. tura del Corpo Forestale? Con il D.M del 2007 la competenza dei vari uffici dirigenziali periferici è stata rivisitata. Però questo decreto, la Legge n. 36/04 ed altre normative istitutive delle funzioni dirigenziali si sono succedute molto velocemente, talvolta stratificandosi, e pertanto sarebbe necessaria l’emanazione di una nuova normativa di riordino del Corpo Forestale che inglobasse il tutto in modo più organico e lineare. Oggi il Comando Regionale gode di quell’autonomia finanziaria e gestionale prevista dagli artt. 11 e 12 del N. 3 -

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Quali sono i limiti che si incontrano, ancora oggi, nell’attuazione di una piena autonomia come prevista dalle norme? R: Alcuni, come ho già detto, sono relativi alla gestione finanziaria, altri invece riguardano la gestione operativa sul territorio del personale che, sia pure secondo i limiti stabiliti a livello centrale, dovrebbero essere più ampi, permettendo di effettuare tutti gli spostamenti e le manovre necessarie ad una corretta gestione del territorio. Il Corpo Forestale vive oggi un mo-

mento di grande metamorfosi, infatti è sempre più impegnato in attività di Ordine Pubblico o in attività di polizia non connesse alla tutela del patrimonio ambientale. Ritiene che questa trasformazione sia stata necessaria per la crescita dell’Amministrazione? Alcune scelte sono fatte al fine di garantire la sopravvivenza del Corpo Forestale e per assicurare risorse strumentali ed umane. Non si deve però dimenticare che con la legge di riordino del Corpo Forestale n. 36/04 si è stabilito che il Corpo Forestale deve essere una Forza di Polizia prioritariamente impegnata nel campo agro-alimentare e forestale. Una partecipazione massiccia nelle attività di Ordine Pubblico dovrebbe avere luogo unicamente con la creazione di gruppi specializzati al fine di non distogliere personale dalle altre attività istituzionali. In Campania ad esempio per garantire il servizio di Ordine Pubblico si è reso necessario distogliere il personale dagli altri compiti istituzionali, nonostante il forte impegno profuso nello svolgimento dei vecchi e nuovi compiti assegnati. Quali sono le prospettive future che oggi può avere il Corpo Forestale, con la perdita delle sue specialità? In Europa l’Amministrazione Forestale ha subito notevoli cambiamenti: basti pensare che l’Università Forestale di Vienna, una delle più antiche d’Europa, come ha avuto modo di confermarmi il responsabile del Corpo Forestale di Bolzano, ha subito una rilevante riduzione di iscrizioni. Questa è collegata

Sicurezza Ambiente n.03-09  
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La rivista è un interessante punto d’osservazione anche delle dinamiche sindacali, quelle che hanno visto l’Ugl tutta, e la federazione, con...

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