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IL BETA-ESACLOROCICLOESANO Cl l beta-esaclorocicloesano ( β-hch), insieme al meno conosciuto ma ugualmente dannoso parente α-hch, SONO SCORIE DELLA PRODUZIONE DEL LINDANO (Γ-HCH), PESTICIDA LA CUI VENDITA IN ITALIA È STATA VIETATA NEL 2001.

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Al 2004, prima che avvenisse lo scandalo del latte inquinato, le stazioni di monitoraggio riportano questi valori di indice ecologico (SECA) e ambientale (SACA):

Nei mesi di gennaio e febbraio del 1990, in seguito ad indagine dell'autorità giudiziaria nel perimetro industriale BPD, furono individuate tre aree: ARPA 1, ARPA 2 e Cava di Pozzolana. QUESTE DISCARICHE INCONTROLLATE DI RIFIUTI INDUSTRIALI, TESTIMONIANO CHE ALL'INTERNO DELLO STABILIMENTO VI ERA STATA UN'INTENSA ATTIVITÀ DI SMALTIMENTO SUL SUOLO E DI INCENERIMENTO DI RIFIUTI INDUSTRIALI.

CORSO BACINO D’ACQUA

COMUNE

Sacco

Sacco

Colleferro

Via Casilina km 47

Sufficiente

Sufficiente

Sacco

Sacco

Ceccano

Ponte pedonale

Pessimo

Pessimo

Sacco

Sacco

Falvaterra

Contrada S. Sossio Pessimo

Pessimo

Sacco

Savo

Pessimo

Pessimo

LOCALITÀ

SECA

Valmontone Via Casilina km 47

SACA

Come si può notare, LA QUALITÀ AMBIENTALE DEL FIUME SACCO È SUFFICIENTE FINO ALL'INGRESSO NEL COMUNE DI COLLEFERRO. Successivamente, dopo l'immissione del fosso Sacco, le cui acque sono di qualità pessima, lo stato qualitativo delle acque fluviali peggiora e risulta pessimo nelle stazioni ubicate nella provincia di Frosinone (nei comuni di Ceccano e Falvaterra). Si tratta quindi complessivamente di un corso d'acqua fortemente compromesso. Purtroppo, non essendo idrosolubile (cioè non solubile in acqua), QUESTO INQUINANTE SI È ACCUMULATO NEI SEDIMENTI NEL LETTO DEL FIUME che, trasportati dalla corrente e dalle esondazioni, ha percorso chilometri e chilometri ingigantendo la portata di tale inquinamento. Tutto ciò, oltre allo “scandalo del latte”, ha portato a far proclamare uno stato di emergenza con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri (da marzo 2005 a ottobre 2009).

28 Maggio 1991: nella “Relazione di Perizia Tecnica sull'insediamento BPD Difesa e Spazio di Colleferro” i consulenti tecnici nominati dal tribunale evidenziano nelle aree di ARPA 1 e ARPA 2 i seguenti inquinanti: metalli pesanti (in particolare piombo, arsenico, cromo, rame, mercurio e selenio), pesticidi clorurati persistenti (PCB, DDE e DDT), idrocarburi policiclici aromatici, e isomeri dell'esaclorocicloesano. Successive analisi, effettuate da società private per conto della BPD negli anni 1994-'95-'99 a corredo dei progetti di bonifica delle tre aree, confermano la presenza di tali inquinanti.

Nel marzo 2005, infatti, è scoppiato lo scandalo del β-hch nella catena alimentare: A SEGUITO DI ALCUNE ANALISI A CUI SONO STATI SOTTOPOSTI DEI CAMPIONI DI LATTE CRUDO DI UN'AZIENDA AGRICOLA LOCALE SONO STATI RISCONTRATI LIVELLI DI CICLOESANO MOLTE VOLTE SUPERIORI AI LIMITI DI LEGGE; prova inconfutabile dell'entrata dell'inquinante nella catena alimentare animale e umana.

Marzo 2001 la Caffaro SpA (società chimica all'interno del perimetro industriale BPD) ha inviato all'allora sindaco di Colleferro Silvano Moffa, al Presidente della Provincia e al Presidente della Giunta Regionale, UNA RELAZIONE NELLA QUALE SI EVIDENZIA NELLE AREE “BENZOINO” (ATTIGUA AD ARPA 1) E “FENILGLICINA” (DOVE STORICAMENTE SORGEVANO I FABBRICATI DELLE PRODUZIONI CHIMICHE NEGLI ANNI '70) LA PRESENZA DI ISOMERI DI ESACLOROCICLOESANO IN CONCENTRAZIONI SUPERIORI AI LIMITI PREVISTI.

Il progetto “Salute della popolazione nell'area della Valle del Sacco”, gestito e coordinato dalla ASL RME, con lo scopo di valutare lo stato della salute della popolazione in rapporto alle esposizioni ambientali, HA DEFINITIVAMENTE CONFERMATO LA PRESENZA DELL'HCH ANCHE NEL SANGUE DEGLI ABITANTI. Il progetto consisteva nella compilazione di un questionario per l'accertamento di esposizione a sostanze tossiche e/o inquinanti da parte dei partecipanti e, per coloro che soddisfacevano i criteri di selezione definiti, è stato eseguito un prelievo di sangue per la determinazione della concentrazione di queste sostanze, per un totale di 246 campioni.

[Si precisa che in un area adiacente a “Fenilglicina”, nel territorio dell'attuale Soc. Alstom (già Fiat ferroviaria), nel 1991, il Servizio Igiene Pubblica, nel corso di indagini aveva riscontrato presenza degli stessi contaminanti nel terreno proveniente da scavi effettuati per la costruzione di fabbricati].

Gran parte dell'inquinamento è stato prodotto dallo scarico di rifiuti pericolosi direttamente nei canali di scolo della zona industriale (fosso cupo, fosso gavozza, fosso savo, etc.). COLLEFERRO

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IL β-HCH E COLLEFERRO L'INQUINAMENTO DEL NOSTRO TERRITORIO DA PARTE DI QUESTO PESTICIDA È STATO PROVOCATO DALL’INTERRAMENTO DI FUSTI CONTENENTI QUESTI VELENI NEI PRESSI DEL FIUME SACCO DA PARTE DI AZIENDE CHIMICHE DELLA ZONA. Alcuni operai denunciarono nei quaderni FULC del '77: «I fusti sono inviati al 'campo spazzatura', una buca a cielo aperto dove vengono bruciati i residui di tutte le lavorazioni, desta gravi preoccupazioni dal punto di vista ecologico e della salute dei cittadini di Collferro. Bisogna quindi visitarlo e fare tutte le analisi necessarie del terreno, dell'aria e delle acque per verificare il grado d'inquinamento causato nell'ambiente circostante e la degradazione ambientale che ne deriva e verificare eventuali correlazioni con l'inquinamento dei pozzi artesiani».

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VALLE DEL SACCO

RIFIUTI INDUSTRIALI

CICLOESANO NON IDROSOLUBILE

PERCHÉ NEL NOSTRO SANGUE? Essendo tale inquinante non idrosolubile, le attività agricole che si rifornivano dell' approvvigionamento d'acqua, implicitamente interagivano con i sedimenti del letto, veicolando l'inquinante nei terreni sottoposti a tale attività. La conseguenza di questo processo è l'inevitabile entrata del β-hch nella catena alimentare. Questa sostanza tecnicamente è passata da un anello della catena alimentare a quella successiva tramite il bioaccumulo (accumulo progressivo di sostanze dannose non metabolizzabili dall'organismo). LE PERSONE ESPOSTE CHE MANGIAVANO CARNE O VEGETALI CONTAMINATI, ESSENDO IL GRADO PIÙ ALTO DELLA CATENA ALIMENTARE, SI SONO RITROVATI CON UNA CONCENTRAZIONE ALTISSIMA DI INQUINANTE.

COSA PROVOCA? Gli effetti di date sostanze sono molteplici e alcuni ancora sconosciuti I più importanti sono:

CICLO DI CONTAMINAZIONE

COSA COLPISCE SISTEMA NERVOSO CENTRALE & PERIFERICO

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Sia negli uomini che negli animali, il principale bersaglio di un' esposizione acuta è il sistema nervoso. Alcuni studi collegano l'esacloro con l'insorgenza di diabete, problemi alla tiroide e dell'apparato riproduttivo. Studi dell' ASL RME hanno rilevato un'alta concentrazione di γ-hch, e hch in generale, in donne con aborto spontaneo o parto prematuro. Test su animali hanno riscontrato atrofia testicolare nei maschi e atrofia ovarica, allungamento del ciclo mestruale e ovulazione ridotta, nelle femmine. Ci sono effetti potenziali con l’alterazione delle funzioni epatiche, renali, endocrine, neurologiche, immunitarie e della riproduzione, e delle possibili proprietà cancerogene. PER IL RESTO NON SI SA ANCORA MOLTO SUGLI EFFETTI DI QUESTA SOSTANZA, DATO CHE NON SONO ANCORA STATI EFFETTUATI STUDI APPROFONDITI DALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA. Problema principale è stato anche il “lungo periodo di omertà”, nel quale la cittadinanza, sottoposta al ricatto lavorativo, non ha mai osato attaccare in alcun modo la realtà industriale.

EFFETTI ACUTI

L'emergenza della Valle del Sacco è sempre stato una delle questioni maggiormente citate dalle amministrazioni locali che poi, però, si sono occupate poco concretamente della stessa (sempre a fronte della scelta sviluppo/ambiente) e che oggi si ritrovano innanzi ad una problematica molto più estesa e molto più radicata, tanto da far inserire il nostro territorio – con decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 31 gennaio 2008 – nella lista dei siti di bonifica di interesse nazionale. LA GRAVITÀ EMERGENZIALE DELLA VALLE DEL SACCO INVESTE LA CATENA ALIMENTARE ED UMANA IN RAGIONE DELL'IMPROPRIO UTILIZZO DEI PRODOTTI DELLA TERRA DELLE AREE AGRICOLE A RIDOSSO DEL FIUME SACCO.

ALTERAZIONE FUNZIONI EPATICHE

ALTERAZIONE FUNZIONI RENALI

ALTERAZIONE FUNZIONI ENDOCRINE

ALTERAZIONE FUNZIONI NEUROLOGICHE

ALTERAZIONE FUNZIONI IMMUNITARIE

POSSIBILI PROPRIETÀ CANCEROGENE

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EFFETTI A LUNGO TERMINE PROBLEMI ALL’APPARATO RIPRODUTTIVO

DIABETE

PROBLEMI ALLA TIROIDE

EFFETTI POTENZIALI

LA DIFFUSIONE DELL’INQUINANTE NELLA VALLE DEL SACCO

SERRONE PIGLIO

GENAZZANO

ABORTO SPONTANEO e PARTO PREMATURO

ACUTO PALIANO

ANAGNI

COLLEFERRO SEGNI

Aziende agricole con capi di bestiame non contaminati e\o a norma di legge

GAVIGNANO

FERENTINO

Aziende agricole con capi di bestiame con livelli di inquinante fuorilegge

SGURGOLA MONTELANICO

GORGA

Aziende agricole con capi di bestiame con livelli limite di inquinante

MOROLO SUPINO

Finito di stampare luglio 2012


Beta-HCH - Mostra Itinerante  

Il pannello dedicato al Beta-HCH nella Mostra Itinerante dell'Unione Giovani Indipendenti di Colleferro.

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