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in copertina: campagna

Anno IV numero 165 • venerdÏ 11 ottobre 2013 • copia gratuita Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno, cortesemente fornita da Lilt, www.legatumori.it

Strada E, 5 San Zeno, Arezzo tel. 0575 925953

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Prenota una visita presso la Sezione aretina LILT viale Calamandrei 137, tel. 0575 404785

lilt nazionale


IN QUESTO NUMERO

VITA DELLA CITTÀ 3 L’impegno della Lilt di Arezzo per la prevenzione al femminile 4 Bambini e genitori ai fornelli per la prevenzione alimentare 5 La prima assemblea dei Popolari per Arezzo 7 “Graziella” tra le eccellenze Tuscany Awards 2013 10 Quanto lo stile di vita può incidere sulla nostra salute aclinforma 6 Le scadenze fiscali da non perdere

17 Il Bsc Arezzo torna alle radici del settore giovanile 18 Panathlon Arezzo: cinquant’anni a servizio dello sport pulito 20 Chimera Nuoto, 210 atleti per tanti grandi risultati

A REGOLA D’ARTE 21 Ska - Spazi Kreativi Arezzo 22 Torna per il terzo anno ad Arezzo la scuola d’arte di Katarina Alivojvodic 24 Bang! Nuove generazioni fotografiche Oggi parliamo di… 26 Sindrome di Down

AREZZO’N’ROLL 8 Requie, di Francesco Checcacci

LE PELLEGRINE ARTUSI e… 27 …la torta ciocco-menta

AREZZO SPORT 13 La grande abbuffata del Circolo Tennis Giotto 15 L’età dell’oro dell’Alga EtruscAtletica 16 Arezzo, una vittoria grigia come il tempo

facoltà… di parola 28 Mostre e convegni: il dipartimento aretino evento dopo evento

“Il Settimanale di Arezzo“ è una testata edita da Edizioni Giorgio Vasari srl Anno IV numero 165 – venerdì 11 ottobre 2013 © Edizioni giorgio vasari Direttore Responsabile: Francesco Ciabatti, email francescociabatti.egv@gmail.com Vicedirettore: Marco Botti, email marco.botti9@gmail.com Redazione: Elena Aiello, Enrico Badii, Andrea Bardelli, Giacomo Belli, Serena Capponi, Fernanda Caprilli, Marco Cavini, Giacomo Chiuchini, Dory d’Anzeo, Jacopo Fabbroni, Cecilia Falchi, Elettra Fiorini, michele giuseppi, Sara Gnassi, Ilaria Gradassi, Valeria Gudini, Giacomo Manneschi, Chiara Marcelli, Lucio Massai, David Mattesini, Fabio Mugelli, Omero Ortaggi, Valentina Paggini, Roberto Parnetti, Luciana Pastorelli, Ivana Marianna Pattavina, Luca Piervenanzi, Chiara Savarino, Alessio segantini, Luca Stanganini, Valentina Tramutola, Luca trippi. Foto: Andrea Bardelli, roberto parnetti, Saimon Savini Amministrazione: Edizioni Giorgio Vasari srl, via Mantegna 4, 52100 Arezzo (AR), tel. 392/95.96.285, fax 0575/16.57.738, email edizionivasari@aruba.it pubblicità e marketing: paola prato, 333/46.04.264, paolaprato.egv@gmail.com Autorizzazione Tribunale di Arezzo 02/2010 del 10 febbraio 2010 Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione al n. 19155 Stampa: La Zecca srl, via Umberto Terracini 25/27, 52025 fraz. Levane, Bucine (AR), tel. 055/91.80.101, fax 055/91.80.412, email info@tipografialazecca.it È vietata, senza formale autorizzazione, la riproduzione totale o parziale di testi, disegni, foto e pubblicità riprodotti su questo numero

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Nastro rosa 2013 L’impegno della Lilt di Arezzo per la prevenzione al femminile

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ran fermento di attività della Lilt di Arezzo. Dopo tutta una tournèe estiva della Banda Piccoli Chef, nelle piazze, nelle feste, nelle varie Notti Rosa e Bianche della città per fare prevenzione alimentare ai bambini con i laboratori di manipolazione del cibo salutare, che continuerà nelle varie iniziative (segnalate nel sito www.bandapiccolichef.it) anche in autunno e inverno, ecco ora un’altra iniziativa. Dedicata all’altra parte importante della famiglia, la donna. Ebbene sì, il mese di ottobre si tinge di rosa con l’iniziativa di screening oncologico al seno, operata da medici volontari che gratuitamente mettono a disposizione delle signor, la loro competenza. A questo proposito va un caloroso ringraziamento all’inffaticabile generosità dei dottori Paolo Ghezzi, Duccio Venezia e Marco De Prizio, che da anni ormai si impegnano donando visite senologiche nelle varie iniziative rivolte ai soci Lilt durante l’anno. Un affettuoso e riconoscente ricordo al loro predecessore, amico, maestro e compagno di prevenzione, lo scomparso dottor Vittorio Caloni che tanto si è impegnato fino all’ultimo nel perseguire i fini della Lilt. Grazie anche alla osiconcologa Edi Marruchi, che insieme a chi scrive, hanno costruito uno sportello gratuito rivolto alle persone e alle loro famiglie, che purtroppo sono state travolte dalla malattia oncologica. Ancora un doveroso grazie è da rivolgere alla collaborazione degli amici di tutto il Consiglio direttivo del Calcit: in particolare alle persone con

a cura della dott.ssa Barbara Lapini

le quali siamo stati più a contatto, come Giancarlo Sassoli, Siro Piantini, Mireno Tavanti, che hanno coinvolto la Lilt nelle loro iniziative, dando un nobile esempio di sinergia per il bene della popolazione, a partire dalle più tenere fasce di età, affiancando ai loro bambini e ragazzi dei mercatini, i nostri della Banda Piccoli Chef. Dottoressa Barbara Lapini dietista e responsabile prevenzione della Lega Italiana Lotta contro i Tumori di Arezzo www.dietistalapini.it

Aperto sabato un nuovo punto vendita Monnalisa, nella cittadina di Uralsk, in territorio kazako [nella foto]. Continua l’espansione delle aziende associate a Borgo Italia nella vasta zona russa ed ex sovietica: il 21 ottobre la delegazione Borgo Italia sarà in visita a Minsk e Istanbul.

NEWS

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di Marco Cavini

Bambini e genitori ai fornelli per la prevenzione alimentare

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n laboratorio di cucina per insegnare ai più piccoli a mangiare sano e a stare bene. A promuoverlo è la Banda dei Piccoli Chef – Lilt, che ha organizzato un corso gratuito di nove incontri in cui bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni (e i loro genitori) si metteranno ai fornelli per imparare a cucinare cibi salutari e apprendere le corrette abitudini alimentari con cui prevenire le malattie. L’iniziativa, curata dalla dottoressa Barbara Lapini e promossa con il sostegno di Ford Italia, ha già riscosso un grande successo, con un centinaio di famiglie che hanno accolto con entusiasmo la proposta iscrivendosi a questo innovativo corso. Il primo appuntamento è in programma sabato 12 ottobre, dalle 16.30 alle 19.30, presso lo showroom di MotorAuto in via Gobetti, per un pomeriggio tutto dedicato al finger food, con i piccoli chef presenti che, ricevuto il cappello da cuoco e la pannuccia, si divertiranno nel preparare una gran varietà di assaggini e antipasti. Ovviamente il tutto con prodotti salutari del territorio come la frutta, la verdura, il pesce e tanti altri cibi che fanno bene alla salute, ma che solitamente i bambini mangiano con diffidenza nei pasti di tutti i giorni. A questo primo incontro ne seguiranno

altri otto, tutti con un tema diverso e tutti di sabato, per un progetto che nei prossimi mesi proporrà un viaggio dalla pasta sfoglia alle confetture, dalle zuppe alle pizze, dalle merende alla cucina etnica. Questo lungo percorso terminerà nel giugno 2014 con un saggio, in cui i bambini si sfideranno nella realizzazione di un menù creativo insieme ai propri genitori, con i più bravi che avranno l’onore di vedere le proprie ricette inserite in un libro fotografico che ripercorrerà l’intera annata. «In questi incontri – spiega Lapini – stimoleremo il bambino a mettere alla prova la propria manualità e sperimentare tanti nuovi sapori. Nel corso delle lezioni i genitori saranno chiamati a vivere un ruolo attivo nell’educazione alla sana alimentazione dei propri figli, per una prevenzione alimentare che interesserà l’intera famiglia. Piccoli e grandi prepareranno insieme pasti sani ed equilibrati, divertendosi e, soprattutto, acquisendo consapevolezza delle buone abitudini alimentari». Il programma del corso di cucina • 12 ottobre-31 ottobre: finger food • 9 novembre: pasta sfoglia • 30 novembre: confetture e mostarde • 18 gennaio: pappe e zuppe • 22 febbraio: pasta fresche • 15 marzo: panini, focacce e pizze • 12 aprile: Mediterranean Fast Ford • 17 maggio: cucina etnica e cibi dal mondo Per iscriversi ai corsi o per ottenere maggiori informazioni è possibile contattare la dottoressa Lapini al 333/27.39.033, scrivere una mail a info@ bandapiccolichef.it, visitare il sito www.bandapiccolichef.it o recarsi presso i locali di MotorAuto.

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Incontro e partecipazione la prima assemblea dei Popolari per Arezzo

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Popolari per Arezzo si presentano alla città. L’associazione, nata dall’impegno di un gruppo di ragazzi e dall’esperienza in consiglio comunale di Luigi Scatizzi, è intenzionata di Marco a coinvolgere nella propria attività tutti gli aretini desiderosi di vivere attivamente la Cavini politica cittadina e, per raggiungere questo obiettivo, ha indetto la sua prima assemblea ufficiale. L’evento, aperto ai soci e all’intera cittadinanza, è in programma sabato 12 ottobre alle 16, presso la sede dell’ex circoscrizione in piazza Giotto. Incontro e partecipazione saranno le parole chiave di un’assemblea che permetterà ai Popolari per Arezzo di presentare il programma dell’associazione, condividere l’attività svolta fino a questo momento e confrontarsi su vari temi della vita politica, sociale ed economica della città. Grasso, Gallorini e Scatizzi «Vogliamo che il singolo cittadino torni a essere al centro dell’azione politica – spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo. – Questa prima assemblea rappresenterà un bel momento per far conoscere la nostra associazione e coinvolgere tutti quegli aretini che, ritenendosi in linea con i nostri ideali, vogliono partecipare in prima persona alla vita della città, portando alla luce problemi o facendosi promotori di proposte che poi presenteremo in Comune tramite il nostro consigliere Scatizzi». Nel corso dell’assemblea sarà aperto anche un dialogo su numerose tematiche della città, con le esigenze e le problematiche vissute dagli aretini che stimoleranno il dibattito politico con l’obiettivo di avviare una proficua azione di miglioramento della vita cittadina. «L’assemblea rappresenterà il momento in cui apriremo ufficialmente il nostro tesseramento – conclude il vicepresidente Giovanni Grasso. – Chi condividerà il nostro progetto e sarà intenzionato a portare il proprio contributo e le proprie idee all’associazione, avrà l’occasione di iniziare con i Popolari per Arezzo un comune cammino di crescita tutto orientato al bene della città e dei cittadini». Per unirsi ai Popolari per Arezzo o per ottenere informazioni è possibile scrivere a popolariperarezzo@libero.it o contattare il 366/27.59.259. I modelli di adesione possono essere scaricati dal sito www.popolariperarezzo.it o dalla pagina Facebook dei Popolari per Arezzo

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INFORMA

Le Acli di Arezzo protagoniste a Camaldoli “Per una chiesa povera con i poveri” è il tema dell’incontro di Camaldoli che, organizzato dal 25 al 27 ottobre dalle Acli della regione Lombardia, vedrà la partecipazione attiva delle Acli aretine. Queste tre giornate rimarcheranno l’importanza, più volte sottolineata da papa Francesco, di perseguire uno stile di vita evangelico basato sull’umiltà e sulla semplicità: a Camaldoli verrà lasciato spazio ad approfondimenti, dibattiti e spazi di riflessione che permetteranno un discernimento personale ed associativo teso ad approfondire la Parola di Dio in un tempo di grandi crisi e di grandi tragedie sociali.

ACLI

informa

Patronato Acli – Sportello “Incontra Lavoro”, un’utile intermediazione per il lavoro domestico L’incontro tra domanda e offerta di lavoro in ambito domestico si presenta spesso complicato. A svolgere una preziosa attività di intermediazione tra i due poli è il nuovo sportello “Incontra Lavoro”, un servizio attivato dal Patronato Acli di Arezzo per fare da ponte tra famiglie che offrono lavoro domestico (come colf, badanti e baby sitter) e persone interessate a svolgere questo tipo di lavoro. Lo sportello garantisce una raccolta di domande e offerte di lavoro, gestendo il loro incontro, selezionando i lavoratori e realizzando specifiche attività di orientamento; queste attività sono arricchite da un’azione di ricollocamento di chi cerca lavoro, fornendogli un’assistenza per la scrittura del curriculum e valutandone le attitudini e le esperienze pregresse. Allo stesso tempo l’“Incontra Lavoro” raccoglie le richieste delle famiglie che cercano lavoratori in ambito domestico, cercando di capire la figura professionale di cui hanno bisogno e arrivando così a indicare la figura più adatta per ogni posizione ricercata. Caf Acli – Dal 730 integrativo al modello Red, le scadenze fiscali da non perdere Dal 730 al modello Red, nelle prossime settimane scatteranno alcune scadenze fiscali che pensionati e lavoratori dovranno stare attenti a non perdere. – 730 integrativo: c’è tempo fino a venerdì 25 ottobre per rettificare e integrare il 730 precedentemente presentato. A chi risulta un maggior credito o un minor debito rispetto alla documentazione precedente, sarà possibile rivolgersi agli sportelli del Caf Acli per correggere il 730, per esporre gli oneri deducibili o detraibili, e per ottenere così un ulteriore vantaggio fiscale; – Trattamenti pensionistici e di invalidità civile: sono stati prorogati a giovedì 31 ottobre i termini per presentare i modelli Red 2012 (obbligatori per SEDE PROVINCIALE AREZZO dichiarare i redditi percepiti oltre alla penvia Guido Monaco 48 – 0575/21.700 – 0575/21.396 sione per chi non ha già presentato il 730 o arezzo@patronato.acli.it l’Unico), le integrazioni Red relative al 2010 e SEDE MERIDIANA al 2011 (per chi deve regolarizzare la propria via Pizzuto 34 – 0575/18.22.319 posizione nel biennio precedente) e i modelli arezzomeridiana@patronato.acli.it di dichiarazione per i titolari di prestazioni asSEDE ZONALE VALDARNO sistenziali (Icric, Icric-indennità di frequenza, via Roma 1, San Giovanni Valdarno – 055/91.21.686 Iclav e Accas-Ps per ricevere l’assegno sociavaldarno@patronato.acli.it le e le pensioni di invalidità civile); SEDE ZONALE CASENTINO – Modello Unico: i termini per la dichiaraziovia Nazario Sauro 26, Ponte a Poppi – 0575/52.00.36 ne dei redditi sono scaduti ma, per chi ancocasentino@patronato.acli.it ra non ha regolarizzato la propria posizione, SEDE ZONALE VALTIBERINA ci sarà tempo fino al 31 dicembre per presenvia XX Settembre 127, Sansepolcro – 0575/73.46.45 tare l’Unico, pagando una piccola sanzione. valtiberina@patronato.acli.it

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“Graziella” tra le eccellenze dei Tuscany Awards 2013 di Marco Cavini

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oreficeria aretina si conferma tra le eccellenze dell’imprenditoria toscana e italiana. L’ultimo riconoscimento arriva dai Tuscany Awards 2013, l’iniziativa promossa da “MFMilano Finanza” per premiare i protagonisti e le realtà toscane che hanno raggiunto livelli di eccellenza. Nella sezione “creatori di valore” il premio è andato all’aretina Graziella Buoncompagni, fondatrice di Graziella Holding e presidente onorario. L’azienda, impegnata nella produzione di gioielli in oro, è stata premiato per la sua capacità di opporre all’attuale periodo di crisi economica una spiccata capacità di Graziella Buoncompagni premiata ai Tuscany Awards 2013 migliorarsi e rinnovarsi, con un costante aumento dei fatturati e della capacità di creare ricchezza. «Siamo orgogliosi di aver rappresentato Arezzo ai Tuscany Awards – afferma la stessa Buoncompagni. – Questo premio è un riconoscimento all’eccellenza della nostra attività e alla nostra capacità di creare valore e ricchezza anche in tempi di crisi, portando a frutto il lavoro di molti anni e i costanti investimenti sulle tecnologie, sulle lavorazioni, sulle innovazioni e, in generale, sulla crescita dell’azienda». “Graziella” nacque nel 1958 dalla capacità e dall’inventiva di una giovanissima Graziella Buoncompagni che, in un piccolo laboratorio, iniziò a creare gioielli in oro caratterizzati da uno stile personale e innovativo. In 55 anni l’impresa si è consolidata e, con l’ingresso in azienda dei tre figli di Graziella e di Donato Gori (Gianni, Maria Rosa e Angelo), è cresciuta fino a diventare una delle principali protagoniste del mercato orafo nazionale e internazionale. Tale eccellenza è stata ora riconosciuta anche da “Milano Finanza” in una cerimonia che ha visto presenti, tra gli altri, anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il marchese Frescobaldi, la biturgense Aboca e tanti altri protagonisti dell’imprenditoria toscana. Graziella Buoncompagni e Gianni Gori

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logo di www.samueleschiatti.com

Requie, di Francesco Checcacci di Lucio Massai

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l Liceo Classico a indirizzo musicale è una realtà formativa importante per le velleità degli studenti. Questo liceo sforna molti giovani apprendisti musicisti, istruiti e preparati tecnicamente dalla disciplina di 4, 5 o 6 ore giornaliere sullo strumento e dallo studio della musica. Francesco è uno dei suoi talenti, dalle sensibilità musicali e poetiche, che frequenta ora il Conservatorio di Siena. In famiglia ha trovato stimoli, incitamenti e comprensioni per tutte le sue estasi artistiche.

«Investire

Francesco Checcacci, ex Soul Killa Beatz, I Buli e ora alla batteria con i Metrodora, nell’aprile 2013 decide di avviare un progetto solista, con l’obiettivo di musicare le emozioni e le sensazioni quotidiane. Il suo progetto prende il nome di Requie: riposo, quiete, cessazione da fatiche o da pene morali. Francesco cerca il suo interiore riposo e si chiude in studio, affiancato da vari musicisti, che successivamente divengono veri e proprio componenti del gruppo, per dare vita al primo Ep di cui si prevede la sua uscita nel gennaio 2014. Nel frattempo ha fatto uscire il singolo “Amo te” su Youtube, rendendolo disponibile anche in free download su Soundcloud. Il tutto prodotto, registrato, mixato e masterizzato da Alessandro Bruni presso Studio Box 2 di Monte San Savino. Requie sono: Francesco Checcacci alla voce, Cristian Checcacci alla chitarra, Domenico Chizoniti alla chitarra, Raffaello Brutti al basso e Nicolò Bianchi alla batteria. Requie è il tuo personale progetto. «Sì, la mia idea è proprio quella di avviare un progetto stabile, il mio impegno principale a livello di band. Spesso mi ritrovo a passare più tempo in stu-

nella pubblicità in

tempo di crisi è come

costruirsi le ali mentre gli altri precipitano» Steve Jobs

* e poi, sei sicuro che per fare pubblicità occorre spendere tanto? Chiamaci al 333/4604264

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dio che in casa. Tutto è nato però quando ho scritto “Amo te”. Iniziando poi a lavorare sul brano mi sono accorto di avere l’esigenza sempre maggiore di comunicare, per questo ho deciso di avviare il progetto in sé e svilupparlo, portandolo a essere una vera e propria realtà musicale». Parlaci di “Amo te”. «“Amo Te” è un brano che è nato da uno sfogo interiore. Vicende mi hanno portare a rivivere situazioni passate e a rispecchiarmici nel presente. La nostra vita è legata al concetto di amore in ogni sua forma: per il prossimo, per un parente, un amico o un amante. È un sentimento che ci scorre nelle vene. Ma non sempre è un qualcosa di positivo, nel caso di questo brano è anzi un angoscioso stato del nostro essere, dove rivedi chi hai amato ovunque, provando malinconia ogni giorno che passa. Soprattutto “Amo Te” parla dell’amore provocato da un male, tanto che l’odio diventa la fonte del tuo più forte amore». Live? «Ci stiamo appunto preparando a svolgere l’attività live, dando gli ultimi ritocchi alla formazione. Pur avendo la consapevolezza che è difficilissimo trovare posti dove suonare nell’Italia di oggi senza avere un appoggio come può essere un etichetta, ci impegne-

remo a cercare più palchi possibili, provando pure a uscire dalla provincia». Sei una batterista. «In Requie, nonostante io sia un batterista, ho deciso di cantare per poter trasmettere al meglio i messaggi che voglio comunicare con i miei testi. È un esperienza nuova, dalla quale però mi sento molto attratto». Domanda di rito: cosa ne pensi della scena musicale aretina? «Ritengo che la nostra scena musicale sia molto viva, ogni angolo che giri trovi una band con un repertorio pronto e la voglia di suonare. Ci vorrebbero però più opportunità per tutti, e anche una maggiore apertura mentale. Arezzo è una città che produce, va valorizzata per questo. Possiamo decifrare ogni tipo di genere musicale nella nostra città, dal metal al rap, dal rock alla musica classica. Unica cosa che non sopporto sono i chiacchiericci tra le band e non, e i fattori come l’invidia o l’odio. Siamo una piccola realtà musicale: insieme, tramite il sostegno e il rispetto dell’uno con l’altro, può emergere un’armoniosa e forte realtà musicale». arezzonroll@gmail.com

Spettinami! S

ono aperte le selezioni per la prima compilation delle band aretine, prorogate fino al 30 ottobre. Regolamento e invio file su www.arezzonroll.it

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Quanto lo stile di v sulla nostra salute

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el “Settimanale” scorso (http://goo.gl/dshLFJ) abbiamo segnalato l’interessante ciclo di seminari “Sani per scelta” organizzati dall’associazione FedeLux (www.fedelux.it) presso la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. Gli incontri aperti a tutta la cittadinanza sono finalizzati alla promozione di una educazione alimentare “consapevole” e alla prevenzione. I prossimi appuntamenti si svolgeranno sempre dalle 17 alle 19 e saranno dedicati ai seguenti argomenti: • Medicina della consapevolezza (lunedì 14 ottobre) • Dal Cibo al DNA (mercoledì 30 ottobre). Per avere delle anticipazioni abbiamo posto alcune domande alla dottoressa Elisa Nesi, psicologa, psiconcologa e organizzatrice dell’evento. Quanto lo stile di vita può incidere sulla nostra salute? «Fin dal primo seminario, Alimentazione e cancerogenesi, è emersa l’importanza dello stile di vita sulla nostra salute: può riuscire a modificarla per il 50%. La Medicina della Consapevolezza, affrontata dal professor Pier Luigi Rossi e da me sostenuta, ci porta ad affermare che “noi siamo padroni della nostra salute”. L’Oms [Organizzazione Mondiale della Sanità, nda] definisce la salute come benessere fisico, psicologico e sociale della persona: salute non vuol dire solo assenza di malattia. La salute è legata alla prevenzione (a tavola e non solo), al “volersi bene”. La malattia derivante da una scarsa attenzione ai segnali del proprio corpo ci deve condurre ad avere un “sano narcisismo” e a porre attenzione al nostro respiro (causa della cancerogenesi è un’assenza di ossigeno), a ciò che mangiamo e a come ci relazioniamo con gli altri. Questo è quello che possiamo fare consapevolmente. Da psicologa, psiconcologa ed esperta di tecniche basate sull’utilizzo del respiro, non posso che sposare questa tesi: un “respiro consapevole” aiuta a riprendere contatto con se stessi».

DOVE TROVARE (GRATIS!) “IL SETTIMANALE”

Edicola “Kennedy” (via Kennedy 1) Edicola dell’Ospedale (via Nenni) “Tiramolla” (via Romana 98/A) Edicola “ Fagioli” (Belvedere) Edicola “Panci” (piazza Saione) Edicola “Campo di Marte” (via Vittorio Veneto) Libreria “Edison” (piazza Risorgimento 31) Edicola “Scartoni” (p.zza San Jacopo) Libreria “Mondadori” (Corso Italia) Libreria Universitaria “Leggere” (via Cittadini)

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InformaGiovani (piazza Sant’Agostino) Edicola “San Michele“ (piazza San Michele) “La Feltrinelli Point” (via Cavour 13) Edicola “Amidelli” (via Porta Buia) Edicola “Scartoni” (piazza San Giusto) Edicola “Bidini” (via Redi) Edicola “Rossi” (via Pacioli)

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Edicola “Dalla Noce” (p.zza Giotto) Edicola via Erbosa Edicola “Burroni” (via Tarlati) Paper Co. (centro comm. Setteponti) Edicola Porta San Lorentino Edicola “San Leo” Bottega di Giacco (San Giuliano) Cartolibreria “Mille Idee” (via Fiorentina 244) Foto Ottica Marco (via dal Borro 68/70) Spazio Seme (via del Pantano 36) Mastro Artista (via Benedetto Varchi 73)


vita può incidere e

di Luciana Pastorelli

In che modo l’associazione FedeLux rivolge il suo impegno ai pazienti ematologici? «Paola Cesaroni e Francesca Luzzi hanno voluto concretizzare il “sogno” di Federico: creare un’associazione con il suo nome che si occupi di pazienti ematologici dal punto di vista del benessere fisico, psichico ed emotivo. L’associazione è andata oltre, puntando sulla prevenzione alimentare e sul benessere emotivo degli individui. Se è vero che un’alimentazione ricca di grassi animali e zuccheri può aumentare l’incidenza di tumori, altrettanto vero è il fatto che stress cronici o stati depressivi possano incidere in modo preponderante sul sistema immunitario, facilitando l’instaurarsi di un cancro o la ripresa di questo. Dobbiamo cambiare prospettiva, passando da una medicina che cura solo i sintomi a una visione “unitaria” della persona, artefice del proprio destino. Testa e corpo si condizionano a vicenda; l’essere umano è un’unità psico-somatica e di questo dobbiamo prender coscienza». Quindi ogni persona ha un grande potere? «La persona malata oppure “sana” ha il potere di prendersi cura di sé e di non demandare sempre al medico questo compito, quando magari può essere troppo tardi. Dobbiamo farci protagonisti in prima persona di una Medicina moderna, quella della consapevolezza che pone la persona al centro. E noi operatori sanitari dobbiamo aiutare la persona con umiltà, trasmettendo conoscenze. Solo così la medicina sarà al servizio delle persone». lu.pastorelli@libero.

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via Trento Trieste 149, Arezzo tel. 0575 26332 seguici su

in copertina

Circolo Tennis Giotto

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n terzo posto assoluto ai campionati italiani femminili Under 12 con Agnese Ceccarelli, Matilde Mariani e Veronica Mascolo. Un titolo italiano nel doppio Under 11 con Chiara Girelli. Un titolo toscano Under 11 ancora con la Girelli. Un titolo toscano nel doppio Under 11 con la coppia Ceccarelli-Mariani. Questi grandi risultati portano tutti la firma delle ragazze del 2002 del Circolo Tennis Giotto, un fortissimo gruppo di atlete che ha vissuto una vera e propria “abbuffata” di successi sia in Toscana sia in Italia. Insieme al direttore sportivo Alessandro Fratini riviviamo i momenti e le emozioni di un’annata che ha definitivamente consacrato l’immenso valore del settore giovanile del Giotto. Fratini, partiamo dal bel terzo posto raggiunto dall’Under 12 femminile ai campionati italiani di Livorno. «A fine settembre Ceccarelli, Mariani e Mascolo hanno stupito tutti, raggiungendo un risultato incredicontinua a pag. 14

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Ceccarelli, Girelli, Mariani e Mascolo: le ragazze del 2002 conquistano gloria in Toscana e in Italia

La grande abbuffata del Circolo Tennis Giotto

di Marco Cavini

[segue da pag. 13]

bile e permettendo al Giotto di rientrare tra i tre circoli più forti d’Italia. Nelle finali nazionali le nostre ragazze si sono superate e hanno vinto contro avversari forti come il Tc Fireball di Napoli e il Tc Genova, arrendendosi solo per 2-1 in una combattuta semifinale contro lo Sporting Borgaro di Torino. Il terzo posto finale rappresenta per noi un risultato storico perché mai, prima d’ora, il nostro circolo era riuscito ad arrivare sul podio di un campionato italiano a squadre». Questo risultato segue di poche settimane lo scudetto vinto da Chiara Girelli. «La nostra atleta ha fatto qualcosa di immenso, regalandoci la gioia di festeggiare un tricolore. Dopo la vittoria del titolo toscano, Girelli ha dato spettacolo ai campionati italiani Under 11 centrando lo scudetto nel doppio con Chiara Girelli Federica Sacco del Tc Fireball e chiudendo nel migliore dei modi un torneo in cui non ha perso nemmeno un set. A questa manifestazione abbiamo potuto gioire anche per le belle prestazioni di Mariani e di Mascolo, capaci di arrivare L’Under12 femminile con l fino alle semifinali nel doppio». a coppa del terzo posto Da dove nascono questi risultati? «Questi successi premiano una politica societaria che da anni ha puntato sulla crescita del settore giovanile con ingenti investimenti e uno staff tecnico competente e preparato. Nelle ultime stagioni abbiamo vinto tanti titoli regionali con Alessio Bulletti, Filippo Fratini e con gli altri ragazzi del 1998, riuscendo ad arrivare quinti nel 2012 ai campionati italiani Under 14, ora invece i successi delle ragazze del 2002 ci garantiscono una continuità di risultati che inorgoglisce l’intero circolo e premia il nostro grande lavoro». Sui vostri giovani ha puntato gli occhi anche la federazione. «Girelli, Mariani e Mascolo, insieme a Francesco Cartocci e a Francesco Rossi, sono stati selezionati dai tecnici della Fit per partecipare ai centri di allenamento federali. Nel corso di tutto l’inverno i nostri cinque tennisti avranno l’occasione di allenarsi una volta alla settimana a Pontedera con i maestri della federazione, per un progetto di crescita e confronto con i più promettenti atleti del Centro Italia». via Con queste premesse sembra profilarsi un roseo futuro per il Circolo Tennis Giotto? Guadagnoli 37 «Queste premesse ci forniranno ulteriori stimoli per continuare a 0575/302676 sviluppare un vivaio che al momento ha pochi pari in tutta Italia».

Spedizioni in tutto il mondo!

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L’età dell’oro dell’Alga EtruscAtletica

l 29 e il 30 settembre 2013 saranno due giorni che difficilmente quelli dell’Alga EtruscAtletica si scorderanno. Vicenza è stato il teatro in cui è andato in scena la Finale Nazionale Argento dei Campionati Italiani Assoluti di società. Un’appuntamento tutt’altro che parco di risultati per gli aretini in gara. Una cascata di medaglie ha letteralmente ricoperto i nostri atleti, da tempo ai massimi livelli in ogni disciplina in cui sono impegnati. Iniziando proprio dalla stella aretina del salto triplo Benedetta Cuneo, la cui repentina ascesa ai vertici si è ulteriormente consolidata raggiungendo i 13,21 metri che le hanno permesso di guadagnarsi l’oro. Un sigillo che è valso pure la miglior prestazione nadi Giacomo Belli zionale assoluta in questa parte di stagione. Non da meno l’altra compagna di successi Anna Visibelli che, con la dinamite nelle Anna Visibelli gambe, ha raggiunto l’incredibile distanza di 6,17 metri nel salto in lungo (anche per lei, miglior prestazione nazionale assoluta). Non sfigura neppure Chiara Cosi, giovanissima promessa della staffetta 4x400 metri al suo esordio in una competizione nella massima categoria. Terza piazza per Letizia Marzenta nel salto con l’asta che ha raggiunto l’altezza di 3,70 metri. Un’incetta di risultati che ha permesso alle nostre aretine tesserate – per questioni anagrafiche – con l’Atletica Firenze Marathon di coronare la giornata conquistando la vittoria di squadra nel ranking delle società. Risultato doppiamente importante poiché questo traguardo ha spalancato le porte alla Finale Assoluta Oro in calendario per la prossima stagione agonistica. Giornata prodiga di soddisfazione anche per gli atleti targati Alga EtruscAtletica. Dobbiamo spostarci sul litorale toscano, precisamente a Grosseto dove si sono tenuti i Campionati Toscani categoria Cadetti. In questa importante occasione i nostri concittadini hanno sfoderato tutto il proprio talento. Sofia Dini si è fregiata del titolo di campionessa toscana nei 300 metri piani con il tempo di 42”24. La Speedy Gonzales della scuderia aretina è riuscita oltretutto ad acciuffare un argento negli 80 metri piani con l’ottimo tempo di 10”52. Buonissimo terzo piazzamento anche per Maria Elena Caizzi nel salto triplo, in cui ha ottenuto anche il proprio personale raggiungendo i 10,96 metri. Non minore di pregio il quarto e quinto Benedetta Cuneo posto nei 300 ostacoli per Marta Capaccioni e Adele Severi.

peter pan group

Peter Pan vi aspetta come sempre ad Arezzo in via Raffaello Sanzio (zona Stadio-Croce Rossa) e adesso anche presso il nuovo parco giochi all’aperto in via Marco Perennio (altezza bar “Memmo”) Peter Pan: ecco l’isola che non c’è!

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di Luca Stanganini

Arezzo, una vittoria grigia come il tempo

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na vittoria grigia come il tempo permette all’Arezzo di tenere il passo delle prime, dopo che il pesante passo falso di Sansepolcro lo aveva mandato sull’orlo di una crisi, una situazione quanto mai delicata a questo punto della stagione. Le aspettative erano quelle di “ammazzare il campionato”, ma, per adesso, la “cavallina storna” – ovvero l’Arezzo – non ne riporta indietro il cadavere. Né sarà facile, vista l’agguerrita concorrenza delle varie Foligno, Pistoiese, Colligiana e Pianese. In particolare, i Falchetti allenati dall’ex amaranto, Federico Nofri, dall’alto dei loro 16 punti conquistati sembrano davvero avere il passo giusto per rendere la vita difficile a chi ha ambizioni di primato. Insomma, pur avendo conquistato i tre punti contro il Deruta, c’è puzza di bruciato, si tratta di dare continuità ai risultati, cambiare marcia e soprattutto essere più convincenti sul piano del gioco, prima che si faccia davvero buia, come il cielo a… Mezzanotti. Adnane Essoussi Un vero cecchino, già 5 gol nel carniere che potevano essere 6 se non avesse sbagliato un rigore qualche domenica orsono. Cosa chiedere di più a uno che di mestiere fa il bomber? Speriamo che riesca a mantenere questa media,

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335 6363847 –

così facendo, a fine stagione si ritroverà con un pingue bottino e l’Arezzo magari veleggerà sulla cresta dell’onda. Imprescindibile. Walter Invernizzi Nelle gerarchie dell’attacco disegnato nella mente del mister, l’ex Bastia sembra essere scivolato nelle retrovie, dal momento che gli vengono preferiti sia Essoussi sia Martinez ma anche Dieme. Eppure uno con il suo fisico, con i campi che si stanno appesantendo farebbe comodo il giusto. Basta non faccia come la pubblicità delle Mozary dell’omonima ditta: “Solo ieri era latte, e oggi è una mozzarella”. Alejandro Cubillos Giusto il tempo di rimettere fuori la testa, dopo l’infortunio patito nelle scorse settimane, ed ecco che si deve rifermare di nuovo ai box, come una Force India in Formula 1. Questa volta si tratta dei legamenti del ginocchio, con la prospettiva di un lungo stop. Brutta tegola davvero per Mr. Midnights; nonostante le alternative in avanti non manchino, l’Arezzo dovrà privarsi di quello che, a suo tempo, qualcuno considerava il nuovo Asprilla. In bocca al lupo!

arcipescafisaarezzo@gmail.com

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l Bsc Arezzo torna alle radici. Negli ultimi anni il baseball e il softball aretini hanno conquistato gloria a livello nazionale per i grandi risultati raggiunti dalle squadre seniores, ma storicamente la società aretina ha sempre rivolto i suoi principali sforzi verso la cura e la crescita del settore giovanile. Per non interrompere questa tradizione, il nuovo consiglio direttivo del Bsc Arezzo ha deciso di rilanciare il proprio vivaio, con una riorganizzazione complessiva delle giovanili che permetta a decine di bambini e di bambine di giocare e divertirsi sui campi dell’Estra BallPark. «Il Bsc Arezzo ha sempre avuto una forte vocazione verso il settore giovanile – spiega il presidente Alessandro Fois. – A dimostrare questa tendenza c’è il fatto che le nostre prime squadre sono giovanissime e formate esclusivamente da ragazzi e ragazze cresciuti nel vivaio. Le capacità organizzative della società, la bravura

Il Bsc Arezzo torna alle radici del settore giovanile del settore tecnico e l’ospitalità della struttura ci permettono di svolgere un lavoro di qualità con tante giovani leve che crescono, stanno bene e si appassionano di Marco allo sport». Cavini Il settore giovanile del Bsc Arezzo parte dal minibaseball, con un’attività motoria di base e di avviamento allo sport che propone tanto gioco e divertimento per bambini e bambine tra i 6 e i 10 anni. I ragazzi e le ragazze più grandi giocano insieme fino all’Under 14 e iniziano ad acquisire le tecniche dello sport, assaggiando l’agonismo con i primi campionati e i primi tornei, poi si dividono con i maschi che entreranno nel settore del baseball e le femmine in quello del softball per un cammino che li porterà, in futuro, verso le prime squadre. A curare la crescita del vivaio è un qualificato gruppo di tecnici composto da Fabio Borselli e Pierangelo Omarini, due allenatori con esperienze nelle Nazionali giovanili, Adolfo Borrell, Sandra Borrini, Alessandro Fois e Claudio Marinelli. «Continueremo a impegnarci per non rallentare la grande crescita del baseball e del softball del Bsc Arezzo – aggiunge Fois. – Perché un bambino dovrebbe giocare a baseball? Perché è uno sport con tanti ruoli che richiedono caratteristiche e doti diverse, dunque ogni atleta può trovare il proprio spazio per crescere, emergere e sentirsi importante: è una disciplina inclusiva in cui tutti i giocatori sono protagonisti e sono coinvolti attivamente».

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Panathlon Arezzo: a servizio dello sp S abato 26 ottobre, all’interno della Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo si terrà, di fronte alle maggiori cariche istituzionali locali e al presidente del Panathlon Internazionale Claudio Santini, la cerimonia ufficiale dei cinquant’anni del Panathlon Arezzo. Una società riconosciuta ufficialmente dal Cio [Comitato Olimpico Internazionale, ndr] e totalmente dedita all’affermazione dello sport pulito e dei suoi principi, e sempre più coinvolta nelle varie realtà sportive locali attraverso i suoi club (sparsi in tutto il mondo) tra i quali spunta proprio quello aretino, presieduto da Piero Ferruzzi, che abbiamo raggiunto in occasione di questo importante traguardo raggiunto. Qual è lo scopo principale del Panathlon e come agisce all’interno dello sport? «Il nostro scopo è promuovere l’ideale

l’attuale Consiglio direttivo del Pa

sportivo come strumento sociale e di solidarietà tra i popoli. Uno scopo che perseguiamo attraverso un continuo e sempre più stretto confronto con le società sportive e le scuole della nostra città, con l’intento di promuovere tra i ragazzi, attraverso i nostri incontri, i principi alla base della cultura sportiva». Quali sono gli obiettivi raggiunti, e come si è evoluto il Panathlon negli ultimi anni? «Personalmente credo che il più importante obiettivo raggiunto sia stato far uscire dal guscio la nostra realtà, diventando sempre più attivi attraverso un numero sempre maggiore di incontri che ci hanno permesso di allargare il nostro contesto di azione. Un’evoluzione resa possibile anche grazie al delegato provinciale del Coni Giorgio Cerbai e all’Assessorato allo Sport del Comune di Arezzo (presieduto prima da Marco Donati e adesso da Francesco Romizi) che insieme hanno collaborato nello studio delle problematiche che avvolgono odiernamente lo sport». Quando parliamo dei più giovani non ci riferiamo solo a “piccoli atleti”, bensì soprattutto al futuro della nostra società: in che modo entrate in contatto con loro? «Siamo diventati molto attivi nelle scuole. Parliamo di etica, fair play e cultura sportiva con i ragazzi, che dopo produrranno dei lavori in merito agli argomenti trattati».

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: cinquant’anni port pulito

di Omero Ortaggi

Il prossimo 26 ottobre si festeggerà il cinquantesimo anniversario dalla nascita del Panathlon Arezzo, associazione completamente dedita alla promozione dello sport pulito

anathlon Club Arezzo

Quando parliamo di fair play è inevitabile il collegamento al doping: come viene recepito nelle scuole? «È un argomento che seguono con grande interesse ma nel quale fanno anche un po’ di confusione, soprattutto quando vengono presi in causa “campioni” costruiti con il doping. I ragazzi detestano il doping ed è chiaro che a mandarli in confusione sono i media». Il ricorso al doping da cosa è dato? «Dagli interessi economici. È il dio denaro che fa

sì che gli atleti, pur di vincere, arrivino a trascurare tutti i principi di fair play, etica e moralità dello sport. Uno sport dove però adesso il pubblico vuole vedere i record. Record che a loro volta fanno vendere prodotti. È un circolo vizioso, dove gli atleti sono gli ultimi anelli». Le problematiche riguardanti lo sport è meglio affrontarle sotto il profilo normativo o culturale? «Si affrontano soprattutto sotto il profilo culturale perché, a livello normativo, le pene non “escludono i delitti”. Bisogna partire dai giovani con la volontà di affrontare le questioni, tra le quali il doping, lavorando tra i bambini e in collaborazione con le società e le scuole del territorio, isolando le eventuali mele marce. Dobbiamo prima di tutto ricordarci che i bambini saranno gli adulti di domani». Perché lo sport, non è solo lo specchio del benessere della società, ma, assieme alla cultura, è alla base dello stesso benessere di essa, e per questo i suoi valori devono essere continuamente promossi e affermati in ogni campo di calcio, in ogni palestra e lungo le strade, proprio come sta facendo, da cinquant’anni, il Panathlon.

La mia attività professionale prevede: Dietoterapia per la cura del soprappeso e obesità; Dieta personalizzata per diabete, ipertensione e altre patologie nutrizionali; Indicazioni dietetiche per soggetti sani; Indicazioni dietetiche per donne in gravidanza e allattamento; Analisi della composizione con tecnica impedenziometrica; Educazione alimentare; Dietoterapia DOTT.SSA e educazione alimentare in età pediatrica; Dietoterapia GIULIA ROGHI secondo regime Axodiet DIETISTA 349/0842310

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lo Staff tecnico 2013-2014 della Chimera Nuoto

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Chimera Nuoto, 210 atleti per tanti grandi risultati Sabato 12 ottobre è in programma la presentazione dei tecnici e degli atleti della società aretina

uecentodieci atleti a bordo vasca per la grande presentazione della squadra agonistica della Chimera Nuoto. L’appuntamento è per sabato 12 ottobre, data in cui l’intera società aretina darà ufficialmente il via alla nuova stagione con una bella cerimonia in cui saranno protagonisti tutti i suoi nuotatori e i suoi tecnici. Ai bordi delle piscine del Centro Sport Chimera, il presidente Massimo Coli chiamerà individualmente i 120 ragazzi del settore Propaganda, i 70 del settore agonistico e i 20 del settore Master, le tre squadre della Chimera Nuoto che nel corso della prossima stagione gareggeranno in manifestazioni provinciali, regionali e nazionali. Al termine di questo momento, tutti gli atleti si tufferanno in piscina per un inedito allenamento collettivo che vuol essere di buon auspicio per l’annata agonistica ormai alle porte. «Questo evento – spiega Marco Magara, direttore sportivo della Chimera Nuoto – rappresenterà l’occasione per presentare tutte le giovani leve del nuoto aretino. Il nuoto è uno sport di squadra in cui per raggiungere risultati è importantissimo anche il gruppo, dunque abbiamo promosso questa cerimonia proprio con l’obiettivo di iniziare il nuovo anno agonistico sentendoci tutti parte di un’unica grande realtà, vivendo una giornata con tutte le componenti della nostra società, dai dirigenti ai 210 atleti». Nel corso della giornata saranno chiamati anche i membri dello staff tecnico della Chimera Nuoto, tutti confermati dopo le 85 medaglie colte nella scorsa stagione nei vari campionati: gli allenatori della Categoria e dei Master saranno ancora Marco Licastro e Marco Magara, a guidare gli Esordienti A e B saranno Elisabetta Alessandrini e Lorenzo Batti, mentre il Propaganda sarà affidato ad Alberto Bertuccini, Angelo Solis Herrera e Lucia Moccia. «I buoni risultati nascono da uno staff tecnico competente e preparato – conclude il presidente Coli. – Con i nostri allenatori siamo sicuri di andare incontro a una nuova stagione di grandi risultati». gli Esordienti della Chimera Nuoto

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chimera nuoto

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er informazioni sull’attività della Chimera Nuoto è possibile recarsi alla segreteria del Centro Sport Chimera in viale Gramsci 7, chiamare lo 0575/35.33.15, inviare un sms al 347/42.49.641 o scrivere una mail a info@ chimeranuoto.it


AREZZO

BELLE ARTI

prodotti per artisti eventi d’arte tel. 0575/294110 www.mastroartista.it

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Una performance art pensata e realizzata in città di Chiara e per la città Marcelli

Ska - Spazi Kreativi Arezzo

o scorso 5 ottobre, presso il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna di via San Lorentino, ha aperto i battenti SKA - Spazi Kreativi Arezzo: una rassegna di artisti emergenti e non, provenienti da varie province toscane, nata, pensata e realizzata in loco per una città a regola d’arte. SKA è un progetto di ArciSolidarietà Arezzo onlus concepito alcuni anni fa e riproposto nel 2012 con l’ambizione di poter rappresentare un’eccellenza ad Arezzo, attraverso il lancio di giovani autori a cui vengano date possibilità, continuative nel tempo, di ritrovo, autopromozione e crescita artistica nel territorio di origine. L’edizione 2013 è finanziata dalla Fondazione Romana BNC (Banca Nazionale delle nelle immagini una performance della giornata inaugurale Comunicazioni) come unico progetto culturale d’arte contemporanea per il 2013, e sostenuta da Arci Toscana, Arci Arezzo, Arci Mondo, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Soprintendenza BAPSAE, Biblioteca Città di Arezzo, Hera Comm, Euronics, Consorzio Arezzo Fashion, Libreria Universitaria Leggere, Acli Arezzo, Associazione Strada del Vino Terre di Arezzo, Liceo Artistico, Coreutico, Scientifico Internazionale “Piero Della Francesca” e Talent Center. L’esposizione – Art in Progress – a cura del critico d’arte Danilo Sensi, si compone di otto istallazioni pensate per interagire con la preziosa collezione del museo e per relazionarsi con la storia della città, attraverso continui rimandi iconografici, con il ricorso a materiali di riciclo ed elementi propri del territorio. Durante il periodo della mostra, che si protrarrà fino al 3 novembre, il Talent Center di via Cavour ospiterà una temporary gallery con le opere minori degli artisti, i quali saranno a disposizione del pubblico per fornire informazioni utili ad avvicinarsi all’universo dell’arte contemporanea e vendere i lavori. Undici i protagonisti: Ion Biga, Valentino Carrai, Michele Ciribifera, Alberto Gori, Sara Lovari, Luca Mauceri, Martina Pancrazzi, Caterina Pecchioli, Tommaso Santucci, Catherina Gynt, Carlo Trucchi. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 8.30 alle ore 19.30; il Talent Center sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 15.30 alle ore 19.30. 11 ottobre 2013

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galleria espositiva centro di ricerca e documentazione per l’arte contemporanea via Oberdan 30 – 347 8717183 www.rielaborandoarte.it

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Torna per il terzo scuola d’arte di K

avorire la sensibilizzazione all’arte, all’estetica e alla cultura. Questo è uno degli obiettivi della scuola d’arte di Katarina Alivojvodic, laureata all’Accademia di Belle Arti di Belgrado, che per il terzo anno consecutivo inaugura i suoi corsi ad Arezzo e provincia. «La mia esperienza con l’insegnamento è coincisa con l’arrivo in Italia, nel 2001 – ci racconta la maestra e artista di origine serba. – Dopo aver vissuto per alcuni anni in Sicilia, mi sono trasferita ad Arezzo dove dal 2011 propongo lezioni rivolte a bambini, adulti e anziani, quindi a tutti coloro che vogliono imparare a dipingere, indipendentemente dal talento posseduto, o che vogliono migliorare una tecnica già acquisita». Il programma completo contempla cinque tipi di corsi. «Abbiamo quello per principianti, i corsi di specializzazione in tecniche del disegno (carboncino, matita, pastello, sanguigna e china) e di specializzazione nelle tecniche pittoriche (acquerello, tempera, acrilico e olio), il corso di ritratto, figura umana e nudo (con modelli dal vivo), e infine quello per i bambini a partire dai cinque anni». A questi ultimi viene data una particolare attenzione. «I bambini apprendono con grande facilità, hanno passione ed entusiasmo. Insegnare a loro significa educarli al bello, farli migliorare da un punto di vista artistico ma anche nei risultati scolastici, poiché vengono stimolati alla concentrazione e all’osservazione. Con i più piccoli si lavora con i colori e la manualità. Dagli otto anni in su già facciamo la proporzione, la prospettiva, la composizione, le tonalità: in pratica ciò che presento anche agli adulti principianti». La durata delle lezioni? «Ogni corso prevede un incontro settimanale di due ore. In questo periodo stiamo raccogliendo le adesioni per la nuova stagione, ma ricordo che ci si può iscrivere durante tutto l’anno e che non c’è obbligo di frequenza». Dove sono le scuole di Katarina Alivojvodic? il settimanale di arezzo

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di Marco Botti

o anno ad Arezzo la Katarina Alivojvodic Appunti di Grafica

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Riccardo Terziani e la sua ricerca tra passato e futuro

a Galleria d’Arte Villicana D’Annibale di via Cavour 85, ad Arezzo, abbina da tempo artisti affermati a giovani talenti. Lo scorso 5 ottobre è stato inaugurato il terzo evento della nuova stagione espositiva con la mostra personale Appunti di Grafica di Riccardo Terziani. L’esposizione, curata da Danielle Villicana D’Annibale, comprende 14 recenti opere e resterà aperta al pubblico fino a martedì 15 ottobre. I lavori del grafico rispecchiano la sua unicità, affrontano i temi del passato e allo stesso tempo quelli del mondo virtuale che domina quest’epoca post-industriale, studiano argomenti di attualità con uno sguardo antico. La ricerca di Terziani stimola la riflessione, esalta l’amore per la letteratura francese, spiazza con la presenza costante degli insetti, organismi estranei allo sviluppo tecnologico portato avanti dal genere umano. Una mostra originale, che sorprende lo spettatore attraverso la complessa poetica di un giovane artista in piena evoluzione. www.villicanadannibale.com Serena Capponi

«Attualmente siamo ad Arezzo all’interno del Liceo Artistico “Piero della Francesca” di via XXV Aprile, a Lucignano nei locali messi a disposizione dal Comune e a Camucia nella sala civica, anche se contiamo di spostarci a breve a Cortona nella palestra “San Sebastiano”». Non solo lezioni, ma anche tante iniziative. «Ogni anno organizziamo mostre di fine corso. Quest’anno, ad esempio, abbiamo già fatto una collettiva nel Palazzo Comunale di Lucignano e una a Palazzo Ferretti di Cortona. Il prossimo novembre saremo nell’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo. Per il periodo natalizio stiamo programmando un’esposizione di beneficienza dei corsisti: i fondi raccolti saranno destinati a un progetto per i bambini meno fortunati. Infine, visto che viaggiare apre la mente e l’arte si impara anche osservando i grandi maestri, è in previsione una gita a Parigi per gli iscritti». Per maggiori informazioni sulle lezioni e gli orari nelle varie sedi, potete contattare l’insegnante al numero telefonico 366/54.14.909 o scrivendo all’indirizzo katarina.alivojvodic@gmail.com. www.alikatarina.com

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Sei artisti dell’attesa collet

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Bang! Nuove gene

a sabato 12 ottobre, con vernissage alle ore 19, anche la Galleria 33 di via Garibaldi 33, ad Arezzo, è tra le protagoniste della mostra collettiva fotografica Bang! Nuove generazioni fotografiche. L’evento Bang! è organizzato da 20W libere espressioni fotografiche e Luciferi Visionibus, patrocinato dal Comune di Arezzo – Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili e da Deaphoto, nonché sponsorizzato da Hello Children. L’iniziativa, che proseguirà fino al prossimo 3 novembre, mette insieme diverse figure artistiche, dislocandole in numerosi siti del centro storico aretino: Luciferi Visionibus (Paranoia Photo Art), Biolento Cafè (Sofia Sguerri e Sara De Pasquale), La Casa sull’Albero (Lucifero De Pasquale), Place Vendome (Enrico Fico ed Elisa Modesti), Informagiovani (Erica Andreini e Giulia Russo), Vineria Al 10 (Collettivo Fotografico Gruppo 12) e, appunto, Galleria 33. Quest’ultimo spazio, curato da Tiziana Tommei, raccoglie le opere di Elisa Girelloni, Danilo Giungato, Fabiana Laurenzi, Simone Martini, Alessandro Rotta e Luigi Torreggiani: sei giovani fotografi con diverse prospettive e progetti da mostrare al pubblico aretino. Elisa Girelloni presenta i suoi autoritratti nel lavoro Il respiro dell’anima (2009), realizzato attraverso l’utilizzo dell’autoscatto come mezzo per il raggiungimento e il recupero del sé. Il paesaggio e la realtà naturale con la sua verità e la sua fisicità sono i temi che ricorrono negli scatti dell’opera Armonica (2008) presentata in mostra da Fabiana Laurenzi. Per Danilo Giungato la fotografia è un mezzo di ricerca e un filtro rispetto al reale. Nella sezione Attraverso (2010-2013), la forma, le proporzioni e una ricercata “geometria estetica” invadono i luoghi di street photography.

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ttiva espongono alla Galleria 33

enerazioni fotografiche Alessandro Rotta presenta il suo progetto Texel (2009) nel quale il paesaggio è sentito e immortalato con tutta la sua forza visiva, l’atmosfera, i ritmi e la sua bellezza. Le immagini di Luigi Torreggiani, con la sua opera Sarajevo (2012), raccontano con sguardo attento e sensibile una realtà fatta di piccoli dettagli in cui cogli vari aspetti, l’umiltà degli uomini, i luoghi e gli spazi comuni che finiscono per prevalere su moschee, palazzi e fortezze. Infine Simone Martini nei suoi Beatrice, Cure Rhythm (2012) e Tartana (2013) lascia spazio a scenari fantastici che si confondono con la realtà, fatta anche di travestimenti come liberazione dell’individuo dalle convezioni, come medium verso il superamento dei limiti conoscitivi della ragione. Saranno realizzati inoltre due workshop all’interno della galleria. Il primo domenica 20 ottobre con Alessandro Schinco che proporrà Introduzione alla fotografia analogica: dal banco ottico allo sviluppo del negativo a colori dalle 9 alle 18. Il secondo domenica 27 ottobre con Sandro Bini e La fotografia documentaria come lettura del Territorio, dalle 10 alle 20. Chiara Savarino

Teatro Virginian

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La nuova stagione parte nel segno di Eugenio Allegri

l Teatro Virginian, in via de’ Redi ad Arezzo, presenta una ricca stagione teatrale 2013-14 che varia dalla prosa al cabaret, dal teatro dei ragazzi agli incontri musicali, per un totale di oltre 40 spettacoli. Il primo appuntamento previsto è per giovedì 10 ottobre alle ore 21.15, quando andrà in scena un noto artista teatrale e cinematografico italiano, Eugenio Allegri, nello spettacolo La storia di Cyrano. L’attore interpreta il poeta spadaccino, un amante disperato ma anche un generoso amico di un compagno d’armi e rivale in amore. Uno spettacolo dove Allegri sarà il solo protagonista della scena, interpretando un Cyrano moderno, sfortunato ma simpatico, geniale ed eroico, fantasioso e soprattutto libero. La nuova stagione teatrale, curata dall’associazione culturale “La Filastoccola”, continua sabato 26 ottobre con Giorgio Verducci, direttamente da “Zelig”. Tra i grandi nomi della scena italiana in cartellone nei prossimi mesi ci saranno anche Mirko Artuso e Andrea Pennacchi. www.lafilostoccola.it Valeria Gudini

info 366 541 4909 – www.alikatarina.com katarina.alivojvodic@gmail.com 11 ottobre 2013

Corsi Adulti • Principianti • Avanzato • Scuola libera del nudo Bambini dai 5 anni in su • Studio della proporzione • Studio della linea e del colore • Sensibilizzazione all’arte

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Salve, è la prima volta che scrivo a un giornale, spero risponderete. Avrei una domanda per la dottoressa Aceti che mi sta molto a cuore: mio figlio ha iniziato la prima media adesso, e ha in classe un compagno handicappato, con sindrome di Down. La presenza del ragazzo lo mette a disagio, perché un po’ lo impaurisce e un po’ lo preoccupa, visto che non sa come comportarsi. Premesso che parleremo anche con le insegnanti, come possiamo fare a casa e nella vita di tutti i giorni per insegnare a nostro figlio a rapportarsi con l’handicap? Grazie fin d’ora e complimenti per la rivista. Saluti, Natascia

Oggi parliamo di…

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ara signora, la domanda che mi ha posto è molto interessante: non conoscendo in specifico il caso ovviamente posso parlare solo in modo generale, sperando di cogliere gli elementi più importanti che le possono essere utili per parlare con il suo bambino. È fondamentale che da parte vostra, come genitori, ci sia la disponibilità a parlare di certe patologie come la sindrome di Down in modo semplice e spontaneo. A vostro figlio non interessano certo spiegazioni mediche, ma pratiche, che riguardano la vita quotidiana.

Il punto è creare quindi un percorso educativo che lo aiuti a non vedere più il bambino in questione solo come “diverso”, ma che riesca a far capire e codificare certi comportamenti, o un modo di parlare diverso dal suo. La cosa più semplice da fare è spiegare e far comprendere che un bambino con questa patologia può diventare, per suo figlio e per tutti i suoi compagni, un’enorme risorsa di crescita, se alla fine del loro percorso scolastico saranno riusciti a renderlo sereno e partecipe alle attività di classe e non solo, mi riferisco a gite o a ritrovi pomeridiani fuori dalla scuola. I bambini Down sono, in generale, bambini tranquilli che hanno bisogno come tutti di stare insieme ai loro coetanei anche perché possiedono capacità relazionali, sono bambini molto sensibili ed emotivi, che quindi vivono le emozioni, sia le belle sia le brutte, in modo più intenso di noi. Hanno un linguaggio più semplice del nostro ed è quindi importante non usare certe espressioni per farsi capire, e non isolarli. Il messaggio che deve trasmettere a suo figlio è che piano piano, condividendo con lui un percorso di vita comune, in questo caso quello scolastico, riuscirà a vederlo con occhi diversi. Quelli che adesso percepisce come comportamenti “strani”, diventeranno parte di quel bambino e non ci farà più caso. Scrivete a “Oggi parliamo di…” c/o Edizioni Giorgio Vasari, via Mantegna 4, 52100 Arezzo, ilsettimanalediarezzo@gmail.com dottoressa Mara Aceti, pedagogista clinico – 334/93.45.254, iscritta Albo ANPEC 3310. Profess. disciplinato ai sensi della Legge 4/2013 P.I. 0009494882 – C.F. CTAMRA75R44G420C Studi prof.: via Monte Falco 50, Arezzo; via Roma 38, Poppi (Ar)

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a torta che vi propongo oggi non è di quelle che piacciono a tutti indistintamente. Vi devo confessare che anche io, prima di assaggiarla, ho avuto un attimo di esitazione… subito surclassato dalla mia perenne curiosità riguardo a tutto ciò che è commestibile! Infatti appartengo a quella generazione a cui non era permesso dire che non ti piaceva qualcosa senza prima averla assaggiata, così, solo perchè non ti piaceva l’aspetto, il colore o... l’odore! Devo dire che è una tortura subìta che non ho avuto il coraggio di ripetere con mia figlia, anche se, come diciamo noi, “con il senno del poi”, è servi-

ta a darmi il coraggio di assaggiare sempre tutto, e scoprire sapori nuovi anche là dove l’aspetto estetico mi avrebbe fatto desistere. Con questa premessa potrei mettervi fuori strada, perché la torta in questione è di bell’aspetto e odore invitante: sono io che non ho mai amato il sofisticatissimo accostamento di cioccolato e menta tanto in voga negli anni Settanta. Questo dolce mi ha fatto ricredere! Sarà la sofficità della pasta, il profumo non troppo marcato della menta o la copertura golosa di cioccolato al latte, ma mi sono innamorata al primo morso... Vi propongo quindi di provarla e... fatemi sapere!

Torta alla ciocco-menta Ingredienti • 4 uova • 2 yogurt al cocco • Il bicchierino dello yogurt viene usato per misurino • 1 misurino di zucchero • 1 misurino di olio di semi di mais • 1 misurino di farina di cocco • 5 misurino di farina 00 • 1 misurino di sciroppo di menta • 1 bustina di lievito • 1 limone non trattato • un pizzico di sale

Per guarnire • 4 cucchiai di Nutella • 3/4 cucchiai di farina di cocco Mescolate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Unite le farine, mescolate l’olio, la menta, il lievito, il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone. Strizzate metà del limone, aggiungetelo al composto e amalgamare bene. Infornate a 170° per circa 50 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Guarnite la superficie con 4 cucchiai di Nutella, spalmandola bene e decorate con qualche cucchiaiata di farina di cocco spolverizzata sopra.

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Mostre e convegni: aretino evento dop

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opo Shine!, il Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale dell’Università di Siena continua a brillare e a farsi notare con numerose iniziative ed eventi. Se “La Notte dei Ricercatori” ha infatti aperto il viale del Pionta e il Dipartimento aretino alla cittadinanza con un programma di tutto rispetto, le iniziative organizzate la settimana scorsa dal centro accademico più importante della città non hanno fatto altro che allungare questo ricco calendario di appuntamenti. Venerdì 4 ottobre si è infatti svolta la mostra intitolata Grand Tour: viaggiando sui libri e sugli atlanti. L’iniziativa, organizzata nella Biblioteca della sede universitaria aretina, è stata promossa all’interno di BiblioPride 2013, la giornata nazionale delle biblioteche. Il BiblioPride, giunto alla seconda edizione e con Firenze che quest’anno ha ospitato la festa-evento finale, altro non è che la necessità di ricordare a cittadini e istituzioni l’importanza e il valore del sistema bibliotecario nazionale come strumento di crescita culturale del nostro Paese. Proprio in quest’ottica l’iniziativa nella Biblioteca del Pionta si è aperta per mostrare il proprio patrimonio librario, in particolare il Fondo Viaggio, una raccolta bibliografica di grande rilievo storico e letterario. Durante la mostra è intervenuto il professor Attilio Brilli, tra più famosi esperti di Letterature di Viaggio, autore tra l’altro di numerose pubblicazioni premiate dalla critica. BiblioPride 2013 ha coinvolto ovviamente anche la Biblioteca “Città di Arezzo”, altro luogo di promozione culturale e di studio frequentato da molti studenti aretini che frequentano altri atenei, soprattutto quello fiorentino, da pendolari. Nella biblioteca accanto a Casa Petrarca si sono infatti svolti due incontri, due “bibliomaratone” per i più piccoli durante le quali il Gruppo Genitori Lettori Volontari ha letto e raccontato storie per i più piccoli. Inoltre è stato promosso anche un concorso per raccontare la Biblioteca di Arezzo. I racconti verranno pubblicati

e ti accompagnano in città (e a ballare!)

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il dipartimento po evento

di Gigi Paggetti

di Luca Piervenanzi

sulla pagina Facebook della Biblioteca e saranno valutati da una giuria popolare che decreterà il vincitore. Si possono presentare i lavori fino al 19 ottobre. Niente concorso invece al campus del Pionta, ma terminato BiblioPride ecco subito l’evento successivo, di taglio nettamente accademico. Si tratta infatti del convegno Epistemologia della conoscenza ordinaria svoltosi dal 7 al 9 ottobre presso il dipartimento aretino di viale Cittadini. Un convegno che ha cercato di interrogarsi sul nostro rapporto con gli oggetti, la percezione che abbiamo del corpo e come analizziamo i comportamenti della nostra mente. Il convegno, organizzato dai professori Mariano Bianca e Paolo Piccari si è svolto con sessioni mattutine e pomeridiane, sessioni che hanno riguardato temi come realismo, formazione dei concetti e linguaggi, ontologia e realismo del senso comune. Una tre giorni alla quale hanno partecipato docenti, ricercatori e studiosi appartenenti a ben sedici differenti atenei italiani e due stranieri, oltre a Siena che ha ovviamente organizzato l’evento. Un convegno che per gli argomenti trattati può sembrare esclusivo, destinato agli addetti ai lavori o agli esperti del settore ma che comunque dà una notevole visibilità al dipartimento aretino sul piano accademico, la partecipazione e la rappresentanza di tutte queste università durante i tre giorni ne sono la riprova. Un’ulteriore conferma positiva per un dipartimento universitario sempre più attivo e propositivo, sempre più centro accademico e culturale della città.

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bottegadegliillustri@gmail.com 11 ottobre 2013

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il sonetto

LE CAPRIOLE DE BIRLUSCÒNI «L’hè visto Birluscòni che filone? Ha tratto ’l sasso e ha nascosto la mano» «Vorresti dì cch’è tutta ’na finzione?» «Ce credo, Beppe! Aìva ’n mente un piano: mettere ’n crisi, fare cunfusione, per vedere si è ancóra ’l capitano de la su’ nave o ’nvece a quel timone c’è bell’e pronto un antro parrocchjano. E quande ha visto la malaparata, che senza lù stava ritto’l governo, e che rischjava d’èsse subalterno,

di Leonardo Zanelli

chilometro zero

ha vóto la fiducia illimitata» «In questo modo ha fatto i conti ’n tasca al Pidièlle… e artièn le mani ’n pasta!»

Il fico Albo è molto diffuso in Toscana fin dalla notte dei tempi. Questo frutto è un ottima varietà, tra le più resistenti al gelo, scelta nei secoli dai contadini toscani per i bei fichi dorati dal sapore delicato. Questa antica varietà produce fioroni e forniti di buona pezzatura che maturano dal 25 giugno, mentre i fichi dal 15 agosto. Se poi volete piantare una ficaia di questo tipo nel vostro giardino, vista la delicatezza nella parte iniziale della sua vita, vi conviene recarvi a un vivaio che seleziona questa specie e acquistare una piantina di un paio di anni, già di Fabio Mugelli pronta per la fruttificazione.

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Bambinando domenica 13 ottobre parco di Villa Severi Torna anche quest’anno l’appuntamento con l’Associazione “I Care” che propone al parco di Villa Severi l’edizione 2013 di “Bambinando”. “Bambinando” si oppone al consumismo, predilige la fantasia, l’utilizzo e il riciclo di materiali di uso comune come carta, cartone, colori, colla… La manifestazione, patrocinata dal Comune di Arezzo, è gratuita e aperta a tutti i bambini della città, per una giornata di giochi e divertimento dalle di Lucio Massai ore 15.30. Casa dolce casa di Tonino De Bernardi * Più di sei personaggi in cerca d’autore o di una storia da raccontare: un pusher-pappone che cita Marx, una ragazza che percorre un infinito corridoio, gente che corre o alla guida, un fotografo, tra Parigi, Torino e l’India. L’esponente dell’underground De Bernardi scrive, fotografa e dirige (male) Lou Castel, Enrico Ghezzi e Abel Ferrara, in una serie di spaccati di vita pretenziosi, caricaturali, che girano a vuoto come l’intera narrazione. L’uso simil-amatoriale del digitale e una finta aria da noir francese non aiutano, ma appesantiscono ancor di più i ridondanti dialoghi: l’esperimento fallisce in un autocompiacimento dell’autore. L’incomunicabilità del mondo contemporaneo declinata al grado zero, cui si può assolutamente rinunciare. Enrico Badii, enrico.badii@gmail.com

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