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ANNO IV NUMERO 143 • VENERDÌ 19 APRILE 2013 • COPIA GRATUITA IN COPERTINA: SCATTO ED ELABORAZIONE GRAFICA DI ANDREA BARDELLI

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IN QUESTO NUMERO VITA DELLA CITTÀ 3 Continua la lotta alla violenza sulle donne con un’iniziativa di prevenzione 4 Quali soluzioni per il turismo? 5 Alluvione alla Chiassa: quattro anni dopo, c’è chi spera in un miracolo… 28 Finalmente la bella stagione! Frutta e verdura di primavera LE PELLEGRINE ARTUSI E… 7 Il latte alle portoghese

ARETINO 15 Una domenica da campioni 16 Orcapnea, col fiato sospeso nel profondo blu 17 Il Centro Taekwondo Arezzo fa il pieno di medaglie 18 Bazzani, una stagione a ritmo di gol 19 L’impianto ittiogenico di Carda apre le porte alle famiglie 20 Il nuoto neonatale della Chimera Nuoto riceve il marchio di qualità

FACOLTÀ… DI PAROLA 10 Università e partecipazione: arriva il referendum

CULTURA 21 La forza della passione nel nuovo romanzo di Antonella Boralevi 22 Lorenzo Donati, la celebrazione della natura nell’arte di un pittore in costante ascesa 25 La comicità targata Noidellescarpediverse per un aprile ricco di appuntamenti

AREZZO SPORT 13 Momenti di gloria per il CIRCOLO SCHERMISTICO

COCKTAILS & DREAMS 27 Il Gibson

AREZZO’N’ROLL 8 Andrea Chimenti, solo per amore

“IL SETTIMANALE DI AREZZO“ È UNA TESTATA EDITA DA EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL ANNO IV NUMERO 143 – VENERDÌ 19 APRILE 2013 © EDIZIONI GIORGIO VASARI DIRETTORE RESPONSABILE: FRANCESCO CIABATTI, EMAIL FRANCESCOCIABATTI.EGV@ GMAIL.COM VICEDIRETTORE: MARCO BOTTI, EMAIL MARCO.BOTTI9@GMAIL.COM REDAZIONE: ELENA AIELLO, ENRICO BADII, ANDREA BARDELLI, GIACOMO BELLI, SERENA CAPPONI, FERNANDA CAPRILLI, MARCO CAVINI, GIACOMO CHIUCHINI, DORY D’ANZEO, JACOPO FABBRONI, CECILIA FALCHI, ELETTRA FIORINI, MICHELE GIUSEPPI, SARA GNASSI, ILARIA GRADASSI, VALERIA GUDINI, GIACOMO MANNESCHI, CHIARA MARCELLI, LUCIO MASSAI, DAVID MATTESINI, FABIO MUGELLI, OMERO ORTAGGI, VALENTINA PAGGINI, ROBERTO PARNETTI, LUCIANA PASTORELLI, IVANA MARIANNA PATTAVINA, LUCA PIERVENANZI, CHIARA SAVARINO, ALESSIO SEGANTINI, LUCA STANGANINI, VALENTINA TRAMUTOLA, LUCA TRIPPI. FOTO: ANDREA BARDELLI, ROBERTO PARNETTI, SAIMON SAVINI AMMINISTRAZIONE: EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL, VIA MANTEGNA 4, 52100 AREZZO (AR), TEL. 392/95.96.285, FAX 0575/16.57.738, EMAIL EDIZIONIVASARI@ARUBA.IT PUBBLICITÀ E MARKETING: PAOLA PRATO, 333/46.04.264, PAOLAPRATO.EGV@GMAIL.COM AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI AREZZO 02/2010 DEL 10 FEBBRAIO 2010 ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE AL N. 19155 STAMPA: LA ZECCA SRL, VIA UMBERTO TERRACINI 25/27, 52025 FRAZ. LEVANE, BUCINE (AR), TEL. 055/91.80.101, FAX 055/91.80.412, EMAIL INFO@TIPOGRAFIALAZECCA.IT

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È VIETATA, SENZA FORMALE AUTORIZZAZIONE, LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DI TESTI, DISEGNI, FOTO E PUBBLICITÀ RIPRODOTTI SU QUESTO NUMERO

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CONTINUA LA LOTTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE CON UN’INIZIATIVA DI PREVENZIONE

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anti i soggetti provinciali coinvolti nell’iniziativa di prevenzione alla violenza sulle donne che sarà presentata sabato 20 aprile presso la Sala Conferenze dell’Ospedale “San Donato” dalle 9.30 alle 13. La Provincia di Arezzo, l’Associazione Pronto DonnaCentro Antiviolenza, l’Azienda Usl8, la Conferenza dei Sindaci delle cinque Zone Socio-sanitarie, la Procura della Repubblica e la Prefettura di Arezzo hanno aderito infatti a un progetto di informazione sul nostro territorio, con lo scopo di prevenire i casi di violenza e non solo di intervenire a violenza già registrata. Nel corso dell’anno 2012 sono stati quasi due i casi al giorno trattati dal Codice Rosa, attivo all’Ospedale “San Donato” proprio dall’inizio del 2012, sommati alle richieste di aiuto rivolte agli Sportelli Ascolto Donna nel di Cecilia Falchi corso dello stesso anno. Dati preoccupanti che emergono dalla nostra Provincia e che probabilmente non rappresentano la totale dimensione dei fenomeni di violenza e di disagio psicologico che si verificano quotidianamente nel silenzio delle vittime. Con l’obiettivo di combattere questo silenzio l’assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, Carla Borghesi, il direttore sanitario dell’Azienda Usl8, Branca Vouckviz, e la responsabile del Comitato Progetto “Abuso sui minori e la violenza sulle donne” per Lions Club Arezzo, Carla Reverberi, hanno presentato l’iniziativa e i suoi contenuti nel corso del programma “Focus” di Teletruria, andato in onda domenica 14 aprile e durante la conferenza stampa organizzata mercoledì 17 aprile presso il Palazzo provinciale. Domani sabato 20 aprile continua, come dicevamo all’inizio, all’interno della Sala Conferenze dell’Ospedale, la presentazione dell’iniziativa di prevenzione, nell’ambito di una tavola rotonda a cura di Lions Club Arezzo Host – Comitato Tema di Studio Nazionale “Abuso sui minori e la violenza sulle donne: una battaglia da vincere”. La speranza è che continuando a parlarne il silenzio, la paura di denunciare gli abusi, di cui le donne vittime di violenza sono loro malgrado protagoniste, finisca, così come la violenza stessa. via L. Galvani 21, 52100 Arezzo tel. 0575 1788686 – info@autoitaliaservice.it

cordare di Mai più doversi ri i, urazione, revision ic ss (a ! e z n e scad tassa di prorietà) 19 APRILE 2013

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loc. Gragnone 29 tel. 0575 365251

opo il rimpasto della Giunta comunale di Arezzo, Pasquale Macrì è il nuovo assessore del Comune di Arezzo per Cultura, Spettacoli, musei, Teatro e Musica, per i Rapporti con l’Università, l’istruzione superiore e gli artisti e soprattutto il Turismo. Medico legale, per passione è stato regista in numerose opere liriche in Italia e all’estero, ha collaborato con direttori d’orchestra di fama internazionale, ha organizzato numerose mostre pubbliche e private in Arezzo, Cortona, Bergamo, Reggio Emilia, Vicenza, Porto Cervo, ha collaborato con il Tuscany Sun Festival in Cortona e da un anno ha assunto la presidenza della Fondazione “Guido Monaco”. Questa passione si è tramutata in un curriculum d’eccellenza e le esperienze d’arte e musica lo hanno reso un candidato più che valido per la carica che ricopre; subito entrato nel proprio ruolo ha presentato questo martedì 16 aprile il concerto conclusivo della prima stagione concertistico-sinfonica e una “contaminazione” tra una mostra dedicata a Lucio Fontana e l’Accademia Petrarca. Le peculiarità di questa iniziativa sono la rilevanza nazionale di una mostra di «42 giovani artisti toscani e due maestri dell’informale italiano… In Toscana non esiste altra città che possa offrire attività paragonabili, e questa è la base di par-

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QUALI SOLUZIONI PER IL TURISMO? tenza perché si possa proseguire l’integrazione dei momenti culturali cittadini, poiché la mostra è anche un convegno e un momento di riunione, aperto anche alla cittadinanza, che si svolgedi Elena rà tra la Galleria Comunale di Arte Aiello Contemporanea, Palazzo Chianini e Sant’Ignazio». Parla poi dell’appuntamento che chiuderà la stagione concertistica aretina ricordando che «Arezzo ospita un ensemble di livello tale che non accetta di suonare ovunque: l’Orchestra Toscana e quella Giovanile Italiana dirette da Asher Fisch; saranno quindi 115 gli elementi che comporranno questa straordinaria orchestra e per quest’occasione – continua il neoAssessore – si è pensato di inaugurare ufficialmente l’Auditorium di Arezzo Fiere e Congressi. Alle 21.15 del 26 maggio il concerto di consistenza wagneriana del grande maestro europeo Fisch sarà gratuito, così da regalare alla città l’interpretazione di Also sprach Zarathustra di Richard Strauss e Le sacre du printemps di Igor Stravinskij». La prossima settimana ne sapremo di più.

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ALLUVIONE ALLA CHIASSA: 4 ANNI DOPO, C’È CHI SPERA IN UN MIRACOLO… lla fine i cittadini della Chiassa, colpiti dall’alluvione che nel luglio 2009 produsse danni milionari, si sono rivolti a sua santità Papa Francesco e all’arcivescovo Riccardo Fontana, per far rimanere alta l’attenzione su quello che è divenuto, purtroppo, un vero e proprio “caso”. La richiesta appare assieme semplice e quanto mai complessa: a quattro anni dall’alluvione i cittadini vorrebbero poter vedersi riconosciuto il risarcimento per i circa tre milioni di danneggiamenti stimati ad abitazioni ed esercizi commerciali della frazione a nord di Arezzo. Ecco quindi che gli abitanti del paese si rivolgono alle massime autorità religiose, perché fango e acqua invasero anche la bellissima pieve dell’anno Mille, nel cuore del paese, che gli stessi cittadini contribuirono a ripulire. Non sono quindi bastati nemmeno i riflettori di “Striscia la Notizia”, puntati per ben due volte sul caso della frazione aretina, a dare risposte agli alluvionati. Un caso troppo circoscritto per poter vedersi riconosciuti i danni? Responsabilità rimpallate dalle varie istituzioni, e legittime richieste rimaste schiacciate sotto il peso di una burocrazia, di cui a volte non si intravede il minimo senso? di David Sta di fatto che nell’Italia dell’assurda non-ricostruzione dell’Aquila, con l’ombra della speMattesini culazione edilizia costantemente dietro l’angolo, arriva l’ennesima conferma dell’inefficienza di un sistema Paese sempre più prossimo al collasso, senza interventi urgenti e concreti in tempi brevi. Che il caso riguardi poche centinaia di cittadini o decine di migliaia non ha importanza ai fini di un risultato, che purtroppo rimane inesistente. Colpa del caso, della natura? Forse in parte, ma con un livello di alterazione del territorio come quello prodotto nel nostro Paese, la riflessione dovrebbe essere assai più attenta e rigorosa. Finché a farne le spese sono sempre gli “altri”, c’è chi dice un “amen”, ma il punto è che una cosa così potrebbe toccare a tutti…

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l latte alla portoghese è un dolce antico, da sempre presente nelle nostre tavole. Nei tempi passati veniva preparato soprattutto nel periodo primaverile, quando vi era abbondanza d’uova. Era sovente il fine pasto domenicale e, per chi poteva permetterselo, una merenda energetica quotidiana per i più piccoli. Nel corso del tempo il suo nome si è “evoluto” e la maggioranza delle persone oggigiorno lo conosce come crème caramel. Ancora oggi vi sono delle nonne che conservano la ricetta di questo dolce umile e nobile allo stesso tempo, quella che noi vi proponiamo è la ricetta della nonna Alda, che lo prepara in questo modo ormai da molti anni per i propri figli e nipoti. La ricetta è molto semplice e non necessita dell’utilizzo del forno. Se avete piacere di conoscere altre ricette del territorio o avere idee per la vostra tavola, vi consigliamo di visitare il nostro sito www.lepellegrineartusi.com. Noi siamo Simona e Claudia, due amiche di Arezzo che ormai da tre anni raccolgono le proprie ricette e le condividono in rete. Vi aspettiamo inoltre sul “Settimanale di Arezzo”, con cadenza quindicinale!

LATTE ALLA PORTOGHESE • 4 uova freschissime • 8 cucchiai di zucchero ( se le uova sono grandi fateli colmi, altrimenti pieni ma non rasi) • 1/2 litro di latte intero fresco (potete utilizzare anche della panna fresca, otterrete un risultato più cremoso) • 1 pizzico di sale • la scorza grattugiata di mezzo limone • 4 cucchiai di zucchero per il caramello In uno stampo metallico mettete quattro cucchiai di zucchero, ponete sul fuoco e fate sciogliere a fiamma bassissima. Ponete sul fuoco una pentola dove il vostro stampo possa entrare, riempitela di acqua in parte, in modo che una volta che avrete inserito lo stampo esso non venga sommerso. Portate quasi a bollore. In una ciotola rompete le uova, unite il sale e sbattete leggermente, incorporate lo zucchero e la scorza di limone. Lavorate il tutto per un paio di minuti. Unite il latte freddo a filo sempre mescolando. Versate il composto nel vostro stampo. Tappate, se non avete un coperchio mettete della pellicola. Cuocete a bagnomaria per circa 30 minuti. Togliete dall’acqua e fate raffreddare completamente il vostro latte alla portoghese prima di sformarlo.

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ANDREA CHIMENTI, SOLO PER AMORE

ndrea Chimenti è un cantore, è un poeta che canta e celebra con versi l’anima e le vicende umane. Un artista, un ricercatore del bello e delle sue accezioni, in costante viaggio nella dimensione spaziale interiore, e senza ombra di dubbio la voce più talentuosa dell’intera scena musicale italiana, tenuto in alta considerazione dalla critica musicale come dalle attestazioni di stima e amicizia quali quelle con David Sylvian o Carlo Verdone. Il nostro concittadino è il musicista italiano con più classe e stile, dalle innate sensibilità poetiche che innaffia nell’etere con una voce e una interpretazione teatrale e passionale, che unite all’umiltà, merce umana sempre più rara, ne fanno l’artista con la A maiuscola. Andrea è un maestro, e come tale ti sa indicare la via della semplicità, senza compromessi, sperimentandosi quando sente feeling come nel film che ha appena interpretato da protagonista. «Sono stato per alcuni mesi in Friuli a girare il documentario Ungaretti al Fronte, con le sue poesie, il Carso e la prima guerra mondiale. Accompagno lo storico Lucio Fabi, a mo’ di Caronte, e con la colonna sonora dal mio cd Il Porto Sepolto, andrà in onda in televisione su RaiTre [Andrea è stato l’unico a cui hanno permesso, gli eredi di Ungaretti, di trasformare in musica le poesie del poeta, ndA]. Subito dopo è partita la produzione del film che si chiama Solo per Amore, con la regia di Fernando Marraghini e di Maria Erica Pacileo, la produzione della Bisia Film e Sine Sole Cinema. È un film alternativo dal sapore europeo, una commedia divertente con una storia d’amore

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conflittuale, e tre amici, tre ex compagni di scuola – Uberto Kovacevich e Vincenzo Marega – e altri attori come Johnson Righeira, i Krisma, Garbo, Gazebo, Ivan Cattaneo, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nevruz… Nelle sale il prossimo autunno». Andrea, cosa è per te la poesia? «Un poeta riesce a vedere la realtà delle cose, oltre l’apparenza, coglie ciò che sta dietro alla facciata di cui molti esseri umani sembrano ammantarsi, come se vivessero in un set cinematografico, con delle maschere e delle impalcature a scudo, senza lasciarsi andare, senza svelarsi. Il poeta svela e mostra cosa c’è dietro… Per questo e altro spesso viene deriso, come nella poesia L’Albatros di Baudelaire. Tutto mira alla bellezza ma abbiamo disimparato a saperla cogliere, una volta nelle nostre campagne si declamava la Divina Commedia… Negli anni Sessanta/ Settanta in televisione si vedeva in prima serata il teatro di Pirandello, attori come Gasmann, Totò, Macario…». Purtroppo oggi la televisione ti condiziona in senso negativo.

«Già Pasolini tacciava della pericolosità della televisione... Oggi il sistema è crollato tutto, sia in termini economici che di valori, alla gente sembra che manchi una visione della vita intera, che ne abbia smarrito il senso. Ma se non ragioni – quello che vogliono – non sei un uomo libero. Ci chiedono solo di consumare, una non-cultura che porta alla rovina delle menti. E le mafie, tutte, purtroppo condizionano, hanno i loro giri anche se tu non ne fai parte o non fai dei compromessi…». E la tua musica ? «È la mia vita, la mia esperienza e può succedere che qualcuno sentendo la mia musica percepisca che le parole delle canzoni risuonino come proprie. Cerco di comunicare o raccontare ciò che tutti noi sperimentiamo, il compito dell’artista è tradurre in pensieri o immagini quello che appartiene a molti… Poter far risuonare una parola nell’anima delle persone. È la musica, non ha bisogno di essere tradotta, non deve essere fatta nessun traduzione culturale, e con le parole che si compenetrano, diventando energia». È vero che stai facendo un disco con tuo figlio Francesco, cantante dei Sycamore Age? «Sì, stiamo lavorando con Francesco e con Davide Andreoni… Due generazioni che si incontrano». arezzonroll@gmail.com

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UNIVERSITÀ E PARTECIPAZ IL REFERENDUM STUDENT n un momento di stallo come quello che sta vivendo il nostro Paese nelle ultime settimane, i cittadini chiedono a gran voce una soluzione. Nel frattempo molte sono le iniziative per indicare la strada da seguire al nuovo possibile Governo. Iniziative che passano quasi tutte dalle rete e che affrontano varie urgenze e temi. Una di queste è Diritti al futuro, un referendum studentesco on-line composto da sette quesiti per studenti delle Superiori e universitari riguardanti idee, bisogni e priorità della scuola e università italiana. L’iniziativa è organizzata dalla Rete della Conoscenza, grazie anche alla collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del programma Gioventù in Azione, sviluppato dalla Commissione Europea. Si può esprimere il proprio voto già da lunedì scorso, mentre sarà possibile votare fino al 25 aprile. Un referendum che nel corso degli anni è stato modificato e perfezionato, cercando di aumentarne la diffusione. Nella prima edizione del 2007 i votanti furono infatti solo 40.000. Nel 2009, seconda e ultima edizione, parteciparono al referendum più di 100.000 studenti. Quest’anno è quindi atteso un ulteriore aumento di partecipazione, dato pure lo sviluppo delle consultazioni on-line negli ultimi tempi. I temi del referendum, organizzati nei sette quesiti, riguardano le preoccupazioni per il futuro, partendo dai dati di un abbandono scolastico e universitario in crescita; autonomia e democrazia, cioè i processi decisionali nelle scuole e università; il dirit-

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AZIONE: ARRIVA NTESCO di Luca Piervenanzi

to allo studio e l’accesso all’istruzione; gli strumenti di valutazione del sistema di formazione pubblica; il reddito di formazione e i diritti inerenti a tirocini e stage. Temi già affrontati e novità come quella del reddito di formazione. Tale reddito è già in uso nei Paesi scandinavi e altri membri UE ne stanno valutando l’utilità nel tentativo di adottare forme di welfare studentesco più efficienti. Nello specifico si tratterebbe di un sostegno economico, legato ovviamente al profitto accademico, più all’aumento di servizi, sconti e agevolazioni rivolti agli studenti. Altra questione interessante è quella riportata nel quesito numero sei e legata all’accesso all’istruzione. A oggi quasi il 50% dei corsi di laurea italiani prevedono il numero chiuso o almeno programmato, oltre al fatto che l’Italia è agli ultimi posti nella classifica europea per il numero di laureati. Di fronte a questi dati è necessario quindi interrogarsi su come muoversi nei prossimi anni sentendo l’opinione non solo degli universitari, ma anche di tutti quegli studenti delle scuole superiori che per l’appunto in questi mesi sono chiamati a scegliere il proprio futuro accademico. Tale consultazione da un lato servirà a sperimentare un percorso di partecipazione tra gli studenti, dall’altro potrebbe fornire dei suggerimenti chiari e immediati al nuovo Governo. Per ulteriori informazioni circa il referendum e per votare potete collegarvi al sito www.referendumstudentesco.it.

Un’iniziativa dalla risonanza certamente limitata ma che potrebbe essere attuata in futuro dagli stessi Atenei o Dipartimenti (ex Facoltà). Far partecipare e chiamare direttamente gli studenti a esprimersi su questioni che li riguardano direttamente sarebbe sicuramente positivo. Esperimento possibile e interessante soprattutto nei piccoli centri universitari come ad esempio Arezzo. Organizzare un referendum o altri strumenti di democrazia partecipativa per prendere decisioni su questioni che riguardano la collettività. La riqualificazione del Pionta potrebbe avvalersi di qualcosa di simile? La questione del parcheggio o della sosta selvaggia nel viale dell’università poteva essere affrontato diversamente evitando di trascinarla per anni...?

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Circolo Schermistico Aretino in copertina

rimo in Toscana: così in alto il Circolo Schermistico Aretino non era mai arrivato. Agli ultimi Campionati Regionali giovanili di Piombino, la società aretina ha dato spettacolo e, con la bellezza di 13 medaglie, si è piazzata al primo posto assoluto tra le 26 squadre presenti conquistando così il prestigioso Trofeo “Enio Zanotti”, che designa il circolo campione di Toscana. Gli schermidori aretini, impegnati nella Spada, nel Fioretto e nella Sciabola, hanno colto l’entusiasmante successo con una netta supremazia che li ha visti chiudere la classifica finale con oltre 200 punti di vantaggio sul blasonato Pisa Di Ciolo. «Il dato eclatante – avvia il maestro Alessandro Nespoli – è che abbiamo ottenuto tale risultato pur avendo disputato una gara in meno del Pisa: questo testimonia come la qualità dei nostri ragazzi sia stata netta-

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La società del maestro Nespoli ha ottenuto il primo posto di Marco assoluto ai Campionati Regionali giovanili Cavini

Momenti di gloria per il Circolo Schermistico Aretino

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mente superiore rispetto a quella di tutte le altre società toscane». Nespoli, passiamo ai risultati: quali sono stati i migliori? «Indubbiamente sono esaltanti le prove di Gaia Pieri e di Camilla Rossi, protagoniste di un vero e proprio dominio nella categoria Ragazze/Allieve. Le nostre due atlete sono arrivate a sfidarsi in una doppia finale, con Gaia che si è imposta nel Fioretto e ha centrato l’argento nella Spada, mentre Camilla ha conquistato il titolo regionale nella Spada ed è arrivata seconda nel Fioretto. Non sono stati da meno Francesco Vannucci e Aurora Ciabatti, capaci di ottenere due medaglie a testa: il primo nei Maschietti si è aggiudicato un oro nel Fioretto e un argento nella Spada, la seconda nelle Giovanissime si è prima imposta nella Spada e poi è arrivata seconda nel Fioretto». E le altre medaglie? «Lucia Lorito è stata protagonista di un’ottima prestazione con un terzo posto nella Spada e, soprattutto, un secondo posto nella Sciabola, un’arma con cui era al debutto assoluto. Gli ultimi tre bronzi arrivano tutti nella Spada e portano la firma di Leonardo da sx, Gaia Pieri e Camilla Rossi Cavini, di Tommaso Fusco e di Chiara Guastella». Quanto vale per la vostra società questo titolo? «Tantissimo: mai prima d’ora il Circolo Schermistico Aretino era risultato la prima società toscana. Questo titolo dimostra una crescita sia qualitativa che numerica della società, testimoniando il momento di grazia vissuto da tutti i nostri ragazzi». Un momento arricchito da tanti altri risultati di rilievo. «Al di là dei Campionati Regionali, nelle ultime settimane abbiamo collezionato tantissime vittorie. Innanzitutto io, Erik Peruzzi, Jacopo Peruzzi e Riccardo Rudilosso ci siamo imposti nel campionato di Spada di C2 e abbiamo conquistato la promozione in C1. Poi, tornando ai ragazzi, Camilla Rossi a Napoli ha vinto il Gran Prix nazionale di Spada, una sorta di Coppa Italia in cui nel Fioretto hanno ottenuto gloria anche Aurora Ciabatti e Francesco Vannucci». Nel mirino ora ci sono i Campionati Italiani di Maggio. «Siamo consapevoli che tanti dei nostri ragazzi hanno le carte in regola per ottenere qualche titolo: inutile negare che riponiamo grandi aspettative sui vari Ciabatti, Pieri, Rossi e Vannucci. A livello senior invece il 27 aprile saremo impegnati come squadra nei campionati italiani di Fioretto di B1, una manifestazione in cui vogliamo centrare il titolo per tornare in Serie A. Dai più piccoli ai più grandi, speriamo di chiudere nel miglior modo possibile via una stagione in cui finora tutto Guadagnoli 37 ha girato per il 0575/302676 verso giusto».

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di Elettra Fiorini

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Una domenica da campioni

Grande successo della Prima Festa di Minivolley e Palla Rilanciata “Città d’Arezzo”, fortemente voluta dalla Fipav Arezzo

stato un successo quello di domenica scorsa. La Prima Festa di Minivolley e Palla Rilanciata “Città d’Arezzo” si è conclusa lasciando a tutti il sorriso sulle labbra. Una giornata trascorsa all’insegna dello sport, della sana competizione e del puro divertimento, che ha visto protagonisti centinaia di bambini a cui la Fipav ha dato finalmente l’opportunità di sentirsi veri e propri campioni. Il bilancio della manifestazione è stato più che positivo. Basti pensare che il palazzetto aretino “Mario D’Agata”, grazie all’instancabile lavoro della Fipav, ha raccolto ben 280 piccoli atleti che si sono affrontati in 260 partite a tempo, per una media di circa 4 partite a squadra. «Per i bambini di 6-7 anni, quella del torneo con classifica non è ancora una formula adeguata – illustra Marcello Alivernini, il responsabile organizzativo. – I ragazzi devono vivere le partite come un giorno di festa, un’occasione per stare insieme e socializzare; e dal momento che non sempre è facile per le società trovarsi d’accordo, ci ha pensato la Federazione». La Fipav, unica organizzatrice e promotrice dell’evento, ha ospitato 9 società di Arezzo e dintorni, le quali hanno aderito di buon grado alla filosofia dell’evento per far sì che anche i giocatori più piccoli escano dalle mura della palestra per venire a contatto con nuove realtà. All’appello erano dunque presenti Cassero Volley, Tegoleto Volley, Pallavolo Valdarno, Chimera Volley 88, Arezzo Volley-Saione Pallavolo, Polisportiva Savinese, Cortona Volley, Tifernum Pallavolo di Città di Castello e Virtus Archiano, che si sono alternate regalando al pubblico momenti di spettacolo e vivacità. «I bambini che muovono i primi passi nel mondo della pallavolo stanno sempre in palestra e sono quindi poco abituati al confronto con gli altri – spiega Alivernini. – Questo pomeriggio è stato perciò ideato, in un’ottica di scambio, per permettere ai ragazzi di affrontare nuove situazioni e incontrare nuove realtà». La città di Arezzo ha accolto a braccia aperte un simile evento, capace di mettere in primo piano il volto pulito dello sport, partecipando con le proprie autorità (l’assessore Francesco Romizi, il consigliere comunale Matteo Bracciali e l’onorevole Marco Donati), dando spazio e risonanza alla manifestazione. «Arezzo, oltre a essere capoluogo di provincia e sede della Federazione, è un punto di riferimento per molte società del territorio – continua Alivernini. – E a tal proposito ringrazio quanti sono confluiti in città per la buona riuscita della festa: gli arbitri federali, le società, l’associazione onlus “Amici di Alice”, il presidente della Federazione di Arezzo Tiziano Silei e il corresponsabile della manifestazione Domenico Manfredonia, che hanno tutti contribuito a creare quel clima di festa che volevamo ottenere». La massiccia presenza di atleti alle prime armi, delle loro famiglie e di tutti i sostenitori dell’iniziativa ha dato ragione alla Federazione. Meno male che, anche nello sport, ci sono i bambini!

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a quando l’uomo si è sporcato di terra, non ne ha fatto più a meno e ha abbandonato le proprie origini primordiali. L’acqua ci ha originato e questo cordone ombelicale, non del tutto reciso, continua a tenerci legati, seppur in modo inconscio, suscitando emozioni che solo questo elemento può scatenare. È così che la “Madre Acqua” ci chiama a sé. Appellandosi al nostro io più profondo. Nel blu dei suoi meandri, si leggono tut-

Col fiato sospeso nel profondo blu

di Giacomo Belli

«Tale attività è dedicata a chi vuole conoscersi più a fondo, perché solo immergendosi in acqua si può ritrovare il proprio io. Ma anche star bene col proprio corpo, per puro divertimento, piacere o rilassamento» – ci dicono al Centro. Ma esiste anche la sezione agonistica con gare di apnea, tiro a segno subacqueo (per le competizioni di pesca in apnea) e nuoto pinnato (che emula gli eleganti mammiferi marini), in cui la società aretina, coi suoi atleti, sta mietendo un successo dopo l’altro. Non ultimo l’argento di Benedetta Donati ai Campionati italiani primaverili di San Marino. Un florilegio di attività che attraggono sempre più appassionati. «L’apnea è una disciplina affascinante e alla portata di tutti. Per entrare in simbiosi con l’elemento acqua è necessario riscoprire però la capacità, che può rimanere latente anche tutta una vita, di relazionarsi in modo ottimale col mondo acquatico». Tra le varie tecniche di respirazione e rilassamento (Freediver) e quelle d’apnea (che constano di tre livelli), sempre sotto la guida di personale esperto e competente, esiste un preciso iter didattico con relativo certificato, che l’allievo potrà conseguire ai termini di ogni corso. Una crescita non solo atletica ma anche culturale dell’individuo. Perché l’acqua è il liquido amniotico che ci ha cullato fin da quando la terra ha ospitato la vita, e ritornare in contatto con essa è come un viaggio, non solo alla ricerca di se stessi, ma un tufVIA FIORENTINA 20/22, ACCANTO HOTEL MINERVA fo senza fiato alla scoperta delle INFO@HAPPYDOGAREZZO.COM - 388 9569160 proprie origini.

te le paure dell’uomo, ma anche il pa mistero della vita stessa, un viatico essenziale per la propria conoscenza interiore. Nell’intricato sottobosco di attività di cui Arezzo è ammantata, spicca l’Asd a Orcapnea, una società gioO vane ma già ben radicata v nel ne territorio. Nata dalla passione di un gruppo di amici, sio l’associazione ha come finalità l’ass quella della promozione, sviluppo, d diffusione e pratica dell’attività agonistica, amatoriale e ricreativa dell’apnea statica, dinamica, profonda e addirittura su ghiaccio. Una vera e propria scuola con sede al Centro Sport Chimera di via Gramsci, che insegna tale disciplina con la moderna didattica dell’Apnea National School.

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Il Centro Taekwondo Arezzo fa il pieno di medaglie

di Alessio Segantini

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ottino pieno per il centro taekwondo Wtf Arezzo ai Campionati Regionali di combattimento per le categorie Cadetti e Junior (dai 13 ai 17 anni) che si sono svolti nelle settimane scorse ad Alberoro. La società aretina, presente con cinque atleti, ha ottenuto cinque medaglie: due bronzi, due argenti e un oro, che – senza ombra di dubbio – danno prestigio al giovane centro sportivo, nato ad Arezzo all’inizio di questo anno sportivo. «È stato un risultato davvero positivo e che ci fa ben sperare per il futuro – ammette Andrea Rescigno, maestro di taekwondo della società. – Tutti i nostri ragazzi sono riusciti ad andare a medaglia, e questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione». È questa l’analisi in prima battuta del maestro di taekwondo della società aretina, che poi si sofferma su due situazioni particolari. «Tra gli atleti sono eccelse Alice Casagli e Gaia Incensati – continua Rescigno. – La prima ha vinto l’oro nei cadetti (13-15 anni) nella sua categoria di peso, sbaragliando la concorrenza e vincendo la finale per ko, grazie a tre calci consecutivi al viso rifilati all’avversaria. La seconda, anche lei tredicenne, non aveva avversarie nella sua categoria di peso, ma, invece che prendere l’oro senza combattere, ha voluto combattere nella categoria Junior (15-17 anni), e quindi ritrovandosi di fronte anche ragazze che avevano ben quattro anni in più. Gaia, grazie a una grande grinta e a un coraggio a dire il vero inaspettato, è riuscita a conquistare un bellissimo argento, di grande valore, cedendo solo in finale». Dopo aver raccontato queste due curiosità dei campionati regionali, Rescigno passa in rassegna i prossimi impegni della società. «Il 1° maggio – conclude Rescigno, – si svolgerà il Campionato regionale di Forme a Badia al Pino, nel quale speriamo di ripetere i risultati del combattimento e, poi, il 2 giugno, al palazzetto “Le Caselle”, si svolgeranno i campionati interregionali di Forme. Arriveranno 4-500 atleti ad Arezzo con le famiglie al seguito. Sarà un’occasione sia per noi sia per la città di dimostrare quanto questa disciplina si stia allargando nel nostro territorio. La speranza è che questi ultimi risultati e che tutti questi eventi siano la base di partenza per una forte espansione nella nostra zona di questa arte marziale».

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Una stagione a ritmo di gol Fabio Bazzani ci parla della sua magica stagione in maglia amaranto, la stagione chiave nel quale si è aperto la strada che lo ha portato sino alla maglia azzurra

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na breve ma intensa esperienza. Una stagione vissuta a suon di gol (tanti, 20 in 31 partite) che lo proiettarono di diritto nell’Olimpo dei bomber amaranto, prima di approdare al Perugia in A e trascinare poi, sempre verso la massima serie, una Sampdoria da troppo tempo intristitasi nella serie cadetta. Questo è Fabio Bazzani, il bomber che ci ha insegnato che la strada che collega Arezzo alla Nazionale non è poi così lunga. Un’esperienza, quella in amaranto, appunto breve e al tempo stesso esaltante per “Bazzagol”, iniziata nell’estate del 1999 dopo una stagione difficile: «Prima dell’approdo ad Arezzo trascorsi un’annata no a Varese nel quale siglai pochi gol, uno dei quali proprio all’Arezzo, contro la quale feci due prestazioni positive, che a quanto pare impressionarono sia Sabatini sia Cosmi». Infatti il ds Walter Sabatini e Serse Cosmi videro in lui il terminale giusto per la manovra offensiva amaranto, e ci videro piuttosto bene: «Scelsi Arezzo grazie alla fiducia che loro due riposero in me, e tutto questo si trasformò subito in una grande motivazione per dimostrare le mie qualità in una stagione che poi, sinceramente, è andata al di là di ogni mia aspettativa». Infatti i gol arrivarono subito e Fabio Bazzani non solo si dimostrò “il terminale giusto”, ma un vero e proprio bomber mortifero sotto rete, capace di

esaltare il pubblico amaranto: «La fiducia che sentii subito intorno a me fu motivo di grande respondi Omero sabilità. Inoltre la squadra, che si Ortaggi adattava perfettamente alle mie caratteristiche, mi ha aiutato a esprimermi al meglio». Una squadra che grazie ai gol di Bazzani, all’esperienza di Bacci e alle scorribande di Rinino si ritrovò a lottare per la serie cadetta, trascinata da un’intera città che il bomber bolognese ricorda con grande piacere: «Il feeling tra la città e la squadra era perfetto, in una piazza che con il suo calore e affetto mi ha fatto sentire a casa. Ricordo che tutti noi non pensavamo “solo” alla classifica, ma a lottare per la maglia e per la gente che ha sempre dimostrato di amare quella squadra». Così, al termine di una stagione culminata con il rammarico dell’eliminazione ai play-off (per mano dell’Ancona), arrivarono i titoli di coda, con Serse Cosmi che approdò al Perugia nel quale due anni dopo riabbracciò proprio Fabio Bazzani. Per lui fu un esordio magico con gol a San Siro contro il Milan, che coincise con l’inizio di un nuovo capitolo di un cammino che lo porterà fino alla Nazionale. Un cammino iniziato con indosso la maglia amaranto, quando i suoi gol facevano tremare il Comunale.

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L’impianto ittiogenico di Carda apre le porte alle famiglie Domenica 21 aprile, bambini e ragazzi potranno accedere liberamente alla struttura casentinese impianto ittiogenico di Carda apre le proprie porte alle famiglie. Domenica 21 aprile, genitori e figli potranno visitare liberamente la struttura casentinese che, situata nel comune di Castel Focognano e gestita dall’Arci Pesca Fisa, produce e alleva quelle trote utilizzate per ripopolare i torrenti di tutto il territorio aretino. La giornata, che sarà gratuita e prenderà il via a partire dalle 9, è promossa dalla Provincia di Arezzo e permetterà di vivere qualche ora a contatto con la natura, conoscendo l’ecosistema fluviale, la fauna ittica e il ciclo di vita della trota. «La visita all’impianto di Carda è una bella esperienza adatta per tutta la famiglia – spiegano dall’Arci Pesca Fisa. – Questa giornata permetterà ai bambini e ai ragazzi di scoprire il funzionamento e l’importanza A LATERINA TORNA IL dell’impianto CAMPIONATO TOSCANO casentinese, DI PESCA A BOX unico centro Arno di Laterina tordella provinna a ospitare il Super cia di Arezzo Sasi, il Campionato todedicato alla scano di Pesca a Box. produzione di L’appuntamento, organizzaquel materiale to dall’Arci Pesca Fisa, è per ittico autocdomenica 21 aprile quando tono che poi centinaia di pescasportivi si andrà ad arsfideranno sulle rive del camricchire tutti i po gara valdarnese, nella sefiumi del terriconda tappa dell’importantorio». Nel corte manifestazione toscana. so della visita A rappresentare la provincia sarà possibile di Arezzo sarà la squadra valvisitare tutte le darnese dell’Sps Terranovese vasche e gli acquari di Carda, Colmic. approfondendo il funziona«Il Campionato toscamento dell’impianto anche no è la gara più prestigiosa attraverso l’aiuto di alcuni panche ospitiamo sul campo nelli didattici installati lungo il di Laterina – commenta percorso. Alfredo Rondoni, presidente «Carda rappresenta un vero provinciale dell’Arci Pesca e proprio tesoro per l’intero terFisa. – L’organizzazione di ritorio aretino – aggiunge l’asqueste tappe rappresenta sociazione aretina. – Domenica per noi un motivo di grande 21 aprile siamo felici di poter orgoglio perché certifica il ospitare tutte le famiglie intenostro campo di gara come ressate a conoscere il nostro una delle migliori location impianto ittiogenico». della pesca toscana».

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Il nuoto neonatale della Chimera Nuoto Ad assegnarlo è stata riceve il marchio di qualità la dottoressa Manuela Giletto, l’ideatrice del

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l nuoto baby aretino ha ricevuto il marchio di qualità. Ad assemetodo italiano di nuoto baby gnarlo è stata direttamente l’ideatrice del metodo italiano di nuoto neonatale, la dottoressa Manuela Alba Giletto, che lo scorso fine er ulteriori informazioni settimana ha fatto tappa ad Arezzo per un corso di formazione in cui sono sul nuoto neonatale e stati coinvolto gli istruttori della Chimera Nuoto e tanti altri professionisti sul “Progetto Mamma” è legati al mondo dell’educazione possibile rivolgersi alla seinfantile. greteria del Centro Sport Per due giorni la dottoressa Chimera, chiamare lo Giletto ha tenuto una serie di le0575/35.33.15 o visitare il zioni in cui ha spiegato tutta la tesito www.centrosportchioria alla base dell’insegnamento mera.com del nuoto baby e dell’approccio ai bambini con un’età tra gli 0 ai 4 anni. «Stiamo investendo sulla formazione dei nostri istruttori – spiega Marco Magara, direttore tecnico della Chimera Nuoto. – Il corso della Giletto ha portato all’interno del Palazzetto del Nuoto professionisti e istruttori anche da fuori Arezzo, che hanno confermato la nostra piscina come il punto di riferimento del Centro Italia per il nuoto baby». Con il Metodo Giletto possono imparare a nuotare anche bambini di pochissimi mesi che, attraverso stimolazioni percettive e attività fisiche, vivono un importante sviluppo affettivo, cognitivo, linguistico e motorio. Uno dei punti di forza del metodo è il rapporto bambino-genitore che si crea nell’acqua: il neonato sta in piscina con i genitori e crea con loro una relazione serena e senza gli stress della vita quotidiana. Questa caratteristica permette al nuoto baby di inserirsi in un più amplio “Progetto Mamma”, che dopo il corso di formazione per gli istruttori continuerà a maggio con il “Baby Acquatic’s Day”, una giornata aperta alle famiglie in cui sarà possibile provare il nuoto infantile. A conclusione di questo percorso è in programma a giugno una lezione per le future mamme con un corso per gestanti, che proporrà un’attività fisica in acqua propedeutica al momento del parto. «Con il “Progetto Mamma” – conclude Magara – abbiamo ideato un percorso che coinvolge la famiglia dal momento del concepimento ai primi anni di vita, immergendola in un ambiente, quello acquatico, che assicura benessere alla neomamma e al neonato».

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L FORZA DELLA PASSIONE NEL NUOVO LA R ROMANZO DI ANTONELLA BORALEVI

I BACI DI UNA NOTTE U

di Chiara Marcelli

i sono amori che ti sfiorano, passano velocemente quasi inosservati, ma che finiscono per cambiarti la vita». Con l’educazione letteraria di chi ha letto Henry James e Katherine Mansfield, la giornalista, autrice e conduttrice televisiva Antonella Boralevi parla d’amore “irripetibile” ne I baci di una notte (Rizzoli), il suo nuovo libro. Una passione impossibile, ma reale, scoppia in una notte tra due ventenni, sconosciuti e appartenenti a due universi paralleli, quello dei ricchi e quello dei meno abbienti, che per l’occasione si avvicinano, si sfiorano, si intersecano. Con fervente sincerità, la Boralevi narra una storia spietata e commovente, che sfida il cinismo di un mondo sempre meno capace di farsi coinvolgere dal disordine dell’amore, sbattendoci in faccia la verità profonda dei sentimenti che giocano con noi fino a farci male. Santina e Sigieri sono i nomi dei protagonisti. Niente che li unisca se non uno scherzo del caso, che li fa incontrare a Capodanno in un rifugio di Cortina. Santina è una ragazza di modeste origini, nata in Sicilia. Suo padre è una delle tante vittime della crisi economica, ex dipendente dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. In cerca di un futuro, si trasferisce a Milano dove lavora in un fast food e sogna di fare studiare il fratellino e incontrare l’uomo della sua vita. Sigieri ha perso invece la capacità di sognare. La vita gli ha dato tutto ma non gli ha impedito di fare i conti con la noia e l’egoismo che contamina il suo ambiente. Quando incontra Santina seduta a un tavolo, così diversa dalle ragazze che è solito frequentare, scatta qualcosa di nuovo. I baci di una notte è un romanzo scritto di getto, in quattro settimane della scorsa estate, a dispetto dell’ambientazione invernale; racconto di emozioni forti e proprio per questo impellenti, dall’epilogo tutt’altro che scontato. Il libro e la sua autrice saranno i protagonisti del nuovo appuntamento del Giardino delle idee, rassegna letteraria dell’associazione La Fabbrica delle Idee. Appuntamento, sabato 20 aprile alle ore 17, nella consueta cornice della “Sala delle Muse” del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo. Introduce e modera l’incontro Barbara Bianconi, con le domande di Maria Romagnoli.

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LORENZO DONATI

LA CELEBRAZIONE DEL DI UN PITTORE IN COS

rtisti aretini crescono. Lo scorso 13 aprile, nei prestigiosi locali dell’Archivio di Stato di Firenze, è stata inaugurata la mostra personale di Lorenzo Donati dal titolo Idilli di natura. L’esposizione, a cura del critico d’arte Giovanni Faccenda, presenterà fino all’11 maggio una cinquantina di opere recenti, in gran parte inedite, tra acrilici su tela e su carta, tecniche miste su tela e su carta, acrilici su cartoncino telato e oli su carta. Donati si sta imponendo, in questi ultimi anni, come uno dei pittori più interessanti nel panorama regionale. Non è un caso che sia stato segnalato come “artista meritevole” per l’edizione n. 49 del CAM - Catalogo dell’Arte Moderna (Editoriale Giorgio Mondadori). Dotato di un’innata sensibilità cromatica e di un’abilità tecnica acquisita nel tempo, il toscano ha raggiunto una maturità che rende il suo stile vibrante, materico e ricco di fascino. Abbiamo detto toscano, ma forse è più corretto dire tosco-canadese. «È vero – ci conferma Donati. – Sono nato nel 1956 a London, una città dell’Ontario, da genitori italiani. Quando avevo sei anni i miei sono tornati a vivere nel Bel Paese, in provincia di Arezzo». Ci racconti i suoi primi passi nel mondo dell’arte. «Mi sono avvicinato alla pittura a metà degli anni Settanta, suggestionato da surrealismo e metafisica, ma andando alla ricerca fin da subito di un mio linguaggio. Dopo un periodo di intensa attività, impegni lavorativi di diversa natura mi hanno costretto a una pausa molto lunga – circa vent’anni – durante i quali l’arte è divenuta solo un hobby in cui dilettarsi nel tempo libero. Da una decina di anni, invece,

Concerto (tecnica mista su carta, 100x70 cm, 2012)

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ELLA NATURA NELL’ARTE OSTANTE ASCESA

di Marco Botti

sono tornato a dipingere con passione e impegno costante». Guardando i lavori degli esordi, ma anche quelli del passato recente, si notano oggi degli sviluppi notevoli. «Si cambia anche senza accorgersene. La mia è una pittura istintiva, traspongo sulle opere quello che sento nel momento. Ho sempre pensato che l’arte non debba essere ragionata più di tanto, non amo le forzature o le soluzioni artificiose». Tra realtà e immaginazione, bellezza atavica e lirismi evocativi, la natura incontaminata ha sempre un ruolo da protagonista nelle sue opere. «L’ambiente in cui viviamo merita rispetto, invece troppo spesso ci dimentichiamo della poesia ma anche della forza che può trasmettere. In alcuni casi tendo a celebrare questi aspetti, in altri frangenti Nebbia (acrilico su tela, 90x90 cm, 2012) faccio affiorare sensazioni più intime, tracce lasciate nell’inconscio che riemergono quando meno te lo aspetti». Un artista contemporaneo a cui guarda con ammirazione. «Apprezzo molto il naturalismo di Antonio Pedretti, con cui sento di avere delle attinenze». continua a pag. 24

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Progetti artistici futuri? «Per il momento sono concentrato sulla mostra fiorentina, che rappresenta una tappa fondamentale nella mia carriera. Da lì ripartirò con l’entusiasmo e l’impegno di sempre, perché il mio quadro più bello è quello che ancora devo dipingere». www.donatilorenzo.it

Libertà (olio su carta, 50x65 cm, 2013)

QUANDO LA DISABILITÀ DIVENTA ARTE Alla Galleria Fotografica Imago una mostra per riflettere

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arte come straordinario servizio dell’umanità a se stessa. La fotografia come trasparenza, come finestra. È proprio una finestra, quella aperta dal Centro diurno di socializzazione per diversamente abili “Villa Chianini” e dall’Associazione Volontari Gruppo Elba, con la mostra fotografica inaugurata sabato 13 aprile presso la Galleria Fotografica Imago, in via Vittorio Veneto 33/20 ad Arezzo. Il processo di avvicinamento dei diversamente abili alla fotografia è infatti lo sviluppo di un punto di vista mai sottinteso, ma variegato e brillante. La collettiva consta di due esposizioni, dal titolo Liquidazione totale e Calendario d’autore 2013, frutto di differenti percorsi artistici e didattici. Liquidazione totale è il punto di arrivo di un progetto che Imago ha svolto con gli ospiti di Villa Chianini nel corso degli anni. Le esperienze e le attività rischiavano di essere vanificate dal ridimensionamento dei costi dovuti ai tagli alla spesa pubblica: Liquidazione totale si pone dunque l’obiettivo di salvare il cammino compiuto insieme e di costruirne un altro di pari importanza, con la vendita delle opere esposte. Calendario d’autore 2013, a cura del Gruppo Elba, propone invece quattordici opere d’arte riprodotte fedelmente in chiave fotografica, grazie allo studio delle opere stesse che ha visto impegnate oltre settanta persone per cinque mesi. La mostra è ancora visitabile gratuitamente sabato 20 aprile con orario 10-13 e 15.30-19.30 e domenica 21 aprile dalle 15.30 alle 19.30. Il ricavato delle vendite sarà destinato a opere sociali. In chiusura di mostra, saranno battute all’asta quelle rimaste giacenti. www.imagoarezzo.com Valentina Tramutola

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LA COMICITÀ TARGATA NOIDELLESCARPEDIVERSE

PER UN APRILE RICCO DI APPUNTAMENTI

di Chiara Savarino

hiusa la decima edizione di Aurora Ridens, il laboratorio comico di Arezzo nato dalle menti dei Noidellescarpediverse, parliamo con Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani del successo di pubblico, che sempre più numeroso ha partecipato agli ultimi quattro appuntamenti di marzo e aprile, riempiendo la sala del Circolo Aurora in piazza Sant’Agostino. «Ogni serata è stata colma di gente, tanti comici di qualità, una vera gioia per noi e per il progetto che dura da così tanto tempo – raccontano i due. – Siamo contenti perché tante altre idee stanno nascendo in città proprio per merito di Aurora Ridens e Sos Cabaret, tra queste il laboratorio Chimera Arezzo Cabaret, organizzato sotto l’egida dell’Agenzia Ridens, con la presenza di comici già visti in città come i Gemelli Siamesi, Matteo Cesca, Maurizio Borgogni e Alan & Lenny. Un segno che lavoriamo bene». Aurora Ridens vuol dire anche collaborazioni prestigiose. «Durante le serate aretine c’è stato un importante gemellaggio con il Makkekomiko di Roma, un laboratorio di scrittura comica per professionisti, nato per creare una nuovo modo di pensare la comicità, in uno scambio continuo tra artisti e pubblico. Grazie a questa collaborazione alcuni comici romani sono stati ospiti delle serate di Aurora Ridens e, a breve, proprio i Noidellescarpediverse saranno ospiti dell’Accento Teatro di Testaccio, in occasione di una festa di cabaret nella capitale». Ad aprile continuano i progetti didattici che portate avanti da tempo. «Tra questi vogliamo citare le visite teatralizzate nei musei in collaborazione con la Fraternita dei Laici dove, rivestendo numerosi ruoli, dal regista impegnato nella stesura di un film dedicato a Mecenate, passando per il Vasari o per un rapsodo greco che recita Omero, cerchiamo di stupire e divertire i più piccoli. C’è poi la collaborazione con il progetto Arezzo in campo, che vedrà arrivare in città 1200 bambini da Roma e dintorni che incontreranno

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i Noidellescarpediverse in vesti medievali, pronti ad accompagnarli in un grande gioco organizzato dalla cooperativa capitolina “L’Isola che c’è”». Il 24 aprile vi vedremo anche all’apertura delle Special Olympics, olimpiadi per ragazzi e adulti con disabilità intellettiva, che si terrà ad Arezzo in Piazza Grande. «Siamo lieti e orgogliosi di esibirci in un evento con 500 atleti che arrivano da tutta Italia – concludono Samuele e Riccardo. – Lo spettacolo sarà per beneficienza, perché conosciamo bene il progetto e crediamo molto nella sua molteplice valenza». un momento dello spettacolo “Arezzo in campo”

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I COLORI DELLA MEMORIA Il naif di Zenone in mostra ad Arezzo

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al 22 aprile al 6 maggio sarà possibile ammirare, presso l’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo di via Ricasoli, la mostra I colori della memoria di Emilio Giunchi, in arte Zenone. Pittore naïf aretino tra i più conosciuti, Zenone ha uno stile inconfondibile, caratterizzato da paesaggi sospesi tra sogno e realtà. I personaggi che popolano le sue opere sono contadini dediti al lavoro dei campi, figure religiose intente alla meditazione o personaggi alle prese con giochi e tradizioni popolari del “bel tempo che fu”. Non mancano gli omaggi ad Arezzo e alla bellezza paesaggistica del suo territorio. Osservando i quadri dell’artista aretino l’animo dello spettatore è mosso da sentimenti di gioia, serenità e pace; intento dell’autore è infatti guardare a un passato ideale, per affrontare meglio i problemi della contemporaneità. Ed è proprio questo uno dei segreti del successo di Zenone, che ha varcato da tempo i confini nazionali e possiamo dire anche europei: basti ricordare la sua mostra personale a Los Angeles nel 2008, che riscosse un successo inimmaginabile. Sara Gnassi

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IIL GIBSON ggi parleremo del Gibson, ennesima variante della famiglia dei Martini Cocktail. Questa versione ricorda al gusto quella conosciuta come Hemingway Martini; molto secca e asciutta. La differenza più marcata tra le due ricette è sena cura di za dubbio la decorazione: tre cipolline in agrodolce. Come Alessandro ogni buon drink che si rispetti, anche il Gibson annovera nel Ferretti suo pedigree numerose leggende. Tra le più interessanti troviamo quella che narra di una sfida lanciata al barman del Player’s Club di New York da parte dell’artista Charles Dana Gibson, noto per aver creato la “Gibson Girl”, iconografia della bellezza americana. La sfida consisteva nel riusci riuscire a migliorare il Martini Cocktail, ma la risposta del barman fu che non poteva essere migliorata una ricetta perfetta, quindi l’unica soluzione era cambiare la decorazione sostituendo l’oliva con la cipollina in agrodolce. Un’altra versione racconta di Guy Gibson, pilota del bombardiere Avro-Lancaster della Raf. Incaricato di distruggere alcune dighe in territorio tedesco per impedire il rifornimento al nemico; la missione ebbe successo e per celebrarla fu creato il drink. Un’altra storia parla di uno zelante funzionario statale che aveva problemi di socializzazione, in quanto rifiutava sempre gli inviti dei colleghi ai cocktail party, perché astemio e timoroso di degenerare con poche gocce di alcool. Per ovviare a questo proble-

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ma si mise d’accordo con il barman di servirgli una coppetta con acqua fresca, decorandola con una cipollina per distinguerla dalle altre. Uno dei colleghi notando l’inusuale ornamento volle provare a sua volta, e da allora iniziò a chiedere il Martini come il Gibson. La tecnica di simulare un liquore o un cocktail è in uso presso i venditori americani che portano i loro clienti nei bar per abbassare le loro inibizioni con l’alcool e concludere buoni affari. Anche i barman professionisti di tutto il mondo adottano questa tattica, per evitare di ubriacarsi con le consumazioni offerte dai clienti durante i vari “giri” e “brindisini”.

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cco arrivata dopo una lunga attesa, la bellissima stagione primaverile, piena di colori, profumi, sapori e opportunità per il nostro benessere psicofisico. Momento, questo, di rinascita del quale poter approfittare con ciò che ci offre la natura e il nostro territorio. Come fare è facilissimo: guardare il calendario della frutta e della verdura per capire esattamente quello che è possibile mangiare in questo preciso periodo dell’anno, proprio perché i prodotti di stagione, oltre a essere genuini e naturali, contengono al loro interno il massimo delle proprietà nutrizionali. Vere miniere di vitamine e sali minerali, per rafforzare le nostre difese immunitarie ma anche il nostro umore. Anche le fibre che contengono questi preziosi alimenti sono essenziali, perché regolano il corretto funzionamento dell’intestino, fondamentale al fine di riuscire a sentirsi veramente bene e “leggeri”. Prendiamo allora spunto dalla lista qui di seguito di primizie per fare integrazione e ripartire con energia. Albicocche, ricchissime di betacarotene essenziale per la produzione di vitamina A, preziosa per combattere i mali di stagione come stanchezza e depressione. Le ciliegie, utili contro l’ ipertensione, aiutano l’attività intestinale e la diuresi. Le fragole, disintossicanti, con la loro quantità di vitamina C e il loro effetto diuretico. Fra le verdure invece c’è l’aglio, coadiuvante nei problemi cardiocircolatori, che aiuta a ridurre la pressione arteriosa e i valori del colesterolo, oltre a essere antibatterico per le vie respiratorie e antivirale. Gli asparagi contengono moltissimo potassio, utilissimo per i muscoli, fra i quali anche il cuore: ottimi diuretici e ricchi di vitamina A, fosforo, manganese e acido folico. La lattuga, alimento rinfrescante e reidratante per il suo contenuto di acqua, digestiva e rimineraliz-

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LA BELLA STAGIONE!

PRIMAVERA

a m e

Dietista Barbara Lapini Responsabile AIDAP (Associazione Disturbi del Comportamento Alimentare e de Peso) di Arezzo www.dietistalapini.it Manda le tue domande a lapinibarbara@yahoo.it e leggerai le tue risposte nella prossima rubrica

a cura della dott.ssa Barbara Lapini

zante. Anche questa è un’ottima integratrice di vitamine ne A e C e sali minerali come potassio, io, fosforo e ferro. Da non dimenticare che insieeme a tutti questi tesori alimentari, i, la primavera, con le sue belle giorrnate, ci regala l’opportunità di staare all’aria aperta, fare attività fisica

che cura animo e corpo, previene il sovrappeso, abbassa la pressione arteriosa e in generale aiuta alla prevenzione delle malattie metaboliche. A questo proposito la Lilt, ancora una volta con i suoi corsi di di cucina mirati a prevenire nella pratica e con divertimento, ha organizzato per beneficenza a Villa Severi, il 2 maggio dalle 19.30 alle 22.30, un laboratorio teorico-pratico dal titolo “I colori della prevenzione”, durante il quale il concorrente di “Master Chef Italia”, Michele Bendini, realizzerà quattro ricette fantasiose e sprizzanti gusto con tutti i partecipanti.

ACCONCIATURE DA CERIMONIA E DA SPOSA 19 APRILE 2013

IL SETTIMANALE DI AREZZO

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il sonetto

Renzi soddisfarebbe l’italiani, ch’han vóto Grillo per un cambiamento, e che ’nvece se mòrdeno le mani perché da ’sto zunàmi è uscito ’l vento, ma nel Pidì se fàno el carachìri, pur de cercà de méttelo da parte. Anco si parla bene, e ’n vien da marte, senza doppiezza, senza tanti rigiri, e dice quel che vòl sintì la gente… andrà a finì che ’n ce s’arcàva gnente!

chilometro zero

di Leonardo Zanelli

E se la decrescita felice fosse una strada fatta di semplici accorgimenti e praticabile da chiunque abbia voglia di mettersi un po’ in gioco, senza stravolgere la propria esistenza? Esiste un manuale curioso scritto dalla blogger Stefania Rossini che prova a spiegarla. Lo fa parlandoci di come fare un orto urbano o di come riutilizzare creativamente gli indumenti dismessi. Se non lo sapevate è possibile autoprodursi in modo economico anche i detersivi per la pulizia della casa e i detergenti per la persona e molto altro, in modo più consapevole e responsabile. Un “manuale” che ci aiuta a comprendere il significato del fare piuttosto che del comprare, dell’essere piutdi Fabio Mugelli tosto che dell’avere.

Smettere di fumare fumando di Gipi *** Dieci giorni di disintossicazione dalle sigarette, una scusa per una discesa ironica e allo stesso tempo malinconica nei meandri della mente, sono il filo conduttore di un film psicologico girato quasi per intero tra le mura domestiche. Il fumettista Gianni Pacinotti, in arte Gipi, si sblocca dall’empasse scaturita dal successo del suo sorprendente esordio L’ultimo terrestre con un’opera personale, girata con una fotografica piazzata fissa e una go-pro sempre incollata alla mano del suo autore. Pur nei limiti tecnici, l’operazione risulta funzionale e assolutamente fresca, libera, capace di slanci lirici e seriosi come di momenti di puro divertimento. Enrico Badii enrico.badii@gmail.com

cinema

Sémo própio de coccio! El parlamento è ostaggio de la voglia de Bersani de fare el prèmie e tutto va a rilento… finché ’n l’andràno ’n buca ’sti su’ piani.

Gli aretini e Napoleone imperatore (1808-1813) Continua la mostra dedicata agli anni napoleonici in terra d’Arezzo, un periodo breve ma intenso tale da rimanere ancor oggi testimonianza in particolare nel nostro modo di parlare. Attraverso medaglie commemorative, documenti ufficiali, lettere private, cimeli dai campi di battaglia, stampe e uniformi sarà possibile fare un viaggio nel tempo. Presso la Casa Museo “Ivan di Lucio Bruschi”, in Corso Italia. Massai

dove andare

SÉMO DE COCCIO!

e ti accompagnano in città (e a ballare!)

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19 APRILE 2013


Fate entrare la primavera! LOC. CAMPOLUCI

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