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in copertina

Ius Volley

rimato in classifica, un’entusiasmante serie di grandi prestazioni e un grande agonismo in campo, frutto di fame e voglia di superarsi. La Ius Volley Arezzo, fino a ora assoluta dominatrice del campionato di Serie D, vola e vede ormai la vittoria del campionato non più come una chimera, ma come un finale dolcissimo col quale completare al meglio una stagione da sogno. Stagione che la vede in possesso di una prima posizione tenuta finora a pugni stretti, partita dopo partita, grazie a un gruppo solido e consapevole di poter firmare qualcosa di importante. «Siamo partite con l’obiettivo di rientrare nei play-off e inaspettatamente abbiamo raggiunto la prima posizione – dice Luciana Locci, presidente e allenatrice della Ius Volley Arezzo. – Abbiamo iniziato l’an-

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Primato in classifica, grandi numeri e voglia di continuare a stupire: la Ius Volley Arezzo continua a dominare il campionato di Serie D

La Ius continua a volare [segue da pag. 13]

nata con qualche defezione, come l’infortunio a Chiara Soldani, rinnovando nel frattempo la squadra con qualche prospetto proveniente dalle giovanili. Sin dall’inizio il gruppo ha reagidi Omero to positivamente e si è compattato, svolgendo Ortaggi un grande lavoro che ha portato la squadra a un’importante crescita». Crescita che ha portato le ragazze guidate da Luciana Locci in cima alla classifica con 35 punti, 38 set vinti e 14 set persi: numeri importanti, numeri da primato. «A questo punto ci crediamo e vogliamo continuare a lottare per mantenere la posizione, con la consapevolezza che per ottenere un risultato positivo bisogna cercare in ogni partita di tenere alta sia la tensione sia la concentrazione – sottolinea ancora Locci, che aggiunge: – abbiamo raggiunto una maggiore serenità di squadra e questo senza dubbio ha portato le ragazze a divertirsi maggiormente. Adesso c’è grande armonia e tutto questo ha spinto ulteriormente la squadra a crescere e lottare per questo grande obiettivo». Obiettivo adesso possibile per la Ius Arezzo, che diventa sempre più reale quanto più cresce la consapevolezza nelle proprie capacità da parte di una squadra che non vuole più mollare la testa della classifica, ottenuta grazie a una grande compattezza di squadra dimostrata in ogni partita: «Senza dubbio il più grande punto di forza della squadra è l’agonismo. Le ragazze stanno inoltre dimostrando grande orgoglio nel far parte sia di una società dalla storia importante come la nostra – società che ha militato pure a livello nazionale – sia di un gruppo di mentalità vincente come quello con il quale stanno vivendo questo grande capitolo sportivo». Un capitolo nel quale le ragazze guidate da Luciana Locci vogliono continuare a scrivere altre pagine importanti, mantenendo ben salda la testa di una classifica che le vede tra l’altro subito davanti a un’altra “grande” aretina, la Chimera Volley 88. Così, adesso che siamo entrati nel vivo della stagione, le ragazze della Ius vogliono continuare a fare la voce grossa, e a lottare con la Chimera Volley 88, in una sfida che possiede tutti gli ingredienti del derby d’alta classifica.

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l fatto, se non ha del clamoroso e dell’incredibile, poco ci manca. Dopo anni di ricerca e speranze spesso vane, ancora l’Arezzo Bengals Cricket non è riuscita a trovare un campo dove allenarsi e giocare. Il campionato ormai è alle porte, e inizierà ad aprile: la squadra aretina, se la situazione burocratica non si sblocca in un periodo breve e ragionevole, non avrà una struttura dove giocare e sarà costretta sempre ad affrontare le avversarie fuori casa. Il presidente della società, Nasir Arfat, ci ha parlato della situazione, dal suo punto di vista. «Lo scorso anno siamo riusciti a ottenere il campo della squadra di baseball, così abbiamo giocato nel diamante vicino allo stadio: non un vero e proprio stadio per il cricket, ma meglio di nulla. Quest’anno, invece, ancora non sappiamo dove potremo giocare, e il fatto è un grosso problema dato che ad aprile inizierà il campionato, che sarà una fase regionale. Ci saranno squadre di Firenze, Prato, Lucca, insomma, rappresenteranno tutta la Toscana. L’unica che non ha il campo è la nostra di Arezzo». C’è tanta amarezza nelle parole di Arfat, preoccupato per la mancanza di una struttura adeguata al cricket quando all’inizio del campionato manca solo un mese. Continua il Presidente: «Il nostro torneo è organizzato dalla Uisp, che sta provando a darci una mano a trovare il campo. Fino ades-

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Arezzo Bengals Cricket ancora non c’è il campo Il presidente Nazir Arfat ci spiega i motivi so tutti i nostri sforzi sono stati vani, speriamo che con l’aiuto dell’ente qualcosa riesca a cambiare. Per ora gli allenamenti li di Alessio Segantini svolgiamo nel parco di via Montefalco, nel lato vicino alla caserma dei Carabienieri: una situazione temporanea che speriamo possa cambiare presto, anche perché non è giusto per noi e per chi vuole usufruire del parco. Stiamo cercando di risolvere questa questione, ci vuole un po’ di fortuna e di pazienza, anche se il tempo non è molto. La speranza è che le istituzioni ci possano dare un aiuto concreto e contribuire a fornirci il campo».

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ancano poco più di due mesi al termine della stagione regolare e le tre compagini del Lions Hockey sono in piena bagarre nella conquista del primato nei rispettivi campionati. Il bilancio a metà stagione evidenzia però luci e ombre: «Rispetto al potenziale dei nostri atleti, la raccolta dei risultati non è stata ancora quella che ci aspettavamo – è questa l’opinione di Paola Salvi, presidentessa infaticabile dei Leoni aretini su pattini on-line. Più in particolare, iniziando dall’Under

Lions Hockey: è l’ora di tornare a graffiare 12, la loro attuale posizione di vertice pare giustificata: «Questo è il primo anno che si è creata tale categoria e i nuovi arrivi hanno già dimostrato di possedere un grande potenziale, promettendo bene per il futuro – prosegue la Salvi. – Nonostante alcune volte pecchino di ingenuità e poca esperienza, la squadra sembra già avviata sulla giusta direzione». Volgendo lo sguardo all’Under 14, la categoria

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che in passato ha sempre raggiunto le finali nazionali, questo campionato sembra più complicato degli altri. L’andamento dei Leoni è stato altalenante: «Il fatto è che abbiamo dovuto sostituire tre elementi nella nostra formazione, perciò, questo è un anno di consolidamento, transizione, di ricerca dei nuovi equilibri per una perfetta amalgama tra i vari elementi». Nella nuova fisionomia assunta dalla truppa mezzana della società aretina di hockey, i nuovi ingressi hanno già sfoderato sul campo doti e talento da vendere. La lotta al vertice è ancora aperta. Infine, l’Under 16, reduci sino a ora da un buon campionato occupando il secondo piazzamento nella classifica generale. Ma la Salvi è una presidentessa che non si accontenta, e il suo spirito combattivo la spinge ad anelare costantemente al primato: «Questi ragazzi non si rendono conto del potenziale che hanno. In certi frangenti penso che non credano alle proprie capacità. Il loro andamento a intermittenza ha testimoniato che se essi si sentono carichi, non trovano ostacoli dinanzi a loro. La difficoltà maggiore è stata quella di dare continuità su tutti i 40 minuti di gioco. A volte cali di tensione si sono dimostrati fatali». Per questo il bilancio a metà stagione, seppur positivo, non soddisfa pienamente l’ambiente dirigenziale aretino, abituato a grandi prestazioni e conscio del grande potenziale, ancora largamente inespresso, dei propri atleti. Paola Salvi, come sempre, ci crede e suona la carica. Adesso, per il Lions Hockey Arezzo, è l’ora di sfoderare gli artigli e ritornare a graffiare. Giacomo Belli


Il Giotto ha festeggiato i vincitori del Torneo Sociale 2013

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l Circolo Tennis Giotto ha archiviato il Torneo Sociale 2013 con una grande festa all’insegna dello sport e dell’amicizia. La serata ha rappresentato l’occasione per rivivere le emozioni di centinaia di partite di tennis giocate negli ultimi mesi e, soprattutto, per premiare i vincitori dei vari tornei. La coppa più importante è andata a Luca Benvenuti, presidente del Giotto che si è aggiudicato il successo nel torneo assoluto dopo aver superato in finale Alberto Donati; ad aver conquistato gloria nel singolare maschile è stato invece Alessandro Rossi, mentre il trofeo del singolare femminile è stato consegnato a Sandra Lanternini. Tra i premiati non sono mancati nemmeno i vincitori dei tornei di doppio: nel doppio misto si è imposta la coppia Patrizia Felicini-Marco Sonnacchi e nel doppio maschile Alessandro Serafini-Francesco Serafini. Con questa serata, il Giotto ha dato a tutti appuntamento per il prossimo maggio quando partirà il Torneo Sociale 2014, un appuntamento che coinvolgerà sempre più tennisti e che promette divertimento e spettacolo per tutti i soci del Circolo aretino.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CIRCOLO

IL GIOTTO AL MARE: da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno, i soci e i maestri del Circolo si trasferiscono a Milano Marittima per vivere tre belle giornate di relax e tante altre attività come tennis, golf e ballo latino-americano. IN GITA AGLI “INTERNAZIONALI D’ITALIA”: martedì 13 maggio è in programma un viaggio a Roma per assistere, dalle tribune del campo centrale, al grande spettacolo del tennis internazionale. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla Segreteria del Circolo. LA “24

ORE” PER CARLO PINI: il 25 e 26 luglio, 48 tennisti si sfideranno ininterrottamente nell’arco di tutta una giornata, dando vita a una raccolta benefica di fondi in ricordo dell’amico Carlo Pini.

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Dalla serie B alle Giovanissime: la Stella Azzurra può esultare

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alla Serie B alle Giovanissime, la Stella Azzurra esulta con tutte le sue formazioni. Le maggiori soddisfazioni arrivano dalla prima squadra che, al suo primo anno nel campionato di calcio femminile di Serie B, si è ormai stabilmente assestata al terzo posto in classifica alle spalle di San Zaccaria e Mestre. Nell’ultimo fine settimana le ragazze di mister Massimiliano Pedalino hanno espugnato il campo della Virtus Romagna con un 2-0 firmato dalla prima doppietta di Mariacostanza Aterini, mentre domenica 16 febbraio proveranno ad allungare la loro striscia positiva sfidando il Venezia Lido allo stadio

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comunale “Città di Arezzo”. «Dobbiamo sfruttare questa partita per consolidare il terzo posto in classifica – afferma il direttore sportivo Omar Neri. – Stiamo vivendo una stagione esaltante ma ora dovremo esser bravi a mantenere alta la concentrazione e a non lasciare punti per strada, con l’obiettivo di chiudere sul podio questa nostra prima stagione in Serie B. Le prossime partite ci serviranno per maturare un’ulteriore crescita e per riuscire a gettare solide basi per un futuro di grandi successi». Non smettono di sorprendere nemmeno le Giovanissime che si sono confermate al primo posto del campionato regionale superando nell’ultimo turno le coetanee del Siena con un netto 7-0: le ragazze di Paolo Acquisti si trovano ora a +4 dalle inseguitrici e stanno procedendo spedite verso la vittoria del secondo titolo toscano consecutivo. Nel frattempo hanno archiviato la loro stagione le Juniores di Elena Bruno che, nell’ultimo turno del campionato regionale, sono state piegate dalle campionesse d’Italia del Firenze. Con questa sconfitta, la stagione della Stella Azzurra si è chiusa con un ottimo terzo posto alle spalle del Perugia e delle stesse fiorentine, due formazioni le cui prime squadre militano in Serie A. «Le nostre ragazze meritano un applauso – conclude Neri. – Al loro primo anno nel campionato Juniores sono state eccezionali e hanno tenuto testa a due delle migliori squadre d’Italia».


testa alta”. La straordinaria e sfortunata vita di Lauro Minghelli rivive in un romanzo pubblicato a dieci anni esatti dalla scomparsa dell’amato calciatore di Sassuolo, Torino e Arezzo. Il libro porta la firma di due giornalisti aretini, Andrea Lorentini e Luca Stanganini, e della scrittrice Katia Zeffiri che negli ultimi mesi hanno collaborato con la famiglia di Minghelli e con tanti suoi ex compagni di squadra per ricostruirne l’intera storia, dai primi calci al pallone alla battaglia contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla). Edito dalle Edizioni Giorgio Vasari e patrocinato dal Comune di Arezzo, A testa alta sarà presentato alla cittadinanza con un grande evento in programma sabato 15 febbraio, alle 17, alla sede dell’Arbitro Club presso lo stadio comunale, a pochi passi dalla curva che porta proprio il nome di Lauro Minghelli. Alla presentazione saranno presenti gli autori, la famiglia e tanti personaggi che sono ancora legati con affetto al ricordo del calciatore, tra cui Serse Cosmi, Francesco Graziani e gli ex compagni di squadra, oltre all’attuale dirigenza dell’Us Arezzo e ai rappresentanti di Chimet e Gimet Brass-Galvamet, gli sponsor che hanno contribuito alla pubblicazione dell’ope-

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“A testa alta”, rivive in un libro la storia di Lauro Minghelli Diventa un romanzo la straordinaria e sfortunata vita dell’amato calciatore di Arezzo e Torino ra. «Il libro – raccontano gli autori – è nato su impulso della famiglia di Lauro e, in particolare, di sua cugina Gessica. A testa alta è un’opera destinata a fissare nel tempo la memoria e i ricordi di un uomo la cui storia meritava di esser raccontata». Lauro Minghelli ha mosso i suoi primi passi nel Sassuolo, poi si è trasferito nella Primavera del Torino con cui ha vinto due scudetti, fino al 1993 quando è passato nell’Arezzo di Serse Cosmi. Dal granata all’amaranto, il calciatore ha continuato a collezionare vittorie e soddisfazioni, centrando promozioni e entrando rapidamente nel cuore dei tifosi aretini. Il destino è però beffardo con Lauro e gli prospetta una sfida più grande: lentamente la Sla fa la sua comparsa, con gli interventi chirurgici e i successivi controlli non ne riescono a frenare l’avanzamento. Lauro non si demoralizza ma affronta la terribile malattia con incredibile forza d’animo e con un contagioso sorriso, da vero campione e, soprattutto, sempre a testa alta. «Nel libro – concludono gli autori – emerge la straordinaria voglia di vivere di un uomo che ha affrontato la malattia sempre con il sorriso sulle labbra e facendo forza a chi gli stava vicino: A testa alta mantiene viva l’incredibile lezione che Lauro ci ha lasciato in eredità». Marco Cavini

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PRESSO

CENTRO SPORT CHIMERA

Arriva Catteau, lo studioso che ha cambiato la Chimera Nuoto l nuoto aretino volge verso il futuro con Raymond Catteau. La Chimera Nuoto sta organizzando un seminario di una settimana sulle nuove metodologie di insegnamento del nuoto, in cui il grande ospite sarà proprio Catteau, il più importante studioso del mondo di pedagogia natatoria. Il professore francese è diventato famoso per aver rinnovato l’insegnamento del nuoto mettendo al centro l’atleta e non l’istruttore, con un apprendimento che si basa esclusivamente sull’esperienza. Il “Metodo Catteau” fa perno su una didattica di tipo attivo fondata sulla scoperta guidata: l’istruttore fornirà all’allievo le principali nozioni tecniche del nuoto, poi lascerà libero spazio allo stesso atleta limitandosi ad indicare gli obiettivi da raggiungere. A quel punto toccherà al singolo nuotatore sperimentarsi e capire il movimento più adatto per raggiungere i vari obiettivi, imparando a conoscere il proprio corpo ed interiorizzando il movimento migliore. La Chimera Nuoto già da qualche anno ha ristrutturato la propria scuola nuoto e l’attività agonistica seguendo i dettami di Catteau, ma ora è decisa a muovere un ulteriore passo in avanti portandolo direttamente ad Arezzo all’interno del Centro Sport Chimera. Il seminario si svolgerà secondo gli stessi precetti del francese e coinvolgerà attivamente gli istruttori e gli allievi della società aretina. Catteau dirigerà le lezioni in piscina per testare la didattica e vedere all’opera i ragazzi e i tecnici della Chimera Nuoto, concludendo poi con una parte teorica che riassumerà quanto fatto in vasca e mostrerà come, al termine di una sola settimana di nuoto, siano visibili importanti miglioramenti negli stessi allievi messi alla prova. A organizzare l’evento sarà il direttore tecnico della Chimera Nuoto, Marco Magara, agara, che nelle scorse settimane ha frequentato un seminario di Catteau a Reggio Calaa abria, apprezzandone l’efficacia della metodologia e rinnovando il proprio impee egno nell’attuazione del metodo all’interno della sua società. «La Chimera Nuoto sta procedendo spedita verso questa nuova pedagogia - afferma lo stesso Magara. - Si tratta di un metodo attivo e funzionale che cercheremo di diffondere come approccio nella formazione e nell’insegnamento del nuoto. In questo senso riteniamo di fondamentale importanza l’arrivo di Catteau ad Arezzo perché permetterà al nuoto aretino di acquisire consapevolezza di un metodo che, se applicato correttamente, è in grado di portare grandi risultati e di migliorare le prestazioni di ogni singolo atleta».

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Arezzo Sport 180  

L'inserto sportivo de "Il Settimanale di Arezzo" n. 180, in edicola gratuitamente da venerdì 14 febbraio 2014. Corri a prendere la tua copia...

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