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in copertina

BSC Arezzo

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ei nuovi acquisti per sognare una stagione al vertice. Il nuovo anno del Bsc Arezzo è iniziato sotto i migliori auspici, con tanti volti nuovi sia nel vivaio sia nelle prime squadre e con una forte ventata d’entusiasmo che ha coinvolto dirigenti, tecnici e giocatori. Il presidente Alessandro Fois e il suo Consiglio godono infatti della fiducia e dell’appoggio dell’intero ambiente del Bsc Arezzo, due presupposti fondamentali che permettono alla dirigenza di lavorare con serenità e lungimiranza per assicurare una costante crescita del baseball e del softball cittadini. In questo senso la società ha deciso di rinnovarsi ripartendo dalle basi del settore giovanile, con il vivaio che è diventato il fulcro dell’attività del Bsc Arezzo e tante iniziative per aumentare il numero di bambini e ragazzi. «Il nostro impegno per sviluppare continua a pag. 14

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La società aretina ha illustrato gli obiettivi di Banca Etruria Baseball e Monnalisa Softball

Il Bsc Arezzo si rinforza per una stagione al vertice [segue da pag. 13]

il settore giovanile è già iniziato nella scorsa stagione – spiega Fois. – I progetti nelle scuole e un’intensa attività di promozione ci hanno permesso in breve tempo di riformare una squadra di ragazzini che parteciperà al prossimo Campionato Esordienti e che il 2 febbraio debutterà a Firenze nella Winter League, il torneo indi Marco vernale che riunisce le giovanili delle principali società Cavini toscane. Il vivaio è il nostro futuro e dunque vogliamo continuare a lavorare sulla strada che abbiamo imboccato fin dal momento del nostro insediamento». Ma all’interno del Bsc Arezzo non c’è solo il vivaio: la società ha presentato anche i progetti e le ambizioni legate all’attività seniores. Il Banca Etruria Baseball sarà ancora tra i protagonisti del campionato di Serie C, un impegno che affronterà con una formazione rinforzata da alcuni giocatori aretini, reduci da una positiva esperienza nella massima serie italiana con i Mastiff Grosseto. Tra questi sono da annoverare gli innesti di Bartolomeo Capretto, Matteo Omarini e Tommaso Peracchio, tre ragazzi che porteranno qualità ed esperienza alla squadra che sarà allenata dal perugino Giorgio Parodi. Il tecnico, già allenatore della Nazionale italiana Cadetti, va a sostituire Adolfo Borrell, il coach che dopo tanti anni ad Arezzo ha cambiato maglia portando tutta la sua esperienza al servizio degli stessi Mastiff. Importanti rinforzi sono arrivati anche per il Monnalisa Softball, la squadra femminile allenata da Fabio Borselli che, dopo aver vinto il campionato di A2 ed essere arrivata ai play-off nazionali, nel 2014 darà la caccia alla promozione in Serie A. Il principale acquisto è quello della lanciatrice Carlotta Natti, una ragazza del 1992 cresciuta ad Arezzo che negli ultimi anni ha giocato in Serie A nel Caserta vincendo due scudetti e disputando le coppe europee: la lanciatrice impreziosisce un reparto già fortissimo grazie alla conferma di Giorgia Dall’Aglio. Oltre a Natti, è arrivata dalla Sestese la grossetana Federica Andolfi (1995), mentre dopo un periodo di stop è pronta a riprendere l’attività sportiva la giocatrice Andreea Dumitrescu (1994). «Siamo entusiasti – ha spiegato Fois – di aver inserito nei nostri organici alcuni forti giocatori aretini che, dopo aver maturato esperienze nelle massime serie italiane, hanno deciso di indossare la maglia del Bsc Arezzo. Possiamo fare affidamento su due squadre forti e affiatate, dunque puntiamo a una stagione al vertice e a ripagare la fiducia che via sponsor e l’intera città d’ArezGuadagnoli 37 zo ripongono in 0575/302676 noi». Matteo Omarini e Carlotta Natti

Spedizioni in tutto il mondo!

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Arieti Rugby: non c’è solo la prima squadra

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di Alessio

reare una società partendo dalle fondamenta, dalla base. Sembra questo il motSegantini to, il diktat che questa stagione si è data la società aretina degli Arieti Rugby. L’associazione sportiva, infatti, ha iniziato da zero in questa annata 2013-14 un lavoro per arrivare a formare un vero e proprio settore giovanile. A parlarci di questo e degli altri progetti degli Arieti è stato Massimiliano Minaudo, responsabile del settore giovanile. «Abbiamo cominciato la stagione con 10 bambini e abbiamo già aumentato questo primo dato. Per adesso abbiamo due abbozzi di squadre nella categorie Under 8 e Under 10, senza dimenticare la presenza di due Under 6 che possono dare una mano preziosa. Abbiamo già fatto giocare i nostri ragazzi in un concentramento organizzato dalla Federazione e i nostri Arietini si sono comportati più che bene, mettendo in campo tutti i valori che il rugby insegna: divertimento, spirito di squadra e sacrificio». Ma il lavoro dedicato ai giovani non si ferma qui, come spiega bene Minaudo. «Abbiamo aderito anche a un progetto nazionale organizzato da Fir e Coni, grazie al quale siamo riusciti ad entrare nel Pof (Piano delle Offerte Formative) e così portiamo le basi del rugby nelle scuole durante le ore di educazione motoria, con giochi che hanno come obiettivo far divertire e promuovere il nostro sport. Siamo attivi, grazie a questa possibilità, in 36 classi tra Val di Chiana e Casentino, per un totale di quasi 1300 bambini con cui interagiamo e che vorremo unire

in 4 squadre scolaresche, da presentare ai Giochi Studenteschi Provinciali. Inoltre ci stiamo attivando per riportare il rugby negli oratori, con l’intenzione di riformare i Csi (Centro Sportivo Italiano), al fine di creare nuclei oratoriali di rugby da rendere poi autonomi». Insomma, tanto lavoro da fare per e con i giovani per gli Arieti Rugby, che stanno sempre di più dimostrando di credere nelle nuove leve e fanno di tutto per far conoscere il loro sport e la loro società nel territorio.

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«Camminare fa bene, camminare bene fa meglio»

di Giacomo Belli

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arlare di Nordic Walking non è semplice: questa nuova disciplina è un vero e proprio universo intessuto da tecniche e regole peculiari. Una pratica il cui orizzonte tende a un miglioramento del benessere corporeo, facilitato dallo stretto contatto con la natura e la compagnia di sempre più persone. Cosa lo rende inconfondibile? Le due bacchette, simili a quelle da sci, che i praticanti utilizzano per le loro escursioni. «Dobbiamo subito fare un chiarimento: la “tecnica finlandese”, l’originale, caratterizzata da movimenti di potenza tipici di un contesto agonistico, praticato dai fondisti in primavera, nasce negli anni Trenta – ci spiega Filippo Perazzini (vivilacollina@gmail.com), istruttore nazionale di Nordic qualificato presso l’Ani. – Questa tecnica, rielaborata da un fisiatra tedesco negli anni Sessanta, è approdata in Italia solo trent’anni dopo. Sarà grazie allo studio condotto dal fisioterapista grossetano Fabrizio Lorenzoni che nascerà la tecnica 2P/B, col fine della rieducazione posturale, ponendosi agli antipodi di quella nord-europea». Addentriamoci allora in tale pratica. «2P/B è acronimo di passo, postura, braccia, bastoncini, i quattro elementi indispensabili. Alla base di ciò sta la riconquista della percezione corporea. Purtroppo tutti noi assumiamo, durante la giornata, posture scorrette che si ripercuotono immancabilmente in ogni ambito, dalla pratica sportiva alla semplice camminata. Ciò creerà tensioni muscolari e articolari che possono portare anche a patologie gravi. La parte superiore del corpo, il più delle volte poco curata, è fondamentale in questa disciplina». In tale ribaltamento dell’attività fisica, il Nordic Walking si propone come disciplina mediante la quale riequilibrare la propria dinamicità e corret-

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tezza posturale: «La dinamica motoria riprende un po’ quella del gattonare dei bambini solo che mediante le bacchette, in realtà, è il terreno che viene verso le nostre mani. L’attività è fluida, dolce e il particolare gesto che si applica tra mano, guantino e bacchetta permette di eseguire movimenti ampi consentendo così di aprire spalle, scapole, addome, bacino», e tutti quei distretti muscolari che mai vengono considerati. Uno sport completo, dinamico e salutare, adatto a qualsiasi fascia d’età e praticabile ovunque: «Sfatiamo il mito che il Nordic si può fare solo in montagna. È vero che le escursioni sono paesaggisticamente più belle, ma l’Urban Walking consente altrettanta destrezza motoria e la ristrutturazione della dinamica del cammino».


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Un 2014 in grande stile

uella da poco iniziata sarà per l’Arezzo Equestrian Centre una stagione di grande fascino ed eccellenza. Una stagione che, dopo un 2013 che lo ha visto protadi Omero gonista con grandi appuntamenti sia Ortaggi nazionali che internazionali, proietterà definitivamente lo showground situato alle porte della Valdichiana, in una posizione di assoluta rilevanza all’interno del panorama equestre mondiale. L’agenda 2014 del Nuovo Centro Ippico Aretino è da tempo ricca di eventi sportivi rilevanti. Il primo grande appuntamento è già alle porte e si terrà dal 7 al 9 febbraio, in una tre giorni che vedrà, oltre a un Nazionale (A – cinque stelle), lo svolgimento della Carraro Winter Cup, con quest’ultima contenente un programma di tre gare riservate alle categorie C145, C115 e C130, oltre al Gran Premio C145 che andrà a concludere il weekend. Così l’Arezzo Equestrian Centre riabbraccerà i migliori top rider italiani, che per l’occasione torneranno protagonisti all’interno di una struttura, quella di San Zeno, pronta a vivere un’intera stagione in primo piano. Infatti, dopo la Carraro Winter Cup che si terrà tra una settimana, il Nuovo Centro Ippico Aretino tornerà protagonista, dal 18 marzo al 13 aprile, con il Toscana Tour, giunto alla sua undicesima edizione e divenuto oramai uno degli appuntamenti clou del panorama equestre internazionale. Inoltre la primavera dell’Arezzo Equestrian Centre si arricchirà ulteriormente con altri due eventi di primo piano (entrambi riservati alle categorie giovanili): lo CSIO di San Marino, che si terrà dal 1 al 4 maggio in concomitanza con un CSI tre stelle (Concorso di Salto ostacoli Internazionale), e lo CSIO Italia che si terrà dal 26 al 29 giugno. Poco dopo lo CSIO Italia, la struttura equestre aretina tornerà a risplendere ancora una volta ospitando dal 23 al 27 luglio i Campionati Europei di Salto Ostacoli, uno degli eventi continentali più importanti di tutta la stagione. Una stagione che vedrà poi, alle porte dell’autunno, lo svolgimento dell’oramai classico Equestrian Style e dell’affascinante CSIO di San Marino che quest’anno raggiungerà la propria seconda edizione, confermando, data l’assoluta risonanza dell’evento, l’alto grado di qualità ed eccellenza raggiunto dal centro equestre aretino. Centro equestre divenuto oramai punto d’approdo per i migliori top rider nazionali ed internazionali, sempre più affascinati dall’idea di gareggiare all’interno di un magnifico palcoscenico come quello dell’Arena Boccaccio.

Sarà un grande anno quello dell’Arezzo Equestrian Centre, che nel frattempo ospiterà, dal 7 al 9 febbraio, la Carraro Winter Cup

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Il direttore sportivo Marco Magar stagione sportiva

Chimera Nuoto orientata al futu L’ obiettivo del 2014 è uno solo: continuare la crescita avviata negli ultimi anni. La Chimera Nuoto si proietta verso la nuova stagione sportiva con entusiasmo e ottimismo, consapevole di quanto di buono ottenuto nel 2013 e intenzionata a raggiungere un ulteriore miglioramento. In queste pagine, il direttore tecnico Marco Magara analizza l’intera attività della società aretina illustrandone le ambizioni e i progetti futuri. Numeri - La Chimera Nuoto ha chiuso il 2013 con circa 210 atleti: 67 nell’agonistica, 120 nel Propaganda e 23 nei Master. Questi numeri rappresentano un record per la società aretina, che non vuole fermarsi ma sta lavorando per crescere ulteriormente, portando le tre categorie rispettivamente a 100, 150 e 30 nuotatori, il limite massimo per lo spazio offerto dagli ambienti del Centro Sport Chimera. Risultati - Il nuoto aretino ha una scarsa tradizione e attinge da un bacino ristretto. Considerando questi due fattori, i risultati raggiunti dalla Chimera Nuoto acquisiscono un valore eccezionale, perché la società solo nel 2013 è riuscita a conquistare ben 31 titoli regionali e a piazzarsi costantemente tra le migliori realtà toscane. I risultati più eclatanti arrivano però dai campionati italiani, con 5 storiche medaglie conquistate da Daisy Bertelli e Giulia Fucini: la prima nella categoria Esordienti ha centrato l’oro nei 200 Dorso, l’argento nei 100 Dorso e il bronzo nei 400 Stile Libero, mentre la seconda nei Master ha colto un doppio bronzo nei 50 Delfino e nei 50 Stile Libero. I bambini del settore Propaganda, infine, si sono dimostrati senza rivali nei campionati provinciali, permettendo alla Chimera Nuoto di confermarsi la miglior società del territorio aretino. Prospettive - La Chimera Nuoto è intenzionata a migliorare i propri risultati a livello nazionale. Se fino a qualche anno fa l’obiettivo era semplicemente la partecipazione ai campionati italiani, i 13 ragazzi che nel 2013 hanno ottenuto il pass per la più importante gara nazionale costringono la società a diventare ancora più ambiziosa

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ra illustra gli obiettivi della nuova

o, una società uro presso

centro sport

e lavorare chimera per riuscire a centrare medaglie con regolarità. I tecnici Elisabetta Alessandrini, Lorenzo Batti, Alberto Bertuccini, Angelo Solis Herrera, Marco Licastro e Lucia Moccia stanno dunque lavorando per un progresso tecnico dei ragazzi, per abbassare i tempi e diventare ancor più competitivi, permettendo loro di partecipare alle gare consapevoli di poter centrare una medaglia. Attività sociale - La Chimera Nuoto intende il nuoto come un vero e proprio sport di squadra, per questo organizza numerosi eventi per tutti i suoi ragazzi. In quest’ottica si inseriscono la presentazione collettiva di inizio stagione, le cene sociali, gli stage per i bambini del settore Propaganda o le gare sociali rivolte ai Master e gli Esordienti. Inoltre sono stati promossi numerosi allenamenti collegiali con altre società come Virtus Buonconvento o Cortona, giunte con i loro atleti al Centro Sport Chimera per confrontarsi con i ragazzi della Chimera Nuoto e crescere assieme. Questo impegno mira a rendere quanto mai stimolante il momento dell’allenamento e a spingere il singolo nuotatore a un costante miglioramento in vista delle future gare. Nell’ottica dell’attività sociale si inserisce anche un costante coinvolgimento dei genitori che, ad esempio, hanno partecipato in massa ai corsi di nuoto gratuiti, dimostrando di condividere l’esperienza natatoria dei loro figli e sostenerli in questo loro percorso sportivo. Organizzazione di eventi - Tra i fiori all’occhiello della Chimera Nuoto c’è anche la promozione degli eventi sportivi. Il Baby Acquatics Day o il Meeting del Saracino si sono confermati due manifestazioni in grado di catalizzare sul Centro Sport Chimera l’attenzione di tutto il nuoto nazionale, portando ad Arezzo migliaia di persone. L’organizzazione impeccabile e i complimenti ricevuti da tutti i partecipanti rappresentano un importante stimolo per proporre anche in futuro tanti nuovi grandi appuntamenti sportivi.

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Under 17 Rosini, il futuro del basket di Castiglion Fiorentino

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l basket di Castiglion Fiorentino è una realtà sempre più solida. La crescita di questo sport è merito della Scuola Basket Arezzo che, da circa dieci anni, ha portato la pallacanestro in Val di Chiana aprendo un centro di minibasket nel comune castiglionese. I primi bambini che iniziarono a giocare a Castiglion Fiorentino oggi sono diventati grandi, e in questa stagione sono andati a costituire l’Under 17 Rosini, squadra formata da dodici ragazzi nati nel biennio 1996-1997 che sta disputando il campionato regionale toscano. Allenata da coach Carlo Tinganelli, la formazione della Sba si è dimostrata altamente competitiva, centrando tanti importanti successi e piazzandosi al quarto posto della classifica del campionato. «Posso fare affidamento su un gruppo forte e compatto – afferma Tinganelli. – Abbiamo ottenuto tante vittorie e, Roster Under 17 Rosini quando abbiamo perso, è Filippo Bittoni sempre stato per una manGiacomo Coccia ciata di punti: credendo Davide Dai maggiormente in se stessi e Gianmarco Fabianelli maturando la giusta cattiveLuca Favaro ria agonistica, i miei ragazzi Nicola Felici potranno ambire a grandi Alessandro Fossi traguardi. Questo bell’inizio Giulio Frappi di campionato è quanto Matteo Lai mai soddisfacente per una Roandy Palacio realtà piccola come quella Giulio Pasqui di Castiglion Fiorentino, ma Christian Quadri ora dovremo esser bravi a

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confermarci lasciando spazio anche a quegli atleti che finora hanno giocato meno». L’Under 17 Rosini è stata investita di una bella responsabilità: essendo la prima squadra di Castiglion Fiorentino, ha il compito di fare da traino all’intero movimento cestistico della Val di Chiana. Alle sue spalle scalpita infatti un nutrito gruppo di bambini del minibasket che vedono nei più “grandi” dell’Under 17 un esempio e una speranza per il loro futuro nella pallacanestro. «Vogliamo consolidare questo gruppo – conclude il dirigente Roberto Coccia, – sperando che un giorno possa dar vita a una squadra seniores tutta formata da castiglionesi. L’impresa non sarà facile perché in Val di Chiana il basket non ha una grande tradizione e mancano realtà vicine a noi con cui allenarci e confrontarci, ma la Sba continuerà a investire e a impegnarsi per rendere ancora più forte il proprio polo di Castiglion Fiorentino».


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