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in copertina

Ginnastica Petrarca

ovità e vittorie. Siamo soltanto all’inizio della stagione 2013-2014, ma la Ginnastica Petrarca ne sta già collezionando a bizzeffe. Storica società sportiva aretina (la prima ad aprire alla nostra città le porte della ginnastica agonistica), ha appena dato il via a un nuovo anno di attività rivolgendo, come sempre, particolare attenzione ai giovanissimi e offrendo loro un ambiente sano ed educativo all’interno del quale imparare a esprimersi. Anche quest’anno sono tre le sezioni ginniche sulle quali la Petrarca incentrerà il proprio lavoro: ginnastica ritmica e ginnastica artistica, maschile e femminile. «La ginnastica ritmica è probabilmente il settore più frequentato, ma sono soddisfatto su tutti i fronti perché la ripresa delle attività ha dato riscontri positivi – spiega il presidente della so-

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Nuovi campionati, tante manifestazioni e la passione di sempre in una stagione tutta da scoprire

Petrarca, una garanzia per la ginnastica italiana

di Elettra Fiorini

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cietà Paolo Pratesi. – Nonostante la scarsa sensibilità dei nostri amministratori nei confronti dello sport e il periodo di crisi che stiamo attraversando, la Petrarca presenta ancora un altissimo numero di tesserati, in costante crescita, e questa prospettiva fa ben sperare per il futuro». Il nome della Petrarca non è soltanto una garanzia sul nostro territorio, ma in tutta Italia. Infatti, al di là del valore degli atleti che crescono nella sua fila, la società stessa è ormai diventata un simbolo di serietà e intelligenza nel promuovere la disciplina. Ne è un esempio la gara che si terrà il prossimo 2 novembre al Palasport “Mario d’Agata”. «Anche se siamo retrocessi, organizzeremo qui ad Arezzo la seconda prova del campionato nazionale di Serie A1 e A2. Un segno di forte fiducia da parte della Federazione – illustra Pratesi. – Alle società italiane il nostro palasport piace molto perché lo spettatore si trova proprio a ridosso del campo di gara e le istruttrici sostengono che una tale disposizione aiuti le ginnaste fin da subito a stabilire un contatto con il pubblico». Con l’avvento della nuova stagione, riprendono anche gli impegni agonistici per le Petrarchine di turno che saranno quest’anno alle prese con un ostico campionato di Serie B. «Malgrado la retrocessione, speriamo di poter tornare presto in Serie A – continua il Presidente. – La squadra che disputerà la B sarà composta da quattro dei nostri più validi elementi e sarà capitanata da Maria Vilucchi e Aurora Peluzzi, le due ginnaste che hanno indossato la maglia azzurra agli Europei 2013. La formazione potrà inoltre contare sul sostegno tecnico dell’istruttrice Irene Leti che sarà affiancata da Federica Peloso e dalla ex ginnasta bulgara, campionessa del mondo, Elena Zaharieva». Molti ancora sono gli appuntamenti che regaleranno forti emozioni al pubblico aretino, come il Memorial “Manola Rosi” di dicembre, che probabilmente vanterà la presenza della Nazionale, e l’ultima prova di campionato di Serie B (abbinata a quello di Serie A) che potrebbe vedere, nel 2014, le Petrarchine riconquistare in casa la categoria superiore. Anche la sezione di ginnastica artistica sembra tornare a splendere. «La scorsa settimana il nostro ginnasta Francesco Venturini ha vinto la prima gara regionale a Montevarchi in ben due specialità – racconta Pratesi. – Mi auguro che questo risultato diventi uno stimolo per tutti i giovanissimi che si stanno preparando per la Serie C e per le nostre bambine. Teniamo molto alla ginnastica artistica perché è con essa che è nata la nostra società, ma so che per questa disciplina il percorso è lungo e difficile. Noi continuiamo però a seminare e a curare i nostri fiori, sono certo che prima o poi sbocceranno in tutta la loro bellezza».

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Un sogno diventato realtà Jacopo Bianchi, giovane rugbista aretino, è entrato nell’Accademia federale

di Alessio Segantini

giovane, classe 1998, e ha molto talento. Con queste poche parole si potrebbe descrivere Jacopo Bianchi, rugbista aretino quindicenne, cresciuto nel Vasari Rugby e adesso entrato nell’ Accademia federale di Prato. Dopo una stagione passata a fare selezioni, test, allenamenti e amichevoli, nei primi giorni di settembre è stato scelto per far parte di questa “scuola” di rugby davvero rinomata. L’Accademia per cui Jacopo è stato selezionato è una sorta di centro sportivo federale: ha il compito di raggruppare i migliori giocatori provenienti da varie zone d’Italia e farli allenare assieme, facendoli crescere e mettendo in risalto tutto il loro talento. Le accademie sono otto in Italia e la più vicina alla nostra zona è quella di Prato, a riguardo della quale Bianchi ci dice: «Sono a Prato quasi da un mese e mi trovo bene. L’Accademia è un posto creato per far migliorare i giovani talenti e far maturare in noi un’ esperienza rugbystica di alto livello, che poi un giorno, potrà avviare qualcuno di noi alla Nazionale o comunque a grandi team. Per me questa scelta è motivo di grande gioia e soddisfazione. Sono davvero contento di esser arrivato fin qua, ma è adesso che viene il difficile: devo ancora imparare molto e sudare tanto per arrivare a traguardi ancora più prestigiosi». È questo il pensiero di Bianchi, che ha ancora davanti a sé tutto l’ anno per dimostrare ai nuovi tecnici tutte le sue doti atletiche e fisiche. «Gli allenamenti sono davvero tosti ma interessanti, poiché impariamo tutti cose nuove, e anche il confronto con i miei compagni si è rivelato stimolante da questo punto di vista. In più, finora, abbiamo fatto due amichevoli che ci hanno permesso di conoscerci meglio, e fra un po’ inizieranno le amichevoli tra le Accademie: un momento molto importante per tutti. Esser entrato a far parte di questa organizzazione mi ha ripagato di tutti gli sforzi che ho fatto lo scorso anno, quando sono dovuto andare per fare le selezioni quasi sempre lontano da Arezzo». La speranza è che questa esperienza, per Jacopo, non sia un punto d’ arrivo ma piuttosto di partenza verso nuovi e ambiziosi traguardi da raggiungere.

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rimo successo in Serie B e quarto posto in classifica. Dopo i due pareggi iniziali con Castelvecchio e Mestre, domenica 13 ottobre la Stella Azzurra finalmente ha fatto festa e, allo stadio comunale di Arezzo, ha vinto contro il Bearzi di Udine portandosi nei piani alti della classifica. Le aretine alla vigilia della gara hanno dovuto fare i conti con le assenze di alcune forti giocatrici, ma hanno trovato ottimi rincalzi nel settore giovanile con i positivi innesti nella formazione titolare di alcune ragazze della squadra Primavera, già dimostratesi pronte ad affrontare la Serie B.

Giulia Bruci in azione

La Stella Azzurra festeggia il primo successo in Serie B La vittoria per 1-0 contro le friulane del Bearzi porta la società aretina al quarto posto in classifica La Stella Azzurra fin dai primi minuti di gioco ha preso possesso di ogni zona del campo iniziando a macinare tante azioni, ben ispirate dalla trequartista Serena Patu, e arrivando al goal al 30’ con Giulia Bruci, brava a intercettare un errato rinvio di un difensore su un calcio d’angolo e a siglare da pochi passi la rete del vantaggio. Nel secondo tempo la Stella Azzurra ha continuato a sfruttare gli spazi lasciati dal Bearzi con tante veloci azioni in contropiede, con cui però non è riuscita a chiudi Marco dere la gara, accontentandosi alla fine di un 1-0 che rappresenta il giusto premio per un incontro Cavini dominato e che la lancia ai piani alti della classifica. «Siamo entusiasti per questa grande partenza in campionato – afferma il direttore generale Claudio Chiarini. – Tre risultati positivi consecutivi e la vittoria sul Bearzi proiettano la Stella Azzurra al quarto posto in Serie B, una posizione inaspettata ma pienamente meritata che inorgoglisce tutta la società, dalla dirigenza allo staff tecnico. All’indomani di questo bel successo dobbiamo ulteriormente ringraziare l’Amministrazione comunale per la concessione dello stadio cittadino, perché per noi è un ulteriore stimolo a far bene e a tenere alto il nome della città di Arezzo». Nel prossimo turno, domenica 20 ottobre, la Stella Azzurra sarà attesa da un vero e proprio big match contro il San Zaccaria, capolista e principale candidata alla vittoria del campionato. «Una gara – conclude Chiarini – che affronteremo con serenità e consapevolezza dei nostri mezzi per capire il ruolo che potremo giocare in questa stagione». Stella Azzurra, foto di squadra 2013-2014

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La Volley 88 inizia la rincorsa alla Serie C

di Marco Cavini

Sabato 19 ottobre scatta il campionato: le aretine di Peruzzi debuttano contro le fiorentine del Liberi e Forti arte la nuova avventura in Serie D della Volley 88 Chimera. Sabato to 19 ottobre le ragazze di Giorgio Peruzzi debutteranno in campionato contro le fiorentine del Liberi e Forti, con l’obiettivo di centrare immediatamente una vittoria e iniziare col piede giusto una stagione in cui l’obiettivo sarà la promozione in Serie C. Dopo i play-off sfiorati nella scorsa stagione, la società aretina nel corso dell’estate ha rinforzato la propria rosa con alcuni innesti di valore e tante promettenti giovani del settore giovanile, allestendo un mix tra gioventù e esperienza che candida la Volley 88 tra le favorite per il successo in campionato. RIPARTONO I CORSI DI MINIVOLLEY La strada verso il primato sarà comunque costellata di nua Volley 88 organizza corsi di avmerose difficoltà, basti pensare che l’annata di Serie D preveviamento alla pallavolo per bamde ben cinque derby contro varie formazioni della provincia di bini e bambine dai 6 ai 14 anni. I corArezzo: Ius, Sansepolcro, Tegoleto e le neopromosse Arnopolis si, di cui sono già aperte le iscrizioni, si e Pian di Scò. «Sarà una stagione lunga e impegnativa – affertengono presso le palestre dell’Itis o ma il presidente Massimo Gialli. – Noi siamo consapevoli delle della Scuola media “Cesalpino”: per grandi potenzialità delle nostre ragazze e ambiremo alla proottenere ulteriori informazioni è possimozione diretta in Serie C, ma sappiamo che questo obiettivo bile chiamare i numeri 347/30.57.243 sarà particolarmente difficile da raggiungere, perché il livello o 333/43.23.206 oppure inviare una delle squadre che affronteremo è elevato e, soprattutto, permail all’indirizzo sara.gs@virgilio.it ché dovremo fare i conti con cinque impegnativi derby». A dare ulteriore carica alla Volley 88 è un pre-campionato entusiasmante, in cui le pallavoliste aretine si sono allenate bene, hanno raggiunto il giusto amalgama e sono riuscite a vincere tutte le partite giocate. Le migliori prestazioni arrivano da un quadrangolare in Casentino in cui la squadra biancoazzurra ha superato il Cortona (formazione di Serie C), l’Arnopolis e la Ius, ricevendo ottime risposte da tutte le 12 giocatrici scese in campo agli ordini di Peruzzi. «Motivazioni ed entusiasmo non ci mancano – conclude Gialli. – Per il momento sarà di fondamentale importanza rimanere con i piedi per terra e iniziare a inanellare qualche risultato positivo, vincendo già la gara d’esordio contro la neopromossa Liberi e Volley 88, la Serie D 2013-2014 Forti».

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Donne ai vertici d sport, una vera ra V enti a uno: è questo il rapporto che dimostra, con evidenza più di ogni altro dato, il divario abissale che riscontriamo ai “piani alti” dello sport in terra aretina. Un divario che pone su due livelli ben distinti, ancora una volta, uomini e donne. I numeri riportati all’inizio si riferiscono al solo settore calcistico, poiché su circa 200 società, solo 5 (e questa stima potrebbe essere addirittura al rialzo!) presentano nell’organigramma una presidentessa donna. Negli altri sport la disparità potrebbe essere ancora maggiore poiché un censimento completo delle società pare assai difficile tanto è polverizzato il panorama. Il dato, analizzato in maniera avulsa dal contesto, è di per sé tristemente esplicativo. Questo

aspetto, largamente sconosciuto o semplicemente assimilato come fatto naturale della nostra cultura sportiva, deve indurre a porsi più di una questione. Non si tratta di guardare meramente a uomo e donna nella propria dimensione fisiologica (coloro che praticano sport), ma nell’atto dirigenziale, di scelta, di guida di una società. Come mai le donne sono quasi completamente escluse da questo ambito? Andando a puntare la lente su molti degli organigrammi societari impegnati in differenti discipline, si nota infatti come le donne siano, anche nei piani gerarchicamente inferiori, quantitativamente in difetto rispetto alla controparte maschile. Una presenza maggiore è innegabile a livello di segreterie o di coordinamento. Poche, sempre

in rapporto, le allenatrici. Il quadro, rappresentato nella sua struttura elementare, evidenzia un problema di fondo che ha bisogno di di Giacomo Belli essere rimpolpato, riempito di vissuti, per provare ad afferrarne l’urgenza. Nelle parole di presidentesse come Paola Salvi dei Lions Hockey Arezzo, l’ex presidentessa della Bocciofila aretina Miriam Paggini, di Laura Chierici, vicepresidentessa di una squadra di calcio la cui compagine dirigenziale è in maggioranza femminile – solo per citarne alcune, – riscontriamo molti degli elementi di una cultura dirigenziale che vede le donne ancora ai margini. Non che esse abbiano ricevuto

il settore giovanile dei Lions con la presidentessa Paola Salvi

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i dello rarità espliciti attacchi discriminatori dall’altro sesso (anzi, nei rari casi riscontrati esse sono state ben accettate). Vi è una ragione ancor più profonda: l’accettazione di schemi in cui esse si trovano nella vita quotidiano, che chiede a una donna di essere innanzitutto madre, dedita alle faccende e ai figli, a fare la spesa e a cucinare la sera. Questo sottrae tempo alla possibilità di guidare, ad esempio, una società sportiva. Tali testimonianze hanno il pregio di farci vedere in filigrana quali siano alcuni stereotipi duri a morire o talmente radicati da essere considerati ovvi, naturali. E tranquillamente accettati da tutti noi che consapevolmente o no, in totale acquiescenza, ci facciamo artefici del mantenimento di questo stato discriminatorio. L’interrogativo che ci poniamo è se lo sport, espressione del vigore maschile all’ennesima potenza, di onore e virtù cavalleresca, sia stato a lungo espressione di disparità che resistono ancora oggi. Frasi come “Non fare la femminuccia”, “Tira fuori gli attributi”, “Non fare la checca” sono un linguaggio ricorrente nell’am-

Chiara Malentacchi dell’Arezzo Roller2, società aretina guidata da una donna (Elena Belotti) e a maggioranza di atlete femmine

bito sportivo e tendono a porre su due distinti piani donne e uomini. Questo privilegio maschile si ripercuote anche nella sua gestione, nei piani alti dello sport, in cui sono rarissimi i casi di un presidente donna (poiché la femminilità è tradizionalmente vista come op-

posto di virilità). Come se l’uomo fosse l’unico con le competenze caratteriali e simboliche per assurgere a tale ruolo. I tempi sono comunque maturi per una svolta, e le presidentesse dello sport aretino sono l’esempio di questo germe di cambiamento.

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on l’arrivo dell’autunno sono scattati tutti i corsi del Centro Sport Chimera. La Chimera Nuoto e la Sport3 hanno ripreso a pieno ritmo la loro attività all’interno del Palazzetto del Nuoto, animando la piscina aretina con una vasta gamma di lezioni di nuoto e fitness acquatico. A occuparsi del nuoto è la Chimera Nuoto, scuola federale che, oltre a gestire l’attività sportiva agonistica, è impegnata anche in numerosi corsi rivolti a persone da 0 a 100 anni. Le lezioni di nuoto prevedono infatti attività diversificate in relazione alle diverse fasce d’età: da 0 a 3 anni c’è il nuoto baby, da 3 a 6 i laboratori acquatici e la scuola nuoto per bambini, da 6 a 18 la scuola nuoto per ragazzi e da 18 a 100 la scuola nuoto per adulti. «Nella scuola nuoto – spiega Marco Magara, direttore tecnico del Centro Sport Chimera – abbiamo sia bambini e ragazzi che imparano a nuotare per entrare in futuro nella nostra squadra agonistica, sia

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CENTRO SPORT CHIMERA

Nuoto e fitness in acqua, due attività per tutte le età Con l’arrivo dell’autunno

aretini che nuotano semplicemente per fare un’attisono scattati tutti i corsi vità fisica, mantenersi in forma o acquisire sicurezza in acqua. In questo senso il nuoto è uno sport che si promossi all’interno del adatta a tutti, perCentro Sport Chimera ché propone corsi per ogni fascia d’età e si svolge in un ambiente, quello acquatico, che non è traumatico, è privo di controindicazioni ed è adatto pure alla stagione invernale». La Sport3 si occupa invece di ginnastica in acqua e garantisce numerose alternative che permettono di scegliere tra l’Acqua Gym, il Training, il Triathlon, l’Idrobike, l’Acqualta e la novità del Biathlon, attività er ulteriori informazioche prevedono l’utilizzo di strumenti e meni o per iscriversi alle todi di allenamento diversificati. attività è possibile rivol«Le iscrizioni resteranno aperte fino gersi alla segreteria del all’esaurimento dei posti disponibili – conCentro Sport Chimera in clude Magara. – Tutti i corsi si svolgono su viale Gramsci 7, visitare il una frequenza ideale di due allenamenti sito www.centrosportchialla settimana, con la possibilità di persomera.com, chiamare o nalizzare la preparazione con lezioni indiscrivere un sms a Marco viduali e ritagliate sulle esigenze di ogni Magara al 347/42.49.641 atleta».

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