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in copertina

Lions Hockey

l quinto posto raggiunto al termine della scorsa stagione con l’Under 14, l’incremento del numero degli iscritti, la crescita del vivaio, la motivazione in aumento all’evolversi di una società in fase di rinascita e capace di riottenere grande importanza nel panorama dell’hockey sia regionale sia nazionale. Questi sono i Lions Arezzo, in queste settimane pronti ai blocchi di partenza in vista di una stagione che possiamo definire cruciale per quanto riguarda lo sviluppo del settore giovanile, come possiamo capire dalle parole della presidente Paola Salvi: «Siamo molto contenti di come abbiamo chiuso la stagione scorsa e di come ci stiamo avviando verso questa nuova annata. Le squadre del nostro settore giovanile sono passate da due a quattro, con un ulteriore aumento dei nostri iscritti. Siamo inoltre riusciti a iscrivere

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La presidente dei Lions Arezzo Paola Salvi ci parla della nuova stagione ormai alle porte e della crescita del settore giovanile, divenuto vero e proprio “cuore” della società

Il nostro futuro [segue da pag. 13]

una squadra alla prima edizione del campionato U12, con all’interno bambini classe 2004 e 2005. Tutto questo ci riempie d’orgoglio, perché è una prova della buona riuscita del nostro lavoro, e perché dimostra ulteriormente che l’hockey si sta insediando all’interno della cultura aretina». L’aumento del numero delle squadre presenti nel vivaio indica come sia cresciuto il numero di bambini avvicinatisi a questo sport, una disciplina dove si respira «forte agonismo e grande competitività, che insieme permettono al bambino di formarsi», come tiene a sottolineare Paola Salvi che sta vedendo con grande soddisfazione i “suoi” ragazzi (e ragazze) crescere insieme anno dopo anno. Ragazzi e, in questo caso, atleti divenuti il cuore e la speranza di una società che sta guardando con impeccabile lungimiranza al futuro: «Abbiamo affrontato momenti difficili senza avere a disposizione grandi fondi, ma ciò nonostante abbiamo resistito e adesso ci stiamo rialzando, grazie ai nostri piccoli atleti e ai loro genitori, che ci supportano sempre più attivamente, contribuendo alla crescita della nostra realtà». Una realtà che sta guardando con orgoglio al proprio vivaio, con in tasca il sogno di costruire una prima squadra costituita da soli giocatori aretini. Giocatori adesso pronti ad affrontare una nuova stagione, nella quale tutto lo staff dei Lions non vede l’ora di mettersi in gioco: «Prima di tutto vogliamo confermare i risultati raggiunti durante l’annata scorsa, con la consapevolezza però di Omero di avere, in ognuna delle quattro squadre del nostro vivaio (U12, U14, U16 e U18), i mezzi per fare Ortaggi un ulteriore salto di qualità». Parole che testimoniano la volontà di raggiungere grandi obiettivi da parte dei Lions, vogliosi – aggiunge Paola Salvi – «di puntare sempre di più sui giovani, per migliorarci sotto il profilo umano oltre che agonistico, in modo che tutto questo diventi, per i nostri piccoli atleti, un’importante esperienza formativa». Un’esperienza formativa in grado di rendere un giorno, questi giovani hockeisti e hockeiste, rispettivamente uomini e donne, crescendo anno dopo anno e raggiungendo di volta in volta mete sempre più importanti, proprio come stanno facendo adesso, dopo tante difficoltà, i Lions Arezzo.

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L’insostenibile pesantezza dei costi Palacaselle: troppi sprechi mettono a repentaglio lo sport cittadino a situazione delle società sportive aretine è critica: i costi di gestione o di uso delle palestre comunali, seppur contenuti, sono molti e difficilmente i bilanci quadrano. La somma di debiti che derivano da queste insolvenze, ci aveva comunicato l’assessore allo Sport Francesco Romizi, si attestava approssimativamente attorno a qualche decina di migliaia di euro (anche se da 10 mila a 80 mila c’è la sua bella differenza). Una somma, anche nel migliore dei casi, affatto esigua data la difficoltà in cui versa il Comune, sempre in cerca di fondi e vessato costantemente da nuovi tagli, che come una scure si abbattono pesantemente anche e soprattutto sul versante sportivo e degli impianti, già ridotti all’osso. In più, il Comune si trova dinanzi a sé un altro scoglio da evitare. La questione del palazzetto “Le Caselle” in via Golgi. In questo caso la struttura è sottoposta a

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gestione, ovvero, dopo un bando di concorso che si tiene annualmente, la società vincitrice si sostituisce al Comune nella sua gestione, appunto. Ma il palazzetto, se da un lato potrebbe fungere da polmone per lo sport, dall’altro è un concentrato di sprechi che impedisce tale andamento virtuoso. A partire dal suo impianto di riscaldamento che prima di rendere mite l’intero ambiente impiega ore. Di qui la necessità di trovare metodi alternativi di efficienza energetica, meno onerosi. La precedente società Free Basket Arezzo ha dovuto battere in ritirata proprio per l’incapacità di rimarginare i costi delle utenze: si parla di 35 mila euro di debito (anche se non si capisce come sempre la stessa società sia stata designata gestrice del palazzetto dopo otto anni di costante passività), a fronte di 3 mila euro che il Comune elargisce come incentivo. Come verrà risarcita questa somma non è dato sapere, e nemmeno se questa graverà sul-

di Giacomo Belli

le casse comunali. In aggiunta ai problemi suddetti, ci sono quelli relativi alla mancanza di illuminazione d’emergenza in caso di pericolo. Non solo, ma a molti sfugge il significato di lasciare praticare hockey su pattini in questo plesso sportivo, i cui costanti allenamenti hanno distrutto un parquet recentemente ricostruito e costato centinaia di migliaia di euro. In effetti Romizi non ha nascosto il problema nel suo complesso, e ha assicurato un piano d’intervento per il risanamento. Che però non si sa di preciso quando prenderà avvio. Il prossimo gestore, poi, col bando che si aprirà nuovamente questo ottobre, dopo un’accurata visione della sua credibilità sul piano economico, dovrà comunque essere aiutato nel suo lavoro. Per adesso il Palacaselle, da potenziale motore sportivo aretino è costretto a rimanere immobile. Perché i suoi sprechi sono un lusso che di questi tempi le società non si possono permettere.

un’immagine dell’interno delle Caselle

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lessandro Dragoni, Samuele Dini, Sara Magnanensi e Luca Pastorini. Sono loro i quattro aretini che hanno avuto l’onore di indossare i colori della Nazionale italiana in Slovenia all’European Dart Championship 2013, i campionati europei di soft dart. All’evento erano presenti 904 atleti in rappresentanza di 16 Nazionali europee, ognuna delle quali ha schierato ben quattro formazioni (Serie A, Serie B, Serie C e Donne) che si sono sfidate nelle freccette alla ricerca del titolo continentale. Tra gli italiani in gara per la prima volta

Alessandro Dragoni, Sara Magnanensi e Samuele Dini

Il soft dart aretino conquista l’Europa Quattro atleti di Arezzo hanno vestito con onore la maglia della Nazionale italiana agli Europei 2013 erano presenti anche quattro rappresentanti di Arezzo, con Dragoni e Dini convocati per la Nazionale “B”, Pastorini per la “C” e Magnanensi per le “Donne”, una ricca squadra che non è passata inosservata ma che ha trovato gloria internazionale salendo per ben quattro volte sul podio. Il miglior risultato porta la firma della Serie B, con i due portacolori aretini che, dopo aver battuto le due Nazionali dell’Austria, la Spagna e la Slovenia, si sono arresi solo nella finalissima contro una formazione slovena e si sono così dovuti “accontentare” dell’argento. Nella serie inferiore, l’Euro Cup C, la Nazionale si è invece fermata al terzo posto, con la squadra di di Marco Cavini Pastorini che, dopo un ottimo torneo, è stata eliminata nel derby da un altro team italiano; a sorridere è anche la Nazionale femminile, con Magnanensi che ha colto una bella medaglia di bronzo dopo aver vinto la “finalina” contro l’Austria. «Il bilancio di questo Europeo è eccellente – affermano i quattro alfieri del soft dart aretino. – Abbiamo incontrato tanti avversari di valore e disputato molti incontri di livello, riuscendo a lasciare un segno indelebile nella storia della Nazionale e della competizione continentale». Segno indelebile che parlerà per sempre anche di Arezzo e dei suoi atleti, protagonisti di queste quattro storiche medaglie.

la Nazionale italiana di Serie B di soft dart

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Dini (sx) e Dragoni con le rispettive coppe


rmai l’Arezzo Roller2 è una realtà ben definita e importante nel pattinaggio del Centro Italia, con tanti bei risultati ottenuti nei circuiti locali e nazionali. Con la presidente e istruttrice Elena Belotti parliamo degli ultimi traguardi raggiunti dalle ragazze del roller aretino, della fine della stagione sportiva e delle previsioni di crescita che la società sogna in vista del prossimo anno. «Siamo una piccola realtà – avvia Belotti, – capace di ottenere importanti risultati sia su pista sia su strada, nonostante le difficoltà per la mancanza di strutture adeguate dove potersi allenare. Per fare degli esempi, basta citare Diletta Belloni, Alessandra Caroccia, Francesca Dini, Letizia Sarchini e Chiara Malentacchi, cinque atlete che hanno conseguito dei piazzamenti tra le pri-

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Arezzo Roller2, pattinare da una stagione all’altra La presidente Belotti ci parla dell’ultima parte dell’attività stagionale e delle aspettative future me dieci posizioni nelle varie categorie dei campionati italiani. Sono risultati che premiano i nostri sforzi e denotano quanto le nostre ragazze siano migliorate, e quanto ancora possano crescere». Questi sono solo alcuni traguardi raggiunti dall’Arezzo Roller2 nel corso della stagione, di Alessio perché ancora sono in programma numerose gare. «Per concludere l’annata sportiva – conSegantini tinua la Presidente, – abbiamo in programma la Gran Fondo Uisp di San Miniato il primo weekend di ottobre e, successivamente a Forlì, la “Finale dei Circuiti”, una manifestazione in cui si sfidano, per ogni categoria, le migliori sei del Nord, del Centro e del Sud. Siamo riusciti a mandare a questo evento ben sei atlete, un numero elevato, che gonfia di soddisfazione l’intera società». Ultimate queste prove, la stagione agonistica dell’Arezzo Roller2 riprenderà a gennaio, ma nel frattempo continueranno gli allenamenti e il duro lavoro in palestra, per potersi presentare nelle migliori condizioni per l’avvio dell’attività. «L’obiettivo per il prossimo anno – conclude Belotti, – è riconfermarci a questi livelli e far crescere tutte le nostre atlete dal punto di vista tecnico, in modo da poter competere ancora una volta con le più importanti realtà a livello nazionale, e invogliare più gente possibile a provare ad andare sui pattini».

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l Corsalone la pesca non si ferma nemmeno d’autunno e d’inverno. A partire da martedì 1° ottobre si aprirà infatti la nuova stagione del torrente casentinese, con tutti gli appassionati della pesca alla trota che potranno recarsi sulle sue sponde anche nei mesi più freddi dell’anno. A renderlo noto è l’Arci Pesca Fisa di Arezzo la quale, in collaborazione con la Provincia, comunica che fino al 31 gennaio 2014 i pesca-sportivi potranno continuare ad accedere al tratto di fiume denominato “zona regolamentata”

Al Corsalone riparte la stagione di pesca Da martedì 1° ottobre i pescasportivi sono tornati nella zona regolamentata del torrente casentinese che va dalla briglia di Ponte Rosso alla confluenza del torrente Fossatone. La pesca sul torrente casentinese sarà aperta a tutti coloro che sono in possesso di regolare licenza o che sono tesserati per una delle associazioni riconosciute: per pescare dovranno recarsi al Bar “4C” di Corsalone e richiedere gli appositi permessi giornalieri che hanno validità per il mattino o il pomeriggio. Rispetto al resto dell’anno, nel periodo invernale si potrà pescare solo con esche artificiali e l’intera zona sarà sottoposta al regime “no-kill”, cioè sarà obbligatorio rimettere in acqua tutte le trote sollevate. Il regolamento di pesca sarà affisso lungo tutta la zona del torrente o sarà disponibile AREZZO E SIENA IN GARA NELL’ULTIMO ATTO presso lo stesso “4C”: a vigilaDEL CAMPIONATO DI PESCA re sul rispetto delle norme sarà rezzo e Siena tornano a sfidarsi nell’ultima prova del l’Arci Pesca Fisa con i controlli campionato interprovinciale di pesca. L’appuntamento delle proprie guardie ittiche. è per domenica 6 ottobre, giorno in cui le sponde del fiume «Ci auguriamo la collaboArbia ospiteranno trenta pesca-sportivi delle due provincie razione di tutti i pesca-sportivi nella quarta tappa della competizione. Al momento a guiper un attento rispetto del redare le classifiche è l’Arci Pesca Fisa di Arezzo, con i valdargolamento – spiega Alfredo nesi Saverio Casini, Franco Francini e Luciano Montefalchi, Rondoni, presidente dell’Artre pesca-sportivi dell’Nsps Terranuovese, che ci Pesca Fisa di Arezzo. – Il si sono issati al comando della Corsalone è una delle grande graduatorie. ricchezze ittiche della nostra provincia e la nostra associazione ogni anno garantisce agli appassionati aretini la possibilità di recarsi sulle sue sponde per pescare, ma è importante l’impegno di tutti per tutelare il fiume e mantenerlo in buona salute».

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uova stagione, nuovo inizio! Racchetta in mano, l’a.s.d. Tennistavolo Arezzo è pronta a ripartire, determinata più che mai a regalare al proprio pubblico un anno di grande sport e progetti. Dopo la pausa estiva, l’elezione di un nuovo Consiglio direttivo e tanto lavoro, sono molte ora le novità che stanno bollendo in pentola per i pongisti aretini. Ed è sicuramente ostico il traguardo che li attende nei prossimi mesi: riconquistare il Campionato di B2 dopo la retrocessione della scorsa stagione. Un obiettivo importante e impegnativo, che non sembra però spaventare gli atleti del TT Arezzo. Del resto, in questi anni, di sfide ne hanno vinte molte, prima fra tutte quella di aver tenuto alto il nome di una società storica del nostro territorio, diffondendo la disciplina del tennistavolo in tutta la provincia e raccogliendo un numero sempre più nutrito di giocatori e appassionati di tutte le età.

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Un nuovo anno all’insegna del tennistavolo Tra sfide e progetti, riparte la stagione sportiva per il TT Arezzo Eccoli dunque pronti ai tavoli da gioco. Sabato 5 ottobre avrà infatti inizio il campionato che, come di consueto, verrà giocato nei locali del centro sportivo di piazza San Giusto, dove la società si allena regolarmente tutti i giorni. «Quest’anno i nostri atleti si trovano chiamati a un grande compito: giocare al meglio il campionato di C1 – spiega il presidente del TT Arezzo, Luciano Della Giovampaola. – La C1 vedrà impegnati Filippo Viviani, Fabrizio Sisi e Francesco Papa, mentre Andrea Della Giovampaola, da adesso, darà un importante contributo alla squadra di C2 composta da Alessandro Terrazzani, Daniele Di Cicco e Lorenzo Gaeta, una buona formazione che, con la giusta convinzione, possiede tutte le carte per aspirare alla promozione nella serie superiore». Ma la stagione non si esaurisce qui. A lottare per mantenere la propria posizione, c’è una seconda squadra di C2 guidata da Enrico Gnerucci e formata da Leonardo Grifoni, Andrea Bartoli e Giacomo Nocentini. Ottime sono le prospettive anche per la Serie D1 e le due formazioni di D2 le quali, forti della presenza di qualche nuova leva piuttosto promettente, tenterà di intraprendere un percorso di risalita. «I giovani sono una risorsa fondamentale – continua Della Giovampaola. – È per questo che, anche quest’anno, la società organizza il martedì, il giovedì e il venerdì, dalle 15.30 alle 17.30, dei corsi di avviamento alla disciplina rivolta a tutti i ragazzi dai 7 ai 18 anni. Senza contare che è stata riconfermata la collaborazione del TT Arezzo con le scuole elementari “Gamurrini” e “Pio Borri”, grazie alla quale anche i più piccoli potranno avvicinarsi allo sport in modo di Elettra sano e divertente». Fiorini

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ambizione è migliorare le 85 medaglie conquistate nella stagione 2012-2013: questo spirito anima i 60 agonisti della Chimera Nuoto che, archiviata un’annata da incorniciare, hanno ripreso i quotidiani allenamenti nelle piscine del Palazzetto del Nuoto aretino con l’obiettivo di incrementare il loro già ricco palmarès. Guidati dai tecnici Elisabetta Alessandrini, Lorenzo Batti, Marco Licastro e Marco Magara, i nuotatori aretini puntano in questa stagione ad abbassare ulteriormente i loro il gruppo degli Esordienti tempi, per permettere così alla loro società di vivere un ulteriore salto di qualità. «Siamo reduci da una stagione da record – spiega lo stesso Magara, direttore tecnico della Chimera Nuoto. – Tra campionati italiani e campionati regionali abbiamo conquistato la bellezza di 85 medaglie, un bottino eccezionale che testimonia la qualità dei nostri atleti e la bontà del lavoro del nostro settore giovanile. Sappiamo che confermarci sarà dura, ma siamo consapevoli che con allenamento e costanza possiamo ripetere quanto di buono fatto nell’ultimo anno e ambire addirittura a fare qualcosa di più». Di queste 85 medaglie, tre arrivano dai Campionati Italiani Esordienti A di Rovereto, dove l’aretina Daisy Bertelli ha dato spettacolo cogliendo un tricolore nei 200 Dorso, un argento nei 100 Dorso e un bronzo nei 400 Stile Libero. Il titolo italiano rappresenta un traguardo storico per la Chimera Nuoto perché mai, prima di Bertelli, un’atleta della società era riuscita ad arrivare tanto in alto. Dai Campionati Toscani la società aretina è invece tornata con la bellezza di 31 titoli regionali nelle varie categorie dagli Esordienti ai Juniores.

CHIMERA NUOTO

85 medaglie in una stagione: che numeri per la Chimera Nuoto! Gli agonisti della società aretina riprendono gli allenamenti con l’obiettivo di migliorarsi ulteriormente

il gruppo degli Agonisti

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I grandi protagonisti di questi successi sono stati Carolina Bindi e la stessa Bertelli con ben 8 ori a testa, Giuditta Ducci con 3 ori, Eleonora Camisa, Mattia Gnagni, Anne Marie Pescador, Isabella Trojanis e Luca Trojanis con un oro a testa. A coronare ulteriormente questo quadro sono i cinque titoli regionali conquistati dalle staffette femminili e, soprattutto, il secondo posto assoluto centrato dagli Esordienti A ai Campionati Regionali Invernali di Viareggio, un piazzamento che ha portato il nuoto giovanile aretino ai vertici assoluti della Toscana.

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