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in copertina

Brazilian Jiujitsu

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a società di Brazilian Jiujitsu porta alta la bandiera agli europei di Lisbona grazie alle vittorie dell’atleta aretino Giacomo Landi. Consapevolezza, voglia di mettersi in gioco e sano divertimento. È questo che l’aretina Asd Aranha Italia, società di Brazilian Jiujitsu propone sul tatami. Una vera e propria arte, quella del Jiujitsu, che non si fonda soltanto sull’allenamento tecnico ma permette a chi lo pratica di costruirsi un vero e proprio percorso di crescita personale all’interno della disciplina. Negli ultimi mesi l’Aranha Italia, capitanata da Riccardo Pelosi, sta facendo molto parlare di sé, imponendosi sulla scena aretina come una delle realtà più interessanti attualmente in circolazione. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti a livello nazionale nel 2012, la società non ha infatti mancontinua a pag. 14

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Il momento d’oro dell’Aranha Italia

di Elettra FIorini

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cato l’appuntamento con il Campionato Europeo della Federazione Internazione IBJJF, tenutosi a Lisbona dal 25 al 28 gennaio 2013, partecipando alle gare con due atleti e aggiudicandosi ben due medaglie grazie a Giacomo Landi. L’atleta aretina ha conquistato il bronzo nella categoria 70 kg senior e l’oro nella categoria Assoluto, a cui accedono soltanto i primi quattro classificati di ogni categoria. Ed è proprio Giacomo a raccontarci questa intensa vittoria europea. Due parole sul Campionato sono d’obbligo. «È stato emozionante partecipare a questa grande competizione, un’occasione per confrontare il nostro jiujitsu con il lavoro di molti atleti provenienti da tutto il mondo. Il giorno stesso della gara, dopo la conquista della prima medaglia, ho deciso di iscrivermi all’Assoluto. Sentivo che era la mia giornata e che il combattimento mi stava ricaricando minuto dopo minuto. Sono molto contento dei risultati, ma la vittoria la devo anche ai miei compagni di allenamento, al mio istruttore Riccardo Pelosi e a Filippo Catalani che si è imbarcato con me in quest’avventura europea. Senza il loro aiuto e la loro disponibilità non avrei avuto la preparazione adatta ad affrontare una simile gara». Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? «Come associazione non mancheremo alla seconda edizione del Campionato Italiano Open previsto per fine aprile, ma il mio obiettivo personale è continuare a migliorare. Nel jiujitsu le competizioni agonistiche sono soltanto un aspetto della pratica e, a mio parere, rappresentano soprattutto un’opportunità per incontrare altri appassionati della disciplina. Il jiujitsu è infatti un buon modo per crescere come persona. Allena più la mente che il corpo perché, durante la lotta, la calma e la lucidità hanno sempre la meglio sull’aggressività. Sul tatami, se perdi il controllo e smetti di pensare, vai incontro a una sconfitta sicura». Quali sono i valori della disciplina che più ti appartengono? Lo sport è impegno e al tempo stesso educazione, e il jiujitsu esprime coraggio, lealtà e tutta una serie di valori in cui credo, ma che purtroppo oggi vedo troppo spesso dimenticati. Ogni giorno in palestra, si riscopre la fiducia verso i propri compagni, s’impara a rispettarli e a riconoscere i meriti di chi è superiore a te. I maestri ti seguono passo dopo passo, senza dare spazio a teorie fasulle, ma mettendosi umilmente in gioco per primi e testando loro stessi ciò che spiegano ai propri allievi». Ma cosa provi realmente quando scendi sul tatami? «Il motivo principale per cui pratico jiujitsu è che mi diverto un sacco, come quando da bambino lottavo sui prati dell’Anfiteatro con i miei amici. Lottare ti fa stare bene non solo fisicamente: è rilassante e ti mette di buon umore. La sera quando arriviamo in palestra, sentiamo il peso dello stress accumulato durante la giornata, ma a fine allevia namento, ce ne andiamo Guadagnoli 37 via sereni e rilassati, con un gran sorriso stampato 0575/302676 in volto».

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di Alessio Segantini

Un nuovo sport per l’integrazione

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Per il secondo anno consecutivo la Sba è impegnata nel sociale con il progetto del Basket Integrato

are una possibilità di divertimento e di spensieratezza a ragazzi diversamente abili. È questo lo scopo della Scuola Basket Arezzo, che, per il secondo anno consecutivo, è impegnata nel sociale con il progetto del Basket Integrato, rivolto ai ragazzi con vari handicap che, per due ore alla settimana, passano del tempo divertendosi e giocando a basket insieme. Abbiamo parlato di questa positiva iniziativa intrapresa dalla Sba con Paolo Bruschi, responsabile del progetto. «Io sono solamente l’esecutore materiale – inizia Bruschi, – ovvero permetto a questi ragazzi di passare del tempo giocando a basket, cercando di insegnargli il più possibile questo sport e, insieme, dar loro la possibilità di socializzare, facendo sì che passino felicemente due ore della loro settimana». L’intento del Basket Integrato, infatti, è insegnare il gioco della pallacanestro a chi è meno fortunato di noi, con la consapevolezza che pochi diventeranno veri giocatori. Ma questo non è lo scopo principale. «In effetti – spiega ancora Bruschi, – a noi come società interessa l’idea che questi ragazzi possano divertirsi attraverso il basket e vorremmo che a questi allenamenti partecipassero anche i nostri tesserati, specialmente i ragazzi del settore giovanile, perché sarebbe davvero uno scambio di valori utile per tutti e un bel momento di socializzazione: un sorriso di uno di questi ragazzi “special” può rendere veramente la giornata migliore e far capire quanto si è fortunati». Quello del basket integrato è un progetto messo in atto dalla Sba grazie alla collaborazione con la Caritas, la Casa per Ferie di Arezzo e il Gruppo dei Ragazzi Speciali di Castiglion Fiorentino. «Per noi è molto importante far fare questo tipo di attività ai nostri ragazzi – afferma Dario Burzi, responsabile della Casa per Ferie, – ogni anno abbiamo la possibilità di far partire vari progetti con società o associazioni differenti: quest’anno tra le varie iniziative c’è appunto quella del basket integrato, che per noi è molto importante. Il nostro obiettivo è vedere che questi ragazzi à possano passare momenti di integrazione e socializzazione, sia tra loro sia con gli altri ragazzi della Sba che a ogni allenamento sono presenti, e di felicità, di cui hanno particolarmente bisogno».

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Il cuore oltre l’attrezzo Ginnastica Artistica Vigili del Fuoco Arezzo

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a primavera si preannuncia più florida che mai per la ginnastica artistica maschile dei Vigili del Fuoco. I risultati appena ottenuti dalle prime squadre si innestano a pieno titolo nel prestigioso solco segnato nel tempo dal Gruppo Sportivo VV.F. “Italo Gasbarri”. Il 2 marzo a Montevarchi, la squadra maschile di Serie B ha vinto il campionato regionale classificandosi alla fase nazionale che si svolgerà il prossimo 4 e 5 maggio. Ma la strada compiuta sin qui durante questa stagione non è stata certo in discesa: «La prima gara che abbiamo affrontato è stata pessima – ci racconta Matteo Parri, collaboratore del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di Arezzo e volontario del Corpo Nazionale. – A pregiudicare la prestazione, un sacco di errori inaspettati». Ma i ragazzi della ginnastica artistica non si sono demoralizzati e, dopo essersi rimboccati le maniche e aver fatto il carico di motivazioni, hanno dato il

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di Giacomo tutto per tutto nella decisiva seBelli conda prova: «Il regolamento della fase regionale vuole una valutazione che avvenga sulla migliore delle due prove a disposizione – prosegue Parri. – A Montevarchi il secondo punteggio era talmente alto da sbaragliare la concorrenza e farci aggiudicare il titolo regionale». Si aprono così, per i nostri atleti, le porte della fase nazionale alla quale Francesco Vestri, Elvis Gjeci, Jacopo Pineschi e Luca Vassarri, diretti dal duo Stefano Violetti-Rocco Amboni, sono chiamati alla massima concentrazione per compiere una grande impresa: «Non dobbiamo illuderci. Questo step che abbiamo raggiunto non è di certo una passeggiata – con queste parole Parri, è proprio il caso di dirlo, getta acqua sul fuoco di ansie o troppe aspettative. – La concorrenza è agguerrita e di altissimo livello. L’obiettivo, forse un sogno, sarebbe conquistare la Serie A anche se sappiamo bene che quanto questo sia un percorso periglioso e difficile da realizzare. Però siamo in gioco e noi ce la metteremo tutta, ne sono sicuro». Ma i successi della ginnastica artistica dei Vigili del Fuoco non si fermano qui. Anche la compagine militante in Serie C non ha sfigurato piazzandosi con la prima squadra al quinto posto. La seconda, invece, è arrivata undicesima su un totale di 21 squadre coinvolte. Anche loro parteciperanno alla fase interregionale prevista per il 13 e 14 aprile. Nel caso di un buon posizionamento, seguirà la fase nazionale. Per questo il rosso dei Vigili del Fuoco diverrà sempre più scuro sino a tingersi di amaranto, come è il colore del sangue dei nostri atleti, il cui cuore verrà gettato oltre l’ostacolo, anzi, oltre l’attrezzo, per dare quell’impulso necessario a realizzare un sogno custodito da ormai troppo tempo nel cassetto.

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Al Giotto si è accesa la fiaccola delle Olimpiadi 2013

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ssiri, egizi, etruschi, greci, persiani, romani e spartani. È una lezione di storia? No, sono i nomi delle squadre che parteciperanno alle prime Olimpiadi organizzate all’interno del Circolo Tennis Giotto. Promotore dell’iniziativa è il consigliere Riccardo Boncompagni che, intenzionato ad animare la vita sociale del circolo, ha ideato un evento che da marzo a dicembre coinvolgerà quasi 80 soci in ben 12 diverse discipline sportive: beach tennis, beach volley, bici, burraco, calcio balilla, corsa, nuoto, pallanuoto, scacchi, tennis tavolo e, ovviamente, tennis. «Porteremo le Olimpiadi nel nostro circolo – spiega Roberto Duranti, coordinatore dell’evento. – La dimensione sociale è una delle componenti fondamentali del Giotto e nel corso dell’anno organizziamo sempre numerose iniziative per coinvolgere i soci e le loro famiglie, configurando il circolo come un importante punto di ritrovo e aggregazione. Con questo evento abbiamo fatto le cose in grande, proponendo un innovativo esperimento che nei prossimi mesi impegnerà tutta la componente sociale del Giotto». Alle Olimpiadi parteciperanno sette squadre che, chiamate con i nomi di popoli antichi, saranno formate da dieci atleti, i quali si daranno battaglia nelle varie specialità. La cerimonia d’inaugurazione dell’evento è stata domenica 24 marzo, con Laura Rogai e Simona Gori, due maratonete del gruppo dei corridori del Giotto, che dopo aver portato una simbolica fiaccola olimpica per le vie di tutta la città hanno ufficialmente dato il via ai giochi, accendendo il braciere posto nei locali del circolo. Da quel momento hanno preso il via le vere e proprie gare, con le prime medaglie che sono già state assegnate nel tennistavolo. «Proprio come nei tradizionali giochi olimpici – continua Duranti, – i vincitori delle varie gare verranno premiati con le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Il medagliere finale ci permetterà di stilare la classifica delle varie squadre e, nel dicembre 2013, ci sarà la grande festa finale con la premiazione dei vincitori delle prime Olimpiadi del Giotto, un appuntamento che siamo intenzionati a ripetere ogni due anni. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti con l’augurio di assistere a un’iniziativa via Fiorentina 20/22, accanto Hotel Minerva all’insegna dello sport e info@happydogarezzo.com - 388 9569160 dell’amicizia».

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Crescono nel cuore di Arezzo i futuri campioni di karate

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arate e body building, fitboxe e break dance, ginnastica e Il lavoro con i bambini autodifesa. Nel pieno centro storico di Arezzo, la Royal Gym dai 5 ai 10 anni è propone un’ampia gamma di attività fisiche e motorie volte alla base dell’Arezzo a incontrare le esigenze di persone di tutte le età. Tra le attiKarate del maestro vità della palestra, l’orgoglio e il vanto è sicuramente l’Arezzo Alessandro Balestrini Karate, medaglia d’onore al merito sportivo e unica società di karate della città di Arezzo affiliata alla Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali). Guidata dall’esperienza del maestro Alessandro Balestrini, ex tecnico della Nazionale italiana, l’Arezzo Karate nel corso degli anni ha conquistato 28 titoli italiani e ha “prestato” numerosi atleti alle squadre azzurre, ponendosi costantemente ai vertici nazionali della specialità. Il segreto dei successi della società è la grande cura nei confronti del vivaio, con un’attenzione particolare a quei bambini dai 5 ai 10 anni che decidono di affacciarsi a questa attività. A loro l’Arezzo Karate propone un’attività ludica che favorisce il potenziamento delle capacità motorie e il miglioramento della forma fisica, della forza e dell’equilibrio, promuovendo una crescita armoniosa al riparo da difetti posturali. «I grandi risultati nascono da un buon settore giovanile – spiega Balestrini. – Con questa consapevolezza lavoriamo perché i nostri piccoli atleti sviluppino il proprio corpo in maniera completa, praticando un’attività che li aiuti a crescere e che getti in loro le basi per poter svolgere qualsiasi disciplina sportiva». Tra le attività più divertenti proposte dalla Royal Gym c’è anche la break dance, una disciplina che si rivolge ai giovanissimi amanti del ballo nella sua versione più spettacolare e acrobatica, con passaggi di grande atletismo svolti interamente a tempo di musica. Tra le novità spicca invece l’insegnamento del Metodo Globale Autodifesa (Mga), un corso di difesa personale rivolto principalmente alle donne. L’Mga, insegnato dal maestro Moreno Mencio, è un metodo studiato dalla Fijlkam che insegna come agire in caso di aggressioni e in situazioni di shock avvalendosi di tecniche di aikido, jiujitsu, judo e karate. «Abbiamo inserito questo corso – conclude Balestrini – con la consapevolezza che la sicurezza personale non è mai troppa».

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L’Arci Pesca Fisa presenta un calendario ricco di eventi

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er i pescatori aretini si prevede una stagione ricca di appuntamenti. L’Arci Pesca Fisa di Arezzo ha reso noti i calendari di tutte le gare nazionali, regionali e provinciali, per una serie di manifestazioni che coinvolgeranno tutti le squadre e i pescasportivi della provincia. A corollario dei due principali eventi nazionali, il campionato italiano di pesca a box In programma ci sono e la Coppa tantissimi appuntamenti Italia, la più importante che coinvolgeranno gara orgatutti i pescatori aretini nizzata sul territorio aretino dall’Arci Pesca Fisa è il Super Sasi, il campionato toscano a box. Domenica 21 aprile e domenica 21 luglio, 25 squadre da tutta la regione faranno tappa a Laterina, sul campo di gara del fiume Arno, con l’obiettivo di conquistare il titolo regionale: a rappresentare la provincia di Arezzo saranno i pescatori della Terranuovese Colmic. «Il Super Sasi è la gara più prestigiosa che ospitiamo sul campo di Laterina – commenta Alfredo Rondoni, presidente provinciale dell’Arci Pesca Fisa. – Anche in questa stagione la provincia di Arezzo e il nostro campo di gara avranno il grande onore di ospitare due delle sei gare del campionato toscano: l’organizzazione di queste tappe rappresenta un grande motivo d’orgoglio perché certifica Laterina come una delle migliori location della pesca toscana». Tra gli appuntamenti più attesi ci sono le quattro prove del campionato interprovinciale ArezzoSiena, una manifestazione che si svilupperà tra il campo di gara di Laterina e il campo di gara senese sul torrente Arbia. Queste gare, a cui parteciperanno decine di tesserati dell’Arci Pesca Fisa delle due province coinvolte, permetteranno di redigere le classifiche che designeranno i nomi dei pescatori che a ottobre vestiranno i colori della rappresentativa toscana al Meeting delle Regioni. A chiudere il quadro degli eventi sono due manifestazioni organizzate sul tratto a regolamento specifico del Corsalone, in pieno Casentino, per la pesca alla trota a torrente. «Siamo orgogliosi – conclude Rondoni – di presentare un calendario così ricco di eventi, con tante manifestazioni con cui speriamo di coinvolgere tutti gli appassionati di pesca della nostra LARGO provincia e delle province limitrofe». Per ulteriori informazioni sul calendario e sugli appuntamenti in proXVI LUGLIO 61/63 gramma è possibile contattare il presidente Rondoni al 335/63.63.847 o ZONA BELVEDERE visitare il sito www.arcipescafisa.it.

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La Sport3 è terza ai Campionati italiani di Fitness in Acqua

Impresa storica delle ragazze di Alessandra Joseph, capaci di tornare da Torino con un ottimo bronzo

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e aretine sono forti anche nel fitness in acqua. A confermarlo è la squadra della Sport3, società con sede presso il Centro Sport Chimera che, a Torino, ha centrato uno splendido terzo posto ai Campionati Italiani Invernali di fitness sportivo. Alla più importante manifestazione nazionale dedicata alla ginnastica in acqua erano presenti 30 società da tutta Italia che si sono contese il tricolore eseguendo, a tempo di musica, figure ed esercizi caratteristici del fitness acquatico e un saggio di cui i giudici federali hanno valutato la coreografia e la creatività. Il successo della Sport3 è arrivato nella competizione in acqua alta, una gara in cui Laura Barbini, Federica Bartolozzi, Elena Berneschi, Sofia Bonini, Elena Giorgeschi, Martina Meacci, Elisa Polverini e Chiara Zucchi sono riuscite a salire sul terzo gradino del podio precedute solamente dalla Rari Nantes Torino e dalla Butterfly di Massa. Muovendosi in acqua sulle note di Hangover, le aretine hanno dato vita a un’ottima perfomance che ha permesso loro di ottenere un risultato mai raggiunto in precedenza. «Abbiamo vinto un bronzo storico – spiega l’allenatrice Alessandra Joseph. ­– La nostra squadra di fitness sportivo è nata da soli pochi anni e, di stagione in stagione, si è sempre migliorata ed è arrivata sempre più in alto. Negli ultimi mesi ci siamo allenati intensamente e abbiamo lavorato su una coreografia di alta qualità, dunque siamo entusiaste perché questo terzo posto rappresenta il giusto premio per tutto il nostro impegno». Dopo la sbornia del successo, la Sport3 ha partecipato con due squadre anche alla competizione in acqua bassa, ottenendo un 11° posto con le stesse ragazze vincitrici del bronzo nell’acqua er ulteriori informazioni alta e un 19° posto con la seconda formazione. Quest’ultima squadra, al suo sul fitness in acqua è esordio assoluto nella manifestazione, ha gareggiato con Loretta Gianni, possibile rivolgersi alla seGuia Latil, Laura Mancioppi, Maria Rosaria Matteini, greteria del Centro Sport Luana Mordenti, Anna Pecchi ed Elena Serboli, un grupChimera, chiamare lo po di cui fanno parte anche Maria Pia Berti e Stefania 0575/35.33.15  o visitare il Buoncompagni le quali però, colpite all’ultimo minuto sito www.centrosportchidall’influenza, non sono potute partire alla volta di Torino. mera.com

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