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Alga EtruscAtletica

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rande successo per l’evento sportivo “ Ve l o c i s s i m i 2012” organizzato da Alga EtruscAtletica presso il Campo Scuola di via Fiorentina lo scorso 10 ottobre. Evento che nella sua prima edizione ha avuto subito un grande consenso tra le scuole medie aretine e che ci viene presentato nel dettaglio dal presidente dell’Alga EtruscAtletica Stefano Arniani: «Abbiamo provato a portare ad Arezzo una manifestazione sportiva già presente in altre città, con l’intento di scovare giovani e ragazzi di qualità da avvicinare al mondo dell’atletica». Manifestazione alla quale hanno partecipato i migliocontinua a pag. 14

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Alga EtruscAtletica: il futuro è adesso

di Omero Ortaggi

Il presidente Stefano Arniani ci presenta il resoconto dell’evento sportivo “Velocissimi 2012” e ci parla della situazione dell’atletica aretina e nazionale [segue da pag. 13]

ri sette studenti (sia nella categoria maschile sia in quella femminile) delle classi prime e seconde di ogni scuola media del distretto aretino, a cui si è unita anche la scuola media di Capolona. L’evento è stato organizzato con il patrocinio di Miur, Fidal e Coni provinciali, e l’intervento dell’Assessorato allo Sport del Comune di Arezzo, con quest’ultimo presente tramite l’assessore Donati, il quale al termine delle gare (corse esclusivamente sui 60 metri) ha premiato gli studenti più veloci. Manifestazione tra l’altro avvenuta all’interno dello storico Campo Scuola, che in un futuro sempre più prossimo verrà sostituito dal nuovo impianto di atletica in zona Giotto: «Oramai siamo sempre più concentrati sul nuovo impianto che sta crescendo, un impianto pensato e sviluppato esclusivamente per l’atletica». Un “quartier generale” in grado di rafforzare i rapporti tra le varie società aretine: «In un momento di crisi generale come questo, credo che il nuovo impianto possa fare da punto d’accentramento, unendo ulteriormente tutte le società di atletica del territorio». Impianto in grado di essere punto di svolta per lo sport aretino, attraverso una struttura all’avanguardia in grado di ospitare manifestazioni anche di carattere nazionale. Lo speriamo tutti, lo spera soprattutto Stefano Arniani, presidente di una società storica del panorama sportivo aretino. Società nata nel 1969 sotto

la UnoAerre e cresciuta in modo indipendente dal 1981; e costituita con l’unico intento di concentrare le proprie forze nella scoperta di giovani promesse: «Seguiamo le categorie Esordienti, Ragazzi e Cadetti tramite il contributo di quindici persone tra dirigenti e allenatori, e dopo quindici anni di collaborazione, da due ci siamo uniti ufficialmente con la Asics Firenze Marathon: una delle società più importanti in Italia». Immancabile è uno sguardo alla crisi che coinvolge l’atletica e non solo: «La crisi sta logorando tutti, senza risparmiare le società sportive. Con l’andare del tempo abbiamo imparato a ragionare da “piccola azienda”, continuando a puntare sempre sui giovani di qualità: solo così potremmo raccogliere risultati importanti sfruttando le (poche) risorse che abbiamo». Un legame, quello tra l’Alga e i giovani, che è rimasto sempre vivo negli anni, perché è dei ragazzi di cui hanno bisogno l’atletica, la nostra Nazionale e il nostro Paese in generale: perché il futuro è adesso.

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Grandi obiettivi da raggiungere sui pattini

di Elettra Fiorini

ue piccole stelle del pattinaggio, con in corAlessandra Caroccia e po tanta grinta e un’immensa voglia di riuChiara Malentacchi, scire in quella che definiscono “la loro grancresciute tra le file dell’Arezzo Roller 2, de passione”. Sono Alessandra Caroccia ci raccontano come si fa per e Chiara Malentacchi, due atlete che possono essere considerate vere e proprie campionesse, diventare giovani campionesse fiori all’occhiello non soltanto del loro team ma di tutta la città d’Arezzo. Infatti, nonostante la giovanissima età (Alessandra ha 11 anni e Chiara 10), queste due pattinatrici portano avanti il proprio progetto sportivo con una maturità e una determinazione disarmanti. Alessandra e Chiara nascono e crescono come atlete tra le fila della società Arezzo Roller2 e, sebbene siano entrate a far parte dell’ambiente agonistico soltanto da qualche anno, già hanno collezionato una serie di risultati a dir poco sorprendente. Niente di insolito se si pensa che l’Arezzo Roller, oltre a essere una società molto presente in tutta la provincia, ha da sempre riscosso numerosi successi. «Alessandra e Chiara, benché appartengano alla società, gareggiano per un team esterno – spiega Elena Belotti, presidente

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ed allenatrice dell’Arezzo Roller 2, – peccato che le condizioni e la mancanza di strutture sportive specifiche adibite al pattinaggio, non ci permetta lo svolgimento di allenamenti ad hoc per i nostri agonisti». Ma tutti gli inconvenienti del caso non sembrano fermare Alessandra e Chiara, che vanno dritte all’obiettivo. Quando avete iniziato ad avvicinarvi al pattinaggio? Alessandra: «Mia madre è allenatrice di pattinaggio, ma visto che da piccola non mi piaceva molto questo sport nessuno mi ha mai forzato a praticarlo. Poi quattro anni fa ho messo i pattini, da sola, giusto per provare, e non me li sono più tolti». Chiara: «Ho scoperto il pattinaggio due anni fa. Ce l’hanno fatto provare a Subbiano, durante i campi solari, e me ne sono subito innamorata. Così ho smesso di praticare nuoto e non ho fatto in tempo a iscrivermi all’Arezzo Roller che subito ho iniziato a gareggiare: una sfida stimolante». Come vi concentrate prima delle gare? A: «Ho iniziato a gareggiare un paio d’anni fa, ma ancora ho molta paura prima di infilarmi i pattini. Però poi cerco di non pensare a niente, e raggiungere a tutti i costi il mio obiettivo». C: «Mi ripeto di continuo “Ce la posso fare, non agitarti”, ma mi agito ugualmente. L’ansia da gara è comunque una bella sensazione». C’è un momento che considerate come il vostro attimo di gloria? A: «La mia specialità sono le gare di velocità, e ricordo con emozione i Campionati Italiani 2011, dove ho ottenuto il primato dei 200 metri. Ero decisamente tesa, ma al tempo stesso mi sentivo pronta per quella sfida. Mi ero allenata tutti i giorni a Siena visto che qui non abbiamo gli impianti adeguati». C: «A differenza di Alessandra, io preferisco le gare di fondo e, sicuramente, la mia più grande soddisfazione è stata trionfare nel 2011 in Francia, al Campionato Internazionale “Tre Piste”. Non pensavo di farcela, e ottenere un tale successo è stato emozionante». La vita da atleta comporta sacrifici. A: «Ci alleniamo cinque giorni a settimana e ovviamente non abbiamo pomeriggi liberi, ad esempio, per uscire con le amiche. Ma quando si ha una passione certe rinunce si fanno volentieri». C: «Inoltre anche studiare è difficile: spesso facciamo i compiti in auto. Ma tutti i nostri sforzi vengono sempre ricompensati». Sui progetti futuri entrambe concordano: «Tra due mandate potremmo andare alle Olimpiadi». Progetti di un certo livello, ma non impossibili da realizzare per due atlete del loro calibro. In fondo tra otto anni l’età sarebbe quella giusta, e con la loro carica ed energia di certo non ci farebbero sfigurare.

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Tango, emozione continua

hissà perché quando sentiamo parlare di tango lo associamo quasi istintivamente al colore rosso. Il rosso di un vestito femminile che ne esalta le forme. Il rosso della sensualità che proviene come una brezza leggera da terre lontane. Il rosso di un abbraccio che si fa incontro tra due persone, due realtà differenti che si fondono, per un piccolo istante, in pura armonia, tessuta e tramata dai caldi ritmi latini. I passi dai nomi evocativi come volcada, colgada, ocho, parada mentre il bandoneón (lo strumento musicale tipico di tale disciplina) ne scandisce il ritmo, custodiscono in seno una dimensione non solo fisica ma spirituale, di un ballo che da sempre ammalia con la propria magia migliaia di persone. Una storia che parte da lontano, nata nei porti e nelle carceri argentine e arrivata sino nella nostra città. Così nel 2004, grazie al progetto di due ragazzi innamorati della propria passione, Valentina Angelozzi e Lorenzo Stella, prende vita l’Asd “Tango Arezzo”. La sede era in via Divisione Garibaldi dove il Bocciodoromo comunale aveva consentito ai due tangueri di poter praticare e insegnare il tango argentino: «È stato il tango a sceglierci, e dal primo istante ci di Giacomo Belli ha intrappolato nelle sue calde e suadenti trame – spiega Valentina. – All’inizio è stato difficile rompere quella cortina di reticenza e ignoranza (il tango è spesso associato al liscio) che a volte le cose nuove suscitano, soprattutto nella nostra città. Ma grazie a un lavoro costante e serio e dimostrazioni pubbliche nel periodo estivo, siamo riusciti a convincere sempre più persone a intraprendere un percorso in questo mondo incredibile. Adesso la nostra sede è alle Poggiola». Tango Arezzo ha dimostrato la sua vitalità attraverso la brillante idea di “milonghe clandestine” (alla stregua di coreografici flash mob) o serate di “tango sotto le stelle” nelle più belle piazze della città. Far vedere concretamente l’eleganza e la bellezza di quei movimenti ha dato i suoi risultati: «Abbiamo avuto molti iscritti in più rispetto alla passata stagione. Sono moltissimi i principianti che vengono da noi a cimentarsi nel tango argentino. Tutto questo ci stimola a crescere ancora di più e ampliare i nostri progetti. Tra cui una serata al mese di milonga al Centro Eventi di Subbiano, che ha avuto un grande successo di adesioni. La passione, il divertimento e l’amicizia che vediamo dipinte nelle persone che vengono è impagabile, significa che il nostro lavoro, i nostri sforzi, non sono stati vani. Poi basta provare per rimanere ammaliati da questo ballo, che non smette mai di sorprenderti». Il tango è un’emozione che si trasforma in un passo unico e irripetibile, che va al di là degli schemi. È un ballo galante e appassionato («Il ballerino conduce, ma balla per la sua compagna, per farla sentire comoda e bella»), in cui si balla per se stessi, ma tutto ha inizio da un abbraccio frontale che ti mette in sintonia con l’alPromozione valida tutti i giorni! tro. Cercando di trovare Pizzeria a taglio e da asporto, hamburger, hot dog, friggitoria, antipasti, il proprio baricentro, la insalatone, Primi piatti di produzione propria cotti al momento solo a pranzo propria essenza, mentre Consegna a domicilio con prenotazione entro le 21.30 tu, inerme ed estasiato, ti orari: mart. - sab. 12-22, dom. 17-22, lun. chiuso lasci perdere nel rosso più via Kennedy 45, 0575 905842 – www.ta-ta.ory.it assoluto.

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Arezzo, l’importante adesso è tenere il passo

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a stagione scorsa, il Sansepolcro conquistò una salvezza tranquilla, mettendo in fila 44 punti grazie a 11 vittorie complessive nel corso dell’intero campionato. Dopo sette giornate, i biturgensi hanno già conquistato quasi la metà dei punti (21) dello scorso anno, frutto di ben sette vittorie consecutive che gli hanno cucito addosso il ruolo di “ammazzacampionato”. Almeno così sembrerebbe. Allora, che si fa? Si alza bandiera bianca e si programma la prossima stagione, ammesso che, con questi chiari di luna, sia possibile programmare non diciamo a lungo, ma persino a medio termine? Sarebbe follia, tenendo conto dell’aleatorietà del campionato di Serie D; ricordiamo il Montevarchi, capace di tener testa alla corazzata Perugia due stagioni or sono, retrocesso poi addirittura in Eccellenza a fine corsa. Quello che serve adesso è tenere il passo e trovare continuità nei risultati. Non serve vincere a Spoleto e Terni, se poi si perdono punti contro il Pierantonio, il Casacastalda e il Trèstina. Allora sotto con la Viterbese, altra nobile decaduta nella palude dei Dilettanti. Lorenzo BUCCHI Nonostante quest’anno non abbia sempre convinto, il numero uno amaranto rimane pur sempre una sicurezza, vuoi per l’esperienza, vuoi per le doti dimostrate in passato. Eppure, a causa della regola che vuole in campo un certo numero di giocatori under, rischia di passare l’inverno a scaldare la panchina. Spreco. Roberto DOLCI Al contrario del collega di reparto Bucchi, la regola di cui sopra per lui – classe 1992 – diventa un trampolino di lancio da prendere al volo, con o senza guanti. Se non fosse che alla prima occasione, contro lo Sporting Terni, si fa male e gli tocca cedere la porta al vecchio inquilino. Se non è sfortuna questa… Mario RASO Ventotto gol in amaranto li aveva fatti un certo Floro Flores. Fatte le debite

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Nel Corsalone si pesca anche d’inverno

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er l’Arci Pesca Fisa di Arezzo è stata L’Arci Pesca Fisa annuncia che da novembre aprirà un’annata intensa e ricca di novità. la zona regolamentata del torrente casentinese Dalla promozione delle gare sportive all’organizzazione delle visite guidate all’impianto ittiogenico di Carda, dai corsi per la pesca di selezione al siluro alla gestione della zona regolamentata del torrente Corsalone: di tutto questo ce ne parla il presidente Alfredo Rondoni. «La notizia più fresca è la riapertura del Corsalone anche nel periodo invernale – avvia Rondoni. – Solitamente la stagione di pesca alla trota si chiude il 30 settembre, ma stiamo lavorando insieme alla Provincia per prevedere una riapertura straordinaria a partire da novembre. Gli appassionati della trota potranno continuare a pescare nel tratto di fiume denominato “zona regolamentata”, che è delimitato a valle dalla briglia del Ponte Rosso e che prosegue a monte fino al torrente Fossatone. Rispetto al resto dell’anno, nei mesi invernali la zona sarà sottoposta al regime “no-kill”, cioè sarà obbligatorio rigettare in acqua quanto pescato: le nostre guardie ittiche vigileranno con attenzione per garantire il rispetto del regolamento». In Casentino c’è anche l’impianto ittiogenico di Carda. «Questo è uno dei fiori all’occhiello della nostra attività. Oltre a produrre le trote che vengono seminate nei vari torrenti della provincia, nel corso dell’anno l’impianto ha ospitato circa 150 ragazzi e bambini di varie scuole e dei campi solari, a cui abbiamo proposto un progetto didattico volto a far conoscere il funzionamento e l’importanza di questa struttura, spiegando loro l’ecosistema fluviale e le varie fasi di crescita della trota: abbiamo registrato un vero e proprio successo, dunque speriamo di ripetere questa iniziativa anche in futuro». Nel corso dell’inverno continuerete pure con il progetto di selezione al pesce siluro? «Ormai è noto che i fiumi e i torrenti aretini sono stati invasi dal siluro, un predatore che, razziando tutto ciò che trova sul fondale, rischia di mettere a repentaglio l’intero ecosistema fluviale della provincia. In questo senso ci siamo immediatamente attivati promuovendo alcuni corsi di formazione volti al monitoraggio della presenza dei siluri nelle nostre acque: finora abbiamo normato 220 pescatori, ma ci stanno arrivando numerose richieste, e dunque nei prossimi mesi continueremo in questa nostra opera per frenare il pericoloso predatore».

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fitness in acqua? c’è l’“Assaggio dei Corsi”

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he cos’è la ginnastica in acqua? A Venerdì 19 ottobre è in programma al Centro questa domanda è pronta a risponSport Chimera una giornata gratuita dedicata dere la Sport3, associazione sportiva attiva all’interno del Centro Sport alla ginnastica in acqua Chimera che venerdì 19 ottobre proporrà una giornata di prova per conoscere il fitness acquatico. L’iniziativa, completamente gratuita, si svolgerà all’interno del Palazzetto del Nuoto e permetterà agli aretini di provare tutte le discipline che la Sport3 propone nella ginnastica in acqua: l’acqua gym, il training, il triathlon, l’idrobike, l’acqualta e lo stesso fitness sportivo. Queste discipline si diversificano per l’intensità dell’attività, per la tipologia degli esercizi e per gli attrezzi utilizzati (è possibile scegliere tra piccoli attrezzi come manubri, tavolette e galleggianti, o grandi attrezzi come trampolini, tapis roulant e bici acquatiche), una varietà che permette al fitness acquatico di adeguarsi e rispondere alle esigenze di tutti. Nel corso della giornata, i tecnici e gli istruttori della Sport3 saranno a disposizione di tutti gli interessati in tre distinte fasce orarie: dalle 9.30 alle 11, dalle 13.30 alle 14.30 e dalle 17.30 alle 19.30. A conclusione dell’evento sarà possibile assistere all’esibizione della squadra agonistica di fitness sportivo, reduce da uno splendido quarto posto ai recenti Campionati italiani di specialità. «Questo assaggio è completamente gratuito e offrirà la splendida occasione di testare le discipline proposte nel Palazzetto del Nuoto – spiega Marco Magara, direttore tecnico del Centro Sport Chimera. – Il fitness acquatico è una disciplina divertente, completamente a ritmo di musica, che permette di tonificare il corpo, dimagrire e mantenersi in forma: la partecipazione a questa giornata permetterà di scoprirlo e potrà essere da stimolo per iniziare a praticare uno sport che, in un ambiente chiuso e protetto da qualsiasi condizione meteorologica, si configura come l’attività ideale in vista della stagione invernale». Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria del Centro Sport Chimera in viale Gramsci 7, visitare il sito www.centrosportchimera.com, chiamare o scrivere un sms a Marco Magara al 347/42.49.641.

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