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Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari OpportunitĂ  Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali Anno IV

Roma, 18 settembre 2015

Rassegna Stampa M O N I TOR A GGI O E AP P R O F ON DI M EN TO D EI F EN OM ENI DI SCR I MI N A TOR I N EI M EDI A E SUL WEB


Rassegna Stampa M O NIT OR AGGI O E APPR OF O ND IM E NT O DEI F E NOM E NI DIS CR I MI NAT OR I NEI M EDI A E S U L W EB Anno IV 18 settembre 2015

SENATO, INTERROGAZIONI SEDUTA 16 SETTEMBRE: AIROLA E ALTRI

A cura di: Fernando Fracassi

AIROLA, SERRA, CAPPELLETTI, MORRA,

NAR ha inviato lettera formale all'on. Me-

(Resp. Comunicazione

BULGARELLI, DONNO, ENDRIZZI, CRIMI,

loni (caso n. 10635) a causa di un articolo

SCIBONA, PETROCELLI,

apparso il 29 giugno 2015 sul quotidiano

Contact-Center)

CASTALDI,

CIAMPOLILLO,

GIARRUSSO,

on line 'Stranieriinitalia', nel quale la par-

In collaborazione con:

MONTEVECCHI, LEZZI, BOTTICI,

lamentare ha dichiarato: 'evitiamo di im-

Francesca Cerquozzi

MORONESE - Al Ministro per le riforme

portare in Italia un problema che oggi non

M onica D’Arcangelis

costituzionali e i rapporti

abbiamo: basta immigrazione e soprattut-

con il Parlamento -

to basta immigrazione da paesi musulma-

Alessandro Tudino

ni. La (piccola) quota di immigrati che rePremesso che:

putiamo necessaria prendiamola da quei popoli che hanno dimostrato di non

Design: Fernando Fracassi

l'

UNAR è l'Ufficio nazionale antidiscri-

essere violenti';

minazioni razziali, istituito ai sensi

la lettera inviata dall'UNAR all'on. Meloni

dell'art. 7, comma 2, del decreto legislati-

rientra nelle prassi dell'Ufficio e risulta agli

vo n. 215 del 2003, e del decreto del Pre-

interroganti che non rappresenti un caso

sidente del Consiglio dei ministri 11 di-

isolato. Inoltre, la formulazione del conte-

cembre 2003 in attuazione della direttiva

nuto della lettera si basa su modelli stan-

2000/43/CE.

dard che esprimono quanto segue: 'Le chiediamo, pertanto, nella sua veste di

L'Ufficio ha la funzione di garantire, in pie-

rappresentante delle istituzioni, di volere

na autonomia di giudizio ed in condizioni

per il futuro utilizzare un linguaggio che,

di imparzialità, l'effettività del principio di

nel pieno rispetto delle opinioni di tutti,

parità di trattamento fra le persone, di

eviti il ricorso a pericolose generalizzazio-

vigilare sull'operatività degli strumenti di

ni, ma contribuisca alla costituzione di una

tutela

le discriminazioni

società aperta, democratica e rispettosa

Se vuoi segnalarci delle iniziative scriv i a:

nonché di contribuire a rimuovere le di-

delle diversità'; in data 9 settembre 2015

scriminazioni fondate sulla razza e l'origine

è stata discussa alla Camera l'interrogazio-

f.fracassi@governo.it

etnica analizzando il diverso impatto che le

ne 3-01687 (Rampelli e altri), concernente

stesse hanno sul genere ed il loro rapporto

iniziative in ordine alla nota inviata alla

con le altre forme di razzismo di carattere

deputata.

vigenti contro

culturale e religioso; Il 30 luglio 2015 l'U-

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Etnico/razziale In sede di risposta il Ministro in indirizzo ha dichiara-

sottoposta alle formalità, condizioni, restrizioni o san-

to: «dopo essere venuti a conoscenza, attraverso dei

zioni che sono previste dalla legge e che costituiscono

mezzi stampa, dello scambio intervenuto tra l'UNAR e

misure necessarie, in una società democratica, (...)

l'onorevole Meloni, il segretario generale a Palazzo

alla protezione della reputazione o dei diritti altrui'.

Chigi ha chiesto formalmente chiarimenti al responsa-

Per tali motivi nel 2012 la Commissione europea con-

bile dell'UNAR, che sono stati forniti, e al momento

tro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) del Consiglio

sono al vaglio della commissione proprio per verificare

d'Europa ha dedicato uno specifico rapporto all'Italia

se ci siano o meno gli estremi per eventuali provvedi-

invitando esplicitamente il nostro Paese. In data 21

menti di carattere disciplinare. Quindi, è in corso un

febbraio 2012, con particolare riferimento ai compiti

approfondimento. Ciò detto, in termini generali, quello

dell'UNAR, la Commissione ECRI ha ricordato al Go-

che si può rilevare è che, nella prassi, fin dall'istituzio-

verno italiano che: 'la Commissione ECRI del Consiglio

ne dell'UNAR, quindi fin dal decreto legislativo del 20-

d'Europa, nel concludere il proprio Rapporto rivolge

03, è stata interpretata come rientrante nelle funzioni

poi tre prioritarie raccomandazioni al Governo Italia-

dell'UNAR anche quella di rivolgere proposte e racco-

no, di cui la prima relativa proprio all'UNAR, per il

mandazioni anche nei confronti dei cittadini. Pertanto,

quale, dopo aver espresso grande apprezzamento per

la lettera rivolta all'onorevole Meloni non rappresenta

i positivi risultati raggiunti nell'ultimo biennio dal pun-

né il primo caso né un caso isolato, non soltanto nei

to di vista dei risultati organizzativi ed operativi, se ne

confronti di comuni cittadini, ma anche nei confronti di

chiede un ulteriore rafforzamento sia in termini di ri-

parlamentari. Peraltro, pur non essendoci un impianto

sorse umane e finanziarie, che dal punto di vista giuri-

normativo o direttive e orientamenti particolari rispet-

dico, prevedendone l'ampliamento formale dell'opera-

to a questo tipo di iniziative dell'UNAR, a partire dal

tività a tutti gli altri ambiti discriminatori e l'innalza-

2009 si è consolidata una prassi per cui l'UNAR ha

mento del livello di autonomia finanziaria ed ammini-

sempre in questi anni inviato lettere di questo tenore

strativa';

laddove ravvisasse in qualche modo gli estremi per

il 24 febbraio 2015, la Commissione ECRI ha ribadito

intervenire perché ricordiamo che la Costituzione san-

nuovamente all'Italia di 'Estendere formalmente le

cisce comunque anche l'uguaglianza tra i cittadini,

competenze dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni

formale e sostanziale. In particolare, credo che l'ono-

Razziali (UNAR), in modo da: includere discriminazioni

revole Meloni ben conosca questa lettera e questo

che non siano basate solo su origine etnica e razziale;

schema a cui si è attenuto l'UNAR, proprio perché fu

consentire a UNAR di intentare azioni legali e di assi-

voluto dall'allora Governo Berlusconi, di cui l'onorevo-

curare l'indipendenza di UNAR e garantire le necessa-

le Meloni faceva parte come Ministro, e il dirigente

rie risorse umane e economiche'.

preposto responsabile che ha ideato quella lettera di

Laurens Jolles, delegato UNHCR per il Sud Europa ha

schema tipo era allora la dottoressa Rauti. Lo schema,

altresì affermato che 'È vergognoso che si diriga con-

che da allora non è mai cambiato, recitava proprio

sapevolmente la frustrazione dei cittadini, alimentan-

queste esatte parole, che sono le stesse riportate nel-

do comportamenti violenti contro rifugiati e richiedenti

la lettera dell'onorevole Meloni»;

asilo che nulla hanno a che vedere con situazioni di

considerato che:

disagio sociale. Chi fugge da guerra e persecuzioni

la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti

non può essere né deve diventare un capro espiatorio.

dell'uomo e delle libertà fondamentali stabilisce, al-

È apprezzabile l'impegno continuo delle Prefetture in

l'art. 10, comma 2, che la libertà d'espressione,

favore dei rifugiati e auspichiamo che le istituzioni

'poiché comporta doveri e responsabilità, può essere

italiane continuino a garantire pienamente e con re-

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sponsabilità il diritto di queste persone alla protezione

se corrisponda al vero che il Governo stia valutando la

e all'accoglienza, valori fondanti della stessa cultura

rimozione del dottor De Giorgi dal ruolo di direttore

italiana ed europea';

generale dell'UNAR e, in caso affermativo, quali siano i

il Ministro in indirizzo ha dichiarato che, in base ai

motivi che hanno determinato tale scelta e quali gli

chiarimenti forniti dal responsabile dell'UNAR, la com-

eventuali criteri di valutazione che giustifichino una

missione sta verificando 'se ci siano o meno gli estremi

sostituzione alla guida dell'Ufficio;

per eventuali provvedimenti di carattere disciplinare';

se le raccomandazioni dell'ECRI, che sarà in missione

risulta agli interroganti che, in base ad indiscrezioni

ufficiale in Italia dal 14 al 19 settembre 2015, verranno

giornalistiche e in base alle criticità sollevate, la Presi-

attuate dal Governo e quale possa essere la tempistica

denza del Consiglio dei ministri starebbe valutando la

necessaria.

possibilità di rimuovere dall'incarico il direttore generale dell'UNAR Marco De Giorgi. Si chiede di sapere:

(FONTE askanews)

se il procedimento disciplinare, annunciato alla Camera dei deputati dal Ministro in indirizzo, sia stato archiviato o se sia attualmente al vaglio della commissione disciplinare o che esiti abbia prodotto;

UNAR: CICCHITTO "SOLIDARIETÀ A MEL ON I, P.CH IG I CHIA RISC A SITUAZIONE"

"N

on condivido quasi nulla di cio' che dice Giorgia Meloni e non mi collochero' in uno

schieramento politico che sostenga le posizioni assunte

(fonte ITALPRESS)

da lei e da Salvini. Cio' detto non e' neanche concepibile in uno stato di diritto che esista una struttura, addirittura appartenente alla presidenza del Consiglio di nome Unar, che interviene per sindacare, richiamare, fare intimazioni nei confronti di cio' che dice non solo un parlamentare ma anche un qualunque cittadino italiano. Cose del genere possono avvenire nella Russia di Putin che e' uno stato autoritario, ma non in Italia neanche per scherzo. Quindi esprimo a Giorgia Meloni tutta la mia solidarieta' e mi auguro che la presidenza del Consiglio chiarisca la situazione". Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto, parlamentare di Ncd.

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SQUINZI: "L'IMMIGRAZIONE NON RISOLVE I PROBLEMI, DOBBIAMO DARE LAVORO AGLI ITALIANI" Per il presidente degli industriali l'immigrazione di lungo periodo è un fenomeno positivo, "ma mi sembra di capire che la maggior parte ha come destinazione finale altri paesi"

I

l presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, en-

dipende da noi, io da presidente di Federchimica ho

tra nella questione dei migranti e rispondendo a

rinnovato sei contratti di lavoro nazionali senza un'ora

una domanda sul flusso delle ultime settimane e sul

di sciopero, questa sarebbe la mia aspettativa".

possibile valore aggiunto per la nostra economia dice: "In questo momento non è l'immigrazione che può risolvere i nostri problemi. Abbiamo bisogno innanzi

(fonte www.repubblica.it)

tutto di ridare lavoro agli italiani. Sarà una visione un pò egoista ma cominciamo a ridare un futuro ai nostri giovani". Secondo Squinzi, quindi, gli immigrati non rappresentano una risorsa perché "mi sembra di capire che la maggior parte ha come destinazione finale altri paesi". A margine della presentazione della fondazione E4Impact, il numero uno degli industriali ha ricordato che in Italia "abbiamo una disoccupazione al 13% e quella giovanile è al 40%". Poi esplicitando il suo pensiero ha aggiunto: "L'immigrazione alla lunga è sempre un fenomeno positivo. Ma - ribadisce - l'obiettivo di chi viene in Italia è, per la maggioranza, andare in altri paesi". Tornando poi a parlare di economia, Squinzi ha commentato le stime del governo di una crescita del Pil lo 0,9% nel 2015: "Sono dati statistici, per forza sono credibili. Poi possiamo discutere se ci basta una crescita dell'uno per cento, ma dobbiamo prendere atto che il clima sta cambiando. Dopo tredici trimestri negativi, gli ultimi due sono stati positivi e riteniamo lo saranno anche i prossimi". Quanto, alla possibilità che alle porte ci sia un autunno caldo per i rinnovi contrattuali Squinzi chiosa: "Non

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BONAFONI: UNICA RISPOSTA AGIRE IN FRETTA PER DIRITTI

Ăˆ

quello normativo. L'educazione alle differenze, l'abbattimento di muri insopportabili di intolleranza ed ignoranza, il riconoscimento e l'esercizio effettivo dei diritti sono la chiave per dare voce alla parte sana del paese che e' decisamente la maggioranza e molto piu' avanti di coloro che con arroganza hanno invaso, tra l'altro in modo abusivo, i muri della citta'. Su questo il Parlamento faccia la sua parte e si proceda con determinazione alla discussione della legge Cirinna'. Non e' una questione di parte politica, e' il Paese ad aver bisogno

"L

'unica risposta alle provocazioni omofobe

di passi avanti sui diritti civili". Cosi' in un comunicato

apparse su manifesti affissi a Roma e' agire

Marta Bonafoni, Consigliera Sel alla Regione Lazio.

in fretta per riconoscere sacrosanti diritti alle coppie gay e lesbiche.La nota positiva di questa vicenda e'

(fonte: www.dire.it)

l'intervento immediato de Comune di Roma che si e' subito attivato per la rimozione, ma resta l'esigenza di agire con concretezza sia sul piano culturale che su

CATTOI: ROMA CONTINUA BATTAGLIA PER I DIRITTI

"V

oglio esprimere la piu' ferma condanna dei manifesti contro le famiglie con genitori o-

(fonte: www.dire.it)

mosessuali apparsi in questi giorni sui muri di Roma, di cui e' stata gia' disposta la rimozione perche' affissi abusivamente. L'amministrazione capitolina e' impegnata nel contrastare qualunque forma di manifestazione omofoba e continuera' nella sua battaglia per i diritti e l'educazione al rispetto, sulla quale gia' abbiamo compiuto molti passi in questi due anni, con l'obiettivo di costruire una societa' sempre piu' civile e inclusiva". Cosi' in un comunicato Alessandra Cattoi, assessora al Patrimonio, Politiche UE, Comunicazione e Pari Opportunita' di Roma Capitale.

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BATT AG L IA: BRU TTA PAG IN A SCRITTA DA INTEGRALISTI

"L

a citta' e' invasa di manifesti abusivi con scritte omofobe. Ancora una volta una brutta

pagina scritta da integralisti che non hanno neanche il coraggio di firmarsi, facendo un doppio danno, l'omofobia e il costo della rimozione dei manifesti abusivi. Plaudo all'amministrazione che in maniera attenta e tempestiva sta gia' rimuovendo i manifesti. Ribadiamo il sostegno alla proposta di legge Cirinna' e invitiamo il Premier Renzi a non ritardare il suo arrivo in Aula. Non impantaniamo i lavori del Parlamento sulla riforma del Senato". Cosi' in un comunicato Imma Battaglia, consigliera comunale diSel.

(fonte: www.dire.it)

UNIONI CIVILI: GAY CENTER, A ROMA MANIFESTI ANTI-GAY CONTRO LEGGE CIRINNA'

''A

Roma, in varie parti della città, sono comparsi oggi manifesti anti gay contro le fami-

glie con genitori omosessuali. Si prende di mira il disegno di legge Cirinnà che prevede la 'stepchild adoption'". Lo dichiara in una nota il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo. "Sono manifesti vergognosi che inducono all'omofobia e che vogliono condannare migliaia di bambini all'infelicità - prosegue - Chiediamo al sindaco di farli rimuovere e a tutti di condannare queste

manifestazioni

discriminanti. Purtroppo ci sono gruppi estremisti che vogliono attaccare i gay''.

(fonte: www.adnKronos.it )

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