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Il Movimento Nazionale dei Giovani UCID crede tra il pubblico ed il privato. fermamente che il gratuito contributo per il Oltre all'obiettivo prettamente formativo, il Comitato miglioramento delle condizioni sociali e la riduzione dirigente - all'inizio dei lavori - ha preso l'impegno di delle diseguaglianze - siano esse sociali che elaborare un documento finale che potesse economiche - sia un dovere di ciascun cittadino, a raccogliere le istanze e le considerazioni emerse maggior ragione quando si ricopre un ruolo di nel corso dei lavori, sia dai relatori che dai responsabilità imprenditoriale, dirigenziale o partecipanti: dieci punti che, con spirito costruttivo, professionale. scalettano le esigenze e le proposte quanto più Nello spirito cristiano del dono - disinteressato tangibili e realizzabili, nel tentativo di rispondere ai economicamente ed interessato socialmente - la bisogni (vecchi e nuovi) di una società in seconda edizione dell'UCID School (svoltasi lo evoluzione. scorso 24-26 settembre in Repubblica di San Un richiamo ed un impegno che si rivolge al senso Marino) ha avuto come tema la Strategia del Bene di responsabilità ed alla diligenza tanto Comune, focalizzando la propria attenzione su una dell'amministratore pubblico quanto di quello società che tende “sempre più verso il welfare privato, senza distinzione alcuna, ciascuno per il sussidiario” mirando ad na più forte collaborazione proprio ambito di competenza. Le dieci proposte

1. Porre al centro la “persona umana”, valorizzando la conoscenza dei diretti interessati (ad esempio, giovani, anziani, detenuti, stranieri, etc.) come strumento per meglio interpretare le esigenze ed i bisogni, e fissare obiettivi e strategie 2. Nella consapevolezza del valore della diversità e complementarità individuale della persona, la riduzione delle barriere al mercato economico e del lavoro (non solo di natura burocratica), come tattica per ridurre le “disuguaglianze in ingresso”, come garanzia per una maggiore e sana competitività, finalizzata al compimento della vera “meritorietà” 3. L'individuazione degli strumenti che possono rendere facilmente operativo il “Welfare di Secondo Livello Universalistico”, anche nello spirito cristiano di fraternità, e nel contesto di un piano strategico organico 4. La partecipazione responsabile del privato ed il suo coinvolgimento alle Politiche di Welfare nella e per la individuazione dei bisogni reali, nuovi ed emergenti, nel tentativo - per il pubblico - di superare le quantificazioni matematiche dei livelli essenziali, nonché evitando che il privato protenda principalmente verso azioni con un forte ritorno mediatico, tralasciando i problemi strutturali 5. La creazione di un sistema multilivello - stabile ma leggero - di confronto e di scambio per l'individuazione dinamica dei problemi, con il diretto coinvolgimento di persone “meritevoli” che si basano su valori saldi - ad esempio, dei giovani - evitando la creazione di quote riservate di qualsivoglia natura 6. La partecipazione attiva e per scelta volontaria del privato alle Politiche di Welfare, non limitandosi alla mera attività di outsourcing oppure alla destinazione filantropica di finanziamenti risultanti in ultima istanza da una marginalità economica 7. La razionalizzazione della tassazione e della fiscalità sulle “donazioni” e sulla contribuzione diretta al Sistema di Welfare, come forma di incoraggiamento ad un senso di responsabilità sociale, che si inserisce nella cultura dell'agire donativo quotidiano 8. La creazione (da parte del pubblico) e l'utilizzo (da parte del privato) di “strumenti tecnici” coerenti, specifici ed adeguati, anche di carattere finanziario, che possano completare il quadro complessivo della Strategia (ad esempio, Social Impact Bonds) 9. Garantire maggiore stabilità ed equilibrio al processo normativo e legislativo, perché esiste - ed è fortemente percepita - una asimmetria tra i tempi di approvazione e quelli di adeguamento, che disorienta ed aumenta le difficoltà operative (anche definita “schizofrenia legislativa della politica”) 10. La definizione e la creazione - promossa sia dal pubblico che dal privato anche in forma congiunta, di modalità di finanziamento dei progetti imprenditoriali nel contesto del Welfare sussidiario: ad esempio, la semplificazione dell'accesso agli specifici fondi, la creazione di fondi di garanzia (sia pubblici che privati), l'avvio della cosiddetta Borsa Sociale


UCID School - Documento finale