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Pagg. 7-11

Elezioni amministrative

Il 15 e 16 maggio si vota per il rinnovo del Comune

Pag. 13

Fiori & Vini

Tutto è pronto per la grande kermesse di primavera

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Pasqua

Le celebrazioni della Settimana Santa a Carignano

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Terre dei Savoia

Passeggiata di auto d’epoca da Carignano a Racconigi

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D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S D L M

8 CARMAGNOLA (San Bernardo) 9 CARIGNANO (Cossolo) 10 CASTAGNOLE 11 CARMAGNOLA (Borgo Vecchio) 12 CARIGNANO (Pozzati) 13 PANCALIERI 14 CARMAGNOLA (San Bernardo) 15 CARMAGNOLA (Don Bosco) 16 PIOBESI 17 VILLASTELLONE 18 CARMAGNOLA (Appendino) 19 CARIGNANO (Cossolo) 20 LOMBRIASCO 21 CARMAGNOLA (Appendino) 22 CARMAGNOLA (Appendino) 23 CARIGNANO (Pozzati) 24 CASTAGNOLE 25 CARMAGNOLA (Comunale) 26 PANCALIERI 27 LOMBRIASCO 28 CARMAGNOLA (San Bernardo) 29 CARMAGNOLA (San Bernardo) 30 PIOBESI 31 VILLASTELLONE

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Mensile indipendente di informazione, attualità e cultura. Distribuito gratuitamente a Carignano, frazioni e dintorni. Reg. Tribunale di Torino n. 5537 del 7.8.2001

Direttore responsabile Cristina Cavaglià Direttore editoriale Massimo Bessone Collaborano Daniele Bosio, Luca Bruno, Gervasio Cambiano, Carlo Cavaglià, Marilena Cavallero, Roberto Dal Prete, Stefania Falcone, Matteo Grassedonio, Giuseppe Manescotto, Claudio Montemarano, Angela Pastore, Cristina Pejretti, Massimo Pejretti, Massimo Peretto, Daniela Previale, Nadia Tonda Turo, Daniela Tontini, Bruno Valinotti, Flavio Viotto

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Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Lettere al giornale “La verità è una sola”: i Vigli del Fuoco rispondono a una lettera Con riferimento alla lettera intitolata “Una sottoscrizione che non è piaciuta” pubblicata sul numero di marzo, i Vigili del Fuoco Volontari di Carignano precisano quanto segue. Evidentemente certi argomenti, come la primavera, ritornano ogni anno con discreta puntualità, infatti proprio nel marzo del 2010 ebbi a rispondere ad una lettera simile dove venivano mosse le stesse obiezioni, solo che allora venivano sparate nel mucchio delle Associazioni di Volontariato mentre ora si parla proprio di noi Vigili del Fuoco volontari. Quindi, essendo la verità una sola, mi vedo costretto a ribadire le stesse cose dette allora, perciò ci teniamo a precisare a tutti che, come Vigili del Fuoco, ogni nostro intervento di soccorso viene retribuito nominalmente al personale intervenuto dal Ministero degli Interni e quindi, a fine anno, lo stesso Ministero invia ad ognuno di noi un CUD sul quale paghiamo di tasca nostra, con il Mod 730, l’incremento di tassazione che ne deriva. Ma visto che, pur di mantenere viva la nostra anima provinciale con beghe da cortile si parla senza conoscere a fondo le cose, cerco di dare una risposta precisando che, come già detto un anno fa, non c’è nulla da nascondere e che se qualcuno sentisse il bisogno di ulteriori spiegazioni, ovviamente sempre legate alla propria sfera di competenza, mi chiami pure tranquillamente, o si presenti al sabato pomeriggio in Distaccamento, che sarà mia premura soddisfare tutte le curiosità del caso e chiarire “de visu” quegli aspetti che possono dar adito a convinzioni sbagliate. Noi come Vigili del Fuoco di Carignano, di questa “lauta paga”, ce ne tratteniamo solo una piccola percentuale come rimborso spese (carburanti per

utilizzo di mezzi propri, uso di telefoni personali per motivi di servizio, ore lavorative perse, ecc) che non copre certo quello che ognuno di noi mette di tasca propria, mentre tutto il resto lo lasciamo al Distaccamento utilizzando questi soldi per comprare attrezzature e/o mezzi quali la Campagnola Defender (serve per interventi e non per passeggiare), AFPOL (polisoccorso che abbiamo dovuto ristrutturare e che serve per incidenti e incendi ecc.), l’APS che ultimamente aveva bisogno di lavori in quanto si stava arrugginendo all’altezza della vasca e tante altre cose tutte regolarmente documentate e deliberate dall’intero organico del Distaccamento. Per i locali del Distaccamento possiamo solo dire che, nel nostro caso come nella totalità degli altri comuni che ospitano un Distaccamento Volontario, le regole ministeriali vigenti stabiliscono che “…si evinca chiaramente la disponibilità dell’Amministrazione Comunale, a fornire i locali a titolo gratuito (tale condizione è stata richiesta dal Ministero dell’Interno con fonogramma del 21.2.1985 indirizzato ai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco ed alle Prefetture)…” In più, come tutti ormai sapete, abbiamo rinnovato e inaugurato i nostri locali dove il Comune, che ancora ringraziamo, ha messo una buona parte dei soldi mentre tutto quello che ha riguardato l’allestimento interno (piastrelle, nuovi impianti elettrici, letti a castello, panche-armadio spogliatoi, ecc) è stato a carico nostro e del quale non abbiamo richiesto sovvenzioni a nessuno. Per quanto riguarda la sottoscrizione a nostro favore credo sia superfluo aggiungere che

Le lettere, complete di firma (che sarà omessa esclusivamente su esplicita indicazione) e di indirizzo del mittente, devono pervenire entro e non oltre il 5 del mese. Non vengono accettate le lettere anonime.

Proprietà UCAP, Unione Commercianti Artigiani Professionisti di Carignano; via Frichieri 13, Carignano Grafica, impaginazione e stampa Nuova Grafica Carignanese s.n.c di Bordone e Scifo, via Salotto 15, Carignano Redazione: corso Cesare Battisti 60, tel. 011.9697525, Carignano e-mail: dacarignano@hotmail.com Pubblicità: 339.7292300 “Da Carignano - Ieri Oggi Domani” non beneficia di contributi p u b b l i c i m a s i f i n a n z i a e s c l u s i v a m e n t e c o n g l i i n t r o i t i d e r i v a nti dalle inserzioni pubblicitarie e dagli annunci a pagamento e con le eventuali offerte dei lettori.

di GENERO DAVIDE

nessuno ha avuto l’obbligo di acquistarne uno o più biglietti e quindi libero di destinare la propria offerta come meglio credeva. Un ulteriore dimostrazione di trasparenza l’abbiamo data indicando su ogni tagliando la finalità della Lotteria, per cui non può neanche esistere la sorpresa finale dello scoprire come il ricavato possa essere andato a finire in presunte “mani sbagliate”. Ribadisco a tutti che, con la nostra seria professionalità, cerchiamo di aiutare le persone che hanno bisogno del nostro intervento con attrezzature sempre più moderne di cui spesso ce ne accolliamo l’onere piuttosto che l’onore, dibattendoci in una situazione nazionale dove i Ministeri non riescono neanche a sostenere le spese delle loro dirette dipendenze, e quindi le componenti volontarie come la nostra vivono completamente dimenticate ed emarginate. Nella speranza di essere stato ancora una volta chiaro ed esaustivo, e di non dover ritornare sull’argomento nel Marzo 2012, porgo a tutti Voi i miei più cordiali saluti Il Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volonatari di Carignano Angelo Pullì

Precisazioni ai lettori Gentile direttore, devo alcune precisazioni ai nostri lettori. Quello che scrivo su questo giornale deriva dall'idea che mi faccio delle cose che mi scorrono intorno, non sono un esperto in quasi nulla, diciamo che rifletto sulle cose che vedo. Il signor Piero Grosso è rimasto molto seccato dal mio modo di vedere il caso Fiat, forse oggi, se avesse visto su RAI 3 Report del 27/03/2011, sarebbe meno severo, devo comunque qualche precisazione. Il signor Pietro è certo più esperto di me di politiche in-

dustriali, ma mi fa piacere che, pur traendone conseguenze opposte dalle mie, confermi nella sostanza tutto quanto io dicevo. 1- La Fiat non potrebbe fare nessun movimento finanziario come da me supposto all'inizio del mio scritto per ragioni legali, ma i miei dubbi nascono proprio dal fatto che la legalità, nel nostro paese, non ha in questi tempi grande favore e sull'etica nei conti di famiglia non io, ma Margherita Agnelli sembra avere qualche dubbio. 2 - Che sia per necessità, come per quello americano, o per prassi acquisita con contrattazione, come per quello tedesco, fatto è che sia l'uno che l'altro sindacato affronta “sacrifici” in base ad un piano industriale che conosce, se il signor Piero, che è esperto di politiche industriali, sa cosa stia dietro alla sigletta “Fabbrica Italia” non solo sarei grato lo spiegasse a me, ma credo ne sarebbero entusiasti in CGIL ed anche in CISL, UIL, e forse perfino Fismic. Il sindacato tedesco, in accordo con la parte datoriale e partendo tra le altre cose da salari ben superiori ai nostri, ha affrontato la crisi scegliendo di accettare una riduzione di salario a fronte di una riduzione di orario, secondo lo schema di lavorare (e guadagnare) meno, ma lavorare tutti. I cinesi non hanno forme di compartecipazione e, come auspica Marchionne per la Fiat, non hanno diritto di sciopero, malattia e, probabilmente, alle pause mensa, hanno lo straordinario obbligatorio e guadagnano 70 centesimi di euro l'ora: il signor Piero pensa dovremmo adeguarci a questo modello di “sviluppo”? 3 - Non mi pare fondarsi su serie argomentazioni imprenditoriali che Fiat venda poco in Italia a colpa della nostra esterofilia; motivazione debole e

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poco imprenditoriale dire “non vendo perché il cliente è un cretino”, nella mia incompetenza penso, forse sbagliando, ci sia qualche problema industriale di gamma, o di rapporto qualità/prezzo come paiono dimostrare le ultime riduzioni di quote di mercato in Europa, ma anche nell'eldorado Fiat, il Brasile ( sempre a vantaggio di VW). 4 - Se invece di imporre, ci si dispone a trattare anche FIOM è disponibile come dimostra il recentissimo accordo di Melfi. 5 - Concordiamo il signor Piero ed io , ma anche Marchionne, Emma Marcegaglia, Bonanni e la Fiom che si debbano tagliare i costi delle tasse ( a chi non evade), della corruzione, della burocrazia e della politica, che non si faccia andare a ramengo il nostro patrimonio artistico per incrementare il turismo, ma io credo, ancora con Marcegaglia e Fiom, che si debba investire in ricerca ed innovazione, provare a fare impresa non solo finanza, come dice, proprio parlando del caso Fiat, anche Giorgetto Giugiaro che qualche competenza industriale anche di livello internazionale dovrebbe pur averla. Come si vede dagli stessi dati si possono trarre conclusioni divergenti. Ringrazio il signor Piero per le sue osservazioni, i nostri lettori da due letture “faziose” trarranno più giuste conclusioni, quanto alle soluzioni, io ogni tanto cerco anche di ipotizzarne, per esempio, per i problemi su citati, sarebbe utile che gli operai e impiegati almeno pagassero le stesse tasse dei loro manager, che questi, eticamente, non andassero a “comprarsi” le tasse dove costano meno (la definizione non è mia, ma di uno che certo il signor Piero non stimerà fazioso, Tremonti) o che abolendo le province e segue a pag. 5

La redazione è aperta al pubblico

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La redazione di “Da Carignano - Ieri Oggi Domani” si trova in corso Cesare Battisti 60, sotto il viale. Apertura al pubblico una volta alla settimana: giovedì mattina dalle ore 9 alle 12.

Esclusivista

26 Aprile 2011

MISSONI


Aprile 2011 25

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Agenda

Arte contemporanea protagonista alla Castiglia

Biblioteca civica, orari di apertura La biblioteca civica (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13; tel. 011.9698481) osserva il seguente orario di apertura per il servizio di lettura e prestito: lunedì 14.30-18, martedì 14.30-18, mercoledì 14.30-18 e 20.30-23, giovedì 9-12 e 14.30-18, venerdì 14.30-18, sabato 9-12. Tel. 011.9698442-481-482. Museo civico “Giacomo Rodolfo” Il museo di storia, arte e archeologia locale (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13) è aperto ogni terza domenica del mese, in occasione di manifestazioni cittadine e su prenotazione. Orario: 10-12, 15-18. Visite per le scuole su prenotazione (tel. 011.9698442). Sindacato Pensionati a Carignano A Carignano lo Spi (Sindacato Pensionati Italiani) C.G.I.L., Lega di Carmagnola (via Fossano 4), si trova in via Quaranta 4 (tel. 011.9697865). Orari di apertura per il pubblico: martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 11.30. Patronato Inca: primo e terzo giovedì di tutti i mesi, dalle ore 15 alle 17. Caf Acli per le famiglie Quando la tua famiglia conta c’è il Caf Acli. Per 730, Unico, Isee e Red pensionati: conta su di noi! A Carignano (via Roma 18, presso il Campo Giochi): tutti i martedì dalle 9 alle 12. A Carmagnola (piazza IV Martiri 21): lunedì dalle 14 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Donazioni del sangue I prelievi si effettuano nella sede di via San Remigio 46 (ex ospedale civile, piano terra, ingresso dal cortile). Le prossime date per donare il sangue sono le seguenti: - Adac: mercoledì 8 e domenica 12 giugno ; dalle ore 8.30 alle 11.30. - Fidas: venerdì 27 e lunedì 30 maggio; dalle ore 8 alle 11.

Gli “Alter ego” diGriffa in mostra; aperta anche la Collezione Permanente

Tra Me in cucina da maggio

Fino al 22 maggio la Castiglia di Saluzzo ospita “Giorgio Griffa. Alter Ego 1979-2008, una mostra antologica di Giorgio Griffa curata da Martina Corgnati e realizzata dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive - IGAV in collaborazione con la Città di Saluzzo. L’Igav, ente non profit con sede a Torino, dal 2005 sostiene l’espressione delle arti visive italiane promuovendo mostre a carattere nazionale e internazionale, scambi tra diversi Paesi e iniziative culturali. Con questa Mostra, appositamente studiata per gli spazi della Castiglia, l’Igav inaugura una nuova stagione espositiva nell’antica residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo. Giorgio Griffa (Torino 1936) è uno degli artisti italiani più originali e noti della sua generazione per la caratteristica forma di pittura support/surface, stesa con colori ad acqua su tele non intelaiate che dialogano liberamente con lo spazio e la parete. Le sue linee, i suoi arabeschi, le sue spugnature e i suoi punti colorati che sembrano inseguirsi e giocare sulla superficie, sono frutto di un’analisi rigorosa delle componenti minime ed elementari del fare pittura, ma al tempo stesso esprimono una gioia del colore e della decorazione, nel senso “alto” che abbiamo ereditato da Matisse, tipicamente europea. Parallelamente alla Mostra, l’Igav propone nelle sale al piano terra della manica ottocentesca della Castiglia la

Carignano. Imparare a conoscere alimenti, combinazioni, ricette. L’associazione Tra Me di Carignano propone nella propria sede (via Silvio Pellico 34/C Quadronda) propone un corso teorico-pratico di alimentazione naturale. Si tratta di sette incontri tra maggio e giugno, dedicati a chi sta cercando di abbandonare alcuni aspetti della cucina contemporanea ed è curioso di sperimentare, integrare, partecipare ad un cambiamento anche culturale nel rapporto con il cibo. Attraverso questo ciclo di lezioni teoriche e pratiche si imparerà ad utilizzare alimenti antichi che sono stati dimenticati dalla cucina contemporanea, provenienti dal nostro territorio e legati alla nostra cultura, e si imparerà anche a combinarli con prodotti di altre cucine del mondo. Il corso può essere utile anche a chi vuole sperimentare la cucina naturale per i propri bambini. Le lezio i si svolgono al lunedì: 2 maggio ore 20.30; 9 maggio ore 20.30; 16 maggio ore 19; 23 maggio ore 20.30; 30 maggio ore 19; 6 giugno ore 19; 13 giugno ore 19. Sviluppo e argomenti del corso: i principi fondamentali dell’alimentazione naturale e le combinazioni degli alimenti; i cereali…questi sconosciuti; uso dei cereali integrali (riso, miglio, orzo, mais, kamut, etc.); le proteine vegetali, i legumi, tofu e seitan; uso delle leguminose alimentari e delle proteine vegetali; uso di erbe, fiori e frutti in cucina; mal di zucchero: uso di dolcificanti naturali (miele, melassa, malto, etc.), dolci senza latte, burro, zucchero bianco. Costo dell’intero corso 110 euro (soci Tra Me e soci Arci 100 euro); partecipazione ad ogni singolo incontro di teoria 10 euro, di pratica 20 euro. Per informazioni e iscrizioni: info@tramecarignano.it - tel. 334.7671104. ◆

- “Luci d'artista”. Edizione speciale. In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, sette opere illuminano le strade e le piazze della prima capitale d'Italia: installazioni di Daniel Buren, Marco Gastini, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio. Torino, fino a novembre. - “Fare gli Italiani. 150 anni di Storia nazionale”; “Il futuro nelle mani. Artieri domani”; “Stazione futuro”. Torino, Officine Grandi Riparazioni (via Castelfidardo 22). Fino al 20 novembre. - “La bella Italia. Arte e identità delle città capitali”. I grandi maestri dell’arte italiana dall’antichità all’Unità d’Italia: oltre 350 opere negli straordinari scenari della Citroniera e della Scuderia Grande di Filippo Juvarra. Con capolavori di Giotto, Beato Angelico, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Bronzino, Tiziano, Veronese, Rubens, Tiepolo, Canova, Hayez, Parmigianino, Velazquez, Bernini e tanti altri: dal percorso espositivo emerge e si afferma il profilo di

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un'arte e di uno stile italiano. Reggia di Venaria Reale. Fino all'11 settembre. - La Venaria Reggia d'Italia. Arte, moda, genio, paesaggio, gusto. In occasione dei 150 anni dell’Unità nazionale la Reggia di Venaria diventa il palcoscenico delle eccellenze italiane nel mondo con le tre grandi mostre sull'arte, la moda e Leonardo, l'apertura del Potager Royal e gli eventi sulla cucina. Fino all'8 gennaio 2012. - “John McCracken”. La prima retrospettiva in un museo europeo dell’artista americano (Berkeley, California, 1934. Vive e lavora a Santa Fe, Nuovo Messico). Protagonista di fama internazionale dell’arte americana, a partire dal suo approccio irregolare e visionario alle correnti del Minimalismo e del Finish Fetish che si sviluppano negli Stati Uniti dall’inizio degli anni Sessanta, McCracken è per la storia e critica dell’arte figura epica e incompresa, minimalista e visionaria allo stesso tempo. Castello di Rivoli, Museo di Arte Contemporanea (piazza Mafalda di Savoia). Fino al 19 giugno. - “Kara Walker - A negress of

noteworthy”. L'artista afroamericana newyorkese presenta cut papers in libere evoluzioni sulle pareti, una video-installazione, disegni, collage e tempere. Il suo progetto espositivo parte dalla riflessione sulla storia della comunità afroamercana negli USA. Torino, Fondazione Merz (via Limone 24). Dal 25 marzo al 3 luglio. - “1900-1961. Arte italiana nelle Collezioni Guggenheim”. La mostra dedicata all'arte italiana del XX secolo espone opere a partire dalla genesi delle avanguardie del '900 (Medardo Rosso e Gaetano Previati) passando alla stagione del Futurismo (con Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà). In mostra anche l'arte metafisica di Giorgio De Chirico e i lavori di Mario Sironi e Filippo de Pisis, fino al secondo dopoguerra con l'arte di Emilio Vedova, Alberto Burri, Lucio Fontana tra gli altri. Vercelli, Arca (chiesa di San Marco). Fino al 5 giugno. - Museo “Le Nuove”. Torino (via Paolo Borsellino 1). - Museo di antropologia criminale “Cesare Lombroso”. Torino (via P.Giuria 15).

riapertura dell’Esposizione Permanente di Arte Contemporanea Italiana, che include opere appartenenti alla Collezione Igav di Arte Contemporanea e lavori concessi in prestito dagli artisti. L’Esposizione intende offrire uno spaccato rappresentativo dello scenario in continua evoluzione dell’arte contemporanea, delle sue correnti e dei maggiori esponenti italiani noti nel nostro Paese e nel mondo. Alle opere di maestri ormai consolidati sono affiancati i lavori di alcuni giovani artisti italiani emergenti, che costituiscono l’avanguardia più interessante della produzione artistica del nostro Paese e godono di prestigiosi riconoscimenti e collaborazioni con importanti gallerie d’arte a livello internazionale. L’allestimento, in fase di rielaborazione e arricchimento, è seguito dal curatore Alessandro Demma: al nucleo originario che comprende opere, tra gli altri, di Nicola Bolla, Gianni Caravaggio, Caretto e Spagna, Daniele Galliano, Paolo Grassino, Francesco Sena, Saverio Todaro, Luisa Valentini e Fabio Viale sono stati ora aggiunti i lavori di Maura Banfo, Nicus Lucà, Masbedo e Nino Migliori. Dal 27 marzo al 22 maggio 2011 - Castiglia piazza Castello,Saluzzo (Cuneo). Orari di apertura: sabato e domenica 15-19 (domenica 1 maggio chiuso); apertura straordinaria lunedì 25 aprile. Ingresso: intero 5 euro,ridotto 2,50 euro. Per informazioni: IGAV tel 011.19781500 www.igav-art.org;IAT Saluzzo tel 0175.46710 www.saluzzoturistica.it.◆

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24 Aprile 2011

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Pellegrini vinovesi in partenza per la Spagna Tredici tappe a piedi, con meta Santiago de Compostela Vinovo. Tra la fine di maggio ed il principio del prossimo giugno un gruppo di vinovesi, per la verità non nuovo a questo genere di impresa, ha organizzato una gita del tutto particolare. Vivranno infatti l'esperienza di compiere il famoso percorso che li porterà a Santiago di Compostela in Spagna. Dal 29 maggio al 12 giugno i pellegrini (in parte podisti) percorreranno l’antico cammino medioevale che per secoli ha condotto migliaia di persone alla tomba dell’Apostolo San Giacomo maggiore (Santiago in castigliano), al confine del vecchio mondo cioè al Cabo de Finisterre (Finis Terrae). La partenza in autobus è fissata per la sera del 29 maggio da Vinovo. Il gruppo arriverà a Roncisvalle, negli alti Pirenei, sulla frontiera franco-spagnola la mattina successiva del 30 maggio. Da questo notissimo e storico luogo, chi restando sul comodo bus, e chi in bicicletta si lancerà sulla via verso l’estremo ovest per gli 820 chilometri che separano Roncisvalle da Santiago. Il resto della comitiva una volta raggiunta Leon, potrà raggiungere a piedi in tredici tappe di tredici giorni per una media di 25 km al giorno la stessa agognata meta (300 km circa da Leon a Santiago). Durante questi giorni

è prevista l’assistenza per i camminatori, e l’autobus alla fine di ogni tappa sarà sempre a disposizione per chi eventualmente si troverà in difficoltà o vorrà continuare più comodamente seduto. L’organizzatore ed ideatore del tour è Franco Clerico che già altre volte nel recente passato ha portato gente a Santiago, sempre con successo e propositi di ritorno. Naturalmente al ritorno i moderni pellegrini potranno fregiarsi della conchiglia (la concha) di Santiago. ◆ G.C.

Rinnovata la Direzione della Soms Giovanni Griffa confermato presidente della Società Operaia Vinovo. Le elezioni dello scorso febbraio hanno rinnovato la direzione di una delle più vecchie Associazioni vinovesi (ma anche del Piemonte) cioè della Società Operaia di Mutuo Soccorso fondata nel lontano novembre 1851 tra gli operai della Tessitura fratelli Rey. L'Associazione mutualistica con finalità sociali da allora non ha mai smesso di operare con entusiasmo, qualche volta anche attraverso difficoltà varie, grazie a un nutrito gruppo di soci. Nei locali rinnovati di via Marconi (che sono poi quelli storici con il forno per la panificazione edificati all’inizio dello scorso secolo) si sono svolte le operazioni elettorali. I risultati sono stati i seguenti: eletti Griffa, Costa, Visconti, Borga Emilio, Passadore, Celentin, Alessiato Lino, Borri, Mussio, Quazzani, Vignali, Aliberti, Gallesio e Pipino. Successivamente sono stati eletti presidente Giovanni Griffa (in realtà è una rielezione dopo ben sette mandati) e vice Pierangelo Costa. Inoltre Emilio Borga è stato nominato tesoriere, Dino Passadore responsabile della segreteria e Rino Visconti responsabile dell’archivio. I tre sindaci sono Lino Aliberti, Franco Gallesio e Giacomo Pipino. Gli altri eletti restano consiglieri. Questa amministrazione per i prossimi tre anni avrà il compito di governare, con rinnovato vigore, la Somsdi Vinovo. ◆

Il Calvario alla Cascina Don Russo Appunrtamento con la Via Crucis del Venerdì Santo il 22 aprile Vinovo. Venerdì 22 aprile, Venerdì Santo, si svolgerà la tradizionale Via Crucis per il centro storico del paese. La partenza dei gruppi e dei figuranti che rappresentano i personaggi della tradizione evangelica sarà dalla piazzetta prospiciente la chiesa di Santa Croce (i vecchi Battuti Bianchi); da qui la processione raggiungerà la cascina ex Mauriziana intitolata una decina di anni or sono alla memoria di don Gerardo Russo, parroco di Vinovo. Nel vasto cortile della cascina si svolgerà la vera e propria Sacra Rappresentazione, con attori delle compagnie teatrali della zona, numeros figuranti e l’allestimento del monte Calvario. ◆

Cala il sipario sulla Rassegna Pubblico entusiasta, l’associazione Bertavela ringrazia La Loggia. Non è stato facile trovare una poltrona per tutti gli appassionati che, dal 15 gennaio al 27 marzo scorso, hanno voluto seguire gli spettacoli di “Sipari sel Piemont”, la diciannovesima Rassegna del Teatro Amatoriale in Piemontese tenutasi al teatro “Beppe Fenoglio” di La Loggia. Tutte le Compagnie che si sono avvicendate sul palcoscenico si sono dimostrate di ottimo livello e hanno allietato il pubblico, che ha mostrato di gradire gli spettacoli proposti in un crescendo di risate e battimani. Sabato 26 e domenica 27 marzo gran finale con La Beratvela, la compagnia di casa, che ha proposto in prima assoluta “El ciabot con la surpreisa” di Ennedi e con la regia di Dino Nicola. Sabato 26 si sono anche svolte le premiazioni, con il seguente esito: miglior attore protagonista Oscar Barile (Compagnia Il Nostro Teatro di Sinio); migliore attrice protagonista Marcella Bianco (Compagnia Pinin Pacot di Rivodora); miglior attore non protagonista Franco Lussiana (Compagnia I Camolà di Giaveno); migliore attrice non protagonista Piera Garzena; miglior caratterista Bruna Corrado (Compagnia D'La Vila di Verzuolo); miglior regia Oscar Barile (Compagnia Il Nostro Teatro di Sinio); miglior scenografia Compagnia Piccolo Varietà di Pinerolo; la compagnia vincitrice della Rassegna è Il Nostro Teatro di Sinio. L'associazione teatrale La Bertavela ringrazia gli spettatori, gli sponsor, l'Amministrazione comunale di La Loggia e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della Rassegna e, iniziando con rinnovato slancio il consueto giro delle piazze piemontesi, dà appuntamento per il prossimo anno ai suoi fedeli spettatori e a tutti coloro che vorrranno aggiungersi. ◆

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Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Lettere al giornale continua da pag. 3 unificando i comuni ad un minimo di 50000 abitanti si potrebbe realizzare un risparmio di 50 miliardi anno. Il signor Piero conosce un partito politico disposto a legiferare in merito? Cordialmente. Nanni Passerini

Duomo di Carignano, una meraviglia da salvaguardare Gentile Redazione, in vista delle prossime elezioni amministrative volevo chiedere ai candidati Sindaco del nostro Comune cosa intendono fare per salvare la meraviglia della nostra città: il Duomo. Invito loro e tutti noi elettori a guardare gli affreschi della vola, in particolare nella Sacrestia. Urgono provvedimenti, non credete? Logicamente per le infiltrazioni d'acqua non servono promesse ma soldi (pubblici o privati che siano). Paolo Frossati L'orgoglio di sentirsi italiani, sempre Con molto orgoglio e tanta commozione ho assistito a ce-

rimonie per i centocinquant'anni della nostra bella patria e ho partecipato all'alzabandiera il 17 marzo davanti al monumento dell'Alpino. Come sempre, mi è venuto un grande magone di commozione e con gioia ho sentito tra il pubblico un signore che cantava l'inno, mi sono unita a lui e alla fine ci siamo stretti la mano. Dico grazie a tutti quelli che hanno dato per la patria e che si sentono italiani. A proposito, mi auguro che chi tanto ha contestato questa manifestazione o non ha comunque fatto nulla se ne ricordi quando ci sarà l'Italia del calcio che gioca da qualche parte. Lì allora saranno tutti italiani? Con tanto di bandiere? Non è sempre quella stessa bandiera tanto contestata in occasioni dal valore molto più importante? Lettera firmata

Festa dei novant'anni di padre Falera Non è stata necessaria una preparazione particolare. E' bastato sapere con certezza che padre Falera sarebbe venuto domenica, 20 marzo, a celebrare la SantaMessa delle ore 11, nel santuario di Nostra Signora delle Grazie, in occasione del suo novantesimo compleanno di età, perché la notizia venisse subito a conoscenza dei Carignanesi, con la

magia del “passa parola”. La mattina del 20 marzo la chiesa si è riempta di fedeli in brevissimo tempo. Sul volto di tutti traspariva la gioia di rivedere padre Falera, di salutarlo, di esprimergli tutto l’affetto e la riconoscenza che ognuno nutre per lui. Appena egli è comparso in presbiterio, si è levato un lunghissimo applauso che è terminato solo dopo ripetuti cenni del celebrante. Padre Falera, evidentemente molto emozionato, con voce limpida e vibrante, si è rivolto ai fedeli: “Carissimi fratelli e sorelle, carissimi Carignanesi, ho accolto con gioia l’invito affettuoso dei miei Confratelli di venire nel santuario della Madonna delle Grazie, tanto caro a noi Oblati e dove io per 50 anni ho prestato il mio servizio sacerdotale, a celebrare questa santa Messa di ringraziamento, per aver compiuto novant’anni di età e sessantasei di sacerdozio”. La sua voce risuonava dolce e bellissima nel silenzio generale. Dopo aver ringraziato Dio e la Vergine Santa, egli ha soggiunto: “Il mio grazie si estende anche a voi, cari fedeli, perché è insieme con voi, con la vostra collaborazione che noi, Padri Oblati, abbiamo reso questa chiesa un centro fervente di spiritualità”. Durante la santa Messa la Can-

toria, diretta dai fratelli Sinti, ha eseguito canti adatti alla circostanza, riservando come canto finale l’inno alla Madonna delle Grazie, tanto caro a padre Falera che ne ha composto le parabole, in un momento di grande fervore. Terminata la Santa Messa, c'è stata ressa intorno al festeggiato, perché tutti volevano salutarlo personalmente, stringergli la mano, parlargli, ricordargli vicende personali e familiari, raccomandarsi alla sue preghiere. Da me interrogato sulla riuscita della festa, padre Falera mi ha risposto: “Ho il cuore gonfio di commozione, sono felicissimo. Sapevo che la popolazione di Carignano è buona, religiosa e riconoscente, ma quanto ho visto oggi, ha superato ogni mia aspettativa. Ringrazi nuovamente tutti da parte mia”. E’ ciò che faccio con gran piacere. Lettera firmata

Periodo di furti alla Garavella Quali residenti della zona della Garavella portiamo a conoscenza della cittadinanza il grave disagio che stiamo vivendo da dieci mesi a questa parte per i numerosi furti, con danni notevoli, subiti da almeno sette-otto abitazioni,

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con gravi danni materiali per scasso, più quello subito da due anziani che si sono trovati l'ospite in casa all'ora di pranzo con la scusa del cambio del denaro che era falso; da notare che i cani del vicinato che abbaiano per una mosca non si sono sentiti, i parenti stessi dei derubati non hanno sentito o visto nulla. Molti dei furti sono avvenuti di giorno. Questa è la nostra situazione, siamo sul chi vive e chiediamo maggiori controlli sul territorio; non abbiamo nessuna idea di chi possa trattarsi quindi non gridiamo al lupo ma chiediamo anche un maggiore monitoraggio delle persone che si insediano nei vari campi nomadi; quello vicino al depuratore si sta ingrandendo con aumento di roulotte e anche al Garettino si sono nuovamente insediati ospiti. Non ci fa stare tranquilli nemmeno il continuo passaggio di gente che batte il territorio per cercare case in vendita... Auguriamoci di non dover mai sentire che qualcuno si sia difeso con armi regolarmente detenute e debba ancora passare dei guai per aver cercato di salvare le proprie cose e la propria casa. Purtroppo ormai è così che funziona, chi si difende ha ancora grane. Lettera firmata

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Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Cisa 31: approvato il nuovo Piano di Zona Tre i tavoli tematici e dodici le azioni previste. Accordo tra enti pubblici e privati zheimer e che quindi possono non essere ricoverate in case di riposo particolari qualora siano realizzati interventi strutturali presso le RSA e RAF. Segue, la domiciliarità, per consentire agli anziani di rimanere nella propria abitazione: e per questo è prevista sia la flessibilità dei ricoveri di sollievo, sia l’apertura di progetti di attività diurna, con l’assistenza ai soggetti che abitano nelle proprie abitazioni mediante l’assolvimento dei piccoli obblighi domestici, dalle commissioni alla spesa. Altra azione: le cure a domicilio, e quindi al rafforzamento del rapporto tra strutture sanitarie e territorio, in modo che, conclusa la fase del ricovero, con la conseguente dimissione dall’ospedale, il soggetto possa essere seguito direttamente a casa, dal punto di vista sociale e medico. Infine, la “geragogia”, un’azione ancora da costruire, ovvero l’informazione su quelle che sono le problematiche della vecchiaia, delle persone anziane, per capire come poterle aiutare, vale a dire creare una cultura attenta ai bisogni dell’anziano. Concludono dal Cisa: “Queste dodici azioni sono state ritenute obiettivi prioritari sulla base di alcuni criteri: dalla presenza di partner disponibili a portarle avanti, alla non onerosità aggiuntiva, ovvero che non rappresentassero dei costi supplementari per i soggetti coinvolti per competenza; altre nove azioni sono state approvate ma la loro realizzazione è stata rimandata ad una fase successiva, in attesa di risorse e di partner. Si è puntato molto sul miglioramento dei servizi esistenti in considerazione della difficoltà che stanno attraversando tutti gli enti in generale. Abbiamo cercato, pur tra mille difficoltà, e siamo uno dei primi Consorzi ad aver approvato il piano, di portare avanti ugualmente queste linee di azione, poiché riteniamo che proprio nei momenti di maggiore difficoltà, quando la gente si dibatte tra mille problemi, è necessario dare una risposta importante. Queste azioni previste dal Piano di zona stanno a significare che la nostra porta è sempre aperta, e che cerchiamo di dare delle soluzioni a quelli che sembrano problemi insolubili. Certamente la diminuzione dei fondi ci ha penalizzato, il contributo regionale è complessivamente diminuito l’anno scorso e sta diminuendo ancora e non possiamo chiedere di più ai Comuni, anch’essi toccati dai tagli. E quindi dobbiamo fare con le nostre risorse, improntando gli interventi alla massima efficienza , ma garantendoli al maggior numero di persone possibile. E’ questa è la linea che abbiamo seguito finora e che continueremo a seguire”. ◆

Fugati i dubbi circa il ridimensionamento dell’ospedale Carmagnola. Razionalizzazione sì, ma potenziamento delle strutture, nuovi servizi e nessun ridimensionamento per l'ospedale San Lorenzo. E' quanto è emerso in una riunione che si è tenuta nei giorni scorsi a Carmagnola. Durante l'incontro tra la direzione generale dell’Asl To5 ed una rappresentanza della Giunta della della città sono state illustrate le linee di indirizzo del piano programmatico aziendale per l’area del Distretto-Ospedale di Carmagnola. Alla riunione hanno partecipato anche i direttori e i capi dipartimento di tutte le strutture presenti nel nosocomio carmagnolese. “La dirigenza Asl vuole mettere in campo azioni positive e costruttive per i cittadini di Carmagnola nel settore sanitario - ha dichiarato il commissario della Asl To5, Vito Plastino - assicurando un impegno nel potenziamento delle strutture sanitarie esistenti, attraverso la razionalizzazione dell’organizzazione delle attività e nella creazione di nuovi servizi. In estrema sintesi tutte le iniziative e le azioni della riorganizzazione sono mirate a dare risposte concrete ai problemi reali di salute dei cittadini residenti nel Distretto di Carmagnola”. Soddisfazione per l'esito dell'incontro è stata espressa dall'Amministrazione comunale di Carmagnola: “In questa riunione è stato fugato ogni dubbio circa il ridimensionamento del nostro ospedale San Lorenzo. Possiamo rassicurare la cittadinanza che la riorganizzazione dell’area del Distretto-Ospedale di Carmagnola aumenterà la quantità e qualità dei servizi sanitari offerti alla popolazione". ◆

Caf dell’Ugl apre a Carmagnola Assistenza fiscale, nuovo sportello in via Gardezzana Carmagnola. Nella nuova sede dell’Ugl Autonomie inaugurata nel settembre del 2010 a Carmagnola, in pieno centro (via Gardezzana 28), a beneficio di tutti i residenti della zona di Torino Sud e del vicino Cuneese ed ovviamente dei numerosi tesserati di tutta la Confederazione Ugl, ha aperto un Centro di Assistenza Fiscale Ugl. Con questo nuovo Caf la la Ugl potrà così fornire servizi (tra cui compilazione Mod. 730, Isee e Red) ad iscritti e collettività anche in questa zona del Pie-

monte. L’Organizzazione Sindacale Ugl conferma anche con questa nuova apertura la sua costante crescita e la propria vocazione ad essere sempre più vicina a lavoratori e cittadini anche al di fuori dei grandi centri urbani. Il Caf di Carmagnola opererà inizialmente nei seguenti giorni e orari: lunedì e venerdì dalle 15.30 alle 18. Per informazioni o appuntamenti: tel. 338.2652517 oppure caf.carmagnola@uglautonomie.it . ◆

Cronache dallo sport ATLETICA P.E.C.

KARATE

Nadia Tomasetig ed Enrico Oreglia campioni provinciali Carignano. Ottimo risultato ai Campionati provinciali individuali categoria Ragazzi svoltisi a Torino domenica 3 aprile: la Pec ha portato a casa ben due titoli e una medaglia di bronzo. Erano presenti tutte le migliori società di Torino e provincia, che hanno schierato le proprie squadre al gran completo e dove i nostri atleti si sono distinti per la loro buona preparazione tecnica. Titolo di Campionessa provinciale per Nadia Tomasetig (a sinistra nella foto) nei 60 ostacoli, con un eccezionale tempo di 10,40 sec, che le ha consentito di lasciarsi alle spalle con un netto distacco tutte le altre avversarie. Questo tempo la inserisce tra le prime tre atlete di categoria in

Piemonte. Titolo di Campione provinciale per Enrico Oreglia (nella foto) nella 2 km di marcia, anche lui assoluto dominatore della gara, che ha condotto in modo esemplare sia dal punto di vista tecnico che tattico, infatti ha tenuto un ritmo costante fino ai 1600 m e poi ha distaccato il gruppo nell’ultimo giro di pista, terminando in 12:47 min. Medaglia di bronzo per Giacomo Bottero nei 60 ostacoli, che conferma le sue buone doti di velocista concludendo la prova con tempo di 10,20 sec. Doti confermate anche nei 60 m piani dove ha realizzato l’ottimo tempo di 8,50 sec.

LOTTA GRECO ROMANA Bronzo per Boggio e Macrì agli Italiani Esordienti Nel mese di aprile al PalaFijlkam di Ostia si sono svolti i campionati italiani esordienti di lotta greco romana che hanno visto la partecipazione di più di duecento lottatori di età compresa tra i 13 e 15 anni, di una quarantina di società provenienti da ogni parte della penisola. La compagine carignanese era composta dai giovanissimi Edoardo Genero, Giovanni Freni, Francesco Boggio, Alessandro Smeriglio e Alessio Macrì, decisi a dare il meglio di se'. Così i lottatori della Poli, anche questa volta, non hanno mancato all'appuntamento con la medaglia, anche se c'erano tutte le potenzialità per un colore diverso. Francesco Boggio ha conquistato l'ennesimo bronzo di una già intensa carriera sportiva, nella categoria kg 53, dopo aver perso per un soffio l'accesso alla finale. Importante medaglia di bronzo anche per Alessio Macrì, nella cat. kg 73, che alle prime esperienze nazionali è stato capace di salire sempre sul podio. Purtroppo niente medaglia per Edorado Genero, che nella categoria kg 42, dopo aver vinto una serie di incontri, perdeva la semifinale e poi anche la finalina per la medaglia di bronzo, per un onorevole 5° posto finale. Anche Giovanni Freni nella stessa categoria ha combattuto con tenacia giungendo al 9° posto. Risulta 9° anche Alessandro Smeriglio che nella cat. kg 63 non è riuscito a superare gli ottavi di finale. Tutti gli atleti nei primi dieci quindi, per una classifica di società che ha visto la Polisportiva Carignano collocarsi al decimo posto. Nelle foto: il podio di Boggio e Macrì. ◆

Magnifico primo posto per Do-shin al Trofeo Okinawa Bisogna sottolineare che questi tempi rappresentano per tutti e tre gli atleti il primato personale, il che significa che il loro costante allenamento comincia a dare i suoi frutti. Nella medesima giornata, ma a Serravalle Scrivia, decimo posto per Gioele Rosso nel Trofeo di Marcia Piemonte gara di 3600 m, dove erano presenti i migliori atleti del Nord Italia. Questo risultato, unitamente alla precedente gara di Alessandria porta la Pec ad essere quarta in classifica sulle tredici società partecipanti al circuito di gare previste dal Trofeo. La domenica successiva, 10 aprile, a Santhià si sono svolti i Campionati piemontesi di staffetta, in questa occasione la Pec ha messo in pista 2 staffette di Cadetti, una maschile (4x100) composta da Edoardo Mazzola, Matteo Pejretti, Fabio Mengozzi e Davide Konjedic e una femminile (3x1000) composta da Elena Oreglia, Beatrice Campigotto e Gaia Bechis. Per i maschi era il debutto in questa disciplina e si sono difesi con onore, effettuando dei cambi corretti e concludendo in 53:98 sec. Le ragazze invece, nonostante la facile vittoria in batteria, sono giunte decime con un tempo di 10:44 sec., probabilmente se fossero state inserite in una batteria più competitiva avrebbero potuto migliorare il proprio tempo. Terminiamo con gli esordienti che sabato 9 aprile hanno partecipato a Pinerolo, alla manifestazione “Atletica a colori” riservata alla loro categoria. Si è trattato di una serie di prove (salto, lancio e corsa) proposte e affrontate dai nostri piccoli atleti (e di genitori in tribuna) con entusiasmo e allegria, lo spirito giusto per crescere amando lo sport.◆ M. P.

Si è svolto Domenica 27 febbraio si è svolto il 23° Trofeo Okinawa, nella consueta cornice del Palazzetto dello Sport Le Cupole di Torino. Nonostante la concomitanza con il Carnevale carignanese, molti ragazzi si sono cimentati in questa gara classica di kata facendo ottenere al Centro Studi Doshin di Carignano del Maestro Valentina Cappè un magnifico primo posto assoluto tra le società partecipanti nella categoria ragazzi con la conquista di ben 12 medaglie. I campioni carignanesi si sono imposti davanti a propri coetanei in maniera autoritaria applicando tutti gli insegnamenti recepiti in duri ma divertenti allenamenti. E' stata una lotta sincera, che ha visto la partecipazione di circa seicento atleti provenienti anche da altre Regioni d'Italia, i più lontani dal Lazio. Sono saliti sul podio ed hanno ottenuto tre ori Anna Maria Turcu (Kata), Daniel Hopulele (Kata), Paolo Virgilio (Kumite), cinque argenti Chiara Schirripa (Kata), Matteo Barra (Kata), Simona Maina (Kata), Davide Cantalupo (Kata), Paolo Virgilio (Kata) e quattro bronzi Francesco Falciola (Kata) Vasile Neamtu (Kata), Zakaria Qabil (Kata), Alizia Mantovani (Kata). ◆

MARATONA Coraggio e resistenza, Arone sempre in pista Il maratoneta scalzo Francesco Arone da Carignano sbarca con sempre maggiore impeto e seguito nella varie competizioni nazionali ed internazionali, con risultati sorprendenti, considerando l’assiduità delle gare e il fatto che vengano svolte a piedi nudi. Un 2011 iniziato alla grande, senza soste e con ben cinque maratone all’attivo nei primi tre mesi dell’anno. Da Dubai al Giappone, passando per Piacenza e Brescia, sempre di corsa e con la costanza di non abbandonare la sfida. Merita uno sguardo particolare la tappa nipponica di Arone, saltata a causa di una brutta febbre nel 2008 e di un incidente nella scorsa stagione, ma finalmente, quella che sembrava divenuta la Maratona tabù per l’atleta carignanese è divenuta realtà ed è stata conclusa in 3 ore e 40’. “E’ stata un’esperienza indimenticabile, con un sostegno chilometro dopo chilometro degno di una partita di calcio”, dice Arone. E aggiunge ancora: “Ho continuato secondo l’idea che insistere voglia dire riuscirci”. Anche l’Italia porta al maratoneta grandi soddisfazioni di risultati e di pubblico, come ammette lui stesso: “La gente mi riconosce, gli appassionati mi vengono a salutare per dirmi di avermi visto in altre città durante le manifestazioni, è una cosa gratificante che rende meno doloroso lo sforzo”. Con l’intento di non fermarsi mai il combattivo Arone si sta allenando su distanze sempre maggiori, cercando di preparare mente e fisico alla prova più importante della sua stagione sportiva, ovvero la 100km di Seregno (Mb). Nel prossimo numero tutti i dettagli della gara. Nel frattempo per i curiosi l’atleta è anche su internet con il sito www.arone.eu. ◆

IMPRESE FUNEBRI RIUNITE DAL 1979 UNEBR ESE Fdal 1979 I RIUNIT R E MP VINOVO - PIOBESI

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Carmagnola. Si è concluso l’iter per l’approvazione del Piano di Zona 2011-2013: prima il Tavolo politico, poi l’Assemblea hanno stabilito le linee di azione e gli otto Comuni del Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale Cisa 31 (Carignano, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Villastellone) stanno procedendo nei loro Consigli comunali - Carignano e Carmagnola sono stati tra i primi a dare il consenso - all’approvazione di questo strumento, individuato dalla legge 328/2000, che prevede la realizzazione di un programma integrato di interventi e servizi sociali. “La previsione - spiegano dal Cisa - è di arrivare, a maggio, all’accordo di programma tra tutti gli enti, pubblici e privati, che partecipano alla realizzazione del Piano. Le azioni approvate sono state 12, quattro per ogni tavolo tematico (Minori, Adulti e Anziani), che vanno nella direzione delle linee di condotta del Consorzio e prevedono il coinvolgimento di vari ‘attori’: dal Consorzio medesimo ai Comuni; dall’Asl To5 (nel suo complesso) alla Provincia di Torino (e al Centro per l’Impiego); dagli istituti scolastici, ai sindacati; dalle case di riposo, alle associazioni di volontariato, alle cooperative sociali”. Sul tema dei minori, è previsto un doposcuola, per aiutare sia i genitori sia i ragazzi (dai 6 ai 12 anni) nella fase di nell’aggregazione; poi ci sono il sostegno alla genitorialità, aiutando le famiglie in difficoltà, e la prevenzione del disagio giovanile, per seguire i ragazzi nei loro problemi adolescenziali; l’ultima azione riguarda i minori da 4 a 18 anni e punta a favorire i rapporti interpersonali e la partecipazione di soggetti disabili oppure stranieri alle attività proposte. Adulti: le azioni sono mirate ai problemi del lavoro e della casa. Per quanto riguarda il lavoro, è prevista un’indagine sul territorio - insieme al Centro per l’impiego, ai Comuni, ai sindacati e alle cooperative - per analizzare le richieste delle aziende e quindi riqualificare le persone in ragione di queste richieste. Sul tema della casa, dapprima c’è la ricerca di soluzioni abitative anche temporanee, mediante la concessione di locali ad uso transitorio, per sopperire all’emergenza, e poi c’è l’accesso all’informazione, per creare una rete tra tutti gli enti locali per riuscire ad individuare, sul territorio del consorzio, un alloggio definitivo. Le ultime azioni riguardano gli anziani e vanno nella direzione dei servizi alle persone, iniziando da quelle che hanno problemi di vagabondaggio o sono affette da Al-

L’Asl rassicura: “Nuovi servizi per il Distretto”

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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22 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Elezioni: i risultati del 2001 e 2006

Cronache dallo sport CALCIO A 5 FEMMINILE Dopo un lungo periodo di sofferenza, torna alla vittoria la Polisportiva, grazie soprattutto alla vena realizzatrice della fascia laterale. NOME: Miriam COGNOME: Munari RUOLO: fascia PIEDE PREFERITO: destro NUMERO DI MAGLIA: 7 Il tuo curriculum sportivo-calcistico; o meglio: hai praticato altri sport? Da quando giochi a calcetto? Dove hai giocato? Come sei arrivata nel Carignano, da quanti anni e il motivo. Abbiamo abbastanza tempo e spazio per la risposta a questa domanda? Ho iniziato a fare sport da piccolissima, quando i miei genitori mi hanno lanciata in piscina e da lì non ho mai smesso di muovermi. Oltre al nuoto credo di aver praticato un po' tutti gli sport: pallavolo, pallacanestro, pallamano, atletica leggera, sci di fondo e sci alpino. Le mie più grandi soddisfazioni, però, le ho avute con il karate, che ho praticato per molti anni a livello agonistico. Ho addirittura fatto danza classica: incredibile ma vero! Poi, non con-

tenta, laurea in Scienze Motorie. Il calcio mi è sempre piaciuto, ma non avevo mai giocato in una squadra, fino a quando, per gioco, con un gruppo di amiche carignanesi abbiamo deciso di fondare quella che ora è la squadra del Carignano femminile di calcetto A5. Colonna storica del Carignano femminile, sei un grande bomber con infinita grinta e corsa, oltre a essere una grande faticatrice lì in mezzo al campo: un difetto dovrai pure averlo, no? Almeno uno! Difetti? Basta chiedere! Quello che sicuramente è sempre in agguato è l’incapacità di mantenere calma e freddezza in campo quando il gioco richiede un’attenzione particolare in copertura: molto spesso, purtroppo, non controllo il mio agonismo e il mio essere istintiva e parlo troppo, devo imparare a contare almeno fino a 10! Grinta e corsa ci sono, ma i tempi da bomber sono passati! Nella tua carriera di calcio A5 hai ricoperto diversi ruoli, hai trascorso anche momenti da libero e ti sei spesso adattata: in quale ruolo ti senti più a tuo agio? Eliminiamo il ruolo da punta, in cui mi sento spesso un pesce fuori dall'acqua! Rimangono libero e fascia: entrambi mi piacciono, ma

Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Il voto dei cittadini carignanesi cinque e dieci anni fa

direi fascia! Ho bisogno di correre! Da giocatrice storica avrai senz’altro maturato una visione completa della squadra negli anni: come la vedi cambiata e quali emozioni ti suscita questa sua evoluzione? Questa è una domanda difficile! La squadra è cambiata davvero tanto nel tempo. Abbiamo iniziato per gioco, per passare una serata diversa fra amiche e ora scendiamo in campo agguerrite per dare tutto ciò che possiamo. Mi fa sicuramente molto piacere vedere che dopo anni ci siano ancora voglia ed entusiasmo. La cosa che mi fa sorridere di più è ripensare agli anni passati e vedere che, nonostante la vita di ognuno di noi sia cambiata nel tempo per impegni di studio e lavoro, il calcetto ci sia sempre e ci tenga unite. Alle tue referenze calcistiche si può aggiungere che sei stata, per un periodo, il capitano del Carignano femminile: cosa si prova a ricoprire questo ruolo particolare? Come ci si sente? Mmmhhh...non saprei dirtelo, sai? Non so bene per quale motivo, ma non ho mai dato grande importanza alla fascia da capitano. Non è una cosa a cui ho tenuto particolarmente e in ogni caso, data la mia parlantina, è meglio così! Confessaci il tuo momento più bello in questi tanti anni di gioco nel Carignano. Non considerando i goal telecomandati dalla fortuna, che ammetto, il goal mi gasano davvero tanto e direi anche i recuperi dagli

infortuni, può sembrare una risposta strana, ma sono i momenti in cui sono stata più carica ed entusiasta e in cui ho sentito di più di appartenere ad un gruppo. Il segreto dei tuoi tiri telecomandati che, spesso, ti hanno portato a goal spettacolari. Non è un segreto, è il mister che mi indica dove mettere la palla e con un po’ di fortuna sovente riesco a centrare lo spazio indicato. Chi ti vede giocare, da fuori, si chiede solamente una cosa: ti fermi mai? Non hai mai, come si suol dire, le “pile scariche”. Diciamo che difficilmente si scaricano! Sono sempre stata così, sempre in movimento e in campo ancora di più, quando gioco mi sembra di non sentire la stanchezza! Perché fermarmi? La tua idea di squadra. E’ un gruppo unito costituito da tanti pezzettini fondamentali ed essenziali, un puzzle. Perché sia bello e completo servono tutti i pezzettini. Tutti questi pezzetti dovrebbero essere tutti in ottime condizioni o quantomeno avere gli stessi propositi perché, se anche uno solo è rovinato o in disarmonia, compromette ogni dinamica all'interno del gruppo. Credo che ognuna di noi sia fondamentale per il gruppo e non mi riferisco solo ai contributi positivi, ma anche a quelli che lo sono un po' meno. Nel tempo mi sono resa conto che anche i “momenti no” sono stati utili rafforzano il gruppo e lo unisce. Qual è, a tuo parere, il punto di

forza maggiore del Carignano femminile? Insisto sull'unione, sulla voglia di fare e sull'entusiasmo che, anche in periodi come questo dove tutto sembra girare storto, riusciamo andare a pescare in fondo a ognuna di noi. Non dimentichiamo i ruoli rivestiti dal mister Pianotti e dalla dirigente Susy! Sono fondamentali all'interno delle dinamiche della squadra, sia dal punto di vista organizzativo e pratico, sia per quanto riguarda il morale. Un’ottima partenza in campionato, poi infortuni, crisi di risultati, ma anche qualche accenno di ripresa; insomma,una stagione altalenante: come vedi il prosieguo del campionato e cosa ti aspetti da questo? Già, un'ottima partenza in campionato! Forse si è rivelata addirittura superiore alle aspettative! E poi con l'inizio dell'inverno è arrivata la crisi di risultati, dovuta sicuramente alla mancanza di allenamenti e di conseguenza gli acciacchi di molte giocatrici. Ma noi no ci arrendiamo mai, con l'arrivo della bella stagione ricominciando ad allenarci in modo continuo sicuramente arriveranno risultati positivi. Un’ultima richiesta. Da colonna storica fai un appello ai tifosi del Carignano femminile. Tifosi e tifose, non lasciateci sole! Sappiamo benissimo che giocare alle ore 22 è un orario poco idoneo per assistere ad una partita. Un bacio. ◆

Carignano. Si torna a votare, cinque anni dopo le elezioni amministrative che, nel 2006, avevano portato alla guida della città Marco Cossolo e la sua squadra. Con la lista Insieme per Carignano Cossolo aveva allora battuto con 1313 voti di differenza l'unico sfidante, il vice sindaco uscente Gerardo Trotta, candidato sindaco dell'Unione per Carignano. I carignanesi che si erano recati alle urne erano stati 5589 (il 73 per cento degli aventi diritto al voto) e i voti validi erano stati 5399. L'Unione per Carignano-L'Ulivo di Trotta (e del sindaco uscente, dopo nove anni, Antonio Tamietti) aveva raccolto 2043 voti, un un 37,84 per cento che poco aveva potuto contro i 3356 voti, uno schiacciante 62,16 per cento, ottenuti dalla lista civica Insieme per Carignano capitanata da Cossolo. Il consiglio comunale voluto dai carignanesi risultava così composto. Undici consiglieri di maggioranza (Insieme per Carignano): Miranda Feraudo (257 preferenze), Tonino Papa (244), Giorgio Albertino (221), Antonio Accastello (212), Alfredo Lanfredi (155), Mauro Corpillo (146), Pierluca Costa (110), Mario Nelini (106), Elisa Merlo (105), Piero Pullì (102), Roberta Margaria (91); cinque consiglieri di opposizione (Unione per Carignano): Gerardo Trotta (candidato sindaco), Pietro Cumbo (158), Ada Novajra (122), Paola Bertinetto (107), Eligio Colomo (106). La Giunta scelta dal neo sindaco Cossolo era costituita da sei assessori: Miranda Feraudo, anche vicesindaco; Giorgio Albertino; Tonino Papa; Antonio Accastello; Alfredo Lanfredi; Mauro Corpillo. La composizione della squadra è rimasta la medesima per tutti i cinque anni di amministrazione. Tornando ai risultati elettorali e guardando più indietro, nel 2001 avevano esercitato il proprio diritto di voto 6406 cittadini (86,42 per cento). Tra le due liste che, anche in quell'occasione, si erano presentate dieci anni fa aveva vinto l'Ulivo per Carignano del candidato sindaco per il secondo mandato Antonio Tamietti con 3002 voti (50,68 per cento) contro la Casa delle Libertà del candidato sindaco Mauro Corpillo con 2921 voti (49,32 per cento). I consiglieri erano risultati per l'Ulivo per Carignano Gerardo Trotta, Tonino Papa, Eligio Colomo, Giancarlo Laurenti, Odilia Negro, Ada Novajra, Maria Vittoria Piola, Osvcaldo Oddolo, Roberto Frossati, Pietro Luigi Becchio, Pieluigi Facta; per la Casa delle Libertà Mauro Corpillo, Marco Cossolo, Giorgio Albertino, Miranda Feraudo, Roberta Margaria. ◆

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Elezioni a maggio: Carignano si fa in quattro Gara tra i candidati Busso, Gattino Ghione e il sindaco uscente Cossolo Carignano. Busso (Sinistra a Carignano), Cossolo (Insieme per Carignano), Gattino (Lega Nord), Ghione (La Città in Comune): Carignano si fa in quattro per il rinnovo del consiglio comunale e l'elezione di chi governerà Carignano fino al 2016. La chiamata alle urne per i cittadini carignanesi (così come per altri Comuni, a cominciare dalla vicina Carmagnola e da Torino) è il 15 e 16 maggio. Quattro candidati per una poltrona: a contendere il posto di primo cittadino al sindaco uscente Marco Cossolo ci provano in tre. La sfida è tra la compagine civica Insieme per Carignano, che ha governato la città negli ultimi cinque anni e si ripresenta per i prossimi cinque, la lista civica La Città in Comune, la lista Sinistra a Carignano e la Lega Nord (quest'ultima corre da sola, non più

insieme a Insieme per Carignano). Dagli anni '80 e dai tempi della prima Repubblica le elezioni comunali non vedevano, a Carignano, tanti concorrenti: nel primo decennio del nuovo secolo si era assito soltanto a duelli (Unione per Carignano e Insieme per Carignano nel 2006; Ulivo per Carignano e Casa delle Libertà nel 2001); negli anni '90 si erano avute al massimo tre liste. Il responso delle urne per certi versi inaspettato, almeno in termini di numeri, di cinque anni fa aveva reso evidente la scelta dei carignanesi di voltare pagina dopo nove anni di governo di centro-sinistra: allora il trionfo di Cossolo, con oltre milletrecento voti in più rispetto all'avversario Trotta, era apparso un risultato straordinario per una Carignano

Gianni Busso

Marco Cossolo

Sinistra a Carignano

Insieme per Carignano

abituata a sospirate vittorie sul filo di lana (nel 2001 l'Ulivo per Carignano di Tamietti l'aveva spuntata per il soffio di 81 voti sul candidato sindaco della Casa delle Libertà Corpillo). Questa volta l'elettorato locale avrà quattro simboli tra cui scegliere; non ci avventuriamo nei pronostici su come si orienterà, come eventualmente si spaccherà o si convoglierà. In questa campagna elettorale da record si scompigliano le carte e i giochi, più che mai, sembrano tutti da fare o comunque non così scontati. Una novità è rappresentata dal numero dei consiglieri che, per effetto della Legge Finanziaria 2010, si riduce da sedici a dodici. Di conseguenza il numero massimo di assessori che il sindaco potrà nominare passa da sei a quattro. ◆

Giuseppe Gattino Elisabetta Ghione Lega Nord

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SINISTRA a CARIGNANO

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Il Partito Democratico a Carignano, dichiarzioni Carignano. Si registra, a testimonianza dei movimenti che animano la politica carignanese degli ultimi tempi e proprio a ridosso delle elezioni, anche l'annuncio dell'imminente nascita di un circolo del Partito Democratico. Un comunicato stampa diffuso nelle settimane scorse dà notizia dell'avvenuta costituzione a Carignano di un comitato promotore per dar vita ad un circolo territoriale del PD. “L'attività esterna non è ancora decollata e non sono ancora definiti ruoli specifici, incarichi ufficiali o nomine, come è comprensibile che accada in una forza politica in fase di costituzione, ma il dibattito interno è vivace e interessante”, ha assicurato Agostino Agrillo che, nel comunicato, viene definito coordinatore di fatto del gruppo. Nello stesso documento si legge che il PD avrebbe deciso di appoggiare la lista civica La Città in Comune, ed in risposta a questa dichiarazione che il senatore Mauro Marino, presidente provinciale PD Torino, ha voluto precisare: “Mi corre obbligo, per amore di trasparenza, di entrare nel merito di una dichiarazione del dott. Cignetti e dell’ing. Agrillo circa la loro presunta funzione di rappresentanti del Partito Democratico a Carignano di cui, come peraltro loro stessi ammettono, non esiste la sezione, per precisare come, al momento, nessun cittadino carignanese abbia facoltà di esprimere posizioni ufficiali a nome del partito. [...] Pertanto, in un contesto locale in cui non esiste una sezione costituita, il partito non mi risulta abbia preso una posizione a favore di questo o quel candidato sindaco, ma debba invece invitare i propri elettori carignanesi a votare le liste nei cui programmi si rispecchino maggiormente i loro valori e a sostenere quei candidati consiglieri il cui percorso politico amministrativo sia garanzia di vicinanza al grande progetto del Partito Democratico, cosa che non dovrebbe essere difficile valutare, visto che in un paese di quasi 10000 abitanti le persone, generalmente, si conoscono tutte bene”. ◆

CARIGNANO

Amministrative: come e quando si vota Elezioni comunali domenica 15 e lunedì 16 maggio Carignano. L’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale di Carignano si svolgerà nelle giornate di domenica 15 e lunedì 16 maggio. Le otto sezioni elettorali hanno sede presso i locali della Scuola Media Statale di via Tappi 36 e 40 (sezioni 7 e 8). Gli aventi diritto al voto sono 7827 in totale, 3789 maschi e 4038 femmine. Nella giornata di domenica 15 la votazione avrà inizio alle ore 8 del mattino e proseguirà fino alle ore 22; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare. Nelle giornata di lunedì 16 la votazione comincerà alle ore 7 del mattino e si protrarrà fino alle ore 15 dello stesso giorno; anche in questo caso, gli elettori che a tale ora si troveranno ancora all’interno del seggio saranno ammessi a votare. Gli elettori non iscritti alle liste, ma che hanno diritto a votare in forza di una sentenza che li dichiara elettori nel Comune, devono recarsi ad esprimere il voto nella sezione 1. ◆

Le pagine elettorali che seguono (8,9,10,11) sono state messe a disposizione dal giornale a titolo gratuito (come da avviso pubblicato sul numero precedente, pag.7). Per quanto riguarda i contenuti, tali pagine sono state realizzate esclusivamente con il materiale fornito dalle liste. Per quanto riguarda l'impaginazione,il criterio con cui sono state ordinate le quattro liste in sequenza è cronologico, tiene cioè conto dell'ordine di arrivo del materiale (il primo invio da parte di ogni lista) all'indirizzo di posta elettronica della Redazione. Il giornale declina ogni responsabilità, anche in caso di eventuali refusi. ◆

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Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO CANDIDATO SINDACO

CANDIDATO SINDACO

CANDIDATO SINDACO

CANDIDATO SINDACO

Marco Cossolo

Giuseppe Gattino

Elisabetta Ghione

Gianni Busso

18/5/1965

27/11/1954

7/9/1972

27/4/1949

Dopo cinque anni di amministrazione, intensi di impegni e appaganti dal punto di vista delle soddisfazioni, ho deciso di ripresentare la mia candidatura. Colgo l’occasione per ringraziare le persone che hanno lavorato con me in questi cinque anni e quelle che hanno voluto confermarmi la loro fiducia riproponendomi come candidato sindaco. Naturalmente il programma con cui chiediamo ai Carignanesi di confermarci la loro fiducia non può che essere la logica continuazione di quanto seminato in questi anni, seguendo quell’idea di “città da vivere” intorno a cui siamo riusciti a coagulare le capacità amministrative di persone provenienti da esperienze politiche diverse. La nuova compagine che si propone ad amministrare è formata per circa metà da Consiglieri e Assessori uscenti e per una metà da persone che per la prima volta si impegnano per la città. Credo che sia la giusta amalgama per affiancare l’entusiasmo dei nuovi all’esperienza di chi ha già amministrato in una miscela che risulterà molto efficace per lo sviluppo della nostra città. Nel fare il programma abbiamo cercato di metterci nei panni di una persona che dovesse scegliere per vivere un comune della seconda cintura torinese e ci siamo chiesti quali attrattive questo comune dovrebbe avere. Abbiamo pensato che dovrebbe essere un comune con molti servizi per le famiglie (ecco lo sviluppo del Polo Scolastico e delle aree sportive), piacevole da abitare (ecco lo sviluppo graduale della città nuova in

Aprile 2011 21

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Giornata di festa per il volontariato M E S S A G G I

ME PE E I S

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IN

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Sono nato a Torino il 27 Novembre 1954 e discendo da una vecchia famiglia carignanese. Negli anni dei miei studi ho conseguito prima la maturità scientifica al Liceo Valsalice, poi la laurea in Medicina e Chirurgia e successivamente la specializzazione in ambito odontoiatrico, presso l’Università degli Studi di Torino; da sempre sono un libero professionista in Carignano. Nel 1985 mi sono sposato con Lucia, nel 1990 è nata Giulia, ora ventunenne, studentessa universitaria. Ho aderito alla Lega Nord nel 1993 e per ben due volte ho ricoperto la carica di segretario cittadino del Movimento. Sono consigliere uscente, componente dell’attuale maggioranza. In questi anni passati all’interno dell’Amministrazione ho cercato di impegnarmi nell’ambito degli incarichi ricevuti dal Sindaco: • Patrimonio e finanze; • Benessere degli animali; • Profili e piani sanitari. • Il Patrimonio: Ho cercato di sensibilizzare l’amministrazione comunale sullo stato di degrado di parte del Patrimonio (proprietà immobiliari del Comune), sulle criticità e carenze di manutenzione straordinaria dell’attuale palazzo comunale e della scuola media, della precarietà dei servizi igienici pubblici, sul problema della penuria di parcheggi; sulla scarsa attenzione ed esiguità di risorse messe in campo per l’arredo urbano e il decoro della città; • Finanze: ho cercato di individuare alcuni sprechi e di impegnarmi per la loro eliminazione; • Benessere degli animali: è stata individuata un’area idonea per l’attività motoria degli animali, che sarà assegnata alle Associazioni di riferimento; • Profili e Piani della salute: ho partecipato agli incontri indetti da vari enti sovra-comunali nell’ambito del grande ed ambizioso progetto di riorganizzazione ed ottimizzazione delle risorse della Sanità Regionale. Perché ho accettato la candidatura a Sindaco. I miei ideali partono da lontano e prendono spunto dal pensiero politico di Carlo Cattaneo, esponente di spicco dei federalisti repubblicani del primo Ottocento. Cattaneo progettava per il nostro Paese una federazione di Regioni Italiane, fondata sull’autonomia di ciascuna di essa nel rispetto delle singole tradizioni culturali. Questo obiettivo doveva essere raggiunto mediante una pacifica e graduale riforma politica, accompagnata da una profonda e progressiva riforma economica. Oggigiorno la libertà e la democrazia sono spesso abusate e vilipese. Dobbiamo ricordare come questi grandi e imprescindibili diritti siano la sintesi di secoli di rivoluzioni, di lotte politiche, di guerre e di grandi sofferenze per i popoli. Dobbiamo quindi essere attenti custodi di questo enorme patrimonio culturale, sociale ed economico che ci è stato tramandato. Il nostro è un Movimento popolare e federalista, da sempre presente tra la gente e dalla parte della gente. Ispirato a questi principi assumo davanti ai miei concittadini l’impegno per un’amministrazione: • sobria nelle forme e rigorosa nella gestione; • protesa ad affrontare le sfide del progresso e le grandi incognite del futuro; • sensibile verso i più deboli, pronta a dare un

Mi chiamo Elisabetta Ghione, sono sposata con Riccardo un livornese di nascita, e ho due figli, Edoardo di 7 anni e Filippo di 6, entrambi iscritti alla Scuola Elementare della nostra città. Ho 38 anni e, dopo il Liceo Classico a Carmagnola, mi sono sempre occupata di sociale sia operativamente sia per l’indirizzo di studi e la formazione personale intrapresa. Attualmente mi occupo di handicap come psicomotricista per molti servizi , lavoro per la progettazione di azioni educative in ambito sociale e scolastico in collaborazione con alcune cooperative di Torino, sono counselor (professione d’aiuto) in dinamiche relazionali e supervisore all’interno di equipe di operatori di comunità e centri educativi. I figli mi hanno riportato sul mio territorio cittadino, facendomi vedere Carignano non più con gli occhi di “chi torna a casa per dormire” dopo una giornata di lavoro, ma come persona che può e ha bisogno di vivere la città appieno. La quotidianità famigliare mi ha permesso di incontrare i ritmi e l’identità vera di Carignano. E’ stato spiacevole rendersi conto che questo paese, che ha tutte le potenzialità per essere scelto come luogo in cui vivere, crescere ed invecchiare, non sia stato capace di essere attento nel limitare la distanza che esiste tutt’oggi tra chi amministra e chi sta “fuori dal Palazzo”. So bene che quanto detto non accade solo in questa piccola città, ma non credo che amministrare sia e debba essere sinonimo di attenzione superficiale e distacco dai bisogni propri delle varie fasce d’età di cui una società è composta. Scoprire e conoscere persone che, con grande competenza e passione, pensano alla nostra città come luogo in cui è possibile mirare ad una qualità della vita migliore, mi ha dato fiducia. Da qui il passo è stato breve: condividere, parlare, proporre, pensare, conoscere e imparare è stato il pane quotidiano degli ultimi mesi della mia vita, in compagnia non solo di coloro che oggi sono i candidati ufficiali della nostra Lista Civica, ma di un gruppo davvero numeroso e capace di fare la differenza.

Giovanni Battista detto Gianni Busso nasce a Moretta (CN) il 27 aprile 1949 e dal 1964 risiede a Carignano. Scultore di professione, detiene la cattedra di SCULTURA IN MARMO presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, istituzione di cui è anche vice direttore dal 2005. Per il comune di Carignano ha realizzato il monumento agli otto partigiani impiccati a Pilone Virle. E' stato consigliere comunale per il Partito Comunista Italiano già dal 1984 ed in liste civiche di centro sinistra fino al 1998. Ha fatto parte della Commissione del Museo Civico G. Rodolfo di Carignano.

LA LISTA Bonavoglia Mario - 10/2/1951 Pensionato De Simone Antonietta (detta Tania) - 10/3/1950 Operaia Finello Giorgio - 19/9/1943 Pensionato Garribba Giuliana - 6/6/1974 Operaia Gastaldo Silvio - 21/6/1954 Operaio metalmeccanico Guietti Riccardo - 13/8/1973 Impiegato Laurenti Giancarlo - 17/9/1948 Consigliere uscente Pezzi Eleonora - 9/3/1993 Studentessa Prato Giovanni - 13/5/1941 Pensionato Rosso Marco - 16/1/1986 Quadro Scarafiotti Silvio - 6/6/1974 Artigiano decoratore Perché la lista Sinistra a Carignano? La lista è nata dalle idee di un gruppo di cittadini di sinistra, che si sentono profondamente di sinistra e non si vergognano di esserlo in momenti in cui la parola comunista è diventata quasi un insulto. Non si vergognano di esserlo perché la nostra Costituzione è nata anche dal sacrificio di migliaia di comunisti durante la Resistenza: Resistenza che per noi è un momento sacro nella conquista di libertà è dignità. Questa lista è nata perché crediamo nell’ideologia che il “berlusconismo” diffuso in tutta la società, nessuno escluso, tende a vituperare. E' nata questa lista perché crediamo nella politica, quella politica che passa attraver-

segue a pag. 9

in bacheca

Spazio ai lettori

Un ringraziamento per chi si adopera in modo disinteressato Ogni anno, il 5 dicembre, si festeggia la Giornata Internazionale del Volontario, istituita nel 1985 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per celebrare l’impegno dei volontari di tutto il mondo. In una società caratterizzata da veloci e profonde trasformazioni e in momenti di rallentamento economico, il ruolo delle oltre quarantamila associazioni di volontariato del nostro Paese risulta determinante. La finalità della Giornata del Volontario, oltre ad offrire alla società un momento di riflessione e di ringraziamento per chi dedica in modo disinteressato parte del proprio tempo, delle proprie competenze e delle proprie energie alla comunità, è anche quella di promuovere momenti di incontro e di mettere in relazione i cittadini con le realtà che prestano la loro opera. Anche l’Amministrazione di Carignano, nel ringraziare tutti i volontari che si prodigano ogni giorno, e tutto l’anno, per fornire risposte concrete ai bisogni dei singoli e della collettività, ha deciso - domenica 20 marzo - di promuovere una giornata di festa, dedicata a tutte le associazioni di volontariato (una trentina in totale) che operano sul territorio. I Vigili del Fuoco, ad esempio, solerti ed efficienti nei loro interventi, che l’anno scorso sono stati una sessantina in città e quasi 180 nel territorio di competenza (ben sette Comuni limitrofi - Castagnole, Cercenasco, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Scalenghe e Vigone - oltre alle frazioni di Cari-

gnano). Oppure gli addetti alla Protezione Civile, i quali, oltre a monitorare fiumi e corsi d’acqua, si sono prestati, in occasione delle festività, a compiti di sorveglianzae allo sgombero della neve nelle zone utilizzate soprattutto dagli anziani. Un plauso anche agli Ausiliari del traffico per l’opera di controllo dei punti critici di attraversamento davanti alle scuole, all’entrata e all’uscita degli alunni, e di vigilanza della città, in collaborazione con la Protezione Civile: di loro c’è un gran bisogno, sono bene accetti tutti coloro che vogliono dedicare un po’ di tempo alla città. Da non dimenticare l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo (per i servizi notturni di vigilanza a stand e strutture durante le fiere e le sagre e la collaborazione con la Polizia Municipale nella sorveglianza del traffico), l’Associazione Nazionale Alpini, l’Auser (per il servizio di trasporto delle persone anziane, in disagiate condizioni economiche o con difficoltà motorie, in carico al Cisa 31) e la Croce Rossa, che interviene in soccorso delle persone infortunate e nel trasporto degli infermi verso gli ospedali. E' stata una festa fortemente voluta non solo dall’Amministrazione ma anche dai cittadini carignanesi che sono fieri di poter mostrare un volto della città così ricco di solidarietà.

Premio speciale per Andrea Sproccati Una canzone alla Biennale “Massimiliano Kolbe” Carignano. Premiato per “Una vita tra le stelle”. Andrea Sproccati, sedicenne di Ceretto, si è aggiudicato il mese scorso il premio speciale della giuria al concorso nazionale Biennale di Poesia e Narrativa, giunto alla XX edizione e dedicato a Massimiliano Kolbe, che si tiene a Savigliano. La motivazione: essere riuscito, primo nella storia della Biennale, a coniugare musica e poesia scrivendo testo e musica della canzone dal titolo "Una vita tra le stelle", prendendo spunto dal centenario della morte dell'astronomo saviglianese Giovanni Virgilio Schiapparelli. Per Andrea oltre al diploma e alla menzione d'onore, grande è stata la soddisfazione di portare a casa anche una borsa di studio, e di vedere inserito il testo della canzone nel libro edito per la Biennale dal titolo “Cantavita 2010”. Alla riuscita del lavoro hanno contribuito anche Dario Piumetti che ha cantato il brano e Gabriel Ilies che ha mixato le tracce, entrambi di Carignano. ◆

“La Costituzione dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro - commentano dal Comune - Noi aggiungiamo che è fondata sì sul lavoro ma anche sul volontariato. Se non ci fossero i volontari numerose iniziative a favore della città e dei cittadini non potrebbero essere svolte. Un plauso va anche a tutti coloro che, anche se non fanno parte di un’associazione, si adoperano ugualmente ma rimangono nell’ombra, forse perché non vogliono mettersi in mostra. Anche il Parroco, nel corso della messa che si è svolta la mattina, ha avuto parole di elogio ma ha anche detto che, purtroppo, i giovani sono ancora poco sensibili al problema e dovrebbero essere i genitori ad invogliarli. C’è bisogno di solidarietà, soprattutto nei momenti difficili: vedere come queste persone si adoperino sempre con il sorriso sulle labbra e con una parola di conforto verso che si trova in difficoltà, riempie il cuore”. ◆

Il 5 per mille per l’Auser L'Auser di Carignano come ogni anno ricorda ai cittadini che con la denuncia dei redditi (730, ecc.) o anche con il CUD e senza fare denuncia è possibile devolvere il 5 per mille a chi si desidera. Ci rivolgiamo pertanto a tutti coloro che ci conoscono e che hanno avuto modo di constatare il valore del nostro operato e chiediamo .loro di devolvere il 5 per mille all'Auser. Il loro contributo ci aiuterà per gli accompagnamenti degli ospiti degli Istituti cittadini, delle persone con gravi handicap o in condizioni economiche disagiate. Nel 2010 il contributo relativo ai redditi del 2006 e 2007 ci ha permesso di coprire anche la spesa per i cancelli che abbiamo dovuto installare nel garage comunale, a salvaguardia dei nostri mezzi, in passato colpiti da atti vandalici. Il numero da indicare sul modello di dichiarazione è il codice fiscale 97321610582. Chi riceve il CUD e non deve compilare il 730 e intende devolvere a noi il 5 per mille può rivolgersi direttamente alla nostra segreteria (via Frichieri 13) che provvederà a raccoglierli per la consegna al CAF. ❚ Auser Carignano

Desiré, congratulazioni per la tua laurea! Siamo fieri di te! Mamma, papà, Fabry, Omar, Laura, Amalia, nonni, madrina

23 aprile 2011 Auguri di un fantastico matrimonio e un meraviglioso futuro insieme a Leonardo e Manuela da Eleonora, Jean, Denis, Nicolò, Manuel, dai vostri genitori, parenti e amici.

Congratulazioni al nuovo ingegnere Stefano Crivello per il traguardo raggiunto conciliando studio e lavoro! Mamma, papà, Simona e Daniele

Auguri al piccolo Emiliano che il 27 aprile compie due anni da mamma, papà, tata Arianna, Stefano e Mario.

Ginevra Qui eri piccolina ma hai conservato la stessa espressione biricchina! Auguri per i tuoi otto anni da nonna Rosa.

Ricorre il primo anniversario della scomparsa del caro

Edoardo Peiretti L’alba di ogni giorno ti porti il nostro saluto. L’ultimo rintocco della campana, il nostro bacio e la nostra benedizione. I tuoi cari amici Vincenzo e Luciana Dessì. Non ti dimenticheremo mai, sei sempre vivo nei nostri cuori. La Messa di anniversario sarà celebrata il 30 aprile 2011 alle ore 18.30 in Duomo a Carignano.


20 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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segue da pag. 8

Lorenzo Valerio Bona (1894-1971) quarta parte Per l'industriale si aprì nel frattempo una vicenda destinata nel tempo a creare le premesse per la crisi definitiva del Lanificio. Le premesse erano già presenti negli anni Trenta, ma con la questione della ripartizione delle quote della società in seguito alla morte di Gaspare iniziarono innumerevoli liti soprattutto con Federico Maggia, che condussero infine allo scioglimento della V.E. Fratelli Bona ed alla creazione di due società, la SIC e la SERT, che determinò un lodo arbitrale che costrinse, tra l'altro, alla edificazione, nel 1951, di un nuovo stabilimento, con sede in via Ferdinando Salotto a Carignano (chiuso negli Anni Ottanta del XX secolo ed abbattuto nel 2010 per far posto ad un piccolo supermercato), con pari potenziale in macchine e produzione, edificato su terreni stralciati dai beni della cascina Canonico all'epoca di proprietà di Lorenzo Delleani. Divenuta Lanifici Riuniti Bona e Delleani, la ditta mantenne ed incrementò sostanzialmente la sua produzione per altri due decenni,

della fabbrica, con risultati discordanti: significativa fu la sua proposta di avviare alla lettura ed allo studio di periodici e libri non solo gli impiegati, ma anche gli operai. I suoi stessi orientamenti idealisti (che lo fecero bollare con il nomignolo di «poeta» dai colleghi della Confindustria), andavano ormai in direzioni lontane dalla realtà, espressa infine dalle serrate del 1968, a cui rispose tra l’altro promuovendo un'inchiesta sociale presso i dipendenti, mai decollata. Sempre più lontano dalla sua ditta, verso l'America Latina e in particolare l'Argentina, soggiornò spesso negli ultimi anni a Buenos Aires, dove morì nel 1971. Dal suo matrimonio con la genovese Rosetta Sertorio (nata nel 1900), ebbe quattro figli: Franco Valerio (1922) (divenuto docente di Scienze Naturali), Lorenzo (detto Enzo) (1925), che abbandonò la ditta paterna per farsi Petit Frère nella comunità di Charles De Foucauld, Gian Piero Bona (1926), poeta, narratore e traduttore di talento, Patrizia Bona Sperone (1943), psicologa. Quarta parte - Fine. Paolo Castagno

sino a quando dovette scontrarsi con l'arrivo di nuove richieste di mercato (nuove fibre tessili, la diffusione del confezionato, la caduta del mercato delle fodere per auto) e con cambiamenti profondi nell'assetto occupazionale, che ben presto costrinsero alla chiusura la ditta carignanese. Nel dopoguerra Valerio Bona trovò spazi diversi alla sua attività intellettuale, divenendo presidente (dal 1947 al 1968) dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID), di cui diresse anche la rivista “Operare”, ed avviando riflessioni molto impegnate sul ruolo del dirigente di industria in un mondo radicalmente cambiato. Espresse le sue opinioni in conferenze in Italia ed in America Latina, seguendo da vicino il dibattito in corso, e non disdegnando di considerare positivamente l’esperienza del Movimento di Comunità di Adriano Olivetti ad Ivrea. Molta attenzione ebbe anche per le opinioni del cristianesimo sociale, espresse in particolare dal Padre Domenicano francese Louis-Joseph Lebret (1897-1966), di cui leggeva ed annotava con assiduità i libri.Tentò di applicare queste teorie al mondo

Accademia Scacchistica

“ALFIERI DEL PO” A cura di Daniela Tontini

Maggio, tempo di Festival C'è fermento nei locali di via Roma dell'Accademia Scacchistica per i preparativi dell'appuntamento più importante dell'anno ovvero il Festival Internazionale di Carignano VI Memorial “Angelo Mo” che vedrà impegnati giocatori di diverse nazionalità (al momento sono già presenti Croazia, Macedonia, Serbia, ecc.) in appassionanti sfide nel salone del consiglio comunale. La manifestazione, per il secondo anno inserita nell'attraente cornice di Fiori & Vini, comprende tre tornei: Open A riservato ai giocatori aventi punteggio ELO superiore a 1700, Open B riservato a giocatori aventi punteggio ELO inferiore a 1900 e l'Open C riservato ai giocatori aventi punteggio ELO inferiore a 1500 ed ai non classifcati. Il tempo di riflessione è fissato in 90 minuti più 30 secondi a mossa. Il calendario dei turni ha inizio da venerdì 6 maggio alle ore 20.30 proseguendo sabato 7 alle 9.30 ed alle 15 e lo stesso per la domenica. Per informazioni sui premi e le iscrizioni consultare il sito www.scacchialfieridelpo.org. Ed ora una curiosità: il quesito di questo mese è tratto da una esibizione alla cieca del 1899. Gli scacchi alla cieca sono una variante del gioco in cui, come suggerisce il nome, si gioca senza visualizzare la scacchiera ed ogni giocatore deve tenere a mente la posizione dei pezzi. La prima partita con questa tecnica, di cui si ha notizia, si giocò a Firenze nel 1266, protagonista il grande giocatore francese Philidor che era in grado di giocare fino a tre partite alla cieca contemporaneamente, essendosi abituato a visualizzare una scacchiera la sera a letto quando non riusciva a prendere sonno. Il diagramma proposto è invece una sfida di Pillsbury che, nel 1900 a Philadelphia, giocò 20 partite in simultanea Muove il NERO. Matto in 3 mosse. non molto tempo dopo aver tentato l'insolita impresa di giocare contemporaIl mese prossimo la soluzione neamente 15 partite di scacchi e 15 di dama. Le tecniche migliorano e nel 1960, Koltanowski a San Francisco, giocò 56 partite alla cieca in 9 ore (con limite di tempo 10 secondi per mossa), con il risultato di 50 vittorie e sei sconfitte. GiunSoluzione mese scorso gendo ai giorni nostri il torneo più importante nel settore è il Melody Amber di • 1. Da8! Rb2 Montecarlo la cui ventesima edizione si è conclusa il 24 marzo scorso (sito ufficiale www.amberchess20.com). Alla fine dei 22 turni di gioco in combinata, (11 • 2. Cd5 rapid e 11 alla cieca) Levon Aronian ha confermato il primo posto ottenuto già Il bianco riesce a privare la Donna nel 2008 e nel 2009 con 15,5. Ed ora a voi la mossa: il nero muove ed è matto in nera di tutte e otto le case libere. 3 mosse, tentate... alla cieca ovviamente!

La pedina A cura di Franco Benedetto Lo dicono le pedine: anche se siamo di legno, chi vuol trattare con noi, deve aguzzare l’ingegno. Soluzione mese scorso (20-15) 11x27 (29x31) A 32-28 (15-19) 28-32 (19-23) A mossa forzata

Il BIANCO muove e vince in 6 mosse 1

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Damisti del passato Il motto di questa rubrica è tratto da rime composte da un grande damista torinese per adozione: Gino di Pasqua.

Il Damista Il mite giocatore dal bel giocar corretto, sarà lo specchio nero del giocator scorretto. (continua).

VIGILI SU CARIGNANO I pompieri: chi sono e cosa fanno Obiettivo sicurezza: il terremoto Le terribili immagini che ci giungono dal Giappone portano ancora una volta in evidenza le terribili forze, ed i delicati equilibri, presenti in natura. Quasi mai come in questo ultimo caso sono state così violente e devastanti; inondazioni, siccità, vulcani, uragani e terremoti mietono ogni anno su tutto il pianeta centinaia di migliaia di vittime, senza contare i danni alle strutture ed al territorio che necessitano anni per essere risanati o, come nel caso di impianti nucleari, possono aggravare in modo incontrollato il bilancio finale. Ma, mentre in alcuni casi l’intervento umano, nel bene o nel male, può avere un peso sulle conseguenze, nel caso dei terremoti è del tutto marginale. Ciò che succede dipende dalle forze sprigionate, dalle aree che ne sono colpite, ma la vicinanza alle coste è una condizione terribile nei casi in cui vengano generate delle onde anomale, che tutti oramai conosciamo come tsunami. Anche se tante cose sono già state dette, cerchiamo di capire meglio insieme cosa siano questi terremoti e come ci si debba comportare durante e dopo l’evento. Il pianeta in cui viviamo, la Terra, ci appare come una sfera solida sulla quale camminiamo, in realtà è solida solo per uno strato di alcuni chilometri che i geologi chiamano crosta, mentre l'interno è costituito da un fluido su cui la crosta "galleggia", il mantello e, più internamente, dal nucleo. La crosta terrestre è composta da una ventina di "zolle" che si muovono sulla parte superiore del mantello secondo un moto complesso, conosciuto come deriva dei continenti, che le porta a scontrarsi tra loro; tali urti e/o strisciamenti provocano talvolta, in alcuni punti, la rottura o la vibrazione di queste placche, causando un terremoto. Un tale fenomeno avviene in profondità, e l'energia che si libera si manifesta sotto forma d'onde sismiche avvertibili, quando raggiungono la superficie, come vibrazioni del suolo. Il terremoto è quindi un movimento oscillatorio, causato dal passaggio di queste onde, che si propagano come i cerchi che si allargano in uno stagno quando gettiamo un sasso. Le scosse possono avvenire sia in senso orizzontale (scosse ondulatorie) che in senso verticale (scosse sussultorie), ma di solito si manifestano contemporaneamente; inoltre una scossa è generalmente seguita da numerose repliche di potenza via via inferiore (scosse d'assestamento) e si possono verificare scosse minori prima di quella principale (scosse premonitrici). Il punto interno alla terra da cui partono le onde sismiche è detto ipocentro; il luogo superficiale che si trova sulla sua verticale, epicentro. L'intensità dei terremoti si misura per mezzo di due scale che prendono il nome dagli scienziati che le hanno messe a punto: Mercalli e Richter. La Scala Mercalli è divisa in 12 gradi d'intensità crescente ed è basata sull'osservazione degli effetti del terremoto partendo da un valore 1 (impercettibile) fino al valore 12 (totalmente catastrofico). La Scala Richter misura l'energia sviluppata dalla zona secondo una scala che va da valori bassi, anche negativi, fino a valori compresi tra 8 e 9, misurati da specifici strumenti. Nel primo caso si parla dell'intensità del terremoto, mentre nel secondo di magnitudo (il terremoto del 1976 in Friuli ha avuto una magnitudo di 6,4 della Scala Richter, quello dell’Aquila nel 2009 una di magnitudo 5,9 mentre quello del Giappone addirittura una magnitudo di 8,9 ... il massimo della scala).

CURIOSITA’ ECOLOGICHE a cura di "Legambiente Il Platano" La scatola del sindaco Ho comperato una confezione di “Le torte di primavera” (erano anche in offerta); misure della torta: cm 19 di diametro, cm 6 di altezza (peso 400 gr); misure della scatola: cm 26 di lato, cm 8 di altezza. E’ uno specchio per le allodole? Ma è anche uno spreco di imballaggi. Cosa si può fare? Questa volta mi hanno fregato, poi mi convinco (sono malpensante) che l'azienda probabilmente cerca di abbindolarmi, mi sorge il dubbio che anche i materiali per la produzione della mia torta possano avere la stessa “qualità”: il primo provvedimento che posso prendere è non comprare più prodotti di quell'azienda. Secondo provvedimento: non comprare più scatole a sorpresa, cercare tra le confezioni quelle più semplici e “trasparenti”. Terzo provvedimento: comprare la torta dal mio panettiere, sicuramente avrà meno conservanti, sarà impacchettata in una sola busta di carta, mi costerà un poco più cara, ma risparmierò da subito la rabbia che mi provoca la sensazione che mi vogliano prendere per il sedere. Quarto, penso che a muovermi da solo non raggiungo risultati apprezzabili, quindi chiedo al mio candidato sindaco di fiducia che si impegni, in collaborazione con i commercianti, a promuovere la riduzione degli imballaggi; se non si impegna gli ritiro la mia fiducia: uno che non prova ad evitare che mi prendano in giro non può darmi garanzie come amministratore. Ma, mentre ci sono, al mio candidato sindaco di fiducia chiedo se pensa di mantenere pubblica la mia acqua, magari scrivendolo anche nello statuto comunale, o se crede che sia meglio darla in mano a qualche speculatore che conti di guadagnare anche sulla mia sete. E dato che sono lì per chiedere, ed in questo momento il mio candidato sindaco è in attesa che io gli dia la mia fiducia, mi viene bene domandargli anche: cosa ne pensa di provare a valorizzare e rigenerare quello che abbiamo in centro storico o di già costruito, invece di continuare a consumare quel terreno che dovrebbe dare da mangiare, oltre che a noi , anche ai nostri figli? E, visto che tutti mi rompono con questa questione dell’identità culturale da difendere, cosa pensi di fare per conservare e valorizzare le nostre cascine, le piante, i nostri fossi e canali (anche in città), il nostro patrimonio artistico, le piazze, il tessuto urbano su cui la città è cresciuta, insomma, il nostro paesaggio che della mia identità culturale è il perno? Se è disposto a garantire i beni collettivi, senza negoziazioni con quelli privati? Se si impegnerà a cercare di far sinergia con i suoi colleghi vicini per permettermi di muovermi con efficienza sul territorio senza essere obbligato ad usare la mia auto e la mia benzina? Se lo disturberebbe, quando prende una decisione importante per la mia vita o per quella della nostra città, spiegarmi, magari con un po’ di calma e precisione (a volte sono un tantino diffidente e lento a capire), perché la prende e chiedermi sulla cosa come la penso? Proviamo a fare queste domande al nostro sindaco di fiducia, prima di rischiare di prendere la scatola mezza vuota.

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SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO continuità con il Centro Storico), bello da vedere e da vivere (ecco la valorizzazione dei beni artistici e il Piano di qualificazione urbana con la valorizzazione delle piazze) , attento al proprio patrimonio naturale (ecco il recupero alla città delle aree in prossimità del Po dismesse dalle cave); per sintetizzare a “misura d’uomo”. Crediamo di aver posto le basi per uno sviluppo di Carignano in questa direzione e se saremo chiamati ad amministrare porteremo a termine in questi anni un progetto in cui crediamo molto, naturalmente continuando a stare in mezzo alla gente per essere pronti a cogliere istanze a cui non avevamo pensato. Marco Cossolo Carignanese, nato nel ‘65, farmacista e dirigente società operanti nel settore farmaceutico. LA LISTA Albertino Giorgio - 12/10/1949 Già dirigente Coldiretti Bosio Daniele - 30/1/1983 Bancario Crivello Stefano - 10/6/1986 Laureato in ingegneria Delfino Silvio - 30/5/1990 Studente universitario Dibenedetto Carmine - 17/9/1966 Vigile de fuoco Feraudo Miranda - 16/5/1945 Già insegnante Lanfredi Alfredo - 19/7/1968 Avvocato Margaria Roberta - 28/8/1963 Tecnico di radiologia Nelini Mario - 2/2/1944 Pensionato Novajra Antonella - 8/10/1972 Titolare bar Papa Tonino - 16/4/1970 Impiegato Pullì Piero - 2/6/1966 Ristoratore PROGRAMMA ELETTORALE UNA COMUNITÀ APERTA CHE SI ESPANDE Garantire continuità al processo di integrazione dei nuovi cittadini di Carignano allo scopo di consolidare l’armonica convivenza di tutti. Proseguire l’attività di rilancio turistico e culturale della città, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio d’Arte, delle eccellenze architettoniche e delle tradizioni popolari come il Carnevale, la Sagra del Ciapinabò, Fiori e Vini, i Mercatini. CARIGNANO DEVE CONTINUARE A VIVERE Portare a compimento il restauro conservativo degli splendidi affre-

sostegno mirato a quanti facciano appello alle istituzioni nei momenti di maggiore difficoltà. Concludendo, dobbiamo tutti avere ben chiaro che quello che noi facciamo oggi sarà quello che lasceremo domani ai nostri figli e nipoti. Saranno loro a giudicare la bontà del nostro operato. Grazie.

LA LISTA

Cavallero Maria Maddalena detta Marilena - 27/07/1941 Pensionata Pianotti Giovanni - 11/07/1956 Impiegato Reinaudi Donatella - 17/02/1956 Prepensionata Sandrone Sergio - 19/11/1954 Avvocato Carletti Giuliano - 11/02/1946 Pensionato Alessio Luca - 24/10/1969 Operatore shiatsu Berardi Alberto - 30/04/1985 Macellaio Cantalupo Maurizio - 19/05/1961 Imprenditore Cantatore Ivan - 19/07/1976 Commerciante Cavaglià Lucia - 05/02/1966 Impiegata Razzetti Stefania - 02/07/1965 Operaia Ruocco Carlo - 26/05/1973 Consulente La scelta della Lega di correre da sola nasce dal fatto che nella precedente coalizione non è stato realizzato un lavoro di squadra e le manifestazioni del nostro malessere sulla mancanza di attenzione per il “quotidiano” sono state ignorate. Priorità diverse perchè, pur condividendo l’aspirazione a realizzare progetti importanti, nel dna del Carroccio prevalgono rigore e coerenza nel concretizzare i “bisogni “ dei nostri concittadini. La lista è stata predisposta all’insegna del rinnovamento, dando spazio ai giovani ed alle donne. Si presenta sotto il simbolo di partito “Lega Nord” ed è chiaramente una compagine politica, alla quale hanno aderito militanti, sostenitori e simpatizzanti, allo scopo di dare ognuno il proprio contributo secondo le diverse peculiarità, abbinando esperienza ed entusiasmo. Tra i candidati consiglieri “più conosciuti”, da tempo, militano in Lega: Maria Maddalena Cavallero, detta Marilena, esponente leghista, canditata nel 1993 e nel 1997, e presente nel 2001 nella lista civica “Carignano per le libertà”; fra i suoi hobby “scrivere”, per cui sono nate le rubriche che cura su questo giornale e l’interesse per la storia e le tradizioni carignanesi che l’hanno portata fin dall’inizio nell’associazione “Progetto Cultura e Turismo”. Giovanni Pianotti, nato a Carignano, diploma di grafico pubblicitario, da oltre 35 anni impiegato nella grande distribuzione. Donatella Reinaudi, vedova Marcolin, attivissima e battagliera militante dal 1997: come tanti dipendenti Fiat, attualmente è in prepensionamento. Sergio Sandrone, avvocato, libero professionista, è stato candidato sindaco per la Lega e poi consigliere comunale nel mandato 1997-2001. Alle elezioni politiche anno 1996 è stato candidato nel Collegio n.13 per la Camera dei Deputati. Giuliano Carletti, pensionato, il solo candidato non residente a Carignano che però frequenta regolarmente la sezione Lega della nostra città di cui conosce le problematiche. Tra i candidati consiglieri “meno noti”, tutti hanno conseguito un diploma (perito meccanico, perito areonautico, perito agrario, perito industriale, tecnico delle industrie elettroniche ed elettrotecniche, ragioniere, maturità magistrale), ma non sempre l’indirizzo di studi è sfociato nell’attività conseguente. Luca Alessio, vive a Carignano da quando aveva due anni. Lavora nel settore per la cura della persona con il diploma di operatore Shiatsu. Alberto Berardi, da tre anni risiede a Carignano e lavora presso il reparto alimentari di un centro commerciale. Maurizio Cantalupo, sposato con un figlio, si occupa di progettazioni in campo elicotteristico ed automobilistico. Recentemente, allo scopo di salvaguardare il posto di lavoro, con altri colleghi, ha investito i suoi risparmi per costituire una società. Ivan Cantatore, commerciante, sposato con tre figli, è sicuramente un trascinatore: dedica il tempo libero a diversi sport, allena, inoltre, la squadra di calcio del “campo giochi” e soprattutto partecipa alla costruzione dei carri per il carnevale, che lo vede da anni protagonista del “borgo Piazza”. Lucia Cavaglià, Lucetta, di origini carignanesi, collaboratore amm.vo del servizio sanitario nazionale, da subito ha condiviso la linea politica chiara e coerente della Lega, grazie alla quale ha accettato, senza indugiare, la nostra proposta alla candidatura. Stefania Razzetti, dopo una parentesi torinese è tornata alla natia “S.Bernardo”. Sostenitrice “silenziosa” per anni del movimento, ha ora deciso di esporsi. Carlo Ruocco, coniugato, è consulente tecnico-commerciale. Ha aderito a questa lista con

Il gruppo è una realtà con cui mi confronto quotidianamente nella mia professione: ne conosco il grande valore e potenziale. Ed è per questo motivo che sono pronta a mettermi a disposizione per sostenere il nostro progetto per Carignano in cui io per prima credo fortemente. Elisabetta Ghione

LA LISTA Tamietti Alberto - 25/04/1969 Guardiaparco Parco del Po torinese Abelonis Yannich - 21/05/1972 Impiegato Cooperativi di Servizi Agrillo Cristina - 15/06/1981 Coordinatrice Centro Europeo IHUPECIPES Baravalle Lorenzo - 17/07/1957 Pensionato Cavallero Stefano - 04/02/1991 Studente Facoltà di Medicina De Mitri Mauro - 21/05/1961 Operaio specializzato Falciola Roberto - 09/08/1963 Redattore editoriale Grandinetti Loredana - 27/05/1974 Infermiera professionale Olivero Filippo - 21/11/1991 Studente Liceo Classico Samaia Sonia - 12/09/1969 Fisioterapista S.S.N. Turletti Alberto - 15/01/1962 Funzionario Assessorato Agricoltura Regione Piemonte Varano Francesco - 11/01/1978 Operatore culturale Il cantiere delle idee per Carignano Siamo un gruppo di cittadini carignanesi che si sono ritrovati per lavorare insieme allo sviluppo di un PROGETTO per migliorare la nostra città. Da questo percorso è scaturita l’idea di dare vita ad una LISTA CIVICA che esce da schemi tradizionali: le persone che la compongono provengono da realtà e percorsi di vita davvero differenti, e in questo abbiamo riconosciuto una grande opportunità di ricchezza intendendo la diversità come risorsa e opportunità da cogliere, piuttosto che un limite che separa e divide. Importanti sono le buone idee, meno la loro provenienza! Insieme abbiamo scelto di costituire TAVOLI DI LAVORO per far emergere le idee e confrontarle: ognuno ha portato la sua esperienza, la sua conoscenza dei problemi cittadini e le sue proposte per risolverli. Ai tavoli di lavoro hanno partecipato costruttivamente persone con grandi professionalità e competenze amministrative. Abbiamo così consolidato un valido strumento per l’elaborazione del Progetto per la Città ed è nostra intenzione proporre la stessa modalità per continuare ad incontrare i Cittadini in modo sempre più esteso e condiviso. Sono state raccolte molte idee reali e concrete differenti e siccome siamo persone serie ci confronteremo e le presenteremo ai cittadini nelle prossime settimane per condividere soluzioni e azioni da intraprendere per il bene della comunità carignanese. Ai nostri tavoli di lavoro partecipano molti giovani, e contiamo che siano sempre più numerosi per migliorare e portare avanti il progetto, così come vogliamo che entrino nel “cantiere delle idee” tutti quei carignanesi che intendono lavorare per il bene comune: quelli che non hanno nessun interesse privato da difendere o da promuovere, ma solo quello dell’intera collettività. Ci sembra quindi importante farvi cono-

so le idee e non attraverso slogan accattivanti. Riteniamo che l’elettore sia innanzitutto un cittadino e come tale vada rispettato e non un semplice consumatore produttore di un voto. E' nata questa lista perché riteniamo che la disaffezione al voto nasca da questa mancanza di rispetto, dall’idea invalsa e diffusa e gabellata per “modernità” che non esistono più sfruttati e sfruttatori, che le classi sociali non esistono più. E' nata questa lista perché non abbiamo velleità di potere ma ci vogliamo rivolgere a quel popolo di sinistra deluso, costretto a credere che la politica non è più cosa che lo riguarda: perché chi è di sinistra si riconosca con orgoglio e creda ancora che pur non cambiando il mondo qualcosa si può ancora fare. Una lista di rappresentanza, per segnare il territorio, per dire che ci siamo e dare agli elettori di sinistra un punto di riferimento. Una lista nata e pensata dopo la rottura della trattativa con il raggruppamento guidato da Elisabetta Ghione. Abbiamo avuto dei contatti per cercare di arrivare a costruire una lista alternativa unica, ma non è stato possibile. Le nostre posizioni partivano da modelli sociali differenti. Rottura determinata anche da alcune richieste esplicite: la non candidatura di iscritti a partiti e la non presenza nel logo della parola sinistra. Inaccettabile. Se non avessimo deciso di presentare una nostra lista la sinistra non sarebbe stata rappresentata”.

PROGRAMMA ELETTORALE E' necessaria una programmazione culturale precisa, non procedere a spot, puntare sul risparmio energetico anche come momento di sviluppo e valorizzare il nostro centro storico, senza fare parcheggi interrati, ma restituendolo alla sua origine di agorà, come luogo di incontro. Chi siamo La Sinistra a Carignano è la lista voluta da cittadini che si richiamano ad una visione politica, sociale e culturale comune e che non hanno paura di indicare i loro precisi riferimenti ideali, senza doversi vergognare e scusare ogni volta di fronte all'incalzare delle dichiarazioni della fine delle ideologie. Essa ci tiene a sottolineare, perciò, i valori di libertà, uguaglianza, solidarietà, internazionalismo ed antifascismo che sono i pilastri su cui è nata la nostra Costituzione ed è stato fondato il nostro Stato democratico e repubblicano. L'obiettivo che intende perseguire è quello di valorizzare una città in cui tutti si sentano partecipi e possano viverla in ogni sua dimensione, contribuendo con il loro lavoro, cultura e provenienza sociale e territoriale alla sua crescita e al necessario cambiamento. Non vogliamo lasciare Carignano nelle mani delle solite ristrette cerchie che controllano saldamente i suoi gangli vitali culturali, imprenditoriali, professionali, commerciali ed artigianali e che, da sempre, non permettono ad alcuno di inserirsi, frapponendo barriere di ogni genere, a meno che non ci si sottometta al loro volere. Intanto, tutto resta fermo e ne risente l'intera città, ma soprattutto i giovani che sono di fatto esclusi da ogni effettiva partecipazione alla progettazione della Carignano futura. I candidati della lista dichiarano che, qualora fossero eletti, opereranno un avvicendamento nella carica di Consigliere comunale. Lavoro Non è un caso che al primo posto mettiamo la realtà del lavoro, perché rappresenta semplicemente il modo attraverso il quale le persone possono realizzare il loro progetto di vita. La condizione sociale ed economica delle famiglie peggiora sempre di più per la per-

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10 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“La musica in bottiglia” vince il primo premio

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SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO schi del Duomo, del Palazzo di Piazza San Giovanni, dell’ala di Piazza Savoia e della chiesa di San Remigio. Valorizzare le bellezze naturali mediante la realizzazione della Passerella sul Ponte del Po, destinata a completare la pista ciclopedonale che congiungerà Racconigi a Stupinigi, favorendo la fruizione delle aree verdi dismesse dalle cave. NO AI TAGLI, SÌ AGLI INVESTIMENTI MIRATI Attuare pienamente il Piano di Qualificazione Urbana, inclusivo dei progetti per Piazza Liberazione, per Piazza San Giovanni e per Piazza Carlo Alberto. Completare il Polo Scolastico con la Scuola Materna e la Scuola Elementare, le strutture rinnovate e destinate ad aggiungersi alla già esistente Scuola Media. IL VOLONTARIATO, UNA RISORSA INESTIMABILE Potenziare e sostenere le Associazioni di Volontariato, come i Volontari del Traffico, i Vigili del Fuoco e i Volontari del Soccorso, soprattutto attraverso una Pianificazione e un Coordinamento delle attività. GIOVANI, FAMIGLIE, ANZIANI: I PILASTRI DELLA COMUNITÀ Offrire ai giovani nuovi spazi aggregativi di socializzazione, sia nelle aree verdi che nelle strutture dismesse delle cave, e favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie attraverso un sistema di rete Wi-Fi. Nell’ambito delle politiche di sostegno alla Famiglia, avviare la costruzione delle case popolari in Via Ressia, mantenere e possibilmente incrementare i sussidi alla disoccupazione come le Borse Lavoro, proseguire nel solco della solidarietà sociale nei confronti dei nuclei familiari a basso reddito. Dedicare una crescente attenzione alla Terza Età, attraverso le iniziative culturali dell’Unitre e una costante attività di supporto e di orientamento nelle pratiche amministrative, incentrata sull’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Operare per creare sinergie fra le amministrazioni dell’Opera Pia Faccio Frichieri e dell’Ospedale Fondazione Cronici Quaranta. OGNI SPESA PER LO SPORT È UN GUADAGNO Stimolare lo Sport sia attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture (come gli spogliatoi per la Piastra Polivalente, la copertura

la convinzione che quando si persegue un obiettivo condiviso bisogna anche “metterci la faccia”.

PROGRAMMA ELETTORALE

Lega Nord unico movimento da sempre attivamente impegnato contro centralismo e burocrazia degli enti statali. Vorremmo che il Comune non sia percepito come un “labirinto” burocratico, bensì come un “punto di riferimento” nel quale il cittadino è soggetto e protagonista. PROGRAMMA Conservazione e valorizzazione degli edifici comunali • palazzo comunale in p.za San Giovanni da destinare a esposizione dell’artigianato locale ed alle sedi di associazioni di volontariato; villa Bona: se non utilizzata, alienazione e reinvestimento dei proventi • interventi sul Duomo (tetto,affreschi) accompagnati da contrasto alla nidificazione dei colombi; manutenzione della Torre di Po Morto e Torre Valsorda Opere di manutenzione: pari interesse per tutti i luoghi di Carignano, frazioni comprese. • asfaltatura, illuminazione, cura del verde, pulizia delle strade, delle bealere, dei fossi, dei canali irrigui; copertura totale della rete fognaria • area cimiteriale: cura del verde, manutenzione dei vialetti e degli scarichi dell’acqua piovana • Lavori pubblici • Nuovi parcheggi: sistemazione zona attigua stazione Molinetta; area prospiciente l’ufficio postale; aree ex Anas (Via S. Pellico e via S. Remigio) • Viabilità: interventi nei punti più congestionati; “zone 30” e sosta breve nel centro storico • Destinazione area dismessa cave “Provana” a “punto verde” come luogo di aggregazione durante il periodo estivo, realizzazione di piste eco-ciclabili • Individuazione in zona “Molinetta” di un’areagioco per i cani. Piano Triennale già approvato per interventi campo sportivo, P.za Liberazione, nuova scuola materna, rotatorie: valuteremo le priorità compatibilmente con le risorse disponibili, dando la precedenza alla manutenzione straordinaria della scuola media e valutando l’ampliamento del micronido. Ambiente e rifiuti: sostegno a progetti per l’autonomia energetica individuale; creazione gruppo di lavoro per analisi mirata al controllo dell’operato del Covar14. Sicurezza e ordine pubblico: prevenzione dei fenomeni di microcriminalità con maggiore presenza della polizia locale nelle ore serali; maggior controllo sul “decoro” delle aree pubbliche; organizzazione corsi anti-aggressione; a fine di allerta, rendere noti alla popolazione i reati (furti, truffe) avvenuti sul territorio. Servizi sociali: sostegno mirato, no solidarietà a pioggia. Favoriremo i residenti nell’inserimento lavorativo; organizzazione di momenti informativi di prevenzione; corsi di aggiornamento finalizzati ad un servizio sempre più qualificato a tutela della famiglia; internet gratis con il wi-fi libero: il comune si farà carico della predisposizione mentre il provider “Unidata” grazie all’accordo con Wired fornirà la connessione; sostegno a tutte le associazioni impegnate nel sociale, alla Fondazione Quaranta e all’Istituto Faccio Fricchieri Famiglia, anziani, giovani - Particolare sostegno alle giovani coppie con figli ed alle mamme lavoratrici - Creazione centri di aggregazione per persone anziane e loro partecipazione alle iniziative della comunità locale - Istituzione sportello per disabili ed anziani per il disbrigo delle pratiche - Offrire ai giovani concittadini, al compimento dei 18 anni, agevolazioni per ingressi a musei o eventi culturali oppure bonus per l’iscrizione alla scuola guida o per il tesseramento in una società sportiva presente sul territorio. Cultura, sport e tempo libero - Promuovere iniziative per favorire gemellaggio con località straniere • Divulgare la lingua piemontese nella scuola dell’obbligo • Sostegno all’Unitre da tempo punto di aggregazione e arricchimento culturale • Teatro Cantoregi: inserimento in un circuito di rassegne teatrali, conferenze e convegni • Nuove iniziative a sostegno di tutte le attività sportive; adeguamento delle strutture sportive esistenti alle reali esigenze degli atleti • Sostegno per la promozione di eventi al Comitato manifestazioni ed alle varie associazioni per l’organizzazione di “feste popolari”, fiere, sagre, mercatini e carnevale. Attività commerciali ed artigianali: fondamentale dare ascolto agli operatori per favorire iniziative che possono generare nuove attività e mantenere lo sviluppo delle attuali. Attività agricole: incentivare la creazione di un “mercatino a Km 0” in cui i produttori vendano direttamente al consumatore prodotti locali di stagione. Programmazione e bilancio: controllo dei centri di costo e delle spese correnti eliminando gli sprechi, al fine di razionalizzare e contenere la spesa. La gestione del bilancio sarà basata su criteri di trasparenza e chiarezza e dovrà rendere partecipi i cittadini attraverso l’informazione e la divulgazione circa l’attuazione dei programmi ed i mezzi finanziari impiegati.

scere di seguito i principi che hanno guidato e guideranno il nostro agire, determinato soprattutto a far emergere lo stile che dovrebbe caratterizzare l’azione di ogni amministratore: • responsabilizzare e valorizzare tutti i carignanesi attraverso la partecipazione, il più possibile allargata, alle decisioni da prendere; • ascoltare le proposte e le idee di ciascuno tenendo presenti i bisogni di tutti, affinché le scelte siano ispirate al bene comune e facciano crescere tutta la comunità, all’interno della quale il cittadino si realizza come persona; • progettare il futuro della nostra città sapendo che è parte di un territorio più ampio col quale bisogna interagire per creare sinergie ed economie di scala e pianificare uno sviluppo sostenibile; • valorizzare le conoscenze e le competenze di chi opera all’interno della struttura comunale, per rendere l’azione amministrativa efficiente ed efficace; • riconoscere quanto di buono è stato fatto dalle precedenti amministrazioni in un’ottica di crescita progressiva, nella consapevolezza che la «novità» è «miglioramento» solo se è in grado di valorizzare il passato arricchendolo; • rispettare l’avversario politico perché pensiamo che dal confronto costruttivo e rispettoso nascono le soluzioni più idonee per la città; • amministrare in coerenza con lo Statuto del Comune di Carignano «operando per il superamento degli squilibri economici, sociali, civili, culturali e per l’effettiva attuazione dei principi di eguaglianza e di pari dignità sociale tra le persone» avendo come obiettivo «lo sviluppo economico e sociale finalizzato all’affermazione dei valori umani ed al soddisfacimento dei bisogni collettivi» (tit. I, art).

PROGRAMMA ELETTORALE Noi con voi per... Alcune idee dal nostro cantiere Una città bella Carignano è bella. Ma può diventare ancora più bella se valorizziamo meglio il suo patrimonio artistico, facciamo in modo che il centro storico rinfreschi il suo volto, ci prendiamo cura del nostro fiume e delle aree verdi, rendiamo più gradevoli gli ambienti da vivere insieme. Una città pulita Carignano (il centro e le frazioni) è la casa di tutti, e nessuno vive volentieri in un ambiente poco pulito o rischioso per la salute. Investiamo allora nella qualità della vita, nelle energie rinnovabili, nella riduzione dei rifiuti, nella pulizia dell'aria, nel decoro delle strade, delle piazze e delle case, di cui prenderci cura. Una città accogliente Ogni persona deve poter sentire la città come un luogo che la accoglie. Noi cittadini, per primi: perché è una città a nostra misura, anche quando siamo mamme con i passeggini, persone con disabilità o difficoltà di deambulazione. Perché ha spazi in cui camminare tranquilli e incontrarsi. E poi chi viene da fuori: i turisti, che vogliamo sempre più numerosi. E anche chi si trasferisce in città non deve trovare indifferenza ma essere accolto e guidato nel suo inserimento. Una città attenta alla persona Nella città vivono persone di tutte le età e condizioni di vita. Bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani. Coppie, famiglie, persone sole, piccole comunità. Lavoratori, casalinghe, pensionati, disoccupati. Ammalati, invalidi, persone non più auto-

Un racconto di Paola Mazzanti per “La Città del Principe”

dita del lavoro, per l'aumento della cassa integrazione, per il lavoro precario che sembra essere diventato l'unico riferimento per i giovani e con l'aumento generale della povertà. In questo ambito la nuova Amministrazione comunale deve agire in accordo con gli altri Enti Territoriali ed Economici e dovrà farsi promotrice di tutti quegli strumenti che: • permettano alle attività esistenti di mantenere ed aumentare l'occupazione operando da tramite per ottenere finanziamenti a tasso agevolato e a fondo perduto con banche private ed Enti pubblici per l'innovazione tecnologica e riqualificazione aziendale, di razionalizzazione dei servizi, incluse le reti informatiche e l’approvvigionamento energetico; • attraggano nuove attività produttive con la creazione di aree dotate di tutte le infrastrutture, con agevolazioni fiscali che permettano nei primi 5 anni di gestione di incidere sui costi di attivazione; • progetti per la formazione e l'inserimento dei giovani concordati con le imprese, per migliorare la qualità del capitale umano, valorizzando la formazione professionale continua con particolare riferimento ai lavoratori colpiti dalla crisi, utilizzando a questo fine i fondi pubblici; • sostegno e promozione di progetti innovativi, anche indirizzati verso l’ecosostenibilità e nuove forme di tecnologia, con iniziative di sviluppo delle reti di imprese e aggregazione. Istruzione e Formazione Fermo restando il principio costituzionale che l'istruzione aperta a tutti è quella pubblica, l'Amministrazione deve assicurare alle famiglie ed ai minori interventi integrati. Questo impegno deve prevedere investimenti che aumentino l’offerta di posti nel nido comunale, nelle scuole per l’infanzia e nel Piano per il diritto allo studio. È necessario lottare per attenuare le ricadute sulle famiglie dei tagli nazionali all’istruzione in tutti i suoi gradi, rafforzando quelle azioni integrate tra l’amministrazione, la scuola, il volontariato, l’associazionismo culturale e sportivo. Anziché investire in una scuola di qualità, il governo ha operato tagli indiscriminati su tutti gli ordini di scuola impoverendo l’offerta formativa. Il Comune deve interessarsi del sistema dell’istruzione e della formazione, curandone gli interessi e promuovendone lo sviluppo. Va riconfermato, perciò, il Piano per il diritto allo studio per l'arricchimento dell’offerta formativa e per consentire un tempo scuola più ricco e articolato. In questo ambito proponiamo la nascita di un nuovo spazio pubblico volto al supporto e all'aiuto allo studio, con costi a carico del Comune e/o di altri Enti, che possa essere frequentato da quei ragazzi che presentano difficoltà e che i tagli alle scuole non permettono più di seguire con i laboratori pomeridiani. È evidente che bisognerà mantenere e potenziare tutti i servizi connessi al sistema dell’istruzione e della formazione: dalla mensa ai libri di testo, dai trasporti al sostegno degli alunni disabili, dal pre e post scuola alle integrazioni didattiche. Cultura Il patrimonio storico, artistico e culturale di Carignano è un bene pubblico che va tutelato e valorizzato. Gli interventi fondamentali, a nostro parere, sono: 1 - Istituzione della Commissione cultura che programmi e coordini l'attività culturale cittadina, coinvolgendo le Istituzioni locali e le associazioni presenti sul territorio; 2 - Censimento del patrimonio esistente; 3 - Recupero degli affreschi esterni tramite convenzione con la scuola di restauro dell'Accademia di Belle Arti di Torino; 4 - Restauro del vecchio Palazzo Civico di

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Secondo appuntamento con gli Autori vincitori della quarta edizione del Premio Letterario Nazionale “La Città del Principe” (Carignano, 2010). Questa volta ospitiamo Paola Mazzanti, di Sasso Marconi (BO), che con il racconto “La musica in bottiglia” ha ottenuto il primo premio. Nata a Bologna, svolge la professione forense. Amante della letteratura e dell’arte ha sempre cercato di scrivere e dipingere. In campo artistico ha partecipato e vinto alcuni concorsi, esponendo in mostre a carattere nazionale. In campo letterario ha pubblicato il libro “Dovere di difesa” che nel 1997 è stato segnalato nel Premio dei Lettori di Lucca e nel 2009 ha vinto il 1° Premio al Concorso Internazionale Borgo degli Artisti di Milano. La musica in bottiglia Le gambe correvano molli sul prato coperto di erba verde e fresca e di piccoli fiori gialli, - incredibile splendore alla luce del mattino! - correvano forte, avvantaggiate dalla discesa, correvano, correvano, e tutta l'aria entrava nei polmoni, così da sentirsi leggeri, come le nuvole basse, bianche e bizzarre forme da inventare. E quando quella corsa a perdifiato ti faceva assomigliare a una locomotiva che sbuffa, ma prende piacere dalla fatica della velocità, i piedi, improvvisamente, si arrestavano sul bordo del precipizio e rimanevi, quasi sospeso, a contemplare dall'alto le onde che si rompevano sugli scogli. Allora avevo otto anni e vivevo

nel paradiso. Il mio paese, di trentadue anime, trentatré‚ con il figlio che Sara portava in grembo e che, con la benedizione di Dio, sarebbe nato dopo due mesi, era arroccato su un'isola, terra di gabbiani e tartarughe, che distava quindici giorni di navigazione dal resto del mondo (perlomeno così mi era stato detto). Si viveva di poco, perché poco c'era. Ma a me sembrava che non mancasse nulla. La vita si riproduceva meravigliosamente, grazie a una natura forte e rigogliosa; e quale maggiore divertimento poteva esservi per un ragazzo della mia età se non quello di trascorrere la giornata in contemplazione di essa nei suoi molteplici aspetti? Solo le zolle dell'orto di casa, coltivate a patate e fagioli, erano un brulicare di insetti che nessuno pensava a scacciare o, peggio, ad uccidere. Per non parlare poi della spiaggia, un vero vivaio di crostacei e molluschi. Quando il mare si ritirava dopo la burrasca, noi ragazzi perlustravamo la zona in cerca di naufraghi: così li chiamavamo i piccoli abitanti del mare abbandonati dalla sua furia, pallidi e infreddoliti, sulla rena. Li raccoglievamo e li portavamo a casa ad accendere di sapore il nostro minestrone troppo insipido. Nei mesi invernali, quando il vento batteva forte alle nostre finestre e le onde erano così alte da toccare quasi i tetti delle case, il nostro entusiasmo un poco si spegneva.

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Ci si trovava allora a casa del vecchio Noè, davanti alla fiamma vacillante di una candela, a sentire storie, finché‚ il rumore dei tacchi della signora Greta non ci annunciava che era l'ora di andare. La signora Greta non sopportava i bambini, e quando noi udivamo il suo passo, ci allontanavamo in fretta, temendo quasi che ci ghermisse con le sue mani gialle ed ossute. Noè, invece, ci amava. Stava seduto davanti alla finestra ad aspettarci e, quando il campo era libero, batteva per tre volte la pipa sopra il tavolino. Il primo sabato del mese era festa. I grandi si riunivano a casa del sindaco per il concerto. A noi piccoli non era permesso entrare nella sala da pranzo per assistervi, per evitare che disturbassimo. Potevamo stare in cucina, con la cuoca Agnese che asciugava i bicchieri e che ogni tanto li faceva tintinnare, riproducendo lo stesso suono di quel curioso strumento triangolare con cui si destreggiava il signor Siadi. A volte, di nascosto e in punta di piedi, socchiudevamo la porta e li vedevamo là, tutti impettiti: mia madre col vestito buono di velluto, mio padre con la fronte alta, il signor sindaco con la cravatta troppo stretta, la signora Emma con il grembiule di pizzo bianco per l'occasione, il signor Costantino con l'orologio in bella mostra, il signor William con il suo vestito nero ed unto e mia sorella Clara, che da quando si annodava le trecce sulla nuca poteva far parte del coro. Erano tutti là, la bocca ora socchiusa ora allargata, le sopraciglia ora aggrottate ora distese, ad emettere suoni, impegnando la voce in gorgheggi e note basse, seguendo il tempo

dato dal signor Siadi con il suo buffo strumento. Quello, infatti, era l'unico strumento del concerto. Il signor Siadi un tempo aveva fatto parte di un'orchestra. Non nel nostro paese, s'intende, prima di arrivare da noi, quando abitava nella capitale e, si dice, fosse abbastanza ricco. Aveva suonato in numerosi concerti e si trovava quindi a possedere numerosi spartiti. Nella nostra comunità nessuno aveva un pianoforte, o un violino, o una tromba, ma nessuno si era scoraggiato, allorché il signor Siadi aveva proposto di dar vita ai cori mensili. Ognuno era uno strumento e modulava la propria voce secondo le note delle pagine musicali. Quei concerti erano avvenimenti grandiosi. Soprattutto per me perché mi fecero sognare di diventare un direttore d'orchestra. Ma la fine di quell'inverno, quell'inverno in cui avevo festeggiato il mio ottavo compleanno, lo ricorderò per sempre. Era stato un inverno particolarmente rigido, spesso il mare in burrasca aveva impedito la pesca ed il cibo non era certo abbondato. Poi, finalmente, la primavera! In una mattina fredda e radiosa la luce novella del sole illuminò il nostro orto, povero di ortaggi, dove gli unici germogli erano quelli delle erbe selvatiche, e la linea annerita del muro, dove un tempo era stata accatastata la legna. Mia madre, impegnata a stendere i miei pantaloni, ormai troppo corti, pronunciò con la voce ferma queste parole: "E' giunto il momento di partire". La ricordo come se fosse oggi mia madre, mentre diceva questo, con le braccia protese verso il filo del bucato e con quella voce che, improvvisamente, risuonò ovunque: fra i muri delle case, nel pozzo, sui fili d'erba, sopra le ali delle farfalle, giù, giù, fin sulla spiaggia, dove mio padre rammendava le reti.

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In breve tutto fu compiuto. Si decise di partire, di tornare in continente nella speranza di trovare qualcosa che lì sembrava non esistere più. D'un tratto mi sembrò che tutto si spezzasse intorno a me. Non riuscivo ad immaginare la mia vita lontana da quel luogo e non volevo farmene una ragione. E nemmeno riuscivo a credere che per mia madre, mio padre e mia sorella fosse così semplice abbandonare il paese. "Come farai senza il coro?", chiesi a mia madre. Lei sospirò. "Certo, mi mancherà, ma insieme alle cose, si portano i ricordi". I ricordi. Le mie pupille erano piene di immagini. Avrei ricordato le lentiggini di Pietro, il sorriso sdentato di Bianca, lo sguardo furtivo del signor William, il petto affannoso di Agnese e perfino i buchi che ornavano il corpetto consunto della signora Anna. Avrei ricordato il volo delle api, le uova appena dischiuse delle tartarughe, le mie piccole impronte sulla sabbia che seguivano quelle più grandi di mio padre. Ma che dire del verso dei gabbiani in cerchio sulle nostre teste, del crepitare del fuoco, del fragore delle onde, del pianto capriccioso di Ruth, della tosse stizzosa di Pietro, della risata contagiosa di Maria e di tutte le voci del coro? Come avrei potuto risentire tutto questo? Andai dal vecchio Noè che aveva una risposta per ogni domanda. Al vecchio trapelò un sorriso tra i baffi bianchi e i suoi occhi grigi si illuminarono. "Un modo ci sarebbe", mi sussurrò come se raccontasse un segreto. Mi diede una bottiglia dalla base larga e dal collo lungo e stretto, chiuso da un tappo di sughero. "Ecco - mi disse - racchiudi tutto qui dentro e quando sarai lontano, apri un poco il tappo, accosta l'orecchio ed ascolta". Stupito, ma non incredulo, feci quello che mi era stato suggerito. E così, mentre la mia famiglia era occupata nei preparativi, io me ne andavo in giro a raccogliere i suoni. In breve furono imbottigliati le voci, i versi degli animali e tutti i rumori, perfino i tacchi della signora Greta e i colpetti di pipa di Noè. Ed anche l'ultimo concerto delle voci commosse degli strumenti umani. Ora che sono vecchio e i ricordi di tutta la mia vita si ricoprono di polvere, questa bottiglia mi riaccende le vene più del liquore che un giorno conservava. Debbo confessare che ho avuto un'esistenza felice e ho realizzato il mio sogno, quello di diventare un direttore d'orchestra. E posso aggiungere, senza false modestie, di aver avuto un certo successo. Credo di aver diretto gli orchestrali migliori nelle opere dei più grandi compositori, ma nessuna, nessuna musica mi ha mai allargato il cuore come quella conservata nella mia bottiglia. ❚


18 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Aprile 2011 11

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani” segue da pag. 10

IN

Da Carignano a Racconigi: auto d’epoca attraverso le Terre dei Savoia Carignano. Coccarde e bandierine hanno colorato la partenza di cinquantadue vetture d’epoca, accuratamente tirate a lucido per la “Passeggiata nelle Terre dei Savoia” che, domenica 3 aprile scorso, da piazza Carlo Alberto a Carignano si è snodata attraverso altre località della zona, appunto in quelle terre dei Savoia rappresentate da borghi antichi, molto festosi ed accoglienti. La manifestazione sin è svolta con il patrocinio del Comune di Carignano e del Piemonte Club Veteran Car. In tutti i paesi percorsi dalla carovana di vecchie signore a motore, le vetture sono state ricevute con entusiasmo e stupore dalla cittadinanza, un pas-

saggio che ha suscitato commenti piacevoli e ricordi. Il passaggio delle auto con i loro equipaggi in abbigliamento d'epoca è stato salutato in molti casi con l'inno di Mameli e battimani. A rendere curiosa e interessante anche per gli spettatori la manifestazione, inserita nelle celebrazioni per i centocinquant'anni dell'unità d'Italia, una straordinaria va-

rietà di auto e moto: dagli anni '20 con una Ceirano e una Fiat 501 Short, unici esemplari funzionanti, seguiti da OM479 del '25 , dalla mitica Balilla in tutte le versioni, la Topolino amaranto, per proseguire negli anni '50-'60 con Fiat 1100, Lancia Appia, Ardea, MG; non

potevano mancare le spider Fiat 1200 e 1500, Alfa Romeo Giulietta che hanno colorato il boom degli anni '60. Le rumorose moto Guzzi Astor, Airone e Super Alce hanno vigilato con i loro centauri le strade del percorso, insieme ad un nutrito servizio di staffette e carri attrezzi riconoscibili per i lampeggianti e giacche fosforescenti. Alcuni imprevisti dovuti agli acciacchi dell’età ed al lungo stop invernale, come l' arresto per capricci di benzina o frizione fumante, sono stati risolti prontamente dallo staff. La passeggiata, dopo Carignano, è proseguita per Osasio, Lombriasco, Pancalieri, Polonghera, Murello, Cavallerleone , quindi carovana ha fatto sosta a Cavallermaggiore dove le vetture si sono riposate sulla piazza principale ed i loro conducenti ne hanno approfittato per un sontuoso aperitivo offerto dal Comune e dalla Pro Locoli (in tutti gli altri paesi i partecipanti hanno ricevuto degli omaggi).

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L’Unità d’Italia è una “Passeggiata”

SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO delle tribune e l’illuminazione del campo della Garavella) che l’affidamento della manutenzione alle Associazioni Sportive operanti sul Territorio.

Al termine della sosta per il pranzo a Cavallerleone, le vetture hanno concluso la loro passeggiata all’interno del castello di Racconigi, che per l’occasione ha accolto l’esposizione di alcune macchine all’interno del piazzale antistante la gradinata principale; ad attenderle c’era la fanfara municipale che suonava musiche patriottiche. La manifestazione si è conclusa con la foto ricordo di tutti i partecipanti, con tanto di coreografia da parte delle cicogne che , un po’ in-

fastidite dal frastuono dei motori, hanno intrecciato voli attorno alla pittoresca facciata della residenza estiva dei Savoia.Il Piemonte Club Veteran Car di Torino e lo Staff organizzatore ringraziano tutti i Comuni coinvolti e tutti gli sponsor che con la loro disponibilità ed il loro contributo hanno permesso l'evento. ◆

LE VETRINE ABBELLISCONO LA CITTÀ Dare vita al progetto di area commerciale urbana, allo scopo di collocare nel centro cittadino il cuore pulsante della città. SICUREZZA NON SIGNIFICA ALLARMISMO Consolidare la sicurezza sull’intero territorio cittadino, mediante l’installazione di nuovi apparati di videosorveglianza e l’intensificazione dei pattugliamenti notturni. ARTE, CULTURA E TURISMO: IL TRIANGOLO D’ORO Rendere pienamente fruibili per la cittadinanza i poli culturali come il Museo Rodolfo e l’Archivio Collo. Promuovere sinergie fra l’Amministrazione Comunale e le Dirigenze scolastiche al fine di sviluppare l’interscambio culturale. Valorizzare il patrimonio turistico rappresentato dal Parco del Po Carignanese. L’ORIZZONTE DELLA CITTÀ NUOVA Impegnarsi a mantenere pulita la città a costi ragionevoli. Garantire il mantenimento dei Servizi Sociali valorizzando i Consorzi con le altre comunità limitrofe, al fine di offrire un’assistenza qualificata ai diversamente abili e ai malati cronici. Continuare nell’acquisizione delle strade private di pubblico utilizzo e ampliare le “zone a 30”, con l’obiettivo di garantire un transito più sicuro attraverso il Centro cittadino. Indirizzare verso una crescita equilibrata le direttrici di sviluppo nelle aree di nuovo insediamento. L’AMORE PER LA TERRA E IL CONTATTO CON LA NATURA Valorizzare il patrimonio agricolo e zootecnico del Carignanese, mantenendo le infrastrutture di servizio, sistemando la rete idrica per l’irrigazione e per la prevenzione contro le inondazioni. Seguitare a migliorare la qualità dei servizi nelle borgate, completando la rete fognaria e l’illuminazione pubblica.

Presentazione della lista Insieme per Carignano (candidati e programma), giovedì 21 aprile, alle ore 21, presso la Sala del Consiglio del Municipio, via Frichieri 13.

Federalismo municipale: dal 7/04/2011 è entrato in vigore. Territorialità dei tributi locali; premiati i comuni virtuosi, sanzionati gli inadempienti, viene così confermato quanto la Lega sostiene da sempre: PIU’ RIGORE E MENO SPRECHI. CARIGNANO OGGI COM’E’ • una città con tanti cartelli appesi alle finestre ed ai balconi con la scritta “Vendesi” o “Affittasi”, cantieri per nuove costruzioni “non partiti”, tante serrande abbassate specie nel centro storico per negozi attivi fino a qualche tempo fa • una città con problemi di viabilità non risolti • una città dove la parte ancora esistente del Lanificio Bona è tuttora in attesa di una soluzione, che le Amministrazioni si sono palleggiata • una città con tre municipi di cui due inutilizzati, di indubbio interesse storico, caduti nel degrado: per l’edificio di P.za S. Giovanni si è tentato il recupero, ridipingendo i portici e rifacendo il tetto; questa operazione ha richiesto tempi lunghi, più del previsto, incappando nelle intemperie col risultato che i portici sono stati nuovamente danneggiati e, soprattutto, è stata rovinata la facciata. L’attuale Sindaco su “Il mercoledì” del 16 febbraio scorso ha dichiarato: “attualmente stiamo rifacendo la facciata”(!?); per l’edificio di Via Monte di Pietà, già Villa Valerio Bona, il degrado è sotto gli occhi di tutti: un gioiello, era, spogliato dei suoi mobili, trasferiti negli uffici del nuovo Municipio , ma “spogliato” anche da furti in tempi diversi (caminetti, lampadari). Sta diventando uno scheletro, con parte delle imposte divelte e/o rovinate ed il parco che ha perso molti dei suoi esemplari più belli, siepi ed alberi • una citta dove le istanze dei cittadini non hanno costituito un elenco di cui i consiglieri comunali fossero i terminali con una lista delle priorità e la conseguente agenda degli interventi (ved. “Da Carignano” - maggio 2006) • una città nella quale l’intenzione di creare uno sportello “Informagiovani” ed uno sportello”Informanziani”è rimasto sulla carta (ved.”Da Caignano” - maggio 2006) • una città dove, nel tempo, non si è costituito un centro sportivo “VERO” • una città dove il “polo scolastico” è finalmente previsto, quando tutte le altre realtà ne sono ormai dotate. CARIGNANO DOMANI SARA’ La qualità di vita o “benessere” della popolazione di un paese, città o nazione è un argomento importante ed ogni amministrazione dovrebbe operare perseguendo questo fine, perchè quando una comunità ha una buona qualità di vita, significa che la maggior parte della sua popolazione può fruire di una serie di vantaggi economici e sociali che le permettono di sviluppare, con discreta facilità, le proprie potenzialità umane e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta. Il nostro programma si articola, infatti, su due tipologie di obiettivi: • il primo, strategico, che va ben oltre la durata del mandato amministrativo di cinque anni, per consentire che il destino del nostro paese, incamminato verso la deriva dell’anonimato, non sia quello di” luogo dormitorio” senza vitalità e deserto nel tempo libero; • il secondo, di carattere operativo, per gli interventi necessari ed attuabili nei cinque anni di mandato. Si veda, per il dettaglio, il programma esposto in questa stessa pagina. Per attuare il primo obiettivo, migliorare la nostra qualità di vita, ritieniamo urgente attivare tutti i processi necessari partendo dal risveglio dell’orgoglio di “appartenere”, operando sul piano sociale, culturale ed economico. La Lega si propone di mobilitare uomini e donne che con il loro sapere, la loro intelligenza, la loro disponibilità contribuiscano alla rinascita di Carignano lavorando per identificare il volto del nostro paese, per scoprirne l’anima onde poter dare una personalità alla nostra comunità, attraverso la diffusione di usi, costumi, saggezza popolare e tradizioni. Siamo consapevoli che il seme di tale rinascita porterà frutti a lungo termine, ma ciò non ci ferma dal proposito. Il patrimonio territoriale ereditato dai nostri padri è un bene inestimabile che vogliamo proteggere e conservare a favore delle generazioni future. Gli ultrasessantenni nella nostra città hanno ormai raggiunto il 36% della popolazione residente (il 6% in più rispetto al 2009) e la presenza dei più “attivi” nelle diverse Associazioni di volontariato è sicuramente una preziosa risorsa. Occorre favorire i loro incontri con i giovani concittadini e da qui nasce la proposta di destinare loro i locali di P.za S. Giovanni, certi che insieme ne avranno cura ed eseguiranno, anche direttamente, gli interventi necessari di piccola entità. La valorizzazione del centro storico e l’utilizzo del nuovo teatro comunale, anche come “centro congressi”, porteranno a Carignano un maggior afflusso di turisti e operatori che usufruendo delle strutture ricettive presenti sul territorio daranno un contributo al suo rilancio economico. Con l’attuazione del secondo obiettivo Carignano sarà: più pulita (maggior controllo sullo spazzamento); più ordinata (manutenzione puntuale di strade e marciapiedi); più sicura (maggior presenza dei vigili urbani e dei volontari); più attenta al rispetto dell’ambiente (risparmio energetico; cura del verde); più autonoma con l’applicazione del federalismo municipale.

sufficienti. Le necessità e i bisogni sono tanti: occorre che il più possibile le persone si sentano appoggiate e considerate, che sappiano di poter contare sull'aiuto della comunità, sia attraverso il servizio pubblico che il servizio di volontariato e di condivisione del tempo e delle competenze personali. Una città per la famiglia Le famiglie devono trovare nella città il massimo sostegno possibile, con i servizi pubblici e privati ripensati a loro misura, secondo i nuovi ritmi della vita, con spazi e occasioni per vivere il territorio senza bisogno di allontanarsi per fare esperienze significative. Essere genitori (e nonni) può diventare un'esperienza appoggiata e arricchita da nuovi servizi. Una città giovane Investire nei giovani è investire nel futuro della città. Essere giovani a Carignano deve diventare un’esperienza bella e ricca di opportunità. I giovani devono sentire l’interesse verso di loro, che si esprima anche in servizi per aiutarli nello studio, nella ricerca di lavoro, nell’accessibilità ai centri di svago e di cultura, nel respirare la dimensione europea, ed essere messi in grado di esprimere la loro capacità di iniziativa e la loro energia nel paese in cui sono nati o cresciuti. Una città sicura La sicurezza del luogo in cui si vive è fondamentale. Tutti possiamo diventare protagonisti della sicurezza della città, allenandoci ad osservare ciò che ci circonda e prendendocene cura, sorvegliando le situazioni ambientali pericolose, collaborando con quanti, professionisti e volontari, si occupano di questo. Una città vitale La città è vitale se persone, famiglie, associazioni, imprese riescono ad esprimere ciò che sono, le loro capacità creative e di rinnovamento; se le buone tradizioni sanno prendere uno slancio che attragga anche le nuove generazioni. Il Carnevale, le manifestazioni, lo sport, le iniziative culturali vanno valorizzati e appoggiati. Ma anche le imprese agricole e i prodotti del territorio, così come le attività artigianali e commerciali, favorendo la promozione attraverso qualità e specializzazione. Una città in rete La nostra città è già una rete, fatta di centro e di frazioni, e questa rete va curata e migliorata. Ma si trova anche in altre reti, e di ognuna di esse deve prendere il meglio: i comuni vicini, i consorzi, gli enti di coordinamento, la Provincia, la Regione, l'Italia, l'Europa. La rete, fatta di tanti nodi in comunicazione reciproca, è un modello vincente perché efficace ed economico: è già sperimentato da altre piccole amministrazioni e ne godono i vantaggi. Una città che insegna e impara La formazione è un elemento determinante per il futuro. Prendersi cura delle strutture scolastiche è semplicemente doveroso, e occorre farlo con molta coscienziosità. Ma le scuole, nella misura in cui vengono coinvolte, possono anche dare molto alla città, nell'animazione del territorio. La formazione, poi, non si ferma all'età della scuola, ma è importante per tutte le età e va incentivata. E ci sono dei saperi da condividere tra le generazioni, che vanno rimessi in circolo: pensiamo alle arti degli artigiani, che molti ragazzi non conoscono e rischiano di perdersi.

Il programma integrale sarà disponibile dal 16 aprile 2011; venite a scoprirlo in piazza, nei nostri gazebo, e sulla nostra pagina Facebook.

Piazza San Giovanni e istituzione al suo interno di un Centro polivalente per la realizzazione di attività culturali; 5 - Utilizzare il nuovo teatro, appena realizzato, come sede decentrata delle attività teatrali del Piemonte, favorendo una collaborazione stabile con gli Enti teatrali piemontesi; 6 - Valorizzazione ed adeguata pubblicizzazione della donazione Collo e assegnazione effettiva delle borse di studio già previste; 7 - Trasparenza, costante informazione e pubblicità sui finanziamenti deliberati dal Consiglio e dalla Giunta comunale per tutte le manifestazioni cittadine; 8 - Creare le condizioni per far nascere la PRO-LOCO a Carignano, per permettere di usufruire dei finanziamenti regionali. Città e Territorio A tutela del territorio, è necessario porre un freno al dilagare eccessivo della cementificazione degli ultimi anni e sostenere ed incentivare il riutilizzo del patrimonio edilizio già esistente, recuperando e valorizzando le aree e gli edifici del centro storico. Le opere che si potrebbero già realizzare, a costi contenuti, sono: • Adesione alla rete dei “COMUNI VIRTUOSI” che già opera a livello nazionale con proposte ed iniziative concrete nei confronti dell'ambiente e della popolazione; • Riteniamo opportuno, seguendo l'esempio virtuoso di Torino, restituire aree cittadine all'uso esclusivamente pedonale, come la Piazza San Giovanni, con una rivisitazione del Piano urbano del traffico delle zone circostanti; • Per evitare il continuo esodo, particolarmente dei meno abbienti, è fondamentale attuare un piano casa a costi contenuti anche recuperando l'esistente e agevolando l'inserimento di costruzioni a basso impatto ambientale; • Per la gestione dei rifiuti, nel sottolineare che il “porta a porta” è irrinunciabile, riteniamo che maggiore trasparenza, informazione, condivisione degli interventi ed oculatezza amministrativa sia la strada migliore per evitare nuovi balzelli e diminuire l'esoso peso delle tariffe, combattendo seriamente l'elusione e l'evasione; • Area attrezzata per i cani. Politiche sociali Compatibilmente con il Piano degli Enti preposti in materia socio-assistenziale, il Comune dovrebbe attuare una proficua politica volta ad ottenere risultati almeno non inferiori rispetto all'attuale: 1 - Sostegno alle famiglie a basso reddito; 2 - Gestione emergenze abitative in accordo con gli altri Enti, come l'ATC; 3 - Contrasto alle nuove povertà; 4 - Rafforzamento delle Unità di Cure Primarie, prevedendo stabili stanziamenti da parte del Comune, qualora la Regione non intenda somministrarli, come sarebbe doveroso prevedere, visti i positivi risultati che la sperimentazione ha ottenuto a Carignano ed in altre parti del Piemonte. Giovani In una società in cui la mercificazione di ogni valore porta molti giovani ad avere una visione distorta della realtà, grazie soprattutto ai media, fornitori di falsi modelli, occorrerebbe fornire ai giovani gli opportuni strumenti culturali, politici e sociali e ciò può essere ottenuto non solo attraverso la scuola pubblica e la formazione professionale, ma anche mediante la creazione di: • Luoghi di aggregazione dove convogliare gli interessi di coloro che saranno i futuri cittadini; • Spazi di autogestione dove promuovere una maggiore coscienza di ciascun individuo; • Progetti finalizzati alla valorizzazione dell'educazione civica.


12 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Ciapinabò e cioccolato, matrimonio impossibile? Informazioni e consigli Promozione sempre più ampia, in preprazione della Sagra Carignano. Ciocolato e ciapinabò, un matrimonio impossibile? In vista della prossima edizione della Sagra del Ciapinabò, in programma dal 7 al 9 ottobre prossimo, che festeggerà il traguardo dei vent’anni, il Comitato Manifestazioni di Carignano si sta già attivando per proporre un evento speciale, che potrà contare anche sull’esibizione di gruppi folcloristici nelle vie e nelle piazze della città. Nel frattempo si punta sulla promozione. “Nell’ottica di una promozione sempre più ampia del nostro prodotto più tipico - spiega Roberto Brunetto, presidente del Comitato Manifestazioni di Carignano - siamo intervenuti a Cioccolatò, a Torino, dove erano previste alcune interessanti iniziative. Al Circolo dei Lettori di via Bogino, ad esempio, si è svolta, sabato 26, la prima di una serie di degustazioni, denominate “Matrimoni impossibili”, che hanno “sposato” il cioccolato con i prodotti del Paniere della Provincia di Torino. Ricordo che l’anno scorso, proprio nella cerimonia di apertura della Sagra del Ciapinabò c’era stato l’annuncio ufficiale dell’inserimento del ciapinabò nel Paniere dei prodotti tipici locali della Provincia di Torino. Noi abbiamo proposto, nel pomeriggio, due assaggi di ciapinabò glassato, immerso nel cioccolato, nella versione preparata appositamente dalla pasticceria Sublime di Carignano. E il pubblico presente ha vivamente apprezzato questo strano connubio. In precedenza, mercoledì 23, eravamo stati invitati all’Università della Terza Età di Chieri, dove abbiamo tenuto un corso sul ciapinabò, dalla coltivazione, alle sue proprietà terapeutiche, all’utilizzo in cucina; anche in questo caso l’iniziativa ha avuto successo, perché ci hanno anche proposto di concludere questo corso con una degustazione del nostro prodotto”. Sempre in tema di gastronomia, è stato messo a punto il progetto “Un Po’ in tavola”, in calendario ad ottobre: un evento itinerante che inizierà a Carignano, all’insegna del ciapinabò, proseguirà a Moncalieri, con la trippa, e si concluderà sempre a Moncalieri con il bollito”. ◆

Accoglienza turistica in Municipio Uno sportello per informazioni e visite della città Carignano. Oltre ad un sito internet - www.comune.carignano.to.it sul quale è possibile reperire ogni sorta di informazioni sulla città, l'AMministarzione comunale dii Carignano mette a disposizione di cittadini e visitatori un apposito spazio di Accoglienza Turistica, situato all’interno del Municipio (via Frichieri 13), al piano terreno. L’ufficio è in funzione tutti i giorni, la mattina, con un’apertura prolungata in occasione di manifestazioni ed eventi particolari, dal Carnevale alla Sagra del Ciapinabò, a Fiori e Vini, a Carignan d’Antan. Il servizio è nato dal fatto che sono sempre più numerosi i visitatori - turisti o più semplicemente persone che vengono a Carignano per i motivi più diversi - che hanno bisogno di informazioni di vario genere, e non soltanto di carattere culturale; inoltre, d’accordo con il Comitato Manifestazioni, serve a ricevere le prenotazioni in occasione delle varie iniziative, dalle gite, alle cene, ai mercatini. L’Ufficio Cultura e la Biblioteca civica, nei rispettivi orari di apertura, fanno da supporto ai vari volontari - che già operano nell’ambito delle iniziative curate dal Comitato Manifestazioni - i quali i volta in volta si alternano nel lavoro per poter soddisfare le varie richieste, comprese le visite alla città. Lo spazio di Accoglienza Turistica, oltre a fornire informazioni di vario genere, provvede anche alla distribuzione di materiale divulgativo. ◆

dalla Polizia Municipale Via Frichieri 13, tel. 011.9698431, pm@comune.carignano.to.it A cura del comandante Doriano Reburdo

San Sebastiano, patrono della Polizia municipale Come accennato sul precedente numero, riporto alcune notizie relative al Santo Patrono della Polizia Municipale. Corpi Militari, enti, associazioni, ecc. hanno un Santo Patrono. Ma solamente in questi ultimi anni, da quando cioè è stata promulgata la Legge sulla Polizia Municipale, nei regolamenti è stata inclusa la solennizzazione del Santo Patrono che per i Vigili Urbani (così siamo chiamati ancora oggi da gran parte della popolazione) è san Sebastiano Martire. Il nostro Regolamento del Corpo all’art.58 recita: “La ricorrenza della data della festività del S. Patrono è quella del 20 gennaio di ogni anno e viene solennizzata con cerimonia predisposta dal Comando” Per non rendere troppo monotona la rubrica con la sequenza di articoli del Codice della strada, su questo numero desidero dunque scrivere quanto trovato sulla figura e persona di san Sebastiano Martire e Santo Protettore della Polizia Municipale. San Sebastiano, originario di Milano, secondo quanto raccontato si sarebbe trasferito a Roma dalla sua città natale e, grazie alla stima degli imperatori Diocleziano e Massimiliano, gli fu affidato il comando della cohorte pretoriana. Grazie a questa alta carica raggiunta ed alla fiducia imperiale, riesce a diffondere il messaggio cristiano tra le famiglie nobili ed i magistrati, fino alla conversione del Prefetto di Roma. Oltre a diffondere la dottrina cristiana Sebastiano dedicava il suo tempo all’assistenza dei carcerati ed alla sepoltura dei martiri. Scoperta questa attività, fu condannato al martirio, saettato dai propri commilitoni che, credendolo

morto, abbandonarono il corpo; fu ritrovato da una nobildonna che lo trasportò nella propria casa e curò. Appena guarito non lasciò Roma come consigliato da altri cristiani affinché salvasse la sua vita ma affrontò l’imperatore Diocleziano durante una celebrazione nel Tempio di Ercole. Per ordine dell’Imperatore fu frustato a morte ed il corpo gettato nella cloaca maxima perché si disperdesse; una donna cui il Santo era apparso in sogno lo ritrovò e gli diede sepoltura come lui aveva richiesto, nella catacomba sulla via Appia. La festività di san Sebastiano martire nel mondo occidentale è festeggiata il 20 gennaio mentre nel mondo orientale il 18 dicembre. La spiegazione della scelta di san Sebastiano come Patrono dei Vigili Urbani d’Italia la troviamo nel Breve Pontificio del 3 maggio 1957 con il quale Pio XII ha formalmente proclamato il Santo martire “Custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani”, ora Agenti di Polizia Municipale. Il Breve Pontificio recita: “Tra gli illustri martiri di Cristo, i militari occupano un posto di primissimo piano presso i fe-

deli, per la loro peculiare religiosità e per l’ardente impegno a compimento del dovere. Tra questi brilla san Sebastiano che, come viene riferito dalla tradizione, durante l’Impero Diocleziano fu Comandante della Corte Pretoriana e fu onorato con grandissima devozione. A Lui come Patrono si consacrano molte associazioni sia militari che civili attratte dal Suo esempio e dalle virtù cristiane. [...] Per cui dopo aver consultato la Sacra Congregazione dei riti, verificate cause e motivazioni viene dichiarato per sempre san Sebastiano martire custode di tutti i preposti all’Ordine Pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani” (dato in Roma presso S. Pietro Sigillato con timbro dell’anello Papale il 03.05.1957). Ho scritto queste poche righe ricavate da pagine di storia del Santo perché la festa alla quale i Vigili Urbani, ora Agenti ed Ufficiali di Polizia Municipale, partecipano ogni anno non è e non dovrà mai essere un esclusivo momento per stare insieme e trascorrere qualche ora per fare un po' di festa (anche per questo) ma principalmente per ricordare e dare la giusta solennità alla memoria del loro Santo Patrono.

Aprile 2011 17

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Notizie dall’Istituto di Istruzione Superiore“Norberto Bobbio” di Carignano

Sette scuole unite da “Terranomia” Centinaia di studenti per Interreg, progetto tra Piemonte e Provenza

Con la cena di gala tenutasi presso i locali dell’Istituto alberghiero di Carignano e dedicata ai sapori della Provenza, giovedì 7 aprile si è celebrato il secondo anno di vita del Projet Inttereg PEEF. Inserito nel “Polo d’Eccellenza: Educazione e Formazione”, promosso dalla Regione Piemonte, il progetto è volto a valorizzare le produzioni tipiche e la cultura enogastronomica piemontesi e della Provenza. Nel quadro di “Terranomia”, nome di questa parte del progetto, è previsto un programma di mobilità professionale che permetterà di approfondire le conoscenze enogastronomiche e linguistiche e di conseguire l’Europass (certificato di competenze professionali acquisite con validità europea), di promuovere la coscienza e cittadinanza europee nonché, naturalmente, di arricchire il bagaglio di tecniche lavorative dei partecipanti.

L’evento, in un tripudio di gusti e aromi - bottarga di Martigues, zuppa di fave alla menta, anchoïade e tapenade, ostriche di Thau, spiedini di capesante Riviera, carré d’agnello in crosta di erbe- culminanti nel vero e proprio capolavoro costituito dai “Fiori cristallizzati di Florian”, abbinati ai vini - Domaine de Bouchaud, Château de Jasson rouge, cuvée Victoria, Muscat de Rivesaltes du Languedoc-Roussillon è stato realizzato e gestito dagli studenti e docenti del Lycée De Croisset de Grasse (Nathalie Robin e Patrick Moulin), del Golf Hôtel de Hyères (Robert Chere e Thierry Bergmann) e dell’Istituto Bobbio di Carignano (Milizza Tsantilis, Francesco Leanza e Diego Perrone, con le classi IV A,

IV B, IV D e IV E). La cena è stata il momento migliore per fare il punto sull’andamento dei lavori. Un sunto significativo lo danno i numeri nei tre anni saranno coinvolti 640 studenti (tra Francia e Italia) e 100 insegnanti; 7 scuole, oltre l’Istituto Bobbio di Carignano (capofila per il Piemonte) in partnership (Auguste Escoffier di Cagnes sur Mer, Jacopo Bartolomeo Beccari di Torino, Albe Steiner di Torino - per la grafica, la cura dell’immagine -, Golf Hôtel di Hyères; Francis de Croisset di Grasse; Velso Mucci di Bra, Léon Blum di Draguignan) più l’associazione Aprobarolo di Alba. Ma non basta: intento degli organizzatori, in vista del 2013 anno di conclusione del

progetto, è quello di allargare la partecipazione alla Liguria, alla Valle d’Aosta e all’Alta Savoia, per creare una macro-regione che corrobori l’idea di un’Europa

Con l’Inail una giornata per la sicurezza Durante l’Anno Scolastico 2008/09 la classe II D, attuale IV D , ha partecipato ad un concorso promosso dall’Inail per la realizzazione di un progetto inerente al tema della sicurezza. Grazie alla collaborazione della professoressa Bertinetto, la classe ha realizzato un mazzo di carte da gioco, sulle quali sono stati riportati consigli al fine di far riflettere i giovani sul tema, ottenendo così il premio in palio di mille euro Il 29 marzo scorso, la classe si è recata al Centro Incontri Regione Piemonte, in corso Stati Uniti 23, a Torino, per partecipare ad un’attività organizzata dall’Inail a cui erano state invitate tutte le scuole vincitrici dei concorsi degli ultimi due anni scolastici. Durante la mattinata ciascuno studente ha avuto la possibilità di approfondire le proprie conoscenze sul tema della sicurezza partecipando ad uno gioco nello stile della “Ghigliottina” (gioco televisivo), le cui soluzioni finali comprendevano alcune parole-chiave di questo tema. Al termine del gioco, ogni istituto ha ricevuto un attestato che riconosce la partecipazione al concorso negli ultimi anni. La classe IV D coglie l’occasione per ringraziare la professoressa Bertinetto, senza la quale la realizzazione di questo progetto non sarebbe stata possibile. ❚ Federica Longo Vaschetti, Giorgia Vidili sempre più vincente, se sostenuta dalla collaborazione dei paesi transfrontalieri. La serata, cui hanno presenziato i rappresentanti delle due scuole francesi, nonché i presidi ei docenti di quelle italiane (Brunella Margutta dirigente scolastico del Mucci di Bra, Roberta Fogli e Laura Tempesta per lo Steiner) e dell’associazione Aprobarolo (Walter Sobrero), ha visto la partecipazione cordiale e interessata dell’Ufficio scolastico regionale (Mary Caccamo), del Comune di Carignano, nonché del consigliere Anna Rosa Costa e del Direttore generale per Istruzione Paola Casagrande della Regione Piemonte.

Infine, il dirigente scolastico dell’IsititutoBobbio di Carignano, Franco Zanet, ha consegnato agli allievi francesi un attestato di frequenza, ricordando come studenti ed insegnanti italiani e francesi abbiano svolto con impegno l’ attività di formazione, consistente in visite aziendali e lavoro sul campo attraverso tirocini sottolineando appunto come “l’aspetto più significativo sia quello formativo degli stages, dove attraverso un’ottima collaborazione, siamo riusciti a coinvolgere molte imprese all’avanguardia nel settore enogastronomico e del turismo alberghiero che hanno dato davvero molto a questi ragazzi”. ❚

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16 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Notizie dalla scuola

Articoli prodotti dagli alunni della Scuola Media Statale “Benedetto Alfieri” di Carignano

Sapori dal Niger, laboratorio alimentare al “Bobbio”

Lunedì 14 marzo le classi II C e III C della Scuola Media“BenedettoAlfieri” di Carignano si sono recate all'Alberghiero “Norberto Bobbio”, per effettuare un laboratorio alimentare insieme agli allievi dell'Istituto, nell'ambito delle attività previste dal Progetto “Ragazzi del Sud e del Nord del mondo”. Si è parlato dei cibi tipici e delle abitudini alimentari del Niger. Siamo stati accolti dalla professoressa Baggio, docente di Scienze dell'Alimentazione e dalla IV B, che ha partecipato insieme a noi al progetto. Gli allievi ci hanno accompagnano a visitare le cucine, dove si preparavano i cibi, che poi avremmo assaggiato. Abbiamo potuto conoscere alimenti per noi poco conosciuti e insoliti come il miglio, il sorgo, i datteri, la batata, la manioca, il tamarindo, i fiori di ibisco e anche le più consuete arachidi. Tramite una presentazione in power point un allievo ci ha parlato delle caratteristiche am-

bientali e delle condizioni di vita in questo Paese, che per molti aspetti è sotto la soglia della povertà e per il suo tenore di vita nell'Indice di Sviluppo Umano è al 176° posto nel mondo. Siamo poi passati alla degustazione dei cibi preparati dagli alunni, che, sotto la guida del docente di cucina professor Pedullà, hanno cercato di riprodurre piatti consumati quotidianamente in Niger, utilizzando i pochi prodotti a disposizione dei Nigerini, cucinati con recipienti e sistemi di cottura in uso nei villaggi saheliani. Abbiamo così potuto assaggiare polenta e zuppa di miglio, datteri tostati, crépes di tapioca, batate bollite e le arachidi, che per i Nigerini costituiscono, insieme al latte e all'olio di palma, l'unica fonte di grassi, e bevande a base di decotto di tamarindo e infuso di fiori di ibisco. Per la verità alcuni di noi erano un po' scettici, pensando che i sapori di questi alimenti sarebbero stati poco

Nuovi sapori dal Sud del Mondo

piacevoli al nostro palato, ma poi, dopo averli assaggiati li hanno graditi. Ci sono piaciuti in particolare le batate, ovvero le cosiddette “patate americane” molto simili alle nostre patate, ma dal sapore più dolce con un retrogusto di castagna, la zuppa di farina di miglio, simile al cuscus e le “nuvole del Niger”, una “creazione” degli allievi del “Bobbio”, ricche di amido e preparate con un impasto di farina di tapioca cotto in forno. Il karcadè, un infuso di un bel rosso rubino, preparato con i fiori di ibisco, invece, non é risultato gradito a tutti per il sapore un po' aspro, anche se ci é parsa una bevanda fresca e dissetante e quindi molto utile in quei climi, dove la media delle temperature è intorno ai 30°. Nonostante la diversità rispetto alle nostre abitudini alimentari dei cibi degustati, siamo stati stupiti dalla particolarità dei loro sapori e quindi abbiamo senza pregiudizi assaggiato ed apprezzato i piatti preparati. La maggior parte di noi è stata piacevolmente sorpresa dai sapori così insoliti e nuovi di cibi molto semplici, ma buoni e nutrienti. E' stata un'esperienza piacevole e significativa, che ci ha incuriosito e interessato, facendoci capire che anche da prodotti di una cucina semplice e povera, ma genuina, si possono ricavare buoni piatti. Il prossimo appuntamento sarà il 18 aprile, quando incontreremo nuovamente presso la Scuola Media “Alfieri” i compagni dell'Istituto Alberghiero “Bobbio” di Carignano e dell'Istituto Agrario “Roccati” di Carmagnola per la conferenza conclusiva del progetto, a cui sono invitati anche i genitori delle classi coinvolte. ❚ Classe Seconda C

Fiori e Vini per salutare la primavera

Sentirsi italiani in Prima B

Sabato 7 e domenica 8 maggio trionfano i profumi e i sapori

Nella nostra classe Prima B tutto si è concluso la vigilia del 17 marzo, Festa Nazionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Le note dell’Inno di Mameli hanno chiuso un percorso precedentemente iniziato. Ognuno di noi ha dato il suo contributo costruendo coccarde tricolori da appuntare alle maglie, origami e ghirlande da appendere alle pareti e alla porta dell’aula per renderla più allegra. L’insegnante di italiano ci ha chiesto di disegnare, su un grande foglio, la cartina dell’Italia. Ciascuno ha scritto il proprio nome sulla regione d’origine dei familiari. Ne è venuta fuori una mappa varia (perché le regioni di provenienza sono molte) e non completa dato che alcuni compagni arrivano dalla Romania, dal Marocco, dalla Cina. Per questo abbiamo aggiunto sulla cartina le bandiere di tali Paesi. Abbiamo poi aggiunto delle immagini secondo noi rappresentative dell’Italia, della sua storia, della sua arte, della sua cultura. In quel cartellone c’è l’Italia di ieri, oggi e domani. Su un cartellone abbiamo raccolto i risultati di un sondaggio. Ognuno di noi aveva intervistato alcune persone sulla base di una traccia che la professoressa di matematica aveva fornito. Le domande erano relative al motivo delle celebrazioni, all’inno nazionale, ai personaggi del Risorgimento, ma soprattutto al grado di coinvolgimento rispetto a questa ricorrenza. Abbiamo poi raccolto ed elaborato i risultati dell’indagine (tabelle, grafici…). Ne è emerso che, anche se non tutti avevano ben chiaro il motivo della scelta del 17 marzo come data ufficiale, gli intervistati hanno dichiarato di sentirsi coinvolti nei festeggiamenti e risultavano conoscere il Risorgimento e i suoi protagonisti. Riportiamo, di seguito, i risultati del sondaggio. Le celebrazioni in Prima B sono state completate da un’attività in aula informatica dove, collegati al sito del Quirinale, abbiamo studiato i simboli della Repubblica: il tricolore, l’emblema, lo stendardo presidenziale, l’inno degli Italiani. E abbiamo cantato con le nostre professoresse. Nella realizzazione di tutte queste attività abbiamo lavorato con entusiasmo e senso di responsabilità, imparando un po’ di più sul nostro Paese…CI SIAMO SENTITI DEI VERI ITALIANI! RISULTATI DEL SONDAGGIO - Numero totale intervistati 54 - Fasce di età 10-30 anni N. 11 31-60 anni N. 31 61-90 anni N. 12 1. Il 17 marzo 2011 sarà festa della Nazione. Perché questa data? N. risposte esatte: 6 (11%) 2. Da 1 a 5, quanto ti senti coinvolto dalle celebrazioni per il 150° della nostra Nazione? 1 N. 2 2 N. 8 3 N. 15 4 N. 14 5 N. 15 3. Chi ha scritto il testo dell’inno nazionale? N. risposte esatte: 50 (93%) 4. Conosci almeno tre personaggi del Risorgimento? N. risposte esatte: 41 (76%). ❚ Per la classe Prima B Filippo, Ginevra, Noemi e Silvia

Carignano. Due giorni di profumi e colori, fragranze e sapori, con il corollario di mostre ed eventi: anche quest’anno Fiori e Vini, la tradizionale rassegna di primavera in programma a Carignano sabato 7 e domenica 8 maggio, si presenta ricca di avvenimenti.

Prosegue alla Scuola Media il progetto “Ragazzi del Sud e del Nord del Mondo” Lunedì 14 marzo le classi Seconda e Terza C della scuola media “Benedetto Alfieri” di Carignano si sono recate all’Istituto Alberghiero di Carignano nell’ambito del progetto “Ragazzi del Sud e del Nord del Mondo”. Gli alunni della Quarta B dell’Istituto superiore hanno sperimentato nelle loro cucine gli alimenti base del Niger e hanno provato a creare alcune ricette con maggiori qualità nutritive. Attraverso delle slide ed una breve ricerca essi hanno ampliato la nostra conoscenza degli ingredienti utilizzati e del lavoro svolto nei laboratori con l’aiuto del loro professore. Abbiamo potuto poi osservare gli stessi cibi a crudo, annusarli e toccarli ritrovandoli sulle tavole imbandite dell’Alberghiero: i semi del tamarindo, i petali del karkadè, usati per gli infusi da bere, il cereale più utilizzato in Niger, cioè il miglio, con cui si prepara una zuppa e, macinato, una polentina, la crema di tapioca, le radici da cui si ottiene la farina di manioca, i datteri da palma coltivati nelle oasi del nord del Paese, il principale prodotto commerciale del Niger, cioè le arachidi, ed infine la batata. Il miglio resiste alle condizioni di siccità, e quindi in alcune zone dell’Asia o dell’Africa è usato per l’alimentazione umana. E' una pianta erbacea con pannocchie formate da piccolissime spighette e frutti con granelli rotondi e gialli. In Italia è poco utilizzato ed è noto come prodotto di nicchia per diete speciali. La manioca è una radice ricchissima di amidi da cui si estrae la tapioca, una fecola usata nell’alimentazione infantile. La batata, meglio conosciuta come patata americana , è ricca di zuccheri. Il tamarindo, già conosciuto da noi agli inizi del secolo, è una bevanda rinfrescante. L’alimento fresco è un fiore che, aperto, dà una polpa che si fa macerare e da cui si ottiene una bevanda dissetante che contiene vitamine e sali minerali. Nelle cucine dell’Alberghiero questi pochi ingredienti si sono trasformati in alcuni piatti semplici ma gradevoli che poi noi abbiamo avuto il piacere di gustare ed assaporare: la batata è stata cotta in forno a 180° per circa un’ ora, pelata a caldo e servita a rondelle ornate con tamarindo; con il miglio è stata preparata una polenta che può essere cucinata con acqua o brodo vegetale; le tortelle di manioca hanno la stessa consistenza delle nostre piadine, ma sono cucinate con farina di manioca, acqua e sale; ed infine abbiamo assaggiato le “Nuvole del Niger”, un impasto di acqua e tapioca che forma un composto leggermente gommoso che stando nel forno gonfia a causa dell’anidride carbonica. Abbiamo anche bevuto l’infuso del karkadè, cioè i petali essiccati di fiori dell’ibisco, da cui si ricava una bevanda gustosa. Abbiamo compiuto così un percorso nella natura degli alimenti del Niger, assaporando e gustando sapori che non conoscevamo, senza pregiudizi da parte nostra ; autentici sapori naturali, di una semplicità incredibile, diversi dagli alimenti che conosciamo noi, che sono alla base della tradizione e della cultura africana. È stata una bellissima esperienza, che si potrebbe definire un vero e proprio percorso di sensi poiché ci ha permesso di conoscere, assaporare ed apprezzare i sapori di una cultura di tradizioni e abitudini alimentari molto lontana da noi. ❚ Chiara Anostini, Jessica Perotti, Sara Calleri e Nora Chbary per la classe Terza C

Aprile 2011 13

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Il giorno 22 febbraio, le classi Seconda e Terza C della Scuola Media “Benedetto Alfieri” hanno partecipato ad una conferenza sull’utilizzo delle tecnologie fotovoltaiche nei paesi africani, relatrice la dottoressa Bottasso. L’incontro è stato organizzato per far comprendere a noi ragazzi il lavoro che compiono volontari e tecnici, nei paesi sottosviluppati del Sud del Mondo, per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di quelle popolazioni. La dottoressa Bottasso ci ha spiegato che il suo lavoro consiste nell’installare impianti fotovoltaici in molti Paesi dell’Africa. Per esempio in Angola ha partecipato ad un progetto finanziato dalla Banca Mondiale per fornire energia elettrica per l’illuminazione della strada principale, lunga venti chilometri, che porta a Luanda, capitale dell’Angola. Lungo la strada saranno posti dei lampioni a led che hanno un basso consumo e hanno una buona resa luminosa. Il progetto contempla inoltre la costruzione, lungo la strada, di alcune pensiline, sui cui tetti saranno collocati pannelli solari, a 180 gradi; tali strutture diventeranno sede di attività commerciali. In Burkina Faso, a trecento chilometri dalla capitale, circa quindici anni fa, l’azienda della dott.ssa Bottasso ha installato i primi impianti fotovoltaici per la costruzione di pozzi e poi di un acquedotto che ha fornito acqua a dodicimila persone. Ci ha spiegato che in quei paesi, prossimi all’ Equatore, è opportuno sfruttare l’energia solare e il nuovo “biodiesel” dell’Africa cioè la iatropha culcas, un arbusto che è stato piantato per fermare l’avanzare delle zone desertiche sahariane, poiché è molto resistente ed è coltivabile in zone molto aride; produce un olio che serve come combustibile. Ci sono poi Paesi africani, che hanno sbocco sul mare, nei quali si potrebbero usare generatori eolici, soprattutto quelli di nuova generazione, che sono già stati sperimentati negli Stati Uniti. Anche in Guinea-Bissau la dottoressa Bottasso ha partecipato ad un progetto per dare acqua potabile al paese, per migliorare le condizioni igienico-sani-

tarie, mettendo in funzione pompe azionate dall’energia prodotta da impianti fotovoltaici. Altri impianti solari sono stati installati in Burkina Faso per i collegamenti di telefonia mobile. Dopo aver mostrato a noi ragazzi alcune diapositive illustranti questi progetti, la Relatrice ha spiegato il funzionamento dei pannelli fotovoltaici: l’energia solare è raccolta nelle celle di silicio, che sono collegate tra loro da conduttori metallici che raccolgono energia sotto forma di corrente continua, la quale, passando nell’inverter, viene convertita in alternata a 220 volt, meno pericolosa e utilizzabile per usi domestici. Il silicio può essere amorfo, monocristallino o policristallino; si utilizza inoltre l’arseniuro di gallio per costruire pannelli utili al funzionamento dei satelliti. Noi ragazzi siamo anche venuti a conoscenza delle tecnologie più innovative che accompagneranno la nostra e le future generazioni, in particolare la dott.ssa Bottasso ci ha parlato della levitazione magnetica, una tecnologia nuova che in assenza di attrito permette alle pale eoliche di girare con facilità; per esempio in Arizona è già stato installato un impianto che fornisce energia a migliaia di famiglie. Quest’incontro ci ha fatto capire che con l’impegno delle persone e l’utilizzo intelligente delle risorse terrestri, si possono aiutare le popolazioni in difficoltà e migliorare la qualità della loro vita. Le attività che ci sono state proposte nel progetto migliorano la conoscenza e favoriscono la formazione di noi ragazzi, che in futuro saremo chiamati a operare scelte consapevoli. ❚ Per la classe Terza C Sara Calleri

La mostra-mercato, giunta alla diciottesima edizione, è organizzata dal Comitato Manifestazioni, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, e si propone di promuovere i prodotti del territorio. La cerimonia di inaugurazione è prevista sabato 7, alle ore 10, all’interno del Parco comunale di via Monte di Pietà; presenzierà una delegazione dell’associazione Terre dei Savoia, un consorzio di comuni, legati alla storia sabauda, del quale fa parte anche la città di Carignano. E proprio il Parco comunale di via Monte di Pietà sarà uno dei punti focali” della rassegna: all’interno verrà allestita un’esposizione di piante da appartamento e da giardino e di attrezzature per abbellire gli spazi verdi; sono previsti alcuni punti di vendita di prodotti ti-

pici del territorio. “La novità di quest’anno spiega Roberto Brunetto, presidente del Comitato Manifestazioni - è rappresentata dalle degustazioni itineranti per la città: nella giornata di domenica 8, nei quattro punti di ristoro allestiti in altrettanti angoli della città piazza Liberazione, via Trento, piazza Carlo Alberto e via Silvio Pellico - verranno proposti degli interessanti spunti gastronomici. Il turista-visitatore, tramite un coupon rilasciato dal Punto Informazioni (situato all’interno del Parco comunale), potrà gustare in ognuno dei punti di ristoro piatti diversi abbinati a vini diversi: in

questo modo, invece di stazionare in un’unica area enogastronomica all’interno del Parco, il pubblico potrà andare a spasso per la città, abbinando alla degustazione la visita a monumenti e negozi. Sempre nella giornata di domenica, in via Frichieri, via Roma e via Monte di Pietà, nel centro storico, si potranno vedere gli artigiani all’opera nei vari mestieri”. “Piazza san Giovanni, a sua volta - prosegue Brunetto indosserà per il quarto anno consecutivo un bel ‘vestito nuovo’, con panchine e spazi verdi, allestiti da un pool di operatori di Carignano - l’impresa di giardinaggio di Andrea Giusiano, le aziende florovivaistiche di Alberto Chicco e Andrea Dolce e l’agronomo Massimiliano Alforno - che hanno voluto così contribuire, con il loro intervento, alla valorizzazione della piazza e dei gioielli che vi si affacciano: in piazza verrà distesa una grande bandiera floreale mentre il Duomo, opera dell’architetto Benedetto Alfieri, offrirà nuovamente - è già avvenuto in occasione del concerto di Stefano Bollani - la sua splendida facciata illuminata con i colori del tricolore. A completare lo scenario, il ritratto di Carlo Alberto e bandiere e festoni tricolori a incorniciare finestre e balconi”. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Comitato Manifestazioni (338.6034339 - 334.6885244) oppure visitare il sito web www.comune.carignano.to.it o inviare un messaggio all’indirizzo e-mail comitatomanifestazio@libero.it ◆

Le mostre e tanti eventi collaterali In occasione di Fiori e Vini resterà aperto al pubblico il Museo civico e archeologico “Giacomo Rodolfo”, all’interno del Municipio (via Frichieri 13, secondo piano) dove sarà possibile ammirare, un’apposita sezione dedicata al Risorgimento. Sabato 7 maggio, alle ore 11 (in contemporanea con l’apertura della fiera), verrà inaugurata presso la sala Mostre della Biblioteca Civica di Carignano (via Frichieri 13, secondo piano) la mostra collettiva “Paesaggi silenti tra il profumo dei fiori”: espongono gli artisti Corrado Alderucci, Adelma Mapelli e Nazareno Randò. La mostra rimarrà aperta fino al 29 maggio (in occasione di Carignan d’Antan, il mercatino dell’antico, e dell’apertura dell’attiguo Museo Civico “G. Rodolfo”). Prosegue anche l’esposizione, fino al 29 maggio, presso i locali dell’ex Municipio, in piazza San Giovanni, dei tabelloni didattici Paravia, Collezione del Comune di Carignano, dedicati al Risorgimento; la mostra, “Eran trecento ...”, inaugurata il 7 aprile, rimarrà aperta al pubblico fino al 29 maggio. La sede dell’ex Municipio, in piazza San Giovanni, ospiterà anche la personale di un giovane artista di Santena, Roberto Lotrecchiano: inaugurazione il 7 maggio, alle ore 10. Da vedere le opere di Annarosa Longo, “Forme” di pittura e scultura, esposte presso la sede dell’ex Biblioteca civica, in via Savoia (inaugurazione venerdì 6 maggio, ore 18): apertura fino al 29 maggio. Nel Cavedio del Comune, in via Frichieri, verrà allestita l’esposizione di bonsai curata dall’associazione Bonsainsieme, con il patrocinio del Comune di Carignano: i “piccoli capolavori” in mostra saranno una ventina e sarà possibile non solo chiedere consigli utili ma anche veder rimodellate le proprie essenze da parte di soci esperti. Da venerdì a domenica, inoltre, si svolgerà il “6° Memorial Angelo Mo”, festival internazionale di scacchi organizzato dalla Accademia Scacchistica “Alfieri del Po” in collaborazione con il Comune: alla competizione, ospitata nella Sala del Consiglio del Municipio, è prevista la partecipazione di alcuni tra i più quotati giocatori stranieri. Infine, domenica 8 si svolgerà in piazza Savoia il 2° Raduno di trattori e macchine agricole d’epoca, organizzato dall’associazione Trattori e Trattoristi di Morello (Cuneo).

“Eran trecento ...” nell’ex Municipio In mostra tabelloni didattici sul Risorgimento Carignano. “Eran trecento...”, ricordi di scuola, vecchi manifesti che per decenni hanno tappezzato le pareti delle aule. Nei locali dell’ex Municipio, in piazza San Giovanni, è aperta al pubblico una mostra di tabelloni didattici sul Risorgimento. L'esposizione è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Carignano e realizzata in collaborazione con il Progetto Cantoregi nell'ambito delle celebrazioni per i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia. In omaggio al Risorgimento, sono stati rispolverati i tabelloni didattici Paravia, facenti parte di una collezione del Comune di Carignano. a mostra verrà inaugurata giovedì 7 aprile e rimarrà aperta al pubblico fino a maggio. Questi manifesti dal forte impatto visivo raccontano di un'Italia postdeamicisiana, in cui i valori della scuola e dell'insegnamento erano un elemento imprescindibile di democrazia e di formazione dei futuri cittadini. Affermatasi nel 1881 come leader incontrastato nel settore dell'editoria scolastica e pedagogica, Paravia produsse alfabetieri, pallottolieri e, soprattutto, carte geografiche, mappamondi, cartelloni di storia naturale e nomenclatura figurata, che si potranno vedere in mostra conservati in perfette condizioni. La mostra, inaugurata il 7 aprile scorso, sarà visitabile fino a domenica 29 maggio. Orari di apertura: sabato e domenica 10-12; sabato 7, domenica 8 e domenica 29 maggio 10-12 e 15-18 (chiuso 24 e 25 aprile). Per visite su prenotazione: tel. 011.9698442-9698481). ◆

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Aprile 2011 15

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Compagnia Fric-Filo 2 a gonfie vele Tempo di bilanci e ancora in scena con i”Rustich” al teatro Gobetti

Con l'arrivo della primavera la nostra Compagnia Teatrale tradizionalmente termina la sua attività, ed è quindi tempo di tratteggiare un bilancio di quanto abbiamo fatto con la commedia di quest'anno, e di condividerlo con il nostro pubblico. “Ij rustich”, trasposizione in lingua piemontese de “I rusteghi” di Carlo Goldoni, è stata accolta in modo molto positivo dal pubblico carignanese: le dodici repliche dei mesi di gennaio e febbraio hanno sempre visto il nostro teatrino con il tutto esaurito, superando il massimo storico di spettatori che hanno assistito alle nostre commedie. Le rappresentazioni di quest'anno sono state per noi anche l'occasione di inaugurare i lavori di restauro dell'atrio che, unitamente al portico già completato lo scorso anno, rappresenta un piccolo pezzo di Carignano che torna al suo decoro. Abbiamo poi portato la nostra Commedia presso il teatro dei Salesiani di Lom-

briasco, ed abbiamo partecipato alla rassegna del ventennale del Teatro Piemontese della Città di Saluzzo, cui hanno partecipato una decina di compagnie teatrali. La nostra compagnia si è aggiudicata il premio "per la miglior recitazione corale", con il quale la giuria ci ha riconosciuto una buona recitazione sia corale che gestuale, cosa particolarmente impegnativa visto che si rappresentava una commedia settecentesca, in cui i canoni di recitazione sono molto diversi

da quelli attuali. Inoltre la nostra regista, l'insostituibile Ritangela Margaria, si è aggiudicata il premio speciale "per il miglior adattamento di un testo classico ad una commedia dialettale": trasformare un testo teatrale classico di Goldoni in una commedia piemontese vuol dire tradurre l’italiano del ‘700 e adattarlo al piemontese, renderlo attuale rimanendo fedele alle caratteristiche del teatro dell’epoca e adattarlo ad una compagnia di teatro amatoriale. La giuria ha riconosciuto che queste difficoltà sono state brillantemente superate dalla nostra regista, e noi attori non possiamo che ringraziarla ed associarci ai complimenti delle giuria. Il mese di maggio ci riserva ancora un appuntamento per noi molto importante: con l'interessamento della Famija Turineisa e del Circolo dell'Amicizia tra ciechi e vedenti, abbiamo ottenuto la concessione, da parte dell'Assessorato alla Cultura della Città di Torino, del Teatro Gobetti, per domenica 22 maggio, alle ore 16, rappresenteremo ancora la nostra commedia, concludendo in questo modo le rappresentazioni de “Ij rustich” Non ci resta che invitare i più affezionati a seguirci anche nella trasferta torinese (V. Rossini 8, vicino alla Mole), e partecipare con noi a questo piacevole evento. ❚ Gabriele Garnero

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Vi aspettiamo per gustare l’eccellenza del gelato artigianale e le nostre uova di Pasqua! Si effettuano consegne a domicilio a Carignano SUBLIME - Via Silvio Pellico, 21 - CARIGNANO

Settimana Santa aspettando la Pasqua Celebrazioni in Duomo, al Santuario e al “Faccio Frichieri” Carignano. La vita parrocchiale attraversa giorni intensi, quelli delle celebrazioni per la Settimana Santa, in attesa della Pasqua. - Giovedì Santo 21 aprile Santa Messa “Nella Cena del Signore” alle ore 21 in Duomo, seguirà Adorazione Eucaristica guidata fino a mezzanotte (al santuario Nostra Signora delle Grazie santa Messa alle ore 18; all’Istituto “Faccio Frichieri” Santa Messa alle ore 17 e Adorazione fino alle ore 22). - Venerdì Santo 22 aprile Commemorazione della Passione e Morte del Signore e Adorazione della Croce alle 21 in Duomo e Via Crucis per le vie della città durante la Commemorazione; al Santuario Commemorazione alle ore 18 e Via Crucis alle 17.30; al “Faccio Frichieri” Commemorazione e Via Crucis alle ore 15. - Sabato Santo 23 aprile Solenne Veglia Pasquale davanti al sagrato del Duomo, ore 20.45. - Domenica di Pasqua 24 aprile: Sante Messe festive in Duomo (ore 9, 10.30 e 18.30), al Santuario (ore 11 e 19.30), al “Faccio Frichieri” (ore 10). - Lunedì dell’Angelo 25 aprile: Santa Messa in Duomo ore 9, al Santuario ore 11, al “Faccio Fricbieri” ore 10. ◆

San Remigio tornerà all’antico splendore Prosegue nel pronao l’attività di recupero della chiesa Carignano. Continuano i lavori di ristrutturazione della chiesa di San Remigio. Chi è recentemente passato davanti alla chiesa avrà potuto notare che dai primi di marzo sono stati costruiti dei ponteggi. Si tratta infatti dell’avvio del secondo lotto delle attività di recupero, consistenti nel consolidamento delle architravi del pronao. Dai sopralluoghi effettuati era emerso che le uniche strutture della chiesa ad effettivo rischio di crollo fossero appunto le architravi del pronao, cioè le due travi orizzontali che collegano il corpo principale dell’edificio al colonnato antistante. Presentavano evidenti fessurazioni e il distacco di parecchi mattoni e perciò rischiavano di collassare pregiudicando la stabilità dell’intero edificio. Si è pertanto provveduto, con risorse proprie dell’Associazione derivanti dai proventi del 5 per mille e con il contributo essenziale del Comune di Carignano, ad appaltare alla ditta Dellarocca Restauri SRL di Sanfrè, coadiuvata dalla ditta Mana Geom. Massimiliano di Carignano, un delicato lavoro di consolidamento che è consistito nelle seguenti operazioni: - costruzione del ponteggio e puntellamento delle architravi con lo stesso; - esecuzione del consolidamento delle architravi mediante cuci–scuci della muratura con recupero dei laterizi originali; - dopo la ricostruzione della muratura sono stati eseguiti dei carotaggi per l’inserimento di barre d’acciaio della lunghezza di circa 7 metri, ancorate nella muratura del corpo della chiesa. I lavori sono stati effettuati secondo il progetto del professor Giuseppe Pistone e con la collaborazione dell’Associazione, che invita tutta la cittadinanza a contribuire fattivamente alla ristrutturazione in uno dei seguenti modi: - con la devoluzione del 5 per mille indicando nella prossima dichiarazione dei redditi il codice fiscale della Pro San Remigio ONLUS 94050350019 - con una donazione sul conto corrente presso la BANCA CRS Agenzia di Carignano IT 20 P 06305 30250 000200133120 intestato a PRO SAN REMIGIO ONLUS (le donazioni effettuate tramite bonifico alle Associazioni riconosciute come ONLUS sono deducibili nell’ordine del 19%). ◆

L’associazione Pro San Remigio chiede aiuto “Devolvere il 5 per mille dell’Irpef non costa nulla” Al termine del secondo lotto di interventi in atto (consolidamento del pronao), al raggiungimento delle disponibilità economiche, potremo affidare l’esecuzione delle coperture della chiesa, secondo il progetto già approvato dalla Soprintendenza. In pratica finalmente ci sono concrete possibilità di riportare l'intera area ad un futuro uso da parte della cittadinanza. Oltre al contributo del Comune di Carignano, in totale circa 100.000 euro, stiamo preparando le domande di contributo alla Fondazione CRT e alla Fondazione CRS. Come ogni anno i cittadini possono devolvere il 5 per mille alla pro San Remigio Onlus. E' un'operazione che non costa nulla: basta comunicare al proprio commercialista/CAF il codice fiscale 94050350019. Grazie fin d'ora per la sensibilità dimostrata. ❚ Associazione Pro San Remigio Onlus - www.prosanremigio.it


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Con l'arrivo della primavera la nostra Compagnia Teatrale tradizionalmente termina la sua attività, ed è quindi tempo di tratteggiare un bilancio di quanto abbiamo fatto con la commedia di quest'anno, e di condividerlo con il nostro pubblico. “Ij rustich”, trasposizione in lingua piemontese de “I rusteghi” di Carlo Goldoni, è stata accolta in modo molto positivo dal pubblico carignanese: le dodici repliche dei mesi di gennaio e febbraio hanno sempre visto il nostro teatrino con il tutto esaurito, superando il massimo storico di spettatori che hanno assistito alle nostre commedie. Le rappresentazioni di quest'anno sono state per noi anche l'occasione di inaugurare i lavori di restauro dell'atrio che, unitamente al portico già completato lo scorso anno, rappresenta un piccolo pezzo di Carignano che torna al suo decoro. Abbiamo poi portato la nostra Commedia presso il teatro dei Salesiani di Lom-

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L’associazione Pro San Remigio chiede aiuto “Devolvere il 5 per mille dell’Irpef non costa nulla” Al termine del secondo lotto di interventi in atto (consolidamento del pronao), al raggiungimento delle disponibilità economiche, potremo affidare l’esecuzione delle coperture della chiesa, secondo il progetto già approvato dalla Soprintendenza. In pratica finalmente ci sono concrete possibilità di riportare l'intera area ad un futuro uso da parte della cittadinanza. Oltre al contributo del Comune di Carignano, in totale circa 100.000 euro, stiamo preparando le domande di contributo alla Fondazione CRT e alla Fondazione CRS. Come ogni anno i cittadini possono devolvere il 5 per mille alla pro San Remigio Onlus. E' un'operazione che non costa nulla: basta comunicare al proprio commercialista/CAF il codice fiscale 94050350019. Grazie fin d'ora per la sensibilità dimostrata. ❚ Associazione Pro San Remigio Onlus - www.prosanremigio.it


16 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Notizie dalla scuola

Articoli prodotti dagli alunni della Scuola Media Statale “Benedetto Alfieri” di Carignano

Sapori dal Niger, laboratorio alimentare al “Bobbio”

Lunedì 14 marzo le classi II C e III C della Scuola Media“BenedettoAlfieri” di Carignano si sono recate all'Alberghiero “Norberto Bobbio”, per effettuare un laboratorio alimentare insieme agli allievi dell'Istituto, nell'ambito delle attività previste dal Progetto “Ragazzi del Sud e del Nord del mondo”. Si è parlato dei cibi tipici e delle abitudini alimentari del Niger. Siamo stati accolti dalla professoressa Baggio, docente di Scienze dell'Alimentazione e dalla IV B, che ha partecipato insieme a noi al progetto. Gli allievi ci hanno accompagnano a visitare le cucine, dove si preparavano i cibi, che poi avremmo assaggiato. Abbiamo potuto conoscere alimenti per noi poco conosciuti e insoliti come il miglio, il sorgo, i datteri, la batata, la manioca, il tamarindo, i fiori di ibisco e anche le più consuete arachidi. Tramite una presentazione in power point un allievo ci ha parlato delle caratteristiche am-

bientali e delle condizioni di vita in questo Paese, che per molti aspetti è sotto la soglia della povertà e per il suo tenore di vita nell'Indice di Sviluppo Umano è al 176° posto nel mondo. Siamo poi passati alla degustazione dei cibi preparati dagli alunni, che, sotto la guida del docente di cucina professor Pedullà, hanno cercato di riprodurre piatti consumati quotidianamente in Niger, utilizzando i pochi prodotti a disposizione dei Nigerini, cucinati con recipienti e sistemi di cottura in uso nei villaggi saheliani. Abbiamo così potuto assaggiare polenta e zuppa di miglio, datteri tostati, crépes di tapioca, batate bollite e le arachidi, che per i Nigerini costituiscono, insieme al latte e all'olio di palma, l'unica fonte di grassi, e bevande a base di decotto di tamarindo e infuso di fiori di ibisco. Per la verità alcuni di noi erano un po' scettici, pensando che i sapori di questi alimenti sarebbero stati poco

Nuovi sapori dal Sud del Mondo

piacevoli al nostro palato, ma poi, dopo averli assaggiati li hanno graditi. Ci sono piaciuti in particolare le batate, ovvero le cosiddette “patate americane” molto simili alle nostre patate, ma dal sapore più dolce con un retrogusto di castagna, la zuppa di farina di miglio, simile al cuscus e le “nuvole del Niger”, una “creazione” degli allievi del “Bobbio”, ricche di amido e preparate con un impasto di farina di tapioca cotto in forno. Il karcadè, un infuso di un bel rosso rubino, preparato con i fiori di ibisco, invece, non é risultato gradito a tutti per il sapore un po' aspro, anche se ci é parsa una bevanda fresca e dissetante e quindi molto utile in quei climi, dove la media delle temperature è intorno ai 30°. Nonostante la diversità rispetto alle nostre abitudini alimentari dei cibi degustati, siamo stati stupiti dalla particolarità dei loro sapori e quindi abbiamo senza pregiudizi assaggiato ed apprezzato i piatti preparati. La maggior parte di noi è stata piacevolmente sorpresa dai sapori così insoliti e nuovi di cibi molto semplici, ma buoni e nutrienti. E' stata un'esperienza piacevole e significativa, che ci ha incuriosito e interessato, facendoci capire che anche da prodotti di una cucina semplice e povera, ma genuina, si possono ricavare buoni piatti. Il prossimo appuntamento sarà il 18 aprile, quando incontreremo nuovamente presso la Scuola Media “Alfieri” i compagni dell'Istituto Alberghiero “Bobbio” di Carignano e dell'Istituto Agrario “Roccati” di Carmagnola per la conferenza conclusiva del progetto, a cui sono invitati anche i genitori delle classi coinvolte. ❚ Classe Seconda C

Fiori e Vini per salutare la primavera

Sentirsi italiani in Prima B

Sabato 7 e domenica 8 maggio trionfano i profumi e i sapori

Nella nostra classe Prima B tutto si è concluso la vigilia del 17 marzo, Festa Nazionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Le note dell’Inno di Mameli hanno chiuso un percorso precedentemente iniziato. Ognuno di noi ha dato il suo contributo costruendo coccarde tricolori da appuntare alle maglie, origami e ghirlande da appendere alle pareti e alla porta dell’aula per renderla più allegra. L’insegnante di italiano ci ha chiesto di disegnare, su un grande foglio, la cartina dell’Italia. Ciascuno ha scritto il proprio nome sulla regione d’origine dei familiari. Ne è venuta fuori una mappa varia (perché le regioni di provenienza sono molte) e non completa dato che alcuni compagni arrivano dalla Romania, dal Marocco, dalla Cina. Per questo abbiamo aggiunto sulla cartina le bandiere di tali Paesi. Abbiamo poi aggiunto delle immagini secondo noi rappresentative dell’Italia, della sua storia, della sua arte, della sua cultura. In quel cartellone c’è l’Italia di ieri, oggi e domani. Su un cartellone abbiamo raccolto i risultati di un sondaggio. Ognuno di noi aveva intervistato alcune persone sulla base di una traccia che la professoressa di matematica aveva fornito. Le domande erano relative al motivo delle celebrazioni, all’inno nazionale, ai personaggi del Risorgimento, ma soprattutto al grado di coinvolgimento rispetto a questa ricorrenza. Abbiamo poi raccolto ed elaborato i risultati dell’indagine (tabelle, grafici…). Ne è emerso che, anche se non tutti avevano ben chiaro il motivo della scelta del 17 marzo come data ufficiale, gli intervistati hanno dichiarato di sentirsi coinvolti nei festeggiamenti e risultavano conoscere il Risorgimento e i suoi protagonisti. Riportiamo, di seguito, i risultati del sondaggio. Le celebrazioni in Prima B sono state completate da un’attività in aula informatica dove, collegati al sito del Quirinale, abbiamo studiato i simboli della Repubblica: il tricolore, l’emblema, lo stendardo presidenziale, l’inno degli Italiani. E abbiamo cantato con le nostre professoresse. Nella realizzazione di tutte queste attività abbiamo lavorato con entusiasmo e senso di responsabilità, imparando un po’ di più sul nostro Paese…CI SIAMO SENTITI DEI VERI ITALIANI! RISULTATI DEL SONDAGGIO - Numero totale intervistati 54 - Fasce di età 10-30 anni N. 11 31-60 anni N. 31 61-90 anni N. 12 1. Il 17 marzo 2011 sarà festa della Nazione. Perché questa data? N. risposte esatte: 6 (11%) 2. Da 1 a 5, quanto ti senti coinvolto dalle celebrazioni per il 150° della nostra Nazione? 1 N. 2 2 N. 8 3 N. 15 4 N. 14 5 N. 15 3. Chi ha scritto il testo dell’inno nazionale? N. risposte esatte: 50 (93%) 4. Conosci almeno tre personaggi del Risorgimento? N. risposte esatte: 41 (76%). ❚ Per la classe Prima B Filippo, Ginevra, Noemi e Silvia

Carignano. Due giorni di profumi e colori, fragranze e sapori, con il corollario di mostre ed eventi: anche quest’anno Fiori e Vini, la tradizionale rassegna di primavera in programma a Carignano sabato 7 e domenica 8 maggio, si presenta ricca di avvenimenti.

Prosegue alla Scuola Media il progetto “Ragazzi del Sud e del Nord del Mondo” Lunedì 14 marzo le classi Seconda e Terza C della scuola media “Benedetto Alfieri” di Carignano si sono recate all’Istituto Alberghiero di Carignano nell’ambito del progetto “Ragazzi del Sud e del Nord del Mondo”. Gli alunni della Quarta B dell’Istituto superiore hanno sperimentato nelle loro cucine gli alimenti base del Niger e hanno provato a creare alcune ricette con maggiori qualità nutritive. Attraverso delle slide ed una breve ricerca essi hanno ampliato la nostra conoscenza degli ingredienti utilizzati e del lavoro svolto nei laboratori con l’aiuto del loro professore. Abbiamo potuto poi osservare gli stessi cibi a crudo, annusarli e toccarli ritrovandoli sulle tavole imbandite dell’Alberghiero: i semi del tamarindo, i petali del karkadè, usati per gli infusi da bere, il cereale più utilizzato in Niger, cioè il miglio, con cui si prepara una zuppa e, macinato, una polentina, la crema di tapioca, le radici da cui si ottiene la farina di manioca, i datteri da palma coltivati nelle oasi del nord del Paese, il principale prodotto commerciale del Niger, cioè le arachidi, ed infine la batata. Il miglio resiste alle condizioni di siccità, e quindi in alcune zone dell’Asia o dell’Africa è usato per l’alimentazione umana. E' una pianta erbacea con pannocchie formate da piccolissime spighette e frutti con granelli rotondi e gialli. In Italia è poco utilizzato ed è noto come prodotto di nicchia per diete speciali. La manioca è una radice ricchissima di amidi da cui si estrae la tapioca, una fecola usata nell’alimentazione infantile. La batata, meglio conosciuta come patata americana , è ricca di zuccheri. Il tamarindo, già conosciuto da noi agli inizi del secolo, è una bevanda rinfrescante. L’alimento fresco è un fiore che, aperto, dà una polpa che si fa macerare e da cui si ottiene una bevanda dissetante che contiene vitamine e sali minerali. Nelle cucine dell’Alberghiero questi pochi ingredienti si sono trasformati in alcuni piatti semplici ma gradevoli che poi noi abbiamo avuto il piacere di gustare ed assaporare: la batata è stata cotta in forno a 180° per circa un’ ora, pelata a caldo e servita a rondelle ornate con tamarindo; con il miglio è stata preparata una polenta che può essere cucinata con acqua o brodo vegetale; le tortelle di manioca hanno la stessa consistenza delle nostre piadine, ma sono cucinate con farina di manioca, acqua e sale; ed infine abbiamo assaggiato le “Nuvole del Niger”, un impasto di acqua e tapioca che forma un composto leggermente gommoso che stando nel forno gonfia a causa dell’anidride carbonica. Abbiamo anche bevuto l’infuso del karkadè, cioè i petali essiccati di fiori dell’ibisco, da cui si ricava una bevanda gustosa. Abbiamo compiuto così un percorso nella natura degli alimenti del Niger, assaporando e gustando sapori che non conoscevamo, senza pregiudizi da parte nostra ; autentici sapori naturali, di una semplicità incredibile, diversi dagli alimenti che conosciamo noi, che sono alla base della tradizione e della cultura africana. È stata una bellissima esperienza, che si potrebbe definire un vero e proprio percorso di sensi poiché ci ha permesso di conoscere, assaporare ed apprezzare i sapori di una cultura di tradizioni e abitudini alimentari molto lontana da noi. ❚ Chiara Anostini, Jessica Perotti, Sara Calleri e Nora Chbary per la classe Terza C

Aprile 2011 13

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Il giorno 22 febbraio, le classi Seconda e Terza C della Scuola Media “Benedetto Alfieri” hanno partecipato ad una conferenza sull’utilizzo delle tecnologie fotovoltaiche nei paesi africani, relatrice la dottoressa Bottasso. L’incontro è stato organizzato per far comprendere a noi ragazzi il lavoro che compiono volontari e tecnici, nei paesi sottosviluppati del Sud del Mondo, per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di quelle popolazioni. La dottoressa Bottasso ci ha spiegato che il suo lavoro consiste nell’installare impianti fotovoltaici in molti Paesi dell’Africa. Per esempio in Angola ha partecipato ad un progetto finanziato dalla Banca Mondiale per fornire energia elettrica per l’illuminazione della strada principale, lunga venti chilometri, che porta a Luanda, capitale dell’Angola. Lungo la strada saranno posti dei lampioni a led che hanno un basso consumo e hanno una buona resa luminosa. Il progetto contempla inoltre la costruzione, lungo la strada, di alcune pensiline, sui cui tetti saranno collocati pannelli solari, a 180 gradi; tali strutture diventeranno sede di attività commerciali. In Burkina Faso, a trecento chilometri dalla capitale, circa quindici anni fa, l’azienda della dott.ssa Bottasso ha installato i primi impianti fotovoltaici per la costruzione di pozzi e poi di un acquedotto che ha fornito acqua a dodicimila persone. Ci ha spiegato che in quei paesi, prossimi all’ Equatore, è opportuno sfruttare l’energia solare e il nuovo “biodiesel” dell’Africa cioè la iatropha culcas, un arbusto che è stato piantato per fermare l’avanzare delle zone desertiche sahariane, poiché è molto resistente ed è coltivabile in zone molto aride; produce un olio che serve come combustibile. Ci sono poi Paesi africani, che hanno sbocco sul mare, nei quali si potrebbero usare generatori eolici, soprattutto quelli di nuova generazione, che sono già stati sperimentati negli Stati Uniti. Anche in Guinea-Bissau la dottoressa Bottasso ha partecipato ad un progetto per dare acqua potabile al paese, per migliorare le condizioni igienico-sani-

tarie, mettendo in funzione pompe azionate dall’energia prodotta da impianti fotovoltaici. Altri impianti solari sono stati installati in Burkina Faso per i collegamenti di telefonia mobile. Dopo aver mostrato a noi ragazzi alcune diapositive illustranti questi progetti, la Relatrice ha spiegato il funzionamento dei pannelli fotovoltaici: l’energia solare è raccolta nelle celle di silicio, che sono collegate tra loro da conduttori metallici che raccolgono energia sotto forma di corrente continua, la quale, passando nell’inverter, viene convertita in alternata a 220 volt, meno pericolosa e utilizzabile per usi domestici. Il silicio può essere amorfo, monocristallino o policristallino; si utilizza inoltre l’arseniuro di gallio per costruire pannelli utili al funzionamento dei satelliti. Noi ragazzi siamo anche venuti a conoscenza delle tecnologie più innovative che accompagneranno la nostra e le future generazioni, in particolare la dott.ssa Bottasso ci ha parlato della levitazione magnetica, una tecnologia nuova che in assenza di attrito permette alle pale eoliche di girare con facilità; per esempio in Arizona è già stato installato un impianto che fornisce energia a migliaia di famiglie. Quest’incontro ci ha fatto capire che con l’impegno delle persone e l’utilizzo intelligente delle risorse terrestri, si possono aiutare le popolazioni in difficoltà e migliorare la qualità della loro vita. Le attività che ci sono state proposte nel progetto migliorano la conoscenza e favoriscono la formazione di noi ragazzi, che in futuro saremo chiamati a operare scelte consapevoli. ❚ Per la classe Terza C Sara Calleri

La mostra-mercato, giunta alla diciottesima edizione, è organizzata dal Comitato Manifestazioni, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, e si propone di promuovere i prodotti del territorio. La cerimonia di inaugurazione è prevista sabato 7, alle ore 10, all’interno del Parco comunale di via Monte di Pietà; presenzierà una delegazione dell’associazione Terre dei Savoia, un consorzio di comuni, legati alla storia sabauda, del quale fa parte anche la città di Carignano. E proprio il Parco comunale di via Monte di Pietà sarà uno dei punti focali” della rassegna: all’interno verrà allestita un’esposizione di piante da appartamento e da giardino e di attrezzature per abbellire gli spazi verdi; sono previsti alcuni punti di vendita di prodotti ti-

pici del territorio. “La novità di quest’anno spiega Roberto Brunetto, presidente del Comitato Manifestazioni - è rappresentata dalle degustazioni itineranti per la città: nella giornata di domenica 8, nei quattro punti di ristoro allestiti in altrettanti angoli della città piazza Liberazione, via Trento, piazza Carlo Alberto e via Silvio Pellico - verranno proposti degli interessanti spunti gastronomici. Il turista-visitatore, tramite un coupon rilasciato dal Punto Informazioni (situato all’interno del Parco comunale), potrà gustare in ognuno dei punti di ristoro piatti diversi abbinati a vini diversi: in

questo modo, invece di stazionare in un’unica area enogastronomica all’interno del Parco, il pubblico potrà andare a spasso per la città, abbinando alla degustazione la visita a monumenti e negozi. Sempre nella giornata di domenica, in via Frichieri, via Roma e via Monte di Pietà, nel centro storico, si potranno vedere gli artigiani all’opera nei vari mestieri”. “Piazza san Giovanni, a sua volta - prosegue Brunetto indosserà per il quarto anno consecutivo un bel ‘vestito nuovo’, con panchine e spazi verdi, allestiti da un pool di operatori di Carignano - l’impresa di giardinaggio di Andrea Giusiano, le aziende florovivaistiche di Alberto Chicco e Andrea Dolce e l’agronomo Massimiliano Alforno - che hanno voluto così contribuire, con il loro intervento, alla valorizzazione della piazza e dei gioielli che vi si affacciano: in piazza verrà distesa una grande bandiera floreale mentre il Duomo, opera dell’architetto Benedetto Alfieri, offrirà nuovamente - è già avvenuto in occasione del concerto di Stefano Bollani - la sua splendida facciata illuminata con i colori del tricolore. A completare lo scenario, il ritratto di Carlo Alberto e bandiere e festoni tricolori a incorniciare finestre e balconi”. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Comitato Manifestazioni (338.6034339 - 334.6885244) oppure visitare il sito web www.comune.carignano.to.it o inviare un messaggio all’indirizzo e-mail comitatomanifestazio@libero.it ◆

Le mostre e tanti eventi collaterali In occasione di Fiori e Vini resterà aperto al pubblico il Museo civico e archeologico “Giacomo Rodolfo”, all’interno del Municipio (via Frichieri 13, secondo piano) dove sarà possibile ammirare, un’apposita sezione dedicata al Risorgimento. Sabato 7 maggio, alle ore 11 (in contemporanea con l’apertura della fiera), verrà inaugurata presso la sala Mostre della Biblioteca Civica di Carignano (via Frichieri 13, secondo piano) la mostra collettiva “Paesaggi silenti tra il profumo dei fiori”: espongono gli artisti Corrado Alderucci, Adelma Mapelli e Nazareno Randò. La mostra rimarrà aperta fino al 29 maggio (in occasione di Carignan d’Antan, il mercatino dell’antico, e dell’apertura dell’attiguo Museo Civico “G. Rodolfo”). Prosegue anche l’esposizione, fino al 29 maggio, presso i locali dell’ex Municipio, in piazza San Giovanni, dei tabelloni didattici Paravia, Collezione del Comune di Carignano, dedicati al Risorgimento; la mostra, “Eran trecento ...”, inaugurata il 7 aprile, rimarrà aperta al pubblico fino al 29 maggio. La sede dell’ex Municipio, in piazza San Giovanni, ospiterà anche la personale di un giovane artista di Santena, Roberto Lotrecchiano: inaugurazione il 7 maggio, alle ore 10. Da vedere le opere di Annarosa Longo, “Forme” di pittura e scultura, esposte presso la sede dell’ex Biblioteca civica, in via Savoia (inaugurazione venerdì 6 maggio, ore 18): apertura fino al 29 maggio. Nel Cavedio del Comune, in via Frichieri, verrà allestita l’esposizione di bonsai curata dall’associazione Bonsainsieme, con il patrocinio del Comune di Carignano: i “piccoli capolavori” in mostra saranno una ventina e sarà possibile non solo chiedere consigli utili ma anche veder rimodellate le proprie essenze da parte di soci esperti. Da venerdì a domenica, inoltre, si svolgerà il “6° Memorial Angelo Mo”, festival internazionale di scacchi organizzato dalla Accademia Scacchistica “Alfieri del Po” in collaborazione con il Comune: alla competizione, ospitata nella Sala del Consiglio del Municipio, è prevista la partecipazione di alcuni tra i più quotati giocatori stranieri. Infine, domenica 8 si svolgerà in piazza Savoia il 2° Raduno di trattori e macchine agricole d’epoca, organizzato dall’associazione Trattori e Trattoristi di Morello (Cuneo).

“Eran trecento ...” nell’ex Municipio In mostra tabelloni didattici sul Risorgimento Carignano. “Eran trecento...”, ricordi di scuola, vecchi manifesti che per decenni hanno tappezzato le pareti delle aule. Nei locali dell’ex Municipio, in piazza San Giovanni, è aperta al pubblico una mostra di tabelloni didattici sul Risorgimento. L'esposizione è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Carignano e realizzata in collaborazione con il Progetto Cantoregi nell'ambito delle celebrazioni per i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia. In omaggio al Risorgimento, sono stati rispolverati i tabelloni didattici Paravia, facenti parte di una collezione del Comune di Carignano. a mostra verrà inaugurata giovedì 7 aprile e rimarrà aperta al pubblico fino a maggio. Questi manifesti dal forte impatto visivo raccontano di un'Italia postdeamicisiana, in cui i valori della scuola e dell'insegnamento erano un elemento imprescindibile di democrazia e di formazione dei futuri cittadini. Affermatasi nel 1881 come leader incontrastato nel settore dell'editoria scolastica e pedagogica, Paravia produsse alfabetieri, pallottolieri e, soprattutto, carte geografiche, mappamondi, cartelloni di storia naturale e nomenclatura figurata, che si potranno vedere in mostra conservati in perfette condizioni. La mostra, inaugurata il 7 aprile scorso, sarà visitabile fino a domenica 29 maggio. Orari di apertura: sabato e domenica 10-12; sabato 7, domenica 8 e domenica 29 maggio 10-12 e 15-18 (chiuso 24 e 25 aprile). Per visite su prenotazione: tel. 011.9698442-9698481). ◆

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12 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Ciapinabò e cioccolato, matrimonio impossibile? Informazioni e consigli Promozione sempre più ampia, in preprazione della Sagra Carignano. Ciocolato e ciapinabò, un matrimonio impossibile? In vista della prossima edizione della Sagra del Ciapinabò, in programma dal 7 al 9 ottobre prossimo, che festeggerà il traguardo dei vent’anni, il Comitato Manifestazioni di Carignano si sta già attivando per proporre un evento speciale, che potrà contare anche sull’esibizione di gruppi folcloristici nelle vie e nelle piazze della città. Nel frattempo si punta sulla promozione. “Nell’ottica di una promozione sempre più ampia del nostro prodotto più tipico - spiega Roberto Brunetto, presidente del Comitato Manifestazioni di Carignano - siamo intervenuti a Cioccolatò, a Torino, dove erano previste alcune interessanti iniziative. Al Circolo dei Lettori di via Bogino, ad esempio, si è svolta, sabato 26, la prima di una serie di degustazioni, denominate “Matrimoni impossibili”, che hanno “sposato” il cioccolato con i prodotti del Paniere della Provincia di Torino. Ricordo che l’anno scorso, proprio nella cerimonia di apertura della Sagra del Ciapinabò c’era stato l’annuncio ufficiale dell’inserimento del ciapinabò nel Paniere dei prodotti tipici locali della Provincia di Torino. Noi abbiamo proposto, nel pomeriggio, due assaggi di ciapinabò glassato, immerso nel cioccolato, nella versione preparata appositamente dalla pasticceria Sublime di Carignano. E il pubblico presente ha vivamente apprezzato questo strano connubio. In precedenza, mercoledì 23, eravamo stati invitati all’Università della Terza Età di Chieri, dove abbiamo tenuto un corso sul ciapinabò, dalla coltivazione, alle sue proprietà terapeutiche, all’utilizzo in cucina; anche in questo caso l’iniziativa ha avuto successo, perché ci hanno anche proposto di concludere questo corso con una degustazione del nostro prodotto”. Sempre in tema di gastronomia, è stato messo a punto il progetto “Un Po’ in tavola”, in calendario ad ottobre: un evento itinerante che inizierà a Carignano, all’insegna del ciapinabò, proseguirà a Moncalieri, con la trippa, e si concluderà sempre a Moncalieri con il bollito”. ◆

Accoglienza turistica in Municipio Uno sportello per informazioni e visite della città Carignano. Oltre ad un sito internet - www.comune.carignano.to.it sul quale è possibile reperire ogni sorta di informazioni sulla città, l'AMministarzione comunale dii Carignano mette a disposizione di cittadini e visitatori un apposito spazio di Accoglienza Turistica, situato all’interno del Municipio (via Frichieri 13), al piano terreno. L’ufficio è in funzione tutti i giorni, la mattina, con un’apertura prolungata in occasione di manifestazioni ed eventi particolari, dal Carnevale alla Sagra del Ciapinabò, a Fiori e Vini, a Carignan d’Antan. Il servizio è nato dal fatto che sono sempre più numerosi i visitatori - turisti o più semplicemente persone che vengono a Carignano per i motivi più diversi - che hanno bisogno di informazioni di vario genere, e non soltanto di carattere culturale; inoltre, d’accordo con il Comitato Manifestazioni, serve a ricevere le prenotazioni in occasione delle varie iniziative, dalle gite, alle cene, ai mercatini. L’Ufficio Cultura e la Biblioteca civica, nei rispettivi orari di apertura, fanno da supporto ai vari volontari - che già operano nell’ambito delle iniziative curate dal Comitato Manifestazioni - i quali i volta in volta si alternano nel lavoro per poter soddisfare le varie richieste, comprese le visite alla città. Lo spazio di Accoglienza Turistica, oltre a fornire informazioni di vario genere, provvede anche alla distribuzione di materiale divulgativo. ◆

dalla Polizia Municipale Via Frichieri 13, tel. 011.9698431, pm@comune.carignano.to.it A cura del comandante Doriano Reburdo

San Sebastiano, patrono della Polizia municipale Come accennato sul precedente numero, riporto alcune notizie relative al Santo Patrono della Polizia Municipale. Corpi Militari, enti, associazioni, ecc. hanno un Santo Patrono. Ma solamente in questi ultimi anni, da quando cioè è stata promulgata la Legge sulla Polizia Municipale, nei regolamenti è stata inclusa la solennizzazione del Santo Patrono che per i Vigili Urbani (così siamo chiamati ancora oggi da gran parte della popolazione) è san Sebastiano Martire. Il nostro Regolamento del Corpo all’art.58 recita: “La ricorrenza della data della festività del S. Patrono è quella del 20 gennaio di ogni anno e viene solennizzata con cerimonia predisposta dal Comando” Per non rendere troppo monotona la rubrica con la sequenza di articoli del Codice della strada, su questo numero desidero dunque scrivere quanto trovato sulla figura e persona di san Sebastiano Martire e Santo Protettore della Polizia Municipale. San Sebastiano, originario di Milano, secondo quanto raccontato si sarebbe trasferito a Roma dalla sua città natale e, grazie alla stima degli imperatori Diocleziano e Massimiliano, gli fu affidato il comando della cohorte pretoriana. Grazie a questa alta carica raggiunta ed alla fiducia imperiale, riesce a diffondere il messaggio cristiano tra le famiglie nobili ed i magistrati, fino alla conversione del Prefetto di Roma. Oltre a diffondere la dottrina cristiana Sebastiano dedicava il suo tempo all’assistenza dei carcerati ed alla sepoltura dei martiri. Scoperta questa attività, fu condannato al martirio, saettato dai propri commilitoni che, credendolo

morto, abbandonarono il corpo; fu ritrovato da una nobildonna che lo trasportò nella propria casa e curò. Appena guarito non lasciò Roma come consigliato da altri cristiani affinché salvasse la sua vita ma affrontò l’imperatore Diocleziano durante una celebrazione nel Tempio di Ercole. Per ordine dell’Imperatore fu frustato a morte ed il corpo gettato nella cloaca maxima perché si disperdesse; una donna cui il Santo era apparso in sogno lo ritrovò e gli diede sepoltura come lui aveva richiesto, nella catacomba sulla via Appia. La festività di san Sebastiano martire nel mondo occidentale è festeggiata il 20 gennaio mentre nel mondo orientale il 18 dicembre. La spiegazione della scelta di san Sebastiano come Patrono dei Vigili Urbani d’Italia la troviamo nel Breve Pontificio del 3 maggio 1957 con il quale Pio XII ha formalmente proclamato il Santo martire “Custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani”, ora Agenti di Polizia Municipale. Il Breve Pontificio recita: “Tra gli illustri martiri di Cristo, i militari occupano un posto di primissimo piano presso i fe-

deli, per la loro peculiare religiosità e per l’ardente impegno a compimento del dovere. Tra questi brilla san Sebastiano che, come viene riferito dalla tradizione, durante l’Impero Diocleziano fu Comandante della Corte Pretoriana e fu onorato con grandissima devozione. A Lui come Patrono si consacrano molte associazioni sia militari che civili attratte dal Suo esempio e dalle virtù cristiane. [...] Per cui dopo aver consultato la Sacra Congregazione dei riti, verificate cause e motivazioni viene dichiarato per sempre san Sebastiano martire custode di tutti i preposti all’Ordine Pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani” (dato in Roma presso S. Pietro Sigillato con timbro dell’anello Papale il 03.05.1957). Ho scritto queste poche righe ricavate da pagine di storia del Santo perché la festa alla quale i Vigili Urbani, ora Agenti ed Ufficiali di Polizia Municipale, partecipano ogni anno non è e non dovrà mai essere un esclusivo momento per stare insieme e trascorrere qualche ora per fare un po' di festa (anche per questo) ma principalmente per ricordare e dare la giusta solennità alla memoria del loro Santo Patrono.

Aprile 2011 17

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Notizie dall’Istituto di Istruzione Superiore“Norberto Bobbio” di Carignano

Sette scuole unite da “Terranomia” Centinaia di studenti per Interreg, progetto tra Piemonte e Provenza

Con la cena di gala tenutasi presso i locali dell’Istituto alberghiero di Carignano e dedicata ai sapori della Provenza, giovedì 7 aprile si è celebrato il secondo anno di vita del Projet Inttereg PEEF. Inserito nel “Polo d’Eccellenza: Educazione e Formazione”, promosso dalla Regione Piemonte, il progetto è volto a valorizzare le produzioni tipiche e la cultura enogastronomica piemontesi e della Provenza. Nel quadro di “Terranomia”, nome di questa parte del progetto, è previsto un programma di mobilità professionale che permetterà di approfondire le conoscenze enogastronomiche e linguistiche e di conseguire l’Europass (certificato di competenze professionali acquisite con validità europea), di promuovere la coscienza e cittadinanza europee nonché, naturalmente, di arricchire il bagaglio di tecniche lavorative dei partecipanti.

L’evento, in un tripudio di gusti e aromi - bottarga di Martigues, zuppa di fave alla menta, anchoïade e tapenade, ostriche di Thau, spiedini di capesante Riviera, carré d’agnello in crosta di erbe- culminanti nel vero e proprio capolavoro costituito dai “Fiori cristallizzati di Florian”, abbinati ai vini - Domaine de Bouchaud, Château de Jasson rouge, cuvée Victoria, Muscat de Rivesaltes du Languedoc-Roussillon è stato realizzato e gestito dagli studenti e docenti del Lycée De Croisset de Grasse (Nathalie Robin e Patrick Moulin), del Golf Hôtel de Hyères (Robert Chere e Thierry Bergmann) e dell’Istituto Bobbio di Carignano (Milizza Tsantilis, Francesco Leanza e Diego Perrone, con le classi IV A,

IV B, IV D e IV E). La cena è stata il momento migliore per fare il punto sull’andamento dei lavori. Un sunto significativo lo danno i numeri nei tre anni saranno coinvolti 640 studenti (tra Francia e Italia) e 100 insegnanti; 7 scuole, oltre l’Istituto Bobbio di Carignano (capofila per il Piemonte) in partnership (Auguste Escoffier di Cagnes sur Mer, Jacopo Bartolomeo Beccari di Torino, Albe Steiner di Torino - per la grafica, la cura dell’immagine -, Golf Hôtel di Hyères; Francis de Croisset di Grasse; Velso Mucci di Bra, Léon Blum di Draguignan) più l’associazione Aprobarolo di Alba. Ma non basta: intento degli organizzatori, in vista del 2013 anno di conclusione del

progetto, è quello di allargare la partecipazione alla Liguria, alla Valle d’Aosta e all’Alta Savoia, per creare una macro-regione che corrobori l’idea di un’Europa

Con l’Inail una giornata per la sicurezza Durante l’Anno Scolastico 2008/09 la classe II D, attuale IV D , ha partecipato ad un concorso promosso dall’Inail per la realizzazione di un progetto inerente al tema della sicurezza. Grazie alla collaborazione della professoressa Bertinetto, la classe ha realizzato un mazzo di carte da gioco, sulle quali sono stati riportati consigli al fine di far riflettere i giovani sul tema, ottenendo così il premio in palio di mille euro Il 29 marzo scorso, la classe si è recata al Centro Incontri Regione Piemonte, in corso Stati Uniti 23, a Torino, per partecipare ad un’attività organizzata dall’Inail a cui erano state invitate tutte le scuole vincitrici dei concorsi degli ultimi due anni scolastici. Durante la mattinata ciascuno studente ha avuto la possibilità di approfondire le proprie conoscenze sul tema della sicurezza partecipando ad uno gioco nello stile della “Ghigliottina” (gioco televisivo), le cui soluzioni finali comprendevano alcune parole-chiave di questo tema. Al termine del gioco, ogni istituto ha ricevuto un attestato che riconosce la partecipazione al concorso negli ultimi anni. La classe IV D coglie l’occasione per ringraziare la professoressa Bertinetto, senza la quale la realizzazione di questo progetto non sarebbe stata possibile. ❚ Federica Longo Vaschetti, Giorgia Vidili sempre più vincente, se sostenuta dalla collaborazione dei paesi transfrontalieri. La serata, cui hanno presenziato i rappresentanti delle due scuole francesi, nonché i presidi ei docenti di quelle italiane (Brunella Margutta dirigente scolastico del Mucci di Bra, Roberta Fogli e Laura Tempesta per lo Steiner) e dell’associazione Aprobarolo (Walter Sobrero), ha visto la partecipazione cordiale e interessata dell’Ufficio scolastico regionale (Mary Caccamo), del Comune di Carignano, nonché del consigliere Anna Rosa Costa e del Direttore generale per Istruzione Paola Casagrande della Regione Piemonte.

Infine, il dirigente scolastico dell’IsititutoBobbio di Carignano, Franco Zanet, ha consegnato agli allievi francesi un attestato di frequenza, ricordando come studenti ed insegnanti italiani e francesi abbiano svolto con impegno l’ attività di formazione, consistente in visite aziendali e lavoro sul campo attraverso tirocini sottolineando appunto come “l’aspetto più significativo sia quello formativo degli stages, dove attraverso un’ottima collaborazione, siamo riusciti a coinvolgere molte imprese all’avanguardia nel settore enogastronomico e del turismo alberghiero che hanno dato davvero molto a questi ragazzi”. ❚

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18 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Aprile 2011 11

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani” segue da pag. 10

IN

Da Carignano a Racconigi: auto d’epoca attraverso le Terre dei Savoia Carignano. Coccarde e bandierine hanno colorato la partenza di cinquantadue vetture d’epoca, accuratamente tirate a lucido per la “Passeggiata nelle Terre dei Savoia” che, domenica 3 aprile scorso, da piazza Carlo Alberto a Carignano si è snodata attraverso altre località della zona, appunto in quelle terre dei Savoia rappresentate da borghi antichi, molto festosi ed accoglienti. La manifestazione sin è svolta con il patrocinio del Comune di Carignano e del Piemonte Club Veteran Car. In tutti i paesi percorsi dalla carovana di vecchie signore a motore, le vetture sono state ricevute con entusiasmo e stupore dalla cittadinanza, un pas-

saggio che ha suscitato commenti piacevoli e ricordi. Il passaggio delle auto con i loro equipaggi in abbigliamento d'epoca è stato salutato in molti casi con l'inno di Mameli e battimani. A rendere curiosa e interessante anche per gli spettatori la manifestazione, inserita nelle celebrazioni per i centocinquant'anni dell'unità d'Italia, una straordinaria va-

rietà di auto e moto: dagli anni '20 con una Ceirano e una Fiat 501 Short, unici esemplari funzionanti, seguiti da OM479 del '25 , dalla mitica Balilla in tutte le versioni, la Topolino amaranto, per proseguire negli anni '50-'60 con Fiat 1100, Lancia Appia, Ardea, MG; non

potevano mancare le spider Fiat 1200 e 1500, Alfa Romeo Giulietta che hanno colorato il boom degli anni '60. Le rumorose moto Guzzi Astor, Airone e Super Alce hanno vigilato con i loro centauri le strade del percorso, insieme ad un nutrito servizio di staffette e carri attrezzi riconoscibili per i lampeggianti e giacche fosforescenti. Alcuni imprevisti dovuti agli acciacchi dell’età ed al lungo stop invernale, come l' arresto per capricci di benzina o frizione fumante, sono stati risolti prontamente dallo staff. La passeggiata, dopo Carignano, è proseguita per Osasio, Lombriasco, Pancalieri, Polonghera, Murello, Cavallerleone , quindi carovana ha fatto sosta a Cavallermaggiore dove le vetture si sono riposate sulla piazza principale ed i loro conducenti ne hanno approfittato per un sontuoso aperitivo offerto dal Comune e dalla Pro Locoli (in tutti gli altri paesi i partecipanti hanno ricevuto degli omaggi).

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L’Unità d’Italia è una “Passeggiata”

SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO delle tribune e l’illuminazione del campo della Garavella) che l’affidamento della manutenzione alle Associazioni Sportive operanti sul Territorio.

Al termine della sosta per il pranzo a Cavallerleone, le vetture hanno concluso la loro passeggiata all’interno del castello di Racconigi, che per l’occasione ha accolto l’esposizione di alcune macchine all’interno del piazzale antistante la gradinata principale; ad attenderle c’era la fanfara municipale che suonava musiche patriottiche. La manifestazione si è conclusa con la foto ricordo di tutti i partecipanti, con tanto di coreografia da parte delle cicogne che , un po’ in-

fastidite dal frastuono dei motori, hanno intrecciato voli attorno alla pittoresca facciata della residenza estiva dei Savoia.Il Piemonte Club Veteran Car di Torino e lo Staff organizzatore ringraziano tutti i Comuni coinvolti e tutti gli sponsor che con la loro disponibilità ed il loro contributo hanno permesso l'evento. ◆

LE VETRINE ABBELLISCONO LA CITTÀ Dare vita al progetto di area commerciale urbana, allo scopo di collocare nel centro cittadino il cuore pulsante della città. SICUREZZA NON SIGNIFICA ALLARMISMO Consolidare la sicurezza sull’intero territorio cittadino, mediante l’installazione di nuovi apparati di videosorveglianza e l’intensificazione dei pattugliamenti notturni. ARTE, CULTURA E TURISMO: IL TRIANGOLO D’ORO Rendere pienamente fruibili per la cittadinanza i poli culturali come il Museo Rodolfo e l’Archivio Collo. Promuovere sinergie fra l’Amministrazione Comunale e le Dirigenze scolastiche al fine di sviluppare l’interscambio culturale. Valorizzare il patrimonio turistico rappresentato dal Parco del Po Carignanese. L’ORIZZONTE DELLA CITTÀ NUOVA Impegnarsi a mantenere pulita la città a costi ragionevoli. Garantire il mantenimento dei Servizi Sociali valorizzando i Consorzi con le altre comunità limitrofe, al fine di offrire un’assistenza qualificata ai diversamente abili e ai malati cronici. Continuare nell’acquisizione delle strade private di pubblico utilizzo e ampliare le “zone a 30”, con l’obiettivo di garantire un transito più sicuro attraverso il Centro cittadino. Indirizzare verso una crescita equilibrata le direttrici di sviluppo nelle aree di nuovo insediamento. L’AMORE PER LA TERRA E IL CONTATTO CON LA NATURA Valorizzare il patrimonio agricolo e zootecnico del Carignanese, mantenendo le infrastrutture di servizio, sistemando la rete idrica per l’irrigazione e per la prevenzione contro le inondazioni. Seguitare a migliorare la qualità dei servizi nelle borgate, completando la rete fognaria e l’illuminazione pubblica.

Presentazione della lista Insieme per Carignano (candidati e programma), giovedì 21 aprile, alle ore 21, presso la Sala del Consiglio del Municipio, via Frichieri 13.

Federalismo municipale: dal 7/04/2011 è entrato in vigore. Territorialità dei tributi locali; premiati i comuni virtuosi, sanzionati gli inadempienti, viene così confermato quanto la Lega sostiene da sempre: PIU’ RIGORE E MENO SPRECHI. CARIGNANO OGGI COM’E’ • una città con tanti cartelli appesi alle finestre ed ai balconi con la scritta “Vendesi” o “Affittasi”, cantieri per nuove costruzioni “non partiti”, tante serrande abbassate specie nel centro storico per negozi attivi fino a qualche tempo fa • una città con problemi di viabilità non risolti • una città dove la parte ancora esistente del Lanificio Bona è tuttora in attesa di una soluzione, che le Amministrazioni si sono palleggiata • una città con tre municipi di cui due inutilizzati, di indubbio interesse storico, caduti nel degrado: per l’edificio di P.za S. Giovanni si è tentato il recupero, ridipingendo i portici e rifacendo il tetto; questa operazione ha richiesto tempi lunghi, più del previsto, incappando nelle intemperie col risultato che i portici sono stati nuovamente danneggiati e, soprattutto, è stata rovinata la facciata. L’attuale Sindaco su “Il mercoledì” del 16 febbraio scorso ha dichiarato: “attualmente stiamo rifacendo la facciata”(!?); per l’edificio di Via Monte di Pietà, già Villa Valerio Bona, il degrado è sotto gli occhi di tutti: un gioiello, era, spogliato dei suoi mobili, trasferiti negli uffici del nuovo Municipio , ma “spogliato” anche da furti in tempi diversi (caminetti, lampadari). Sta diventando uno scheletro, con parte delle imposte divelte e/o rovinate ed il parco che ha perso molti dei suoi esemplari più belli, siepi ed alberi • una citta dove le istanze dei cittadini non hanno costituito un elenco di cui i consiglieri comunali fossero i terminali con una lista delle priorità e la conseguente agenda degli interventi (ved. “Da Carignano” - maggio 2006) • una città nella quale l’intenzione di creare uno sportello “Informagiovani” ed uno sportello”Informanziani”è rimasto sulla carta (ved.”Da Caignano” - maggio 2006) • una città dove, nel tempo, non si è costituito un centro sportivo “VERO” • una città dove il “polo scolastico” è finalmente previsto, quando tutte le altre realtà ne sono ormai dotate. CARIGNANO DOMANI SARA’ La qualità di vita o “benessere” della popolazione di un paese, città o nazione è un argomento importante ed ogni amministrazione dovrebbe operare perseguendo questo fine, perchè quando una comunità ha una buona qualità di vita, significa che la maggior parte della sua popolazione può fruire di una serie di vantaggi economici e sociali che le permettono di sviluppare, con discreta facilità, le proprie potenzialità umane e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta. Il nostro programma si articola, infatti, su due tipologie di obiettivi: • il primo, strategico, che va ben oltre la durata del mandato amministrativo di cinque anni, per consentire che il destino del nostro paese, incamminato verso la deriva dell’anonimato, non sia quello di” luogo dormitorio” senza vitalità e deserto nel tempo libero; • il secondo, di carattere operativo, per gli interventi necessari ed attuabili nei cinque anni di mandato. Si veda, per il dettaglio, il programma esposto in questa stessa pagina. Per attuare il primo obiettivo, migliorare la nostra qualità di vita, ritieniamo urgente attivare tutti i processi necessari partendo dal risveglio dell’orgoglio di “appartenere”, operando sul piano sociale, culturale ed economico. La Lega si propone di mobilitare uomini e donne che con il loro sapere, la loro intelligenza, la loro disponibilità contribuiscano alla rinascita di Carignano lavorando per identificare il volto del nostro paese, per scoprirne l’anima onde poter dare una personalità alla nostra comunità, attraverso la diffusione di usi, costumi, saggezza popolare e tradizioni. Siamo consapevoli che il seme di tale rinascita porterà frutti a lungo termine, ma ciò non ci ferma dal proposito. Il patrimonio territoriale ereditato dai nostri padri è un bene inestimabile che vogliamo proteggere e conservare a favore delle generazioni future. Gli ultrasessantenni nella nostra città hanno ormai raggiunto il 36% della popolazione residente (il 6% in più rispetto al 2009) e la presenza dei più “attivi” nelle diverse Associazioni di volontariato è sicuramente una preziosa risorsa. Occorre favorire i loro incontri con i giovani concittadini e da qui nasce la proposta di destinare loro i locali di P.za S. Giovanni, certi che insieme ne avranno cura ed eseguiranno, anche direttamente, gli interventi necessari di piccola entità. La valorizzazione del centro storico e l’utilizzo del nuovo teatro comunale, anche come “centro congressi”, porteranno a Carignano un maggior afflusso di turisti e operatori che usufruendo delle strutture ricettive presenti sul territorio daranno un contributo al suo rilancio economico. Con l’attuazione del secondo obiettivo Carignano sarà: più pulita (maggior controllo sullo spazzamento); più ordinata (manutenzione puntuale di strade e marciapiedi); più sicura (maggior presenza dei vigili urbani e dei volontari); più attenta al rispetto dell’ambiente (risparmio energetico; cura del verde); più autonoma con l’applicazione del federalismo municipale.

sufficienti. Le necessità e i bisogni sono tanti: occorre che il più possibile le persone si sentano appoggiate e considerate, che sappiano di poter contare sull'aiuto della comunità, sia attraverso il servizio pubblico che il servizio di volontariato e di condivisione del tempo e delle competenze personali. Una città per la famiglia Le famiglie devono trovare nella città il massimo sostegno possibile, con i servizi pubblici e privati ripensati a loro misura, secondo i nuovi ritmi della vita, con spazi e occasioni per vivere il territorio senza bisogno di allontanarsi per fare esperienze significative. Essere genitori (e nonni) può diventare un'esperienza appoggiata e arricchita da nuovi servizi. Una città giovane Investire nei giovani è investire nel futuro della città. Essere giovani a Carignano deve diventare un’esperienza bella e ricca di opportunità. I giovani devono sentire l’interesse verso di loro, che si esprima anche in servizi per aiutarli nello studio, nella ricerca di lavoro, nell’accessibilità ai centri di svago e di cultura, nel respirare la dimensione europea, ed essere messi in grado di esprimere la loro capacità di iniziativa e la loro energia nel paese in cui sono nati o cresciuti. Una città sicura La sicurezza del luogo in cui si vive è fondamentale. Tutti possiamo diventare protagonisti della sicurezza della città, allenandoci ad osservare ciò che ci circonda e prendendocene cura, sorvegliando le situazioni ambientali pericolose, collaborando con quanti, professionisti e volontari, si occupano di questo. Una città vitale La città è vitale se persone, famiglie, associazioni, imprese riescono ad esprimere ciò che sono, le loro capacità creative e di rinnovamento; se le buone tradizioni sanno prendere uno slancio che attragga anche le nuove generazioni. Il Carnevale, le manifestazioni, lo sport, le iniziative culturali vanno valorizzati e appoggiati. Ma anche le imprese agricole e i prodotti del territorio, così come le attività artigianali e commerciali, favorendo la promozione attraverso qualità e specializzazione. Una città in rete La nostra città è già una rete, fatta di centro e di frazioni, e questa rete va curata e migliorata. Ma si trova anche in altre reti, e di ognuna di esse deve prendere il meglio: i comuni vicini, i consorzi, gli enti di coordinamento, la Provincia, la Regione, l'Italia, l'Europa. La rete, fatta di tanti nodi in comunicazione reciproca, è un modello vincente perché efficace ed economico: è già sperimentato da altre piccole amministrazioni e ne godono i vantaggi. Una città che insegna e impara La formazione è un elemento determinante per il futuro. Prendersi cura delle strutture scolastiche è semplicemente doveroso, e occorre farlo con molta coscienziosità. Ma le scuole, nella misura in cui vengono coinvolte, possono anche dare molto alla città, nell'animazione del territorio. La formazione, poi, non si ferma all'età della scuola, ma è importante per tutte le età e va incentivata. E ci sono dei saperi da condividere tra le generazioni, che vanno rimessi in circolo: pensiamo alle arti degli artigiani, che molti ragazzi non conoscono e rischiano di perdersi.

Il programma integrale sarà disponibile dal 16 aprile 2011; venite a scoprirlo in piazza, nei nostri gazebo, e sulla nostra pagina Facebook.

Piazza San Giovanni e istituzione al suo interno di un Centro polivalente per la realizzazione di attività culturali; 5 - Utilizzare il nuovo teatro, appena realizzato, come sede decentrata delle attività teatrali del Piemonte, favorendo una collaborazione stabile con gli Enti teatrali piemontesi; 6 - Valorizzazione ed adeguata pubblicizzazione della donazione Collo e assegnazione effettiva delle borse di studio già previste; 7 - Trasparenza, costante informazione e pubblicità sui finanziamenti deliberati dal Consiglio e dalla Giunta comunale per tutte le manifestazioni cittadine; 8 - Creare le condizioni per far nascere la PRO-LOCO a Carignano, per permettere di usufruire dei finanziamenti regionali. Città e Territorio A tutela del territorio, è necessario porre un freno al dilagare eccessivo della cementificazione degli ultimi anni e sostenere ed incentivare il riutilizzo del patrimonio edilizio già esistente, recuperando e valorizzando le aree e gli edifici del centro storico. Le opere che si potrebbero già realizzare, a costi contenuti, sono: • Adesione alla rete dei “COMUNI VIRTUOSI” che già opera a livello nazionale con proposte ed iniziative concrete nei confronti dell'ambiente e della popolazione; • Riteniamo opportuno, seguendo l'esempio virtuoso di Torino, restituire aree cittadine all'uso esclusivamente pedonale, come la Piazza San Giovanni, con una rivisitazione del Piano urbano del traffico delle zone circostanti; • Per evitare il continuo esodo, particolarmente dei meno abbienti, è fondamentale attuare un piano casa a costi contenuti anche recuperando l'esistente e agevolando l'inserimento di costruzioni a basso impatto ambientale; • Per la gestione dei rifiuti, nel sottolineare che il “porta a porta” è irrinunciabile, riteniamo che maggiore trasparenza, informazione, condivisione degli interventi ed oculatezza amministrativa sia la strada migliore per evitare nuovi balzelli e diminuire l'esoso peso delle tariffe, combattendo seriamente l'elusione e l'evasione; • Area attrezzata per i cani. Politiche sociali Compatibilmente con il Piano degli Enti preposti in materia socio-assistenziale, il Comune dovrebbe attuare una proficua politica volta ad ottenere risultati almeno non inferiori rispetto all'attuale: 1 - Sostegno alle famiglie a basso reddito; 2 - Gestione emergenze abitative in accordo con gli altri Enti, come l'ATC; 3 - Contrasto alle nuove povertà; 4 - Rafforzamento delle Unità di Cure Primarie, prevedendo stabili stanziamenti da parte del Comune, qualora la Regione non intenda somministrarli, come sarebbe doveroso prevedere, visti i positivi risultati che la sperimentazione ha ottenuto a Carignano ed in altre parti del Piemonte. Giovani In una società in cui la mercificazione di ogni valore porta molti giovani ad avere una visione distorta della realtà, grazie soprattutto ai media, fornitori di falsi modelli, occorrerebbe fornire ai giovani gli opportuni strumenti culturali, politici e sociali e ciò può essere ottenuto non solo attraverso la scuola pubblica e la formazione professionale, ma anche mediante la creazione di: • Luoghi di aggregazione dove convogliare gli interessi di coloro che saranno i futuri cittadini; • Spazi di autogestione dove promuovere una maggiore coscienza di ciascun individuo; • Progetti finalizzati alla valorizzazione dell'educazione civica.


10 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Aprile 2011 19

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“La musica in bottiglia” vince il primo premio

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SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO schi del Duomo, del Palazzo di Piazza San Giovanni, dell’ala di Piazza Savoia e della chiesa di San Remigio. Valorizzare le bellezze naturali mediante la realizzazione della Passerella sul Ponte del Po, destinata a completare la pista ciclopedonale che congiungerà Racconigi a Stupinigi, favorendo la fruizione delle aree verdi dismesse dalle cave. NO AI TAGLI, SÌ AGLI INVESTIMENTI MIRATI Attuare pienamente il Piano di Qualificazione Urbana, inclusivo dei progetti per Piazza Liberazione, per Piazza San Giovanni e per Piazza Carlo Alberto. Completare il Polo Scolastico con la Scuola Materna e la Scuola Elementare, le strutture rinnovate e destinate ad aggiungersi alla già esistente Scuola Media. IL VOLONTARIATO, UNA RISORSA INESTIMABILE Potenziare e sostenere le Associazioni di Volontariato, come i Volontari del Traffico, i Vigili del Fuoco e i Volontari del Soccorso, soprattutto attraverso una Pianificazione e un Coordinamento delle attività. GIOVANI, FAMIGLIE, ANZIANI: I PILASTRI DELLA COMUNITÀ Offrire ai giovani nuovi spazi aggregativi di socializzazione, sia nelle aree verdi che nelle strutture dismesse delle cave, e favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie attraverso un sistema di rete Wi-Fi. Nell’ambito delle politiche di sostegno alla Famiglia, avviare la costruzione delle case popolari in Via Ressia, mantenere e possibilmente incrementare i sussidi alla disoccupazione come le Borse Lavoro, proseguire nel solco della solidarietà sociale nei confronti dei nuclei familiari a basso reddito. Dedicare una crescente attenzione alla Terza Età, attraverso le iniziative culturali dell’Unitre e una costante attività di supporto e di orientamento nelle pratiche amministrative, incentrata sull’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Operare per creare sinergie fra le amministrazioni dell’Opera Pia Faccio Frichieri e dell’Ospedale Fondazione Cronici Quaranta. OGNI SPESA PER LO SPORT È UN GUADAGNO Stimolare lo Sport sia attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture (come gli spogliatoi per la Piastra Polivalente, la copertura

la convinzione che quando si persegue un obiettivo condiviso bisogna anche “metterci la faccia”.

PROGRAMMA ELETTORALE

Lega Nord unico movimento da sempre attivamente impegnato contro centralismo e burocrazia degli enti statali. Vorremmo che il Comune non sia percepito come un “labirinto” burocratico, bensì come un “punto di riferimento” nel quale il cittadino è soggetto e protagonista. PROGRAMMA Conservazione e valorizzazione degli edifici comunali • palazzo comunale in p.za San Giovanni da destinare a esposizione dell’artigianato locale ed alle sedi di associazioni di volontariato; villa Bona: se non utilizzata, alienazione e reinvestimento dei proventi • interventi sul Duomo (tetto,affreschi) accompagnati da contrasto alla nidificazione dei colombi; manutenzione della Torre di Po Morto e Torre Valsorda Opere di manutenzione: pari interesse per tutti i luoghi di Carignano, frazioni comprese. • asfaltatura, illuminazione, cura del verde, pulizia delle strade, delle bealere, dei fossi, dei canali irrigui; copertura totale della rete fognaria • area cimiteriale: cura del verde, manutenzione dei vialetti e degli scarichi dell’acqua piovana • Lavori pubblici • Nuovi parcheggi: sistemazione zona attigua stazione Molinetta; area prospiciente l’ufficio postale; aree ex Anas (Via S. Pellico e via S. Remigio) • Viabilità: interventi nei punti più congestionati; “zone 30” e sosta breve nel centro storico • Destinazione area dismessa cave “Provana” a “punto verde” come luogo di aggregazione durante il periodo estivo, realizzazione di piste eco-ciclabili • Individuazione in zona “Molinetta” di un’areagioco per i cani. Piano Triennale già approvato per interventi campo sportivo, P.za Liberazione, nuova scuola materna, rotatorie: valuteremo le priorità compatibilmente con le risorse disponibili, dando la precedenza alla manutenzione straordinaria della scuola media e valutando l’ampliamento del micronido. Ambiente e rifiuti: sostegno a progetti per l’autonomia energetica individuale; creazione gruppo di lavoro per analisi mirata al controllo dell’operato del Covar14. Sicurezza e ordine pubblico: prevenzione dei fenomeni di microcriminalità con maggiore presenza della polizia locale nelle ore serali; maggior controllo sul “decoro” delle aree pubbliche; organizzazione corsi anti-aggressione; a fine di allerta, rendere noti alla popolazione i reati (furti, truffe) avvenuti sul territorio. Servizi sociali: sostegno mirato, no solidarietà a pioggia. Favoriremo i residenti nell’inserimento lavorativo; organizzazione di momenti informativi di prevenzione; corsi di aggiornamento finalizzati ad un servizio sempre più qualificato a tutela della famiglia; internet gratis con il wi-fi libero: il comune si farà carico della predisposizione mentre il provider “Unidata” grazie all’accordo con Wired fornirà la connessione; sostegno a tutte le associazioni impegnate nel sociale, alla Fondazione Quaranta e all’Istituto Faccio Fricchieri Famiglia, anziani, giovani - Particolare sostegno alle giovani coppie con figli ed alle mamme lavoratrici - Creazione centri di aggregazione per persone anziane e loro partecipazione alle iniziative della comunità locale - Istituzione sportello per disabili ed anziani per il disbrigo delle pratiche - Offrire ai giovani concittadini, al compimento dei 18 anni, agevolazioni per ingressi a musei o eventi culturali oppure bonus per l’iscrizione alla scuola guida o per il tesseramento in una società sportiva presente sul territorio. Cultura, sport e tempo libero - Promuovere iniziative per favorire gemellaggio con località straniere • Divulgare la lingua piemontese nella scuola dell’obbligo • Sostegno all’Unitre da tempo punto di aggregazione e arricchimento culturale • Teatro Cantoregi: inserimento in un circuito di rassegne teatrali, conferenze e convegni • Nuove iniziative a sostegno di tutte le attività sportive; adeguamento delle strutture sportive esistenti alle reali esigenze degli atleti • Sostegno per la promozione di eventi al Comitato manifestazioni ed alle varie associazioni per l’organizzazione di “feste popolari”, fiere, sagre, mercatini e carnevale. Attività commerciali ed artigianali: fondamentale dare ascolto agli operatori per favorire iniziative che possono generare nuove attività e mantenere lo sviluppo delle attuali. Attività agricole: incentivare la creazione di un “mercatino a Km 0” in cui i produttori vendano direttamente al consumatore prodotti locali di stagione. Programmazione e bilancio: controllo dei centri di costo e delle spese correnti eliminando gli sprechi, al fine di razionalizzare e contenere la spesa. La gestione del bilancio sarà basata su criteri di trasparenza e chiarezza e dovrà rendere partecipi i cittadini attraverso l’informazione e la divulgazione circa l’attuazione dei programmi ed i mezzi finanziari impiegati.

scere di seguito i principi che hanno guidato e guideranno il nostro agire, determinato soprattutto a far emergere lo stile che dovrebbe caratterizzare l’azione di ogni amministratore: • responsabilizzare e valorizzare tutti i carignanesi attraverso la partecipazione, il più possibile allargata, alle decisioni da prendere; • ascoltare le proposte e le idee di ciascuno tenendo presenti i bisogni di tutti, affinché le scelte siano ispirate al bene comune e facciano crescere tutta la comunità, all’interno della quale il cittadino si realizza come persona; • progettare il futuro della nostra città sapendo che è parte di un territorio più ampio col quale bisogna interagire per creare sinergie ed economie di scala e pianificare uno sviluppo sostenibile; • valorizzare le conoscenze e le competenze di chi opera all’interno della struttura comunale, per rendere l’azione amministrativa efficiente ed efficace; • riconoscere quanto di buono è stato fatto dalle precedenti amministrazioni in un’ottica di crescita progressiva, nella consapevolezza che la «novità» è «miglioramento» solo se è in grado di valorizzare il passato arricchendolo; • rispettare l’avversario politico perché pensiamo che dal confronto costruttivo e rispettoso nascono le soluzioni più idonee per la città; • amministrare in coerenza con lo Statuto del Comune di Carignano «operando per il superamento degli squilibri economici, sociali, civili, culturali e per l’effettiva attuazione dei principi di eguaglianza e di pari dignità sociale tra le persone» avendo come obiettivo «lo sviluppo economico e sociale finalizzato all’affermazione dei valori umani ed al soddisfacimento dei bisogni collettivi» (tit. I, art).

PROGRAMMA ELETTORALE Noi con voi per... Alcune idee dal nostro cantiere Una città bella Carignano è bella. Ma può diventare ancora più bella se valorizziamo meglio il suo patrimonio artistico, facciamo in modo che il centro storico rinfreschi il suo volto, ci prendiamo cura del nostro fiume e delle aree verdi, rendiamo più gradevoli gli ambienti da vivere insieme. Una città pulita Carignano (il centro e le frazioni) è la casa di tutti, e nessuno vive volentieri in un ambiente poco pulito o rischioso per la salute. Investiamo allora nella qualità della vita, nelle energie rinnovabili, nella riduzione dei rifiuti, nella pulizia dell'aria, nel decoro delle strade, delle piazze e delle case, di cui prenderci cura. Una città accogliente Ogni persona deve poter sentire la città come un luogo che la accoglie. Noi cittadini, per primi: perché è una città a nostra misura, anche quando siamo mamme con i passeggini, persone con disabilità o difficoltà di deambulazione. Perché ha spazi in cui camminare tranquilli e incontrarsi. E poi chi viene da fuori: i turisti, che vogliamo sempre più numerosi. E anche chi si trasferisce in città non deve trovare indifferenza ma essere accolto e guidato nel suo inserimento. Una città attenta alla persona Nella città vivono persone di tutte le età e condizioni di vita. Bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani. Coppie, famiglie, persone sole, piccole comunità. Lavoratori, casalinghe, pensionati, disoccupati. Ammalati, invalidi, persone non più auto-

Un racconto di Paola Mazzanti per “La Città del Principe”

dita del lavoro, per l'aumento della cassa integrazione, per il lavoro precario che sembra essere diventato l'unico riferimento per i giovani e con l'aumento generale della povertà. In questo ambito la nuova Amministrazione comunale deve agire in accordo con gli altri Enti Territoriali ed Economici e dovrà farsi promotrice di tutti quegli strumenti che: • permettano alle attività esistenti di mantenere ed aumentare l'occupazione operando da tramite per ottenere finanziamenti a tasso agevolato e a fondo perduto con banche private ed Enti pubblici per l'innovazione tecnologica e riqualificazione aziendale, di razionalizzazione dei servizi, incluse le reti informatiche e l’approvvigionamento energetico; • attraggano nuove attività produttive con la creazione di aree dotate di tutte le infrastrutture, con agevolazioni fiscali che permettano nei primi 5 anni di gestione di incidere sui costi di attivazione; • progetti per la formazione e l'inserimento dei giovani concordati con le imprese, per migliorare la qualità del capitale umano, valorizzando la formazione professionale continua con particolare riferimento ai lavoratori colpiti dalla crisi, utilizzando a questo fine i fondi pubblici; • sostegno e promozione di progetti innovativi, anche indirizzati verso l’ecosostenibilità e nuove forme di tecnologia, con iniziative di sviluppo delle reti di imprese e aggregazione. Istruzione e Formazione Fermo restando il principio costituzionale che l'istruzione aperta a tutti è quella pubblica, l'Amministrazione deve assicurare alle famiglie ed ai minori interventi integrati. Questo impegno deve prevedere investimenti che aumentino l’offerta di posti nel nido comunale, nelle scuole per l’infanzia e nel Piano per il diritto allo studio. È necessario lottare per attenuare le ricadute sulle famiglie dei tagli nazionali all’istruzione in tutti i suoi gradi, rafforzando quelle azioni integrate tra l’amministrazione, la scuola, il volontariato, l’associazionismo culturale e sportivo. Anziché investire in una scuola di qualità, il governo ha operato tagli indiscriminati su tutti gli ordini di scuola impoverendo l’offerta formativa. Il Comune deve interessarsi del sistema dell’istruzione e della formazione, curandone gli interessi e promuovendone lo sviluppo. Va riconfermato, perciò, il Piano per il diritto allo studio per l'arricchimento dell’offerta formativa e per consentire un tempo scuola più ricco e articolato. In questo ambito proponiamo la nascita di un nuovo spazio pubblico volto al supporto e all'aiuto allo studio, con costi a carico del Comune e/o di altri Enti, che possa essere frequentato da quei ragazzi che presentano difficoltà e che i tagli alle scuole non permettono più di seguire con i laboratori pomeridiani. È evidente che bisognerà mantenere e potenziare tutti i servizi connessi al sistema dell’istruzione e della formazione: dalla mensa ai libri di testo, dai trasporti al sostegno degli alunni disabili, dal pre e post scuola alle integrazioni didattiche. Cultura Il patrimonio storico, artistico e culturale di Carignano è un bene pubblico che va tutelato e valorizzato. Gli interventi fondamentali, a nostro parere, sono: 1 - Istituzione della Commissione cultura che programmi e coordini l'attività culturale cittadina, coinvolgendo le Istituzioni locali e le associazioni presenti sul territorio; 2 - Censimento del patrimonio esistente; 3 - Recupero degli affreschi esterni tramite convenzione con la scuola di restauro dell'Accademia di Belle Arti di Torino; 4 - Restauro del vecchio Palazzo Civico di

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Secondo appuntamento con gli Autori vincitori della quarta edizione del Premio Letterario Nazionale “La Città del Principe” (Carignano, 2010). Questa volta ospitiamo Paola Mazzanti, di Sasso Marconi (BO), che con il racconto “La musica in bottiglia” ha ottenuto il primo premio. Nata a Bologna, svolge la professione forense. Amante della letteratura e dell’arte ha sempre cercato di scrivere e dipingere. In campo artistico ha partecipato e vinto alcuni concorsi, esponendo in mostre a carattere nazionale. In campo letterario ha pubblicato il libro “Dovere di difesa” che nel 1997 è stato segnalato nel Premio dei Lettori di Lucca e nel 2009 ha vinto il 1° Premio al Concorso Internazionale Borgo degli Artisti di Milano. La musica in bottiglia Le gambe correvano molli sul prato coperto di erba verde e fresca e di piccoli fiori gialli, - incredibile splendore alla luce del mattino! - correvano forte, avvantaggiate dalla discesa, correvano, correvano, e tutta l'aria entrava nei polmoni, così da sentirsi leggeri, come le nuvole basse, bianche e bizzarre forme da inventare. E quando quella corsa a perdifiato ti faceva assomigliare a una locomotiva che sbuffa, ma prende piacere dalla fatica della velocità, i piedi, improvvisamente, si arrestavano sul bordo del precipizio e rimanevi, quasi sospeso, a contemplare dall'alto le onde che si rompevano sugli scogli. Allora avevo otto anni e vivevo

nel paradiso. Il mio paese, di trentadue anime, trentatré‚ con il figlio che Sara portava in grembo e che, con la benedizione di Dio, sarebbe nato dopo due mesi, era arroccato su un'isola, terra di gabbiani e tartarughe, che distava quindici giorni di navigazione dal resto del mondo (perlomeno così mi era stato detto). Si viveva di poco, perché poco c'era. Ma a me sembrava che non mancasse nulla. La vita si riproduceva meravigliosamente, grazie a una natura forte e rigogliosa; e quale maggiore divertimento poteva esservi per un ragazzo della mia età se non quello di trascorrere la giornata in contemplazione di essa nei suoi molteplici aspetti? Solo le zolle dell'orto di casa, coltivate a patate e fagioli, erano un brulicare di insetti che nessuno pensava a scacciare o, peggio, ad uccidere. Per non parlare poi della spiaggia, un vero vivaio di crostacei e molluschi. Quando il mare si ritirava dopo la burrasca, noi ragazzi perlustravamo la zona in cerca di naufraghi: così li chiamavamo i piccoli abitanti del mare abbandonati dalla sua furia, pallidi e infreddoliti, sulla rena. Li raccoglievamo e li portavamo a casa ad accendere di sapore il nostro minestrone troppo insipido. Nei mesi invernali, quando il vento batteva forte alle nostre finestre e le onde erano così alte da toccare quasi i tetti delle case, il nostro entusiasmo un poco si spegneva.

LA CASA DEL GELATO di Cesare Gianluca e Cometti Gianluigi Piazza Liberazione 5 - 10041 Carignano

Ci si trovava allora a casa del vecchio Noè, davanti alla fiamma vacillante di una candela, a sentire storie, finché‚ il rumore dei tacchi della signora Greta non ci annunciava che era l'ora di andare. La signora Greta non sopportava i bambini, e quando noi udivamo il suo passo, ci allontanavamo in fretta, temendo quasi che ci ghermisse con le sue mani gialle ed ossute. Noè, invece, ci amava. Stava seduto davanti alla finestra ad aspettarci e, quando il campo era libero, batteva per tre volte la pipa sopra il tavolino. Il primo sabato del mese era festa. I grandi si riunivano a casa del sindaco per il concerto. A noi piccoli non era permesso entrare nella sala da pranzo per assistervi, per evitare che disturbassimo. Potevamo stare in cucina, con la cuoca Agnese che asciugava i bicchieri e che ogni tanto li faceva tintinnare, riproducendo lo stesso suono di quel curioso strumento triangolare con cui si destreggiava il signor Siadi. A volte, di nascosto e in punta di piedi, socchiudevamo la porta e li vedevamo là, tutti impettiti: mia madre col vestito buono di velluto, mio padre con la fronte alta, il signor sindaco con la cravatta troppo stretta, la signora Emma con il grembiule di pizzo bianco per l'occasione, il signor Costantino con l'orologio in bella mostra, il signor William con il suo vestito nero ed unto e mia sorella Clara, che da quando si annodava le trecce sulla nuca poteva far parte del coro. Erano tutti là, la bocca ora socchiusa ora allargata, le sopraciglia ora aggrottate ora distese, ad emettere suoni, impegnando la voce in gorgheggi e note basse, seguendo il tempo

dato dal signor Siadi con il suo buffo strumento. Quello, infatti, era l'unico strumento del concerto. Il signor Siadi un tempo aveva fatto parte di un'orchestra. Non nel nostro paese, s'intende, prima di arrivare da noi, quando abitava nella capitale e, si dice, fosse abbastanza ricco. Aveva suonato in numerosi concerti e si trovava quindi a possedere numerosi spartiti. Nella nostra comunità nessuno aveva un pianoforte, o un violino, o una tromba, ma nessuno si era scoraggiato, allorché il signor Siadi aveva proposto di dar vita ai cori mensili. Ognuno era uno strumento e modulava la propria voce secondo le note delle pagine musicali. Quei concerti erano avvenimenti grandiosi. Soprattutto per me perché mi fecero sognare di diventare un direttore d'orchestra. Ma la fine di quell'inverno, quell'inverno in cui avevo festeggiato il mio ottavo compleanno, lo ricorderò per sempre. Era stato un inverno particolarmente rigido, spesso il mare in burrasca aveva impedito la pesca ed il cibo non era certo abbondato. Poi, finalmente, la primavera! In una mattina fredda e radiosa la luce novella del sole illuminò il nostro orto, povero di ortaggi, dove gli unici germogli erano quelli delle erbe selvatiche, e la linea annerita del muro, dove un tempo era stata accatastata la legna. Mia madre, impegnata a stendere i miei pantaloni, ormai troppo corti, pronunciò con la voce ferma queste parole: "E' giunto il momento di partire". La ricordo come se fosse oggi mia madre, mentre diceva questo, con le braccia protese verso il filo del bucato e con quella voce che, improvvisamente, risuonò ovunque: fra i muri delle case, nel pozzo, sui fili d'erba, sopra le ali delle farfalle, giù, giù, fin sulla spiaggia, dove mio padre rammendava le reti.

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In breve tutto fu compiuto. Si decise di partire, di tornare in continente nella speranza di trovare qualcosa che lì sembrava non esistere più. D'un tratto mi sembrò che tutto si spezzasse intorno a me. Non riuscivo ad immaginare la mia vita lontana da quel luogo e non volevo farmene una ragione. E nemmeno riuscivo a credere che per mia madre, mio padre e mia sorella fosse così semplice abbandonare il paese. "Come farai senza il coro?", chiesi a mia madre. Lei sospirò. "Certo, mi mancherà, ma insieme alle cose, si portano i ricordi". I ricordi. Le mie pupille erano piene di immagini. Avrei ricordato le lentiggini di Pietro, il sorriso sdentato di Bianca, lo sguardo furtivo del signor William, il petto affannoso di Agnese e perfino i buchi che ornavano il corpetto consunto della signora Anna. Avrei ricordato il volo delle api, le uova appena dischiuse delle tartarughe, le mie piccole impronte sulla sabbia che seguivano quelle più grandi di mio padre. Ma che dire del verso dei gabbiani in cerchio sulle nostre teste, del crepitare del fuoco, del fragore delle onde, del pianto capriccioso di Ruth, della tosse stizzosa di Pietro, della risata contagiosa di Maria e di tutte le voci del coro? Come avrei potuto risentire tutto questo? Andai dal vecchio Noè che aveva una risposta per ogni domanda. Al vecchio trapelò un sorriso tra i baffi bianchi e i suoi occhi grigi si illuminarono. "Un modo ci sarebbe", mi sussurrò come se raccontasse un segreto. Mi diede una bottiglia dalla base larga e dal collo lungo e stretto, chiuso da un tappo di sughero. "Ecco - mi disse - racchiudi tutto qui dentro e quando sarai lontano, apri un poco il tappo, accosta l'orecchio ed ascolta". Stupito, ma non incredulo, feci quello che mi era stato suggerito. E così, mentre la mia famiglia era occupata nei preparativi, io me ne andavo in giro a raccogliere i suoni. In breve furono imbottigliati le voci, i versi degli animali e tutti i rumori, perfino i tacchi della signora Greta e i colpetti di pipa di Noè. Ed anche l'ultimo concerto delle voci commosse degli strumenti umani. Ora che sono vecchio e i ricordi di tutta la mia vita si ricoprono di polvere, questa bottiglia mi riaccende le vene più del liquore che un giorno conservava. Debbo confessare che ho avuto un'esistenza felice e ho realizzato il mio sogno, quello di diventare un direttore d'orchestra. E posso aggiungere, senza false modestie, di aver avuto un certo successo. Credo di aver diretto gli orchestrali migliori nelle opere dei più grandi compositori, ma nessuna, nessuna musica mi ha mai allargato il cuore come quella conservata nella mia bottiglia. ❚


20 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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segue da pag. 8

Lorenzo Valerio Bona (1894-1971) quarta parte Per l'industriale si aprì nel frattempo una vicenda destinata nel tempo a creare le premesse per la crisi definitiva del Lanificio. Le premesse erano già presenti negli anni Trenta, ma con la questione della ripartizione delle quote della società in seguito alla morte di Gaspare iniziarono innumerevoli liti soprattutto con Federico Maggia, che condussero infine allo scioglimento della V.E. Fratelli Bona ed alla creazione di due società, la SIC e la SERT, che determinò un lodo arbitrale che costrinse, tra l'altro, alla edificazione, nel 1951, di un nuovo stabilimento, con sede in via Ferdinando Salotto a Carignano (chiuso negli Anni Ottanta del XX secolo ed abbattuto nel 2010 per far posto ad un piccolo supermercato), con pari potenziale in macchine e produzione, edificato su terreni stralciati dai beni della cascina Canonico all'epoca di proprietà di Lorenzo Delleani. Divenuta Lanifici Riuniti Bona e Delleani, la ditta mantenne ed incrementò sostanzialmente la sua produzione per altri due decenni,

della fabbrica, con risultati discordanti: significativa fu la sua proposta di avviare alla lettura ed allo studio di periodici e libri non solo gli impiegati, ma anche gli operai. I suoi stessi orientamenti idealisti (che lo fecero bollare con il nomignolo di «poeta» dai colleghi della Confindustria), andavano ormai in direzioni lontane dalla realtà, espressa infine dalle serrate del 1968, a cui rispose tra l’altro promuovendo un'inchiesta sociale presso i dipendenti, mai decollata. Sempre più lontano dalla sua ditta, verso l'America Latina e in particolare l'Argentina, soggiornò spesso negli ultimi anni a Buenos Aires, dove morì nel 1971. Dal suo matrimonio con la genovese Rosetta Sertorio (nata nel 1900), ebbe quattro figli: Franco Valerio (1922) (divenuto docente di Scienze Naturali), Lorenzo (detto Enzo) (1925), che abbandonò la ditta paterna per farsi Petit Frère nella comunità di Charles De Foucauld, Gian Piero Bona (1926), poeta, narratore e traduttore di talento, Patrizia Bona Sperone (1943), psicologa. Quarta parte - Fine. Paolo Castagno

sino a quando dovette scontrarsi con l'arrivo di nuove richieste di mercato (nuove fibre tessili, la diffusione del confezionato, la caduta del mercato delle fodere per auto) e con cambiamenti profondi nell'assetto occupazionale, che ben presto costrinsero alla chiusura la ditta carignanese. Nel dopoguerra Valerio Bona trovò spazi diversi alla sua attività intellettuale, divenendo presidente (dal 1947 al 1968) dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID), di cui diresse anche la rivista “Operare”, ed avviando riflessioni molto impegnate sul ruolo del dirigente di industria in un mondo radicalmente cambiato. Espresse le sue opinioni in conferenze in Italia ed in America Latina, seguendo da vicino il dibattito in corso, e non disdegnando di considerare positivamente l’esperienza del Movimento di Comunità di Adriano Olivetti ad Ivrea. Molta attenzione ebbe anche per le opinioni del cristianesimo sociale, espresse in particolare dal Padre Domenicano francese Louis-Joseph Lebret (1897-1966), di cui leggeva ed annotava con assiduità i libri.Tentò di applicare queste teorie al mondo

Accademia Scacchistica

“ALFIERI DEL PO” A cura di Daniela Tontini

Maggio, tempo di Festival C'è fermento nei locali di via Roma dell'Accademia Scacchistica per i preparativi dell'appuntamento più importante dell'anno ovvero il Festival Internazionale di Carignano VI Memorial “Angelo Mo” che vedrà impegnati giocatori di diverse nazionalità (al momento sono già presenti Croazia, Macedonia, Serbia, ecc.) in appassionanti sfide nel salone del consiglio comunale. La manifestazione, per il secondo anno inserita nell'attraente cornice di Fiori & Vini, comprende tre tornei: Open A riservato ai giocatori aventi punteggio ELO superiore a 1700, Open B riservato a giocatori aventi punteggio ELO inferiore a 1900 e l'Open C riservato ai giocatori aventi punteggio ELO inferiore a 1500 ed ai non classifcati. Il tempo di riflessione è fissato in 90 minuti più 30 secondi a mossa. Il calendario dei turni ha inizio da venerdì 6 maggio alle ore 20.30 proseguendo sabato 7 alle 9.30 ed alle 15 e lo stesso per la domenica. Per informazioni sui premi e le iscrizioni consultare il sito www.scacchialfieridelpo.org. Ed ora una curiosità: il quesito di questo mese è tratto da una esibizione alla cieca del 1899. Gli scacchi alla cieca sono una variante del gioco in cui, come suggerisce il nome, si gioca senza visualizzare la scacchiera ed ogni giocatore deve tenere a mente la posizione dei pezzi. La prima partita con questa tecnica, di cui si ha notizia, si giocò a Firenze nel 1266, protagonista il grande giocatore francese Philidor che era in grado di giocare fino a tre partite alla cieca contemporaneamente, essendosi abituato a visualizzare una scacchiera la sera a letto quando non riusciva a prendere sonno. Il diagramma proposto è invece una sfida di Pillsbury che, nel 1900 a Philadelphia, giocò 20 partite in simultanea Muove il NERO. Matto in 3 mosse. non molto tempo dopo aver tentato l'insolita impresa di giocare contemporaIl mese prossimo la soluzione neamente 15 partite di scacchi e 15 di dama. Le tecniche migliorano e nel 1960, Koltanowski a San Francisco, giocò 56 partite alla cieca in 9 ore (con limite di tempo 10 secondi per mossa), con il risultato di 50 vittorie e sei sconfitte. GiunSoluzione mese scorso gendo ai giorni nostri il torneo più importante nel settore è il Melody Amber di • 1. Da8! Rb2 Montecarlo la cui ventesima edizione si è conclusa il 24 marzo scorso (sito ufficiale www.amberchess20.com). Alla fine dei 22 turni di gioco in combinata, (11 • 2. Cd5 rapid e 11 alla cieca) Levon Aronian ha confermato il primo posto ottenuto già Il bianco riesce a privare la Donna nel 2008 e nel 2009 con 15,5. Ed ora a voi la mossa: il nero muove ed è matto in nera di tutte e otto le case libere. 3 mosse, tentate... alla cieca ovviamente!

La pedina A cura di Franco Benedetto Lo dicono le pedine: anche se siamo di legno, chi vuol trattare con noi, deve aguzzare l’ingegno. Soluzione mese scorso (20-15) 11x27 (29x31) A 32-28 (15-19) 28-32 (19-23) A mossa forzata

Il BIANCO muove e vince in 6 mosse 1

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Damisti del passato Il motto di questa rubrica è tratto da rime composte da un grande damista torinese per adozione: Gino di Pasqua.

Il Damista Il mite giocatore dal bel giocar corretto, sarà lo specchio nero del giocator scorretto. (continua).

VIGILI SU CARIGNANO I pompieri: chi sono e cosa fanno Obiettivo sicurezza: il terremoto Le terribili immagini che ci giungono dal Giappone portano ancora una volta in evidenza le terribili forze, ed i delicati equilibri, presenti in natura. Quasi mai come in questo ultimo caso sono state così violente e devastanti; inondazioni, siccità, vulcani, uragani e terremoti mietono ogni anno su tutto il pianeta centinaia di migliaia di vittime, senza contare i danni alle strutture ed al territorio che necessitano anni per essere risanati o, come nel caso di impianti nucleari, possono aggravare in modo incontrollato il bilancio finale. Ma, mentre in alcuni casi l’intervento umano, nel bene o nel male, può avere un peso sulle conseguenze, nel caso dei terremoti è del tutto marginale. Ciò che succede dipende dalle forze sprigionate, dalle aree che ne sono colpite, ma la vicinanza alle coste è una condizione terribile nei casi in cui vengano generate delle onde anomale, che tutti oramai conosciamo come tsunami. Anche se tante cose sono già state dette, cerchiamo di capire meglio insieme cosa siano questi terremoti e come ci si debba comportare durante e dopo l’evento. Il pianeta in cui viviamo, la Terra, ci appare come una sfera solida sulla quale camminiamo, in realtà è solida solo per uno strato di alcuni chilometri che i geologi chiamano crosta, mentre l'interno è costituito da un fluido su cui la crosta "galleggia", il mantello e, più internamente, dal nucleo. La crosta terrestre è composta da una ventina di "zolle" che si muovono sulla parte superiore del mantello secondo un moto complesso, conosciuto come deriva dei continenti, che le porta a scontrarsi tra loro; tali urti e/o strisciamenti provocano talvolta, in alcuni punti, la rottura o la vibrazione di queste placche, causando un terremoto. Un tale fenomeno avviene in profondità, e l'energia che si libera si manifesta sotto forma d'onde sismiche avvertibili, quando raggiungono la superficie, come vibrazioni del suolo. Il terremoto è quindi un movimento oscillatorio, causato dal passaggio di queste onde, che si propagano come i cerchi che si allargano in uno stagno quando gettiamo un sasso. Le scosse possono avvenire sia in senso orizzontale (scosse ondulatorie) che in senso verticale (scosse sussultorie), ma di solito si manifestano contemporaneamente; inoltre una scossa è generalmente seguita da numerose repliche di potenza via via inferiore (scosse d'assestamento) e si possono verificare scosse minori prima di quella principale (scosse premonitrici). Il punto interno alla terra da cui partono le onde sismiche è detto ipocentro; il luogo superficiale che si trova sulla sua verticale, epicentro. L'intensità dei terremoti si misura per mezzo di due scale che prendono il nome dagli scienziati che le hanno messe a punto: Mercalli e Richter. La Scala Mercalli è divisa in 12 gradi d'intensità crescente ed è basata sull'osservazione degli effetti del terremoto partendo da un valore 1 (impercettibile) fino al valore 12 (totalmente catastrofico). La Scala Richter misura l'energia sviluppata dalla zona secondo una scala che va da valori bassi, anche negativi, fino a valori compresi tra 8 e 9, misurati da specifici strumenti. Nel primo caso si parla dell'intensità del terremoto, mentre nel secondo di magnitudo (il terremoto del 1976 in Friuli ha avuto una magnitudo di 6,4 della Scala Richter, quello dell’Aquila nel 2009 una di magnitudo 5,9 mentre quello del Giappone addirittura una magnitudo di 8,9 ... il massimo della scala).

CURIOSITA’ ECOLOGICHE a cura di "Legambiente Il Platano" La scatola del sindaco Ho comperato una confezione di “Le torte di primavera” (erano anche in offerta); misure della torta: cm 19 di diametro, cm 6 di altezza (peso 400 gr); misure della scatola: cm 26 di lato, cm 8 di altezza. E’ uno specchio per le allodole? Ma è anche uno spreco di imballaggi. Cosa si può fare? Questa volta mi hanno fregato, poi mi convinco (sono malpensante) che l'azienda probabilmente cerca di abbindolarmi, mi sorge il dubbio che anche i materiali per la produzione della mia torta possano avere la stessa “qualità”: il primo provvedimento che posso prendere è non comprare più prodotti di quell'azienda. Secondo provvedimento: non comprare più scatole a sorpresa, cercare tra le confezioni quelle più semplici e “trasparenti”. Terzo provvedimento: comprare la torta dal mio panettiere, sicuramente avrà meno conservanti, sarà impacchettata in una sola busta di carta, mi costerà un poco più cara, ma risparmierò da subito la rabbia che mi provoca la sensazione che mi vogliano prendere per il sedere. Quarto, penso che a muovermi da solo non raggiungo risultati apprezzabili, quindi chiedo al mio candidato sindaco di fiducia che si impegni, in collaborazione con i commercianti, a promuovere la riduzione degli imballaggi; se non si impegna gli ritiro la mia fiducia: uno che non prova ad evitare che mi prendano in giro non può darmi garanzie come amministratore. Ma, mentre ci sono, al mio candidato sindaco di fiducia chiedo se pensa di mantenere pubblica la mia acqua, magari scrivendolo anche nello statuto comunale, o se crede che sia meglio darla in mano a qualche speculatore che conti di guadagnare anche sulla mia sete. E dato che sono lì per chiedere, ed in questo momento il mio candidato sindaco è in attesa che io gli dia la mia fiducia, mi viene bene domandargli anche: cosa ne pensa di provare a valorizzare e rigenerare quello che abbiamo in centro storico o di già costruito, invece di continuare a consumare quel terreno che dovrebbe dare da mangiare, oltre che a noi , anche ai nostri figli? E, visto che tutti mi rompono con questa questione dell’identità culturale da difendere, cosa pensi di fare per conservare e valorizzare le nostre cascine, le piante, i nostri fossi e canali (anche in città), il nostro patrimonio artistico, le piazze, il tessuto urbano su cui la città è cresciuta, insomma, il nostro paesaggio che della mia identità culturale è il perno? Se è disposto a garantire i beni collettivi, senza negoziazioni con quelli privati? Se si impegnerà a cercare di far sinergia con i suoi colleghi vicini per permettermi di muovermi con efficienza sul territorio senza essere obbligato ad usare la mia auto e la mia benzina? Se lo disturberebbe, quando prende una decisione importante per la mia vita o per quella della nostra città, spiegarmi, magari con un po’ di calma e precisione (a volte sono un tantino diffidente e lento a capire), perché la prende e chiedermi sulla cosa come la penso? Proviamo a fare queste domande al nostro sindaco di fiducia, prima di rischiare di prendere la scatola mezza vuota.

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SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO continuità con il Centro Storico), bello da vedere e da vivere (ecco la valorizzazione dei beni artistici e il Piano di qualificazione urbana con la valorizzazione delle piazze) , attento al proprio patrimonio naturale (ecco il recupero alla città delle aree in prossimità del Po dismesse dalle cave); per sintetizzare a “misura d’uomo”. Crediamo di aver posto le basi per uno sviluppo di Carignano in questa direzione e se saremo chiamati ad amministrare porteremo a termine in questi anni un progetto in cui crediamo molto, naturalmente continuando a stare in mezzo alla gente per essere pronti a cogliere istanze a cui non avevamo pensato. Marco Cossolo Carignanese, nato nel ‘65, farmacista e dirigente società operanti nel settore farmaceutico. LA LISTA Albertino Giorgio - 12/10/1949 Già dirigente Coldiretti Bosio Daniele - 30/1/1983 Bancario Crivello Stefano - 10/6/1986 Laureato in ingegneria Delfino Silvio - 30/5/1990 Studente universitario Dibenedetto Carmine - 17/9/1966 Vigile de fuoco Feraudo Miranda - 16/5/1945 Già insegnante Lanfredi Alfredo - 19/7/1968 Avvocato Margaria Roberta - 28/8/1963 Tecnico di radiologia Nelini Mario - 2/2/1944 Pensionato Novajra Antonella - 8/10/1972 Titolare bar Papa Tonino - 16/4/1970 Impiegato Pullì Piero - 2/6/1966 Ristoratore PROGRAMMA ELETTORALE UNA COMUNITÀ APERTA CHE SI ESPANDE Garantire continuità al processo di integrazione dei nuovi cittadini di Carignano allo scopo di consolidare l’armonica convivenza di tutti. Proseguire l’attività di rilancio turistico e culturale della città, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio d’Arte, delle eccellenze architettoniche e delle tradizioni popolari come il Carnevale, la Sagra del Ciapinabò, Fiori e Vini, i Mercatini. CARIGNANO DEVE CONTINUARE A VIVERE Portare a compimento il restauro conservativo degli splendidi affre-

sostegno mirato a quanti facciano appello alle istituzioni nei momenti di maggiore difficoltà. Concludendo, dobbiamo tutti avere ben chiaro che quello che noi facciamo oggi sarà quello che lasceremo domani ai nostri figli e nipoti. Saranno loro a giudicare la bontà del nostro operato. Grazie.

LA LISTA

Cavallero Maria Maddalena detta Marilena - 27/07/1941 Pensionata Pianotti Giovanni - 11/07/1956 Impiegato Reinaudi Donatella - 17/02/1956 Prepensionata Sandrone Sergio - 19/11/1954 Avvocato Carletti Giuliano - 11/02/1946 Pensionato Alessio Luca - 24/10/1969 Operatore shiatsu Berardi Alberto - 30/04/1985 Macellaio Cantalupo Maurizio - 19/05/1961 Imprenditore Cantatore Ivan - 19/07/1976 Commerciante Cavaglià Lucia - 05/02/1966 Impiegata Razzetti Stefania - 02/07/1965 Operaia Ruocco Carlo - 26/05/1973 Consulente La scelta della Lega di correre da sola nasce dal fatto che nella precedente coalizione non è stato realizzato un lavoro di squadra e le manifestazioni del nostro malessere sulla mancanza di attenzione per il “quotidiano” sono state ignorate. Priorità diverse perchè, pur condividendo l’aspirazione a realizzare progetti importanti, nel dna del Carroccio prevalgono rigore e coerenza nel concretizzare i “bisogni “ dei nostri concittadini. La lista è stata predisposta all’insegna del rinnovamento, dando spazio ai giovani ed alle donne. Si presenta sotto il simbolo di partito “Lega Nord” ed è chiaramente una compagine politica, alla quale hanno aderito militanti, sostenitori e simpatizzanti, allo scopo di dare ognuno il proprio contributo secondo le diverse peculiarità, abbinando esperienza ed entusiasmo. Tra i candidati consiglieri “più conosciuti”, da tempo, militano in Lega: Maria Maddalena Cavallero, detta Marilena, esponente leghista, canditata nel 1993 e nel 1997, e presente nel 2001 nella lista civica “Carignano per le libertà”; fra i suoi hobby “scrivere”, per cui sono nate le rubriche che cura su questo giornale e l’interesse per la storia e le tradizioni carignanesi che l’hanno portata fin dall’inizio nell’associazione “Progetto Cultura e Turismo”. Giovanni Pianotti, nato a Carignano, diploma di grafico pubblicitario, da oltre 35 anni impiegato nella grande distribuzione. Donatella Reinaudi, vedova Marcolin, attivissima e battagliera militante dal 1997: come tanti dipendenti Fiat, attualmente è in prepensionamento. Sergio Sandrone, avvocato, libero professionista, è stato candidato sindaco per la Lega e poi consigliere comunale nel mandato 1997-2001. Alle elezioni politiche anno 1996 è stato candidato nel Collegio n.13 per la Camera dei Deputati. Giuliano Carletti, pensionato, il solo candidato non residente a Carignano che però frequenta regolarmente la sezione Lega della nostra città di cui conosce le problematiche. Tra i candidati consiglieri “meno noti”, tutti hanno conseguito un diploma (perito meccanico, perito areonautico, perito agrario, perito industriale, tecnico delle industrie elettroniche ed elettrotecniche, ragioniere, maturità magistrale), ma non sempre l’indirizzo di studi è sfociato nell’attività conseguente. Luca Alessio, vive a Carignano da quando aveva due anni. Lavora nel settore per la cura della persona con il diploma di operatore Shiatsu. Alberto Berardi, da tre anni risiede a Carignano e lavora presso il reparto alimentari di un centro commerciale. Maurizio Cantalupo, sposato con un figlio, si occupa di progettazioni in campo elicotteristico ed automobilistico. Recentemente, allo scopo di salvaguardare il posto di lavoro, con altri colleghi, ha investito i suoi risparmi per costituire una società. Ivan Cantatore, commerciante, sposato con tre figli, è sicuramente un trascinatore: dedica il tempo libero a diversi sport, allena, inoltre, la squadra di calcio del “campo giochi” e soprattutto partecipa alla costruzione dei carri per il carnevale, che lo vede da anni protagonista del “borgo Piazza”. Lucia Cavaglià, Lucetta, di origini carignanesi, collaboratore amm.vo del servizio sanitario nazionale, da subito ha condiviso la linea politica chiara e coerente della Lega, grazie alla quale ha accettato, senza indugiare, la nostra proposta alla candidatura. Stefania Razzetti, dopo una parentesi torinese è tornata alla natia “S.Bernardo”. Sostenitrice “silenziosa” per anni del movimento, ha ora deciso di esporsi. Carlo Ruocco, coniugato, è consulente tecnico-commerciale. Ha aderito a questa lista con

Il gruppo è una realtà con cui mi confronto quotidianamente nella mia professione: ne conosco il grande valore e potenziale. Ed è per questo motivo che sono pronta a mettermi a disposizione per sostenere il nostro progetto per Carignano in cui io per prima credo fortemente. Elisabetta Ghione

LA LISTA Tamietti Alberto - 25/04/1969 Guardiaparco Parco del Po torinese Abelonis Yannich - 21/05/1972 Impiegato Cooperativi di Servizi Agrillo Cristina - 15/06/1981 Coordinatrice Centro Europeo IHUPECIPES Baravalle Lorenzo - 17/07/1957 Pensionato Cavallero Stefano - 04/02/1991 Studente Facoltà di Medicina De Mitri Mauro - 21/05/1961 Operaio specializzato Falciola Roberto - 09/08/1963 Redattore editoriale Grandinetti Loredana - 27/05/1974 Infermiera professionale Olivero Filippo - 21/11/1991 Studente Liceo Classico Samaia Sonia - 12/09/1969 Fisioterapista S.S.N. Turletti Alberto - 15/01/1962 Funzionario Assessorato Agricoltura Regione Piemonte Varano Francesco - 11/01/1978 Operatore culturale Il cantiere delle idee per Carignano Siamo un gruppo di cittadini carignanesi che si sono ritrovati per lavorare insieme allo sviluppo di un PROGETTO per migliorare la nostra città. Da questo percorso è scaturita l’idea di dare vita ad una LISTA CIVICA che esce da schemi tradizionali: le persone che la compongono provengono da realtà e percorsi di vita davvero differenti, e in questo abbiamo riconosciuto una grande opportunità di ricchezza intendendo la diversità come risorsa e opportunità da cogliere, piuttosto che un limite che separa e divide. Importanti sono le buone idee, meno la loro provenienza! Insieme abbiamo scelto di costituire TAVOLI DI LAVORO per far emergere le idee e confrontarle: ognuno ha portato la sua esperienza, la sua conoscenza dei problemi cittadini e le sue proposte per risolverli. Ai tavoli di lavoro hanno partecipato costruttivamente persone con grandi professionalità e competenze amministrative. Abbiamo così consolidato un valido strumento per l’elaborazione del Progetto per la Città ed è nostra intenzione proporre la stessa modalità per continuare ad incontrare i Cittadini in modo sempre più esteso e condiviso. Sono state raccolte molte idee reali e concrete differenti e siccome siamo persone serie ci confronteremo e le presenteremo ai cittadini nelle prossime settimane per condividere soluzioni e azioni da intraprendere per il bene della comunità carignanese. Ai nostri tavoli di lavoro partecipano molti giovani, e contiamo che siano sempre più numerosi per migliorare e portare avanti il progetto, così come vogliamo che entrino nel “cantiere delle idee” tutti quei carignanesi che intendono lavorare per il bene comune: quelli che non hanno nessun interesse privato da difendere o da promuovere, ma solo quello dell’intera collettività. Ci sembra quindi importante farvi cono-

so le idee e non attraverso slogan accattivanti. Riteniamo che l’elettore sia innanzitutto un cittadino e come tale vada rispettato e non un semplice consumatore produttore di un voto. E' nata questa lista perché riteniamo che la disaffezione al voto nasca da questa mancanza di rispetto, dall’idea invalsa e diffusa e gabellata per “modernità” che non esistono più sfruttati e sfruttatori, che le classi sociali non esistono più. E' nata questa lista perché non abbiamo velleità di potere ma ci vogliamo rivolgere a quel popolo di sinistra deluso, costretto a credere che la politica non è più cosa che lo riguarda: perché chi è di sinistra si riconosca con orgoglio e creda ancora che pur non cambiando il mondo qualcosa si può ancora fare. Una lista di rappresentanza, per segnare il territorio, per dire che ci siamo e dare agli elettori di sinistra un punto di riferimento. Una lista nata e pensata dopo la rottura della trattativa con il raggruppamento guidato da Elisabetta Ghione. Abbiamo avuto dei contatti per cercare di arrivare a costruire una lista alternativa unica, ma non è stato possibile. Le nostre posizioni partivano da modelli sociali differenti. Rottura determinata anche da alcune richieste esplicite: la non candidatura di iscritti a partiti e la non presenza nel logo della parola sinistra. Inaccettabile. Se non avessimo deciso di presentare una nostra lista la sinistra non sarebbe stata rappresentata”.

PROGRAMMA ELETTORALE E' necessaria una programmazione culturale precisa, non procedere a spot, puntare sul risparmio energetico anche come momento di sviluppo e valorizzare il nostro centro storico, senza fare parcheggi interrati, ma restituendolo alla sua origine di agorà, come luogo di incontro. Chi siamo La Sinistra a Carignano è la lista voluta da cittadini che si richiamano ad una visione politica, sociale e culturale comune e che non hanno paura di indicare i loro precisi riferimenti ideali, senza doversi vergognare e scusare ogni volta di fronte all'incalzare delle dichiarazioni della fine delle ideologie. Essa ci tiene a sottolineare, perciò, i valori di libertà, uguaglianza, solidarietà, internazionalismo ed antifascismo che sono i pilastri su cui è nata la nostra Costituzione ed è stato fondato il nostro Stato democratico e repubblicano. L'obiettivo che intende perseguire è quello di valorizzare una città in cui tutti si sentano partecipi e possano viverla in ogni sua dimensione, contribuendo con il loro lavoro, cultura e provenienza sociale e territoriale alla sua crescita e al necessario cambiamento. Non vogliamo lasciare Carignano nelle mani delle solite ristrette cerchie che controllano saldamente i suoi gangli vitali culturali, imprenditoriali, professionali, commerciali ed artigianali e che, da sempre, non permettono ad alcuno di inserirsi, frapponendo barriere di ogni genere, a meno che non ci si sottometta al loro volere. Intanto, tutto resta fermo e ne risente l'intera città, ma soprattutto i giovani che sono di fatto esclusi da ogni effettiva partecipazione alla progettazione della Carignano futura. I candidati della lista dichiarano che, qualora fossero eletti, opereranno un avvicendamento nella carica di Consigliere comunale. Lavoro Non è un caso che al primo posto mettiamo la realtà del lavoro, perché rappresenta semplicemente il modo attraverso il quale le persone possono realizzare il loro progetto di vita. La condizione sociale ed economica delle famiglie peggiora sempre di più per la per-

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Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

SINISTRA a CARIGNANO

CARIGNANO CANDIDATO SINDACO

CANDIDATO SINDACO

CANDIDATO SINDACO

CANDIDATO SINDACO

Marco Cossolo

Giuseppe Gattino

Elisabetta Ghione

Gianni Busso

18/5/1965

27/11/1954

7/9/1972

27/4/1949

Dopo cinque anni di amministrazione, intensi di impegni e appaganti dal punto di vista delle soddisfazioni, ho deciso di ripresentare la mia candidatura. Colgo l’occasione per ringraziare le persone che hanno lavorato con me in questi cinque anni e quelle che hanno voluto confermarmi la loro fiducia riproponendomi come candidato sindaco. Naturalmente il programma con cui chiediamo ai Carignanesi di confermarci la loro fiducia non può che essere la logica continuazione di quanto seminato in questi anni, seguendo quell’idea di “città da vivere” intorno a cui siamo riusciti a coagulare le capacità amministrative di persone provenienti da esperienze politiche diverse. La nuova compagine che si propone ad amministrare è formata per circa metà da Consiglieri e Assessori uscenti e per una metà da persone che per la prima volta si impegnano per la città. Credo che sia la giusta amalgama per affiancare l’entusiasmo dei nuovi all’esperienza di chi ha già amministrato in una miscela che risulterà molto efficace per lo sviluppo della nostra città. Nel fare il programma abbiamo cercato di metterci nei panni di una persona che dovesse scegliere per vivere un comune della seconda cintura torinese e ci siamo chiesti quali attrattive questo comune dovrebbe avere. Abbiamo pensato che dovrebbe essere un comune con molti servizi per le famiglie (ecco lo sviluppo del Polo Scolastico e delle aree sportive), piacevole da abitare (ecco lo sviluppo graduale della città nuova in

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Giornata di festa per il volontariato M E S S A G G I

ME PE E I S

R

IN

8

Sono nato a Torino il 27 Novembre 1954 e discendo da una vecchia famiglia carignanese. Negli anni dei miei studi ho conseguito prima la maturità scientifica al Liceo Valsalice, poi la laurea in Medicina e Chirurgia e successivamente la specializzazione in ambito odontoiatrico, presso l’Università degli Studi di Torino; da sempre sono un libero professionista in Carignano. Nel 1985 mi sono sposato con Lucia, nel 1990 è nata Giulia, ora ventunenne, studentessa universitaria. Ho aderito alla Lega Nord nel 1993 e per ben due volte ho ricoperto la carica di segretario cittadino del Movimento. Sono consigliere uscente, componente dell’attuale maggioranza. In questi anni passati all’interno dell’Amministrazione ho cercato di impegnarmi nell’ambito degli incarichi ricevuti dal Sindaco: • Patrimonio e finanze; • Benessere degli animali; • Profili e piani sanitari. • Il Patrimonio: Ho cercato di sensibilizzare l’amministrazione comunale sullo stato di degrado di parte del Patrimonio (proprietà immobiliari del Comune), sulle criticità e carenze di manutenzione straordinaria dell’attuale palazzo comunale e della scuola media, della precarietà dei servizi igienici pubblici, sul problema della penuria di parcheggi; sulla scarsa attenzione ed esiguità di risorse messe in campo per l’arredo urbano e il decoro della città; • Finanze: ho cercato di individuare alcuni sprechi e di impegnarmi per la loro eliminazione; • Benessere degli animali: è stata individuata un’area idonea per l’attività motoria degli animali, che sarà assegnata alle Associazioni di riferimento; • Profili e Piani della salute: ho partecipato agli incontri indetti da vari enti sovra-comunali nell’ambito del grande ed ambizioso progetto di riorganizzazione ed ottimizzazione delle risorse della Sanità Regionale. Perché ho accettato la candidatura a Sindaco. I miei ideali partono da lontano e prendono spunto dal pensiero politico di Carlo Cattaneo, esponente di spicco dei federalisti repubblicani del primo Ottocento. Cattaneo progettava per il nostro Paese una federazione di Regioni Italiane, fondata sull’autonomia di ciascuna di essa nel rispetto delle singole tradizioni culturali. Questo obiettivo doveva essere raggiunto mediante una pacifica e graduale riforma politica, accompagnata da una profonda e progressiva riforma economica. Oggigiorno la libertà e la democrazia sono spesso abusate e vilipese. Dobbiamo ricordare come questi grandi e imprescindibili diritti siano la sintesi di secoli di rivoluzioni, di lotte politiche, di guerre e di grandi sofferenze per i popoli. Dobbiamo quindi essere attenti custodi di questo enorme patrimonio culturale, sociale ed economico che ci è stato tramandato. Il nostro è un Movimento popolare e federalista, da sempre presente tra la gente e dalla parte della gente. Ispirato a questi principi assumo davanti ai miei concittadini l’impegno per un’amministrazione: • sobria nelle forme e rigorosa nella gestione; • protesa ad affrontare le sfide del progresso e le grandi incognite del futuro; • sensibile verso i più deboli, pronta a dare un

Mi chiamo Elisabetta Ghione, sono sposata con Riccardo un livornese di nascita, e ho due figli, Edoardo di 7 anni e Filippo di 6, entrambi iscritti alla Scuola Elementare della nostra città. Ho 38 anni e, dopo il Liceo Classico a Carmagnola, mi sono sempre occupata di sociale sia operativamente sia per l’indirizzo di studi e la formazione personale intrapresa. Attualmente mi occupo di handicap come psicomotricista per molti servizi , lavoro per la progettazione di azioni educative in ambito sociale e scolastico in collaborazione con alcune cooperative di Torino, sono counselor (professione d’aiuto) in dinamiche relazionali e supervisore all’interno di equipe di operatori di comunità e centri educativi. I figli mi hanno riportato sul mio territorio cittadino, facendomi vedere Carignano non più con gli occhi di “chi torna a casa per dormire” dopo una giornata di lavoro, ma come persona che può e ha bisogno di vivere la città appieno. La quotidianità famigliare mi ha permesso di incontrare i ritmi e l’identità vera di Carignano. E’ stato spiacevole rendersi conto che questo paese, che ha tutte le potenzialità per essere scelto come luogo in cui vivere, crescere ed invecchiare, non sia stato capace di essere attento nel limitare la distanza che esiste tutt’oggi tra chi amministra e chi sta “fuori dal Palazzo”. So bene che quanto detto non accade solo in questa piccola città, ma non credo che amministrare sia e debba essere sinonimo di attenzione superficiale e distacco dai bisogni propri delle varie fasce d’età di cui una società è composta. Scoprire e conoscere persone che, con grande competenza e passione, pensano alla nostra città come luogo in cui è possibile mirare ad una qualità della vita migliore, mi ha dato fiducia. Da qui il passo è stato breve: condividere, parlare, proporre, pensare, conoscere e imparare è stato il pane quotidiano degli ultimi mesi della mia vita, in compagnia non solo di coloro che oggi sono i candidati ufficiali della nostra Lista Civica, ma di un gruppo davvero numeroso e capace di fare la differenza.

Giovanni Battista detto Gianni Busso nasce a Moretta (CN) il 27 aprile 1949 e dal 1964 risiede a Carignano. Scultore di professione, detiene la cattedra di SCULTURA IN MARMO presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, istituzione di cui è anche vice direttore dal 2005. Per il comune di Carignano ha realizzato il monumento agli otto partigiani impiccati a Pilone Virle. E' stato consigliere comunale per il Partito Comunista Italiano già dal 1984 ed in liste civiche di centro sinistra fino al 1998. Ha fatto parte della Commissione del Museo Civico G. Rodolfo di Carignano.

LA LISTA Bonavoglia Mario - 10/2/1951 Pensionato De Simone Antonietta (detta Tania) - 10/3/1950 Operaia Finello Giorgio - 19/9/1943 Pensionato Garribba Giuliana - 6/6/1974 Operaia Gastaldo Silvio - 21/6/1954 Operaio metalmeccanico Guietti Riccardo - 13/8/1973 Impiegato Laurenti Giancarlo - 17/9/1948 Consigliere uscente Pezzi Eleonora - 9/3/1993 Studentessa Prato Giovanni - 13/5/1941 Pensionato Rosso Marco - 16/1/1986 Quadro Scarafiotti Silvio - 6/6/1974 Artigiano decoratore Perché la lista Sinistra a Carignano? La lista è nata dalle idee di un gruppo di cittadini di sinistra, che si sentono profondamente di sinistra e non si vergognano di esserlo in momenti in cui la parola comunista è diventata quasi un insulto. Non si vergognano di esserlo perché la nostra Costituzione è nata anche dal sacrificio di migliaia di comunisti durante la Resistenza: Resistenza che per noi è un momento sacro nella conquista di libertà è dignità. Questa lista è nata perché crediamo nell’ideologia che il “berlusconismo” diffuso in tutta la società, nessuno escluso, tende a vituperare. E' nata questa lista perché crediamo nella politica, quella politica che passa attraver-

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in bacheca

Spazio ai lettori

Un ringraziamento per chi si adopera in modo disinteressato Ogni anno, il 5 dicembre, si festeggia la Giornata Internazionale del Volontario, istituita nel 1985 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per celebrare l’impegno dei volontari di tutto il mondo. In una società caratterizzata da veloci e profonde trasformazioni e in momenti di rallentamento economico, il ruolo delle oltre quarantamila associazioni di volontariato del nostro Paese risulta determinante. La finalità della Giornata del Volontario, oltre ad offrire alla società un momento di riflessione e di ringraziamento per chi dedica in modo disinteressato parte del proprio tempo, delle proprie competenze e delle proprie energie alla comunità, è anche quella di promuovere momenti di incontro e di mettere in relazione i cittadini con le realtà che prestano la loro opera. Anche l’Amministrazione di Carignano, nel ringraziare tutti i volontari che si prodigano ogni giorno, e tutto l’anno, per fornire risposte concrete ai bisogni dei singoli e della collettività, ha deciso - domenica 20 marzo - di promuovere una giornata di festa, dedicata a tutte le associazioni di volontariato (una trentina in totale) che operano sul territorio. I Vigili del Fuoco, ad esempio, solerti ed efficienti nei loro interventi, che l’anno scorso sono stati una sessantina in città e quasi 180 nel territorio di competenza (ben sette Comuni limitrofi - Castagnole, Cercenasco, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Scalenghe e Vigone - oltre alle frazioni di Cari-

gnano). Oppure gli addetti alla Protezione Civile, i quali, oltre a monitorare fiumi e corsi d’acqua, si sono prestati, in occasione delle festività, a compiti di sorveglianzae allo sgombero della neve nelle zone utilizzate soprattutto dagli anziani. Un plauso anche agli Ausiliari del traffico per l’opera di controllo dei punti critici di attraversamento davanti alle scuole, all’entrata e all’uscita degli alunni, e di vigilanza della città, in collaborazione con la Protezione Civile: di loro c’è un gran bisogno, sono bene accetti tutti coloro che vogliono dedicare un po’ di tempo alla città. Da non dimenticare l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo (per i servizi notturni di vigilanza a stand e strutture durante le fiere e le sagre e la collaborazione con la Polizia Municipale nella sorveglianza del traffico), l’Associazione Nazionale Alpini, l’Auser (per il servizio di trasporto delle persone anziane, in disagiate condizioni economiche o con difficoltà motorie, in carico al Cisa 31) e la Croce Rossa, che interviene in soccorso delle persone infortunate e nel trasporto degli infermi verso gli ospedali. E' stata una festa fortemente voluta non solo dall’Amministrazione ma anche dai cittadini carignanesi che sono fieri di poter mostrare un volto della città così ricco di solidarietà.

Premio speciale per Andrea Sproccati Una canzone alla Biennale “Massimiliano Kolbe” Carignano. Premiato per “Una vita tra le stelle”. Andrea Sproccati, sedicenne di Ceretto, si è aggiudicato il mese scorso il premio speciale della giuria al concorso nazionale Biennale di Poesia e Narrativa, giunto alla XX edizione e dedicato a Massimiliano Kolbe, che si tiene a Savigliano. La motivazione: essere riuscito, primo nella storia della Biennale, a coniugare musica e poesia scrivendo testo e musica della canzone dal titolo "Una vita tra le stelle", prendendo spunto dal centenario della morte dell'astronomo saviglianese Giovanni Virgilio Schiapparelli. Per Andrea oltre al diploma e alla menzione d'onore, grande è stata la soddisfazione di portare a casa anche una borsa di studio, e di vedere inserito il testo della canzone nel libro edito per la Biennale dal titolo “Cantavita 2010”. Alla riuscita del lavoro hanno contribuito anche Dario Piumetti che ha cantato il brano e Gabriel Ilies che ha mixato le tracce, entrambi di Carignano. ◆

“La Costituzione dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro - commentano dal Comune - Noi aggiungiamo che è fondata sì sul lavoro ma anche sul volontariato. Se non ci fossero i volontari numerose iniziative a favore della città e dei cittadini non potrebbero essere svolte. Un plauso va anche a tutti coloro che, anche se non fanno parte di un’associazione, si adoperano ugualmente ma rimangono nell’ombra, forse perché non vogliono mettersi in mostra. Anche il Parroco, nel corso della messa che si è svolta la mattina, ha avuto parole di elogio ma ha anche detto che, purtroppo, i giovani sono ancora poco sensibili al problema e dovrebbero essere i genitori ad invogliarli. C’è bisogno di solidarietà, soprattutto nei momenti difficili: vedere come queste persone si adoperino sempre con il sorriso sulle labbra e con una parola di conforto verso che si trova in difficoltà, riempie il cuore”. ◆

Il 5 per mille per l’Auser L'Auser di Carignano come ogni anno ricorda ai cittadini che con la denuncia dei redditi (730, ecc.) o anche con il CUD e senza fare denuncia è possibile devolvere il 5 per mille a chi si desidera. Ci rivolgiamo pertanto a tutti coloro che ci conoscono e che hanno avuto modo di constatare il valore del nostro operato e chiediamo .loro di devolvere il 5 per mille all'Auser. Il loro contributo ci aiuterà per gli accompagnamenti degli ospiti degli Istituti cittadini, delle persone con gravi handicap o in condizioni economiche disagiate. Nel 2010 il contributo relativo ai redditi del 2006 e 2007 ci ha permesso di coprire anche la spesa per i cancelli che abbiamo dovuto installare nel garage comunale, a salvaguardia dei nostri mezzi, in passato colpiti da atti vandalici. Il numero da indicare sul modello di dichiarazione è il codice fiscale 97321610582. Chi riceve il CUD e non deve compilare il 730 e intende devolvere a noi il 5 per mille può rivolgersi direttamente alla nostra segreteria (via Frichieri 13) che provvederà a raccoglierli per la consegna al CAF. ❚ Auser Carignano

Desiré, congratulazioni per la tua laurea! Siamo fieri di te! Mamma, papà, Fabry, Omar, Laura, Amalia, nonni, madrina

23 aprile 2011 Auguri di un fantastico matrimonio e un meraviglioso futuro insieme a Leonardo e Manuela da Eleonora, Jean, Denis, Nicolò, Manuel, dai vostri genitori, parenti e amici.

Congratulazioni al nuovo ingegnere Stefano Crivello per il traguardo raggiunto conciliando studio e lavoro! Mamma, papà, Simona e Daniele

Auguri al piccolo Emiliano che il 27 aprile compie due anni da mamma, papà, tata Arianna, Stefano e Mario.

Ginevra Qui eri piccolina ma hai conservato la stessa espressione biricchina! Auguri per i tuoi otto anni da nonna Rosa.

Ricorre il primo anniversario della scomparsa del caro

Edoardo Peiretti L’alba di ogni giorno ti porti il nostro saluto. L’ultimo rintocco della campana, il nostro bacio e la nostra benedizione. I tuoi cari amici Vincenzo e Luciana Dessì. Non ti dimenticheremo mai, sei sempre vivo nei nostri cuori. La Messa di anniversario sarà celebrata il 30 aprile 2011 alle ore 18.30 in Duomo a Carignano.


22 Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Elezioni: i risultati del 2001 e 2006

Cronache dallo sport CALCIO A 5 FEMMINILE Dopo un lungo periodo di sofferenza, torna alla vittoria la Polisportiva, grazie soprattutto alla vena realizzatrice della fascia laterale. NOME: Miriam COGNOME: Munari RUOLO: fascia PIEDE PREFERITO: destro NUMERO DI MAGLIA: 7 Il tuo curriculum sportivo-calcistico; o meglio: hai praticato altri sport? Da quando giochi a calcetto? Dove hai giocato? Come sei arrivata nel Carignano, da quanti anni e il motivo. Abbiamo abbastanza tempo e spazio per la risposta a questa domanda? Ho iniziato a fare sport da piccolissima, quando i miei genitori mi hanno lanciata in piscina e da lì non ho mai smesso di muovermi. Oltre al nuoto credo di aver praticato un po' tutti gli sport: pallavolo, pallacanestro, pallamano, atletica leggera, sci di fondo e sci alpino. Le mie più grandi soddisfazioni, però, le ho avute con il karate, che ho praticato per molti anni a livello agonistico. Ho addirittura fatto danza classica: incredibile ma vero! Poi, non con-

tenta, laurea in Scienze Motorie. Il calcio mi è sempre piaciuto, ma non avevo mai giocato in una squadra, fino a quando, per gioco, con un gruppo di amiche carignanesi abbiamo deciso di fondare quella che ora è la squadra del Carignano femminile di calcetto A5. Colonna storica del Carignano femminile, sei un grande bomber con infinita grinta e corsa, oltre a essere una grande faticatrice lì in mezzo al campo: un difetto dovrai pure averlo, no? Almeno uno! Difetti? Basta chiedere! Quello che sicuramente è sempre in agguato è l’incapacità di mantenere calma e freddezza in campo quando il gioco richiede un’attenzione particolare in copertura: molto spesso, purtroppo, non controllo il mio agonismo e il mio essere istintiva e parlo troppo, devo imparare a contare almeno fino a 10! Grinta e corsa ci sono, ma i tempi da bomber sono passati! Nella tua carriera di calcio A5 hai ricoperto diversi ruoli, hai trascorso anche momenti da libero e ti sei spesso adattata: in quale ruolo ti senti più a tuo agio? Eliminiamo il ruolo da punta, in cui mi sento spesso un pesce fuori dall'acqua! Rimangono libero e fascia: entrambi mi piacciono, ma

Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Il voto dei cittadini carignanesi cinque e dieci anni fa

direi fascia! Ho bisogno di correre! Da giocatrice storica avrai senz’altro maturato una visione completa della squadra negli anni: come la vedi cambiata e quali emozioni ti suscita questa sua evoluzione? Questa è una domanda difficile! La squadra è cambiata davvero tanto nel tempo. Abbiamo iniziato per gioco, per passare una serata diversa fra amiche e ora scendiamo in campo agguerrite per dare tutto ciò che possiamo. Mi fa sicuramente molto piacere vedere che dopo anni ci siano ancora voglia ed entusiasmo. La cosa che mi fa sorridere di più è ripensare agli anni passati e vedere che, nonostante la vita di ognuno di noi sia cambiata nel tempo per impegni di studio e lavoro, il calcetto ci sia sempre e ci tenga unite. Alle tue referenze calcistiche si può aggiungere che sei stata, per un periodo, il capitano del Carignano femminile: cosa si prova a ricoprire questo ruolo particolare? Come ci si sente? Mmmhhh...non saprei dirtelo, sai? Non so bene per quale motivo, ma non ho mai dato grande importanza alla fascia da capitano. Non è una cosa a cui ho tenuto particolarmente e in ogni caso, data la mia parlantina, è meglio così! Confessaci il tuo momento più bello in questi tanti anni di gioco nel Carignano. Non considerando i goal telecomandati dalla fortuna, che ammetto, il goal mi gasano davvero tanto e direi anche i recuperi dagli

infortuni, può sembrare una risposta strana, ma sono i momenti in cui sono stata più carica ed entusiasta e in cui ho sentito di più di appartenere ad un gruppo. Il segreto dei tuoi tiri telecomandati che, spesso, ti hanno portato a goal spettacolari. Non è un segreto, è il mister che mi indica dove mettere la palla e con un po’ di fortuna sovente riesco a centrare lo spazio indicato. Chi ti vede giocare, da fuori, si chiede solamente una cosa: ti fermi mai? Non hai mai, come si suol dire, le “pile scariche”. Diciamo che difficilmente si scaricano! Sono sempre stata così, sempre in movimento e in campo ancora di più, quando gioco mi sembra di non sentire la stanchezza! Perché fermarmi? La tua idea di squadra. E’ un gruppo unito costituito da tanti pezzettini fondamentali ed essenziali, un puzzle. Perché sia bello e completo servono tutti i pezzettini. Tutti questi pezzetti dovrebbero essere tutti in ottime condizioni o quantomeno avere gli stessi propositi perché, se anche uno solo è rovinato o in disarmonia, compromette ogni dinamica all'interno del gruppo. Credo che ognuna di noi sia fondamentale per il gruppo e non mi riferisco solo ai contributi positivi, ma anche a quelli che lo sono un po' meno. Nel tempo mi sono resa conto che anche i “momenti no” sono stati utili rafforzano il gruppo e lo unisce. Qual è, a tuo parere, il punto di

forza maggiore del Carignano femminile? Insisto sull'unione, sulla voglia di fare e sull'entusiasmo che, anche in periodi come questo dove tutto sembra girare storto, riusciamo andare a pescare in fondo a ognuna di noi. Non dimentichiamo i ruoli rivestiti dal mister Pianotti e dalla dirigente Susy! Sono fondamentali all'interno delle dinamiche della squadra, sia dal punto di vista organizzativo e pratico, sia per quanto riguarda il morale. Un’ottima partenza in campionato, poi infortuni, crisi di risultati, ma anche qualche accenno di ripresa; insomma,una stagione altalenante: come vedi il prosieguo del campionato e cosa ti aspetti da questo? Già, un'ottima partenza in campionato! Forse si è rivelata addirittura superiore alle aspettative! E poi con l'inizio dell'inverno è arrivata la crisi di risultati, dovuta sicuramente alla mancanza di allenamenti e di conseguenza gli acciacchi di molte giocatrici. Ma noi no ci arrendiamo mai, con l'arrivo della bella stagione ricominciando ad allenarci in modo continuo sicuramente arriveranno risultati positivi. Un’ultima richiesta. Da colonna storica fai un appello ai tifosi del Carignano femminile. Tifosi e tifose, non lasciateci sole! Sappiamo benissimo che giocare alle ore 22 è un orario poco idoneo per assistere ad una partita. Un bacio. ◆

Carignano. Si torna a votare, cinque anni dopo le elezioni amministrative che, nel 2006, avevano portato alla guida della città Marco Cossolo e la sua squadra. Con la lista Insieme per Carignano Cossolo aveva allora battuto con 1313 voti di differenza l'unico sfidante, il vice sindaco uscente Gerardo Trotta, candidato sindaco dell'Unione per Carignano. I carignanesi che si erano recati alle urne erano stati 5589 (il 73 per cento degli aventi diritto al voto) e i voti validi erano stati 5399. L'Unione per Carignano-L'Ulivo di Trotta (e del sindaco uscente, dopo nove anni, Antonio Tamietti) aveva raccolto 2043 voti, un un 37,84 per cento che poco aveva potuto contro i 3356 voti, uno schiacciante 62,16 per cento, ottenuti dalla lista civica Insieme per Carignano capitanata da Cossolo. Il consiglio comunale voluto dai carignanesi risultava così composto. Undici consiglieri di maggioranza (Insieme per Carignano): Miranda Feraudo (257 preferenze), Tonino Papa (244), Giorgio Albertino (221), Antonio Accastello (212), Alfredo Lanfredi (155), Mauro Corpillo (146), Pierluca Costa (110), Mario Nelini (106), Elisa Merlo (105), Piero Pullì (102), Roberta Margaria (91); cinque consiglieri di opposizione (Unione per Carignano): Gerardo Trotta (candidato sindaco), Pietro Cumbo (158), Ada Novajra (122), Paola Bertinetto (107), Eligio Colomo (106). La Giunta scelta dal neo sindaco Cossolo era costituita da sei assessori: Miranda Feraudo, anche vicesindaco; Giorgio Albertino; Tonino Papa; Antonio Accastello; Alfredo Lanfredi; Mauro Corpillo. La composizione della squadra è rimasta la medesima per tutti i cinque anni di amministrazione. Tornando ai risultati elettorali e guardando più indietro, nel 2001 avevano esercitato il proprio diritto di voto 6406 cittadini (86,42 per cento). Tra le due liste che, anche in quell'occasione, si erano presentate dieci anni fa aveva vinto l'Ulivo per Carignano del candidato sindaco per il secondo mandato Antonio Tamietti con 3002 voti (50,68 per cento) contro la Casa delle Libertà del candidato sindaco Mauro Corpillo con 2921 voti (49,32 per cento). I consiglieri erano risultati per l'Ulivo per Carignano Gerardo Trotta, Tonino Papa, Eligio Colomo, Giancarlo Laurenti, Odilia Negro, Ada Novajra, Maria Vittoria Piola, Osvcaldo Oddolo, Roberto Frossati, Pietro Luigi Becchio, Pieluigi Facta; per la Casa delle Libertà Mauro Corpillo, Marco Cossolo, Giorgio Albertino, Miranda Feraudo, Roberta Margaria. ◆

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Elezioni a maggio: Carignano si fa in quattro Gara tra i candidati Busso, Gattino Ghione e il sindaco uscente Cossolo Carignano. Busso (Sinistra a Carignano), Cossolo (Insieme per Carignano), Gattino (Lega Nord), Ghione (La Città in Comune): Carignano si fa in quattro per il rinnovo del consiglio comunale e l'elezione di chi governerà Carignano fino al 2016. La chiamata alle urne per i cittadini carignanesi (così come per altri Comuni, a cominciare dalla vicina Carmagnola e da Torino) è il 15 e 16 maggio. Quattro candidati per una poltrona: a contendere il posto di primo cittadino al sindaco uscente Marco Cossolo ci provano in tre. La sfida è tra la compagine civica Insieme per Carignano, che ha governato la città negli ultimi cinque anni e si ripresenta per i prossimi cinque, la lista civica La Città in Comune, la lista Sinistra a Carignano e la Lega Nord (quest'ultima corre da sola, non più

insieme a Insieme per Carignano). Dagli anni '80 e dai tempi della prima Repubblica le elezioni comunali non vedevano, a Carignano, tanti concorrenti: nel primo decennio del nuovo secolo si era assito soltanto a duelli (Unione per Carignano e Insieme per Carignano nel 2006; Ulivo per Carignano e Casa delle Libertà nel 2001); negli anni '90 si erano avute al massimo tre liste. Il responso delle urne per certi versi inaspettato, almeno in termini di numeri, di cinque anni fa aveva reso evidente la scelta dei carignanesi di voltare pagina dopo nove anni di governo di centro-sinistra: allora il trionfo di Cossolo, con oltre milletrecento voti in più rispetto all'avversario Trotta, era apparso un risultato straordinario per una Carignano

Gianni Busso

Marco Cossolo

Sinistra a Carignano

Insieme per Carignano

abituata a sospirate vittorie sul filo di lana (nel 2001 l'Ulivo per Carignano di Tamietti l'aveva spuntata per il soffio di 81 voti sul candidato sindaco della Casa delle Libertà Corpillo). Questa volta l'elettorato locale avrà quattro simboli tra cui scegliere; non ci avventuriamo nei pronostici su come si orienterà, come eventualmente si spaccherà o si convoglierà. In questa campagna elettorale da record si scompigliano le carte e i giochi, più che mai, sembrano tutti da fare o comunque non così scontati. Una novità è rappresentata dal numero dei consiglieri che, per effetto della Legge Finanziaria 2010, si riduce da sedici a dodici. Di conseguenza il numero massimo di assessori che il sindaco potrà nominare passa da sei a quattro. ◆

Giuseppe Gattino Elisabetta Ghione Lega Nord

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SINISTRA a CARIGNANO

IN

Il Partito Democratico a Carignano, dichiarzioni Carignano. Si registra, a testimonianza dei movimenti che animano la politica carignanese degli ultimi tempi e proprio a ridosso delle elezioni, anche l'annuncio dell'imminente nascita di un circolo del Partito Democratico. Un comunicato stampa diffuso nelle settimane scorse dà notizia dell'avvenuta costituzione a Carignano di un comitato promotore per dar vita ad un circolo territoriale del PD. “L'attività esterna non è ancora decollata e non sono ancora definiti ruoli specifici, incarichi ufficiali o nomine, come è comprensibile che accada in una forza politica in fase di costituzione, ma il dibattito interno è vivace e interessante”, ha assicurato Agostino Agrillo che, nel comunicato, viene definito coordinatore di fatto del gruppo. Nello stesso documento si legge che il PD avrebbe deciso di appoggiare la lista civica La Città in Comune, ed in risposta a questa dichiarazione che il senatore Mauro Marino, presidente provinciale PD Torino, ha voluto precisare: “Mi corre obbligo, per amore di trasparenza, di entrare nel merito di una dichiarazione del dott. Cignetti e dell’ing. Agrillo circa la loro presunta funzione di rappresentanti del Partito Democratico a Carignano di cui, come peraltro loro stessi ammettono, non esiste la sezione, per precisare come, al momento, nessun cittadino carignanese abbia facoltà di esprimere posizioni ufficiali a nome del partito. [...] Pertanto, in un contesto locale in cui non esiste una sezione costituita, il partito non mi risulta abbia preso una posizione a favore di questo o quel candidato sindaco, ma debba invece invitare i propri elettori carignanesi a votare le liste nei cui programmi si rispecchino maggiormente i loro valori e a sostenere quei candidati consiglieri il cui percorso politico amministrativo sia garanzia di vicinanza al grande progetto del Partito Democratico, cosa che non dovrebbe essere difficile valutare, visto che in un paese di quasi 10000 abitanti le persone, generalmente, si conoscono tutte bene”. ◆

CARIGNANO

Amministrative: come e quando si vota Elezioni comunali domenica 15 e lunedì 16 maggio Carignano. L’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale di Carignano si svolgerà nelle giornate di domenica 15 e lunedì 16 maggio. Le otto sezioni elettorali hanno sede presso i locali della Scuola Media Statale di via Tappi 36 e 40 (sezioni 7 e 8). Gli aventi diritto al voto sono 7827 in totale, 3789 maschi e 4038 femmine. Nella giornata di domenica 15 la votazione avrà inizio alle ore 8 del mattino e proseguirà fino alle ore 22; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare. Nelle giornata di lunedì 16 la votazione comincerà alle ore 7 del mattino e si protrarrà fino alle ore 15 dello stesso giorno; anche in questo caso, gli elettori che a tale ora si troveranno ancora all’interno del seggio saranno ammessi a votare. Gli elettori non iscritti alle liste, ma che hanno diritto a votare in forza di una sentenza che li dichiara elettori nel Comune, devono recarsi ad esprimere il voto nella sezione 1. ◆

Le pagine elettorali che seguono (8,9,10,11) sono state messe a disposizione dal giornale a titolo gratuito (come da avviso pubblicato sul numero precedente, pag.7). Per quanto riguarda i contenuti, tali pagine sono state realizzate esclusivamente con il materiale fornito dalle liste. Per quanto riguarda l'impaginazione,il criterio con cui sono state ordinate le quattro liste in sequenza è cronologico, tiene cioè conto dell'ordine di arrivo del materiale (il primo invio da parte di ogni lista) all'indirizzo di posta elettronica della Redazione. Il giornale declina ogni responsabilità, anche in caso di eventuali refusi. ◆

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Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Cisa 31: approvato il nuovo Piano di Zona Tre i tavoli tematici e dodici le azioni previste. Accordo tra enti pubblici e privati zheimer e che quindi possono non essere ricoverate in case di riposo particolari qualora siano realizzati interventi strutturali presso le RSA e RAF. Segue, la domiciliarità, per consentire agli anziani di rimanere nella propria abitazione: e per questo è prevista sia la flessibilità dei ricoveri di sollievo, sia l’apertura di progetti di attività diurna, con l’assistenza ai soggetti che abitano nelle proprie abitazioni mediante l’assolvimento dei piccoli obblighi domestici, dalle commissioni alla spesa. Altra azione: le cure a domicilio, e quindi al rafforzamento del rapporto tra strutture sanitarie e territorio, in modo che, conclusa la fase del ricovero, con la conseguente dimissione dall’ospedale, il soggetto possa essere seguito direttamente a casa, dal punto di vista sociale e medico. Infine, la “geragogia”, un’azione ancora da costruire, ovvero l’informazione su quelle che sono le problematiche della vecchiaia, delle persone anziane, per capire come poterle aiutare, vale a dire creare una cultura attenta ai bisogni dell’anziano. Concludono dal Cisa: “Queste dodici azioni sono state ritenute obiettivi prioritari sulla base di alcuni criteri: dalla presenza di partner disponibili a portarle avanti, alla non onerosità aggiuntiva, ovvero che non rappresentassero dei costi supplementari per i soggetti coinvolti per competenza; altre nove azioni sono state approvate ma la loro realizzazione è stata rimandata ad una fase successiva, in attesa di risorse e di partner. Si è puntato molto sul miglioramento dei servizi esistenti in considerazione della difficoltà che stanno attraversando tutti gli enti in generale. Abbiamo cercato, pur tra mille difficoltà, e siamo uno dei primi Consorzi ad aver approvato il piano, di portare avanti ugualmente queste linee di azione, poiché riteniamo che proprio nei momenti di maggiore difficoltà, quando la gente si dibatte tra mille problemi, è necessario dare una risposta importante. Queste azioni previste dal Piano di zona stanno a significare che la nostra porta è sempre aperta, e che cerchiamo di dare delle soluzioni a quelli che sembrano problemi insolubili. Certamente la diminuzione dei fondi ci ha penalizzato, il contributo regionale è complessivamente diminuito l’anno scorso e sta diminuendo ancora e non possiamo chiedere di più ai Comuni, anch’essi toccati dai tagli. E quindi dobbiamo fare con le nostre risorse, improntando gli interventi alla massima efficienza , ma garantendoli al maggior numero di persone possibile. E’ questa è la linea che abbiamo seguito finora e che continueremo a seguire”. ◆

Fugati i dubbi circa il ridimensionamento dell’ospedale Carmagnola. Razionalizzazione sì, ma potenziamento delle strutture, nuovi servizi e nessun ridimensionamento per l'ospedale San Lorenzo. E' quanto è emerso in una riunione che si è tenuta nei giorni scorsi a Carmagnola. Durante l'incontro tra la direzione generale dell’Asl To5 ed una rappresentanza della Giunta della della città sono state illustrate le linee di indirizzo del piano programmatico aziendale per l’area del Distretto-Ospedale di Carmagnola. Alla riunione hanno partecipato anche i direttori e i capi dipartimento di tutte le strutture presenti nel nosocomio carmagnolese. “La dirigenza Asl vuole mettere in campo azioni positive e costruttive per i cittadini di Carmagnola nel settore sanitario - ha dichiarato il commissario della Asl To5, Vito Plastino - assicurando un impegno nel potenziamento delle strutture sanitarie esistenti, attraverso la razionalizzazione dell’organizzazione delle attività e nella creazione di nuovi servizi. In estrema sintesi tutte le iniziative e le azioni della riorganizzazione sono mirate a dare risposte concrete ai problemi reali di salute dei cittadini residenti nel Distretto di Carmagnola”. Soddisfazione per l'esito dell'incontro è stata espressa dall'Amministrazione comunale di Carmagnola: “In questa riunione è stato fugato ogni dubbio circa il ridimensionamento del nostro ospedale San Lorenzo. Possiamo rassicurare la cittadinanza che la riorganizzazione dell’area del Distretto-Ospedale di Carmagnola aumenterà la quantità e qualità dei servizi sanitari offerti alla popolazione". ◆

Caf dell’Ugl apre a Carmagnola Assistenza fiscale, nuovo sportello in via Gardezzana Carmagnola. Nella nuova sede dell’Ugl Autonomie inaugurata nel settembre del 2010 a Carmagnola, in pieno centro (via Gardezzana 28), a beneficio di tutti i residenti della zona di Torino Sud e del vicino Cuneese ed ovviamente dei numerosi tesserati di tutta la Confederazione Ugl, ha aperto un Centro di Assistenza Fiscale Ugl. Con questo nuovo Caf la la Ugl potrà così fornire servizi (tra cui compilazione Mod. 730, Isee e Red) ad iscritti e collettività anche in questa zona del Pie-

monte. L’Organizzazione Sindacale Ugl conferma anche con questa nuova apertura la sua costante crescita e la propria vocazione ad essere sempre più vicina a lavoratori e cittadini anche al di fuori dei grandi centri urbani. Il Caf di Carmagnola opererà inizialmente nei seguenti giorni e orari: lunedì e venerdì dalle 15.30 alle 18. Per informazioni o appuntamenti: tel. 338.2652517 oppure caf.carmagnola@uglautonomie.it . ◆

Cronache dallo sport ATLETICA P.E.C.

KARATE

Nadia Tomasetig ed Enrico Oreglia campioni provinciali Carignano. Ottimo risultato ai Campionati provinciali individuali categoria Ragazzi svoltisi a Torino domenica 3 aprile: la Pec ha portato a casa ben due titoli e una medaglia di bronzo. Erano presenti tutte le migliori società di Torino e provincia, che hanno schierato le proprie squadre al gran completo e dove i nostri atleti si sono distinti per la loro buona preparazione tecnica. Titolo di Campionessa provinciale per Nadia Tomasetig (a sinistra nella foto) nei 60 ostacoli, con un eccezionale tempo di 10,40 sec, che le ha consentito di lasciarsi alle spalle con un netto distacco tutte le altre avversarie. Questo tempo la inserisce tra le prime tre atlete di categoria in

Piemonte. Titolo di Campione provinciale per Enrico Oreglia (nella foto) nella 2 km di marcia, anche lui assoluto dominatore della gara, che ha condotto in modo esemplare sia dal punto di vista tecnico che tattico, infatti ha tenuto un ritmo costante fino ai 1600 m e poi ha distaccato il gruppo nell’ultimo giro di pista, terminando in 12:47 min. Medaglia di bronzo per Giacomo Bottero nei 60 ostacoli, che conferma le sue buone doti di velocista concludendo la prova con tempo di 10,20 sec. Doti confermate anche nei 60 m piani dove ha realizzato l’ottimo tempo di 8,50 sec.

LOTTA GRECO ROMANA Bronzo per Boggio e Macrì agli Italiani Esordienti Nel mese di aprile al PalaFijlkam di Ostia si sono svolti i campionati italiani esordienti di lotta greco romana che hanno visto la partecipazione di più di duecento lottatori di età compresa tra i 13 e 15 anni, di una quarantina di società provenienti da ogni parte della penisola. La compagine carignanese era composta dai giovanissimi Edoardo Genero, Giovanni Freni, Francesco Boggio, Alessandro Smeriglio e Alessio Macrì, decisi a dare il meglio di se'. Così i lottatori della Poli, anche questa volta, non hanno mancato all'appuntamento con la medaglia, anche se c'erano tutte le potenzialità per un colore diverso. Francesco Boggio ha conquistato l'ennesimo bronzo di una già intensa carriera sportiva, nella categoria kg 53, dopo aver perso per un soffio l'accesso alla finale. Importante medaglia di bronzo anche per Alessio Macrì, nella cat. kg 73, che alle prime esperienze nazionali è stato capace di salire sempre sul podio. Purtroppo niente medaglia per Edorado Genero, che nella categoria kg 42, dopo aver vinto una serie di incontri, perdeva la semifinale e poi anche la finalina per la medaglia di bronzo, per un onorevole 5° posto finale. Anche Giovanni Freni nella stessa categoria ha combattuto con tenacia giungendo al 9° posto. Risulta 9° anche Alessandro Smeriglio che nella cat. kg 63 non è riuscito a superare gli ottavi di finale. Tutti gli atleti nei primi dieci quindi, per una classifica di società che ha visto la Polisportiva Carignano collocarsi al decimo posto. Nelle foto: il podio di Boggio e Macrì. ◆

Magnifico primo posto per Do-shin al Trofeo Okinawa Bisogna sottolineare che questi tempi rappresentano per tutti e tre gli atleti il primato personale, il che significa che il loro costante allenamento comincia a dare i suoi frutti. Nella medesima giornata, ma a Serravalle Scrivia, decimo posto per Gioele Rosso nel Trofeo di Marcia Piemonte gara di 3600 m, dove erano presenti i migliori atleti del Nord Italia. Questo risultato, unitamente alla precedente gara di Alessandria porta la Pec ad essere quarta in classifica sulle tredici società partecipanti al circuito di gare previste dal Trofeo. La domenica successiva, 10 aprile, a Santhià si sono svolti i Campionati piemontesi di staffetta, in questa occasione la Pec ha messo in pista 2 staffette di Cadetti, una maschile (4x100) composta da Edoardo Mazzola, Matteo Pejretti, Fabio Mengozzi e Davide Konjedic e una femminile (3x1000) composta da Elena Oreglia, Beatrice Campigotto e Gaia Bechis. Per i maschi era il debutto in questa disciplina e si sono difesi con onore, effettuando dei cambi corretti e concludendo in 53:98 sec. Le ragazze invece, nonostante la facile vittoria in batteria, sono giunte decime con un tempo di 10:44 sec., probabilmente se fossero state inserite in una batteria più competitiva avrebbero potuto migliorare il proprio tempo. Terminiamo con gli esordienti che sabato 9 aprile hanno partecipato a Pinerolo, alla manifestazione “Atletica a colori” riservata alla loro categoria. Si è trattato di una serie di prove (salto, lancio e corsa) proposte e affrontate dai nostri piccoli atleti (e di genitori in tribuna) con entusiasmo e allegria, lo spirito giusto per crescere amando lo sport.◆ M. P.

Si è svolto Domenica 27 febbraio si è svolto il 23° Trofeo Okinawa, nella consueta cornice del Palazzetto dello Sport Le Cupole di Torino. Nonostante la concomitanza con il Carnevale carignanese, molti ragazzi si sono cimentati in questa gara classica di kata facendo ottenere al Centro Studi Doshin di Carignano del Maestro Valentina Cappè un magnifico primo posto assoluto tra le società partecipanti nella categoria ragazzi con la conquista di ben 12 medaglie. I campioni carignanesi si sono imposti davanti a propri coetanei in maniera autoritaria applicando tutti gli insegnamenti recepiti in duri ma divertenti allenamenti. E' stata una lotta sincera, che ha visto la partecipazione di circa seicento atleti provenienti anche da altre Regioni d'Italia, i più lontani dal Lazio. Sono saliti sul podio ed hanno ottenuto tre ori Anna Maria Turcu (Kata), Daniel Hopulele (Kata), Paolo Virgilio (Kumite), cinque argenti Chiara Schirripa (Kata), Matteo Barra (Kata), Simona Maina (Kata), Davide Cantalupo (Kata), Paolo Virgilio (Kata) e quattro bronzi Francesco Falciola (Kata) Vasile Neamtu (Kata), Zakaria Qabil (Kata), Alizia Mantovani (Kata). ◆

MARATONA Coraggio e resistenza, Arone sempre in pista Il maratoneta scalzo Francesco Arone da Carignano sbarca con sempre maggiore impeto e seguito nella varie competizioni nazionali ed internazionali, con risultati sorprendenti, considerando l’assiduità delle gare e il fatto che vengano svolte a piedi nudi. Un 2011 iniziato alla grande, senza soste e con ben cinque maratone all’attivo nei primi tre mesi dell’anno. Da Dubai al Giappone, passando per Piacenza e Brescia, sempre di corsa e con la costanza di non abbandonare la sfida. Merita uno sguardo particolare la tappa nipponica di Arone, saltata a causa di una brutta febbre nel 2008 e di un incidente nella scorsa stagione, ma finalmente, quella che sembrava divenuta la Maratona tabù per l’atleta carignanese è divenuta realtà ed è stata conclusa in 3 ore e 40’. “E’ stata un’esperienza indimenticabile, con un sostegno chilometro dopo chilometro degno di una partita di calcio”, dice Arone. E aggiunge ancora: “Ho continuato secondo l’idea che insistere voglia dire riuscirci”. Anche l’Italia porta al maratoneta grandi soddisfazioni di risultati e di pubblico, come ammette lui stesso: “La gente mi riconosce, gli appassionati mi vengono a salutare per dirmi di avermi visto in altre città durante le manifestazioni, è una cosa gratificante che rende meno doloroso lo sforzo”. Con l’intento di non fermarsi mai il combattivo Arone si sta allenando su distanze sempre maggiori, cercando di preparare mente e fisico alla prova più importante della sua stagione sportiva, ovvero la 100km di Seregno (Mb). Nel prossimo numero tutti i dettagli della gara. Nel frattempo per i curiosi l’atleta è anche su internet con il sito www.arone.eu. ◆

IMPRESE FUNEBRI RIUNITE DAL 1979 UNEBR ESE Fdal 1979 I RIUNIT R E MP VINOVO - PIOBESI

I

Carmagnola. Si è concluso l’iter per l’approvazione del Piano di Zona 2011-2013: prima il Tavolo politico, poi l’Assemblea hanno stabilito le linee di azione e gli otto Comuni del Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale Cisa 31 (Carignano, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Villastellone) stanno procedendo nei loro Consigli comunali - Carignano e Carmagnola sono stati tra i primi a dare il consenso - all’approvazione di questo strumento, individuato dalla legge 328/2000, che prevede la realizzazione di un programma integrato di interventi e servizi sociali. “La previsione - spiegano dal Cisa - è di arrivare, a maggio, all’accordo di programma tra tutti gli enti, pubblici e privati, che partecipano alla realizzazione del Piano. Le azioni approvate sono state 12, quattro per ogni tavolo tematico (Minori, Adulti e Anziani), che vanno nella direzione delle linee di condotta del Consorzio e prevedono il coinvolgimento di vari ‘attori’: dal Consorzio medesimo ai Comuni; dall’Asl To5 (nel suo complesso) alla Provincia di Torino (e al Centro per l’Impiego); dagli istituti scolastici, ai sindacati; dalle case di riposo, alle associazioni di volontariato, alle cooperative sociali”. Sul tema dei minori, è previsto un doposcuola, per aiutare sia i genitori sia i ragazzi (dai 6 ai 12 anni) nella fase di nell’aggregazione; poi ci sono il sostegno alla genitorialità, aiutando le famiglie in difficoltà, e la prevenzione del disagio giovanile, per seguire i ragazzi nei loro problemi adolescenziali; l’ultima azione riguarda i minori da 4 a 18 anni e punta a favorire i rapporti interpersonali e la partecipazione di soggetti disabili oppure stranieri alle attività proposte. Adulti: le azioni sono mirate ai problemi del lavoro e della casa. Per quanto riguarda il lavoro, è prevista un’indagine sul territorio - insieme al Centro per l’impiego, ai Comuni, ai sindacati e alle cooperative - per analizzare le richieste delle aziende e quindi riqualificare le persone in ragione di queste richieste. Sul tema della casa, dapprima c’è la ricerca di soluzioni abitative anche temporanee, mediante la concessione di locali ad uso transitorio, per sopperire all’emergenza, e poi c’è l’accesso all’informazione, per creare una rete tra tutti gli enti locali per riuscire ad individuare, sul territorio del consorzio, un alloggio definitivo. Le ultime azioni riguardano gli anziani e vanno nella direzione dei servizi alle persone, iniziando da quelle che hanno problemi di vagabondaggio o sono affette da Al-

L’Asl rassicura: “Nuovi servizi per il Distretto”

Aprile 2011 23

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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24 Aprile 2011

paesi

Pellegrini vinovesi in partenza per la Spagna Tredici tappe a piedi, con meta Santiago de Compostela Vinovo. Tra la fine di maggio ed il principio del prossimo giugno un gruppo di vinovesi, per la verità non nuovo a questo genere di impresa, ha organizzato una gita del tutto particolare. Vivranno infatti l'esperienza di compiere il famoso percorso che li porterà a Santiago di Compostela in Spagna. Dal 29 maggio al 12 giugno i pellegrini (in parte podisti) percorreranno l’antico cammino medioevale che per secoli ha condotto migliaia di persone alla tomba dell’Apostolo San Giacomo maggiore (Santiago in castigliano), al confine del vecchio mondo cioè al Cabo de Finisterre (Finis Terrae). La partenza in autobus è fissata per la sera del 29 maggio da Vinovo. Il gruppo arriverà a Roncisvalle, negli alti Pirenei, sulla frontiera franco-spagnola la mattina successiva del 30 maggio. Da questo notissimo e storico luogo, chi restando sul comodo bus, e chi in bicicletta si lancerà sulla via verso l’estremo ovest per gli 820 chilometri che separano Roncisvalle da Santiago. Il resto della comitiva una volta raggiunta Leon, potrà raggiungere a piedi in tredici tappe di tredici giorni per una media di 25 km al giorno la stessa agognata meta (300 km circa da Leon a Santiago). Durante questi giorni

è prevista l’assistenza per i camminatori, e l’autobus alla fine di ogni tappa sarà sempre a disposizione per chi eventualmente si troverà in difficoltà o vorrà continuare più comodamente seduto. L’organizzatore ed ideatore del tour è Franco Clerico che già altre volte nel recente passato ha portato gente a Santiago, sempre con successo e propositi di ritorno. Naturalmente al ritorno i moderni pellegrini potranno fregiarsi della conchiglia (la concha) di Santiago. ◆ G.C.

Rinnovata la Direzione della Soms Giovanni Griffa confermato presidente della Società Operaia Vinovo. Le elezioni dello scorso febbraio hanno rinnovato la direzione di una delle più vecchie Associazioni vinovesi (ma anche del Piemonte) cioè della Società Operaia di Mutuo Soccorso fondata nel lontano novembre 1851 tra gli operai della Tessitura fratelli Rey. L'Associazione mutualistica con finalità sociali da allora non ha mai smesso di operare con entusiasmo, qualche volta anche attraverso difficoltà varie, grazie a un nutrito gruppo di soci. Nei locali rinnovati di via Marconi (che sono poi quelli storici con il forno per la panificazione edificati all’inizio dello scorso secolo) si sono svolte le operazioni elettorali. I risultati sono stati i seguenti: eletti Griffa, Costa, Visconti, Borga Emilio, Passadore, Celentin, Alessiato Lino, Borri, Mussio, Quazzani, Vignali, Aliberti, Gallesio e Pipino. Successivamente sono stati eletti presidente Giovanni Griffa (in realtà è una rielezione dopo ben sette mandati) e vice Pierangelo Costa. Inoltre Emilio Borga è stato nominato tesoriere, Dino Passadore responsabile della segreteria e Rino Visconti responsabile dell’archivio. I tre sindaci sono Lino Aliberti, Franco Gallesio e Giacomo Pipino. Gli altri eletti restano consiglieri. Questa amministrazione per i prossimi tre anni avrà il compito di governare, con rinnovato vigore, la Somsdi Vinovo. ◆

Il Calvario alla Cascina Don Russo Appunrtamento con la Via Crucis del Venerdì Santo il 22 aprile Vinovo. Venerdì 22 aprile, Venerdì Santo, si svolgerà la tradizionale Via Crucis per il centro storico del paese. La partenza dei gruppi e dei figuranti che rappresentano i personaggi della tradizione evangelica sarà dalla piazzetta prospiciente la chiesa di Santa Croce (i vecchi Battuti Bianchi); da qui la processione raggiungerà la cascina ex Mauriziana intitolata una decina di anni or sono alla memoria di don Gerardo Russo, parroco di Vinovo. Nel vasto cortile della cascina si svolgerà la vera e propria Sacra Rappresentazione, con attori delle compagnie teatrali della zona, numeros figuranti e l’allestimento del monte Calvario. ◆

Cala il sipario sulla Rassegna Pubblico entusiasta, l’associazione Bertavela ringrazia La Loggia. Non è stato facile trovare una poltrona per tutti gli appassionati che, dal 15 gennaio al 27 marzo scorso, hanno voluto seguire gli spettacoli di “Sipari sel Piemont”, la diciannovesima Rassegna del Teatro Amatoriale in Piemontese tenutasi al teatro “Beppe Fenoglio” di La Loggia. Tutte le Compagnie che si sono avvicendate sul palcoscenico si sono dimostrate di ottimo livello e hanno allietato il pubblico, che ha mostrato di gradire gli spettacoli proposti in un crescendo di risate e battimani. Sabato 26 e domenica 27 marzo gran finale con La Beratvela, la compagnia di casa, che ha proposto in prima assoluta “El ciabot con la surpreisa” di Ennedi e con la regia di Dino Nicola. Sabato 26 si sono anche svolte le premiazioni, con il seguente esito: miglior attore protagonista Oscar Barile (Compagnia Il Nostro Teatro di Sinio); migliore attrice protagonista Marcella Bianco (Compagnia Pinin Pacot di Rivodora); miglior attore non protagonista Franco Lussiana (Compagnia I Camolà di Giaveno); migliore attrice non protagonista Piera Garzena; miglior caratterista Bruna Corrado (Compagnia D'La Vila di Verzuolo); miglior regia Oscar Barile (Compagnia Il Nostro Teatro di Sinio); miglior scenografia Compagnia Piccolo Varietà di Pinerolo; la compagnia vincitrice della Rassegna è Il Nostro Teatro di Sinio. L'associazione teatrale La Bertavela ringrazia gli spettatori, gli sponsor, l'Amministrazione comunale di La Loggia e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della Rassegna e, iniziando con rinnovato slancio il consueto giro delle piazze piemontesi, dà appuntamento per il prossimo anno ai suoi fedeli spettatori e a tutti coloro che vorrranno aggiungersi. ◆

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Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Lettere al giornale continua da pag. 3 unificando i comuni ad un minimo di 50000 abitanti si potrebbe realizzare un risparmio di 50 miliardi anno. Il signor Piero conosce un partito politico disposto a legiferare in merito? Cordialmente. Nanni Passerini

Duomo di Carignano, una meraviglia da salvaguardare Gentile Redazione, in vista delle prossime elezioni amministrative volevo chiedere ai candidati Sindaco del nostro Comune cosa intendono fare per salvare la meraviglia della nostra città: il Duomo. Invito loro e tutti noi elettori a guardare gli affreschi della vola, in particolare nella Sacrestia. Urgono provvedimenti, non credete? Logicamente per le infiltrazioni d'acqua non servono promesse ma soldi (pubblici o privati che siano). Paolo Frossati L'orgoglio di sentirsi italiani, sempre Con molto orgoglio e tanta commozione ho assistito a ce-

rimonie per i centocinquant'anni della nostra bella patria e ho partecipato all'alzabandiera il 17 marzo davanti al monumento dell'Alpino. Come sempre, mi è venuto un grande magone di commozione e con gioia ho sentito tra il pubblico un signore che cantava l'inno, mi sono unita a lui e alla fine ci siamo stretti la mano. Dico grazie a tutti quelli che hanno dato per la patria e che si sentono italiani. A proposito, mi auguro che chi tanto ha contestato questa manifestazione o non ha comunque fatto nulla se ne ricordi quando ci sarà l'Italia del calcio che gioca da qualche parte. Lì allora saranno tutti italiani? Con tanto di bandiere? Non è sempre quella stessa bandiera tanto contestata in occasioni dal valore molto più importante? Lettera firmata

Festa dei novant'anni di padre Falera Non è stata necessaria una preparazione particolare. E' bastato sapere con certezza che padre Falera sarebbe venuto domenica, 20 marzo, a celebrare la SantaMessa delle ore 11, nel santuario di Nostra Signora delle Grazie, in occasione del suo novantesimo compleanno di età, perché la notizia venisse subito a conoscenza dei Carignanesi, con la

magia del “passa parola”. La mattina del 20 marzo la chiesa si è riempta di fedeli in brevissimo tempo. Sul volto di tutti traspariva la gioia di rivedere padre Falera, di salutarlo, di esprimergli tutto l’affetto e la riconoscenza che ognuno nutre per lui. Appena egli è comparso in presbiterio, si è levato un lunghissimo applauso che è terminato solo dopo ripetuti cenni del celebrante. Padre Falera, evidentemente molto emozionato, con voce limpida e vibrante, si è rivolto ai fedeli: “Carissimi fratelli e sorelle, carissimi Carignanesi, ho accolto con gioia l’invito affettuoso dei miei Confratelli di venire nel santuario della Madonna delle Grazie, tanto caro a noi Oblati e dove io per 50 anni ho prestato il mio servizio sacerdotale, a celebrare questa santa Messa di ringraziamento, per aver compiuto novant’anni di età e sessantasei di sacerdozio”. La sua voce risuonava dolce e bellissima nel silenzio generale. Dopo aver ringraziato Dio e la Vergine Santa, egli ha soggiunto: “Il mio grazie si estende anche a voi, cari fedeli, perché è insieme con voi, con la vostra collaborazione che noi, Padri Oblati, abbiamo reso questa chiesa un centro fervente di spiritualità”. Durante la santa Messa la Can-

toria, diretta dai fratelli Sinti, ha eseguito canti adatti alla circostanza, riservando come canto finale l’inno alla Madonna delle Grazie, tanto caro a padre Falera che ne ha composto le parabole, in un momento di grande fervore. Terminata la Santa Messa, c'è stata ressa intorno al festeggiato, perché tutti volevano salutarlo personalmente, stringergli la mano, parlargli, ricordargli vicende personali e familiari, raccomandarsi alla sue preghiere. Da me interrogato sulla riuscita della festa, padre Falera mi ha risposto: “Ho il cuore gonfio di commozione, sono felicissimo. Sapevo che la popolazione di Carignano è buona, religiosa e riconoscente, ma quanto ho visto oggi, ha superato ogni mia aspettativa. Ringrazi nuovamente tutti da parte mia”. E’ ciò che faccio con gran piacere. Lettera firmata

Periodo di furti alla Garavella Quali residenti della zona della Garavella portiamo a conoscenza della cittadinanza il grave disagio che stiamo vivendo da dieci mesi a questa parte per i numerosi furti, con danni notevoli, subiti da almeno sette-otto abitazioni,

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con gravi danni materiali per scasso, più quello subito da due anziani che si sono trovati l'ospite in casa all'ora di pranzo con la scusa del cambio del denaro che era falso; da notare che i cani del vicinato che abbaiano per una mosca non si sono sentiti, i parenti stessi dei derubati non hanno sentito o visto nulla. Molti dei furti sono avvenuti di giorno. Questa è la nostra situazione, siamo sul chi vive e chiediamo maggiori controlli sul territorio; non abbiamo nessuna idea di chi possa trattarsi quindi non gridiamo al lupo ma chiediamo anche un maggiore monitoraggio delle persone che si insediano nei vari campi nomadi; quello vicino al depuratore si sta ingrandendo con aumento di roulotte e anche al Garettino si sono nuovamente insediati ospiti. Non ci fa stare tranquilli nemmeno il continuo passaggio di gente che batte il territorio per cercare case in vendita... Auguriamoci di non dover mai sentire che qualcuno si sia difeso con armi regolarmente detenute e debba ancora passare dei guai per aver cercato di salvare le proprie cose e la propria casa. Purtroppo ormai è così che funziona, chi si difende ha ancora grane. Lettera firmata

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Agenda

Arte contemporanea protagonista alla Castiglia

Biblioteca civica, orari di apertura La biblioteca civica (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13; tel. 011.9698481) osserva il seguente orario di apertura per il servizio di lettura e prestito: lunedì 14.30-18, martedì 14.30-18, mercoledì 14.30-18 e 20.30-23, giovedì 9-12 e 14.30-18, venerdì 14.30-18, sabato 9-12. Tel. 011.9698442-481-482. Museo civico “Giacomo Rodolfo” Il museo di storia, arte e archeologia locale (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13) è aperto ogni terza domenica del mese, in occasione di manifestazioni cittadine e su prenotazione. Orario: 10-12, 15-18. Visite per le scuole su prenotazione (tel. 011.9698442). Sindacato Pensionati a Carignano A Carignano lo Spi (Sindacato Pensionati Italiani) C.G.I.L., Lega di Carmagnola (via Fossano 4), si trova in via Quaranta 4 (tel. 011.9697865). Orari di apertura per il pubblico: martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 11.30. Patronato Inca: primo e terzo giovedì di tutti i mesi, dalle ore 15 alle 17. Caf Acli per le famiglie Quando la tua famiglia conta c’è il Caf Acli. Per 730, Unico, Isee e Red pensionati: conta su di noi! A Carignano (via Roma 18, presso il Campo Giochi): tutti i martedì dalle 9 alle 12. A Carmagnola (piazza IV Martiri 21): lunedì dalle 14 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Donazioni del sangue I prelievi si effettuano nella sede di via San Remigio 46 (ex ospedale civile, piano terra, ingresso dal cortile). Le prossime date per donare il sangue sono le seguenti: - Adac: mercoledì 8 e domenica 12 giugno ; dalle ore 8.30 alle 11.30. - Fidas: venerdì 27 e lunedì 30 maggio; dalle ore 8 alle 11.

Gli “Alter ego” diGriffa in mostra; aperta anche la Collezione Permanente

Tra Me in cucina da maggio

Fino al 22 maggio la Castiglia di Saluzzo ospita “Giorgio Griffa. Alter Ego 1979-2008, una mostra antologica di Giorgio Griffa curata da Martina Corgnati e realizzata dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive - IGAV in collaborazione con la Città di Saluzzo. L’Igav, ente non profit con sede a Torino, dal 2005 sostiene l’espressione delle arti visive italiane promuovendo mostre a carattere nazionale e internazionale, scambi tra diversi Paesi e iniziative culturali. Con questa Mostra, appositamente studiata per gli spazi della Castiglia, l’Igav inaugura una nuova stagione espositiva nell’antica residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo. Giorgio Griffa (Torino 1936) è uno degli artisti italiani più originali e noti della sua generazione per la caratteristica forma di pittura support/surface, stesa con colori ad acqua su tele non intelaiate che dialogano liberamente con lo spazio e la parete. Le sue linee, i suoi arabeschi, le sue spugnature e i suoi punti colorati che sembrano inseguirsi e giocare sulla superficie, sono frutto di un’analisi rigorosa delle componenti minime ed elementari del fare pittura, ma al tempo stesso esprimono una gioia del colore e della decorazione, nel senso “alto” che abbiamo ereditato da Matisse, tipicamente europea. Parallelamente alla Mostra, l’Igav propone nelle sale al piano terra della manica ottocentesca della Castiglia la

Carignano. Imparare a conoscere alimenti, combinazioni, ricette. L’associazione Tra Me di Carignano propone nella propria sede (via Silvio Pellico 34/C Quadronda) propone un corso teorico-pratico di alimentazione naturale. Si tratta di sette incontri tra maggio e giugno, dedicati a chi sta cercando di abbandonare alcuni aspetti della cucina contemporanea ed è curioso di sperimentare, integrare, partecipare ad un cambiamento anche culturale nel rapporto con il cibo. Attraverso questo ciclo di lezioni teoriche e pratiche si imparerà ad utilizzare alimenti antichi che sono stati dimenticati dalla cucina contemporanea, provenienti dal nostro territorio e legati alla nostra cultura, e si imparerà anche a combinarli con prodotti di altre cucine del mondo. Il corso può essere utile anche a chi vuole sperimentare la cucina naturale per i propri bambini. Le lezio i si svolgono al lunedì: 2 maggio ore 20.30; 9 maggio ore 20.30; 16 maggio ore 19; 23 maggio ore 20.30; 30 maggio ore 19; 6 giugno ore 19; 13 giugno ore 19. Sviluppo e argomenti del corso: i principi fondamentali dell’alimentazione naturale e le combinazioni degli alimenti; i cereali…questi sconosciuti; uso dei cereali integrali (riso, miglio, orzo, mais, kamut, etc.); le proteine vegetali, i legumi, tofu e seitan; uso delle leguminose alimentari e delle proteine vegetali; uso di erbe, fiori e frutti in cucina; mal di zucchero: uso di dolcificanti naturali (miele, melassa, malto, etc.), dolci senza latte, burro, zucchero bianco. Costo dell’intero corso 110 euro (soci Tra Me e soci Arci 100 euro); partecipazione ad ogni singolo incontro di teoria 10 euro, di pratica 20 euro. Per informazioni e iscrizioni: info@tramecarignano.it - tel. 334.7671104. ◆

- “Luci d'artista”. Edizione speciale. In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, sette opere illuminano le strade e le piazze della prima capitale d'Italia: installazioni di Daniel Buren, Marco Gastini, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio. Torino, fino a novembre. - “Fare gli Italiani. 150 anni di Storia nazionale”; “Il futuro nelle mani. Artieri domani”; “Stazione futuro”. Torino, Officine Grandi Riparazioni (via Castelfidardo 22). Fino al 20 novembre. - “La bella Italia. Arte e identità delle città capitali”. I grandi maestri dell’arte italiana dall’antichità all’Unità d’Italia: oltre 350 opere negli straordinari scenari della Citroniera e della Scuderia Grande di Filippo Juvarra. Con capolavori di Giotto, Beato Angelico, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Bronzino, Tiziano, Veronese, Rubens, Tiepolo, Canova, Hayez, Parmigianino, Velazquez, Bernini e tanti altri: dal percorso espositivo emerge e si afferma il profilo di

ONORANZE FUNEBRI L’ANNUNZIATA - S. BARTOLOMEO Fondate nel 1974 da Servidio Nicola operano su tutto il territorio nazionale e mettono a disposizione della propria clientela gli uffici di Vinovo, via Cottolengo 58/1 e Trofarello, via Torino 52. Tuttora, la moglie Annamaria Celano con i soci Marco Luison e Domenica Dileo - Vitagliano, onorando il ricordo del suo fondatore, gestiscono in modo esemplare due agenzie di Onoranze Funebri nella provincia di Torino garantendo sempre il massimo della sensibilità e umanità di cui sono capaci.

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un'arte e di uno stile italiano. Reggia di Venaria Reale. Fino all'11 settembre. - La Venaria Reggia d'Italia. Arte, moda, genio, paesaggio, gusto. In occasione dei 150 anni dell’Unità nazionale la Reggia di Venaria diventa il palcoscenico delle eccellenze italiane nel mondo con le tre grandi mostre sull'arte, la moda e Leonardo, l'apertura del Potager Royal e gli eventi sulla cucina. Fino all'8 gennaio 2012. - “John McCracken”. La prima retrospettiva in un museo europeo dell’artista americano (Berkeley, California, 1934. Vive e lavora a Santa Fe, Nuovo Messico). Protagonista di fama internazionale dell’arte americana, a partire dal suo approccio irregolare e visionario alle correnti del Minimalismo e del Finish Fetish che si sviluppano negli Stati Uniti dall’inizio degli anni Sessanta, McCracken è per la storia e critica dell’arte figura epica e incompresa, minimalista e visionaria allo stesso tempo. Castello di Rivoli, Museo di Arte Contemporanea (piazza Mafalda di Savoia). Fino al 19 giugno. - “Kara Walker - A negress of

noteworthy”. L'artista afroamericana newyorkese presenta cut papers in libere evoluzioni sulle pareti, una video-installazione, disegni, collage e tempere. Il suo progetto espositivo parte dalla riflessione sulla storia della comunità afroamercana negli USA. Torino, Fondazione Merz (via Limone 24). Dal 25 marzo al 3 luglio. - “1900-1961. Arte italiana nelle Collezioni Guggenheim”. La mostra dedicata all'arte italiana del XX secolo espone opere a partire dalla genesi delle avanguardie del '900 (Medardo Rosso e Gaetano Previati) passando alla stagione del Futurismo (con Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà). In mostra anche l'arte metafisica di Giorgio De Chirico e i lavori di Mario Sironi e Filippo de Pisis, fino al secondo dopoguerra con l'arte di Emilio Vedova, Alberto Burri, Lucio Fontana tra gli altri. Vercelli, Arca (chiesa di San Marco). Fino al 5 giugno. - Museo “Le Nuove”. Torino (via Paolo Borsellino 1). - Museo di antropologia criminale “Cesare Lombroso”. Torino (via P.Giuria 15).

riapertura dell’Esposizione Permanente di Arte Contemporanea Italiana, che include opere appartenenti alla Collezione Igav di Arte Contemporanea e lavori concessi in prestito dagli artisti. L’Esposizione intende offrire uno spaccato rappresentativo dello scenario in continua evoluzione dell’arte contemporanea, delle sue correnti e dei maggiori esponenti italiani noti nel nostro Paese e nel mondo. Alle opere di maestri ormai consolidati sono affiancati i lavori di alcuni giovani artisti italiani emergenti, che costituiscono l’avanguardia più interessante della produzione artistica del nostro Paese e godono di prestigiosi riconoscimenti e collaborazioni con importanti gallerie d’arte a livello internazionale. L’allestimento, in fase di rielaborazione e arricchimento, è seguito dal curatore Alessandro Demma: al nucleo originario che comprende opere, tra gli altri, di Nicola Bolla, Gianni Caravaggio, Caretto e Spagna, Daniele Galliano, Paolo Grassino, Francesco Sena, Saverio Todaro, Luisa Valentini e Fabio Viale sono stati ora aggiunti i lavori di Maura Banfo, Nicus Lucà, Masbedo e Nino Migliori. Dal 27 marzo al 22 maggio 2011 - Castiglia piazza Castello,Saluzzo (Cuneo). Orari di apertura: sabato e domenica 15-19 (domenica 1 maggio chiuso); apertura straordinaria lunedì 25 aprile. Ingresso: intero 5 euro,ridotto 2,50 euro. Per informazioni: IGAV tel 011.19781500 www.igav-art.org;IAT Saluzzo tel 0175.46710 www.saluzzoturistica.it.◆

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Aprile V 15 LOMBRIASCO S 16 CARMAGNOLA (San Bernardo) D 17 CARMAGNOLA (Comunale) L 18 PIOBESI M 19 CARIGNANO (Cossolo) M 20 CARMAGNOLA (Don Bosco) G 21 PANCALIERI V 22 VILLASTELLONE S 23 CARMAGNOLA (Don Bosco) D 24 CARMAGNOLA (Amedei) L 25 PANCALIERI M 26 LOMBRIASCO M 27 CARMAGNOLA (Comunale) G 28 CARIGNANO (Pozzati) V 29 CASTAGNOLE S 30 CARMAGNOLA (Borgo Vecchio)

Maggio 1 CARMAGNOLA (Borgo Vecchio) L 2 PIOBESI M 3 CARIGNANO (Pozzati) M 4 CARMAGNOLA(Amedei) G 5 VILLASTELLONE V 6 CARIGNANO (Cossolo) S 7 CARMAGNOLA (Comunale) D

D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S D L M

8 CARMAGNOLA (San Bernardo) 9 CARIGNANO (Cossolo) 10 CASTAGNOLE 11 CARMAGNOLA (Borgo Vecchio) 12 CARIGNANO (Pozzati) 13 PANCALIERI 14 CARMAGNOLA (San Bernardo) 15 CARMAGNOLA (Don Bosco) 16 PIOBESI 17 VILLASTELLONE 18 CARMAGNOLA (Appendino) 19 CARIGNANO (Cossolo) 20 LOMBRIASCO 21 CARMAGNOLA (Appendino) 22 CARMAGNOLA (Appendino) 23 CARIGNANO (Pozzati) 24 CASTAGNOLE 25 CARMAGNOLA (Comunale) 26 PANCALIERI 27 LOMBRIASCO 28 CARMAGNOLA (San Bernardo) 29 CARMAGNOLA (San Bernardo) 30 PIOBESI 31 VILLASTELLONE

DOVE TROVARLE. A Carignano: Cossolo, via Salotto 6 (tel.011.9697160);Pozzati, piazza Carlo Alberto 1 (tel.011.9697164).A Carmagnola: Amedei, via XX Settembre 1 (tel. 011.9723196); Appendino, via Valobra 149 (tel. 011.9723195); Comunale, via Ronco 49 (tel. 011.9770941); Don Bosco, via Chieri 2/A (tel. 011.9716668); Ferrari, via Fratelli Vercelli 1 (tel. 011.9715017); Salsasio, via Pascoli 8 (tel. 011.9771267); San Bernardo, via del Porto 171/a (tel. 011.9712300). A Castagnole: piazza Vittorio Emanuele 14 (tel. 011.986673). A Lombriasco: via San Giovanni 5 (tel. 011.9790330). A Moncalieri: Borgo Navile, via C.Colombo 2 (tel. 011.642578); Castelvecchio, str.Genova 192 (tel.011.6471233);Ceriana, str.Carignano 13 (tel.011.642143);De Grazia, str.Stupinigi 14 (tel.011.6056355); Magnani, str.Genova 14 (tel.011.642425); Maldini, P.za Vittorio E II (tel. 011.642529); Parizia, via Tenivelli 3/a (tel. 011.642722); Premi, str. Carignano 72 (tel. 011.646621); S.Maria, C.so Roma 24 (tel. 011.645589); S.Matteo, C.so Roma 73 (tel.011.6067769);S.Monica, Str.Torino 71 (tel.011.6610416);S.Pietro, via Sestriere 32 (tel. 011.6069830); Superga, C.so Roma 45/6 (tel. 011.6051684);Tosi, str. Genova 264 (tel.011.6810281).A Nichelino: Comunale 1, via Moncenisio 38 (tel.011.6809814);Comunale 2, P.za A.Moro 50 (tel. 011.6272448); Crocera, via Martiri 2 (tel. 011.6273092); Dallocchio, via Torino 137 (tel. 011.6809061); Debouchè, l. delle Alpi 16 (tel. 011.6890416); Della Stazione, via Torino 224 (tel. 011.621964); Erbetta, via Torino 106 (tel. 011.623829); Largo Giusti, L.Giusti 56 (tel. 011.6279560); Sangone cnc, via Torino 20 (tel. 011.6064866); Sant'Edoardo, via Buonarroti 1/c (tel. 011.6051471). A Osasio: via Torino 41 (tel. 011.9793303). A Pancalieri: via Principe Amedeo 22 (tel. 011.9734441).A Piobesi: corso Italia 13 (tel.011.9657012).A Racconigi: Barberis, via Stefano Tempia 6; Maritano snc, via Francesco Morosini 12 (tel. 0172.85361); Quaglia, via Angelo Spada 20 (tel. 0172.85048). A Villastellone: piazza Libertà 26 (tel. 011.9696063). Orari di apertura: 8.30-12.30; 15.15-19.15.

Mensile indipendente di informazione, attualità e cultura. Distribuito gratuitamente a Carignano, frazioni e dintorni. Reg. Tribunale di Torino n. 5537 del 7.8.2001

Direttore responsabile Cristina Cavaglià Direttore editoriale Massimo Bessone Collaborano Daniele Bosio, Luca Bruno, Gervasio Cambiano, Carlo Cavaglià, Marilena Cavallero, Roberto Dal Prete, Stefania Falcone, Matteo Grassedonio, Giuseppe Manescotto, Claudio Montemarano, Angela Pastore, Cristina Pejretti, Massimo Pejretti, Massimo Peretto, Daniela Previale, Nadia Tonda Turo, Daniela Tontini, Bruno Valinotti, Flavio Viotto

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SU ORDINAZIONE pasticcini e salatini per matrimoni, battesimi e cerimonie in genere P.zza Carlo Alberto, 29 - CARIGNANO

Aprile 2011

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Lettere al giornale “La verità è una sola”: i Vigli del Fuoco rispondono a una lettera Con riferimento alla lettera intitolata “Una sottoscrizione che non è piaciuta” pubblicata sul numero di marzo, i Vigili del Fuoco Volontari di Carignano precisano quanto segue. Evidentemente certi argomenti, come la primavera, ritornano ogni anno con discreta puntualità, infatti proprio nel marzo del 2010 ebbi a rispondere ad una lettera simile dove venivano mosse le stesse obiezioni, solo che allora venivano sparate nel mucchio delle Associazioni di Volontariato mentre ora si parla proprio di noi Vigili del Fuoco volontari. Quindi, essendo la verità una sola, mi vedo costretto a ribadire le stesse cose dette allora, perciò ci teniamo a precisare a tutti che, come Vigili del Fuoco, ogni nostro intervento di soccorso viene retribuito nominalmente al personale intervenuto dal Ministero degli Interni e quindi, a fine anno, lo stesso Ministero invia ad ognuno di noi un CUD sul quale paghiamo di tasca nostra, con il Mod 730, l’incremento di tassazione che ne deriva. Ma visto che, pur di mantenere viva la nostra anima provinciale con beghe da cortile si parla senza conoscere a fondo le cose, cerco di dare una risposta precisando che, come già detto un anno fa, non c’è nulla da nascondere e che se qualcuno sentisse il bisogno di ulteriori spiegazioni, ovviamente sempre legate alla propria sfera di competenza, mi chiami pure tranquillamente, o si presenti al sabato pomeriggio in Distaccamento, che sarà mia premura soddisfare tutte le curiosità del caso e chiarire “de visu” quegli aspetti che possono dar adito a convinzioni sbagliate. Noi come Vigili del Fuoco di Carignano, di questa “lauta paga”, ce ne tratteniamo solo una piccola percentuale come rimborso spese (carburanti per

utilizzo di mezzi propri, uso di telefoni personali per motivi di servizio, ore lavorative perse, ecc) che non copre certo quello che ognuno di noi mette di tasca propria, mentre tutto il resto lo lasciamo al Distaccamento utilizzando questi soldi per comprare attrezzature e/o mezzi quali la Campagnola Defender (serve per interventi e non per passeggiare), AFPOL (polisoccorso che abbiamo dovuto ristrutturare e che serve per incidenti e incendi ecc.), l’APS che ultimamente aveva bisogno di lavori in quanto si stava arrugginendo all’altezza della vasca e tante altre cose tutte regolarmente documentate e deliberate dall’intero organico del Distaccamento. Per i locali del Distaccamento possiamo solo dire che, nel nostro caso come nella totalità degli altri comuni che ospitano un Distaccamento Volontario, le regole ministeriali vigenti stabiliscono che “…si evinca chiaramente la disponibilità dell’Amministrazione Comunale, a fornire i locali a titolo gratuito (tale condizione è stata richiesta dal Ministero dell’Interno con fonogramma del 21.2.1985 indirizzato ai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco ed alle Prefetture)…” In più, come tutti ormai sapete, abbiamo rinnovato e inaugurato i nostri locali dove il Comune, che ancora ringraziamo, ha messo una buona parte dei soldi mentre tutto quello che ha riguardato l’allestimento interno (piastrelle, nuovi impianti elettrici, letti a castello, panche-armadio spogliatoi, ecc) è stato a carico nostro e del quale non abbiamo richiesto sovvenzioni a nessuno. Per quanto riguarda la sottoscrizione a nostro favore credo sia superfluo aggiungere che

Le lettere, complete di firma (che sarà omessa esclusivamente su esplicita indicazione) e di indirizzo del mittente, devono pervenire entro e non oltre il 5 del mese. Non vengono accettate le lettere anonime.

Proprietà UCAP, Unione Commercianti Artigiani Professionisti di Carignano; via Frichieri 13, Carignano Grafica, impaginazione e stampa Nuova Grafica Carignanese s.n.c di Bordone e Scifo, via Salotto 15, Carignano Redazione: corso Cesare Battisti 60, tel. 011.9697525, Carignano e-mail: dacarignano@hotmail.com Pubblicità: 339.7292300 “Da Carignano - Ieri Oggi Domani” non beneficia di contributi p u b b l i c i m a s i f i n a n z i a e s c l u s i v a m e n t e c o n g l i i n t r o i t i d e r i v a nti dalle inserzioni pubblicitarie e dagli annunci a pagamento e con le eventuali offerte dei lettori.

di GENERO DAVIDE

nessuno ha avuto l’obbligo di acquistarne uno o più biglietti e quindi libero di destinare la propria offerta come meglio credeva. Un ulteriore dimostrazione di trasparenza l’abbiamo data indicando su ogni tagliando la finalità della Lotteria, per cui non può neanche esistere la sorpresa finale dello scoprire come il ricavato possa essere andato a finire in presunte “mani sbagliate”. Ribadisco a tutti che, con la nostra seria professionalità, cerchiamo di aiutare le persone che hanno bisogno del nostro intervento con attrezzature sempre più moderne di cui spesso ce ne accolliamo l’onere piuttosto che l’onore, dibattendoci in una situazione nazionale dove i Ministeri non riescono neanche a sostenere le spese delle loro dirette dipendenze, e quindi le componenti volontarie come la nostra vivono completamente dimenticate ed emarginate. Nella speranza di essere stato ancora una volta chiaro ed esaustivo, e di non dover ritornare sull’argomento nel Marzo 2012, porgo a tutti Voi i miei più cordiali saluti Il Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volonatari di Carignano Angelo Pullì

Precisazioni ai lettori Gentile direttore, devo alcune precisazioni ai nostri lettori. Quello che scrivo su questo giornale deriva dall'idea che mi faccio delle cose che mi scorrono intorno, non sono un esperto in quasi nulla, diciamo che rifletto sulle cose che vedo. Il signor Piero Grosso è rimasto molto seccato dal mio modo di vedere il caso Fiat, forse oggi, se avesse visto su RAI 3 Report del 27/03/2011, sarebbe meno severo, devo comunque qualche precisazione. Il signor Pietro è certo più esperto di me di politiche in-

dustriali, ma mi fa piacere che, pur traendone conseguenze opposte dalle mie, confermi nella sostanza tutto quanto io dicevo. 1- La Fiat non potrebbe fare nessun movimento finanziario come da me supposto all'inizio del mio scritto per ragioni legali, ma i miei dubbi nascono proprio dal fatto che la legalità, nel nostro paese, non ha in questi tempi grande favore e sull'etica nei conti di famiglia non io, ma Margherita Agnelli sembra avere qualche dubbio. 2 - Che sia per necessità, come per quello americano, o per prassi acquisita con contrattazione, come per quello tedesco, fatto è che sia l'uno che l'altro sindacato affronta “sacrifici” in base ad un piano industriale che conosce, se il signor Piero, che è esperto di politiche industriali, sa cosa stia dietro alla sigletta “Fabbrica Italia” non solo sarei grato lo spiegasse a me, ma credo ne sarebbero entusiasti in CGIL ed anche in CISL, UIL, e forse perfino Fismic. Il sindacato tedesco, in accordo con la parte datoriale e partendo tra le altre cose da salari ben superiori ai nostri, ha affrontato la crisi scegliendo di accettare una riduzione di salario a fronte di una riduzione di orario, secondo lo schema di lavorare (e guadagnare) meno, ma lavorare tutti. I cinesi non hanno forme di compartecipazione e, come auspica Marchionne per la Fiat, non hanno diritto di sciopero, malattia e, probabilmente, alle pause mensa, hanno lo straordinario obbligatorio e guadagnano 70 centesimi di euro l'ora: il signor Piero pensa dovremmo adeguarci a questo modello di “sviluppo”? 3 - Non mi pare fondarsi su serie argomentazioni imprenditoriali che Fiat venda poco in Italia a colpa della nostra esterofilia; motivazione debole e

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poco imprenditoriale dire “non vendo perché il cliente è un cretino”, nella mia incompetenza penso, forse sbagliando, ci sia qualche problema industriale di gamma, o di rapporto qualità/prezzo come paiono dimostrare le ultime riduzioni di quote di mercato in Europa, ma anche nell'eldorado Fiat, il Brasile ( sempre a vantaggio di VW). 4 - Se invece di imporre, ci si dispone a trattare anche FIOM è disponibile come dimostra il recentissimo accordo di Melfi. 5 - Concordiamo il signor Piero ed io , ma anche Marchionne, Emma Marcegaglia, Bonanni e la Fiom che si debbano tagliare i costi delle tasse ( a chi non evade), della corruzione, della burocrazia e della politica, che non si faccia andare a ramengo il nostro patrimonio artistico per incrementare il turismo, ma io credo, ancora con Marcegaglia e Fiom, che si debba investire in ricerca ed innovazione, provare a fare impresa non solo finanza, come dice, proprio parlando del caso Fiat, anche Giorgetto Giugiaro che qualche competenza industriale anche di livello internazionale dovrebbe pur averla. Come si vede dagli stessi dati si possono trarre conclusioni divergenti. Ringrazio il signor Piero per le sue osservazioni, i nostri lettori da due letture “faziose” trarranno più giuste conclusioni, quanto alle soluzioni, io ogni tanto cerco anche di ipotizzarne, per esempio, per i problemi su citati, sarebbe utile che gli operai e impiegati almeno pagassero le stesse tasse dei loro manager, che questi, eticamente, non andassero a “comprarsi” le tasse dove costano meno (la definizione non è mia, ma di uno che certo il signor Piero non stimerà fazioso, Tremonti) o che abolendo le province e segue a pag. 5

La redazione è aperta al pubblico

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La redazione di “Da Carignano - Ieri Oggi Domani” si trova in corso Cesare Battisti 60, sotto il viale. Apertura al pubblico una volta alla settimana: giovedì mattina dalle ore 9 alle 12.

Esclusivista

26 Aprile 2011

MISSONI


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Pagg. 7-11

Elezioni amministrative

Il 15 e 16 maggio si vota per il rinnovo del Comune

Pag. 13

Fiori & Vini

Tutto è pronto per la grande kermesse di primavera

Pag. 15

Pasqua

Le celebrazioni della Settimana Santa a Carignano

Pag. 18

Terre dei Savoia

Passeggiata di auto d’epoca da Carignano a Racconigi

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Da Carignano Ieri Oggi Domani