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EMUFESTSABINA - TERZA EDIZIONE ELECTROACoUSTIC MUSIC FESTIVAL IN SABINA 19-20-21 AGOSTO 2020 CHIESA DI SAN MARTINO, POGGIO MOIANO - RI


Comune di Poggio Moiano

EMUfestSABINA è un evento di profilo internazionale che intende allacciarsi alla tradizione culturale del territorio e, nello stesso tempo, portare al pubblico uno stralcio significativo della migliore produzione mondiale in questo settore della musica contemporanea d'arte. SABINA Elettroacustica L'associazione culturale è costituita con lo scopo di produrre, promuovere e diffondere la cultura e l'arte del suono nel territorio della Sabina; svolge attività di formazione che prevede uno stretto rapporto con le scuole dell'intero terrìtorio; studia il paesaggio sonoro con lo scopo di contribuire alla conoscenza dell'ecologia del territorio e ne trae opere musicali ad esso intimamente legate.

È un vero piacere e onore per il comune di Poggio Moiano accogliere la terza edizione di "EMUfestSABINA". Tutta l'amministrazione è lieta di mettere a disposizione dell'arte contemporanea, il giardino della chiesetta di S. Martino, uno dei luoghi più rappresentativi e antichi della nostra comunità. La soddisfazione è maggiorata anche per la presenza di una serata dedicata a Luigi Melilli, scrittore e poeta di Poggio Moiano. Con la speranza che presto si possa tornare a essere liberi da ogni restrizione auguro un buon festival ai musicisti e agli spettatori.

Consiglio Direttivo: James Dashow, Giorgio Nottoli (Presidente), Marco Pennese (Segretario e Tesoriere), Claudia Rinaldi (Vicepresidente), Danilo Santilli.

Il sindaco Dott. Sandro Grossi


È con piena soddisfazione che il Conservatorio "S. Cecilia" di Roma prosegue la sua collaborazione con Sabina Elettroacustica per la realizzazione di EMUfestSABINA. Il Festival internazionale EMUfest è nato proprio nel Conservatorio di Roma e, in pochi anni è divenuto una manifestazione conosciuta in tutto il mondo. Sono felice che l'evento riviva nello splendido territorio della Sabina, come sempre in stretto contatto con la nostra sede delocalizzata di Rieti. Voglio sottolineare l'importanza dell'edizione di quest'anno, che, malgrado la pandemia che ci ha colpito, si realizza ugualmente grazie all'ospitalità ed all'impegno culturale del comune di Poggio Moiano e alla passione del Maestro Giorgio Nottoli, che di EMUfest è stato ideatore e per anni cuore pulsante.

La terza edizione del festival internazionale EMUfestSABINA, che si pensava si sarebbe realizzata in forma ridotta dato il difficile periodo che viviamo a causa del virus, si presenta invece ricca e piena di stimoli. In evidenza, il forte legame con le tradizioni del territorio con l'omaggio al poeta poggiomoianese Luigi Melilli. La manifestazione conserva inoltre il suo profilo internazionale, comprendendo tre concerti serali nei quali sono rappresentate sei nazioni: Germania, ltalia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti e Svezia. Ringrazio, a nome dell’intera associazione, il Comune e la Proloco di Poggio Moiano per l’ospitalità e la collaborazione che ci hanno offerto nella splendida Chiesa di San Martino; ringrazio inoltre il Conservatorio di Santa Cecilia che, anche quest’anno, non ci ha Il direttore fatto mancare la sua preziosa collaborazione. Il presidente

Maestro Roberto Giuliani

Maestro Giorgio Nottoli


19 per Luigi Melilli

Regia del suono Sefano Giacomelli Federico Scalas

Ore 21,15: Serata dedicata allo scrittore e poeta Luigi Melilli, nel centenario dalla nascita.

dell’uomo. Lirica struggente e coinvolgente del conflitto primo dell’uomo, “amore e morte”.

La serata è in forma di azione scenica con declamazione di Il tessuto sonoro che accompagna la poesie in dialetto e in lingua, musica elettronica live e flauto. lettura è un misto di suoni di sintesi e concreti registrati dalla natura. Il teAZIONE SCENICA prima parte sto è disseminato di rimandi a suoni "l'albero di 100 anni" (2020) dell’ambiente agreste e il paesaggio soAl centro dell’azione scenica un’installazione sonora a for- noro sottostante è sia estensione dello ma di albero, da cui vengono diffuse poesie in dialetto. Luigi stesso, che approfondimento e ampliaMelilli come radice di 100 anni parla al pubblico con i suoi mento emotivo. scritti attraverso chiome sonore. L’attore in scena è tramite fra il pubblico e il poeta e i suoi testi, fra il presente e il pas- AZIONE SCENICA seconda parte sato di una comunità, fra la vita di 70 anni fa e quella dei “L’albero di 100 anni” nostri giorni. Esistono radici più giovani di 100 anni. Tre poesie recenti nell’idioma poggio"... verrà quell'anima" D. Santilli (2018) moianese. Per voce narrante e musica elettronica sul testo “Un sasso e una prece” di Luigi Melilli. Questa lirica in lingua, narra di un femminicidio avvenuto in tempi remoti, nelle campagne Nell’azione scenica, scritta da Giuseppe di Poggio Moiano, “‘lannu carracciu da quatranella”. Testo Braconi, il protagonista è Sergio Bracoquantomai attuale per la riprovevole contemporaneità del- ni. la vicende di violenza estrema sempre presenti nella storia Le poesie sono lette da Mariella Angelo-


ni, Giuseppe Braconi, Carlo Gentile, Lino Sciarpelletti. Le poesie di Luigi Melilli sono tratte dal libro “Puggimianu meu ca m’piagne più” La Poesia “A cecala” è di Carlo Gentile. La poesia “Pensa a un monellu” è di Lino Sciarpelletti. La poesia “Ritorno a casa” è di Sergio Braconi. Al flauto Valeria Desideri.

Musiche e live electronics di Danilo Santilli

20 opere elettroacustiche dal vivo e acusmatiche live electronics live video mixing

Regia del suono Sefano Giacomelli Federico Scalas

Ore 21,15: Concerto

mativo legato alle circostanze esecutive. Dal contatto con e nell’ambiente, anche la computer music trova legami ...dans l’Espace * indissolubili con pratiche di esecuzio(2019/2020) Stefano Giacomelli, performance ne estemporanea, con scelte estetiche di sound design, e con aperture allo dal vivo site specific sperimentalismo performativo. Qui i due temi portanti: lo spazio e la retroazione, vengono esplorati in un contesto di stretta interazione. Partendo da uno stato sistemico apparentemente semplice, di pura amplificazione della sorgente ambientale in sé stessa, si instaura da subito uno stretto dialogo retroattivo, una condizione di mutua influenza testimoniata dalla morfologia sonora dell’effetto Larsen. Spazio e sistema di elaborazione si uniscono nell’invito a creare musica non per uno spazio, ma nello spazio, sfruttando ogni aspetto timbrico e perfor-

Soundings in Pure Duration N.2a (2009, rev. 2015)

James Dashow, acusmatico per suoni percussivi e elettronici Questa seconda composizione di una serie di pezzi per suoni elettronici (qualche volta con suoni acustici manipolati e trasformati elettronicamente) fa uso di una grande varietà di suoni percussivi pre-registrati, una buona parte dei quali sono di origine africana e latino-americana. I suoni elettronici sono stati generati tramite una versione molto efficace del Sistema


20 Diadi del compositore progettata da Gustavo Delgado (in Max/MSP) per la realizzazione dei suoni in tempo reale. La spazializzazione dei suoni è di importanza fondamentale per il concetto compositivo del brano: il movimento nello spazio insieme con il movimento dello spazio, sempre in precisa sincronizzazione con gli sviluppi timbrici e ritmici, sono tutti fattori determinanti sia per l’espressività sia per il modo in cui il brano è stato strutturato. A volte i suoni danno l’impressione di creare i propri spazi, da panorami giganteschi a spazi molto vicini e intimi.

Broken Mind of Souls Parte I (2019) Ragnar Grippe, acusmatico

con ciò che pensiamo di sapere. Broken video mixing di Ubaldo Munzi Mind of Souls è disponibile su Apple e Un flusso continuo di suono d’acqua Spotify tra gli altri. proveniente da vari luoghi della Sabina, reso colorato e variegato dalle elaborazioni elettroniche effettuate dal Yoghi Manuela * (2020) vivo. Il flusso sonoro si sviluppa in Giorgio Nottoli, acusmatico per suoni contrappunto con elementi visivi anelettronici e concreti cora derivati dall’acqua. * prima esecuzione assoluta - world premiere Il lavoro è costruito a partire da una re- ** prima esecuzione italiana - Italian premiere gistrazione del respiro ujjayi della maestra di yoga Manuela Frascarelli, cui il pezzo è dedicato. Si tratta di una composizione meditativa, che si basa su di un pensiero timbrico verticale; molti diversi strati sono via via sommati sino a formare un cluster di suoni eterogenei in relazione fra loro. L’intero processo sostiene il respiro mentre questo si trasforma e si arricchisce.

È un pezzo di quaranta minuti in tre per sora acqua (2019) parti. L’idea alla base di questa com- Giorgio Nottoli e Danilo Santilli, perposizione è fondere ciò che sappiamo formance per live electronics con live


21 opere audiovisuali e acusmatiche

Regia del suono Sefano Giacomelli Federico Scalas Regia video Ubaldo Munzi

Ore 18,00 Incontro con Christian Banasik Ore 19,00 Tavola rotonda con i compositori del festival Ore 21,15 Concerto l’Aleph (1996-97)

sonoro: è un pozzo meravigliosamente infinito di suoni, dai più delicati ai più devastanti. È impossibile esplorare fino in fondo tutte le sue potenzialità, così come è impossibile racchiudere l’infinito in una forma.

Lorenzo Pagliei, acusmatico per suoni di gong elaborati elet- ETUDE DE SONS ** (2009) tronicamente Gregorio Jiménez, acusmatico a Giorgio Nottoli, liutaio di stelle… Courts sons, longs sons. L’Aleph è stato realizzato coi suoni di un enorme gong (207 Sons qui se déplacent…. cm di diametro), una sorgente sonora incredibile e mera- Sons concrets, sons abstraits. vigliosa i cui suoni fanno percepire un’ombra mitologica Sons qui s'approchent ....... perché mostruosamente potenti. Nell’omonimo racconto Sons graves, sons aigus. di Borges, il protagonista della vicenda viene a sapere che Sons rythmiques… la parola Aleph indica uno dei punti dello spazio in cui si Sons brillants, sons opaques. trovano, senza confondersi, tutti i punti della terra visti da Etude de sons…. tutti gli angoli. A fine racconto egli riesce a vederlo provan- Questo pezzo è stato commissionato do “infinita venerazione, infinita pena”: “in quell'istante dall'Istituto di musica elettroacosutica gigantesco, ho visto milioni di atti gradevoli o atroci; nes- di Bourges (IMEB) nel 2009 ed è stato suno di essi mi stupì quanto il fatto che tutti occupassero composto nello studio di Charibde. È lo stesso punto, senza sovrapposizione e senza trasparenza.” stato finalista al concorso di Il grande gong è qualcosa di simile a un Aleph, un Aleph composizione Destellos in Argentina.


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Dusk (2020) Massimiliano Cerioni, audiovisivo

Frammenti di un discorso rumoroso (2012) Fe-

derico Scalas, acusmatico

Il titolo, parodia del lavoro letterario di Roland Barthes, descrive lo spirito con il quale mi sono approcciato alla realizzazione di questa composizione, cioè la piena libertà Dusk è una composizione immersiva e meditativa di musica nell'uso di determinati linguaggi o di tecniche di sintesi e drone ispirata dai colori della fase terminale del crepuscolo. l'uso, anche se trasfigurati, di suoni e rumori di origine conÈ stata realizzata ad Amsterdam nella primavera 2020, in creta. uno dei periodi di massima durata del giorno nell’emisfero nord. La densa massa di timbri elettronici ha un forte carattere organico dovuto al suo contenuto parzialmente caotico, un tratto che richiama vagamente uno sciame di insetti. L’identità armonica del pezzo ne colloca l’estetica a metà tra Things I have seen in my Dreams (2019) l’approccio austero e minimale della musica drone e la com- Joãu Pedro Oliveira, visualmusic piece plessità propria della musica elettroacustica “tessiturale”. “Post-drone” è il termine che l’autore adotta in questo caso, Sogniamo ... a volte abbiamo incubi o sogni che ci rendono per descrivere un suono che si muove troppo per essere un tristi, angosciati o semplicemente indifferenti. Ma a volte ci sono sogni che proiettano immagini e suoni di grande semplice drone, ma troppo poco per essere altro. Dusk è su Youtube in formato audiovisivo, mentre il brano è bellezza nella nostra mente. Questo pezzo è sia ricordo che contenuto assieme ad un inedito in un omonimo EP in im- variazione di alcune di queste immagini e suoni che ricordo minente uscita distribuito da Cyclical Dreams in streaming, dai miei sogni. È dedicato a Mario Mary. copia fisica e digitale. "The time before night when it is not yet dark."


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Umbrische Fenster (2001)

Kilian Schwoon, acusmatico - studio su suoni elettroacustici all'aria aperta Questo studio è stato realizzato per un progetto collettivo nell'ambito del festival estivo Musica Insieme di Panicale in Umbria, fondato da Klaus Huber. Il compositore Lelio Camilleri aveva invitato diversi altri compositori a creare brevi brani a partire da materiale registrato a Panicale. Da questi suoni naturali, ma anche culturali, ho selezionato alcuni frammenti che appaiono "a crudo" nel pezzo, senza modifiche, quasi come "finestre" su alcune situazioni sonore. Intorno ad essi ho costruito strutture piuttosto continue che modulano la prospettiva su questi frammenti, ma che creano anche relazioni con i suoni dell'ambiente. In particolare, all'inizio e alla fine, dove ci sono lunghe zone in pianissimo, la musica si apre all'interazione con il paesaggio sonoro.

„Tree Blossoms IV“ (2018)

„Tree Blossoms IV“ è una sorta di meta-musica - una composizione su una musica da film con nuovi elementi a livello visivo. L'idea è basata sulla colonna sonora che ho composto per il film documentario "Baumbluetenzeit in Werder" (1929) di Wilfried Basse. Questo film descrive una vecchia festa popolare che si svolgeva ogni primavera a Werder, una cittadina vicino a Berlino. La mia musica originale era composta per pianoforte a coda e campionatore controllati da MIDI. Questo pezzo elettroacustico si basa su quella particolare colonna sonora, ma la espande in termini di atmosfera ed espressività emotiva e spaziale. I suoni di pianoforte preparato sottoposti a granulazione sono mescolati con voci originali delle registrazioni degli anni '30 e rappresentano una reminiscenza astratta della "Threepenny Opera" di Kurt Weill - che era già stata presentata nel 1928 - La proiezione video a sua volta supporta lo sviluppo della musica attuale e porta una dimensione completamente nuova in questo lavoro. Si tratta di sfumature di colore, movimenti ritmici e atmosfera a livello astratto costituito da registrazioni di motivi concreti, ambienti organici e spazi reali.

Christian Banasik, audiovisual work. Video by Alexandra Korczak, Lea Wolf, Andrea Sigrist und Kerstin Rilke – HSD / *prima esecuzione assoluta - world premiere ** prima esecuzione italiana- Italian premiere PBSA, institute for image and media.


bio

Christian Banasik (1963) È un compositore e docente con sede a Dusseldorf (Germania). Ha studiato composizione con Gunther Becker e Dimitri Terzakis alla Robert Schumann University of Music and Media di Dusseldorf e con Hans Zender all'Università di Music and Performing Arts di Francoforte. Le sue opere strumentali ed elettroniche sono state presentate in concerti e programmi radiofonici in tutta Europa, nonché nelle Americhe, in Asia e in Australia. Ha ricevuto premi e borse di studio musicali nazionali e internazionali. È docente di Audio Visual Design (composizione multimediale/ suono) presso la University for Applied Sciences/ Peter Behrens School of Arts. È membro dell'Institute for Image and Media della PBSA e direttore artistico del Computer Music Studio della Clara Schumann Music School di Dusseldorf. Oltre all'elettronica dal vivo e alla musica strumentale ha prodotto opere fisse multimediali, spettacoli radiofonici, teatro musicale e colonne sonore di film.

Massimiliano Cerioni (1986) È un compositore audiovisivo, performer di arte sonora e sound designer originario di Pomezia, attualmente residente ad Amsterdam. Il suo stile è incentrato su dei topoi sonori primordiali che egli stesso considera come degli organismi in evoluzione, capaci di interconnettersi fino a costituire complesse tessiture sonore che danno luogo ad un’esperienza d’ascolto spesso definita come immersiva, riflessiva e al contempo stimolante. Nel giugno 2019 è artista residente presso l’EMS – Elektron Musik Studion di Stoccolma. Nel 2015 è primo classificato al premio nazionale delle arti “C. Abbado”– categoria “composizioni musicali elettroacustiche”. Suona il didgeridoo e strumenti musicali autocostruiti come il Metastring, un monocordo elettroacustico espanso presentato per la prima volta presso il centro Tempo Reale di Firenze, nel 2017.


James Dashow (1944) Pioniere nella computer music, Dashow è stato uno dei fondatori del Centro di Sonologia Computazione dell'Università di Padova dove ha composto i primi brani di computer music in Italia; ha insegnato al MIT, alla Princeton University, a Madrid, Lisbona e in molte altre sedi. E' autore del linguaggio MUSIC30 per la sintesi digitale del suono e del Sistema Diadi, un metodo di composizione e tecnica per lo sviluppo di strutture musicali e la loro integrazione nei suoni elettronici. Ha ricevuto numerosi premi e commissioni da noti enti e istituzioni prestigiose tra cui Guggenheim Memorial Foundation, Linz Ars Electronica Festival, Fromm Foundation, Biennale di Venezia, USA National Endowment for the Arts, RAI, American Academy and Institute of Arts and Letters, Rockefeller Foundation, Il Cantiere Internazionale d'Arte (Montepulciano), Koussevitzky Foundation, Prague Musica Nova, Harvard Musical Association of Boston; Prix Magistere al XXX Festival International de Musique et d'Art Sonore Electroacoustiques di Bourges; "Il CEMAT per la Musica" della Federazione CEMAT (Roma) per i suoi importanti contributi alla musica elettronica.

Stefano Giacomelli (1992) Nasce a Rieti, studia Ingegneria delle Telecomunicazioni e poi Informatica presso l’Università degli studi di L’Aquila. Diploma di 1° livello in Composizione di Musica Elettroacustica presso il Conservatorio A.Casella di L’Aquila e frequenta il corso di 2° livello in Regia e Tecnologia del Suono. La sua sperimentazione musicale si concentra sugli aspetti di interazione tra i mezzi tecnologici/informatici e gli atteggiamenti performativi dal vivo. Approfondisce lo studio delle tecniche di sintesi ed elaborazione del suono digitale, in tempo reale e non, applicandole in contesti solistici o in ensemble. Opera come realizzatore informatico musicale e regista del suono. È regista del suono della performance vincitrice del P.N.A 2018 e finalista (come autore e performer) nella medesima categoria del P.N.A 2019. Si è occupato della re-interpretazione in chiave digitale, e come esecutore, dell’opera “Mikrophonie I” di K.H.Stockhausen (nell’ensemble ElettroAQustica).


Ragnar Grippe (1951) Nato a Stoccolma in Svezia, ha studiato a Parigi al Groupe de Recherches Musicales con Luc Ferrari. Università McGill di Montreal. Violoncellista del Royal Conservatory di Stoccolma. Commissionato per Omaggio a Picasso con Paolo Bortoluzzi per il bi-centenario della Scala Milano, ha lavorato con Luciano Berio all'IRCAM, colonne sonore di film, pezzi di danza moderna e una grande produzione di musica elettronica presentata a festival negli Stati Uniti, Svezia, Francia, ecc. Grippe ora vive a Stoccolma, in Svezia, dopo 22 anni a Parigi negli anni (photo Mattias Edwall ©2020) '70 -'90.

Gregorio Jiménez

Compositore di Valencia (Spagna), è stato fondatore del laboratorio di musica elettroacustica del Conservatorio di musica di Valencia (LEA) di cui è direttore dal 1995. È professore di composizione elettroacustica e tecnologia musicale in questo centro. È stato presidente dell'Associazione spagnola di musica elettroacustica e segretario del CIME. Le sue opere sono state presentate in vari eventi in Spagna, Francia, Grecia, Cuba, Brasile, Australia, Messico, Stati Uniti, Polonia, ecc ...

Ubaldo Munzi (1951) Nato a Cittaducale (RI), ha completato gli studi di Architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È stato docente nei Laboratori di Grafica, Fotografia e Audiovisivo Multimediale nel Liceo Artistico “A. Calcagnadoro” di Rieti. Ha collaborato alla produzione e realizzazione di installazioni e opere multimediali dalla progettazione alla post-produzione. Ha collaborato alla realizzazione del Festival Internazionale “Arte e Multivisione”; ha curato la sezione video della manifestazione “20Eventi”, ha collaborato con musicisti per la realizzazione di video vincitori di concorsi.


Giorgio Nottoli (1945)

Ha completato i suoi studi musicali presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro. È stato docente di Musica Elettronica al Conservatorio di Roma “S.Cecilia” sino al 2013 e attualmente, è docente di Storia, Analisi e Composizione Elettroacustica all’Università di Roma “Tor Vergata”. La maggior parte delle sue opere utilizza mezzi elettroacustici sia per la sintesi che per l'elaborazione del suono. Il centro della sua ricerca di musicista riguarda il timbro concepito quale parametro principale e "unità costruttiva" delle sue opere attraverso la composizione della microstruttura del suono. Nei suoi lavori per strumenti e live electronics, Giorgio Nottoli estende la sonorità degli strumenti acustici per mezzo di complesse elaborazioni elettroniche. Ha progettato vari sistemi elettronici per la musica utilizzando sia tecnologie analogiche che digitali in collaborazione con varie università e centri di ricerca.

João Pedro Oliveira (1959)

Il compositore João Pedro Oliveira detiene la Corwin Endowed Chair in Composition presso l'Università della California a Santa Barbara. Ha studiato organo, composizione e architettura a Lisbona. Ha completato un dottorato di ricerca in musica presso l'Università di New York a Stony Brook. La sua musica comprende teatro musicale, composizioni orchestrali, musica da camera, musica elettroacustica e video sperimentali. Ha ricevuto oltre 50 premi e riconoscimenti internazionali per le sue opere, tra cui tre Premi al Concorso di musica elettroacustica di Bourges, il prestigioso Premio del Magistero e il Premio speciale Giga-Hertz, 1° Premio al concorso Metamorfosi, 1° Premio al Concorso Sonore Yamaha-Visiones, 1° Premio nel concorso di Musica Nova. Ha insegnato all'Università di Aveiro (Portogallo) e all'Università Federale di Minas Gerais (Brasile). Le sue pubblicazioni includono numerosi articoli su riviste e un libro sulla teoria musicale del 20 ° secolo.


Lorenzo Pagliei (1972) Compositore, pianista, musicista elettronico e direttore d’orchestra, diplomato col massimo dei voti e la lode al Corso Superiore di Composizione dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. È stato per diversi anni compositore in ricerca all’IRCAM (Parigi) nell’ambito dell’analisi del gesto e della sintesi del suono in tempo reale, inventando una famiglia di strumenti elettroacustici (Geecos: Gesture Controlled Surfaces) e insegnando al Cursus di Composizione e informatica musicale. La sua musica si basa sulla polifonia di diversi tipi di tempo in relazione fluida (poli-temporalità), sulla sincronizzazione sfumata, sul tempo curvo e micro-caotico. Sta sviluppando tecniche flessibili di scrittura in cui il contributo creativo dell’interprete è fondamentale. Lo scopo è ottenere la freschezza e la vitalità del presente musicale tipiche dell’improvvisazione, articolando al contempo un’architettura rigorosa su larga scala. La sua musica è pubblicata da Casa Ricordi, Milano.

Danilo Santilli (1961) Compositore e direttore d’orchestra. Sue composizioni acusmatiche sono pubblicate dall’Istituto “Gramma” e da “XXI° musicale” ed eseguite in festivals internazionali di Musica Contemporanea. Ha collaborato come musicista in installazioni visivo-sonore e ne ha curate altre dalla progettazione, alla realizzazione grafica, alla musica. È finalista e vincitore di concorsi di composizione musicale e video. Per la musica applicata alle immagini ha collaborato con RAI fiction e D.I.T.I. srl edizioni e con la Lor.Enz per RAI3. È stato docente ai master “Ingegneria del suono” e “Sonic arts” dell’Università di Roma2 Tor Vergata. È docente di “Educazione Musicale” alle scuole medie e di “Tecnologie musicali” al Liceo Musicale E.P.N. di Rieti. Ha fondato e diretto il CoroMusa di Poggio Moiano.

Federico Scalas (1967) Ha stud i a t o contrabbasso e Musica Elettronica presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, diplomandosi sotto la guida di Giorgio Nottoli. Sue composizioni sono state eseguite in diversi concerti e in festival tra cui: “EMUFest”, “Monaco Electroacoustique”, “SOMA”, “Scatole Sonore”, Sala Uno Teatro, Accademia di San Luca, MAXXI. E’ docente di Elettroacustica al Conservatorio di Roma “S. Cecilia” e al Master SonicArts dell’Università di Roma Tor Vergata.


Kilian Schwoon (1972) Nato ad Hannover (Germania) ha studiato composizione con Nicolaus A. Huber e musica elettronica con Dirk Reith alla Folkwang Hochschule di Essen e ha proseguito le sue ricerche al Centro Tempo Reale di Firenze sotto la guida di Luciano Berio. Le sue musiche sono state eseguite in vari festival (ISCMA World Music Days, Witten, Nuova Consonanza ecc.) da musicisti come l'Ensemble Modern, Ictus, L'art pour l'art, E-MEX e Schlagquartett. Dal 2007 è professore di composizione elettroacustica all'University of the Arts di Brema. Il suo interesse per la combinazione di mezzi vocali, strumentali ed elettronici ha portato a un'attività intensa come interprete e ricercatore nel campo del live electronics, in particolare realizzando progetti di Berio in importanti sedi concertistiche internazionali. Sviluppa inoltre installazioni sonore ed è stato coinvolto in numerosi progetti audiovisivi.

Luigi Melilli (1920-2012) A causa della miopia dovuta a cataratta congenita non può essere scolarizzato nelle scuole comuni e viene quindi accolto nell’Istituto per ciechi S. Alessio in Roma, (19301938). Poi all’Istituto per ciechi F. Cavazza di Bologna, dove segue studi musicali: pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro. Consegue, come privatista, il diploma di abilitazione magistrale. Tornato a Poggio Moiano nel giugno 1946 accetta la nomina come insegnante elementare nell’ottobre 1947. Rimarrà nella scuola primaria per 43 anni, chiudendo la sua carriera come direttore didattico. Ha pubblicato: “Le streghe” in cui sono raccolte le tradizioni di Poggio Moiano sull’argomento, “Compiti in classe e d’ufficio” materiale didattico di occasione, “Puggimianu meu ca npiagne più” raccolta in versi nel dialetto natio, “Se a robba ne venesse da levante” che racconta in versi di “Ommini lochi e fatti du puggimianu ca me sta nu core”. Riprendendo un suo vecchio progetto, ha terminato la compilazione di un amplissimo vocabolario poggiomoianese.


Comune di Poggio Moiano

foto Giorgio Nottoli - grafica e impaginazione Ubaldo Munzi

ingresso libero sino ad esaurimento posti con prenotazione via email e whatsapp - info@sabinaelettroacustica.it - 393 208482276 - 347 9000563

Profile for Sabina Elettroacustica

EMUfestSABINA 2020  

Terza edizione del festival internazionale EMUfestSABINA

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