Issuu on Google+


Classifica di Gennaio 2014 Amanda, Indiana, scompare... Le novità 2014 incuriosiscono un pò tutti e così anche "L’oroscopo 2014" conquista il suo posto grazie a Paolo Fox. Subito al successo il nuovo romanzo di Andrea Camilleri che, dopo "La banda Sacco", torna a far compagnia ai suoi lettori con una storia del tutto nuova, "La creatura del desiderio" (Skira). Eccoci con la prima classifica di questo 2014. Gli acquisti di Natale e le prime uscite editoriali di gennaio 2014 hanno cambiato in maniera significativa la classifica libri di dicembre 2013? In realtà non ci sono molte novità all’orizzonte, tolta qualche new entry, la nostra classifica si conferma piuttosto stabile. Chi resiste in classifica è il successo di Michele Serra "Gli sdraiati" (Feltrinelli), così come Fabio Volo e il suo romanzo "La strada verso casa" (Mondadori). Permangono in classifica anche Luis Sepúlveda con "Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della

4

lentezza" (Guanda), Margaret Mazzantini con "Splendore", Chiara Gamberale con il nuovo libro "Per dieci minuti" e, dopo mesi, "E l’eco rispose" di Khaled Hosseini. New entry per il nuovo libro di Isabel Allende "Il gioco di Ripper" (Feltrinelli). L’autrice, già nota grazie a "L’isola sotto il mare", "La casa degli spiriti", "Paula", "Eva Luna", "D’amore e ombra", "Il quaderno di Maya", torna con in libreria con un nuovo successo: Ripper è un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo Squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi e con cui Amanda e i suoi amici cominciano a divertirsi, fin quando una serie di misteriosi omicidi scuotono San Francisco e la madre di

Complice la recente uscita sul grande schermo, torna alla ribalta anche il secondo capitolo della saga "Hunger Games": "Il canto della rivolta. Hunger Games" di Suzanne Collins. Katniss ha vinto i giochi, ma é davvero salva? La sua é davvero una vittoria?


C

La Kick Boxing vista dall’orvietano Francesco Chianura

di Alessandro Marzi

Ciao Francesco, prima di tutto un ringraziamento particolare dalla redazione per averci concesso quest’intervista. Allora, da quanto pratichi questo sport?

Ho scoperto la kick boxing nel 2005, ma ho iniziato con la capoeira nel 2000 sotto la guida del maestro Edgardo Santaniello, primo maestro non bra-

siliano riconosciuto, per poi, appunto nel 2005, iniziare la mia carriera nella kick boxing, carriera più che da atleta da istruttore visto che mi sto togliendo, grazie ai miei allievi, belle soddisfazioni grazie anche alla collaborazione con quello che ormai da tre anni è diventato il mio mentore: Alfio Romanut, il maestro del pluricampione mondiale Giorgio Petrosyan.

Personalmente sono sempre stato affascinato dall'arte della kick boxing, sono cresciuto infatti guardando e riguardando i film d'azione sul tema che hanno caratterizzato gli anni '80 e '90. Ma questo mondo è realmente

come lo si vede in queste pellicole? Sicuramente nei film c'è un immagine un po distorta di ciò che sia in realtà questo sport, comunque ultiamamente alcuni film, come ad esempio Ong-Bak, ci si avvicinano molto. Gli sport a contatto fisico sono molti, dal karate, al kung fu, passando per la boxe. La kick boxing per cosa si differenzia? Si può dire che la kick boxing non può essere identificata come arte marziale, vedi karate o kung fu, ma bensì come uno sport da combattimento

Francesco insieme ad atleti di Terni e Orvieto e con Alfio Romanut, il maestro di Petrosyan

10


che prende le sue tecniche principali dalla boxe thailandese, quella è un’arte marziale, le tecniche di pugilato e l'impostazione pugilistica è leggermente diversa dalla boxe classica.

base. Oltre a praticare kick boxing la insegni anche. Hai qualche buona promessa fra le mani?

Perchè un ragazzo che vuole intraprendere una disciplina sportiva dovrebbe prendere la strada della kick boxing? Quali sono i vantaggi? Credo che la kick boxing sia educativa anche per ragazzi giovani e per bambini, in quanto disciplina e per quanto si possa pensare ad essa come sport cruento non lo è affatto. Il rispetto reciproco è alla

Attualmente insegno all' Area 51, ad Orvieto, una struttura adatta per la pratica di questo sport , fra l'altro è una struttura innovativa anche per quanto

riguarda la pesistica che è fondamentale in questo sport. Sottolineo anche la disponibilità dei titolari Ivan Marini, Francesca Scarponi ed Emiliano Santoni a far crescere e sviluppare questo sport. Ad Orvieto abbiamo avuto buoni atleti professionisti, attualmente c'è Biagioli Giulio (foto a sinistra) che nonostante i pochi match ha raggiunto un ottimo risultato pareggiando contro un forte atleta Marocchino. Sto attendendo il rientro anche di Ruben Porru già vicecampione Italiano. Comunque insegnando anche a Terni, seppur da poco tempo, ho a disposizione un vivaio non indifferente.

11


C

Blitz della finanza. Impresa tessile responsabile di evasione fiscale

Lavoratori cinesi sfruttati non solo per produrre a quattro soldi capi destinati all'altra moda, ma anche per generare un flusso di fatture false usate per abbattere gli utili ed evadere il fisco.

C'era l'azienda di un imprenditore orvietano con sede a Fabro dietro al giro di evasione scoperto dalla Guardia di Finanza. Si tratta di una società sartoriale, rivenditrice per alcune importanti case di moda italiane che avrebbe sfruttato due società cinesi con sede a Fabro, e già sottoposte a verifica nell’ambito dell’operazione “Fabro Fibra” del dicembre scorso. Con la conclusione di questo ulteriore accertamento, le Fiamme gialle hanno così constatato che “regista” di tutta l’operazione illecita era proprio la società sartoriale italiana, la quale aveva il controllo, di fatto,

12

sulle 2 ditte cinesi, costringendole in un intensissimo scambio, in parte vero ed in parte fasullo, di documenti e fatture frutto di innumerevoli rapporti economici legati alla compravendita di capi di abbigliamento. Una serie di scambi commerciali fittissimi che hanno da subito destato la curiosità dei Finanzieri sulla loro veridicità, specie per quelle fatture di vendita più elevate nei loro importi, emesse dalle ditte cinesi di Fabro, composte per lo più da soggetti stranieri sfruttati e sottopagati. Il giro illecito individuato, in realtà, prevedeva che una delle ditte cinesi indicasse sulle fatture di vendita alla società italiana un prezzo molto superiore rispetto a quello reale, che poi la società italiana, reale committente del prodotto, si scaricava come costi di acquisto a riduzione del proprio utile. La Guardia di Finanza di Orvieto

ha ricostruito così il reale giro di affari contestando fatture per operazioni inesistenti per circa mezzo milione ricavi in nero pari a quasi 600 mila euro, un’ires evasa per 300 mila euro ed un’iva dovuta di oltre 200 mila euro. I lavoratori cinesi figuravano come dipendenti di una o più società intestate a prestanome, scaricandosi poi sulla stessa società le tasse ma anche contributi e


responsabilità. Di fatto più che aumentati, i costi erano letteralmente gonfiati, al punto che i costi di acquisto dalle società cinesi risultavano addirittura superiori a quelli ai quali gli stessi capi di abbigliamento venivano poi rivenduti dalla

società italiana verificata alle grosse case di moda. La Finanza ha contestato a che l’impiego di dieci lavoratori irregolari e due lavoratori completamente in nero, che si aggiungono ai 77 lavoratori irregolari e 8 in nero già conte-

stati, nel mese di dicembre scorso, come dipendenti delle ditte cinesi. L'imprenditore è stato denunciato per dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

13


L

La gestione pubblica dei parcheggi si rivela una mossa azzeccata

Per fortuna che non li hanno dati in gestione esterna come avevano provato a fare con uno sfortunato bando. I parcheggi del centro storico rendono tanti e preziosi soldini al Comune che aveva provato inizialmente ad affidarli ai privati per poi retrocedere quando il bando relativo non aveva avuto riscontro.

La riduzione della metà del prezzo degli abbonamenti ha fatto lievitare le vendite degli stessi che sono cresciute del 55%. Nel 2013 il Comune ha incassato un milione e 380 mila euro. “Dopo aver osservato con attenzione i numeri che sono stati prodotti dai parcheggi nell’anno solare 2013 - dice l’assessore alla Mobilità ed alla Viabilità Gianluca Luciani - non posso che essere soddisfatto e non posso non rilevare con compiacimento che l’incasso complessivo dell’anno 2013 è di 1 milione e 380 mila euro, 50 mila euro in più rispetto a quello dell’anno 2012. Ma la

14

soddisfazione è ancora maggiore - aggiunge - se si pensa che questo ottimo risultato è avvenuto abbassando del 50% gli abbonamenti per i parcheggi di Foro Boario e di Via Roma: in buona sostanza,

l’aver fissato dal 1° gennaio 2013 il costo annuale da 600 a 300 euro per gli abbonamenti sulle 24 ore e da 400 a 200 euro per gli abbonamenti H17 ha prodotto rilevanti benefici per le casse del Comune


e, soprattutto, per le tasche di tantissime famiglie orvietane e di tantissimi lavoratori che hanno potuto risparmiare delle cifre importanti”. “La strategia messa in atto dall’Amministrazione Comunale - conclude - ha prodotto anche maggiore ordine all’interno del centro storico, visto che sono state 260 le autovetture che si sono aggiunte a quelle che già sostavano dentro i parcheggi insilati. Da un punto di vista numerico siamo passati dai 470 abbonati al 31 dicembre 2012 (156 a Via Roma e 314 a Foro Boario) ai 730 abbonati al 31 dicembre 2013 (336 a via Roma e 394 a Foro Boario)".

15


U

Centro studi, si cerca una soluzione. Fino alle elezioni di primavera

Dopo aver deciso di mantenere un vita un ente gravato da 840 euro di debiti, il Comune tenta la via difficile del rilancio, ma la strada non è in discesa.

Una maggioranza riluttante per tentare il rilancio del Centro studi. Chiudere la consiliatura con la soppressione di quello che anni fa aveva fatto sognare gli orvietani e che ora è diventato un problema, non piaceva al sindaco che è riuscito a far passare la pianificazione delle future attività del Centro. L'ente è gravato da circa 840 mila euro di debiti (compresi i 460 mila euro della cooperativa Carli disponibile ad un dilazionamento dei pagamenti, i 100 mila euro dell'Ateneo di Perugia e i pagamenti e versamenti arretrati dei dipendenti) e gli enti pubblici, Comune in testa, non ci mettono da tempo più un centesimo. Se a questo si ag-

16

giunge che anche la sede di palazzo Simoncelli non ha l'agibilità, si può comprendere la defezione di tre consiglieri comunali di maggioranza (Ranchino, Meffi e Sborra) nel votare l'atto. Smarcamenti che sono stati più che compensate dai voti del Pd, da sempre schierato a difesa del Centro e della cooperativa Carli. Rilanciando la necessità di individuare investitori sia privati che pubblici, il sindaco ha negato esplicitamente che il Comune possa però impegnarsi in maniera diretta con i 25 mila euro della propria (teorica) quota. La politica ha insomma dato la possibilità al nuovo presidente del consiglio d'amministrazione Eugenio Fumi di navigare un po', anche se nel centrodestra lo scetticismo sopravanza molto la speranza che possa essere rianimato un ente sovraccarico di debiti e privo di investitori veri all'orizzonte. Il consiglio d'am

ministrazione si trova dunque ad operare in condizioni tutt'altro che ottimali e anche trovare uno o più soci disposti ad entrare in una struttura con un equilibrio finanziario zoppicante non è certo impresa agevole. Per questo motivo una parte del centrodestra ha tentato di far passare l'idea di mettere in liquidazione la fondazione Centro studi e ricominciare tutto da zero. Il retropensiero di molti scettici è infatti quello che l'attuale consiglio d'amministrazione debba traghettare la situazione fino alla prossima scadenza elettorale di primavera e poi passare la patata bollente ai futuri inquilini del Palazzo.


L

Il Pd prova a scendere in campo Germani. Con prudenza

Il capogruppo democratico ha avanzato la propria disponibilità alla candidatura a sindaco.

L'uomo a cui la sinistra orvietana affida il compito di portarla fuori dal proprio Purgatorio ha sufficiente esperienza amministrativa da non far balenare il rischio di salti nel buio e un dato anagrafico non così avanzato da collocarlo fuori dal novero dei "nuovi". Tra i tanti galli che avevano iniziato a cantare nel recinto del Pd, l'ex assessore ai lavori pubblici fatto fuori dall'ex sindaco Mocio, Giuseppe Germani, è risultato incarnare al meglio il punto di equilibrio tra i personalismi che punteggiano la casa democratica e l'esigenza di far scendere in pista un personaggio credibile per mandare definitivamente

in pensione Concina. Germani ha presentato la sua candidatura ed il partito ha detto SI, archiviando le ambizioni degli altri personaggi desiderosi di correre come Paolo Borrello, Giorgio Cesari, Carlo Carpinelli e Roberto Nativi. Sposato e padre di due figlie, Germani, 49 anni e dipendente dell'Italgas, non si sottrae alle primarie, ma non è nemmeno detto che il Pd e il centrosinistra non troveranno un modo per evitarle. "Se Pd e coalizione individuassero un candidato da tutti giudicato il migliore, per quanto mi riguarda non sarebbero più necessarie, io mi ritirerei senza alcuna difficoltà. Non ho la presunzione di considerarmi il migliore, io offro solo il mio impegno a servizio della collettività, non impongo me stesso a nessuno e men che meno a scelte largamente condivise. Se diversamente mi rendessi conto che siamo di nuovo ai vecchi metodi non tornerei indietro, per rispetto

di me stesso, di quanti mi stanno incoraggiando a presentare la mia candidatura e anche di chi crede nel Partito democratico” dice Germani. La data per le primarie dovrebbe essere quella del 23 febbraio, ma saggezza e pragmatismo stanno spingendo i dirigenti del partito, e il segretario Scopetti in particolare, a valutare di seguire un percorso alternativo e privo di sorprese inattese come accadde nel 2009.

17


E di Catia Purgatorio

Era nel lontano XIV secolo e ad Orvieto, nell'odierna piazza del Duomo, vi era un enorme cantiere, dove oltre duecento lavoranti erano impegnati nella costruzione di una delle cattedrali più belle e maestose d'Italia; i lavori erano iniziati nel 1290 su volere di Papa Niccolò IV. Ed è in quella piazza, fulcro della vita cittadina, che si svolge il progresso economico della città ed insieme, grazie al fermento degli operai, si rea-

18

L'orologio del Cantiere lizza una delle massime espressioni artistiche del tardo Medioevo. Nel 1347, infatti, l'Opera del Duomo, con lo scopo di esercitare un potere di controllo ben preciso sugli operai, incarica Francesco, un Maestro orologiaio orvietano, di realizzare il meccanismo per un moderno e preciso orologio. Nel 1348 l'orologio viene completato da un automa, fuso con la lega di bronzo già utilizzata per la realizzazione delle campane. L'automa ha un'altezza di cm 165 e vuole raffigurare un dottiere, cioè il personaggio deputato al controllo dei lavoranti e al rispetto degli orari nel can-

tiere. L'automa scandiva le ore percuotendo la campana a cui era affiancato, semplificando così il ruolo dei veri dottieri, che controllavano il lavoro della manodopera, il rispetto degli orari ed il comportamento degli operai. A maggiore specifica del ruolo svolto da questo personaggio all'interno del cantiere, una scritta fusa sulla cinta dell'automa recita “Da te a me campana furo i pati, tu per gridar e io per fare i fati” l'altra sulla corona della campana risponde “Se vuoi ch'attenga i pati dammi piano, se no io cassirò e darà invano” allusione, questa, alla richiesta da parte degli operai, di un lavoro meno duro. La torre dove si sceglie di posizionare il meccanismo si trova in posizione angolare, provenendo da Via del Duomo e all'ingresso della piazza su cui si stava costruendo la Cattedrale,


quindi punto cruciale per il controllo del cantiere. L'orologio aveva, quindi, una duplice finalità, di utilità ma anche di ornamento, infatti arricchiva senz'altro Orvieto; le donava la meraviglia di possedere un'opera semovente di suggestivo effetto e, non dimentichiamolo, anche il primo

orologio meccanico di questo tipo documentato in Europa. Ecco perché “l'Orologio del Cantiere”, ossia ariologium de muricio, cioè muro o per estensione cantiere, ma però nel tempo l'alterazione della parola latina muricio lascia il posto a Maurizio. Infatti per gli orvietani è ormai consuetu-

dine ma anche sicurezza sapere che a vegliare sulla bellissima piazza del Duomo c'è lui, il Maurizio in bronzo che scandisce il ritmo della cittadina.

19


Un turbine di emozioni allo spettacolo “La meravigliosa storia del Natale”

S

Si è confermato un vero successo lo spettacolo che ha concluso le festività natalizie con “La meravigliosa storia del Natale”, tenutosi nel pomeriggio di domenica 5 gennaio, nella chiesa di sant'Andrea su testi scritti da Anna Rita Tempesta. La storia è stata narrata con professionalità dal giovane professore-cantanteattore Marco Propama tra un brano cantato e un altro. Il coro degli adulti della scuola comunale di musica “Adriano Casasole” è stato protagonista e accompagnatore dei vari canti presentati dal coro dei bambini, che con le loro voci dolci e soavi hanno allietato la folta platea. Inoltre il coro degli adulti ha accompagnato

20

anche i pezzi cantati dai giovani solisti, che hanno entusiasmato il pubblico con il loro stile personale, da quello graffiante di Giulia Proietti Gaffi nell'interpretazione di “Hallelujah”, a quello spensierato di Davide Achino che ha interpretato “Jingle Bells Rock”. E ancora: la cantante-ballerina Sveva Fagiolino con “Once upon a december” e Irene Puppola, accompagnata dal sax del padre Gianfranco, in “Have yourself a merry little Christmas”, la bella e garbata voce di Rosaria Vollaro in “Someday at Christmas” e le bellissime voci di Elisabetta Sala in “Grown up Christmas list” e di Marta Savoia in “Ave Maria” e così via fino a

giungere alla fine con il solenne brano di Michael Jackson “Earth song” cantato da tutti i solisti e ovviamente accompagnato dal coro. Il tutto è stato virtuosamente coreografato dal gruppo di ballerine, piccole e grandi, della scuola di danza “Scarpette rosse” diretta da Loredana Materazzo. Applausi anche per l'insegnante dei cori, la professoressa Silvia Cerquaglia che ha magistralmente coordinato l'intero evento. Allo spettacolo hanno assistito anche alcuni rappresentanti delle istituzioni, tra cui la vicesindaco Roberta Tardani, l'assessore Gianluca Luciani, il consigliere comunale Carlo Sborra e il capogruppo Giuseppe Germani.


I

Il 2014 è cominciato con un sacco di novità per I love It School, prima fra tutte l’accreditamento della scuola come centro esame Trinity per sostenere gli esami di certificazione di lingua Inglese per ogni livello. La sessione si svolgerà a fine maggio (tra il 19 e il 31), per prenotarsi ci sarà tempo fino al 28 febbraio. Contestualmente, I Love It School sta organizzando un Summer Camp che porterà in Irlanda ragazzi e ragazze, dagli undici anni in su. Si svolgerà in un college a Dublino dove per due settimane i partecipanti frequenteranno lezioni di inglese la mattina e il pomeriggio saranno impegnati in varie attività di tempo libero come sport, teatro, visioni di film ed escursioni per visitare i piccoli tesori nascosti intorno alla capitale irlandese. Sempre sul versante della lingua inglese, a maggio inizierà la piccola rassegna teatrale della

I Love It School: una scuola, tanti progetti!

compagnia Scallywags che avrà come protagonisti il Capitano Pugwash e il suo mozzo Tom, ma questa volta abbandoneranno l’italiano e dialogheranno in lingua inglese con i bambini che assisteranno e saranno coinvolti nella messa in scena delle loro avventure. Per quanto riguarda tutte le altre attività di I Love It School, il week-end del 21-23 febbraio la scuola apre le porte per il Workshop sull'insegnamento dell'Italiano come LS/L2 dedicato agli insegnanti di Italiano e agli aspiranti tali. Si amplia inoltre l'offerta dei servizi di traduzioni collaborando un una rete di traduttori

professionisti anche per la lingua cinese, araba, punjabi, ucraina e russa. Ed ancora i corsi di italiano per stranieri dedicati non solo ai turisti che scelgono Orvieto come città per studiare l’italiano, ma anche agli stranieri residenti sul territorio con prezzi davvero vantaggiosi.

Per informazioni: I Love It School Vicolo Ascanio Vitozzi, 2 Orvieto Tel. 0763.450016 - 373 8262289 www.iloveitschool.com info@iloveitschool.com

21


L

Combattere la crisi in maniera intelligente? Yes, we can!

La situazione che sta vivendo l'Italia in questo “neo-entrato” 2014 purtroppo è realtà. Le statistiche, ad oggi, stanno dimostrando che il numero di attività che chiudono i battenti è superiore a quello di quelle che nascono. Le persone spen-

qualcuno competente in materia. Dario Aspesani (nella foto a sinistra), titolare di “Blanko Agency - Marketing e pubblicità”, qui di seguito dispensa dei consigli utili per chi deve farsi notare ma non sa quale sia la maniera più giusta e soprattutto economicamente adeguata.

dono sempre meno, e di conseguenza la moneta ha quasi smesso di girare. Sono molte le attività che giudicano “azzardato” fare della pubblicità di questi tempi, non pensando però alla sua funzione di “motore trainante” per far ripartire gli affari, non il contrario. Come ogni cosa però, anche questa dev'essere fatta con metodo, facendosi consigliare da

Nel corso degli ultimi anni , le domande che si sono fatte gli imprenditori sono state “Conviene fare pubblicità?”, “E' importante farla bene o essere solamente presenti?”, “E' solo un vantaggio per le “detrazioni fiscali” o altro?” Ma il punto di partenza è ben prima: se non siamo proprio “esperti” sul mondo della pubblicità, bisogna capire chi sono quelle figure che possono aiutarvi. Innanzi tutto bisogna fare una breve distinzione su alcune figure. Il Broker pubblicitario rientra a pieno titolo nella


veste di consulente pubblicitario, ma, dato che svolge appunto la funzione di broker, chiaramente, punterà ad indirizzare l'azienda verso alcune scelte pubblicitarie con un più alto margine di guadagno per se stesso tenendo relativamente conto della capacità di penetrazione del servizio venduto. L'Azienda di consulenza invece, sviluppa la strategia vera e propria disponendo il plan in base ad altri indici che sono molto diversi da quelli forniti dal broker. In alcuni casi queste figure sono riconducibili ad una stessa azienda, pertanto, non essendo tutti gli imprenditori esperti in marketing e comunicazione rischieranno di essere “traghettati” in acquisti smodati di servizi pubblicitari che impoveriranno il

budget e che daranno pochi risultati. Non sempre, inoltre, comprare tutti i servizi che ci vengono proposti risulta positivo. Far pubblicità fa bene, ma con i dovuti modi. In alcuni casi campagne promozionali “champagne” incoscienti e non ponderate creano seri danni e sono per tanto contro producenti. Basta un errore di coordinamento che creeremo confusione nella mente del consumatore. Una soluzione potrebbe essere, quindi, quella di interpellare le agenzie che si occupano di marketing e comunicazione. Ho avuto modo di constatare che alcune agenzie, anziché fare gli interessi del cliente, puntano esclusivamente al proprio margine “rifilando” servizi complementari in

grandi quantità, melliflui e del tutto inutili, facendo però, bella figura dinanzi all'azienda sia per la grande quantità di servizi acquistati che della corposità della campagna promozionale “in barba” a chi in tutta fiducia lascia gestire loro il budget. Ogni lavoro necessita di una propria etica. In questo settore, come in molti altri, l'etica non viene contemplata amplificando i problemi di tante aziende che, in questo momento tanto difficile, stanno investendo le loro ultime risorse sperando in un rilancio veloce e perché no fortunoso. Dimenticavo: non basta avere un MaC o un camion vela per essere un pubblicitario! Questi sono dei semplici servizi... il marketing è un'altra cosa.

23


P

A chi va il merito del Margarita?

Passate le festività natalizie e le varie manifestazioni annesse, da questo mese la vostra rubrica da bar preferita torna a parlare di roba seria, vale a dire di cocktail! Ce ne sono molte di queste misture, alcune famose, altre meno, ma sono pronto a mettere la mano sul fuoco che molti di voi, abitudinari bevitori di cocktails, non sanno le origini di ciò che stanno trangugiando, ho ragione? “A poco serve” direte voi, giusto, ma secondo me sapendo la storia di qualcuna di queste bevande, forse, le apprezzerete ancora di più. Questo mese vi porto a conoscere le origini latine del Margarita. Il Margarita è il più comune cocktail messicano a base di tequila. In latino il suo nome ha il significato di “perla", mentre in spagnolo è la traduzione di “margherita". Benchè si dica che le sue origini risalgono a dopo gli anni '40, sono

24

molti quelli che affermano di aver bevuto questo cocktail già negli anni '30. Se decidete di bere uno di questi “cosi” sappiate che dentro troverete: tequila, triple sec e lime o succo di limone. Viene servito shakerato con ghiaccio, "on the rocks", o mescolato con ghiaccio (il "frozen margarita"), nella ricetta classica è servito nella tipica coppetta detta Sombrero, con il sale sul bordo ("Crusta"). Sono tanti i candidati che aspirano al titolo di "creatore del margarita", tuttavia, quelli che possiamo citare sono: - Daniel Negrete (1936), con una combinazione di 1/3 di Triple Sec, 1/3 di tequila ed 1/3 di succo di lime. Il drink

non era mescolato ed era servito con ghiaccio tritato. - Carlos Herrera (1947), mischiando tequila bianca con succo di limone e Triple Sec, aggiungendo ghiaccio tritato e shakerando il tutto. - Margaret Sames (1948), con 1/5 di Cointreau, 3/5 di tequila e 1/5 di succo di lime. Sapendo che molte persone bevevano la tequila dopo aver leccato del sale, decise di guarnire il suo cocktail con una crosta di sale. Come per molti dei cocktails più famosi, anche il Margarita ha le sue varianti, alcune sono: - succo di lime con mirtillo - fragola o pesca, con succo di limone; - banana, con succo di banana.


L

Il comfort food per eccellenza: il maritozzo con la panna

Le feste di Natale sono passate da poco e come sempre dopo le abbuffate si fanno i conti con i sensi di colpa. Però, non si può essere sempre e solo rigidi ma ogni tanto gratificare i propri sensi è indice di equilibrio e benessere; il classico maritozzo con l’uvetta, da spaccare e farcire con la panna montata, è proprio quello che ci vuole per riportare le cose ad una giusta dimensione. Non lo pensate anche voi?

26

Maritozzi Ingredienti : - 500 gr. di farina macinata a pietra (si può utilizzare anche 200 gr. di Manitoba e 300 gr. normale) + quella per la spia natoia - 80 gr. di zucchero semolato - Una bacca di vaniglia - 2 uova + 1 uovo per lucidare - 1 bustina di lievito disidratato - La buccia grattugiata di 1 arancia non trattata - la buccia grattugiata di 1 limone non trattato - 1 cucchiaino scarso di sale - 75 gr di burro fuso - 225/250 ml di latte - Uvetta (la quantità è soggettiva, a me piace quindi abbondo) Difficoltà: facile Preparazione: 20 minuti + tempo di riposo Cottura: 20/25 minuti

Setacciate la farina con il lievito, aggiungete poi lo zucchero, le uova, la scorza dell’arancia e del limone grattugiata, la vaniglia, il sale e il burro fuso, amalgamando bene e aggiungendo a mano a mano il latte e l’uvetta che avrete fatto ammollare precedentemente o in un po’ di latte o di acqua oppure se la volete più profumata in un pochino di rhum. Trasferite il composto in una ciotola, copritelo e fatelo riposare in luogo al riparo da correnti fino al raddoppio. Passato il tempo di lievitazione mettete l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e prelevando dei pezzi formate dei piccoli maritozzi che disporrete in una teglia con carta da forno, ben distanziati l’uno dall’altro. Fate lievitare ancora 30 minuti, spennellate con l’uovo sbattuto o semplicemente con dell’acqua ed infornate per 20/25 minuti nel forno già caldo ad una temperatura di 180°. Se mentre lo mangiate venite assaliti dai sensi di colpa potete sempre prepararvi una tisana a base di carciofo e cardomariano, che hanno la funzione di proteggere il fegato favorendo l’espulsione delle tossine!


S

Un comfort food salutare: Plumcake allo yogurt di soia

Se invece volete un comfort food piĂš sano e quindi senza sensi di colpa, potete optare per questo splendido Plumcake allo yogurt di soia, un dolce straordinario per una pausa ricca e gustosa, ottimo per una colazione ma anche per terminare un pasto e valido anche per chi soffre di intolleranza ai latticini.

Ingredienti: - 250 gr di yogurt di soia - 250 gr di farina di tipo 2 (semi integrale) - 50 gr di maizena - 50 gr di cioccolato fondente - 130 gr di latte di avena - 80 gr di olio di mais - 120 gr di zucchero di canna - 1 bustina di cremor tartaro - la scorza di un'arancia o di un limone - un pizzico di sale DifficoltĂ : facile Preparazione: 15 minuti Cottura: 35 minuti Per prima cosa in un frullatore versate lo zucchero e tritatelo per renderlo il piĂš fine possibile; aggiungete poi lo yogurt, l'olio, il latte e un pizzico di sale. Emulsionate il tutto sempre con il frullatore. A parte in una ciotola capiente, setacciate la farina, la maizena e il cremor tartaro. Unite la scorza dell'arancia grattugiata e il cioccolato tritato grossolanamente con un coltello. Unite quindi i liquidi agli ingredienti

secchi e mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ora versate il composto in uno stampo da plumcake precedentemente oliato e infarinato; cuocete in forno statico a 180' per circa 35 minuti. Vi suggerisco, come bevanda di accompagnamento per una merenda, anche un'ottima cioccolata calda fatta in casa: Ingredienti per 4 persone: - 600 gr di latte di riso o di soia - 100 gr di zucchero di canna integrale - 40 gr di cacao amaro - 30 gr di fecola di patate Amalgamare tutti gli ingredienti con una frusta e versare il composto in una casseruola. Mettete su fuoco moderato continuando a mescolare e portate ad ebollizione per qualche minuto. Versare nelle tazze e servire subito aggiungendo, a piacere una spolverata di cannella.

27


Bar Pizzeria Rosticceria I PORTICI

Situato ad Orvieto Scalo, a circa 400 metri dalla stazione Fs e dalla funicolare. Il locale è specializzato in primi piatti, secondi, essendo anche una rosticceria, contorni, fritti, insalate e verdure grigliate, anche da asporto. Per un pasto veloce troverai i classici panini, tramezzini o piadine e pizza al taglio e al piatto di tutti i tipi. Ogni secondo Giovedì del mese il locale propone un “Giropizza”, antipasto, pizza e dolce a sole 13,00 €. Dispone inoltre di visione delle partite di Serie A e coppe europee.

Orvieto Scalo, Viale Primo Maggio, 73H 0763.301068

Bar Pasticceria NANDO

CAFFE’ COSTANZI

CAFFE’ PLAZA

Ad Orvieto Scalo, a pochi passi dalla Stazione FS, trovate la Pasticceria NANDO, un’attività che vanta oltre trent’anni di esperienza nel settore. La Pasticceria Nando si occupa di realizzazione di torte nuziali, anche monumentali, e personalizzate per tutte le occasioni, dal compleanno alla cerimonia, inoltre offre un ottimo servizio per quanto riguarda i rinfreschi, anche a domicilio, e coffee break.

Bar storico dello scalo propone fino a tarda notte il servizio di bar caffetteria e la pizzeria al piatto e da asporto.

Il locale dispone inoltre di Wi-Fi Zone. Completa l'offerta una sala giochi con slot e videolotteries con jackpot fino a 500.000.

Ampio bar situato ad Orvieto Scalo, provvisto di tabacchi, gratta e vinci, sala VLT e un ottimo servizio di consegna colazioni. Tutti i Venerdì, una specialità del locale è “L’Apericena”, pagando la prima consumazione 5€, potrai servirti al nostro ricco buffet, ricco di prelibatezze che variano di volta in volta. Ogni Domenica sera inoltre, il Caffè Plaza ospita il “Dr. Why”. Dr.Why è un gioco a quiz dal vivo ideale per Locali, Pub, Eventi Speciali presente in 6 nazioni.

Orvieto Scalo, Via A. Costanzi, 60-62 0763 302811

Orvieto Scalo, Via Monte Nibbio 35/37 - 0763.301997 facebook.com/barplaza.snc

Orvieto Scalo, Via Sette Martiri, 68 0763 302013

28

Sono visibili tutti gli eventi Sky/Mediaset, dove potrai gustare la tua partita preferita con una birra in buona compagnia.


Pub - American Bar LAS VEGAS

SFIZIO’ Food & Beverage

Ristorante - Pizzeria L’ANTICA RUPE

A Monterubiaglio potrete trovare un bar in stile tutto americano che di sera si trasforma in un pub: il LAS VEGAS. Aperto tutti i giorni fino a notte fonda, il venerdì la fa da padrone la musica live, mentre il sabato è dedicato alla musica disco e dj set. Il locale offre, oltre ai classici prodotti, un buon repertorio di specialità tipiche americane, come l’ Ansburger, il Chicken Sticks o il Chicken Rocks. Esclusiva del locale la birra artigianale “La Geppa”, American Pale Ale. Chiuso il Martedì.

Sfiziò Food & Beverage è un locale che riesce a conciliare la ristorazione con la cucina tipica orvietana, pizzeria, enoteca-winebar per la degustazione dei vini con possibilità di essere consigliati dal sommelier, caffetteria con pasticceria secca e dolci preparati esclusivamente dal nostro chef. E’ l’ideale per gustare la tipicità della cucina di una volta o semplicemente per un pranzo veloce di lavoro. Aperto anche la sera, dove l’ampia sala e lo splendido palco si offrono per serate di musica live.

La cuoca per passione “Mamma Angela” si basa su ricette tradizionali, usando prodotti freschi e genuini per creare piatti non troppo elaborati, ma che racchiudono tutto il gusto e i sapori della cucina tradizionale Orvietana e Umbra. Per questo il Ristorante L’Antica Rupe, grazie anche alla sua gestione familiare, si distingue in cortesia, bontà e garanzia, come a casa vostra. Chiuso il lunedì.

Monterubiaglio Via Dante Alighieri, 1 393.9576166

Orvieto, Via Garibaldi, 20 0763.344315 facebook.com/sfizio.orvieto

Orvieto, Vicolo S.Antonio 2/A - 0763.343063 anticarupe@live.it

29


N

Il sale rosa dell’Himalaya

Non è un comune sale marino, si tratta di una formazione cristallina che risale a circa 250 milioni di anni fa ed ha una struttura particolare dovuta alle elevate pressioni a cui è stato sottoposto.Il tipo di processo di formazione che l’ha trasformato in cristallo, ha permesso a questo sale di assorbire e inglobare oligoelementi che sono preziosi per l’organismo. Venne scoperto verso il

350 a.C. dalle popolazioni locali che notarono strati di sale che affioravano naturalmente dalla terra. A partire dal XVI secolo, con la conquista inglese dell’India, la sua estrazione venne regolamentata dall’impero britannico. Ancora oggi le estrazioni seguono il metodo dell’epoca che permette di scavare la montagna senza per questo distruggere il paesaggio che la circonda. Grazie alle sue molteplici caratteristiche il sale dell’Himalaya è particolarmente adatto all’uso alimentare: - ha un sapore più rotondo, meno aggressivo. Non copre i sapori degli altri cibi, ma li accompagna e li esalta; - è completamente assimilabile dall'intestino, il quale non deve impegnarsi per scindere

il sale in parti più piccole, ma riesce a digerirlo subito; - non crea alcuna ritenzione idrica. In oltre, è apprezzabile in molti usi diversi, non solo quello alimentare: - cure estetiche e trattamenti di bellezza come scrub corpo, peeling, massaggi, lettini di sale; - preparazioni idrosaline da utilizzare nella prevenzione e nella cura di frequenti disturbi come raffreddore, dermatite, congiuntivite, verruche. Questo sale ha la proprietà di trasmettere l’energia che è poi assimilabile dal corpo umano. Le lampade di sale, proprietà e benefici Fin dai tempi più remoti l’uomo conosce la forza positiva del sale e ne trae beneficio per la salute ed il benessere grazie al suo effetto purificante e neutralizzante. Con le

30


nelle le camere dei bambini e per ogni luogo di terapia. L’effetto dei colori sul corpo e la psiche

lampade di sale possiamo ritrovare queste caratteristiche in casa nostra unite ad una forma elegante e raffinata. Le lampade sono ricavate da cristalli di salgemma naturali illuminate internamente, ognuna è lavorata a mano e pertanto unica nella sua forma e colore. La gradevole luce emessa, nei colori naturali dal bianco all’arancione, influenza il nostro benessere spirituale ed emozionale in modo benefico, sono quindi una sorgente di luce ideale per armonizzare la casa e qualsiasi altro ambiente, in modo particolare sono adatte come luce da notte

ARANCIO: trasmette una sensazione di sicurezza affettiva, agisce positivamente sui nervi e sullo spirito, attiva reni e vescica; GIALLO: favorisce l’intuito e l’intelligenza, stimola pancreas, fegato e cistifellea; ROSSO: incrementa la vitalità, attiva il cuore e la circolazione; ROSA: favorisce il rapporto di coppia e l’amore, predispone positivamente nei confronti dei sentimenti; BIANCO: purifica e disintossica, favorisce la guarigione; MARRONE: aiuta a trovare il proprio centro, favorisce il legame con la terra. Ionizzazione dell’aria L’aria che respiriamo è carica di energia elettrica e pertanto ricca di ioni positivi (+) e negativi (-). Il perfetto equilibrio tra di essi è il frutto del nostro

benessere e si ha quando nell’aria sono presenti circa 1000-1500 ioni negativi per cm3. Per gran parte della nostra vita ci troviamo in luoghi dove siamo esposti a diverse cariche ambientali dovute ad elettrodomestici, impianti d’aria condizionata, computer, fumo di sigarette e ventilazione insufficiente le quali causano un grande aumento di ioni positivi nell’aria e quindi uno squilibrio. Per ritrovare una situazione ottimale dobbiamo arricchire l’aria con ioni negativi i quali sono forniti dal sale in maniera eccellente ma soprattutto naturale. Infatti il cristallo di salgemma, sollecitato da aria, luce e calore, riesce ad emanare circa 1200 ioni negativi per cm3 dopo circa 12 ore e lascia l’ambiente in equilibrio per altrettanto tempo dopo averla spenta. Questo processo fa sì che l’aria di casa diventi salubre ed equilibrata restituendoci le stesse sensazioni che proviamo in ambienti quali: la montagna, il mare o vicino ad una cascata.

MA NON E’ TUTTO... Il sale rosa, opportunamente riscaldato o raffreddato, applicato a una zona dolorante del corpo aiuta a dare un immediato e decisivo sollievo: mantiene a lungo la temperatura, calda o fredda che sia, prolungandone l’effetto benefico; disintossica e aiuta a ripristinare una corretta circolazione, utilissimo soprattutto in caso di gonfiori, ematomi, botte; trasmette un intero spettro di informazioni vitali equilibrate, che aiutano a ripristinare la corretta funzionalità del corpo. Per questo sono nati i cuscini di sale: morbidi e resistenti, imbottiti al 100% si sale rosa dell’Himalaya.

31


L’arrivo del nuovo anno deve aver fatto bene al team di “Separati dalla nascita”, che questo mese hanno davvero fatto un ottimo lavoro. Fra le scoperte più recenti possiamo “catalogare” il gemello mancato di un noto personaggio del mondo dello spettacolo italiano e il sosia sputato di un celebre attore di grandi produzioni! A sinistra: Fabrizio Corona, noto personaggio del mondo dello spettacolo. A destra: Marco Rustici, orvietano classe ‘89. Consulente assicurativo della Generali, a Milano. A sinistra: Colin Farrel, attore irlandese. Fra i suoi film di successo abbiamo S.W.A.T., Alexander e 7 psicopatici. A destra: Paolo Marchino, classe 1984, orvietano. Se pensi di essere simile ad un personaggio del mondo dello spettacolo, oppure conosci qualcuno che è identico ad una celebrità e vuoi fargli un regalo o uno scherzo, inviaci una foto in primo piano alla mail redazione@tuttorvieto.com specificando a chi, e in quale circostanza, siè notata la somigilanza.


C Come può un uomo cibarsi di un suo simile? A tutt’oggi la società non riesce a darsi una risposta ed è per questo che il fenomeno del cannibalismo viene considerato da sempre un tabù. Guardando l’origine etimologica, la parola cannibale deriva da canniba, parola con cui gli indigeni americani delle Piccole Antille designavano certi popoli, i quali si nutrivano di carne umana e che Colombo, nelle sue relazioni, disse Canibales. Il cannibalismo può esser diviso in tre macro-aree: il cannibalismo

34

Buono da mangiare

rituale-simbolico, in cui si rende onore e si “assimilano” le virtù di chi si mangia (come avviene nel Sacramento Cattolico della Comunione in cui i fedeli, simbolicamente, mangiano e bevono il corpo e il sangue di Cristo); il cannibalismo per sopravvivenza, in cui, in casi di necessità e situazioni estreme, le persone sono costrette a cibarsi di altri esseri umani; il cannibalismo profano, in cui è presente una devianza e/o una patologia da parte dell’individuo mentalmente disturbato. Quest’ultima categoria è suddivisa a sua volta in: cannibalismo psicopatologico, in cui è presente nell’individuo una grave insufficienza mentale o disturbi come la schizzofrenia, e cannibalismo criminale, in cui l’individuo desidera di essere soddisfatto impossessandosi dell’altro in modo concreto e quindi mangiandolo. L’espressione “ti mangio di baci”, “ti mordo di baci”, rivolta alla persona amata, ha una duplice valenza aggressiva-affettiva; è l’idea simbolica di introiettare, attraverso la bocca, l’altra persona. Quindi il cannibalismo è parte integrante della nostra vita e giunge precocemente attraverso l’allattamento. Freud definisce questa prima fase dello sviluppo come “fase orale” dove il bambino, attraverso

l’uso della bocca, sperimenta oggetti e sensazioni. È la patologia di questo impulso che porta al cannibalismo criminale, in cui un individuo con disturbi psicologici non si limita a baci e morsetti affettuosi ma ha la necessità di possedere l’altro fino in fondo. Enriqueta Marti, “la vampira di Barcellona”(in basso a sinistra) , è stata una delle poche donne cannibali. Ha ucciso più di dieci bambini dai quali raccoglieva il loro grasso, midollo e sangue per ricavarne una pozione magica che, a suo dire, avrebbe curato qualsiasi malattia, poi bolliva


sorta di marionetta viva a disposizione. Luka Magnotta, uno dei casi più recenti, porno attore e killer: ha smembrato e mangiato il suo amante gay. In sintesi, gli impulsi e le fantasie cannibaliche fanno parte della psiche umana: la persona normale riesce a controllare questi istinti, mentre nelle persone deviate diventa un fatto da vivere realmente, diventando anche un’esperienza di erotismo estremo.

i piccoli per mangiarseli. Andrej Romanovic Cikatilo, “il macellaio di Rostov” (a sinistra), fu accusato di cinquatratre omicidi tra donne e bambini. Andrej aveva un grosso problema: l’impotenza fisica. Dopo il suo primo omicidio, capì che la vista del sangue lo eccitava a tal punto da raggiungere l’orgasmo: da quel momento il suo unico modo di provare piacere fu la mutilazione e l’agonia delle sue vittime alle quali, ancora vive, asportava i genitali e recideva gli occhi. Armin Meiwes (sopra) uccise e mangiò una persona sola. La particolarità di questo caso sta nel fatto che la vittima era consenziente. Armin utilizzò internet per la ricerca della sua vittima; inserì diversi annunci in cui cercava persone che volessero

essere squartate e mangiate. Bernd Juergen Brandes rispose al suo annuncio scrivendo che da quando era bambino desiderava essere mangiato e ucciso. Fu così che i due si incontrarono, Armin lo castrò e insieme mangiarono il suo pene a cena. Dopo averlo ucciso, lo scompose in molti pezzi che mangiò i giorni seguenti “assaporandolo” mentre guardava la videoregistrazione della sera dell’orrore. Jeffrey Dahmer, “il mostro di Milwaukee”, (a destra) uccise diciassette ragazzi. Dahmer tentò addirittura delle lobotomie, iniettando, tramite fori trapanati nel cranio, acido muriatico o acqua bollente nel cervello delle vittime, con l’apparente scopo di creare uno zombie e di avere una

Dott.ssa Martina Vincenti, esperta in criminologia clinica e psicopatologia forense Via degli Ulivi 2/C, Orvieto (TR) - 338 4771113 - 0763 450721 - info@servizivincenti.it

35


C

Nel paese dei Pinocchi: intervista a

Riccardo Gialletti per il suo singolo "Illuso" Bregovic l'ho utilizzato come immediatezza sonora, appoggiando il testo su una base musicale dinamica e facilmente riconoscibile.

di Valentino SaccĂ 

Com'e' nata l'idea di questo singolo con protagonista un personaggio tra Collodi e Checov?

l'idea e' nata da Valentina Dalmonte, che mi ha suggerito questo personaggio stravagante e ironico. Una figura quasi circense, in cui il circo diventa una metafora sociale. Ascoltando il pezzo ho pensato immediatamente a due referenti: Fabrizio De Andre' e Goran Bregovic, era nelle tue intenzioni ispirarti a questi modelli musicali? Decisamente si, De Andre' rimane tra le mie massime fonti di ispirazione e ho cercato di affrontare una tematica importante come quella dell'illusione sociale che vuole richiamare allo spessore dei testi del cantautore genovese.

36

L'intento critico che rivolgi con questo pezzo alla societĂ  odierna e' specificatamente indirizzato ai giovani dal futuro incerto oppure e' un messaggio rivolto a tutti gli illusi di questo mondo? Vuole essere un messaggio indirizzato a tutti, ma specie alla generazione dei nostri genitori, i quali hanno vissuto il passaggio dal boom economico agli della crisi e poi ai giovani che si vedono il futuro bloccato.

Quale genere di musica ascolti prima di comporre un tuo pezzo? Prima di comporre nessuno, ma in genere amo tutto il cantautorato italiano. Come ti e' nata la voglia di esprimerti attraverso il canto? Grazie alla volontĂ  di esprimere la musica in maniera diversa, ho iniziato come chitarrista poi ho deciso di cantare.


L

Uno sguardo ai numeri della 21° edizione di Umbria Jazz Winter

300.000 € di incasso per quasi 18.000 biglietti, con un incremento del 20% rispetto alla passata edizione.

La formula sperimentata è orami garanzia di successo: musica, ospitalità, storia, arte, buona cucina e la bellezza: la bellezza della città di Orvieto rappresentata dal suo grandioso Duomo. Eccezionale la presenza di pubblico richiamato dal fascino e dall’atmosfera unica di questa kermesse la cui riuscita si deve alla direzione artistica, all’impegno del Comune di Orvieto, dell’Associazione TE.MA/Teatro Mancinelli, e all’importante contributo delle istituzioni e delle aziende private. Un ringraziamento particolare alle circa 150 persone impegnate con entusiasmo nell’organizzazione e nella buona riuscita della manifestazione. Nei cinque giorni in cui si è svolto il Festival gli appuntamenti in cartellone, 120 concerti con 150 artisti impegnati, hanno richiamato tantissimi appassionati che si sono river-

sati nelle strade al seguito della marchin’ band, nel Teatro Mancinelli, nel Palazzo del Popolo, realizzando quasi sempre il tutto esaurito, e negli altri venues: Palazzo dei Sette, Sala del Carmine, Museo Emilio Greco, Ristorante San Francesco, con un incasso di circa 300.000€ per quasi 18.000 biglietti, con un incremento del 20% rispetto alla passata edizione. Le presenze complessive in città, oltre le più ottimistiche previsioni,

hanno raggiunto quota 60.000 con gli alberghi del territorio che hanno registrato il tutto esaurito. La spettacolare installazione “Sensational Umbria” di Steve McCurry accanto al Duomo ha incuriosito tantissimi visitatori. La tradizionale Messa della Pace in Cattedrale con il coro gospel si conferma un rituale irrinunciabile sia per gli orvietani che per i tantissimi turisti nel primo giorno dell’anno.

37


M

nica, qualità che esplodono dall'epidermide della fulgida Marlene, musa che attraversa e infrange tutti i tabù sessuali ma sempre con allusiva eleganza, in un'opera che e' ormai, vista a posteriori, un nutrito catalogo di citazioni mitologiche.

di Valentino Saccà

Il 31 dicembre scorso è stato eseguito il Dies Irae definitivo per il cinema analogico, ora la computer graphic regna decisamente sovrana nell'alto dei cieli cinematografici.

Colgo l'occasione per dare lustro a due pellicole in b/n che hanno fatto la gloria della settima arte e la gioia sperticata di chi la fruisce (e continua a farlo ancora oggi in tempi di vacche magre rese sacre dal 3D) e "Venere bionda" è un superbo esempio di come Sternberg fondeva classicismo hollywoodiano e sensualità di marca squisitamente teuto-

38

Non c'è sequenza in questo capolavoro sensualmente barocco e accarezzato da un' ironia kitsch che non sia stato omaggiato dai posteri cinefili, con l'arcinota danza esotica e velatamente zoofila, in cui Marlene esce dalla pelle di un gorilla, si pensa all'incipit del monkey-thriller "Link" di Richard Franklin o alle esaltazioni autoerotiche di uno dei sognatori di Bertolucci e la parrucca platine' ha lanciato una moda che non ha lasciato indifferente nemmeno David Lynch, che nel bellissimo "Cuore selvaggio" fa indossare a Isabella Rossellini.

L'androginia del numero con cilindro e completo in pantaloni passa dal Cukor di "Il Diavolo è femmina" fino a "Victor Victoria" di Blake Edwards, ma il fulcro del sottile gioco di trasgressione iconica, si staglia nel paesaggio boschivo della sequenza di apertura, con un gruppo di ninfette nude che nuotano in un laghetto seducendone la superficie dalla quale emerge lei, irrorata dal malato e languido bianconero di Bert Glennon, è

Titolo originale: Blonde Venus Paese: USA Anno: 1932 Durata: 95 min. Genere: Melo' Regia: Josef Von Sternberg Interpreti: Marlene Dietrich, Herbert Marshall, Cary Grant Trama: La tedesca Helen sposata al chimico americano Edward, dopo aver scoperto che il consorte ha bisogno di una urgente e costosa terapia medica, rimedia il denaro divenendo l'amante di un ricco playboy. Quando il marito viene a saperlo la scaccia e lei fugge portando con se il figlio, va a Parigi, torna ad essere una celebrità del night-club come lo era un tempo e incontra nuovamente il suo amante che la porterà a fare una scelta.

la Dea-Dietrich, visione secolarizzata nelle pupille di intere generazioni. Notevoli anche Herbert Marshall come consorte e un giovane Cary Grant nei panni del playboy.


N di Valentino Saccà

"Ninotchka" è da considerarsi lo zenith della commedia sofisticata americana, siglato dal prestidigitatore del cinema classico Ernst Lubitsch, che con il suo impalpabile ma inconfondibile tocco ha estratto dal cilindro un miracolo di grazia, romanticismo e ironia satirica, tra questioni di cuore e di stato (tra capitalismo e comunismo), con gag e battute da mandare a memoria. La Garbo (finalmente) ride, come giganteggiava sulla locandina dell'epoca, si perché

solo un mago della statura di Lubitsch era in grado di donare il sorriso all'iceberg bollente Greta, che innesta una temperatura erotica capace di cuocere a fuoco lento lo spettatore per l'intera durata della pellicola, caso più unico che raro se pensiamo che siamo nella zona della commedia (e soprattutto nel 1939). Il termometro della sua sensualità raggiunge però l'acme nella sequenza mitica in cui l'aristocratico Melvyn Douglas cerca di stimolarle la risata con delle barzellette, ma Greta esplode in un accesso di risa solo dopo lo scivolone slapstick di Douglas dallo sgabello, deliziosa allegoria del corteggiamento amoroso. E poi c'è la struggente malinconia intrisa di realismo poetico e di antimilitarismo alla Renoir, che si magnifica nella sequenza in cui Ninotchka e le tre buffe spie bolsceviche Iranoff, Buljanoff e Kopalski (bozzetti che ispireranno Domeneghini per i tre sapienti de "La Rosa di Bagdad") cantano a pieni polmoni "Ca c'est Paris" di Mistinguett, sequenza che smuoverebbe le lacrime anche a John Waters.

Scritta anche dal futuro maestro Billy Wilder, la sophisticated-comedy in questione vanta anche la sublime e tersa fotografia b/n di William H. Daniels, mirabile direttore delle luci che ha iniziato a fianco di Erich Von Stroheim

Titolo originale: Ninotchka Paese: USA Anno: 1939 Durata: 106 min. Genere: Sophisticated-comedy Regia: Ernst Lubitsch Interpreti: Greta Garbo, Melvyn Douglas, Bela Lugosi Trama: Parigi post rivoluzione russa: tre buffe spie bolsceviche devono trafugare una collana ma si lasciano sedurre dall'edonismo parigino, entra allora in azione la severissima segretaria del partito comunista sovietico Nina Ivanovna Yakushova detta "Ninotchka", ma presto scoprirà il vero amore nel Conte Leon.

("Femmine folli') ed ha illuminato splendidamente quasi tutti i Garbo's movies, e in un piccolo ruolo anche la presenza del principe delle tenebre Bela Lugosi. Restaurato recentemente dalla Cineteca di Bologna.

39


オリビエートでの僕の思いでは宝物です。

オ Ritorna “Che lingua parli?” la rubrica che vi proporrà, ogni mese, un testo in lingua originale su come gli stranieri e i turisti vedono la città di Orvieto. Sul sito di I Love It School e nella fanpage di Facebook potrete confrontare la vostra traduzione con quella ufficiale. Benvenuti nella vostra scuola di lingue!

オリビエートでの僕の思 いでは宝物です。友達と カフェしたこ と、オリビ エーとの町を散歩したこ と。思い切りサッカーで きたこと。全てはイタリ ア語をアイラブイットス クールで語学を勉強しコ ミュニケーション能力を つ けたこととイタリア人 が優しかったからです。 本当に楽しかったです。 Tomoki Fujikawa 初めて大聖堂を見たとき、 感動した。 私はイタリア料理が好き です。 イタリアの建物は古いと 思った。 ワインの方がビールより 好きだと気づいた。 イタリアの女性達は、と ても綺麗。

初めてウサギを食べた。 イタリア語が分からない 、なぜならイタリア人は とても速く話すから。 ディスコはとても楽しか った。 scarpettaを覚えた。 イタリア人は、よくコー ヒーを飲むことに驚いた。 イタリア人はほとんど米 を食べない。 イタリアでは、タバコを ポイ捨てしても問題ない。 イタリアは長い時間、店 が閉まっている。 イタリア人はパンとパス タをよく食べる。 Yusuke Nakahira

Vicolo Ascanio Vitozzi, 2 - ORVIETO (TR) Tel. 0763.450016 - Cell. 373 8262289 www.iloveitschool.com - info@iloveitschool.com

40


Q

Top Eleven Calcio Manageriale, adesso il manager sei tu!

Se siete amanti del brivido, non dovete farvi scappare questo simpatico gioco “punta e clicca”

Creato dalla Nordeus, Top Eleven Calcio Manageriale rappresenta un gioco di calcio manageriale che simula la gestione di una squadra e dei vari tornei che dovrà affrontare nel corso della stagione. Nei panni del mister di una squadra, saranno diverse le mansioni che dovrai portare a termine, prima fra tutte allenare la propria squadra rendendola imbattibile. La gestione dello stadio e delle tattiche di gioco non saranno secondarie. Si potrà partecipare a diverse competizioni, il

Campionato, la Coppa e la Champions League.Durante le partite assistendo ad esse in tempo reale, si potranno cambiare le direttive di gioco e sostituire i giocatori.Il calciomercato inoltre rappresenterà un elemento fondamentale nell’acquisto dei giocatori, la personalizzazione della squadra permetterà di rinominare oltre il nome del team stesso, anche quello dei giocatori, i numeri delle maglie e la nazionalità di appartenenza. L’alto grado di connettività di questo titolo permetterà, oltre che sfidare i propri amici, di seguire le loro partite in diretta, o permettere a loro di farlo con le nostre. Sarà inoltre possibile inviare e ricevere punti abilità e salute

tra le squadre che acconsentiranno allo scambio. La grafica si presenta con una buona realizzazione, con colori accesi e vivaci. Le schermate di gioco sono intuitive e per niente confusionarie, aumentando la semplicità dell’esperienza di gioco. L’audio è ovviamente portato al minimo data la tipologia del titolo, se non per alcuni effetti sonori legati a dei comandi. Top Eleven Calcio Manageriale rappresenta senza dubbio attualmente il miglior titolo della sua categoria. I vari compiti che dovremo portare a termine, faranno si che l’esperienza di gioco sia il più reale possibile. Ci sembrerà veramente di possedere una squadra di calcio tutta nostra.

45


Fai la giocata al Superenalotto! Mi raccomando però: in caso di vincita ricordatevi di avvisare la redazione di Tuttorvieto!

11

13 58

44 61

80

a cura di Gloria Fedeli (fonte: “leonardo.it”)

Oroscopo di Febbraio

Ariete

Toro

Gemelli

Cancro

Leone

Vergine

46

Discreto. Meno in salita rispetto al precedente. Bisognerà muoversi con prudenza e reagire con saggezza ad ogni provocazione. Se alcune situazioni ti impediranno di seguire la tua strad, prendine atto, in modo da rimuovere gli ostacoli fra te e le tue scelte. E' un affetto autoritario che limita la tua autonomia? Combattere per liberarti è un diritto inviolabile. Le stelle ti offriranno amore e amicizia, realizzazione di alcune speranze e progetti che portavi avanti con gli amici più cari. Non mancheranno soddisfazione affettive. Saturno contrario pungolerà i nati tra il 10 e il 16 maggio, ma non riuscirà a scalfirli. Al lavoro si farà strada un'insolita predisposizione a viaggiare e a lasciarsi ispirare da realtà lontane. Ottimo. Lieve confusione. Ti basterà mettere da parte il senso critico e assorbire da partner e amici tutto il calore e l'affetto che vorranno offrirti. Dopo il 13 sarà il momento di rompere il silenzio, ritornare a comunicare, a far sentire il tuo punto di vista. Eros caldo, semplicemente superlativo. Lascerai fluire un erotismo senza limiti, ricco di fantasie e di acrobazie. Faticoso. La paura di scivolare all'indietro, rispetto ai progressi della seconda metà del 2013, potrebbe farsi strada. Ma il recupero della sicurezza e della fiducia in te sarà possibile. Intuito e intelligenza saranno al top e aiuteranno ad acquisire autonomia e alcuni successi, soprattutto professionali. Un occhio di riguardo per un partner che potrebbe ferirti o viceversa. Discreto. Un giusto bilanciamento di forze astrali renderà sopportabile la vita quotidiana. Per prendere serie decisioni, in merito a una faccenda di carattere sentimentale, sarà saggio aspettare che l'umore risalga e che la mente sia lucida. Ti concederai il piacere della riflessione. La Luna Piena del 15 segnerà una tappa decisiva per i tuoi progetti di vita. Banditi doppi sensi e sospetti, fatto largo spazio all'azione e all'avventura ti attenderà un compito molto facile: vivere a 360° questo periodo. I sogni si potranno avverare, una fantasia proibita diventare realtà. Se hai subito delusioni amorose, dirai addio a ciò che ti ha fatto soffrire. La felicità non è una prerogativa del passato. La felicità è qui, è adesso.

Bilancia

Scorpione

Sagittario

Capricorno

Acquario

Pesci

Nelle questioni affettive ci vorrà impegno. Potresti dover sostenere una piccola battaglia fatta di ripicche o questioni legali ancora da risolvere con un ex. Non ami la lotta, ma talvolta è necessario tirare fuori le unghie. Inutile correre il rischio di perdere una persona a cui tieni molto o la tua carriera. Non sarà il momento di fare l'indeciso cronico ed eludere dai problemi. Azione e coraggio. Ottimo. Poco potranno fare le piccole contrarietà astrali, poiché ci saranno pianeti potenti a proteggerti mettendo a tua disposizione saggezza, fortuna, creatività, fascino e fino al 12 anche una buona lucidità mentale. Avrai le idee chiare sui tuoi progetti più intimi e sulle reali possibilità di portarli a termine. Spontaneità in amore con variazioni molto gradevoli. Molto buono. Sempre molto in alto i livelli nei settori comunicazione, scritti, brevi viaggi, vita sociale, amicizie e realizzazione delle più segrete speranze. Sia in amore che al lavoro ti impegnerai a raggiungere un arricchimento personale, e non solo un successo da esibire. Eros a livelli straordinari. Sul fronte finanziario non sbaglierai ad essere generoso. Faticoso. Le ostilità richiederanno una calma olimpionica e un temperamento impassibile al momento dell'azione, quando dovrai rispettare i vari ruoli che la vita proporrà. Ci sono anche alcune protezioni astrali, che creeranno condizioni ottimali per vivere l'amore, per stare in forma e lavorare bene, senza mettere in discussione la fiducia in se stessi. Molto buono. Dinamico e costruttivo, avrai voglia di sorprendere e di farti sorprendere dal mondo, da culture e genti lontane. Solo Saturno e qualche bagliore di Luna riusciranno a rendere pesanti alcuni giorni. A metà mese potresti essere messo di fronte ad una scelta sentimentale: amore o libertà. Seguirai il tuo istinto. Ottimo momento per le attività pratiche-professionali. Eccellente. Mese da vivere a 360° dall'inizio alla fine, per varare nuovi progetti, per liberarti da zavorre e manette, per mettere a tacere chi finora ti aveva ostacolato nei programmi. Non servirà essere crudele o aggressivo. Tu non lo sei per natura. Sfodererai la giusta dose di forza che basterà a farti valere, e a non lasciarti prevaricare da partner troppo autorevoli o da familiari opportunisti.



Tuttorvieto Magazine - Gennaio/Febbraio 2014 (Vers. Pocket)