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21 marzo 2012 e 0,00

PERIODICO DI CONTAMINAZIONE LOCALE a cura di print studio grafico _ di Elisa Sivieri e Gallini snc

via martiri di belfiore, 19 _ quistello (mn) italy tel +39 0376 618382 _ info@printstudiografico.it

"La scarabocchiosa TuttoQui&dintorni è piena di cose da fare, un insieme di progetti e fantasie, così ha la matita in testa per fermare le idee quando si trova in giro, la macchina fotografica per catturare le emozioni e il cubo magico che per magia ha tutti i colori al posto giusto!!!" Silvia Pavarini

Il colore dei sensi

& dintorni

Scarabocchiosa

www.tuttoqui.info • redazione@tuttoqui.info

per passione

Tutto Qui e dintorni

TuttoQuie20

Channel

01

“Se le porte della percezione venissero sgombrate

tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito

...segue a pag. 10

William Blake

TECNOELETTRIC

EQUIPAGGIAMENTI ELETTRICI INDUSTRIALI

dal 1980

sopra lo stomaco.

in tutti i Sensi

PH BY ROBERTO TOMMASINO

Cinque sensi: vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Una bella risposta scolastica, quasi a semplificare a «gomma e matita» per un artista che disegna. Tralasciando così l’ispirazione, la vista tagliente che ha portato a quell’opera, il tocco veloce e preciso dei tratti, il punto di vista ineguagliabile dell’artista; tralasciando così la sua maestria. Vogliamo quindi credere che tutto ciò che siamo si riassuma in cinque, seppur sensazionali, sensi? Che questi cinque non possano mancare è indiscusso, che siano gli unici forse no. Ricordate i colori? Tutti quei colori che dipingono il nostro mondo ogni giorno, ora dopo ora, che mutano ora dopo ora scanditi dal tempo; i colori della primavera freschi e spumeggianti, dell’autunno caldi e silenziosi, immobili e freddi d’inverno. I mille colori in pagliuzze di un iride, mille colori. Eppure ci insegnano che solo da tre si parte, e da loro tutti, uno dopo l’altro, sfumatura dopo sfumatura, nascono le infinite tonalità che ci circondano. Addirittura pure la luce si accontenta di tre colori, rosso, verde e blu. Con cinque sensi, quanti potremmo ottenerne mescolandoli assieme? Anche la mente, dalla sua altezza biologica di prodigio senza eguali, facilmente può venir ingannata; mangiando un mandarino mentre annusiamo formaggio ad esempio. Un piccolo cortocircuito cerebrale, un nuovo colore. Come il nostro colore preferito non è nulla di primario ma probabilmente una mescolanza di tanti colori, una sfumatura perfetta per noi, così i sensi agiscono ed imprimono ricordi, attimi, momenti dentro di noi: Il caldo delle coperte, nel clima invernale, al buio nella propria stanza avvolti da un luce soffusa, avvolti pure dalla morbidezza di tutto quel cotone o quella lana. Per non parlare dell’odore di tisane, bevande calde o dolci a profusione. Che cosa sono se non mescolanze di sensi? Unioni di percezioni che tutte assieme rivestono per noi il ruolo di ricordo perfetto, d’infanzia cullata, che prese da sole forse non valgono niente; come coprirsi di morbide coperte in un giorno d’estate. Ma ancora di più vi sono suoni di voci squillanti, felici, piccoli spezzoni d’immagini e di luci gialle, calde, caldi abbracci e sorrisi. Tutti ricordi impressi in noi, momenti in cui i sensi hanno percepito qualsiasi cosa ci circondasse e mescolandosi ci permettono di cogliere il mondo attorno a noi in modi a cui spesso non prestiamo nemmeno attenzione. E poi ci sono i sensi più alti, quelli un po’ estranei alla comprensione, ma che si fanno sentire più di tutti quando si accendono, come pesanti vuoti appena

tuttoquiedintorni

di Andrea Mambrini

TECNOELETTRIC S.r.l. Via Nazario Sauro, 12 • 46026 Quistello (MN) www.tecnoelettric.it • info +39 0376 625002

piazza Sordello, 43 • MANTOVA

info 0376 229 694


PORTA ATA POR di Paolo Finotti TAVOLESTRETTE

salve a tutti cittadini DI QUISTELLO sono qui per dirvi che dal 01 maggio spariranno tutti i cassonetti!

ACO

SIND

NOOO!!

01 maggio h00:00

TROPPO TARDI... E ADESSO COME FACCIO?

...E A SPIEGARVELO SARò PROPRIO IO E LO FARò VENENDO A SUONARE ALLE VOSTRE PORTE,

signora, CAPISCO CHE LA COSA VI POSSA PREOCCUPARE, MA NON DISPERi!! Il comune LA INFORMerà per tempo SUlle modalità della raccolta...

BUONGIORNO SIGNORA, SONO DEL PORTA A PORTA E VORREI FARLE NOOO! GUARDI CE L'HO GIà L'ASPIRAPOLVERE, NON MI INTERESSA, GRAZIE

MA... far capire alle famiglie CHI SONO E come funziono non è per niente facile. temo di non essere stato abbastanza chiaro

30 aprile h23:59

UNA PER UNA.

salve, sono del porta a porta e...

sono il nuovo tipo di raccolta differenziata

Toh! ciapa e porta via

mi a son cumunista. ag diga a vespa che la so trasmision l'am fa schif!!!

A QUESTO PUNTO HO PENSATO Ad UN ALTRO MODO PER SPIEGARVI COSA CAMBIERà; E LO FARò CON...

...e ora i! c o m a i z n e r Diffe

di Giulia Casoni TAVOLESTRETTE

TSè, ORMAI SEI SUPERATO ...

BLEEEEH... NON CE LA FACCIO PIù!

HAI SBAGLIATO BIDONE ZOZZONE

D'ORA IN POI SI CAMBIA MUSICA!!!

è INUTILE CHE CI PROVI... NON VA Lì

no!? guardi veramente!...

buon lavoro ragazzi!

Incredible Edible

TODMORDEN, West Yorkshire, Inghilterra.

Immaginiamo la scena: cestino, o borsina di cotone sotto braccio e la classica frase “vado a prendere un po’ di verdura”, ma questa verdura è nell’aiuola sotto casa e senza aprire nemmeno il portafogli cuciniamo un minestrone con i fiocchi. Roba da nostalgici fricchettoni? No!, roba intelligente, eco-sostenibile ed economica. Todmorden, è un paese di 15.000 abitanti della brughiera inglese. Ebbene qui è nata un’idea brillante: coltivare frutta e verdura in ogni aiuola cittadina e far sì che ognuno possa prenderne gratuitamente, diventando così la prima realtà della nazione autosufficiente dal punto di vista alimentare coltivando le “aiuole pubbliche”, con produzione di lamponi, albicocche e mele, ribes, fragole, fagioli, piselli, eccetera. Le aiuole della stazione di polizia sono stracolme di cavoli, carote, lattughe, cipolle, insomma ogni sorta di verdura e i bambini che passano di qui prima di andare a scuola hanno imparato che se dai un morso ai finocchi, hanno un sapore di caramelle alla liquirizia. L’idea è nata in un “Bear Cafe” della città nel bel mezzo di una discussione sullo stato del mondo, chiedendosi cosa avrebbero potuto fare: invece di passare il nostro tempo a dare tutte le colpe al mondo, ai governi, ai politici, ai banchieri, facciamo qualche cosa di positivo, coinvolgendo così tutte le donne della città hanno dato il via a questo interessante progetto. Todmorden ha l’ambizioso piano di rendersi autosufficiente dal punto di vista alimentare e ci sta riuscendo grazie all’infaticabile lavoro di tutta la popolazione. Mary Clear (brillante nonnina co-fondatrice di “Incredible edible”), rispondendo alle domande di un intervistatore che le chiedeva “ma non avete paura che qualcuno venga e si riempi la borsa?”, spiega che alla base dell’iniziativa c’è la fiducia nelle persone, semplicemente questo non accade, abbiamo fiducia nella gente, crediamo veramente nella loro onestà e nello stimolo ad aiutarsi a vicenda e ognuno raccoglie solo ciò di cui ha effettivamente bisogno. Abbiamo apposto decine di cartelli che invitavano le persone a prendersi qualcosa dall’orto, tutto questo ha incoraggiato i cittadini a coltivare il proprio cibo a casa e oggi centinaia di loro si aiutano a vicenda per la coltivazione della “verdura comunale” e sono sulla via per raggiungere la completa autosufficienza. Cespugli di erbe aromatiche sulle sponde dei canali, gestiti dalla “British Waterways” e quando la sig.ra Estelle Brown (designer d’interni) apre una mail inviatale dalla British Waterways legge le testuali parole “come si costruisce un’aiuola sollevata?, perché il capo ne vuole una fuori dalla finestra del suo ufficio”. “Incredibile Edile” ha così educato le persone sul cibo, ha stimolato l’economia locale, tiene lezioni su come raccogliere e conservare frutta e verdura, corsi per fare il pane e i giovani che hanno aderito al progetto avranno possibilità di carriera in agricoltura, il programma aiuta anche le imprese locali, un importante caffetteria “The Bear” prende tutti gli ingredienti dagli agricoltori della zona. “C’è nobiltà a far cresce del cibo e permettere alle persone di condividerlo, sentiamo che stiamo facendo qualcosa di significativo, oltre che lamentarci che lo stato non si prende cura di noi, impariamo a prenderci cura di noi stessi”. http://www.incredible-edible-todmorden.co.uk/

PH BY LUCA GALLINI

CAPITAN

TROVATOINRETE

incontri informativi c/o teatro lux 31/03 - 03/04 - 11/04 info www.comune.quistello.mn.it

Tommaso Bortesi MANUTENZIONE GIARDINI

POTATURA ALBERI e ABBATTIMENTI

info 329 1223244 via Cortesa, 34/A 46026 Quistello

La Vetri S.r.l. Via Roma Nord, 207 • 6020 Villa Poma (MN) www.lavetri.it • e-mail: lavetri@lavetri.it info +39 0386 864101


PH BY PIETRO BUZZI

UN’ESPERIENZADARIPETERE

Ragazzi

che meraviglia

Patty chiari con l’amore ...IL SESSO E TUTTI GLI ALTRI MiSTERI Degola dott.ssa Patrizia • psicologa • sessuologa

Parliamo di masturbazione?!? Beh...

a

Veronic

Fa crescere i peli sulle mani!! Fa crescere il pene!!! Fa crescere il seno!!! Fa male alla salute!!! La masturbazione è un vizio... non potrai mai smettere!!! La donna non può masturbarsi!!! Lo fanno solo gli adolescenti!!! E’ peccato!!!! Fa diventare ciechi!!!! Fa venire i brufoli!!! Solo se sei vergine senti piacere!!!!

Andalo, 27-30 dicembre 2011 Don Nicola con Silvia Piccinini e Dario Tamani coordinano quattro intensissimi giorni di montagna con un gruppo di cinquanta ragazzi della parrocchia di Quistello e San Giacomo delle Segnate. Così qualcuno di loro vuole ricordare la bella esperienza vissuta.

MARCO

Mi è pia o ciuto p é h erché erch E p ro con o d o n i miei am t o f iu i c d ia ici e non s sci è p olo. o le are Mi pliat oaf t m a a iù r p Lorenzo o impa lli e David é h que e na erch u p n a o e t c a t s ie È iz . amic i me ! A di d nza!! ie GIAD r gran e p s e a l l be o dere gelat drai, col se ca u t ra Se per ter GRAZIA resterai!

Abb iamo visto non cose potr che este Il diver im mi sono divertita magin voi uman time i are.. qual nto . con le mie non che mom è ma si è ento ncat aggr amiche e amici o, serio egat c’è c o, hi n ed ho ampliato o n felic è riu ità e scito le amicizie. d am a do icizia rmir INES e: a no n fin ire. SILVIA ... olto m o te iut not piac o la uno t mi è l t a u u c ratt che q p o s e art A ) ESS (a p ceva VAN a t non La montagna in ombra. Il cielo scuro, carico di pioggia battente, rumorosa. E poi ecco, un raggio di sole disegna riflessi fra le nubi e tutto diventa meraviglia. Si dice che i giovani siano la rovina del mondo, che non abbiano progetti, che sappiano comunicare solo via sms; e poi ecco spuntare un raggio di sole nella casa per ferie “Al Cervo” di Andalo

e tutto diventa meraviglia!

In realtà l’autoerotismo tanto nei ragazzi quanto nelle ragazze è un comportamento ASSOLUTAMENTE NORMALE, anzi, è un comportamento normale A QUALSIASI ETà. L’autoerotismo, pratica inizialmente individuale, è necessario per scoprire il proprio corpo e di conseguenza prendere confidenza con il piacere attraverso l’autogratificazione. è importante che i genitori non interferiscano, lasciando ai figli la loro privacy, evitando di insinuare sensi di colpa o vergogna; la repressione può danneggiare l’inizio della vita sessuale. La conoscenza dei propri genitali aiuta maschi e femmine nella fase successiva, quella della masturbazione in coppia come approccio all’intimità nelle giovani coppie. Attraverso la scoperta graduale del proprio corpo e del proprio piacere, inizia il percorso di sviluppo psicologico per una sessualità vissuta consapevolmente con serenità e naturalezza. Una domanda turba le tue notti? C’è una curiosità che vorresti assolutamente sapere, ma non hai il coraggio di chiederla a nessuno?! Le farfalle nello stomaco si sono improvvisamente spostate in un livello più basso del tuo corpo? Scrivi alla nostra sessuologa (indicandoci il sesso e l’età) c/o redazione@tuttoqui.info, alcune domande verranno scelte e troverete in questo spazio la risposta. Per tutte le altre visitate il nostro sito.

PLAY WITH US per la soluzione vai sul nostro sito www.tuttoqui.info

to astica sot nza fant ie r e p s ’e ... Un Che dire ta! unti di vis p i i tutt

...l’elenco dei luoghi comuni legati alla masturbazione sarebbe lungo.

crosswords 03 Across

1 The tenth month of the year 5 Item of women's clothing 8 Its capital is Edinburgh 10 Simple past of the verb “to sit” 11 A son of your sister or brother 12 A part of the body 13 A religious woman 14 Preposition of place 15 Abbreviation for “saint” 18 A sport 20 City which is the seat of government (e.g. London, Rome) 22 “Ciao” in English 23 Farm animal which gives milk 24 The final part 25 “TuttoQui&dintorni” 26 A title used before the surname of a man. Down

LAREGOLA

trattare qualche questione Ogni volta che in monastero bisogna ed esponga personalmente nità comu la tutta chi importante, l’abate convo tato il parere dei monaci, ci l’affare in oggetto. Poi, dopo aver ascol gli sembra più opportuno. Ma che quel faccia e rifletta per proprio conto nità, perchè spesso è proprio abbiamo detto di consultare tutta la comu ione migliore. soluz la rivela re al più giovane che il Signo

San Benedetto

2 Large hard-shelled nut 3 A sea creature with eight tentacles 4 Someone who has escaped from somewhere 6 He invented the phonograph 7 One of the five boroughs of New York City 9 Pig’s meat 14 President Lincoln’s first name 16 Something for a child to play with 17 “Hot” food, food containing strong flavours 19 She falls in love with Edward Cullen in the Twilight saga 20 A vehicle 21 A very tall building

info CITY CAMPS e SUMMER CAMPS: ACLE Lombardia tel 0302056892 • 0307091285

lombardia@acle.it • www.acle.it

Dedicato a chi vuole...

VIRTUS TEAM ASD.

via Baraldini, 7 . 41037 Mirandola tel 340 5096541 www.virtusteam.it mail virtusteamasd@gmail.com

...realizzare un sogno!

via C.Battisti, 21 • Quistello


libero INSELLA alle due ruote Sulle sponde dei laghi mantovani tra le rive dei fiumi Mincio e Po, in quella fetta di Pianura Padana troppo spesso dominata da nebbie ed umidità, dove l’altimetria è avara di qualsiasi altura, è nata una nuova realtà sportiva sulle due ruote. Il Bersy Team MTB con sede a Levata di Curtatone fa della mountain bike la propria ragion d’essere. Una neonata squadra che non teme il noviziato, sorretta da una sana passione per lo sport e con una convinzione ben precisa, non importa dove si pedala, l’importante è farlo in compagnia e divertendosi! Un team senza età quello della Bersy che si rivolge ai giovani ma anche a tutti coloro che amano le “ruote grasse”, siano essi semplici escursionisti oppure agonisti agguerriti. Si organizzano escursioni di ogni tipo ed allenamenti di gruppo e tutti coloro che amano le sfide potranno misurarsi nelle competizioni quali, endurance 24Ore, Gran Fondo, gare Cross Country. Bersy Team una realtà nuova e dinamica che attende chiunque voglia praticare sport in modo sano e a contatto con la natura.

Marco Garrò www.bersymtb.it

legger nulla». luigi Pirandello (Novelle per un anno)

INSELLA

al mio cavallo nei dintorni

Circolo Ippico “LA RO info 0 CCHE 376 5 TTA 57273 it-it.fa • a Moglia” Magg. ceboo k.com C la udio A /circolo gne ippico larocc sio hetta C IRCOL a PON O IPP TE 21 ICO B info 3 vicino AIZI 48 09 04054 a BORGOF NA O • Guu s Op d RTE www.b e Ven A. S. D aizina . “CEN .it TRO I PPICO S E RMID info 3 ESE” 48 78 015 a Sermide www.c 60 • Gloria Ra entroip picose ttighieri rmide se.it

i film più belli da vedere, se anche per te il cavallo è una passione UNA CORSA SUL PRATO (International Velvet) di Bryan Forbes USA 1978 Black Beauty di Caroline Thompson USA 1994 L’uomo che sussurrava ai cavalli di Robert Redford USA 1998 SPIRIT CAVALLO SELVAGGIO Dreamworks USA 2002 Hidalgo Oceano di fuoco di Joe Johnston USA 2004

BersyTeam MTB

WAR HORSE di Steven Spielberg USA 2011

catalysts and exhaust systems

via A. Pitentino, 24 • 46010 Curtatone (MN) Italy tel. +39 0376 290 122 • fax +39 0376 478 778

www.bersy.com • e-mail: bersy@bersy.it

PH BY CECILIA GAVIOLI

tempo

ci vedi tutto, ma non ci puoi

L’abbraccio con lo sguardo, su per il collo muscoloso. Mi soffermo sull’orlo del suo dolcissimo occhio nero e in quella goccia di inchiostro mi perdo, immaginando parole che esprimano una sottile inquietudine, pungente come il freddo dell’inverno che ormai volge al termine. Respiro profondamente il suo alito umido e profumato. L'accarezzo e sento il calore del suo corpo scolpito, dei suoi muscoli attraverso la pelle sottile, delicata, tipica del purosangue. Sangue che imbratta il muso della leonessa, laggiù da qualche parte della savana, mentre affonda le fauci nella preda, ormai stordita dalla paura. Ed è così che in fondo al cuore mi sento vicino a questa creatura meravigliosa e al contempo misteriosa: predatore spietato e crudele. Perché è del suo nobile sangue che sfamo la mia sete di emozione, montando in sella, stringendo il suo tronco tra le gambe, giocando con il morso nella sua bocca, per mantenere il contatto, per sentire la sua schiena arrotondarsi, diventare elastica, affinché io possa assecondare i suoi movimenti eleganti e maestosi, con un equilibrio fragile, così difficile da conquistare. Lei mi sopporta e mi rispetta, per paura lo so. Io sono il predatore. Perdonami. Perdona la mia presunzione di essere umano che vuole arrogarsi il diritto di decidere del tuo destino. Che decide quando devi mangiare, quando devi lavorare e quando riposare. Ti osservo con tenerezza attraverso le sbarre della tua prigione e vorrei dirti quanto ti comprendo, anch’io sono prigioniera del sistema di cui faccio parte, poco o nulla di quello che faccio ogni giorno è libero e incondizionato. Tu sei la preda e come tale è la paura che in natura ti salva la vita, che ti spinge a correre nel vento. Ma ora ci sono io per te. Questa paura che sento attraverso la tua pelle fremente vorrei catturarla e buttarla via a colpi di brusca e striglia, per poi avvolgerti in una coperta di affetto e sicurezza. Anch’io la sento, la paura. Voglio imparare a non ascoltarla, quando ti sto accanto. Devo trasmetterti rispetto e coraggio, conquistando con mille attenzioni la tua fiducia. So che solo così possiamo stare bene insieme, essere un binomio e superare ogni ostacolo.

E Sivi

Questo quinto capitolo creato da Bethesda vi calerà nelle vesti del Dovakhiin, ovvero il Sangue di drago. L’avventura comincia con la vostra cattura ed imminente esecuzione; appena finito il filmato introduttivo potrete cominciare a creare il vostro personaggio, scegliendolo tra diverse razze quali orchi, barbari, bretoni, elfi dei boschi, alti elfi, elfi oscuri, argoniani, e kaijin. La razza poco conta per le caratteristiche del personaggio se non nelle prime ore di gioco perché gli sviluppatori hanno voluto abbandonare il sistema di “classi” dei titoli precedenti. Ora potrai scegliere liberamente quale abilità sviluppare, semplicemente utilizzandole con maggiore frequenza. Finita la creazione del personaggio, prenderete subito il controllo di esso ed inizierà un'avventura che durerà dalle 250 alle 300 ore di gioco complessive! La longevità è tra le più alte che si possano trovare per titoli di questo genere, e spazia da missioni principali a missioni secondarie che vi verranno assegnate dai vari personaggi che incontrerete durante il vostro cammino, da gilde che vi permetteranno di aumentare le vostre abilità ed addirittura pianificare il vostro matrimonio su di una mappa di gioco, subito completamente esplorabile. Parlavamo prima delle abilità: a differenza dei soliti GDR (giochi di ruolo), in Skyrim l’avanzamento di livello viene determinato dall’uso delle abilità e non dall’uccisione di nemici; ad esempio usare un arma ed uno scudo aumenterà le abilità “armi ad una mano” e “parata” ma in più vi darà anche i punti per salire di livello. Con l’avanzare del livello vi verrà proposto di aumentare di 10 punti la salute (più energia vitale) oppure la magika (più energia per evocare incantesimi) o anche il vigore (più forza nello sferrare i colpi e più peso trasportabile). Fatto ciò avrete a disposizione anche dei punti per sbloccare nuovi potenziamenti, da scegliere in maniera progressiva in base alle abilità che usate maggiormente. I combattimenti sono gestiti dai tasti dorsali del controller che vengono associati alla mano destra e sinistra del personaggio. Ciascuna mano può essere equipaggiata con qualsiasi incantesimo o arma come più preferite. Passiamo ora agli aspetti tecnici del gioco: le musiche sono estremamente ben realizzate, vi troverete addirittura ad entrare nelle locande solo per ascoltare una canzoncina cantata da un bardo, e di grande atmosfera, gli effetti sonori sono molto evocativi; anche il doppiaggio, completamente in italiano è realizzato discretamente. Purtroppo lo stesso non si può dire della grafica, caratterizzata da una scarsa definizione dello scenario nei luoghi all’aperto; la distanza di visuale alla quale compaiono gli oggetti è un po’ troppo corta, con lo spiacevole risultato che erbe, piante, ma soprattutto i nemici, appaiono all’improvviso sullo schermo. Gli scenari all’orizzonte e gli effetti climatici sono maestosi; il gioco viene scandito anche dal passare del giorno e della notte nonché delle stagioni. Per gli interni, gli sviluppatori hanno creato disegni molto suggestivi e ben realizzati. Insomma esplorare interamente il gioco rimane un piacere al quale nessun amante dei GDR può permettersi di rinunciare, nonostante le imperfezioni tecniche… l’ambientazione e la grande longevità rendono Skyrim un gioco da non perdere!

Edo Simonini

THEGAMEDOCTOR

Sport

«Gli occhi d’un cavallo,

vallo un ca d a e a ll iuscir In se può r o m l’uo lancio suo s il e ito. car l’infin a pla verso per solo e h c n a ante, tirsi, un ist A sen o. l ciel ino a ic v più


MADEINITALY

Il tempo di un battito d'ali

Il Festival di Sanremo anche quest'anno ha confermato lo strapotere che i talent show, tipo XFactor o Amici, esercitano sul pubblico televisivo. In effetti queste trasmissioni lanciano sul mercato giovani non sempre sorretti da un vero talento, che però, forti di una grandissima visibilità acquisita nel corso di mesi di programmazione, riescono poi a prevalere anche al successivo Festival. Ne sono testimonianza alcuni vincitori delle recenti manifestazioni canore sanremesi provenienti da Amici, Marco Carta e Valerio Scanu, letteralmente scomparsi dalla scena musicale. La stessa Emma, ha vinto grazie al televoto, in quanto, sulla base delle valutazioni espresse dall'orchestra e dai giornalisti si trovava solo terza. Il voto dei fan ancora una volta ha sancito la vittoria di uno dei figli di questo tipo di trasmissione, facendo infiammare di polemiche web e social network critici verso questo predominio che fa aleggiare il senso di una vittoria preannunciata e scontata che rischia di rovinare il sapore autentico del Festival. Emma o chi per lei, come professionista in questo discorso non centra nulla; è solo il ricettacolo di tutte le proiezioni negative che dovrebbero essere rivolte ad altri, non sicuramente alla sua arte. D'altra parte la manifestazione ha

seguito i tempi, adattandosi alle nuove tendenze che lo show business impone in una vetrina in cui si intrecciano look, abiti griffati, presenze piccanti, farfalle ammiccanti, ospiti che risvegliano polveroni mediatici. Il disappunto comunque non nasce per l'incompetenza di Emma ma per lo spettacolo sociale che rende protagonista immediato anche chi effettittivamente non merita questo ruolo, quale risultato di una mercificazione di un prodotto volto a soddisfare un mercato frenetico, in continua evoluzione, per poi essere velocemente bruciato e riciclato. Un prodotto effimero. Un battito d'ali di farfalla.

Donato & Giordano scuola di musica della filarmonica intercomunale di quistello e poggiorusco info@lafilarmonica.eu . bandaquistellopoggio@tiscali.it

L'INTERVISTA ON-LINE

NeverAlone di Cinzia Buzzi

Filarmonica Intercomunale Quistello Poggio Rusco

con la Biblioteca Comunale di Quistello organizzano

in concerto a Bologna il 28 marzo!

MUSICALMENTE

io mi scopro così

Sabato 19 maggio 2012, ore 20.00

Cinzia: Come vi ho spiegato, il filo conduttore di “TuttoQui” è la passione; la vostra per la musica come è nata? Alan: Nostro padre (io e Chris siamo fratelli), ha avuto un passato di musicista, sa suonare la chitarra e la batteria, ha scritto una canzone per Vasco Rossi, oltre ad aver lavorato per Punto Radio, prima radio indipendente qui in Italia, così ha insegnato a me a suonare la chitarra e a Chris la batteria; nel mentre Ema faceva la scuola di musica studiando pianoforte. Abbiamo iniziato a suonare insieme da piccoli ed Ema ha infine preso in mano il basso. Inizialmente facevamo cover dei Deep Purple, Jimi Hendrix, poi abbiamo scoperto i Nirvana quindi il grunge per poi finire ai Blink 182… al nostro genere: il punk rock…

Cinzia: i NeverAlone quando sono nati? Alan: il nucleo siamo sempre stati noi tre, io, Chris ed Ema. Ema: abbiamo iniziato verso la fine delle medie, all’inizio con le cover appunto, poi con le nostre canzoni. Chris: sono ormai undici anni che suoniamo insieme… ma da cinque facciamo le cose seriamente, muovendoci solo su materiale nostro.

PETER GRIMES Opera di Benjamin Britten PRIMA TEATRALE Costo dei biglietti: € 80 Platea - € 60 Palco Viaggio in autobus: € 22 Partenza da Quistello Piazza Pio Semeghini (Biblioteca) ore 14.30 La prenotazione dei posti può essere effettuata entro il 30 marzo 2012 mediante il versamento di una caparra di € 30. Conferme e prenotazioni successive a tale data saranno accettate solo fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Incontro di preparazione all’opera: giovedi 10 maggio 2012, ore 21 – Sala Polivalente info & contatti: Fondazione Scuola di Musica Oltrepò Mantovano 331 1100613 info@lafilarmonica.eu ERBORISTERIA EXEDRA Via C. Battisti 5, Quistello (MN) 0376 618510

Vera 96

Cinzia: infatti avete già all’appello due album, “Wings of innocence” e “Weapons of mass distraction”. Come si differenziano tra di loro?

...

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Ok, ho appallottolato il millesimo foglio, sarebbe forte se fosse questa la volta buona. Ho quasi sedici anni e suono da quando ne ho dieci. Frequento il conservatorio di Bologna, il nome fa spesso un grande effetto ma più che altro si tratta di un gigantesco edificio e in questo caso ex monastero di frati con una gran quantità di aule e lampadari enormi. Al di fuori si sentono mille suoni ed è una cosa assolutamente fantastica. Ora pensate di dire stop. Fermatevi un secondo, senza fretta. Ci sono tanti di quei momenti perfetti in un giorno: trovate il vostro secondo perfetto. Scatta il momento in cui tutto si ferma e magari stiamo facendo la cosa più stupida: una forchettata di spaghetti, mentre ci infiliamo un calzino, tutto va bene. La musica ti apre a questo modo di vivere la situazione come gioco, è spontanea, non ti fa sentire mai solo e ti dà qualcosa da cui ricominciare. La musica ci aiuta a capire chi siamo? Non siamo tutti super geni o talentuosi in qualcosa, siamo persone normali che cercano di fare del loro meglio tutti i giorni, ecco perchè a mio parere ognuno dovrebbe avvicinarsi ad un'arte, non per diventare qualcuno, ma per scoprirsi attraverso questa.

con una valigia

la tua passione è al sicuro

ww.negrinisrl.com

Incuriosita, mi reco verso il luogo concordato per l’incontro; la sala prove. Li ho visti suonare in diverse occasioni, ma ora per la prima volta li conoscerò di persona. Arrivo e ad accogliermi ci sono Emanuele (vocals, bass e piano) e il nuovo componente del gruppo, Francesco (guitar) impegnati nel preparare la strumentazione per le prove. Poco dopo arrivano i fratelli Silvestri, Alan (vocals, guitar) e Christopher (drums). Passata la fase iniziale delle presentazioni sia nostre che di TuttoQui& dintorni, ci sediamo e cominciamo la nostra chiacchierata.

galliniluca@gmail.com

+393485608966


L’INTERVISTA ALL'AUTORE

Matteo Giorgi Quistello in cerca… d’autore è il progetto per un’antologia digitale di autori mantovani, la cui prima edizione ha visto la luce il 20 luglio scorso. Patrocinata dalla Biblioteca e dal Comune di Quistello, l’antologia comprende le opere di circa 40 autori ognuna illustrata da un fotografo o un pittore mantovano. In ogni numero di TuttoQui&dintorni dedicheremo questo spazio a uno degli artisti che hanno aderito al progetto. Il numero 00 non poteva che essere dedicato al nostro autore più giovane: Matteo Giorgi, mantovano, classe ‘89. Matteo era il preferito della prof. di lettere al Liceo Scientifico “Belfiore” di Mantova e anche dopo essersi diplomato e iscritto al corso di Storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano, ha mantenuto questo difficilissimo primato… Perché? A questa domanda posso provare a rispondere io (Anna Giraldo ndr): i suoi racconti dal linguaggio fluido e pregnante sono perfetti dal punto di vista grammaticale-sintatticolessicale, no errori di battitura, no sviste, persino la punteggiatura è circostanziata… il paradiso dell’editor, insomma! Come poteva la sua prof. non amarlo alla follia? Matteo ha iniziato a scrivere da bambino e i suoi progetti letterari sono cresciuti assieme a lui. I primi brevi racconti si sono via via evoluti in elaborati più compositi sia in campo narrativo che poetico. La sua prosa è densa ed elegante, lo stile semplice accompagna il lettore in un flusso di coscienza personale a tratti profondamente malinconico.

Matteo, scrivere è una malattia incurabile o si può guarire? Se la scrittura è una malattia, personalmente mi auguro di esserne gravemente affetto! Tuttavia più che una patologia direi che si tratta di una salutare dipendenza, di un’eccellente cura ai piccoli problemi che ogni giorno ci assillano, nonché una deleteria alternativa allo studio! Forse, maggiormente simile ad una malattia, almeno nel mio caso, è l’Ispirazione. Arriva quando le pare, condiziona e scombussola le priorità ed alle volte, quando esami o altri impegni sono alle porte, si fa fatica ad ignorarla e serve un forte autocontrol-

il Calcio giudicare Domenica mattina, saranno le 7 circa a Non ho re. finest le dalla luce del sole che entra attraverso l’anper o a nalin l’adre per chiuso occhio stanotte, non so se colaa, Docci alzo. Mi rta. impo non sia o per entrambi, ma è chiuso come ogni zione leggera - non ho fame, lo stomaco domenica - preparo il borsone e via… calze, scarpette Maglietta, pantaloncini, mutande, si sai mai in che non paio, un solo rne a 13 e a 6 - “Mai porta vecchio mister mio il a dicev o” camp il remo condizioni trove paia, Marco se li di- accappatoio, parastinchi - meglio due a? “Mammaaa!! manc Che mentica sempre - ciabatte e poi? re stamattipensa a riesco Non a? Dai un’occhiata, che manc . Ore: 7.49. tutto C’è osa”. qualc re ntica dime i na e non vorre pagnato accom o In perfetto orario, mi avvio verso il camp avo io. chiam lo come fan” da mio padre, o “il mio primo re e semp a, partit mia una perso mai Ed era vero: non ha ad incitarmi, rmi, aggia incor ad i spalt sugli lì, era comunque Mia madre invece a spingermi come solo lui sapeva fare. di botte, odia pieno casa a odia il calcio, odia quando torno passare dal devo che dice le e a quando il mister la chiam ale. uzion preca ollo contr un per rso pronto socco è una giorEccoli lì. Tutti con la stessa faccia. Oggi All’andata a. gnag Pego il o nata importante, oggi incontriam a partita quest di za ortan L’imp chi. per finì 4-1, inutile dire mo bisoabbia noi ; derby un è che fatto dal solo non deriva il 4° polidare gno dei 3 punti per salvarci e loro per conso agni, si comp miei dei facce sto, i playoff. Sulla carta, e sulle riusciti siamo non a ancor mesi, 6 Dopo legge già il verdetto. ra. squad a nostr della volto vero il a mostrare ifica, un motivo Ma d’altronde, se sei così in basso in class

Giochi del PC? Sì lo ammetto, non un’intera nottata, ma, se il tempo abbonda, mi concedo un po’ di sano svago virtuale. Non sono tuttavia un giocatore incallito né un grande esperto delle nuove tecnologie informatiche, quindi diciamo che ne faccio uso, ma non ne abuso. Ci sono altri generi di frivolezze che hanno più presa su di me, come una tranquilla serata al pub con gli amici, passeggiare in centro con velocità di deambulazione estremamente bassa, guardare una o due puntate dei Simpson oppure una partita di football americano (trasmesse a tarda notte, quindi una frivolezza parecchio impegnativa). Insomma, la normalità che rende speciale il quotidiano e che può, perché no, dare una mano all’ispirazione. Lo studio, la lettura ed anche la scrittura sono importanti, tuttavia il tempo impiegato in “velleità” non lo definirei (come tanto piace fare alle mamme) malauguratamente perso, ma piuttosto appositamente creato per essere “perduto” e per rinfrancare gli animi! In fondo avere vent’anni al giorno d’oggi non è facile...

So che il tuo sogno è quello di diventare giornalista, professione che si coniuga perfettamente con la tua passione per la scrittura. Se ti chiedessero oggi di scegliere l’argomento di un tuo articolo in uscita domani su una importante testata giornalistica, di cosa vorresti parlare? Dunque, io sono uno studente universitario di storia, condizione forse privilegiata per capire che la situazione in cui ci troviamo oggi è decisamente problematica e deprecabile. Mi fosse concesso un così grande privilegio, il tema sarebbe praticamente d’obbligo: la precarietà della mia generazione e le difficoltà nel rapporto con la politica, la finanza, la morale. Un tema vastissimo certo, che tuttavia i fatti di poco tempo fa, di Roma e soprattutto delle moltissime altre città in tutto il mondo, riassumono e descrivono alla perfezione. Riguardo a tutto questo sarebbe un estremo piacere poter scrivere. Non vado oltre poiché potrei non fermarmi più, in quanto le cose che andrebbero dette sono tante, forse troppe. Come ho detto prima, avere vent’anni al giorno d’oggi non è facile, ma forse è proprio il giorno d’oggi a non essere facile, per ciascuno di noi.

ci sarà. di smuoDurante il riscaldamento il mister cerca a giorbrutt una e esser ra semb oggi ente, verci ma vanam minuti 10 na appe nata. Fischio d’inizio, si comincia. Dopo diamo difen ci , male iamo in cui tutto sommato non gioch il arriva che ecco , spazi gli tutti rendo ordinatamente comp fa andare ci re portie ne giova del rosa clamo ra gol: una pape se già non rasensotto, col punteggio e col morale, come re, avrei dovuto pensa ci non tasse l’erba. “Colpa mia Ale, a anche lui, sapev lo E ivo. Ment dico. gli chiudere lo spazio” quello ndere nasco a riesce te ilmen diffic che ho una faccia mi80 a ancor ano che penso davvero. Non importa, manc sotto nte alme letter siamo nuti. Ne passano altri 10 in cui giocate incredibili e assedio: il loro numero 10 incanta con stante 5/11 siano nono , meno da sono non agni i suoi comp non siamo all’alriserve. I “campioni” li hanno in panchina, tezza per loro. a stranamente Riusciamo a mantenere la partit bisogna riordiora o; temp primo del fine alla sull’1-0 fino che solo il carsi nare le idee, ci vorrebbe uno di quei disco dentro di fuoco il dono accen pitano sa fare, uno di quelli che anno fine a : parte tra un’al da testa la noi…Ma lui ormai ha a, ormai Veron o Chiev del nili giova nelle re andrà a gioca è lui. solo la fascia rossa indica che il capitano

di Anna Giraldo di Anna Giraldo in libreria puoi trovare il romanzo fantasy 436 e il sequel Thunder + Lightning (Casini Editore)

Sei uno scrittore? Sei un illustratore, un fotografo, un grafico?

2013

Mente

Di sicuro non sei una persona superficiale, ce lo dicono i tuoi racconti e le tue poesie. Ti perdi mai in cose frivole, tipo fare nottata con un gioco nuovo sul pc?

EDIZIONE

letteraL

lo, il miglior antinfiammatorio in questi casi. Certo è che il piacere di fermarsi e sedersi, soli, ad ogni ora e in ogni luogo, per ricordare o immaginare e scrivere di tutto ciò che più ci aggrada, è un qualcosa che non si ritrova in nessun altro gesto. Da questo credo sia impossibile guarire e soprattutto manca la volontà di farlo.

ANTOLOGIA DIGITALE

raccolta adesioni dal 01/01/12 al 31/12/12 info 340 9487677 • quistelloautori@gmail.com con il patrocinio dal Comune e dalla Biblioteca di Quistello

DI AUTORI MANTOVANI

di Silvia Pavarini www.lastedesign.blogspot.com

Gatto di biblioteca Alice abitava in un piccolo paese di pianura, dove le giornate passavano tranquille e non succedeva mai niente di particolare. Al terzo piano di una palazzina in piazza c’era il suo piccolo appartamento. Dopo i compiti e lo studio, quando non usciva con gli amici, il suo passatempo preferito era stare sul divano del salotto a guardare fuori dalla finestra. Osservava le macchine che arrivavano dagli altri paesetti vicini chiedendosi dove fossero dirette, i bambini che suonavano ai campanelli delle case per poi scappare, l’anziano signore dell’appartamento di fronte che ogni giorno andava a prendere il giornale in bicicletta, il mercato del venerdì e tutte le persone che ne prendevano parte, che chiacchieravano e discutevano dell’aumento del costo della vita. Tutto questo la divertiva, le sembrava di poter controllare quelle persone, così piccole data la sua distanza da loro. Un giorno, guardando in piazza, notò un gatto su una finestra. Una cosa normale, ognuno in quel paese aveva un gatto. Dopo un attimo si accorse che era la finestra della biblioteca! Lì era vietato l’ingresso agli animali! Mentre Alice cercava di capire cosa ci facesse un gatto in una biblioteca, vide le persone passare con aria incredula, cani che ringhiavano e si agitavano alla vista del felino, mentre questo se ne stava accovacciato sul davanzale, dietro ai vetri, tranquillo e a suo agio. Il gatto era stato portato in biblioteca da Tom, un ragazzino un po’ “particolare”, con una vera e propria fobia per i topi. «Ho sentito la maestra raccontare dell’esistenza dei “topi di biblioteca”, così per stare tranquillo mi porto dietro Micio ogni volta che voglio andarci per leggere un libro in pace» era questa la sua giustificazione. Tutti sapevano che quel Tom era un ragazzo strano, ma nessuno poteva immaginare che, a causa della sua fobia, avesse potuto pensare di portarsi dietro quel povero micio, anche se quest’ultimo non

parte in aprile il Corso di Giornalismo ogni sabato dalle 9:00 alle 13:00 presso la Biblioteca di Suzzara

partener

LA LINGUA DEL GIORN@LISMO FRA CARTA E WEB

Comuni di Suzzara, Gonzaga, Moglia, Motteggiana, Pegognaga e S.Benedetto Po in collaborazione con Gazzetta di Mantova

info ed iscrizioni informagiovani@comune.suzzara.mn.it

il Brigantino RISTORANTE PIZZERIA SPECIALITà PESCE DI MARE • CARNE ALLA BRACE Via Ugo Foscolo (di fianco al Famila) 46026 Quistello (MN) Tel 0376/619601 - Cell 339/2125172


&Basta

viventi Non ce la faccio a vederli così, morti anticiin o camp in torno e alzo mi senz’anima e senza palle; mister non Il a. parol rir profe senza e porta la po sbattendo di chiamare la squami ferma: sa che questo è il mio modo se sa che maranche dra a lottare con me, mi lascia fare del fischio Prima o. camp di giri 10 tedì dovrà punirmi con tranne agni, comp miei i tutti occhi negli o dell’arbitro, guard il capitano, lui è già sotto la doccia.

“[…] È la dura legge del gol gli altri segneranno però mo mai che spettacolo quando giochiamo noi / non mollia ma chiusi stanno Loro cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi […]” nare nelle La canzone di Max Pezzali sembra risuo un’altutta è ed via i pront orecchie di tutti i miei compagni; siamo o adess , dono difen si che loro tra musica: adesso sono ; così incredibili che noi quelli che fanno giocate incredibili l’ingresso di 3 “tiriusciamo persino a pareggiare! Neanche del campo oggi. ni padro i tolari” cambia la partita, siamo noi campo per me: il re taglia a le Miche Lancio lungo di del pubblico. voce la oo!!” “Woo rero. somb e petto, palleggio mio primo del voce “Vai Francè!” Si alza, più forte di tutti, la farmi fala pure prova che fan. Dribbling secco sul terzino ue con uno-d rea, dell’a limite al ino lo; a testa alta mi avvic o e loro ritorn di ggio passa il ia sbagl però l’attaccante che e amaro. Letale. 2-1 partono in contropiede. Un contropied a sé: finisce 3-1. storia è a all' 83esimo. Il resto della partit propri “beniamii incita casa di lico Risultato scritto. Il pubb resta traccia… non osa decor che più prova a ni” e della nostr conta sono i vincitori e “[…] in questo mondo privo di valori dove chi dei perdenti cancelliamo i nomi […]” Eh si… nulla; solo Di noi e della nostra prova, non resta Ma và vata. aggra un risultato: 3-1 e situazione in classifica ae anim mette do quan osci bene così: una squadra la ricon tuo il per più in corsa una fai do corpo in ogni azione, quan lo vedi dal coraggio, compagno in difficoltà; “[…] un giocatore dall’altruismo e dalla fantasia […]”. E poi… chiere dei miei Su questo pulmino, riscaldato dalle chiac la sconfitta, mi e stant nono enti sorrid e i compagni, allegr dietro al quale ogni vien da pensare alla vita e quel pallone domenica corriamo. “[…] che differenza c’è fra una partita e la vita se ci trova soli ad affrontare una sfida per vincere non è che basta solo lottare bisogna dare tutto e potrebbe non bastare […]”

Sì. Potrebbe non bastare. Ma che bello giocare ogni domenica.

Francesco Basta

L’INTERVISTA ALL'ATTORE

Fabio Zulli nome ed età? Fabio, 29.

cos’hai fatto e cosa stai facendo ora? Ho fatto la triennale in Ingegneria informatica, ho aggiustato cellulari e lavorato malamente in due società di software. Ho scoperto grazie alla Scuola di Teatro di Mantova che recitare e cantare mi animava più di ogni altra cosa. Sono riuscito a superare i provini all’Accademia dei Filodrammatici e ho passato due anni splendidi, con la consapevolezza o illusione di crescere di continuo, personalmente e professionalmente. Ora recito a teatro e quando posso al cinema. Se ho bisogno di soldi faccio assistenza informatica ai vecchietti, insegno recitazione a bimbi e adulti e faccio il cameriere.

è la passione che ti muove? L’ego gioca un ruolo importante. Superare la difficoltà di esporsi ad un pubblico è qualcosa di dopante psicologicamente e fisicamente, che sia durante una prova o che sia durante la replica. Ma la passione, se intesa come amore per qualcosa, è assolutamente il motore principale. è quello che ti fa continuare a qualunque condizione. Uso la parola amore nel senso più ampio possibile, cioè intendo amore per i colleghi, amore per quello che dici, amore per chi quella sera sta ascoltando proprio te. In questa “passione” sono racchiuse l’illusione e la speranza che dalle parole che tu dirai su quel palco, qualcuno potrà trarre una riflessione, un suggerimento, un sorriso o un ricordo, che potranno avere un effetto positivo sul mondo (ecco l’ho sparata grossa... ma intendo il mondo di ognuno, non per forza il mondo intero).

la passione paga? La passione sì, i produttori teatrali no. Il pagamento in termini di soddisfazione è assicurato, se poi lavorando su te stesso riesci a non farti schiacciare da pulsioni come invidia o arrivismo, puoi sentire spesso e volentieri la felicità. Chiamando “felicità” uno stato di base sopra il quale si può essere contenti o tristi, posso dire che il miglior pagamento della passione sia proprio questo stato di base.

Pro e contro della tua scelta (di trasferirti e fare l’attore)? Trasferirmi è stato fantastico perchè mi ha dato l’opportunità di vedere tutta la mia vita di prima dall’esterno, mi ha dato la possibilità di valutare le cose a cui davo peso e che forse non erano così importanti.

Mandaci anche tu i tuoi racconti fantastici: la redazione li selezionerà per i prossimi numeri!

redazione@tuttoqui.info

sembrava proprio dispiaciuto. In realtà anche per Micio era diventata una piacevole abitudine quella di sonnecchiare in quell’ambiente silenzioso e pieno di luce, completamente ignaro del motivo della sua presenza, in mezzo a tanti libri, lui che non sapeva leggere, e tanto meno si sarebbe dato da fare per imparare! In fondo cosa c’era di meglio che passare ore a riposare al calduccio? Chissà, forse anche lui si divertiva a vedere la gente che passava, notando le espressioni buffe sulle loro facce, incuriosite nel vedere un gatto in biblioteca.

Ha migliorato i rapporti con la mia famiglia eliminando quella quotidianità che spesso logora le relazioni e che a lungo andare ci nasconde il bello e in casi estremi anche il bene. Purtroppo andare via dalla Bassa, per approdare a Milano comporta un netto peggioramento della respirazione e diminuzione del relax. Fare l’attore dà la possibilità/necessità di non smettere di crescere, di non sentirti arrivato. Nei testi teatrali non ci sono altro che storie di uomini in cui bene o male trovare la tua, questo è straordinario. I contro sono che non hai la vita regolare dei tuoi amici, che difficilmente saranno stimolati e “aperti” come te, ma hanno un bonifico ogni fine mese, progettano vacanze e investono i loro risparmi.

cosa ti manca della Bassa? Mi mancano gli odori, poter sbrigare più di una faccenda al giorno e il silenzio.

dove possiamo trovarti prossimamente/progetti futuri? Sono stato il 10 e 11 marzo a Mantova allo Spazo Sant’ Orsola, con un dialogo scritto e diretto da Omar Nadjari dal titolo “Equilibri precari”, interpretato da me e Valeria Perdonò. Ad aprile sarò allo spazio Tertulliano di Milano e a maggio al Teatro Filodrammatici con “L’effetto Lucifero” uno spettacolo scritto recitato e diretto dalla mia compagnia Oyes Teatro, al quale tengo in modo particolare. Progetti tanti, vi occuperei tutto questo numero!

qualcuno a cui ti ispiri o che ti ispira? Molti attori teatrali, da Battiston a Paolo Pierobon a Elia Shilton, chiaramente soggetti come Al Pacino o Edward Norton non possono che essere mete a cui ambire.

il teatro per te è…? Se fatto bene è una sintesi della vita. Non è proprio una definizione, ma credo sia quella più vicina a ciò che sento riassumibile in pochi caratteri.

di Giulia Martinelli

aaa...peluches cercasi entro il 30 aprile 2012

per installazione creativa dell'artista Caterina Borghi

Fai vivere un momento di gloria al tuo vecchio caro peluche, non importa se sgualcito o stropicciato, a Mantova Creativa dal 24 al 27 maggio, quattro giorni di celebrità. info

Alunna di 1a Liceo Linguistico Galileo Galilei di Ostiglia

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PH BY Giacomo Magnani

Felicità

Anche se non esiste la formula per essere felici, è certo che fare le cose che piacciono e seguire le proprie passioni sono passi essenziali per esprimere se stessi. Così ha fatto anche Greta, titolare del micro-brand indipendente PAMPHLET, nato da un mix tra creatività, formazione artistica, e passione per i mercatini di antiquariato e tutto ciò che è “vissuto”. La sua idea nasce alcuni anni fa, quando, stufa di stare seduta davanti ad una scrivania, decide di sfogare la sua creatività realizzando oggetti dal sapore retrò vagamente romantico realizzati con la tecnica della cartapesta abbinata all’uso di tessuti e bottoncini. Ovviamente, non carte comuni ma vecchi cartamodelli francesi e pubblicità degli anni '50, ma anche riviste di moda anni '60. La sua filosofia è il riuso: Greta adora utilizzare cose vissute, sciupate, ma capaci di narrare storie lontane. Tra gli esperimenti, PAMPHLET annovera una serie di accessori realizzati a partire dai tappetini in cotone che, sciolti, assemblati, tagliati, infilati e cuciti si trasformano in borse e tanto altro! Greta si dice molto soddisfatta di aver seguito la sua passione perché “a parte le piccole gratificazioni quotidiane di chi apprezza il mio lavoro, ho l’opportunità di interagire con persone creative, interiormente ricche, che guardano oltre la superficie omologata delle cose. Persone che altrimenti non avrei mai potuto conoscere.”

Un’esperienza ed un sogno comune Questa storia nasce un paio di anni fa... È una storia che parla di una profonda e sincera passione per la fotografia, che ha portato persone diverse a trovarsi a condividere un’esperienza ed un sogno comune. È la storia di un gruppo di giovani fotoamatori che, desiderosi di dare vita a qualcosa di concreto, hanno deciso di mettersi in gioco per realizzarlo. È la storia del collettivo fotografico 10x10. Tutto ha inizio nell’agosto del 2010, quando 10 giovani fotoamatori della zona di Gonzaga, Suzzara, Pegognaga e Reggiolo, desiderosi di creare un qualcosa che potesse risvegliare l’interesse per la fotografia nella zona del basso mantovano, si riuniscono in un grande progetto, METROPOLIS: 10 fotografi x 10 città. Il voler rivisitare il semplice concetto di “mostra fotografica” ha preso definitivamente forma nel maggio del 2011, con un’esposizione della durata di un mese, ed ha coinvolto gli spettatori in esperienze gastronomiche, esibizioni di gruppi musicali, rappresentazioni teatrali, letture di libri e proiezioni di film, il tutto in serate evento a tema con le città presentate. Incoraggiati dal grande successo riscontrato, che ha visto l’affluenza di più di 1.000 visitatori durante tutto l’arco di apertura (prima presso il Chiostro dell’Ex Convento di S. Maria di Gonzaga e suc-

Greta Bellini

pamphletcreazioni.blogspot.com gre.bellini@gmail.com Pamphlet fa parte di Riqù L’Arte sul Filo, un progetto di valorizzazione della sartoria artistica e delle donne titolari di piccoli brand indipendenti. Per informazioni riqu.lartesulfilo@gmail.com

Nella prima parte di questa piccola riflessione sul cinema, ho scelto come soggetti, quei particolari tecnici accattivanti e talvolta emozionanti, che direttamente dai grandi “saggi” della cinematografia, vengono introdotti in un preciso testo filmico. Parlo di “giochetti”, di inganni, che dal demiurgo (regista), vengono consapevolmente manipolati, resi indispensabili e impercepibili alla vista. Esempio nel film del 1975 “Professione Reporter” di Michelangelo Antonioni, nella scena finale, il momento della morte del reporter (Jack Nicholson), l’anima del defunto si incarna nella macchina da presa e quest’ultima con proprie gambe, si avvia verso le grate della porta finestra che affaccia sul cortile, oltrepassandola; metaforicamente simboleggia il liberarsi dell’anima verso il cielo, ma proprio qui spunta una particolare e curiosa situazione. Questo movimento di macchina è un puro piano sequenza, (ovvero, é piano sequenza quando la durata della storia reale, alla quale attinge il film e la durata del film stesso coincidono), quindi senza alcun taglio e montaggio nella pellicola. Come riesce Antonioni a far passare la cinepresa attraverso quei pochi centimetri, che separano un’asta di ferro dall’altra? Come se non bastasse una volta oltrepassata, sempre in piano sequenza, la macchina si gira mostrando la grata perfettamente montata. Come questo, avvengono altri giochi d’astuzia, anche se di natura diversa, in Alfred Hitchcock: nel 1950 il grande cineasta, realizzò il film “Paura in palcoscenico”, nel quale introduce per la prima ed unica volta il “falso flashback”. Così facendo andò contro i canoni cinematografici, i quali si avvalgono di precise regole per assicurare allo spettatore una fruizione coerente e “sicura” in un certo senso; una delle prime regole, è che il flashback non può essere assolutamente falso, almeno se non dichiarato, perchè lo spettatore dà per scontato che questa analessi abbia una coerenza con il resto del racconto. Così facendo ingannò tutti! Ebbene sì, una gran burlata rivelata solo nel finale, ma una burla dotata di grande intelligenza ed originalità. Questa è una delle tante che combina Hitchcock nelle sue opere. “Nodo alla Gola” del 1948, è

Ecco perchè in ogni lavoro ci vuole passione La nostra avventura prende vita nel 2005 da un'idea imprenditoriale di mio

per l'acquisto e vendita di animali, reperibilità 24h24, efficacia

padre Marco, che, dopo 35 anni di lavoro nei campi e nella stalla, ha deciso

e prontezza nel carico bestiame, e come ultimo, ma non meno

di intraprendere l'attività di commerciante di vacche e vitelli. Questo sia per

importante (anzi) il benessere delle vacche e vitelli che trasportiamo.

affermazione personale, sia per poter offrire un servizio adeguato agli allevatori

Ii nostro obiettivo è quello, perciò, di contribuire alla valorizzazione del

della zona di Mantova, Reggio e dintorni. La voglia di fronteggiare il mercato

patrimonio zootecnico locale, attraverso il rispetto della grande risorsa primaria

locale ha premiato il nostro lavoro nel tempo, infatti, ora sono 200 circa gli

che rappresenta, senza sottovalutare l'importanza della professionalità degli

allevatori al nostro seguito. Con l'aiuto di 2 dipendenti, un procacciatore, il

allevatori, per fare in modo che anche gli stessi cerchino di arginare almeno in

lavoro mio in ufficio, e di mio fratello, che commercia e carica anche gli animali,

parte i problemi economici, che sopattutto in questo periodo sono costretti a

siamo riusciti ad affermarci come una tra le imprese leader del settore locale.

fronteggiare.

La nostra mission si basa su alcuni punti: pagamenti immediati, consulenza

i fondatori del collettivo 10x10 “LAND(E)SCAPES” INAUGURA IL 13 MAGGIO ALLE ORE 18.30

Il prossimo evento “LAND(E)SCAPES” è al Convento di S. Maria a Gonzaga dal 13 Maggio al 03 Giugno 2012 www.diecixdieci.it • www.diegobarbieri.it • www.nicolasoldani.com

Arianna Gandolfi

Pamphlet

cessivamente al Fashion District Mantova Outlet), il gruppo di fotografi, già nel settembre dello stesso anno, decise di ripetere l’esperienza con un'altra mostra collettiva, HOTEL ITALIA, in concomitanza e presso la Fiera Millenaria di Gonzaga. Lo scopo del collettivo rimane quello per cui è nato, ovvero offrire un’esperienza culturale che, partendo dalla fotografia, nucleo e vero motore pulsante del gruppo, possa coinvolgerci e coinvolgere in molti altri ambiti, molte altre passioni, altre forme d’arte. Già al lavoro per un nuovo progetto, “LAND(E)SCAPES”, si fa sempre più strada la voglia di realizzare un evento in grado di attirare gli spettatori in un vortice di emozioni e sensazioni. Questa volta saranno i paesaggi, raccontati o reinterpretati, a prendere per mano il visitatore e ad accompagnarlo tra nuove esperienze e nuovi itinerari culturali...

Elisa Motta

apparentemente un piano sequenza di 77 minuti, dico “apparente”, perchè in realtà la pellicola non era abbastanza lunga per registrare interamente con un solo piano sequenza tutto il film, quindi vennero montate tra loro 3 pellicole. Il montaggio produce un disturbo visivo nella proiezione: questa operazione venne nascosta zoomando sul tessuto della giacca di un protagonista, nel mentre di un movimento di macchina. Così, ancora una volta, Hitchcock ingannò gli spettatori. Ho solo descritto tre esempi di “giochetti” cinematografici, ma da qui una fila infinita di tentativi più o meno riusciti, sono stati usati da registi di ogni paese. Un prestigiatore con una certa grazia e un notevole fascino, oltre a proporre un numero celante un trucco, mette in mostra una fortissima abilità nel rappresentare la sua arte, quindi il suo spettacolo; ruota le mani, incrocia le dita sovrapponendole in virtuosismi affascinanti che rapiscono la nostra attenzione, rubano con maestria, il nostro sguardo. Così fanno alcuni registi, confermando la loro maestria nel giostrare le immagini, le scene. Da guardare come Robert Bresson nel film “Pickpocket” (1959), interpreta, pur omettendo la musica, la scena di un borseggiamento, un passamano sinfonico di portafogli, tra ladri complici in piena sintonia e professionalità. Soffermandoci sulla “musica delle immagini” di Bresson, consiglio di assaporare la forza e la delicatezza con cui interpreta un suicidio nella scena iniziale del film “Una femme douce” (1969), poche immagini, pochi secondi di intensa fotografia e gioco di luci e di segni, la pura forza delle immagini, l’immensa potenza del cinema. Concludo così, sperando di avere spronato la vostra curiosità, chiedendovi di giocare anche voi con i film, cercando in essi dettagli che a volte una poca attenzione non coglie, perchè questi piacevoli stratagemmi, si nascondono sempre dietro l’angolo... e fanno sorridere!

da vedere

LAFORMULADELLA

Federico Aprile

COMMERCIO&TRASPORTO via saletto, 9 . 46030 Pomponesco (mn) commercio e trasporto Marco Motta 339 3924078 Loris Motta 347 7984244 amministrazione Elisa Motta 339 3669185

24h/24


PH BY SARA MELLI

INvacanza

Si viaggiare MILLE&UNA

le farfalle allo stomaco Marrakech Grecia mi ha ospitato regalandomi una delle vacanze più belle della mia vita. Santorini mi ha fatto scoprire la sua caldera rosso porpora, incantandomi per i famosi tramonti dal villaggio di Oia. Vi assicuro restano nel cuore! Mykonos, l’isola dalle mille sfaccettature, l’isola degli aperitivi, l’isola di Paradise Beach e Super Paradise, dove incontri gente di tutto il mondo con cui passerai notti indimenticabili! Per rifarsi delle notti insonni, siamo passati a Naxos dove il mare cristallino ci ha coccolato e ci ha accompagnato alla scoperta dell’isola che ha aperto le porte ad Apollo. L’ultima, ma sicuramente la gemma turchese della Grecia, con il suo mare caraibico, è la piccola Koufonissi, isola selvaggia conosciuta da pochissimi: come spiegarvi quest’isola? Non riesco. Perché non andate voi a scoprirla?

Sara Melli

la citta’ degli gnomi

ilMIO LUOGO SEGRETO

Ci sono luoghi che, per un motivo o per l’altro, segnano la nostra storia e rimangono impressi nella memoria. Luoghi che, dopo la fine del viaggio continuano ad insinuarsi nella nostra mente riempiendola di immagini talvolta divertenti, talvolta suggestive, talvolta malinconiche. Possono essere luoghi nei quali ci rechiamo per un motivo preciso o semplicemente tappe del nostro viaggio: l’effetto provocato è il medesimo. Per quanto mi riguarda, il mio “luogo segreto”, la mia “città magica”, si trova a circa 280 km da Cracovia, nella Polonia sud-Occidentale e si chiama Wroclaw (anche se i più la conoscono come Breslavia). Probabilmente il nome non vi dirà nulla o forse semplicemente la ricollegherete a qualche partita della nazionale, dato che i campionati europei di calcio 2012 vengono ospitati da Polonia e Ucraina. Questo luogo è però molto di più: è stato ispirazione per Pablo Picasso, e luogo di nascita di Edith Stein. Città a vocazione prettamente universitaria, Wroclaw è una meta giovane in cui abbondano gli studenti stranieri. D’altronde è proprio qui che troviamo

l’Uniwestytet Wroclawsky, l’Università di Breslavia che ha ormai più di 300 anni. Con i suoi oltre 100 ponti la “Venezia polacca” nasconde veri e propri angoli incantati, popolati da piccoli gnomi, cittadini onorari e simbolo di questo luogo. La storia della loro nascita è veramente curiosa: essi infatti comparirono per la prima volta negli anni '80, come forma di contestazione al regime comunista da parte del gruppo “Alternativa arancione”. In origine erano solo graffiti su un muro, ma tempo dopo lo scultore Tomasz Moczek diede loro vita sotto forma di statue di bronzo. Da anni ormai le strane creature risiedono a Wroclaw e la loro popolazione si è moltiplicata, tanto che gli abitanti fanno a gara per ospitarne uno. Ci sono lo gnomo innamorato, gli gnomi sposi, c’è perfino la banca degli gnomi con il bancomat personale (situato ovviamente di fianco ad una banca vera). Ma Wroclaw non è solo gnomi. È molto di più: è panorami suggestivi, scorci romantici (anche qui non manca il classico “ponte degli innamorati” con i lucchetti), spazi verdi, cultura, civiltà rispetto e storia. Chi non vorrebbe vivere qui?!

...PERCHè LA SVENTURA è SOLO UN’ALTRA AVVENTURA

ma comunque sì. Anzi spero di sì. Perchè il fatto che due str... non si siano fatti problemi ad approfittarsi della mia buona fede, non significa che la prossima volta, o le prossime, non ci sia qualcuno che abbia bisogno veramente e che quelle siano veramente le sue chiavi di casa..(magari quelle che ho raccolto erano veramente chiavi di casa ma di un altro sfigato che è stato fregato prima di me...). Quindi, per farla breve, non credo che una fregatura ci dia il diritto di essere str... col prossimo. No perchè sembra che la gente, appena gli capita qualcosa poi fa la vittima con il resto del mondo..non ha senso. Anzi,

26 Novembre 2011: Mi hanno appena rubato la borsa a Barcellona... me l’hanno rubata in un modo veramente infame, approfittandosi della mia buona fede. Erano in due: uno mi ha distratto facendo cadere una chiave e l’altro mi ha sfilato la borsa da sotto il naso mentre allungavo la chiave all’amico fetente. Da questa avventura ho capito un po’ di cose. Che di sicuro la gente non ha scrupoli ma lo sapevamo già. Che, però, se mi ricapitasse io la chiave gliela allungherei ancora. Credo. Magari tenendomi ben stretta la borsa

Marrakech, una città di controsensi e paradossi... ti aggiri per la Medina, per le sue vie labirinto percorse da motorini, asini, carretti, venditori e mendicanti... passi la notte in un riad da mille e una notte dove la sera ti fanno trovare il camino acceso, e il disco coi cinguettii degli uccellini ti sveglia la mattina... mangi nei souk con 3 euro il tajine di pollo e patate, mangi con 50 euro lo stesso tajine di pollo un po’ elaborato nei ristoranti super lusso a lume di candela con i petali di rosa sparsi sulla tovaglia... ristoranti che non troverai mai da solo, se non consigliato e accompagnato per poi ritornare sempre accompagnato in tre in sella a un motorino!! In piazza Jamaa el Fna non si arriva mai per la stessa strada e non si ritorna mai per la stessa via... fascino e frastuono... non riesci a fotografare un cobra senza pagare, non torni senza aver comprato qualcosa che non ti servirà. Se conosci un po’ il francese o l’inglese o lo spagnolo parli con tutti anche mischiando le lingue... sete variopinte, legni levigati, spezie profumate, tatuaggi all’hennè, datteri e arance a volontà, borse con firme sbagliate, persino una seduta di pseudo pranoterapia... rumori colori odori e sapori ti riempiono la testa per tutto il tempo!

Barbara Becchi

PH BY BARBARA BECCHI

Le Farfalle allo stomaco… chi non ha mai provato questa deliziosa sensazione di trepidazione, emozione e nervosismo che nasce nel vedere una persona che ti piace? Ogni volta che intraprendo un viaggio, le farfalle fanno capolino nel mio stomaco, e mi accompagnano nella nuova esperienza di vita che mi aspetta. Perché viaggiare non è solo un verbo, è un istante della tua vita, l’avvicinarsi a nuove culture, scoprire posti che hai sempre sognato, un momento di relax dalle fatiche di ogni giorno, un modo per stare con la propria famiglia e con le proprie amicizie. Mia madre dice che ho sempre la testa in giro per il mondo ed ogni volta io le ripeto: "Chi non ce l’ha? Chi non pensa almeno una volta… di trovarsi nella strade frenetiche di New York, di vedere con i propri occhi le piramidi di Giza, passeggiare sotto la torre Eiffel a Parigi, di essere baciati dal caldo sole dei tropici?". E anche quest’anno, la mia curiosità ha avuto il sopravvento, e la

Serena Martignoni se si è consapevoli che ci sono già in giro abbastanza str... non vale la pena impegnarsi per incrementarne il numero no?? E un’altra cosa che vorrei dire è: CHE NON VI VENGA MAI IN MENTE DI SMETTERE DI VIAGGIARE PER QUESTE COSE OK??? io a Barcellona ci tornerei anche domani... peccato che non ho ancora i documenti per farlo... ciaoooo!!! :-) ps: informazione tecnica- > fate una copia di un vostro documento prima di partire. Sempre!

Chiara Salmin

PILLOLEINVERSI Si muova il mio animo, si muova la mia mente, aspettare. il mio corpo e il mondo intero fermo ad a, respir , batte Il mio cuore e io volo di là, che mi rende libera in quel luogo di magia e sacra conoscenza e cosciente. Ciao sporchi cittadini, assetate di potere, ciao animali dominati da bestie per bene, vi saluto, io animale Vivo.

Elisa Motta

Agenzia Viaggi Tour Operator Non Il Solito Viaggio

46026 Quistello (MN) V. Martiri Di Belfiore, 15

tel 0376 619702


MANIINPASTA

e tu di che impasto sei?

spazio al nostro movimento, o meglio che attende di accoglierci. Lo so, son tempi difficili, dove le idee buone devono farsi spazio, per diventare progetti realizzabili e concreti, per non perdersi per strada. Ma so anche che ogni viaggio inizia con un passo, e una direzione. Mi pare proprio che TuttoQui una direzione ce l'abbia, insieme a tanti amici sinceri, che hanno voglia di scrivere, disegnare, raccontare, essere se stessi tra queste pagine, sulle quali anch'io ho l'onore di mettere il mio nome. Un grazie autentico grosso così. Per il contributo che avete dato fino ad oggi, e per tutto quello che di bello verrà: io farò del mio meglio per dedicare a TuttoQui tutte le energie necessarie a crescere, e ad entrare in tante case, passando fra tante mani di lettori e lettrici diversi. Sono stata fortunata, quel primo passo era già stato compiuto nel modo migliore. Ora non resta che proseguire il viaggio. Un abbraccio ad ognuno di voi, e buona lettura.

Valeria Dalcore Laureata in Scienze della Comunicazione e con un Master in comunicazione pubblica, sociale e istituzionale, giornalista pubblicista dal 2007, ha scritto di cronaca e cultura della Gazzetta di Mantova, oggi la sua firma appare sulla Voce di Mantova e sulle pagine del Corriere della Sera, inserto Lombardia. Ogni giorno è on air sulle frequenze di Radiobase, è responsabile dell’ufficio stampa della CGIL Provinciale di Mantova e collabora con Arci Mantova. Dal numero OO collabora anche con TuttoQui! :-)

FETTADITORTA

all’ombra di un mazzo di fiori Non svegliarti. Non aprire ancora le finestre: voglio raccontarti una storia. Una di quelle storie che l’illustratore colorerebbe con tinte pastello. Nella casa addormentata nel sonno delle prime ore della mattina si può ancora gustare il dolce profumo della torta sfornata la sera prima. È un profumo lontano, sottile e impalpabile di panna e lamponi, che quasi impercettibile ma con forza commovente si attacca nelle narici, e ancor di più nella mente e nel cuore. Camminando in punta di piedi -per non svegliare il cane che dorme sul divano e la gatta nella sua cesta- i passi si muovono lentamente verso la cucina, dove, nella pallida luce di una timida primavera ormai alle porte, chiazze di colori brillanti e ridenti giocano nel vaso all’angolo del tavolo. Sono i fiori che avevo comprato per il tuo compleanno, quasi un affronto a questa stagione ancora fredda. Un mazzo di fiori, una torta fatta in casa, qualche candelina, un paio di regali e tre fotografie sfuocate: tutto il resto non mi interessa. La confusione e la musica assordante di qualche locale alla moda li butto fuori casa, quella torta multistrato e super decorata la lascio in pasticceria, la valanga di amici sorridenti solo perché “devono” sorridere non li voglio, e non so nemmeno che farmene di regali costosi e di feste organizzate in ogni minimo dettaglio. Per te e insieme a te voglio circondarmi di Bellezza e Semplicità, di colori e profumi, di forme e sentimenti reali e tangibili. Per il tuo compleanno voglio godermi il tuo sorriso, la tua spontaneità, l’intimità della nostra casa: voglio regalarti tutto questo. Anzi, forse forse questo regalo senza carta né coccarda fluorescente lo sto facendo anche a me! Sono giorni che penso alla tua torta, ai fiori da regalarti, a cosa scrivere nel biglietto pop-up che acquistai mesi fa proprio in vista di questa tua ricorrenza. Sono mesi che cerco quell’idea perfetta nella quale poterti

ritrovare e rispecchiare, per poi sentirti dire: “Sono io, grazie: è davvero per me!”. Il mio regalo non si può impacchettare. Come puoi infatti pensare di stringere il tempo in nastri colorati? E addirittura di chiudere in una scatola i gesti delle mani che impastano, o che scorrono veloci con una penna su un cartoncino? Non mi basta aprire il portafoglio per farti felice, acquistare quel pezzo costoso che farebbe invidia a molti. No: non sarei io, ma soprattutto non sarebbe per te. E così, camminando lentamente nella camera, lo sguardo si posa su quel vaso di fiori, e lì ti ritrovo. Ti vedo nella forma semplice e pulita di quel tulipano porpora, e nel sorriso timido di quel piccolo girasole che con la forza del suo colore sta giocando a nascondino con la sua voglia di primavera. Rimango ferma. Senza accorgermi gli angoli della mia bocca si alzano accennando un sorriso. La casa ancora per pochi minuti rimarrà addormentata nel profondo sonno della mattina, ormai l’incanto e il perdermi nei miei pensieri durerà ancora solo il tempo di sentir suonare le sveglie sui comodini nelle stanze da letto. Allora ogni camera si riempirà di rumore, di quotidianità, di luce, di vita e di amore. Sì, di quell’amore che ho cercato di regalarti. Vedi: ieri sera, per la tua festa, c’era un po’ di me in tutto quello che hai toccato, annusato e assaggiato. Forse è anche per questo che quella torta un po’ bruttina era però così buona e dolce. Proprio di quella dolcezza che dalla lingua si smarrisce calda e lenta in ogni angolo del tuo corpo - come un abbraccio che si diffonde per tutto il corpo, (arrivando addirittura fino alle dita dei piedi facendole tremare di gioia!). Ora sì, puoi spalancare le finestre e lasciarti accarezzare da questa aria frizzante di marzo!

Margherita F

Clara Zani, la Pavona sul Sofà

www.lapavona.it http://www.facebook.com/pages/la-pavona-sul-sof%C3%A0-un-piccolo-ristorante/12520 1877556487?ref=ts

POETA IN ERBA

Perchè questo doppio zero è un passo grande e importante, segno che TuttoQui non è stato solo un inizio fine a se stesso, ma anzi, una piccola dorata pagnotta che lievita. Scusate, ma questo riferimento alla farina doppio zero mi piace proprio: dà un certo senso di casa, di profumo, di crescita lenta ed elegante. E come ogni pagnotta, acquista doratura man mano che cuoce, e cresce dove noi gli lasciamo spazio per farlo. E così è anche per noi con tutto l'entusiasmo che hanno acceso in me Elisa, Serena e Giulia, per questo progetto che ho sfogliato subito con una buona dose di stupore. Ogni volta che mi trovavo ad aprirlo, scoprivo qualcosa di nuovo, e di divertente, che prima mi era sfuggito, detto in una lingua giovane, e per questo viva e stimolante, mai scontata. Non lo dico per dire: prima di dire un grosso “si” a questi ragazzi speciali, TuttoQui era solo una rivista che ho sfogliato come lettrice, quindi sopra le parti. Tornando alla metafora del pane, ora immaginate di essere voi, tutti voi nessuno escluso, un piccolo pezzettino di questa pasta. Chi con un'inserzione, chi con un articolo, chi con una pillola di saggezza o una foto. Ogni pezzetto fa il tutto che cresce. Attorno, un contenitore immaginario che lascia

L’angolo di guido

Questo è un numero speciale.

Capita, a volte, di lavorare con ragazzini in difficoltà comportamentale, piccoli mondi lontani dal mondo, farfalle intrappolate nell’aria come in bottiglie di cristallo. Capita, allora, di giocare con loro attraverso il cibo, sotto gli sguardi scrupolosi di psicologi, sociologi e pedagogisti e, nella totalità degli incontri, la ricetta culinaria da realizzare è la stessa per tutti. Ciascuno procede come da dettato: le mani affondano nella farina setosa, i polpastrelli scovano il burro fuso appena tiepido, le dita si infastidiscono punte dal trito di mandorle, il naso si arriccia sentendo l’odore freddo delle uova crude. Ed è così che, in un dato ma inaspettato momento, arriva la magia: ognuno si ritrova con un composto differente da tutti gli altri e, perciò, unico. Capita, cioè, che ogni volta il medesimo impasto riesca molliccio al più timido, o sabbiosamente asciutto al severo, correttamente amalgamato al metodico, stonato e slegato al distratto: le nostre sensibilità caratteriali ci portano ad ottenere risultati propriamente unici anche a parità di materie prime e metodologia di svolgimento. Ed è così che il nostro intimo modo di essere viene beffardamente messo a nudo da una semplice ed umilissima torta sbrisolona.

"C'era un vecchio pavone che stava ogni dì sul suo balcone E quando la padrona

Vi propongo un "limerik", componimento poetico simpatico e scherzoso in cinque versi, con lo schema ritmico A-A-B-B-A.

E così scese il vecchio pavone"

...continua da pag 01 Il senso del giusto, di ciò che è sbagliato, il senso di colpa. Ma anche il senso di libertà, di felicità. Così ampi, così vasti e complessi che spesso anche le migliori intenzioni fraintendono questi sensi, ci sfuggono e soltanto attraverso veli di fumo possiamo captarli. E come se non bastasse, anche per loro esistono le mescolanze. Così come la libertà può rendere felici - o forse no se ciò che cerchiamo è lontano dal nostro cammino - la felicità può renderci liberi, anche nell’angolo più remoto di una prigione. Ecco perché la mente e i pensieri ci risultano così complessi da capire, perché le influenze che ricevono sono al di fuori della nostra portata. Il senso più grande, il senso della vita, che ognuno percepisce quando ci si trova vicino, quando la strada che sta imboccando forse è quella giusta; quel senso che però fino alla fine ci resterà oscuro, e solo una volta terminato tutto si schiarirà ai nostri occhi. Il senso che inseguiamo per avere un motivo di stare al mondo, la sintesi di tutte le nostre percezioni che ci dovrebbe portare sulla retta via. Percezioni purtroppo così mutevoli, così effimere e volubili di persona in persona che ben pochi riescono a sentirle quando chiamano. I nostri tempi frenetici e stanchi confondono, dissuadono dall’ascoltare ciò che davvero sarebbe importante, inibiscono le percezioni sopraffatte da una grande mole di problemi; ricordatevi di ascoltare, di tanto in tanto. Come ogni cosa, l’amore rimane sopra a tutto, e scombussola inoltre ogni tipo di senso, ogni tipo di possibile comprensione; l’elemento che genera il caos, e spazza la monotonia e le certezze come un vento di risveglio in primavera. Anche trovando il tuo senso, se non ami, la vita passerà in un lampo the Tree of Life

un film di Terrence Malick con Brad Pitt, Sean Penn, joanna going, fiona shaw

vieni a scoprire i percorsi personalizzati

T. 340 6878603 • s.s. Romana 413, 55 • Cerese di Virgilio (MN)

una bella pavona gli chiamò

Buona lettura! Guido.

nuova apertura spazio estetica: solarium&estetica

si stufò

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...l’estate sta arrivando!!!

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DULCISINFUNDO

la crostata della Stella 12 MAGGIO 2012 TuttoQui&dintorni al mercato dell'immaginazione piazza Matteotti a Gonzaga

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TuttoQuie20

PH BY ROBERTO TOMMASINO

Tanto per capirci: se sei abituata a finire i vasetti e i pacchetti, non puoi fare la crostata della Stella. Molti degli ingredienti di questa torta, infatti, non si comprano, ma si raccattano in giro per il frigo o per la dispensa, della Stella. La cosa più semplice è la pasta frolla. Interrogata, Stella risponde: - Ma dai, tutti sanno fare la pasta frolla! Perché nella pasta frolla ci vanno un etto di farina per ogni tuorlo, la metà di burro e un po’ meno della metà di zucchero e un pizzico di lievito. - Ecco… ma per fare la crostata, quanti tuorli? Risposta: - Mah, dipende dalla teglia. E poi se metti un po’ di fecola al posto di un po’ di farina e aggiungi del cognac, tipo un mezzo guscio, è meglio. Poi, se sai fare il limoncello, le bucce residuate dopo l’infusione in alcool, tritate, sono la sua morte, ma anche una bustina di vanillina o qualche mandorla tritata e tostata, non fa male. Beh, magari non tutto insieme. Per il ripieno invece servono: • Mele, o pere e mele, o solo pere, un po’, da fare a fette e cuocere (un po’) con il vino e lo zucchero e

pure una buccia del residuato del limoncello. Vanno bene anche le pesche, dipende da quale frutta hai comprato e i tuoi hanno schifato per almeno due giorni di fila quando decidi di fare la torta;

• Cacao in polvere o cioccolato fondente sciolto se per caso ti capita che ti rimanga del cioccolato, in casa della Stella è difficile;

• Degli amaretti o delle mandorle, noci, nocciole, insomma quello che c’è; • Se è rimasta un po’ di mostarda dei tortelli, va

benissimo;

• La marmellata a un gusto impossibile che ha aperto tua figlia per “assaggiare” e poi l’ha piantata lì.

• Se, dopo averlo conciato così, il ripieno risulta un po’ troppo “slavaccino” (termine dialettale intraducibile, n.d.r.), aggiungi dei biscotti tritati, qualsiasi.

24-25-26 MAGGIO 2012

Dopo aver fatto la pasta (Stella: - Beh, ma non stare lì a scriverlo come si fa!), stendila nella teglia e farciscila con il ripieno, quindi, se hai indovinato la dose della pasta, di sicuro te ne è rimasta un po’ per fare le strisce da mettere sopra il ripieno, altrimenti puoi fare qualche biscotto a forma di stellina da metterci sopra a piacere, oppure, se hai abbondato con la pasta, i biscotti dovrai farli per forza. Quindi cuoci la crostata nel forno già caldo, un po’. Ridacchia di gusto quando le tue amiche ti diranno: - È buonissima! Mi dai la ricetta? Perché, te lo giuro, è buonissima!

la redazione di TuttoQui&dintorni sarà ospite di PrintStudioGrafico & PersonalSystem a MantovaCreativa visita il nostro nuovo sito per saperne di più www.printstudiografico.it

Stella & Anna

cuorebio

non è solo quello che facciamo, ma tutto ciò che siamo Le nostre mani parlano come i nostri volti: sono le mani autentiche di chi crede realmente nell'agricoltura, di chi lavora con Cuorebio e sa che solo un terreno fertile e sano può fornire un cibo genuino e ricco di vitalità. Per questo Cuorebio da sempre cerca un legame con i produttori. Le mani dei contadini sono l'essenza del loro lavoro e raccontano del viaggio lungo i solchi della sapienza di chi ama la terra e l'uomo. E per questo coltiva biologico: per nutrire l'uomo e la terra.

ILMAGICOMONDODI

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Postilla ai due fantomatici lettori che mi hanno scritto: a chi mi ha chiesto di politica, mi astengo dal fare considerazioni perchè sono molto amareggiato dal contesto attuale, da tempo politicamente non credo più a nessuno e tanto meno ascolto quello che predica Celentano. Per la donzella coi dubbi sulla moralità di certi atteggiamenti consiglio vivamente, vista la giovane età, di prendere il tutto con leggerezza, di essere un po' egoista e vivere più esperienze possibili adesso che può farlo, oggi che è libera da impegni seri. Un domani, quando avrà altri gradi di responsabilità, gli sbagli commessi si presenteranno con un conto salato e doloroso.

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"I miei complimenti alle redattrici di questo periodico. Sul numero O avevo messo in dubbio una nuova pubblicazione di TuttoQui, e invece eccomi qua a scrivere ancora. Personalmente mi piace dover ammettere di aver sbagliato, quando raramente capita: il doversi ricredere mi dà quella piacevole senzazione di apertura mentale, di elasticità. Considerare nuove chiavi di lettura, idee diverse da quelle che si ritengono giuste, può arricchire. Parlo di idee, non di necessità. Durante una recente discussione mi è stato detto "chi si ferma è perduto", associando l'apertura a nuovi stili di vita come forma di ricchezza e crescita. Non ci rendiamo conto che tutto quello che ci è stato offerto, e che noi accettiamo, è stato proposto dalla società consumistica nella quale viviamo. Consumismo sfrenato, che ci ha portato ad una situazione economicamente insostenibile. Crisi economica che porta depressione nelle persone, oggi più che mai alla ricerca di nuove risposte ai loro problemi attraverso corsi di Yoga o meditazione, modificando il proprio stile alimentare e, per i più tradizionalisti, a non poter rinunciare all'appuntamento periodico con lo psicologo. Ora, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, sicuro che servono gli psicologi, giusto avere una dieta equilibrata e diversificare gli interessi, ma sono convinto che di tutto questo se ne stia tremendamente abusando. Uno stile di vita sano lo si ottiene appiattendo e riducendo al minimo le esigenze. Al prossimo numero.

FSC significa Forest Stewardship Council. Per chi non è famigliare con l'inglese significa letteralmente Consiglio per la Tutela della Foresta. Si tratta quindi di un'organizzazione non governativa, creata con l'intento di proteggere le foreste nel mondo, o quello che ne è rimasto. Questo programma lavora sulla base di standards. Quindi vengono stabiliti dai membri degli obiettivi da rispettare e le aziende, che, volontariamente, sottoscrivono il programma, sono invitate al rispetto di questi obiettivi nella loro produzione di legname, carta e tutto ciò che deriva dagli alberi delle foreste protette da FSC. Inoltre questi produttori sono periodicamente sottoposti a controlli da parte di questo ente certificatore, e, una volta superati, possono beneficiare di questo logo FSC che riconosce in tutto il mondo che un determinato prodotto deriva da: foreste non appartenenti e ecosistemi protetti, legname tagliato senza ricorrere a sistemi invasivi, proprietà forestali dove è garantito il rimboschimento, e molte altre caratteristiche virtuose che il sistema FSC ci garantisce. Ci sono diversi sistemi a oggi attivi di protezione delle foreste attraverso certificazione (in Europa è molto attivo PEFC = program for endorcement of forest certification) ma FSC è per ora il più riconosciuto in tutto il mondo (soprattutto in stati uniti e Canada da cui proviene gran parte del legname usato in Europa) ed è sicuramente il più trasparente perchè il sistema di monitoraggio e certificazione è costituito da soggetti terzi, esterni e imparziali, un elemento che sembra scontato ma che invece non caratterizza nessun altro soggetto certificatore al momento. Quindi.. mentre vi godete al tatto la meravigliosa carta FSC di TUTTO QUI (e mentre godete di TUTTO QUI con anche tutti gli altri sensi), potete anche essere soddisfatti della scelta ambientalmente responsabile che è stata fatta. E, intanto che ci siete, potete tenere a mente queste informazioni e cercare tra la miriade di prodotti di carta, al supermercato o da qualsiasi altra parte, se trovate il logo FSC, in tal caso saprete cosa significa e davanti a un prodotto di carta certificata e non certificata avete gli strumenti per fare la scelta giusta!NO EXCUSES!:)

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Chiara Salmin

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