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Franco Docchio

EDITORIALE

Anno nuovo, nuovo Direttore

New year, new Director Eccomi a voi, cari Lettori di Tutto_Misure. Dopo dieci anni dalla fondazione della Rivista (il decimo compleanno è stato recentemente festeggiato con il numero 3/2009, che ha raccolto i principali articoli usciti nel primo decennio) raccolgo, con timore reverenziale, il testimone da Sergio Sartori che ha fondato, promosso e condotto la rivista ai livelli di eccellenza che conosciamo. Per l’occasione ho chiesto a un amico pittore e fumettista bresciano di farmi una caricatura da inserire come “icona degli editoriali”. Eccola qui. Mi è stato chiesto dalla Proprietà (l’Associazione GMEE) di subentrare a Sergio predisponendo un nuovo Piano Editoriale per la rivista. Ho provato a delineare la mia visione ma, man mano che procedevo, mi accorgevo che l’impianto attuale era già più che accettabile e non richiedeva grandi stravolgimenti. Ma tant’è, un nuovo Direttore deve comunque innovare e ho provato a farlo, innanzitutto proponendo alla Proprietà l’idea di allargare il bacino d’interesse e d’influenza della rivista. Complici alcune “rivoluzioni” in atto in ambito accademico (al quale appartengo) conto di coinvolgere nel progetto della rivista tutte le realtà italiane che hanno le Misure come propria attività, anche marginale. Ho dunque coinvolto il Gruppo Misure Meccaniche e Termiche (GMMT, peraltro fresco di “fusione” con il GMEE a livello istituzionale in un nuovo Gruppo allargato), con la nomina di un esponente dello stesso (il Prof. Alfredo Cigada del Politecnico di Milano) a Vicedirettore della rivista. Ho coinvolto l’Associazione Italiana delle Prove non Distruttive, ho intrapreso contatti con il Gruppo Elettronica, quello del Rilievo, quello del Colore della SIOF. L’intento è di rendere la rivista una “casa comune” di tutti coloro che fanno misure. Un altro punto d’innovazione (relativo) nella rivista può essere rappresentato dal progetto di un sempre maggior coinvolgimento delle industrie nel palinsesto e nella struttura della stessa. Dico “relativo” poiché quest’obiettivo era già definito e propugnato da Sergio, ma penso che oggi sia tempo di moltiplicare il nostro impegno in tale direzione. Come alcuni di Voi avranno letto in T_M 4/2009, considero le sinergie Università-Impresa come ganglio vitale per i processi d’innovazione industriale. In Italia si fa ancora poco o nulla per favorire l’osmosi tra queste due componenti chiave dell’economia nazionale. Imprese che considerano le Università come “Torri d’Avorio del sapere” (bicchiere mezzo pieno) o “luoghi di ricerca inutile all’industria” (bicchiere mezzo vuoto). In un Paese che si contraddistingue per la percentuale altissima di PMI di dimensioni minime e quindi più bisognose di strutture di ricerca esterne, soffriamo paradossalmente di uno dei sistemi Universitari più “ingessati”

e burocratizzati del mondo, che toglie ai ricercatori la freschezza, l’immediatezza nell’operare e l’indipendenza, ma soprattutto li fa vivere nella perenne mancanza di strategie di sviluppo. Dunque, per uscire da questo “connubio” vizioso, è indispensabile che Università e Imprese insieme progrediscano nella direzione di un maggiore mutuo riconoscimento e una maggiore sinergia operativa. Gli strumenti ci sono, e sono quelli del Trasferimento Tecnologico, della protezione della Proprietà Intellettuale, del licensing, degli Startup tecnologici, in grado di portare sul mercato le idee imprenditoriali gemmate nei nostri Laboratori di Ricerca. Quindi, come Direttore della rivista, cercherò di valorizzare al massimo i contributi, provenienti da Società Italiane o Estere, che presentano prodotti o ricerche innovativi (meglio se ottenuti in collaborazione con Centri di Ricerca) e quelli in arrivo da Laboratori di Ricerca (con spiccata propensione per attività di ricerca applicata), start-up universitari e società di venture capital. Sfruttando la mia pur limitata esperienza nel campo del Trasferimento Tecnologico mi adopererò per inserire nella rivista contributi personali utili a una miglior comprensione del processo e del fenomeno della creazione di impresa da Università. Cercherò di raccogliere testimonianze dirette da Centri di Competenza o Poli Tecnologici, laddove ne sia comprovata l’efficacia. Infine mi permetterò di offrire la rivista ai lettori industriali come una “vetrina” di quanto di meglio può venire prodotto nelle Università italiane nel settore delle Misure; ai lettori Universitari cercherò di veicolare tutti gli stimoli che possano provenire dalle imprese per una vera innovazione di prodotto e di processo. Insieme, Università e imprese devono procedere per far uscire il nostro Paese da quello che tutte le parti politiche e sociali, da destra a sinistra, vedono come il vero “buco nero”, che rischia di rimanere anche ora che la crisi economica sta faticosamente allentando la stretta: la perdita di fiducia e di posti di lavoro per i nostri giovani (“giovani”: la parola più frequente nell’universalmente apprezzato discorso di fine 2009 del nostro Capo dello Stato). Non vi è uscita dalla crisi se questa avviene deprimendo le aspettative di ingresso nel mondo del lavoro da parte dei nostri figli. Non vi è vera innovazione nella formazione universitaria e secondaria (riforma, riforma della riforma, governance delle Università, concorsi) se questa viene propugnata senza il contributo, o addirittura a discapito, dei nostri studenti. Nell’augurarvi buona lettura, desidero esternarvi il desiderio che questa sia sempre di più la “vostra” rivista. Attendo da voi stimoli, sollecitazioni, contributi e, soprattutto, testimonianze (articoli, brevi comunicati, risultati di ricerche, prodotti innovativi, attività di successo nel campo delle misure e della strumentazione). Facciamo crescere la rivista, come patrimonio comune e come strumento per un vero ed efficace progresso tecnologico, sociale e culturale. Franco Docchio

T_M

N.

1/10 ƒ 5

Tutto_Misure 01/2010  

L'unica Rivista italiana interamente dedicata alle misure e al controllo qualità - Direttore Franco Docchio

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