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V alencia 12/14 Marzo 2011

Tuttintuta Magazine

Tessoro – Rossella o’Hara

Agnese

Agnese

Andres

Rhett Butler

Eliana

Eliana

Stefania

Sheriff

Valentina

Vale

Antonella

Tun

Viviana

Viviana

Tiziano

Ragno

Maria Grazia

Pharma

Giorgio

Nelo

Carlo

Ing.

Alessio

Alessio

Daniela

Dani

Renata

Renata

Roberto

Roberto

Roberto

Roby

Domenica

Deni

Sara

Sara

Marziano

Marziano

Elisa

Elisa

Gianfranco

Gianfry

Nevio Nevio

Lorella

Lory

Cristian

Crissy

Mattia

Matty

Mariuccia

Mariuccia

Alessandro

Dutur

Lucia Lucia

Matteo

El Cobra

Alessandra

la Bella Sveglia

Daniele

Roberto

Alessandro

Sandro

Antonella

Cristina

Roberto

Rob

Serena

Giada

Cosimo

Mimì

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CAST

Samanta


valencia

Tuttintuta Magazine

12 marzo

Dopo numerosi cambiamenti di orario, abbiamo deciso di partire di buon’ora per l’aeroporto di Orio al Serio: infatti sono le ore 6.00 quando ci diamo appuntamento col pullman che dovrà accompagnarci. Questa volta si è aggiunta una fermata in più, la Piazza del Municipio di Castelletto di Branduzzo, dove sono stati recuperati i nostri amici M.Grazia, Carlo, Deni e Marziano. Poteva andare tutto liscio come l’olio? Eh No!!!!! M. Grazia e Carlo hanno una valigia che non è propriamente un bagaglio a mano e, dietro consiglio di Tessssoro tornano a casa per fare il cambio ed eliminare qualche vestito di troppo. Cominciamo ad accumulare ritardo, ma la fortuna ci assiste dato che, con preveggenza, abbiamo deciso di partire con una mezz’ora di anticipo rispetto a quanto

Poteva andare tutto liscio come l’olio? Eh No!!!!! M. Grazia e Carlo hanno una valigia che non è propriamente un bagaglio a mano.

È il periodo della festa più pazza, più affascinante a cui si possa partecipare... Las Fallas!

reclinabili, l’unico che dormiva come un re sdraiato su sei gambe era Alessio, mentre gli altri lottavano per tenere su le teste ciondolanti. Arrivo a Valencia puntuali alle ore 11.15 e trasferimento con pullman privato presso l’Hotel Silken Puerta Valencia. Sole, spiaggia, mare, arte, cultura, natura e verde, paella e cerveza: tutto questo è Valencia... un clima ideale che ti accompagna tutto l’anno e una movida notturna che non ha niente da invidiare ad altre città spagnole come Barcellona e Madrid. Purtroppo in tre giorni dovremmo fare le corse per visitare i posti contrassegnati prima della partenza, ma non ci spaventiamo, siamo abituati a camminare per ore. Guarda caso, il periodo che abbiamo scelto è il periodo

stabilito in origine.

della festa più pazza, più affascinante a cui si possa par-

Il telefono di Tesssoro comincia a squillare… è il resto

tecipare...Las Fallas!

del gruppo che ci aspetta alla stazione di Bressana Bot-

È una settimana in cui tutto è ammesso... dal punto di vista

tarone e che, non vedendoci arrivare, si preoccupa….

turistico si tratta di una festa davvero importante. È come

Arrivati “al recupero” del secondo gruppo, ci accor-

andare a Siena durante il Palio, per intenderci. In ogni quar-

giamo che anche qui c’è chi ha un bagaglio più grande di quanto non sia

tiere della città vengono costruite statue simili a quelle dei

permesso portare come bagaglio a mano… Roby… ma sei un uomo… non ti

carri allegorici, ma senza il carro, e vengono erette per le

servono tanti vestiti di ricambio!!.

vie cittadine.

Sheriff e il Ragno Tigre, che è perennemente in ritardo, arrivano di corsa e salgo-

La festa dura oltre 20 giorni ed ogni quartiere partecipa

no sul pullman… Il Ragno è comunque sempre in buona compagnia dell’autista

attivamente. Le Fallas costruite in mezzo alle case sono

che per essere puntuale necessità di alcune minacce.

delle vere e proprie opere d’arte con uno scheletro in

Finalmente si parte.

legno e una superficie in cartonges-

Tesssoro sbriga le solite pratiche burocratiche: l’appello, consegna tessere,

so. Se ne possono trovare di tutte

programmi e raccolta quote per il servizio navetta per l’aeroporto.

le dimensioni dai 2 metri di altezza

Alle ore 8.20 è previsto il ritrovo presso l’aeroporto di Bergamo Orio al Se-

ai 30, insomma veri e propri palazzi.

rio. In poco meno di un’ora e mezza arriviamo dove attendiamo nell’area del

I soggetti a cui si ispirano queste affa-

terminal il resto del gruppo che arriva da Brescia e da Milano.

scinanti statue sono per lo più ironici

Mentre qualcuno fa colazione altri vanno al check-in,

e sono accumunate da un tema che

Roby per via della sua valigia da imbarcare e Tun con

cambia di anno in anno!

Nelo e Alessio per etichettare il passeggino.

Tutte queste opere d’arte parteci-

Passiamo al controllo bagagli… Come al solito c’è qualcuno che suona…. Questa volta è il Dutur che mette tutti in allarme… Si è dimenticato di avere nello zaino un “bisturi”… ma dico io: è vero che è un medico chirurgo ma c’è bisogno di portarsi dietro un bisturi? Ci dirigiamo verso il gate per l’imbarco… un’ultima visita al bagno e saliamo sul nostro solito aeromobile che la Ryanair ci mette a disposizione per il viaggio. Ore 9.20 in punto: partenza. Volo tranquillo, tutti cercano di fare un riposino visto l’orario di partenza ma con i sedili rigorosamente non 2

Come al solito c’è qualcuno che suona… Questa volta è il Dutur… Si è dimenticato di avere nello zaino un “bisturi”.

peranno ad una sorta di concorso multiplo: la più grande, la più ironica e così via...ogni concorso viene premiato con un premio in denaro che comunque non viene mai riscosso in quanto verrà usato come fondo monetario per la costruzione della prossima fallas. Innanzitutto le statue, dalla più piccola alla più grande, sono sponsorizzate da privati, ma soprattutto non si ha idea del turismo che questa festa porta alla città durante questo periodo... 3


valencia

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Ma la festa non è solo relativa alle statue: ogni quartiere sfila in una sorta di processione dove chi partecipa indossa i vestiti tipici di un tempo. Perlopiù sono donne e bambine che si passano lo scettro come madrine della manifestazione. Sono le cosiddette fallere… Infine durante questo periodo si aprono veri e propri negozi solo ed esclusivamente di giochi pirotecnici, vi sembrerà di stare in guerra visto che pedardos di tutti i tipi scoppieranno per tutto il giorno anche la notte! E se inizialmente si avrà la tendenza a snobbare il tradizionale scoppio dei petardi (la cosiddetta mascletà) basteranno due giorni per iniziare a

Arrivati in hotel è effettivamente un po’

Per strada ci sono grosse padelle piene di paella valenciana che viene offerta a chi desidera assaggiarla.

presto e le stanze non sono ancora pronte. Decidiamo di lasciare i bagagli in una stanza/deposito, e ci muoviamo per andare a mangiare qualcosa. Per strada ci sono molti tapas bar e locali vari ma, grazie alla festa, ci sono grosse padelle piene di paella valenciana che gli organizzatori della

farvi coinvolgere! Ma oltre ai petardi esiste il cosiddetto bottiglion ovvero si cam-

fallas offrono gratuitamente a chi vuole assaggiarne un po’.

mina km e km per il centro facendo festa e bevendo.

Abbiamo però necessità di riposare un po’ le nostre ossicine e di farci una

Da notare che questi bottiglion sono proibiti durante il regolare decorso dell’anno

doccia per recuperare le ore di sonno perse tra i trasferimenti.

e vengono puniti con salatissime multe da parte della rigida polizia spagnola....ma

Ancor prima dell’orario fissato per l’appuntamento ci ritroviamo tutti al

durante questa settimana no, quasi tutto è ammesso! Insomma questa festa è si-

Silken, nella speranza che le nostre camere siano finalmente pronte ed

curamente da consigliare e pubblicizzare ad un pubblico composto sia da famiglie

in effetti lo sono quasi tutte. Ci dirigiamo dopo aver preso i bagagli, nelle

che da ragazzi in cerca di divertimento!

camere assegnate.

L’ultimo dia della festa tutte le statue verranno bruciate esattamente dove si trovano, dando vita a spettacolari falò e diventando un incubo per i bomberos (pompieri)!!

Ore 14.15 incontro con la ns. guida, la Senorita Pilar, per la visita della Città delle Arti e della Scienza della durata di circa 3 ore e mezza.

Per comprendere la Mascletà bisogna ricordare che Valencia è la terra dei fuochi di artificio. Non c’è festa, ricorrenza, o semplice riunione di famiglia con qualcosa da festeggiare in cui non si usa sparare petardi. Non si bada all’intensità del rumore e non sono pochi i turisti che lamentano questa situazione assordante. Nei primi 19 giorni di marzo, l’autorità comunale di Valencia permette a chiunque vuole di riunirsi, alle 14:00 di ogni giorno, e di sparare contemporaneamente i petardi, in un crescendo di botti che simula per intensità un terremoto. La sede della Mascletà è la Plaza del Ayuntamiento e l’evento, generalmente, si divide in quattro fasi. Dopo l’inizio, cresce l’intensità del suono fino a giungere al “terremoto”. Infine, si termina con degli spettacoli pirotecnici. Tutta la sequenza è osservata dal sindaco di Valencia che si trova nel vicino Palazzo municipale. La spettacolarità, negli anni, è cresciuta grazie alla tecnologia e all’uso di sistemi elettronici, in grado di regolare con maggior precisione i tempi e creare un miglior effetto sonoro. Il protagonista della Mascletà è il masclet, il petardo con una capacità esplosiva superiore alla norma. La storia ci insegna che quest’usanza fu introdotta in città dal re Alfonso V per celebrare il matrimonio con Maria di Castiglia. Per evitare pericoli e garantire l’incolumità di chi si trova in città durante Las Fallas, è stata fissata una quantità di materiale pirotecnico, non superiore ai 120 quintali ogni Mascletà. Un numero, tuttavia, ingente che costringe gli spettatori a tapparsi le orecchie! 4

La Ciudad de las Artes y la Ciencias è stata inaugurata da pochi anni, è un quartiere supermoderno in cui sono concentrati planetario, oceanografico, museo di scienze e palazzo delle arti... Veramente imperdibile per chi visita questa splendida città! Ciò che colpisce di Valencia è la giusta combinazione tra architettura e natura, il rispetto per l’ambiente e molti spazi verdi tra le vie della città. Belli i parchi, piacevoli le soste, e gradevole anche la lentezza di uno stile di vita un po’ più umano, di quello che conduciamo nelle nostre città. I valenciani hanno avuto il coraggio di dare enorme spazio ad un genio come Santiago Calatrava che, con le sue opere mirabili, audaci e sconvolgenti, ha reso famosa Valencia in tutto il mondo, rendendola una città immortalata in tutti libri di architettura e di storia, elevandola a meta, sempre più frequente, di turisti da ogni parte del mondo.

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valencia

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Passeggiata lungo il letto del fiume Turia trasformato in un parco infinito, il

La nostra guida Pilar ci erudisce con tutte le spie-

cui corso è stato spostato fuori dal centro a causa delle numerose alluvioni che

gazioni sulle strutture e ci dirigiamo verso l’oce-

causava, fino ad arrivare alla Città delle Arti e della Scienza sotto un bellissimo

anografico per acquistare biglietti per la visita

sole caldo; costeggiamo anche sono i famosi giardini di Gulliver, un parco giochi

di lunedì.

gratuito davvero molto singolare.

Ci informiamo sul costo dei biglietti e, dopo aver raccolto le singole quote per ognuno dei 36 par-

Santiago Calatrava nasce il 28 luglio 1951 a Beninamet nei pressi di Valencia, dove frequenta la Scuola d’Arte e, nel 1974, si laurea in architettura. Dal 1975 al 1979 studia ingegneria civile al Politecnico Federale di Zurigo, dove nel 1981, con una ricerca intitolata “Concerning the foldability of Spaceframes”, ottiene il dottorato in scienze tecniche. Nello stesso anno apre uno studio di architettura e ingegneria a Zurigo; nel 1989 apre un secondo studio a Parigi e nel 1991 il terzo a Valencia. Ha partecipato a numerosi concorsi in Europa e in America; la maggior parte delle sue opere realizzate si trova in Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Canada. Nel nostro Paese Calatrava ha realizzato tre viadotti lungo il nuovo asse di Reggio Emilia, il quarto ponte sul Canal Grande di Venezia e per i mondiali di nuoto del 2009 a Roma ha realizzato la città dello sport nel comprensorio universitario di Tor Vergata. Ha iniziato la sua formazione a partire da un forte interesse per la pittura e la scultura per approdare agli studi di architettura. Segno caratteristico della figura di Calatrava è la sua vocazione all’interdisciplinarietà, la costante ricerca di forme espressive differenti, l’attenzione, paritaria e costante, verso le scienze esatte e l’ingegneria così come verso la plasticità e l’estetica delle forme. Di volta in volta “architetto-scultore” o “architetto-ingegnere”, Calatrava lega, in un gioco di continui e indissolubili rimandi, gli elementi fondanti della sua ricerca: il disegno, l’architettura e la scultura. Le sculture di Calatrava hanno forme e nomi che evocano fortemente il concetto di flusso, di movimento, propri dello svolgersi della vita umana e animale. Onda, Uccello che canta, Torso rotante. Lui stesso scrive che “...la scultura è alla base della mia ricerca formale al servizio sia della mia architettura sia della mia ingegneria”. 6

tecipanti, con il malloppo ci dirigiamo verso l’ufficio informazioni per completare l’acquisto. Siamo già nel tardo pomeriggio e c’è chi decide di rientrare in hotel e chi invece prosegue fino al museo de las fallas……. Purtroppo il tempo stringe e siamo costretti a lasciare il museo ancora prima di averlo visitato interamente. Dobbiamo raggiungere l’hotel in fretta per prepararci per la cena. Ore 20.15 ritrovo nella hall dell’hotel per il trasferimento con pullman privato presso il ristorante Palacio de la Bellota per la cena a base di: Pan Valenciana, Jamon de bellota, quisquilla hervida, pimiento esgarrat con bacalao, pescaditos con

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Tuttintuta Magazine La paella non poteva nascere in altro luogo, perché furono gli arabi che importarono il riso e lo coltivarono, ma gli altri prodotti che completano la ricetta, erano già tutti li. Si dice che i valenciani, per natura, non si mettono mai d’accordo su niente, e anche con la paella non poteva essere diverso. Ci sono quelli che difendono la tesi che si tratta di un piatto popolare, e dunque ognuno l’ha sempre fatta con quello che aveva a disposizione; per i puristi invece ci sono due tipi di paella valenciana, la paella de marisco, che si cucina con prodotti di mare e la paella mixta dove si mischiano carne e pesce. Quest’ultima, la più conosciuta all’estero, viene considerata dai valenciani, una aberrazione, un prodotto che ha perso la sua anima. Comunque sia, fino al XIX secolo, il riso alla valenciana, rimase un piatto dei paesi poveri di provincia finché, con l’arrivo della ferrovia e le macchine, la ricetta sbarcò nel capoluogo della regione, Valencia appunto, terza città della Spagna. Da quel momento la paella raggiunse un grande successo fino a diventare il piatto domenicale di ogni famiglia.

calamares, verduras plancha, salpicon; 2 plato: Paella Valenciana; Bebidas incluidas: agua, cerveza o refrescos, Sangria, agua mineral o refresco y café Postre: fruta preparada. Entriamo nel locale e all’inizio sembra un negozio di prosciutti. Ci sono decine e decine di prosciutti interi appesi al soffitto che emanano un odore non proprio afrodisiaco, ma superiamo la stanza ed andiamo al piano di sopra dove ci attendono le nostre tavolate. Tre tavolate: 2 senior e 1 junior. Anche questa volta la sangria ha mietuto

Anche questa volta la sangria ha mietuto vittime…

vittime… Cristian insieme alla Bella Sveglia, Roberto con Giada e Cristina, la Mariuccia, la Lucia insieme a Sheriff e alla coppia Gianfry ed El Cobra sono alla guida degli alcolisti nonanonimi. Ma timidamente Tesssoro non si lascia pregare e trangugia bicchieri e bicchieri di sangria che anche questa volta scorre a fiumi. Oltre a berla, decide di cospargersela addosso spruzzandola anche ai suoi vicini di tavolo che pagano lo scotto di un suo colpo di tosse mentre, appunto, trangugiava!(opppooooriniiiiii!!!). Ormai qual-

Al termine della cena giretto per digerire

Alle ore 23.00 il pullman è a disposizione di chi vuole rientrare in Hotel. Per il resto della ciurma invece… bagordi!

la paella valenciana e ritrovo con il pullman per rientro in hotel per tutti coloro che non se la sentono di andare in giro. Alle ore 23.00 il pullman è a disposizione di chi vuole rientrare in Hotel. Per il resto della ciurma invece… bagordi! Si perché nella piazza del comune c’è la sfilata storica dei carri con i cavalli e delle donzelle abbigliate con abiti tipici dei tempi passati. Ma non solo: la città è famosa per le luminarie di Calle Cuba

cuno straparla e le risate sono contagiose: Crissy non riesce più

e delle altre strade famose del centro.

nemmeno a parlare senza ammazzarsi dalle risate ed ogni frase

Sembra di entrare in vere e proprie galle-

che cerca di dire non ha assolutamente un senso! Fra tutti questi

rie, una sorta di tunnel di migliaia di luci.

in Ragno è sobrio.

Un peccato perdersi lo spettacolo. C’è chi continua a farsi qualche “bicchierino” come se la sangria non fosse stata abbastanza: vero Gianfry e El Cobra? Eliana e Vale? Voi non ne sapete niente vero? In ogni caso, dopo la sfilata e dopo aver fatto un giro in centro decidiamo di andare a dormire. Non sappiamo come sia successo ma Gianfry insieme a El Cobra … li abbiamo visti sdraiati per terra nel corridoio dell’hotel… che non siano riusciti ad arrivare alla camera? Mah! 8

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valencia

Tuttintuta Magazine A Valencia trovi tutti gli stili dell’architettura: il gotico-catalano, il ro-

13 marzo

Colazione in lentezza estrema, dove però mangiamo di tutto. Uno dei migliori buf-

manico, il barocco, il liberty… fino alle costruzioni più ardite della mo-

fet che abbiamo visti a colazione. Un bel succo di frutta all’arancia, un toast con il

dernità. E’ bello passeggiare tra le vie, ammirando i grandiosi ed ele-

mitico prosciutto spagnolo locale, poi una fetta

gantissimi edifici, come quelli nella Gran Via del Marques del Turia.

di una dolcissima torta di mele con la crema

La luce a Valencia è abbagliante nel giorno caldo, mitigato dal costan-

pasticcera appena sfornata e, per gradire, un

te vento che viene dal mare.

assaggino di una torta alle noci caramellate e

La Placa del Ajuntament (Piazza del Municipio), che è enorme, den-

tutto ciò che uno può immaginare. Lo sappia-

sa di palazzi liberty, che biancheggiano sfolgoranti di luce in un tra-

mo, abbiamo esagerato, ma poi ci mettiamo

monto, dove il sole tarda ancora a tramontare.

a camminare e smaltiamo tutto (per fortuna!).

Il Palazzo delle Poste e dei telegrafi (in stile haussman-

Ore 10.00 incontro nella hall dell’hotel con la

niano) è un edificio un po’ anacronistico nella Placa del

ns. guida per la visita del centro storico della

Ajuntament, piena di palazzi che risalgono agli anni Venti.

città di Valencia della durata di circa 3 ore

Il Palazzo del Municipio sorge nell’omonima Piazza e si

e mezzo.

trova nella zona dell’ampliamento ottocentesco di Valen-

Il cuore pulsante di Valencia: la citta vecchia

cia, caratterizzato da strade larghe ed edifici alto-bor-

dove è possibile visitare diversi monumenti ed

ghesi. Prendiamo una via laterale, per raggiungere la

edifici e dove si possono degustare le “sfiziose”

Gran Via del Mar e scopriamo che, percorrendola tutta

Il centro storico merita passeggiate fatte con calma per i milioni di vicoli nei quali perdersi tra i colori dei ventagli e delle stoffe tradizionali e gli odori della paella.

tapas nei molti bar e cervecerie che affollano le piazze principali del centro storico. Plaza della Reina, e da lì partiamo per la nostra avventura valenciana, passando per le viuzze della città dove notiamo un gran lavoro di ristrutturazione degli edifici, il Mercado Central, un mercato coperto dove si possono acquistare un sacco di leccornie ed apprezzare le specialità spagnole. Le persone sono gentili, educate e ben disposte ed anche se siamo sempre in difficoltà con la lingua riescono a comprendere perfettamente. La Stacion del Norte, la bellissima stazione dei treni vicino a Plaza de Toros, l’arena delle corride. Il centro storico merita passeggiate fatte con calma per i milioni di vicoli nei quali perdersi tra i colori dei ventagli e delle stoffe tradizionali e gli odori dell’onnipresente paella.

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dritto, si arriva alla Piazza della Regina, dove ci appaiono il Campanile e la Cattedrale. Da ogni parte giriamo la testa vediamo cupole coperte con le famose mattonelle di ceramica per cui è famosa la città. Alcune addirittura sono fatte con bronzo, con oro, con pietre dure, alcune sono blu, altre ancora rosse… insomma non si sa dove guardare tante sono le cose che ad ogni angolo si materializzano… Cammina cammina, arriva l’ora del pranzo dove tutti siamo liberi ed abbiamo un paio di ore libere prima di assistere alla mascletà, lo scoppio in sequenza di migliaia di petardi che avviene ogni giorno alle ore 14.00. Chi trova bar dove si mangiano tapas,

14.00 in centro… tappatevi le orecchie perché i botti sono fortissimi!

chi riprova con la paella, chi mangia la paella per strada e chi ancora decide di sedersi in questi tipici locali dove ti servono di tutto. Ci ritroviamo alle 14.00 in centro e… tappatevi le orecchie perché i botti sono fortissimi!

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valencia

Tuttintuta Magazine

Al termine ci sparpagliamo per il centro per fare un po’ di shopping… incontriamo il Dutur con l’Ing. e Marziano insieme alle rispettive consorti e Mattia che si sono scolati una intera bottiglia di Acqua di Valencia (che è tutto fuori che acqua…. È un misto di alcool e succo di frutta…). Ma non sono i soli… I due dall’occhio lungo (Roby e Nelo) passando da una vetrina l’hanno vista e non hanno resistito così, con la scusa che non l’avrebbero fatta passare per salire sull’aereo sono riusciti a berla in meno di 100 metri direttamente dalla bottiglia, ma visto che sono

I due dall’occhio lungo non hanno resistito così, sono riusciti a berla in meno di 100 metri direttamente dalla bottiglia.

Oggi Crissy cerca di contenersi ma Gianfry, El Cobra, Sheriff, Roberto, la Bella Sveglia, Cristina invece ci danno dentro… addirittura avviene il battesimo dell’alcool per Giada che però non disdegna… Il Ragno è sempre sobrio.

di buon cuore hanno fatto bagnare

Alcuni hanno preferito farsi una passeggiata altri una capatina al casino e… com-

il becco anche agli atri compresi gli

plimenti ad Agnese che ha vinto!

over Mariuccia e Nevio che hanno apprezzato anche più di loro.

Alle ore 23.00 il pullman è a disposizione di chi vuole rientrare in Hotel.

Chi continua il giro in libertà chi cerca i taxi per il rientro in hotel in modo da avere il tempo per una doccia…

14 marzo

Solita abbondante colazione a buffet.

Ore 19.35 ritrovo nella hall dell’hotel per il trasferimento con

Ultima mattina ventosa e fredda, raggiungiamo l’oceanografico con i taxi e a

pullman privato presso il ristorante Maison 5 Jotas per la cena a base di: Patatas bravas, salmorejo, croquetas de bacalao,

uno a uno voliamo via verso l’acquario.

ensaladilla rusa, cazón en adobo, pescadito frito, huevos estrellados con paleta;

L’oceanografico è il fiore all’occhiello di Valencia è davvero molto grande e bello, la

Menús tipo tapas (todo al centro);

visita è stupefacente, con interi padiglioni dedicati ai vari habitat marini ,abbiamo

Incluye: Refresco de bienvenida, Sangria, Agua Solán de Cabras y pan;

persino assistito allo spettacolo dei delfini, visto la vasca degli

Postre: tarta de chocolate;

squali, dei pinguini e delle foche.

La divisione dei tavoli è più o meno la stessa della sera precedente: 3 tavoli 2 senior 1 junior, ma questa volta la sangria ha colpito ad un tavolo senior… il gruppo Lucia, Mariuccia, Mimì, Agnese, Viviana e Roby, che sono stati vittime delle battute dello zio Sandro… abbiamo rischiato la distribuzione di pannolini di Alessio per contenere l’eventuale uscita di pipì dovuta dalle loro risate interminabili!

Una sensazione incredibile poter partecipare da molto vici-

La sangria ha colpito ad un tavolo senior…

no alla vita marina, poter toccare quasi con mano gli animali che abitano le acque del nostro pianeta. Un bellissimo complesso che ospita al suo interno ricostruzioni di lagune e acquari,dove è possibile ammirare numerose specie marine: pesci, squali, razze negli acquari temperati e tropicali; balene beluga, trichechi marini.

Ultima mattina ventosa e fredda, raggiungiamo l’oceanografico con i taxi e a uno a uno voliamo via verso l’acquario. 12

Partendo dal mare più vicino a noi, il Mediterraneo, sono stati accolti 7000 esemplari in diversi contesti acquatici: dai fondali più inabissati, ai litorali bassi, fino agli ambienti

artificiali

dei

porti marittimi. La particolarità del Parco è che si può letteral13


valencia

Tuttintuta Magazine Il passaggio per il gate dell’imbarco questa volta è tragico. Comunque appena passati, ci imbarchiamo e… voliamo a casa!

mente entrare dentro l’acqua senza bagnarsi, grazie a dei sottopassaggi trasparenti, intorno ai quali la vita delle specie inserite scorre naturalmente. È il caso dell’ambientazione tropicale o dei mari caldi, in cui scorrazzano liberamente tartarughe e squali. All’opposto, ai poli della terra le temperature sono assai fredde e nuovi tipi di animali popolano i mari. I trichechi qui la fanno da padroni! Tra le specie più amate in assoluto da bambini e adulti, non potevano mancare i delfini. Qui un grande delfinario permette di osservare questa meravigliosa specie, che per intelligenza e sensibilità viene sempre più associata all’uomo. Infine, è stata ricreata l’ambientazione più frequente sulla terra, quella degli abissi oceanici con tutte le scogliere e

Ore 16.45 ritrovo presso la hall dell’Hotel dove il ns. pullman provato ci aspetta per il trasferimento all’aeroporto. Arrivati in aeroporto, ci dirigiamo al check in. Il passaggio per il gate dell’imbarco questa volta è tragico: chi è passato con i trolley in Italia ha dovuto imbarcarlo per motivazioni varie che gli addetti tiravano fuori a caso. Perché non entravano nel misura-valigie Ryanair o perché passavano i kg richiesti dalla compagnia, pochi si sono salvati al di fuori di chi aveva gli zaini, qualcuno è riuscito a fregarli… ha svuotato la valigia dando la roba in eccesso a chi aveva spazio. Questa cosa è davvero noiosa, è l’unica cosa che possiamo imputare a Ryanair: i controlli che vengono fatti in partenza dall’Italia sono molto meno severi che al rientro… lo fanno in modo da poter penalizzare i passeggeri spillando qualche euro con questi che definirei “mezzucci” che poco si addicono ad una compagnia come questa. Comunque appena passati, ci imbarchiamo e… voliamo a casa! Ore 19.55 partenza da Valencia Ore 21.45 arrivo a Bergamo Orio al Serio Rientro tranquillo e senza ritardi a parte qualche vuoto d’aria che ha terrorizzato la nostra Eliana ma che non è stato nemmeno notato da coloro che aveva partecipato all’evento di Barcellona dove il rientro è stato davvero da film dell’orrore! Atterriamo, usciamo dalla dogana e ad aspettarci il nostro ormai fidato e personale autista Andres che ci riporterà a casa. Abbiamo avuto anche il finale del viaggio come Rossella o’Hara e Rhett Butler, alias Tessooooro e Andres, che si sono salutati calorosamente…. Anzi di più!

le specie più incredibili. Essendo giornata libera ognuno l’ha concluso pranzo in acquario, passeggiata.

Con la vostra disponibilità, il vostro senso dell’umorismo e la vostra simpatia avete dato vita a serate piene di risate e giornate magiche, rendendo così Valencia un Week End indimenticabile!!! Grazie dalla Tuttintuta

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Grazie

come meglio credeva, shopping, giro al porto,

valencia  

http://www.tuttintuta.it/images/magazine/valencia.pdf

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