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N. 211 - Venerdì 31 Gennaio 2020

DENTRO LA PASSIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tusport.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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IL MATCH

TORNANO DAL 1' CIANO E DIONISI OUT PAGANINI, CONFERMATO SALVI PAGINE 2-3

ADESSO ASSALTIAMO IL CAMPIONATO TRE RINFORZI PER PUNTARE AL RITORNO IN SERIE A

VOLLEY - SUPERLEGA Dopo la sconfitta contro Padova la Globo Sora è obbligata a vincere nello scontro salvezza con Vibo

BASKET - SERIE B Virtus Cassino, ancora un ko nell'infrasettimanale a Palestrina Domenica arriva Matera

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VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

IL MATCH

LA GARA DI CHIAVARI HA VISTO PREVALERE L’ENTELLA CON UN BUGIARDO 1-0. IL FROSINONE È A CACCIA DI RIVALSA

RIPRENDIAMOCI I TRE PUNTI DELL’ANDATA

Antonio VISCA

D

^

SERIE B CLASSIFICA 21

Promossa in Serie A

Accedono ai Playoff

Accedono ai Playout

Retrocedono in LegaPro

posizione, fatta eccezione di Paganini non ancora al meglio. Arruolabili invece tutti e tre i nuovi acquisti, compreso Ardemagni arrivato in Ciociaria solamente da pochi giorni, ma in piena forma partita. Per provare allora a battere i liguri, il

RISULTATI 21^ GIORNATA PROGRAMMA 22^ GIORNATA

di Salvi, all’ultimo istante, costò una clamorosa sconfitta al Frosinone che poco prima aveva fallito anche un penalty con Ciano. Errori che in questa partita non si possono compiere. Mister Nesta potrà contare quasi sull’intera rosa a dis-

GIORNATA

opo i tre punti di platino ottenuti su un campo difficile come quello di Ascoli, il Frosinone ospita tra le mura amiche la Virtus Entella. I diavoli neri sono una delle più belle sorprese di queste prime ventuno giornate di campionato, tanto da occupare attualmente il quinto posto a quota 31 punti, proprio in compagnia dei giallazzurri. Un vero e proprio scontro diretto quindi per gli uomini di Nesta che vogliono dar seguito alla bella vittoria nelle Marche e vendicare lo sfortunato e bugiardo 1-0 dell’andata. A Chiavari, infatti, è andata in scena forse la gara più assurda dell’intero campionato cadetto, con Brighenti e compagni padroni del gioco per tutti i 90 minuti ma incapaci di sbloccare la partita. Una disattenzione

tecnico romano dovrebbe schierare i suoi con il consueto 3-5-2. In porta ci sarà Bardi. La difesa a tre vedrà capitan Brighenti sul centrodestra, Ariaudo nel mezzo e Capuano sul centrosinistra. Sulle corsie come detto non ci sarà Paganini sulla destra, ma ci sarà la conferma di Salvi, autore di un’ottima prova contro l’Ascoli. Dalla parte opposta ancora fiducia a Beghetto, con D’Elia pronto magari ad entrare in corso d’opera. Il trio in mezzo al campo sarà formato da Rohden come mezzala destra, Maiello in cabina di regia e Tabanelli nel ruolo di mezzala sinistra. Dopo aver scontato il turno di squalifica, in avanti tornano Dionisi e Ciano, con entrambi che partiranno dal primo minuto. Panchina per il neo arrivato Ardemagni, così come per Citro e Novakovich.

ATTENTI A QUEI DUE I possibili "uomini partita" del Frosinone scelti da Tu Sport

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CAMILLO CIANO

FEDERICO DIONISI

I possibili "uomini partita" dell'Entella scelti da Tu Sport

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GIUSEPPE DE LUCA

MATTEO MANCOSU

I BOMBER GIALLAZZURRI

CIANO DIONISI PAGANINI CAPUANO BEGHETTO

7 6 4 2 2

CITRO MAIELLO NOVAKOVICH ZAMPANO

1 1 1 1


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IL MATCH-L'AVVERSARIO

VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

rosinone f I d i n io z a m r le fo erITE e ENTELLA sugg i "tu sport" d e n io z a d e r a dall

Campionato Nazionale Serie B Ventiduesima giornata

VS

Sabato 1 febbraio 2020 ore 15:00 Stadio: Benito Stirpe Arbitro: Luca Massimi della sezione di Termoli Assistenti: Francesco Fiore di Barletta e Robert Avalos di Legnano VALUTAZIONE DIFFICOLTÀ MATCH:

-2 frosinone 3-5

PERCHÉ ENTELLA: I biancocelesti sono imbattuti da quattro turni e cercano conferme nel match dello "Stirpe". Mister Boscaglia può contare sui rientri di tre titolari come Contini, Paolucci e Settembrini dopo le rispettive squalifiche oltre al recupero di Pellizzer al centro della difesa. L'attacco ligure sarà composto da due interpreti di livello assoluto per la cadetteria come Matteo Mancosu, a segno su rigore all’andata, e Giuseppe De Luca, miglior marcatore dei diavoli neri con sette gol a referto.

BEGHETTO

TABANELLI

MAIELLO

ROHDEN

13

21

8

17

SALVI

CAPUANO

ARIAUDO

BRIGHENTI

14

3

15

23

9 28

DIONISI

CIANO

7 32

-2 ENTELLA 4-3-1

PERCHÉ FROSINONE: I giallazzurri vogliono tornare al successo tra le mura amiche che manca ormai da più di un mese, esattamente dal 14 dicembre contro il Pescara. Mister Nesta recupera Ciano e Dionisi, pronti a partire dall’inizio e a creare scompiglio nella retroguardia ligure. Ardemagni può rappresentare un’arma decisiva in corso d’opera, specialmente se la partita dovesse risultare bloccata. La Virtus Entella nelle prime due giornate del girone di ritorno ha incassato ben cinque gol.

22 BARDI

DE LUCA

MANCOSU

19 ADORJÁN

IL BORSINO

SALA

MAZZITELLI

PAOLUCCI

SETTEMBRINI

3

36

23

14

15

5

PELLIZZER

CHIOSA

33 POLI

13 CONTINI

I BIANCOCELESTI DI BOSCAGLIA CONDIVIDONO IL QUINTO POSTO CON IL FROSINONE A QUOTA 31 PUNTI

L’ENTELLA PUNTA SULLA FORZA DELL’ENTUSIASMO

Stefano PANTANO

Q

uinta forza del campionato insieme al Frosinone, la Virtus Entella punta a recitare un ruolo da protagonista in questa Serie B. I 31 punti ottenuti dai liguri sono frutto di otto vittorie e sette pareggi a fronte di sei sconfitte, con 26 gol fatti e 23 subiti. C’è grande entusiasmo nell’ambiente biancoceleste che sogna un doppio salto dalla Serie C alla A. L’artefice della rinascita dei diavoli neri è mister Roberto Boscaglia, che con il suo 4-3-1-2 ha convinto tutti dalle parti del “Comunale”. Tra i pali ecco l’italo-ucraino Nikita Contini, al rientro dopo la squalifica e protagonista

nella gara d’andata quando ha respinto un calcio di rigore a Ciano. Alle sue spalle troviamo il veterano Andrea Paroni, il nuovo acquisto Andrea Zaccagno, prelevato in prestito dal

Torino, e il prodotto del vivaio Daniele Borra, attualmente ai box per un infortunio al ginocchio sinistro. Al centro della difesa Michele Pellizzer fa coppia con Marco Chiosa,

con Fabrizio Poli come prima alternativa. L’ex Carpi potrebbe, però, essere spostato sulla corsia destra nel caso in cui Boscaglia decidesse di adottare un atteggiamento più guardingo. A quel punto l’ex Latina Mauro Coppolaro e il neoacquisto Filippo De Col dovrebbero accontentarsi di partire dalla panchina. Sull'out di sinistra agisce il Nazionale Under-21 azzurro Marco Sala, con l’ex Pro Vercelli Carlo Crialese pronto a dargli il cambio in caso di necessità. La cabina di regia è affidata all’esperto Andrea Paolucci, con il classe ’97 scuola Palermo Marco Toscano pronto a insidiarlo. Sulle mezzali troviamo Luca Mazzitelli, autore di una buona prova

all'esordio contro la Cremonese, e l’ex Cittadella Andrea Settembrini, che, come Contini e Paolucci, rientra dopo lo stop imposto dal giudice sportivo. Da definire nell'ultima giornata di mercato la situazione relativa a Mirko Eramo, in scadenza a giugno e finito nel mirino dell'Ascoli. Sulla trequarti, con Andrea Schenetti squalificato, è ballottaggio tra l’esperto Luca Nizzetto e l’ungherese ex Liverpool Krisztián Adorján, con quest’ultimo leggermente favorito per partire dal primo minuto. Verso la panchina il canterano Michele Currarino, che nell’ultimo match non ha dato sufficienti garanzie nella posizione di fantasista, e il neoacquisto Moutir

Chajia, prelevato a titolo temporaneo dall’Ascoli. Il tandem offensivo sarà composto dall’ex Montreal Impact Matteo Mancosu, castigatore del Frosinone all’andata con un rigore siglato allo scadere, e la “Zanzara” Giuseppe De Luca, capocannoniere dei liguri con sette centri. A completare il parco attaccanti troviamo due centravanti di peso, Claudio Morra e Manuel De Luca. La Virtus Entella arriva alla sfida del “Benito Stirpe” con l’obiettivo di ottenere il quinto risultato utile consecutivo. Il sogno play-off passa dalla continuità di risultati e, con un tecnico esperto come Boscaglia, c’è certamente da stare attenti ai diavoli neri. Il Frosinone è avvisato.


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31 GENNAIO 2020


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mercato-SALA STAMPA

VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

GLI ACQUISTI DI D’ELIA, TABANELLI E ARDEMAGNI RENDONO PIÙ COMPLETA LA ROSA A DISPOSIZIONE DI NESTA

TRE RINFORZI PER PUNTARE ALLA SERIE A Antonio VISCA

I

l calciomercato del Frosinone è terminato, almeno quello in entrata. Con l’ufficialità di Ardemagni arrivata ad inizio settimana, infatti, i canarini hanno sistemato in maniera definitiva la propria rosa. In questa sessione di riparazione sono arrivati in giallazzurro l’esterno mancino Salvatore D’Elia, il centrocampista Andrea Tabanelli e l’attaccante Matteo Ardemagni. Tutti e tre sono approdati in Ciociaria a titolo definitivo. Acquisti mirati della dirigenza frusinate che ha certamente rinforzato la rosa a disposizione di Nesta. D’Elia è andato a sostituire l’oggetto misterioso Eguelfi (una sola presenza in Coppa Italia per lui) tornato all’Atalanta e poi girato di nuovo in prestito in Serie C. L’ex Ascoli è un calciatore che la categoria la conosce molto bene avendo disputato più di 130 partite

in cadetteria. Il calciatore campano rappresenterà una valida alternativa a Beghetto sulla corsia mancina. Con il passaggio in corsa dal 4-3-1-2 al 3-5-2 era necessario l’innesto di un centrocampista che sappia inserirsi negli spazi e sappia calciare in porta dalla distanza. E Tabanelli sposa appieno queste caratteristiche. L’anno scorso il classe ’90 è stato uno dei protagonisti della promozione giallorossa in massima serie, segnando ben 8 gol in 26 presenze.

Anche in questi primi 6 mesi di Serie A si è fatto valere, collezionando 13 presenze e mettendo a segno la sua prima rete in A nel pareggio casalingo per 2-2 contro il Genoa. L’arrivo dell’ex Lecce va a rinforzare un centrocampo che pochi hanno in Serie B, anzi probabilmente nessuno. In avanti, infine, è arrivato il classico bomber di categoria. Ardemagni ha giocato quasi tutte le partite del girone d’andata con la maglia del Picchio, con 3 sigilli per-

sonali all’attivo. L’ex capitano dell’Ascoli è il classico attaccante d’area di rigore, che quando capita l’occasione per segnare difficilmente sbaglia, una di quelle caratteristiche che mancava al pacchetto offensivo giallazzurro. Il centravanti nato a Milano nel 1987 vanta più di 100 marcature in cadetteria e va ad unirsi ad altri due top di categoria come Ciano e Dionisi. Nell’affare Ardemagni è rientrato anche Trotta, girato in prestito all’Ascoli. Anche

questa è stata un’operazione mirata da parte della dirigenza ciociara. L’anno scorso l’ex Avellino è stato un acquisto importante per le casse societarie giallazzurre ma in maglia canarina, per un motivo o per un altro, non è riuscito ad esprimersi al meglio. Nonostante il fisico imponente, Trotta non è una prima punta e gioca meglio al fianco di un centravanti, caratteristiche che prima dell’arrivo di Ardemagni mancavano negli attaccanti ciociari.

Ora all’Ascoli in questo girone di ritorno ha l’opportunità di rimettersi in gioco e rendere giustizia all’investimento fatto dal Frosinone appena un anno fa. In uscita invece nella giornata che va a chiudere il mercato può esserci ancora qualche movimento. Matarese e Tribuzzi, per stessa ammissione di Ernesto Salvini, potrebbero andare in prestito in Serie C. Tante le squadre interessate, ma entrambi alla fine dovrebbero andare all’Avellino.

D'ELIA, TABANELLI E ARDEMAGNI SI PRESENTANO SALVATORE D'ELIA

«N

asco da esterno alto, ma da circa dieci anni sto giocando da terzino sinistro, che è diventato il mio ruolo ideale. Mi piace prettamente spingere, ma mi adatto a seconda della gara e delle esigenze. Ho vinto prettamente nel settore giovanile con la maglia della Juventus, la cosa che mi manca è farlo da protagonista nelle serie più ambite. Ho scelto Frosinone anche per questo. Sono arrivato in una società ambiziosa oltre ad essere composta da ottimi ragazzi. Colgo l’occasione per ringraziare il Frosinone che mi sta dando l’opportunità di giocare per raggiungere traguardi prestigiosi. Ad Ascoli negli ultimi sei mesi non riuscivo più ad esprimermi al meglio, fortunatamente ho trovato l’interesse del Frosinone, club che ho sempre apprezzato e siamo riusciti a chiudere presto la trattativa. Non potevo non accettare questa richiesta».

ANDREA TABANELLI

«Q

uest’anno la Serie B è un campionato ancora più equilibrato, anche perché nel giro di quattro-cinque punti si passa dai play-off ai play-out. Regna un grande equilibrio rispetto alla Serie A, un torneo che si delinea molto più velocemente. Adesso è ancora tutto da giocare, sicuramente punteremo a fare il massimo. Ho scelto Frosin o n e perché i rapporti umani per me vengono prima di tutto. Prima di essere sportivi siamo persone, alla base deve esserci un rapporto di fiducia e stima reciproca. Nel momento in cui vedi che dall’altra parte che non c’è più la stessa voglia di continuare il percorso, è giusto cambiare e andare dove sei più stimato e apprezzato. Sono stato ricercato dal Frosinone, società che si è confermata nel calcio che conta, e ho preso al balzo la situazione. Il mio ruolo? Sono una mezzala».

MATTEO ARDEMAGNI

«V

oglio ringraziare i direttori Salvini e Frara e il presidente Stirpe per avermi voluto qua. A 32 anni so prendermi le mie responsabilità, metterci la faccia quando le cose vanno male e prendermi gli applausi quando le cose vanno bene. Ho fatto il capitano ad Ascoli anche per questo. Tutti gli attaccanti sono stimolati dalla concorrenza perché ti spinge a dare di più in allenamento. Dovrò mettere in campo la fame per conquistarmi il posto. Ho tanto da dare: mi sento meglio ora di quando avevo 20 anni. Anche se ho fatto pochi gol il popolo di Ascoli mi ha apprezzato perché lottavo e correvo per 90 minuti. Posso portare quell’ignoranza che, abbinata alla qualità del gioco, può fare la differenza in B. Il numero di maglia? Ci sto pensando da tre giorni perché il 9 e il 32 sono occupati, vediamo. Sono contento di essere a Frosinone, in una piazza da Serie A».


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VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

BASKET-VOLLEY

VOLLEY - DOPO L'ENNESIMA SCONFITTA SORA CHIAMATA A PORTARE A CASA UNA IMPORTANTE SFIDA SALVEZZA

CON VIBO SOLO LA VITTORIA!

S

ora ci ha provato ma anche stavolta è arrivata una sconfitta. Con Padova la partenza è stata ottima, ma dopo il vantaggio del primo set, ad uscire è stata la maggiore voglia e consistenza tecnica dei padovani. Per l'Argos ancora uno stop, dunque, nella prima di tre sfide consecutive chiave per il proseguio della stagione. A questo punto, dopo Padova, Sora sarà impegnata domenica in casa contro Vibo Valentia e a Cisterna contro la Top Volley nel weekend successivo. La squadra di Colucci affronterà dunque le due formazioni che la precedono in classifica, nelle due sfide che sicuramente sveleranno se i volsci possono ancora cullare

L

a settimana della Virtus Cassino è stata di quelle movimentate. Prima l'ennesimo nuovo innesto di mercato, con la firma del lungo proveniente da Crema Franco Gaetano. Poi la serata dello scorso weekend in occasione della sfida interna contro Salerno, sospesa a causa della rottura di un canestro. A chiudere, mercoledì sera in occasione del turno infrasettimanale, la sfida persa contro la capolista Palestrina. Una partita che ha mostrato la differenza tra le due squadre, con Cassino che ha comunque fatto vedere voglia e carattere, alzando bandiera bianca solo nelle fasi finali del match. Buono è stato l'impatto sul parquet degli esordienti Grilli e Gaetano, anche se non era la partita contro Palestrina la più adatta per

il sogno di rialzare la stagione. E sarà soprattutto nel prossimo weekend che Sora dovrà costruirsi la grande chance per tornare in scia delle squadre che la precedono. Mentre Sora riceverà Vibo, infatti, la Top Volley se la vedrà con Modena di fronte al proprio pubblico: un turno, insomma, che potrebbe essere fa-

vorevole alla Banca Popolare del Frusinate. Della sfida contro Padova e dei prossimi impegni ha parlato il libero Alessandro Sorgente: «Ci abbiamo creduto tanto soprattutto dopo un ottimo inizio. Peccato per l’ultimo set: eravamo avanti ma poi Randazzo al servizio ha fatto la differenza. Peccato perdere

BASKET - ESORDIO PER I NUOVI ACQUISTI GRILLI E GAETANO

PALESTRINA TROPPO FORTE PER UNA BUONA VIRTUS DOMENICA LA SFIDA INTERNA CON MATERA cercare di dare continuità alla vittoria ottenuta sul campo di Bisceglie. In casa Virtus Cassino è ora il momento di fare quadrato e cercare di recuperare tutti i giocatori a disposizione nel roster, i lungodegenti Magini e Lasagni e Bryan, alle prese con una forte contusione in seguito alla caduta del canestro nella gara sospesa contro Salerno. La squadra ha dimostrato di essere viva, ma sarà

fondamentale cercare di presentarsi al completo in vista del rush finale della regular season. Nella speranza di uscire nel miglior modo possibile dagli impegnativi test delle prossime settimane: domenica a Cassino contro la terza forza del torneo Matera, il sabato successivo a Roma contro la Stella Azzurra e il 12 febbraio nel recupero casalingo contro la seconda della classe Salerno. Un calendario complicato che darà comunque delle indicazioni sul momento della squadra di coach Fantozzi. Anche perchè la corsa dovrà essere fatta su Scauri e anche la squadra del golfo continua a non brillare particolarmente. Toccherà comunque alla Virtus cercare di accelerare in maniera decisa, per ten-

tare di dare un senso ad una annata fino a questo momento avara di soddisfazioni. La società ha tentato di dare una scossa rivoluzionando la squadra, ma ora toccherà ai protagonisti sul parquet fare del tutto per invertire il trend della stagione. Car. Cap.

così, è stato un pò frustrante perché un punto lo avremmo meritato. Complimenti comunque a Padova che ci ha creduto fino alla fine. Ora pensiamo alle prossime due

partite con Vibo Valentia e Latina che per noi saranno fondamentali». Ancora tutto è possibile, ma è necessario dare una accelerata. C.C.


N. 182 - Venerdì 31 Gennaio 2020

Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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Edilizia, un settore in serie difficoltà L'Ance traccia la rotta per il rilancio Il presidente Massaro sollecita interventi

SFERZATA ALLA POLITICA PAGINA 2

I GIOVANI IMPRENDITORI DI UNINDUSTRIA TRACCIANO LA ROTTA PER UN FUTURO SOSTENIBILE NUMEROSE LE QUESTIONI RAPPRESENTATE AGLI STAKEHOLDER DA NATALIZIA, DE VELLIS, TOMASELLI E VALERI PRIMO PIANO

T-Fashion un pregetto Aspiin per la promozione delle imprese PAGINE 4-5

FERENTINO

Ricordo delle vittime dell'Olocausto Il Filetico selezionato dal Miur PAGINA 6

VEROLI

SERRATO CONFRONTRO TRA IL PRESIDENTE TURRIZIANI E L'ASSESSORE REGIONALE ALLA MOBILITÀ ALESSANDRI ALATRI

PAGINA 6

IIS Pertini, a lezione da Carlo Cottarelli

CEPRANO

PAGINA 7

Percettori reddito di cittadinanza La Viglianti: punteremo sui PUC PAGINA 8

BOVILLE ERNICA

PAGINA 10

Oggi l'inaugurazione Giornata della Memoria della mostra nella Torre grande la partecipazione


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S

i è svolto ieri pomeriggio, in Provincia, un nuovo tavolo sull’ambiente, con il consigliere provinciale delegato all’Ambiente, Vincenzo Savo; il presidente dell’Apef, Fabio De Angelis e la dirigente del Settore Ambiente, Eugenia Tersigni. Censimento degli impianti termici civili, implementazione del lavaggio delle strade, forestazione urbana con progetti di piste ciclabili, utilizzo dei sistemi APA (Abbattimento

frosinone e provincia

VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

SI È RIUNITO IERI CON IL CONSIGLIERE DELEGATO VINCENZO SAVO

Tavolo provinciale ambiente: spunti per il nuovo piano regionale

Polveri Atmosferiche) sul modello de L’Aquila, incentivi antiparticolato e per la sostituzione di impianti a biomassa con impianti a pompa di calore e un tavolo tra Comuni e Regione Lazio per verificare la sostenibilità delle proposte. Sono questi gli spunti emersi dalla riunione di oggi, incentrata

sui contributi che i Comuni, coordinati dalla Provincia, possono fornire alla Regione per essere inseriti nel Piano regionale. Intanto, sono state definite anche le modalità di svolgimento della domenica ecologica provinciale del 9 febbraio, con l’individuazione delle piazze in cui saranno installati gazebo in-

formativi a cura di Apef. Lo stesso presidente di Apef, Fabio De Angelis, ha ricordato, tra l’altro, le nuove misure di sostegno della Provincia attraverso l’adesione al ‘Patto dei sindaci’: un milione di euro per la sostituzione delle vecchie caldaie con impianti di nuova generazione. “Voglio ringraziare

amministratori e referenti dei Comuni – il commento del consigliere Savo - per aver partecipato a questo secondo tavolo. Accanto a proposte tradizionali, come l’adozione del P.I.O. e la necessità di un censimento degli impianti termici civili

nei singoli comuni, sono emersi anche spunti innovativi che vaglieremo attentamente, come, ad esempio, l’installazione di sistemi APA sulla scorta di quelli già adottati da L’Aquila in luoghi sensibili come scuole e ospedali. Concordare misure sinergiche e condivise – ha concluso – è il primo passo per un’efficace azione di contrasto all’inquinamento”.

L'ANALISI DELL'ANCE FROSINONE SUGLI SCENARI DI MERCATO E SULLE STRATEGIE DI RILANCIO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Edilizia tra luci e ombre

Massaro: serve un'inversione di tendenza sul piano normativo ma anche su quello degli investimenti pubblici

L

e previsioni economiche per il 2020, relative al settore delle costruzioni, portano a rinviare al futuro ipotesi di ripresa sostanziale dei livelli di investimento, soprattutto di quelli legati alla componente pubblica. E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa convocata dall’Ance, riguardante scenari di mercato, strategie di rilancio e analisi dei dati sul settore delle costruzioni. Cinquecento le aziende che hanno chiuso battenti e settemila i posti di lavoro in fumo negli ultimi dieci anni in provincia di Frosinone. I PRESENTI Erano presenti il presidente di Ance Frosinone, Cavalier Angelo Libero Massaro; il direttore, Achille Fiorini e il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini. Oggetto dell’incontro l’esame di dati relativi all’andamento settore a livello provinciale, per poi passare ad analizzare le dinamiche nazionali, da cui dipendono fortemente le politiche di investimento che impattano sulle costruzioni e quelle regionali, considerando la mobilità dell’imprenditoria locale in tutto il territorio laziale. L’intervento del presidente “L’Ance ha stimato – ha affermato Massaro – che la manovra finanziaria produrrà un effetto peggiorativo sul livello degli investimenti pubblici, quantificato in 860 milioni di euro in meno rispetto al livello previsto per il 2020 dalle precedenti Leggi di bilancio. Inoltre, come più volte accaduto negli ultimi anni, le nuove risorse destinate agli investimenti pubblici nella Legge di bilancio ven-

■ ■ ■ IN ALTO UN MOMENTO DELLA CONFERENZA STAMPA E SOTTO IL PRESIDENTE ANCE, IL CAVALIER ANGELO LIBERO MASSARO

gono previste solo a partire dagli anni successivi a quello corrente. E’ vero che si riscontra un dato positivo rispetto ai permessi per costruire abitazioni nuove e per effettuare ampliamenti, ma questi timidi segni positivi – ha fatto notare – non possono essere letti come un’inversione di tendenza, piuttosto come una dinamica fisiologica e, comunque, non hanno una diffusione omogenea nel Paese”. A giudizio dell’Ance infatti, le lievi variazioni positive riscontrate nei livelli produttivi settoriali non possono assolutamente essere sufficienti a garantire lo sviluppo che serve in questo momento al settore e, ancor di più, al Paese. L’ANALISI “Questa cronica debolezza dell’economia italiana nel tempo – ha argomentato il cavalier Massaro – è dovuta a scelte di politica economica, al sostegno dei consumi piuttosto che degli investimenti, vera leva di sviluppo per una crescita consolidata

di un Paese. In questo senso, continua a mancare il fondamentale apporto del settore delle costruzioni, che in questi anni ha vissuto una crisi profonda e non ha potuto sostenere l’economia così come era successo nel precedente ciclo espansivo 1998-2008 (+28,4% investimenti in costruzioni e +16,1% Pil). Basti ricordare che le costruzioni ancora oggi offrono, a livello nazionale, un contributo rilevante al Pil (8%)” . L’APPELLO “Apprezziamo la scelta di riproporre nella Legge di Bilancio il programma di investimenti per i comuni, il cosiddetto “Piano spagnolo” che prevede uno stanziamento di fondi pari

a 500 milioni annui dal 2020 al 2024; oltre alla previsione di un Fondo per la progettazione dei Comuni – con l’auspicio che vengano stanziate risorse molto più rilevanti da destinare a queste priorità. Il ‘Piano spagnolo’, infatti, ha dimostrato nel 2019 di essere uno strumento efficace per fare partire i cantieri, utilizzare rapidamente le risorse e quindi per fare PIL. E su queste opportunità vorrei richiamare ancora una volta l’attenzione di tutti gli Amministratori locali. Questi fondi saranno destinati ai Comuni in base al numero di abitanti censiti nel 2018 e saranno destinati per l’efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. “Ma anche per lo sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi in ma-

teria di mobilità sostenibile, nonché interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre, al fine di favorire gli investimenti, saranno assegnati agli Enti locali, per spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade, contributi soggetti a rendicontazione nel limite di 85 milioni di euro per l’anno 2020, di 128 milioni di euro per l’anno 2021, di 170 milioni di euro per l’anno 2022 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034. Per il finanziamento degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza delle strade e di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole di province e città metropolitane è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034”. Ha fatto notare il presidente Ance. OPERE PUBBLICHE DEL FRUSINATE SOTTO LA LENTE “Guardiamo quindi con favore – ha aggiunto Massaro – anche alle progettualità che si stanno sviluppando a livello territoriale, come ad esempio il progetto di intervento relativo alla zona Scalo di Frosinone; il pro-

getto Casa Italia che sta trovando attuazione a Sora; gli interventi sviluppati dalla Provincia di Frosinone sugli edifici scolastici. Gli Enti locali, però, devono essere pronti ad utilizzare tutte le risorse precedentemente indicate, previste dalla Legge di Bilancio; anche se sarà necessario reperire maggiori risorse per favorire un approccio più esteso al tema della rigenerazione urbana e della sicurezza degli edifici. Restano infatti aperte questioni fondamentali, di cui abbiamo già discusso in occasione della nostra conferenza stampa di inizio 2019. Mi riferisco in particolare al tema delle infrastrutture viarie e ferroviarie. L’asse Ferentino – Sora e Sora Cassino; la viabilità Cassino – Formia e, dulcis in fundo, la Roma – Latina/Cisterna – Valmontone. Allo stesso tempo si parla da anni del miglioramento del collegamento ferroviario Cassino Roma, senza trovare soluzioni concrete”. L’INVITO “Quel che serve – ha concluso il presidente Massaro – è una governance adeguata ai tempi ed alle problematiche attuali e, come territorio, dobbiamo avere il coraggio e l’autorevolezza per portare avanti le nostre istanze a livello regionale e nazionale. Dobbiamo fare in modo che vi sia una inversione di tendenza sia sul piano degli investimenti, ma anche a livello normativo e fiscale, onde evitare provvedimenti vessatori, punitivi ed incomprensibili da parte del legislatore rispetto ai quali dobbiamo avere la determinazione e la forza di opporci”.


VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

FROSINONE e provincia

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TERRITORI - (T)HERE, IL CONVEGNO DEI GIOVANI DI UNINDUSTRIA SVOLTO IERI CONFERMA L'ACCELERAZIONE DEGLI IMPRENDITORI

Latina-Frosinone: 30 a 1 Da anni si chiedono i collegamenti veloci con la Capitale ma la realtà è orribile: i pontini molto più avanti

Dario FACCI

CIECHI DI FUTURO

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renta a uno. Un risultato molto più che umiliante quello con il quale Frosinone perde l'ennesimo derby con Latina. I treni veloci, cioè quelli che impiegano meno di un'ora per arrivare a Roma da Latina Scalo negli orari utili al lavoro e allo studio sono trenta al giorno. Quelli che rendono lo stesso servizio da Frosinone a Roma sono... uno, one, 1, sì proprio uno. E', questo, solo uno degli esempi che il presidente di Unindustria Frosinone, Giovanni Turriziani, ha sciroppato all'assessore regionale alla Mobilità, oltre che alle Attività produttive e un sacco di altre cose, Mauro Alessandri. Una legnatina alle ginocchia con la quale, comunque, non ha cavato dall'imperturbabile rappresentante del governo Zingaretti uno straccio di ragione: Alessandri, di fronte alla realtà inoppugnabile della diseguaglianza tra i pontini e i ciociari anche in questo campo, ha risposto che occorre vedere il sistema nel complesso regionale. Grazie. L'occasione per noi era ghiotta. Il tema del futuro è particolarmente a cuore delle nostre testate giornalistiche, perché è diventato talmente pressante in una terra così piena d'istanze e aspettative basilari come la nostra, che riteniamo sia l'unico che ormai abbia un senso affrontare. “Ciechi di futuro”, infatti, è la provocazione che abbiamo lanciato per sottolineare come in troppi settori non si vedano percorsi, quando non manchino, addirittura

Per fortuna De Angelis annuncia 40 milioni di infrastrutture, se no...

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SOPRA UN MOMENTO DEL CONVEGNO A DESTRA TOMASELLI, VALERI E DE VELLIS

gli obiettivi. Dunque uno spunto interessante, se non altro, è stato fornito dai giovani di Unindustria (rappresentati da Giulio Natalizia, presidente regionale; Christian De Vellis, presidente provinciale e dagli imprenditori Francesco Tomaselli e Luca Valeri) che ieri sono stati protagonisti della tappa ciociara del progetto che narra, appunto, di futuro nel Lazio. Il progetto (T) here. Alla base un concetto semplice ma esiziale, quello che dice, in sostanza: vogliamo continuare a stare nelle nostre città, chiediamo di continuare a investire in questi territori. Non vogliamo prestare orecchio alla frase: "chi ce lo ha fatto fare". Apprezzabile e anche suggestivo. Quella di Frosinone è stata l'ultima tappa di un percorso che ha porta-

to i giovani imprenditori di Unindustria a discutere con i principali stakeholder territoriali dei problemi che si trovano davanti soprattutto nel campo della competitività. Renderanno a tutti i sindaci dei capoluoghi di provincia un dossier con il quale forniranno memoria ai primi cittadini di quanto si aspettano e per cosa hanno intenzione di impegnarsi queste nuove leve che, sia chiaro, non sono solo figli di imprenditori ma anche imprenditori di prima generazione. Gente che ha intenzione e anche bisogno di crederci. Così ha assunto particolare importanza il confronto tra Turriziani

e Alessandri perché è proprio in base alle precise constatazioni del presidente di Unindustria Frosinone che è stato possibile osservare con una certa chiarezza il quadro delle concrete possibilità, anziché perdersi nel mare magnum delle occasioni mancate. Non solo il tema del trasporto veloce, che affrontiamo nel box a parte ìn pagina, ma anche quello dei servizi. La necessità di unirsi tra realtà amministrative più piccole (per esempio i comuni) per ottenere vantaggi economici di scala e maggiore efficienza, dunque competitività. L'esempio del trasporto pubblico che la Regione Lazio ha già programmato scavalcando, in realtà, le certe resistenze dei Comuni. Così come è successo per la Città intercomunale progettata da Unindustria, cioè la visione per rendere competitivo il capoluogo ciociaro e non più sempre perdente... come con i treni: mancano i Comuni.

cambiare verso a una situazione che aveva visto l'assessore regionale Alessandri rispondere sostanzialmente picche alle istanze degli imprenditori della provincia di Frosinone soprattutto sui trasporti, ci ha pensato Francesco De Angelis, nella veste di plenipotenziario dei Consorzi industriali del Lazio. Nella sua relazione durante il convegno organizzato dai Giovani imprenditori di Unindustria ieri nel salone Purificato della Profettura, De Angelis ha fornito una spinta che vede anche il territorio di Frosinone almeno sperare in qualche iniezione di sostegno. I sei treni rock annunciati da Alessandri e che dovrebbero prendere il via sulle ferrovie del Lazio nella prossima primavera toccheranno solo in minima parte anche il Frusinate e non sono certo la risposta che, da anni, si chiede a via Cristoforo Colombo. La musica di De Angelis è stata invece diversa quando ha annunciato quaranta milioni di investimenti nei prossimi anni sulle infrastrutture. La Regione, in sintesi, per molti versi continua a "non vedere" il Frusinate. Uno degli esempi, portati anche ieri durante il convegno, è il completo disinteresse, nei fatti, per il progetto Grande capoluogo nel quale Unindustria ha investito molto. Vale a dire completo disinteresse per un progetto di futuro che tende a rendere competitivo il territorio e non più sistematicamente perdente nei confronti di quelli confinanti. Un quadro che, in sintesi, configura una determinata volontà politica. Ma la necessità di unire le forze e gli intenti, la capacità di operare in vera sinergia per riuscire a vincere le sfide della contemporaneità, Turriziani l'ha ricordata agli stessi imprenditori e non solo agli amministratori pubblici. Una vera e propria vertenza territoriale quella che Unindustria sta lanciando in questo periodo che tende a disegnare dei percorsi, pur impervi, ma chiari e sostenibili, in grado di rispondere alle necessità di sviluppo o per lo meno di tentare davvero di farlo. Così il buon accoglimento, per esempio, della bretella Cisterna-Valmontone, disegnata un'era geologica fa e oggi, pare, tornata in concretezza nell'agenda della Regione Lazio. La necessità di ottenere almeno questo in tempi accettabili potrebbe cambiare una situazione, oggettivamente, ad oggi, non soddisfacente.


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primo piano ACCADEMIA LE FILATRICI

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Accademia e Sartoria le Filatrici si trova a Sora e, oltre a realizzare abiti su misura per ogni occasione, organizza corsi di ricamo a mano, illustrazione per la moda, cucito creativo, taglio e cucito e modellistica, per adulti e bambini. Inoltre l’Accademia sartoriale da tre anni forma sarte modelliste attraverso lezioni soprattutto pratiche e la realizzazione di capi per ogni occasio-

ne e ogni taglia. Alla fine di ogni anno accademico si organizzano sfilate di moda, a cui partecipano insegnanti e allieve che poi riceveranno gli attestati.

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ANITA BILARDI

nita Bilardi è un brand specializzato nella realizzazione di borse e accessori 100% Made in Italy, nato nel 2015 dall’intuizione della designer Giuliana Guiso, classe 1971. Ispirandosi al ritrovamento di un baule colmo di borse realizzate in lana sarda dalla bisnonna Anita Bilardi, Giuliana decide di seguire le sue orme e dedicarsi alla produzione di accessori in grado di unire l’innovazione delle forme al fascino senza tempo della

tradizione manifatturiera italiana. Anita Bilardi è da tempo presente in 300 multi brand shops in Italia e nel mondo.

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EREMO

remo è un brand di alta moda che prende vita attraverso la creazione di borse in pelle, accessori artigianali e capi d’abbigliamento. La prima boutique a marchio Eremo nasce ad Alvito, piccolo borgo medioevale. Il design delle borse si contraddistingue per la forma circolare e l’uso di pellami conciati al vegetale. Sensibile alle tematiche ambientali, è prerogativa aziendale il

controllo totale della filiera produttiva. Ogni borsa ha il nome di un eremo. Ogni borsa è frutto di una tradizionale lavorazione, progettata dai designer e realizzata a mano dagli artigiani.

IL PERCORSO REALIZZATO DA CAMERA DI COMMERCIO E ASPIIN IN COLLABORAZIONE CON UNIONFILIERE

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romuovere le imprese del comparto moda attraverso un programma di certificazione finalizzato a garantirne qualità, origini e trasparenza per il successo sia nel mercato interno, sia in quello internazionale. È un progetto ambizioso che già sta dando i primi frutti, quello messo in campo pochi mesi fa dall’Azienda Speciale, della Camera di Commercio di Frosinone, Aspiin, in collaborazione con Unionfiliere, l'associazione intercamerale nata dalla fusione tra Assicor - Associazione di coordinamento per lo sviluppo produttivo dell'oreficeria, argenteria ed affini - e ITF - Italian Textile Fashion, organismo di coordinamento per la valorizzazione e la tutela dei prodotti della filiera moda. ‘Qualità e qualificazione delle filiere del Made in Italy’: questo il nome del percorso attivato nella convinzione che la garanzia della qualità e della provenienza del prodotto siano un requisito indispensabile per le aziende territoriali – e non solo – che intendono affermarsi non soltanto nel mercato italiano ma in quello europeo e, addirittura, internazionale. Il percorso viene attivato attraverso il sistema di tracciabilità volontario T-Fashion, che rappresenta, all’interno del comparto Moda, uno strumento per valorizzare la trasparenza nei confronti del consumatore finale, la responsabilità nei confronti dei propri fornitori, l’autenticità del prodotto e l’etica dei comportamenti. Attenzione, dunque, alle materie prime, ai processi di lavorazione, alla professionalità del materiale umano impiegato nelle nostre aziende ma, anche, alla destinazione finale di un prodotto che deve fungere da ‘biglietto da visita’ del settore italiano per incentivare il commercio e l’esportazione.

‘T-FASHION’: quando certificare la qualità italiana va di… moda

presenza di requisiti fondamentali per poter essere inserite all’interno del percorso di certificazione ideato da Unionfiliere e promosso da Camera di Commercio e Aspiin. Una volta ottenuta la certificazione, potranno identificare i loro prodotti con l’etichetta T-Fashion, una sorta di ‘passaporto’ che aiuta il consumatore e l’acquirente finale a ripercorrere la storia del prodotto, risalendo alle sue origini ed entrando nel cuore della produzione. Tutto questo renderà più sicuro e trasparente l’acquisto.

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IL PRESIDENTE DI ASPIIN GENESIO ROCCA

LE FASI DI PRODUZIONE Le imprese possono scegliere le fasi di produzione che otterranno la certificazione. Queste, ovviamente, cambiano a seconda dei settori. Ecco come: tessile/ abbigliamento: filatura, tessitura, nobilitazione e confezionamento; calzature: concia, lavorazione della tomaia, lavorazione della suola, assemblaggio e rifinitura; pelletteria: concia, taglio, preparazione, assemblaggio e rifinitura; pellicceria: concia, taglio, assemblaggio e confezionamento; metalli preziosi: ideazione, lavorazione, assemblaggio e finitura.

COSA ACCADE ALLE IMPRESE CHE DECIDONO DI ADERIRE A QUESTO SISTEMA DI TRACCIABILITÀ? Innanzitutto sono soggette a una visita di valutazione, anche documentale, per accertare la

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I SARTI

Sarti interpretano un nuovo modo di fare sartoria, realizzando un mix perfetto tra sartorialità e tecnologia. Le linee moda, prestigiose e ricercate, il comfort, la tecnica sono rivolte a un pubblico attento ed esigente. L’azienda esprime efficienza e passione per la qualità, producendo abbigliamento per cerimonia, business (quando occorre valorizzare il proprio ruolo anche attraverso l’abito) e informale, un outfit che privilegia praticità e como-

L'AURA

L' dità. La scelta dei tessuti, l’accuratezza dei particolari e delle finiture, uniti a un’esperienza nel settore, permettono di raggiungere risultati espressamente pensati per l’uomo di oggi.

AURA cool and luxury handbags è un marchio fondato nel 2004 da Laura Angelilli, classe 1977 che disegna e vende la sua prima collezione a New York. Tornata in Italia lavora per ‘Jorando’ e poi per ‘Sissi Rossi’. Ben presto la sua personalità artistica arriva a maturazione: oggi L’AURA è presente nelle città della moda come Parigi, New York, Milano, Tokyo, Londra e Berlino. Si contraddistingue per l’idea di indipendenza e di ricercatezza grazie alla modernità dei materiali (oro, argen-

to, glitter, vinile), veri must delle collezioni. Le handbags di L’AURA sono piccoli piaceri da indossare sempre, originali e alla moda.


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FABLAB

abLab Frosinone è un luogo di innovazione sociale, incentrato sull’utilizzo degli strumenti per la fabbricazione digitale. Dal 2016 hanno creato la sezione Digital Couture, tutor del progetto Elena Pierri ed Elena Papetti: è un programma di formazione sull'uso di tecniche di fabbricazione digitale combinate con la moda. Offrono agli studenti una vasta conoscenza dei materiali, del funzionamento delle macchine a

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controllo numerico e come pensare a un design digitale per ottenere un prodotto indossabile. Tra le diverse collaborazioni con scuole e università spicca quella con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

FORINT

a Forint opera da oltre quarant’anni nel settore delle confezioni industriali e civili. È un sicuro punto di riferimento per tutte quelle aziende che necessitano di abbigliamento professionale e classico. Ciò che contraddistingue il suo operato è l’attenzione alla qualità, concretizzata nella ricerca di soluzioni in grado di anticipare le sempre più pressanti richieste del mercato. La Forint SpA si è dotata delle più importanti certificazioni, non ultima la ‘T-Fashion’ a garanzia dell’integrale produzione

in Italia del capo di abbigliamento che va dalla sua ideazione fino alla consegna nelle mani del cliente.

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IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO MARCELLO PIGLIACELLI

… E PER I CONSUMATORI Lo stile di consumo attuale vede acquirenti sempre più attenti e consapevoli dei loro acquisti: grazie al sistema TF (Traceability&Fashion), è possibile conoscere la storia di ogni prodotto, senza avere dubbi su dove e come siano avvenute le varie fasi di lavorazione. In questo modo, quando un consumatore trova sul prodotto che intende acquistare l’etichetta TF sa già di poterne conoscere l’intero percorso, dalla materia prima al prodotto finale passando per la lavorazione.

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Sono già 11 le aziende della provincia di Frosinone che hanno ottenuto il marchio certificare l’intera produzione ma può decidere di applicarlo a una o più tipologie di prodotto). I VANTAGGI DEL SISTEMA DI TRACCIABILITÀ VOLONTARIO PER LE AZIENDE… Grazie a questa certificazione, le aziende che si fregeranno del mar-

MEDEA

edea è un brand che, attraverso uno studio meticoloso del design e della sperimentazione su materiali, crea accessori moda caratterizzati dalla presenza di metalli preziosi: trasformando l'unione di stampe originali, tessuti preziosi e lavorazioni artigianali in collezioni di sciarpe e foulard in serie limitata ed in pezzi unici. Medea si colloca nel mercato di alto lusso, rivolgendosi a una clientela internazionale e offrendo anche soluzioni personalizzate.

L'incontro di un team di produttori di qualità con il genio creativo irradiano Medea come marchio di arte e design italiano.

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LE AZIENDE CHE HANNO ADERITO IN PROVINCIA DI FROSINONE Grazie all’impegno e all’indiscussa professionalità di Aspiin e Camera di Commercio, attraverso il costante lavoro messo in campo dai due presidenti, Genesio Rocca e Marcello Pigliacelli, anche la provincia di Frosinone può contare sul sistema di certificazione volontaria che, ad oggi, è stato scelto da undici aziende del settore Moda: Accademia e Sartoria Le Filatrici di Sora; Algui-Anita Bilardi di Frosinone; Tessilnet di Sora; Eremo di Alvito; FabLab Frosinone Aps; Forint di Frosinone; I Sarti di Sora; L’Aura di

OPIFICIO 44

el cuore della Valle del Liri, nel polo industriale adibito alle vecchie cartiere, si incontrano upcycling e produzione artigianale, il Made In Italy che si muove tra tradizione e futuro. Opificio 44 è uno spazio creativo, nato dalla passione della giovane imprenditrice Adriana per la produzione di accessori moda, che si distingue per la pura artigianalità. Qui, oltre a produrre per altri brand, prendono vita i due marchi: ‘Esisti’, brand di

borse e articoli in pelle e tessuto, dalle linee pulite e raffinate, e ‘Domo Zero’, brand d’avanguardia che utilizza tele da imbarcazione destinate al rifiuto.

GIADA CURTI

iada Curti vive l’alta moda fin da bambina, seguendo passione e amore di nonna Eva, titolare di un prestigioso atelier. Nel 2002 sposa Antonio Curti, titolare dell’omonimo atelier e insieme rendono l’azienda un marchio internazionale. Nel luglio 2010 l’ingresso in AltaRoma AltaModa e poi una carriera in ascesa tra red carpet, cinema e televisione. Nel 2015 nasce la #giadacurtiskirtcollection una collezione di gonne donna, bambina dalle mille fantasie e nel 2017 prende

chio T-Fashion saranno in grado di garantire l’origine chiara delle diverse fasi di lavorazione dei prodotti; di mettere in moto la creazione di filiere integrate tra clienti, fornitori e subfornitori; consentire un consumo critico all’utente finale che, grazie all’etichetta T-Fashion, sarà in grado di acquistare un prodotto di cui conosce l’intera storia.

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CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI TRACCIABILITA’ Sono essenzialmente cinque: volontarietà; condivisione (il sistema è promosso e condiviso dall’intero sistema camerale, Filctem-Cgil, Femca Cisl, Sistema Moda Italia-Confindustria, Federorafi-Confartigianato, Federmoda-Cna, Uniontessili-Confapi, Federazione Moda Italia Confcommercio, Federazione Tessilivari e Unione Nazionale Consumatori); compatibilità con le norme vigenti, compatibilità con altri schemi certificativi e modularità dell’applicazione (l’azienda che intende aderire al sistema di tracciabilità non è tenuta a

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vita la collezione Giada Curti Resort. La donna Giada Curti racconta un universo da scoprire, dove la semplicità ne caratterizza l’eleganza. Una donna contemporanea estremamente chic e intensa.

Frosinone; Medea di Frosinone, Opificio 44 di Isola del Liri e Giada Curti di Pontecorvo. ROCCA E PIGLIACELLI: IMPRESE DINAMICHE CHE INVESTONO SULL’INNOVAZIONE A sottolineare la valenza del percorso di certificazione nell’affermazione e valorizzazione della produzione italiana, e della provincia di Frosinone in particolare, sono i due presidenti Camera di Commercio e Aspiin, rispettivamente Marcello Pigliacelli e Genesio Rocca. “In un periodo storico ed economico come quello attuale – sottolineano - accettare di essere sottoposti a una sorta di ‘operazione trasparenza’ è, senza dubbio, dimostrazione di grande coraggio e determinazione da parte di aziende, come le nostre, che sanno di produrre eccellenze nei vari settori e vogliono, giustamente, che il lavoro, la dedizione, il sacrificio e l’impegno siano adeguatamente premiati sul mercato, italiano e straniero. Grandi o piccole che siano, quelle ciociare sono imprese votate al dinamismo, perfettamente consapevoli che investire su innovazione, competenza e professionalità è l’unica strada che può condurle al successo. La Camera di Commercio di Frosinone e l’Azienda Speciale Internazionalizzazione e Innovazione – concludono Pigliacelli e Rocca – sono da sempre al loro fianco e con questo progetto dimostrano, ancora di più, l’importanza di promuovere e valorizzare una classe imprenditoriale che sa realmente sponsorizzare la grandezza e la peculiarità di questo territorio”.

TESSILNET

e origini del gruppo Tessilnet risalgono al 1962, quando Domenico Fella, insieme a sua moglie Imperia, si trasferisce a Zurigo, dove dà vita a un piccolo laboratorio di sartoria specializzata per rifornire il mercato locale. Nel 1977, con i suoi tre figli, torna in Italia, acquista nuovi macchinari, amplia la struttura fino a che, nel 2013, il figlio Marco trasferisce l’attività del padre nel Distretto tessile della Valle del Liri. Oggi la Tessilnet si sta trasformando in un’azienda ispirata a una filo-

sofia di eccellenza nell’artigianalità, applicando professionalità, creatività e passione.


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FERENTINO - L'ISTITUTO È STATO SELEZIONATO DAL MIUR TRA LE CENTO SCUOLE ALLE QUALI SONO STATE CONSEGNATE LE TARGHE COMMEMORATIVE IN OTTONE

Il Filetico celebra la Giornata della Memoria

L'appello del sindaco Antonio Pompeo ai ragazzi: «Ricordare è la prima azione contro l'indifferenza»

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na cerimonia commemorativa con gli studenti per ricordare le vittime dell’Olocausto e delle Foibe nella “Giornata della Memoria e del Ricordo”. È quella che si è svolta lunedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, nel Salone di rappresentanza dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Martino Filetico” di Ferentino, alla quale ha partecipato il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo, accolto dalle insegnanti e dagli studenti. Una manifestazione particolare, che ha avuto un significato ancor più forte per i tanti ragazzi che vi hanno preso parte, perché ha messo insieme due momenti storici in cui la negazione della libertà e dei diritti umani è stata assoluta. Ma anche per un atto simbolico e molto significativo: l’istituto ferentinate, infatti, è stato selezionato dal Miur tra le cento scuole alle quali sono state consegnate le targhe commemorative in ottone: una sorta di pietra d’inciampo che potrà essere installata sulle pareti o sul pavimento della struttura. «Eventi come l’Olocausto e le Foibe – ha spiegato il primo cittadino,

TREVI NEL LAZIO

Calcio e beneficenza per ricordare l'ala Mario Mariozzi

rivolgendosi ai ragazzi – sono l’espressione più aberrante di cosa può produrre la negazione della libertà, il disprezzo della razza, il venir meno dei principi democratici. Per questo è irrinunciabile farne memoria, soprattutto tra gli studenti, perché a loro è affidato il compito, anzi il dovere, di fare in modo che non

accadano mai più. La dignità umana, il diritto alla vita, il rispetto per la libertà e la cultura del prossimo sono valori che devono vincere sull’odio, sulla violenza, sulla prevaricazione. Ecco perché è importante che siate proprio voi giovani, cittadini del futuro, gli ambasciatori della memoria. Ricordare è la prima azione contro l’indifferenza» ha concluso infine il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo. In questi giorni, anche nelle altre scuole di Ferentino, sono state organizzate iniziative e manifestazioni per onorare la memoria di quanti hanno pagato con la loro vita il prezzo della libertà e della democrazia per il nostro Paese.

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abato 1° febbraio alle ore 14,30 si terrà a Trevi nel Lazio un triangolare a scopo benefico per l’ospedale pediatrico Bambino Gesù con la Nazionale Old Italia. Alle 18, nella Sala San Pietro, sarà presentato il libro «Il pallone nel cuore» che racconta prodezze e gol d’autore della grande ala destra Mario Mariozzi che giocò anche la maglia dell’Alatri, venne “corteggiato” dal Frosinone e vestì la prestigiosa maglia del Lazio. Per il sindaco di Alatri, Giuseppe Morini, «non era un giocatore di provincia, il suo talento andava oltre. Un fuoriclasse dentro e fuori dal campo». E il primo cittadino di Trevi nel Lazio, Silvio Grazioli, aggiunge: «Aveva grande competenza. Da allenatore e poi da ds ha fatto crescere e valorizzato tanti giovani del comprensorio. Una figura che mancherà al nostro territorio». Peppe Incocciati, già bomber del Milan e del Napoli, oggi allenatore del Fiuggi in serie D, sottolinea: «Ha scritto – afferma - pagine storiche del calcio laziale ed è stato il mio primo insegnante di calcio. Lo rimpiango, allenatori come lui oggi non esistono più».

ALATRI - ALL'ISTITUTO "S. PERTINI"

Lezione mattutina di economia politica con Carlo Cottarelli

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ei giorni scorsi si è tenuta una lezione di Economia politica per i ragazzi del IIS "S. Pertini" di Alatri. Relatore è stato il professor Carlo Cottarelli, Economista ed editorialista ormai conosciuto come colui che spiega l’economia in modo semplice. Il tema dell’incontro è stato “Perché l’Italia non cresce”. Cottarelli ha ripercorso i sette peccati capitali dell’economia italiana, come dal titolo del suo penultimo libro, spiegando ai ragazzi i problemi che non fanno crescere l’Italia. I ragazzi hanno posto domande sull’Europa, la riforma della giustizia, la soluzione alla crescita e il professor Cottarelli si è reso disponibile non solo per le risposte ma anche per autografare i libri degli studenti e per una foto con loro nell’aula collegio. La preside Greco lo ha ringraziato omaggiandolo con un francobollo in argento del Presidente della Repubblica Pertini e con alcune litografie di Alatri. Una mattinata diversa che ha permesso ai ragazzi di parlare di temi che possono sembrare lontanissimi, ma che in realtà sono più vicini di quanto si possa pensare.


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ggi pomeriggio, alle 18, è prevista l'inaugurazione della mostra "In Liri Dynamis", che vedrà dieci artisti provenienti da tutta Italia esporre le proprie opere presso i locali della Torre Medievale. A curare l'evento sarà A.A., un contenitore indipendente e autonomo di esperienze e progetti artistici creati, gestiti e curati solo da artisti. Spiega l'organizzatore Luca Grossi: «Un punto cardine della nostra mission è quello di visitare e "abitare" artisticamente la provincia italiana, contesto spesso snobbato dal sistema ufficiale dell'arte. Per noi invece fonte di autenticità che

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CEPRANO - OGGI L'INAUGURAZIONE ALLE ORE 18

L'arte contemporanea in mostra nella Torre medievale si presta bene alla "vangelizzazione" del messaggio artistico contemporaneo». A coordinare l'evento il consigliere comunale Greta Mazzettino, responsabile per la delega sulle Politiche giovanili e l'Assessore alla Cultura Anna Letizia Celani: «Abbiamo scelto volontariamente di interagire e lavorare in luoghi dove spesso mancano sistemi artistici di riferimento per comprendere il contemporaneo, solitamente visto come qualcosa di incomprensibile».

Sarà possibile visitare la mostra fino al 9 febbraio e ad essere esposte saranno le opere di Amato, Angelini, M. Ciuffetta,

S. Ciuffetta, De Gregorio, De Santis, Grossi, Falace, Mollo, Pipolo. L'ingresso sarà libero. Car. Cap.

SORA - IL SINDACO DE DONATIS FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE E ANNUNCIA PROVVEDIMENTI A TUTELA DELLA SALUTE

Qualità dell'aria, presto nuove centraline

Il primo cittadino: «Al momento i dati dell'Arpa non presentano superamenti delle soglie di legge

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assima attenzione nella tutela della qualità dell’aria e della salute pubblica”. Così il Sindaco Roberto De Donatis rassicura la cittadinanza in merito alle iniziative messe in campo dall’Amministrazione contro l’inquinamento. Nel pieno rispetto dell’invito che la Regione Lazio ha rivolto a tutti i sindaci, il Comune di Sora consulta quotidianamente il sito ufficiale del Centro Regionale della Qualità dell’Aria (CRQA) di Arpa Lazio per conoscere lo stato della qualità dell’aria sul proprio territorio e le relati-

ve previsioni, fino a 5 giorni, della concentrazione al suolo dei principali inquinanti (PM 10, NO2, O3). “Al momento i dati ufficiale forniti da ARPA Lazio non presentano a Sora superamenti delle soglie di legge. Siamo pronti, in caso di sforamento dei limiti consentiti, ad adottare tutte le misure necessarie a difesa della salubrità dell’aria – dichiara il Sindaco De Donatis – Annuncio, comunque, che abbiamo in programma nuove misure per monitorare e combattere l’inquinamento atmosferico. A breve saranno installate sul nostro territorio ulteriori centraline su invi-

to dell’Associazione Medici di famiglia della Provincia di Frosinone (AIMEF) e nel pieno rispetto del PIO (Piano Intervento operativo per la qualità dell’aria) che Sora ha sottoscritto insieme ai comuni di Isola del Liri, Arpino, Castelliri e Broccostella. Inoltre, il 9 febbraio 2020 Sora parteciperà alla prima Domenica ecologica provinciale, avendo aderito all’invito dell’Ente Provincia. Oltre alla chiusura del traffico nel centro cittadino, in Piazza Santa Restituta saranno allestiti gazebo informativi sul tema dell’inquinamento atmosferico. A breve, inoltre, partiranno i lavori della pista ciclabile che attraverserà il territorio pianeggiante del centro e della periferia e rappresenterà un’importante opportunità per la comunità in materia di mobilità sostenibile, tutela della salute e rispetto dell’ambiente”.

SORA - UN DIBATTITO SULLA BUONA AMMINISTRAZIONE

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a buona politica comunale: utopia o realtà?” è il titolo dell’incontro-dibattito con Franco Brugnola organizzato dall’Associazione War on Dump il prossimo sabato 1° febbraio alle ore 17.30 presso la sala-convegni della Biblioteca comunale di Sora, in Piazza Mayer Ross. Nel corso della sua carriera professionale Franco Brugnola è stato dipendente del Ministero della Sanità e della Regione Lazio, in qualità di responsabile della programmazione sanitaria. Ha rivestito numerosi ruoli di vertice nel Servizio sanitario regionale quale direttore amministrativo di ASL e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle regioni Lazio e Toscana, sub-commissario degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma (Istituto Regina Elena e Istituto San Gallicano), amministratore straordinario e commissario di alcune USL. Nel mondo degli enti locali ha ricoper-

to l’incarico di direttore generale del Comune di Formia. E’ autore di numerosi saggi sui temi dell’amministrazione dei Comuni e della sanità, tra i quali: “Manuale per un consigliere comunale di opposizione. Come sfidare la maggioranza” (2013), ”Il Sindaco di tutti. Come gestire il Comune per un risultato durevole” (2015), “Utopia di un Comune…e come realizzarla” (2017). Ha vissuto anche l’esperienza politica come capogruppo di opposizione al Comune di Sabaudia. Per dibattere con Franco Brugnola sul tema delle principali funzioni del Comune e su come realizzare una buona amministrazione comunale, interverranno il giornalista Stefano Di Scanno, direttore de L’Inchiesta Quotidiano e i consiglieri comunali Fabrizio Pintori (Sora) e Daniele Riggi (Frosinone). La cittadinanza è invitata a partecipare.


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PERCHÉ NON FAR LAVORARE NEL PROPRIO COMUNE I BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA?

Tutti al lavoro anche per poche ore

«Stiamo provvedendo all'aggiornamento del reddito per attuare i PUC» LA SETTIMANA

Ciao Maria, 'mamma' dei bambini Ciao Luisa, moglie di Romano e mamma di Ezio e Marcello Egidio CERELLI

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e ne è andata senza disturbare la ‘mamma’ dei bambini trasportati con lo scuolabus. Al suo funerale la ‘chiesetta di Cona san Mauro’ troppo piccola è apparsa alle centinaia di amici e parenti che hanno voluto essere presenti. Il canto di Eccomi ha accolto la bara con le spoglie della sorridente donna che da poco aveva superato i 50 anni. Quasi tutti i componenti delle due colonne di persone improvvisate fuori dalla chiesa degli Angeli avevano le occhi tumidi di lacrime che scorrevano sui loro volti. Un’altra vita stroncata all’improvviso da un infarto che bloccava il battito di un cuore ricco d’amore. A noi non rimane in questa settimana che il saluto a chi ha anticipato la sua ‘volata’ in cielo. Ciao Maria, Veroli con i tuoi bambini prega per te e tu salutaci le stelle. Un’altra grande donna, Luisa, ha raggiunto in settimana il suo caro Romano. Anche lei ha salutato Ezio e Marcello, i suoi due figli, dopo sofferenze che l’avevano assalita qualche tempo fa. Non ha dato disturbo alcuno. Vogliamo ricordarla vicino alla bara del suo caro Romano non piangente ma donna forte che salutava il marito che all’improvviso un male inesorabile lo aveva tolto dalle sue braccia. E questo dopo anni di lavoro creando una ditta che, diventata impresa, ha dato e dà lustro alla nostra terra. Ciao Luisa salutaci Romano e da lassù proteggete con il tuo manto d'amore i vostri figli Ezio e Marcello. Tornando alle cose terrene, oggi qualcuno ha scoperto che il mercato deve rimanere dove è e non già tornare in centro. Leggete di seguito che cosa scrivemmo nel penultimo venerdì di novembre. Mercato di nuovo in centro? Se lo chiede volendone discutere con i colleghi di maggioranza, l’assessore al commercio Andrea Iaboni. Ne avanzano la ‘primogenitura’ quelli di Veroli Viva della coalizione politica che proponeva candidato a sindaco Marco Bussagli. Proviamo a fare una piccola riflessione a microfoni accesi. «Tre volte ci hanno cacciati dal Centro per poi riproporci il ritorno- ricorda l’ex presidente della Pro Loco e dei commercianti- Giuseppe Scaccia- Non ci si vuol rendere conto che tante cose sono cambiate. A cominciare dai nostri camion con aperture impossibili nel centro storico. Anche io avevo un camioncino con cui potevo aprire il banco in piazza. Oggi sarebbero in pochi a poter entrare con tutto l’ambaradan per fare mercato». Senza pensare poi alla sicurezza. «E’ vero- spiega il papà dell’attuale presidente della Pro Loco-Lungo passeggiata San Giuseppe c’è uno spazio di circa quattro metri per cui se fosse necessaria l’ambulanza, come qualche volta è avvenuto, non ci sono problemi. Immaginate il centro storico pieno di banchi con uno spazio molto limitato». Ma voi commercianti siete stati cointeressati all’eventuale proposta? «Posso confermare che non siamo stati informati». «Posso aggiungere che in una delle nostre riunioni abbiamo persino pensato di voler riconsegnare le licenze come è stato fatto per Anagni. Dunque, una proposta quella dello stesso assessore e della Lega che cade ancor prima di fare il primo passo. «Con la prossima disponibilità di ciò che intende fare l’amministrazione, sfruttare gli spazi dei parcheggi vicino al PalaCoccia secondo me avremo una grande opportunità per avere layout che potrebbero favorire sia noi ambulanti che gli stessi nostri clienti. Il centro storico, va detto, non puo’ recepire le esigenze tecnico- logistiche dei nostri commercianti». Ed allora, possiamo scrivere che ‘stiamo bene come siamo’? Direi di sì».

Egidio CERELLI

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a qualche tempo mi chiedevo: «Perché non far lavorare nell’ambito del proprio Comune coloro che ricevono il cosiddetto ‘reddito di cittadinanza’?. Veroli ne ha scritti nel suo libro presenza circa duecento. Perché non usarli come ausiliari, come ambientalisti, oppure impegnati nei lavori socialmente utili? Abbiamo fatto la prima rampa di scale che conduce all’ufficio dei servizi sociali, dove già dalla passata amministrazione la ‘reggente’ è l’assessora Patrizia Viglianti. «Con il decreto pubblicato dalla Gazzetta l’otto di Gennaio dell’ottobre 2019, stiamo lavorando proprio per trovare posti di lavoro per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza- la sottolineatura della delegata ai servizi sociali, che con tanta pazienza attendeva che dal suo atrio entrassero una decina di persone- Stiamo provvedendo all’aggiornamento del reddito di cittadinanza e questo per invogliare i beneficiari se non lo vogliono perdere a diventare titolari dei PUC (Progetti utili collettività). A che cosa servirebbero questi PUC? «Si svolgono presso il Comune di residenza, presso l’ambito sociale, Enti pubblici e con lavorio lavori ambientali. Dobbiamo tenere sotto controllo tutto e tutti ed i circa 200 devono sottostare in questo ambito con la piattaforma Centro per impiego, Comu-

ne, Distretto e INPS. Per tenere sotto controllo tutto poiché le domande sono state presentate tramite i vari CAF ». Quindi vi state organizzando per il primo incontro propedeutico all’eventuale loro impiego. «Sì, dopo il primo incontro nel Centro impiego sono stati richiamati da noi per verificare, in base alle loro capacità, un patto di lavoro un patto per inclusione sociale ». La vostra è una sorta di valutazione ed analisi preliminare. «Certo! Dobbiamo infatti accertarci sulle loro capacità lavorative e dove inserirli. Valutare la loro abilità o di-

sabilità, la situazione famigliare e verificare se hanno altri redditi . Sinora ne abbiamo convocati una sessantina per i progetti». Se tutto è a posto? « Dopo analisi approfondita possiamo destinarli a lavori per un impegno settimanale che vanno da un minimo di otto ed un massimo di dodici ore». La forbice del reddito di cittadinanza oscilla tra i 50 e gli 800 euro, Assessore vada avanti per la sua strada. Il Cimitero è il primo sito che ne chiede una manutenzione straordinaria ed allora vedete come potete ‘investire’ su tale personale.

IL 21 DI FEBBRAIO PRESSO L'HOTEL REALAIS FILONARDI GRANDE EVENTO

Seconda edizione del "Premio Veroli alla memoria"

Main sponsor l'Ottica di Veroli di Paola Federico con diversi patrocini istituzionali

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i siamo per la seconda edizione del Premio Veroli alla memoria. Tanti gli ospiti presenti anche la show girl, cantante ed attrice Valeria Altobelli che ha presentato ultimamente alla CNN una iniziativa contro la violenza "I'm standing with you" 'e per due volte nello spettacolo di Carlo Conti Tale e quale show. Quest’anno la sfilata di moda è affidata all’Atelier Nozze di Mimma, mentre al buffet insieme allo chef Mario Quattrociocchi, come sempre gentilissimo mettendosi a disposizione, ci saranno i titolari dei Locali del Centro che già hanno assaporato il primo successo nel palatenda posizionato alla Filippina nel periodo natalizio. Sono previsti intermezzi musicali con giovani promesse della nostra terra come Lorenzo e Giada ol-

tre al chitarrista doc Carlo Ghirlandini. Tre le telecamere di Teleuniverso con regia in loco per poi irradiare le immagini dell’evento nei giorni successivi. I posti degli ospiti saranno riservati in modo particolare ai parenti dei premiandi. I patrocini sono della Pre-

sidenza della Regione Lazio, della Amministrazione provinciale e comunale e dell’Ottica di Veroli. Presenterà la serata la bravissima collega di TeleUniverso Aurora Folcarelli. Questi i premiandi: Romano Pigliacelli, imprenditore, Nino Papetti, storico ed uomo di

cultura, Mario Martellani, ristoratore, mons. Francesco Mancini, sacerdote, Mafalda Magnante, balia famiglia Agnelli, Igino Mazzoleni, industriale di bibite, Passeri Luigi, artigiano, Nicandro Magnante, artigiano, Giovanni Mignardi , contribuito alla realizzazione di Città Bianca ed alla costituzione di Ini Città Bianca,Costantino Di Clemente, professore.


VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

veroli

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IL PIÙ IMPORTANTE SCENOGRAFO CHE TUTTO IL MONDO CI INVIDIA DOPO OTTO ANNI TORNA A SANREMO

Gaetano Castelli fa "danzare la luce" Lo ha voluto lo stesso Amadeus il professore che ha insegnato da giovane a Villa Santo Stefano ed a Frosinone

Egidio CERELLI

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architetto nonchè professore Gaetano Castelli è uno dei più importanti scenografi del mondo che tutti ci invidiano. Ha nel suo DNA un po’ di sangue ciociaro avendo insegnato a Villa Santo Stefano ed al Liceo artistico di Frosinone e nel tempo diventato quasi un cittadino onorario della nostra Veroli. Tanti i premi organizzati con lui. Il premio dedicato al suo ‘maestro’ ha visto a Veroli artisti, peraltro suoi allievi della Accademia delle Belle Art di Roma di cui era direttore, che oggi sono considerati massimi a livello mondiale. Basti pensare a quel Roberto Ferri, il Caravaggio degli anni nostri (in una delle foto centrali) Castelli inizia la sua attività come scenografo nel 1964 quando, giovanissimo, entra in una RAI che esiste da meno di dieci anni e la sua carriera segna le scene (e la storia) della televisione italiana per più di cinquant’anni, firmando spettacoli che hanno fatto la storia della televisione. Oltre ad aver realizzato la scenografia per il primo Telegiornale a colori, ha continuato a realizzare le scene per grandi show televisivi, come Canzonissima, Studio 80, Palcoscenico, Al Paradise, numerose edizioni di Fantastico, diciannove edizioni del Festival di Sanremo (da lì il suo soprannome “l’uomo dei Festival”), e grandi show con Pavarotti, Benigni, Fiorello, Celen-

tano, Bonolis, Morandi, Panariello. Più volte premiato al Festival Internazionale della Televisione di Montreux, nel 1980 ha ricevuto la Rosa d’Argento e per ben due volte – nel 1984 e nel 2000 – ha ricevuto la Rosa d’Oro, che premia l’originalità, la qualità e la creatività e stabilisce tutt’ora lo standard per la televisione di intrattenimento. Dal 1983 lavora a Parigi come scenografo prima per il Lido e poi dal 1986 per il Moulin Rouge di cui oggi è direttore artistico. Ha insegnato scenografia all’Accademia di Belle Arti per 35 anni e ne è stato direttore per 3 anni dopo esser stato nominato per “Chiara fama”. Attualmente tiene conferenze e dibattiti sulla scenografia in tutti i più importanti paesi del mondo (Cina, Iran, Inghilterra, Albania e tanti altri), mettendo la sua esperienza e la sua arte al servizio delle nuove generazioni. Torna a Sanremo dopo otto anni. La sua scenografia è la ‘scenografia’ di Sanremo. Nessuna “macchina” scenica, ma un palco disegnato e ani-

mato dalle immagini e da linee curve che danno profondità allo spazio. E’ un omaggio al passato, anche ammiccando un po’ a Broadway ma guardando al futuro, quello che Gaetano Castelli firma per la scenografia del 70° Festival della Canzone Italiana. Per lui è il diciottesimo e segna il ritorno tra le quinte dell’Ariston dopo 8 anni: «La mia scelta – dice il nostro - è stata quella di eliminare completamente le automazioni, sostituendole con elementi scenografici volumetrici

progettati in modo da dilatare lo spazio scenico e acquisire la maggiore profondità possibile. E in questo spazio faccio ‘danzare’ la luce. Ridotta, ma non eliminata la scala, Castelli riporta l’orchestra ai lati del palco – nel golfo mistico – e ha lavorato soprattutto sull’integrazione tra elementi della scenografia, apparati video e luci. Forme morbile e avvolgenti, orchestra che ritrova il suo posto nel golfo mistico, ai piedi della scena, e toni neutri: un progetto decisamen-

te diverso dagli ultimi due (diremmo opposto a quello di Sanremo 2018, giusto per fare un esempio), ma che ci ricorda molto la scenografia di Sanremo 2012, firmata sempre da Castelli per il secondo Festival condotto da Gianni Morandi. Linee curve e grande arco luminoso anche nel Sanremo 2004 condotto da Simona Ventura o in quello 2010 di Antonella Clerici, giusto per restare negli anni Duemila. «I fondali e le quinte – sottolinea Castelli - contengono, all'inter-

no, apparati video e sceno-luminosi che, per la prima volta, sono completamente integrati con le luci del direttore della fotografia Mario Catapano. La scena acquista dinamismo grazie alle sue forme sinuose, agli accorgimenti prospettici e alla sincronia con il ritmo musicale di tutti gli effetti luminosi e grafici, personalizzati per ogni artista e sottolineati dal dinamismo della ripresa firmata da Stefano Vicario”. Dunque, Gaetano con tua figlia Chiara avete ridato luce al Festival di Sanremo. Mi sovviene quella telefonata nel mese di luglio quando ti dissi che avevo scritto sul mio blog …per il 70mo compleanno del festival perché non richiamare come scenografo Gaetano Castelli?. Presago oppure tanto affetto per un grande amico. Ti aspetto al Premio Veroli alla memoria del 21 di febbraio con il tuo amico di lavoro, Manuel.


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VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

VEROLI-boville ernica

BOVILLE ERNICA - L'ISTITUTO COMPRENSIVO HA VISSUTO MOMENTI ALTAMENTE COMMOVENTI SABATO SCORSO

Giornata della memoria Il racconto della signora Claudia Finzi Orvieto, testimone della persecuzione ebraica nei lager tedeschi e polacchi

Egidio CERELLI

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’Istituto Comprensivo di Boville Ernica ha vissuto una giornata speciale il 24 gennaio quando è intervenuta per celebrare la Giornata della Memoria la signora Claudia Finzi Orvieto, una testimone della persecuzione ebraica e degli episodi di razzismo e di antisemitismo. Li ha raccontati, con dovizia di particolari, la storia della sua famiglia di origine ebraica, della nonna Bianca e di come le comunità ebraiche italiane siano scampate alla furia del nazifascismo. I primi anni di vita della Finzi Orvieto si intrecciano con quelli più bui della storia italiana. Nasce nel 1940 e sul suo atto di nascita si leggeva “bambina nata da padre e madre di razza ebraica”. Le leggi razziali in quel momento sono già attive da due anni e le terribili discriminazioni perpetrate sugli ebrei vengono attuate tra l’indifferenza dei più. La signora Claudia Finzi Orvieto nell'ìncontro con gli alunni dell'IC di Boville ha ripercorso la sua storia e quella della sua famiglia (i Finzi poi divenuti Florio), proveniente dalla comunità ebraica di Bologna, leggendo brani dal diario di sua Nonna Bianca

Egidio CERELLI

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ntra nella fase esecutiva il progetto SIF – Cultura 2019 sulla valorizzazione del sistema museale della provincia di Frosinone. Con l’elezione alla vice presidenza del Comune di Veroli nel Comitato di indirizzo, che già vedeva capofila il Comune di Frosinone, le azioni progettuali programmate in sede di richiesta di finanziamento con relativa approvazione ed assegnazione di contributo della Regione Lazio possono iniziare a definirsi per raggiungere la piena attuazione entro il prossimo giugno 2020, data ultima indicata dal bando regionale per la realizzazione dell’intervento. «Ringrazio il sindaco Cretaro e tutti gli altri Sindaci, Assessori e Consiglieri

e coinvolgendo gli alunni nella lettura e in un dialogo intenso e a tratti commovente. Tra fatti personali e riferimenti storici ha ricostruito il dramma degli ebrei in Italia, ricordando, tra i perseguitati più noti, la storia di Modigliani. La testimonianza della signora Finzi Orvieto ha toccato il cuore di tutti ponendo l’Olocausto al vertice degli orrori possibili, lo stadio terminale della grande avventura cui l’uomo europeo è giunto dopo duemila anni di cultura etica e morale, tutt’altro che una sbandata unica nella storia. La vicepreside Prof. Scarano e il Preside Prof. La Montagna nei loro interessanti interventi hanno ricordato il dramma dell’Olocau-

divisi non solo nell’ambito della cultura ma anche ambientali e turistici, con il possibile coinvolgimento di partner privati che saranno sicuramente attratti dalle iniziative che si andranno ad intraprendere, in primis la “SIF CARD” con la quale si potranno visitare tutti i musei della nostra rete”. La card verrà diffusa in 5 mila esemplari in vendita ad un costo di euro 5,00 consentirà all’acquirente di visitare tutte le strutture museali messe in rete . La SIF Cultura trova la condivisione e genera la rete tra i Comuni di Frosinone (capofila) Alvito, Aquino, Arce, Atina, Ausonia, Cassino, Castro dei Volsci, Ceprano, Collepardo, Pastena, Picinisco, Pontecorvo, Ripi, Sora, Vallecorsa e Veroli, nonché della Diocesi di Frosinone-Veroli-Fe-

rentino ed Associazioni territoriali. «In sinergia con tutto il gruppo partecipante al progetto – continua la Cerquozzi – continueremo a portare avanti con impegno e determinazione tutte le varie fasi esecutive, tra le quali non mancano anche le azioni finalizzate a dare ulteriore impulso ai laboratori didattici. In tale azione, proprio nel nostro museo civico archeologico. Ringrazio la direttrice del museo Francesca Della Porta e la responsabile dei laboratori Brunilde Mazzoleni per il pregevole lavoro che stanno portando avanti e la Regione Lazio per i contributi assegnati in questo cruciale settore culturale ed insieme faremo in futuro grandi cose per la cultura della nostra terra e soprattutto per i bambini delle nostre scuole».

NELLE FOTO IN ALTO E SOTTO LA SCUOLA ARMELLINI CON STUDENTI E RELATORI IN QUELLA A FIANCO LA PROFESSORESSA SCARANO, SIGNORA FINZI ED IL PRESIDE LA MONTAGNA

sto citando le opere dei massimi autori ebrei della letteratura mondiale da Primo Levi a Bellow , soffermandosi soprattutto sulle parole del premio Nobel

VEROLI- PROGETTO SIF UNA VERA REALTÀ

La vicepresidenza sarà affidata alla consigliera Cerquozzi

delegati nonché i rappresentanti delle Associazioni che hanno sostenuto la mia candidatura”- dice la consigliera delegata alla Cultura, Francesca Cerquozzi, neo eletta vice presidente del Comitato di indirizzo del SIF-Cultura,

Kertez che riteneva uno scandalo il fatto che la Shoah sia potuta avvenire in un ambito culturale forgiato dal cristianesimo. La prof.ssa Scarano ha detto, inoltre, che <è importante la Memoria e il passaggio del testimone, affinché la memoria degli orrori non si disperda ma si tramandi nel futuro attraverso i nostri ragazzi>. Gli alunni delle elementari e delle medie si sono esibiti in letture di poesie e famosi brani letterari sul tema, nell’esecuzione emozionante e commovente di brani interpretati dal Coro “Armellini”,

nell’interpretazione straordinaria degli alunni della 3C che hanno messo in scena una performance teatrale coinvolgente, di grande impatto emotivo fino all’esposizione di elaborati grafico-pittorici. Tutti i partecipanti sono rimasti colpiti dal l'eccezionalità di quel racconto e soprattutto dallo spessore morale che la voce e i gesti della signora Finzi Orvieto testimoniavano. Altrettanto pregnanti sono stati gli interventi finali della Professoressa Floriana Sacchetti, figlia di un sopravvisuto ciociaro a Dachau, e del Sindaco Perciballi che hanno sottolineato quanto la manifestazione sia stata un magnifico momento di crescita, sia per gli alunni che per gli adulti. Una comunità di persone ha rinnovato le ragioni per cui sia necessaria la lotta contro qualsiasi forma di sopruso e di violenza. Il patrimonio morale che l'incontro ha restituito a tutti i presenti ha un valore inestimabile, così come inestimabile è il valore della cultura: l'unica maniera attraverso cui vincere le brutalità degli uomini.

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che aggiunge: «Sarà uno stimolo ulteriore per continuare il percorso di contribuire a far sì che la Cultura possa diventare un modello di sviluppo sociale ed economico per il territorio provinciale. Le opportunità che possono generarsi dalla rete che è stata costituita con la valorizzazione del sistema museale in provincia di Frosinone sono notevoli. La cooperazione e la sinergia tra i luoghi di cultura di questo ampio territorio, aumenta la dotazione dell’offerta museale e determina potenziali benefici in termini di elaborazione di programmi con-


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