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N. 227 - Venerdì 27 Novembre 2020

Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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CALCIO IN LUTTO

DIEGO ARMANDO MARADONA MUORE ALL'ETÀ DI 60 ANNI

CON LA GIUSTA DETERMINAZIONE

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IL MATCH Curado torna titolare Kastanos si riprende il posto in mediana Nesta conferma l'attacco PAGINA 2

L'AVVERSARIO Il Covid colpisce il Brescia Situazione tutta da decifrare Emergenza per mister Lopez La formazione è un'incognita PAGINA 3

BASKET

STELLA AZZURRA - SERIE A2

IL FROSINONE VA A BRESCIA PER RISCATTARE I DUE KO DI FILA CON COSENZA E MONZA

PIANETA

DENTRO LA PASSIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884

Esordio amaro per la Stella Azzurra La Givova Scafati sbanca il PalaCoccia PAGINA 9

CASSINO - SERIE B

Virtus, attesa finita Domenica si torna finalmente sul parquet: esordio a Sant'Antimo PAGINA 10


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il MATCH

DOPO I DUE KO CONSECUTIVI CON MONZA E COSENZA, I GIALLAZZURRI CERCANO PUNTI IMPORTANTI CONTRO IL BRESCIA

FROSINONE, BATTI UN COLPO

Antonio VISCA

C

^

SERIE B CLASSIFICA 8

Promossa in Serie A

Accedono ai Playoff

Accedono ai Playout

Retrocedono in LegaPro

quest’inizio di stagione i giallazzurri sembrano portarsi dietro. Quattro gare su otto in cui

RISULTATI 8^ GIORNATA PROGRAMMA 9^ GIORNATA

to caro agli uomini di Nesta, così come la sterilità in zona offensiva, handicap che anche in

GIORNATA

on il Cosenza il Frosinone è sembrato troppo brutto per essere vero. Approccio alla gara sbagliato, poche idee e confuse, squadra lunga tra i reparti, errori individuali madornali. Una gara da dimenticare per i giallazzurri che, ancora una volta, steccano proprio sul più bello. Un aspetto che purtroppo si ripete dall’anno scorso, quando i canarini cadevano proprio all’ultimo centimetro dalla vetta della montagna. Il Frosinone così, da primo che poteva essere almeno per una notte, scivola al settimo posto a meno quattro dalla vetta occupata da Empoli e Salernitana. Un problema di continuità che l’anno scorso è costa-

i ciociari hanno chiuso senza segnare nemmeno un gol, 6 reti messe a referto finora, peggio solo Cremonese, Ascoli e Virtus Entella che occupano le ultime posizioni. Così non si va da nessuna parte. Serve una scossa immediata a cominciare dalla gara con il Brescia, altra squadra che sicuramente non sta vivendo un buon momento. Accreditata come una delle favorite alla promozione diretta in quanto neo retrocessa dalla Serie A, la compagine lombarda sta faticando e non poco a calarsi di nuovo nella B. Appena 9

punti conquistati fino a questo momento e un avvio di campionato che ha visto già un cambio alla guida tecnica, con Del Neri che ha lasciato posto a Lopez. Non solo, nelle ultime ore le Rondinelle hanno riscontrato anche positivi al Covid all’interno dello spogliatoio, una situazione che complica ulteriormente la preparazione della delicata sfida con il Frosinone. I giallazzurri però non possono fare sconti e, anzi, ne devono approfittare. Per quanto riguarda l’undici

che scenderà in campo dal primo minuto, Nesta recupera pedine importanti. Dopo la parentesi 3-5-2 con il Cosenza, i ciociari torneranno a schierarsi con il trequartista. In porta Bardi. La linea a tre difensiva sarà occupata da Brighenti, Ariaudo e Curado. Sulle corsie di centrocampo spazio a Salvi sulla destra e Zampano sulla sinistra, mentre in mezzo torna il duo Maiello-Kastanos. Rohden agirà dietro le due punte che ancora una volta dovrebbero essere Ciano e Novakovich.

ATTENTI A QUEI DUE I possibili "uomini partita" del Frosinone scelti da Tu Sport

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CAMILLO CIANO

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ANDRIJA NOVAKOVICH

I possibili "uomini partita" del Brescia scelti da Tu Sport

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ALFREDO DONNARUMMA

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ERNESTO TORREGROSSA

I BOMBER GIALLAZZURRI NOVAKOVICH CIANO ROHDEN

2 SALVI 1 SZYMINSKI 1

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L'avversario I frosinone d i n io z a m r o f le erITE e BRESCIA sugg u sport" "t i d e n io z a d e dalla r

Campionato Nazionale Serie B Nona giornata

VS

Sabato 28 novembre 2020 ore 14:00 Stadio: Mario Rigamonti Arbitro: Antonio Giua della sezione di Olbia Assistenti: Daniele Marchi di Bologna e Davide Moro di Schio Quarto ufficiale: Alberto Santoro di Messina VALUTAZIONE DIFFICOLTÀ MATCH: PERCHÉ BRESCIA: Le rondinelle sono in serie positiva da tre turni e puntano ad agganciare la zona play-off, obiettivo minimo stagionale attualmente distante soli due punti. L'organico a disposizione di mister Diego López è certamente di primissimo livello, con l'attacco che in primis spicca per qualità. Donnarumma e Torregrossa costituiscono una coppia di lusso per la cadetteria. Inoltre, in casa la “Leonessa” è ancora imbattuta, avendo raccolto un successo per 3-0 contro il Lecce e tre pareggi al cospetto di Ascoli, Virtus Entella e Venezia.

-1-2 frosinone 3-4

BARDI

4

15

23

CURADO

ARIAUDO

BRIGHENTI

2

ZAMPANO

KASTANOS

MAIELLO

SALVI

93

37

8 7 ROHDEN

28

18 H NOVAKOVIC

CIANO

9 11

MA

A TORREGROSS

DONNARUM

7 SPALEK

IL BORSINO

3

BISOLI

DESSENA

JAGIELLO

MATEJU

25

27

24

32

19

PAPETTI

I

MANGRAVIT

2

-2 BRESCIA 4-3-1

PERCHÉ FROSINONE: I giallazzurri devono riscattare l’opaca prestazione vista con il Cosenza. Mister Nesta recupera per la mediana Grigoris Kastanos, fondamentale negli equilibri tra i reparti e per poter giocare con il 3-4-1-2. Il Brescia non sta vivendo un buon momento e, in settimana, è stato anche colpito da alcuni casi di positività al Coronavirus. Il Frosinone dovrà essere bravo ad approfittare delle numerose difficoltà della squadra di Lopez, ancora non calata perfettamente nella categoria dopo la retrocessione dalla Serie A.

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SABELLI

30 JORONEN

SITUAZIONE TUTTA DA DECIFRARE IN CASA BIANCAZZURRA DOPO ALCUNE POSITIVITÀ RISCONTRATE NEL GRUPPO SQUADRA

BRESCIA, ALTRI CASI COVID: SFIDA A RISCHIO

Stefano PANTANO

S

ituazione ancora tutta da decifrare in casa Brescia dopo che nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì sono risultati positivi al Covid alcuni elementi del gruppo squadra. Non sono stati resi noti i nomi, ma fatto sta che la situazione creatasi ha portato le rondinelle a dare forfait nella sfida valida per il Quarto Turno di Coppa Italia contro l'Empoli, originariamente in programma mercoledì alle 14:30. Già a fine ottobre il club biancazzurro aveva dovuto affrontare una situazione simile, in quell’occasione la Lega B optò per il rinvio del derby

con la Cremonese. Il Brescia non ha ancora utilizzato il famoso “jolly” che le consentirebbe di ottenere il rinvio di una partita per Covid scongiurando così la sconfitta a tavolino. Bonus

che, però, non è stato utilizzato per la sfida di domani. Saranno determinanti le prossime ore per capire il numero di positivi nella rosa e le relative conseguenze sullo schieramento

titolare contro il Frosinone. La squadra guidata da Diego López è in serie positiva da tre giornate e condivide attualmente la decima posizione con il Pordenone a quota nove punti. Sono soltanto due le lunghezze dalla zona play-off, obiettivo minimo stagionale per il club del presidente Massimo Cellino. Passando al campo, il tecnico ex Cagliari dovrebbe confermare il 4-3-1-2. Tra i pali dovrebbe trovare spazio il finlandese Jesse Joronen, mentre al centro della difesa Andrea Papetti sarà affiancato da uno tra Massimiliano Mangraviti e Jhon Chancellor. Sulle corsie esterne agiranno Stefano Sabelli a destra e

uno tra Ales Mateju e Bruno Martella a sinistra. In mediana, vista l’assenza dell’infortunato Emanuele Ndoj, dovrebbero trovare spazio Daniele Dessena, Dimitri Bisoli e uno tra Filip Jagiello e Jakub Labojko. Con Jagiello in campo la cabina di regia verrebbe affidata a Dessena, mentre in caso di utilizzo di Labojko l’ex Parma agirebbe da mezzala. Sulla trequarti lo slovacco Nikolas Spalek è insidiato dall’islandese Birkir Bjarnason e dal ceco Jaromír Zmrhal. La coppia d’attacco sarà composta dai gemelli del gol Alfredo Donnarumma ed Ernesto Torregrossa, protagonisti due stagioni fa della splendida cavalcata verso la Se-

rie A. Alcuni problemi fisici li hanno frenati in questa stagione, ma contro il Frosinone mister López potrebbe schierarli in coppia. Pronti a dar manforte dalla panchina il francese Florian Ayé e l’ex Spezia Antonino Ragusa. Sulla carta l’organico del Brescia è da primissimi posti, il Frosinone arriva con grande voglia di riscatto: la sfida del “Rigamonti” ha tutte le carte in regola per regalare emozioni. Questo, però, dipenderà soprattutto dalla situazione Covid in casa biancazzurra che potrebbe portare alla mancata disputa dell’incontro e alla conseguente sconfitta a tavolino per il club presieduto da Massimo Cellino.


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bioritmi

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LO STATO DI FORMA DEI CANARINI SECONDO LA VALUTAZIONE DELLA REDAZIONE DI "TU SPORT" DOPO LA PARTITA CON IL COSENZA

BARDI FA QUEL CHE PUÒ. FROSINONE, COSÌ NON VA SERVIZIO A CURA DI STEFANO PANTANO

FRANCESCO BARDI – Compie almeno tre interventi determinanti, è senza dubbio il migliore in campo tra le fila canarine. Non può nulla sui due gol di Carretta

RAFFAELE MAIELLO – Gara di sacrificio per il centrocampista giallazzurro, non è serata per i suoi però e spesso finisce per predicare nel deserto MARCUS ROHDÉN – Lo svedese ha buoni spunti nel primo tempo, da un suo inserimento potrebbe arrivare il vantaggio frusinate ma colpisce male da ottima posizione. Cala vistosamente nella ripresa e così Nesta lo richiama in panchina

LORENZO ARIAUDO – Sul primo gol si perde Carretta a centro area, mentre sul secondo è poco reattivo nel capire il movimento dell’ex Ternana ANDREA BEGHETTO – Forse la peggior prestazione da quando veste la maglia canarina. Fatica per tutta la gara, culmina la giornata no con l’erroraccio in disimpegno che spiana la strada al raddoppio del Cosenza NICOLÒ BRIGHENTI – Il capitano giallazzurro soffre la vivacità degli avanti avversari che lo mettono sistematicamente in difficoltà quando attaccano la profondità FEDERICO DIONISI – Nesta lo mette in campo per dare una svolta al match, ma si fa notare soltanto per il solito cartellino giallo per eccessivo nervosismo


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calcio in lutto 'EL PIBE DE ORO' SI È SPENTO NELLA SUA CASA A TIGRES. AMAVA LA CIOCIARIA

IL CALCIO PIANGE MARADONA

Antonio VISCA

U

na notizia che ha lasciato il mondo del calcio, e non solo, senza parole: Diego Armando Maradona è morto. 'El Pibe de Oro' si è spento a cuasa di una crisi cardiocircolatoria mentre si trovava nella sua casa di Tigres, zona alla periferia Di Buenos Aires. Il calciatore più forte di tutti i tempi aveva subito qualche settimana fa un delicato intervento al cervello, al quale aveva comunque risposto bene. La sua morte non può che aver lasciato un vuoto incolmabile nel mondo pallonaro, con tutti i suoi ex colleghi che hanno espresso, sui social, calorosi e affettuosi messaggi d'addio verso l'idolo di molti amanti del calcio. Beppe Incocciati, suo grande amico, qualche tempo fa parlò di una sua vis-

ita a Fiuggi: "Successe tutto all’improvviso. Diego mi chiamò avvertendomi che a mezzanotte sarebbe arrivato da noi, a trovarmi,

e infatti arrivò puntuale. Pensate, io il giorno dopo avevo in programma un viaggio a Londra e lo annullai immediatamente, ero felice di rivederlo. Giocò a golf, passò una bella vacanza, soprattutto per un motivo. Lui è uno che davvero non è libero neppure di prendere un caffè che viene sommerso da una folla oceanica, ma a Fiuggi no. Ovviamente tutti lo riconoscevano, lo salutavano, ma non invadevano la sua privacy.

Al che lui mi disse ‘Ma che paese è questo?’. Per lui fu un’esperienza nuova anche soltanto il poter uscire a comprare il pane senza alcun problema. Restò molto colpito da questo aspetto, si divertì tanto”. Ma non solo Fiuggi, il numero 10 dell'Argentina quando giocava a

calcio, per riposarsi tra una stagione e l'altra, andava spesso a Borgo Castellone, a Picinisco. Maradona affittava l'intero residence per trascorrere qualche momento di tranquillità. Purtroppo ci ha lasciato un mito, purtroppo ci ha lasciato una leggenda, purtroppo ci ha lasciato Diego Armando Maradona.

Nella foto a sinistra Diego Armando Maradona nel 2002 quando venne in vacanza a Fiuggi, in quell'occasione alloggiò nel complesso alberghiero che ospitò in ritiro il Napoli di Zeman e giocò a golf con l'amico Beppe Incocciati Foto di Enzo Fiorini

IL RICORDO INCOCCIATI: «UNA PERSONA GENEROSA COME POCHI»

"V

oglio una vita spericolata…” cantava Vasco Rossi agli inizi degli anni Ottanta. E se c’è uno che una vita spericolata l’ha vissuta per davvero, questi è sicuramente Diego Armando Maradona. Genio (con la palla al piede sui terreni erbosi) e sregolatezza (fuori dal campo, smesse le scarpe bullonate), ‘el Pibe de oro’ in poco più di mezzo secolo di vita, vissuto in un continuo saliscendi tra altari e polvere, non si è fatto mancare nulla: ai virtuosi trionfi sportivi che gli hanno regalato successo, soldi ed una notorietà ai limiti dell’idolatria, ha fatto da contraltare una vita privata condita da vizi e solitudine. Tutti noi desideriamo comunque ricordare il fuoriclasse argentino - morto intorno alle ore 17.00 di mercoledì 25 novembre a causa di un arresto cardiocircolatorio una settimana dopo aver compiuto i sessanta anni, mentre era in convalescenza nella sua abitazione di Buenos Aires in seguito ad una recente operazione al cervello - per le sue gesta calcistiche; e per questo motivo abbiamo raggiunto telefonicamente l’ex calciatore Beppe Incocciati, legato da una solida amicizia al ‘numero dieci’, nata sui campi di calcio ai tempi del Napoli del secondo scudetto (1990) e proseguita anche una volta appesi gli scarpini al fatidico chiodo. “Una brutta notizia – ha commentato sconsolato il campione fiuggino - che mi ha sconvolto. Non doveva accadere. Stento ancora a credere che Diego ci abbia lasciato per sempre”. Fiuggi, grazie al rapporto speciale con Incocciati, aveva ospitato in più di un’occasione Maradona: è rimasto agli annali lo scherzo (magistralmente orchestrato dagli autori della trasmissione televisiva Scherzi a parte) che Beppe ‘tirò’ all’amico Diego sul campo da golf della città termale. “Maradona al di fuori del calcio è stato un uomo con pregi e difetti, come ognuno di noi; ma giornalisticamente si sono voluti mettere in luce più i vizi che le virtù; solo chi ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona sa bene di quanta e quale generosità fosse capace. Come calciatore, a mio parere – ha concluso Incocciati – Diego è semplicemente stato il più grande di tutti”. Opinione sicuramente condivisa dai tifosi del Napoli, che all’arrivo del campione argentino all’ombra del Vesuvio coniarono non a caso il noto ritornello “Maradona è megl' 'e Pelè”. Marcello Gelfusa

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basket

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ALLA PRIMA USCITA STAGIONALE IN A/2 LA STELLA AZZURA È COSTRETTA A CEDERE DI FRONTE AD UNA SQUADRA TRA LE PIÙ ATTREZZATE PER SALIRE IN A/1

LA GIVOVA SCAFATI SBANCA IL PALACOCCIA

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a Givova Scafati sbanca il PalaCoccia di Veroli imponendosi 79-94 contro la Stella Azzurra Roma, nella prima gara ufficiale del campionato di serie A2 (girone rosso). Di partita vera e propria si può parlare solo relativamente ai primi quindici minuti. Poi il team salernitano ha preso il largo, facendo valere il proprio superiore tasso tecnico ed impedendo ai volenterosi e determinati atleti locali di riaprire le danze. Nel complesso, è stata comunque una bella partita, divertente, spumeggiante e dai ritmi molto intensi, che l’hanno resa spettacolare ed avvincente, soprattutto nella prima parte, ovvero quando il punteggio era ancora in bilico. Nella seconda parte, invece, la Givova ha sfoderato tutta la propria esperienza, gestendo il risultato, mandando ben cinque atleti in doppia cifra e tenendo a debita distanza l’avversario. Vedere un palasport per 5000 spettatori vuoto fa star male anche chi di basket non se ne intende. Si può definire la gara tra Stella Azzurra Roma- Scafati Basket come DavideGolia. Un partita già sulla carta molto complicata. Squadra ben costruita, i campani venivano dall'entusiasmo della vittoria in Supercoppa. Il test di domenica pomeriggio si è rivelato utile per la squadra allenata da coach Germano D'Arcangeli per provare nuovi schemi contro un avversario ben rodato e compatto, come Scafati Basket. Nel corso del primo tempo i nerostellati hanno pro-

IL TABELLINO STELLA AZZURRA ROMA – GIVOVA SCAFATI 79-94 STELLA AZZURRA ROMA: Innocenti 4, Giordano 15, Menalo 13, Pugliatti 4, Visintin 5, Nikolic 16, Ghirlanda 11, Mabor 2, Laster 5, Cipolla 2, Thioune 2, Ndzie n. e.. Allenatore: D’Arcangeli GIVOVA SCAFATI: Culpepper 4, Musso 8, Marino 5, Festinese, Thomas 19, Sabatino 2, Rossato 14, Sergio 15, Benvenuti 10, Cucci 17. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto. ARBITRI: Masi Andrea di Firenze, Ferretti Fabio di Nereto (Te) e Bartolini Luca di Fano (Pu). NOTE: Parziali: 23-30; 20-28; 15-17; 21-19. vato a prender di petto la gara: la squadra romana è stata guidata da un buon Lazar Nikolic. Ottimo contributo dalla panchina di Nicola Giordano e Matteo Ghirlanda, autore di una bella tripla al suono della sirena. La cronaca. E’ subito 0-8 al 3’, firmato Thomas, Sergio e Benvenuti. Ci prova Nikolic a rimettere i suoi in pista, ergendosi a trascinatore (8-12 al 5’), ma capitan Marino trova sostegno in Cucci e conduce la Givova Scafati oltre la doppia cifra di vantaggio (14-25 al

8’). I padroni di casa non ci stanno, si affidano ancora a Nikolic e a Giordano per rientrare in partita (23-27 al 9’), aumentando l’intensità ed il ritmo, ma al suono della prima sirena i capitolini sono sotto 23-30. La compagine dell’Agro ritrova subito la doppia cifra di vantaggio (23-33 al 11’), ma non riesce a sottomettere definitivamente la formazione locale, che invece gioca a testa alta, senza condizionamenti e timori reverenziali, provando a restare agganciata all’avversario (29-36 al

13’). Sale allora in cattedra Rossato e gli ospiti allungano ulteriormente, per tentare di spezzare in due la contesa, sposando una accorta difesa con le transizioni offensive (34-51 al 18’). La coralità del gioco e la mano calda di Thomas consentono quindi ai gialloblù, nonostante le scorribande di Ghirlanda, di raggiungere l’intervallo lungo avanti 43-58. Il leitmotiv della sfida resta pressoché invariato alla ripresa delle ostilità: è sempre Scafati a fare la parte della lepre, ampliando ulteriormente un vantaggio che già dopo pochi minuti inizia ad assumere proporzioni consistenti (45-66 al 24’). I giovani e promettenti atleti della Stella Azzurra, con la consueta sfacciataggine, provano comunque a tenere viva la gara (52-68 al 26’). Nonostante i loro lampi di gioco, i viaggianti (bene Rossato e Sergio) conservano comunque ambedue le mani sul match, che a ritmi più blandi e compassati conducono e gestiscono senza grosse preoccupazioni (58-75 il finale del terzo quarto).

Pressando sulle fonti del gioco laziale, i gialloblù, con Musso sugli scudi, riescono a fermare i contropiedi avversari e a rallentare il loro ritmo, allargando la forbice del divario (64- 86 al 33’). Tenendo anche il controllo dei rimbalzi, la società campana non fa fatica a ge-

stire gli ultimi minuti della contesa, che non regalano particolari emozioni, tranne l’esordio ufficiale del giovane Festinese. Il suono della sirena conclusiva arriva mentre il tabellone elettronico segna il punteggio di 79-94. Pagina a cura di Egidio Cerelli


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basket

DOPO UN'ATTESA INFINITA, TRA RINVII E CAMBI DI FORMULA, DOMENICA LA SQUADRA DI VETTESE DI NUOVO IN CAMPO

VIRTUS, ESORDIO A SANT'ANTIMO

T

empo di tornare sul parquet per la Virtus Cassino. Domenica pomeriggio alle 18, infatti, il team di Luca Vettese sarà impegnato in trasferta sul parquet della Psa Sant'Antimo. Il primo test in campionato per i Lupi, dopo le gare di antipasto nella Supercoppa Centenario. La gara sarà ostica, con Grilli e compagni opposti ad una delle formazioni più indecifrabili del lotto delle contendenti. Non una squadra che dovrebbe avere materiale tecnico per primeggiare nel girone, ma comunque una compagine in grado di dare fastidio a tanti, soprattutto sul proprio campo. In casa Virtus il test sarà fondamentale soprattutto per capire se ci sono stati passi avanti rispetto alle prime uscite delle settimane scorse. Insomma una gara per ten-

ORMAI IN RAMPA DI LANCIO IL TALENTO NATIVO DI ALATRI

VERSO L' EUROPEO 2021: ANCHE ALVITI PER LE SFIDE CONTRO MACEDONIA E RUSSIA

D tare di dare subito un segnale importante al campionato, ma anche per capire qualcosa in più sullo stato di forma della squadra e sull'amalgama tra i giocatori a disposizione di coach Vettese. A tal proposito, comunque, Daniele Grilli, che ha parlato nei giorni scorsi, è certo di

un ruolo importante per la Virtus: «Cassino è una società che punta a stare in alto e bisogna fare i complimenti al presidente che in estate nonostante tutti i problemi relativi a questa pandemia è riuscito ad allestire una squadra molto competitiva. Noi cercheremo di riportare questa società dove merita di stare». Questo è quello che sperano tutti nell'ambiente Virtus, soprattutto dopo due anni da dimenticare. Bisognerà però fare del tutto per fare in modo che la stagione si incanali subito sui giusti binari. Questo è l'imperativo in casa cassinate, dove gli sforzi fatti sono stati tanti per cercare di tornare a veleggiare in posizioni di classifica più consone alla storia recente del club del Presidente Manzari. L'attesa è comunque finita e da domenica sarà di nuovo soltanto il parquet ad emettere i propri verdetti. C.C.

avide Alviti è stato incluso nei dodici “azzurri” volati alla volta di Tallinn per giocare le sfide di qualificazione agli Europei: per l’ala alatrense dell’Allianz Pallacanestro Trieste, dopo la convocazione al raduno di Roma, un’altra grande soddisfazione, ovvero quella di poter partecipare alle due partite che domani e lunedì 30 novembre l’Italia disputerà rispettivamente contro Macedonia del nord (ore 15.00 in Italia) e Russia (ore 15.00 in Italia). Alviti sarà uno dei cinque debuttanti, insieme a Tommaso Baldasso, Davide Moretti, Alessandro Pajola e Andrea Pecchia che sono stati chiamati da coach Meo Sacchetti per l’impegno azzurro: insieme a loro, il resto della rosa include anche Amedeo Della Valle, Marco Spissu, Amedeo Tessitori, Giampaolo Ricci, Raphael Gaspardo, Michele Vitali e Nicola Akele.

Il programma della nazionale italiana prevede un doppio allenamento e successivamente la rifinitura alla mattina di domani, per poi affrontare la Macedonia del Nord. Seduta doppia anche nella gior-

nata di domenica 29 novembre e il giorno successivo, dopo l’allenamento della mattina, il confronto con la Russia. Il rientro è previsto per martedì 1 dicembre, con la fine del raduno ed il volo verso Roma.


N. 198 - Venerdì 27 Novembre 2020

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Camera di Commercio Frosinone-Latina, eletta la nuova Giunta Il team di Acampora guarda al futuro

EDILIZIA E COMMERCIO NEL BARATRO PAGINA 3

LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA EVIDENZIANO UN BILANCIO NEGATIVO PER LA PROVINCIA ANCE E CONFCOMMERCIO CHIEDONO IL SOSTEGNO DEI PARLAMENTARI E DEL PREFETTO FROSINONE

Recupero dei Piloni: il progetto pronto a decollare PAGINA 2

FROSINONE E PROVINCIA

Agenzia delle Entrate, prenotazioni anche online PAGINA 2

FROSINONE E PROVINCIA

IL PRESIDENTE DEI COSTRUTTORI MASSARO SOLLECITA LA PROROGA DELLA SCADENZA DEL SUPERBONUS 110% PER LE RISTRUTTURAZIONI GLI ESERCENTI CHIEDONO UN TAVOLO PER AFFRONTARE LA CRISI FERENTINO

PAGINA 9

ALATRI

PAGINA 10

Nuova rete idrica e fognaria, Covid, allarme rientrato accordo tra Acea e Comune ma la situazione è delicata

I mutui al tempo del Covid salvano il settore immobiliare PAGINA 6

VEROLI

PAGINA 11

Il bilancio consuntivo all'attenzione dell'Assise


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L'

Agenzia ha avviato un piano di riorganizzazione del modello di accoglienza dei contribuenti che sarà operativo negli uffici della Direzione provinciale di Frosinone a partire dal 30 novembre. Il nuovo modello prevede l’utilizzo privilegiato del canale telematico, mentre per le pratiche che non possono essere risolte grazie al web sarà necessario prenotare un appuntamento prima di recarsi in ufficio, sceglien-

frosinone e provincia

VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2020

LE NUOVE MODALITÀ PER FROSINONE, CASSINO E SORA

Agenzia delle Entrate, ecco come prenotare do, il giorno e l’orario desiderati. Gli uffici potranno così erogare i servizi con più efficienza e i contribuenti potranno recarsi in Agenzia in assoluta sicurezza all’orario stabilito, senza attese e code. Solo i casi urgenti potranno essere trattati senza appuntamento in via residuale. Come prenotare un appuntamento in Agenzia – I cittadini possono

prenotare gli appuntamenti tramite il sito internet, nella sezione “Contatti e assistenza” “Assistenza fiscale” “Prenota un appuntamento”, oppure tramite l’App mobile “AgenziaEntrate”. Sempre dal sito delle Entrate e tramite l’App mobile è possibile ottenere un web ticket (elimina code online) che consente di prenotare un biglietto

elimina code presso un ufficio dell’Agenzia da utilizzare nello stesso giorno. Per prenotare gli appuntamenti i contribuenti possono anche chiamare il Centro di assistenza multicanale ai numeri 800.90.96.96 oppure 06.96668907 da telefono

cellulare scegliendo l’opzione 3. I numeri sono attivi 24 ore su 24 e consentono di scegliere l’ufficio presso il quale recarsi, il servizio, oltre al giorno e all’ora desiderati. Per approfondimenti su come richiedere i servizi dell’Agenzia è possibile

consultare l’apposita guida. I servizi offerti a distanza – Direttamente da casa i cittadini possono utilizzare i servizi telematici fruibili senza registrazione o quelli fruibili con registrazione, utilizzando le credenziali dell’Agenzia (PIN di Fisconline, che è possibile richiedere online o tramite App), lo SPID, il Sistema Pubblico dell’Identità Digitale, o tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Inoltre, i contribuenti possono richiedere una serie di servizi, i cosiddetti servizi “agili”, utilizzando l’e-mail o la pec.

AL VIA UN PROGETTO PER LA BONIFICA E IL RESTAURO CONSERVATIVO DELLE ARCATE STORICHE DELLA STRUTTURA

Recupero dei Piloni... e non solo Prevista in Largo Turriziani la realizzazione di una piazza pavimentata collegata con due ascensori

I

n questi giorni, i tecnici del Comune di Frosinone, seguendo le indicazioni del Sindaco Nicola Ottaviani, stanno definendo il progetto relativo alla riqualificazione dei Piloni, che diventeranno la cartolina a colori del Capoluogo, sotto il punto di vista architettonico, artistico e culturale. Il progetto Attraverso il finanziamento ottenuto di recente, si procederà, infatti, da parte dei tecnici dell’assessorato ai Lavori Pubblici coordinato da Fabio Tagliaferri, sia alla bonifica e al restauro conservativo delle arcate storiche del complesso dei Piloni, sia alla riqualificazione dell’area superiore, realizzando una piazza pavimentata con materiali di pregio di oltre 3000 metri quadri di estensione, che costituirà il salotto e la terrazza della parte alta della città.

All’estremità della nuova piazza, in corrispondenza dell’attuale area su cui poggia Largo Turriziani, saranno inseriti dei distanziatori a scomparsa, in modo tale che sarà possibile delimitare, sia a sinistra che a destra, la nuova superficie, rendendola fruibile sotto il punto di vista della pedonalizzazione, mentre il traffico veicolare sarà

indirizzato verso via Fratelli Bragaglia. Nello stesso contesto, saranno inseriti due ascensori in acciaio e vetro all’estremità dei Piloni, che ricongiungeranno la parte bassa della struttura con la nuova piazza, a livello dell’attuale Largo Turriziani, rendendo possibile la ricucitura del contesto urbano e sociale e favorendo, con il terzo

ascensore che sarà collocato nella zona di piazza VI Dicembre, il collegamento con Corso della Repubblica e con il nuovo palazzo comunale che, a breve, sarà inaugurato nell’edificio dell’ex Banca d’Italia, oggetto attualmente di ristrutturazione. Gli ascensori, inoltre, serviranno a rendere più efficiente e fruibile il multipiano, rispetto alla

stessa struttura dei Piloni, ove saranno ospitati piccoli esercizi commerciali, oltre che di artigianato, unitamente al coworking, in forma associata o in partnership, ove giovani professionisti potranno avviare le proprie attività grazie alle nuove superfici messe a disposizione dall’Amministrazione comunale. Infine, a mezz’aria rispet-

to all’altezza dei Piloni, sarà realizzata una passerella pedonale in parallelo rispetto al piano stradale, da cui sarà possibile affacciarsi ed ammirare il contesto paesaggistico dell’intera valle del Frusinate, in un ambiente completamente rinnovato e sicuramente utile, nel quadro del recupero delle tradizioni e delle origini storiche del capoluogo.


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frosinone E PROVINCIA

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SCELTA LA SQUADRA CHE AFFIANCHERÀ IL PRESIDENTE GIOVANNI ACAMPORA NELLA GESTIONE E NELLO SVILUPPO DI UN ENTE STRATEGICO

Camera di Commercio, sguardo al futuro Ecco i membri eletti delle associazioni di categoria: D'Amico, Cianfrocca, Di Cecca, Marini, Peduto, Proia e Scappaticci

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artedì si è riunito a Latina presso la Sala Mignano della Camera di Commercio il Consiglio Camerale per l’elezione della nuova Giunta. L’intervento del presidente “Si apre il primo capitolo di un nuovo libro – commenta il Presidente Acampora – Oggi inizia il lavoro di una squadra che abbiamo voluto altamente qualificata e rappresentativa di tutte le imprese, nella più ampia condivisione con il sistema associativo. Il percorso che ci ha portato a questo risultato non è stato certamente facile, ma è frutto della condivisione d’intenti da parte di tutte le associazioni, in un gioco di squadra che vedrà organizzazioni insieme ad altre importanti realtà associative fornire il proprio apporto di competenze e professionalità nella gestione di organismi partecipati quali la costituenda Azienda Speciale unica in cui, in particolare, Confagricoltura dovrà ricoprire un ruolo strategico per le politiche camerali”. “Questa Giunta si dimostrerà affiatata e unita nell’attuazione delle linee strategiche camerali e sa-

prà muoversi in stretta collaborazione non solo con le associazioni datoriali, le organizzazioni

sindacali, le associazioni dei consumatori e gli ordini professionali, ma anche con tutte le istituzioni, perché solo così sarà possibile incidere positivamente sul sistema economico dei nostri territori. Ci metteremo subito al lavoro, dato l’eccezionalità del momento che ci impone scelte rapide ed incisive, per inaugurare una stagione nuova e contribuire alla costruzione di una nuova fase di sviluppo; occorre mettere in campo una serie di progetti e bisogna farlo con la più ampia

partecipazione e condivisione possibile, ciascuno sarà portatore di idee e di contributi operativi per la crescita del sistema imprenditoriale nel rispetto dei diversi settori produttivi che contraddistinguono le due provincie. Solo con un modello di governance condiviso, inclusivo, innovativo e partecipativo, che necessariamente deve superare le legittime ambizioni e campanilismi vari puntando sul lavoro e le competenze, potremmo mettere in campo iniziative a tutela delle nostre imprese e

del nostro territorio”. Ecco i membri Questa la squadra che accompagnerà il Presidente Giovanni Acampora: Guido D’Amico (Confimprese) – Servizi alle imprese; Luciano Cianfrocca (Federlazio) – Settore trasporti e spedizioni; Salvatore Di Cecca (Confcommercio Lazio Sud) – Altri settori; Paolo Marini (Unindustria) – Industria: Cosimo Peduto (Confesercenti) – Commercio; Giovanni Proia (CNA) – Artigianato; Cristina Scappaticci (Coldiretti) –

Agricoltura. Con l’elezione della Giunta è stata completata la procedura di costituzione degli organi dell’Ente camerale che rimarranno in carica per il quinquennio 2020-2025 e che a breve si riuniranno per la programmazione dell’attività per l’anno 2021, con l’adozione del programma pluriennale di attività e il bilancio preventivo, atti di programmazione generale in cui saranno individuati i progetti e le iniziative da realizzare a sostegno delle imprese dei territori di Frosinone e Latina.


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IL PRESIDENTE DI ANCE FROSINONE INVIA UNA LETTERA AI PARLAMENTARI

L'edilizia ciociara ancora in profonda crisi Massaro chiede la proroga del superbonus

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dati della Cassa Edile di Frosinone aggiornati al mese di ottobre 2020, fanno registrare un calo della massa salari superiore al 13%. In pratica oltre 7,6 milioni di euro in meno rispetto all’anno finanziario precedente. Il numero delle imprese attive decresce e si contano 34 aziende in meno. I lavoratori iscritti sono 126 in meno, mentre si registra un flessione negativa di oltre 700.000 ore lavorate”. Una fotografia davvero impietosa, quella scattata dall’Ance Frosinone, e resa nota nel corso di una conferenza stampa telematica, servita per analizzare il settore dell’ediliza per quel che concerne gli incentivi, gli investimenti e gli appalti. Non ha usato mezzi termini il Cavalier Angelo Libero Massaro, presidente territoriale dell’associazione dei costruttori, nel criticare azioni di governo che non si traducono in fatti, a causa di una burocrazia lenta e farraginosa. Un appello lo ha, quindi, rivolto ai parlamentari locali, attraverso una lettera, per far sì che nel prossimo ddl di Bilancio venga indrodotta la proroga per i bonus. L’intervento “Abbiamo evidenziato – ha dichiarato il Presidente – l’importanza di questo provvedimento per dare sostenibilità ed efficienza energetica al patrimonio abitativo, per offrire nuove opportunità e lavoro alle imprese delle costruzioni e per valorizzare tutta la filiera. Facciamo, però, rilevare come l’attuale scadenza al 31 dicembre 2021 sia del tutto inadeguata rispetto alla tempistica necessaria per portare a termine i lavori agevolati con i Superbonus, che va dall’approvazione degli interventi, alla fase progettuale, dall’esecuzione materiale dei lavori, sino agli accordi per la cessione dei medesimi bonus a terzi. Crediamo necessario che si inizi a considerare questo Superbonus, ma in generale tutti i bonus per il recupero e la riqualificazione energetica e sismica, non esclusivamente in termini di costo all’Erario, ma anche e soprattutto per gli effetti positivi indiretti in termini di ripresa dell’economia”.

denti provvedimenti. L’Ufficio per il programma di Governo ha accertato che il 17% degli stanziamenti previsti dal decreto Cura Italia, pari a circa 4 miliardi, richiedeva un provvedimento attuativo, ma ad agosto 2020 i decreti ministeriali non pervenuti congelavano 1,2 miliardi euro”.

La questione covid La pandemia – ha argomentato il presidente di Ance – ha messo in crisi anche il mercato immobiliare residenziale. Nel secondo trimestre 2020, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate, si accentua il forte calo delle compravendite di abitazioni -27,2% (circa 43mila transazioni in meno) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, conseguenza del blocco delle attività economiche per l’emergenza sanitaria Covid-19. L’andamento è generalizzato e colpisce in modo simmetrico sia i comuni capoluoghi (-26,4%) che non capoluoghi (-27,6%). Solo nei prossimi trimestri si potranno valutare pienamente gli effetti di questa crisi che ha interrotto una dinamica positiva del mercato in atto dal 2014. Il peso della pandemia sulle imprese “Purtroppo l’epidemia – ha sottolineato – incide quotidianamente sull’organizzazione aziendale, in termini di maggiori costi e minore produttività. Il nuovo assetto dell’area di cantiere, il distanziamento, i dispositivi di protezione individuale, il trasporto dei lavoratori in sicurezza, l’allungamento dei tempi di lavoro. Tutti costi lasciati a carico delle Imprese. “Solo per fare un esempio: dobbiamo occuparci a nostre spese di tutti questi adempimenti, oltre alle sanificazioni dei baraccamenti, dei mezzi di trasporto, delle attrezzature e dei magazzini. Inoltre, quotidianamente ci troviamo a gestire lavoratori contagiati o in quarantena; circostanze che incidono pesantemente sulla gestione organizzativa delle aziende. Oppure pensiamo alla gestione dei can-

tieri nelle zone rosse, per le nostre Imprese che lavorano su tutto il territorio nazionale. Ogni cantiere ha una propria peculiarità tuttavia prevedere quantomeno un prezzario con l’incidenza generica stimata dei maggiori costi sarebbe un atto dovuto da parte di tutte le amministrazioni”. Cig, decreti e provvedimenti al palo “A tutto questo vanno sommati i ritardi nell’erogazione della Cassa Integrazione guadagni. Inoltre dopo la conversione in Legge DL Semplificazioni, che avrebbe dovuto liberare un Paese ingessato, solo un provvedimento attuativo è stati definito contro i 65 previsti. E dei 100 miliardi messi a disposizione dal Governo per fronteggiare la crisi, molte risorse sono bloccate perché mancano i decreti attuativi. Ma tra questi ci sono anche provvedimenti scaduti, come quelli che avrebbero dovuto definire i criteri per l’assegnazione dei Fondi di ai Comuni maggiormente colpiti dalla pandemia e quelli per le PMI innovative”.” “Lo stesso vale per i prece-

Superbonus sotto la lente “Uno dei temi di cui si parla con maggiore frequenza è quello del Superbonus 110%, che merita tutta una serie di riflessioni. L’intera filiera delle costruzioni (Ance, Agci Produzione e Lavoro, Anaepa Confartigianato, Claai edilizia, Cna costruzioni, Confapi Aniem, Confcooperative lavoro e servizi, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi) chiede a gran voce di dare effettivo seguito all’annunciata volontà di prorogare tutti i bonus per l’edilizia in scadenza a fine anno: bonus casa al 50%, ecobonus per singole unità immobiliari, bonus facciate, bonus mobili, bonus verde”. “Allo stesso modo, confida nella proroga del superbonus 110%, sia per gli interventi di efficientamento energetico che per quelli antisismici, compreso il sismabonus acquisti, cioè l’acquisto di fabbricati demoliti e ricostruiti dal costruttore. Tutto questo però richiede una strategia temporale più ampia, che vada oltre ai continui rinnovi annuali dei bonus e che sia coerente con la tempistica reale degli interventi edilizi: dal concept al closing dell’operazione passano spesso più di 12 mesi. Questo termine non è

in alcun modo coerente con le incertezze interpretative, i tempi della P.A., l’approccio del sistema bancario che, troppo spesso, rendono difficilissima la messa a terra degli incentivi”. “Abbiamo riscontrato che, in questo quadro, gli interventi a valere sul Superbonus tardano a partire ed i proprietari, nella speranza di rinnovare casa senza alcun esborso, restano in attesa e non avviano nemmeno gli interventi che avevano programmato di attuare prima dell’introduzione degli incentivi. Questo è il rovescio della medaglia rispetto a quella che è senza dubbio un’opportunità senza precedenti”. “L’intera filiera rinnova, quindi, l’appello a tutte le istituzioni coinvolte affinché, nel prossimo ddl di Bilancio, sia ufficializzata la proroga dei bonus con un arco di riferimento pluriennale e che a questa si aggiunga successivamente, nell’ambito del Recovery fund, anche l’annunciata estensione triennale del superbonus 110% in tutte le sue articolazioni. L’appello alla politica “In questa fase di discussione del disegno di Legge di Bilancio 2021, mi appresto ad inoltrare una lettera ai Deputati e Senatori della nostra Provincia, per richiedere apertamente di attivarsi per la proroga dei predetti incentivi fino al 31 dicembre 2023. La proroga avrebbe importanti ricadute sull’economia e sull’occupazione: l’Ance stima in 6 miliardi l’anno la spesa aggiuntiva legata al Superbonus. Tale maggiore ammontare prodotto nelle costruzioni genererebbe un effetto totale sull’economia di 21 miliardi di euro, ovvero oltre un punto percentuale di PIL ogni anno. A ciò si aggiungano anche gli importanti effetti sull’occupazione, con un incremento

di circa 64 mila posti di lavoro nelle costruzioni (che considerando l’indotto potrebbe raggiungere le 100 mila unità)”. “A livello locale il sistema associativo ANCE è a disposizione e sta strutturando attività e metodologie di approccio che possano facilitare l’accesso agli incentivi anche ovviamente con il coinvolgimento del sistema bancario”. Lo smart working produce ritardi “Su moltissime procedure che riguardano la filiera delle costruzioni sta pesando anche una non corretta interpretazione dello Smart working nella pubblica amministrazione. Nella PA ritardi, lungaggini e risposte inevase rischiano di bloccare definitivamente centinaia di cantieri sia pubblici che privati come quelli per gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza con il superbonus 110% che stanno partendo. Le imprese stanno facendo di tutto tenere aperti i cantieri nonostante la maggiorazione dei costi e la minor produzione dovuti all’emergenza sanitaria che ancora gravano sulle nostre spalle, che certo non possono sopportare una pubblica amministrazione non preparata ad affrontare uno smart working intensivo”. L’invito “Occorre dunque un piano di intervento immediato per evitare che siano le imprese a subire un vero e proprio lockdown con fortissime ricadute economico- sociali. Si potrebbe pensare ad una apertura prolungata (8/20), su appuntamento senza code e assembramenti, ed estendiamo subito il principio del silenzio-assenso a tutte le procedure autorizzative con controlli ex post per evitare che lo smart working danneggi ancora di più il nostro Paese”.


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CONFCOMMERCIO INCONTRA IL PREFETTO E CONSEGNA UNA SERIE DI PROPOSTE PER TENTARE DI SUPERARE LA CRISI ECONOMICA

Esercenti in ginocchio a causa del covid

Il vice presidente Loreto ha illustrato un documento evidenziando le criticità e gli obiettivi da raggiungere

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ella sede della Prefettura di Frosinone, Sua Eccellenza Ignazio Portelli ha incontrato una delegazione di Confcommercio Lazio Sud, su richiesta del vice presidente con delega allo sviluppo delle province di Frosinone e Latina Fabio Loreto. Al centro del confronto la crisi che ha colpito tutti gli operatori commerciali del territorio a causa dell’emergenza Covid 19, la cui gestione quotidianamente sta causando grandi difficoltà. E’ stata anche l’occasione per consegnare direttamente al Prefetto il documento stilato da tutti i commercianti attraverso il quale sono state messe nero su bianco tutte le proposte che rappresentano una fonte di aiuto fondamentale per evitare di essere sopraffatti dalla crisi. I presenti Erano presenti il vice presidente Confcommercio Lazio Sud con delega allo sviluppo delle province di Frosinone e Latina Fabio Loreto, il presidente di Frosinone Gianmarco Gallo, di Cassino Bruno Vacca, di Fiuggi Maria Vittoria Necci, di San Giovanni Incarico Ilario Martino, la vice presiden-

di accedere ai contributi statali.

te Fipe Sandra Scaccia, il delegato di Frosinone Fiva Silvio Risi, la vice presidente del sindacato Bellezza & Benessere Roberta Ballanti e Simona Di Ruzza del direttivo in rappresentanza del settore degli acconciatori. Il Prefetto si è mostrato disponibile al confronto e al dialogo e si è subito impegnato a lavorare di

concerto con Confcommercio Lazio Sud affinché le questioni rappresentate nel documento vengano affrontate con proposte concrete e definitive. Inoltre ha rassicurato i presenti sull’attività di monitoraggio per combattere l’usura e ogni forma di abusivismo. Occhi puntati anche sulle nuove partite iva che vengono aperte al solo scopo

Gli interventi Sulla proposta del vice presidente Fabio Loreto, (a lui è toccato il compito di illustrare il documento con le richieste degli esercenti e portare i saluti del presidente di Confcommercio Lazio e Lazio Sud e della Camera di Commercio Giovanni Acampora, impossibilitato a presenziare all’incontro), di istituire un tavolo permanente sulla crisi Covid 19, il Prefetto Portelli si è detto d’accordo, sottolineando il suo impegno a lavorare in sintonia con l’Associazione sulle problematiche non solo legate a questo stato di emergenza. Soddisfazione è stata espressa dal vice presidente Fabio Loreto: “Non poteva che avere conclusione migliore l’incontro avuto con il Prefetto. Sua Eccellenza ha permesso di illustrare le criticità che

stanno vivendo in questo periodo le attività commerciali e contestualmente iniziare un dialogo costruttivo che sono convinto porterà soluzioni concrete e reali”. Il presidente Confcommercio Lazio Sud Cassino Bruno Vacca ha aggiunto: “Oggi abbiamo incassato un ottimo risultato. Il Prefetto ha preso atto delle problematiche dei commercianti e si è mostrato subito disponibile a collaborare con noi, al fine di trovare la giusta sintesi per superare questa crisi e contrastare ogni forma di illegalità. A noi il compito di fare un’analisi dettagliata della situazione del territorio per poi lavorare in sintonia su dati concreti”. Il presidente Confcommercio Lazio Sud Gianmarco Gallo ha illustrato in grandi linee le difficoltà che stanno vivendo i commercianti del Capoluogo, puntando l’attenzione sulla necessità sfruttare al massimo le opportunità del Governo. Ha chiesto invece maggiore certezza sull’erogazione delle nuove normative e maggiore collaborazione tra le massime istituzioni e gli enti locali il delegato Fiva per la provincia di Frosinone Silvio Risi “al fine di poter organizzare meglio il periodo delle festività natalizie”. La vice presidente del sindacato Bellezza & Benessere Roberta Ballanti e la delegata Simona Di Ruzza hanno fatoo notare che non debbono più esistere

differenze tra il settore estetica e acconciatori. “Lavorano entrambi in sicurezze, nel rispetto delle regole del protocollo Covid. Inoltre non possiamo non sottolineare la necessità di dover intervenire in modo deciso contro l’abusivismo, i cui numeri negli ultimi mesi e in particolare nel periodo del lockdown sono aumentai in maniera esponenziale”. “Dobbiamo essere più attenti nel rispettare le regole dettate dal protocollo Covid – ha aggiunto il vice presidente Fipe Sandra Scaccia –. Gli effetti del virus sono sotto gli occhi di tutti, siamo tutti a rischio”. “Il rapporto costante con le istituzioni e il lavoro di squadra – ha sottolineato la presidente Confcommercio Lazio Sud Maria Vittoria Necci – deve essere un supporto alle nostre richieste e a quelle dei commercianti che stanno vivendo un momento drammatico legato all’emergenza Covid”. Infine il presidente di San Giovanni Incarico Ilario Martino ha detto: “Il Governo deve intervenire concretamente e tempestivamente. I commercianti sono sfiniti non riescono più a sostenere questo stato di crisi. Chiediamo una riduzione se non un blocco dei pagamenti delle tasse che ad oggi si continuano a dover pagare. Diversamente al termine di questa emergenza conteremo numerose serrande abbassate”.


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NONOSTANTE LA PANDEMIA, IL SETTORE CASA NON HA SUBITO FLESSIONI NEGLI ACQUISTI GRAZIE AGLI STRUMENTI CREDITIZI

Il mutuo salva il mercato immobiliare

L'analisi di Gianni Ferrara, manager del gruppo Creditas, e di Gabriele Deodati, esperto del campo

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n questo periodo legato alla pandemia da Covid-19, il settore immobiliare non ha subito flessioni, anzi, in molti ricorrono all’acquisto di immobili e terreni, attraverso la richiesta di un mutuo. Due esperti del settore immobiliare, Gianni Ferrara, manager del gruppo Creditas in provincia di Frosinone, la più grande realtà creditizia in Italia e Gabriele Deodati, esperto del settore immobiliare, confermano questo trend. Partiamo da una percentuale, che è abbastanza importante, lo facciamo con Ferrara: “Secondo una ricerca pubblicata da Nomisma, l’80% delle compravendite è legata ad un mutuo. Oggi conviene fare un mutuo o no?” La risposta è molto semplice, ovviamente sì, tassi così bassi nel mercato non si sono mai visti. Oggi in un mutuo a tasso fisso con una durata ventennale, siamo sotto il tasso dell’1%; mi piace anche semplificare molto il dato, significa che su 100mila euro di mutuo, un cliente va a restituire quasi 4mila euro di interessi, quindi sono dei tassi bassissimi. Quindi quali sono le criticità per ottenere un mutuo? Un mutuo viene studiato da parte dell’istituto erogante su 3 macroaree. La prima è un’indagine sociologica, quindi che va a vedere dove vive la persona che richiede il mutuo e in che contesto abita; un secondo punto d’interesse è il reddito, quindi la domanda che si pone la banca, è se quel cliente può restituire quell’impegno che si è assunto, e l’ultimo studio importante è svolto invece sull’immobile che va ad acquistare; questo ultimamente è un po’ il nostro punto dolente, perché è proprio sugli immobili che, soprattutto nella provincia di Frosinone, abbiamo delle problematiche per quanto riguarda non solo la provenienza, ma anche la legittimità urbanistica e catastale. Facciamo un esempio concreto sull’acquisto, ad esempio, di una casa. Nel

caso in cui io volessi acquistare un immobile che costa 100mila euro, quanto mi verrebbe poi la rata del mutuo, quanto devo pagare in più? Per fare un esempio, su 100mila euro, oggi la maggior parte dei mutui hanno una durata che va dai 20 ai 25 anni. Vi parlo facendo riferimento ad un cliente che ha chiesto un mutuo di 130mila euro su una durata ventennale, è uscita una rata mensile di 570 euro, quindi praticamente molto poco. Arriviamo a Deodati. In questo periodo storico e così critico che stiamo attraversando, appurando, quindi, che i mutui sono così bassi, anche i valori commerciali sono scesi ai minimi storici, o invece si verifica il contrario? Come interpretiamo oggi la situazione del mercato immobiliare? Io, agganciandomi all’argo-

mento di Gianni, rifletto su un cambiamento radicale che quest’anno abbiamo avvertito, un’inversione di tendenza su quella che poteva essere la problematica principale per ottenere un mutuo, fino a qualche mese ed anche qualche anno fa. La valutazione che gli organi peritali o le società incaricate dalle banche potevano effettuare sugli immobili era in continua discesa, mentre quest’anno, in provincia di Frosinone abbiamo riscontrato un significativo contenimento del ribasso dei prezzi, e per certi versi un incremento di soldi percentuali fino al 5-7%. Quindi, possiamo dire che quella che poteva essere una delle problematiche principali per ottenere un mutuo con una valutazione peritale, ad oggi possiamo ragionevolmente affermare che non lo è più, mentre diverso è il caso per quanto riguarda la legittimità degli

immobili che ci troviamo a trattare e a finanziare, i quali presentano notevolmente 8 volte su 10 delle problematiche di natura urbanistica e catastale, come quelli che associamo al macrogruppo degli illeciti edilizi, che possono essere di modeste entità, quindi risolvibili con un termine che, io ho coniato insieme ad altri colleghi, cioè degli “smart condoni”, o che possono essere, nella maggiore delle ipotesi non regolarizzabili e che quindi comportano eventualmente l’eliminazione di questi immobili dal mercato. Quindi diciamo che oggi con le tecnologie e con il supporto di esperti del settore finanziario, mi riferisco a consulenti che scelgono il prodotto e lo customizzano in base al cliente, e per questo si possono trovare davvero dei prodotti eccezionali, diverso è invece la scelta di immobili con la garanzia e la conse-

guenza che gli stessi siano commercializzabili. Quello che oggi sull’audience popolare c’è è una discrezionalità da parte dell’acquirente dell’immobile di richiedere un certificato di stato legittimo, quindi un certificato di natura urbanistica e catastale che serve poi anche alla banca per poter finanziare l’iniziativa. Dal 2021 probabilmente questo sarà obbligatorio, e con molta probabilità si riuscirà ad ovviare quella che è la problematica segnalata prima da Gianni, riguardante l’eventuale casistica che comporta il rilascio del mutuo da parte della banca. Nel caso che gli immobili siano abusivi o che presentino delle criticità, cosa bisogna fare? Allora bisogna innanzitutto valutare l’entità di questa criticità, quindi l’entità dell’illegittimità, e quindi come affermava prima, constatare se pos-

sibile applicare uno degli “smart condoni”, questo è un termine che abbiamo coniato noi, e non è scritto nel DPR, però è assolutamente significativo, quindi sanarlo, per poter ottenere la legittimità dell’immobile, oppure laddove ciò non fosse possibile eliminarlo dal mercato o rimuovere le porzioni illegittime presenti, questo è un gran problema che ci troviamo a fronteggiare, anche a livello nazionale, principalmente perché molte volte viene occultato l’abuso edilizio, non solo ai professionisti ma anche all’acquirente, al venditore, ai notai e alle banche, e ciò comporta il nascere costante di casi di contenzioso successiva alle compravendite. Quindi, quello che posso dire è che prima di sottoscrivere una proposta d’acquisto, un preliminare di compravendita, o fare un sopralluogo, è bene rivolgersi sempre preliminarmente ad un tecnico specializzato che riesca a valutare la legittimità di quell’immobile. È importante farlo sempre prima di intraprendere una negoziazione o una contrattazione, perché diversamente si attiverebbe un sistema oneroso di costi, che potrebbe solo portare a sborsi di denaro senza poi ottenere il risultato più importante, che è la casa. Torniamo da Gianni Ferrara, per chiudere questa intervista e non per metterla in difficoltà, ma qual è, secondo lei, la miglior banca a cui affidarsi? È una domanda da difficoltà, poi soprattutto una domanda fatta ad un consulente che lavora con tante banche, risulta difficile rispondere. Forse la risposta ideale è: non esiste la banca migliore, come non esiste il miglior prodotto sul mercato, ma esiste il giusto prodotto per ogni tipologia di cliente. Quindi, per ogni cliente, la nostra scelta è studiando le caratteristiche del cliente, vedendo la tipologia di lavoro e l’immobile che va ad acquistare, il nostro studio va nella direzione di trovare il miglior prodotto per lui, e quindi poter soddisfare sia le caratteristiche di tasso e di rata, ma anche di durata nel tempo.


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SODDISFATTO IL SINDACO ANTONIO POMPEO: REALIZZATA LA NUOVA CONDOTTA PER LE ACQUE BIANCHE NELLA PARTE ALTA DELLA CITTÀ

Sostituita la rete idrica e fognaria

Ripavimentata via Consolare grazie alla collaborazione tra Acea Ato 5 e Comune

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ono in via di conclusione in questi giorni i lavori di rifacimento dei sottoservizi idrici e fognari lungo la centralissima via Consolare a Ferentino. I lavori programmati da Acea Ato 5, lungo i circa 150 metri della via che attraversa proprio il centro storico, erano stati avviati lo scorso mese di agosto e prevedevano inizialmente solo la integrale sostituzione della condotta idrica. Successivamente in accordo con l’Amministrazione Comunale si è concordato di procedere con il rifacimento della rete fognaria nonché della linea di raccolta delle acque di pioggia per dare una risposta definitiva a quel tratto di strada dove in passato era stato necessario intervenire più volte per

effettuare riparazioni con inevitabili disagi per la cittadinanza. La riprogrammazione dei lavori ha inevitabilmente determinato un allungamento dei tempi inizialmente pre-

visti che sono stati anche ulteriormente interessati dagli inevitabili imprevisti tipici a siffatte tipologie di cantieri. Altro importante aspetto della collaborazione con l’Amministrazione comunale si è concretizzato con il totale rifacimento della pavimentazione mediante posa in opera di sampietrini scuri, in sostituzione di quella preesistente e malandata. La proficua intesa tra Acea Ato 5 e Comune ha rappresentato un sicuro vantaggio per l’ente e i cittadini, con-

sentendo alla città di avere realizzate le opere desiderate con un costo economico sicuramente inferiore rispetto al doverle far poi eseguire a parte e di aver limitato al minimo i problemi ed i disservizi per i tanti residenti della zona. L’amministratore delegato di Acea Ato 5, Roberto Cocozza, ha dichiarato: «Simili sinergie sono sempre auspicabili e consentono alle parti interessate di poter affrontare e riqualificare un’area nella sua interezza. Il nostro obiettivo è realizzare

opere che restino nel tempo e riconsegnare al territorio, alla fine del nostro mandato, una infrastruttura migliore e capace di durare nel tempo. Abbiamo veramente molto da fare per perseguire questo obiettivo sfidante: trovare ampia collaborazione con il territorio e le amministrazioni ci consente di svolgere questo ruolo al meglio e fare la differenza. Ringrazio il Sindaco di Ferentino e tutti gli Uffici Tecnici per l’opportunità e la fiducia dimostrata nonché per la collaborazione che

abbiamo ricevuto anche – e soprattutto – durante i momenti di difficoltà incontrati nelle fasi operative». Il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo, ha dichiarato: «I lavori eseguiti su via Consolare centrano un triplice obiettivo: il risanamento della condotta idrica e la sostituzione di tubazioni vecchie e usurate; la separazione delle acque reflue da quelle meteoriche e il rifacimento della pavimentazione stradale che, in diversi punti, era ammalorata e particolarmente scivolosa. Un intervento integrato e risolutivo che, soprattutto grazie alla collaborazione messa in campo tra Comune e Acea, per la quale ringrazio l'amministratore delegato Roberto Cocozza, ha consentito di ripristinare condizioni di sicurezza sull'arteria principale della nostra città, mantenendo inalterate le caratteristiche estetiche in conformità con il paesaggio urbano».


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l progetto, realizzato in collaborazione con Librì Progetti Educativi torna nelle classi con delle premiazioni ‘speciali’. L’emergenza Covid non ferma il progetto Elio e i Cacciamostri che torna nelle scuole per premiare le classi italiane che ancora non avevano ricevuto il riconoscimento. Una delle classi vincitrici è stata la IV^A della Scuola “Monte San Marino” di Alatri, in provincia di Frosinone, che si è aggiudicata un kit didattico. Il Concorso, giunto alla sua quinta edizione e terminato nella primavera scorsa ha

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ALATRI CON LIBRÌ PROGETTI EDUCATIVI, RICONOSCIMENTO PER LA IV^ A

La scuola “Monte San Marino” riceve il premio Enegan per la campagna “Elio e i Cacciamostri”

coinvolto gli studenti delle scuole primarie di tutta Italia con un fine prettamente educativo e pedagogico: insegnare il rispetto dell’ambiente e le regole del risparmio energetico attraverso un gioco, quello di un supereroe come Elio che combatte una squadra di simpatici mostri dello spreco. Il contest si è rivolto, come ogni anno, anche alle famiglie. La chiusura anticipata a marzo delle scuole non ha permesso uno svolgimento naturale come nelle edizio-

ni precedenti ma Enegan, insieme a Librì Progetti Educativi e la collaborazione degli istituti coinvolti, ha deciso di consegnare i premi che ancora non erano stati assegnati. La cerimonia delle premiazioni all’interno delle classi vincitrici rappresenta da sempre il momento più importante all’interno del quale ogni consulente di zona aveva la possibilità di portare personalmente, oltre ai premi e riconoscimenti vari, la filosofia di

Enegan tra le nuove generazioni. Solitamente si svolge nei mesi di aprile o maggio, quando le classi sono vicine alla chiusura dell’anno scolastico. Purtroppo questo 2020 non ha reso possibile questo incontro, ma l’azienda ha deciso di esserci ugualmente, in maniera diversa, e questo rappresenta un forte segnale di ripartenza e di una volontà di guardare al futuro in maniera positiva. La campagna ha avuto un focus sul risparmio ener-

getico e la sostenibilità ambientale e si è rivolta a 1000 classi di scuola primaria - e alle loro famiglie - di quaranta province italiane. In questo modo l’imponente progetto ha raggiunto quasi 25.000 famiglie in tutta Italia, facendo registrare dei numeri da record. I bambini delle varie classi coinvolte hanno ricevuto un kit didattico realizzato dalla Librì Progetti Educativi contenente il materiale educativo, con lo scopo di sensibilizzarli sui temi ambientali e di risparmio energetico. I premi in palio per le classi vincitrici sono stati molteplici: le prime tre classi-

ficate si sono aggiudicate tre PC, mentre la novità di quest’anno è per le classi che hanno raggiunto il 4°, 5° E 6° posto. Queste ultime infatti, hanno ricevuto un premio speciale volto alla salvaguardia del nostro pianeta e che sposa in pieno la filosofia green di Enegan: un poster realizzato con un innovativo tessuto mangia smog dal nome theBreath®. Questo tessuto, che potrebbe sembrare un semplice poster, è composto da una fibra multi-strato che combatte lo smog, assorbendo l’aria inquinata per poi rimetterla in circolo purificata.

IL SINDACO ANTONIO MORINI INVITA COMUNQUE ALLA RESPONSABILITÀ E AL RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI

Covid, fuori dalla tempesta

Dopo il picco di quasi 300 contagiati, la situazione sembra migliorare giorno dopo giorno

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iamo ancora lontani da una normalizzazione della situazione, ma già si inizia a respirare. Sul fronte Covid, infatti, dopo le terribili due settimane centrali del mese di novembre, la situazione sembra almeno raffreddarsi. I casi sono ancora tanti, circa 230 le persone ancora positive, ma l'allarme dei giorni scorsi legato anche ai consistenti aumenti giornalieri sembra lontano. Si è arrivati, infatti, a quasi 300 contagiati, con diverse situazioni di grande preoccupazione su tutto il territorio cittadino. Ora invece i casi giornalieri sono abbastanza contenuti e le situazioni allarmanti sembrano essere rientrate. A parlare nei giorni scorsi è stato il sindaco Giuseppe Morini: «La maggioranza

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IL SINDACO ANTONIO MORINI E UNA VISTA DI ALATRI

dei casi presenti è trattata a domicilio. Abbiamo avuto in questa seconda ondata, fino ad oggi un totale di 5 decessi (più i due di ieri - ndr). Il mio pensiero, insieme a quello

di tutti voi, è rivolto alle famiglie che hanno subito il lutto. Voglio anche informarvi che la situazione a Monte S. Marino sembra essersi normalizzata. Non ci sono

pervenute informazioni dai dirigenti su nuove criticità in altri istituti. Infine, sono stato informato dalla direzione della Casa di Riposo G.B Lisi, della presenza di alcuni positivi

tra gli ospiti, nonostante le rassicurazioni pervenute sul loro stato di salute, è innegabile che questa situazione ci crea una certa apprensione. Un augurio a tutti gli ospiti della casa

di riposo, affinché questo momento passi senza troppo disagio. Abbiamo avuto anche notizia di un piccolo focolaio nella scuola privata dell'infanzia, presso il convento di S. Giuseppe, a Tecchiena e gestita dalle suore Calvariane. Sappiamo che tutti i bambini e gli operatori coinvolti sono asintomatici, comunque, anche a tutti loro va il mio augurio. In sintesi, come detto, nonostante alcune situazioni che destano una certa preoccupazione, sembra che le misure di restrizione stiano avendo l'effetto voluto. Ma perché questo effetto duri è necessario continuare ad essere responsabili e ad applicare rigidamente tutte le prescrizioni. Possiamo farcela!». C.C.


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QUESTA SERA ALLE ORE 18 RIUNIONE ORDINARIA DEL CONSIGLIO PRESSO L’AULA MAGNA DEL COMUNE DI VEROLI

Approvazione del bilancio consuntivo Oltre alle interrogazioni si discuterà il punto per realizzare alla Moletta un’isola ecologica

Egidio CERELLI

È

stato convocato per questa sera, venerdì 27 novembre, alle ore 18 il Consiglio comunale, che si svolgerà non in Aula Consiliare ma presso l’Aula Magna del Comune di Veroli in rispetto alle normative legate al Covid. Dodici le voci all’ordine del giorno. In primis le risposte ad interrogazioni già presentate da alcuni consiglieri comunali e poi son previste anche altre interrogazioni ed interpellanze. Dopo la ratifica di variazioni di Giunta comunale è prevista la discussione del programma triennale ed elenco annuale delle opere pubbliche con ricorso al mutuo. Si passerà poi alla salvaguardia, verifica degli equilibri, stato di

LA SETTIMANA

attuazione di programmi e assestamento generale con variazioni di bilancio di previsione 2020/2022. Quindi l’atto supremo di una amministrazione che è l’approvazione del bilancio consolidato nell’anno 2019. Prima della sdemanializzazione di relitti stradali in favore a Foiano dell’INI Città Bianca e di Giuseppe Verrelli in località Santa Francesca si dovranno approvare le valutazioni comunali ai fini della deroga paesaggistica per la realizzazione di un’isola ecologica in località la Moletta con la relativa determinazione per acquisto area

elo schema di convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi del sistema integrato sociale. Dunque, normale seduta di una assise pubblica che forse sarà ‘movimentata’, ma ci crediamo poco dati i precedenti, dalle interrogazioni ed interpellanze. Non illudetevi, perché non ci sarà comunicazione alcuna in merito alla costituzione del gruppo consiliare ‘Italia Viva’. Si andrà avanti con gruppi e gruppetti abbinati alle solite liste civiche che ne garantiscono la sopravvivenza altrimenti verso il disfacimento politico.

Quando l’amicizia conta e ci aiuta a scrivere in bianco anche una sorta di cronaca nera Egidio CERELLI

U

na settimana diversa grazie agli spunti dell’amico giornalista con più carisma del sottoscritto. Oggi è tornato nella ‘sua radio’ dopo essere stato per anni autore RAI per diverse trasmissioni che toccavano religione e sociale, comunque fatti della quotidianità. La sua amicizia mi impone di veicolare su questo foglio il suo ‘modus cogitandi’ che purtroppo ci fa assistere immoti al trionfo delle minoranze rumorose, e alla morte delle verità. «Ovunque nel mondo non passa giorno che le cronache non ne riportino le esequie: che siano negazionisti o terrapiattisti, fanatici dei social o da kalashnikov, trumpisti o no-vax, complottisti o fanfaroni, è tutto un florilegio di opinioni spacciate per dogmi». Scrivere i suoi stralci al fianco di qualche mia vulgata settimanale mi dà una spinta in più a proseguire su questa nuova strada. «E tale virus - ricorda Franz Coriasco- ben peggiore ed infettivo di quello che sta segnando questi tempi bislacchi, dilaga e contamina le analisi e le chiacchiere, anche quelle di tanti ingenui in buona fede. Si sta perdendo la capacità di mettere in discussione le proprie convinzioni perché l’insicurezza che ci sovrasta costringe tanti ad aggrapparsi all’emotività, anche a costo di calpestare l’oggettivo e il razionale. E’ un legiferare da bricoleur che non tollera altre vedute, dove al “mondo liquido” descritto da Zygmunt Bauman, parrebbe sostituirsene uno gassoso nel quale ogni verità vale l’altra senza più alcuna bussola per valutarne la credibilità» Ce lo avessero raccontato anche solo dieci anni fa, avremmo sorriso increduli. «Ed invece eccoci qua, alle prese con lo sdoganamento della baggianata e della menzogna come metodo di sopravvivenza e come fonte d’informazione; e quelle che fino a ieri erano innocue boutade da ubriachi, oggi sono pestilenze che tracimano ovunque: in un relativismo osceno, ma dalle sem-

bianze fanciullesche che, come tali, spesso ne celano la perversità anche agli stessi fautori. Sono sinceramente preoccupato da questa notte della ragione, o da questa “paura del reale” come qualcuno ha definito il dilagare di troppe assurdità per rendere il boccone meno amaro. Certo la maggioranza degli umani ancora conserva dosi di raziocinio sufficienti a non annegare in questi oceani di cazzate (non saprei come definirle altrimenti senza sminuirne il peso), ma sconcerta lo spazio che ottengono sui media e

la rapidità con cui s’espandono». Rubando un termine in uso in questo periodo…Quale la terapia…. intensiva? «Toccherebbe porre un freno a queste folli deregulation celebrali, ma più provo ad immaginare antidoti, e più temo abbiano come unico risultato una perdita di democrazia e di libertà d’espressione». Ed è proprio questo il punto. «Credo infatti – leggiamo ancora dalla ‘summa’ di chi ha scritto ‘il Dio dei senza Dio’- ché da troppo tempo questa sbornia di libertà autoreferenziali dovute al crollo delle ideologie e alle bambagie consumiste, hanno reso evanescenti anche i pensieri, le leggi universali del buon senso, e quei pochi caposaldi che hanno guidato il nostro procedere attraverso le oscurità della Storia. Ma ogni volta che s’equipara il sapere – magari accumulato attraverso millenni di ricerche e di sofferenze – alla convinzione scaturita dal ghiribizzo di un idiota o di un’opportunista, s’uccide un pezzo di civiltà e ci si avvicina di un altro passo verso l’abisso di un’inedita barbarie». Forse è paura? «Sì è vero, ormai ho paura che anche su questo c’è chi potrebbe aprire un dibattito». Alla prossima


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INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA DEI VIANDANTI STEFANO GAETANI, CHE DA QUATTRO ANNI TRA CONTINUE POLEMICHE GESTISCE PRATO DI CAMPOLI

«Siamo un'associazione e ci autofinanziamo» Chiarimenti anche in merito agli ultimi articoli che denunciavano l’invasione selvaggia di auto: da 500 a quasi 800 unità

Egidio CERELLI

S

tefano Gaetani fa parte della Compagnia dei Viandanti che gestisce da qualche anno Prato di Campoli. Si è un po’ risentito dopo i nostri resoconti ultimi ed allora abbiamo passato a lui il ‘microfono’ per alcune riosposte alle nostre domande. Che ruolo ricopre nel suo interno? «Ci tengo a sottolineare che la Compagnia dei Viandanti non è una cooperativa ma un'associazione di volontariato. Sono due cose diverse. La prima produce reddito, la seconda no. Poi ... ne sono il presidente» Da quanti anni gestite Prato di Campoli? «Dipende cosa intendi. Personalmente ho fatto parte della gestione dal 2008 al 2011 (Cooperativa Tipì) e dal 2017 al 2020 (Compagnia dei Viandanti)». Quali sono le mansioni che svolgete nel periodo estivo sul pianoro? «Quelle previste dal contratto: manutenzione, pulizia e

sorveglianza» Avete risposto sempre ai bandi di gara oppure siete andati avanti con proroghe? «Dal 2008 ad oggi sono stati fatti 5 bandi. Io ho partecipando ai primi tre, vincendoli con la Tipì, non abbiamo partecipato agli altri due che sono andati deserti. Non ci sono proroghe ma ogni anno sottoscriviamo un contratto a termine perché il comune, dopo i bandi andati deserti ed aver provato una gestione autonoma, ha interpellato almeno altre tre associazioni che non hanno accettato. Alla fine hanno trovato un accordo con noi». Da quanti soci è composta la Compagnia dei Viandanti? «Ad oggi 146 (centoquarantasei)». Il vostro lavoro principale è incassare il ticket all’entrata facendo pagare i biglietti. «Quest’anno badando anche al controllo della quota delle 500 auto da poterne permettere l’ingresso. L'incasso non è certamente la principale mansione ma è

necessaria per finanziare tutte le altre che sono tantissime. Noi registriamo i passaggi (entrata ed uscita) e li comunichiamo alla Polizia Municipale che interviene in caso di superamento dei limiti». Come è andata quest’anno? Ci sono stati problemi? «Per quel che ci riguarda non abbiamo registrato problemi di rilievo».

Mi dicono che spesso andate in giro con i cani a controllare che cosa? «Nei miei momenti liberi potrò fare quel che mi pare? Io l'estate vivo a Prato di Campoli (ovvero ci dormo anche), ovvio che ho turni di riposo e mi piace rilassarmi andando a spasso con i cani che abbiamo trovato abbandonati a Prato di Campoli e che abbiamo

adottato». Oppure a fare scampagnate? «Nelle giornate libere dal servizio sicuramente. D'altra parte io mi guadagno da vivere facendo la Guida Escursionistica». O anche ad organizzare qualche servizio indispensabile sul pianoro? «Stai polemizzando sul nulla. Gestire Prato di Campoli è anche fare pubbliche relazioni, parlare con la gente, raccogliere segnalazioni. Passeggiare tra i tavoli è comunque lavorare. Tu fai il giornalista e il tuo lavoro non è soltanto scrivere un articolo ma anche raccogliere le informazioni per poterlo scrivere. Quante volte lo fai mentre sei al bar?» Mai! Il vero giornalista si riconosce dalla scarpe che indossa. Se sono bucate allora è un buon giornalista altrimenti solo un poeta oppure un copia-incolla» Che servizi garantite ai gitanti? «Tutti quelli previsti dal contratto e non solo». Ci si lamenta spesso della mancanza di acqua potabile,

dei bagni non puliti, delle accensioni di fuochi senza attenzione alcuna, di auto che scorazzano all’interno del pianoro. «Acqua potabile? Dimenticano di trovarsi a Prato di Campoli. I bagni: da quando abbiamo sostituito quelli chimici con quelli ad acqua non abbiamo registrato problemi. Se qualcuno ha riscontrato problemi e non ce l'ha segnalato ha sbagliato perché facendolo ci avrebbe permesso di intervenire». Le auto che scorrazzano? «Non siamo investiti di autorità di polizia. La legge ci vieta di intervenire». Quale l’orario di lavoro? «Quello previsto dal contratto: dalle 7 alle 19. Ovviamente organizzati in turni di 8 ore e spostando le persone laddove ce n'é più bisogno al momento. Lo preciso perché spesso mi sono sentito dire "sono passato alla cassa e non c'era nessuno", evidentemente c'era un'emergenza da risolvere altrove. Prato di Campoli è grande».


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Ci hanno spesso telefonato inviandoci foto della sporcizia che domina il pianoro. Voi controllate oppure fate finta di niente? «Vedo che ti piace esagerare. Stiamo parlando di 10 kmq di territorio da gestire e noi siamo in soltanto 8 (da contratto dovremmo essere in 6, quindi due in più) ... può capitare che per pulire tutto, soprattutto il lunedì, ci voglia un pò di tempo. Se noi iniziamo da nord alle 7 e tu fotografi a sud alle 7,10 ... può capitare che fotografi monnezza». Quando il gitante entra che cosa gli offrite? Almeno una busta e solo vostri depliant? «Noi non abbiamo mai distribuito nostri depliant, soltanto quest'anno abbiamo distribuito il regolamento Covid del Comune. Si, distribuiamo le buste, ma soltanto su richiesta al prezzo di 10 centesimi (4 buste per la differenziata) ed emettiamo regolarmente lo scontrino fiscale. Abbiamo dovuto smettere di darle gratis perché nel 2018 ci sono costate quasi 4mila

euro». Chi controlla la Compagnia o meglio a chi dovete rendere conto del vostro lavoro? «Abbiamo un funzionario di riferimento e stiamo in continuo contatto con il comando di Polizia Municipale con cui collaboriamo costantemente e ci consultiamo costantemente l'assessore ad hoc». Il Comune vi chiede a fine gestione, che ne so, un resoconto? «A fine servizio presentiamo relazione e rendicontazione, tant'é che l'assessore lo ha diffuso alla stampa» Solo a quella di ‘regime’ purtroppo Dal Comune non avete contributi e quindi dovete autofinanziarvi con i biglietti. «Non riceviamo denaro e contributi da nessuno. Ci autofinanziamo con i ticket». Con gli incassi pagate i vostri soci e poi quali sono le altre spese che sostenete? «Basta consultare il rendiconto. Per avere idea soltanto la gestione dei bagni costa 6mila euro (tra trasporto dell'acqua e autospurgo). L'ambulanza e il servizio medico costano poco meno di 2mila. Poi ci sono le manutenzioni, i carburanti, le spese di tipografia e tanto altro ancora. In questi quattro anni abbiamo acquistato i box bagni nuovi ed installato cisterne per l'acqua (6mila litri + 4mila di riserva) e per gli scarichi (8mila litri), abbiamo acquistato un ponte telefonico, un gruppo elettronico per le emergenze, il defibrillatore (quasi tutti i nostri operatori sono abilitati ad usarlo), 10 tavoli e 20 panche. Abbiamo costruito 86 postazioni barbecue. Devo davvero scrivere tutto?»

Capitolo Legna. Siete stati definiti i ‘legnaioli del prato’ per la raccolta di legna, pur se con trattori (abbiamo le foto) con cui la raccogliete attraversando comodamente il pianoro spesso rovinandolo. «Addirittura! Intanto noi non possediamo e non abbiamo mai posseduto trattori. Soltanto due anni fa e per meno di due mesi abbiamo avuto a disposizione un motozappa. Mi vien da ridere. Sicuro, abbiamo raccolto legna per noi e qualche volta (raramente) per qualche persona anziana o indigente. Avranno rimborsato benzina e le spese? Non so comunque dirti perché sono sempre state iniziative sporadiche e non fatte direttamente dall'associazione». Come si svolgeva e quando il commercio della legna? «Non mi risulta che la nostra gestione abbia mai fatto commercio di legna. Non è previsto dal contratto, non siamo un'azienda che possa fare quel tipo di commercio e farlo avrebbe significato rischiare di compromettere il contratto con il comune. Qualche socio ha approfittato dei tempi morti per fare legna secca da usare durante l'inverno, ma questo può farlo qualsiasi cittadino. Io, per casa mia, ho sempre acquistato dai legnaioli veri (se vuoi te li indico e te lo fai confermare) e ti pare che se facessimo commercio di legna andavo a comprarla altrove, casomai a prezzo più alto?» Torniamo alla Compagnia…quanto si incassa durante la stagione? «Dipende. Nel 2018 abbiamo incassato 22mila perché ha piovuto per tutta la stagione, nel 2019 siamo arrivati a 31mila perché ci è mancato l'incasso di ferragosto e delle settimane successive a causa del problema chioschi, quest'anno siamo arrivati 45mila circa. Ovviamente lordi, ovvero compresi IVA e tasse. Quindi nel 2018 siamo andati in perdita, nel 2019 in pareggio, quest'anno abbiamo co-

perto le perdite precedenti, e neppure tutto» Come mai avete avuto da ridire qualche anno con coloro che avevano i chioschi? «Con loro abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto di collaborazione. Mai avuto problemi di sorta. Però, te ne raccontano di cavolate!» Come mai tante auto giorni addietro? Qualcuno mi ha scritto che nemmeno a ferragosto ne ha viste tante. «Quest'anno si è registrato ovunque un fortissimo incremento delle attività in natura. Molte località sono state costrette ad emettere divieti, come ad esempio nel Parco d'Abruzzo, a Pian della Faggeta, etc. Fortunatamente a Prato di Campoli non ci sono problemi di assembramento vista la vastità dell'area e le decine di chilometri di sentieri. Come avrai constatato anche tu, ci sono tantissime macchine ma pochissima gente sui prati e nell'area picnic». Non è vostra la colpa anche se avete detto al sindaco qualche cosa non vera come le sole 350 auto mentre a noi con le foto ne risultavano oltre 700. «Quella domenica, 8 novembre, io sono stato a Prato di Campoli dalle 8 alle 12. Se mi viene chiesto "quante macchine ci stavano?" la risposta resta 350. Se la domanda fosse stata "quante macchine c'erano il pomeriggio?", io avrei risposto "non lo so, non c'ero". Non è una bugia, ma due valutazioni fatte in momenti diversi e realtà diverse». Spontaneo chiedere del perché avevi contato le auto. Leggo su qualche foglio vostro amico che tutto è andato benissimo e che il lavoro svolto è stato eccezionale. Il giornalista si è fidato delle vostre dichiarazioni o è salito sul Prato? A noi non risulta o forse perché anche il comandante della polizia municipale in grande spolvero è stato un vostro fidato amico? «Io non ho fogli amici. Non credo che il Comandante

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si ritenga "fidato amico", noi gestiamo e lui fa il Comandante, senza sconti per nessuno, neppure per noi. La stagione si è svolta in maniera tranquilla e non ci risulta ci siano stati problemi. Ci sono stati consiglieri comunali e assessori che hanno seguito la gestione molto da vicino, quasi quotidianamente. Diciamo che la macchina organizzativa ha funzionato bene, anche grazie al comportamento corretto degli ospiti. E' facile lavorare bene quando la gente si comporta bene». Senti, non sarebbe opportuno cominciarne a parlare già a fine anno? «Veramente ... noi smettiamo mai di parlarne. Proprio oggi ci siamo visti per capire come migliorare i servizi igienici. Sappiamo benissimo che l'anno prossimo potremmo non esserci noi a gestire e dipenderà dalle decisioni dell'Amministrazione, questo non ci impedisce di collaborare per migliorare la situazione, chiunque sia a gestire». Durante l’inverno c’è la sbarra o tutto è in balia di facinorosi come gli altri anni senza nessun regolamento? «Non credo che chiudere la sbarra sia molto legale, anzi non lo è affatto. I regolamenti ci sono ... più che chi controlla manca chi li rispetta e si comporta civilmente. Personalmente non condivido i divieti per tutti determinati dall'inciviltà di qualcuno». Che cosa chiedete per la prossima gestione e quali le vostre eventuali proposte? «Ripeto, potremmo non essere noi a gestire. Comunque noi non abbiamo mai chiesto nulla, ma abbiamo concordato le modalità di gestione. Fare proposte è complicato, qualsiasi proposta comporterebbe costi e con gestioni di 90 giorni è davvero difficile investire. Troppe le variabili imprevedibili. Pensa se investi soldi e poi piove per due mesi di fila». Se abbiamo tralasciato qual-

cosa puoi aggiungerlo tu «Soltanto una riflessione. Spesso, e lo hai lasciato intendere anche tu in qualche domanda, si pensa che chi gestisce incassa i soldi e si gratta tutto il giorno. La gestione è complessa, variegata e fatta di equilibri e rapporti. Ti devi interfacciare con le esigenze dei pastori, dei gestori dei chioschi, dei turisti, devi gestire la pulizia di chilometri di prati e boschi, devi prevedere i flussi per approvvigionarti per tempo. Se sbagli le tempistiche i bagni restano senza acqua o gli scarichi si intasano rendendo inutilizzabili i servizi igienici. Se sbagli a coordinarti con la Sangalli i secchioni si riempiono e sei sommerso dall'immondizia, Se l'idiota di turno ti lascia aperto un cancello o rompe la staccionata di notte entra il bestiame che lascia escrementi ovunque e devi intervenire di corsa per pulire e riparare. E' facile giudicare. Se quando arrivi è tutto in ordine è perché qualcuno ha lavorato. Noi puliamo i bagni ogni 30 minuti, ma se subito dopo qualcuno li sporca. Invece di avvertirci così da pulirlo immediatamente, fanno una foto, la mandano a te che scrivi l'articolo sottolineando la nostra negligenza. Perché la nostra "negligenza" e non la maleducazione di chi ha sporcato? Spesso sento la frase "si paga e cosa ci danno?" (lo hai scritto anche tu, ricordi?), il ticket, in media, è di 80 centesimi a persona, al giorno. Al bar non ti ci danno neppure un cappuccino. Noi per 80 centesimi al giorno diamo pulizia dei prati e dei boschi, bagni, assistenza medica, postazione telefonica gratuita e siamo sempre presenti, ci prendiamo gli insulti di chi vuole tutto gratis e, spesso, con la prepotenza. Non mancano neppure gli attacchi della stampa. Forse, ogni tanto, ci farebbe piacere avere meno polemiche e più rispetto».


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all’inizio del 2020 ad oggi sono state 60 le donne uccise da un codardo che diceva di amarle. L'aggressore è un malato. La violenza è una malattia e noi non abbiamo farmaci che possano guarirla. Sarebbe bello, lo sappiamo, ma anche se non abbiamo i farmaci sappiamo aiutare chi subisce violenza. Inoltre ricordiamo che ci sono a disposizione mascherine come nella foto sino ad esaurimento scorte

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veroli L'INIZIATIVA DELLA DOTTORESSA ALESSANDRA PAPALEO

Le donne, e non solo, della Farmacia Nuova a ‘disposizione’ per aiutare chi subisce violenza ■■■

A SINISTRA LA DOTTORESSA ALESSANDRA PAPALEO INSIEME AL SUO STAFF

SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ CON ANNAMARIA BOVE NEL PROGRAMMA DI ALESSIA DEL SETTE E PAOLO DI RIENZO

Il giovane cantante Lorenzo ospite di Extra Tv

A marzo e maggio sarà in Albania su RTVKLAN in Kenga Magjike, programmi prodotti e presentati da Ardit Egidio CERELLI

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opo essere andato in streaming su FB ieri sera, il cantante verolano Lorenzo lo vedremo ancora al fianco di Alessia Del Sette nel programma ‘Tre come noi’ che verrà irradiato sulle reti di Extra Tv, sabato in prima serata alle ore 21.10, quindi domenica alle 10.30 e 18,30, mentre lunedì pomeriggio alle ore 18,30. Quattro le sue canzoni di cui tre inedite. La sua cover è del nuovo cantante lanciato da qualche anno nel mondo della canzone che conta dal suo talent scout che poi è il sottoscritto che vi scrive, la prima canzone cover dicevamo è di Tiziano Ferro ‘In mezzo a questo inverno’. E poi una dietro l’altra ‘Giovane Idea’, ‘Il desiderio di te’ e ultimo in ordine di tempo ‘Vivi e lascia vivere’. Proprio questo brano

gli ha permesso di essere conosciuto nella terra delle aquile dove il Pippo Baudo di casa, Ardit Gjebrea lo ha voluto sulla RTV KLAN, nella sua Kenga Magjike che produce i programmi Domenica In e Festival internazionale della canzone quale nuova proposta. “E’ vero! In Albania però dovrò cantare una nuova

canzone inedita- ci dice commosso per la chiamata improvvisa in programmi che nei Balcani sono i più seguiti. Basta andare su Youtube per rendersi conto di che cosa stiamo parlando”. Andrà in Albania ospite della Domenica IN dal 17 di marzo al 20 di marzo per poi ritornarci il 24e 25 maggio per il Festi-

val. “Il fatto di essere oggi un po’ al centro dell’attenzione quando ho compiuto da poco diciotto anni, dimostra che le mie canzoni sono belle sia di contenuti che per la musica e questo grazie ai miei autori, Gaetano Marino e Cristian Episcopo oltre ai musicisti, in primis il maestro chitar-

rista Carlo Romano Grillandini. Il mio ringraziamento allo studio di registrazione di Angelo Loffredi ed ovviamente al mio maestro che per anni ha curato la mia voce, Graziano Cedroni. Ma non posso sottacere il mio talent scout, il giornalista Egidio Cerelli che sarà il mio manager-promoter”. Dunque dopo l’appuntamento di giovedì sera ad Extra TV con Alessia ed i suoi amici, e con i successivi appuntamenti televisivi sempre su Extra Tv come riportato sopra, Lorenzo sarà negli studi di Gold TV per presentare ‘Vivi e lascia vivere’ nel festival della canzone che presenta Paola delli Colli .E poi ci saranno altri appuntamenti radio-televisivi sino ad arrivare a Marzo per

prendere l’aereo per l’Albania e presentarsi negli studi di quello che è considerato il Canale 5 albanese con le mastodontiche oltre che artistiche scenografie di Gaetano Castelli. Ed allora applausi da parte vostra per votare quale è delle tre la canzone più bella. Potete inviarci le vostre preferenze dopo aver seguito la performance su Extra Tv direttamente su Tu News. Nel frattempo sta lavorando molto con il fonico arrangiatore Angelo Loffredi, con gli autori e con i musicisti per preparare il nuovo inedito con cui parteciperà in Albania ai programmi del produttore-presentatore Ardit. Intanto prosegue il cammino sugli store in modo particolare su Spotify, You Tube, Amazon music, Apple Music toccando sinora cinquantamila like. Ad maiora!


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