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TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884

2 0 0 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli

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N. 200 - Venerdì 25 Ottobre 2019

DENTRO LA PASSIONE

SPORT

Redazione: Tel. 393 6239680 - tusport.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590

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IL MATCH

IL FROSINONE SFIDA LA CREMONESE DEI GRANDI EX CIOFANI E SODDIMO

SENZA GUARDARE IN FACCIA NESSUNO

PAGINE 2-3

BASKET

Dopo la quarta sconfitta in trasferta a Matera la Virtus domani sera a Cassino contro la Stella PAGINA 7

VOLLEY

La Globo lotta ma cede ai campioni di Civitanova Domenica al PalaCoccia arriva la Consar Ravenna PAGINA 7


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VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019

IL MATCH

ALLO “ZINI” IL LEONE AFFRONTERÀ PER LA PRIMA VOLTA CALCIATORI CHE HANNO SCRITTO LA STORIA DEL CLUB GIALLAZZURRO

IL FROSINONE SFIDA IL PROPRIO PASSATO

Antonio VISCA

D

hanno in rosa ben quattro calciatori che hanno recentemente vestito

la casacca giallazzurra: Daniel Ciofani, Soddimo, Valzania e Terranova.

Promossa in Serie A

Accedono ai Playoff

Accedono ai Playout

Retrocedono in LegaPro

RISULTATI 8^ GIORNATA

SERIE B CLASSIFICA 8

^

GIORNATA

PROGRAMMA 9^ GIORNATA

opo il successo con il Livorno, il Frosinone affronta il delicato match contro la Cremonese. Quella dello “Zini” sarà la prima sfida contro un avversario attrezzato per la promozione diretta. Entrambe le compagini, infatti, ad inizio stagione erano tra le più accreditate alla vittoria finale del campionato cadetto, ma le cose per il momento non sono andate come da pronostico, con Cremonese e Frosinone che dopo otto giornate si ritrovano al dodicesimo e quindicesimo posto. I grigiorossi hanno anche provveduto qualche settimana fa a cambiare guida tecnica, affidando la panchina all’ex allenatore canarino, Marco Baroni. Non solo Baroni sarà il grande ex della partita. I lombardi

Il difensore non farà parte della sfida in quanto infortunato, ma gli altri tre saranno presumibilmente tutti impiegati dal tecnico fiorentino. Sfida emozionante soprattutto per Ciofani e Soddimo che hanno scritto la storia del club frusinate conquistando tre promozioni in cinque anni. Ma il Frosinone non può permettersi sentimentalismi. Allo Zini di Cremona, la truppa di Nesta è chiamata a dar seguito al successo con il Livorno. La vittoria con i toscani è stata

quantomeno salutare per i calciatori che ora affronteranno la sfida di Cremona con meno pressione addosso. Per quanto riguarda l’undici titolare che vedremo in campo domenica sera, non si dovrebbe discostare di molto da quello visto con gli amaranto. Modulo che sarà di nuovo il 3-5-2. Dopo il buon rientro dall’infortunio, Bardi sarà confermato tra i pali. La difesa a tre, nonostante il pieno recupero dall’infortunio del polacco Szyminski, sarà di nuovo composta da Brighenti, Ariaudo

e Capuano. Sulle corsie di centrocampo, spazio ancora a Zampano e Beghetto. Nel mezzo, visto le condizioni non ottimali di Maiello, ballottaggio tra Gori e Vitale, con il primo che dovrebbe avere la meglio sul secondo. Nel ruolo di mezzale invece conferme per Rohden e Haas. Sconta l’ultimo turno di squalifica Paganini. Coppia offensiva che dovrebbe essere composta inizialmente di nuovo da Ciano e Dionisi, con quest’ultimo però in leggero ballottaggio con Novakovich.

ATTENTI A QUEI DUE I possibili "uomini partita" del Frosinone scelti da Tu Sport

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FEDERICO DIONISI

CAMILLO CIANO

I possibili "uomini partita" della Cremonese scelti da Tu Sport

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DANIEL CIOFANI

DANILO SODDIMO

I BOMBER GIALLAZZURRI CIANO CAPUANO PAGANINI DIONISI

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IL MATCH

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019

osinone r f I d i n io z a m le for ggerITE e CREMONESE su "tu sport" i d e n io z a d e r dalla

Campionato Nazionale Serie B Nona giornata

VS

VALUTAZIONE DIFFICOLTÀ MATCH:

PERCHÉ CREMONESE: Con l’arrivo di Baroni in panchina, i grigiorossi hanno ritrovato fiducia nei propri mezzi, conquistando un ottimo punto sul difficile campo dell’Empoli. In forza alla Cremonese ci sono molti ex giallazzurri che sicuramente vorranno fare bella figura contro il proprio recente passato, come ad esempio Daniel Ciofani e Soddimo, quest’ultimo in gran spolvero nel nuovo ruolo da seconda punta. Proprio il calciatore di San Basilio potrebbe rappresentare il pericolo numero uno per la retroguardia di mister Nesta.

IL BORSINO

3

15 23

-2 2

11

5

17 ROHDEN

ZAMPANO

CAPUANO

ARIAUDO

BRIGHENTI

HAAS

GORI

13 BEGHETTO

10 28

DIONISI

CIANO

9 CIOFANI

10 SODDIMO

18

17 MIGLIORE

DELI

19 CASTAGNETTI

20 RAVANELLI

15 BIANCHETTI

28 KINGSLEY

14 MOGOS

23 CARACCIOLO

-5-1-1 CREMONESE 3

PERCHÉ FROSINONE: Grazie alla vittoria interna con il Livorno, i giallazzurri possono affrontare la sfida di Cremona con meno pressione. Finora i canarini hanno affrontato tutte squadre che prima di attaccare pensavano a difendere la propria porta, con la Cremonese invece il Frosinone potrebbe avere più spazi a disposizione, in quanto i lombardi giocano ma allo stesso tempo lasciano giocare anche gli avversari. Il modulo 3-5-2, adottato nelle ultime due partite con Salernitana e Livorno, sembra dare più sicurezza e compattezza ai ciociari.

22 BARDI

frosinone 3-5

Domenica 27 Ottobre 2019 ore 21:00 Stadio: Giovanni Zini Arbitro: Davide Ghersini di Genova Assistenti: Edoardo Raspollini di Livorno e Riccardo Annaloro di Collegno

16 AGAZZI

CREMONESE SQUADRA COSTRUITA PER VINCERE. GRIGIOROSSI A CACCIA DI CONFERME DOPO IL PARI DI EMPOLI

DA BARONI A CIOFANI: ALLO ZINI È LA CARICA DEGLI EX Stefano PANTANO

È

iniziata con un pareggio l'avventura di Marco Baroni sulla panchina della Cremonese. I grigiorossi hanno conquistato un ottimo punto sul campo della corazzata Empoli grazie al bel gol di Soddimo e nonostante gli ultimi 25 minuti disputati in inferiorità numerica per l’espulsione di Arini. Subentrato a Massimo Rastelli lo scorso 8 ottobre, il tecnico originario di Firenze ha in organico diversi ex Frosinone: Terranova, Soddimo, Valzania e Ciofani. Mister Baroni ha ritrovato proprio gli ultimi tre a distanza di pochi mesi dall’esperienza in Ciociaria. Nel match di Empoli la “Cremo” si è schierata con un 3-5-1-1, ma l’allenatore classe ’63 è intenzionato a passare a stretto giro di posta al 4-31-2: «Da quando sono arrivato ho

lavorato sul 4-3-1-2 – ha rivelato nel post gara del “Castellani” –, schema che vorrei proporre, ma alcune situazioni non mi avevano completamente convinto. Per questo ho deciso di tenere le due punte in verticale in modo da non perdere le giocate provate in settimana. Possiamo comunque giocare a quattro e coprire maggiormente il campo dalla mediana in su, però è chiaro che non è facile». Con il Frosinone che dovrebbe confermare il 3-5-2, è probabile che i lombardi alla fine optino per un modulo speculare. Tra i pali confermato l’esperto Michael Agazzi, con Nicola Ravaglia e Giacomo Volpe a svolgere rispettivamente i ruoli di secondo e terzo portiere. Il pacchetto arretrato sarà orfano dell’ex

Emanuele Terranova, alle prese con il riacutizzarsi della cervicobrachialgia di cui soffre da fine luglio. Da valutare, invece, le condizioni del capitano Claiton che ha saltato le ultime sfide per una distorsione al ginocchio destro. Se il brasiliano non dovesse farcela, a quel punto verrebbe confermato il giovane classe ’97

Luca Ravanelli per completare il terzetto composto anche dagli ex Hellas Verona Antonio Caracciolo e Matteo Bianchetti. Sulla corsia di destra fiducia al nazionale romeno Vasile Mogos, mentre a sinistra Francesco Migliore è in leggero vantaggio su Francesco Renzetti. In mediana out Mariano Arini per squalifica, dalla quale, invece, rientra Luca Valzania. Il giocatore scuola Atalanta si contende la maglia da titolare con Francesco Deli. Confermato in cabina di regia Michele Castagnetti, così come il talentuoso nigeriano Kingsley Michael nel ruolo di mezzala. Verso la panchina lo svedese Samuel Gustafson e l’ex canterano dell’Ajax Reda Boultam. Il reparto avanzato è certamente tra i

migliori della categoria, potendo vantare elementi esperti per la categoria come Daniel Ciofani, Fabio Ceravolo, Danilo Soddimo e Antonio Piccolo oltre a un giocatore di prospettiva come Simone Palombi, arrivato in estate in prestito dalla Lazio. I due grandi ex giallazzurri Ciofani e Soddimo tengono particolarmente a questa sfida e vorranno ben figurare nella gara dello “Zini”. Mister Baroni potrebbe affiancarli in avanti, anche se le quotazioni di Ceravolo restano elevate. La “Cremo” è una compagine costruita per vincere e, nonostante l’avvio non brillante, ha le potenzialità per arrivare nelle prime posizioni della serie cadetta. Il Frosinone va a caccia di conferme in quel di Cremona, sarà una battaglia contro i tanti ex che proveranno in ogni modo a stoppare la rincorsa della squadra di Nesta.


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BIORITMI

ARCHIVIATA LA VITTORIA CON IL LIVORNO, ANALIZZIAMO LO STATO DI FORMA DELLA SQUADRA DI MISTER NESTA

DIFESA ATTENTA, CIANO REGALA I TRE PUNTI FRANCESCO BARDI - Dopo l’infortunio alla testa patito nella sfida di Perugia, si dimostra subito sicuro e attento. Il Livorno arriva un paio di volte alla conclusione e lui si fa trovare sempre pronto alla ribattuta con buoni interventi in tuffo. Prestazione importante per lui e per il Frosinone LA TENUTA DIFENSIVA - Il trio formato da Brighenti, Ariaudo e Capuano, concede pochi spazi al Livorno, anche se c’è da dire che i toscani, nell’arco dei 90 minuti, superano raramente il centrocampo. Le volte che gli amaranto si avvicinano nei pressi dell’area di rigore, i difensori giallazzurri hanno quasi sempre la meglio, limitando le doti offensive prima di Mazzeo e poi di Raicevic MARCUS ROHDEN - Soprattutto nel primo tempo è sicuramente il migliore in campo nelle fila giallazzurre. Abbina quantità e qualità al centrocampo frusinate dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere un lusso per la categoria. Delizioso l’assist che mette Ciano da solo davanti al portiere ad inizio partita. Cala un po’ fisicamente nella ripresa

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FEDERICO DIONISI

CAMILLO CIANO - Butta dentro un rigore che può cambiare la stagione del Frosinone. Bravo a rimanere freddo davanti a Zima che pochi minuti prima aveva respinto un altro penalty. Ad inizio partita si divora un gol già fatto sparando addosso al portiere amaranto. Passi in avanti rispetto ad un inizio di stagione difficile, ma è ancora lontano dal Ciano ammirato negli ultimi due anni FEDERICO DIONISI - Nonostante il rigore sbagliato, l’attaccante reatino ha mostrato segnali incoraggianti per il prosieguo del campionato. Si accende a tratti, ma quando lo fa crea sempre grattacapi alla difesa amaranto. Splendida la giocata che permette a Rohden di servire Ciano nell’occasione da gol più nitida del primo tempo

SERVIZIO A CURA DI ANTONIO VISCA

LA SCARSA VENA REALIZZATIVA - Anche contro il Livorno, il Frosinone ha creato tante azioni per segnare. Ma vuoi per sfortuna, vuoi per demeriti delle punte, i gol proprio faticano ad arrivare. Attaccanti che ancora sono a secco su azione, con Ciano e Dionisi che hanno segnato solamente su calcio di rigore. I ciociari sono la terza squadra in Serie B per numero di occasioni create, ma la terzultima per reti realizzate. Un dato sicuramente da migliorare il prima possibile

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FOTO FROSINONE CALCIO


SALA STAMPA-calcio femminile

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L'EX CANARINO DANILO SODDIMO SUL MATCH DI DOMENICA: «PREVEDO UNA PARTITA MOLTO COMBATTUTA. CERCHIAMO CONTINUITÀ»

«FROSINONE È LA MIA SECONDA CASA»

Stefano PANTANO

U

n suo gol di pregevole fattura ha permesso alla Cremonese di centrare un buon pari sul campo dell’Empoli. Parliamo di Danilo Soddimo che domenica sera ritroverà da avversario il Frosinone dopo cinque anni e mezzo di militanza in maglia canarina: «Frosinone è la mia seconda casa – rivela in conferenza stampa –, lì ho trascorsi gli anni migliori della mia carriera, alcuni belli ed altri bui, come quando siamo retrocessi dalla A. Ho vinto tre campionati con quella maglia, il momento migliore è quando abbiamo vinto il campionato di C contro il Lecce. Credevo di proseguire la mia esperienza in giallazzurro, poi però per motivi societari ed altro sono andato via. Di certo domenica per me sarà emozionante, sento molto questa sfida». Il giocatore classe ’87 sta diventando una certezza tra le fila lombarde, il nuovo ruolo di seconda punta gli è valso anche due gol nelle ultime tre uscite: «Ho cercato di ritagliarmi il mio spazio, in una stagione ci sono i momenti in cui si gioca di più e altri in cui si scende in campo di meno, è importante che chi gioca meno sfrutti le occasioni e traini allo

stesso modo la squadra, così com’è capitato a me. Per fortuna il gol di Empoli è valso un altro punto in classifica, sono contento che sto giocando in questo ruolo, almeno ho più forza e condizione fisica negli ultimi trenta metri. Ho fatto molti ruoli in carriera, questo mi era capitato solo qualche volta con Di Francesco a Pescara e devo dire che è quello che mi piace più di tutti, ma sono duttile e posso stare praticamente ovunque». La “Cremo” si

è affidata a Marco Baroni per risollevare la sua classifica: «Il cambio di allenatore è una scon-

fitta per tutti. Anche noi naturalmente siamo colpevoli, perché Rastelli ha scelto i giocatori con

cui cominciare il nuovo campionato e se le cose vanno male è anche per via del nostro rendimento. Poi, si sa, il primo a rimetterci è l’allenatore e una società opta per il cambio anche per dare nuovi stimoli. Mister Baroni è arrivato con umiltà ed entusiasmo, la Cremonese combatterà e non mollerà fino all’ultimo istante». Il fantasista romano ha conosciuto il tecnico sul finire della sua esperienza al Frosinone prima della cessione a gennaio proprio ai

grigiorossi: «Ero già sul piede d’addio già nell’estate precedente, da ben prima che arrivasse Baroni. Ecco perché non c’entra nulla con la mia cessione alla Cremo di gennaio». Soddimo ha proseguito parlando del momento difficile che sta attraversando Daniel Ciofani, ancora a secco di reti in campionato: «Non gli manca nulla per incidere se non un po’ di condizione fisica, lui è un bomber e deve star tranquillo che, per come lo conosco io, appena arriverà il primo gol sono certo che segnerà a raffica. Lo spero per lui come lo auguro per noi». Cremonese-Frosinone è la partita degli ex, perché oltre a Soddimo, Ciofani e Baroni ci sono anche Terranova e Valzania. Soddimo la vede così: «Sarà di certo una gara combattuta – riporta il portale cuoregrigiorosso.com –, prevedo due fasi: una in cui sarà la Cremo a gestire il gioco, un'altra invece in cui saranno loro. La stiamo preparando bene, anche loro hanno carattere, avendo vinto un paio di partite negli ultimi minuti: con Nesta cercheranno di giocare dal basso, per poi fraseggiare molto. Stanno trovando la propria identità, così come noi stiamo cercando continuità inanellando risultati positivi».

LA SQUADRA DI DANIELA TANZI STRAPAZZA 7-3 LA LAZIO. DOMENICA A CORSO LAZIO IL DERBY CON IL LATINA

P

artenza col botto per il Frosinone femminile nel campionato di Eccellenza: a Nettuno le ragazze allenate da Daniela Tanzi battono la Lazio, una società pluridecorata, con un rotondo 7 a 3. Dopo un minuto e mezzo le giallazzurre vanno subito in rete con Giorgia Carinci ma passano solo 8’ e le padrone di casa trovano il pareggio con un gran bel gol di Signore. Il Frosinone non si scoraggia ed arriva spesso davanti alla porta avversaria ma le biancazzurre si salvano a ripetizione. La rete del nuovo vantaggio del Frosinone è comunque nell’aria ed arriva al 31’ grazie a capitan Fiorini che, di testa, raccoglie un calcio d’angolo battuto da Gonnella e deposita il pallone in rete. Con il risultato di 1-2 si va negli spogliatoi. La ripresa riparte sulla falsariga della prima ed al 6’ è la stessa Gonnella che, dopo l’assist

ESORDIO DA SOGNO PER LE GIALLAZZURRE

del primo tempo, porta il parziale sul 3-1 per le ciociare. Ma le ragazze di casa non mollano ed al 20’ rientrano in partita con la rete di Conte che firma il 2-3.

Dopo 2’ il Frosinone ha di nuovo la possibilità di riportarsi sul doppio vantaggio: l’arbitro decreta una punizione a due dentro l’area ma Carinci non riesce

a bucare la folta barriera messa a difesa della porta del portiere della Lazio. Al minuto 24 ci pensa Carinci a bucare la porta della squadra capitolina e realizza la

sua doppietta. Ma le padrone di casa non ci stanno ad uscire dalla partita e per 10’ si riversano in pianta stabile nella metà campo avversaria. Dapprima riescono a portarsi sul 3-4 con un gol di Sabellico e poi reclamano un rigore per un presunto fallo di mano che l’arbitro, vicino all’azione, non ritiene di dover sanzionare. Dal 35’ al 47’ le ragazze del Frosinone dilagano con le marcature di Tarquinio, pronta a ribattere in rete una punizione finita sulla traversa, di Cancelli che corona, con questa segnatura, una grande partita e di Carcini che, appena entrata dalla panchina, mette la parola fine al match. Buona la prima, ora testa al derby di domenica in casa contro il Latina Isonzo che si disputerà al campo di Corso Lazio alle ore 11:00.


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BASKET-VOLLEY

BASKET - CON QUATTRO SCONFITTE IN CINQUE USCITE DI CAMPIONATO IL MOMENTO È ESTREMAMENTE DELICATO

CON LA STELLA PER RIALZARSI

La Virtus Cassino, dopo lo scivolone di Matera, riceve domani sera i lanciatissimi romani

È

ancora troppo presto per fare bilanci, ma cinque partite potrebbero già essere indicative per dare un primo giudizio sulla stagione della Virtus Cassino. Nell'ultima uscita a Matera è arrivata un'altra sconfitta, la quarta, figlia di una squadra che non riesce ancora a trovare continuità di gioco. Ora l'occasione per tornare a sorridere e rialzarsi in classifica sarà la gara casalinga di domani sera contro la Stella Azzurra Roma. In casa Virtus, dunque, il momento è nero, con la squadra che nelle ultime uscite non è riuscita neanche a mostrare quel mordente che dovrebbe consentire di colmare il gap tecnico e fisico in questa parte iniziale di stagione. Nell'ultima sfida giocata, infatti, dopo una parte centrale di partita ottima, la Virtus si è resa protagonista di un quarto quarto completamente da dimenticare. In questo modo l'ufficio stampa cassinate ha descritto il finale di gara della truppa di Vettese "All’ultimo mini-break, ribaltone al

B

Lanera: gli ospiti conducono con il punteggio 6062.Al rientro, però, Cassino è irriconoscibile. La squadra di Vettese, difatti, appare spenta, demotivata, deconcentrata, in totale controtendenza rispetto alle buone sensazioni lasciate prima dell’ultima frazione di gioco". Un atteggiamen-

ella gara all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche nell’anticipo della 13ª di andata della SuperLega Credem Banca che, seppur rispettando il pronostico con la Cucine Lube a superare 3-0 la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, nell’andamento poi così scontata non lo è stata. Sora ha lottato in tutti e tre i parziali, mostrandosi in crescita rispetto a quanto visto a Verona e negli ultimi test amichevoli. «Rispetto alla scorsa partita con Verona – analizza coach Maurizio Colucci - la squadra ha funzionato sicuramente meglio, ma ci tengo a sottolineare che ancora non riusciamo a giocare collettivamente come dovremmo, e ritengo che ciò sia dovuto soprattutto a problemi tecnici individuali che spero di riuscire a risolvere il prima possibile». «Il risultato è buono – commenta invece mister De Giorgi - ed è importante che siamo riusci-

to, questo, che la squadra non può permettersi di avere, soprattutto in questa fase. L'impressione è che il materiale tecnico a disposizione di Vettese non sia di primissimo livello, e su questo lo stesso Ds Manzari era stato chiarissimo ad inizio annata. Ma se si vuole almeno costruire

il ruolo di mina vagante del torneo capace, con il passare delle giornate, di puntare a raggiungere i play off e giocarsi la post

season con l'atteggiamento di chi non ha nulla da perdere, la musica deve cambiare assolutamente.

Per questo motivo la gara contro la Stella Azzurra ha una importanza straordinaria. Il cliente non è dei migliori, come testimoniano le tre vittorie raccolte fino a questo momento dai talentuosi romani, ma in casa Virtus deve assolutamente arrivare una reazione. Per tornare a sorridere e per tornare a guardare con fiducia al futuro in campionato. Car. Cap.

VOLLEY - DOMENICA SI REPLICA SUBITO CON LA SFIDA CASALINGA PREVISTA ALLE 18

GLOBO, ORA I PRIMI PUNTI CON RAVENNA Dopo l'esordio amaro a Verona, l'Argos cede contro Civitanova nell'anticipo della tredicesima

ti a far giocare un pò tutta la squadra. Certo però che il nostro livello deve salire rispetto a quello che si è visto. La squadra è stata deficitaria soprattutto in difesa. Fondamentale

comunque riuscire a centrare il risultato, coscienti del fatto che quanto abbiamo espresso sul campo ancora non basta». E quanto espresso fino ad ora non basta neanche per

Sora, che raccoglie dunque la seconda sconfitta in campionato in altrettante gare disputate e si prepara alla sfida casalinga di domenica, al PalaCoccia contro la Consar

Ravenna. Una gara dal coefficiente tecnico non altissimo che potrebbe consentire agli uomini di Colucci di trovare i primi punti stagionali. C.C.


N. 171 - Venerdì 25 Ottobre 2019

PASSIONE PER L'INFORMAZIONE

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Potenziamento dei trasporti pubblici e piano di rigenerazione urbana, Il sindaco Pompeo: la città guarda al futuro

WELCOME TO PROFUGOPOLI PAGINA 6

UN'INCHIESTA DELLA PROCURA SVELA GLI AFFARI DELLA POLITICA NELLA GESTIONE DEI MIGRANTI NEL MIRINO DI FINANZA E POLIZIA 25 PERSONE: TRA LORO SINDACI, EX SINDACI E CONSIGLIERI FROSINONE

Nel dimenticatoio il cinquantenario dell'associazione che ottenne il Refice PAGINA 2

FROSINONE

Contrasto all'inquinamento dell'aria, ora scattano i controlli sulle caldaie PAGINA 5

FERENTINO

SECONDO LE INDAGINI I FONDI SOTTRATTI ILLECITAMENTE SONO STATI SPESI, TRA L'ALTRO, PER COMPLEANNI, ACQUISTO DI SUV, RISTRUTTURAZIONE DI VILLE E CAMPI DA TENNIS MA ANCHE PER L'ASSUNZIONE DI PARENTI E L'AUMENTO DEGLI STIPENDI AGLI AMICI CEPRANO

PAGINA 7

VEROLI

PAGINA 8

Ritorno del mercato in centro, Nuova bretella in zona ASI, via alla gara d'appalto per i lavori la questione infuoca il dibattito

Maker Faire, "Affittasi Occhiali" secondo classificato nel Lazio PAGINA 6

BOVILLE ERNICA

PAGINA 10

Nuovi loculi e cappelle cimiteriali Fissate le direttive per realizzarli


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frosinone

CADE QUEST’ANNO, IGNORATO DA TUTTI, IL CINQUANTENARIO DELL’ASSOCIAZIONE CHE SOGNÒ E OTTENNE IL “LICINIO REFICE” Dario FACCI

S

ei anni fa, in occasione dell’uscita del primo numero di Perté Magazine, un mensile dal quale hanno poi preso origine alcune altre iniziative editoriali, si celebrava un anniversario molto importante: il quarantennale del Conservatorio di Musica “Licinio Refice”. In quell’estate l’Amministrazione comunale di Frosinone aveva varato la prima edizione del “Festival dei Conservatori”, cosicché nell’editoriale d’inaugurazione di quella rivista potei scrivere: “Abbiamo voluto marcare un momento che pensiamo non dimenticabile della vita cittadina. Abbiamo assistito, in tanti davvero, alla nascita netta e decisa del saper fare (forse solo della voglia di fare), dimostrata dall’ottima riuscita della maratona musicale organizzata in piazzale Vittorio Veneto e realizzata dal Comune e dal Conservatorio. La faccenda in sé è stata roboante e ha fatto il pieno di acclamazioni. Noi abbiamo voluto presentarla per quel che in pochi sanno: un vagito al risveglio, dopo il lungo sonno che ha separato la Frosinone del vuoto da quella del sogno realizzato: il Conservatorio Licinio Refice”. Il sogno del Conservatorio, infatti, era stato sognato da pochi visionari che esattamente mezzo secolo fa avevano creato un’associazione appositamente: l’Associazione Musicale Operaia Frusinate. Come la meritevole organizzazione del “Festival dei Conservatori” non si rese conto che la sua creatura nasceva proprio nel 40ennale di quello di Frosinone (e infatti fummo noi gli unici a farne menzione) neanche mezza parola fu spesa per quei visionari di cui sopra ai quali si deve la nascita del Licinio Refice. Allo stesso modo quest’anno, che

Quei visionari che crearono il conservatorio ■ ■ ■ NELLA FOTO IN ALTO A DESTRA LE FIRME DEI FONDATORI DELL'ASSOCIAZIONE, TRA CUI, NELLA FOTO IN ALTO (DA SINISTRA):

ALBERTO FACCI, DANIELE MAJONE E GUSTAVO GRANDE

ricorre il 50enario della nascita di quell’associazione e della firma dello statuto nel quale c’è scritto a chiare note che uno degli scopi principali era la fondazione del Conservatorio, neanche una parola è stata proferita dal palco di piazzale Vittorio Veneto. Neanche un pensiero dal palco che non sarebbe esistito senza quei fondatori, perché senza conservatorio non sarebbe esistito il festival, non ci sarebbe stato neanche il direttore del Conservatorio che sedeva in prima fila e, giova dirlo, non ci sarebbero neanche stati fior di musicisti e studiosi che ora sono tra i vanti della Ciociaria. Ebbene se un’amministrazione comunale può, pur colpevolmente, essere smemorata, impossibile e inaccettabile è che lo sia il Conservatorio di Frosinone. E’ davvero una vergogna che

quella istituzione sia immemore di se stessa, della propria storia e dei propri natali come è profondamente ingiusto che nessuno si ricordi di chi ha fatto in modo che per tutti questi decenni amministratori pubblici e privati si potessero riempire la bocca del vanto cittadino: il Refice. Una storia che io conosco benissimo, per il semplice fatto che gli atti salienti si sono svolti nella stanza accanto a quella nella quale sto scrivendo in questo momento: a casa mia, in piazza Santa Maria 6, nello stabile noto come Palazzo Imperi. Nell’inverno del 1969, in questa casa, cioè quella di Alberto Facci (mio padre), nel centro storico di Frosinone, c’erano: Daniele Paris (famoso musicista tornato a Frosinone dopo una brillantissima carriera ormai in flessione soprattutto a causa del suo carat-

teraccio e del quale sempre quest’anno ricorre il 30ennale della scomparsa), suo fratello Amleto, Gustavo Grande, Mario Brighindi, Daniele Majone e un giovanissimo Alfredo Pallone (all’epoca socialista, ora in Fratelli d’Italia). Tranne Pallone, che era di tutt’altra generazione, gli altri erano tutti amici d’infanzia e di giovinezza. Erano tutti di piazza Garibaldi, vero cuore di Frosinone, quello, per capirsi, dove anticamente c’era il foro e dove, in epoca papalina si giustiziavano i delinquenti. Furono i promotori dell’associazione che si prefiggeva alcuni scopi: l’organizzazione di stagioni concertistiche, la fondazione di un Conservatorio di Musica, la creazione di un’orchestra stabile, di un teatro comunale e di un auditorium. Il 29 aprile del 1969, dunque mezzo secolo fa, nacque uf-

ficialmente l’Associazione Musicale Operaia Frusinate. I soci fondatori furono: Alberto Facci (che ne diventò presidente), Daniele Majone (vice presidente), Daniele Paris (direttore artistico), Gustavo Grande, Angelo Compagnoni, Giuseppe Calenda, Antonio Iadanza, Angela Paniccia in Pietrobono, Rachelina Aiello in Marzi, Mario Brighindi, Alfredo Pallone, Viviano Di Sora, Ennio Freschini, Giovanni Varrasi, Giancarlo Riccardi, Mario Marchetti e Antonio Martini. L’Associazione, soprattutto grazie alla fama di Daniele Paris, ebbe un buon successo e organizzò per oltre un decennio delle stagioni musicali di ottimo

livello, in tutta la provincia di Frosinone. Un grande successo fu anche il Conservatorio di Musica. In un primo momento, sempre nel 1969, venne aperta una Scuola di Musica Comunale “Licinio Refice” (della quale il sottoscritto è stato il primo iscritto, cosicché potrei dire di essere l’allievo n.1 del Conservatorio). Nel 1972 venne aperta una sede distaccata del Conservatorio di Roma, il Santa Cecilia. Nel 1974 l’inaugurazione del Conservatorio di Musica di Frosinone. Un successo che si deve all’impegno e al lavoro di diverse persone e uffici, tra i quali, attivissimo, quello di Paolo Pesci, il sindaco di Frosinone in quegli anni.

TEATRO, SI PARTE IL 14 NOVEMBRE DIECI GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA

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ieci gli spettacoli in cartellone nell'ambito della stagione teatrale organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l'Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. Si partirà il 14 novembre con “Il silenzio grande”, una commedia di Maurizio de Giovanni diretta da Alessandro Gassmann, con Stefania Rocca, per proseguire, il 2 dicembre, con “Un tram che si chiama desiderio”, la celebre pièce di Williams, con Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci; il 16 dicembre sarà la volta di “Alle cinque da me” con Gaia de Laurentiis e Ugo Dighero, mentre l’8 gennaio saliranno sul palco del teatro comunale Paolo Triestino e Nicola Pistoia per “Il rompiballe”. Il 27 gennaio in cartellone “Pur di fare musica” con Paolo Belli; il 7 febbraio “Quegli strani vicini di casa” con Kaspar Capparoni e Laura Lattuada, il 17 febbraio “Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore”. Il 9 marzo in scena “Non è vero ma ci credo”, un grande classico di Peppino de Filippo interpretato da Decaro; il 6 aprile, spazio a “Bartleby lo scrivano”, con Leo Gullotta. La stagione si chiuderà il 20 aprile con “Hollywood burger”, interpretato da Quartullo e Iacchetti. Alla presentazione della stagione, tra gli altri, c'erano il sindaco di Frosinone Ottaviani, l’assessore al Centro storico Testa, l’assessore al Bilancio Mastrangeli, il consigliere Fabrizi, Luca Fornari e Alessandro Berdini, rispettivamente Amministratore delegato e Direttore Artistico di ATCL, Luigi Conti presidente della commissione sviluppo della Banca Popolare Frusinate, oltre alla presentatrice, Paola Salvatore. Conti, portando i saluti del Presidente della BPF Domenico Polselli, ha ribadito l’impegno dell’istituto nel contribuire alla diffusione e alla promozione della cultura. Tra gli ospiti anche Gaia de Laurentiis, Paolo Triestino, Pino Quartullo e il regista Luigi Russo.


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FROSINONE e provincia

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NEL MIRINO DEGLI INQURENTI FINISCONO ANCHE POLITICI E DIPENDENTI INFEDELI DI ALCUNI COMUNI

Gestione migranti, maxi truffa

L'operazione è stata condotta dalla guardia di finanza e dalla polizia di Stato

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rofugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti. E che fa gola a molti perché, come è noto, “gli immigrati rendono più della droga”. La tragedia dei migranti. Come descritto da un libro-inchiesta del giornalista Mario Giordano, per qualcuno è, infatti, la gallina dalle uova d'oro. Si tratta di milioni e milioni di euro di fondi statali che finiscono nelle tasche di avventurieri, faccendieri, speculatori di ogni tipo, politici e imprenditori. E se a scoperchiare il calderone sul tema era stata l’inchiesta delle procura di Roma sul ras delle coop sociali romane Salvatore Buzzi, ora emerge che il malcostume non è questione meramente capitolina. Né si tratta di un fenomeno episodico. È un sistema. E prescinde da colori politici e confini geografici.

L’ultima indagine in ordine di tempo è quella condotta dalla Procura delle Repubblica di Cassino. I soldi, secondo le indagini, sono serviti anche per le spese per un diciottesimo compleanno, per acquistare suv, per ristrutturare la villa e il campo da tennis o per assumere parenti e aumentare gli stipendi degli amici. Poi, però, nelle cucine delle strutture che ospitavano i migranti c’erano degrado, sporcizia e scarafaggi. Una gestione molto più che illecita quella messa in atto

nelle province di Frosinone, Caserta, Isernia, Latina e Rieti da legali rappresentanti e soci di cooperative. La vasta operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza e della Polizia. I reati vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di dipendenti pubblici o incaricati di un pubblico servizio, estorsione, truffa ai danni dello Stato e Enti Pubblici. Gli accertamenti di polizia giudiziaria, svolti su delega della Procura di Cassino, sotto la direzione del

RIPARTONO DA FROSINONE I CONTROLLI SULLE CALDAIE

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assessorato all’ambiente del Comune di Frosinone ha attivato, anche quest’anno, il servizio di verifica e controllo degli impianti termici sul territorio comunale nell'ambito del progetto "Calore pulito". L’attività di verifica, che sarà condotta dall'Apef, rientra tra gli interventi di risanamento della qualità dell’aria di cui l'amministrazione è promotrice. Il servizio ambiente ha proceduto, così, all’estrazione delle zone da verificare, secondo i criteri fissati dalla normativa vigente. Il capoluogo è stato suddiviso in tre zone (centro storico, parte bassa, zone periferiche). Sono stati selezionati, quindi, i seguenti quadranti: viale America Latina e quartiere Giardino e rispettive

aree limitrofe; quartiere Scalo; San Liberatore, Casilina sud e aree limitrofe. Tra l’inizio dell’anno termico e la fine dallo stesso, gli incaricati effettueranno circa 650 controlli, come previsto da legge. La visita a domicilio sarà annunciata dall'Apef all’utente con almeno 15 giorni di anticipo, mediante avviso o raccomandata a mano, indicante la data e le modalità di esecuzione del controllo in sito. Verrà richiesta la presenza

sul posto del responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell'impianto o di una persona da lui delegata. L’addetto alla verifica controllerà che gli impianti siano gestiti e manutenuti in modo conforme a quanto disposto dalla legislazione e dalle normative tecniche applicabili. Inoltre, limitatamente alle parti visibili o a quanto controllabile con gli strumenti di usuale dotazione, verificherà lo stato delle coibentazioni, dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione, oltre che dei dispositivi di regolazione, controllando la temperatura del generatore. Saranno oggetto di controllo anche la presenza e l’idoneità dei sistemi di aerazione dei locali in cui è installato il generatore di calore e l'esistenza del cartello, nei casi previsti dalla legge, indicante i periodi di funzionamento dell’impianto e la zona climatica di appartenenza dello stesso. A controllo avvenuto, l’incaricato provvederà alla compilazione di un verbale corredato di un documento da cui dovranno risultare i dati previsti dalla normativa.

Procuratore Capo Luciano d’Emmanuele e del Sostituto Procuratore Alfredo Mattei, hanno coinvolto Frosinone, Caserta, Isernia, Latina e Rieti. Gli inquirenti hanno rilevato un caso di corruzione di un funzionario addetto alla rendicontazione del servizio Sprar per la percezione di contributi per costi mai sostenuti. Sono state acclarate responsabilità a carico dei legali rappresentanti e soci di 3 cooperative dalle quali è emerso un sistema basato sull’illecito e indebito

rapporto tra il responsabile dell’ufficio rendicontazione del servizio Sprar e i responsabili di due cooperative delle province di Frosinone, Caserta e Isernia. In un caso, è stata prospettata, quale compenso, l’assunzione del figlio di un pubblico ufficiale, cosa che poi è regolarmente avvenuta. È stato riscontrato che, nel tempo, il sistema di rendicontazione dei costi comprendeva anche spese che con gli immigrati non avevano nulla a che fare, come nel caso di quelle sostenute per l’organizzazione della festa per il diciottesimo compleanno del figlio di un responsabile e confluite nella contabilità del servizio Sprar quale costo sostenuto per la realizzazione di una manifestazione finalizzata all’integrazione dei migranti. Sempre a carico del servizio Sprar sono state poste anche delle spese di ristrutturazio-

ne della villa, con annesso campo da tennis, di proprietà di un responsabile della cooperativa coinvolta. Il primo cittadino di un comune coinvolto era riuscito ad ottenere quale ‘compenso’ l’assunzione di familiari e conoscenti, pretendendo, in alcune circostanze, anche un aumento di stipendio per una persona di suo interesse. All’esito delle indagini di polizia giudiziaria, il Gip del Tribunale di Cassino, su richiesta del sostituto procuratore Alfredo Mattei, ha emesso un’ordinanza di applicazione di 18 misure cautelari personali, di cui 11 relative all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e 7 relative al divieto di esercitare attività imprenditoriali, disponendo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente di beni per un importo pari a circa 3 milioni di euro.


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altri centri

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L'ADDIO ALLO SCIENZIATO - CI LASCIA L'INSIGNE RICERCATORE NATO A SAN GIOVANNI INCARICO E VISSUTO A LUNGO A CEPRANO

Addio al professor Lelio Orci

Studente a Veroli, fu insignito della cittadinanza onoraria della città: il ricordo del Sindaco Cretaro

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rofondamente commossa la Comunità verolana partecipa al dolore per la scomparsa del Professor Lelio Orci, insigne ricercatore e scienziato di fama mondiale, illustre cittadino onorario della Città di Veroli, dove ha studiato dopo essere nato a San Giovanni Incarico e aver vissuto per a Ceprano. «Ricordiamo con affetto e profonda stima Lelio Orci – dice il sindaco, Simone Cretaro – non solo come grande scienziato, conosciuto ed apprezzato per i suoi studi e le innumerevoli scoperte nel settore della biologia cellulare ed in particolare su quella del diabete, ma anche come un grande uomo. Lelio, così desiderava essere chiamato da tutti, non ha fatto mai pesare il suo prestigio ed ha sempre avuto con la nostra terra ed i tanti amici di Veroli un rapporto fraterno e cordiale tanto da sentirsi uno dei componenti della grande famiglia di verolani. Il nostro ricordo e la vicinanza alla famiglia è il mi-

ALATRI - INIZIATIVA CON LA COMUNITÀ THAILANDESE

All'istituto Sacchetti-Sassetti “L’Oriente incontra l’Occidente”

G nimo che possiamo fare per ricordare l’illustre nostro concittadino”. Il Comune di Veroli, nel 2001, ha infatti conferito all’insigne cattedratico di Ginevra, ma sempre rimasto italiano, la cittadinanza onoraria (nella foto). «La passione per la ricerca è stata sempre nella mia indole intellettuale – raccontava spesso Orci quando si soffermava sul trascorso periodo di giovane studente universitario – tanto da trascorrere

giornate e notti nei laboratori della Sapienza, per spaziare di nascosto con i microscopi nel mondo cellulare». «Una perdita rilevante per tutto il mondo scientifico ed universitario – conclude il sindaco Cretaro – che però troverà negli studi, nelle ricerche e nei risultati del professor Lelio Orci, proficui insegnamenti per continuare la sua straordinaria opera di ricercatore della biologia cellulare». (M.R.)

FIUGGI - APPUNTAMENTO OGGI ALLE 18. INTRODURRÀ ANDREA AMATA

Luigi Di Gregorio presenta il suo ultimo libro: "Demopatia"

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on c'è tema più attuale, oggi, della crisi delle nostre democrazie. Vecchi e affaticati, i forti e litigiosi stati democratici d'Occidente sembrano rincorrere con stanchezza le sfide di questo decennio. La distanza tra istituzioni e cittadini si fa sempre più profonda e la rappresentatività della politica sembra sbiadire sotto i colpi della rivoluzione social. Luigi Di Gregorio, professore all’Università della Tuscia di Viterbo e docente a contratto della LUISS di Roma, propone un approccio "medico" alla questione, descrivendo nel suo ultimo libro, significativamente intitolato "Demopatia", i sintomi di un vero e proprio malanno che ha colpito in maniera disastrosa il modo, che ormai da secoli abbiamo, di concepire il nostro vivere insieme. Ed insieme ai sintomi, prova, Di Gregorio, a disegnare qualche possibile terapia. L'appuntamento è per oggi (venerdì 25) alle ore 18.00 presso il Caffè del Corso a Fiuggi. Introdurrà i lavori Andrea Amata, presidente di Nazione Futura Frosinone e autore di "Democrazia Populista"; modererà Francesco Severa, referente di Nazione Futura Fiuggi.

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NELLE FOTO, DA SOPRA: LUIGI DI GREGORIO, ANDREA AMATA E FRANCESCO SEVERA

li alunni dell’Istituto Comprensivo Sacchetti-Sassetti di Alatri 2 insieme ad una piccola comunità thailandese danno vita al progetto "L'Oriente incontra l'Occidente". Il rispetto degli altri passa attraverso la cultura e la conoscenza. È questo il fulcro dell'iniziativa che ha visto protagonisti i bambini della scuola secondaria di primo grado Alatri 2, in particolare quelli delle classi 3^B e 3^C, insieme ai loro insegnanti, i professori Alba Scotti, Diego Bauco e Silvana Lormini. Una mattinata dedicata alla cultura thailandese, infatti, si è svolta venerdì 18 ottobre presso i locali dell’I.C. Alatri 2, che ha visto coinvolti gli alunni delle che hanno guidato i loro studenti alla ricerca della storia, della cultura, delle tradizioni e della religione di

un Paese, la Thailandia, considerata la Porta dell’Oriente. L’idea della professoressa Scotti, nata dalla presenza di una piccola comunità thailandese nel comune di Alatri, è stata accettata con entusiasmo dal D.S. Urgera, che ha visto in questo evento un’occasione per conoscere culture e luoghi diversi, favorendo così la crescita formativa integrale degli studenti che hanno avuto modo di conoscere una realtà ben diversa dalla loro. Gli alunni, attraverso un percorso itinerante, hanno illustrato ai loro compagni e ai genitori intervenuti, ciò che hanno scoperto sulla Thailandia, realizzando varie stazioni didattiche in cui sono stati esposti, tra le altre cose, i monumenti ed alcuni piatti tipici da loro realizzati. Il tutto si è concluso con una dimostrazione di Muay Thai.


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FERENTINO

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a Costituzione è la nostra carta dei valori, quella in cui troviamo scritta la nostra identità di Stato, di popolo, di cittadini. È importante che voi bambini impariate cosa significhi tenerla viva: osservarne i principi, i diritti e i doveri vuol dire tradurli nei piccoli gesti quotidiani, come il rispetto per il compagno di banco. E gli insegnanti devono essere i vostri punti di riferimento perché un giorno potrete diventare cittadini consapevoli e responsabili”. Così il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo, ha parla-

LA SCUOLA PRIMARIA HA PARTECIPATO AL CONTEST CON UN PROGETTO SULLA COSTITUZIONE ITALIANA

"Io leggo perché", iniziativa scolastica a Villa Gasbarra to agli studenti della scuola primaria di Pasciano, del Comprensivo I, sotto la dirigenza della professoressa Angela Marone, che mercoledì mattina hanno partecipato al contest nazionale #ioleggoperché con un’iniziativa sulla Costituzione Italiana. “Costruiamo il muro dei diritti e dei doveri… mentre i mestieri in divisa leggono la Costituzione” è il titolo della manifestazione che si è svolta a Villa Gasbarra e che ha visto partecipi alunni, insegnanti e genitori, alcuni dei quali han-

no rappresentato proprio professioni istituzionali e appartenenti alle forze dell’ordine: un papà finanziere, una mamma avvocato, un’agente della polizia locale oltre ad alcuni operatori della Protezione civile. Il primo cittadino, Antonio Pompeo, con la fascia tricolore e una copia della Costituzione tra le mani, ha lanciato un messaggio importante ai bambini seduti intorno a lui: il rispetto per le istituzioni, per il nostro Paese, per la legalità e la democrazia inizia dai piccoli gesti quotidiani, dagli ambienti della scuola e del lavoro.

LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ABITATIVO E LA TUTELA DELL’AMBIENTE SONO TRA GLI OBIETTIVI DEL PROVVEDIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Rigenerazione urbana, avanti tutta Il sindaco Antonio Pompeo: «Miglioriamo servizi, vivibilità e qualità della vita dei cittadini»

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n trasporto pubblico che risulti il più efficiente possibile e risponda alle esigenze della comunità cittadina, con particolare riguardo a studenti e lavoratori. Ma anche un’incisiva opera di riqualificazione del territorio che non solo consenta di recuperare aree ed edifici degradati ma anche di avvicinare le zone periferiche al centro nell’ottica di migliorare e armonizzare l’intero tessuto urbano, che potrà essere riorganizzato anche dal punto di vista architettonico. Entrambi sono stati al centro del Consiglio comunale di lunedì scorso, dove l’attenzione si è concentrata maggiormente su aspetti importanti per la vita della collettività. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, infatti, sono state annunciate novità per l’implementazione delle attuali linee urbane, come la nuova linea che servirà le zone di Ponte Grande e Villaggio Blu, attualmente sprovviste del servizio e permetterà i collegamenti soprattutto con la stazione ferroviaria. Saranno, inoltre, potenziate le linee per lavoratori e studenti. L’Assise ha deliberato anche in ordine alla Legge regionale n. 7/2017 sulla rigenerazione urbana. In sostanza, nelle zone individuate in base ai criteri stabiliti dalla normativa, sarà avviata un’importante e complessa azione di recupero del territorio, attraverso la quale sarà possibile riqualificare le aree degradate, recuperare e rifunzionalizzare gli edifici esistenti e quelli che dovranno essere realizzati. Provvedimenti che consentiranno di limitare il consumo di suolo per nuove edificazioni

UN PROGETTO DI SOSTEGNO SOCIALE

SI SONO CLASSIFICATI SECONDI NEL LAZIO

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Lunedì riparte il Servizio Civico Comunale

e al tempo stesso riutilizzare volumetrie preesistenti. Valorizzare e ampliare il patrimonio abitativo esistente, tutelare l’ambiente ed evitare ulteriore consumo del suolo, recuperare le periferie, dare maggiore rilancio alle attività commerciali e turistiche, favorire interventi di efficienza energetica e di sicurezza: sono questi gli obiettivi che il Comune si è posto con l’adozione del provvedimento. «Un territorio e una città con lo sguardo rivolto al futuro e con un’attenzione particolare all’ambiente circostante, – ha detto il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo – devono poter contare su un servizio di trasporto pubblico qualitativamente efficiente, organizzato e in linea con le tante esigenze della collettività. Allo stesso tempo, perseguire l’obiettivo di migliorare i servizi e la vivibilità dei cittadini passa, necessariamente, anche attraverso il processo di rigenerazione urbana, che consente di rendere più decoroso il contesto abitativo, con l’importante obiettivo di ricucire le periferie al centro città, riqualificare le aree degradate e risolvere le problematiche connesse a situazioni di emergenza abitativa, sociale ed economica».

iprende il “Servizio Civico Comunale”, progetto di sostegno sociale e di inserimento istituito e fortemente sostenuto, sin dal 2015, dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Pompeo con il vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali, Luigi Vittori, nell’ambito delle attività dei “servizi alla persona”, è risultato utile, funzionante ed efficace per il bene della collettività e per il reinserimento sociale delle unità assegnate che, svolgendo il servizio “de quo”, percepiscono un sostegno economico. Dopo le fasi precedenti del progetto “de quo”, svoltesi in primavera, a luglio e a settembre, da lunedì prossimo si riprende con la seconda turnazione del 3° gruppo del progetto “Servizio Civico Comunale”. Le unità che vi verranno assegnate ed impegnate, a seguito di idonea graduatoria stilata, munite di casacche gialle e arancioni identificative, coordinate e seguite con professionalità sin dalla sua istituzione nel servizio svolto dal funzionario comunale incaricato, Oreste Datti, renderanno un servizio assai utile ed indispensabile per la città, sotto l’aspetto della pulizia e manutenzione del vasto territorio, intervenendo in primis nella zona cimitero e civico cimitero “Pareti” vista l’imminente festività di “Ognissanti”, oltre a strade, aree parcheggi, anfratti abbandonati dall’incuria e sporchi di immondizia, erbacce e sterpaglie varie, abbandonati da tempo.

Al Maker Faire successo per “Affittasi Occhiali”

rande successo di Affittasi Occhiali al Maker Faire, la più grande fiera europea dell’innovazione. I responsabili del servizio, che è partito dalla Ciociaria e si è allargato in un centinaio di comuni in tutta Italia, sono stati presenti sabato al padiglione 6 (stand C1), lo spazio dedicato alla Cna, che ha messo in campo un premio dedicato alle aziende che hanno preso parte alla “sfida”: ben 950 in Italia e 50 nel Lazio. L’idea di cambiamento ideata da Affittasi Occhiali, già vincente sul campo visto il gran numero di ottici in tutta Italia che si sono convenzionati con il servizio, dopo aver superato le prime fasi di selezione, è stata scelta per l’evento regionale, dove è stata valutata da Luca Iaia (responsabile del Premio), Lorenzo Tagliavanti (Presidente della CCIAA di Roma) ed Erino Colombi (Vicepresidente Nazionale della Cna).

La società Rent Too (propietaria del marchio Affittasi Occhiali) è riuscita a classificarsi seconda nel Lazio. Un grande risultato. Ma non è finita qui: per loro ci sarebbe ancora la possibilità di vincere il premio nazionale grazie ad un probabile ripescaggio. Maker Faire, lo ricordiamo, è la più importante manifestazione sull’innovazione. Un evento ricco di invenzioni e creatività, che celebra la cultura del “fai da te” in ambito tecnologico. È il luogo dove maker, imprese e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Riunisce gli appassionati di tecnologia, gli artigiani digitali, le scuole, le università, gli educatori, gli hobbisti, i centri di ricerca, gli artisti, gli studenti e le imprese. Tutti vanno a mostrare le loro creazioni e condividere le loro conoscenze.


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ceprano

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SI RISOLVERÀ FINALMENTE IL PROBLEMA DEL TRAFFICO PESANTE LUNGO VIA TRIVENTI. SODDISFATTO CACCIARELLA

Bretella in zona ASI, via alla gara

Con una determina dello scorso 22 ottobre è partito l'iter per l'affidamento dei lavori

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olto presto potrebbe finalmente risolversi un problema che, da decenni, coinvolge decine di famiglie. Parliamo dei disagi provocati dal traffico pesante su via Triventi. Con la determina dello scorso 22 ottobre, infatti, è partita la gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione della nuova bretella in zona ASI, una strada che finalmente libererà via Triventi dal traffico pesante. Trascorso il tempo tecnico per l’espletamento della gara, verranno aggiudicati i lavori, dopo di che si potrà finalmente aprire il cantiere. Ricordiamo i numeri dell'intervento. L'opera è finanziata in parte con fondi comunali, in parte con fondi recuperati attraverso la devoluzione di vecchi mutui presso Cassa Depositi e Prestiti e in parte con un cofinanzia-

mento dell’ASI. L’appalto per la realizzazione dei lavori ammonta a poco più di 87 mila euro. La somma per l’acquisizione delle aree ammonta a 95 mila euro. Considerate le spese tecniche ed altre somme, come previsto dalla normativa e come descritto sul quadro economico, si raggiunge un totale per

l’investimento complessivo che supera i 208 mila euro. A commentare la questione è il vice sindaco Vincenzo Cacciarella: «C’è voluto del tempo, forse troppo, per risolvere questo enorme problema. Ma la situazione ereditata era così complessa e compromessa che ci sono volute

solo la nostra determinazione e la nostra pazienza nel ricercare questa soluzione. Mettere a disposizione i fondi di bilancio necessari alla realizzazione dell’opera è stato l’atto politico con il quale abbiamo voluto mettere in chiaro, da subito, la nostra volontà. La ricerca di una soluzione tecnicamente pra-

ticabile e dei relativi nulla osta, che hanno interessato almeno altri tre Enti, ha prodotto il dilatamento dei tempi. Ora però ci siamo e ne siamo davvero felici». Conclude Cacciarella che annuncia anche altri investimenti da parte dell'amministrazione: «Aver mantenuto questo impegno è per noi motivo

di grande soddisfazione. I residenti di via Triventi presto riavranno la loro sicurezza a la loro serenità, mentre quella porzione di zona industriale inizierà ad avere i servizi di cui necessita, sui quali contiamo di investire ulteriormente a breve nei pressi del Polo Artigianale». Car. Cap.


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VEROLI

PARLA GIUSEPPE SCACCIA, GIÀ AMMINISTRATORE COMUNALE, PRESIDENTE DELLA PRO LOCO E DEI COMMERCIANTI

Mercato sì, mercato no in centro

La proposta per il ritorno a casa la rivendicano sia l'assessore al Commercio che i leghisti Egidio CERELLI

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ercato di nuovo in centro? Se lo chiede volendo discuterne con i colleghi di maggioranza, l’assessore al commercio Andrea Iaboni. Ne avanzano la ‘primogenitura’ quelli di Veroli Viva della coalizione politica che proponeva candidato a sindaco Marco Bussagli. Proviamo a fare una piccola riflessione a microfoni accesi. «Tre volte ci hanno cacciati dal Centro per poi riproporci il ritorno- ricorda l’ex presidente della Pro Loco e dei commercianti- Giuseppe Scaccia- Non ci si vuol rendere conto che tante cose sono cambiate. A cominciare dai nostri camion con aperture impossibili nel centro storico. Anche io avevo un camioncino con cui anni fa potevo aprire il banco in piazza. Oggi sarebbero in pochi a poter entrare con tutto l’ambaradan per fare mercato». Senza pensare poi alla sicurezza. «E’ vero- spiega il papà dell’attuale presidente della Pro Loco-Lungo passeggiata San Giuseppe c’è uno spazio di circa quattro metri per cui se fosse necessario chiamare l'ambulanza, come qualche volta è avvenuto, non ci sono problemi. Immaginate il centro storico pieno di banchi con uno spazio molto limitato e con l'urgenza del 118.». Ma voi commercianti siete stati cointeressati all’eventuale proposta? «Posso confermare che non siamo stati informati». Cosa che però è stato fatto con il vostro sindacato. «Anche questo è vero, ma vorrei precisare che il nostro rappresentante, pensate un po’, è di Cassino e come fa a conoscere la nostra realtà e quindi a prendere decisioni in merito?. Vorrei aggiungere che in una delle nostre riunioni abbiamo persino pensato di voler riconsegnare le licenze come è stato fatto per Anagni»Dunque, una proposta quella dello stesso assessore e della Lega che cade ancor prima di fare il primo passo. «Con la prossima disponibilità di ciò che intende fare l’amministrazione, sfruttare gli spazi dei parcheggi vicino al PalaCoccia, secondo me avremo una grande opportunità per i nostri posti per i banchi che potrebbero favorire sia noi ambulanti che gli stessi nostri clienti. Il centro storico, va detto, non puo’ recepire le esigenze tecnico- logistiche dei nostri

LA SETTIMANA

Senatur Gianfranco Rufa, come te non c'è... Nettuno Egidio CERELLI

commercianti». Dicono che potrebbe essere un giorno, quello del mercato settimanale, in cui centro e periferia potrebbero incontrarsi residenti e non. «I residenti sono pochissimi. Voi forse vi riferite ai commercianti del Centro. Vi chiedo: perché molti

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chiudono i battenti e vanno via? Non certo per colpa del mercato che non si svolge in città. I motivi sono altri». In questi giorni i ristoratori del Centro sono usciti dalle porte della città creandosi uno spazio importante presso la Filippina. «Ed hanno fatto bene anche perché è difficile entrare in centro e parcheggiare soprattutto di sera». Ed allora, possiamo scrivere che ‘stiamo bene come siamo’? «Direi di sì. Aveva ragione il nostro sindaco D’Onorio quando in pieno consiglio comunale disse che il centro storico era per cavalli con carretti e non già per camion con tanto di banchi aperti. Lo avevamo ripetuto nei nostri incontri a più riprese». Il dibattito è aperto.

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uesta sì che è una bella notizia che sa di benemerita 'laude'. Da Nettuno infatti arriva la sirena del 'nuntio vobis gaudium magnum': il nostro senatur leghista Gianfranco Rufa ha avuto l'incarico di Commissario straordinario della terra del dio del mare e dei terremoti, trasformandosi nell'equivalente dio greco Poseidone. Sotto la statua a lui dedicata ci sarà l'effigie del nostro senatur che il capitano ha inviato di proposito in terra di mare per controllare (lo dicono i maligni) anche a Nettuno gli sbarchi di negrieri. Buon lavoro, amico di Sant'Angelo. Un bel salto, da Sant'Angelo a Nettuno. Intanto nella Veroli che ospitò anche il capitano di Rufa domina, ma appare più una sorta di rumors , il mercato settimanale che si vorrebbe riportare in centro. A fianco ne trattiamo ampiamente spiegandone per filo e per segno la storia: un mercato che per tre volte in anni remoti venne spinto extra moenia, riportato nelle piazze poi definitivamente allocato lungo Passeggiata San Giuseppe. E' stato comunque sempre e diremmo volutamente sotto le varie campagne elettorali il tema principe dei vari candidati per cercare qualche voto in più. Oggi se ne riparla. E lo fanno gli stessi amministratori. Sia di maggioranza che di minoranza. Badate bene che la rivendicazione è questa volta sulla ‘primogenitura’ dell’ipotesi. Lo hanno fatto, guarda un po’, il delegato al commercio ed i rappresentanti della lista Veroli Viva che proponeva come candidato a sindaco Marco Bussagli. «Noi avevamo la proposta del mercato in centro nel nostro programma elettorale. Lo avevamo ripetuto negli incontri con i cittadini. Lo aveva fatto in modo particolare il nostro candidato a sindaco Marco Bussagli a più riprese». Andrea Iaboni, assessore al Commercio lo grida anche lui forte...«ridiamo il mercato ai cittadini che vivono solitari in città, almeno li avviciniamo una volta a settimana ai loro compaesani della periferia»- la summa iaboniana che però fa acqua da tutte le parti come scriviamo a latere. Di fronte ad un tema comunque interessante si levano più in alto di tutti le voci concrete della Associazione ‘Locali del centro' o come nel caso dei "ristoratori del centro".’ Sono usciti fuori dalle mura, dopo porta Napoletana, mentre il mercato interessa la zona di porta Romana, realizzando un maxi tendone presso lo slargo della Filippina. Saranno lì una decina di giorni proponendo menù veramente ciociari e sicuramente da gustare. Ognuno dei ristoratori ha il suo da fare con il solo obiettivo di formare una squadra per offrire succulenti piatti ricchi di qualità a quanti arriveranno a partire da ieri (giovedì) e sino al prossimo 3 novembre. Si apre alle 19,30 e si va avanti sino all’ora tarda. Il mangiare? Tante leccornie di casa con cuochi di casa.

UN ALTRO GRANDE SUCCESSO PER IL CORO VEROLANO 'GAUDETE IN DOMINO'

l concerto “Omaggio a Salome”, del coro 'Gaudete in Domino' nasce da un’idea dal rettore della Basilica, Don Angelo Maria Oddi, concretizzata grazie al prezioso consiglio del M° Luigi Mastracci, Il programma proposto nella Basilica dedicata alla Patrona ha abbracciato varie epoche storiche, dal canto gregoriano - con l’antica antifona dedicata a Santa Salome, Alma Redemptoris Mater e Virgo Pulcherrima - fino a Venite a laudare e Altissima luce, laude tratte dal Laudario di Cortona, la più antica raccolta di cantici corredata di notazione musicale

che sia giunta sino a noi. Singolare l’accostamento tra la melodia popolare Omni die dic Mariae contrapposta alla soavità dell’Ave Maria di Camille Saint Saens, cui l’angelica voce del soprano Alessandra Diana ha conferito

trasparenza celestiale. Cuore del sinuoso programma è stato Pane del Ciel di Licinio Refice; il brano, scritto nel 1922 per il XXVI Congresso Eucaristico, ha fermato l'attenzione sul mistero del Miracolo Eucaristico di Sant’Erasmo.

Le melodie di Raffaele Casimiri, dal cui repertorio sono tratte Stella del Mare e Verginella gloriosa, Sei pura sei pia di Lorenzo Perosi e Madre del Redentore di Domenico Bartolucci, hanno continuato questo viaggio musicale e squisitamente spirituale, che si è concluso con l’inno a Santa Maria Salome, scritto nel 2009 da Don Angelo e dal M° Mastracci. La M° Michaela Pagliaroli ha accompagnato l'esecuzione, chiaro segno di unione e partecipazione di tutto il territorio verolano al ricordo dei drammatici eventi che, secoli addietro, sconvolsero queste terre. (E.C.)


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VEROLI

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PRESSO LA TENSOSTRUTTURA IN PIAZZALE DELLE FILIPPINE

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l presidente dell'Associazione Locali del Centro, Ivano Stirpe invita tutti all'evento che ha avuto inizio ieri sera nel tendone della Filippina. «La nostra è una sfida oltre che una scommessa che intendiamo affrontare e vincere. Abbiamo investito molto e credo che i nostri ‘futuri’ clienti ricompenseranno i sacrifici fatti. Se date uno sguardo al menù vi rendete conto della qualità delle nostre proposte che hanno solo sapori di casa»-

Succulenti menù ciociari con tanta musica live

Hanno aderito all’evento della Filippina che ha avuto anche i patrocini di Pro Loco e Comune: oltre al presidente Ivano Stirpe, Pizzeria del centro, Mario Quattrociocchi (Domus

Hernica),Laura Quattrociocchi (Pane e cicoria) , Ruggero Magnone (Bar Centrale), Carlo Fiorini (Sora Locy) Danilo Carinci (Prosciutteria) Alberto Ciavardini(Farmacia del gusto)

VIA LA VECCHIA SEGNALETICA RELATIVA ALLA ZONA DEL TRAFFICO LIMITATO NEL CENTRO STORICO

Ora esiste 'ZTL attiva e ZTL non attiva' Il comandante della polizia Municipale: «Ci siamo attenuti alla nuova normativa emanata dal MIT»

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ra si può essere più tranquilli. Finalmente le vecchie diciture “Varco attivo e varco non attivo” sono state sostituite con “ZTL attiva e ZTL non attiva”. «Ci siamo attenuti alla nuova disposizione emanata dal Ministero dei Trasporti con cui si determina appunto l’entrata e l’uscita dalla zona a traffico limitato con la scritta di cui sopra- spiega il neo comandante della Polizia Municipale di Veroli, dottor Massimo Belli- Molti cittadini, soprattutto coloro che erano caduti nelle forche caudine avevano protestato ed a volte contesta-

to le multe elevate perché non si capiva bene il significato della prima segnaletica. E se dobbia-

EVENTO CULTURALE Domenica prossima riapre la stagione teatrale con 'L'infinito' di Leopardi

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itorna il teatro a Veroli. Domenica 27 alle ore 18 il sipario del Teatro sotto i locali della ASL si aprirà di nuovo per la stagione 2019-2020. Vedremo in scena Diana Iaconetti, che nelle vesti di attrice-regista proporrà uno spettacolo dedicato a Giacomo Leopardi. Ciò avverrà per i duecento anni dalla stesura del suo immenso capolavoro "L'infinito". Il titolo è "Leopardi, il poeta del dolce infinito" . E' una storia di vite che si spengono e si riaccendono rapidamente. Inverni che si susseguono con il suono fortissimo dei tuoni. Tanti i momenti magici che svernano tra la luce ed il buio. Il recital proposto avrà la presenza con grande competenza del prof. Amedeo di Sora, poeta, attore e regista cercando di dare il suo ottimo contributo al pubblico sulla figura del poeta di Recanati e sulla tematica sull...L'infinito. Presenterà lo spettacolo la dottoressa Maria Lo Moro, presidente dell'Associazione non SoloChiaraOnlus. L'appuntamento è per le 18 di domenica 27.

mo essere sinceri in parte avevano ragione. Ne abbiamo parlato con l’Amministrazione e ci siamo

attenuti alle direttive emanate dal MIT il 28 di giugno e così è ben visibile la nuova segnaletica

che abbiamo installato alle due entrate del centro storico». In verità era una sorta di controsenso quel tipo di indicazioni luminose che spesso inducevano l'automobilista ad incorrere a sanzioni pecuniarie molto elevate dal costo di costo di 57 euro. «La nostra deve essere una azione di prevenzione per reprimere non solo i reati, ma come nel caso, di permettere al cittadino di avere la certezza e quindi la chiarezza delle normative vigenti- aggiunge il comandante Belli- . Tra l’altro, dobbiamo venire incontro senza far pagare…dazio ai cittadini ed

ai turisti soprattutto per entrare e visitare il nostro centro storico, uno dei più belli della Regione lazio, ben consci del divieto o meno di entrata nella ZTL.» Possiamo allora informare e quindi confermare gli orari riferiti alla ZT. «Sì per venerdì e sabato dalle ore 21 alle ore 05, mentre la domenica abbiamo tre fasce che si propongono per la ZTL dalle 9,30 sino alle 13, dalle 17 alle 20 e dalle 21 alle 05. Le entrate soggette alla ZTL sono via Vittorio Ellena (dietro Pio pasta all’uovo) e Via Vittorio Emanuele (davanti chiesa sant’Agostino).»


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VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019

BOVILLE ERNICA

FISSA LE DIRETTIVE L'AMMINISTRAZIONE CON UNA DELIBERA LA GIUNTA COMUNALE DELLA CITTADINA ERNICA

Cimitero: cappelle e loculi nuovi «Abbiamo messo mano ad un altro dei punti del programma elettorale»

Egidio CERELLI

EVENTO NOVEMBRINO

L'

amministrazione comunale fissa le direttive per gli interventi previsti per il recupero delle aree verdi, l'ammodernamento degli impianti, la cultura, la cura degli alberi e l'individuazione di nuovi spazi per cappelle e loculi cimiteriali. Riqualificazione generale dell’area del civico cimitero, la Giunta Perciballi impartisce le direttive all’Ufficio tecnico comunale. Previsti il miglioramento degli impianti, l’individuazione e l’abbattimento degli alberi pericolanti e l’individuazione di aree per la costruzione di nuovi loculi e nuove cappelle. «Abbiamo messo mano a un altro dei nostri punti del programma elettorale» spiegano il sindaco di Boville Ernica Enzo Perciballi, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Benvenuto Fabrizi e l’Amministrazione. Si legge infatti fra l’altro nella delibera approvata la settimana scorsa “di dare mandato all’ufficio tecnico di espletare tutte le procedure previste dalla normativa vigente con lo scopo di proporre all’Amministrazione comunale un’ulteriore più aggiornata riqualificazione dell'area cimiteriale nel suo complesso che preveda proposte di miglioramento funzionale dello stato attuale dei luoghi e in particolare: individuazione di ulteriori nuove aree all'interno del perimetro cimiteriale per la costruzione di nuovi loculi e cappelle, revisione migliorativa delle aree scoperte e delle aree a verde esistenti e l’individuazione di nuove aree verdi con ipotesi di sistemazione; censimento delle alberature esistenti con individuazione degli alberi da abbattere in quanto pericolanti, sia all'interno che all'esterno dell'area cimiteriale; miglioramento dei servizi esistenti; revisione e miglioramento degli impianti tecnologici esistenti; ogni altra iniziativa e studio finalizzato a migliorare la fruibilità e accessibilità dell’impianto pubblico da parte degli utenti utilizzatori”. «La riqualificazione del cimitero è stato uno dei principali obiettivi che ci siamo prefissati già in fase di stesura del programma elettorale – spiegano il

Torna la manifestazione di "Pane, olio e fantasia" Egidio CERELLI

primo cittadino e il vicesindaco - Dopo il maltempo dello scorso inverno, inoltre, si sono resi necessari anche interventi di messa in sicurezza, soprattutto dei cipressi all’interno del camposanto e lungo il viale della Rimembranza». E aggiungono: «Questo progetto è l’inizio di un percorso che porterà sicuramente a un culto per i morti più dignitoso e decoroso. Già dal nostro insediamento ci siamo preoccupati di porre rimedio ad alcuni problemi, fra cui per esempio il guasto del carrello elevatore per la sepoltura delle bare nei loculi che si trovano nelle file più alte, che abbiamo provveduto a far riparare. Abbiamo anche provveduto a una

diversa sistemazione progettuale delle cappelle già progettate, per renderle più funzionali, e a rafforzare l’ordinaria manutenzione, soprattutto per quanto concerne la pulizia delle aree interne ed esterne. Da ultimo abbiamo provveduto a prolungare l’orario estivo delle visite spostato dalle 17 alle 19. Un esperimento ben riuscito, quest’ultimo, molto gradito ai cittadini e che sicuramente ripeteremo anche la prossima estate». Conclude il sindaco Perciballi: «Con questa delibera di Giunta abbiamo gettato le basi per realizzare interventi che diano al nostro camposanto il rispetto che merita un luogo sacro».

LO ANNUNCIA IL VICE SINDACO FABRIZI

In centro storico l'orologio di piazza sant'Angelo ha risuonato la sua ora

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opo dodici anni anche le campane sopra l’orologio di piazza Sant’Angelo tornan suonare l’ora esattai. Qualche settimana fa era ripartito l’orologio. Prossima tappa il recupero e restauro della meridiana sottostante. E' stato l'assessore all’Urbanistica, nonchè vice sindaco Benvenuto

#Fabrizi, a darne notizia. «Una operazione a costo zero per le

casse comunali grazie alla generosità e all’impegno di alcuni cittadini, con in testa il signor Alberto Biasini- la sua dichiarazione. L’intervento è stato effettuato con personale qualificato e per questo ringraziamo quanti con lui hanno collaborato per raggiungere l'ottimo risultato per iul bene comune.

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orna Pane, Olio e Fantasia nella cittadina ernica alla fine del prossimo mese. Infatti saranno i giorni di 23 e 24 novembre prossimi quando a Boville Ernica si terrà la XI edizione della manifestazione che, già da dieci anni, pone al centro dell’attenzione “l’oro verde della Ciociaria” mettendone in risalto i pregi e gli aspetti culturali, pratici e scientifici. E con essa torna il Premio Boville Città dell’olio” giunto quest’anno alla sua seconda edizione.«Come coltivare olive di qualità e come produrre olio pregiato: sono certamente due dei principali fattori si cui si pone l’accento» tengono a sottolineare il sindaco di Boville Ernica Enzo Perciballi, l’assessore alla Cultura Anna Maria Fratarcangeli e il consigliere comunale delegato all’Agricoltura Luigi Onorati». E spiegano: «Anche quest’anno torna l’appuntamento da non mancare con le visite guidate ai nostri frantoi e il convegno durante cui, alla presenza di esperti, si affrontano i corretti metodi di coltivazione, produzione e conservazione delle olive e dell’olio di oliva. E non mancheranno spunti da cui partire per migliorare un settore strategico per Boville Ernica, agevolato anche dalla conformazione geologica del territorio, pressoché collinare, che ci permette di produrre oli pregiatissimi». «Nell’ottica dell’attenzione rivolta ai nostri giovani e al loro coinvolgimento nelle attività sociali e culturali – spiegano ancora il sindaco Perciballi e l’assessore alla Cultura Anna Maria Fratarcangeli – abbiamo approntato anche la seconda edizione del bando “Boville città dell’olio”, a cui potranno prendere parte gli alunni dell’Istituto comprensivo: dopo il successo di partecipazione e l’entusiasmo registrati nella prima edizione, ideata dall’assessorato alla Cultura, abbiamo deciso di ripetere un esperimento che, certamente, aiuta i nostri ragazzi a familiarizzare con un mondo, quello della coltivazione delle olive e della produzione dell’olio, che in futuro permetterà di portare avanti tradizioni e usi che fanno la tipicità del nostro territorio e ne rappresentano un patrimonio culturale ed economico di valore inestimabile». E concludono: «Nei prossimi giorni renderemo noti il programma definitivo dell’evento e il testo del bando di concorso rivolto ai ragazzi delle nostre scuole» .Buon lavoro anche perchè sembra che quest'anno l'olio sia per davvero più salubre anche se le piante non sono state eccessivamente cariche di olive.


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