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N. 193 - Giovedì 22 Ottobre 2020

PASSIONE PER L'INFORMAZIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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Il Coronavirus non dà tregua: quasi mille casi Sorvegliati speciali gli istituti scolastici E da domani scatta il coprifuoco nel Lazio

CICLONE ACAMPORA PAGINA 3

DOPO AVER BATTUTO PIGLIACELLI, IL NEO PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO PREPARA LA RIVOLUZIONE PER RILANCIARE I TERRITORI PUNTA SU FONDI EUROPEI, EXPORT, GREEN ECONOMY E NUOVE TECNOLOGIE FROSINONE

Ospedale ed ex Permaflex, Polo Civico sollecita collegialità PAGINA 2

FROSINONE

Trasporto pubblico locale, Pizzutelli chiede un tavolo tecnico PAGINA 2

FROSINONE-ACCADEMIA DI BELLE ARTI

IL POTENZIALE ECONOMICO DEL NUOVO ENTE UNICO NELLE DUE PROVINCE POTRÀ PRODURRE RICCHEZZA E NUOVE OPPORTUNITÀ PER PONTINO E CIOCIARIA ATTENZIONE ALLA FORMAZIONE PER INSERIRE I GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO FERENTINO

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ALATRI

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Ponte Grande e Fontana San Nicola Problemi idrici, vertice sindaco-Acea dopo le sollecitazioni di Tarquini Due progetti di riqualificazione

Il corto di Niccolò Gabriele sbarca al festival di Firenze

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VEROLI

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Una società russa dona le mascherine anti covid


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L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE PER L'EMERGENZA COVID

corse stesse a favore delle nuove immaginabili esigenze scolastiche nel rispetto della sicurezza richiedendo (o potenziando in caso si fosse provveduto..) al nuovo gestore del TPL, la ditta Cialone, l’impiego di personale adeguato supplementare sui mezzi pubblici per garantire, come detto in premessa, il rispetto del distanziamento sociale e della capienza massima del mezzo per ogni corsa. Pensare seriamente l’eventuale ricorso all’adozione del sistema della corsa a chiamata”.

Trasporto pubblico locale, Pizzutelli sollecita un tavolo tecnico

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to provvedendo a richiedere ufficialmente un tavolo tecnico comunale solutorio aperto a tutti i capigruppo, all’assessore ai Trasporti, al Dirigente comunale di settore ed al gestore del servizio comunale del TPL (trasporto pubblico locale) alla luce del nuovo orario di ingresso scolastico previsto

per le ore 9 per gli studenti delle scuole superiori di Frosinone. Ed in generale alla luce della fortissima risalita della curva dei contagi Covid e di quanto il Circolo PD di Frosinone suggerì al governo cittadino lo scorso mese di Maggio nelle proposte contenute nel documento ‘Ripartiamo’.”. Così Angelo Pizzutelli Capogrup-

po in Consiglio comunale Gruppo PD Frosinone. “Si chiede la piena sicurezza sui mezzi pubblici attraverso la rivisitazione degli orari delle corse per evitare una cogestione e traffico nelle ore di punta, garantire il rispetto delle distanze minime di sicurezza durante la corsa e la sanificazione del mezzo”. “Ottimizzazione delle

DEBORA PATRIZI, COORDINATORE CITTADINO DEL POLO CIVICO, SOLLECITA SCELTE POLITICHE COLLEGIALI

Ospedale ed ex Permaflex, no a demagogie

Ritiene le proposte degne di attenzione ma invita a discuterne all'interno del Consiglio comunale

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mpliamento dell’ospedale e riqualificazione dell’area ex Permaflex: su questi temi si eviti la demagogia e si metta da parte l’appartenenza politica”. Lo evidenzia Debora Patrizi, Coordinatore Cittadino Del Polo Civico. “Il consiglio comunale va coinvolto nella sua globalità” L’intervento “Da diversi giorni si registrano numerosi interventi circa la possibilità di utilizzare i finanziamenti del Recovery Fund per il progetto di ampliamento dell’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, realizzando dei padiglioni da dedicare ai pazienti Covid-19 e in futuro ai malati di altre pandemie. La proposta è degnae va sostenuta, ma occorre ragionare concretamente sui tempi e sulle modalità, essendo iltema così delicato. Ci sono alcuni scenari che dobbiamo tenere in considerazione. Il primo è quello della possibilità che la provincia di Frosinone possa ottenere risorse dal Recovery Fund. Perché parliamo di finanziamenti che prevedono progetti concreti. Non una semplice listadi buone intenzioni. “Se davvero vogliamo provarci, allora è importante metter-

AL VIA I NUOVI SERVIZI DELL'ENTE DI PIAZZA GRAMSCI

Nuovo sito e Agenda Smart, le novita digitali della Provincia

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si in moto immediatamente, con un necessario passaggio preliminare: il coinvolgimento dell’intero consiglio comunale, considerando che parliamo di un tema che andrà a

caratterizzare il capoluogo per i prossimi decenni.Il secondo punto non può non tenere conto della realtà: ammesso che tutto vada bene (mi riferisco ai tempi della burocrazia europea), i finanziamenti del Recovery Fund saranno disponibili tra almeno un anno. Quindi c’è tutto il tempo per organizzarsi e presentare un progetto concreto. Parliamo di argomenti che riguardano la salute dei cittadini. Non bisogna dare neppure l’impressione che si può fare subito. In tempi brevissimi. Non è così. Allo stesso modo, su un altro tema complesso e importante, la riqualificazione dell’area ex Permaflex, il consiglio comunale dovrà esprimersi nella sua pienezza e totalità. L’amministrazione pubblica è al servizio dei cittadini e le opere pubbliche appartengono a tutta la comunità”.

n sito internet completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti e, già a partire da domani, l'attivazione di strumento nuovo ma soprattutto funzionale in un momento in cui la Pubblica Amministrazione è chiamata ad attuare procedure e modalità diverse per evitare il rischio di assembramento e contagi da Covid 19. Si chiama 'Agenda Smart' il servizio disponibile dal 22 ottobre 2020 sul nuovo sito istituzionale dell'Ente di piazza Gramsci: si tratta di un'agenda elettronica che consente la prenotazione online degli appuntamenti e informa cittadini e imprese su servizi e procedimenti in corso. L'agenda, infatti, permette all'ente di gestire da remoto, in modo semplice, veloce ed efficace, appuntamenti e prenotazioni sia da parte di privati che di imprese o altri enti, ottimizzando gli orari di apertura degli uffici ed evitando code ed assembramenti in ossequio alle norme vigenti per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Uno strumento, inoltre, in grado di semplificare i processi organizzativi interni della Provincia, favorendo lo svolgimento delle consuete attività in totale sicurezza e accelerando, nel contempo, il processo di trasformazione digitale, che le attuali esigenze stanno rendendo indispensabile. Il cittadino, attraverso un'interfaccia semplice e intuitiva utilizzabile da qualsiasi dispositivo mobile, può inoltrare la richiesta di appuntamento, selezionando gli uffici e gli orari disponibili dall'ente, scegliendo se recarsi presso l'ufficio, utilizzare il telefono oppure la videoconferenza ( il nuovo DPCM rende possibile aumentare le room di Go To Meeting). L'amministrazione, contestualmente, riceverà una notifica della richiesta, distintamente per ufficio e per utente, che potrà visualizzare e accettare direttamente dal suo calendario, riuscendo a interagire facilmente con il cittadino per qualsiasi evenienza. "I processi di digitalizzazione e semplificazione – sottolinea il presidente Pompeo – sono diventati interventi imprescindibili in una Pubblica Amministrazione che non solo voglia essere al passo con i tempi ma che abbia l'obiettivo dell'efficienza e della produttività in un momento in cui tutte le modalità di rapporti tra privato e pubblico, cittadino ed ente, devono essere necessariamente adattate alle esigenze dettate dalle norme anti-Covid. Una Provincia più smart – conclude Pompeo - è una Provincia non soltanto più veloce e più operativa ma decisamente più vicina ai cittadini e al territorio".


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NELL'ULTIMA SETTIMANA IN CIOCIARIA I NUOVI CASI HANNO SFIORATO LE MILLE UNITÀ. AUMENTANO LE CHIAMATE AL 118

Il covid non dà tregua

L'assessore Alessio D'Amato: «Occorre rigore». Tra i sorvegliati speciali gli istituti scolastici

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a tregua estiva è ormai irrimediabilmente alle spalle e la guerra al Covid-19 ha ripreso forza di pari passo con il vigore con cui il virus ha nuovamente iniziato a progredire senza sosta aumentando esponenzialmente la schiera dei contagiati e dei deceduti. Tanto da far aumentare le chiamate al 118. Nell'ultimo mese il 25% di queste riguarda proprio casi di sospetto coronavirus. Rispetto a un anno fa, stando alle statistiche, sono cresciute notevolmente le richieste di intervento per patologie infettive e respiratorie: sono passate dal 2% di ottobre 2019 all'attuale 25%. Si tratta di persone che temono di essere rimaste contaggiate. “Queste sono le giornate più difficili - ha evidenziato ieri l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato al temine del consueto bollettino medico -. Occorre rigore e rispetto del distanziamento. Ci aspettiamo un incremento del valore RT soprattutto nelle province - ha aggiunto - dove si registrano altri 446 casi e tre i decessi nelle ultime 24h”. Ieri, infatti, nella Asl di Frosinone si sono contati centocinquantanove nuovi contagi e si tratta di casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Se si sommano agli 806

L'ORDINANZA IN VIGORE DA DOMANI

Coronavirus, coprifuoco anche nella regione Lazio

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nche il Lazio decide di allinearsi alla Lombardia e alla Campania e il governatore Nicola Zingaretti firma un’ordinanza che impone il coprifuoco dalle 24 alle 5. Si potrà uscire soltanto per motivi di lavoro o di urgenza, «comprovate esigenze» che dovranno essere giustificate con un’autocertificazione.Il provvedimento impone il divieto di spostamento dei cittadini e la chiusura dei locali. È stato anche previsto che le presenza all’Università saranno al 75% tranne le matricole e tutti i licei al 50 %, esclusi gli studenti del primo anno. L’ordinanza entra in vigore venerdì 23 ottobre e avrà una validità di 30 giorni, per le scuole le disposizioni valgono da lunedì prossimo. Nonostante l’Rt di Roma sia all’1,2, il presidente della Regione ha deciso di procedere proprio per contenere l’avanzata del Covid 19, in accordo con i sindaci e con i dirigenti scolastici. È stato anche deciso di allestire 2913 nuovi posti letto per i Covid e 552 in terapia intensiva.

degli ultimi cinque giorni si arriva a quota 965. Purtroppo è deceduta anche una persona di 83

anni. Problemi anche all’interno degli istituti di istruzione finiti al cen-

tro dell’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio, la quale ha comunicato che dal Report sull’attività di sorveglianza nelle scuole di tutta la regione, risultano effettuati 69.757 test sierologici al personale scolastico, docente e non docente. Le ASL sono intervenute in 1.077 istituti. Le scuole con focolaio sono state 75. Il totale dei casi positivi riscontrati sono stati, ad oggi, 1.993, di cui 1.670 studenti, in prevalenza nelle scuole secondarie superiori e 323 tra il personale scolastico. Le scuole chiuse per sanificazione dalle ASL sono state 9.

SMART WORKING, IL MONITO DI ZINGARETTI “Andare oltre la soglia minima del 50% nelle attività che non necessitano presenza”

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invito lanciato attraverso una lettera e destinato a Ministri, sindaci, presidenti delle Province e di enti pubblici laziali dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti 20/10/2020 - “Riprogettare il lavoro per andare ben oltre la soglia del 50% di smartworking come soglia minima negli uffici pubblici”. Questo l'invito lanciato attraverso una lettera e destinato a Ministri, sindaci, presidenti delle Province e di enti pubblici laziali dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Bene la base di partenza del 50% di smartworking indicata nel recente decreto legge n. 34 del 2020, per tutte le attività e i servizi che non necessitano di presenza fisica - spiega nella lettera il presidente Zingaretti - poiché il tessuto lavorativo della Regione Lazio, ma soprattutto di Roma, si connota per l'ampia presenza di lavoratori del settore pubblico. Ma occorre andare oltre, e potenziare la programmazione delle forme di lavoro flessibile che impattano sia sulla riduzione dei contatti negli ambienti di lavoro, sia sul carico del trasporto pubblico verso la capitale e al suo interno”.


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GIOVANNI ACAMPORA NEO PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO FROSINONE-LATINA TRACCIA LA ROTTA

Due province e un unico modello di sviluppo

La sua azione per il rilancio dei territori sarà incentrata sulla trasversalità, le infrastrutture, l'export e i fondi europei

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n modello di governance diverso, inclusivo, condiviso, innovativo e partecipativo. Un modello che per l’importanza di questa nuova sfida dovrà segnare un netto taglio con il passato, guardando avanti verso nuove sfide”. Giovanni Acampora, neo presidente della Camera di Commercio Latina-Frosinone, traccia la rotta per il futuro. Il numero uno di Confcommercio Lazio, eletto martedì alla guida dell’Ente con 20 voti, contro i 12 raccolti da dall'ormai ex presidente Marcello Pigliacelli (che sicuramente ha avuto almeno 4 franchi tiratori, tra Unindustria, Federlazio, Confesercenti e Cna), chiarisce subito che la sua azione sarà incentrata sulla trasversalità territoriale. A sostenerlo nella sua elezione anche importanti associazioni del Frusinate. L’intervento del neo presidente “Abbiamo un’opportunità straordinaria – fa subito notare Acampora – ovvero la creazione di un’area vasta che conterrà oltre un milione di persone e 105 mila imprese. Una dimensione di assoluta importanza nel panorama nazionale. Le linee programmatiche che intendo portare avanti – spiega – sono il frutto di un lavoro di ascolto delle categorie, della interlocuzione sui temi e non sulla semplice richiesta del consenso. Dobbiamo tenere presente – aggiunge il neo presidente – che siamo di fronte a una prevista contrazione del PIL del 10,6%, che ci pone in coda alla classifica dei Paesi Europei. E, nonostante gli interventi messi in atto dai governi dei Paesi dell’Unione europea, le incertezze sono ampie ed il rischio che si corre è la perdita di milioni di posti di lavoro”. “Quindi – argomenta – se da una parte è vero che gli interventi di sostegno hanno permesso alle imprese di far fronte alle carenze di cassa, evitando un’ondata di fallimenti nelle prime fasi della crisi, dall’altra c’è da dire che hanno aumentato l’indebitamento del settore privato. Il punto è che il progredire della crisi e le pressioni sulla liquidità aziendale si stanno trasfor-

mando in insolvenze. Ciò sarà ancora più grave se la ripresa verrà ritardata”. Tre, pertanto, le azioni chiave che Acampora intende portare avanti, basate sullo sviluppo, la sostenibilità e la competenza. “A livello europeo – spiega – sono stati ultimamente delineati i programmi di sviluppo attraverso il Recovery Fund. Si tratta di una strumento che consentirà all’Italia di ricevere circa 65 miliardi a fondo perduto (70% da spendere entro il 2022) cui si aggiungono 127 miliardi di prestiti, per un totale di 209 miliardi da impiegare in progettualità coerenti con il ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’ appena tracciato dal Governo italiano. Su questo tema – fa notare – bisognerà capire quale potrà essere il ruolo della nostra Camera, in una nuova composizione che ci vede più forti e meglio attrezzati, in termini dimensionali, al fine di delineare le strategie utili ai nostri territori per intercettare tali risorse”.

larga o in fibra per tutte le aree industriali è un requisito ormai imprescindibile per una moderna ed efficace gestione dell’impresa. Dovremo investire sui temi delle Smart Cities, e sulle Strutture di Rural 5G nelle aree a vocazione agricola, per consentire un salto di qualità nella gestione delle colture con l’utilizzo delle più moderne tecniche delle coltivazioni”.

Attenzione alle nuove tecnologie “Numerosi interventi di politica industriale – aggiune il neo presidente – saranno sempre piu orientati ad innalzare la competitività delle imprese italiane attraverso misure fiscali, investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo. Parlo di Industria 4.0: per le nostre imprese è davvero indispensabile aprirsi alle nuove tecnologie abilitanti, alle competenze digitali e a nuovi modelli di business, che oggi sono prioritari per generare una nuova cultura imprenditoriale“. “Su questo tema, per esempio, la Commissione europea ha proposto che almeno il 20% degli investimenti provenienti dal ‘Fondo per la Ripresa’ vada a finanziare la transizione digitale ed è qui che noi come, nuova Camera di Commercio, dobbiamo assolutamente avere un ruolo fondamentale. La carenza dii infrastrutture digitali è un problema che le aree industriali da sempre lamentano e di recente lock down ha dimostrato con evidenza i limiti del divario digitale dei nostri territori. Il completamento della rete a banda

Formazione e mondo del lavoro “Dobbiamo, inoltre, migliorare e ampliare i servizi di accompagnamento e orientamento delle micro, piccole e medie imprese, in stretta sinergia con la filiera formativa, e qui penso ai nostri ITS, con il mondo associativo, con il mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico. Tutto questo dovrà avvenire coniugando l’innovazione alla sostenibilità. Ad esempio bisognerà puntare sui Competence Center, perché è indispensabile stimolare il rapporto tra le nostre aziende e le nostre Università, attraverso una struttura di laboratori in cui sviluppare tecnologie ed idee provenienti sia dal mondo imprenditoriale che da quello accademico, incrociando le diverse competenze. “Dobbiamo incominciare ad investire sui due macrotemi sui cui le Università locali stanno già operando:-Scienza della Vita, che abbraccia il settore chimico farmaceutico, la sanità e l’agricoltura;-Meccatronica, che abbraccia il settore metalmeccanico, elettrico e software. A proposito di competenze per l’econo-

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NELLA FOTO IN ALTO IL NEO PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO GIOVANNI ACAMPORA, A LATO LA SEDE DI FROSINONE E A DESTRA QUELLA DI LATINA

mia, dobbiamo puntare fortemente sulle giovani generazioni, accorciando le distanze tra le Istituzioni scolastiche e le imprese, perché l’imperativo sarà superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro”. “Sarà, quindi, fondamentale puntare su strumenti come l’alternanza scuola-lavoro, l’orientamento dei giovani in uscita dal mondo della scuola e cioè avvicinare le nuove generazioni alle esigenze di un mercato del lavoro in costante evoluzione. Sempre su questo tema sarà importante costruire modelli di certificazione delle competenze, coinvolgendo le imprese e il mondo della formazione nella progettazione, nella realizzazione e nella certificazione dei processi formativi a tutti i livelli, dalla formazione professionale a quella universitaria. “Sui nostri territori sono già operanti gli ITS Caboto e Biocampus, ed è recente la costituzionedell’ITS Meccatronico di Pontecorvo, che sta operando con successo. Si rafforzerebbe in questo modo la filiera con una maggiore caratterizzazione ed attrattività dei nostri territori”. “Ma la responsabilità che tutti noi avremo, ci impone di guardare a traguardi sfidanti e quindi dovremmo ragionare su un Campus univeristario internazionale che sia collegato alla struttura dei competence center, che dovrà attrarre studen-

ti da tutto il mondo, in un rapporto osmotico con l’esterno più ampio possibile, coinvolgendo le Università del nostro territorio e valorizzando i nostri giovani studenti e ricercatori”. Mondo agricolo al centro “Noi viviamo – sottolinea ancora Acampora – in due territori con eccellenze agroalimentari che ci invidiano in tutto il mondo, che rappresentano un patrimonio culturale ed elemento distintivo della nostra identità locale. La promozione del territorio pontino-ciociaro, con tutte le sue peculiarità e differenze, passa attraverso la valorizzazione dell’agricoltura e delle sue produzioni primarie da cui si creano a loro volta le basi per l’indotto agro industriale”. “Occorre incentivare e valorizzare le reti di impresa e le forme di aggregazione della produzione attraverso la creazione e il supporto alle filiere produttive pone le basi per un concreto sviluppo del nostro territorio e della nostra agricoltura. Pensiamo ad esempio alle eccellenti produzioni di vini, di oli, di prodotti lattiero-caseari, e tanti altri su cui dovremo valorizzazione delle DOP e delle IGP. Bisogna promuovere progetti di ricerca e sviluppo per migliorare le produzioni, e sensibilizzare le imprese alle tematiche dell’ Agricoltura di precisione 4.0, improntata alla ricerca e sperimentazione dell’innovazione tecnolo-

gica nel settore agricolo ed agrifood”. Obiettivo internazionalizzazione “Bisognerà puntare anche sulla capacità delle nostre imprese di affrontare i mercati esteri. Sarà, questa, la sfida da sostenere in questi anni. Abbiamo un territorio che ha un tessuto economico con filiere che ci collocano ai primi posti per valore delle esportazioni: la filiera farmaceutica, grazie alla quale Latina e Frosinone sono la 2° e 3° provincia d’Italia; la filiera dell’Automotive, dove Frosinone è 7° in Italia; e ancora il primato delle produzioni ortofrutticole di Latina che, anche grazie all’importante ruolo commerciale del MOF di Fondi, è la 3° provincia d’Italia per valore delle merci vendute sui mercati internazionali”. “Il punto è che la gran parte delle piccole e medie imprese locali manca delle competenze interne necessarieper accedere ai mercati internazionali ed è per questo che la nuova Camera dovrà intervenire puntualmente con: servizi che favoriscano il posizionamento e la promozione commerciale ( sia ‘fisica’ che ‘virtuale’) con azioni mirate per ampliare e diversificare i mercati di sbocco, la partecipazione a fiere e missioni imprenditoriali, in sinergia con l’ICE-e le Camere di Commercio Italiane all’Estero o altri Enti come la Regione, che


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Martedì ha ottenuto 20 preferenze contro gli appena 12 voti raccolti dall'ormai ex presidente Pigliacelli. Il numero uno di Confcommercio Lazio ritiene fondamentale investire sulla formazione dei giovani

di recente ha emanato un bando per favorire i processi di internazionalizzazione, stanziando 5 milioni di euro. Dobbiamo, quindi, sostenere le aziende in operazioni quali la protezione del marchio, le certificazioni rispetto alle filiere di appartenenza, la realizzazione di vetrine digitali”. Vicinanza alle imprese “Oggi – prosegue – costituire e gestire un’impresa è diventato un percorso ad ostacoli, è imprescindibile puntare sulla semplificazione amministrativa, incominciando dal ruolo dei SUAP e dialogando sempre più con le altre Pubbliche Amministrazione coinvolte, oltre ai comuni. Occorre, quindi, diffondere sempre più gli strumenti telematici che le Camere di Commercio offrono, come ad esempio il cassetto digitale. Questo sarà uno sforzo da compiere anche attraverso il competente supporto degli ordini professionali. Tutti temi all’attenzione dell’Agenda digitale nazionale, in attuazione delle strategie europee di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione”. Economia circolare sotto la lente “L’Europa – aggiunge Acampora – ha impegnato la propria agenda sull’economia sostenibile e circolare. Una interessante frontiera, rispettosa dell’ambiente e con grandi potenzialità di

creare impiego, un’economia della rigenerazione, in cui materiali e scarti della produzione, possono essere nuovamente utilizzati. Bisogna, quindi, progettare un prodotto pensando al suo riutilizzo. La Commissione europea ha definito il piano di azione per l’economia circolare, e successivamente ha previsto che ben il 37% del Fondo per la Ripresa sia destinato ai temi green. Una scommessa su cui noi non possiamo non esserci. Inoltre il MISE ha previsto risorse oltre i 200 milioni di euro a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare. Sono risorse destinate ai Centri di ricerca, alle imprese agro-industriali, nonché alle reti di imprese”. “Importante sarà che la nuova Camera di Commercio promuova la trasformazione green delle imprese; un punto di partenza potrà essere il check-up del processo produttivo, ossia l’analisi delle diverse fasi di produzione, allo scopo di individuare gli ambiti di intervento per l’ottenimento di vantaggi ambientali (riduzione sprechi e rifiuti, ecodesign, riutilizzo e scomponibilità dei prodotti). Senza dubbio, sarà necessario destinare risorse camerali per far sì che le imprese del nostro territorio si avviino verso questo cambiamento e importante sarà utilizzare bandi che si-

ano facilmente accessibili e di efficace impatto sul territorio”. Economia del mare e turismo “Anche l’economia del mare rappresenta una importante risorsa non solo per la provincia di Latina che ha 132Km di costa, ma anche perché il mare è una porta di accesso al territorio più interno della provincia di Frosinone, rappresentando un valore aggiunto per l’intera area. Con economia del mare si intende l’insieme di più settori: la portualità, la filiera ittica, la filiera della cantieristica, le attività turistico ricettive, il turismo sportivo la tutela dell’ambiente, la ricerca. Rispetto a qualche anno fa il tema va ripensato nell’approccio, ma mantiene inalterata tutta la sua importanza. Per dare una dimensione, il Lazio è la 3° regione in Italia con 36 mila le imprese che producono 8 miliardi di euro di valore aggiunto. In provincia di Latina sono 3.700 le imprese che danno lavoro a 11 mila persone per un valore economico di 516 milioni di euro. Su questa risorsa straordinaria dovremo lavorare tutti insieme per costruire nuove traiettorie”. Sguardo al futuro con le reti di impresa “Le reti di impresa sono una occasione che le nostre imprese e i nostri territori devono cogliere per superare i limiti della piccola dimensione e per offrire opportunità che solo con la condivisione degli sforzi di più interlocutori, imprese e Istituzioni, è possibile raggiungere. Il Lazio è la prima regione d’Italia per numero di imprese in rete, sono quasi 9 mila le aziende che operano con un contratto di rete(al secondo posto la Lombardia con 3.700 imprese). E’ imminente l’uscita del nuovo bando regio-

nale e anche su questo noi dobbiamo lavorare in sinergia per sfruttare al massimo le risorse che saranno messe a disposizione. Sappiamo tutti che questo processo richiede un cambiamento culturale e, in tal senso, la Camera di Commercio può assumere un ruolo di primo piano per favorire l’aggregazione fra imprese, nonché la collaborazione con Enti/ organismi in un’ottica di rete”. Questione credito “Una ulteriore priorità è la tematica del credito. Noi tutti ci sappiamo che in questo momento di grave crisi economico-finanziaria sono urgenti misure finalizzare a favorire l’accesso al credito. Per prevenire le crisi di liquidità delle imprese causate dall’emergenza sanitaria ed economica, saranno necessarie misure straordinarie, anche con dimensione locale, dedicate all’abbattimento del tasso di interesse applicato su finanziamenti bancari per operazioni di liquidità; anche le operazioni di patrimonializzazione aziendale, tramite contributi in conto abbattimento interessi, sono uno strumento che interviene sulla dimensione aziendale, favorendone il processo di crescita. Non da ultimo la riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.lgs. n. 14/2019), ha previsto l’istituzione, presso ciascuna Camera di Commercio, di un Organismo di Composizione della crisi di Impresa (OCRI). In base a questa disposizione legislativa, gli organi di controllo dell’impresa devono segnalare all’organo amministrativo il rischio che l’impresa non possa onorare il debito e se non vengono adottate misure adeguate per superare lo stato di crisi, si avvia la procedura con la nomina di un collegio di tre esperti, che dovranno assistere il

debitore. Delicato è il ruolo che la nuova Camera dovrà svolgere e tutti noi saremo coinvolti perché un esperto sarà nominato nell’ambito delle associazioni di categoria del settore di riferimento del debitore. Tutto questo avverrà entro settembre del prossimo anno”. “Anche a tale fine è importante il ruolo delle professioni ordinistiche nell’ambito territoriale di Latina, Cassino e Frosinone. Per questo, sarà fondamentale, nella progettazione e nello sviluppo degli interventi nei vari settori economici, avere il supporto tecnico-giuridico delle professioni, valorizzandone il ruolo, anche come partecipazione attiva negli organismi rientranti nella sfera di azione della nuova Camera, nonché favorendo progetti formativi per i professionisti adeguati alle esigenze delle varie aree”. Lo sviluppo passa per le infrastutture “Purtroppo dobbiamo ancora evidenziare che il tema della carenza delle Infrastrutture rimane uno dei temi più importanti per i nostri territori, e maggiormente per la provincia di Latina. Noi, come sistema delle imprese, non dobbiamo e non possiamo rimanere isolati dall’Italia e dall’Europa, ma abbiamo difficoltà anche nei collegamenti tra le due province. I nodi irrisolti sono molti, e le tematiche hanno dimensioni che superano i nostri territori, ma la nuova Camera vigilerà e farà sentire la sua voce, fino a quando l’obiettivo di modernizzare le infrastrutture non avrà trovato soluzione. Faccio solo alcuni esempi degli interventi sui nostri tavoli da anni e ancora non risolti: infrastrutture viarie–indispensabile il collegamento longitudinale che riduca sostanzialmente i tempi di percorrenza. Par-

5 liamo della bretella Cisterna-Valmontone; dell’Autostrada Roma-Latina, con la possibilità futura di ampliamento verso sud, MOF e Porto di Gaeta e il superamento della città di Formia attraverso la pedemontana; il completamento del 3° lotto della SS. 156 Monti Lepini Latina-Frosinone; l’adeguamento della superstrada Formia-Cassino, la Littorina del golfo di Gaeta”. “Occorre anche l’ampliamento delle capacità del sistema ferro-gomma nelle piattaforme logistiche in esercizio e in costruzione: Latina scalo e Consorzio Sud Pontino; il potenziamento del servizio ferroviario sulla linea Formia-Roma con aumento frequenze tenuto conto dell’entrata in esercizio della TAV”. E’ importante, che il porto di Gaeta possa realizzare in pieno la propria funzione di “Porto Internazionale Frontaliero” (classificato PIF dalla CEE, insieme a Livorno e Trieste) a vocazione agro-alimentare-ittico, svolgendo una funzione primaria in tutto il Mediterraneo. In tal senso è prioritario il ‘superamento’ di Formia attraverso un collegamento diretto con San Vittore e il collegamento con il sistema autostradale e la dorsale con l’Adriatico”. L’appello “Dovremo anche fare scelte – conclude il presidente – a volte anche contro la logica del profitto, perché sarà importante oggi più che mai il valore sociale che ne sarà generato per i nostri territori in un’ottica coesa e partecipativa. Un nuovo modello di sviluppo inclusivo, partecipato e sostenibile, in cui voglio evidenziare il ruolo di assoluta importanza delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, delle Associazioni dei Consumatori e dei Liberi Professionisti, del costituendo Comitato dell’imprenditoria Femminile, la cui partecipazione contribuirà, attraverso l’apporto delle esperienze di tutti,ad arginare i confini dell’illegalità in uno spirito di economia rigenerativa dove il mondo della cooperazione trova la massima espressione”. “Dobbiamo trovare la sintesi nella nuova Camera più forte, nata dall’esperienza consolidata di due Enti e di due territori. Il cambiamento che saremo chiamati ad affrontare nei prossimi cinque anni, sarà molto impegnativo. La sfida sarà trovare l’equilibrio tra peculiarità, identità culturali, vocazioni produttive di entrambi, rispettando le reciproche diversità, sapendo che siamo due territori che già condividono tante affinità”.


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FROSINONE E PROVINCIA

NICCOLÒ GABRIELE È TRA I FINALISTI DEL PREMIO CINEMATOGRAFICO SPAZIO GIOVANI 2020 DI FIRENZE

Un corto onirico e appassionato Lo studente di scenografia dell'Accademia di Belle Arti in lizza per aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento

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iccolò Gabriele, studente del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, è tra i finalisti al Premio Cinematografico Spazio Giovani 2020. Il prestigioso concorso, indetto dall’Associazione Rive Gauche Festival e dall’Accademia di Belle Arti di Firenze, in collaborazione con Murate Mad, è inserito nell’ambito del 7° Firenze Film Corti Festival. L’appuntamento Il 29 ottobre, alle 15, la proiezione delle opere finaliste in streaming dalla Sala del Cenacolo dell’Accademia di Firenze. Tra queste, appunto il corto di Niccolò, realizzato per il professor Trimani. È un corto di grande impatto, come ha sottolineato il suo giovane autore.

L'ENNESIMA TESTIMONIANZA DELLA GRANDE PREPARAZIONE DEI RAGAZZI DELL'ACCADEMIA, PRESIEDUTA DA ENNIO DE VELLIS E DIRETTA DA LOREDANA REA

Un percorso onirico e che vede protagonista un ragazzo che ricorda un amore passato e lo fa con grande nostalgia. Ricordi che si manifestano in diverse maniere, come ad esempio con le mani che iniziano a graffiarlo o con dei fiori at-

taccati al corpo e che ad un certo punto gli vengono strappati. Il 30 ottobre alle 19.30 la cerimonia di premiazione alla Limonaia di Villa Strozzi. Un nuovo prestigioso riconoscimento per uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Frosino-

ne, che non è nuova a queste soddisfazioni. In questo caso del corso di Scenografia. Ancora una testimonianza della bontà della grande preparazione dei ragazzi dell’Accademia presieduta da Ennio De Vellis e diretta da Loredana Rea.


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FROSINONE E PROVINCIA

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SABATO MASSIMO ROSCIA INCONTRERÀ I LETTORI PRESSO LA LIBRERIA UBIK DI VIA ALDO MORO PER IL FIRMA COPIA

"Il dannato caso del signor Emme"

Prima di redigere il suo nuovo romanzo l'autore ha condotto un accurato lavoro di ricerca storiografica

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assimo Roscia firma la sua ultima fatica letteraria, "Il dannato caso del signor Emme", che presenterà sabato 24 presso la libreria Ubik di Via Aldo Moro a Frosinone, dove sarà disponibile per il firma copia dalle ore 9 alle ore 20. Per evitare assembramenti e consentire un flusso diluito del pubblico, con i dovuti distanziamenti, Massimo Roscia sarà in libreria ad accogliere i lettori per l'intera giornata. La trama Pochi sanno che Paolo Monelli (Fiorano Modenese 1891 - Roma 1984) è stato un personaggio di spicco del Novecento italiano. Scrittore apprezzatissimo, giornalista eclettico, fotografo, uno degli ultimi rappresentanti della categoria dei grandi inviati (Corriere della Sera, Resto del Carlino, La Stampa), militare negli alpini nella Grande

occupato: due guerre mondiali, la politica internazionale, la tutela ambientale, il turismo culturale, la lingua italiana, la gastronomia, l'alpinismo, per trarne un romanzo tra il vero, il verosimile il falso, sicuramente colto e divertente.

Guerra, uomo colto, arguto, brillante e, non ultimo, raffinato enogastronomo. Con le sue recensioni al fosforo e i prodigiosi reportage delle sue scorribande culinarie Paolo Monelli, insieme ai più noti Mario Soldati, Luigi Veronelli e Gianni Brera, ha fatto sì che l’enogastronomia assumesse una propria autonomia e diventasse

un vero e proprio genere letterario. Il recupero della memoria Massimo Roscia ha condotto un lungo e accurato lavoro di ricerca documentale/ storiografica e di ricostruzione nel Fondo Monelli, custodito presso la Biblioteca statale Antonio Baldini di Roma, vivisezionando

347 fascicoli, un patrimonio archivistico vasto ed eterogeneo che testimonia il fervore letterario e intellettuale del Dopoguerra vissuto da Paolo Monelli insieme alla sua compagna Palma Bucarelli e a Piovene, Montale, Bellonci, Gadda, Bontempelli, Savinio, de Céspedes, Soldati. Tra manoscritti, mano-

scritti, appunti stenografici, diari, dossier, mappe, ritagli di stampa, opere edite e inedite, fotografie, una fitta corrispondenza con i familiari e con i colleghi, i direttori di giornali, gli editori e i lettori, poesie, appunti di viaggio Roscia si è avventurato nella grande varietà dei temi di cui il signor EMME si è

Chi è Massimo Roscia È nato a Roma nel 1970. Scrittore, reporter di viaggio, critico enogastronomico, insegna comunicazione, tecniche di scrittura, editing e marketing territoriale. Autore di romanzi, saggi, ricerche, guide e sceneggiature, ha esordito in narrativa nel 2006 con Uno strano morso, ma il grande successo di pubblico è arrivato con il romanzo La strage dei congiuntivi (Exòrma, 2014). Ha poi pubblicato con Sperling & Kupfer Di grammatica non si muore (2016) e Peste e corna (2018). Lo scorso anno ha debuttato a teatro con il suo spettacolo “Grazzie”.

RATEIZZARE LE TASSE UNIVERSITARIE? DA OGGI SI PUÒ CON LA BPC

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nche per l’Anno Accademico 2020/2021 la Banca Popolare del Cassinate mette a disposizione degli studenti dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale che ne faranno richiesta dei prestiti a tasso zero, finalizzati al pagamento delle tasse di iscrizione. Il Direttore Generale della BPC Nicola Toti spiega: «Possono presentare richiesta gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, in regola con le rate scadute di precedenti finanziamenti erogati per l’iscrizione alla stessa università: un finanziamento di 12 mesi a tasso zero, senza spese di istruttoria né di estinzione». «Nel mio ruolo di docente dell’università– racconta il Vicepresidente della BPC Vincenzo Formisano – tocco ogni giorno con mano l’entusiasmo, la tenacia, le capacità, ma, purtroppo, anche le difficoltà di tanti studenti: le tasse rappresentano un grosso impegno per loro e per le famiglie. Con la formula della rateizzazione- proposta grazie ad un accordo e ad una convenzione tra banca e università – questa spesa può essere suddivisa in 12 rate, senza costi aggiuntivi. In questo modo, le famiglie affrontano un po’ alla volta questo impegno economico, e, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, garantisce maggiore serenità e tranquillità ai nostri giovani». «Quella della rateizzazione – aggiunge il Presidente Donato Formisano – è ormai quasi una tradizione per la nostra banca che, negli ultimi anni, mette a disposizione degli studenti questo strumento. Un’iniziativa che va ad esclusivo beneficio del territorio, degli studenti, delle loro famiglie, mettendo in moto un circolo virtuoso che facilita l’accesso ai percorsi accademici». Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, prof Giovanni Betta, commenta: “l’iniziativa della BPC, che ringrazio, mi rende particolarmente lieto. Poter sostenere i nostri studenti e le loro famiglie in un momento così difficile e incerto, è anche per noi un obiettivo strategico». Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.bancapopolaredelcassinate.it. Richieste fino al 15 novembre 2020.


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FERENTINO BENEFICI PER LA COLLETTIVITÀ DALLA PULIZIA DELLE ZONE INTERESSATE

ervizio Civico Comunale”, progetto di sostegno sociale e di inserimento istituito e sostenuto, sin dal 2015, dall’Amministrazione a guida del Sindaco Antonio Pompeo, col vice Sindaco, assessore ai Servizi Sociali, Luigi Vittori, nell’ambito delle attività dei “Servizi alla persona”, è risultato utilissimo, funzionante, efficace, ricevendo complimenti per il bene della collettività, ridando pulizia e decoro e per il reinserimento sociale delle unità assegnate che, svolgendo il servizio “de quo”, percepiscono un sostegno economico. Ad inizio Ottobre, si è ripreso con la quarte fase del progetto “ Servizio Civico Comunale”, rispettando le misure anti Covid-19, con distanziamento ed utilizzo durante l’operato della mascherina: Le unità impegnate, munite di casacche “ gialle ” (uomini) e “ arancioni ” (donne), identificative, coordinate con professionalità dal funzionario comunale incaricato, Oreste Datti, hanno reso un servizio ottimo per la città, sotto l’aspetto della pulizia e manutenzione del centro storico

Operato delle unità addette al “Servizio Civico Comunale” coordinate al meglio dal funzionario incaricato Oreste Datti

ed immediata periferia, intervenendo per la pulizia, con l’estirpazione di erbe e sterpaglie infestanti a bordo strade e nei vicoli, in aree parcheggi, zone limitrofe alla scuole, negli anfratti abbandonati dall’incuria e “sporchi”

di immondizia nel tempo, di rifiuti speciali e vari abbandonati, divenuti ricettacoli di sporcizia oltre alla pulizia del civico cimitero “Pareti” e zone limitrofe anche in previsione dell’imminente festività di

“Ognissanti”. Dal coordinatore, funzionario incaricato, Oreste Datti dell’ufficio tecnico, guidato dall’ing. Vincenzo Benincasa, dal settore “ Servizi sociali ed alla Persona”, diretto dal responsabile, dott.. Domenico Spilabotte, collaborato dell’assistente sociale, Marinelli Marinella, soddisfazione per il progetto di un servizio che funziona bene e che garantisce risposte concrete alla cittadinanza, oltre ad assicurare uno strumento di contrasto al disagio economico, restituendo al contempo dignità alle unità assegnatevi. Un progetto,quindi, il “Servizio Civico Comunale”, rivelatosi vincente per dell’Amministrazione comunale tutta, guidata dal Sindaco, nonché presidente della Provincia, Antonio Pompeo, che rivolge gratitudine verso il coordinatore preposto, Oreste Datti, verso il custode del civico cimitero, Paolo Pennacchia e verso i sottoelencati operatori impegnati nel… “Civico”:

Daniele Zaccari, Maria Letizia Fontana, Carlo Cercola, Danyelenko Yelizaveta, Anna Maria Villani, Eliseo Bianchi, Ivana Incelli, Rita Giuliani, Adriana Arduini, Giovanni Costantini, Ester Fresu, Luigi Ciocchetti, Massimo Minnucci, Daniele Guerri, Angela Sartoretti, Domenico Tesori, Dionigio Di Mario, Francesca Cocco, Alberto Michelusi, Alberto Ceccarelli, Tiziana Coppotelli, Franco La Rosa, Iolanda Spinelli, Mario Frasca, Franco Frasca, Andrea Michelusi, Ambrogio Favoriti, Guerino Ciocchetti, Rosalba Pironi, Antonio Roscino, Roberto Canali, Anna Catracchia, Shabani Etleva, Fioralba Lici, Migena Lici, Valeria Valenti, Oluyemi Vanessa, Tabou Annie, Francesca Scascitelli, Emiliano Bocanelli, Roberta Zera, Veronica Frezza, Gabriella Botticelli, Vittorio Di marco, Marcello D’Avelli, Luigi Virgili, Adriano Rossetti, Valentina Bauco, Simona Pignatelli, Mariarita Ripena, Giandomenico Salvatori, Gianna Coppotelli, Antonietta Propoggia, Pierluigi Vellucci, Alfred Goreja, Francesca Pettorini ed Albert Todri.

L'AMMINISTRAZIONE GUIDATA DA ANTONIO POMPEO HA STUDIATO UNA SERIE DI INTERVENTI PER RIPRISTINARE IL DECORO URBANO

Si punta alla riqualificazione

Affidati i lavori per le aree di Ponte Grande e Fontana San Nicola. Il sindaco: città più bella e più sicura

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na serie di interventi studiati per ripristinare il decoro urbano e rendere più sicura e più bella la città. Sono quelli che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Pompeo, ha programmato nell’ambito di un’azione complessiva e più estesa di riqualificazione degli spazi pubblici, lungo gli accessi principali di Ferentino. Un primo intervento è quello che riguarda località Ponte Grande, dove saranno realizzate aree di sosta per le fermate degli autobus e marciapiedi. I lavori permetteranno la creazione di aree destinate all’installazione di pensiline per le fermate degli autobus, garantendo una maggiore sicurezza e comodità per gli utenti, e la messa in posa di marciapiedi nella zona di intersezione con l’area in cui sarà realizzata la rotatoria di Ponte Grande. Un secondo intervento, poi, riguarderà la riqualificazione della zona situata all’incrocio tra via di Porta Sanguinaria e il tratto urbano di via Casi-

lina in località San Nicola. Un’area dove da tempo è situata anche una fontana artistica e che è caratterizzata dalla presenza di numerose attività commerciali e abitazioni, lungo la Casilina. Qui, dunque, non soltanto è prevista la siste-

mazione di un muro di pietrame naturale che, attualmente, presenta segni evidenti dell’usura e per il quale urge un intervento di ripristino e messa in sicurezza, ma sarà predisposta un’adeguata pavimentazione con sampietrini, attraverso la totale

riconfigurazione del marciapiede, con la creazione di due posti auto e con la nuova ubicazione della fontana. Saranno, infine, installate illuminazioni adeguate agli arredi. Il sindaco Pompeo: una città più bella e sicura è anche più attrattiva

“Con questi interventi – spiega il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo – andiamo a sistemare e riqualificare aree pubbliche della nostra città, consentendo di ripristinare il decoro di due zone importanti e molto frequentate e interve-

nendo nel pieno rispetto delle caratteristiche artistiche ed estetiche, attraverso l’uso di materiali compatibili. Una città più bella, più curata e più sicura – conclude Pompeo – rende orgogliosi i propri cittadini e più attrattivo il nostro territorio”.


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ALATRI

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TANTE LE CRITICITÀ CHE I CITTADINI DENUNCIANO DA SETTIMANE, RELATIVE A BOLLETTE E LAVORI MAI ESEGUITI

Vertice sul servizio idrico

Dopo l'interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Tarquini, il sindaco annuncia l'incontro con il gestore

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stato il consigliere di Alatri in Comune ,Tarcisio Tarquini, ad intervenire nelle ultime ore sulla questione acqua, sulle criticità in diverse zone della città e su quello che si potrebbe fare per cercare di rendere migliore la situazione. Spiega Tarquini annunciando una campagna per cercare di risolvere una situazione disastrosa: "Il sindaco risponde alla nostra interrogazione e conferma le nostre denunce, rivelando anche un particolare sconcertante. L’acqua ad Alatri e per Alatri c’è, ma l’Acea non la distribuisce". Proprio a tal proposito oggi è previsto un incontro tra sindaco e dirigenti dell’Acea per affrontare il problema dei disservizi che i cittadini di Alatri subiscono e denunciano, tra i quali: fatture sbagliate, tariffe alte se raffrontate alla quantità e qualità del servizio, lavori da eseguire e mai eseguiti". Spiega ancora Tarquini: "Lo ha detto il sindaco, rispondendo alle mie domande sulle “iniquità” che subiamo da anni e che ci rendono agli occhi di questa azienda gente alla quale si può fare di tutto, senza pagarne pegno. Il sindaco ha dato la notizia dell’incontro, rispondendo all’interrogazione che ho presentato il 5 ottobre e ha detto di condividere tutte le questioni in essa denunciate. La denuncia più grave – si ricorderà - è quella riguardante l’erogazione dell’acqua con turni di poche ore al giorno, che costringe i cittadini-utenti (nel linguaggio delle fatture

di Acea: PB, cioè “business partner”) a sopportare il carico di un sovrappiù di costo (una vera e propria addizionale occulta) per dotarsi di serbatoi e della corrente necessaria per farli funzionare. Nella risposta il sindaco ha anche fatto un’affermazione grave: il flusso idrico ad Alatri potrebbe essere costante se l’Acea mettesse in funzione il pozzo di Collelavena, una riserva di acqua che attualmente non viene immessa nelle nostre tubature perché l’Azienda non vuole assumersi il carico dell’energia elettrica indispensabile per il funzionamento delle pompe. Il sindaco ha elencato anche altre inadempienze, su cui torneremo a parlare". Conclude Tarquini: "Ho replicato incoraggiandolo a pretendere dall’Acea quan-

to essa oggi, e da troppo tempo, ci nega; ho omesso di chiedere – per evitare polemiche che però sarebbero state giustificate – del perché si sia atteso tanto,

perché si sia subito tanto. Comunque adesso bisogna muoversi senza perdere un minuto in più. Noi non ci fermeremo all’interrogazione consiliare, tanto più

dopo le affermazioni del sindaco. Lanceremo “Una campagna per l’acqua giusta” (quella che ci spetta e che non ci viene assicurata) e perciò programmeremo,

dopo aver acquisito l’esito dell’incontro, altre iniziative. Intanto, però, chiediamo ai cittadini di farsi sentire". C. C.


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veroli

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NELLO SPAZIO DEL PRATO PROSPICIENTE AI RESTI DELL'ACQUEDOTTO ROMANICO DI CASAMARI

Aromari il giardino degli aromi Lo ha in consegna l'associazione Lamasena per costruirvi una dimensione naturalistica e culturale

Egidio CERELLI

LA SETTIMANA

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romari è un giardino degli aromi che il circolo Lamasena cura a Casamari di Veroli. Esso si trova nel suggestivo spazio verde attraversato dall’acquedotto medioevale e in prossimità dei resti dell’antico ponte romano. Lo spazio verde è un luogo che l’associazione Lamasena ha in affido per costruirvi una dimensione naturalistica e culturale su cui cerca di far convergere l’antica sapienza sulle erbe tramandata dai monaci cistercensi dell’abbazia4 i quali hanno, tuttora, una vivida tradizione erboristica. Sarà bene ricordare che all’interno della farmacia dell’abbazia c’è un erbarium botanicum o hortus botanicus risalente al 1760. Il giardino Aromari5 (Aromi a Casa-mari), evoca nel suo nome il presagio di cui esso si farà portatore. Gli aromi stimolano l’attività psichica e soprattutto risvegliano i ricordi, alleviano lo stress e producono benessere. Perciò è bene creare a Casamari, ri-pensando all’orto dei semplici, un luogo “magico” ove

Anche il nostro territorio soffre l'invasione del virus, perciò ci vuole molta attenzione Egidio CERELLI

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si organizzano percorsi di erbe aromatiche recuperando, innanzitutto, le aromatiche presenti nel territorio: elicriso, ruta, serpillo, timo, nepetella, menta, santolina ecc. Inoltre, qui trovano dimora le piante autoctone come: il ginepro ossicedro, il maggiociondolo comune, la ginestra dei carbonai, la

rosa selvatica comune, il sorbo degli uccellatori, il biancospino comune, il pruno selvatico, il corbezzolo, ecc. Per ogni specie botanica, che sarà piantumata nel giardino, c’è una pagina web sulle sue proprietà. Su ogni etichetta, recante il nome della pianta e posizionata al suo fianco, apporremo il QR Code (Quick Response Code) della sua pagina web in modo che il generico visitatore, collegandosi alla pagina, possa leggerne le sue caratteristiche Con tale progetto si da la possibilità ai giovani di individuare il benefico effetto delle erbe, di conoscerle ed utilizzarle in modo adeguato. Successivamente, all’interno dell’Aromari ed in relazione ai percorsi aromatici, potranno essere organizzate visite guidate ed esposizioni.

a politica ha fatto un passo indietro. Domina anche a Veroli la psicosi del Covid. Di cellule sparse sul territorio ce ne sono. Ci siamo rifugiati nelle nostre chiese per pregare così come ci ha chiesto di fare il nostro vescovo in occasione dalla celebrazione della festa della santa Patrona Santa Maria Salome. Sentendo che siamo circondati da ‘fantasmi’ di virus sparsi su diversi territorio limitrofi, Veroli ed i suoi cittadini sembrano essere anche loro potenziali ‘infetti’ per cui l’allarmismo che vige spinge ad essere attenti alle disposizioni governative e soprattutto a quelle del buon senso. Pur se alcuni ancora non vogliono capirlo o non hanno quel senso di responsabilità indispensabile per non contrarre contagi irrimediabili. Ed allora noti, purtroppo, il cittadini il quale fregandosene della altrui salute e noi aggiungiamo anche della sua, fa orecchie da mercante. Ha la loro mascherina appoggiata sulla faccia per paura del vigili che passa per cui rischierebbe la multa. Non ci si rende conto che in questo modo sta rischiando la sua e la altrui vita. Soprattutto nel caso in cui la mascherina viene indossata abbassata solo sulla bocca rimanendo con il naso scoperto. Ed è proprio il naso il tallone di Achielle per l’infezione Covid 19. Ed allora amici vicini e lontani stiamo attenti alle situazioni di pericolo con

DUE ILLUSTRI PERSONAGGI DELL'ASTRATEK DONANO 750 MASCHERINE

"Dalla Russia con... amore"

Egidio CERELLI

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alla Russia con amore. Così potremmo definire la visita di importanti personaggi russi nella nostra terra. Essi infatti hanno donato al Comune di Veroli 750 mascherina antiCovid. Sono infatti arrivati ed accolti in città l'ingegnere Proshin Aleksei della Astratek società di Samara- Russia e il dott.Serov Andrei responsabile commerciale per l’estero. «Questi hanno inteso infatti visitare l'altra mattina la nostra città di Veroli accompagnati dal consigliere Antonio Perciballi ed io li ho poi ricevuti in aula consiliare dove sono rimasti a guardare entusiasti una sala che pochi possono avere l'onore di custodire con tanta storia e tradizione»- ha

detto il sindaco Simone Cretaro. Con il primo cittadino anche il vice sindaco Assunta Parente. «Gli ospiti hanno quindi donato alla città 750 mascherine ed han-

no rivolto all’amministrazione graditi apprezzamenti per il nostro centro Storico e per il territorio della nostra Veroli tutto»- ha chiosato il consigliere Perciballi

cui potremmo convivere. Il problema di Veroli è anche un tantino meno preoccupante rispetto a tanti altri centri limitrofi che tentano ad aggregamenti perché non sparsi su un territorio vasto come il nostro. Ma dobbiamo stare attenti. E molto. Tornando alle cose meno ‘dolorose’ e più terrene nel senso di vita quotidiana quasi di normale convivenza dobbiamo dire che vorremmo chiedere all’assessore ai LLPP dei rallentamenti dei lavori di due importanti opere come il Cereate ed il 'viale del peccato' con poca manutenzione necessaria in questo periodo nel cimitero con tutti i connessi. Augusto Simonelli fa sapere che "il Cereate è in fase di definizione l’iter approvativo del Genio Civile (solo ora si è venuto a saperne dell’inghippo?) relativo alle fondazioni delle torri 'faro' e alla copertura delle tribune: per viale del peccato l’impresa deve iniziare i lavori (quando?): per il Cimitero sono stati costruiti nuovi loculi e la zona bambini riparata, ma rimane tanto da fare e per gli ingenti costi necessari il momento di crisi che soffriamo non ci permette il reperimento di fondi. L’amministrazione sta impegnandosi al massimo, per questo ti invito a vedere qualche lato positivo». Simonelli che fine hanno fatto le domande dei dipendenti comunali che avevano fatto richiesta di trasferimento al cimitero ed invece qualcuno è stato di nuovo inviato al Palacoccia per cavoli esterni e non per il bene comune? A voi la risposta.


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scirà sabato il terzo inedito, il terzo, che porterà nelle alte sfere il giovane cantante Lorenzo Fiorini. Basti pensare che con i primi due ha già toccato in tre settimana oltre ventimila 'mi piace'. "Vivi e lascia vivere" è una carica alla vita quotidiana ed il testo è firmato da Giulio Maria Marino, e Gaetano Marino, Cristian Epifano, per la musica da Cristian Epifano e Gaetano Marino, arrangiamenti di Carlo Romano Grillandini, registrazione Angelo Loffredi, produzione I Nomadi, manager Egidio Cerelli

VEROLI

DOPO AVER SPOPOLATO CON DUE INEDITI

Sabato Lorenzo sfornerà il terzo: "Vivi e lascia vivere"

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emergenza sanitaria ci impone due turni orari, soprattutto nei weekend, per permettere a tutti voi di mangiare nella Trattoria del vostro cuore e a noi di essere sostenibili: 19:30 e 21:30. Vi chiediamo un po' di collaborazione, rispettando in primis gli orari di prenotazione: se prenotate per il primo turno non arrivate alle 20, perché alle 21:30 ci potrebbe essere qualcuno che aspetterà che si liberi il vostro tavolo. Vi possiamo chiedere di far girare questa notizia, ricondividendo questo post o lanciandolo nelle vostre Storie.

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PRESSO LA TRATTORIA DI CARLETTO

Due turni orari per "Sora Loci" uno alle 19,30 e l'altro alle 21,30

I DUE ARTISTI VEROLANI CONQUISTANO ORO E ARGENTO NEL CONTEST FERMHAMENTE DI SCIENZA E ARTE

Spagnoli-Cricca duo da premi Le loro due opere 'Earth' e 'Esercizi di tramonto' emozionano le menti della giuria

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ARTH due parole sul futuro è un pro getto artistico di Ornella Ricca e Pietro Spagnoli presentato sotto forma di installazione, frutto di un ampio coinvolgimento di studiosi, per riflettere sul destino del Pianeta Terra. E la giuria di qualità ha decretato i vincitori del Contest artistico “ Scienza e Arte” del prestigioso “FERMHAMENTE Festival della Scienza” di Fermo. Al primo e secondo posto sono state scelte due opere realizzate da Pietro Spagnoli e da Ornella Cricca a quattro mani. Vincitore assoluto “EARTH due parole sul futuro”, secondo posto “Esercizi di Tramonto”. «Vincere il primo e secondo posto è stato per noi motivo di grande gioia e soddisfazione, anche perché è davvero una cosa inusuale»- hanno detto i due artisti adottati dalla città di Veroli Il Festival della Scienza si è tenuto a Fermo dal 12 al 18 ottobre, il tema di quest’an-

no Progetto che ha vinto è un lavoro prende spunto dagli ostraka, cocci su cui nella Grecia Classica gli ateniesi votavano per condannare all’esilio, appunto all’ostracismo, i cittadini ritenuti pericolosi per lo Stato. Essa

è infatti caratterizzata da un insieme di frammenti di terracotta, su ognuno dei quali sono incise due parole: la prima da ‘esiliare’, da non dover usare più, e la seconda da ‘accogliere’, sostenere maggiormente, per il bene del Pianeta. Le parole da

incidere sugli ostraka sono state chieste a cinquecentocinquanta studiosi e ricercatori di novanta tra Accademie, Università e Centri di Ricerca di buona parte del mondo. Le risposte hanno permesso di realizzare altrettanti frammenti di cera-

mica, su cui sono state incise più di millecento parole, che formano in maniera simbolica una grande intelligenza collettiva, rappresentando una buona sintesi del pensiero contemporaneo su un tema così grande e importante. Una forma antica che, con la voce di tanti studiosi, cerca di stimolare riflessioni su passato, presente e futuro del Pianeta. L’opera si presenta come una piazza aperta dove la luce e l’ombra, il pieno e il vuoto, le parole e il silenzio, dialogano in un equilibrio variabile, su un suolo fatto di frammenti, che circondano una scultura raffigurante un uomo malridotto, consumato, colto in un momento di riflessione e di presa di coscienza. L’installazione è itinerante. La seconda opera "Esercizi di tramonto" rappresenta una piccola aula con dodici ta-

voli, altrettante sedioline e una lavagna su cui è scritto il tema del giorno: “esercizi di tramonto”. Sui piani dei tavoli dodici disegni in bianco e nero, realizzati pensando ai disegni su cui i bambini si esercitano a colorare. I disegni raffigurano un misto di cause e conseguenze dell’impatto delle attività umane sulla Terra, un insieme che mostra quali sistemi terrestri sono stati forse irreversibilmente degradati dall’attività umana, e come la salute della nostra specie possa essere colpita da questi cambiamenti. Ai disegni in bianco e nero sono unite fotografie a colori di tramonti del sole, uno spettacolo sempre capace di destare grande meraviglia per la sua bellezza, ma che può anche suggerire il preludio di una fine.


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BOVILLE E.-MONTE S.G. cAMPANO

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BOVILLE ERNICA- LA PRO LOCO PROPONE UNA SORTA DI PASSEGGIATA TRA GLI ULIVETI DELLE COLLINE BAUCANE

«Camminiamo tra gli olivi» L'appuntamento è fissato per le ore 9 di domenica prossima a Porta San Nicola

Egidio CERELLI

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omenica 25 ottobre alle ore 9,00 appuntamento alle porte della città di Boville Ernica. L'invito arriva dalla Pro Loco. <Ritroviamo insieme a Porta San Nicola – centro storico di Boville Ernica- per attraversare e calcare i terreni che ospitano i nostri meravigliosi uliveti, in cammino con zaino in spalla, diretti presso Monte di Fico, luogo dove è nato il primo insediamento umano dell’antica Boville>. Monte di Fico si colloca scendendo dal centro storico poco dopo la caserma dei Carabinieri <Faremo un tuffo indietro nella storia, apprezzando il paesaggio, la natura e l’archeologia, riscoprendo la traccia delle antiche mura di una ipotetica città pre-romana. Camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, che in ogni parte d’Italia vestono le nostre colline è l’esperienza inedita e unica della Giornata Nazionale della Camminata tra gli Olivi; una iniziativa promossa per domenica 25 ottobredall’Associazione Città dell’Olio. La Camminata tra gli Olivi è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura eno-gastronomica del nostro paese i territori di origine del prodotto,

BOVILLE - M.S.G. CAMPANO -L'APPELLO DEI DUE SINDACI

L'invito di Enzo Perciballi e di Angelo Veronesi a proposito delle norme da seguire per il Covid

Egidio CERELLI

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attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono. In tutta la penisola l’ambiente rurale che contraddistingue la coltivazione dell’olivo ha caratteristiche comuni ma al contempo diverse, a seconda della regione di appartenenza, l’iniziativa è quindi anche un modo attuale di promuovere il turismo dell’olio puntando sul patrimonio indissolubile dei nostri territori, un valore che dovrà costituire ricchezza per le future generazioni. Vi aspettiamo con il sole di ottobre, domenica 25 alle ore 9,00 opportunamente distanziati e muni-

ti dei dispositivi di protezione individuali !!!! E’ possibile prenotare ad un prezzo contributivo di € 5,00, un sacchetto colazione con pizza e mortadella, acqua, frutta, ecc…. info prenotazioni : Tel. 328 3795725 – 392 30818846> Boville a proposito di olio aveva una delle più importanti cooperative composta da soci contadini per le loro olive che negli anni le amministrazioni che si sono succedute non hanno saputo frenarne la scomparsa. Perchè nessuno pensa che quel patrimonio di circa seicento soci possa essere ripristinato?

ari Concittadini la situazione riguardante la diffusione della pandemia da Covid 19 nella nostra comunità di Boville Ernica è seria- così Perciballi giorni fa- Invito tutta la cittadinanza a rispettare le regole del distanziamento sociale. Ribadisco l’obbligo di indossare la mascherina ed il divieto di assembremanto. Ad oggi le persone positive al Covid sono 27, in isolamento fiduciario sono 25 e nel conteggio dei soggetti positivi rientrano purtroppo anche 8 bambini del nostro Istituto Comprensivo. Tutti i cittadini positivi e soprattutto i bambini sono in carico alla ASL che ha provveduto ad effettuare i tamponi, ha istituito l’obbligo dell’isolamento fiduciario e segue le condizioni di salute dei contagiati e di coloro che hanno avuto contatti con loro. Fortunatamente sono tutti in buone condizioni di salute. Ribadisco che la situazione è seria ma grazie ai protocolli di sicurezza della scuola (entrate scaglionate, monobanchi, classi isolate l’una dall’altra ect.) i nostri bambini possono continuare a frequentare le lezioni. Dobbiamo resistere e sensibilizzare i nostri ragazzi il più possibile al rispetto delle regole. Abbiamo temporaneamente bloccato il servizio mensa proprio per evitare ulteriori occasioni di contagio che avrebbero potuto interessare bambini di classi diverse e causato la chiusura dell’intero plesso scolastico. Così Angelo Veronesi La curva epidemica, anche all’interno del

nostro territorio, continua a salire in modo esponenziale ed è per questa ragione che si fa appello anche a coloro che sono risultati positivi al test, di osservare l’isolamento domiciliare, oltre ai familiari conviventi. Rinnovo l’accorato richiamo di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni di base quali: obbligo dell’uso della mascherina, anche nei luoghi aperti durante l’intera giornata con esclusione dei bambini al di sotto di anni 6 e di coloro esentati dall’ordinanza regionale e dai DPCM; evitare assembramenti; obbligo del distanziamento sociale interpersonale; frequente igienizzazione delle mani’. Al via anche i controlli da parte delle forze dell’ordine. ‘Ritengo doveroso informarvi che ho conferito specifico mandato al Comandante della Polizia Locale, di effettuare continui controlli sul territorio tesi a verificare: l’osservanza dei cittadini in merito all’uso della mascherina, eventuali assembramenti e corretto distanziamento interpersonale, oltre a verificare che coloro che sono risultati positivi ed i loro familiari conviventi osservino l’isolamento domiciliare. Ho chiesto anche al Comandante della locale stazione dei carabinieri di intensificare tali controlli. Per i trasgressori ho chiesto che vengano applicate le sanzioni previste per legge. Tale appello non venga inteso come eccesso di allarmismo ma come monito per erudire la cittadinanza sullo stato della situazione attuale che potrà migliorare solo con il rispetto dei protocolli. La collaborazione dei cittadini è fondamentale così come la corretta informazione e la sensibilizzazione degli stessi’.


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a Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo mons. Ambrogio Spreafico con la benedizione abbaziale conferita dall’Abate generale dell’ordine cistercense Mauro Giuseppe Lepori ha sancito l'ufficialità della elezione a nuovo abate di Casamari di padre Loreto Camilli. Presenti autorità civili e militari oltre al presidente della squadra del Frosinone calcio. Tra gli altri sindaci quelli della vicaria di Verioli, MSGC e Boville. La mamma di dom Loreto, Nicolina con le sorelle ed il fratello aveva avuto giustamente posti riservati una volta alle autorità. «In questo tempo difficile, di dolore e di sofferenza, che ha colpito anche questa

VENERDÌ POMERIGGIO A CASAMARI

Benedizione abbaziale al neo abate padre Loreto Camilli

antica Comunità, madre di monaci, con la morte dell’abate Preside Padre Eugenio Romagnuolol'incipit di mons. Ambrogio-, ci troviamo insieme per chiedere al Signore

la benedizione del nuovo abate, Padre Loreto Camilli. Questa liturgia ci ricorda anzitutto che siamo in comunione con Padre Eugenio, che ha guidato i monaci di Ca-

samari negli ultimi anni con umiltà e saggezza. Ma soprattutto ci lega a una lunga storia di preghiera, di fraternità e di laboriosa testimonianza di fede che emana da questo luogo, che nei secoli ha segnato di vita di questa terra. Al di là della fragilità e dei limiti di ognuno di noi, tutti peccatori, il Signore agisce e feconda il mondo quando uomini e donne volgono gli occhi e il cuore verso di lui». E’ stato poi il momento in cui il neo abate dom Loreto ha porto con tanta commozione i saluti per l’occasione. Tanti i ringraziamenti..”al nostro Vescovo mons. Ambrogio per la paterna vicinanza durante i momenti tristi, il reverendo abate Mauro Giuseppe Lepori, l’abate

VEROLI

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D’onorio e tutti i nostri emeriti abati,i presbiteri della Vicaria, i confratelli amici, le autorità di ogni ordine a grado, uomini e donne che mi sono stati vicini nella preghiera. Lasciatemi confessare coram populo che il mio pensiero va al mio papà, Severino che sicuramente sarà tra le braccia misericordiose di Dio, a mamma Nicolina che vedo qui davanti a me con le sorelle e mio fratello, ai fedeli della Parrocchia di Casamari, alla Confraternia, al coro (era quello di Casamari che ha animato in modo eccellente la sacra liturgia), ai miei parrocchiani di Porrino e di Reggimento. Un grazie ai confratelli di questo monastero e di altre congregazioni. Che Iddio

li perdoni per avermi votato. Confesso che quando mi è stata concessa la croce pettorale per me è stato un peso morale e spirituale ed al Signore ho detto..’se questa è la Tua volontà Signore lo è anche la mia”. Ed infine rivolgendosi a tutti…” vi chiedo di avere con me la vostra sincera e fattiva collaborazione per camminare insieme e, come Papa Francesco, vi dico ricordatevi di pregare anche per me”. Gran finale con il suono dell’organo con tutti i ripieni dopo il canto della Salve Regina mentre fuori la pioggia aveva frenato quanti avrebbero voluto assistere dal maxischermo alla cerimonia che aveva rispettato tutte le norme antiCovid

IN OCCASIONE DEL RICORDO DEL VOTO SCIOLTO DAI VEROLANI NEL 1349 DOPO IL FORTE TERREMOTO

Madre Salome la missionaria

«Preghiamo la nostra Patrona perché ci sia di aiuto in questo periodo di pandemia»

I

l Covid non ha fermato lo svolgimento della cerimonia religiosa in onore di Santa Maria Salome. La celebrazione solenne della Santa Messa, presieduta dal Vescovo diocesano mons. Ambrogio Spreafico si è svolta regolarmente come previsto nella Basilica dedicata a Santa Maria Salome. Con lui hanno celebrato i sacerdoti don Angelo Oddi, rettore della Basilica, don Andrea Viselli parroco delle chiese di Veroli centro, don Giovanni Di Dio e don Gianni Bekiaris . Presenti per l’amministrazione comunale il sindaco Simone Cretaro, il suo vice Assunta Parente, Francesca Cerquozzi delegata alla Cultura e Patrizia Viglianti delegata ai servizi sociali. Presenti anche alcuni rappresentanti dei Cavalieri di Malta e della confraternite di Veroli. Il saluto al Vescovo lo ha portato il rettore don Angelo Oddi ricordando che "la solenne celebrazione nella Basilica di Santa Maria Salome di qualche anno fa aveva sciolto il voto fatto dai verolani nel 1349, all'indomani del terribile sisma che sconvolse questi luoghi e fece tremare la terra sin dalle fondamenta, seminando morte e disperazione. 7 secoli dopo, la Veroli rinata a nuova vita si riconosce nel dolore e nell'angoscia vissuti dalle generazioni passate e

ne fa memoria, per onorare chi ha pagato alla natura il tributo più grande: quello della propria esistenza. Ma anche per rendere omaggio a chi, tra le macerie, scelse di non arrendersi, contribuendo a donarci la Veroli che tutti noi conosciamo e amiamo, restituendo le reliquie della Patrona alla nostra venerazione. Oggi in questo momento particolare in cui la pandemia non intende lasciarci preghiamo la nostra Patrona affinchè faccia un altro miracolo lei che è stata nel dolore sotto la Croce di Gesù” Mons. Ambrogio nell’omelia ha evidenziato il cammino di Madre Salome che si è donata a Gesù sino alla sua morte e poi come mirrofora avrebbe voluto seppellire il corpo di Gesù che però era

risorto. Non si è fermata ma ha voluto essere al fianco del Risorto occupandosi degli altri e così è riuscita a trovare la vita e lei come missionaria ha saputo dare tutta se stessa. Non è scappata di fronte alla paura ma ha donato la sua vita sotto la Croce a Gesù. In questi momenti anche noi stiamo ritrovando l’umanità perché ci fa ricordare che siamo tutti esseri uguali, non schiavi ma liberi uomini e donne, ricchi e poveri, tutti uguali. Il virus non ha guardato in faccia a nessuno, il mondo non ha confini perché il virus non ha chiesto a nessuno il permesso di entrare. Vedete oggi il Vangelo ci fa capire che noi siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. . Per questo se noi

vedessimo nell’altro l’immagine di Dio di sicuro non litigheremmo con nessuno e né maltratteremmo alcuno, anzi verremmo incontro a chi sta peggio di noi. Dio ci da la vita con tutte le sue diversità perciò come Madre Salome dobbiamo diventare missionari dandoci l’umanità che ci permette di

vivere insieme nell’amore, perché siamo tutti fratelli e sorelle. La Chiesa è una missione per ognuno di noi. Perciò in questi momenti noi abbiamo tanti anziani nella vicina Città Bianca, molti sono nostri parenti altri solo conoscenti. Perchè non facciamo che ne so con il nostro cellulare una video

chiamata per sollevarli dai loro dolori? E poi ricordiamo che lei Salome è stata al fianco di Gesù con la preghiera. Con la preghiera noi abbiamo la grande forza di cambiare, di unire, di cambiare la storia. Anche nei giorni difficili come oggi con tanti momenti di paura Salome non se ne sarebbe andata via dimostrando invece grande senso di solidarietà. E come ha scritto Papa Francesco siamo tutti fratelli e sorelle ed allora continuiamo a pregare per chi ancora soffre e si è ammalato, per coloro che li curano, per chi porta il peso delle conseguenze economiche e sociali, per i poveri, gli stranieri, i giovani, le famiglie, perché tutti possano uscire da questa tempesta migliori di come sono entrati, con più umanità e più amore”. Ha poi ricordato che il Vangelo ci richiama all’essenziale del nostro vivere. “Infatti, nei tempi difficili si deve cercare l’essenziale, lasciando da parte le cose inutili e superflue, a cui spesso attacchiamo il cuore. Non scriviamo stupidaggini sui social anzi se abbiamo brutte notizie che fanno male non scriviamole ma troviamo la forza di dare una mano a chi soffre. Santa Salome ci aiuti e sia vicino a tutti noi in questo momento di pandemia.


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22 OTTOBRE 2020


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TU NEWS n. 193  

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