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N. 221 - Venerdì 16 Ottobre 2020

DENTRO LA PASSIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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SALA STAMPA

FRARA: «ABBIAMO FATTO UN MERCATO MIRATO» PAGINE 5-6-7

VI PRESENTO I MIEI... TERMINATO IL CALCIOMERCATO ORA LA PAROLA PASSA AL CAMPO ARRIVA L'ASCOLI DELL'EX KRAGL IL MATCH Il Frosinone deve tornare a vincere allo Stirpe Dopo diversi mesi torna titolare Tabanelli In avanti spazio alla coppia Ciano-Novakovich

BASKET Supercoppa Centenario nel vivo: dopo il ko contro la Luiss Roma domenica prima casalinga con Formia

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VENERDÌ 16 OTTOBRE 2020

IL MATCH

GLI UOMINI DI NESTA OSPITANO TRA LE MURA AMICHE L’ASCOLI DELL’EX OLIVER KRAGL

IL FROSINONE È OBBLIGATO A VINCERE ALLO STIRPE

Antonio VISCA

S

ATTENTI A QUEI DUE I possibili "uomini partita" del Frosinone scelti da Tu Sport

Promossa in Serie A

Accedono ai Playoff

Accedono ai Playout

Retrocedono in LegaPro

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ANDRIJA NOVAKOVICH

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CAMILLO CIANO

I possibili "uomini partita" dell'Ascoli scelti da Tu Sport

···

RISULTATI 2^ GIORNATA PROGRAMMA 3^ GIORNATA

GIORNATA

che sembra leggermente favorito sul secondo. Sicuro del posto Raffaele Maiello, mentre l’altra maglia da titolare se la dovrebbe prendere Andrea Tabanelli, al rientro tra i tiolari dopo

diversi mesi. L’ex Lecce agirà principalmente da trequartista, specialmente in fase di possesso palla. Sulle corsie di centrocampo confermati Alessandro Salvi sulla destra ed Andrea Beghetto sulla sinistra. Panchina per Francesco Zampano, apparso in palla nell’ultima gara di campionato contro gli arancioneroverdi. In avanti si dovrebbe riprendere il posto dal primo minuto, dopo le presenze dalla panchina con Empoli e Venezia, Andrija Novakovich, al suo fianco ballottaggio a tre tra Camillo Ciano, Federico Dionisi e il nuovo acquisto Piotr Parzyszek, con il talento di Marcianise che sembra in leggero vantaggio sugli altri due. Siederà sicuramente in panchina Matteo Ardemagni.

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nella vittoria in Laguna. Il centrocampo, come scritto, sarà molto probabilmente orfano di Marcus Rohden. Al suo posto è ballottaggio tra Marco Carraro e Alessio Tribuzzi, con il primo

SERIE B CLASSIFICA 2

i torna in campo dopo la sosta delle nazionali. Il Frosinone ospita al Benito Stirpe l’Ascoli dell’ex Oliver Kragl, fiore all’occhiello del calciomercato marchigiano. Gli uomini di Nesta hanno tutte le intenzioni di tornare a vincere tra le mura amiche per dare un bel segnale alle dirette concorrenti. I giallazzurri devono sfruttare al meglio il fattore casalingo, con ben tre partite su quattro in quattordici giorni che si disputeranno in Ciociaria. Il primo avversario come scritto in precedenza sarà l’Ascoli. Il “Picchio” in quest’avvio ha già fermato a domicilio il Brescia, un’altra candidata alla promozione diretta. Nesta per l’occorrenza potrà contare su quasi tutta la rosa, fatta eccezione per il lungodegente Gori, in dubbio invece Rohden che martedì ha rimediato una botta al ginocchio. In porta agirà come di consueto Francesco Bardi. La difesa a tre dovrebbe essere la stessa vista a Venezia: capitan Nicolò Brighenti sul centrodestra, Lorenzo Ariaudo nel mezzo e Marcus Curado sul centrosinistra. Recuperato Marco Capuano che siederà in panchina insieme a Przemyslaw Szyminski, a segno

COSIMO CHIRICÒ

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RIAD BAJIC


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L'AVVERSARIO

I frosinone d i n io z a m r o f le rITE e ASCOLI sugge sport" u "t i d e n io z a d dalla re

Campionato Nazionale Serie B Terza giornata

VS

Sabato 17 ottobre 2020 ore 14:00 Stadio: Benito Stirpe Arbitro: Federico Dionisi della sezione di L'Aquila Assistenti: Filippo Bercigli di Valdarno e Riccardo Annaloro di Collegno VALUTAZIONE DIFFICOLTÀ MATCH:

-1-2 frosinone 3-4

PERCHÉ ASCOLI: I bianconeri arrivano alla sfida dello “Stirpe” con grande voglia di rivalsa dopo che nelle prime due giornate di campionato hanno raccolto appena un punto. Mister Bertotto sta valutando di cambiare modulo, dal 4-3-3 al 3-5-2, per dare maggiore solidità alla squadra. I marchigiani hanno cambiato molto in sede di mercato ed è normale che sia necessario un periodo di rodaggio. Sulla carta il Picchio ha individualità interessanti che il Frosinone dovrà tenere a bada per evitare un altro risultato negativo tra le mura amiche.

IL BORSINO

4

15

23

CURADO

ARIAUDO

BRIGHENTI

2

BEGHETTO

CARRARO

MAIELLO

SALVI

13

11

8 21 TABANELLI

28

18 H NOVAKOVIC

CIANO

91

99

CHIRICO’

BAJIC

7

69 KRAGL

CAVION

14 DONIS

23 24 AVLONITIS

BROSCO

30 SARIC

2 PUCINO

ASCOLI 3-5-2

PERCHÉ FROSINONE: Dopo la vittoria di Venezia che ha fatto ritrovare punti e certezze, i giallazzurri hanno tutte le intenzioni di tornare a vincere tra le mura amiche per dare un bel segnale alle dirette concorrenti. L’Ascoli non porta a casa punti dalla Ciociaria da ben 10 anni, dall’1-1 della stagione 2010/2011. Mister Alessandro Nesta potrà contare su Marco Capuano e Andrea Tabanelli, pienamente recuperati dai rispettivi infortuni. La panchina lunga del Frosinone può essere determinante a gara in corso.

22 BARDI

20 R SPENDLHOFE

1 LEALI

I BIANCONERI DI BERTOTTO HANNO OTTENUTO UN SOLO PUNTO NELLE PRIME DUE GIORNATE DI SERIE B

ASCOLI IN CERCA DI RILANCIO

Stefano PANTANO

D

opo il quattordicesimo posto della scorsa stagione, l’Ascoli del patron Pulcinelli punta a disputare un torneo di alta classifica. La panchina è stata affidata a Valerio Bertotto, che torna ad allenare dopo tre anni di inattività. L'ex capitano dell'Udinese inizia la sua avventura in bianconero con un pareggio sul campo del Brescia. Le successive due sfide, però, non vanno come sperato: arrivano infatti due ko con il Perugia in Coppa Italia e con il Lecce in campionato. Il tecnico ha finora schierato i suoi con il 4-3-3, ma durante la sosta ha lavorato molto sul 3-5-2. L’opzione di giocare a specchio con il Frosinone prende sempre più quota viste anche le caratteristiche dei suoi giocatori. Tra i pali confermato l’ex canarino Nicola Leali, completano il roster di portieri i senegalesi Mouhamadou Sarr e Khadim Ndiaye. Il terzetto difensivo sarà composto da Riccardo Brosco e dai nuovi acquisti Lukas Spendlhofer e Anastasios Avlonitis, arrivati nel mercato estivo dagli austriaci dello Sturm Graz. Da non escludere,

comunque, l’impiego del classe 2000 Gabriele Corbo al posto del greco che accusa ancora i postumi di una pestone rimediato con il Lecce. L’ex Primavera del Frosinone Emin Ghazoini partirà, invece, dalla panchina. Sulle corsie esterne dovrebbero trovare spazio Raffaele Pucino e l’altro ex canarino Oliver Kragl, insidiato da Daniele Sarzi Puttini. In cabina di regia è ballottaggio tra

il greco Christos Donis e l’ex Juve Stabia Marcel Büchel, mentre sulle mezzali Bertotto ha numerose opzioni per due maglie: Alberto Gerbo, Dario Saric, Michele Cavion e Abdelhamid Sabiri, soffiato in estate alla Lazio e con già un buon bagaglio di esperienza tra Bundesliga e Premier League. Non sarà del match il fantasista Nikola Ninkovic, mai rientrato dalla Serbia dopo la

conclusione dell’ultimo campionato di Serie B e ormai destinato a lasciare i marchigiani a titolo definitivo. La coppia d’attacco è tutta da definire: il bosniaco Riad Bajić si gioca il posto di prima punta con il greco Apostolos Vellios, mentre per l’altra maglia sono in lizza Nicholas Pierini, Cosimo Chiricò e il giovane Gianmarco Cangiano. In caso di 4-3-3, invece, sarebbero proprio questi ultimi due ad agire come esterni offensivi, con il conseguente arretramento di Pucino e Kragl sulla linea dei difensori e il dirottamento in panchina di Avlonitis. Opzioni a gara in corso per il reparto avanzato sono il maliano Aly Malle, il portoghese Ricardo Matos e lo slovacco Lubomir Tupta, reduce dalle fatiche con la propria nazionale nell’ultima settimana.


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IL DS CANARINO: «ABBIAMO MANTENUTO UNO ZOCCOLO DURO AGGIUNGENDO QUALCHE ELEMENTO STRANIERO PER AUMENTARE IL LIVELLO E LA QUALITÀ DEL GRUPPO»

FRARA: «ABBIAMO FATTO UN MERCATO MIRATO»

L

a sosta del campionato è stata l'occasione per conoscere meglio i volti nuovi in casa Frosinone. A parlare ai microfoni dell'ufficio stampa del club canarino sono stati il DS Frara e gli ultimi acquisti Marcos Curado, Riccardo Baroni, Marco Carraro, Grigoris Kastanos e Piotr Parzyszek

FRARA: “MERCATO MIRATO, ERA L’OBIETTIVO DEL FROSINONE” E’ il ds Alessandro Frara a chiudere la carrellata di interviste al termine della campagna acquisti-cessioni. Perché Parzyszek al Frosinone? “E’ un’idea nata lo scorso anno quando fu ceduto Daniel Ciofani, cercavamo un giocatore simile come caratteristiche. Lo scorso anno per una serie di motivi non è stato possibile portarlo da noi e ci siamo riusciti in questa stagione”. Parzyszek è stato un giocatore fortemente voluto dal Frosinone. Ci può dire come è nata la trattativa e perché, dopo il tentativo della passata stagione, ci avete provato anche quest’anno? “La trattativa è nata lo scorso anno in estate ma quando formulammo la nostra offerta il club polacco alzò di molto le pretese economiche, rendendola un’operazione impossibile. Abbiamo continuato a monitorarlo durante la stagione perché ci piacevano le sue caratteristiche, quest’anno le condizioni erano cambiate anche perché era ad un anno dalla scadenza naturale del contratto col club polacco. Abbiamo fatto la nostra offerta, sono state accettate e il giocatore è qui con noi”. Cosa vi aspettate e come credete possa incidere nell’attacco giallazzurro? “Il nostro è un attacco forte, lui è un giocatore d’area di rigore per cui ci aspettiamo possa fare dei gol e darci una mano a livello di personalità, far salire la squadra durante la manovra e completare quindi un pacchetto offensivo di livello importante”. Il Frosinone negli ultimi tempi si sta rivolgendo molto al mercato straniero. Strategia o causalità? “Non credo che sia una casualità, è una legge del mercato che va anche al di

là del calcio e riguarda un po’ tutte le attività economiche. Restando nel calcio, il mercato guarda sempre di più ad orizzonti allargati in Europa, si trovano giocatori ad un costo inferiore rispetto all’Italia e quindi si può ben capire che non siamo nell’ambito della casualità ma di una strategia ben precisa. Se prendiamo in esame la valutazione di un giocatore italiano del livello di Parzyszek, costa probabilmente molto di più che prenderlo in un campionato come quello polacco nello specifico. E per forza di cose dobbiamo guardare anche all’estero, fermo restando che non si può fare una squadra esclusivamente di stranieri perché diventerebbe molto difficile la gestione. Bisogna invece trovare il giusto mix aggiungendo su un organico di italiani ben definito un gruppo di stranieri che alzino il livello e la qualità del gruppo”. Direttore, che voto dà al mercato?

“Non sono io che devo dare voti al mercato, è un aspetto di competenza dei giornalisti. Abbiamo cercato di fare, in un momento storico ed economico molto difficile, un mercato ancora più mirato: riordinare le cose, togliere quei giocatori che non rientravano nei piani dell’allenatore dal punto di vista tecnico ed abbiamo cercato di arrivare ad elementi funzionali al sistema di gioco che vogliamo andare ad attuare. Giocatori quindi che alzino il livello tecnico e la qualità della squadra. Consideriamo che il campionato sarà molto più complesso, ci saranno molto più turni infrasettimanali, si dovranno fare molte scelte e i ragazzi dovranno essere bravi ad adattarsi a questo nuovo modo di giocare che mantiene la possibilità dei 5 cambi in partita. Per quanto riguarda il mercato abbiamo preso elementi a centrocampo come Kastanos e Carraro che vanno a rinfoltire il reparto e allo

stesso tempo a dare varietà di scelta. In avanti è arrivato Parziszek che va a completare, come ho detto prima, il reparto. E quindi in difesa Curado va a sostituire Krajnc e un ragazzo, Baroni, che completa il pacchetto arretrato”. CURADO: “FROSINONE SCELTA FACILE PER ME, SO COSA RAPPRESENTA QUESTO CLUB” E’ l’italo-argentino Marcos Curado il primo dei cinque nuovi acquisti del Frosinone a rispondere alle domande dei cronisti, filtrate dall’Ufficio Stampa del club in ottemperanza al protocollo anti-Covid che il Frosinone applica già dalla ripresa della scorsa stagione in maniera rigida e capillare. Curado, come mai ha scelto Frosinone? Si aspettava di giocare titolare già dopo soli due giorni dal suo arrivo? “Sinceramente è stata una scelta facile. Da due anni sono in Italia e so perfet-

tamente cosa rappresenta il Frosinone nel panorama del calcio di questo Paese. Dal primo giorno nel quale mi sono messo a disposizione ho cercato di essere pronto nel caso fosse arrivata la chiamata per andare in campo”. Come è stato l’impatto con mister Nesta? “Davvero buono. Anche se da poco sono qui, con l’intero staff si è creato un rapporto ideale. E poi i compagni mi hanno fatto sentire perfettamente a mio agio, già parte integrante del gruppo”. Che idea ti sei fatto del Frosinone dopo la prima partita giocata a Venezia? “Posso dire che sia nella gara di Venezia che negli allenamenti quotidiani, ho visto un gruppo che ha voglia di lavorare, di crescere. E questo per me è importantissimo”. La serie B è un campionato difficile è molto duro, quale l’obiettivo personale in una stagione così complessa anche a causa della pandemia

che stiamo vivendo? “L’obiettivo personale è lavorare sodo con i miei compagni ed aiutarli a raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati”. Come si trova a giocare nella difesa a tre? La sua posizione ideale è di centrale di destra? “Come ho detto in precedenza, in questi due anni col Crotone ho giocato sempre nella difesa a tre e mi trovo molto bene ma posso giocare tranquillamente anche nella difesa a quattro”. In più di 100 partite giocate tra il campionato argentino e italiano ha segnato due reti. La tua altezza le permette di svettare nel gioco aereo, pensa di sfatare con il Frosinone lo 0 dei gol segnati in Italia? “Questa è una cosa che ho in mente, spero il primo possibile di fare gol”. Si ispira a qualche difensore del passato considerando che l’Argentina ha sempre vantato grandi giocatori in quel ruolo? “So bene che in Italia hanno giocato tanti difensori argentini ma non dimentichiamo che in quel ruolo ci sono stati e ci sono tutt’ora tanti italiani fortissimi. Ho tanti riferimenti, non uno specifico”. Il mister è stato un grande difensore, cosa ti sta insegnando in questi primi giorni di allenamento? “Cercherò di imparare il più possibile dai suoi insegnamenti”. Anche a Crotone ha giocato in una difesa a 3, quali differenze sta riscontrando con le richieste di Nesta rispetto all’esperienza di Crotone? “E’ un’altra squadra, un’altra idea di gioco ma dal primo momento mi sono trovato benissimo. Penso solo a mettermi a disposizione dello staff e dei miei compagni”. C’è una squadra favorita al successo finale? Il Frosinone può ambire alla promozione diretta? “Come sempre, ogni stagione prima della partenza ci sono delle squadre favorite ma il calcio è bello anche per questo perché poi riserva sempre delle sorprese. Noi siamo forti, bisogna lavorare e giocare con l’atteggiamento giusto una partita dietro l’altra”.

SEGUE ALLE PAGINE 6-7

FONTE: FROSINONECALCIO.COM


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LE INTERVISTE

TEMPO DI PRESENTAZIONI IN CASA GIALLAZZURRA. GLI ULTIMI ARRIVATI SONO CERTI DELLE POTENZIALITÀ DE

I NUOVI SI PRESENTANO: «FROS

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ARONI: “QUESTO FROSINONE MERITA DI STARE IN ALTO” Riccardo Baroni, classe ’98, fiorentino e figlio dell’ex tecnico giallazzurro Marco Baroni, è uno dei rinforzi della sessione estivo-autunnale del Frosinone. Per lui è la prima intervista da giallazzurro. Eloquio sciolto, brillante. E idee chiare sull’avventura che per lui sta per iniziare. Puoi farci una sintetica presentazione tecnica di… Riccardo Baroni? Caratteristiche e, perché no, anche le tue preferenze tattiche. “Sono un difensore centrale, mancino. Ho giocato sia in difese a tre e a quattro nelle mie esperienze passate. Mi piace impostare l’azione dal basso, giocare il pallone e poi ovviamente mi piace marcare l’avversario e cercare di vincere più duelli possibili”. Dopo l’esperienza di Siena, in Serie C, con quali aspettative arrivi a Frosinone? “E’ il mio primo anno in questa categoria dopo 3 stagioni di prestito in serie C. E’ un campionato nuovo, quindi dovrò adattarmi almeno nel primo periodo e cercare di migliorarmi che poi è il mio obiettivo principale. Unitamente al fatto di riuscire a dare un contributo alla squadra”. Cosa ti ha detto tuo padre nel presentarti la piazza ciociara? “Che è una piazza bella, che probabilmente merita anche di stare in serie A sia per l’organizzazione societaria che anche per i tifosi e per quello

che rappresenta Frosinone nel calcio italiano”. Hai dichiarato di avere Nesta come idolo per cui crediamo anche che questo abbia influito nello scegliere Frosinone. A che punto sei dopo l’infortunio patito nella trasferta di Olbia dello scorso gennaio? “Nesta per i difensori è sicuramente un idolo, è stato uno dei difensori più forti nel periodo in cui io da piccolino guardavo le partite. Ciò sicuramente ha influito nella scelta, sono sicuro che a noi difensori possa dare quei consigli, quelle accortezze che aiutano a migliorarci. Per quanto riguarda l’infortunio, sto benissimo anche se non ho ripreso da molto tempo. E piano piano recupererò la condizione ottimale”. Cosa hai provato iniziando ad allenarti con Nesta e cosa vorresti imparare in particolare da lui? “Da lui qualsiasi cosa che si possa imparare, ben venga. E’ stato un grandissimo difensore come ho detto, non posso far altro che stare attento ed ogni consiglio che mi potrà dare va recepito per poi riproporlo in campo”. In quale posizione della classifica collochi il Frosinone? “Sicuramente una posizione alta, poi vedremo strada facendo i risultati che otterremo ma la rosa è forte e quindi dobbiamo puntare a stare stabilmente nella parte alta della classifica”. Nesta come idolo e come difensore da eguagliare. Il papà Marco, che giocava nello stesso ruolo,

come l’ha presa? “Io mio padre, fatta eccezione in qualche spezzone di partita, non l’ho mai potuto vedere giocare perché ero piccolissimo. Mentre il mister lo vedevo da protagonista in campo. Mio padre era sicuramente un difensore bravo ma non al livello del mister” Qual è l’obiettivo di Baroni in questa stagione?

“L’obiettivo è quello di migliorarmi quotidianamente e dare un contributo alla squadra”. CARRARO: “QUESTO FROSINONE E’ TRA LE SQUADRE PIU’ FORTI DELLA SERIE B” E’ la volta di Marco Carraro davanti la telecamera del Media Center del Frosinone Calcio. Classe ’98, scuola Atalan-

ta, grande fisicità nella zona nevralgica dello scacchiere del Frosinone dove arriva dopo le esperienze a Pescara, Foggia e Perugia sempre tra i Cadetti. Quanta è stata importante la figura di Nesta nel tuo trasferimento a Frosinone? “Sicuramente è stato importante per il trascorso che ho avuto con lui nel Perugia. Con il mister e il suo staff mi sono trovato bene, per cui sono contento dell’opportunità che mi sta dando insieme alla Società giallaz-

zurra”. Cosa ti aspetti dall’esperienza a Frosinone e cosa pensi di portare in più alla rosa che hai trovato? “Sicuramente arrivo in una piazza molto ambiziosa ed esigente, quanto al campo dobbiamo pensare partita per partita e non fissarci obiettivi e penso così facendo che potremmo riuscire a disputare un buon campionato”. Contro il Frosinone hai giocato con il Pescara di Zeman e con il Perugia di Oddo. Anche nella gara della rimonta canarina


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ELLA SQUADRA GUIDATA DA MISTER NESTA: «SERIE B CAMPIONATO TOSTO, MA POSSIAMO ARRIVARE IN ALTO»

SINONE SQUADRA DI VERTICE»

a Pescara. Hai vinto, hai perso due gare e hai anche pareggiato. Che squadra hai affrontato in quelle quattro gare? “Una squadra molto esperta, con giocatori che si conoscono da diversi anni peraltro di categoria superiore. Penso che sia uno degli organici più forti della serie B”. Quanto c’è di Zeman nel suo modo di giocare e in cosa ritiene di dover migliorare? “Zeman mi ha dato tanto, è stato il primo allenatore a farmi giocare in B. Con lui sono migliorato nel gioco in verticale, nel saper sfruttare lo spazio in profondità. Debbo migliorare invece nella fase di non possesso, spero di accrescere il mio bagaglio nello specifico qui nel Frosinone”. Quali sono le tue caratteristiche principali? E in che ruolo del centrocampo ti piace giocare? “A centrocampo mi piace giocare sia da play davanti alla difesa ma anche a due. Le caratteristiche sono di un giocatore al quale piace andare a prendere il pallone, palleggiare con i compagni, giocare un

buon calcio sotto il profilo del fraseggio”. Il suo ruolo di centrocampista la porta ad essere considerato il vice Maiello. Può giocare anche in altri ruoli del centrocampo? “Io mi metto a disposizione del tecnico e di tutto l’organico, poi se posso dare una mano lo farò dove mi diranno di farlo. So adattarmi benissimo”. Dopo l’esperienza a Perugia cosa si aspetta da questa stagione? “Mi aspetto una crescita sia a livello personale sia come classifica rispetto alle ultime stagioni. E’ il punto più alto dei miei primi tre anni di carriera, arrivo in una piazza molto importante per questa categoria e spero di crescere insieme”. In quale posizione di classifica collochi il Frosinone? “E’ ancora presto per esprimere giudizi. Manca la condizione ottimale, sono arrivati dei gioca-

tori nuovi e mi pare un po’ prematuro indicare una posizione precisa, credo che ne sapremo di più solo col passare delle partite”. KASTANOS: “AL FROSINONE PER LOTTARE AL VERTICE” E’ stato il primo acquisto del Frosinone per la stagione appena iniziata. Il cipriota Kastanos, in orbita Juve, è appena rientrato dagli impegni con la propria nazionale. E subito si è messo a disposizione di mister Nesta e del Media Center giallazzurro. Kastanos, cosa ti aspetti da questa nuova avventura? “Sono arrivato in una grande squadra, sicuramente per raggiungere l’obiettivo di centrare i playoff per poi andare in serie A. D’ora in poi è importante focalizzarci partita dopo partita, cercare di portare più punti possibile a casa e poi ti-

reremo le somme”. Come ti trovi da mezzala nel 3-5-2? Qual è il tuo ruolo ideale? “Ancora non so quale sia il mio ruolo ideale anche se credo che da mezz’ala di cavarmela abbastanza bene. E comunque, in qualsiasi posizione il mister avrà bisogno di me, sa di poter contare sul mio 100%”. Venire a Frosinone significa la possibilità di giocare con continuità. Crede che un campionato giocato ad alti livelli potrebbe riportarti in orbita Juventus? “Lo scorso anno sono stato a Pescara ed ho giocato molto. Qui a Frosinone ho questa opportunità in una grande squadra, ripeto, per trovare anche la continuità giusta. A me piace vivere calcisticamente parlando il presente, quindi voglio dare il massimo per questa Società e poi vedremo quello che verrà nel futuro”. Che obiettivi ti poni individualmente e di squadra in questa stagione? “Sotto il profilo personale voglio disputare una stagione importante. Abbiamo una squadra forte, quando ognuno aiuta il compagno accrescono le qualità di gruppo e quelle individuali. Vorrei fare qualche gol in più, mi piace segnare”. Abbiamo notato, appunto, che ti piace andare alla conclusione ma finora hai segnato poco. A Frosinone ci sono le condizioni per migliorare questo dato? “Ho appena detto che non sono soddisfatto di quel dato specifico della scorsa stagione ma è stato un anno difficile per tutti i calciatori del mondo. E se sono qui a Frosinone è anche per riprendermi tutto quello che mi spetta e fare tanti gol. Sono convinto che arriveranno”. Al Frosinone è sempre mancato un tiratore da fuori. Adesso sei arrivato tu. Quanti gol la squadra potrebbe aspettarsi da Kastanos? “Ripeto, se il mister mi utilizza da mezz’ala potrei arrivare anche a 5-6 gol stagionali. Io provo sempre a tirare nelle condizioni ideali, se non

tiri non puoi fare gol e questo è un dato certo nel calcio”. È un campionato equilibrato come sempre. Dove si colloca il Frosinone, può lottare per i primi posti? “Certo che possiamo lottare per i primi posti, dobbiamo avere l’atteggiamento giusto. In questa squadra ho visto calciatori forti e di grandissima qualità. La B è un campionato equilibrato, bisogna avere sempre la testa giusta”. Giocare tre partite nel giro di sei giorni richiede un enorme dispendio enorme di energie. Riuscirai a recuperarle per la prossima gara? “Sono stato in nazionale, ho fatto 3 gare in 7-8 giorni ma il nostro lavoro è giocare al calcio. Non c’è di meglio nella vita. Per cui io sono a disposizione e speriamo di centrare una bella vittoria. E poi vedremo per la successiva. Partita dopo partita chi sta meglio gioca. Però io mi sento bene…”. PARZYSZEK, IL BOMBER VENUTO DALL’EST: “IL FROSINONE E L’ITALIA, LE MIE GRANDI OCCASIONI” E’ stato l’ultimo tassello della campagna acquisti del Frosinone. Il polacco Piotr Parzyszek, gigante dell’attacco, risponde alle domande fatte dai cronisti attraverso il Media Center del club giallazzurro. Dalla Polonia sono arrivati negli ultimi anni grandi attaccanti (Lewandowski, Piatek, Milik). Ti ispiri a qualcuno di loro? Hai caratteristiche simili a uno di questi grandi attaccanti? “Mi ispiro a tutti e tre perché sono giocatori molto forti, non mi piace compararmi ad uno in particolare. Ma io ho caratteristiche mie, ci tengo a sottolinearlo”. Quali sono le tue migliori caratteristiche? Pensi che Frosinone possa essere la tua grande occasione? “Secondo me il Frosinone è la mia grande occasione della carriera, spero di fare tanti gol. Lavorerò duro per centrare questo obiettivo,

per la Società e per me stesso”. Quanto tempo pensi ti servirà per capire il calcio italiano? O ti reputi già pronto? “Mi sento abbastanza pronto, non credo avrò bisogno di tempo per acclimatarmi al ritmo ed all’ambiente del calcio italiano”. Il suo agente recentemente ha dichiarato che c’erano anche altre offerte dall’Italia e dalla Turchia. Perché ha scelto Frosinone? “Dallo scorso anno il Frosinone puntava su di me, è successo anche in inverno e questo aspetto lo considero molto importante, cioè sentirmi apprezzato. Per me e la mia famiglia è la scelta migliore” Ha giocato in Polonia e in Olanda. Vanta tre presenze nei preliminari di Europa League. Crede che la scelta di Frosinone possa darle la possibilità di entrare nel giro della nazionale, anche se ha davanti attaccanti di livello? “Questa è una strada lunga, il mio obiettivo della carriera di calciatore è alzare il livello e poi vedremo cosa porterà il futuro”. Hai dedicato due tatuaggi a tua madre Hania, scomparsa nel 2018: una frase di Abraham Lincoln (“All that I am, or hope to be, I owe to my mother”, ovvero “Tutto ciò che sono, o spero di essere, lo devo a mia madre”) e “stairway to heaven” (“la scala per il paradiso”). Quanto è stata importante la sua figura nel tuo percorso di crescita professionale ma soprattutto umano? "Mia madre è venuta a mancare due anni fa, è stata la figura più importante della mia vita. Per questo ho pensato di fare questi tatuaggi”. Tanti giocatori polacchi stanno arrivando in Italia. Secondo lei quali sono i motivi? “L’Italia è uno dei 2 o 3 Paesi in cui si gioca il mio miglior calcio, il livello è molto alto. Tutti i bambini sognano di giocare un giorno nei campionati italiani. E poi anche il modo di vivere italiano è molto apprezzato all’estero”.


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PRIMAVERA

ESORDIO UFFICIALE DA INCORNICIARE PER LA PRIMAVERA NEL RECUPERO DEL PRIMO TURNO DI COPPA ITALIA: 6-2 ALLA SALERNITANA

FROSINONE DEVASTANTE AGLI EXTRA-TIME

F

ROSINONE: Trovato, Potenziani, Di Palma (18’ st Maestrelli), Schiavella (1’ sts Battisti), Vecchi, Nigro (1’ sts Piacentini), Maugeri, Selvini (33’ st D’Agostino), Morelli, Vitalucci, Peres. A disposizione: Vilardi, Mattarelli, Gabriel. Allenatore: Marsella. SALERNITANA: Ciabattini (1’ st Campisi), Giliberti, Gambardella, Vignes, Perrone (1’ st Di Micco), Penariello (1’ st Piervenanzi), Del Regno, Pezzo, Guadagnoli (1’ st Guida), Dimmarco, De Ioannon (1’ st Arena). A disposizione: Guzzo, Cipriani, Di Iorio, Visconti, Capaccio, Palmieri, Villani. Allenatore: Rizzolo. Arbitro: sig. Mario Perri di Roma1; assistenti: sigg. Giorgio Ermanno Minafra di Roma2 e Roberto D’Ascani di Roma2. Marcatori: 23’ pt Vitalucci, 32’ pt Nigro, 13’ st Pezzo, 44’ st Del Regno, 1’ sts Morelli, 4’ e 10’ sts Piacentini, 15’ sts Peres. Note: partita a porte chiuse; angoli: 14-6 per il Frosinone; ammoniti: 26’ pt Vignes (SA), 26’ st Dimmarco (SA), 36’ st Arena (SA), 6’ sts Penariello (SA); Espulso: 24’ st Rizzolo (allenatore SA); recuperi: 0’ pt; 3’ st.

Esordio ufficiale da incorniciare per la Primavera del Frosinone, devastante nel recupero del primo turno di Coppa Italia: 6-2 alla Salernitana al termine dei tempi supplementari dopo che i 93’ regolamentari si erano chiusi sul 2-2. Giallazzurri di mister Marsella semplicemente protagonisti di un match che li ha visti passare dal 2-0 al 2-2 nel finale dei 93’ regolamentari ma il grande car-

attere di questa squadra – pur falcidiata dalle assenze di Santi, Coccia, Santarpia, Giordani, Luciani, Orlandi, De Julis, Piacerti e De Blasio – ha permesso nei tempi supplementari giocati al fulmicotone di mettere in cassaforte la qualificazione. Un successo che soprattutto conferma al tecnico di poter contare su un gruppo granitico. Tutti eccezionali, una menzione per il bomber Piacentini che, entrato al 1’ degli extratime, ha realizzato una doppietta. Nel prossimo turno i giallazzurri se la vedranno con la Spal. PRIMO TEMPO – La squadra di Marsella fa capire quale sarà il leit motiv della gara nella prima frazione di gioco che si chiude con un parziale che poteva essere molto più largo con un pizzico di cinismo in più da parte degli attaccanti. Pronti e via, al 2’ rapido contropiede, Vitalucci si avvita e calcia dagli 8 metri, parata di istinto di Ciabattini che respinge in

angolo. Al 10’ Selvini va in percussione e calcia da posizione angolata, Ciabattini para. Si fanno vivi i granata al 13’, rapido contropiede e gran tiro dai 20 metri di Del Regno ma Trovato è attentissimo e bravissimo a mandare in angolo con lamano di richiamo. Al 23’ il Frosinone passa con un’azione da manuale che si svolge sul lato sinistro del fronte d’attacco, Nigro verticalizza per Selvini, controllo e tocco di precisione per Morelli che dribbla un paio di avversari e crossa dal fondo, Vitalucci ben appostato nell’area piccola anticipa tutti e segna il gol del vantaggio. Tutto molto bello, da applausi. Il Frosinone si carica e al 28’ Maugeri ruba palla e si invola sull’out di destra ma la sua rifinitura per Vitalucci, solissimo per il tocco quasi a botta sicura, viene intercettata da Perrone che devia in corner. Calcio d’angolo sugli sviluppi del quale Selvini raccoglie il pallone respinto dalla dife-

sa campana e calcia un perfetto diagonale che sbatte sull’incrocio dei pali. Ma il gol giallazzurro è nell’aria. Al 32’ sempre sugli sviluppi di un corner da destra, cross perfetto di Maugeri, difesa ospite immobile, Nigro vola e insacca il gol del 2-0. Al riposo va un Frosinone (troppo) padrone del campo e una Salernitana (troppo) remissiva. SECONDO TEMPO – Nell’intervallo il tecnico dei granata Rizzolo effettua 5 sostituzioni per dare una scossa alla propria squadra. Che ne trae giovamento perché la gara cambia sensibilmente anche se il Frosinone in avvio getta alle ortiche almeno 3 nitide occasioni. E così ancora Frosinone pericoloso al 1’, Vitalucci si invola ma, arrivato a tu per tu con Campisi non riesce a concludere. Il ragazzo pecca di egoismo, con il compagno di squadra Peres liberissimo di battere a rete. Al 2’ Schiavella serve Maugeri che la cede a Selvini, perfetto filtran-

te per Morelli che dribbla il suo avversario diretto e, da posizione appena angolata, conclude di un filo a lato. All’8’ ancora l’ottimo Selvini che serve Vitalucci in area, controllo complicato e tiro, Penariello salva la sua porta respingendo in corner. All’improvviso un calo di tensione, mette la testa fuori la Salernitana e accorcia le distanze. Al 3’ Guida riceve sull’out destro, Vecchi va a marcarlo, ma gli lascia lo spazio sufficiente per il cross, Dommarco vela per l’accorrente Pezzo che, solissimo, insacca. Il Frosinone sembra poter gestire il match che si snoda senza grandi scossoni al a 1’ dal 90’ Arena ruba palla a Vitalucci, Peres la recupera e scarica per Nigro che, però, si fa anticipare, sempre da Arena ed è costretto ad atterrarlo in area. E’ calcio di rigore che Del Regno insacca spiazzando Trovato. Naturale la gioia dei granata ospiti alla quale fa da contraltare il rimpianto dei

giallazzurri che però ritrovano grinta e concentrazione da gettare in campo nella battaglia finale. SUPPLEMENTARI – Il tecnico del Frosinone, Marsella, alle prese con un’emergenza abbastanza diffusa effettua qualche cambio e la condizione ne risente in positivo. Vitalucci al 6’ fa capire che è tornato il Frosinone del primo tempo: riceve in area, alle spalle della linea difensiva, avvitamento a tiro, palla a lato. Sfortuna pure al 10’ quando Battisti recupera un pallone sul lato destro e crossa, la palla ha una traiettoria beffarda, supera Campisi e si stampa sulla parte superiore della traversa. Nel secondo tempo supplementare il Frosinone è deciso a chiudere la pratica: al 1’ Vitalucci trova un corridoio degno del miglior Rivera, Morelli, al volo, di sinistro, riporta il Frosinone in vantaggio. La Salernitana è alle corde. Al 3’ D’Agostino raccoglie una palla vagante in area, botta e miracolo di Campisi. Al 4’ la squadra di Marsella allunga: corner di Peres e gol di rapina di Piacentini nell’area piccola. Granata in bambola e al 10’ contropiede del Frosinone, assist di Vitalucci per il solito Piacentini che fa doppietta. Gran finale con il 6-2 al 15’ firmato da Peres, percussione e tiro, palo interno e gol. Al triplice fischio finale doveroso tripudio dei giallazzurri che ora troveranno sul loro cammino la Spal nel secondo turno ma la gara dovrebbe slittare perché mercoledi 22 ottobre è in programma il recupero della prima di campionato a La Spezia. Fonte: frosinonecalcio.com


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LEGA SERIE B

LA LEGA B HA DIRAMATO IL NUOVO REGOLAMENTO SULLA GESTIONE DEI CASI DI POSITIVITÀ AL COVID-19

SERIE B, ECCO IL NUOVO PROTOCOLLO

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iportiamo di seguito il comunicato diramato dalla Lega B, circa le nuove regole relative alla gestione dei casi di positività al Covid-19 e la conseguente richiesta di rinvio gare: Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B: - considerata la prioritaria l'esigenza di tutelare la salute e la sicurezza dei calciatori, degli staff, degli arbitri e degli addetti ai lavori e di rispettare tutte le misure di prevenzione e protezione vigenti al fine di limitare la diffusione del virus SARS-CoV-2; - considerata l’esigenza di garantire, nella s.s. 2020/2021, la disputa di tutte le gare del Campionato Serie BKT (di seguito “Competizione”), nell'interesse delle proprie Associate, dei Licenziatari dei diritti audiovisivi, dei Tifosi e degli Sponsor; - preso atto dell'Allegato I del Regolamento della UEFA Champions League (Stagione 2020/21) e del Regolamento della UEFA Europa League (Stagione 2020/2021), approvato dal Comitato Esecutivo dell'UEFA il 3 agosto 2020; - fermo restando e fatto salvo quanto previsto da eventuali provvedimenti delle Autorità statali, locali e/o della Federazione Italiana Giuoco Calcio;

ha deliberato di disporre, in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla corrente s.s. 2020/2021, e con esclusione della fase di play off e play out, le seguenti regole per disciplinare le modalità di svolgimento dell’attività ufficiale in ipotesi di positività al virus SARS-CoV-2 dei calciatori delle società partecipanti alla Competizione (di seguito “Club”). 1. REGOLA GENERALE

che possa, però, applicarsi l'ulteriore penalizzazione di un punto in classifica.

1.1 Nell’eventualità in cui uno o più calciatori dello stesso Club risulti/risultino positivo/i al virus SARS-CoV-2, la gara – salvo quanto previsto al punto 3 - sarà regolarmente disputata purché il Club abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), e alla condizione che i suddetti calciatori siano, in ogni caso, risultati negativi ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

1.2 Il numero di tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere) sarà computato tenendo in considerazione tutti i calciatori tesserati per il Club in questione ai quali sia stato assegnato il numero di maglia. 1.3 Qualora il Club non sia in grado di schierare una squadra con il suddetto numero minimo di calciatori (pari a tredici, di cui almeno un portiere), subirà – salvo quanto previsto al punto 3 - la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza

2. POSITIVITÀ RILEVATA A SEGUITO DEI TEST ESEGUITI ENTRO LE 48 ORE ANTECEDENTI LA GARA 2.1 Qualora uno o più calciatori della stessa squadra risulti/risultino positivo/i al virus SARSCoV-2 a seguito dei test eseguiti entro le 48 ore antecedenti la gara (“Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità “a porte chiuse”, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID19”, Versione del 22 giugno 2020 - Aggiornamento aspetti Medici, 28 settembre 2020), il Club, che dovrà comunque attenersi alle disposizioni di cui alla Circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020 (002146318/06/2020 -DGPRE-DGPRE-P, avente ad oggetto “Modalità attuative della quarantena per i contatti stretti dei casi COVID-19, in particolari contesti di riferimento, quali l’attività agonistica di squadra professionista”), ha l’obbligo di far svolgere immediatamente al Gruppo squadra un ciclo di test mediante “tampone rinofaringeo” ovvero

a mezzo diverso accertamento effettuato in conformità al protocollo sanitario di volta in volta vigente. 2.2 Qualora i casi di positività al virus siano riscontrati nei calciatori del Club ospitante, in attesa di conoscere l’esito del predetto immediato ciclo di test/accertamenti, che comunque dovrà pervenire almeno quattro ore prima del calcio d’inizio, il Club stesso potrà richiedere alla Lega il posticipo dell’orario della gara in programma. Solamente qualora la gara sia programmata dopo le ore 20.30, la Lega potrà disporre il posticipo al giorno successivo. 2.3 Qualora i casi di positività al virus siano riscontrati nei calciatori del Club ospitato, in attesa di conoscere l’esito del predetto immediato ciclo di test/accertamenti, il Club stesso potrà richiedere alla Lega di posticipare la gara in programma fino al giorno successivo per oggettive e comprovate problematiche di carattere logistico ed organizzativo connesse alla trasferta. In proposito, si precisa che il posticipo al giorno successivo, con orario che verrà individuato dalla Lega, potrà essere concesso solo a condizione che venga rispettata la calendarizzazione in essere e comunque che vengano garantiti al-

meno due giorni liberi prima dello svolgimento della gara successiva. 3. POSITIVITÀ O ISOLAMENTO DI PIÙ DI 8 CALCIATORI 3.1 Qualora, nell'arco temporale intercorrente tra l’ultima gara disputata e le 48 ore antecedenti la gara successiva, risultino positivi al virus SARS-CoV-2 ovvero siano posti in isolamento per effetto di provvedimenti delle Autorità statali e/o locali competenti, più di 8 calciatori dello stesso Club, quest’ultimo ha diritto, previa istanza al Presidente della Lega, al rinvio della prima gara utile nella quale sarà impegnato, che sarà riprogrammata in una data stabilita insindacabilmente dal Presidente stesso. 3.2 Il rinvio di cui al punto 3.1 che precede sarà concesso a ciascun Club per una sola volta nel corso della stagione sportiva con la conseguenza che, per tutte le gare successive all'intervenuta concessione del rinvio, il Club, anche nell'ipotesi in cui vi sia la positività o isolamento di più di otto calciatori, dovrà disputare tutte le suddette gare nell'ipotesi in cui disponga di tredici calciatori - come individuati al punto 1.2 - mentre, in difetto di tale disponibilità, subirà la sanzione di cui al punto 1.3.


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SUPERCOPPA CENTENARIO: DOPO IL KO ALL'ESORDIO CONTRO LA LUISS, CASSINO DOMENICA ATTENDE IL TEAM DEL GOLFO

VIRTUS ALL'ESAME FORMIA

L'

avventura nella Supercoppa Centenario della Virtus Cassino è iniziata con una sconfitta. Domenica prossima, però, ci sarà l'occasione per un pronto riscatto nell'esordio casalingo contro Formia. Il primo ko è arrivato contro la Luiss Roma, anche se le indicazioni sono state comunque confortanti per coach Vettese, in considerazione del momento della stagione e delle tante novità di un roster che ancora deve conoscersi. E nel corso della prima uscita questi sono stati fattori importanti, con la squadra che è partita forte, cedendo però poi alla distanza nel secondo tempo. Sul fronte dei singoli, comunque, come sottolineato dallo stesso ufficio stampa dei Lupi, prestazioni non esaltanti per Rischia, Visnjic e Lestini, in particolare a livello difensivo, apparsi maggiormente in difficoltà rispetto ai compagni. Migliore in campo il capitano Daniele Grilli con 15 punti e 7 rimbalzi. A parlare del momento della Virtus è stato coach Vettese. Prima di tutto una analisi della prima uscita: «Sono molto contento

VERSO LA NUOVA STAGIONE

APPELLO AMARANTO: "NO ALLO STOP"

della prestazione nelle prime due frazioni di gioco dei ragazzi. Non mi aspettavo questa lucidità iniziale sia difensiva che offensiva,

ma d’altro canto non credevo che al rientro dagli spogliatoi ci aspettasse quel parziale mortifero della Luiss che ci ha senza dubbio tagliato le gambe. Un risultato figlio, però, non solo delle difficoltà fisiche dovute alla piena preparazione fisica che stiamo vivendo, ma anche ad un atteggiamento poco intenso e concentrato da parte dei nostri». Vettese, poi, guarda avanti, spiegando che quelli dell'atteggiamento e del giusto approccio, saranno fattori fondamentali per la stagione: «È sicuramente una componente su cui dovremo lavorare e che dovremo cercare di non far più capitare». Per concludere uno sguardo alla prossima uscita: «Siamo solo all’inizio. È stato tutto sommato un buon test di preparazione in vista del campionato. Adesso testa alla prossima settimana contro Formia, dove mi aspetto passi avanti e miglioramenti fisiologici da parte di tutti». Nel primo turno della Supercoppa, oltre alla vittoria della Luiss contro Cassino, c'è stata l'affermazione della Real Sebastiani Rieti in trasferta su Formia. A chiudere il girone eliminatorio, la Virtus se la vedrà domenica 25 contro Rieti sul parquet del Palazzetto "Ponte Grande" di Ferentino. C.C.

N

ei giorni scorsi si è parlato tanto dello stop agli sport amatoriali da contatto. A tal proposito in casa Basket Ferentino si è fatto un appello affinchè si continui a giocare. "Si alla sicurezza, no allo stop": questo è lo slogan della società rappresentata quest'anno da 3 pezzi da novanta come Carrizo, Guarino e Gigli. Spiegano dalla società amaranto: «La pallacanestro non deve fermarsi e Basket Ferentino intensifica le misure di sicurezza per tutti. Lo sport e il gioco di squadra rappresentano un momento fondamentale nella quotidianità di bambini e ragazzi e, con le adeguate misure di prevenzione, si può giocare e allenarsi in massima serenità e sicurezza; sicurezza perché ogni ragazzo, bambino e genitore accompagnatore indossano la mascherina all’ingresso del Palazzetto; prevenzione perché ogni persona che accede, viene sottoposta a misurazione della temperatura;controllo perché i genitori che accompagnano i bambini rispettano il giusto distanziamento; serenità perché, per il momento, è stato precluso l’utilizzo degli spogliatoi per azzerare il rischio di contagi negli ambienti comuni. Fermare il gioco vorrebbe dire fermare una quotidianità serena e produttiva di tanti ragazzi e delle loro famiglie: con le giuste misure di protezione e sicurezza possiamo e meritiamo una nuova normalità».


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AL PALACOCCIA DI VEROLI NELLA SUPERCOPPA DOPO IL DERBY PERSO CONTRO L'ATLANTE EUROBASKET ROMA. DOMENICA CON IL RIETI

LA STELLA AZZURRA STECCA AL DEBUTTO

Egidio CERELLI

I

l ricordo del PalaCoccia stracolmo per assistere alla diretta da Fidenza per la promozione della Prima Veroii in A/2 ci fa venire un groppo alla gola. Quasi quasi ci viene da piangere per la mestizia, vedendo calcare il parquet del PalaCoccia rifatto, da atleti che non indossano la classica casacca giallorosa della loro città con non più di una trentina di spettatori causa Covid. Ci rimane il ricordo dei vari Hines, Gatto, Nissin, Virgilio, Pieri, Poeta, Carrizo, Ghersetti, Plateo, Robinson, James Penn, Binetti, Rosselli,Kavaliauskas. Rossetti, Jakson, Reynolds, Palombita, Falco, Guarino, Gross, Draper e tanti altri con Coach Salieri, Bernardi, Gramenzi, Trinchieri e Cancellieri con tre Coppa Italia Legadue. Però ci siamo tornati con il giubbotto d’ordinanza della Prima Veroli con tanto di loghi. Ci siamo emozionati vedere quei seggiolini vuoti e ben colorati con il giallo rosso che predominava su tutti gli altri.. Le due squadre della Supercoppa, erano sul parquet con magliette di allenamento, con i rispettivi preparatori atletici e assistent coach a sgranchire i muscoli per prepararli alla prima disfida di LegaA/2 che proponeva il derby tra la squadra di casa Stella Azzurra ed Euro Basket Roma. Team coinquilini all’ombra del Cupolone che hanno avuto l’onore di inaugurare il nuovo Palacoccia con la capienza minima di 3500 spettatori, ma domenica con solo una trentina. Si riparte domenica con Stella Azzurra-Rieti che ha superato di un punto il Pistoia che se la vedrà con la Atlante Euro Basket, che ha vinto (69/81) sul quintetto di D’Arcangeli. Il padrone di casa Raffaele Cerelli ha saputo organizzare nei minimi particolari la gara che ha visto sugli spalti anche il sindaco, il direttore dei lavori arch. Del Brocco, il presidente dei commercianti Orlando Bracaglia, mentre il maresciallo Franzese controllava che tutto fosse a posto come da normativa antiCovid. Quindi il suono ripetitivo delle sirene sino alla palla a due dei tre arbitri, Gi-

IL TABELLINO Stella Azzurra Roma: Thompson 11, Visintin 4, Giordano 10, Cipolla 7, Mabor 1, Ghirlanda n.e., Innocenti n.e., Laster 16, Fokou 2, Menalo 3, Nikolic 9, Thioune 6 All. D’Arcangeli Ass. All. Traino, Micheletto Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 19, Ludovici n.e., Gallinat 15, Cepic 9, Fanti 8, Viglianisi 5, Bischetti n.e., Staffieri, Antonaci 2, Romeo 4, Bucarelli 19 All. Pilot Ass. All. Crosariol, Zanchi anluca Gagliardi, Lorenzo Lupelli e la donna Silvia Marziali. La partita. Doccia fredda per la Stella Azzurra che pure sembrava nel riscaldamento dovesse fare un solo boccone degli avversari. Poi forse la preparazione degli ospiti più avanti ha subito fatto capire che non c’era trippa per gatti. Tant’è che con pochi segni

convenzionali il coach Damiano Piloti e senza arrabbiarsi come invece spesso Germano D’Arcangeli sino a rasentare ammonizione ed espulsione, riusciva a dare disposizioni cambiando poco con i suoi schemi ben collaudati. I primi 5’ vedevano Fanti e compagni avanti di sette lunghezze (2/9) per poi mantenere sempre una

distanza ragguardevole a chiusura del primo periodo (15/22). Movimento elastico nel secondo tempino con i locali (si fa per dire) che riuscivano persino a raggiungere la parità (36/38) con l’opportunità di due tiri liberi a qualche secondo dal suono della sirena per il riposo grande ma Laster scheggiava il ferro. Si era 36 a 37. Tutti o quasi di nuovo sul parquet con gli americani (quattro per buona parte seduti in panchina). Ancora lo stesso tram tram con gli ospiti che rispetto ai locali conquistavano otto rimbalzi consecutivi, con penetrazioni che stordivano il quintetto 'stellato'. Quando Fanti e soci venivano quasi bloccati dominava il pick and roll e le bombe mettevano al ghiaccio la partita. Troppe le palle perse in attacco costretti Nikolic e soci a rincorrere mentre il quintetto ben guidato da

Jamal , Lorenzo Bucanelli e Roberto Gallinat dettava ritmi con schemi prolifici arrivando al 5’ minuto far registrare un vantaggio in doppia cifra 42/52 per poi toccare quasi il ‘trentello’ 52/69 chiudendo la gara sul 69 a 81. Recriminazioni? Tante per la Stella Azzurra che non ha avuto la chimica necessaria per

far quadrare i conti anche se siamo ancora alla prima partita ufficiale. La prova del nove si avrà domenica pomeriggio sempre al PalaCoccia con Rieti. D’Arcangeli deve lavorare ancora tanto. La Stella non puo’ perdere in questo modo regalando rimbalzi e tiri sbagliati quasi del 60%.


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MOTORI

LE PAROLE DI SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DEL MOTOCLUB FERENTINO MASSIMO DATTI: "UNA VITTORIA STORICA"

GIUSEPPE D'ALIESIO È CAMPIONE D'ITALIA

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el Meeting in Pista FMI disputatosi domenica 11 ottobre presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli riservato alle moto d’epoca il pilota del Motoclub Ferentino Giuseppe D’Aliesio assistito dal Team D’Aliesio Corse capitanato da Mauro D’Aliesio ha conquistato il titolo italiano nella classe Minivintage 125. L’ottimo risultato non figurera’ pero’ negli annali della FMI in quanto Giuseppe D’Aliesio correva in questa classe fuori classifica per limiti di eta’. La gara: Doveva solo arrivare al traguardo il pilota di Cervaro viste le vittorie e piazzamenti nelle gare precedenti e cosi’ e’ stato, il titolo italiano “ simbolico” e’ stato portato a casa tra mille difficolta’ non ultima la pioggia battente che causava anche una riduzione della gara da nove a cinque giri. Partito dalla nona posizione ben presto recuperava le posizioni di testa, realizzava “il giro perfetto” ma una foratura all’ultimo giro gli comprometteva il podio ma tagliava il traguardo in sesta posizione. A caldo all’arrivo: “contentissimo della vittoria del titolo italiano “simbolico”, e’ il giusto riconoscimento ai tanti sacrifici fisici, mentali ed economici affrontati in questa stagione! Un grazie a mio padre Mauro D’Aliesio factotum del Team D’Aliesio Corse, un abbraccio a mia madre Angela e alla mia fidanzata Francesca per l’incor-

aggiamento a distanza ma un ringraziamento particolare va’ ai miei supporter LIQUORI ZAFFERELLO, Pasquale Guarnieri GI.MI SERVICE ed ELIOMOBILI che mi hanno aiutato in questa stagione. Un encomio particolare al Motoclub Ferentino per l’ottima organizzazione e supporto morale a distanza causa COVID 19”, gia’ l’anno scorso dovevo correre per loro vista l’organizzazione che avevano

e non mi ero sbagliato, orgoglioso di aver arricchito di un altro trofeo la bacheca del glorioso Motoclub ciociaro. Il Presidente Massimo Datti “Il Motoclub Ferentino porta a casa un altro titolo italiano in una stagione travagliatissima dopo quelli conquistati negli anni passati con lo Zafo Team con Mario Tersigni, Gianni Di Sarra e Diego Colella. Giuseppe D’Aliesio aveva una gros-

sa responsabilita’ sulle spalle quella di continuare la tradizione vincente del Motoclub, e’ riuscito nell’intento e ne siamo orgogliosi cosi’ come abbiamo gradito le sue belle parole all’arrivo nei nostri confronti. Mi dispiace che l’altro pilota del motoclub Giantommaso Pierri dopo un brillante inizio a Vallelunga per motivi di lavoro non abbia potuto concludere la stagione, avra’ modo di

rifarsi l’anno prossimo. Un abbraccio virtuale anche al TEAM PARRAVANO CORSE soprattuto ad Antonio Di Carlo capoclassifica nella classe TT del Campionato ma privato del titolo italiano “non assegnato” dalla Federazione e complimenti al

BORGO TEAM gestito dal manager Orlando Fusco neo Campione d’Italia Endurance della classe 1000. Non appena sara’ possibile festeggeremo tutti insieme questi importanti risultati, il motociclismo CIOCIARO domina”.


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AI CAMPIONATI NAZIONALI DEL FINAL OVER 50 "I RAGAZZI" DEL CAPITANO ARNALDO GIUDICE CONQUISTANO LA MEDAGLIA DI BRONZO

TERZO POSTO PER IL TC NOMENTANO

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l final over 50 c’è un pezzo della Ciociaria, con il maestro Stefano Peruzzi, in campo con il Club Nomentano di Roma. Nei giorni scorsi la squadra romana è stata grande protagonista nelle battute finali del campionato nazionale a squadre che si è svolto sui campi del Tennis Club Cervia e che ha visto Peruzzi con i suoi compagni aggiudicarsi uno ‘stretto’ terzo posto. Con Peruzzi, a battersi fino all’ultima palla i suoi compagni Alessandro De Minicis, Alessandro Bigiarelli, Stefano Bonardi, Massimiliano Brugnetti. Capitano di questo team di giocatori di grande esperienza Arnaldo Giudice. Le gare che si sono svolte in tre giornate hanno visto nella prima l’Oasi di Pace battere 2 a 1 il Nomentano ed ancora, il giorno successivo il Tc Firenze che ha superato con un solo punto di scarto la squadra romana. Non è bastata infatti la vittoria di

misura in singolare del maestro Stefano Peruzzi contro un Lasagna che è riuscito a raccimolare 4 game in due set. Peruzzi ha sfoderato tutte le sue qualità tennis e la sua esperienza giocatore, che negli anni lo hanno visto protagonista di numerose e bellissime vittorie. Purtroppo il punto della vittoria per gli avversari

è arrivato con il doppio perso da Peruzzi-Bigiarelli contro Padovani – Galli con un secco 6/4 6/4. Il Tc Nomentano non si scoraggia e nella partita valida per la conquista del terzo posto riesco a battere il Tc Parioli con una bellissima vittoria arrivata solo al terzo set di Peruzzi su Ribecchi, terrminata 7/5

2/6 6/ Soddisfazione del Tc Nomentano e dello stesso Stefano Peruzzi che è tornato subito in campo a fare il maestro ai suoi ragazzi ai quali ogni giorno, all’interno del suo circolo ‘Tennis Club Europa’, regala la gioia di vivere la bellezza e le emozioni che solo il tennis può regalare.


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N. 192 - Venerdì 16 Ottobre 2020

Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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Agevolazioni fiscali per le imprese, De Angelis e Mancini lavorano insieme per allargarle al perimetro della Casmez

DEVASTANTE BOMBA D'ACQUA PAGINA 3

ONDATA DI MALTEMPO FLAGELLA LA CIOCIARIA: CROLLA UN PONTE TRA VILLA LATINA E PICINISCO FRANA TRAVOLGE UN PULLMAN COTRAL. ALLAGAMENTI IN VAL DI COMINO, SORANO E CASSINATE FROSINONE

Magliocchetti e Piacentini: Recovery Fund per lo "Spaziani" PAGINA 6

FROSINONE E PROVINCIA

Rilancio aree industriali, Miriam Diurni traccia la rotta PAGINA 7

FROSINONE

INTERVENTI DELLA PROVINCIA PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE ZONE COLPITE BUSCHINI ANNUNCIA LA CREAZIONE DI UNA CABINA DI REGIA PER GLI INTERVENTI IL CONSIGLIERE REGIONALE CIACCIARELLI SOLLECITA LO STATO DI CALAMITÀ ALATRI

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FERENTINO

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Rifiuti da fuori Comune, Madonna della Libera di Giotto? pugno duro del sindaco Pompeo Continua il dibattito in città

"Largo Turriziani sarà piazza" L'obiettivo dell'assessore Testa PAGINA 7

VEROLI

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Dom Loreto Camilli neo abate cistercense, oggi la benidizione


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frosinone e provincia

LA GIUNTA OTTAVIANI HA APPROVATO IL PROGETTO

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Una fontana artistica all'interno del Parco Matusa

a giunta Ottaviani ha approvato il Progetto Esecutivo riguardante l’allestimento della “Fontana Artistica” nel Parco Matusa, elemento suggestivo per la particolarità della creazione di giochi di acqua e luci sincronizzati ad un sottofondo di musica, da collocare sempre all’interno ella stessa struttura pubblica.

Il Comune di Frosinone, infatti, intende valorizzare ulteriormente il Parco al fine di incentivare ulteriormente le potenzialità del complesso ad essere destinato per iniziative dei privati cittadini, dei comitati, delle associazioni e di quanti altri siano interessati in coerenza con le finalità della struttura medesima. Allo stato attuale, sono sta-

ti completati i lavori all’interno del manto erboso riguardanti la realizzazione del “Leone Rampante” rappresentante il simbolo della squadra di calcio (in particolare, le opere costituenti la pavimentazione in erborella) e, nello stesso tempo, è stata avviata la gara per l’affidamento degli interventi relativi alla piantumazione delle nuove

essenze arboree nell’ambito del finanziamento regionale del progetto denominato Folium “Urban Forestry”.

Con determina dirigenziale, inoltre, è stata affidata la fornitura ed il servizio di messa a dimora a contorno al limite della pavimenta-

zione di piante di “Rosmarino Officinalis Prostratus”, al fine del completamento e per meglio raffigurare il simbolo del “Leone Rampante”, divenuto elemento identitario e culturale, nella tradizione del territorio comunale e provinciale. La giunta ha, infine, stabilito che una parte della copertura finanziaria necessaria alla realizzazione dell’opera pubblica deriverà dalle risorse delle sanzioni da “danno ambientale”, investendo sulla materia del verde gli introiti connessi alle attività edilizie irregolari.

IL COMUNE DI FROSINONE HA OTTENUTO UN FINANZIAMENTO DAL FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE

Corso Lazio: nuove opere e verde pubblico

L'intervento consiste nella realizzazione di un parco pubblico, di un impianto di illuminazione e di un parcheggio

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a giunta comunale, nell'ultima seduta settimanale, ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di "Completamento verde pubblico" per un importo complessivo di 1.500.000,00 euro riguardanti la rifunzionalizzazione e riqualificazione di Corso Lazio - Colle Timio. Il progetto presentato dal Comune di Frosinone, nel 2016, è stato valutato positivamente nell’ambito del Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, e l’amministrazione è risultata dunque assegnataria di un finanziamento di 17.995.818,81 euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), per la realizzazione dei progetti di cui risultava composto il citato Programma, tra cui anche quello relativo ai lavori di completamento del verde pubblico in Corso Lazio. Con la deliberazione di Giunta Comunale n. 394 del 5/09/2018, è stato approvato il progetto definitivo delle opere relative ai "lavori di completamento del verde pubblico in Corso Lazio" ai soli fini di aderenza alla tempistica del cronoprogramma allegato alla convenzione sottoscritta tra l'Ente beneficiario del Finanziamento e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'avvio di procedimento di dichiarazione di pubblica utilità dell'opera si è svolto regolarmente con ulteriore specifica comunicazione notificata in termini di legge alle proprietà interessate dall'intervento ed a seguito della quale non sono state formulate osservazioni, relative alla determinazione della indennità di espropriazione.

PRIMO APPUNTAMENTO IL 3 NOVEMBRE CON 'SOUVENIR'

Il teatro riparte dopo il lockdown Ecco il cartellone degli spettacoli

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L’intervento in oggetto, nell’ambito della politica di riqualificazione urbana promossa dall’Amministrazione Ottaviani, comporta i seguenti benefici: migliora la permeabilità del quartiere rispetto ai collegamenti esistenti e introduce una regola ordinatrice nel tessuto urbano; potenzia gli standard a servizio del quartiere e, conseguentemente, innesca un processo di riqualificazione spaziale e sociale e un adattamento all’evoluzione dei modelli di vita e di relazione sociale ed economica. L’intervento consiste nella realizzazione di un parco pubblico che colleghi pedonalmente Corso Lazio a via Licinio Refice, recuperando organicamente il rapporto fra le due aree, con, inoltre, la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica a

servizio del parco e di un parcheggio dotato di circa 50 posti auto, il tutto rispettando le normative per il superamento delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda le essenze arboree, saranno piantumati lecci (in filari, per realizzare una delimitazione visiva, oltre che fisica, che in virtù del carattere sempreverde, che fungerà da barriera frangivento e acustica a protezione del parco per l’intero arco dell’anno, trasformandolo in un’oasi tranquilla e isolata dai rumori della viabilità circostante); alberi di Giuda (isolati, per realizzare macchie di colore con variabilità stagionale); aceri (isolati, per realizzare affioramenti variabili, nelle forme e nei colori, con le stagioni, nelle aree più aperte del parco); alloro (in siepi, per schermare e formare un fondale vegetale a delimitazione del parco).

amministrazione Ottaviani, in collaborazione con Atcl, ha fissato, a novembre e dicembre, le date per il recupero degli spettacoli della stagione di prosa autunnale al teatro comunale Nestor, interrotta, lo scorso marzo, a causa dell’emergenza sanitaria. Il calendario provvisorio della manifestazione – suscettibile di modifiche a seconda delle evoluzioni della situazione sociosanitaria – realizzato mediante gli assessorati al centro storico e alla cultura (coordinati rispettivamente da Rossella Testa e Valentina Sementilli, con il consigliere delegato Gianpiero Fabrizi), con il contributo della Banca Popolare del Frusinate, prevede martedì 3 novembre alle 21, “Souvenir” di Stephen Temperley (con Francesca Reggiani, Massimo Olcese e Francesco Leineri; regia Roberto Tarasco); mercoledì 4 novembre, la pièce andrà in scena alle 16 e alle 21. Una commedia irresistibile in equilibrio fra talento e passione: non è importante che l’arte corrisponda a rigidi canoni classici, la passione, se brutalmente sincera, trasforma in capolavoro anche una disastrosa esibizione. Alla vicenda si è ispirato anche il film biografico Florence, diretto da Stephen Frears nel 2016 e interpretato da Meryl Streep e Hugh Grant. Giovedì 12 novembre alle 21, con replica venerdì 13 novembre, alle 16 e alle 21, sarà la volta di “Su con la vita”, con Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nini Salerno, Nina Pons; regia Maurizio Micheli. Gli spaiati e Le belle statuine: due piccole storie di oggi che alternano alla comicità della “commedia all’italiana” la malinconica consapevolezza di vivere un momento difficile, molto difficile. Lunedì 14 dicembre (alle 21) e martedì 15 dicembre (alle 16 e alle 21), infine, sarà la volta di “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo; con Enzo De Caro e gli attori della Compagnia Luigi De Filippo. Regia Leo Muscato. Una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte, ambientata in una Napoli anni 80, tragicomica e surreale. Prenotazione obbligatoria fino al giorno prima dello spettacolo e fino al limite dei posti disponibili, secondo le norme anti-covid vigenti, contattando il teatro comunale Nestor (348 7749362; 07751433632; info@multisalanestor.it). Per informazioni, inoltre, è possibile contattare l’ufficio comunale cultura al numero 0775/2656586; daniela.bordignon@comune.frosinone.it.


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frosinone e provincia

FISCALITÀ DI VANTAGGIO, L'ON. MANCINI E DE ANGELIS LAVORANO PER ESTENDERLA ANCHE ALLE PROVINCE DEL LAZIO

Nel buon nome della mitica Casmez Anche i deputati pentastellati in assonanza hanno presentato un ordine del giorno sulla materia

Dario FACCI

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farsi sentire è stato il deputato emi-ciociaro del Pd Claudio Mancini. L’onorevole di padre piciniscano ha fatto centro su un argomento di importanza capitale che riguarda non solo il frusinate ma tutte le province del Lazio. Egli, l’ononorevole, ha preso la palla in balzo nel corso dell'audizione sulla Nota di aggiornamento al Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nello specifico del confronto sulla “fiscalità di vantaggio per il Sud” per riportare in primo piano un tema assai discusso ed altrettanto annoso: la presenza di una Capitale enorme come Roma nel Lazio falsa i conti del resto del territorio, cosicché le povere province risultano, in media, sempre più ricche della loro realtà non riuscendo mai a usufruire dei benefici riservati ai territori in difficoltà. Benissimo ha fatto Mancini, dunque, che ha incassato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri una risposta confortante: "Il governo non mancherà di approfondire" il tema dei "confini della fiscalità di vantaggio". La domanda di Mancini, infatti, riguardava la possibilità di estendere la fiscalità di vantaggio per il Sud ad altre aree in difficoltà all'interno dei confini della vecchia Cassa del Mezzogiorno. Claudio Mancini, in sintesi, ha chiesto di "utilizzare per la decontribuzione il criterio degli indicatori economici provinciali e non solo di quelli regionali, come

■ ■ ■ NELLE FOTO DA SINISTRA: FRANCESCO DE ANGELIS, CLAUDIO MANCINI, LUCA FRUSONE,

ENRICA SEGNERI E ILARIA FONTANA

avviene nell'ambito dei fondi europei" ricordando che "nel Lazio l'utilizzo di corretti parametri socioeconomici porterebbe all'estensione della decontribuzione alle province di Latina, Frosinone e Rieti che hanno, purtroppo, dati analoghi a quelli di gran parte delle province meridionali". Naturale che la proposta riscontrasse una consistente eco nelle province. In particolare l’ha ottenuta in provincia di Frosinone. Qui il primo a farsi sentire con un entusiasta sostegno alla proposta di Mancini è stato Francesco De Angelis, il plenipotenziario dei consorzi industriali del Lazio ma anche politico legato da antica militanza e amicizia a Claudio Mancini: "Il Governo sta lavorando ad un provvedimento per una fiscalità di vantaggio nelle aree in difficoltà del Sud del Paese: ciò significherebbe apportare un deciso taglio delle tasse a chi fa impresa nei territori coperti dalla misura governativa. Un aiuto vero a chi sta attraversando un periodo di grande difficoltà a causa

della pandemia in corso". Ha scritto De Angelis, e ha specificato: "Al testo finale, che sarà sottoposto al ministro Gualtieri, sto lavorando con il deputato Claudio Mancini affinché per un provvedimento così importante si estenda il territorio interessato e si usino i confini della Cassa del Mezzogiorno. Sarebbe compresa in questo modo anche la Provincia di Frosinone in una misura che porterebbe una boccata di ossigeno fondamentale alle nostre aziende. Questa tipologia di incentivi, come già detto utilizzata durante il periodo della Cassa del mezzogiorno, fu fondamentale per l'insediamento di molte nuove industrie nel nostro territorio: oggi si potrebbe favorire il rilancio dell'intero tessuto industriale e agevolare nuovi investimenti con benefici su economia e occupazione". Un lavoro congiunto, dunque, tra Mancini e De Angelis e la notizia travalica quella del tentativo di estendere la zona dei benefici poiché evidentemente la volontà di attuarla c'è. La vecchia scuola di par-

tito, alla quale De Angelis appartiene, infatti, vieterebbe di intestarsi qualcosa che non ha possibilità di concretizzarsi. La notizia, inoltre, è stata subito acclamata dalla consigliera regionale del Pd, Sara Battisti: "Esprimo grande soddisfazione per il lavoro congiunto del Presidente del Consorzio Industriale, Francesco De Angelis e dell'on.le Claudio Mancini. Stanno lavorando insieme ad un provvedimento per estendere la fiscalità agevolata ai confini della Cassa del Mezzogiorno, raggiungendo così anche il territorio della Provincia di Frosinone. Si tratta di una misura che consentirebbe un taglio significativo delle tasse a chi fa impresa anche nel frusinate, portando un po' di ossigeno in questo periodo estremamente difficile". Il lavoro di De Angelis e Mancini - scrive ancora la Battisti -, è l'ennesima riprova che quando le Istituzioni, seppur in enti diversi, lavorano insieme, portando le conoscenze dei rispettivi settori, possono veramente raggiungere risultati determinanti. Sono

sicura - conclude - che il Ministro Gualtieri, anch'egli vicino alle nostre istanze, non si tirerà indietro e raccoglierà i suggerimenti che gli perverranno dal territorio". Sulla faccenda si sono fatti sentire non solo i dem. Si registra anche una nota dei parlamentari pentastellati della provincia di Frosinone che hanno voluto sottolineare l'importanza del Decreto Agosto. "E' da pochi giorni passato al vaglio delle Camere - hanno scritto in una nota congiunta - e ha portato importanti misure per rispondere alla pandemia ma non solo, infatti prevede uno sgravio contributivo del 30% per i contratti di lavoro per le aziende del sud. Tale misura nasce per dare un’accelerata alla ripresa e interrompere l’aumento del numero dei disoccupati che prima della pandemia stava registrando una riduzione molto importante. “Condividiamo lo spirito di tale misura ma bisogna rivedere delle cose” così spiegano i Deputati del MoVimento Enrica Segneri, Ilaria Fontana e Luca Frusone che

proseguono:” La nostra provincia come le altre viene penalizzata dai numeri di Roma e per questo non beneficia di certi provvedimenti ma con il criterio del PIL pro-capite e del tasso di occupazione adattato non più su base regionale ma su base provinciale, rientrerebbero nelle agevolazioni tutte le imprese operanti nelle province di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina”. E proprio questo recita un Ordine del giorno approvato e firmato dai Deputati che impegna il Governo a rivedere tali parametri. “Abbiamo iniziato già le interlocuzioni necessarie per poterne discutere nel prossimo provvedimento. Sarebbe una svolta perché poi si potrebbe avere accesso a tante altre misure che ad oggi sono destinate solo al sud e che aiuterebbero non poco le nostre aziende che sono vittime di una macro-valutazione regionale che non fa emergere i veri bisogni di un territorio”. Tutti, insomma, remano per lo stesso obiettivo. L'importante è raggiungerlo.


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LE ZONE PIÙ COLPITE DALLE PIOGGE TORRENZIALI SONO LA VAL DI COMINO, IL SORANO E IL CASSINATE

MALTEMPO: CIOCIARIA IN GINOCCHIO

A Picinisco crolla un ponte, bus travolto dai detriti a San Biagio Saracinisco. Buschini: una cabina di regia per gli interventi

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l maltempo che si è abbattuto nel Frusinate ha provocato danni e disagi in varie zone della provincia. Una pioggia torrenziale ha, infatti, flagellato la Ciociaria ed in particolare il Cassinate, il Sorano e la Valle di Comino dove, nel comune di Picinisco, è crollato un ponte mentre transitava un’automobile. La persona alla guida si è salvata per miracolo. La pioggia, caduta in maniera incessante, ha provocato danni anche a Sant’Elia Fiumerapido, con lo straripamento di un affluente del fiume Rapido e il fango ha invaso scantinati e sottopassi. Decine gli interventi dei pompieri. Un fiume di detriti si è riversato sulla strada provinciale che conduce a San Biagio Saracinisco, travolgendo un pullman del Cotral. L’acqua scesa dalla montagna ha trascinato con sé molti metri cubi di ghiaia che hanno investito il mezzo di trasporto. Nessuno degli occupanti è rimasto ferito. Sul posto al lavoro le squadre dei vigili del fuoco di Cassino. Problemi anche ad Atina, dove lo straripamento del Melfa ha provocato l’allagamento di una piazza, sommergendo il piano seminterrato della scuola elementare. Sul posto sono intervenuti i volontari dell’Associazione nazionale vigili del fuoco di San Donato Valcomino che hanno pompato via l’acqua con due idrovore. Intanto il presidente del consiglio reginale Mauro

Buschini ha annunciato l'istituzione di una cabina di regia per interventi nei comuni colpiti dal nubifragio. «Insieme al capo gabinetto Albino Ruberti, - ha affermato - che ringrazio perché nonostante sia costretto a casa per il covid non ha fatto mancare il suo prezioso lavoro, abbiamo convocato una riunione in

videoconferenza che vedrà la partecipazione dei sindaci e dei dirigenti regionali per affrontare insieme la questione dei gravi danni causati dal maltempo in molti comuni della Provincia e, in particolar modo, nei paesi della Valle di Comino”. Nella mattinata di oggi il presidente del consiglio regionale si recherà nelle

zone colpite dal nubifragio «per verificare personalmente la gravità dell’accaduto. Ho avuto modo di confrontarmi telefonicamente con amministratori e cittadini, ho potuto già constatare la loro forte preoccupazione: la situazione è molto seria, occorrono interventi immediati. La Regione Lazio non lascerà soli i sindaci e sarà concre-

tamente al fianco delle comunità colpite. Costruiremo una cabina di regia dedicata agli interventi sui comuni colpiti e sulla rete stradale che coinvolgerà la Regione, gli amministratori e i tecnici sul modello già sperimentato con la Valle dei Santi. Sarà necessario un lavoro comune delle diverse istituzioni perché i cittadini reclama-

no risposte urgenti. Servirà, innanzitutto, fare una stima sull’entità dei danni e conseguentemente, con tempi certi, intervenire in modo mirato e risolutivo. Si tratta – conclude – di un colpo duro in un momento di per sé molto delicato: lavoriamo senza incertezze per risollevare un territorio profondamento colpito». Sulla questione è interve-


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POMPEO E CAPERNA IN PRIMA LINEA

Provincia al lavoro in Valcomino e nel Cassinate

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nuto anche il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli. «Come noto, le abbondanti precipitazioni di queste ore in tutto il Lazio ed in particolare nella Valle di Comino, stanno determinando importanti disagi, danni e frane su tutto il territorio interessato. In particolare, nel Comune di Picinisco, che ho visitato personalmente, nella

prima mattinata, a causa del maltempo, si è verificata una pericolosa frana che ha causato il crollo di un ponte. Un'auto è finita nelle acque, Ulteriori importanti allagamenti si sono verificati in tutti i Comuni limitrofi, con gravi danni, in alcune sedi stradali ed in tante coltivazioni agricole. Giova ricordare che questo territorio da diverso tem-

po, come evidenziato dai recenti studi dell’Ispra, è particolarmente sensibile ad eventi franosi, che necessitano di risorse finanziarie per il necessario monitoraggio ed interventi di messa in sicurezza. I Comuni del comprensorio della Valle di Comino, Picinisco e Comuni limitrofi, chiedono opportune tutele e sostegno da parte

della Regione Lazio, proprio in questo periodo socio economico, particolarmente delicato, legato alla pandemia Covid in atto. Per questi motivi, ho chiesto a Zingaretti di dichiarare lo stato di calamità naturale a seguito degli eventi di natura meteo-climatica e idrologica verificatisi nei Comuni della Valle di Comino nelle ultime ore».

na vera e propria task force scesa in campo già dalle prime ore di ieri mattina quella del Settore Viabilità della Provincia di Frosinone, che ha dovuto far fronte a numerose situazioni di disagio e rischio, causate dalla violenta ondata di maltempo che per tutta la notte ha imperversato sul territorio. Maggiormente colpite le aree della Valcomino e del Cassinate. In particolare, tecnici e operai dell’Ente di piazza Gramsci sono intervenuti già nella giornata di ieri per rimuovere un masso caduto sulla Strada Provinciale 25 Anagni-Acuto e bonificare la scarpata a monte, con la rimozione di vari massi. Gli interventi della mattinata In mattinata, invece, questi sono stati i principali interventi eseguiti: Strada provinciale di accesso a Casalattico per monitorare la situazione del ponte Strada provinciale di accesso a Colle San Magno per la caduta di massi fermati dalla rete di protezione Strada provinciale Pietralata-Tecchiena per la rimozione di detriti, rami e sterpaglie e pulizia del ponte sul fosso ‘La Brecciata’ al km. 2+900 Strada provinciale 190 Vettuno in territorio di Monte San Giovanni Campano per smottamenti lungo il fiume Strada provinciale 67 sempre in territorio di Monte San Giovanni Campano per smottamenti lungo la sede stradale Strada provinciale 154 Sant’Elia Valvori in territorio di Sant’Elia Fiumerapido per lavori di ripulitura di fosso e sede stradale. Le altre criticità Sempre nella mattinata odierna, inoltre, è stato chiuso per allagamenti lo svincolo Cassino-San Pasquale sulla SSV Sora-A1, utilizzato anche per raggiungere l’ospedale ‘Santa Scolastica’: gli operai della ditta che esegue lavori per la Provincia sono subito intervenuti per ripristinare lo stato dei luoghi e riaprire, poco più tardi, l’accesso. Infine il Comune di Roccasecca ha chiuso per precauzione il ponte che attraversa il fiume Melfa, al km.3+350 della strada provinciale 197 Torretta. Altri interventi di minore entità sono stati eseguiti per rimuovere detriti, rami e sterpaglie lungo sedi stradali, fossi di scolo e cunette. Pompeo e Caperna: impegno e attenzione costanti “Un grande lavoro di tecnici, operai e mezzi della Provincia – commentano il presidente Antonio Pompeo e il consigliere delegato alla Viabilità Germano Caperna – soprattutto alla luce dei danni e dei disagi causati dalla violenta ondata di maltempo di mercoledì notte che, in molte zone del territorio, hanno richiesto un impegno importante. L’Ente continua nel suo lavoro costante per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di competenza, finalizzato a garantire condizioni di sicurezza e agibilità dei collegamenti”.


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DANILO MAGLIOCCHETTI E ADRIANO PIACENTINI PRIMI FIRMATARI DI UNA MOZIONE PER L'AMPLIAMENTO DELLO 'SPAZIANI'

Risorse del Recovery Fund per l'ospedale

Il documento elaborato da tutte le liste che sostengono l'Amministrazione Ottaviani impegna la Regione Lazio

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llo scopo di dare concretezza all’importante progetto lanciato dal Sindaco Ottaviani, di utilizzare le risorse del Recovery Fund per ampliare l’offerta sanitaria per il Capoluogo, attraverso la realizzazione o l’ampliamento dell’ospedale Spaziani, con il collega Adriano Pacentini siamo i primi sottoscrittori di una mozione urgente, elaborata grazie anche al prezioso e fondamentale contributo di tutti i Gruppi di maggioranza, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista per Frosinone, Polo Civico, Lista Ottaviani, che impegna la Regione Lazio a destinare, appunto, una quota sufficiente delle risorse finanziarie europee per questo specifico scopo". Lo evidenzia il capogruppo della Lega al comune di Frosinone

Danilo Magliocchetti. "Si tratta di una questione estremamente importante, che analizza l’attuale situazione del presidio ospedaliero del Capoluogo, che si sta caratterizzando, sempre più, per hub Covid Hospital e Hub di riferimento, per l’intero territorio e che, in caso di perdurante crisi sanitaria dovuta alla pandemia in atto, o eventuali altre future, che nessuno

ovviamente si augura, rischia di compromettere la completa e consueta efficacia ed efficienza offerta fino ad oggi, per la cura di altre patologie e discipline chirurgiche ordinarie, non strettamente legate al Covid , alcune delle quali, già oggi vengono gestite in altre strutture sanitarie. L’Ospedale Spaziani si sta dimostrando una autentica eccellenza, gra-

zie anche alla capacità, professionale e strutturale, evidenziata proprio in questo drammatico periodo, di sapersi trasformare in un presidio modulare, pronto cioè ad essere trasformato in caso di necessità. Questa capacità costituisce una grande opportunità, che deve essere ulteriormente valorizzata, con la previsione di un grande presidio ospeda-

liero locale, in grado di offrire, per i cittadini del capoluogo ed in generale per quelli di tutta la provincia, una assistenza sanitaria completa, ordinaria e straordinaria, e di particolare qualità ed efficacia, anche ai fini di un eventuale futuro riconoscimento, da parte della Regione Lazio, di un DEA di II livello per Frosinone. Ciò, anche in considerazione della ulteriore

emergenza ambientale, presente da decenni sul territorio, rappresentata dalla drammaticità della Valle del Sacco, che potrebbe avere una incidenza, su determinate patologie oncologiche, che vanno curate adeguatamente. Vista la finalità dell’intervento, ovverosia la richiesta di risorse economiche per il potenziamento dell’offerta sanitaria per i cittadini, è auspicabile un grande e costruttivo dibattito, anche emendativo, in sede del prossimo Consiglio Comunale, con tutte le forze presenti in aula e che comunque, alla fine, determini una votazione unanime, senza bandiere politiche o partitiche, perché la tutela sanitaria non può avere connotazioni politiche, di nessun genere. Non è né di destra, né di sinistra."


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IL NEO PRESIDENTE DI UNINDUSTRIA PUNTA SU RILANCIO DELLE AREE INDUSTRIALI, AMBIENTE E SINERGIE CON LATINA

Sviluppo, Miriam Diurni traccia la rotta

Particolare attenzione anche alla formazione dei giovani ma anche al progetto 'Unione dei Comuni'

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icinanza alle aziende, soprattutto in questo periodo di emergenza Covid, ma anche attenzione alle aree industriali per puntare al loro rilancio. E poi formazione, alleanza tra le province di Frosinone e Latina, ambiente, Sin e piano dell’aria. La ripresa del Lazio, secondo Miriam Diurni, neo presidente di Unidustriaria, dovrà passare attraverso tali punti. Lo ha evidenziato nel corso della conferenza stampa di inizio del suo mandato, tenutasi questa mattina nella storica sede di via del Plebiscito. Tutti gli obiettivi Una delle peculiarità della presidenza Diurni sarà anche la vicinanza alla base associativa aumentando l’ascolto e puntando su una maggiore partecipazione degli stessi, continuando a supportare le aziende nelle loro attività anche in periodi di difficoltà come quello che stiamo vivendo. La Diurni ha, poi, affermato che porterà avanti il progetto ‘Unione dei Comuni’ ideato sotto la presidenza di Giovanni Turriziani. Questione camera di commercio Particolare attenzione anche per la nascita dela nuova camera di commercio Frosinone-Latina. “Unidustria – ha evidenziato – è pronta a dialogare con Confcommercio Lazio sud, così come richiesto dal presidente Giovanni Acampora, ma il nome su cui puntiamo resta quello di Marcello Pigliacelli” Aree industriali “Le aree Industriali – ha fatto poi notare – saranno un altro punto sul quale si continuerà ad avere particolare attenzione, al fine di studiarne le peculiarità, criticità e portare avanti dei progetti di rilancio sia dal punto di vista infrastrutturale che di vivibilità e competitività per le aziende che vi operano e per i lavoratori delle stesse. Ma anche pensando a sem-

IL CORONAVIRUS BLOCCA L'INIZIATIVA DELLA TESTA

Sospese le Terrazze del Belvedere Ma Largo Turriziani diventerà una piazza Cinzia CERRONI

"L plici ma non scontati abbellimenti come aree verdi e non solo”. “Un primo risultato – ha sottolineato – si è avuto per l’area industriale di Anagni con l’inaugurazione dei giorni scorsi del rifacimento dell’asse viario principale, ma l’attenzione di Unindustria non calerà fin quando anche le strade secondarie non riacquiste-

ranno una loro dignità”. Nel corso del suo intervento ha poi ricordato che sono previste sedici opere sulle infrastrutture ubicate nei territori comunali soci del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone per uno stanziamento totale di circa 13 milioni di euro. “Si tratta di interventi che l’area industriale di Frosinone attendeva da tempo , che Unindustria ha sempre reclamato, e che daranno impulso all’economia e migliori servizi alle imprese”. Formazione Per quanto riguarda la formazione, ha affermato che porterà avanti e svilupperà il progetto Its, l’Istituto Tecnico Superiore Meccatronico del Lazio, un percorso di formazione specialistico post diploma, nato dall’impegno di un gruppo di imprese

associate del territorio di Frosinone e Latina. “E’ in corso, inoltre, – ha aggiunto – il Progetto Autisti per aziende di trasporto, nato sempre per sopperire alla carenza di personale qualificato delle aziende del suddetto settore”. Sguardo al futuro “Sinergia sarà poi la parola chiave per un’alleanza fra i territori di Frosinone e Latina, che sviluppano insieme un milione di persone ed una serie di economie strategiche: dalla portualità, al manifatturiero, alla circular economy all’industria manifatturiera”. “Ambiente e Piano Qualità dell’aria – ha concluso – è poi un altro tema delicato sul quale Unindustria ha dedicato in questi anni molta attenzione, soprattutto per quanto riguarda la bonifica dei siti contaminati, vista la presenza sul territorio di un sito di interesse nazionale tra i più problematici d’Italia. Finora si sono ottenuti importanti risultati a riguardo, testimoniati anche dalle recenti modifiche normative che recepiscono importanti proposte avanzate da Unindustria. “Questi risultati vanno sicuramente nella giusta direzione, ma non sono sufficienti e il lavoro da fare è ancora tanto. Altro tema centrale resta sicuramente quello della qualità dell’aria, il cui piano regionale di risanamento è all’esame della Regione proprio in questi giorni”.

e Terrazze del Belvedere, l'iniziativa dell'assessore al Centro Storico e sposata anche dall'assessore al Commercio Antonio Scaccia, è stata un vero successo. Anzi va detto che è stata la prima vera idea buona per rilanciare e rivitalizzare il centro storico di Frosinone. L'effetto si è visto e non solo per il successo commerciale: il passeggio si è diffuso in tutta la parte alta della città e tanta gente ha scoperto il gusto di frequentare la zona più gradevole di Frosinone, specialmente nelle serate della bella stagione che è, senza dubbio, quella alta. In molti, visto il successo delle "Terrazze" si sono chiesti perché l'iniziativa non venisse resa permanente. Una cosa che funziona, insomma, non si vede perché debba essere necessariamente accessoria o temporanea. L'idea di proseguire e lasciare pedonale largo Turriziani ha iniziato a farsi strada non solo nel governo cittadino ma anche in buona parte della cittadinanza. La recrudescenza del Covid però ha reso necessaria la sospensione delle "Terrazze" per gli ultimi due fine settimana per i quali era prevista. Poco male. L'assessore Testa infatti ci ha rassicurato con una notizia che fa davvero ben sperare in una svolta che sarebbe finalmente capace di mutare le sorti di un centro storico rimasto per troppo tempo in condizioni di asfissia: l'idea infatti è di rendere Largo Turriziani per sempre pedonale e dunque trasformalo in una piazza davvero notevole per dimensioni manche assai panoramica. Dunque Assessore la pandemia costringe alla sospensione delle Terrazze del Belvedere Sì, nella delibera di Giunta varata ieri sera abbiamo deciso, in attuazione delle norme anti contagio previste dall'ultimo Dpcm del 13 ottobre, di sospendere le Terrazze del Belvedere per le ultime due settimane previste. Lo abbiamo dovuto fare a malincuore, sia chiaro. Giustamente bisogna tutelare la salute di tutti e cercare di limitare il più possibile nuovi contagi. E' pure vero però che dobbiamo tenere presente l'aspetto economico e spero che il Governo riesca a trovare delle soluzioni che aiutino gli esercenti formente penalizzati terribilmente dalla pandemia.

Aspettando tempi migliori il progetto Le Terrazze del Belvedere sarà ripreso? Largo Turriziani grazie ai nuovi finanziamenti che otterremo per affrontare il dissesto idrogeologico verrà completamente risistemato, come avverrà anche per i sottostanti e famosissimi "Piloni". Per questo mi sento di rassicurare perché tutti gli eventi che avete visto nel periodo appena trascorso, sono certamente in programmazione perché Largo Turriziani, nel tempo, diventerà "la piazza" di Frosinone alta. Sarà esclusivamente pedonale. Consideriamo dunque quello che è successo nell'estate appena trascorsa come una prova per poter con-

statare la possibilità e l'utilità di realizzare una grande piazza dove ora c'è Largo Turriziani. Come tutti hanno ammesso quella prova è stata riuscitissima quindi non vedo davvero più ostacoli a realizzare il nostro progetto di donare alla città alta un grande punto di ritrovo, tra l'altro favoloso sotto il profilo paesaggistico, come diventerà l'attuale largo". Non ci sono dubbi, insomma, nelle parole dell'assessore Rossella Testa. In effetti il rifacimento e restauro del portico "I Piloni", uno dei principali elementi caratterizzanti la collina frusinate, offre la possibilità di agire contemporaneamente anche nella parte soprastante e cioè in Largo Turriziani. Una circostanza evocativa. Come si ricorderà nel discorso del sindaco Ottaviani, subito dopo la rielezione, terminò proprio con la promessa di ridonare al capoluogo quel portico da molti anni in stato di gravissimo degrado. Ottaviani non potrà concludere il suo mandato senza aver mantenuto la promessa. Nel prossimo anno e mezzo al massimo dunque Frosinone avrà i Piloni restaurati e una piazza in Largo Turriziani. Altrimenti sarà una promessa mancata.


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GIOVANNI ACAMPORA (PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO LAZIO): DALLA REGIONE UN SOSTEGNO CONCRETO AL SETTORE

Bonus km 0 per i ristoratori Contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa effettuata per l'acquisto di prodotti DO, IG e PAT

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i è tenuta presso il Wegil, la presentazione del bando ‘Bonus LazioKm0’, alla presenza del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e degli assessori allo Sviluppo Economico Paolo Orneli e all’Agricoltura Enrica Onorari. Confcommercio non è mancata all’appuntamento con il Presidente di Confcommercio Lazio e Consigliere Nazionale Giovanni Acampora, accompagnato dal Vicepresidente Nazionale della Fipe Matteo Musacci, dal Direttore Regionale Salvatore Di Cecca, dal Direttore Regionale di Federalberghi Tommaso Tanzilli e dal Vice Direttore nazionale Fipe Luciano Sbraga. L’opportunità Il bando che sarà pubblicato sul sito della Regione Lazio il prossimo 20 ottobre, prevede un contributo a fondo perduto, pari al 30% della spesa effettuata

per l’acquisto di prodotti DO, IG e PAT del territorio laziale. L’obiettivo è promuovere misure di aiuto che consentano la ripresa delle attività. Una misura, questa, per la quale sono stati già stanziati già 10 milioni di euro. Possono far richiesta del contributo gli operatori della ristorazione che consumano il 100% dei prodotti Made in Lazio iscritti ai seguenti

codiciATECO: ristorazione con somministrazione (cod. 56.10.12), attività di ristorazione su treni e navi (cod. 56.10.50), attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (cod. 56.10.12), catering per eventi, banqueting (cod. 56.21.00). L’importo varia da un minimo di 500 euro fino ad un massimo di 5.000 euro. “Il Bonus Lazio Km0 – ha

dichiarato il Presidente Acampora – rappresenta un sostegno importante per un settore duramente colpito dal lockdown, dal ridimensionamento dei consumi e dal crollo del turismo. Confocmmercio Lazio ha partecipato attivamente, insieme alle altre associazioni, a questo progetto perché il bonus ai ristoranti che utilizzano prodotti al 100% Made

in Lazio rappresenta un punto di partenza importante per rilanciare tutto il settore e per far conoscere i nostri prodotti tipici. Il progetto tutela anche i consumatori che in questo modo avranno la certezza di consumare prodotti genuini e sicuri perché sottoposti a controlli più severi. Si tratta di un modello sicuramente da esportare in tutte le altre Regioni. Stiamo vivendo un periodo molto difficile ma solo valorizzando il nostro patrimonio e i nostri prodotti Made in Lazio possiamo ripartire e creare una nuova economia”. “Il bonus da 10 milioni di euro destinato ai ristoranti del Lazio che acquistano prodotti a km0 va nella direzione giusta – ha dichiarato il Vice Presidente Fipe Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici Esercizi Matteo Musacci – e dovrebbe esse-

re replicata in tutte le altre Regioni. Non solo perché rappresenta un incentivo importante alle imprese della ristorazione che vogliono puntare su materie prime di qualità, ma soprattutto perché favorisce la creazione di una filiera agroalimentare virtuosa, proprio come noi di Fipe abbiamo sempre auspicato. Mi auguro che anche gli altri governatori vogliano prendere spunto da questa iniziativa di Nicola Zingaretti. Solo così saremo in grado di valorizzare al massimo quella biodiversità gastronomica, che è uno dei punti di forza della cucina italiana”. “Va riconosciuta l’attenzione della Regione a tutta la rete della ristorazione del Lazio, – ha dichiarato il direttore generale di Federalberghi Lazio Tommaso Tanzilli – compresa quella che si svolge negli alberghi”.


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assessore al Trasporto Pubblico Locale Valentina Cicconi ed il consigliere subdelegato alla Pubblica Istruzione Riccardo Ambrosetti hanno incontrato una delegazione di studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore “Dante Alighieri” e “Guglielmo Marconi” ascoltando le loro richieste: in particolare i rappresentanti degli studenti hanno evidenziato l’eccessivo affollamento negli autobus Cotral in orario scolastico e la necessità di ricevere delucidazioni da parte dei loro dirigenti scolastici e docenti sulle procedure anti-Covid adottate negli Istituti scolastici, nonché la mancanza di arredi scolastici idonei. Ambrosetti spiega: «Il Comune

ANAGNI

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INVIATA UNA LETTERA ALLA COMPAGNIA DI TRASPORTI

Affollamento degli autobus Cotral Ciccone e Ambrosetti al fianco degli studenti di Anagni ha inviato una lettera tramite pec alla Cotral S.p.A. con la quale è stato chiesto un incontro ai responsabili della compagnia dei trasporti per trovare una soluzione condivisa al problema degli assembramenti sui mezzi e l’istituzione di tratte integrative sulle linee che collegano Anagni con Colleferro, Paliano, Serrone, Piglio e Sgurgola, nelle fasce orarie delle 08:00 e delle 14:00». Sulla questione arredi scolastici Ambrosetti dichiara: «Mi sono messo in contatto con il consigliere provinciale delegato alla Pubblica Istruzione Alessandra

Sardellitti chiedendo di tenere sotto controllo e velocizzare la procedura per la fornitura dei banchi monoposto alle classi degli istituti superiori anagnini, e infatti, già nei prossimi giorni, al Dante Alighieri verranno consegnati circa 150 banchi monoposto. Sono stati in particolare gli studenti dell’I.I.S. “Dante Alighieri” ad evidenziare questo problema e ci auguriamo di poter soddisfare le loro richieste con una attenta e costante collaborazione con la Provincia». Gli studenti si sono mostrati più

che disponibili a chiudere questa fase di protesta purché le loro richieste vengano prese in considerazione dagli organi preposti, rispettivamente Provincia di Frosinone e Cotral S.p.A., con

il consigliere Ambrosetti che ha assicurato il sostegno del Comune di Anagni – per quanto consentito dai rapporti tra Enti e nel rispetto delle leggi – per le loro istanze.”

AL VIA LA CAMPAGNA COMUNICATIVA PER LA LOTTA AI TUMORI, IN PARTICOLARE PER QUELLO AL SENO

"Cinema in Rosa" per la prevenzione L'evento, organizzato per domenica pomeriggio, è fortemente sostenuto dall'assessore Jessica Chiarelli

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l 18 ottobre alle ore 17:30 presso la Sala della Ragione del Palazzo comunale di Anagni appuntamento con il cinema: verrà proiettato il film “18 regali” in occasione della prima edizione di “Cinema in Rosa”, evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Anagni e dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Per il rispetto delle norme anti-Covid l'ingresso alla Sala della Ragione sarà contingentato ed avverrà solo su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0775730640 e 3405281214 (anche WhatsApp). L’assessore allo Sport e Tempo Libero Jessica Chiarelli, che ha organizzato e fortemente sostenuto l’evento, dichiara: «Da quando l'Amministrazione del sindaco Natalia è entrata in carica, si è sempre data grande attenzione alla tematica della prevenzione e del con-

trasto dei tumori, con particolare riguardo per quello del seno. Ottobre è il “mese rosa” dedicato alla diffusione della conoscenza sul tema del tumore ed alle campagne comunicative in favore della prevenzione cui il Comune di Anagni ha aderito concretamente. Quest’anno, assieme a Veronica Save

Sardaro, abbiamo scelto il cinema come strumento preferenziale per la diffusione di questo messaggio così importante. Del resto anche la pellicola scelta, “18 regali”, è in grado di dare emozioni ma anche di far riflettere, a maggior ragione perché il film è tratto da una storia vera». Anche il sindaco Daniele Natalia ha sostenuto fin dal primo momento la necessità di una più diffusa e corretta informazione sulla prevenzione del tumore ad opera delle Istituzioni e dichiara: «Grazie alla collaborazione con il mondo associativo, in questo caso con la LILT, il Comune di Anagni ha come obiettivo quello di una sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica sul tema. Ritengo che “Cinema in Rosa” sia un'iniziativa da sostenere con una partecipazione attiva e, soprattutto, critica ed interessata da parte della cittadinanza. Il cinema è inoltre un mezzo per arrivare letteralmente a tutti; invito chi non potrà essere presente a visionare comunque il film per contribuire al dibattito».

AL VIA I LAVORI DI AMMODERNAMENTO

Ufficio postale della Peschiera chiuso fino al 24 ottobre

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oste Italiane comunica che l’Ufficio Postale di Anagni, sito in via della Peschiera 6, sarà chiuso al pubblico per lavori ammodernamento dal giorno 14 ottobre al giorno 24 ottobre 2020. Uno sportello dedicato sarà attivo presso l’Ufficio Postale di Osteria della Fontana sito in Via Rotabile San Francesco. Gli Uffici Postali aperti più vicini saranno quindi quello di Osteria della Fontana (Via Rotabile San Francesco snc) – Orario: dal lunedì al venerdì 08:20-13:35; sabato 08:20-12:35; di Acuto (Piazza Dante 17) – Orario: dal lunedì al venerdì 08:20-13:45; sabato 08:2012:45 e Ferentino, in via XX Settembre snc – Orario: dal lunedì al venerdì 08:20-19:05; sabato 08:20-12:45. Tutti gli Uffici Postali su elencati sono dotati di ATM fruibile h24.


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ALATRI IN PROGRAMMA DAL 22 AL 24 OTTOBRE: INAUGURAZIONE CON VISCO

rande attesa per la Masterclass sull'arte della traduzione letteraria che si svolgerà ad Alatri tra il 22 e il 24 ottobre. L'evento è organizzato dall' Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale in collaborazione con l’Associazione Gottifredo. L’evento inaugurale si terrà ad Alatri presso l’antico Palazzo Gottifredo a partire dalle ore 16. Nelle giornate seguenti, il 23 e il 24 ottobre, la sede dei lavori sarà, invece, la Biblioteca Comunale. «La Masterclass - sottolinea il Rettore, professor Giovanni Betta - si svolge con la responsabilità e il coordinamento scientifico del Tecnal, il laboratorio di tecniche narrative istituito nella nostra Università sotto direzione del pro-

Masterclass sulla Traduzione letteraria Sinergia tra Unicas e Associazione Gottifredo

fessor Roberto Baronti Marchiò. Quest’ultimo, sarà coadiuvato nell’organizzazione della Masterclass dalla professoressa Roberta Alviti. Tale attività rappresenta un appuntamento importante

che la nostra Università auspica possa diventare permanente; essa, infatti, offre ai 22 giovani laureati e laureandi della nostra e delle altre Università italiane, selezionati attraverso una call pubblica, la possibilità di lavorare, per alcuni giorni, fianco a fianco con alcuni fra i maggiori traduttori letterari italiani, cimentandosi in una disciplina che potrebbe aprire interessanti prospettive di lavoro in quest’ambito».

L’iniziativa fa parte del “Progetto Coworking Gottifredo” ideato e realizzato dall’Associazione Gottifredo, con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale e del suo presidente Emmanuele Emanuele. Si tratta di una collaborazione che ha dato vita a un’intensa e continuativa attività culturale, nell’ambito del quale si sono tenuti già diversi appuntamenti nei quali l'Università è stata coinvolta con la partecipazione di docenti e studenti. La presenza del Governatore Visco all’atto inaugurale testimonia l’apprezzamento e il rinnova-

to sentimento di amicizia per il grande poeta e traduttore Pietro Tripodo, scomparso venti anni fa, di cui fu compagno di liceo, amico ed estimatore. L’attività poetica e traduttiva di Tripodo è attualmente oggetto di una viva e crescente attenzione da parte della critica, anche grazie all’opera di illustri esperti, saggisti e letterati sia italiani che internazionali. In particolare, le traduzioni di Tripodo dei maggiori poeti europei stanno incontrando oggi una intensa fortuna critica crescente. L’Università di Cassino degli Studi e del Lazio meridionale è lieta di poter offrire il proprio contributo affinché l’opus tripodiano sia conosciuto e accresciuto da nuove generazioni di studiosi.

NEGLI ULTIMI GIORNI PUBBLICATA UNA INTERESSANTE RICOSTRUZIONE DI AGOSTINI E FANTINI CHE HA AGGIUNTO ELEMENTI IMPORTANTI

Giotto o non Giotto? Da settimane si discute della paternità artistica della Madonna della Libera nella chiesa di S. Maria Maggiore

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elle settimane scorse si è parlato moltissimo della questione legata alla paternità dell'affresco della Madonna della Libera presente nella Chiesa di Santa Maria Maggiore ad Alatri. Se ne era già parlato in passato, ma ora è tornata prepotentemente attuale la possibilità che l'opera sia stata realizzata da Giotto. C'è chi trova riscontri in questa possibilità, e chi, invece, crede che questa sia soltanto una invenzione per far parlare della città. Nei giorni scorsi, comunque, sono stati il responsabile del settore cultura Antonio Agostini e il Consigliere delegato Carlo Fantini a fare una carrellata di molte opere letterarie che potrebbero far pensare che l'attribuzione dell'affresco a Giotto possa essere abbastanza verosimile. Spiegano Agostini e Fantini: «L’ipotesi di attribuzione alla mano di Giotto dell’affresco della Madonna della Libera nella Chiesa di Santa Maria Maggiore ad Alatri, offre interessanti spunti di riflessione. Al di la della forte suggestione a cui ci induce il solo nominare Giotto, è necessario un approfondimento per acquisire informazioni utili allo svolgimento del dibattito che si è aperto sul tema. Ci corrono in soccorso alcune pubblicazioni presenti nel fondo sto-

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NELLA FOTO LA MADONNA DELLA LIBERA PRESENTE NELLA CHIESA DI S.MARIA MAGGIORE AD ALATRI

rico locale della Biblioteca Comunale “Luigi Ceci”, i cui autorevoli autori hanno affrontato la storia ed i tesori della Chiesa di Santa Maria Maggiore e più in generale il tema del patrimonio artistico che vanta la Città di Alatri. L’Abate Andrea Marini nel volume “La Chiesa di Santa Maria Maggiore in Alatri e il culto ivi

tributato alla Madre di Dio già sotto il titolo del Salvatore ora sotto quello della Libera” (Frosinone Tipografia Claudio Stracca 1901) afferma che “il disegno di questo dipinto appartiene all’epoca del risorgimento della pittura in Italia, vale a dire il sec. XIV, il secolo di Giotto: onde non mancò chi volle attribuirla al pennello

di questo gran maestro, non per documento alcuno che lo dimostrasse, ma solo per appartenere essa allo stile giottiano”. Più avanti: “molti discepoli di lui (Giotto)… pinsero nello Stato della Chiesa, come ci ricorda la storia della pittura; perciò possiamo stabilire che i seguaci della scuola di Giotto dipingesse-

ro nel secolo XIV anche la Chiesa di S. Maria.” Il primo aspetto da sottolineare dunque è che non esistono documenti che attestino ufficialmente la attribuzione a Giotto o, ad altro pittore collegato alla sua scuola. Più sfumata la posizione di Augusto Donò che in Storia dell’Affresco in Alatri (Roma Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato 1990)sulla Madonna della Libera afferma “..tanto devotamente venerata dal popolo, e quindi molto soggetta a restauri, al punto che qualcuno arriva a dubitare che si tratti di un falso ottocentesco. Effettivamente il soggetto: Madonna in trono che regge il Bimbo benedicente e reggente il globo ci richiama le immagini medievali……E’ quindi probabile che l’immagine sia veramente antica, ma all’occorrenza ritoccata lungo i secoli.”Infine, don Giuseppe Capone in “Santa Maria Maggiore. Storia di una chiesa e della vita religiosa in Alatri dal Protocenobio della Regula Magistri al secolo XIV” (Alatri Hetea 1990) afferma “..Intanto un anonimo pittore aveva raffigurata, in affresco, sulla prima colonna a sinistra di chi entra, una Madonna che subito fu oggetto di culto. Una mano giottesca, inconfondibile nella pittura di quel tempo…… Nessun nome v’è appo-

sto, a ricordare chi, pregando la dipinse. Ma ha l’impronta cortese e vaga di Lippo Lemmi; l’armonia equilibrata dei colori di Guido da Siena, sulla cui pittura tanto influì l’opera di Coppo di Marcovaldo; e la maestà accessibile delle Madonne di Giotto. Ma assomiglia tanto alle Madonne del Cavallini, l’artista romano che seppe accogliere gli stimoli suggestivi dell’ ancor giovane Giotto..."». Concludono Agostini e Fantini: «Abbiamo ritenuto opportuno citare studiosi che prima di affrontare le tematiche storico-artistiche di cui hanno scritto, hanno consultato documenti archivistici di varia provenienza, supportati dalla formazione culturale personale che li ha portati a formulare osservazioni ed ipotesi. Non intendiamo, né possiamo, esprimere un giudizio definitivo sulla interessante e suggestiva ipotesi sollevata. Pensiamo, però, che il percorso bibliografico proposto, seppure non esaustivo delle problematiche afferenti alla paternità artistica dell’affresco della Madonna della Libera, possa fornire un contributo ad un dibattito vivace che mette al centro della attenzione non solo l’affresco della Madonna della Libera ma tutto l’imponente patrimonio storico-artistico della Città di Alatri».


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FERENTINO

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IL SINDACO ANTONIO POMPEO FIRMA UN'ORDINANZA PER CONTRASTARE IL FENOMENO DELL'ABBANDONO IRREGOLARE

Furbetti dei rifiuti, pugno duro Multe per i non residenti che conferiscono in città. A breve novità per la raccolta differenziata

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arà la prima di una serie di ordinanze che regolamentano il conferimento dei rifiuti nel territorio comunale di Ferentino. L'ha firmata ieri il sindaco, Antonio Pompeo, con il preciso obiettivo di contrastare il fenomeno dell'abbandono irregolare, soprattutto da parte di quanti non risiedono a Ferentino e conferiscono la spazzatura negli appositi contenitori installati nei diversi punti della città. Anche a seguito di alcuni episodi che sono stati segnalati nelle scorse settimane, il primo cittadino, che mantiene sempre alta l'attenzione al rispetto dell'ambiente e delle regole per la salvaguardia della salute pubblica, ha deciso di prendere provvedimenti, emanando un'ordinanza che vieta espressamente "il conferimento nei cassonetti

stradali e/o in ogni altra attrezzatura per la raccolta dei rifiuti nelle aree pubbliche ad essi adiacenti ubicati sull'intero territorio comunale da

parte di soggetti non residenti a Ferentino e/o che non siano soggetti passivi della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani nel territorio del Comu-

ne di Ferentino". Per i trasgressori è prevista una sanzione pecuniaria di 150 euro per ciascun conferimento. Gli agenti di polizia lo-

cale, oltre a quelli di polizia giudiziaria, sono incaricati di controllare il rispetto dell'ordinanza e di multare chi viola le norme.

"La nostra comunità – dicono il sindaco Pompeo e l'assessore all'Ambiente Evelina Di Marco – è sensibile al rispetto dell'ambiente e noi amministratori attenti a vigilare che le norme siano osservate, soprattutto perché vivere in un mondo più pulito significa anche insegnare ai nostri figli e alle giovani generazioni un comportamento virtuoso e responsabile per il futuro. Per questo abbiamo ritenuto opportuno intervenire e lo faremo anche nei prossimi giorni per fare in modo che tutti rispettino le regole a tutela della salute e del decoro urbano". Il sindaco e l'assessore fanno sapere, infine, che a breve saranno resi noti nuovi interventi finalizzati a implementare il servizio di raccolta differenziata in città.


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INTERVISTA IN ESCLUSIVA AD ARDIT GJEBREA, PRODUTTORE MUSICALE E CONDUTTORE TELEVISIVO DI KENGA

Il Pippo Baudo dell'Albania

Domenica in e il Festival della canzone a livello internazionale in Albania sono i suoi e

Egidio CERELLI

A

rdit Gjebrea, 57 anni è stato il più grande cantautore dell’Albania. Ora è produttore musicale e conduttore dei suoi programmi. Nel suo palmares più di 250 concerti non solo in Albania ma anche in alcuni paesi del mondo come: Londra, New York, Chicago, Palm Springs, Detroit, Toronto, Brasov, Salonico, Damasco, Istanbul, Zurigo, Riga, Roma, Torino, Cosenza, Avellino, Bruxelles, Young cheng, Hong-Kong,ecc. Da qualche anno ha deciso di abbandonare la strada del cantautore ed iniziare a produrre programmi. C'è riuscito molto bene con due eventi: il Festival della canzone e Domenica In albanese. Che cosa l’ha spinto a cambiare binario artistico da cantautore a presentatore e produttore? “E’ venuto tutto naturalmente avendo io studiato composizione, pianoforte, canto e violino presso il Conservatorio Santa Cecilia, avevo deciso di dedicarmi alla canzone. L'industria musicale stava però cambiando: dalle famose cassette si passò ai CD ed oggi ad Internet ed io che ero abituato ai concerti con platee di pubblico stracolme quasi ero costretto ad esibirmi non più negli stadi, ma in discoteche e nei pub. Non mi trovavo a mio agio accorgendomi che in questo modo non ci sarebbe stato più spazio per un cantautore. Eppure tanti i premi che avevo ricevuto. L’Albania ha tre milioni di abitanti. Con tutto ciò che avevo dato e con l’impegno profuso non me la sentivo di andare avanti in un mondo che non era più la mia vita”. Quindi ha cominciato a far valere le sue conoscenze con produttori già famosi. “Non solo! Anche con registi che andavano per la maggiore. Mi sono detto che la mia vita non poteva essere quella che mi ero costruito come cantautore nei te-

■ ■ ■ NELLE FOTO LE SCENOGRAFIE E ALCUNI MOMENTI DELLE PASSATE EDIZIONI, IN BASSO ARDIT GJEBREA E GAETANO CASTELLI

atri e negli stadi che non c’erano più” E’ riuscito a trovare spazio nella prima TV commerciale albanese. “RTV KLAN è in Albania come Canale 5 in Italia” Non solo ma si creò anche un spazio tutto suo con Kenga Magjike. «Che è la mia produzione dove si sono esibiti cantanti a livello internazionale, spagnoli, italiani, americani, inglesi , greci, israeliani e svedesi

tra i tanti”. Nei Balcani il festival inventato e prodotto da Ardit è quello più prestigioso insieme a Domenica In. “Conduco Domenica In da dieci anni proponendo canzoni non necessariamente inedite e per questo il pubblico le segue con molta attenzione”. Poi c’è il Festival. “Non me ne vogliano, ma come il nostro in Italia non ne

esiste. Sono tre serate con due sezioni: una con i Big e l’altra con i new artist, come le Nuove proposte che vengono votate e scelte a Domenica In, per poi andare a fare le semifinali e finali” Il cantante che vince il Festival da chi viene giudicato? “Non esiste una giuria ma sono gli stessi cantanti coprotagonisti che votano tra loro il vincitore non potendo però as-

segnare il voto a se stessi”. E ciò per eliminare i chiacchiericci sulla faziosità della giuria. “Esatto! Avete fatto caso che tutti spesso si lamentano della giuria ad eccezione del vincitore? Ho pensato di immedesimarmi in loro da ‘cantautore’ ed abbiamo avuto un buon successo”. Quale lo share di Domenica In? “Sono produttore e presentatore di Domenica

In da 13 anni e lo share settimanale è del 42% mentre con la canzone magica del Festival tocchiamo il 62%.” Pippo Baudo venendo in Albania ha detto che lei è un mago dei programmi televisivi e che ha doti che nemmeno lui dopo anni di carriera aveva scoperto per se stesso. “Un piccolo segreto , siamo nati entrambi il 7 giugno, lui nel 1936 io nel 1963. In comune abbiamo i numeri alla rovescia dei due anni di nascita, 36 e 63”. Li giocherò al Lotto, Lo sa come è considerato lei in Italia? “No”. Dicono che lei è qualche gradino più sù di Pippo Baudo . Si sente che sorride e ci dice che "di Pippo ce ne è uno solo. Dunque" Tra l’altro non è solo presentatore ma anche produttore. Dunque ci vuole carisma con tanta voglia di lavorare giorno e notte. “Dico la verità, la mia settimana è composta di


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A MAGIIEK (RTV KLAN) CON LA SCENOGRAFIA DEL PIÙ GRANDE SCENOGRAFO ITALIANO GAETANO CASTELLI

domina con i suoi programmi

eventi dove sarà ospite a marzo e maggio anche il nostro Lorenzo con 'New artist'

LORENZO FIORINI SPRIZZA DI GIOIA PER LA IMPROVVISA E GRADITA CHIAMATA

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otto giorni” Come ha conosciuto il mago della scenografia l’arch. Gaetano Castelli? “Lui era molto noto in Albania per i tanti lavori fatti da noi. Tredici anni fa guardando il Festival di Sanremo rimasi colpito dalla scenografia di Gaetano Castelli e dissi a me stesso…’lo chiamerò e gli farò fare la scenografia dei miei due programmi”. Detto, fatto! Abbiamo visto scene costruite non già sui venti metri del nostro Sanremo ma sui cinquanta metri del suo palcoscenico. “A me piace lavorare come fossi ancora un cantante con tutte le esigenze necessarie affinchè un programma abbia luce e spazio e per questo vado pazzo per le grandi scenografie.Con piacere mi sono reso conto del lavoro di Gaetano Castelli". Tanti gli ospiti presenti nelle sue trasmissioni e diversi gli artisti sfornati

dalla ditta Ardit-.Kenga Magjiek. “Tantissimi giovani e per la fama dei successi ricevuti mi chiamano da tutte le parti del mondo”. A parte Domenica In, il Festival che verrà proposto credo ad aprile su che cosa si articolerà . “Si comincia con Domenica In a marzo ed il Festival a fine maggio. Avevo pensato di realizzare i miei programmi mettendomi nei panni non del produttore, ma del cantautore – artista ed è stato questo il grande pregio che ci permette di raggiungere grandi successi”. Pippo Baudo dicevamo è rimasto entusiasta e quasi geloso della sua struttura televisiva. “Ne sono orgoglioso detto da un mito della Tv italiana” Castelli le ha proposto un giovane verolano, Lorenzo Fiorini in arte Lorenzo. Lei ha visto il suo video e ne è rimasto entusiasta dicendo al suo scenografo e nostro grande amico..’ questo

l giovane cantante verolano Lorenzo quando ha saputo che la sua canzone "Vivi e lascia vivere" era stata ascoltata dal produttore musicale Ardit Gjebrea della principale TV albanese e che sarebbe rientrato nei suoi programmi come 'nuova proposta' non credeva alla telefonata ricevuta. «Come faccio a non essere felicissimo- ci ha detto- ringrazio Ardit che mi ha voluto insieme allo scenografo, Gaetano Castelli, amico del mio manager Egidio per questo salto di qualità. Ma lasciatemi ringraziare i miei autori Marino Gaetano e Cristian Epifano insieme al chitarrista Carlo Romano Grillandini ed allo studio di registrazione di Angelo Loffredi per il grande lavoro fatto". Ormai sei sulla buona strada. Se non in Italia in una terra che ha sfornato con i programmi di Ardit tanti giovani artisti. «Il fatto stesso che, passami il termine forse un pò presuntuoso, di aver fatto colpo per una trasmissione seguitissima non solo in Albania mi ha fatto tanto piacere pur rimanendo ovviamente con i piedi per terra studiando a scuola più di prima e perfezionandomi con il canto». Hai già i due tuoi inediti, Il desiderio di te e Giovane Dea, della premiata ditta Marino Gaetano- Cristian Epifano su tutte le store digitali. «A giorni uscirà il terzo inedito". Hai pensato alla produzione di un album? «Certo. In esso ci saranno minimo cinque inediti con due cover di canzoni di cui vado pazzo e con due altre dei Nomadi. Un tour estivo? Se Covid se ne va in letargo io sarò di certo pronto». I tuoi genitori che pensano di te? «Mi seguono con tanto amore e sono contento di quello che Egidio mi sta facendo fare»

ragazzo. lo voglio nel mio festival tra le nuove proposte’. Perchè? Che cosa l'ha colpito? “Essendo un artista mi rendo conto sic et sempliciter se canta bene e se dà il massimo di se stesso. Ho capito subito che lui, Lorenzo’ cantava nel video emozionandomi e ritengo che cantando dal vivo la sua bellissima canzone (bravi gli autori e gli arrangiatori) trasmette emozione . Per questo ho subito detto a Castelli di volerlo nelle mie due trasmissioni, A marzo a Domenica In e poi al Festival internazionale della canzone” Quindi prima domenica In. “Sì, in quella occasione Lorenzo presenterà la sua canzone e la giuria lo voterà per le serate finali del Festival per maggio” Si conoscono le date’ “Il 21 di marzo potrebbe essere lì a Domenica In (deve presentarsi qualche giorno prima e quindi il 24 e 25 maggio”

In questo periodo di pandemia come si regola con i suoi programmi? Ha spettatori in studio? Esiste anche da voi una sorta di restrizione antiCovid? Mi diceva Castelli che in tempi normali lei riesce a riempire il parterre dei suoi programmi con migliaia di spettatori. “Oggi, purtroppo il programma è senza pubblico, però andiamo avanti lo stesso” Durante un intervista televisiva, lei ha sottolineato che quello che lo fa rammarica e che in un certo senso la fa soffrire di più è il fatto che suo padre non riuscì a vedere i successi da lei raggiunti. “Purtroppo mio padre ci ha lasciati a 70 anni per una brutta malattia. Il suo sogno era quello di venire in Italia. E questo pesa molto sulla mia coscienza anche se ho rimediato in parte accompagnando a Roma mia madre. Vede, papà mi aveva spinto da piccolo verso una cultura italiana, mettendomi a disposizione una insegnante appunto per imparare la lingua italiana e poi mi ha fatto studiare in Italia al Conservatorio di Santa Cecilia. Il suo sogno era visitare in famiglia l’Italia. Peccato, anche se ripeto dopo la sua morte sono venuto a Roma con mamma per realizzare il 50% del suo desiderio” E’ contento del suo lavoro e dietro l’angolo che cosa c’è? “Nessun altro programma. Come si dice…bastano e avanzano i due. Pensi che mi volevano premiare in tanti per il lavoro che svolgo. Io seguito a fare il mio dovere con impegno. Ma ora posso dirlo, una gradita sorpresa per me è stata quando il presidente dell'Albania mi ha nominato commendatore” Noi ne facciamo un'altra di promessa. Al prossimo Premio 'Veroli alla memoria' premieremo il suo papà e sarà una serata che Ardit sarà a Veroli con Gaetano Castelli che gli consegnerà la pergamena in ricordo di suo padre. "Grazie dell'invito-promessa"- verrò volentieri.


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veroli-BOVILLE-MONTE S.G. cAMPANO

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MONTE S. GIOVANNI C. - PRECISAZIONE

na precisazione ci arriva da Angelo Veronesi, sindaco di Monte San Giovanni Campano in merito al nostro articolo dove nel catenaccio avevamo scritto "Ha ricevuto per fatti avvenuti nello stesso mandato tre rinvii a giudizio". Non è così perché nelle disposizioni della Procura della Repubblica di Frosinone non si parla di rinvio a giudizio bensì di richiesta di rinvio a giudizio. Necessaria e giusta la precisazione e ce ne scusiamo con il sindaco Veronesi rimanendo a sua disposizione per qualsiasi chiarimento con una intervista.

Per il sindaco nessun rinvio a giudizio ma solo richieste

L'

altra mattina nell'aula consiliare il sindaco Simone Cretaro ha ricevuto in consegna una petizione di firme (674). Firme raccolte dal Comitato "No Antenna" dei cittadini in dissenso con la installazione della antenna 5G in pieno centro storico. La manifestazione prevista per domenica scorsa causa pioggia venne rinviata ma se ne sta programmando un'altra per protestare contro appunto la installazione dell'antenna che in un centro storico, come quello verolano, ha un impatto ambientale,salutare oltre che architettonico non accettabile.

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VEROLI - CONTRO L'INSTALLAZIONE ANTENNAÌ

Cittadini in dissenso consegnano 674 firme al sindaco Simone Cretaro

BOVILLE - IMPOSSIBILITATI A PARTECIPARE ALL'EVENTO DI ASSISI CAUSA COVID MANIFESTAZIONE IN CASA

Marcia della pace a scuola

Con la bandiera arcobaleno la secondaria dell'I.C. è diventata una catena umana

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a quel 24 settembre 1961, quando Aldo Capitini organizzò la prima Marcia della Pace sventolando la bandiera arcobaleno dai sette colori, il mondo è cambiato radicalmente. Quello che è rimasto pressoché uguale è lo squilibrio tra paesi sviluppati e non, tra regioni pacificate e aree dominate dalla guerra e dalla violenza, tra popoli che hanno accesso ai diritti fondamentali e chi non ha nemmeno da mangiare. Per questo c'è ancora bisogno di impegnarsi per la pace, ribadiscono le tante organizzazioni della società civile che anche quest'anno - domenica 11 ottobre – hanno dato vita alla più

importante manifestazione italiana «per la pace e la fraternità»

La Marcia della Pace Perugia-Assisi, a cui dovevamo partecipare anche

quest’anno, come due I grado, è diventata così anni fa, con i ragazzi del- una Catena Umana, in la Scuola Secondaria di forma statica e rispettosa delle norme anti Covid-19, che si è svolta nei cortili esterni della Scuola, il giorno 9 ottobre 2020. Le norme anticovid ci hanno impedito di essere presenti di persona ad Assisi, e anche di svolgere la manifestazione a scuola in movimento, ma non hanno potuto fermare il nostro impegno per la pace. Perché la pace non può aspettare. Una catena di costruttori di pace lungo tutto il perimetro del cortile esterno della Scuola Secondaria, unendoci virtualmente alla strada che unisce Perugia ad Assisi, con gli alunni distanzia-

ti almeno due metri ma unite dal filo che ciascuno ha portato e annodato a quello degli altri. Quel filo ha simboleggiato il nostro impegno a tessere nuovi rapporti umani basati sulla cura reciproca e dell’ambiente. Come scrivono gli organizzatori della marcia Perugia-Assisi, questo è il momento di «riannodare i fili dell’impegno sociale e civile, della solidarietà e della giustizia, per i diritti umani e la pace. E’ una grande sfida, che da qualche anno stiamo percorrendo nell’I.C. Boville Ernica, ma la vogliamo tentare fino in fondo, perché consapevoli che siamo ad un punto di svolta della storia e non possiamo lasciare che sia la paura a dettare il nostro futuro. La pace e la fraternità sono le fondamenta della nuova società e della nuova economia che dobbiamo impegnarci a costruire attraverso i nostri giovani, una società più giusta, più umana e sostenibile.


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OGGI NELLA BASILICA DI CASAMARI LA BENEDIZIONE ABAZIALE DEL VESCOVO AMBROGIO SPREAFICO

Dom Loreto neo abate cistercense

L'importante evento religioso sarà trasmesso in diretta e con maxischermo esterno da TeleUniverso Egidio CERELLI

LA SETTIMANA

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ggi l’Abbazia di Casamari sarà al centro dell’attenzione locale e finanche mediatica per la diretta prevista con le telecamere di TeleUniverso che irradierà un evento molto importante. Ci sarà infatti la benedizione abbaziale di padre Loreto Camilli, che è stato eletto il 23 luglio scorso quale abate della Congregazione cistercense di Casamari. A conferire la benedizione l’Abate generale dell'ordine cistercense, Mauro Giuseppe Lepori. Ciò avverrà durante la celebrazione Eucaristica delle 17 presieduta dal vescovo diocesano mons. Ambrogio Spreafico. Entrò in seminario all'età di 11 anni per poi diventare sacerdote negli anni '90. Ha insegnato anche teologia. Sua mamma Nicolina che vive a Porrino è stata ed è sempre vicino al suo figliolo, oggi più importante di ieri, con la preghiera «Esprimo la profonda gratitudine per le tante espressioni di felicitazioni ricevute per la mia elezione - le parole di padre Loreto Camilli a margine dell'elezione di tre mesi fa - Un grazie di cuore alle autorità civili, politiche, militari, sportive, ai giornalisti e alla tantissima gente comune per le parole di elogio e di amicizia rivoltemi e per la profonda vicinanza dimostrata. I padri capitolari, nell'espressione della loro maggioranza qualificata, hanno pensato di eleggere me come Padre e Pastore: nella consapevolezza di questo compito così gravoso e delicato, possa lo Spirito del Signore illuminarmi e guidarmi con sapienza e prudenza. E chiedo a tutti voi di accompagnarmi, con le vostre preghiere, nel cammino di servizio alle comunità monastiche». Il vescovo diocesano mons. Ambrogio Spreafico subito dopo la sua nomina (il giorno prima aveva presieduto alla celebrazione della Santa Messa in suffragio di dom Eugenio Romagnuolo predecessore di dom Loreto e morto a causa del Covid) inviò le sue felicitazioni con “i nostri auguri a Padre Loreto che sono di vicinanza

Tourbillon di movimenti politici quando ancora mancano anni per le elezioni amministrative Egidio CERELLI

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e di preghiera perché possa continuare a dare i suoi frutti di formazione umana e cristiana. Siamo convinti che continuerà la collaborazione preziosa con la Diocesi come i suoi predecessori. Con padre Loreto condividiamo la gioia per la sua elezione ad Abate della congregazione” Anche il sindaco di Veroli, Simone Cretaro accolse con immensa gioia la notizia per la stima e l’affetto che lo lega da tempo a Padre Loreto Camilli. Il parroco di Porrino e vice di Casamari nonché priore non si aspettava l’importante nomina. “Ci ha messo lo zampino lo Spirito Santo ed io non posso che rispondere, Signore eccomi anche se questa Croce sul collo come Gesù che sale sul Calvario pesa molto perchè il mio sarà un compito arduo ma che con le preghiere tutto sarà più semplice!>. Avevi avuto qualche sentore che forse la colomba dello Spirito Santo si posasse su di te? <L'ho detto prima e lo ripeto "Signore… Eccomi". Se il Signore mi chiama come 29 anni fa, beh allora non posso che rispondere così… “se questo è quello che vuoi, Signore… eccomi”. Chi ha partecipato alle votazioni erano monaci arrivati alla Abbazia madre di Casamari. Tutti facenti parte della congregazione cister-

cense. La congregazione di Casamari è composta, oltre che dai monaci dell’abbazia verolana, anche da quelli delle Abbazie di San Domenico di Sora, di Valvisciolo (Latina), Certosa di Pavia, di Piona Colico (Lecco) con annessa abbazia di Chiaravalle (Piacenza), abbazia di Claraval (Brasile), monastero di Asmara (Eritrea), monastero di Mendita (Etiopia), monastero di Cotrino Latiano (Brindisi), monastero di Martano (Lecce). Attualmente l’abbazia di Casamari è la casa madre di una congregazione che conta nel mondo, come dicevamo sopra, numerosi monasteri e l’abate di Casamari è abate preside della congregazione del sacro ordine cistercense di Casamari. Prima di lui, già due gli abati di MSGC, 1941 – 1989 padre abate dom Nivardo Buttarazzi, 1998 – 2015 padre abate dom Silvestro Buttarazzi. “Vorrei stringere attorno a me tutti i parrocchiani, ringraziando i miei confratelli perché hanno scelto una persona che forse non merita questo grande onere e onore, ma se il Signore ha voluto questo non posso che mettermi nelle sue mani per aiutare la Chiesa ad essere la vera famiglia. Venerdì riceverò la benedizione ma vi chiedo di pregare anche per me. Sì, grande è la gioia ma grande deve essere la preghiera affinchè il Signore mi aiuti. Un pensiero con un ringraziamento doveroso ai miei confratelli che mi hanno voluto loro come padre e pastore dell’Abbazia di Casamari e abate preside della congregazione ed al Signore, a San Bernardo ed alla Madonna del Rosario chiedo la forza per accompagnarmi in questo difficile e impegnativo cammino”. Gaudeamus in Domino!

l mio professore di italiano anni 60’, don Alfredo Salulini, mi ripeteva che non si inizia mai un discorso con ’dunque’ che ha un valore deduttivo. Questa volta il ‘dunque’ iniziale si riferisce a ciò che sta accadendo o che è accaduto giorni fa per cui diventa appunto deduttivo. Dunque, quando manca ancora parecchio per andare alle urne, ci si muove con lanci ‘criptati e non’ per una politica che possa dare uno scossone al letargo cui siamo abituati con liste, listini e quant’altro. Senza peraltro un vero identificativo con logo partitico o se vogliamo di una politica che torni ad essere quella che una volta contraddistingueva candidati e cittadini elettori. Una vera lista civica la inventò Adolfo Zeppieri con ‘Risveglio popolare’ staccando una costola dalla DC. Sul balcone dove ora insiste il palazzo restaurato di Piazza Palestrina sventolavano bandiere con loghi di partiti che andavano dalla DC al PSI, dal PSDI al MSI. Mancava il PCI che pavoneggiava altrove. Come abbiamo scritto, pranzi e cene se ne fanno diverse in questi ultimi tempi. Italia Viva va avanti con pizza ed un boccale di birra. La costola risorta come araba fenice di D’Onorio va invece avanti a fettuccine con funghi porcini e calici di buon vino novello pigiato in campagna con i piedi. Simone Cretaro che ancora non sa che pesci prendere non assaggia nemmeno l’antipasto alla marinara. A Veroli non ce n'è uno che lo inviti a degustarlo se non quando ci sono momenti istituzionali in cui il sindaco non può mancare. In giro, se non un paio di amici che gli sono vicini per qualche interesse particolare di carattere sportivo, non se ne vede nessuno. Non c’è più una sezione. Non azzardiamo una scuola di politica che inventò Augusto Pigliacelli. Ed allora il gioco è fatto. Troppe sono le liste civiche sorte. Ce ne siamo resi conto per quelle proposte nell’ultima tornata elettorale. Una buona parte affiancando l’attuale primo cittadino. Ed in quella campagna elettorale qualche pizza c’è stata. Dunque, un centro sinistra frantumato: da una parte Germano Caperna con le sue donne, quindi il movimento ‘tellurico’ capeggiato dall’emerito sindaco Giuseppe D’Onorio spalleggiato da forze che pur non uscendo ancora allo scoperto lasciano intendere che Simone Cretaro ha fatto il suo tempo, non già per la seconda consiliatura, ma perché è fuori dai giochi senza un badge sulla camicia o sulla giacca. Il suo candidato è Egidio Lombardi che nell’ultima stava quasi per accettare la candidatura a sindaco dalla Destra. Fu proprio D’Onorio a farlo

desistere. Poi c’è la giovane virgulta che si cataloga nell’unico logo partitico che è il PD. Parliamo di Francesca Cerquozzi che ha le mani in pasta sia in Regione che in Parlamento a tal punto che la vera candidata politica potrebbe essere lei. Anche perché le frammentazioni all’interno del PD potrebbero finire in una bolla di sapone sia con Italia Viva che con il dottor Lombardi che ha come sponsor sia D’Onorio oltre a qualche politico che conta. Attenzione perché i ladri di Bagdad di notte andavano a rubare insieme e di giorno litigavano. Intelligenti pauca. A dare manforte al PD potrebbe arrivare qualche forza nuova stufa di una ‘padania’ senza più il leader, Bussagli, passato con la Meloni e sia dell’onorevole Gianfranco Rufa, sparito dalla circolazione da quel dì, insieme alla pandemia salve qualche apparizione ‘parrocchiale’. Ed allora non meravigliamoci se con il PD arrivasse qualche forza nuova a fare politica e non solo presenza di comodo. Veroli, comunque è distratta da casting per un film tv il cui 'ciak si gira' della prima scena si avrà nella cava di san Giuseppe Le Prata lunedì 26 ottobre. Gli attori sono Enzo Salvi, Mattioli, Battista che hanno inviato come avanguardia tecnici, registi, scenografi ed ispettori per l’edizione 2020 di DIN DON una commedia dal titolo ‘Una parrocchia in due’. Non è la storia di Don Camillo e don Peppone, ma… Dunque, movimento non politico, ma divertente che si nota in città. Una sessantina di presenze sono già nelle agende di prenotazioni di alberghi e ristoranti. Almeno si muove qualcosa che ci farà sorridere un pò. Punto referente è Marcello Pigliacelli che sta dando l’anima per questo Film TV. Gli stessi sacerdoti insieme ai politici e funzionari comunali son pronti a fare la loro parte logistica. C’è chi suona le campane, chi il campanello, chi recita il rosario e chi recita la parte prevista dai copioni. Veroli patria di messe in streaming o di dirette, farà registrare un altro grande appuntamento religioso, venerdì a Casamari, con la benedizione ufficiale per la nomina ad abate di padre Loreto Camilli. Un evento che si vedrà nel Lazio, Abruzzo e Campania tramite TeleUniverso e sia sul sagrato della Basilica dove verrà posizionato un maxi schermo. Un altro assaggio mediatico da parte di un prete l’abbiamo avuto giorni fa con don Dino ospite del programma condotto da Antonella Clerici. Dunque, e chiudiamo per davvero Veroli in movimento mentre al Palacoccia è stato inaugurato con la prima partita della Stella Azzurra contro l’EuroBasket Roma. Per Veroli e per il mondo della palla a spicchi è stato un ritorno alla gloria che fu giallorossa sino a qualche anno fa.


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16 OTTOBRE 2020


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