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N. 171 - Venerdì 15 Marzo 2019

DENTRO LA PASSIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393.6239680 - tusport.redazione@gmail.com Editore: Globalpress s.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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IL MATCH

PAGANINI, GOL E DEDICA ORA TOCCA A DIONISI

LA NOSTRA CHAMPIONS PAGINA 3

BASKET A2 Dopo il ko contro Latina Virtus domani a Ferentino per la sfida all'EBK Roma

VOLLEY A1 Tie break amaro con la Top Volley ma la Globo vuole chiudere bene Domenica di scena a Perugia

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VENERDÌ 15 MARZO 2019

il MATCH

CONTRO I TOSCANI, I GIALLAZZURRI NON POSSONO PERDERE PER CONTINUARE A SPERARE NELLA SALVEZZA

EMPOLI, LA PRIMA DI UNDICI FINALI

Antonio VISCA

I

be dire prestare il fianco all'avversario. I giallazzurri dovranno essere bravi a capire e sfruttare i vari momenti chiave dei match. E lo sappiamo fare, come dimostrato finora con le rivali per

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SERIE A CLASSIFICA 27

Gironi Champions League

Gironi Europa League

Preliminari Europa League

Retrocedono in Serie B

PROGRAMMA 28^ GIORNATA RISULTATI 27^ GIORNATA

tare che il Frosinone nei prossimi tre turni ha l'opportunità di accorciare la classifica, ma lo deve fare con intelligenza. Giocare all'assalto con squadre organizzate come lo sono tutte quelle di A, vorreb-

GIORNATA

ciociari domenica si giocheranno tanto in quel di Empoli. La salvezza, al termine dello scorso turno che ha visto proprio la sconfitta degli azzurri contro una Roma con molte assenze, resta a 5 punti di distanza. Ora per il Frosinone inizia un filotto di partite che dirà tanto (se non tutto) su quello che può fare in questo campionato. Con l'Empoli è una gara, come detto, importantissima, ma guai a giocarla come se fosse l'ultima spiaggia. Ci sono ancora troppe partite al termine e soprattutto troppi scontri diretti per il Frosinone. Quindi attenzione a giocare all'arma bianca con l'assillo della vittoria, si farebbe solo il gioco dei toscani. Se andiamo ad analizzare il calendario, non possiamo non no-

la salvezza. L'obiettivo sono almeno 7 punti con Empoli, Spal e Parma. Impresa difficile, ma non impossibile. E soprattutto necessaria se si vuole ottenere la salvezza. Ora però concentriamoci partita per partita e quindi sulla trasferta di Empoli, la prima (non ultima) delle finali che ci attendono. Per la sfida del Castellani, Baroni potrebbe optare anche per un cambio di modulo, passando al 4-31-2, anche se al momento l’ex Benevento sembra intenzionato a confermare il 3-5-2. In porta Sportiello. La difesa vedrà come interpreti Goldaniga, Salamon e Capuano. Considerando l’attacco empolese molto rapido, ci sono però possibilità di rivedere dal 1’ Ariaudo in mezzo alla difesa al posto del polacco. Le corsie di centrocampo dovrebbero rivedere di nuovo Paganini sulla

destra e Molinaro sulla sinistra. Il trio del reparto nevralgico dovrebbe essere formato da Chibsah, Maiello e Cassata, al rientro dalla squalifica.

In avanti, Ciano dovrebbe essere affiancato questa volta da Ciofani, con Pinamonti pronto a dare il proprio contributo a gara in corso.

ATTENTI A QUEI DUE I possibili "uomini partita" del Frosinone scelti da Tu Sport

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CAMILLO CIANO

DANIEL CIOFANI

I possibili "uomini partita" dell'Empoli scelti da Tu Sport

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RADE KRUNIC

FRANCESCO CAPUTO

I BOMBER GIALLAZZURRI CIANO PINAMONTI D. CIOFANI CASSATA

7 4 3 1

CHIBSAH GHIGLIONE GOLDANIGA PAGANINI

1 1 1 1


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il match

VENERDÌ 15 MARZO 2019

dI frosinone i n io z a m r o f e l erITE eD EMPOLI sugg u sport" "t i d e n io z a d e dalla r

Campionato Nazionale Serie A TIM ventottesima giornata

VS

VALUTAZIONE DIFFICOLTÀ MATCH:

IL BORSINO

PASQUAL

DELL'ORCO

SILVESTRE

33

10

18

KRUNIC

BENNACER

ACQUAH

48

17

UCAN

11

FARIAS

CAPUTO

28 9

CIANO

CIOFANI

24

3 MOLINARO

25 CAPUANO

CASSATA

66

8

CHIBSAH

MAIELLO

7 PAGANINI

6

27

GOLDANIGA

SALAMON

-2

PERCHÉ EMPOLI: La sconfitta con la Roma ha portato la dirigenza azzurra a optare per il cambio in panchina. Al posto di Iachini è stato così richiamato Andreazzoli, protagonista della splendida cavalcata dello scorso anno. Il suo ritorno scombussola un po' i piani di Baroni e favorisce i toscani, che avranno maggior imprevedibilità con il nuovo modulo. Caputo quando vede il Frosinone si trasforma: i giallazzurri infatti sono una delle sue vittime preferite, con ben 8 gol all'attivo.

2 DI LORENZO

23

39

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frosinone 3-5

PERCHÉ FROSINONE: Per i canarini questa è la partita della vita, una sconfitta potrebbe costare carissimo per la salvezza. I giallazzurri fuori casa sono più sicuri dei propri mezzi e hanno conquistato 12 dei 17 punti ottenuti fino a questo momento. Nelle ultime quattro trasferte, il Frosinone ha subito solamente 3 gol, tutti nella gara con la Juventus. La squadra di Baroni vuole approfittare del momento non facile dei toscani che nelle ultime 11 giornate hanno vinto una sola volta.

69 I DRAGOWSK

empoli 4-3-1-2

Domenica 17 Marzo 2019 ore 15:00 Stadio: Carlo Castellani Arbitro: Daniele Massa della sezione di Imperia Assistenti: Filippo Meli di Parma e Alessandro Costanzo di Orvieto

57 SPORTIELLO

PAGANINI, IL GOL E LA DEDICA A DIONISI Stefano PANTANO

T

re infortuni alle ginocchia in un anno e mezzo metterebbero al tappeto chiunque, ma non Luca Paganini. Tornato in campo a distanza di otto mesi, ovvero dal 13 giugno 2018 nella finale d’andata dei play-off di Serie B persa 2-1 a Palermo, il calciatore classe ’93 ha fatto il suo rientro lo scorso 15 febbraio scendendo in campo nei minuti finali della gara dello “Stadium” contro la Juventus. Complici anche le condizioni non ottimali di Zampano, mister Baroni ha inserito l’esterno ciociaro tra i titolari nell’ostica trasferta di “Marassi” contro il Genoa. A tre minuti dal

termine, Luca ha avuto l’opportunità di segnare il gol vittoria per i suoi, purtroppo, però, la sua conclusione si è stampata sulla traversa. La buona prova del “Ferraris” ha convinto il trainer canarino a confermare il numero 7 anche per l’ostico incontro con il Torino. Fiducia ripagata con il gol che ha aperto le marcature dopo 42 minuti: angolo dalla destra di Ciano per Paganini che, appostato sul primo palo, supera Sirigu con una perfetta girata aerea. Rete che tuttavia non basta al “Leone” per centrare un risultato positivo, ma la sfida dello “Stirpe” regala sicuramente certezze sulle condizioni del calciatore romano. Un

calvario lungo otto mesi tra visite mediche a Barcellona, riabilitazione e tanto sudore per tornare in campo. In questo periodo Luca non è stato da solo, perché, oltre all’affetto dei suoi cari, dei tifosi e di tutto l’ambiente giallazzurro, ha potuto contare su un compagno di viaggio, anzi, come lui stesso lo ha definito, su un “fratello”. Parliamo di Federico Dionisi, sottoposto a intervento chirurgico lo scorso 24 agosto a Barcellona da parte del professor Ramon Cugat, che aveva già operato Paganini il 6 luglio. Un’amicizia che si è rafforzata nel periodo lontano dai campi da gioco e che ha permesso a Luca e Federico di affrontare l’iter ri-

abilitativo in maniera più serena e stimolante. La dedica dopo il gol al Toro è stata tutta per Dionisi, che proprio con i granata è tornato tra i convocati dopo aver timbrato il cartellino con la Primavera una settimana prima. Un abbraccio emozionante tra due ragazzi che hanno cucita addosso, come una seconda pelle, la maglia canarina. Contro l’Empoli Paganini sarà in campo dal primo minuto e chissà che, a gara in corso, non ci sia spazio anche per “Kiko”. Stavolta al posto della dedica, sarebbe bello vedere un assist per festeggiare un risultato positivo in un match a dir poco fondamentale per le ambizioni di salvezza del Frosinone.


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IL DIARIO-bioritmi

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LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI E I PRINCIPALI EVENTI DELL'ULTIMA SETTIMANA DEI GIALLAZZURRI

SETTE GIORNI IN PILLOLE

SERVIZIO A CURA DI STEFANO PANTANO

Venerdì 8

Sabato 9

FROSINONE - Seduta pomeridiana al "Benito Stirpe" per i frusinati. Ghiglione ha proseguito il lavoro a parte, terapie per Sammarco L'AVVERSARIO – Walter Mazzarri in conferenza: «Il Frosinone da quando ha cambiato allenatore ha messo in difficoltà tutte le squadre affrontate. Lo stadio è molto caldo, noi dovremo essere al top per ottenere un risultato importante» CURIOSITÀ – Camillo Ciano sulla Nazionale: «Per ora non ci penso, sono concentrato solo sul Frosinone»

FROSINONE - Il trainer canarino Marco Baroni ne convoca 24 per la gara con il Torino: prima chiamata per Dionisi, out Ghiglione, Sammarco e lo squalificato Cassata L'AVVERSARIO – Il tecnico granata Walter Mazzarri ne convoca 21 per la trasferta di Frosinone: regolarmente a disposizione Lukić, Ola Aina e Rincón PRIMAVERA – La Primavera di mister David D'Antoni esce da Formello con un ottimo punto. Termina infatti 0-0 la sfida con la Lazio

Martedì 12

Mercoledì 13

FROSINONE – Giornata di riposo per la formazione di Marco Baroni EXPERIENCE – Il direttore Salvatore Gualtieri sulla campagna “No Bulli”: «C’è entusiasmo e convinzione, siamo convinti che una società di calcio moderna deve essere in prima linea su questo tema» L'AVVERSARIO - Rade Krunić, centrocampista dell’Empoli, sulla sfida con il Frosinone: «Sarà una gara importantissima per noi, dobbiamo vincerla giocando da squadra e migliorando in certi aspetti»

Domenica 10

LA PARTITA – Allo “Stirpe” Paganini porta avanti il Frosinone sul finire di primo tempo, ma nella ripresa il Torino ribalta il risultato grazie alla doppietta di Belotti SALA STAMPA – Marco Baroni: «Il primo tempo è stato straordinario. Nella ripresa abbiamo portato meno pressione e sull'1-1 abbiamo smesso di attaccare» SALA STAMPA – Walter Mazzarri: «La prima frazione non mi è piaciuta. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio portando avanti il nostro gioco»

Lunedì 11 MIXED ZONE – Luca Paganini: «C'è rammarico, perché abbiamo fatto un primo tempo fantastico. Nella ripresa ci siano abbassati troppo» MIXED ZONE – Mirko Gori: «Per vincere le partite serve avere la stessa costanza per tutti i 90 minuti. Con il Torino abbiamo pagato due disattenzioni» SERIE A – Esordio vincente per Ranieri sulla panchina della Roma. Contro l’Empoli arrivano i tre punti grazie ai gol di El Shaarawy e Schick, inframezzati dall’autorete di Juan Jesus

Giovedì 14

FROSINONE - Ripresa degli allenamenti con doppia seduta a Ferentino per i giallazzurri. Viviani, Sammarco e Ghiglione hanno lavorato a parte L'AVVERSARIO – Brutta tegola per l’Empoli che perde Antonino La Gumina per il resto della stagione a causa di una lesione al legamento collaterale esterno del ginocchio destro SERIE A – Salta la panchina di Giuseppe Iachini. L’Empoli ha infatti deciso di esonerare il tecnico ascolano e richiamare Aurelio Andreazzoli

DESIGNAZIONI ARBITRALI - Sarà Daniele Massa della sezione di Imperia a dirigere la sfida del "Carlo Castellani" tra Empoli e Frosinone FROSINONE - Allenamento mattutino a Ferentino per i ciociari. Ghiglione e Sammarco hanno continuato a lavorare a parte. Viviani si è invece sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lieve distrazione del comparto esterno del ginocchio sinistro e non prenderà parte alla trasferta in Toscana

· · · MIRKO GORI (FOTO FROSINONE CALCIO)


bioritmi

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IN ATTESA DELLA PARTITA CON L'EMPOLI, ANALIZZIAMO LO STATO DI FORMA DEGLI UOMINI DI MARCO BARONI

PAGANINI, L'ULTIMO AD ARRENDERSI. GOLDANIGA IN DIFFICOLTÀ LUCA PAGANINI – Il migliore nella sfida con il Torino. Nella prima frazione è praticamente ovunque. La rete è il giusto premio ai suoi primi 45 minuti e soprattutto al lungo calvario che ha dovuto subire causa infortuni. Nella ripresa cala, ma è comunque l'ultimo ad arrendersi.

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EDOARDO GOLDANIGA

RAMAN CHIBSAH Il reparto nevralgico canarino è stato forse quello più in difficoltà nei 90 minuti contro il Toro. Lui però ha garantito la solita corsa e solidità. Manca ancora qualche inserimento in zona gol, caratteristica che aveva a Benevento con Baroni. ···

LUCA PAGANINI

EDOARDO GOLDANIGA – Le ultime due partite casalinghe sono da dimenticare. Sia con la Roma che con il Torino ha gravi responsabilità sui gol avversari. Sembra in difficoltà. Sta a lui ora dimostrare nella prossima partita contro l'Empoli le sue vere capacità.

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RAMAN CHIBSAH

SERVIZIO A CURA DI ANTONIO VISCA


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l'angolo del tifoso

VALERIO SERENI: «CON ANDREAZZOLI GLI AZZURRI AVRANNO UNA MARCIA IN PIÙ, MA IL FROSINONE HA LE CARTE IN REGOLA PER FARE RISULTATO»

«AD EMPOLI SI PUÒ FARE IL COLPACCIO» Il protagonista dell’angolo del tifoso di questa settimana: «Il rientro di Paganini è importante»

Antonio VISCA

ma probabilmente ci sarebbe stato poco da fare a prescindere».

I

giallazzurri sono attesi dalla delicata ed importantissima sfida del Castellani di Empoli. Contro gli azzurri, il Frosinone si giocherà molto in chiave salvezza, con i toscani che hanno 5 punti di vantaggio sui ciociari e 1 sul Bologna. Per presentare al meglio la sfida, abbiamo chiesto l'opinione di Valerio Sereni. Ricordiamo che chiunque voglia essere intervistato può mandare una mail a tusport.redazione@gmail.com. Che Frosinone hai visto contro il Torino? «Con il Toro ho visto una buona interpretazione della gara per gran parte della partita poi la differente caratura dei

Quanto è importante il rientro di Paganini? «In una squadra costruita con poca qualità, un giocatore come Paganini è sempre utile. Il suo apporto sarà importantissimo da qui alla fine».

FOTO FROSINONE CALCIO

giocatori granata ha fatto la differenza soprattutto dal punto di vista

atletico. Baroni ha provato delle mosse un po' azzardate nella ripresa

Come vedi la lotta per la salvezza? «Bologna e Udinese per me si salveranno sfruttando le partite sulla carta semplici casalinghe. Empoli, Spal e Frosinone si giocano tutto negli scontri diretti e i punti di distacco attuali, anche se pochi, possono fare la differenza». Che gara prevedi con l'Empoli?

«Empoli per me è una partita dove si può andare a vincere. I toscani sono sottotono da un punto di vista atletico e di prestazioni. Nonostante una Roma in difficoltà e in emergenza, hanno creato veramen-

te poco. Giocando di rimessa e compatti si può fare il colpaccio come già accaduto in trasferta. Occhio però al fattore cambio allenatore che, sappiamo, porta spesso e volentieri benefici immediati».

AL VIA LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE "NO BULLI": SCENDONO IN CAMPO FROSINONE, LAZIO E ROMA

"N

o Bulli” è la campagna di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, promossa dal Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, insieme al Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Lazio, Jacopo Marzetti, e alle società di calcio professionistiche Frosinone Calcio, AS Roma e SS Lazio. Presso la Sala Mechelli nella sede del Consiglio Regionale del Lazio è proprio Cangemi a fare gli onori di casa e a sottolineare come la nostra Regione sia stata la prima a legiferare un protocollo di contrasto a bullismo e cyberbullismo. Dopo l’intervento del presidente della SS

Lazio, Claudio Lotito e del Vice Presidente della AS Roma, Mauro Baldissoni è stato il turno del direttore Marketing – Comunicazione e Rapporti istituzionali Frosinone Calcio, Salvatore Gualtieri: «C’è entu-

siasmo e convinzione, ringraziamo la Regione Lazio e siamo convinti che una società di calcio moderna deve essere in prima linea su questo tema. Abbiamo creato Frosinone Experience che vede le scuo-

le al centro di questo progetto. La società giallazzurra va negli istituti della provincia con un format innovativo, che vede la presenza di un calciatore, dello staff tecnico con la Questura e l’Università di Cassino. Il rispetto per le persone è l’argomento fondamentale, che il Frosinone Calcio affronta a 360 gradi». A prendere la parola anche il Presidente dell’Accademia Frosinone Calcio, Luigi Lunghi: «Da anni lavoriamo nella formazione dei nostri tecnici, sulla comunicazione e l’insegnamento. Gli allenatori sono i primi a credere in un sogno, ed hanno il compito di invogliare i ragazzi anche sotto l’aspetto educativo. Ci impegneremo con la

massima volontà e professionalità perché il fenomeno del bullismo va combattuto con decisione». Accolto tra gli applausi l’attaccante giallazzurro Daniel Ciofani: «Ho letto una frase che rappresenta a pieno i concetti espressi nei precedenti interventi. Quando punti il dito per giudicare qualcuno, guarda la tua mano: altre tre dita sono puntate verso di te. Sono da poco papà e sono fermamente convinto che l’educazione parte dalla famiglia, ma si vive in tanti altri ambiti della nostra società e lo sport può essere fondamentale in questo». Ufficio Stampa Frosinone Calcio


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l'avversario

IL CLUB TOSCANO FA MARCIA INDIETRO DOPO L’ESONERO DELL’EX TECNICO DELLA ROMA LO SCORSO NOVEMBRE

RIVOLUZIONE EMPOLI: VIA IACHINI IN PANCHINA TORNA ANDREAZZOLI Stefano PANTANO

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I

l ko dell'Empoli a Roma è costato caro a Giuseppe Iachini. La società toscana ha deciso infatti di sollevare dall'incarico il tecnico classe ’64. Al suo posto è stato richiamato Aurelio Andreazzoli, esonerato lo scorso 5 novembre dopo il pesante 5-1 subito a Napoli. Iachini paga un rendimento deficitario negli ultimi mesi dopo un inizio brillante fatto di tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro uscite. Il bilancio nelle sfide successive (un successo, tre pari e ben otto sconfitte) non ha soddisfatto la dirigenza azzurra, che ha preferito così fare un passo indietro e richiamare l’allenatore che nella scorsa stagione ha condotto i toscani al primo posto in Serie B da imbattuti sotto la sua guida. L’ex allenatore della Roma ha poco tempo per lavorare con i suoi ragazzi visto l’impegno imminente con il Frosinone, ma è probabile che riparta dal modulo

NELLE FOTO: A LATO IL CAPITANO AZZURRO MANUEL PASQUAL, IN BASSO MISTER AURELIO ANDREAZZOLI, CHE HA PRESO IL POSTO DI IACHINI

che ha caratterizzato la sua gestione. Parliamo del 4-3-1-2 che, a meno di sorprese, dovrebbe far accantonare il 3-5-2 tanto caro a Iachini. Tra i pali il polacco Bartłomiej Dragowski, arrivato a gennaio nello scambio con la Fiorentina che ha portato Pietro Terracciano in viola, è favorito su Ivan Provedel, con l’ex Ascoli Filippo Perucchini a svolgere il ruolo di terzo portiere. Al centro della difesa l’argentino Matias Silvestre sarà affiancato da uno tra l’ex giallazzurro Domenico Maiet-

ta e Cristian Dell'Orco, prelevato nel mercato invernale in prestito dal Sassuolo. Sulla corsia destra agirà Giovanni Di Lorenzo, mentre su quella mancina spazio al capitano Manuel Pasqual. La cabina di regia è affidata al nazionale algerino Ismaël Bennacer, con il bosniaco Rade Krunić e uno tra il ghanese Afriyie Acquah e il giovanissimo ivoriano Hamed Junior Traorè ad agire da mezzali. Sulla trequarti, vista la partenza di Miha Zajc destinazione Fenerbahçe, dovrebbe posizio-

narsi Salih Uçan, riscattato a titolo definitivo proprio nell’operazione che ha portato lo sloveno al club turco. Non è da escludere, tuttavia, l’avanzamento di Traorè, con l’ex Roma che a quel punto andrebbe ad accomodarsi in panchina. Se poi mister Andreazzoli dovesse adottare il 3-52, a quel punto, al posto del fantasista, verrebbe inserito Frédéric Veseli nel pacchetto arretrato con l’avanzamento degli esterni Di Lorenzo e Pasqual sulla linea mediana. Situazione complicata,

invece, in attacco dopo l’infortunio occorso ad Antonino La Gumina, che ha rimediato una lesione al legamento collaterale esterno del ginocchio destro. Stagione finita per l’ex Palermo, mentre il georgiano Levan Mchedlidze è ancora alle prese con delle noie muscolari. Scelte obbligate, dunque, per Andreazzoli: il bomber Francesco Caputo, autore finora di 12 centri in campionato, farà coppia con il brasiliano Diego Farias, approdato in azzurro a gennaio in prestito dal Cagliari. Pri-

ma e unica alternativa lo svizzero Dimitri Oberlin, tesserato nel mercato invernale a titolo temporaneo dal Basilea. La sfida del "Castellani" si preannuncia come un vero e proprio spareggio, soprattutto per il Frosinone. L’Empoli è attualmente diciassettesimo a +1 sul terzultimo posto e a +5 sui ciociari. Per la squadra di Baroni è un match da non fallire, servirà perciò una prestazione impeccabile per portare a casa un risultato positivo e restare così agganciati al treno salvezza.


pianeta basket

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DA MONITORARE CON ATTENZIONE LA SITUAZIONE DI SIENA, CON LA POSSIBILITÀ DI ULTERIORI PUNTI DI PENALIZZAZIONE

NELLA TANA DEI LEONI...S Dopo la netta sconfitta nel derby casalingo contro Latina, la Virtus domani farà visita alla Leonis Roma a Ferentino

U

n passo indietro, senza alcuna scusante. Cassino cede contro Latina e lo fa in maniera netta, non riuscendo ad entrare mai veramente in partita e soprattutto non riuscendo a lottare fino alla fine come sarebbe stato lecito attendersi. Dalla panchina di coach Vettese, ancora una volta, nel corso del match c’è stata qualche protesta per qualche fischio rivedibile, una situazione però che non ha influito minimamente sull’andamento della gara. La Virtus Cassino mai ha avuto il pallino della gara nelle proprie mani, ha mostrato una difesa insufficiente (i 104 punti subiti ne sono la testimonianza) e soprattutto, si è mostrata nervosa quando invece sarebbe stato necessario compattarsi. Non è passato inosservato, infatti, l’atteggiamento di Mike Hall, protagonista di una partita incolore nonostante i 19 rimbalzi catturati. Il lungo americano, infatti, con un 3/12 totale dal campo, si è mostrato insofferente nei confronti dei compagni di squadra, quasi fosse rassegnato di fronte alla diversità tra il suo basket e quello del resto del team. Un atteggiamento che non ha sicuramente aiutato una squadra che ha ancora una volta mostrato tutti i suoi enormi limiti. In particolare nella gestione di un Gennaro Sorrentino che non riesce ancora a prendere per mano la squadra. Il tutto di fronte ad una Latina che si è mostrata più cattiva, più lunga e più talentuosa. Unica nota positiva l’esordio di Ojo con 21 punti in 35’ di utilizzo. Troppo poco, però, per sperare di spuntarla contro una squadra che ha avuto sei uomini in doppia cifra e che ha mostrato un bagaglio di soluzioni nettamente superiore a quello di Cassino. Questo il commento alla fine del match di coach Vettese: «Abbiamo giocato un’ottima partita, e devo fare i complimenti

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NELLE FOTO ALCUNI MOMENTI DELLA GARA GIOCATA DALLA VIRTUS DI COACH VETTESE CONTRO LA BENACQUISTA LATINA DI COACH FRANCO GRAMENZI UNA GARA TERMINATA CON LA VITTORIA DEI PONTINI

ai ragazzi per aver fatto quello che gli era stato richiesto in settimana. Gli avversari, però, sono

stati obiettivamente più bravi di noi, e bisogna accettare di buon grado la sconfitta. Latina ha

saputo approfittare di ogni nostra disattenzione e, complice qualche consueto fischio arbitrale perlomeno dubbio, come i quattro falli tecnici che ci sono stati sanzionati, era effettivamente impossibile per noi portare a casa la partita. Abbiamo il dovere adesso di mantenere l’attenzione alta. Siamo ancora in gioco, e fino a quando saremo in ballo, balleremo. Sono contento, infine, dell’impatto che ha avuto il nuovo arrivato Ojo. Può sicuramente migliorare. Speriamo che mantenga l’entusiasmo e la voglia di dimostrare alta, come ha avuto modo di manifestare in questa settimana. Ci prepariamo adesso alla

prossima gara contro l’EBK Roma». Cassino sarà infatti impegnata sabato pomeriggio sul parquet del Palasport di Ferentino. Una trasferta complicata che vedrà opposta a Raucci e compagni una squadra in piena corsa per le ultime posizioni play off. Alla Virtus toccherà tentare di fare bella figura, cercando di dare un segnale in un finale di campionato che si sta facendo sempre più difficile. Questo anche in virtù della vittoria a tavolino di Legnano su Siena che ha portato a otto i punti di vantaggio dei biancorossi sulla Virtus. Sperare di acciuffare i play out diventa sempre più complicato, anche se bisognerà monitorare con

attenzione la situazione di Siena, reduce dalla mancata presentazione e in piena bufera societaria. Anche se, proprio a tal proposito, nelle ultime ore ci sono state novità che escludono la cancellazione dal campionato della compagine senese. Sono stati infatti trovati i fondi per il pagamento dell'ultima rata Fip, fatto questo che salva almeno per il momento il futuro dei biancoverdi. La Virtus, però, in attesa di capire che cosa accadrà dovrà continuare a dare il massimo sul parquet cercando di raccogliere il più possibile nelle partite che mancano alla fine della regular season. C.C.


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volley

DOMENICA POMERIGGIO SFIDA STELLARE SUL CAMPO DELLA CAPOLISTA SIR SAFETY CONAD PERUGIA

SORA VUOLE CHIUDERE COL BOTTO Dopo la sconfitta interna contro Latina, la Globo si prepara alle ultime due gare della regular season

È

davvero carica la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che al PalaCoccia di Veroli mette subito sotto la Top Volley Latina 2 set a 0. Ma l’attesissimo e appassionante derby, che in campo ha acceso la lotta classifica e sugli spalti l’orgoglio dell’appartenenza geografica, non poteva di certo trovare una facile risoluzione. Così Latina parte alla rincorsa e, contro una Sora che nel terzo e quarto set aggancia ma non rilancia, ribalta la gara portandola al tie break. Quinto set che ripercorre e riassume l’andamento dei precedenti con i ragazzi di coach Barbiero avanti, quelli di Tubertini a pareggiare e sorpassare, e i vantaggi che riaprono ogni risultato possibile con il finale più bello scritto ancora una volta dalla Top Volley. Alla sesta gara ufficiale tra i due club, Sora non riesce a sfatare il tabù dei precedenti con Latina a segno 6 volte su 6. Va

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NELLE FOTO ALCUNI MOMENTI DELL'ULTIMA GARA GIOCATA DALLA GLOBO, IL DERBY PERSO CONTRO LA TOP VOLLEY LATINA

comunque a punti per la terza giornata consecutiva riuscendo a rendere, per quanto possibile data la già matematica salvezza, ancora più interessante il finale di campionato con la classifica che ora la vede appaiata a quota 25 pari merito con Latina e Ravenna che però hanno una gara vinta in più. «E' stata una partita alterna, a tratti una buona partita – commenta coach Mario Barbiero - Volevamo e potevamo vincerla, ma sono comunque contento della mia squadra perchè ha dimostrato di saper giocare e di poter vincere partite importanti, come abbiamo fatto durante la stagione. Purtrop-

po abbiamo subito una sconfitta, ma il risultato più importante è la permanenza in SuperLega. Questo deve essere un punto di partenza importante perché abbiamo costruito qualcosa di importante, ed è su questo che dobbiamo lavorare. La voglia c'è, la società è motivata, quindi siamo tutti convinti che sia il nostro punto di partenza». Al suo mister si accoda il libero Pierpaolo Mauti:«Siamo partiti molto forte nel primo set, abbiamo giocato bene in battuta e ricezione, cosa che nei restanti game non ha funzionato. Loro sono saliti molto, sopratutto

in attacco con Parodi che ha sistemato la ricezione. Merito loro, quindi, ma anche demerito nostro perché siamo tornati in campo troppo consapevoli di quanto fatto nei precedenti due set, loro sono ripartiti in quarta e ci hanno messi sotto. E' stato un match di alti e

bassi ma in allenamento cercheremo di migliorare quello che non è andato. Sono contento perché ho finalmente trovato spazio in campo. Ho giocato, secondo me, una buona partita, ma sicuramente posso fare di più. Avrei potuto tirar su un paio di palloni che avrebbero

aiutato la squadra nei set persi, ma darò del mio meglio per aumentare il mio contributo». Tornando al campo,intanto. domenica prossima, per la penultima gara della stagione regolare, la Globo sarà di scena in trasferta sul campo della corazzata Perugia.

TERMINA 3-1 UNA GARA SEMPRE IN PUGNO AI RAGAZZI DI GIACCHETTI

L'

under 18 maschile della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora si laurea Campione Territoriale. Vincendo per 3-1 (25-13; 25-20; 22-25; 25-17) la finale contro la Ludi Pallavolo Aquino disputata nella splendida cornice da Serie A del PalaCoccia di Veroli, i ragazzi dei coach Giacchetti e Martini, oltre allo scettro territoriale, conquistano anche l’accesso di diritto alla fase regionale. Un match dal doppio volto, che vede Sora fare il bello e il cattivo tempo, con Natalizio e compagni che a tratti regalano troppo. Dall’altra parte della rete, una buona formazione come quella di Aquino, mai capace però di insidiare fino in fondo le forze bianconere.Alla fine del match, ha dichiarato coach Vittorio Giacchetti: «In questa gara finale sicuramente abbiamo giocato un po’ al di sotto delle nostre qualità e delle nostre potenzialità. Abbiamo giocato discretamente soltanto a

L'Under 18 supera la Ludi Aquino e diventa Campione territoriale

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NELLE FOTO, A SINISTRA IL GRUPPO UNDER 18 DELL'ARGOS VOLLEY ALLA FINE DEL MATCH GIOCATO A VEROLI, A DESTRA UNA AZIONE DI GIOCO DEI RAGAZZI DI COACH GIACCHETTII,

sprazzi, nella seconda metà del primo e del quarto set, quando dallo svantaggio abbiamo chiuso entrambi abbastanza agevolmente.Il divario tra i due sestetti era comunque abbastanza netto, e si è visto. Siamo una squadra

molto completa in ogni reparto, e abbiamo anche tre giocatori in panchina che potrebbero giocare titolari tanto quanto gli altri. Infatti quando è uscito Farina per problemi fisici ed è entrato Caschera, ha fatto un’ottima partita. Lo stesso Costantini, che di solito si alterna in fase di difesa con Iafrate, oggi per esigenze tecniche non ha giocato libero ma, quando è entrato in cam-

po, ha dato il suo bel contributo. Tanti complimenti comunque all’Aquino di mister Andrea Vizzaccaro che ha meritato di essere in finale con noi. In base a tutto ciò che è venuto fuori dal campionato però, abbiamo sicuramente meritato la vittoria di oggi. In campionato abbiamo ceduto il passo al tie break proprio solamente ad Aquino, per il resto abbiamo lasciato indietro solamente tre set. Bravi tutti, dal primo all’ultimo».


N. 142 - Venerdì 15 Marzo 2019

PASSIONE PER L'INFORMAZIONE

INSERTO DELL'EDIZIONE ODIERNA DELLA TESTATA GIORNALISTICA TU SPORT Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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FROSINONE E PROVINCIA

Tour ciociaro per il presidente Tajani Una visita speciale all'Accademia PAGINA 2

Differenziata, in arrivo sanzioni salate per chi non si atterrà alle regole PAGINA 2

TUTTI LA VOGLIONO

IL RINNOVO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE STIMOLA GLI APPETITI DEI SIGNORI DELLA POLITICA SI LAVORA ALLA FORMAZIONE DELLE LISTE TRA STRATEGIE INCROCIATE E SOLITI VECCHI RANCORI ALATRI

Opere pubbliche, in arrivo 4 milioni di fondi statali PAGINA 9

FERENTINO

Ex Cartiera: sì alla bonifica per gli interventi di messa in sicurezza PAGINA 8

BOVILLE ERNICA

Per la consigliera Diana il cimitero cittadino è una vera discarica PAGINA 13


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I

l presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, sarà in Ciociaria venerdì e sabato prossimi. Tornerà in provincia di Frosinone già il 15 marzo per il saluto di apertura del congresso provinciale di Forza Italia, che designerà il nuovo coordinatore dopo le dimissioni di Adriano Piacentini. Al momento l’unica mozione presentata è quella del sindaco di Pofi ed ex candidato alla presidenza della Provincia, Tommaso Ciccone. Poi, però, Tajani sarà in

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frosinone e provincia VISITA ALL'ACCADEMIA DI BELLE ARTI OSPITE DEL PRESIDENTE DE VELLIS

Venerdì e sabato il gran tour del presidente Antonio Tajani in vari paesi della Ciociaria

■ ■ ■ DA SINISTRA ANTONIO TAJANI, L'ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE E IL SUO PRESIDENTE ENNIO DE VELLIS

terra ciociara anche il giorno successivo, per una serie di appunta-

menti, come la visita all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone, in

programma per le 10.30 di sabato. Tajani, dopo aver visitato la struttura

accompagnato dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, dal presidente del Cosilam, Mario Abbruzzese e dal consigliere provinciale e comunale di Frosinone, Danilo Magliocchetti, incontrerà gli studenti, il corpo docente e il presidente dell’Accademia, Ennio De Vellis. GLI APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA Alle 9.30 sarà ad Anagni, accolto dal sindaco Daniele Natalia, per parlare di finanziamenti alle imprese del territorio. Alle 11.30, invece, è atteso ad

Arnara dove, nella sala polifunzionale, sarà ospite d’onore del sindaco Filippo Capogna, alla tavola rotonda dal titolo ‘La donna nelle istituzioni’, alla quale prenderanno parte anche la consigliera della X circoscrizione del Municipio di Ostia, Maria Cristina Masi, e il presidente del Gal ‘Terre di Argil’, Adriano Roma. Nel pomeriggio Tajani scenderà a Cassino, dove con molta probabilità farà un passaggio al Cosilam del presidente Mario Abbruzzese, poi andrà a Cervaro ed Esperia.

L'AMMINISTRAZIONE DI NICOLA OTTAVIANI PUNTA ALLA SALVAGUARDIA DELLA TUTELA AMBIENTALE DEL CAPOLUOGO

Differenziata, caccia ai furbetti Previste sanzioni fino a 500 euro per coloro che abbandonano rifiuti al suolo

L’

amministrazione Ottaviani, mediante l’assessorato coordinato da Massimiliano Tagliaferri, intende proseguire nella valorizzazione ambientale finalizzata alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente, mettendo in atto ogni azione volta alla ottimizzazione dell’attuale servizio di raccolta rifiuti, ossia il sistema porta a porta, attualmente esteso sull’intera superficie del capoluogo, espletato dalla De Vizia. LE SANZIONI Sono vietati, tra l’altro, l’abbandono di rifiuti di ogni tipologia su tutte le aree e soggette ad uso pubblico, nonché sulle aree private e la miscelazione o il deposito a terra degli scarti. Le sanzioni previste arrivano fino a 500 euro per il deposito di rifiuti non pericolosi (abbandono al suolo) dei contenitori stradali e/o dei cestini gettacarte. È di 250 euro l’ammenda prevista in caso di: conferimento nei contenitori o all’esterno di rifiuti pericolosi; mancata differenziazione; conferimento rifiuti ingombranti per il ritiro presso il domicilio in orari e giorni diversi da quelli concordati con l’operatore dell’azienda incaricata; mancato utilizzo o rispetto del servizio porta a porta. L’ inosservanza da parte dei non residenti/non domiciliati del divieto di conferimento nel comune di Frosinone prevede un’ammenda di 150 euro, così come la mancata differenziazione rilevata dagli operatori, l’utilizzo di contenitori diversi rispetto a quelli assegnati al Comune di Frosinone, l’esposizione degli stessi in orari e giorni diversi rispetto al calendario. La sanzione è di 100 euro nei casi di: rovista mento e recupero “non autorizzati” dei rifiuti collocati nei contenitori; utilizzo di sacchi non trasparenti, tali da non consentire

APPUNTAMENTO DOMENICA 24 AL GRID DI CORSO DELLA REPUBBLICA

Odio e discriminazioni sessiste, Capogna e Fanfarillo spalla a spalla per un percorso aperto e collettivo

G la verifica della tipologia dello scarto presente, salvo deroghe espressamente previste. L’INTERVENTO DEL SINDACO “La raccolta differenziata è partita a febbraio 2018 con una percentuale del 16,53%, con il sistema attivo solo su una parte della città: oggi, siamo ormai stabilizzati a una percentuale intorno al 70%, sull’intero territorio comunale – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Significa che l’obiettivo è stato centrato nel primo anno di attivazione del servizio. Nel capoluogo esistono pochi soggetti, anche commerciali, che non portano avanti la separazione degli scarti: questo comportamento fa sì che il costo del servizio venga spalmato sulle utenze civili e sulla collettività. Un comportamento, questo, che sarà debitamente sanzionato. Per disincentivare l’esecrabile fenomeno di abusi in tal senso, verranno installate, su luoghi pubblici, le fototrappole, ossia degli occhi elettronici in grado di riprendere e individuare i trasgressori. Questi dispositivi, quindi, si aggiungeranno alle oltre 300 telecamere già funzionanti nell’ambito del progetto “Città in video”.

ianmarco Capogna – Mariella Fanfarillo : “Il 24 apriamo un percorso aperto e collettivo sui temi LGBTI in provincia di Frosinone” “Con l’assemblea del 24 marzo vogliamo porre la prima pietra per la costruzione di un percorso più lungo col quale contrastare con determinazione odio e discriminazioni che crescono nella società intorno a noi” annunciano Mariella Fanfarillo e Gianmarco Capogna, organizzatori dell’Assemblea “La Stagione dei Diritti – Frosinone” che si terrà domenica 24 marzo 2019 al GRID di Frosinone in Corso della Repubblica 48/52. L’obiettivo dell’evento è quello di aprire una discussione sui temi della comunità LGBTI anche a Frosinone per costruire una rete ampia fatta di associazioni, collettivi, movimenti e singoli attivisti capace di agire sul livello sociale, culturale e politico. “La stagione politica che stiamo vivendo vuole riportare un velo di oscurantismo sui temi dei diritti, delle libertà e dell’uguaglianza: questo è il “cambiamento” che rivendicano governo e amministrazioni locali. Intorno a noi le manifestazioni di odio e neofascismo si moltiplicano e ogni giorno ci troviamo a registrare attacchi, molestie ed insulti verso le persone LGBTI, le donne, i migranti, i disabili e quanti vengono considerati diversi rispetto alla narrazione

■ ■ ■ DA SINISTRA GIANMARCO CAPOGNA E MARIELLA FANFARILLO

etero normativa, maschilista e patriarcale” prosegue Gianmarco Capogna. All’appello lanciato dai due attivisti hanno risposto tante realtà nazionali e locali, tra cui, per fare degli esempi, Famiglie Arcobaleno, il Circolo Mario Mieli, ALFI (Associazione Lesbica Femminista Italiana), Arcigay, Certi Diritti, il SAIFIP (Servizio per l'adeguamento tra identità fisica ed identità psichica -San Camillo Forlanini - Roma), Prisma - Collettivo Lgbtqia+ Sapienza, ma anche l’ANPI, il Collettivo Frosinone Libera, l’associazione Asterione e Oltre l’Occidente di Frosinone, altre realtà del territorio e le forze politiche e sindacali. All’assemblea prenderà parte anche l’On. Rossella Muroni, che negli scorsi mesi ha invitato alla Camera dei Deputati le associazioni del movimento LGBTI, e alcuni importanti esponenti della comunità tra cui l’avvocato Giovanni Guercio e attiviste per i diritti come Carmen Bertolazzi, Cri-

stina Leo e Tania Bizzarro. “Vogliamo costruire una grande assemblea che lanci una strategia chiara per una società che sia più inclusiva e che garantisca a tutte e a tutti eguali diritti, tutele e libertà. Un invito aperto a tutte e tutti coloro che credono in una società aperta ed inclusiva dove tutte le cittadine e tutti i cittadini abbiano le stesse possibilità e che permetta il pieno sviluppo e la piena autodeterminazione senza discriminazioni. I diritti o sono di tutti e per tutti oppure sono privilegi” aggiunge Mariella Fanfarillo. L’assemblea vuole anche costruire un fronte comune capace di lottare contro l’ascesa delle forze di destra radicali che vogliono cancellare le persone LGBTI; una presenza che sembra essersi consolidata anche a Frosinone e provincia. Per tutti questi motivi gli organizzatori invitano tutte e tutti a partecipare all’evento del 24 marzo per un dibattito aperto sui temi delle libertà e dei diritti.


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frosinone e provincia

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TRA VETI INCROCIATI E SGAMBETTI POLITICI SI LAVORA ALLA COMPOSIZIONE DELLE LISTE: LUNEDÌ IL TERMINE ULTIMO

Provinciali, tensione alle stelle Ancora da definire molte candidature tra un Pd a due teste e l'asse FI e FdI

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iochi di potere fino all’ultimo minuto per decidere i candidati alle elezioni provinciali. Tra veti incrociati e sgambetti politici, la corsa al consiglio di palazzo Jacobucci somiglia sempre più a una gara a ostacoli. Tanto che c’è pure chi si è visto sfilare le scarpette per gareggiare proprio all’ultimo momento. I giochi si chiuderanno davvero soltanto lunedì alle ore 12, quando è fissato il termine per la presentazione delle liste SCONTRO TRA DEM Maretta all’interno del Pd, dove la squadra si dovrebbe comporre di 7 candidati dell’area De Angelis e 5 di quella che fa riferimento a Pompeo. Al momento i nomi certi sono quelli di Domenico Alfieri, Germano Caperna, Massimiliano Quadrini, Antonio Di Nota, Antonio Cinelli, Vincenzo Savo e Tommasina Raponi. Restano da definire le posizioni di Alessandra Sardellitti e Norberto Venturi, mentre sembra ufficialmente tramontata l’ipotesi di una discesa in campo di Maria Paola D’Orazio. A questi vanno aggiunti i referenti del presidente della Provincia, che sono in via di definizione proprio in queste ore. FI E FDI SOTTO LE STESSE INSEGNE Accordo fatto tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. La lista si chiamerà “Provincia protagonista” e, a meno di cambiamenti dell’ultima ora, questi sono i dodici in lizza: Daniele Maura, Riccardo Ambrosetti, Sergio Iannetta, Elvira Corsetti, Gioacchino Ferdinandi, Luca Zaccari, Angelo Cervi, Fernando Carnevale, Lorella Biordi, Lorena De Carolis, Stefania Furtivo e Paula Andreucci. In realtà è stata anche necessaria una scelta che ha tenuto fuori almeno altri due consiglieri che avevano già dato la loro disponibilità a candidarsi. La conferma arriva dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli che sottolinea come “ancora una volta il centrodestra

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QUESTE LE MODALITÀ PER LE VOTAZIONI DEL PROSSIMO 7 APRILE

omenica 7 aprile sindaci e consiglieri comunali della provincia di Frosinone si recheranno alle urne per eleggere i 12 consiglieri provinciali. Si potrà votare dalle ore 8 alle ore 20 nel seggio costituito presso la Sala Consiglio della Provincia di Frosinone, al primo piano di Piazza Gramsci 13 e nella sala Cascella a piano terra. Potranno votare i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio della provincia di Frosinone in carica alla data

in provincia di Frosinone si dimostra attrattivo, tanto da costringerci a lasciare fuori alcuni amici che volevano scendere in campo”. PALLONE ANCORA IN GIOCO L’ex eurodeputato Alfredo Pallone, che più di qualcuno dava ormai per pensionato della politica, sarà, invece, della partita con una sua lista che si chiama “Per la Provincia di Frosinone”. Ancora una volta vuol dire la sua. Schiererà sette consiglieri. Ecco chi sono: Gianluigi Ferretti, Marco Corsi, Elisabetta Fantini, Oreste Quatrana, Angela Liegghio, Pasquale Iacobelli e Rossana Carnevale. LA LEGA C’È Sull’onda lunga del con-

delle elezioni. Sono eleggibili alla carica di componente del Consiglio Provinciale i sindaci e i consiglieri dei Comuni ricompresi nel territorio della provincia di Frosinone in carica alla data corrispondente al termine finale fissato per la presentazione delle liste (lunedì 18 marzo 2019). LE LISTE L’elezione avviene sulla base di liste concorrenti composte da un numero di candidati non inferiori a 6 e non superiori a 12, che devono essere sotto-

senso popolare nei confronti del partito di Matteo Salvini, il Carroccio tenta di piazzare i suoi. I nomi che circolano sono: Elvio Giovannelli, Gianluca Ludovici, Angelo Costantini, Stefano Bompiani , Gianluca Borrelli. Da definire ancora le donne. LA VARIABILE OTTAVIANI Il sindaco di Frosinone, ormai in odor di Lega, spingerà i suoi a votare compatti per un consigliere comunale di suo riferimento. Il nome più accredito in queste ore è quello dell’avvocato Sara Bruni. L’obiettivo del primo cittadino è quello di indebolire l’asse FI-FdI. La sua è una prova di forza, anche in virtù di un

scritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto accertati al 35° giorno antecedente quello della votazione. Dei 12 candidati, almeno 5 devono essere donne. Il quorum è fissato a 8 mila voti. Le liste dovranno essere presentate all’Ufficio Elettorale della Provincia di Frosinone, dalle

possibile soggetto politico, di levatura nazio nale, che da tempo sarebbe nei suoi progetti. Da non sottovalutare anche la forza numerica del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli (6 consiglieri) che sta lavorando sul nome di Igino Guglielmi. NON PERVENUTI Ore frenetiche anche per i presidentissimi Luigi Vacana e Gianluca Quadrini, impegnati in una febbrile ricerca della quadra pur di creare due compagini che permettano, almeno, un loro riposizionamento sugli scranni del consiglio provinciale. Ma il crisma dell’ufficialità arriverà soltanto lunedì, quando il gong suonerà per tutti.

ore 8 alle ore 20 di domenica 17 marzo 2019 (ventunesimo giorno antecedente il giorno delle elezioni); dalle ore 8 alle ore 12 di lunedì 18 marzo 2019 (ventesimo giorno antecedente la votazione).

CONFCOMMERCIO INAUGURA LA SEDE

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arà inaugurata sabato 16 marzo alle 11 la nuova sede di Confcommercio Lazio sud a Frosinone. Parteciperanno al taglio del nastro il gruppo dirigente della provincia di Frosinone con il vicepresidente delegato Cristian Mancini, il presidente di Confcommercio Cassino Bruno Vacca, il presidente di San Giovanni Incarico Ilario Martino, il presidente di Sant’Elia Fiumerapido Paride Gargano, il presidente del Terziario Letizia De Angelis, il vice presidente Fida Lazio sud Fabio Loreto, il vice presidente Federcarni Lazio sud Davide Cecconi, il vice presidente Fimaa Lazio sud Francesco Panaccione e il presidente Fiva Lazio sud Silvio Risi. Ospiti della cerimonia anche numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, l’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio Gian Paolo Manzella, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, il vicepresidente nazionale Confcommercio Donatella Prampolini, il direttore nazionale del Fondo For.Te, Eleonora Pisicchio, i consiglieri regionali e tutta la dirigenza di Confcommercio Lazio Sud. “Intendiamo dare alle imprese del territorio – ha affermato il presidente Giovanni Acampora – un ulteriore segnale di fiducia in una veste nuova, nel segno del rinnovamento e dell’innovazione.


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FROSINONE ALTA

FORTEMENTE VOLUTA DALL'ASSESSORE AL CENTRO STORICO ROSSELLA TESTA IN OCCASIONE DEI 90 ANNI

FROSINONE CAPOLUOGO, LA STO

Era il 1926 quando il capo del governo comunicò al Podestà Antonio Turriziani

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ell’anno 1926, lunedì 6 dicembre, il Capo del Governo comunicava personalmente al Podestà, commendator Antonio Turriziani, che: “Oggi su mia proposta il Consiglio dei Ministri ha elevato codesto Comune alla dignità di Capoluogo di Provincia”. Oltre 92 anni fa, quindi, Frosinone vedeva formalmente riconosciuto quel ruolo di guida che aveva assunto, già nei secoli passati, per l’intero territorio. Una ricorrenza che l’assessorato al Centro Storico, diretto da Rossella Testa, ha voluto ricordare apponendo una targa commemorativa proprio in Piazza VI Dicembre, sede oggi del Comune di Frosinone. Per l’occasione dei novant’anni, poi, sempre l’assessore Testa ha voluto organizzare un convegno in Prefettura, dal titolo “VI dicembre 1926. Frosinone capoluogo della nuova provincia: storia e prospettive a 90 anni dal decreto di

istituzione”. Un’importante iniziativa aperta dal saluto del prefetto, a cui sono seguiti gli interventi delle autorità presenti e la proiezione del documentario “VI dicembre 1926: la data memoranda”, a cura di Francesca Di Fazio, responsabile dell’archivio storico della Provincia. Quindi gli studiosi Costantino Jadecola (con “Le vicende storiche e istituzionali all’origine della nuova provincia”) e Maurizio Federico (con “Le implicazioni sociali ed economiche della Città elevata a capoluogo di Provincia”). A coordinare il dibattito Angelo D’Agostini, direttore della biblioteca comunale “Norberto Turriziani”. Si è concluso con una visita guidata alla mostra permanente dell’archivio storico della provincia di Frosinone. Ma ripercorriamo un po’ di storia. La Provincia di Frosinone nacque dall’unione di due territori: la Ciociaria che riuniva territorio e comuni che

appartenevano alle province di Roma e della allora soppressa provincia di Caserta. Gli uffici della Provincia, in un primo momento, furono ospitati nel Palazzo della Prefettura e, successivamente, a partire dal febbraio del 1928, nel Palazzo Molella (lungo corso della Repubblica), edificio distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. La scelta di dare alla Provincia una sede propria e, soprattutto,

più spaziosa, portò alla costruzione dell’attuale Palazzo provinciale, realizzato su progetto dell’architetto supinese Giovanni Jacobucci, ed inaugurato il 6 dicembre 1934. I primi uffici della neonata Provincia guidata, per l’immediato funzionamento, dal vice prefetto Alberto Fico, nominato commissario straordinario, vengono ospitati nel monumentale Palazzo La Rocca sede della nuova Prefettura, altri nell’a-

diacente Palazzo Berardi sede del Municipio, altri ancora in locali in affitto nei paraggi. Dopo aver “ramingato” dall’una all’altra sede, grazie ad un decreto reale viene data facoltà ai prefetti di requisire i locali necessari per l’impianto e il funzionamento degli uffici pubblici nei capoluoghi di provincia di nuova istituzione. Dopo laboriose indagini alla ricerca di una sede provvisoria, opportuni lavori di adeguamento e una pigione di 28.000 lire annue, la Provincia si tra-

sferisce nei locali requisiti del Palazzo Molella, nei pressi della chiesetta di Santa Lucia. Questo edificio per qualche anno, potrà soddisfare i bisogni, ma è manifesto che si dovrà presto costruire una degna sede per l’Amministrazione, nella quale, contribuendo così allo sviluppo edilizio del Capoluogo – dovranno pure concentrarsi gli altri uffici, ai quali, oltre a quelli del Governo, la Provincia è tenuta per legge a fornire i locali. Malgrado gli ostacoli, l’organizzazio-


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FROSINONE ALTA

I E POSIZIONATA IN PIAZZA VI DICEMBRE DAVANTI AL COMUNE

ORIA IN UNA TARGA

l'elevazione della città alla dignità di Capoluogo ■■■

NELLE FOTO LA TARGA APPOSTA AL MURO DEL COMUNE IN PIAZZA VI DICEMBRE E LA LOCANDINA REALIZZATA IN OCCASIONE DEI 90 ANNI DALL'ELEVAZIONE DELLA CITTÀ DI FROSINONE ALLA DIGNITÀ DI CAPOLUOGO

ne degli uffici e dei servizi procede con rapidità davvero impressionante grazie alla competenza, la disciplina, l’abnegazione del personale proveniente da Caserta ereditato dalla soppressa Provincia di Terra di Lavoro, di quello assunto dalla Provincia di Roma, e di alcuni elementi locali reclutati in qualità di avventizi, sotto la guida esperta del Segretario Generale De Martino nonché dell’Ing. Capo Moscati. Il Palazzo Molella si dimostrerà presto una sede insufficiente

per le necessità degli uffici provinciali. Si avverte l’esigenza improrogabile di costruire una sede propria con almeno cento vani. Vagliate tutte le ipotesi, la scelta del sito per l’erigendo Palazzo Provinciale cadrà fuori dalla mappa urbana, nei pressi della stazione S. Antonio delle Ferrovie elettriche Vicinali Roma – Fiuggi – Frosinone, in contrada Olivastro, in una zona periferica a prevedibile espansione in direzione della strada provinciale per Gaeta. L’incarico per la progettazione del Palazzo della Provincia viene affidato all’arch. Giovanni Jacobucci di Supino, vero protagonista del rinnovamento edilizio del capoluogo negli anni Trenta. Portano la sua firma, tra gli altri, i progetti del Consiglio Provinciale dell’Economia Corporativa e del Laboratorio di

Igiene e Profilassi. Con la cerimonia della posa della prima pietra, il 28 ottobre 1930, si dà inizio alla costruzione del Palazzo della Provincia, primo edificio pubblico realizzato a Frosinone con strutture intelaiate in calcestruzzo armato secondo le nuove norme antisismiche entrate in vigore dal mese di aprile di quell’anno. In occasione della cerimonia per il V annuale della istituzione della Provincia, il 6 dicembre 1931, alla presenza del Ministro Bottai viene visitato il cantiere del palazzo in costruzione. Il trasferimento degli uffici dal Palazzo Molella, sede provvisoria della Provincia dal 1928, avverrà nel mese di febbraio 1933 ma, per l’inaugurazione, bisognerà attendere il completamento di un’altra nuova opera, il Palazzo dell’Economia Corporativa. Il 6 dicembre 1934, in occasione della cerimonia annuale della istituzione della Provincia di Frosinone, con una imponente manifestazione, alla presenza del sottosegretario alle Corporazioni, On. Biagi, il Rettorato, guidato dal Preside Camilloni, inaugurerà finalmente il nuovo Palazzo provinciale.

APPUNTAMENTO VENERDÌ 22 AL GRID DI CORSO DELLA REPUBBLICA

Nasce il Limes Club di Frosinone Taglio del nastro con una mostra

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asce il Limes Club di Frosinone. L’appuntamento è per venerdì 22 marzo alle 18.30 presso il Grid di Corso della Repubblica 48 a Frosinone. “Africa. Mobilità e formazione”. È questo il tema dell’incontro, durante il quale si approfondirà l’argomento, in particolare l’Africa tra vuoti, prospettive e quotidianità. L’incontro vedrà la partecipazione di Fabrizio Maronta, redattore e responsabile relazioni internazionali. Durante l’incontro sarà presentato anche l’ultimo numero di Limes “Una Strategia per L’Italia”. All’interno del Grid verrà allestita anche la mostra fotografica “Frame di Geopolitica”, che dal 22 marzo si protrarrà fino al prossimo 19 aprile.

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L'ULTIMO LIBRO DELLA FONDATRICE DI NUOVI ORIZZONTI CHIARA AMIRANTE NELLE LIBRERIE DAL 12 MARZO

La guarigione del cuore «È un prezioso strumento per riconoscere e curare le ferite del cuore e dell'anima»

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arlare con Chiara Amirante appare inizialmente un azzardo. Il suo sorriso poi ti affascina ed allora il dialogo con lei, la fondatrice di Nuovi Orizzonti, diventa talmente semplice che passi facilmente dal “lei” al “tu”. Il suo ultimo libro, "La guarigione del cuore", uscito nelle librerie il 12 di marzo, è un dono in occasione del 25° anniversario della Fondazione “Nuovi Orizzonti”. E’ un prezioso strumento per riconoscere e curare le ferite del cuore e del’anima. Chiara, possiamo scrivere che è ‘un viaggio alla scoperta della nostra interiorità, del divino che ci abita e delle grandi potenzialità del nostro spirito?” . «Credevo che le principali piaghe del disagio giovanile fossero le droghe, l’alcool, le polidipendenze, ma presto ho scoperto che il male più diffuso che accomuna un numero sempre crescente di persone è la solitudine. Un cuore ferito in profondità che prima si difende, poi si indurisce, fino in certi casi a scegliere, per ragione di sopravvivenza, di diventare di ‘pietra’» Perché? « È il paradosso del mondo contemporaneo: la società della comunicazione è diventata una società della non-comunicazione. Persone che si sentono sole pur in mezzo a mille altre e con centinaia di “amici” sui social. La società del benessere è diventata la società del malessere: un mondo in cui si punta al denaro, al piacere, al successo, ma che sprofonda silenziosamente e vertiginosamente nell’inquietudine». Chiara Amirante – che da anni tiene corsi di Arte di amare, conoscenza di sé e “spiritoterapia” – ci aiuta a riconoscere …«le ferite di chi non è stato amato, di chi ha paura di amare, di chi ha fame d’amore». I primi passi sul cammino della guarigione sono anzitutto introspettivi. «Certo! E da qui la domanda: chi sono io? Come posso individuare i miei punti di forza e lavorare sulle mie fragilità? Quali sono le principali trappole che mi

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HIARA AMIRANTE nata nel 1966, è fondatrice e presidente della comunità “Nuovi Orizzonti”. Fin dal 1990 si dedica ai ragazzi di strada, al “popolo della notte”, nei luoghi più degradati di Roma. Nasce così “Nuovi Orizzonti” che – dalla prima piccola comunità residenziale a Trigoria – si trasforma in una “factory dell’amore”, della solidarietà e dell’accoglienza con sedi in tutto il mondo. Nel 2003 il sindaco di Roma Veltroni le ha conse-

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SOPRA CHIARA CON DON DAVIDE DA FAZIO ED A FIANCO CON MINGHI, NEK E BOCELLI, IL GIORNO DELLA INAUGURAZIONE DELLA CITTADELLA CIELO E SOTTO CON GLI AMICI

impediscono di sperimentare la gioia piena che scaturisce dal donare e ricevere amore? Come riconoscere e rispondere ai bisogni più profondi della mia anima». Ed i passi successivi? «Sono quelli della consapevolezza: la società di oggi uccide lo spirito e ci spinge nel vortice dei pensieri negativi. Non dobbiamo permetterlo. Dobbiamo invece trovare un senso alle nostre sofferenze, trasformando difficoltà in opportunità». Come dire… ogni prova in un “passaggio” di crescita che ci renda più liberi e capaci di costruire relazioni autentiche. «Una delle prime cose che impariamo da piccoli è che, se ci feriamo nel corpo, dobbiamo subito

pulire, disinfettare, curare, altrimenti la ferita s’infetta e genera conseguenze dolorose per tutto il fisico. Eppure, nessuno ci dice come riconoscere e curare le ferite del cuore». Se è vero che la nostra mente racchiude tante potenzialità inespresse questo è tanto più vero per il nostro spirito. Tramite la Spiritheraphy Chiara propone un percorso concreto e pratico per scoprire e sviluppare le immense potenzialità spirituali presenti nel nostro spirito. Il suo ultimo lavoro “La guarigione del cuore” è un libro che racconta gli incontri della fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti ...«con volti segnati dalle sferzate della vita, cuori impietriti da

colpi troppo dolorosi e profondi per non lasciare cicatrici indelebili. Giovani con storie, estrazioni sociali, culture, esperienze molto diverse ma tutti caratterizzati dal medesimo grido: ‘Ho bisogno di amore!’”. Quella individuata è una “società del benessere” che è “di fatto diventata la società del male-essere”: “Un mondo in cui si punta al denaro, al piacere, al successo, ad apparire per affermarsi sugli altri ma poi si sprofonda sempre più silenziosamente e vertiginosamente nel malessere dell’anima”». Ed allora? «Bisogna trovare qualche modo per anestetizzare questa sofferenza nel cuore… che siano le droghe, che sia l’alcool, le benzodiazepine, che siano i social, i ‘like’ raggiunti, gli applausi, il sesso ‘usa e getta’, il gioco d’azzardo, la tv, la PlayStation, l’alimentazione disordinata… qualunque cosa pur di non ‘sentire’, pur di stordirsi”». Va detto che Chiara Amirante usa un linguaggio semplice e diretto per arrivare a una questione fondamentale: perdonare e perdonarsi per cominciare il percorso della guarigione del cuore, per accogliere e imparare ad abbracciarsi. A Frosinone la Cittadella Cielo

A FROSINONE C'È LA SUA GIOVANE CITTADELLA CIELO

Chiara si è sempre dedicata ai ragazzi di strada, al "popolo della notte" nei luoghi più degradati gnato il Premio Campidoglio. Nel 2004 Giovanni Paolo II l’ha nominata consultrice del Pontificio consiglio per i migranti e dal 2011 è membro del Comitato scientifico per la rivista People on the Move dello stesso Dicastero. Nel 2012 Benedetto XVI l’ha nominata consultrice del Pontificio consiglio per la promozione

della nuova evangelizzazione. Gli ultimi bestseller Solo l’amore resta (2012), E gioia sia (2014), Dialogare con Dio (2015), Il grido inascoltato (2018) Assistente spirituale di Nuovi Orizzonti è il sacerdote don Davide Banzato che abbiamo visto insieme con Chiara nella presentazione del libro a “Che tempo

che fa” di Fazio ed a Canale 5 ma anche come moderatore a Milano in occasione sempre nella presentazione dell’ultimo libro di Chiara Amirante. In poche frasi la sua storia di sacerdote dedicato ai più disagiati…«Il Vangelo mi ha salvato dal vuoto…il segreto della felicità è vivere la parola di Dio concretamente».

di Nuovi Orizzonti è una grande realtà ed in occasione della sua inaugurazione erano presenti diversi personaggi del mondo dello spettacolo che portarono la loro testimonianza. Ricordiamo quanto disse Nek «Faccio parte di Nuovi Orizzonti da 11 anni, la mia curiosità mi ha spinto a capire, a voler conoscere questa meravigliosa donna che è Chiara Amirante, allo stesso tempo a conoscere un pò più me stesso attraverso il Vangelo, attraverso tante iniziative e novità che non conoscevo prima, a vedere nella sua enorme semplicità quanto Dio sia vicino ad ognuno di noi. Mi sono innamorato di questa realtà perchè penso che non siamo soli». E quanto disse Andrea Bocelli « Essere un Cavaliere della luce significa portare in giro per il mondo, ovunque si vada, Dio e la verità, la luce. Bisogna considerare il mondo come la nostra casa che noi vogliamo bella, accogliente, sana . Il mondo è di chi fa, non di chi dice. Fare qualcosa per quelli che, per mille ragioni, sono meno fortunati di noi, dovrebbe essere uno degli scopi fondamentali della nostra vita»“. Il libro “La guarigione del Cuore” è nelle edicole dal 12 marzo.


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FERENTINO - POMPEO: «ABBIAMO SOLLECITATO MINISTERO E REGIONE E ALLA FINE CE L'ABBIAMO FATTA»

Ex Cartiera, sì alla bonifica Fondi per la messa in sicurezza

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a bonifica dell’ex Cartiera di Ferentino è finalmente realtà. Con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma, il Comune avrà a disposizione 1,4 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza. Un risultato atteso da anni dai cittadini, che l’Amministrazione guidata dal sindaco Pompeo porta a conclusione, attraverso un impegno che ha visto il Comune seguire con attenzione e puntualità l’intero iter, tanto da essere stato il primo ente a presentare tutta la documentazione necessaria ad accedere al finanziamento per gli interventi di risanamento. «La salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del nostro futuro – ha spiegato il

sindaco Pompeo – sono prioritari per questa amministrazione. L’ex Cartiera era una problematica che si trascinava da anni, da troppi anni. L’abbiamo affrontata di petto, abbiamo sollecitato Ministero e Regione e alla fine ce l’abbiamo fatta. Ora si apre una pagina nuova per quell’area, che da simbolo del degrado si trasformerà in quello della rinascita e dell’impegno per il territorio» ha concluso infine il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo. Secondo lo schema ed il cronoprogramma dell’Accordo, lo stesso impegna Ministero e Regione a concludere gli interventi di caratterizzazione e messa in sicurezza entro il 2020. «Non vogliamo perdere

neppure un giorno – ha annunciato l’assessore Evelina Di Marco – perché non intendiamo fermarci alla bonifica del sito ma abbiamo un progetto concreto per il riutilizzo e riuso dell’ex Cartiera, condiviso con le associazioni di cittadini, e che presenteremo

ed attueremo alla conclusione dell’intervento di risanamento. Si tratta di un risultato storico per la nostra città, atteso da tanti anni e che, con capacità, impegno quotidiano e attenzione, siamo riusciti ad ottenere» ha concluso infine l’assessore Evelina Di Marco.

Alunni a lezione di legalità

Gli studenti hanno dimostrato interesse e curiosità partecipando attivamente all'iniziativa

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NELLA FOTO: GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA GIOVANNI PAOLO II DI FERENTINO, ACCOMPAGNATI DA 4 INSEGNANTI, IN VISITA AL COMANDO COMPAGNAI CARABINIERI DI ANAGNI

con quesiti e domande. Nell’occasione sono stati trattati i temi tipici della cultura della legalità, i danni derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’alcol, il rispetto del Codice della strada, il corretto utilizzo di Inter-

Gli studenti dell’ITC "G. Boccardi" di Termoli in visita in città

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FERENTINO - SCUOLA E ARMA DEI CARABINIERI: IL BINOMIO PERFETTO PER LA CULTURA E LA FORMAZIONE

ontinuano le iniziative connesse al protocollo di intesa denominato “Contributi dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della cultura della legalità” che il Comando Generale dell’Arma anche quest’anno ha concordato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nella mattinata di martedì, 12 marzo, 50 alunni della scuola primaria Giovanni Paolo II di Ferentino, accompagnati da 4 insegnanti, hanno fatto visita al Comando Compagnia Carabinieri di Anagni. Gli studenti si sono dimostrati molto interessati, partecipando attivamente all’iniziativa

VEROLI - IL TURISMO TRA ISTRUZIONE E STORIA

net. I ragazzi hanno manifestato molta curiosità sia per i veicoli che per le attrezzature tecnologiche. È stata più volte confermata la consapevolezza dei giovani circa la vicinanza dell’Arma e delle

istituzioni ai cittadini. I ragazzi hanno dimostrato di essere già a conoscenza delle enormi risorse in termini di conoscenze e, soprattutto, consigli utili ed informazioni di cui si può usufruire visitando il sito www.carabinieri.it.

ono 40 gli studenti dell’indirizzo turistico dell’Istituto Tecnico Commerciale “G.Boccardi” di Termoli e 4 i docenti che sono impegnati nel progetto “Fare Sistema”, in collaborazione col Comune di Filignano (IS), che nella giornata di martedì 12 marzo, hanno visitato Veroli e Casamari. Gli studenti stanno progettando la promozione turistica di alcuni comuni dell’altissimo Molise dalle caratteristiche piuttosto simili a quelle della Ciociaria: comuni ricchi di storia, di arte, di eccellenze enogastronomiche, inseriti in paesaggi bellissimi ma fuori dalle rotte turistiche perché poco conosciuti. «Grazie al contatto con Nicoletta Trento, guida turistica professionista, nonché consulente turistica del comune di Veroli, abbiamo voluto offrire ai nostri alunni una giornata formativa per conoscere e prendere spunto dall’esempio virtuoso del Comune di Veroli che ha saputo valorizzare il suo patrimonio storico-artistico e sta diventando meta di numerosissimi turisti ogni anno - ha spiegato una docente Istituto Tecnico Commerciale “G.Boccardi” di Termoli - Nicoletta ci ha accolto presso la sede della Pro Loco introducendo i ragazzi alla professione di guida turistica e portando alla loro attenzione gli aspetti essenziali dell’accoglienza, sia quelli di competenza dell’esperto che quelli che deve gestire a monte il Comune ospitante. Ci siamo poi immersi nella storia di Veroli andando a vedere i Fasti Verulani. Di seguito abbiamo visitato l’Hotel Relais Filonardi, ottimo esempio di struttura ricettiva creata in un edificio storico. All’interno del Duomo di Sant’Andrea, Nicoletta ci ha trasportato nell’epoca di Federico II di Svevia e abbiamo visitato il Museo del Tesoro. Subito dopo ci siamo recati nella Sala Consiliare del Comune, dove siamo stati accolti con grande disponibilità dal vicesindaco Cristina Verro e da Germano Caperna, assessore provinciale alla Pubblica Istruzione. Il vicesindaco ha raccontato ai ragazzi le strategie messe in atto dal Comune per potenziare l’accoglienza turistica e promuovere il territorio, dalla cura della cartellonistica, alla pavimentazione stradale e la partecipazione a fiere e tavoli operativi del settore turistico. L’ultima visita della mattina è stata presso la Chiesa di Santa Maria Salome, con la sua Scala Santa e gli affreschi della cripta. Qui siamo stati raggiunti dal Presidente della Pro Loco, Gianluca Scaccia. Ci siamo confrontati sui temi più tecnici inerenti ai rapporti tra enti privati e pubblici, la costruzione di reti di collaborazione e l’esperienza che stanno facendo gli alunni alle prese con la costruzione del marketing turistico di alcuni piccoli borghi molisani. Per la pausa pranzo siamo stati accolti nella struttura annessa al monastero di Sant’Erasmo, un altro esempio di turismo sostenibile, ideato e voluto da un gruppo di giovani locali. Veroli e le sue ricchezze sono state una sorpresa per alunni e docenti e abbiamo apprezzato tantissimo la disponibilità e la calorosa accoglienza di tutti gli amministratori ed operatori. L’augurio è che i nostri ragazzi si impegnino con entusiasmo e creatività nel settore turistico per promuovere i propri territori di origine tenendo a mente il modello di Veroli, con la speranza di mantenere i contatti per future collaborazioni. La professionalità e competenza di Nicoletta Trento è stato un modello per gli studenti che intendono svolgere la professione di guida turistica» ha concluso infine una docente dell'Istituto Tecnico Commerciale “G.Boccardi”.


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ARRIVANO GLI ATTESI FINANZIAMENTI STATALI. LA SODDISFAZIONE DEL VICESINDACO DI FABIO E DELL'ASSESSORE GIZZI

Quattro milioni in opere pubbliche La fetta maggiore sarà dedicata alla ricostruzione della scuola elementare "Luigi Ceci"

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n sacco di soldi. Questa volta sono davvero tanti. Più di 4 milioni di euro di finanziamenti statali destinati al Comune di Alatri. Sono figli di progetti presentati dall'amministrazione comunale. Progetti che hanno passato l'esame a pieni voti e sono stati promossi. Nel dettaglio: 190mila euro saranno destinati alla bonifica della cava in località Aiello; 100mila euro per la ristrutturazione del tetto della Chiesa dei Padri Scolopi; 500mila euro saranno destinati al plesso in Largo Graziosi, che ospita scuola e centro sociale Anziani; spetta alla vecchia scuola elementare, la 'Luigi Ceci', il pacchetto più abbondante: oltre tre milioni di euro per l'abbattimento e la ricostruzione dell'istituto. Tra gioie e malumori la notizia è rimbalzata a destra e manca. Da un lato ci sono gli ottimisti, quelli che accolgono le 'buone nuove' con uno spirito propositivo senza farsi troppe domande, dall'altra ci sono quelli che mettono a confronto quest'opera pubblica con quell'altra e temono che le nefaste sorti della prima ricadranno pure sulla seconda. L'assessore ai Lavori pubblici Roberto Gizzi, che è solito metterci la faccia quando si tratta di 'prendere schiaffi', questa volta, e buon pro gli faccia,

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LA PIETÀ,

LA PIETÀ, DOMENICA L'INAUGURAZIONE DEL NUOVO ALLESTIMENTO

"L ha dato il lieto annuncio: "Ho sempre pensato che un amministratore debba distinguersi per il lavoro, l'impegno e la dedizione, sia in tempo d'abbondanza che di crisi. Ho sempre ritenuto che, dovere di chi amministra, sia tentare, ogni giorno, di mettersi a disposizione della propria città. Questa la prima cosa, medaglie sul petto escluse, perché non è tra gli ori e gli onori che si trovano soluzioni. Le soluzioni si trovano mettendo da parte, certe volte la propria famiglia, e non è facile, altre volte la propria occupazione, sempre onesta e dignitosa, per il bene della collettività. Non esiste medaglia che regga ad un voto popolare, quel voto che riempie il cuore di chiunque, senza volersene fare un vanto, di chi ha il coraggio di metterci la faccia senza nascondersi. Questa amministrazione ha bene a cuore le sorti di questa città e dei nostri figli, ni-

i 'Lega' o non si 'Lega'? Questo il dilemma amletico. Ad Alatri, terzo comune della provincia di Frosinone, il partitone di Matteo Salvini se la passa male. Per lo meno, il gruppo in consiglio comunale tarda a delinearsi. Anche se indiscrezioni delle ultime ore vedrebbero la faccenda risolta, o quasi. Dopo gli ottimi risultati e l'apporto decisivo che i voti degli elettori, sostenitori o solo simpatizzanti del partito del 'Capitano', hanno fatto attestare ai candidati nella scorsa tornata elettorale (4 marzo 2018 elezioni regionali e politiche), la bandiera del Ministro potrebbe fare scintille pure in Consiglio comunale, ma qualche cosa non funziona. Da una parte c'è Borrelli, di nome Gianluca, che la causa di Salvini l'ha abbracciata prima di tutti, insulti compresi. Va riconosciuto. Tuttavia in Consiglio lo conosco-

poti, dei nostri bambini. Per questo con enormi sacrifici stiamo lavorando per lasciare a chi verrà e ci vivrà, una città sana". Il vicesindaco Fabio Di Fabio: "L'amministrazione comunale ottiene un megafinanziamento di 4,1 milioni di euro, dallo Stato, per la costruzione della nuova scuola "L. Ceci" e per le opere necessarie alla scuola "G.B. Lisi" , alla chiesa degli Scolopi, alla cava di Aiello. Il finanziamento è a valere della L. 205/2017 (governo Gentiloni). Non è previsto alcun cofinanziamento a carico del Comune". Ma dove sorgerà la nuova scuola? Le leggi e le regole in materia di costruzione degli edifici, soprattutto quelli pubblici, sono cambiate. L'Elementare verrà ricostruita nell'attuale sito oppure in altro luogo più conveniente, comodo e funzionale? J.C.

a Pietà" di Girolamo Troppa trova la sua nuova e definitiva sede in una Cappella della Cattedrale di Alatri. È un progetto dell'Associazione Gottifredo, ultimo atto della grande Mostra "Il Cristo svelato". Nel corso della cerimonia ci sarà un intervento musicale a cura del Maestro Luca Salvadori all'Organo Morettini del 1853. L'evento si colloca nelle giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Primavera. L'opera sarà accompagnata da pannelli che serviranno per illustrare il manufatto, il suo autore e dare notizie sull'allestimento. Il costo dell'installazione sarà coperto dalla quota residua dei fondi raccolti per la mostra, organizzata dall'Associazione lo scorso anno, e altre donazioni elargite dai soci della "Gottifredo". Tre pannelli racconteranno la 'Pietà', uno conterrà e sosterrà il dipinto. Ricordiamo che “Il Cristo svelato: la Pietà di Girolamo Troppa” è stato il titolo del fortunato evento, di gran pregio per la città di Alatri, promosso dall’Associazione Gottifredo e dal suo presidente dottor Tarcisio Tarquini, in collaborazione con il Coworking Gottifredo. L’iniziativa si è tenuta ad Alatri nel mese di maggio del 2018. Un progetto che ha visto protagonista il dipinto raffigurante una Pietà,opera del pittore seicentesco Girolamo Troppa, conservato e 'scoperto' nella sagrestia della Cattedrale di Alatri. La decisione di dedicare uno studio eun’esposizione all' opera maturò a seguito della scoperta, effettuata dal professore Mario Ritarossi, curatore della mostra, della firma del Troppa nell’angolo in basso a destra della tela. Una scoperta che confermò l’attribuzione che in passato era stata fatta da altri studiosi alla mano dell’artista reatino. La mostra, curata dal professore

Mario Ritarossi, coadiuvato dalla dottoressa Eugenia Salvadori, ha avuto luogo presso la chiesa degli Scolopi di Alatri, in Piazza S. Maria Maggiore, un luogo che, proprio per le sue caratteristiche tardo-barocche, ha ben rappresentato il contenitore ideale per l’evento. Finalità dell'inziativa sono state studiare, analizzare e valorizzare un dipinto sconosciuto ai più, perché fuori dai consueti itinerari turistici della città di Alatri, ma che rappresenta un capolavoro di pregio che merita d'essere portato all’attenzione non solo della cittadinanza ma anche degli studiosi. L’esposizione del dipinto è stata arricchita da numerosi pannelli esplicativi e da proiezioni audio-video che hanno consentito alle migliaia di visitatori di compiere un vero e proprio “viaggio” all’interno del capolavoro. La mostra , patrocinata tra gli altri dall’Unione ciechi regionale, è stata anche “tradotta” per gli ipovedenti, con un percorso che li ha condotti a “vedere” e sentire il quadro, grazie a un progetto di alternanza scuola-lavoro attuato in collaborazione con il liceo artistico di Frosinone “A.G. Bragaglia”. L'evento è stato finanziato da sponsor privati (tra cui la Banca Popolare del Frusinate) e in parte con una sorta di azionariato popolare: ai cittadini interessati è stato proposto l’acquisto di quote di partecipazione in modo che l’intera comunità si sentisse coinvolta nell' operazione di restituzione pubblica di un capolavoro nascosto. utile allo scopo anche una piattaforma di crowdfunding. Il comitato promotore, presieduto dal presidente avvocato Remo Costantini, ha arricchito l’evento con una serie di iniziative collaterali (concerti, serate, incontri, ecc) con lo scopo di avvicinare meglio i visitatori all’opera e al contesto in cui è stata prodotta.

Lega, il gruppo in Consiglio s'ha da fare Cercasi "la quadra" tra Addesse e Borrelli no per altri fatti. Lui siede nei banchi dell'Assise con la pettorina della Lega ma quando si tratta di firmare Borrelli diventa capogruppo APA, Alleanza per Alatri. C'ha la "fedina politica" sporca e spesso glie lo ricordano, infatti in consiglio è "precipitato" dopo un bel ricorso e la conta dei voti, e dopo aver appoggiato l'attuale sindaco, Giuseppe Morini- PD, per poi cambiare squadra. Nessuno gli perdona questo 'peccato originale'. Ma lui questa volta è convinto davvero. A chi lo riprende, risponde con motivazioni serie e sensate. In poco meno di un anno sembra aver trovato la sua strada. E va avanti. Dall'altra parte c'è un veterano del centrodestra. Ha militato nelle fila di Forza Italia, poi ha preferito una stra-

da 'civica', probabilmente scontento, come tanti altri, delle sorti della sua coalizione. E' Roberto Addesse. Primo dei non eletti nelle elezioni del 2002, con 213 preferenze in Forza Italia; Nominato consigliere nel 2005; Nelle Comunali del 2006 eletto consigliere con 252 preferenze, sempre in Forza Italia, con delega al Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone; da settembre del 2009 a maggio 2011 è stato assessore ai lavori pubblici, servizi manutentivi, viabilità e traffico, project financing. Dal 2016 siede nelle file dell'opposizione, eletto consigliere nella lista 'Noi per Alatri' con 399 preferenze. E' forte di qualche anno di pratica alle spalle e un paio di centinaia di voti in più sul groppone, che non è mai male.

Addesse, dopo il 4 marzo, ché ormai bisogna scindere la storia della Lega in momenti e date, ha deciso di archiviare l'esperienza civica e di 'riabbracciare' un partito. Ma vuole farlo in prima fila. Per ora ha dovuto optare per il 'gruppo misto'. A lui, per ora, dai militanti della Lega, è stato contestato di non aver sottoscritto un documento di sfiducia politica nei confronti del sindaco Morini, documento sottoscritto da tutti gli altri membri dell'opposizione. Due individui dalla personalità spiccata. Competitivi, combattivi. Diversi ma simili. Legati dallo stesso credo. Ma

riusciranno a sedere fianco a fianco in consiglio e restituire all'elettorato Lega la giusta ricompensa e costituire un gruppo compatto e rappresentativo? Ora, sappiamo tutti che è 'manifesto' della destra il concetto di 'meritocrazia'. E' per meriti che il partito assegna i compiti, come in ogni famiglia che si rispetti. In questo caso il merito di chi è? Di Borrelli, per aver scelto il Carroccio quando ancora la partita era tutta da giocare? Oppure di Addesse che dopo anni di militanza, da veterano del centrodestra, ha deciso di portare la sua esperienza e abbracciare la causa? Il gruppo Lega in consiglio comunale s'ha da fare. A breve si conoscerà pure il nome del capogruppo. La bilancia pende dalla parte di Roberto Addesse.


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L'ASSESSORE CRISTINA VERRO RACCONTA I SUOI CINQUE ANNI DI AMMINISTRATRICE, CON MOMENTI PIÙ ALTI CHE BASSI

«La cultura è la nostra economia»

La nostra città d'arte, uno dei luoghi più belli del Centro Italia, è stato uno dei più visitati L'APPUNTAMENTO

L'assessore Cristina Verro, una e trina

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ristina Verro, una e trina in fatto di deleghe assessorili. Per lei il sindaco Cretaro ha conferito il ruolo di assessore alla Cultura, al Turismo ed alla Istruzione. Ha avuto più alti che bassi nella sua gestione. Non ha, però, mai dato il suo benestare a qualsiasi importante iniziativa se non dopo l’imprimatur del sindaco. «Le decisioni oltre che in gruppo vanno concordate con il sindaco- ha spesso ricordato- Per questo ho sempre ritenuto opportuno parlarne soprattutto con Simone». Ha peraltro ritenuto che « la nostra città d’arte, una tra le più belle del centro Italia,è stata in questi anni uno dei luoghi più frequentati ed apprezzati anche perché la sua vocazione culturale, il senso di ospitalità dei nostri cittadini, la sua amenità, la sua ricchezza di storia e cultura, danno vita ad uno dei centri collinari più pregevoli del Lazio». Ci crede in quel che dice, l’assessora che riesce persino a mandare ‘in diretta’ qualsiasi evento di cui è la regista in pectore. La vedi infatti sui social spesso ed è persino la più postata rispetto ai suoi colleghi. Non è populismo il suo, anche se con il popolo convive con le sue manifestazioni. Dicevamo che ha avuto dal sindaco tre deleghe importanti. La maggior parte la configura però nei ‘Fasti’ che quest’anno non sappiamo se ancora con lei assessore o con il suo sostituto raggiungeranno la ventesima edizione. Ma tante altre ancora le manifestazioni che l'ha vista protagonista, a volte, stuzzicando l'appetito dei suoi colleghi un tantino gelosi della sua, forse troppa, popolarità. (e.c)

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criviamo nell’editoriale che l’assessora Cristina Verro è poliedrica. Un prisma con tre facce: Cultura, turismo e istruzione. «In campo culturale, in cinque anni di amministrazione, si conferma la validità dello sforzo avvenuto sulla ricerca intensa su valori comuni con i cittadini e in modo particolare con le associazioni per la creazione di una reale amministrazione partecipata, finalizzata alla realizzazione di equilibri sociali positivi- sintetizza su queste prime battute la sua performance amministrativa in fatto di Cultura-. Il tutto, unito all’impatto storico-architettonico ed enogastronomico e coniugato alla posizione paesaggistica della nostra città, ha fatto registrare in questi anni un picco di presenze turistiche in crescita». Cristina Verro, assessore alla Cultura si può identificare come il popolo vuole ai Fasti Verolani? «Veroli Festival”, il Festival internazionale del Teatro di strada di Veroli ha confermato il grande successo di pubblico in questi anni portando la nostra amministrazione ad aumentare di un giorno la programmazione e il numero degli spettacoli. Cinque giorni all’insegna del divertimento, della goliardia, della cultura, dell’arte circense, della pura giocoleria, della musica e della poesia, del teatro di figura, del mimo e del teatro acrobatico con la danza verticale e soprattutto di grandi momenti enogastronomici della nostra terra- conferma con orgoglio la Verro- E’ un grande impegno che insieme alla Pro Loco siamo riusciti a portare ad un livello…mondiale. Basti pensare che quest’anno ci sono quasi mille richieste di partecipazioni. Dunque…» Anche Ernica Etnica è un evento musicale molto partecipato. «Ed aggiungerei sentito dal pubblico che viene per ascoltare e ballare in piazza ad un ritmo intenso e in crescendo. Ormai giunto alla 19esima edizione, il festival tocca le tradizioni e la cultura della Ciociaria e dei territori che ospita. Sono tanti i gruppi delle regioni e delle diverse aree culturali che partecipano alla rassegna». Nei 3 concerti serali di ogni edizione si alternano realtà della musica popolare del sud Italia e gruppi originari della nostra pro-

vincia. «Dal 2017 è stato istituito un premio dedicato ai Maestri della tradizione popolare- aggiunge l’assessora-. Sono numerosi gli ospiti della canzone d’autore e della musica popolare italiana che negli anni si sono susseguiti sul palco di Ernica Etnica. Ricordiamo: Eugenio Bennato, Simone Cristicchi, Peppe Servillo e Ambrogio Sparagna (ogni anno), I Tamburellisti di Torrepaduli, L’Ensemble de La Notte della

Taranta, Canzoniere Grecanico Salentino, Alicanto. Da un paio di anni è arrivato un altro evento..-Liri Blues. «Il Festival nasce nel 1988 e dal 1997 la città di Isola del Liri, in cui è nato e nella quale si è svolto per 29 anni, grazie al festival è gemellata con New Orleans. Il fondatore del festival e ideatore del gemellaggio Luciano Duro è cittadino onorario della città della Louisiana. In 29 anni il Liri Blues ha ospitato oltre 700 artisti scelti con attenzione e competenza, molti di loro hanno scritto pagine importanti nella storia

della musica. Per la trentesima e trentunesima edizione si sposta definitivamente a Veroli dove riscuote un grandissimo successo». Altro appuntamento è la Pantasema. «La tradizioale festa goliardica di fine estate 2017, che la nostra amministrazione organizza puntualmente con la collaborazione della Pro Loco. Dal 2017 l’evento è stato duplicato con “la Notte della Pantasema”, una sorta di notte bianca nel centro storico dove musica, giochi per bambini, danza, cultura, oltre che l’apertura straordinaria dei diversi siti museali, hanno accolto tutti coloro che volevano trascorrere una notte all’insegna della festa e spensieratezza. La domenica, invece, come da tradizione permette al centro storico di vivere la festa con carri, maschere,grandi e piccini e tanta musica». Il Turismo. «Diversi gli interventi nell’ambito di questo settore. «Sin dai primi giorni la nostra amministrazione ha lavorato ad una programmazione culturale non solo come serie di eventi, ma soprattutto come sistema integrato di servizi culturali con una pianificazione delle azioni a medio e a lungo termine». Tra i primi possiamo annoverare l’istituzione ufficiale del Museo Civico Archeologico «Le sale del Museo Civico Archeologico “I luoghi del tempo” – prosegue la delegata alla Cultura- sono state ricavate all’interno del Palazzo comunale, secondo un progetto che recupera nel percorso di visita, restituendole

alla pubblica fruizione, due importanti strutture di età romana: la sostruzione in opera poligonale, sulla quale si che sviluppa il foro, e la suggestiva galleria sotterranea a più ambienti del criptoportico». Perché ‘i luoghi del tempo’? «Il nostro Museo basa la propria specifica mission sul tema de “I luoghi del tempo” per un semplice motivo. Il tema del “tempo” è inteso, infatti, in tutte le sue espressioni: dalla funzione “temporale” del museo stesso, visto come luogo di riscoperta del passato, ai metodi di misurazione del tempo, all’istituzione del calendario romano con tutte le sue modifiche nel corso dei secoli, dalle varie fasi delle vita a quella della morte, come intesa nel mondo romano, dalle attività che si svolgevano nelle varie stagioni dell’anno, fino alla rappresentazione del tempo nell’arte». Tant’è che attraverso un meditato percorso tra teche espositive, reperti, oggetti, pannelli e un’interessante linea del tempo, è possibile accostarsi agli affascinanti espedienti che, in epoca romana, permisero all’uomo di sperimentare, misurare e conoscere uno dei più intriganti misteri della scienza e della stessa esistenza: il tempo, che scandisce inesorabilmente la vita. «In particolare il tema si sviluppa attraverso un percorso integrato pensato dalla nostra amministrazione, che parte dal Museo, prosegue al piano superiore nella Sala Consiliare, continua nell’adiacente terrazza del Palazzo Comunale, una vera e propria finestra sulla storia della città e sui suoi luoghi che ancora di questa storia rappresentano le tracce fossili, dove è allestito un “Parco del tempo”. Un percorso che si sviluppa e cresce all’interno del centro storico attraverso i beni importanti che la città di Vero-


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FASTI VEROLANI, ERNICA ETNICA, LIRI BLUES, PANTASEMA, MUSEO COMUNALE CIVICO ED ARCHEOLOGICO

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n questo altro settore di competenza dell'assessora Verro, , il turismo, figurano aspetti che reputa fondamentali per lo sviluppo di Veroli e del territorio. «Turismo e Cultura creano un binomio sinergico inscindibile, nel quale la nostra amministrazione ha sempre creduto con forza e su cui ha sempre puntato per la crescita e la valorizzazione del nostro patrimonio». Possiamo dire che hanno giocato un ruolo determinante favorendo i luoghi di aggregazione, di scambio, di crescita civile nell’ottica di una effettiva collaborazione tra associazioni e cittadini. «Si è infatti registrata una forte e partecipata interazione con tutti gli interlocutori del comparto cultura e turismo: singoli operatori, agenzie, artisti, imprese, associazioni… per una condivisione degli obiettivi programmatici e l’attuazione dei progetti per la nostra città. Fondamentale l’avvio di nuovi processi di Comunicazione (sito APP, Pagine social Facebook, Twitter) ed una maggiore visibilità delle attività amministrative hanno permesso al mio assessorato di essere anche centro propulsivo, di scambio, di promozione delle diverse vocazioni di questo territorio. Proficua e costante è stata la collaborazione di questa amministrazione comunale con la Proloco con la quale si è stipulata una convenzione per l’ampliamento dell’offerta turistica, per l’apertura del palazzo Comunale e del museo consentendo all’ente un risparmio sui costi di riduzione del personale ed una maggiore fruizione dei turisti in qualsiasi fascia oraria». Va ricordato infine che importanti per lo sviluppo turistico della città i numerosi scambi culturali con la città di BRUCK gemellata alla nostra, con il CANADA nel quale vivono tanti verolani, con Issoire paese della Francia con il quale si è avviato un importante legame di scambio culturale»

li custodisce: Museo delle erbe, Biblioteca Giovardiana, Testoro della Cattedrale, Calendario dei Fasti Verolani e salendo la Basilica di Santa Maria Salome con la terza Scala Santa del mondo». La Cultura è stata anche la creazione della Consulta delle Associazioni, nata per valorizzare le numerose forme associative sul territorio e promuovere le attività socio-culturali e ricreative a favore della popolazione, la rassegna “incontriamoci a Veroli” in collaborazione con la libreria UBIK Frosinone, hanno visto una crescita esponenziale in termini di presenze con importanti nomi della letteratura, dello spettacolo, del cinema, dello sport, del giornalismo, senza dimenticare la riapertura del Cinema Trulli con la presenza del regista Paolo Genovese e realizzazione del Cinema Sotto le Stelle in tutte le contrade del nostro territorio. «E poi la inaugurazione del monumento per la pace, opera per

Cultura e turismo creano un binomio sinergico per la crescita del territorio

la fratellanza tra i popoli che ha visto la partecipazione di 111 paesi del Mondo per una giornata indimenticabile e di alto spessore culturale. L’opera installata nei giardini pubblici di Passeggiata

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NELLE FOTO ALCUNI MOMENTI DEI FASTI VEROLANI, DI ERNICA ETNICA, L'INTERNO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO, IL CRIPTOPORTICO E SOTTO GLI ORGANIZZATORI DEI FASTI CON IL PREFETTO ZARRILLI

San Giuseppe è divenuta il simbolo della costruzione della pace, per la realizzazione di un futuro e un mondo migliori all’insegna della collaborazione tra i popoli». La promozione dei Borghi. «Con

la creazione dell’evento SAPERI E SAPORI NEL BORGO in collaborazione con l’assessorato al commercio: rievocazione storico-culturale ed enogastronomica nel borgo di Santa Croce. L’amministrazione ha puntato molto sulla promozione del rione medioevale perché oltre al luogo, dall’indubbio valore artistico e paesaggistico, l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare le nuove generazioni ad avvicinarsi alla cultura dell’enogastronomia di qualità, qual è quella della filiera dei prodotti artigianali di qualità che non mancano certamente sul nostro territorio, come quello della panificazione che vede Veroli tra i centri leader a livello provinciale e regionale. Ed ancora la programmazione Natale a Veroli con pista di ghiacchio per i bambini ed i mercatini di Natale». Numerose le MOSTRE ospitate nei luoghi di eccellenza quali il Chiostro Agostiniano e la Galle-

ria la Catena. Arricchito in questi anni anche il nostro sistema bibliotecario sia in termini di volumi che di servizi. Nella moderna sala inaugurata nel 2011, infatti, la giunta comunale, come primo atto all’insediamento ha donato Cinque postazioni informatiche permettendo agli utenti una maggiore fruizione e uno studio pù in linea con i tempi. Numerose le attività in collaborazione con il sistema delle Biblioteche della Valle del Sacco, tra cui i Progetti CITTADINO ATTIVO, in accordo con le scuole del territorio e il PREMIO AL LETTORE, costante appuntamento con la premiazione dei cittadini che hanno frequentato con maggiore assiduità i nostri spazi culturali». Non va dimenticato il doppio evento del Péremio Veroli che ha visto a Veroli personaggi importanti del mondo dello spettacolo, della cultura e soprattutto, come l’ultimo ricordando chi ha fatto la storia della città.


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IL COMUNE DI VEROLI È TRA I PRIMI DELLA REGIONE AD AVER ADERITO ALL'IMPORTANTE CIRCUITO DELL'APP

Ai giovani la "Lazio Youth Card" Dedicata a quanti dai 14 ai 30 anni compiuti sono residenti o domicialiati nel territorio del Lazio

Egidio CERELLI

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al Comune di Veroli ci arrivano notizie circa l'iniziativa "Lazio Youth Card". Il Comune di Veroli aderisce all’iniziativa della Regione Lazio denominata “Lazio Youth Card”. Veroli è tra i primissimi Comuni della regione ad aver aderito a questo importante circuito caratterizzato da un’APP dedicata a giovani dai 14 ai 30 anni compiuti residenti o domiciliati nel territorio del Lazio, che dà accesso a migliaia di sconti, agevolazioni ed opportunità su viaggi, cultura, alloggi, istruzione, servizi e prodotti non solo in ambito regionale ma anche in 38 Paesi di tutta Europa. La Regione Lazio risulta, infatti, l’unica regione italiana ad aver aderito ad Eyca, il netework delle “Youth Card” dei paesi europei che conta già una rete di 35 mila esercizi commerciali convenzio-

AMMINISTRATIVE

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l nostro settimanale "Tu News" proporrà un dibattito tra i candidati a sindaco della città. Sinora si conoscono i nomi di Simone Cretaro, l'attuale sindaco che al suo fianco annovera dalle sei alle sette liste, Marco Bussagli (Centrodestra) che dovrebbe avere come liste di coalizione, quelle della Lega, (sen. Gianfranco Rufa) di Forza Italia (Adriano Uccioli che nelle ultime si candidò con il compagno Campanari) e di Fratelli d'Italia ed anche di Marino Diamanti, già di Casini. Il dibattito moderato da un nostro giornalista verrà presentato all'interno della Galleria La Catena insieme con i candidati, ovviamente, dopo l'ufficialità delle liste. Comunque vi informeremo in tempo sulla data e sull'ora.

nati e 6 milioni di giovani possessori di App in Europa. «Abbiamo valutato positivamente l’iniziativa regionale – dice il sindaco,

Simone Cretaro – ed abbiamo caratterizzato l’adesione del Comune di Veroli sia con interventi a carattere temporaneo che continuativo nell’ambito della cultura, dello sport e del turismo. Ai giovani possessori dell’App “Lazio Youth Card” ed ai numerosissimi giovani provenienti da tutta Europa appartenenti al circuito delle “Youth Card” diamo la possibilità di avere numerose agevolazioni tra cui quella dell’ingresso gratuito nei musei cittadini, la fruizio-

ne della biblioteca comunale con gratuità dei servizi di internet, fotocopie e ricerche, utilizzo delle strutture sportive per eventi di basket, pallavolo ed altri sport di squadra». Agevolazioni queste che sicuramente nel prossimo medio-lungo periodo troveranno riscontro in ambito culturale e turistico, attirando su Veroli l’attenzione di giovani europei che già si muovono in tutta Italia e nel continente europeo alla ricerca di esperienze culturali in più ambiti settoriali. Le agevolazioni potranno essere sfruttate con l’App nei periodi di primavera ed autunno/ inverno. «Si tratta di un ulteriore intervento – conclude Cretaro – finalizzato a far sviluppare la vocazione culturale e turistica di Veroli. Siamo fiduciosi che le azioni promosse in questi anni e gli investimenti effettuati daranno un valore aggiunto a far catalizzare l’attenzione sull’indubbio patrimonio storico, culturale e turistico di cui il nostro territorio è particolarmente dotato e che potrà attirare l’attenzione dei turisti, generando quel valore aggiunto in ambito economico e sociale che tutti ci aspettiamo».

Sagra della Crespella, la 55^ edizione domenica 31 marzo a Santa Francesca

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inque i quadri che verranno proposti quest'anno, il 31 di marzo, in occasione della 55^ Sagra della crespella. Strano lo spostamento voluto dagli organizzatori prevedendola appunto alla fine del mese anzichè nella prima decade. Tant'è che la festa religiosa che coincideva anche con quella 'laica' è stata regolarmente tenuta nella seconda domenica di marzo. Bah! Ovvio dire che sarà la crespella la regina della giornata e saranno le massaie che, come sempre le friggono a distribuirle nei chioschi allestiti lungo quel tratto di strada dove pavoneggeranno i carri che raccontano la vita vissuta dei contadini di qualche anno fa. Essi arriveranno dalle vicine

contrade ed il primo propone il racconto "Mo lu granu ns vatte chiu" con il capocarro Quirino Cristini; il secondo "Chi scincia e chi acconcia" con Nico Renzi capocarro, segue quindi il Gruppo Bifolk con "Mariuccio, lu maccarunaru". Il carro numero 4 "Pane co gli occhi i cacio senz'occhi" con Benito Paniccia a Mario Piacentini, ed infine "Scattoloccia compà ca mm'era ballà" con Fabrizio Paniccia. Un ricordo particolare quest'anno spetta a due, Domenico e Vincenzo, che sono saliti lassù a trovare uno dei fondatori della Sagra, don Giuseppe. Che la terra vi sia lieve e salutateci le stelle. (e.c.)

Il comandante dei Vigili da aprile a Civitavecchia

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ome avevamo annunciato la scorsa settimana, il comandante della polizia municipale di Veroli, Ivano Berti, ieri mattina ha presentato le dimissioni perché dal primo aprile prenderà servizio come dirigente a tempo indeterminato come dirigente della polizia locale di Civitavecchia. «Saluto i miei colleghi e tutti i cittadini verolani, che mi sono stati molto vicini».

LA SETTIMANA

Qualche dubbio nel Centrodestra M5S, poche presenze nei bar Simone Cretaro alla grande Egidio CERELLI

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e elezioni bussano alla porta e qualche scricchiolio già si registra tra gli addetti ai lavori che stanno preparandosi all'appuntamento del 26 di maggio. «Il Centrodestra non può svanire nel nulla. Dobbiamo darci una mossa, visto che nessuno che conta sta facendo qualcosa»- il commento di qualche settimana fa che avrebbero fatto in due, Adriano Uccioli e Massimo Diamanti, uomini che hanno scelto poi, ma ancora si è in itinere, il prof. Marco Bussagli per il Centrodestra. E proprio da qui la ricerca appunto di un candidato forte, visto che loro due non avevano nessuna intenzione di scendere in campo contro Simone Cretaro in prima persona. Ne parlarono quindi con Gianfranco Rufa, il senatore eletto a Viterbo ma che è un verolano doc. Il via al …”cerco l’uomo” come Diogene. Galeotto fu l’incontro tra il senatore e l’accademico professor Marco Bussagli. Dapprima un pour parler e quindi …’vediamo’. La disponibilità dell’"uomo che parla con gli ‘angeli’ metteva in moto la macchina elettorale che portò alla scelta di colui che risiede a Roma a proposrsi a sindaco nella città dove è nato. Sarà dunque il candidato del Centrodestra. Non della Lega senza il M5S che gira a zonzo per il territorio raccogliendo però pochi consensi. Dalle dodici alle venti le presenze in un paio di meetup con i cittadini. Dentro i bar e non in piazza perché l’unica volta che l’hanno fatto in centro gli accoliti non raggiungevano la doppia cifra. Nel Centrodestra si cercano candidati per comporre almeno tre. o. come dice qualcuno, quattro liste. Non è cosa facile anche se in prima persona il Bussagli riceve qualche consenso importante con nome da inserire in quella del sindaco. Si sa che l'elettore dice di sì a tutti. Poi, nell'urna, decide il da farsi. Tra l’altro, sarà difficile che gli stessi Uccioli e Diamanti diano il loro consenso per candidati a consiglieri. Ed allora, traete voi le conseguenze. Eppoi, non si sa se sia una fake news o se risponda a verità quanto riportato da un blog verolano con cui si afferma che il candidato della Lega sarebbe Franco Del Nero. Smentisce la voce lo stesso Marco Bussagli…«sarà solo candidato a consigliere, anzi ci sono alcuni cittadini pronti a stare con la nostra squadra». Timeo Danaos et dona ferentes! Ci sarebbero invece ipotesi di denuncia contro chi ha scritto cose del genere essendo lui, il senatore, l’unico referente della Lega di Salvini, insieme con i suoi collaboratori. Dunque, un pò di confusione che lascia intendere che ancora insistono dubbi da dipanare prima della composizione delle eventuali liste. Intanto, dall’altra parte, quella che vede candidato a sindaco l’attuale Simone Cretaro, si lavora giorno e notte per arrivare pronti tra una decina di giorni alla presentazione ufficiale delle liste della coalizione che possono considerarsi di Centrosinistra con affiliati anche del Centro destra.Tutti i cosiddetti ‘vecchi’ sia eletti e non che però facevano parte della prima coalizione Cretaro, hanno dato la loro disponibilità per riproporsi per il secondo mandato elettorale dell’uomo che viene da Colleberardi. Il monitoraggio sul territorio sinora non darebbe molte chances per i suoi avversari, dove insiste una certa ‘mosceria’ dovuta a quella inesperienza che li contagia ascoltandoli nei loro discorsi, più populistici che politici. Attenzione però perchè la concomitanza delle 'Europee' del 26 maggio potrebbero portare qualche sorpresa.


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boville ernica

LA CONSIGLIERA DI OPPOSIZIONE MARTA DIANA MERITA LA NOMINA DI INVIATA SPECIALE COME IL... GABIBBO DI STRISCIA LA NOTIZIA

«Il cimitero è una vera discarica» Oltre al camposanto svariati i lampioni rotti che non vengono riparati. L'assessore al ramo cosa dice?

Egidio CERELLI

B

otta e risposta sui social tra cittadini e sindaco Perciballi. «I veri cavalli si vedono all'arrivo»- sbotta il primo cittadino e tra i tanti abbiamo ripreso anche quanto scritto dalla bionda consigliera di opposizione Marta Diana. «Asino può anche fingersi cavallo ma... prima o poi raglia! Questo si sono dimostrati gli amministratori di Boville che, in campagna elettorale sembravano tutti fenomeni e salvatori di ogni problema.. Ora, nostro malgrado, stanno dimostrando le loro gravi e grandi incapacità in qualsiasi settore e/o cosa, ordinaria o straordinaria che sia». E prosegue ricordando che ...«in questa incapacità purtroppo, si stanno distinguendo anche nella gestione straordinaria dei lavori al cimitero». In che senso? Si invitano persino i cittadini a visitarlo però è tutto in ordine. «A 20 giorni del tremendo vento che ha colpito il nostro paese, molti cittadini si chiedono come mai, solo a Boville ancora tante chiacchiere e zero fatti. Purtroppo non sono polemiche sterili....basta salire nel centro storico e sembra che il paese sia rimasto al 23 Febbraio». In che senso? « Segnaletica e lampioni a terra o danneggiati. Tegole, coppi, guaina ammucchiata. Sembra di entrare in un paese appena terminati i bombardamenti». C'è un'impresa incaricata? « Mi chiedo se il Responsabile e l'amministrazione tutta comprendono lo stato di disagio e

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NELLE FOTO IN ALTO LA SITUAZIONE DI DEGRADO DEL CIMITERO, MARTA DIANA ED ALCUNI LAMPIONI ROVINATI DAL VENTO

sporcizia in cui versa il paese? Loro sono stati demandati ad amministrare e non per sfilare in processione senza peraltro fare nulla gli altri giorni. Ne sono consapevoli?» Torniamo al cimitero. «E' una abnorme vergogna. E mi spiego. l giorno 8 di marzo il Sindaco avvisa i cittadini che il sabato e la domenica ci si poteva recare per far visita ai nostri cari defunti. Ennesima presa in giro per cittadini che recandosi al cimitero muniti di acqua così come si evinceva nell'avviso, si sono

trovati purtroppo, un cimitero quasi totalmente transennato: alberi a terra, calcinacci, guaine, tegole, rami, legna ammucchiata e sparsa, tronchi...per non parlare di resti di fiori ed immondizia varia. Un vero disastro, una vera vergogna». Eppure si legge che tutto è in ordine. «Ma che vanno blaterando?!

Io mi chiedo, in questi giorni, possibile che non sono riusciti a sistemare almeno una parte del cimitero? Come sono gestiti questi lavori? Il responsabile e gli amministratori pensano di arrivare a Pasqua con ancora il cimitero in queste condizioni? Nei paesi come il nostro, sono riusciti in molto meno tempo

a sistemare i vari danni. Noi non riusciamo nemmeno a togliere i calcinacci..... Se questo è normale, ditemi voi che cosa dobbiamo pensare di questi amministratori che li vedi più in fopto con tanto di cravatta e sorrisi anzichè essere su un cantiere». Ci sono cittadini che ci inviano fopto suld egrado. «A questo punto credo sia doveroso avvisare i cittadini dei lavori che si stanno eseguendo e delle tempistiche ancora da attendere. Se non riuscite nemmeno a sistemare in 20 giorni un luogo sacro nelle emergenze, come potete avere la sciagurata presunzione di poter amministrare il nostro paese?»- chiusura con il botto della bionda pasionaria della Scrima.

ORGANIZZATO DALLA DELEGATA AL CENTRO STORICO MARTINA BOCCONI IN COLLABORAZIONE CON IL CONSIGLIERE PROVINCIALE LUIGI VACANA

"Il canto del cigno", il teatro dell'Appeso dà appuntamento per giovedì 21 al Museo

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iovedì 21 marzo alle ore 21 presso il Museo Civico si terrà l'evento 'Il canto del Cigno'. Organizzato e voluto da Martina Bocconi consigliere delegato al centro storico, fa parte di un insieme di eventi che grazie alla collaborazione della provincia e il supporto di Luigi Vacana fanno parte di un progetto piu' ampio di valorizzazione dei centri storici. E' solo l'inizio di tutto un progranmma di eventi col fine di valorizzare il nostro centro storico, e di mettere in risalto una location stupenda come

il Museo Civico nonché chiesa di San Francesco che diventerà la location di tanti eventi da realizzare. La Compagnia Teatro

dell’Appeso presenta: “Il canto del cigno”, atto unico di Amedeo di Sora da Anton Cechov. Interpreti: Amedeo di

Sora, Andrea Di Palma. Alla fisarmonica: Daniele Ingiosi. Assistente alla regia: Stefania Fiaschetti. Regia: Amedeo di Sora. Un attore sessantenne (Vasilij: Amedeo di Sora). Un giovane suggeritore aspirante attore (Nikita:

Andrea Di Palma). Soli. In un teatro vuoto. Di notte. Vasilij aveva scelto di essere attore con l'entusiasmo di un giovane nobile dall'animo ardente, per assaporare il “gusto” dell'arte teatrale, di una vita pervasa da passioni intense e da sete di conoscenza. Nikita dorme nei camerini, fa il suggeritore e sogna di diventare attore. Vasilij ha scoperto da tempo che la “sacralità dell'arte non esiste” e cerca di colmare l'abisso di una disperata solitudine con risa, istrionismi, obliose sbornie e rovinosa routine. Nikita è giovane. Con un presente miserabile e un futuro ricco di speranze.

Come nelle grandi tragedie, in questa pièce di Amedeo di Sora, liberamente tratta da “Il canto del cigno” di Anton Cechov, vi è armonia tra la vita e la morte e i personaggi, individui vitalissimi costretti a vivere in un mondo affetto da letargìa, sono costretti a drammatizzare ogni attimo, ogni minimo evento dell'esistenza per poter soddisfare l'appassionato desiderio di vivere che li anima nel profondo. Uno spettacolo di rara intensità, in cui le parole degli interpreti si nutrono di silenzi e riacquistano suono e sostanza, con il contrappunto struggente e straniante della fisarmonica di Daniele Ingiosi.


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ceprano

POLEMICHE A NON FINIRE PER LO SCARSO COINVOLGIMENTO DELLA POPOLAZIONE E LA POCA PUBBLICITÀ

Flop bilancio partecipativo

Solo 226 i votanti per i quattro progetti presentati: vincono le idee su Piazza Tomassini e Teatro alla Villa Carlo CAPONE

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ltre mille voti in meno rispetto a due anni, oltre cento rispetto allo scorso anno: non si può certamente dire che il Bilancio partecipativo sia uno strumento amato dai cepranesi. Nella edizione di quest'anno, infatti, sono state soltanto 226 le persone che hanno deciso di sostenere uno dei quattro progetti in ballo, contro i 371 votanti dello scorso anno e i 1313 di due

anni fa. Troppo poco per definire il Bilancio partecipativo come uno strumento di partecipazione democratica. Lo sarebbe stato se una larga fetta della popolazione fosse riuscito ad indirizzare le scelte dell' amministrazione sul fronte dei lavori pubblici. Così certamente non è stato, con i 105 voti a testa che hanno promosso i due progetti vincenti che, molto probabilmente, sono arrivati soltanto dai conoscenti di coloro che hanno avuto la

IL COMUNE INTERVIENE A SUPPORTO

paternità di idee comunque ottime. Per il resto c'è stata soltanto indifferenza e anche disinformazione, poichè, di più rispetto al passato, la popolazione non ha avuto neanche una attenta campagna di informazione per capire su che cosa avrebbe dovuto votare. Insomma un flop assoluto da tutti i punti di vista. Per la cronaca, comunque, così si sono divisi i voti che hanno deciso quali fossero i progetti che sarebbero stati realizzati. Quattro le idee in ballo: le più votate, 105 preferenze a testa, e quindi finanziabili per un totale di 100000 euro, sono state la "Riqualificazione di Piazza Tomassini" (75000 euro) e il "Teatro alla villa" (25000 euro). Per quanto riguarda gli altri due progetti in corsa, 46 preferenze sono andate al progetto "Riqualificazione di Piazza della

Libertà", 71 per il progetto "Teatro alla sala consiliare". Sulla questone Bilancio partecipativo è intervenuto il M5S: «I 226 votanti sono uno sparuto gruppetto di persone in raffronto agli aventi diritto al voto. Un

misero 3,7 % se raffrontato a 6000 elettori ipotetici (in questo momento ci sfugge il numero esatto). Riteniamo che non sia giusto vincolare un intero paese sulla base di una competizione elettorale con una affluenza

al limite del ridicolo. Che non sia giusto realizzare alcunchè su questa base. Figuriamoci opere pubbliche con una dotazione di 100.000 euro». Ed ecco una proposta: «Vorremmo, però, che nelle future edizioni, sempre ammesso che ve ne siano altre, vengano inseriti dei correttivi nel regolamento del Bilancio Partecipativo. Che venga previsto in ordine: un quorum minimo di votanti; che ci sia un solo vincitore; che non sia possibile bandire le edizioni successive se non si è realizzato i progetti in precedenza vincitori.Nella versione attuale del Bilancio Partecipativo e con i risultati di oggi per presenze e voti ci sembra di poter dire che così non ci siamo. Non vorremmo che queste lacune del regolamento diano luogo a lobby delle opere pubbliche».

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO IN SCENA UNA BRILLANTE COMMEDIA

Avvisi dal Consorzio Area verde di San Rocco Pienone in sala consiliare Proteste dei cittadini Lavori ormai nel vivo per il teatro dell'Argil

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n questi giorni stanno arrivando imprevisti avvisi di pagamento da parte del Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Una situazione che sta provocando un mare di polemiche tra la popolazione e per la quale è intervenuta l'Amministrazione. Spiegano dal Comune: «Come Ente non siamo stati avvertiti preventivamente di questa iniziativa da parte del Consorzio. Al fine di accertare

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tecnicamente e giuridicamente la legittimità delle somme richieste e venire incontro alle istanze dei cittadini residenti nelle aree interessate da questi pagamenti, ci siamo fatti promotori di un incontro con il Commissario e i tecnici del Consorzio. Pertanto, nel giro di qualche giorno, a margine del tavolo tecnico tra Comune e Consorzio, sapremo darvi ulteriori e dettagliati chiarimenti in merito».

rande successo di pubblico, con la sala consiliare "Sandro Pertini" strapiena, per la messa in scena della commedia brillante “Uniti finché morte ci separi“ di Pino Giambrone a cura dell’Associazione Culturale Argil. Argil, grazie anche alla tenacia del presidente Antonio Baldinelli, da anni è una bella realtà cepranese e ieri ancora una volta ha confermato la bravura dei suoi attori diretti con

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roseguono senza sosta i lavori di riqualificazione dell’area verde di San Rocco. Un parco per il gioco dei bimbi, per la ginnastica all’aperto e per ritrovarsi con gli amici e fare, magari, quattro chiacchiere. Un’area sicura per il benessere delle persone e per la gioia dei più

piccoli. Ma non solo. Un luogo anche della memoria, dove la storia di questa città è rispettata e valorizzata. Spiega il sindaco Galli: «Cambiamo Ceprano, guardando al futuro, riscoprendo contestualmente il nostro passato ricco di eventi e grandi personaggi. Ieri, oggi e domani tra concretezza e poche ciarle».

pacatezza e competenza da Rita Casavecchia. Spiega l'Assessore Celani: «Hanno saputo raccontare al pubblico la storia di una famiglia con una vita quotidiana un pò "ingarbugliata", coinvolgendolo nei tanti momenti di spensieratezza ed ilarità ma anche di riflessione. Sul palcoscenico e tra il pubblico tanti giovani a conferma di quanto da anni ho sempre sostenuto “Il teatro è una forma d’arte che non ha età».


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