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N. 217 - Venerdì 13 Marzo 2020

DENTRO LA PASSIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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A RISCHIO LE REGULAR SEASON

GLOBO SORA E VIRTUS CASSINO ALLA FINESTRA IN ATTESA DI CAPIRE SE SI TORNERÀ A GIOCARE

A PRESTO PAGINA 7

LO SPORT SI FERMA (ALMENO) FINO AD APRILE PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS LO SFOGO DI STIRPE Il Presidente sul possibile stop definitivo: «Il Frosinone in Serie A da terza oppure che si giochino i playoff»

IL CAMPIONATO Tutte le ipotesi sono finite al vaglio Il Benevento vuole la promozione Crotone, Frosinone e Spezia sul chi va là

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VENERDÌ 13 MARZO 2020

IL CAMPIONATO

STOP AI TORNEI PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA CORONAVIRUS. LA FIGC PROPONE TRE IPOTESI IN CASO DI SOSPENSIONE DEI CAMPIONATI

IL CALCIO SI FERMA

ORA CI SONO ALTRI TRE PUNTI DA CONQUISTARE

Antonio VISCA

F

rosinone-Cremonese è stato l’ultimo atto del campionato cadetto prima dello stop imposto dal Coni per tutti gli sport nazionali. Una decisione giusta e ineccepibile, che doveva esser presa ben prima della sfida tra i canarini e i lombardi. Quello che si è visto al Benito Stirpe sabato scorso non è stato calcio perché senza spettatori questo sport (come tutti del resto) non ha motivo di andare avanti. Il campo ha visto trionfare la Cremonese che ha approfittato di errori grossolani dell’arbitro (come il gol annullato a Novakovich o il rigore netto non dato ai giallazzurri per fallo di mano di Migliore) e dello stesso Frosinone, apparso visibilmente spaesato per il clima surreale del Benito Stirpe. La squadra di Nesta è sembrata anche stanca e se proprio vogliamo essere egoisti parlando soltanto di calcio, questa sosta forzata è arrivata al momento giusto visto lo stato di forma di alcuni calciatori ciociari. La prossima sfida doveva, inoltre, veder i canarini affrontare il Trapani, una delle compagini che sembrava più in palla in questo momento. Ma il calcio giustamente si è fermato, mettendosi da parte per fronteggiare al meglio

LO SFOGO DI STIRPE

I

l presidente del Frosinone Maurizio Stirpe ha parlato a Radio Marte della situazione in Serie B spiegando di essere pronto a seguire l'esempio di Vigorito del Benevento e ritirarsi dal campionato a certe condizioni: “Se non si potessero disputare i playoff e noi da terzi non potessimo andare in Serie A, mi ritiro dal campionato. Capisco lo sfogo di Vigorito che poteva festeggiare fra 3-4 giornate la promozione. Dobbiamo aspettare gli eventi e le decisioni del governo e capire se ci saranno le condizioni per riprendere anche a porte chiuse, nonostante questo sarebbe una mortificazione per il calcio. Entro il 30 giugno ci può essere disponibilità a giocare la finale playoff. Se questo non fosse possibile, ritengo che le ultime 3 di Serie A debbano retrocedere e le 3 di Serie B salire. - continua Stirpe – Europei? È l'ultima delle preoccupazioni anche se in linea di principio sono per far disputare i campionati e spostare l’Europeo. Adesso quest’emergenza diventerà un’emergenza di tutta l’Europa, è già così. Quindi è inutile mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi“.

il coronavirus. Uno stop che al momento riguarda soltanto l’Italia ed alcuni Paesi europei, ma la sensazione è che presto il pallone venga totalmente fermato, coppe continentali comprese. E la domanda che tutti adesso si stanno ponendo è: se non si dovesse più riprendere cosa succederebbe? La FIGC ha emesso il seguente comunicato in merito: “Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo pv. Senza alcun ordine

di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i playoff per il titolo di Campione d’Italia ed i playout per la retrocessione in Serie B". E per quanto riguarda la Serie B ed il Frosinone? Visto che la FIGC non si è espressa se non per il campionato di A, proviamo a tradurre con ipotesi (ed è bene sottolinearlo) quanto scritto nel comunicato rapportandolo alla Serie B: nel caso

il calcio non riprendesse e si decidesse di far riferimento alla classifica maturata fino a questo momento, il Frosinone sarebbe al secondo posto insieme allo Spezia (ricordando che varrebbe la classifica dell’ultima giornata con tutte le squadre a parità di partite disputate, cioè nel caso della B la ventiquattresima) e quindi andrebbe in A insieme a Spezia e Benevento al posto delle tre retrocesse dalla A, se invece si disputassero i playoff il Frosinone li giocherebbe con Crotone, Pordenone, Cittadella, Salernitana e Virtus Entella, in quanto con lo Spezia ha una differenza reti peggiore di un gol e inoltre ha perso lo scontro diretto in Liguria. Se invece si tenesse conto della classifica attuale, pur con la partita in meno che avrebbero Ascoli e Cremonese, la situazione del Frosinone resterebbe invariata, con il Crotone che prenderebbe il posto dello Spezia e viceversa. Ma ripetiamo: sono soltanto nostre ipotesi rapportate a quanto detto dalla FIGC, non c’è nessun comunicato per quanto riguarda la Serie B. La vera speranza è che tutti questi calcoli non si debbano fare e che il calcio riprenda il prima possibile perché vorrebbe dire che tutti noi abbiamo sconfitto questo dannato virus.


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I bioritmi

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ARCHIVIATA LA SFIDA CON LA CREMONESE, ANALIZZIAMO LO STATO DI FORMA DELLA SQUADRA DI MISTER NESTA

ERRORI PAGATI A CARO PREZZO SERVIZIO A CURA DI STEFANO PANTANO

LA PRIMA MEZZ’ORA – I giallazzurri sbloccano subito la gara con Novakovich, servito alla perfezione da Dionisi. L’arbitro Fourneau, però, su indicazione del guardalinee Fiore, ravvisa un fuorigioco al numero 10 giallazzurro che in realtà non c’è. Sul punteggio di 0-1, il Frosinone si vede negare un calcio di rigore per fallo di mano di Migliore su conclusione di Salvi. Prima della mezz’ora, invece, una punizione di Dionisi viene respinta da Ravaglia in angolo. Insomma, trenta minuti che non premiano affatto quanto fatto vedere dalla squadra di Nesta

FRANCESCO BARDI – Passo indietro per il portiere classe ’92. Sul primo gol esce così così su Parigini, complice anche la distrazione in marcatura di Salvi. In occasione del raddoppio si fa trovare troppo fuori dai pali e non riesce ad evitare l’eurogol di Castagnetti FEDERICO DIONISI – Tra i migliori in avvio di gara, con un assist e un gol sfiorato. Rimedia un giallo evitabile in un contrasto con il portiere ospite Ravaglia. Viene espulso a inizio ripresa per aver detto qualche parola di troppo all’arbitro Fourneau. Ingenuità che nega ai suoi ogni possibilità di riaprire la partita RAFFAELE MAIELLO – Non demerita nella prima frazione, fa invece molta fatica nella ripresa, anche perché Bisoli manda spesso Ciofani a pressarlo in avvio di azione. Da un suo passaggio errato nasce il gol di Castagnetti. Appare parecchio stanco dopo le tre partite in una settimana ALESSANDRO SALVI – La sua buona prova viene macchiata dall’incomprensione con Bardi sul gol di Parigini. Tenta di rifarsi subito dopo con un destro che viene letteralmente parato dal difensore grigiorosso Migliore. Dopo lo svantaggio spinge molto sulla corsia di competenza, risultando tra i pochi a salvarsi in una giornata piuttosto negativa LORENZO ARIAUDO – Incolpevole sui due gol della Cremonese. Cerca di impostare come sempre la manovra canarina, scontrandosi spesso con la giornata no dei suoi. Tiene bene nel confronto fisico con Daniel Ciofani confermando la sua importanza nello scacchiere frusinate


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STIRPE a 360°

VENERDÌ 13 MARZO 2020

«DOBBIAMO AVERE UN GRANDE SENSO DI RESPONSABILITÀ PIÙ CHE PAURA. BISOGNA AVERE FIDUCIA DI QUANTO

STIRPE: «SOSPENSIONE DEI C

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l presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe è intervenuto ai microfoni di ExtraTv all’interno della trasmissione “Kick Off” per parlare della sospensione dei campionati. Con una lettera aperta pubblicata sui canali ufficiali del club e indirizzata al presidente della Lega B Balata, il massimo dirigente giallazzurro era stato l’unico a chiedere lo stop del torneo almeno per i successivi due turni vista l’emergenza che sta affrontando il Paese. Il patron si è soffermato, inoltre, sul momento della squadra e sull’andamento del campionato cadetto. Ecco alcuni passaggi riportati dall’ufficio stampa del sodalizio frusinate.

LA SOSPENSIONE DEI CAMPIONATI - «Penso che il Coni abbia fatto bene ad assumere questa decisione perché rispetto alla settimana scorsa c’è stata una escalation che a mio avviso non rende possibile la disputa delle partite a porte chiuse in condizione di sicurezza. Per cui già dalla settimana scorsa avevo suggerito al presidente Balata l’ipotesi della sospensione a tempo, fino alla fine del mese di marzo e poi provvedere ad una rivalutazione della situazione. Il presidente ha sentito gli altri colleghi che hanno voluto giocare a porte chiuse. La decisione di oggi (lunedì, ndr) presuppone uno scenario che si è aggravato da venerdì scorso e per cui il Coni ha fatto bene a tagliare la testa al toro de-

cidendo di sospendere le attività. Io già da ieri sera (domenica, ndr) mi ero allertato ed attivato per cercare di spingere verso una decisione di questo genere facendo leva su tre aspetti secondo me fondamentali: disputare le gare a porte chiuse lede un diritto soggettivo dei tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento; in secondo luogo non si tiene in alcun modo in considerazione la salute degli atleti, dei direttori di gara, degli assistenti e

di tutti coloro contribuiscono allo svolgimento dell’evento. Sembra quasi che questi abbiano una sorta di vaccino o una tutela minore. Ma l’ultimo aspetto che secondo me è il più grave è che in un momento del genere, andando a giocare partite a porte chiuse, si vanno a distogliere personale sanitario e forze dell’ordine dal lavoro che stanno svolgendo in una fase così delicata. Non so se tutto questo debba avvenire per far disputare le partite a porte chiuse. Io penso che una sospensione ci possa stare, non è una eresia parlare di sospensione per la Serie B. Ho suggerito anche le date in cui si potrebbero recuperare le prossime due giornate. Tutto questo, inoltre, non avrebbe nemmeno influenza sui playoff che invece del 31 maggio si potrebbero chiudere il 10 di giugno. Molto prima dell’inizio dell’Europeo. Per questo dico che la decisione del Coni è saggia». LA SCONFITTA CON LA CREMONESE - «La par-

tita di sabato ha messo in evidenza un aspetto: eravamo reduci da un tour de force importante, abbiamo dovuto affrontare questi impegni con una coperta corta per una serie di infortuni importanti e ci può stare di arrivare stanchi. Poi è evidente che quando sei stanco ed hai il pubblico dalla tua parte, riesci a trovare quel “quid” in più che magari ti può permettere di mascherare qualche sbavatura. Però sabato la direzione arbitrale è stata l’unico vero artefice che ha determinato l’inerzia del risultato ed anche se la squadra fosse stata in condizione ottimale, difficilmente sarebbe riuscita a modificare quel corso».

L’ESPULSIONE DI DIONISI - «Se ci fosse stato il pubblico forse non lo avrebbe sentita quella frase (“lo battiamo questo angolo o no”, ndr). Secondo me ci sono stati tre episodi che ci hanno penalizzato (il gol di Novakovich regolare dopo 1’ e 30”, il rigore non concesso sul fallo di mano di Migliore e l’espulsione di Dionisi, ndr). Inutile stare a recriminare ma certamente il combinato disposto tra gli errori arbitrali ed una brillantezza non proprio così conclamata come avvenuto per altre partite ha determinato l’esito di questo risultato. Unitamente anche alla bravura dell’avversario. Oltre i tuoi demeriti ci sono anche i meriti e la for-

tuna che stavolta è stata dalla parte loro. Ma non mi sento di rimproverare nessuno, né i calciatori e né il tecnico». L’ARBITRAGGIO - «Nesta ha fatto bene a non commentare l’arbitraggio. Fa parte della sensibilità del tecnico. Io mai mi sono lasciato andare a nessun tipo di commento. Sbagliare fa parte delle cose della vita. Ma questa volta l’arbitro non ha avuto una giornata particolare, il suo assistente non lo ha aiutato e ne è venuto fuori un esito di questo genere. Pazienza. Se una cosa si deve fare in B è introdurre il Var. Con la tecnologia il risultato avrebbe avuto la possibilità di essere diverso. Questo noi


STIRPE a 360°

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O CI DICONO I NOSTRI GOVERNANTI, APPLICARE QUELLE POCHE REGOLE ELEMENTARI CHE CI DICONO DI SEGUIRE»

CAMPIONATI SCELTA SAGGIA»

dobbiamo fare. E quando uno sbaglia non si può mettere il dito sulla piaga a lungo. Dalla settimana successiva si volta pagina e si guarda avanti». COSA ACCADRÀ DOPO IL 3 APRILE - «Non lo so davvero. Ora penso alla drammaticità delle giornate che ci attendono e spero che si possano ripristinare almeno le condizioni di sicurezza per continuare a svolgere il minimo di attività quotidiana. E non parlo di calcio. Mi riferisco al vivere in modo dignitoso. Io spero soprattutto questo e il problema di cui parli lo affronteremo più in là». L’ELOGIO AL TECNICO ALESSANDRO NESTA -

«Un ragazzo così come lo vedete, acqua e sapone. Una persona molto diretta e schietta. E mi piace. È un uomo che non si nasconde mai dietro un dito. Si assume le proprie responsabilità, è fresco e trasparente». IL CAMMINO DELLA SQUADRA - «Si deve fare una valutazione: abbiamo pagato a caro prezzo le prime sei partite della stagione. Se guardate l’andamento, il Frosinone ha una media di due punti a partita che se la rispetti per tutto l’anno ti porta ad essere è promosso. Bisogna guardare questa parte del bicchiere. Se parliamo della parte iniziale qualcuno può storcere la bocca. Il Frosinone è stato capace di

due serie importanti. Ma questo è un campionato difficile, tanti ambiscono e tanti club sono strutturati. Alla fine tre salgono, ma almeno una buona

dozzina di squadre meriterebbe di raggiungere lo stesso obiettivo. Bisognerà avere la forza di arrivare fino alla fine. Io penso che siamo strut-

turati bene, dobbiamo recuperare tutti gli infortunati. Dopodiché vedremo, se ci sarà la possibilità di potercela giocare lo faremo».

UN MESSAGGIO ALLE FAMIGLIE CIOCIARE - «Dobbiamo avere un grande senso di responsabilità più che paura. Dobbiamo avere fiducia di quanto ci dicono i nostri governanti, applicare quelle poche regole elementari che ci dicono di seguire e sono convinto che staremo un po’ meglio rispetto a quanto potremmo stare se non le avremo rispettate. Ci vuole tanto senso di responsabilità e bisogna sperare che la ricerca e i medici siano in grado fare quel colpo di reni che ci metta nella condizione di poter tornare ad una vita normale. Noi siamo uomini, più che appellarci alla responsabilità ed assumere i pochi comportamenti umili che il momento ci impone, non possiamo fare». S.P.


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volley-basket

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VOLLEY - IN ATTESA DI SAPERE COSA ACCADRÀ, FEY RACCONTA LA TRASFERTA A PIACENZA NELLA ZONA ROSSA

«UNA GIORNATA DA INCUBO»

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l campionato di volley è fermo fino al prossimo 3 aprile e per la Globo Sora, ormai all'ultimo posto della classifica di Superlega, ci sono ancora da giocare quattro gare. Non che ci siano possibilità di rialzare l'annata, ma bisognerà comunque attendere quello che accadrà. Se, come possibile, si fermerà tutto così senza tornare in campo, bisognerà capire cosa deciderà la Lega. Insomma, la Globo resta alla finestra in attesa di capire come si evolverà la situazione legata all'emergenza coronavirus. La prima delle quattro gare da giocare per Sora era quella di Piacenza. La squadra non è scesa in campo. Rispettare il calendario del campionato era il volere di staff, atleti e società, nonostante il caso abbia voluto che nel giro di una settimana la Globo incontrasse due club provenienti da zone ad alta criticità in questo momento storico particolare, Piacenza e Monza. Ma il timore di mettere a repentaglio la salute di se stessi, dei propri piccoli figli, dei genitori anziani, non li ha abbandonati un attimo, ha convissuto e combattuto accanto al senso del dovere che comunque li ha fatti partire sabato da Sora direzione Piacenza e che li ha fatti essere presenti domenica al PalaBanca all'orario utile per la gara. Ma poi il campanello del pericolo si è acceso, e ha suonato più forte quando domande senza risposta continuavano incessantemente a girare a loop nelle loro teste. Racconta il capitano Kupono Fey: «Perchè nessuno sabato sera ci ha avvisato che Fanuli aves-

BASKET - FINO AL PROSSIMO 3 APRILE

VIRTUS, FERMO FORZATO SOGNANDO LA SALVEZZA

P

se la febbre? Perchè non è stato fatto neanche domenica mattina quando con la squadra, i suoi dirigenti e il dottore stesso ci siamo incontrati al PalaBanca? Perchè, in questo momento di massima allerta, dobbiamo venirlo a sapere da un post instagram che poi scompare? Perchè scrivono che Fanuli alle ore 13:50 di domenica ha febbre e raffreddore e un'ora dopo non è vero più? Ma soprattutto, perchè si vuole rischiare a tutti i costi con la salute di due squadre, due staff tecnici, di un team di bambini gioiosi di passarci i palloni, di gente che al palazzetto seppur a porte chiuse, di domenica ci viene a lavorare? Perchè? Perchè il dottore non ci ha certificato quello che ci ha detto a voce, che l'atleta non ha il Coronavirus e dunque non è contagioso? Perchè? È

così che ci è salita la paura! La paura di varcare la porta del PalaBanca, quella che ci ha portato a chiedere alla nostra società di non giocare». «Eravamo tutti li - continua lo schiacciatore hawaiano - fuori dalla palestra pronti per entrare in campo e giocarcela. Perchè noi, dopo i vari cambiamenti all'interno della nostra squadra, volevamo proprio giocarcela in quanto sentiamo che possiamo e dobbiamo dimostrare e dare qualcosa in cambio a chi ha creduto in noi. Ma quello è stato anche il momento in cui il nostro team voleva delle risposte serie e importantissime. Le abbiamo aspettate fuori dal palazzetto per un'ora e mezza, abbiamo parlato con il personale medico chiedendo rassicurazioni che ci hanno dato a parole, ma per

iscritto non hanno potuto darci la certezza che Fanuli e nessun altro componente della squadra fosse affetto da influenza e non da Coronavirus. In mancanza della certezza del non contagio, tutta la squadra insieme ha ritenuto, ed era concorde sul fatto che giocare non sarebbe stata una scelta sicura per noi, per i nostri cari e per la gente di Sora al nostro rientro. Ancora non abbiamo notizie, ma credo fermamente nel posticipo della gara in quanto non c'erano assolutamente le condizioni per disputarla. Preghiamo anche per tutte le persone che nel mondo purtroppo si sono infettate, è una cosa bruttissima che non voglio neanche immaginare, e speriamo che rimangano in quarantena senza mettere a rischio il prossimo. Forza Sora».

er ora è impossibile capire cosa accadrà. L'unica certezza è che non si giocherà fino al prossimo 3 aprile. Il resto dipenderà da che cosa accadrà nelle prossime due settimane, se i contagi da Coronavirus inizieranno a scendere in maniera sistematica, se si creeranno insomma le condizioni per programmare una ripartenza del campionato. Anche in casa Virtus Cassino, dunque, per ora si può soltanto aspettare. La squadra è attualmente a quota 14 punti e se la stagione finisse in questo momento ci sarebbero da disputare i playout. La formazione di coach Fantozzi, però, viene da un periodo estremamente positivo, nel quale si è rilanciata alla grande anche in ottica salvezza diretta. Nonostante l'ultima sconfitta di misura contro Corato, infatti, la Virtus era reduce da ben cinque vittorie consecutive che hanno contribuito a cambiare totalmente la situazione in classifica e anche lo stato psicologico della squadra. E da giocare ci sarebbero ancora sei partite con le quali rincorrere il sogno salvezza, con i primi due impegni contro le ultime due della classe Avellino e Scauri. Le condizioni per salvare la stagione ci sono tutte, insomma, ma bisognerà vedere se si potrà tornare a giocare. Per ora, però, non si può che rispettare le regole e sperare che l'emergenza passi il prima possibile. La stagione è a fortissimo rischio, ma non è detto che non si riesca a salvarla in extremis. Car. Cap.


N. 188 - Venerdì 13 Marzo 2020

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Operatori sanitari senza protezioni, la Ugl si rivolge al prefetto Portelli e chiede immediate soluzioni

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RISPETTARE I DECRETI ANTICORONAVIRUS È UN DOVERE CIVICO E UN ATTO DI APPARTENENZA SIAMO CHIAMATI A UN GRANDE SACRIFICIO COLLETTIVO CHE RIDONA FIDUCIA NELL'UOMO FERENTINO

La Giunta "a distanza" approva lo schema di bilancio PAGINA 5

ALATRI

Tributi, asilo e trasporti, Iannarilli: stop ai pagamenti PAGINA 5

CEPRANO

BISOGNERÀ ATTENDERE DUE SETTIMANE PER I BENEFICI DELL'ISOLAMENTO INTANTO I SOGGETTI COLPITI DA COVID-19 CONTINUANO A CRESCERE IN PROVINCIA DI FROSINONE IL TREND PREOCCUPA, ORA I CONTAGIATI SONO 30 RIPI

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VEROLI

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"Nessun focolaio in paese" Galli difende la comunità

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"Attenersi alle restrizioni" Il sindaco chiude il cimitero Prericolo di contagio, ma garantisce le tumulazioni il monito di Cretaro ai cittadini la messa sbarca su... Facebook


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frosinone e provincia

VENERDÌ 13 MARZO 2020

LA CATTIVITÀ DA CORONAVIRUS È LA FASE ESTREMA DI UN BREAK SOCIO-ECONOMICO ORMAI INEVITABILE

Cronache dal confino Non tutto è negativo, vincere il male fa tornare fiducia nell'essere umano

Dario FACCI

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essuno parlava di blocco totale la scorsa settimana ma che la sorte sarebbe stata quella non era difficile da intuire. Il nostro titolo "Tutti in zona rossa" non è stato un vaticinio ma una deduzione. Ora siamo tutti al confino, chiusi nei nostri paesi, nelle nostre residenze, nelle nostre solitudini. Oppure obbligati a non avere gli obblighi di sempre, a non dover rispondere ai soliti canoni, a non dover rispettare la routine. Obbligati ad avere il tempo di stare con i figli, a risistemare 1) Esci di casa solo per necessità: per motivi di salute, per andare al lavoro o per fare la spesa. quella libre2) Mantieni una distanza di sicurezza tra te e le altre persone di almeno uno ometri. Non ria che da prendere l’ascensore insieme ad altre persone ed evita assolutamente abbracci e strette di anni lo aspetmano. 3)Ricorda che ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti tava. Costretal pubblico è vietata. 4) Evita di andare in luoghi pubblici o privatise sono presenti molte ti a non penpersone (per esempio un supermercato affollato). 5) A maggior ragione non avere contatti sare che la ravvicinati con persone che manifestano sintomi respiratori. 6) In casa e nei luoghi di lavoro prima cosa è poni lamassima attenzione alla pulizia e igiene, personale e di tutti i luoghi che frequenti. la produzio7) Lavati spesso le mani, togliendo tutti i monili che ostacolano un corretto lavaggio, come ne, il profitto, anelli o bracciali. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani. Non scambiare bicchieri, gli interessi borracce, ecc. 8) Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci. Utilizza sempre un fazzoletto di e il "giusto" carta da buttare immediatamente in un contenitore chiuso o, se ne sei sprovvisto, utilizza la guadagno piega del gomito. perché, guarLa campagna informativa richiama all’attenzione di tutti i cittadini i numeri da chiamare da un po', c'è in caso di necessità: se si hanno sintomi non andare al pronto soccorso ed evitare qualsiasi qualcosa di contatto con altre persone. Consultare al telefono il medico di base. più importante: la vita che, si sà, è una cosa che te. Addio movida e anche che non si dica è successo ta, non sappiamo quante tende a volare via e quello addio risposte imbecilli da in Italia e, tra poco, ac- saranno state le vittime è proprio un brutto vizio. parte di quei giovanotti. cadrà nel resto del mon- del morbo e questo ce lo In un paio di giorni il riso Il morbo ha il volto della do. Insomma ci sarà un ripetono tutti i giorni gli che abbondava sulle lab- morte che, si sà, tende ad prima e un dopo questo esperti. bra degli stolti giovanotti arrivare quando meno te break e quando arriverà Non sapremo neanche mezzi ubriachi alle 19 del la aspetti e anche questo è quel dopo non sappiamo però come saremo camsabato, si è trasformato un brutto vizio. Il morbo, bene cosa troveremo. Non biati, quanto questa espein una ritirata totale, nel- come abbiamo scritto la sappiamo quante imprese, rienza di confinati ci farà le sedie accatastate chissà scorsa settimana, uccide quanti esercizi commer- guardare il mondo con ocper quanto tempo sui ta- alcuni ma paralizza tut- ciali saranno stati in grado chi diversi. La sensazione volini, nelle insegne spen- ti ed è quello che, in men di passare questa notta- è già nettissima, perché a

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NELLE FOTO ALCUNE PERSONE CON LA MASCHERINA E IL "TU NEWS" DELLA SCORSA SETTIMANA

VADEMECUM PER LA CLAUSURA

dispetto della mestizia che ci circonda, della paura di perdere la vita che ci attanaglia, la primavera fa già sentire i suoi profumi e inzia a mostrare i suoi colori e quella stessa vita non vede l'ora di esplodere alla faccia del microbo. Ecco, è in questa magia che, banalmente, sta il segreto della nostra resistenza,

della nostra ritrovata intelligenza, del nostro senso di responsabilità nei confronti della collettività che temevamo persa per sempre nell'idiozia socialmediatica globale. C'è, insomma, qualche motivo di soddisfazione anche in questo disastro totale che Covid-19 ci sta propinando. Come la ri-


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C

inquanta nuovi casi di positività al Coronavirus, ma anche 411 persone uscite dalla sorveglianza. Sono i numeri odierni nel Lazio, emersi durante la videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere. In provincia di Frosinone sono stati registrati 12 casi in più. “Rispetto a ieri registriamo 50 nuovi casi di positività- ha commentato l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato- ma c’è anche un incremento delle persone uscite dalla sorveglianza che sono 411, ovvero che hanno terminato la quarantena”. Questa la situazione nelle Asl e negli ospedali: – Asl Roma 1 (4 nuovi casi positivi, 83 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Da martedì 17 marzo saranno dispo-

frosinone e provincia NEL LAZIO 50 NUOVI CONTAGI E NEL FRUSINATE ALTRI 12 CASI POSITIVI nibili ulteriori 8 posti di pneumologia al San Filippo Neri) – Asl Roma 2 (11 nuovi casi positivi, deceduto un paziente di 79 anni al Sant’Eugenio; 49 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 18 marzo sarà attivato il laboratorio per i test del COVID-19) – Asl Roma 3 (9 nuovi casi positivi, 53 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare) Asl Roma 4 (7 nuovi casi positivi, deceduta una donna di 82 anni che proveniva dalla RSA di Civitavecchia, poi trasferita allo Spallanzani; 75 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare) – Asl Roma 5 (4 nuovi casi positivi, un paziente di Castel Madama è guarito; 25 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare)

– Asl Roma 6 (Nessun nuovo caso positivo, 54 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare). Asl di Latina (2 nuovi casi positivi, 25 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 12 marzo saranno disponibili ulteriori 12 posti di malattie infettive). Asl di Frosinone (12 nuovi casi positivi, 18 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Domani saranno attivati ulteriori 4 posti di pneumologia a Cassino). Asl di Viterbo (1 nuovo caso positivo, 56 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 13 marzo disponibili 4 posti in più di terapia intensiva e dal 14 marzo saranno disponibili ulteriori 14 posti di

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malattie infettive) – Asl di Rieti (Nessun nuovo caso positivo. A partire dal 16 marzo saranno attivati 11 posti di terapia intensiva per COVID-19) – Policlinico Umberto I (deceduto paziente di 57 anni) – San Giovanni (da oggi disponibili ulteriori 4 posti di terapia intensiva) – Sant’Andrea (il 20 marzo saranno attivati ulteriori 20 posti di terapia intensiva) – Policlinico Gemelli (da lunedì mattina attivi 21 posti di terapia intensiva e 28 posti di malattie infettive per il COVID-19 2 Hospital) – Ares 118 (domani mattina verrà attivata una seconda centrale per il numero verde dedicato al COVID-19 l’800.118.800) – Policlinico Tor Vergata (domani saranno attivati ulteriori 8 posti di terapia intensiva e dal 17 marzo ne saranno attivati ulteriori 16).

IL SEGRETARIO PROVINCIALE ROSA ROCCATANI SOLLECITA INTERVENTI

Operatori sanitari senza i sistemi di protezione, l’Ugl Sanità si appella al prefetto Portelli

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l dilagare del coronavirus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario della provincia di Frosinone. Gli operatori sono impegnati in lunghi turni costretti a convivere con la mancanza di divise, mascherine e gli altri strumenti indispensabili per affrontare l’emergenza. La UGL Sanità ha scritto al Prefetto di Frosinone chiedendo un intervento urgente al fine di garantire un servizio sicuro e sano ai dipendenti e alla popolazione tutta. La situazione è descritta nei dettagli dal Segretario Provinciale Rosa Roccatani: “Nelle strutture – sottolinea - non ci sono sufficienti DPI (dispositivi di protezione individuale) né per i dipendenti ospedalieri, né per le ditte esterne, né per i pronto soccorso. Quelli messi a disposizione come le mascherine vengono continuamente riutilizzate dal personale e non igienizzate giornalmente. Le stesse sono anche in più casi sprovviste di filtro. Le divise da lavoro vengono portate a casa dai dipendenti che si occupano personalmente del lavaggio. Tutto questo non fa che mettere in pericolo il personale medico e di conseguenza i colleghi e le rispettive famiglie che sono a rischio contagio. Ci sono infermieri e dottori – continua Roccatani – che hanno avuto rapporti con pazienti risultati positivi e che continuano a lavorare perché asintomatici. Questi,

sposta commovente dei medici e degli infermieri come di tutti gli addetti alla Sanità, quelli che con abnegazione e generosità impressionanti ogni giorno ci dimostrano di essere una categoria di benemeriti. Con loro i bravissimi scienziati italiani e, perché no, addirittura una classe politica che non si rivela

fallace e inconcludente ma decisa, attenta, fattiva ed efficace. Il ripetersi continuamente "Insieme ce la faremo" ha fatto tornare in mente a tutti che per "farcela" bisogna sentirsi un "noi" e che l'interesse collettivo è più utile di quello individuale. Tutti concetti triti e ritriti, vecchi di decenni

eppure oggi niente affatto scontati. Quando, nell'occasione della presentazione del suo ultimo libro “Vivere per sempre. L’esistenza, il tempo e l’oltre”, chiesi a Monsignor Vincenzo Paglia, se la sua opera non fosse, anziché un libro sulla vita un libro sulla morte, egli mi diede, con un

sorriso sornione, immediatamente ragione. Mi spiegò però Mons. Paglia che la necessità di un nuovo Umanesimo che fosse in grado di coniugare anche questi enormi temi secondo la visione, per me meravigliosa, di ritrovare l'uomo alla guida dei processi del mondo in quanto capace di giustizia e di

a mio avviso, devono essere dotati del DPI previsto perché possono contribuire all’aumento dei casi positivi che in Ciociari non mancano. In questo momento non stiamo a chiedere un incontro con la dirigenza della Asl perché siamo coscienti dell’emergenza ma chiediamo al Prefetto un intervento deciso sulla questione. Con una maggiore attenzione e cautela possiamo vincere la battaglia”.

progresso, era ormai indispensabile. Ecco, l'uomo che sa reagire al fantasma coronavirus con coraggio, sacrificio e sapienza è proprio nel solco di quel che immaginammo quel giorno. L'uomo che non ha il potere di stabilire la vita e la morte ma che non si piega di fronte a una sorte pur misteriosa è proprio

quel che ci serve, oggi, per rialzare la testa. Sono questi i pensieri che il confino da Coronavirus ti consente. Quelli che puoi fare, finalmente, davanti a una finestra a guardare un ramo colmo di fiori rosa, al tramonto, per un tempo indefinito. Fiori nuovi per scacciare la paura.


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FERENTINO - CONFERMA DEL SERVIZIO CIVICO, INCENTIVI PER ATTIVITÀ E SMALTIMENTO AMIANTO. BORSE DI STUDIO PER I GIOVANI. PRIORITÀ: OPERE PUBBLICHE E MANUTENZIONE

La Giunta "a distanza" approva il bilancio

Il sindaco Pompeo: "Pronti a valutare sospensione e differimento dei tributi e incentivi a cittadini e imprese"

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a giunta comunale di Ferentino ha approvato lo schema di bilancio di previsione per il 2020. Ancora una volta l'amministrazione del sindaco Pompeo punta su attenzione al mondo del lavoro, del commercio e della scuola, tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini, priorità alla manutenzione e allo sviluppo del territorio, conferma di tutti i servizi a domanda. Spiega il sindaco Antonio Pompeo: "Abbiamo un modello amministrativo consolidato, negli anni abbiamo sempre gestito le risorse con attenzione e possiamo approvare lo schema di bilancio. Punto di riferimento sono sempre i cittadini e il territorio, con particolare attenzione alla scuola, all'ambiente e al mondo del lavoro. Vista l'emergenza Coronavirus, siamo pronti a valutare, anche alla luce di quelli che saranno i provvedimenti del governo, la sospensione e il differimento dei tributi comunali e gli incentivi a cittadini e imprese". Conferma del servizio civico per coloro che sono senza lavoro Anche per il 2020, le persone prive di occupazione avranno la possibilità di essere impiegate in lavori di pubblica utilità, garantendo dignità agli interessati dai progetti e un beneficio alla collettività. Incentivi per l'apertura di nuovi esercizi commerciali Confermati gli incentivi per l'apertura di nuovi esercizi commerciali, in particolare nel cen-

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loccare la riscossione della Tre Esse, la società incaricata della riscossione dei tributi nel comune di Alatri. Ma anche bloccare il pagamento delle rette di asilo nido, trasporto scolastico e centri diurni. L'emergenza coronavirus inizia ad avere effetti negativi sulle tasche dei cittadini alatrensi e per questo motivo il consigliere Antonello Iannarilli scrive una lettera al sindaco Giuseppe Morini, chiedendo di intervenire al più presto per allegerire le famiglie alatrensi dalle scadenza immediate. Spiega Iannarilli: «Caro Sindaco, la situazione in questo preciso momento storico sembra quasi essere surreale. Siamo costretti dalle autorità

Particolare attenzione alle famiglie, ai giovani, agli anziani, a coloro che vivono situazioni di disagio e difficoltà, attraverso il settore dei servizi sociali. In più, consueto spazio alla cultura e ai numerosi eventi che Ferentino ospita nel corso dell'anno: Ferentino è, Rassegna Chitarra acustica, Fiati in concerto, Gospel, attività estive per ragazzi ed anziani.

tro storico: sconto sulle imposte comunali per coloro che avviano un'attività o che l'hanno avviata da un massimo di sei mesi. Incentivi per lo smaltimento amianto Conferma degli incentivi per lo smaltimento di cemento-amianto. Si tratta di interventi fondamentali per la tutela della salute e per sorvegliare il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi. Borse di studio "Il Meritevole" e nuovi progetti con le scuole Premiare l'impegno dei ragazzi e quello delle famiglie, valorizzan-

do il ruolo della scuola e confermando la continua collaborazione che caratterizza il rapporto tra Comune e Istituzioni scolastiche. Questo l'obiettivo del progetto "Il Meritevole", istituito dall'amministrazione Pompeo nel 2014 e che ha ottenuto sempre grande consenso. Sostegno alle scuole per la realizzazione di progetti di formazione e assistenza. Manutenzione, lavori pubblici e decoro urbano Anche per il 2020 il settore della manutenzione e decoro urbano sarà parte importante delle attività dell'amministratore comunale

di Ferentino. Priorità agli interventi per rimuovere il dissesto idrogeologico, al programma già avviato per la messa in sicurezza degli istituti scolastici, al potenziamento della pubblica illuminazione e dell'arredo urbano nelle zone attualmente sprovviste. Agevolazioni I cittadini che vorranno mettersi in regola con i tributi comunali, pagando di meno, potranno usufruire del regolamento che il Comune ha adottato per il ravvedimento operoso. Iniziative culturali e sociali

Prossimi obiettivi Apertura, a giorni, del parcheggio casello autostradale, rotatoria Pontegrande, parcheggio stazione ferroviaria (prossima la firma della convenzione con Rfi), Museo, ampliamento cimitero, riqualificazione accesso nord della città, efficientamento energetico pubblica illuminazione, interventi per rimuovere il dissesto idrogeologico, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento per le scuole, grazie a nuovi finanziamenti, isola ecologica. SIN Valle del Sacco: Bonifica del sito della Cartiera, di concerto con Regione e Ministero dell'ambiente. "Un documento di bilancio ricco e di prospettiva - ha concluso il sindaco Pompeo - Un segnale concreto per una città che guarda al futuro. Soprattutto le tante opere in programma vogliono essere anche uno strumento per stimolare la crescita economica. Superiamo insieme questa fase di emergenza, per essere già pronti a costruire quello che dovrà essere il nostro domani. Ripartiremo più forti di prima".

ALATRI - IL CONSIGLIERE DI FDI SCRIVE A GIUSEPPE MORINI

Tributi, asilo nido e trasporti scolastici Iannarilli: "Il Sindaco blocchi i pagamenti"

e soprattutto dalla nostra coscienza intellettiva a restare a casa per poter far rinascere al meglio la nostra voglia di vivere e per poter garantire un futuro migliore ai nostri figli, ai nostri cari, alle nuove generazioni. Viviamo quasi al limite del paradosso, sembra di essere stati catapultati in uno di quei film americani dove tutto viene esasperato ed esagerato. Siamo divenuti i primi attori di azioni di fantascienza. Ma dobbiamo restare a casa. Questo è l’input che dobbiamo diffondere. Ma c’è un ma … l’interruzione dell’attività commerciale e di

quanto non considerato di prima necessità ha portato il paese tutto ad una restrizione e ad una drastica diminuzione dell’attività economico finanziaria che si sta riversando in modo negativo se non catastrofico sulla gestione delle finanze delle imprese e delle singole famiglie.Si è creato un grave momento di tensione e disagio. Le continue restrizioni ed obblighi di legge non ci permettono più di tacere. Lei, Sindaco, in qualità di Primo Cittadino deve immediatamente disporre il blocco tutti i pagamenti delle cartelle della Società Tre Esse S.r.l., incaricata,

da questa Amministrazione, alla riscossione coatta di “cartelle terroristiche”, sia scadenze correnti che le scadenze rateizzate». Conclude Antonello Iannarilli, appellandosi ad una risposta concreta del sindaco Morini: «In questo momento, considerata l’entità della gravità, bisogna andare incontro alle imprese e alle famiglie ed alle loro esigenze quotidiane. Le chiedo di rispondere ad una richiesta che giunge dalle famiglie di Alatri, già abbastanza vessate, le chiedo di sospendere anche nel nostro Comune il pagamento dei servizi comunali non solo

per la Tre Esse S.r.l. ma anche per asilo nido, trasporto scolastico e centri diurni non usufruibili in questo momento. Non richiedere il pagamento per questi servizi in un momento come questo, oltre un criterio di giustizia, mi sembra una misura im-

portante per aiutare tutte le famiglie coinvolte che sono tutte nessuna esclusa”. Sono certo che già Lei stia lavorando in tal senso e la mia richiesta possa essere vista solo come un sollecito. Resto in attesa di una Sua risposta». C.C.


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CEPRANO - MARCO GALLI DIFENDE ED ELOGIA LA SUA COMUNITÀ, SMENTENDO CHI IPOTIZZAVA GIÀ UN FOCOLAIO

Coronavirus, la città resiste

Cinque le persone positive, tra cui un decesso. Nessun caso negli ultimi giorni

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opo i casi a ripetizione dei giorni scorsi, Ceprano rimane stazionaria sul fronte delle positività al Coronavirus. Sono cinque i casi registrati fino a questo momento, di cui purtroppo uno, di un 85enne, che ha portato ad un decesso. Questi gli altri quattro: la moglie e la figlia 59enne dell'uomo morto a Cassino, un 47enne e un 64enne. La signora anziana e i due uomini sono ricoverati allo Spaziani di Frosinone nel reparto di terapia intensiva, mentre la 59enne è a casa in buone condizioni. A destare preoccupazione sono soprattutto le condizioni della signora anziana. Legati a questi casi rimangono diverse persone in quarantena e saranno solo i prossimi giorni a fare chiarezza se ci potranno essere o meno altri casi di positività al virus che si svilupperanno in covid-19. Questo il quadro alla serata di ieri, con la città di Ceprano che sta comunque reagendo bene dopo giornate nelle quali sembrava che tutti gli occhi fossero puntati sulla cittadina fluviale. Si era parlato di città focolaio disegnando una vera e propria ecatombe e in tanti si erano risentiti per questo approccio troppo aggressivo. E quanto accaduto negli ultimi tre giorni è la testimonianza di questo. Che il virus purtroppo "cammina" in maniera velocissima ed è destinato a farsi "vedere" in tutti i paesi della provincia. Della situazione ha parlato nelle ultime ore il sindaco Marco Galli, che ha avuto parole di elogio per la sua cittadinanza: «Ceprano, nella massima trasparenza, sta dimostrando di essere responsabile e consapevole della necessità di attenersi alle

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ercoledì sera c'è stata la disinfezione delle aree e degli arredi urbani presenti nel territorio comunale. Il tutto per cercare di prevenire la diffusione del coronavirus. A partecipare sono stati il Sindaco Paolo Fallone, gli amministratori, i volontari della protezione Civile e gli operai comunali. La disinfezione è consistita nella nebulizzazione di una soluzione acquosa con ipoclorito di sodio al 5%. L'intervento è durato qualche ora e in tanti hanno risposto con entusiasmo all'appello per sanificare tutto il territorio di San Giovanni.

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NELLE FOTO IL SINDACO DI CEPRANO MARCO GALLI E UNA VEDUTA DELLA CITTÀ

prescrizioni impartite dalla Regione e dal Governo, necessarie al contenimento dell'epidemia di Coronavirus; non è un "focolaio" per il solo fatto di aver avuto un esiguo numero di contagi. È una città che, come qualsiasi altra città di questo Paese, sta subendo gli effetti di un nuovo e pericoloso virus. Ci sono stati pochi casi positivi, purtroppo una vittima già debilitata da altre patologie e i bollettini attualmente sono stabili. Il mio appello, dopo aver attivato tutte le procedure idonee a contrastare il virus, è alla ragione e alla solidarietà. La nostra comunità sta evidenziando forza e disciplina e, senza tanto clamore, sta contribuendo a sconfiggere questo mostro invisibile. Altrettanta responsabilità e lucidità va dimostrata da tutti, affinché la paura non provochi danni più gravi del Covid 19, come discri-

minazioni sui posti di lavoro per il semplice fatto di essere di Ceprano. Noi cepranesi stiamo combattendo dignitosamente e convintamente contro il morbo venuto da lontano. Adesso è il momento di rimanere lucidi, razionali e solidali perché solo così il virus potrà essere rapidamente sconfitto». Da parte del sindaco è arrivato anche un appello ai giovani cepranesi: «Il futuro siete voi giovani e in questo difficile momento dovete dimostrare di essere all'altezza delle vostre aspirazioni e dei vostri sogni. Il Covid 19 non infetta solo una categoria di persone, non fa distinzioni e, in tale contesto, voi ragazzi potreste diventare un veicolo micidiale di contagio per i più anziani e le persone più deboli. Per ciò mi rivolgo a voi affinché evitiate di uscire il più possibile, i social potrebbero

S.GIOVANNI I. - PULIZIA AVVENUTA MERCOLEDÌ

Disinfezione centro e arredi Al lavoro Sindaco e volontari

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risultare davvero utili in questo momento, tutelando la vostra e la salute degli altri». Arriva poi l'ennesimo appello affinchè si seguano tutti i consigli che rimbalzano ovunque in questi giorni per cercare di prevenire il contagio: «Non stringiamo mani, laviamocele spesso, se c'è il sapone non serve altro, non avviciniamoci troppo, un metro anche due di distanza vanno bene, non prendiamo l'ascensore insieme, copriamoci naso e bocca in caso di starnuti o colpi di tosse. Sono semplici regole che però devono essere seguite da tutti. Gli esercizi commerciali devono garantire che siano rispettate le distanze, pena, sanzioni anche pesanti. Non è difficile, serve solo la volontà. La Asl sta facendo il suo difficile lavoro, così come tutte le istituzioni impegnate in questa lotta. In tale ottica è

mergenza coronavirus, si susseguono le decisioni dei sindaci della provincia di Frosinone. Ieri, per esempio, il sindaco Piero Sementilli, ha firmato l'ordinanza che sancisce la chiusura del cimitero comunale fino al prossimo 3 aprile. Verrà comunque garantito il servizio di tumulazione e saranno ammesse al massimo due persone alla volta per l'estremo saluto. Proprio quest'ultimo aspetto, quello dei funerali, è quello che ha fatto maggiormente discutere, ma di fronte a quello che sta accadendo

indispensabile seguire soltanto le comunicazioni ufficiali». E a proposito di comunicazioni ufficiali, l'invito da parte di Galli a non farsi abbindolare dalle fake news: «Purtroppo, come ho detto in altri interventi, gli imbecilli sono sempre in agguato dietro una tastiera per diffondere notizie assurde, che creano, in taluni casi, un'apprensione immotivata. Non ci sono elicotteri in arrivo su Ceprano, così come i carri armati sono nelle caserme, solo per dirne alcune. Fate attenzione a quello che circola nelle chat; tutto ciò che non è riportato sui canali istituzionali rappresenta senza dubbio una fake. Ceprano sta dimostrando di essere una comunità responsabile, continuiamo così e, questa difficile battaglia contro un virus venuto da lontano, sarà sicuramente vinta». C.C.

RIPI - IERI LA DECISIONE DEL PRIMO CITTADINO

Cimitero, ordinata la chiusura Funerali, solo due per volta ■■■

IL SINDACO DI RIPI PIERO SEMENTILLI

non si può che accettare il provvedimento. Spiegano dal Comune che l'ordinanza si è resa necessaria

per evitare assembramenti di persone in linea con i provvedimenti governativi dei giorni scorsi.


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CORONAVIRUS, IL SINDACO AI CONCITTADINI: È UN MOMENTO MOLTO DIFFICILE E BISOGNA ATTENERSI AI DECRETI EMANATI DAL GOVERNO

L'appello alla cittadinanza

Cretaro: "Abbiamo il dovere di rispettare le restrizioni per proteggere i più deboli e gli anziani" DIRETTE FACEBOOK Le celebrazioni del miracolo di Sant’Erasmo saltano

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on Andrea Viselli parroco delle parrocchie del centro: "Carissimi parrocchiani, l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci impone dolorose rinunce. Le indicazioni del Ministero, unite a quelle della Conferenza Episcopale Italiana e del nostro Vescovo, e alle quali siamo chiamati ad obbedire, con le loro restrizioni vietano ogni forma di celebrazione comunitaria per i prossimi giorni. In programma, tra le molte celebrazioni, prevedevamo di iniziare l'Anno Eucaristico in ricordo dei 450 anni del Miracolo di Sant'Erasmo il prossimo 26 marzo. Uniamoci spiritualmente ogni giorno alla Santa Messa delle ore 17.30 che i Sacerdoti celebreranno in Cattedrale ed ogni domenica alle ore 11.15. Le campane a festa vi informeranno dell'inizio della celebrazione; uniamoci spiritualmente anche nella preghiera serale delle 21.00". Don Angelo Maria Oddi rettore della Basilica di Santa Maria Salome, Patrona della città: "Carissimi in questo momento particolare in cui persino le sante messe con il popolo sono sospese... io con il parroco don Andrea abbiamo pensato, oltre a ricordare a ciascuno di voi nella Santa Messa che celebreremo ogni sera alle ore 17,30 diretta Facebook in modo privato, di far suonare le campane delle nostre chiese ogni sera alle 21 perché in quel momento benediremo le nostre comunità. Il suono della campana è stata sempre definita la voce di Dio amiamo pensare che il suono che scende sulle nostre case è una benedizione del Signore". Anche don Dino Mazzoli celebrerà in diretta Facebook alla stessa ora a Castelmassimo.

Egidio CERELLI

LA SETTIMANA

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l sindaco di Veroli, Simone Cretaro si rivolge a tutti con un comunicato molto dettagliato e particolareggiato invitando ad attenersi alle disposizioni vigenti in materia di Coronavirus informando altresì che alcuni uffici comunale sono a disposizione di chi ne avesse bisogno. "Cari Concittadini, stiamo vivendo un momento molto difficile da gestire, che ha richiesto l’adozione di misure straordinarie con effetti diretti sulle nostre abitudini quotidiane. È necessario attenersi scrupolosamente alle disposizioni previste nei Decreti del Presidente del Consiglio, che troverete anche nel sito comunale, al fine di limitare la possibilità di contatti che potrebbero favorire il diffondersi del virus. Non dobbiamo pensare che il contagio possa riguardare sempre gli altri, perché gli altri siamo noi. Abbiamo il dovere di proteggere i nostri Concittadini più deboli, gli anziani e i malati, e, soprattutto, abbiamo il dovere di rispettare le restrizioni in atto per evitare che le nostre strutture sanitarie arrivino al collasso e non siano più in grado di garantire la necessaria assistenza sanitaria a tutti. Non bisogna essere degli scienziati per comprendere che il numero di persone che necessitano di cure può aumentare, ma non possono aumentare all’infinito i posti letto di rianimazione. Un pensiero lo rivolgo a tutti i titolari di attività commerciali e artigianali, e a tutte quelle persone che in questi giorni hanno dovuto chiudere o, comunque, limitare le loro attività. Cercheremo, insieme, di superare

"Estote parati” al ritorno con il lavoro usato alla vita normale anche questa emergenza.Vi informo, inoltre, che questa mattina, con una apposita delibera di Giunta che troverete sul sito comunale, abbiamo fissato delle necessarie limitazioni allo svolgimento dei servizi comunali, che saranno comunque integralmente garantiti. Abbiamo attivato tre diverse linee telefoniche che potrete contattate in caso di assoluta necessità: 0775.88521 “Centralino” 0775.885265 “Servizi Sociali” (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00 - martedì e giovedì dalle ore 8.00 alle ore 17.30) 0775.885250 Polizia Locale (tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00). Inoltre, abbiamo predisposto dei servizi a domicilio solamente per i nostri Concittadini (anziani, disabili, malati, ecc.) con oggettive difficoltà di spostamento: recapito a domicilio di medicinali e generi alimentari di prima necessità; recapito a domicilio di urgenti certificati anagrafici; servizio domiciliare dei testi della nostra biblioteca comunale anche ai non iscritti. Si tratta di interventi che saranno rivolti ai nostri Concittadini che sono impossibilitati a spostarsi per ragioni di carattere medico o comunque eccezionali, e non abbiano la possibilità di chiedere supporto a stretti familiari, e che potranno essere attivati chiamando i numeri sopraindicati".

Egidio CERELLI

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on esco da casa se non per andare a raccogliere la cicoria che è diventata la nostra dieta quotidiana, dopo aver aumentato un po’ di peso qualche giorno fa. Ci vado intorno alle dieci non prima di aver raccolto le uova delle mie quattro galline che lascio libere in uno slargo dietro casa. Leggo e vedo i tanti film western che vengono messi in onda. Mi sono fatto coraggio anche perché le numerose pasticche che ingoio da mattina a sera mi spingono ad essere ottimista. Anche perché qualcuno mi ha sussurrato ancor prima di essere costretti a chiuderci in casa che il coronavirus non può attaccarmi proprio per quella ventina di medicinali che un bicchiere di acqua mi aiuta a mandare giù. Mentre passeggio dietro casa con il mio chihuahua che ho abituato a camminare al mio fianco senza correre come faceva un giorno scorro sul mio cellulare le ‘nuove’ che arrivano. E sono tante. Compresa la velina dei carabinieri che conferma il deferimento di un barista che non si è attenuto alle disposizioni di apertura e chiusura del locale. Non rispondo a nessuno non per maleducazione, ma per non essere troppo invadente. Su due foto che propongo ho riflettuto un po’. Non aggiungo però atro se non l’invito ad ammirarle: sia il centro storico (piazza Mazzoli di Veroli) e sia piazza di Spagna. Quanto sono belle senza nemmeno un cane. Non si inviperiscano i ‘locali del centro’ giacché pure prima non si notava tanta gente. Mi sono soffermato su argomentazioni di qualche ghost writer che non si firma per cose che sono solamente populiste e toccano le menti ed i cuori dei suoi 23 lettori. Mi viene da scrivere ma non lo faccio che non si può speculare sulla ‘bomba’ del coronavirus, sviscerando argomentazioni di comodo. Seguo con attenzione la celebrazione eucaristica che don Andrea, don Angelo e don Dino mandano in onda su Facebook perché educative e che fanno riflettere un po’ tutti noi risollevando i nostri spiriti e dando vigore alle nostre anime affrante.


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