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N. 202 - Venerdì 8 Novembre 2019

DENTRO LA PASSIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tusport.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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IL MATCH

RIENTRA BRIGHENTI IN DIFESA IN AVANTI CIANO-DIONISI PAGINE 2-3

TABÙ CHIEVO DA SFATARE

AL BENITO STIRPE IL FROSINONE VA A CACCIA DEL PRIMO SUCCESSO CON I CLIVENSI

FOTO FROSINONE CALCIO

MERCATO Ernesto Salvini parla dei rinnovi di Mirko Gori e Luca Paganini: «Ne discuteremo durante la sosta»

PIANETA BASKET Cassino, lascia Donatella Formisano Torna Presidente Leonardo Manzari La squadra intanto resta all'ultimo posto

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VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

IL MATCH

I CLIVENSI SONO UNA VERA E PROPRIA BESTIA NERA PER I CIOCIARI: NEI SETTE PRECEDENTI UN SOLO PUNTO ALL’ATTIVO

È IL MOMENTO DI SFATARE IL TABÙ CHIEVO

Antonio VISCA

G

ATTENTI A QUEI DUE I possibili "uomini partita" del Frosinone scelti da Tu Sport

ed entrambe inutile ai fini del risultato finale. Inoltre la truppa di Marcolini è imbattuta da ben 10 turni, con una sola sconfitta all’attivo proprio alla prima giornata di campionato contro il Perugia. Il Frosinone ha

dunque un esame molto difficile da superare, una vera e propria prova del nove per vedere se il momento complicato di inizio stagione è stato messo definitivamente alle spalle. La formazione che schiererà in campo

mister Nesta per provare a portare a casa la vittoria non dovrebbe discostarsi di molto da quella vista a Cittadella. Tra i pali confermato Bardi. La linea a tre difensiva vedrà il ritorno dalla squalifica di capitan Brighenti che si posizionerà come di consueto sul centrodestra, mentre gli altri due interpreti saranno Ariaudo nel mezzo e Capuano sul centrosinistra. Sulle corsie di centrocampo spazio a Paganini sulla destra e a Beghetto sulla sinistra, che torna nell’undici titolare dopo la panchina in veneto. In mezzo al campo confermato il trio composto da Rohden, Maiello e Haas. La coppia d’attacco, per provare ad arginare la difesa clivense, sarà formata da Ciano e Dionisi. Novakovich partirà dalla panchina mentre è ancora out Trotta, per lui il rientro è previsto per dopo la sosta.

SERIE B CLASSIFICA 11

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GIORNATA

I BOMBER GIALLAZZURRI

Promossa in Serie A

Accedono ai Playoff

Accedono ai Playout

Retrocedono in LegaPro

CIANO CAPUANO

5 DIONISI 2 PAGANINI

2 2

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FEDERICO DIONISI

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CAMILLO CIANO

I possibili "uomini partita" del Chievo scelti da Tu Sport

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RISULTATI 11^ GIORNATA PROGRAMMA 12^ GIORNATA

razie al pareggio in quel di Cittadella, il Frosinone ha portato a sei i risultati utili consecutivi. Dopo un avvio di campionato, per usare un eufemismo, complicato, la truppa di Nesta è uscita pian piano fuori, ritrovando sicurezza e compattezza. Questo grazie anche al cambio di modulo apportato dall'ex allenatore del Perugia. Con il 3-5-2 Brighenti e compagni sono diventati più solidi tanto da subire solamente un gol nelle ultime quattro sfide di campionato. Al Benito Stirpe domenica sera arriverà il Chievo, una delle squadre che può ambire insieme ai giallazzurri al salto di categoria. I clivensi sono un vero e proprio tabù per i ciociari, visto che nei sette precedenti tra le due squadre ci sono state ben sei vittorie dei veneti e solo un pareggio, nell'ultima e inutile sfida della passata stagione di Serie A. Anche i gol subiti sono tanti: ben 14. Mentre sono solo 2 le reti fatte dai ciociari nei sette confronti con i gialloblù,

ALEJANDRO RODRÍGUEZ

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EMANUELE GIACCHERINI


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IL MATCH

VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

osinone r f I d i n io z a m le for rITE e Chievo sugge "tu sport" i d e n io z a d e r dalla

Campionato Nazionale Serie B Dodicesima giornata

VS

Domenica 10 Novembre 2019 ore 21:00 Stadio: Benito Stirpe Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata Assistenti: Christian Rossi di VALUTAZIONE DIFFICOLTÀ MATCH:

PERCHÉ CITTADELLA: I clivensi sono in serie positiva dalla seconda giornata di campionato. Terzi in graduatoria a quota 18 punti, i gialloblù sono specialisti nelle rimonte nelle battute finali di gara a testimonianza del grande carattere trasmesso alla squadra da mister Marcolini. I precedenti sorridono ai veneti che sei volte su sette incontri ufficiali hanno avuto la meglio del Frosinone. L’esperienza di giocatori come Giaccherini e Rodríguez può costituire un fattore importante per l’undici veronese.

10 28

DIONISI

-2

CIANO

20 24

CHIEVO 3-4-3

PERCHÉ FROSINONE: La squadra di mister Nesta è reduce dal buon pari ottenuto a Cittadella che ha permesso di allungare a sei la striscia di risultati utili consecutivi. Un pareggio a reti bianche che vuol dire anche seconda partita di fila senza subire gol per Bardi. Contro il Chievo l’imperativo è vincere per proseguire la scalata alla classifica. I giallazzurri punteranno sul ritrovato Ciano, a segno finora cinque volte in campionato, tre delle quali nell’ultimo match interno vinto contro il Trapani.

BEGHETTO

HAAS

MAIELLO

ROHDEN

13

11

8

17

7

CAPUANO

ARIAUDO

BRIGHENTI

PAGANINI

3

15

23

frosinone 3-5

La Spezia e Fabio Schirru di Nichelino

22 BARDI

RODRIGUEZ

MEGGIORINI

17 I

GIACCHERIN

IL BORSINO

BRIVIO

SEGRE

OBI

GARRITANO

28

8

4

16

14

5

VAISANEN

CESAR

41 DICKMANN

1 SEMPER

LA SQUADRA DI MARCOLINI HA SCALATO LA CLASSIFICA FINO AL TERZO POSTO DOPO IL KO ALL'ESORDIO CON IL PERUGIA

CHIEVO IMBATTUTO DALLA PRIMA GIORNATA

Stefano PANTANO

D

opo l'amara retrocessione dalla Serie A, il ChievoVerona è ripartito in panchina da Michele Marcolini. Il tecnico classe '75 è reduce da una tranquilla salvezza conquistata con l'AlbinoLeffe in Serie C. Sotto la guida dell’ex giocatore del Sora, i veneti hanno inanellato una serie di dieci risultati utili consecutivi dopo aver perso alla prima giornata contro il Perugia. Da lì in poi, infatti, la squadra gialloblù ha raccolto quattro vittorie e sei pareggi, arrivando fino al terzo posto in graduatoria, occupato in coabitazione con Crotone, Pordenone e Salernitana. Il 4-3-1-2 è il marchio di fabbrica di Marcolini, che all’occorrenza si è saputo adattare anche al 3-5-2. Tra i pali fiducia al croato classe ’98 Adrian Semper, ingaggiato lo

scorso anno e con all’attivo anche sei presenze in Serie A con i clivensi. Completano il roster di portieri l'esperto Michele Nardi e l'ex Primavera Filippo Pavoni. Al centro del pacchetto arretrato troviamo capitan Bostjan Cesar che, nonostante le 37 primavere, è ancora il perno difensivo del “Céo”. A far coppia con lo sloveno

c’è il nazionale finlandese Sauli Väisänen, arrivato in estate dalla SPAL nello scambio che ha portato Tomovic tra le fila degli estensi. Sulla fascia destra Lorenzo Dickmann è una certezza, mentre sulla corsia mancina Davide Brivio è insidiato dall'ex Olbia Matteo Cotali. Mister Marcolini può inoltre contare sul francese

Maxime Leverbe, sull’ex Novara Michele Rigione e sul veterano Nicolas Frey. A comporre la diga in mezzo al campo troviamo il nigeriano Joel Obi, affiancato da Jacopo Segre e da uno tra Luca Garritano e Salvatore Esposito, fratello dell’attaccante dell’Inter Sebastiano. Altre opzioni dalla panchina per l’allenatore originario di Savona sono i classe ’99 Massimo Bertagnoli e Nuno Pina Nunes. Sulla trequarti dovrebbe agire Emanuele Giaccherini, che sta ritrovando minutaggio dopo la lesione muscolare che lo ha tenuto fuori causa per oltre un mese. Da valutare, invece, le condizioni dell’acciaccato Emanuel Vignato, talento della Nazionale Under 20 cercato in estate da varie big del calcio europeo, Bayern Monaco in primis. Non è al top nemmeno Riccardo Meggiorini, attaccante in grado

di fare la differenza in Serie B grazie alle sue abilità tecniche e realizzative. Da registrare, inoltre, il forfait di Filip Djordjevic, ai box per una lesione muscolare agli adduttori della gamba destra. A far coppia con lo spagnolo Alejandro Rodríguez, in caso di assenza di Meggiorini, dovrebbe essere uno tra il colombiano Damir Ceter e l’ex Empoli Manuel Pucciarelli. Più defilata, infine, la candidatura del canterano Pietro Rovaglia, classe 2001 in forza alla Primavera veronese. Il Chievo rappresenta una vera e propria bestia nera per il Frosinone che, nei sette precedenti in gare ufficiali, ha ottenuto appena un pareggio a fronte di ben sei sconfitte. La squadra di Nesta proverà a invertire questa tendenza, ma di certo non sarà semplice vista la qualità dell’avversario che si troverà di fronte al “Benito Stirpe”.


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VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

BIORITMI

ARCHIVIATA LA SFIDA CON IL CITTADELLA, ANALIZZIAMO LO STATO DI FORMA DELLA SQUADRA DI MISTER NESTA

ZAMPANO SI RISCATTA DIFESA SOLIDA E ATTENTA SERVIZIO A CURA DI ANTONIO VISCA

FRANCESCO ZAMPANO - Il terzino ex Pescara riscatta subito l’errore di Cremona. A Cittadella, infatti, è il migliore in campo tra le fila giallazzurre. Nonostante giochi sulla corsia opposta a quella di competenza, fa una partita perfetta sia in fase difensiva che offensiva. Spinge molto sulla sinistra ed in più salva il risultato nel secondo tempo eseguendo una diagonale perfetta su Diaw, solo davanti a Bardi LA DIFESA - Nonostante il campo al limite della praticabilità, la prova difensiva del Frosinone è stata perfetta. Su un terreno di gioco del genere, con la palla che andava o non andava dove voleva, non era sicuramente facile per i difensori rimanere concentrati e prevedere i pericoli. Ma i difensori sono stati impeccabili. Da segnalare sicuramente la buona prestazione di Salvi, al rientro tra i titolari dopo diverso tempo

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FRANCESCO ZAMPANO

LO SPETTACOLO CONDIZIONATO DAL TERRENO DI GIOCO - Quella di Cittadella è stata una partita altamente condizionata dalla pioggia che ha reso il terreno di gioco pesante e zuppo d’acqua. Specie nel primo tempo la palla rimbalzava a malapena e lo spettacolo offerto dalle due squadre non poteva che risentirne. La sensazione è che, in queste condizioni, lo 0-0 sia stato un risultato scontato fin dal primo minuto

RAFFAELE MAIELLO

RAFFAELE MAIELLO Nel primo tempo l’ex Empoli risente un po’ il campo pesante, poi nella ripresa la sua prestazione cresce di livello risultando essere tra i migliori nel Frosinone. Bene soprattutto nella fase difensiva, ma da lui ci si aspetta sempre quel qualcosa in più dal punto di vista della manovra offensiva CAMILLO CIANO - Ha un paio di punizioni dal limite che poteva sfruttare meglio. Su quel campo era consigliabile tirare una botta forte sul palo del portiere, ma lui preferisce la precisione alla potenza e si fa respingere entrambi i tentativi, prima da un difensore e poi dal portiere. Nel complesso la sua è una gara comunque sufficiente

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CAMILLO CIANO


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mercato-GIOVANILI

VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

DURANTE LA PAUSA NAZIONALI LA SOCIETÀ SI INCONTRERÀ CON I PROCURATORI PER DISCUTERE I RINNOVI DEI DUE CANARINI

«PARLEREMO CON GORI E PAGANINI DURANTE LA SOSTA» Antonio VISCA

I

l responsabile dell’area tecnica del Frosinone Ernesto Salvini è intervenuto questa settimana su ExtraTv. Tanti gli argomenti discussi, dal momento che sta attraversando il Frosinone, alla prossima sfida con il Chievo, fino a parlare del prossimo mercato giallazzurro. A tenere banco in questi giorni è sicuramente la questione rinnovi di Mirko Gori e Luca Paganini, con entrambi che ancora non hanno raggiunto l’accordo con la società nonostante il contratto in scadenza nel prossimo giugno 2020. «In accordo anche con il

Presidente, nel momento in cui la squadra attraversava un periodo di grande difficoltà, abbiamo deciso di sospendere l’argomento con i giocatori e i relativi procuratori per riprenderlo poi nella sosta che sta per arrivare – le prime dichiarazioni di Salvini sui rinnovi di Gori e Paganini – molte società l’anno prossimo avranno difficoltà ad iscriversi in Serie B. Noi abbiamo imposto da quest’anno in avanti un sistema che possa garantire sia la qualità sportiva che la qualità del bilancio – afferma il direttore dell’area tecnica che poi prosegue – noi faremo le nostre proposte per quello che potremo fare,

è un discorso che vale per tutti, anche se qui parliamo di due figli, due pezzi di cuore come Gori e Paganini. Se poi quando si parlerà non ci sarà un punto di incontro, significa che la società avrà fatto comunque tutto quello che si potesse fare ne limiti di questa nuova e più rigorosa situazione societaria, e che loro hanno deciso di intraprendere una nuova avventura». Poi il direttore fa il punto sulla questione Joel Campbell: «A fine stagione il Leon valuterà se riscattarlo o meno, purtroppo i sudamericani sono giocatori sempre particolari ma l’operazione nel complesso è stata buona».

IL PUNTO SUI CAMPIONATI GIOVANILI MASCHILI E FEMMINILI. LA PRIMAVERA SFIDA IL LECCE, UNDER 17 DI SCENA A TRAPANI

IL FROSINONE FEMMINILE FA TRE SU TRE Stefano PANTANO

C

ominciano ad entrare nel vivo i campionati giovanili maschili e femminili che coinvolgono le formazioni del Frosinone. La compagine Primavera sarà impegnata domani alla “Città dello Sport” di Ferentino contro il Lecce. I giallazzurri di mister Marsella vengono dalla sconfitta di misura contro l’Ascoli e sono determinati a ritrovare quella vittoria che manca ormai dalla trasferta di Udine in Coppa Italia. Gli Under 17 saranno ospiti del Trapani nel Centro Sportivo “Roberto Sorrentino”. I canarini sono reduci da due pareggi

consecutivi, entrambi 2-2 contro Cosenza e Salernitana. Domenica mattina gli Under 16 e gli Under 15 andranno a far visita ai pari età del Benevento. I sanniti Un-

der 16 si trovano al sesto posto in classifica con 13 punti ed arrivano alla sfida contro il Frosinone di mister Galluzzo ben riposati considerando il turno di stop della scor-

sa settimana. Gli Under 15, invece, hanno interrotto la striscia consecutiva di vittorie non andando oltre l’1-1 contro la Salernitana. Nel campionato regionale

d’Eccellenza i classe 2006 hanno passeggiato 9-0 sul Villalba e questo fine settimana affronteranno il Ciampino in trasferta. Gli Under 13 di mister Di Palma, nonostante l’en-

nesima sconfitta, contro la Vigor Perconti hanno sfoderato una prestazione superiore rispetto a quelle viste fino ad ora. Questo fine settimana ospiteranno in casa la capolista Lazio. La quarta giornata di Eccellenza femminile vedrà le giallazzurre del Frosinone affrontare la Vis Sora tra le mura amiche dell’impianto di Corso Lazio. Le ragazze guidate da Daniela Tanzi vengono da tre successi consecutivi, l’ultimo 7-0 contro lo Sporting Latina 2019. Tornano in campo le canarine Under 17 dopo il turno di riposo: contro i Delfini Biancazzurri Pescara l’obiettivo è dare continuità alle ultime prestazioni.

IL PROGRAMMA COMPLETO PRIMAVERA – 8/a giornata - FROSINONE – Lecce Sabato 9 novembre alle ore 11:00 – Città dello Sport, Ferentino (FR) UNDER 17 – 9/a giornata - Trapani – FROSINONE Domenica 10 novembre alle ore 13:00 – Trapani UNDER 16 – 10/a giornata - Benevento – FROSINONE Domenica 10 novembre alle ore 13:30 – Benevento UNDER 15 – 10/a giornata - Benevento – FROSINONE Domenica 10 novembre alle ore 11:30 – Benevento UNDER 14 – 6/a giornata - Ciampino – FROSINONE Sabato 9 novembre alle ore 15:00 – Ciampino (RM) UNDER 13 – 7/a giornata - FROSINONE – SS Lazio Sabato 9 novembre alle ore 15:00 – Ferentino (FR) ECCELLENZA FEMMINILE – 4/a giornata - FROSINONE – Vis Sora Domenica 10 novembre alle ore 11:00 – Corso Lazio, Frosinone UNDER 17 FEMMINILE – 3/a giornata - Delfini Biancazzurri – FROSINONE Sabato 9 novembre alle ore 17:00 – Pescara


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VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

PIANETA BASKET

BASKET - INTANTO LA SQUADRA PERDE ANCORA E SI PREPARA ALLA TRASFERTA CON FORMIA. ATTESE NOVITÀ DAL MERCATO

BUFERA DENTRO E FUORI DAL CAMPO

Lascia Donatella Formisano e torna Presidente Leonardo Manzari, che rimarrà comunque Ds

A

tenere banco negli ultimi giorni è stata la conferenza indetta dalla dirigenza della Virtus Cassino che ha sancito l'avvicendamento alla guida della società come Presidente tra Donatella Formisano e suo marito Leonardo Manzari. C'è dunque un ritorno all'antico, visto che Manzari aveva già ricoperto in passato il ruolo più importante all'interno del sodalizio cassinate. Ora sarà ancor di più la vera anima della società, visto che continuerà a mantenere anche il ruolo di Direttore Sportivo. Nel corso della conferenza, poi, è stato ufficializzato anche l'addio del vice allenatore Paolo Peraro e dell'Addetto Stampa Alberto Manzari. In casa Virtus Cassino, dunque, c'è stato un vero e proprio terremoto societario, che va purtroppo ad aggiungersi all'andamento pessimo della squadra, con la quinta sconfitta consecutiva, la sesta in sette uscite, sul parquet di Molfetta contro Ruvo di Puglia. Il quadro, dunque, è allarmante ma, per utilizzare una frase di Manzari, c'è tutta la possibilità di portare la barca fuori dalla tempesta. Ma andiamo per ordine, iniziando dal fronte societario. Nella conferenza stampa a prendere la parola per prima è stata Donatella Formisano. L'ex Presidente ha spiegato che la sua scelta è dovuta prima di tutto a motivazioni personali che non le consentono più di dedicare tanto tempo alla causa della Virtus. Rimarrà in società occupandosi soprattutto di settore giovanile, ma non potrà più ricoprire una carica che la obbligava alla presenza costante. Dopo queste parole, però, la Formisano è andata avanti concentrando l'attenzione sul mancato aiuto di tutto l'ambiente imprenditoriale cassinate e in particolare dell'Amministrazione. L'ex Presidente ha spiegato che è

difficile andare avanti da soli, parlando di mancanze sia dal punto di vista delle risorse di altre forze imprenditoriali che potrebbero sostenere la società, sia da quello dell'appoggio praticamente nullo da parte dell'Amministrazione. Su quest'ultima questione le parole sono state esplicite: «Non è stato fatto nulla, tranne che qualche chiacchierata con l'Asses-

sore Maria Concetta Tamburrini. Anzi, l'impressione è che ci sia l'intenzione di metterci il bastone tra le ruote sulla gestione del vecchio palasport. Per quanto riguarda l'eventualità di una nuova struttura, poi, non ne parliamo neanche». Donatella Formisano, dunque, ha mostrato tutta la sua delusione, cedendo il testimone al marito Leonardo Manzari, che ha espresso pochi concetti, ribadendo però fiducia sul fatto di poter superare questo periodo difficile. E a chi gli ha chiesto se fossero in cantiere anche cambiamenti dal punto di vista tecnico, ha risposto che in questo momento sono soltanto due le certezze in so-

cietà, lui stesso e il tecnico Luca Vettese. Per il resto la società è sul mercato alla ricerca di giocatori che possano aiutare ad invertire un trend veramente pessimo. E arriviamo qui alla situazione tecnica della squadra. Le sconfitte consecutive sono cinque, sei in sette uscite di campionato, con la squadra che nonostante sia riuscita a lottare fino alla fine contro Ruvo, non è riuscita ancora una volta a piazzare la zampata vincente. Questo sta purtroppo diventando il leit motiv della stagione, con una squadra molle soprattutto dal punto di vista psicologico, una squadra che gioca solo a sprazzi e non sempre riesce a reagire come dovrebbe di fronte alle difficoltà del match. Le difficoltà sono evidenti: nel settore esterni, vista la mancanza di giocatori con tanti punti nelle mani e soprattutto capaci di incidere nei momenti decisivi e nel un settore lunghi che tarda a carburare, non tanto con Cecchetti, quanto con un Liburdi assolutamente insufficiente, giocatore che doveva essere il punto di riferimento in termini di esperienza e abitudine a giocare partite importanti e che si sta invece dimostrando una autentica delusione. E da radio mercato si vocifera che la società sia proprio alla

ricerca di un giocatore in grado di offrire più garanzie sotto canestro, un elemento che possa mostrarsi duttile e pericoloso anche sul perimetro, rendendo meno prevedibile il gioco. Da questo punto di vista dovrebbero esserci novità nei prossimi giorni. Nel frattempo ci sarà comunque da giocare un'altra sfida complicata, ancora

in traferta, a Scauri contro Formia. Al cospetto della squadra di Vettese ci sarà una formazione che non attraversa un momento eccezionale, come dimostrano gli ultimi tre ko consecutivi. Una formazione che di fronte al proprio pubblico, però, ha dimostrato di essere molto pericolosa, come per esempio contro la Luiss Roma. Alla Virtus

toccherà cercare di fare il match e mostrare il valore di un roster sicuramente al livello di quello dei tirrenici. Il resto dipenderà dalla cattiveria e dalla voglia che metteranno sul parquet i Lupi, chiamati ad una prova d'orgoglio per cercare di rimettersi in carreggiata e tornare a guardare al futuro con un pò più di fiducia. Car. Cap.

LA CARICA DI CAPITAN ROCCHI IN VISTA DEL MATCH DI DOMENICA

SCUBA, DOPO IL KO CON LA CARVER A FORMIA PER TORNARE A CORRERE

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orna a giocare in trasferta la Scuola Basket Frosinone dopo la sconfitta della scorsa settimana contro Carver Cinecittà. Domenica 10 Novembre (ore 19) per la quinta giornata di regular season i ciociari faranno visita al Serapo Gaeta, squadra ferma a quota 2 punti. I pontini hanno conquistato il loro unico successo nell’opening weekend di Anagni, poi sono stati costretti al riposo per il rinvio del match con Ciampino e infine hanno rimediato due sconfitte consecutive. Frosinone, dal canto suo, vorrà riscattare la battuta d’arresto dell’ultimo turno per continuare la sua corsa nelle primissime posizioni del Girone A. «Sarà una gara molto impegnativa - spiega il capitano Renato Rocchi - perché andremo su un campo storicamente difficile, dove

c’è sempre una bella cornice di pubblico. Contro la Carver abbiamo fatto molto bene per tre quarti ma non siamo riusciti a chiudere il match, ma in ogni caso abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari contro una delle squadre più attrezzate. Significa che limando alcuni dettagli

potremo dare fastidio a chiunque». L’incontro si giocherà al Pala Marina, impianto collocato proprio a ridosso della spiaggia di Serapo. Ad alzare la palla a due ci sarà il signor Tommaso Alberto Salamone di Roma che dirigerà la sfida insieme al concittadino Andrea Marcocchia.


N. 173 - Venerdì 8 Novembre 2019

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Via libera al piano triennale del turismo Approvati dalla Commissione Regionale diversi progetti per rilanciare la Ciociaria

TRA PAURE E POLEMICHE PAGINA 2

L'INCENDIO SCOPPIATO IN UN CAPANNONE NELL'AREA ASI DIVENTA TERRENO DI SCONTRO POLITICO LA PROCURA APRE UN'INCHIESTA, DOMANI IL SOPRALLUOGO. INDAGA LA POLIZIA: SI SOSPETTA IL DOLO PROVINCIA

Lo Stato stanzia nuovi fondi Pompeo: bene ma non basta PAGINA 2

FROSINONE

Commercio in profonda crisi Il grido d'allarme degli esercenti PAGINA 4

FERENTINO

SOTTO ACCUSA FINISCE IL VICESINDACO ANTONIO SCACCIA: CHIESTE LE DIMISSIONI CRITICATA DA CITTADINI E OPPOSIZIONE LA CATTIVA GESTIONE DELL'EMERGENZA I SINDACI DEI PAESI LIMITROFI: IGNORATI DA TUTTI, CI APPELLIAMO AL PREFETTO CEPRANO

PAGINA 7

Da Cresci appello ai cittadini per una cultura "plastic free"

CAMPOLI APPENNINO

PAGINA 5

Fiera nazionale del Tartufo due week end da gustare

Un Natale da incanto tra luminarie e prelibatezze PAGINA 6

VEROLI

PAGINA 9

Chiesa di San Giuseppe Le Prata Al via i lavori di ristrutturazione


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O

ggi venerdì 8 novembre, alle ore 18.00, nel salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Frosinone, appuntamento con Magdi Cristiano Allam. L’evento è stato organizzata dall’associazione culturale Identità e Territori. IL TEMA DELL’INCONTRO Lo scrittore presenterà il suo libro Stop Islam, con l’obiettivo di far luce sul-

VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

frosinone E PROVINCIA L'APPUNTAMENTO CON LO SCRITTORE È PER LE 18 DI OGGI

Stop Islam, Magdi Cristiano Allam presenta il suo libro alla Provincia

■ ■ ■ NELLA FOTO LO SCRITTORE MAGDI CRISTIANO ALLAM E LA COPERTINA DEL SUO LIBRO

la vera natura della religione Islamica. Secondo Allam – ex vicedirettore del Corriere della Sera, che da 14 vive sotto scorta: “il vero pericolo non è il terrorismo, che può essere sconfitto militarmente e attraverso l’intelligence, ma l’occupazione capillare che l’ islam sta facendo nei territori, mediante la proliferazione di moschee, scuole e centri di assistenza islamici finanziati da Paesi nemici”.

Lo scrittore, inoltre, porta avanti la tesi secondo la quale la religione Islamica sia “incompatibile con le leggi laiche dello Stato, le regole di civile convivenza e i valori fondamentali della civiltà occidentale, dalla sacralità della vita, alla parità tra uomo e donna, al diritto di fare libere scelte individuali”. Per lui l'unico modo per salvaguardare la civiltà è metterre fuorilegge l'Islam.

VIA LIBERA DELLA REGIONE AL PIANO TRIENNALE 2019-2021. IL PRESIDENTE PASQUALE CIACCIARELLI SI DICE SODDISFATTO

Turismo, si punta al rilancio Sono molti gli emendamenti approvati dalla commissione che riguardano la Ciociaria

I

n Commissione Turismo, che presiedo in qualità di Presidente, abbiamo approvato il piano triennale del turismo del Lazio”. Così il Presidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli. L’INTERVENTO “Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione di molti miei emendamenti al testo sul Piano Turistico Triennale 2019/2021”. Ha fatto notare il consigliere regionale Ciacciarlli. E poi ha aggiunto: "in particolare la valorizzazione di Fiuggi, seconda città del Lazio dopo Roma per posti letto, con la Ryder Cup del golf; l’incentivazione del turismo enogastronomico che valorizza la Val di Comino e le zone del Cesanese, poi incentivare il turismo della Re-

STANZIATI NELLA LEGGE DI BILANCIO

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NELLA FOTO A SINISTRA IL PRESIDENTE PASQUALE CIACCIARELLI NEL CORSO DELLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TURISMO

in una visione più ampia.”

gione promuovendo al massimo il sito ‘Visit Lazio’, con l’obiettivo di integrare l’offerta turistica locale

L’OBIETTIVO “Altro punto fondamentale – ha aggiunto Ciacciarelli – è quello di puntate sul ‘green tourism’ , il cosiddetto turismo verde che rispetta la natura. Il piano mira a far diventare le provincie del lazio mete turistiche organizzate. Con questo piano si raggiunge un altro grande obiettivo della commissione Turismo e dei commissari. Insieme stiamo svolgendo un grande lavoro per fare del Lazio un brand turistico che viva oltre la grande bellezza di Roma e che faccia vivere di turismo le splendide provincie”.

Province, arrivano nuovi fondi Pompeo: bene ma non basta

"L

’inserimento di 3 miliardi e 450 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici delle scuole secondarie superiori e dei 3,4 miliardi in 15 anni per il finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città metropolitane, inseriti nella legge di bilancio varata dal Governo, sono senza dubbio un risultato positivo che testimonia l’impegno e il lavoro portato avanti dall’Upi”. Così il presidente della Provincia di Frosinone e numero uno di Upi Lazio, Antonio Pompeo, commenta i provvedimenti a favore delle Province inseriti nella Legge di Bilancio 2020-2022 che arriverà in Parlamento. Prosegue Pompeo: “Dato senza dubbio positivo è quello relativo al lungo periodo stabilito per l’erogazione dei fondi: la legge, infatti, assegna direttamente a Province e Città metropolitane risorse dal 2020 al 2034. Questo ci permette di programmare interventi di maggiore prospettiva futura rispetto a quanto accade adesso, con l’incertezza legata a step annuali”. “Ma non per questo possiamo abbassare la guardia su quelli che rimangono, ancora, criticità da affrontare e risolvere, come ad esempio

l’assenza di risorse per la spesa corrente, necessarie per garantire alle Province di erogare servizi ai cittadini e rispondere prontamente alle esigenze segnalate dai Comuni”. L’obiettivo che Upi nazionale e, per quanto mi riguarda personalmente Upi Lazio, intendono conseguire – prosegue il presidente – è quello di ottenere anche fondi per la progettazione, che in questa manovra sono riservati unicamente ai Comuni, e la possibilità di avviare un’azione di risanamento occupazionale dopo lo svuotamento degli enti imposto nel 2015”. “Per questo – conclude Pompeo – il grande lavoro di dialogo e mediazione portato avanti dall’Unione delle Province Italiane non ha ancora completato il suo percorso e necessita, oggi più che mai, del nostro impegno affinché venga totalmente riabilitato il ruolo strategico svolto dalle Province, così come riconosciuto anche dal legislatore con questa manovra”.


VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

FROSINONE

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INDAGINI IN CORSO DA PARTE DELLA SQUADRA MOBILE PER CHIARIRE LA NATURA DEL ROGO SULL'AREA ASI. SI SOSPETTA IL DOLO

Dopo l'incendio la bufera

Il vicesindaco Scaccia al centro delle polemiche: attaccato da cittadini e politici per la cattiva gestione dell'emergenza

Marco CECCARELLI

zione di un Tavolo con tutti gli Enti e le Autorità competenti al fine di predisporre misure comuni e condivise volte ad attivare misure precauzionali laddove esse si ritengano necessarie per la tutela della salute pubblica. Ho inviato anche nota all’Arpa Lazio per ricevere informazioni e aggiornamenti puntuali sugli esiti dei controlli effettuati”.

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ra paura e polemiche Mentre gli ultimi focolari dell’incendio che ha coinvolto il capannone industriale nella zona Asi di Frosinone sono stati spenti ieri pomeriggio dai vigili del fuoco, che ci hanno messo più tempo del previsto (quasi una settimana) a causa della struttura a rischio crollo, l’incendio politico non è ancora spento, anche pare essere solo all’inizio. Oltre alle tante polemiche da parte della cittadinanza che ha lamentato una cattiva gestione da parte del Comune di Frosinone e del vicesindaco Antonio Scaccia, che ha tentato di fronteggiare la situazione al posto del sindaco Ottaviani che era all’estero, tanta anche la polemica politica che mercoledì sera l’ha fatta da padrona nell’ambito del question time in Consiglio comunale. LE INDAGINI Ancora avvolta nel mistero la vicenda dell’incendio, che ha coinvolto ben tre aziende che si trovavano nella stessa area industriale. Parrebbe, comunque, che ci sia dolo nel rogo che ha sprigionato una densa nube di fumo nero che ha raggiunto anche alcuni paesi limitrofi al capoluogo. Sulla vicenda stanno indagando gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, diretti dal commissario capo Flavio Genovesi, su delega della Procura della Repubblica. E proprio per domani sul posto è previsto anche un sopralluogo da parte del sostituto procuratore Samuel Amari. L’ATTIVISMO DEI SINDACI CIOCIARI Poche decine di minuti dopo l’incendio i sindaci dei paesi limitrofi a Frosinone si mobilitano: mentre pensano se sia o meno il caso di emettere un’ordinanza che possa prevedere l’abbandono delle zone vicine all’incendio (o più semplicemente, ad esempio, la chiusura delle finestre e il non utilizzo dei pozzi o delle colture nel raggio di x chilometri) allertano la cittadinanza tramite le pagine Facebook e i siti istituzionali, chiedendo che si faccia il passaparola. Quindi si attivano e, oltre ad inviare

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NELLE FOTO I VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI NELLO SPEGNIMENTO DELL'INCENDIO E IL VICESINDACO DI FROSINONE ANTONIO SCACCIA

le proprie pattuglie dei vigili disponibili in ausilio (nonostante la non competenza territoriale) vanno anche in prima persona sul luogo dell’incendio per capire dal vivo la situazione. A FROSINONE SI DORME… Da Frosinone tutto tace. Le 10 del mattino, le 11, mezzogiorno, l’una…. niente di niente. Dopo pranzo si viene a sapere che è stato organizzato un vertice. Alle 16.00! Immediate le polemiche dei cittadini che ironizzano sul lungo pranzo del sabato nonostante l’emergenza. Naturalmente l’incontro inizia in ritardo. Finisce intorno alle 17.30 ma, alla vista dei microfoni e delle telecamere, i pochi rappresentanti della città di Frosinone che avrebbero potuto cogliere la palla al balzo per informare la cittadinanza grazie al lavoro svolto dai mass media locali e regionali, fuggono letteralmente via per non rilasciare alcuna dichiarazione, allontanandosi di corsa e uscendo da porte secondarie, compreso il “comandante in carica”, il vicesindaco. IN SERATA ARRIVA LA STRINGATA NOTA… SUI SOCIAL Bisognerà attendere le 18 passate, quindi il buio, per leggere due righe sulla situazione. Dalla pagina Facebook del Comune: “Al momento, dagli accertamenti effettuati, non sussistono elementi per l’emanazione di un’ordinanza contingibile e urgente da parte del Comune: non vi è la necessità di adottare provvedimenti da parte dell’autorità comunale in quanto, come accertato dal

tavolo tecnico, la corrente aerea sta spirando nella direzione di altri Comuni del circondario, per i quali operano differenti competenze territoriali”. Quindi in serata la patata bollente viene gettata, senza neanche troppi scrupoli né preavvisi, nelle mani dei sindaci degli altri Comuni. Che non sono stati invitati al vertice nonostante la valenza provinciale del tavolo (vista la presenza di Prefettura, Asl, Arpa, Vigili del Fuoco e Polizia Provinciale). NESSUNO INVITA I SINDACI DEI COMUNI CONFINANTI E infatti alle 21 il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio, che nelle ultime settimane proprio in nome delle battaglie ambientali ha abbandonato il proprio partito per non avere connotazioni politiche, ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Aggiornamento incendio? Non esiste alcun aggiornamento. Davanti ad un corto circuito istituzionale che rispetto a questi accadimenti, non prevede un coordinamento con i Comuni limitrofi, che non istituisce una cabina di regia in grado di fornire informazioni e avviare azioni sinergiche tra enti, si resta soli a decidere”. UNA RESPONSABILITÀ TROPPO GRANDE UN’ORDINANZA PRECAUZIONALE? E LE MASCHERINE? Poi, al di là della grande disorganizzazione, la domanda resta sempre la stessa: se è sabato mattina e c’è un incendio con una colonna di fumo chilometrica, e i risultati dell’Arpa per sapere quanto inquinanti sono quei fumi arriverà so-

lamente di lunedì, perché non emanare un’ordinanza precauzionale, che possa comunque tutelare la salute dei cittadini? E le famose mascherine da comprare per distribuire alla cittadinanza, di cui si era parlato durante lo scorso incendio della Mecoris, che fine hanno fatto? Sono pronte e stipate in qualche magazzino comunale in attesa di emergenze “maggiori”, oppure ancora non esistono, come la scorsa volta? Infine: qual è il piano comunale in caso di pericolo emergenziale? Dare comunicazioni alla cittadinanza dopo quasi 10 ore dall’inizia dell’evento possibil emergenziale rientra in tale protocollo? L’AFFONDO DEL PRIMO CITTADINO DI TORRICE ASSALTI “Davanti ad un cortocircuito istituzionale – anche il sindaco di Torrice l’indomani, nella critica, utilizza questo termine – che rispetto a questi accadimenti non prevede un coordinamento con i comuni limitrofi e che non istituisce una cabina di regia in grado di fornire informazioni e avviare azioni sinergiche tra Enti, si resta soli a decidere. Per questo mi batterò per una sensibilizzazione sul territorio con gli altri sindaci e con i medici per l’ambiente”. IL SINDACO DI PATRICA SI APPELLA AL PREFETTO A richiedere una cabina di regia, visto che dal Comune di Frosinone nessuno si sarebbe posto il problema di coinvolgere i territori confinanti, è anche il sindaco di Patrica, Lucio Fiordalisio. “Questa mattina ho inviato richiesta a Sua Eccellenza il Prefetto Portelli di convoca-

L’EX ASSESSORE ALLA POLIZIA LOCALE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL VICESINDACO Tanti gli interventi contro questa situazione, anche sui social. Tra questi, quello dell’ex assessore alla Polizia Locale di Frosinone, Sergio Crescenzi, tra l’altro anche funzionario dei Vigili del Fuoco: “Un vicesindaco latitante e svicolante davanti al senso di responsabilità in occasione dell’ennesimo incendio, forse con emissione di fumi nocivi, senza ritenere di emettere ordinanza precauzionale per la salute dei cittadini. Solo un comunicato scarno, dopo circa 6 ore, nel quale si dice: visto che il vento dirige il fumo verso altri comuni, la competenza non è del comune di Frosinone. Pazzia assoluta… bisogna chiedere le dimissioni del vicesindaco. Vediamo quali sono i gruppi politici che condannano questo comportamento e chiedono le dimissioni del vicesindaco”. IL VICESINDACO: “L’EMERGENZA INCENDIO? GESTITA EGREGIAMENTE!” La vicenda dell’incendio del capannone industriale di Frosinone è stata gestita in maniera eccelsa. È quanto affermato dal vicesindaco Antonio Scaccia durante il question time di mercoledì sera, rispondendo ai quesiti posti dal consigliere comunale, nonché consigliere provinciale delegato all’Ambiente, Vincenzo Savo. Nella sua interrogazione Savo si è fatto portavoce dei malumori della cittadinanza sulla gestione dell’emergenza incendio da parte del Comune di Frosinone. POCA UMILTÀ, TANTI SCARICABARILE Di umiltà da parte del vicesindaco Scaccia, durante la seduta del question time,

non se n’è vista neanche l’ombra: “Il vicesindaco non scappa e non scapperà mai da nulla” risponde a Savo con aria di sfida. Poi continua, tentando lo scaricabarile su vigili del fuoco, protezione civile e tutti gli altri presenti al vertice post rogo: “Quando tutti gli attori presenti al tavolo, a precisa domanda dell’Amministrazione comunale se ci fosse bisogno di emettere un’ordinanza, concordano nel dire che non c’è bisogno di nulla…”. Ma c’è di peggio: tra il mormorio di dissenso dei pochi spettatori presenti prova a dire che un’ordinanza avrebbe gettato nel panico la gente, avrebbe procurato allarme e paura. Come se fosse la prima ordinanza precauzionale davanti alla quale la cittadinanza si trova, fosse per un incendio, una nevicata o un nubifragio. Infine il “Nostradamus” tiene a sottolineare: “Oggi abbiamo l’onore di dire che quello che avevamo pensato in quel tavolo ce l’ha confermato anche l’Arpa”. Quindi, qualora l’Arpa avesse detto che i fumi erano pericolosi, come si sarebbe messa? Non è forse per questo, e quindi per quando non si ha cognizione di causa, che si fanno ordinanza precauzionali? Quindi per quando non si hanno dati certi in mano, onde evitare di “tirare a sorte” nella scelta? Cosa si poteva sapere durante il vertice sulla natura dei fumi emanati dall’incendio? Niente. È per questo che il sindaco (o vicesindaco in questo caso), che è il responsabile della salubrità pubblica, per non far correre rischi alla propria cittadinanza non la lascia in balia del fato. CHI ROMPE PAGA… ED I “GUAI” SONO I SUOI Assente alla seduta il primo cittadino Nicola Ottaviani. Un’assenza parsa a tutti molto strana, insolita, e che in molti hanno interpretato con un lasciare al proprio destino il vicesindaco Scaccia, che con le proprie decisioni sulla questione incendi si è attirato molte critiche. Tanto che ben quattro interventi del question time sono stati rivolti a lui per parlare proprio dell’argomento che da quasi una settimana tiene tristemente banco a Frosinone.


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frosinone

IN CITTÀ SONO MOLTE LE ATTIVITÀ STORICHE CHE HANNO CHIUSO I BATTENTI. IL COMUNE NON DÀ RISPOSTE CONCRETE

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sufficiente fare un giretto di pochi minuti per la città, per rendersi immediatamente conto del fatto che il Commercio a Frosinone è morto. Che la crisi dei negozi si avverte da anni è innegabile ma negli ultimi tempi si vede anche, attraverso la miriade di cartelli 'Affittasi', o ‘Vendesi’ affissi a vetrine e saracinesche. Buona parte dei commercianti storici hanno già chiuso i battenti da tempo. Ora, però, il fenomeno sta assumendo proporzioni decisamente drammatiche. "I consumi sono sempre bassissimi, le tasse sono altissime e l'accesso al credito è a dir poco complicato. E' logico – evidenziano gli esercenti - che sono sempre più quelli che decidono di chiudere, per evitare di contrarre debiti. La crisi c'è da tempo – aggiungono - ma prima c'era chi nutriva speranze in una ripresa dell'economia. Ora è evidente che le cose stanno andando diversamente”. “Una vetrina accesa – argomentano - nel cosa

Troppe serrande abbassate Sprofonda il commercio

qualcuno non se ne fosse ancora accorto, è di gran lunga una vista migliore di una saracinesca abbassata e magari arrugginita. Fa molto male vedere locali che passano nel giro di pochi mesi da un'atti-

vità all'altra, senza soluzione di continuità. Dietro a questo tourbillon – proseguono - si annidano sogni frustrati e debiti di decine di migliaia di euro”. Alcuni proprietari, in re-

altà, hanno accettato di abbassare i costi di locazione, per evitare di perdere gli affitti. Ma per cambiare davvero le cose servirebbero un serio impegno da parte dell’assessorato al Commercio.

Che, però, è latitante. Senza soluzioni, infatti, i problemi rimangono tutti sul tappeto e a patirne gli effetti sono anche le famiglie di commercianti più radicate nel tessuto urbano.

“Non crediamo che a creare problemi siano solo centri commerciali o outlet – concludono gli esercenti – E’ tutto un insieme di concause che porta a far capire che il gioco non vale la candela”.


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i luoghi del gusto

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IL 9 E 10 E IL 16 E 17 A CAMPOLI APPENNINO SI RINNOVA IL DOPPIO APPUNTAMENTO CON LA FIERA DEL PREGIATO TUBERO

Due week end dedicati al re tartufo Si potranno ammirare con visite guidate l’Area Faunistica dell’Orso e la Torre Medievale

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Campoli Appennino il 9 e 10 e il 16 e 17 Novembre 2019 si rinnova il doppio appuntamento con la Fiera del Tartufo di Campoli Appennino bianco e nero pregiato, il re dei prodotti tipici della Valle di Comino, sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Una festa dedicata a tutte le famiglie con animazione per bambini, musica popolare, stand enogastronomici, artigianato artistico e tante sorprese. Prezioso e pregiato, raro e delicato, intenso e fragrante, il tartufo di Campoli Appennino in passato veniva spesso dato in dono a principi e re quando si recavano in viaggio in Ciociaria. La storia di questo prodotto spontaneo si fonde nelle origini del piccolo centro ciociaro, tanto da

OSTERIA VOLSCI, IL LUOGO IDEALE DOVE GUSTARE CARNE DI QUALITÀ

A poter essere considerato il simbolo della cultura e della tradizione del paese. Le varietà che nascono spontanee nei boschi del territorio possono essere il noto nero pregiato e il più raro bianco. Torna lo stand gastronomico in Piazza Umberto I, dove si potranno gustare piatti al tartufo accompagnati da un ottimo calice di vino,

partecipare a convegni e assistere a emozionanti showcooking con gli chef Viviana Spaguolo domenica 10 Novembre e Salvartore Tassa domenica 17 Novembre 2019 Nelle 4 giornate si potrà ammirare con visite guidate l’Area Faunistica dell’Orso e la Torre Medievale nel centro storico.

Frosinone OsteriaVolsci, ristorante specializzato nelle carni di qualità, con esclusività in tutta Italia, tra i vari riconoscimenti riceve la targa Eccellenze Italiane “Recommended Business” 2019-2020 e il Premio come ristorante selezionato di “Carni di qualità 2019 – HRC GOURMEAT”. Un elevato livello di qualità delle carni trattate è dimostrato dai tanti certificati di eccellenza ricevuti. In precedenza Osteria Volsci ha ricevuto anche il certificato di eccellenza Tripadvisor. Il riconoscimento premia le strutture che mantengono un elevato livello di eccellenza dimostrato dalle ottime recensioni ricevute su Tripadvisor nell’ultimo anno. Marco De Santis, imprenditore di 43 anni, è il proprietario di Osteria Volsci,

start up fondata nel 2017, che cura con passione nei dettagli e nella genuinità dei prodotti. Un lavoro costante e innovativo portando ad altissimi livelli la cucina tradizionale ciociara, ricca di materie prime di qualità e di prodotti genuini, con una proposta di piatti senza glutine, riconosciuta dall’AIC. Lo staff di grandissima professionalità, capace di accogliere e soddisfare una clientela proveniente da tutte le regioni d’Italia ed internazionale.

Tra le carni rinomate c’è la Grigio Alpina, che possiede buone qualità “carnaiole”. Ciò si evidenzia soprattutto nel vitellone medio-pesante che presenta un accrescimento medio giornaliero intorno ai 1.200 g. Osteria Volsci sorge nella location strategica a pochi metri dal casello autostradale di Frosinone. Una buona occasione per una sosta di degustazione dei prodotti tipici ciociari. Il luogo perfetto per una pausa veloce senza rinunciare a vere prelibatezze per il palato. Un ristorante in grado di soddisfare qualsiasi vostra esigenza con menù personalizzati e a richiesta.


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FERENTINO-ALATRI

FERENTINO - "INCANTI DI NATALE", LE LUMINARIE CHE AVVOLGERANNO LA CITTÀ IN UNA MAGICA ATMOSFERA CHE LASCERÀ TUTTI SENZA FIATO

Ecco la piccola Salerno

Pompeo: «Domenica prossima ci ritroveremo tutti insieme ad accendere il più lungo Natale che la città ricordi»

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no spettacolo per grandi e piccini. Migliaia di luci che danno forma e colore alle festività natalizie, avvolgendo la città in una magica atmosfera che lascerà tutti senza fiato. Si chiama “Incanti di Natale” l’iniziativa che porta la firma dell’Amministrazione comunale di Ferentino, nelle persone del sindaco Antonio Pompeo e dell’assessore a Cultura e Turismo, Angelica Schietroma, in collaborazione con la Pro Loco del presidente Luigi Sonni, con i commercianti e diverse associazioni. L’accensione delle luminarie è in programma per il prossimo 17 novembre, con il countdown in piazza Matteotti dalle ore 18. Ma sarà anche una domenica di festa per tutta la città, animata dalle ore 15 fino alle 22 con degustazioni enogastronomiche natalizie, spettacoli per bambini, intrattenimento musicale e artisti di strada. Lo svolgimento della giornata e altri particolari relativi alla manifestazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa, convocata dal sindaco Pompeo per lu-

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l Comune di Ferentino ha celebrato la ricorrenza del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una cerimonia molto partecipata, che ha visto la presenza delle autorità civili e militari, tra cui il comandante della stazione dei carabinieri di Ferentino, maresciallo Raffaele Alborino; il comandante della Polizia locale, dottoressa Rosalinda Di Nunzio; rappresentanti dell’Amministrazione comunale, della Croce Rossa Italiana e anche delle scuole, con diversi studenti delle elementari, medie e superiori. Presenti anche le associazioni Carabinieri e Bersaglieri in congedo e altri gruppi locali. Dopo la celebrazione della funzione religiosa nella Chiesa di S. Ippolito, dove nella cappella è sepolto Don Giuseppe Morosini, il corteo si è diretto alle Lapidi dei Martiri delle Fosse Ardeatine, Ballina e Pettorini; al Monumento a Don Giuseppe Morosini e ai Caduti nella Seconda Guerra Mondiale e, infine, al Monumento ai Caduti nella Prima Guerra Mondiale, in Piazza

ALATRI - PARTICOLARE INIZIATIVA

A scuola arrivano le borraccette Si punta all'educazione ambientale

L' nedì 11 novembre, alle ore 17.30, nella sala consiliare del palazzo comunale di Ferentino. «Le festività natalizie – è il commento del primo cittadino – sono per tradizione quelle in cui maggiormente l’atmosfera e il calore delle luci trasformano vicoli, strade e piazze. Quest’anno abbiamo voluto “vestire” la nostra città con luminarie artistiche che la trasformeranno in un luogo suggestivo, incantato, quasi magico. E domenica 17 novembre ci ritroveremo tutti insieme, in piazza Matteotti, per accendere il più lungo Natale che Ferentino ricordi» conclude infine il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo.

assessore alla Pubblica istruzione dottoressa Tommasina Raponi e il responsabile dell’Ufficio scuola dottor Antonio Agostini, si sono recati nei plessi dell’Istituto comprensivo Egnazio Danti a Tecchiena, accompagnati da Enzo Gatta e Alessandro Coccia della Risto.Si. e ricevuti dalla dirigente scolastica professoressa Raffaella Carrubba e da alcuni insegnanti. Hanno consegnato così una parte di borraccette ad una delegazione di alunni (il rimanente verrà consegnato

nei prossimi giorni). Stessa cosa è avvenuta nel plesso scolastico di Monte San Marino alla presenza della dirigente scolastica professoressa Francesca Varriale e di alcune insegnanti. Nei prossimi giorni tutta la po-

polazione scolastica dei tre istituti comprensivi riceveranno le borraccettte che, come spiega Enzo Gatta: «Abbiamo pensato di fornire le borraccette per un discorso etico e cercando di fare qualcosa per inquinare meno. Gli alunni che aderiscono alla refezione portano con loro a scuola il contenitore con l’acqua che poi potranno riempire di nuovo nelle sale refettorio con le “Fontanine refrigerate per l’acqua. Alunni dei plessi scolastici, sia dell’infanzia, sia della primaria felici per questa novità, salutata positivamente anche dalle insegnanti e dall’assessore alla Cultura dottoressa Tommasina Raponi per questa novità che si insedia in un discorso della “plastic free”.

FERENTINO - UNA CERIMONIA MOLTO PARTECIPATA FERENTINO - LO SPORTELLO PUNTA ANCHE ALLA SENSIBILIZZAZIONE

Il Comune celebra l'Unità L’U.Di.Con. apre una nuova sede Nazionale e le Forze Armate per difendere i diritti dei consumatori

L'

Matteotti, presso la statua della Vittoria Alata. In tutti questi luoghi sono state deposte corone d’alloro. «Ogni anno l’occasione del IV Novembre – ha detto il sindaco Antonio Pompeo, durante il suo intervento – ci invita a riavvolgere il nastro della storia e a ricordare il sacrificio compiuto dai nostri antenati affinché l’Italia potesse essere un Paese libero, democratico e

ispirato ai valori dell’unità e della pace. Doveroso, in questa giornata, ringraziare le Forze Armate, orgoglio nazionale e baluardo della sicurezza dell’Italia. Una preghiera particolare è rivolta alle famiglie dei Vigili del fuoco, rimasti vittime di una tragedia che ha scosso l’intero Paese» ha concluso infine il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo.

U.Di.Con. apre la sede nella città gigliata: “uno Sportello per la Difesa dei diritti dei Cittadini”. Lo sportello, operativo da mercoledì 6 novembre, si occuperà di informare e sensibilizzare la cittadinanza sui loro diritti nei settori dell’utenza e dei consumi. Gli esperti dell’associazione U.Di.Con. incontreranno gratuitamente il cittadino-utente per prevenire, informare e consigliare su tutte le questioni legate ad abusi, truffe, raggiri o inadempimenti contrattuali, oltre a facilitare il controllo delle molteplici utenze. Lo sportello fornirà tutto ciò che è necessario per la prima assistenza finalizzata alla risoluzione della controversia, mettendo a disposizione professionisti specializzati nei diversi settori. I cittadini troveranno informazioni sui diritti e tutela del consumatore, sul consumo sicuro e consapevole; potranno avere i rudimenti giuridici per la lettura di contratti, obbligazioni ed utenze, avranno l’opportunità di esporre e segnalare tutte le problematiche inerenti i diritti dei consumatori e ottenere possibili soluzioni. U.Di.Con. consiglia, ascolta ed indirizza il consumatore che si trova a dover affrontare la vita quotidiana. Lo sportello della sede Zonale di Ferentino è situato in via Consolare, 109 e riceve

tutti i mercoledì e venerdì, dalle ore 16.30 alle ore 18.30. Per informazioni: 0775-962677; ferentino@udicon.org. Responsabile Sede Zonale U.Di.Con. Ferentino – Melissa Caliciotti.


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ceprano

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DOMANI ALLE 17.30 IN SALA CONSILIARE

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omani pomeriggio, alle 17.30 presso la Sala Consiliare "Sandro Pertini", è prevista la presentazione del libro "Cassino - immagini di una vittoria amara" di Mauro Lottici e Marco Marzilli. Un libro diverso rispetto ai tanti che si sono scritti sulla battaglia di Cassino, un libro che ha come protagoniste soprattutto le foto. Scrivono gli autori nella presentazione: «Un lavoro di

Un libro di foto sulla Battaglia di Cassino 104 pagine interamente fotografico, che si lascia guardare prima di tutto, lasciando al testo un compito ausiliario per definire lo spazio temporale e geografico dei fatti

trattati». Oltre agli autori saranno presenti il sindaco Galli, l'Assessore alla Cultura Anna Letizia Celani e il Professor Gianni Blasi. C.C.

UN SETTORE, QUESTO, SUL QUALE SCOMMETTERE ANCHE PER RILANCIARE UN COMMERCIO IN GROSSA DIFFICOLTÀ

"Plastic free" per rilanciare il territorio

Il consigliere Cresci si appella al senso civico dei cepranesi e ad un maggiore utilizzo di prodotti alla spina

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nche Ceprano ha bisogno di una svolta "plastic free". Spesso in questi mesi è stata l'Assessore all'Ambiente Elisa Guerriero ad intervenire sul tema. A rincarare la dose è Alberto Cresci, consigliere delegato alle politiche comunitarie e all’educazione civica. Cresci, in particolare, interviene sulla questione della riduzione del consumo di plastica e dell'utilizzo di prodotti alla spina. Un cambiamento, insomma, verso quella che viene definita economia circolare. Cresci è convinto che una campagna di sensibilizzazione a favore dell’utilizzo dei prodotti alla spina, portata avanti sia in chiave ambientalista che in un’ottica di redistribuzione del reddito, possa offrire opportunità lavorative, attraverso l’apertura di nuove attività commerciali. Un tema, quest'ultimo, quanto mai attuale vista la moria di esercizi commerciali a Ceprano, con decine di locali chiusi

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in particolare sulle due vie più importanti della città, via Alfieri e via Campidoglio. Spiega Alberto Cresci: «I negozi di prodotti sfusi, un elenco dei quali è consultabile sul sito www.nonsprecare.it, sono realtà che esistono in tutta Italia da tempo, ma che non hanno mai preso completamente piede a causa dell’assenza

opo 15 anni il Luogotenente Bruno Falena lascia Ceprano. Per lui la promozione al grado di Sottotenente, con il passaggio dunque nel ruolo di Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Falena sta ora partecipando ad un corso che si sta tenendo a Rieti. L'ultimo giorno di servizio in Ciociaria è stato quello di sabato scorso. A lasciare un militare che ha dato tanto a Ceprano, dal punto di vista lavorativo ma anche personale. In tanti, infatti, ricordano anche l’episodio dell’attentato incendiario alle

di vere politiche nazionali a favore dell’economia circolare e di campagne di promozione rivolte ai consumatori». Secondo il neo-consigliere, in questo momento storico in cui la tematica ambientalista è tornata in primo piano grazie a Greta Thunberg e a tanti giovani e giovanissimi che rivendicano un futuro senza plastica,

investire fortemente sui prodotti alla spina costituirebbe una grande conquista civica, ambientale ed economica. Continua il consigliere Cresci: «Un prodotto sfuso può costare fino al 50% in meno rispetto ad un prodotto acquistato con la sua confezione. Se ognuno di noi, gradualmente, prendesse l’abitudine di comperare acqua o detersivi alla spina dai distributori automatici, nonché prodotti alimentari non imballati,

si avrebbe un triplice beneficio: riduzione degli involucri in plastica, risparmio per i consumatori, opportunità lavorative per chiunque volesse sviluppare un’attività in tale settore. Occorre però che tutta la comunità ne prenda coscienza e cambi le proprie abitudini, sia al fine di dare una chance a chi, in questo momento storico, non trova un’occupazione, sia per garantire ai propri figli e nipoti un futuro in un mondo

meno inquinato». Conclude Cresci: «Coscienza civica, spirito d’imprenditorialità, solidarietà e attenzione all’ambiente sono le chiavi per guardare al domani con ottimismo e speranza». Tutto questo, aggiungiamo, dovrebbe essere legata ad un reale appoggio da parte della politica sul fronte delle incentivazioni e delle agevolazioni per chi volesse intraprendere questo tipo di attività. Car. Cap.

PER IL MILITARE LA PROMOZIONE DA LUOGOTENENTE A SOTTOTENENTE

Dopo quindici anni di servizio Bruno Falena saluta Ceprano ■■■

NELLA FOTO IL SOTTOTENENTE BRUNO FALENA CHE DOPO TANTI ANNI DI SERVIZIO LASCIA LA CITTÀ DI CEPRANO

sue auto, che ha avuto un seguito giudiziario nei confronti di due persone, ma che ebbe purtroppo anche un seguito personale, con un ictus che colpì la moglie di Bruno Falena dopo l’episodio del novembre del 2011. Nei giorni scorsi c'è anche stato il saluto in comune. Queste le parole del sindaco Marco Galli: «Al Comandante di Stazione Bruno Falena, che ci lascia per una nuova esperienza

professionale, come Sindaco e a nome dell'intera comunità, auguro ogni soddisfazione possibile, ringraziandolo per il lavoro svolto fino ad ora. L'impegno è che l'amministrazione, insieme alla Regione, continuerà a lavorare per dare alla Stazione dei Carabinieri una sede dignitosa, proseguendo quel percorso intrapreso insieme qualche anno fa. Come collega posso soltanto dire: "Grazie Bruno e in bocca al lupo"». Nei prossimi giorni si saprà chi sostituirà Falena alla guida della Stazione di Ceprano. C.C.


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VEROLI

SUL PROBLEMA DELLA RETE FOGNARIA DEL CROCIFISSO INTERVIENE LA CONSIGLIERA COMUNALE DELLA LEGA EMANUELA CERELLI

Troppi altri cinque anni di attesa

«Ampliamento del depuratore essenziale ma i cittadini non possono attendere ancora» Egidio CERELLI

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manuela Cerelli consigliere comunale, la prima eletta, della lista della Lega che proponeva come candidato a sindaco Marco Bussagli non può fare a meno di intervenire sulla notizia da noi pubblicata nell’ultimo numero di Tu News relativa all’articolo sulla rete fognaria del Crocifisso. «Mi sembra doveroso come consigliere comunale, ma soprattutto come cittadina, esprimere le mie considerazioni in merito alla questione, affrontata nell’articolo, della paventata conclusione, solo fra cinque anni, dei lavori di ampliamento del depuratore “la Moletta”, ampliamento essenziale ed indispensabile ai fini del funzionamento della rete fognaria della contrada del Crocifisso». Un’opera che i residenti dell’Hinterland del Crocifisso attendono da anni e che gli ultimi rumors invece ne prolungano l’attesa. «Indipendentemente dalla fondatezza o meno delle fonti vicine ad Acea che avrebbero confermato tale notizia, il problema del completamento dei lavori e della tanto agognata messa in funzione della rete fognaria della popolosa contrada del Crocifisso e delle zone limitrofe è di primaria importanza, attesi gli inevitabili disagi che i residenti subiscono a causa del mancato completamento delle opere».Non arrivano né smentite e neanche precisazioni sul nostro articolo che ha comunque destato tanto clamore dopo che l’opera è terminata nel 2016 ma che ancora non può entrare in funzione.«Ricordo bene che i lavori iniziarono nel 2012, quando ancora vivevo nei pressi del Crocifisso, e che gli stessi si protrassero per quattro anni. Tuttavia, una volta ultimate le opere, non furono realizzati gli allacci necessari ed oggi, a distanza di più di sette anni, sulla questione della messa in funzione della rete fognaria non c’è ancora una presa di posizione chiara e precisa da parte dell’amministrazione comunale, né soprattutto pare ravvisabile una tempistica certa sulla durata dei lavori di completamento». Troppi rinvii dovuti dicono al solito…corner che è il cosiddetto ‘iter burocratico’.«Sono consapevole che l’iter procedurale amministrativo sia lungo, con normative spesso soggette a cambiamenti e che occorra attendere le autorizzazioni previste dalla normativa vigente ai fini dell’ampliamento del depuratore, che senza la realizzazione di quest’ultimo non sia possibile eseguire gli allacci e che, conseguentemente, i tem-

LA SETTIMANA

Soddisfatti i ristoratori del Centro per la riuscita del Festival live Egidio CERELLI

pi inevitabilmente si dilateranno. Tuttavia non posso che fare mie le istanze, avanzate ormai da anni dai residenti della frazione del Crocifisso e delle zone circostanti, in merito a una risposta, certamente non definitiva ma quantomeno probabile, su quali saranno le sorti di una rete fognaria mai entrata in funzione». Come gruppo consiliare di cui sei tu la portavoce, almeno per i numerosi interventi che proponi durante l’assise consiliare, quale sarà il vostro modus operandi e quali le proposte? «Ebbene il primo passo che faremo sarà di presentare una interrogazione chiedendo al sindaco ed all’assessore ai LLPP di riferire direttamente in aula consiliare sulla vicenda ormai diventata veramente una sorta di tela di Penelope, che non permette di vedere un orizzonte che oggi invece appare molto

lontano». In zona si sta creando una sorta di Comitato ad hoc. «Come consigliere se ciò accadrà potrei valutare il da farsi per una causa che è di tutti».Cinque anni ancora dopo i sette già pieni di sofferenze e di prese in giro per il completamento dell’opera sono troppo lunghi per le difficoltà che i residenti sono costretti a sopportare pagando somme salate per svuotare le fosse Imof. «Vediamo che cosa ci dirà appunto il sindaco e poi ovviamente faremo la nostra parte».Aggiungiamo per dovere di cronaca che quando il sindaco D’Onorio pretese ed ottenne quattro milioni per le fogne del Crocifisso, l’ACEA ATO 5 ne aveva in programma ben undici di milioni da chiedere alla Regione Lazio che invece finanziò il progetto dell’amministrazione D’Onorio. Ed ora ci fanno ridere per altri cinque anni necessari per il completamento del depuratore della Moletta e quindi brindare all’accensione dei motori delle pompe di sollevamento. Prima però saranno necessari gli allacci che ci dicono verranno realizzati al momento opportuno e senza convenzione alcuna per il relativo costo. Chi vuole può intervenire perché solo noi siamo stati capaci senza timore alcuno di scrivere dal marzo 2012 su un’opera che non avremmo mai voluto venisse di anno in anno rinviata per la sua entrata in funzione causa alcune scelleratezze amministrative.

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iene banco la telenovela della rete fognaria del Crocifisso. Le opposizioni si fanno vive come scriviamo a fianco con la consigliera comunale della Lega Emanuela Cerelli. Se ne parla comunque un po’ dappertutto. Soprattutto in quei Bar che gravitano sulle zone interessate all’opera. Non fanno sconti sulle responsabilità. Le affibbiano in egual misura sia all’ATO 5 Acea che nei confronti del sindaco Cretaro e del suo entourage. L’ex sindaco Giuseppe D’Onorio che è stato da noi avvicinato si è limitato a confermare quella ‘storiella’ dei quattro milioni avuti dalla Regione per realizzare la rete fognaria, magari con l’aggiunta di qualche centinaia di migliaia di euro che dovevano uscire dalle casse comunali, contro gli undici milioni che pretendeva l’ATO5 dalla Regione per realizzare i lavori. Ora, stando a quanto abbiamo scritto con tanto di fondatezza (sinora non ci sono state smentite) ci appare quantomeno fittizio l’atteggiamento della Amministrazione che sembra essere al palo. Eppure durante la campagna elettorale la sfilza delle opere non era solamente il Cereate, ma financo la rete fognaria del Crocifisso da completare. Bah! Possiamo dire senza smentita che in tanto bailamme l’unica ditta seria che ha lavorato bene entro i termini previsti dal contratto è stata al Edilmassimo. La partita dal lungo tie break tra Ato5 Acea ed Amministrazione sembra non finire mai. La undici giorni nella tensostruttura della Filippina ha dimostrato che quando un gruppo di persone (nella fattispecie i ristoratori del Centro) ha le idee chiare allora tutto è possibile. E così le serate , anche nell’infrasettimanale, di gente ne è arrivata a gustare le varie specialità che la casa proponeva. Una sfida ed una scommessa che sono riuscite stando alle dichiarazioni del presidente Ivano Stirpe. «Non possiamo lamentarci, anzi chissà che non si possa pensare ad un…replay. Anche perché ce lo hanno in tanti tra coloro che sono venuti a trovarci. Intanto aspetto tutti per il week end di San Martino presso la nostra pizzeria sita in Corso Maria Fortunata Viti nel centro storico». Il neo parroco di san Giuseppe Le Prata don Dino Mazzoli annuncia ai fedeli che presto inizieranno i lavori di restauro della chiesa parrocchiale. Noi da circa quattro anni abbiamo sempre scritto sulla situazione critica di una parte della Chiesa con parte del tetto distrutto e con il crollo di intonaco dal soffitto. La fine dei lavori è prevista entro Natale 2019. A Torrice all’interno della Chiesa dedicata a san Pietro sono state inaugurate le immagini della Beata Chiara Luce Badano e di santa Gianna Beretta (nella foto). L’ha voluto il parroco don Dante Sementilli, già parroco nelle Chiese di Veroli. La Beata perché ha vissuto il suo ‘osteosarcoma’ in maniera eroica offrendo il suo dolore a Gesù abbandonato, mentre la santa pediatra incinta con un tumore all’utero preferì morire anziché accettare cure che arrecassero danno al feto. Queste sono belle notizie che vorremmo scrivere e non quelle ascoltate in alcuni talkshow durante le ore protette per fare audience cercando il pelo nell’uovo contro preti e persino i Santi e, guarda un pò, proprio nei giorni dedicati ad Ognissanti ed ai nostri cari defunti. Una vera e propria gogna! Ci vogliono esempi concreti ed educativi come ha saputo fare don Dante! Bravo mio caro amico!


VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

VEROLI

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munione con tutti coloro che ci hanno lasciato ricordando anche quanti sono dimenticati, come chi muore nelle guerre, per la fame, per la vio-

lenza e le ingiustizie, per la povertà e le malattie». Presenti il parroco don Andrea, don Adriano, don Angelo Oddi e don Gianni

PRESSO IL CIMITERO VEROLANO IL VESCOVO MONS. AMBROGIO SPREAFICO

Santa Messa con benedizione ai defunti «Siamo qui in comunione con quanti ci hanno lasciato guardando oltre la morte»

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l Vescovo come ogni anno arriva il giorno dedicato ai defunti nel cimitero dove presiede la celebrazione della Santa Messa ricordando che « la Chiesa, madre e maestra di tutti noi, nella sua saggezza unisce la festa di tutti i santi, che abbiamo celebrato ieri, alla memoria dei defunti,

oggi, quasi per anticipare nella preghiera quello che noi saremo dopo la morte, quando ci troveremo in comunione di vita con il Signore e lo vedremo faccia a faccia. La liturgia Eucaristica stessa, memoria della morte e resurrezione del Signore, ci invita perciò a guardare oltre la

morte, quando il nostro corpo mortale sarà trasformato, per non vivere nella paura, che fa chiudere in se stessi e vivere per se stessi. Così esperimentiamo fin da oggi la comunione profonda e spirituale con uomini e donne che ci hanno preceduto e che prima di noi hanno gustato la bellez-

za della vita cristiana e la forza del vangelo che cambia i cuori e il mondo. Sono i Santi, gente come tutti, che hanno voluto vivere mettendo al primo posto il Signore, l'ascolto del Vangelo, l'amore del prossimo. Siamo qui al cimitero di questa nostra città, dove preghiamo in co-

UNA COMUNITÀ IN MOVIMENTO CHE CON L'ARRIVO DEL NUOVO PARROCO STA RICEVENDO UNA SVOLTA IMPORTANTE

Al via i lavori per ristrutturare la chiesa A San Giuseppe Le Prata dopo quattro anni di chiusura entro dicembre riaprirà le porte ai parrocchiani

Egidio CERELLI

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rimo momento interessante per la Chiesa di San Giuseppe Le Prata dopo quattro anni di controversie con la chiusura della struttura che stava diventando pericolosa. Infatti il crollo dell'intonaco del soffitto aveva messo in crisi i parrocchiani che tra l’altro ebbero una diatriba con l’allora parroco don Giuseppe Enea poi smorzata con l'arrivo di don Francesco che cominciò a dare una vera svolta anche e soprattutto a livello parrocchiale. L'arrivo di Don Dino Mazzoli la prosecuzione di una 'missione' sacerdotale veramente speciale. La conferma dell’inizio dei lavori affidati alla ditta ‘impresa di costruzioni geometra Nicoletti Loreto srl’ è arrivata al termine della santa Messa celebrata dal neo parroco don Dino. E ciò è avvenuto al termine dell'iniziativa "Trash

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l vice sindaco Assunta Parente (il sindaco a letto con la febbre) ha dapprima ringraziato tutti i presenti (consiglieri ed assessori, oltre al parroco don Andrea, alle forze dell’ordine ed ai professori ed insegnanti che hanno accompagnato alunni e studenti delle scuole verolane) e poi ricordato l’importanza storica ed attuale del 4 novembre giorno della liberazione e delle forze armate. Ha quindi lasciato la parola alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Veroli, dottoressa Silvana Schioppa, che parte dal ricordo di Redipuglia dove lei è stata in visita nel 2015. Proprio dove centomila furono i soldati a dare la vita per amor della patria- «Impossibile non rimanere colpiti dalla maestosità del monumento e non

challenge" promossa dall'Asd San Giuseppe Le Prata, dall'associazione "Amici di Castelmassimo" con il patrocinio dell'assessorato all'Ambiente del Comune di Veroli. Iniziativa durante la quale sono stati raccolti 60 sacchi di rifiuti abbandonati lungo le strade

tra Sant'Anna, San Giuseppe Le Prata e Castelmassimo. Il cartellone dei lavori prevede appunto la conservazione ed il restauro nella chiesa di San Giuseppe Le Prata, mediante il consolidamento e il miglioramento sismico. Il progettista delle opere architettoniche è

l'architetto Daniele Chiappini, mentre il progettista delle opere strutturali è il geometra Mario Magliocco. Il costo dell’opera è di circa 80 mila euro che non riguarda però il rudere attiguo alla Chiesa ma l’interno ed il tetto della Chiesa. Termine dei lavori previsto

per il 20 dicembre prossimo. Per cercare di ristrutturare il rudere si sta pensando ad una raccolta fondi per metterlo a disposizione della parrocchia. Per ora è solo una ipotesi, ma conoscendo i parrocchiani la speranza può concretizzarsi in realtà

PRESSO IL MONUMENTO AI CADUTI

I bambini depositano i fiori sulle due lapidi dei morti in guerra

emozionarsi nel salire i gradoni visionando intere fila di nomi e citando Ungaretti... "la morte di quei ragazzi attraverso una ipotetica ascesa verso quel calvario che

il sacrario rappresenta luoghi carichi di simboli, ricordi del passato, propositi per il futuro. E quel ricordo di leggere sulle gradinate la moltitudine di “presente” un’u-

nica parola silenziosa, profonda ed ossessiva su cui ho riflettuto a lungo", oggi la condivido con voi ragazzi perché leggerla mi ha dato l’impressione di avere davanti a me non un luogo morto, un monumento, ma un esercito vivo 100.000 soldati in attesa di sapere l’esito della guerra con la testa in aria ma i piedi per terra

così come le loro anime e le loro salme. Dopo altre riflessione ha concluso ricordando una frase che era scolpita su una lapide e che ho letto andando via da Redipuglia, o viventi che uscite, se per voi non duri e non cresca la gloria della patria noi saremo morti invano». Poi tutti in piedi e con la mano suo cuore ascoltando l'Inno di Mameli'


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VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2019

boville ernica

PRESSO LA SCUOLA "ARMELLINI" IL RICORDO DEI TRENT'ANNI DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO CON DON PAWEL

Un uomo dietro la cortina di ferro

Convegno ad hoc in occasione della festa dell'Unità d'Italia e della giornata delle Forze armate Egidio CERELLI

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ono stati ricordati in un convegno della scuola "Armellini" i 30 anni della caduta del muro di Berlino con la presenza di don Pawel Maciaszek per la sua testimonianza da 'uomo dietro la cortina di ferro'. Inizio con esecuzione dell’Inno di Mameli dopo il saluto del sindaco e quindi il convegno anche in concomitanza con la festa dell’Unità nazionale e giornata delle forze armate. Erano presenti, per l’Amministrazione comunale di Boville Ernica, il sindaco dottor Enzo Perciballi, l’assessore all’Istruzione e alla Cultura Anna Maria Fratarcangeli, l’assessore ai Servizi sociali, Anna Verrelli, e la consigliera comunale delegata alla Comunità Monta dei Monti Ernici, Elisa Palombi, i carabinieri della locale stazione, agli ordini del luogotenente Mario Vinci. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico professor Giacomo La Montagna, la vicepreside professoressa Nunzia Scarano, referente del progetto, e il professor Augusto Colasanti che ha diretto il coro d’istituto. La prima parte dell’evento è stata dedicata alla festa dell’Unità d’Italia e delle Forze armate: aperta con l’Inno nazionale è proseguita con il saluto ai presenti del dirigente. E’ seguita la proiezione de “La guerra vista dalle donne”, una presentazione realizzata dagli alunni della classe III A, che hanno avuto anche il compito di leggere alcune

poesie di Ungaretti. Quindi la canzone “La Leggenda del Piave”, eseguita dal coro d’istituto diretto dal professor Colasanti, che ha chiuso la prima parte dell’incontro dedicato alla festa del IV Novembre. Ad aprire il secondo e intenso momento dell’incontro-dibattito è stato don Pawel Maciaszek, il sacerdote polacco, parroco del santuario Madonna delle Grazie e della chiesa di San Lucio che, per 28 anni, ha vissuto dietro la cortina di ferro, dall’altra parte del muro. «Sono nato due giorni dopo che hanno costruito il muro di Berlino – ha detto fra l’altro il sacerdote – sono vissuto per 28 anni dietro la cortina di ferro, nell’Est Europa. La storia vera l’ho studiata dopo il 1980. Si viveva male, il cibo non mancava ma mancavano le libertà. Non avrei mai immaginato di poter venire da quest’altra parte del

mondo».Don Pawel ha ricostruito la storia di quegli anni così come l’ha vissuta lui e poi, in un altro passaggio ha spiegato come «la caduta del muro di Berlino abbia rappresentato soltanto l’ultima fase della caduta del Comunismo». Nel 1989 quando è caduto il muro lui era in Italia già da sette anni.

Il preside e la vicepreside, nei loro interventi, hanno ricordato come, dopo la caduta del muro, nel mondo siano state costruiti più di 6 mila chilometri di barriere. Don Pawel ha concluso spiegando i vari modi che ci sono oggi per essere contro i muri: le scelte politiche, evitare gli opportunismi, e

la parola “bullismo” per cui ha commentato: «Ditemi se questo non è un muro». Poi ha parlato dei nuovi mezzi di comunicazione, che rappresentano un pericolo per la libertà, e di come ci possa difendere dalle notizie false, attraverso la cultura e il sapere. Dopo il dibattito e le domande degli scolari,

attraverso cui sono stati approfonditi molti degli argomenti trattati, e prima delle conclusione e del saluto del preside, è stato il sindaco Perciballi a portare il suo messaggio agli studenti presenti.«Ho apprezzato molto e ringrazio don Pawel per le profonde riflessioni che ha suscitato, dettate da una vita vissuta con il desiderio della libertà, di stare dall’altra parte del muro. Se non ci piacciono i muri impegniamoci a non crearli. Cerchiamo di avere rispetto degli altri ma soprattutto di noi stessi. Perché è rispettando noi stessi che abbattiamo qualsiasi muro. Il muro viene costruito per dividere, per ostacolare, ed è questo che crea il vero problema sociale. Quindi studiare, confrontarsi, vivere lo studio come una crescita è fondamentale per evitare che si innalzino muri, anche e soprattutto fra di noi».

siamo riusciti a ottenere la bitumazione dei tratti rovinati e ormai pericolosi di una strada che da qualche anno è molto trafficata perché rappresenta un importante asse di collegamento fra lo svincolo per Casamari della superstrada Sora-Ferentino, la zona est di Boville Ernica e i comuni

limitrofi, come per esempio Monte San Giovanni Campano e Strangolagalli. Sono inoltre previsti circa 80 metri di guard-rail fra la sede stradale e la sponda del torrente Amaseno, evitando così che qualche veicolo in transito possa finire nell’alveo del torrente». Ad maiora!

APPUNTAMENTO PRESSO IL MUSEO CIVICO DALL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

Convegno su come affrontare Riasfaltate alcune arterie il problema del nodulo tiroideo viarie sul territorio baucano

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onvegno su come affrontare il problema del nodulo tiroideo è in programma il prossimo 15 di novembre. Esso si svolgerà a partire dalle ore 17 all'interno della Chiesa di San Francesco (Museo civico). Offrirà a quanti vorranno partecipare la possibilità di documentarsi su un problema sempre più frequente. In prima fila il “Centro polimedico Omnibus” e l’Avis di Boville Ernica con il patrocinio della Amministrazione comunale. Durante l’incontro, dal titolo “Nodulo tiroideo, cosa fare?” la dottoressa Serenella Checchi, con la partecipazione del professor dottor Alberto Biondi, affronterà i seguenti argomenti: epidemologia del nodulo tiroideo; valutazione diagnostica ecografica; indicazioni su ago aspirato; opzione terapeutica. Porterà il proprio saluto anche il presidente del centro anziani Franco Cerquozzi.

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onclusi i lavori di posa del nuovo manto bituminoso in via Miniera a Boville. In programma pure il rifacimento di un tratto di via Per Casamari (meglio nota come via dei Pesci) e un tratto della “San Marco-Torretta”. Dopo anni di attesa, l’amministrazione provinciale è riuscita ad intervenire su arterie ormai impraticabili e pericole. «Ringraziamo l’ammini-

strazione provinciale di Frosinone, nelle persone del presidente Antonio Pompeo e del consigliere provinciale delegato ai lavori pubblici, Germano Caperna, per aver accolto le nostre richieste – hanno dichiarato il primo cittadino Perciballi e gli assessori Fabrizi e Picarazzi – La nostra gratitudine va anche ai tecnici della provinciia. Dopo oltre trent’anni dall’ultimo intervento sulla Sp 190


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