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N. 208 - Venerdì 5 Marzoo 2021

PASSIONE PER L'INFORMAZIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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SPETTACOLO POLITICA

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GRATUITO - Edizione lancio

Zingaretti a sorpresa annuncia le dimissioni Terremoto nel Pd, corsa contro il tempo per rinsaldare le posizioni nella direzione

COVID, ALLARME ROSSO PAGINA 2

IN CIOCIARIA I CONTAGI SALGONO IN MANIERA ESPONENZIALE. D'AMATO: CURVA IN ASCESA, MANTENERE RIGORE MALATI TRASFERITI CON GLI ELICOTTERI A CAUSA DEI TROPPI RICOVERI. CONTINUANO A SPRON BATTUTO LE VACCINAZIONI FROSINONE/LATINA

Camera di Commercio, nominati i tre vicepresidenti PAGINA 4

FROSINONE E PROVINCIA

Rilancio dell'agricoltura, la Regione punta sui giovani PAGINA 5

CULTURA E SPETTACOLO

BOOM DI CONTAGI AD ALATRI: BEN 40 CASI IN UN SOLO GIORNO A VEROLI IL VIRUS UCCIDE UN'INTERA FAMIGLIA: PADRE, MADRE E FIGLIA ANAGNI

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ANAGNI

PAGINA 7

L’astronave di Castelli conquista il palco di Sanremo PAGINE 6

FERENTINO

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Palazzetto dello Sport "Ciotti", Scuole chiuse fino al 19 marzo, Nuovo Nucleo di Valutazione, il sindaco Natalia firma l'ordinanza terminati i lavori di riqualificazione Berretta: finalmente la decisione


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na lettera accorata quella che il capogruppo consiliare del Pd al Comune di Frosinone, Angelo Pizzutelli, scrive al ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, per la situazione del 72° Stormo di Frosinone che nel 2025 lascerà il capoluogo. “In un momento così difficile per il nostro Paese e con i numeri di una pandemia sempre più drammatici – scrive Pizzutelli – l’abbecedario della vecchia politica (quella buona…) consiglierebbe

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frosinone e provincia IL CAPOGRUPPO DEL PD DI FROSINONE SOLLECITA INTERVENTI

Il 72° Stormo vola a Viterbo, Pizzutelli scrive al ministro Guerini

ai più, in ogni partito che si rispetti di fare squadra, di lavorare ventre a terra

ed in modo unitario, anziché dilapidare energie preziose per inalberarsi su richieste risibili di congresso interno anticipato ad oggi lontano e non previsto”. “In particolare, al Ministro alla Difesa del mio partito, onorevole Lorenzo Guerini, sto scrivendo un’accorata lettera con la quale si chiede di poter scongiurare la dipartita da Frosinone

della storica scuola volo elicotteri del 72mo Stormo presso l’aeroporto Moscardini. Questa sì che sarebbe una ottima notizia per il nostro territorio che tutti vorremmo poter leggere. Poi – conclude Pizzutelli – si potrà anche lavorare per il congresso Nazionale del PD ben diretto dal Segretario Nicola Zingaretti, quello previsto per il 2023…”.

AL MOVIMENTO 5 STELLE DUE ASSESSORATI IN REGIONE

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ndiscrezioni da Palazzo ci suggeriscono che animose discussioni in Regione Lazio si sono incentrano sul conferimento al Movimento5Stelle di due assessorati. Dunque l'ingresso ufficiale dei pentastellati nella giunta Zingaretti sarebbe cosa assai concreta. Le discussioni si sarebbero dipanate intorno alle deleghe che i cinquestelle avrebbero richiesto: quella al Turismo e Cultura e quella alle Attività Produttive. Ovviamente, in questa seconda opzione, si accentrano enormi interessi e dunque conseguenti, ampie, resistenze. La volontà dei pentastellati sarebbe però molto decisa poiché intendono applicare alle politiche per le Attività produttive una marcata linea green che, com'è noto, è divenuta prioritaria nella casa del Movimento. Le politiche ambientali, insomma sarebbero strettamente incentrate nello sviluppo delle attività produttive prossime venture nel Lazio. La provincia di Frosinone ha molto da "sentire" su questi temi. (d.f.)

A SORPRESA ANNUNCIA LE DIMISSIONI SU FACEBOOK. GRAN PARTE DELLA DIRIGENZA PD GLI CHIEDE DI RIPENSARCI

La "botta" di Zingaretti Espressa solidarietà immediata in provincia da De Angelis, Buschini, Fantini e Battisti

Dario FACCI

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era un motivo molto serio e giusto per il quale nei partiti di una volta non si sommavano le cariche politiche con quelle amministrative. Il motivo, elementare se si vuole, è che i problemi politici possono indebolire le posizioni amministrative e viceversa. Le dimissioni da segretario del Pd, annunciate con un post sulla pagina Facebook da Nicola Zingaretti, sono un terremoto. Lo sono per gli effetti politici incalcolabili che un gesto di questo genere, inatteso e durissimo, può generare; lo sono per il modo davvero inusuale in un partito come il Pd; lo sono per il contenuto di quel post che è, effettivamente, in stile social: un po’ sfogo, un po’ denuncia. Lo sono anche perché se effettivamente Zingaretti non sarà più il segretario nazionale del Pd immancabilmente la sua posizione apparirà più attaccabile nel Lazio e una guerra aperta nel partito certamente non favorisce l’unità interna nel nostro territorio e (figuriamoci!) nella coalizione in fase di costruzione. Le dimissioni annunciate possono anche avere lo scopo di sparigliare le carte, azzerare il tavolo e riottenere il bandolo della matassa uscendo più forte dalla battaglia ormai senza quartiere che si è innescata nei piani alti del Partito Democratico. Infatti poco dopo la "botta" di Zingaretti gran parte della dirigenza del Pd gli ha chiesto di ripensarci e alcuni hanno proposto che l'Assemblea nazionale respinga all'unanimità le dimissioni. Il linguaggio utilizzato da Zingaretti in quel post però, sparando nell'incipit una parola clamorosa come "vergogna" indirizzata ai maggiorenti del Nazareno, accusati sostanzialmente di

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NELLA FOTO IL SEGRETARIO DIMISSIONARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO NICOLA ZINGARETTI

essere venali e irresponsabili, ha il sapore del non ritorno. Questo il testo: "Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni. Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il

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gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere. Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature

delle posizioni. Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd. Visto che il bersaglio sono io, per amore dell'Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili. Io ho fat-

LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE SLITTANO ALL'AUTUNNO

er l’emergenza Covid le elezioni regionali e comunali e, di conseguenza, anche quelle provinciali, saranno rinviate all’autunno. Per le prime si ipotizza un periodo tra il 15 settembre e il 15 ottobre, per le provinciali (da effettuarsi entro sessanta giorni dopo) si andrà a fine anno 2021. È quanto ampiamente previsto da qualche settimana ed ora confermato dalla bozza del decreto legge sul differimento delle elezioni amministrative che sarà in Consiglio dei Ministri ed è ancora suscettibile

di modifiche. Il testo riguarda le comunali, le suppletive per la Camera e le regionali. Il decreto dispone il rinvio a causa “del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19 diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell’evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio”. Confermate dunque le voci di spostamento delle elezioni comunali che in provincia di Frosinone vedono nella prossima tornata centri importanti come Sora e Alatri.

to la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie. Ciao a tutte e tutti, a presto. Nicola".Le fibrillazioni erano evidenti da tempo e il suo discorso in Direzione lo ha mostrato ancora più chiaramente. Con ogni probabilità Nicola Zingaretti nel suo post si riferisce alle tensioni sorte con il cambio di maggioranza e l’avvicendamento tra Giuseppe Conte e Mario Draghi. Si è assistito a una serie ininterrotta di polemiche, prima per la composizione della squadra di Governo che ha scontentato tanti, poi per la faccenda del mancato rispetto delle quote rosa, poi anche per la conduzione del partito nella maggioranza giallorossa per la quale in parecchi a Zingaretti hanno contestato un eccessivo appiattimento sulle posizioni del premier con conseguente perdita di peso negoziale a favore dei pentastellati. Questi si starebbero riorganizzando per bene proprio sotto l’egida di Conte e sarebbero alternativi al Pd nei favori dell’elettorato che vedrebbe proprio nell’ex presidente del consiglio il leader dell’area riformista e progressista (i sondaggi sarebbero stati chiari). Il banco sarebbe saltato quando ieri Zingaretti aveva confermato che non ci sarebbe stato nessun congresso anticipato e che le primarie restavano previste per il 2023. Particolarmente critiche le minoranze. Insurrezione dei Giovani Turchi e parole dure da Base Risformista (Guerini-Lotti): “(…) se si sposta al 2023 rischiamo di essere in un’altra era politica (…)”. Solidarietà immediata a Zingaretti è stata espressa da Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Luca Fantini e Sara Battisti.


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FROSINONE e provincia

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SALGONO I CONTAGI IN PROVINCIA, L'ASSESSORE REGIONALE D'AMATO LANCIA L'APPELLO: MANTENERE RIGORE NEI COMPORTAMENTI

Covid, curva in forte ascesa

Ieri in Ciociaria registrati altri 243 casi. Boom ad Alatri, dove in 24 ore ci sono stati ben 40 nuovi contagi

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rescono i nuovi casi di Covid nel Lazio. "La curva dei casi è in ascesa" osserva l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, che lancia un nuovo appello: "mantenere rigore nei comportamenti". Nonostante la provincia di Frosinone sia ancora in zona arancione, eccezion fatta per Torrice e Monte San Giovanni Campano, continuando con questo trend rischia infatti, a breve, di tingersi sempre più di rosso. Intanto prosegue la campagna di vaccinzione. Nella regione si viaggia a una media di 16 mila somministrazioni in un giorno. Ieri, su oltre 13 mila tamponi nel Lazio (-1.271) e oltre 20 mila antigenici per un totale di oltre 33 mila test, si sono registrati 1.702 casi positivi (+182), 22 i decessi (-13) e +1.426 i guariti. E se diminuiscono i decessi, aumentano i casi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 12%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 5%. In provincia di Frosinone i nuovi casi sono stati 243, su 1.273 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Sono 117 i negativizzati. Il rapporto tra positivi e tamponi è salito al 19%. Registrato un altro decesso: si tratta di una donna di 56 anni residente a Veroli. I ricoveri nell’ospedale del capoluogo sono in costante aumento. Al punto che ieri sono stati disposti una serie di trasferimenti di pazienti Covid (anche con l’ausilio degli elicotteri)

A VEROLI UNA FAMIGLIA INTERA VIENE DISTRUTTA DAL COVID

Dopo la morte dei genitori, a pochi giorni di distanza se n’è andata anche la figlia Egidio CERELLI

■ ■ ■ L'ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITÀ, ALESSIO D'AMATO

dallo ‘Spaziani’ in altre strutture sanitarie. A causare tale situazione: i picchi di contagi che stanno colpendo i giovanissimi, per via delle varianti inglese e basiliana. La Asl, quindi, continuna a sollecitare la massima attenzione, proprio per evitare problematiche maggiori. La situazione Alatri 40 nuovi contagi; Frosinone 24; Monte San Giovanni Campano 16; 15 a Veroli; 13 ad Isola del Liri e Sora; 12 a Ceccano; 9 ad Arpino; 6 a Ceprano e Vallecorsa, Cassino, Piedimonte ed Esperia 5. "E’ necessario che la campagna vaccinale proceda velocemente - ha aggiunto D'Amato - per classi di età ed auspico che vengano progressivamente superate le grandi difficoltà interpretative lasciate dalle circolari del Ministero della Salute che tendono ad una eccessiva fram-

mentazione e grandi spazi di interpretazione, che rischiano di rallentare la campagna vaccinale. Occorre una pianificazione semplice, comprensibile a tutti ed univoca sul territorio nazionale, anche per evitare l’italico vizio di trovare un canale prioritario. Nel Lazio stiamo correndo, dosi permettendo, ma va evitata la frammentazione. Dopo il personale sanitario, le RSA, gli over 80 e dopo la scuola, le Forze dell’Ordine, i soggetti vulnerabili e fragili per patologie, serve procedere, senza indugi, per classi di età. Noi domani partiremo con le prenotazioni per gli over 70 e lunedì per gli under 65 anni. In questa maniera ognuno può collocarsi in un quadro temporale di riferimento, considerando che a regime si possono fare nella nostra Regione 2 milioni di somministrazioni al mese".

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n caso forse unico nella nostra terra. Quattro decessi dovuti al maledetto virus sono stati registrati a Colleberardi, a Veroli, in abitazioni ad una distanza di una decina di metri l’una dall’altra. Una decina di giorni fa si è registrato il decesso di un anziano sulla ottantina, qualche giorno dopo della moglie di 77 anni e l'altro ieri della figlia di questi ultimi sulla cinquantina. L’uomo era stato trasferito ad un ospedale di Cassino, sua moglie dapprima allo Spaziani di Frosinone e subito dopo, per le condizioni che si erano aggravate, a Roma, dove perché ancor più grave era stata ricoverata la figlia morta mercoledì. Dunque una famiglia intera distrutta dal Coronavirus. Prima il papà, poi la mamma ed ora la figlia. Colleberardi, la frazione dove, proprio nel centro vicino alla fontana e vicino alla scuola vivevano i tre, è in lutto. Nessuno sa darsi pace dopo che la notizia in un baleno s’è sparsa

sul dorsale di quella popolosa contrada che già aveva fatto registrare altri casi di cui uno con la morte di un’anziana che viveva nei pressi. Purtroppo voci senza creare allarmismi lanciano echi di casi di contagio in quell’hinterland. Unico invito è quello di attenersi alle disposizioni vigenti in materia per non avere ancora una volta la Chiesa pronta per altri funerali. Stiamo tutti attenti. Dobbiamo essere i primi a non contagiare e a non farci contagiare. Colleberardi è la frazione che ha dato i natali al sindaco di Veroli Simone Cretaro. In giro sono stati affissi manifesti per annunciare che domenica 7 marzo alle ore 11 sarà celebrata una Messa in suffragio dei due genitori, mentre i funerali della figlia sono stati fissati per oggi pomeriggio sempre a Colleberardi. Che la terra vi sia lieve e tutti insieme l’unica cosa che possiamo fare questa sera recitiamo una preghiera. E’ il minimo per essere vicini alle altre figlie che di certo sono distrutte dopo tanta tragedia!

CONTAGI COVID SUL LAVORO, TARQUINI (UIL): “A GENNAIO ALTRI 109 CASI. DONNE PIÙ COLPITE DEGLI UOMINI”

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algono a 580 le denunce di infortunio sul lavoro da contagio Covid 19 nella Ciociaria. Rispetto al precedente focus della Uil – che aveva analizzato questo specifico infortunio nei dodici mesi del 2020, registrando complessivamente 471 casi – in solo mese le infezioni fra le lavoratrici e i lavoratori della nostra provincia sono aumentate di 109 unità, 81 hanno riguardato le donne, 28 gli uomini. Da inizio pandemia i numeri della Ciociaria stanno incidendo per il 6,6 per cento sul totale dei contagi regionali. Nel Lazio, infatti, sono complessivamente quasi novemila (8760) le denunce dei contagi avvenuti nell’ambiente di lavoro o a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa. Dopo Roma e la sua provincia con 6898 casi, troviamo l’area pontina con 632, segue il nostro territorio che si avvicina

pericolosamente ai 600, mentre Viterbo ne ha totalizzati 393 e Rieti 257. I numeri emergono dal tradizionale approfondimento che la Uil di Frosinone realizza periodicamente – elaborando i dati Inail – per monitorare gli effetti della pandemia sulla salute e sicurezza dei lavoratori della provincia di Frosinone. L’intervento “E le ricadute sono pesanti – spiega Anita Tarquini, Segretaria della Uil di Frosinone – soprattutto nelle fasce di età 35-49 e 50-64 anni, che insieme hanno raggiunto da inizio pandemia 469 infezioni professionali. Minore, anche se presente, il contagio tra gli under 34 (98 segnalazioni), mentre tra gli over 64 le denunce sono state 13”. Dal dossier della Uil emerge poi una marcata differenza di genere: il virus ha colpito sul lavoro più le

donne (377 denunce da inizio pandemia) che i colleghi uomini (203 casi). “Un dato – aggiunge l’esponente sindacale – riscontrabile anche nelle altre vicine province e che ha fatto salire il totale dei contagi al femminile nel Lazio a 5381, contro i 3379 riscontrati tra gli uomini”.

L’analisi Dall’approfondimento del sindacato emerge poi una differente distribuzione dei contagi tra l’area a nord di Roma e quella a sud della Capitale: dall’inizio dell’emergenza sanitaria le province di Frosinone e Latina hanno registrato insieme 1212 infezioni Covid sul lavoro, 650 quelle che l’Inail ha certificato tra Viterbo e Rieti. Trentacinque sono stati i casi di segnalazioni all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro che sono poi degenerati in decessi. Sono sette in più rispetto alla nostra precedente rilevazione. Ventotto i morti a Roma, 4 a Latina, 2 a Frosinone, 1 a Rieti. Nel Paese i lutti sono stati 461, quasi 148mila i lavoratori contagiati. Tra questi, i può esposti sono stati i tecnici della salute, gli operatori sociosanitari, i medici e il personale dei servizi sanitari.

A seguire troviamo gli addetti ai servizi di pulizia, direttori e dirigenti amministrativi e sanitari. “Il panorama è inquietante – conclude Tarquini – soprattutto se si considera che dalle statistiche sfuggono tutti quei lavoratori non assicurati all’Inail. Ma un dato su tutti fa riflettere: da quando è stato introdotto questo infortunio sul lavoro da contagio Covid, in tutto il Paese i decessi riconducibili al virus sono stati circa un terzo di tutte le morti bianche avvenute nel 2020. Visto da questa prospettiva, che sia una infezione o una caduta dall’impalcatura, il tema della normativa sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro richiede un sensibile aggiornamento. E su questo con la segreteria regionale siamo costantemente impegnati affinché il valore del lavoro vada di pari passo con quello del rispetto della vita”.


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frosinone e provincia A CONFRONTO CON IL COORDINATORE, MASSIMILIANO POTENTI

Cinzia CERRONI

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i troviamo di fronte ad un'emergenza che nessuno di noi avrebbe mai pensato di essere chiamato ad affrontare nella propria vita. Una emergenza che sconvolge la vita dei singoli, che sembra riportarci indietro di secoli e che ci costringe a ripensare le nostre esistenze, fin nelle più piccole e scontate abitudini. È trascorso quasi un anno dal primo caso conclamato di Coronavirus in Italia, ma il susseguirsi degli eventi ha subìto una tale accelerazione da aver impresso una piega del tutto nuova e inaspettata a quella che finora è stata la nostra normalità, modificandola, verosimilmente, in modo permanente. E' in prove di questo genere, quando come esseri umani siamo del tutto impotenti ed in balia degli

Protezione Civile in prima linea Volontari in servizio permanente

eventi, che apprezziamo il contributo di chi si mette a disposizione della comunità, e lo fa gratuitamente, come nel caso della Protezione civile del gruppo comunale di Frosinone. Un'attività, la loro, quasi sotto traccia, ma di fondamentale importanza. A spiegare quale è stata l'attività in questo ultimo anno è il coordinatore, Massimiliano Potenti . «Questo Covid – dice - ci ha messo a dura prova ed i numeri lo dicono chiaramente: sono state superate le 5700 ore di servizio, oltre il 60% di quelle che si svolgono normalmente. E questo è la conferma dell'impegno profuso da tutto il gruppo. Sono stati eseguiti circa 400 servizi legati al Covid, oltre

90 quelli di routine. La campagna antincendi, invece, che è proseguita nonostante la pandemia, ha visto i volontari coinvolti in 30 servizi. Per la prima volta è stato fornito sup-

porto alla popolazione per sensibilizzare e garantire le norme anticovid. I volontari hanno lavorato per accompaganre gli anziani al ritiro delle pensioni, per la distribuzione dei buoni

famiglia, per la distribuzione delle mascherine. Sono stati attivati due numeri per le segnalazioni: lo 0775 – 2656775 ed il numero verde 800.68.98.68. Numeri a cui in tanti si sono rivolti anche per un semplice supporto morale. Sono stati portati i viveri alle famiglie bloccate in casa a causa della pandemia, a chi si trovava in difficoltà, e questa – sottolinea Potenti - è stata l'esperienza più toccante. Abbiamo avuto da subito la percezione di quello che stava succedendo, perchè vedere persone che si commuovono vedendoti arrivare con un pacco spesa ti fa capire qual è la gravità del momento. La protezione civile è stata

anche di supporto alla polizia locale nelle aree verdi, come i parchi comunali, che sono stati pattuglaiti onde evitare assembramenti». Molti sono gli obiettivi per questo 2021. In dotazione della protezione civile ci sono tre droni, di cui uno può essere impiegato per la ricerca di persone scomparse, in attività quindi di emergenza. L'obiettivo principale di Massimiliano Potenti è quello di creare però un nucleo cinofilo. La dotazione di questa specialità vede i cani da soccorso addestrati nelle ricerche di persone disperse ed in situazioni di grave calamità. Nelle more del coordinatore Potenti vi è quello di acquistare nuove divise per la campagna antincendio, invece a breve verranno presentate le nuove divise del corpo di Protezione Civile.

I TRE VICE DI ACAMPORA SONO: CRISTINA SCAPPATICCI (VICARIA), LUCIANO CIANFROCCA E PAOLO MARINI

Camera di Commercio, varate le nomine Assegnate le deleghe alla Giunta. Al presidente di Confimprese D'Amico anche Turismo e Ambiente

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aranno Cristina Scappaticci, Paolo Marini e Luciano Cianfrocca ad affiancare il Presidente Giovanni Acampora ai vertici della Camera di Commercio Frosinone Latina per il prossimo quinquennio. L’elezione è avvenuta nei giorni scorsi, in occasione della riunione della Giunta camerale, nel corso della quale è stato, inoltre, attribuito il ruolo di Vicepresidente Vicario a Cristina Scappaticci. “Con questo passaggio si completa la formazione della squadra di governo alla guida dell’Ente cogliendo la possibilità prevista dalla normativa di nominare più vicepresidenti. – commenta il presidente Giovanni Acampora – L’elezione dei Vice Presidenti è avvenuta all’unanimità a dimostrazione dello spirito di unità che anima fin dai primi passi il nostro gruppo di lavoro.”

■ ■ ■ IL VICEPRESIDENTE VICARIO CRISTINA SCAPPATICCI

■ ■ ■ IL PRESIDENTE GIOVANNI ACAMPORA

Il Presidente provvederà, inoltre, a conferire delega all’Azienda speciale attribuendola al Presidente Luigi Niccolini. “Tutti i componenti della governace di questo nuovo Ente hanno già dimostrato in questi pri-

■ ■ ■ LUCIANO CINFROCCA

mi mesi di attività una grande maturità e sono certo che queste attribuzioni, che sono state unanimemente condivise, non possano che giovare all’attività della Camera. Debbo ringraziare singolarmente ognuno di loro per

lo spirito di squadra dimostrato. Sono particolarmente riconoscente nei confronti del Presidente Guido D’Amico per l’abnegazione e il senso responsabilità con cui mi è stato vicino proprio nell’avvio della gestione

■ ■ ■ PAOLO MARINI

partecipata ed inclusiva dell’Ente; egli sicuramente metterà a disposizione dell’Ente la sua grande esperienza.” Si è, inoltre, provveduto a definire le attribuzioni di ogni membro della Giunta camerale conferendo loro funzioni specifiche quali riferimenti di lavoro: Guido D’Amico per il turismo termale, l’economia green e circolare, i rapporti con l’Azienda speciale, Luciano Cianfrocca per la logistica e i trasporti, Cosimo Peduto per i rapporti con i Consorzi industriali, Paolo Marini per le infrastrutture, i rapporti con il sistema universitario e la ricerca scientifica, Cristina Scappaticci per l’agricoltura, Giovanni Proia per l’artigianato e PMI e Salvatore Di Cecca per i rapporti con gli organi collegiali camerali.


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FROSINONE e provincia

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LA REGIONE LAZIO STANZIA 15 MILIONI DI EURO PER IL PROGRAMMADI SVILUPPO RURALE: 214 RAGAZZI I DESTINATARI

Agricoltura, opportunità per i giovani Il presidente Zingaretti: "Un grande passo che testimonia la capacità di spendere i fondi europei in modo concreto"

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a Regione Lazio ha deliberato lo stanziamento di 15 milioni di euro, provenienti dal Fondo di Coesione Sociale, per permettere un ulteriore scorrimento della graduatoria dei giovani agricoltori, misura 6.1 del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio. "Un grande passo - dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - permesso grazie all'accordo sancito lo scorso luglio con l'allora ministro Provenzano sulla riprogrammazione dei fondi strutturali 2014-2020, che testimonia la capacità del Lazio di spendere i fondi europei in modo concreto ed efficace, anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo a livello nazionale e mondiale. Vogliamo che i no-

stri giovani possano guardare al futuro con speranza e ringrazio personalmente le giovani agricoltrici e i giovani agricoltori che hanno deciso di investire con coraggio e passione nel nostro territorio. Sin dal nostro primo mandato abbiamo scommesso con loro e oggi questa scommessa acquista un valore ancora più significativo.

Grazie al Programma di Sviluppo Rurale del Lazio 2014-2020 abbiamo oggi 626 nuovi giovani agricoltori, che si aggiungono ai 1122 del primo bando nel 2016, per un totale complessivo di 1748 start up". "Era un impegno - dichiara l'Assessore regionale all’Agricoltura, Enrica Onorati - che avevamo preso a ottobre, con il precedente

scorrimento, e che oggi acquista un significato ancora più importante, alla luce dell'ultimo anno. Abbiamo voluto sostenere le ragazze e i ragazzi che non si sono arresi, simbolo di tenacia e di perseveranza, di un settore che non ha mai smesso di lavorare e seminare speranza, anche in pieno lockdown, testimoniando un valore strategico per l'economia non solo regionale ma nazionale. Giovani che non hanno abbandonato la nostra terra ma anzi hanno voluto investirci e che partiranno con un contributo a fondo perduto di 70.000 euro. A loro e a tutte le persone che lavorano nel settore agricolo e agroalimentare voglio dire grazie. Il nostro lavoro è per voi e per rendere la nostra regione un terreno fertile per cui lavorare insieme".

COVID, LA PREOCCUPAZIONE DI COLDIRETTI: PASQUA BLINDATA FERMA UN ITALIANO SU TRE

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attesa per le nuove misure restrittive ferma i programmi di viaggio di un italiano su tre (32%) per vacanze, gite fuori porta o visite a parenti e amici durante la ricorrenza prima dell’emergenza Covid. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in riferimento all’annuncio del Ministro della Salute Roberto Speranza sull’entrata in vigore del nuovo DPCM dal 6 marzo al 6 aprile. “Una decisione pesante per la mobilità che riguarda anche il primo lungo weekend primaverile di festa che rappresenta anche l’occasione – sottolinea Carlo Picchi Direttore di Coldiretti Frosinone e Latina – per le consuete gite fuori porta di Pasqua e Pasquetta. Un appuntamento importante che segna tradizionalmente l’inizio della stagione per molti degli

24mila agriturismi italiani che sono stati duramente colpiti dall’emergenza covid con perdite che hanno raggiunto 1,2 miliardi di euro”. “A rischio – continua Carlo Picchi – c’è un sistema di servizi, ospitalità e agri ristorazione che può contare su 493319 posti a tavola e 285027 posti letto e che prima della pandemia poteva contare su un fatturato di 1,5 miliardi di euro grazie a poco più di 14 milioni di presenze, delle quali ben 8,2 milioni provenienti dall’estero. Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”.

“Le nostre aziende sono situate in aperta campagna nella massima sicurezza, rispettano tutte le prescrizioni sanitarie e come ulteriore impegno a garanzia di tutti abbiamo anche creato un vademecum interno per rafforzare le misure anti contagio” spiega il Presidente provinciale di Coldiretti Frosinone Vinicio Savone nel sottolineare che “l’agriturismo è casa nostra e la sicurezza è quella che vogliamo per le nostre famiglie. Chi viene da noi si deve sentire sicuro come a casa propria”. Ma per scegliere l’agriturismo giusto il consiglio – conclude Savone – è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www. campagnamica.it senza dimenticare il passaparola tra parenti e amici che, per le vacanze in campagna, è sempre molto affidabile.

CONTENIMENTO CINGHIALI

Confagricoltura: ora pagare i danni agli allevatori

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a Corte Costituzionale ha dato il via libera per aumentare il contenimento dei rischi con l’abbattimento di un maggior numero di esemplari di cinghiali. Una sentenza che Confagricoltura Frosinone accoglie con soddisfazione e che arriva al culmine di una battaglia che l’organizzazione agricola combatte da tempo. Tuttavia, l’organizzazione agricola, rimane persuasa che molto debba essere fatto per riparare i danni che i cinghiali continuano indisturbati a fare alle colture. La sentenza permette anche agli agricoltori provvisti di tesserino di caccia di prendere parte alle operazioni di riduzione del numero degli animali selvatici, insieme ai cacciatori abilitati, le guardie venatorie e ambientali volontarie e le guardie giurate appositamente formate. Il presidente Spezza: ben venga ridimensionamento controllato “Da tempo – sottolinea il presidente di Confagricoltura Frosinone Vincenzo del Greco Spezza – abbiamo segnalato la necessità di ridurre il numero dei cinghiali che devastano i raccolti, mandando in fumo il duro e lungo lavoro degli agricoltori ciociari e i loro investimenti, mettono a rischio la sicurezza delle persone, causano incidenti stradali. Nella nostra provincia la loro presenza è ormai fuori controllo. Lo dimostra l’impressionante numero che gira indisturbato nelle strade del centro di Frosinone. Ben venga dunque un ridimensionamento controllato degli esemplari”. Il presidente del Greco Spezza ricorda chiama alla responsabilità Regione e Provincia ricordando la sentenza del Tribunale di Taranto che ha attributo agli enti pugliesi la responsabilità solidale per i danni arrecati dalla fauna selvatica a un’azienda agricola: “Da quel momento e per la prima volta il danno che subisce l’imprenditore agricolo non rientra più nel rischio di impresa e quindi deve essere risarcito. La nostra organizzazione è pronta ad intraprendere una class action per accertare quali siano le responsabilità della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone”. L’appello agli agricoltori colpiti Confagricoltura Frosinone guarda anche ad un altro aspetto che va considerato: “Non deve essere però un via libera generalizzato. Vanno regolamentati gli ingressi dei cacciatori nei boschi di proprietà privata. Questo perché molti agricoltori hanno espresso timore per la propria sicurezza. Lavorare con la presenza dei cacciatori è indubbiamente pericoloso e non lascia tranquilli”. Il presidente Vincenzo del Greco Spezza lancia un appello a tutti gli agricoltori colpiti: “I nostri uffici stanno già effettuando riunioni di zona con esperti legali per vagliare tutte le ipotesi e assistere gli agricoltori danneggiati ai quali chiediamo di contattarci per avere il supporto necessario alla richiesta di ristori economici”.


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CULTURA E SPETTACOLO

VENERDÌ 5 MARZO 2021

FIRMATA DAL VEROLANO GAETANO AL SUO DICIANNOVESIMO FESTIVAL E MARIA CHIARA CASTELLI ALLA QUINTA PRESENZA Egidio CERELLI

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i è rischiato di non metterlo in scena quest’anno il Festival di Sanremo. “E quando è diventato un sì - con tutte le professionalità coinvolte che per mesi hanno lavorato nell’incertezza della presenza o meno del pubblico in sala - le domande per la collega Erika Brenna che ha vissuto e vive da vicino la edzione numero 71 si sono moltiplicate sul tema: ci sarà una platea viva? Saranno congiunti? Figuranti? Li metteranno su una nave da crociera? Come si può fare uno spettacolo di quattro ore e più per cinque serate con l’assenza di una platea pagante o imbucata? Come sarà possibile riempire quel vuoto visivo e vociante? Che ride alle battute. Che si agghinda per l’occasione. Che si emoziona. Che restituisce - nella tradizione sacra della frontalità del palco - il senso di una performance o della propria esibizione? Ebbene, la risposta - per nulla scontata - è che si può fare, è difficile, tanto, ma si può fare. Laddove c’è il talento. E sinora all’Ariston questo è andato in scena. Uno spettacolo televisivo bello, emozionato, fiero” La scenografia quest’anno è la più bella di sempre” ha dichiarato più di una volta il regista Stefano Vicario che aggiunge…”. La verità è che in generale affrontare un Festival dentro l’Ariston e voler innovare è come mettere novità dentro un cinema di provincia. Quest’anno lo sforzo immenso di tutti è stato quello di creare un’atmosfera calda per i telespettatori a casa, raccontando ciò che accade, ma senza dimenticare le

L’astronave scenografica di Castelli sul palco dell’Ariston di Sanremo

poltrone vuote pur se il calore non manca. Perché quel palco pulsa, parla, suona, canta, vive”. La scenografia - firmata da Gaetano e Chiara Castelli - (Gaetano, il papà al suo diciannovesimo Festival

e Chiara al suo quinto, eccellenze italiane anche all’estero è un capolavoro di visione e profondità. È avvolgente, fa sembrare quel palco enorme, ma insieme fa sentire vicini, da un senso di unione. Pro-

prio ora che ne abbiamo tutti così bisogno. vedere quanta poesia c’è in un’idea che diventa realtà è la cosa che amo di più del mio lavoro”. Gaetano Castelli lo abbiamo sentito gà tante volte

MANUEL BELLUCCI… UN GRAZIE AL PROFESSORE, ALLA FIGLIA MARIA CHIARA E A QUANTI HANNO LAVORATO NEL PROGETTO

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anuel Bellucci assistente scenografo con tanta commozione, dopo mesi di estenuante lavoro. Cosa dire... prima di tutto ringraziare il prof. Castelli per avermi voluto ancora una volta con se in questa incredibile avventura e grazie alla mia amica sorella collega Maria Chiara Castelli che dichiara... voglio ringraziare la Rai e ogni singola ditta che ha affrontato con noi questo viaggio unico ogni singola persona/amico che ha contribuito alla realizzazione di qualcosa di magico... è stato il cantiere più difficile di sempre contro tutto e tutti e contro questo maledetto COVID... quando ripenseremo a tutto quello che stato alle persone che con grinta hanno lavorato senza mai mollare potremmo dire io c'ero... perdonatemi se non metto i nomi ma siete tanti e nn vorrei dimenticare nessuno Andrea Pellegrini di Event Management Finalmente siamo arrivati al grande giorno che stavamo tanto aspettando la nostra maledetta diretta... Ringrazio pro-

fondamente con tutto il cuore tutto il mio team Event che ha fatto si che potessimo riuscire a realizzare tutto questo . Ma soprattutto ringrazio gli scenografi Gaetano Castelli, Maria Chiara Castelli, Manuel Bellucci, Valeria Di Francesco che hanno realizzato questa magnifica scenografia e il direttore della fotografia Mario Catapano per averla fatta brillare come meritava e il nostro operatore Claudio Cianfoni .

ed ora un commento da non sottovalutare è quello della figlia Maria Chiara. “Vedere la scena animarsi e prendere vita mi emoziona, mi riempie il cuore, anche perché quest’anno è stato tanto particolare e

difficile, quanto speciale. Abbiamo lavorato nell’incertezza, ma uniti, in un modo che mi commuove”. Una commozione che sa di fatti: una scena di ispirazione teatrale giocata tutta sulla prospettiva, come l’ha ideata papà con una scala tridimensionale con due scale laterali che permettono un’ascesa coreografica. 600 metri quadrati di schermi, 500 metri quadrati di palco, 400 metri quadrati per l’orchestra, strutture alte 11 metri”. Qualcuno ha scritto che è stata una edizione quella di quest’anno con un tocco di classe in più pur senza pubblico ma con una immagine scenografica mai vista prima. Possiamo concludere allora che è stato il vero ….miracolo di San Remo.


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ANAGNI-FERENTINO

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ANAGNI - SVARIATI GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE

ono terminati i lavori di manutenzione al Palazzetto dello sport comunale “Tiziano Ciotti”. Con questi ultimi interventi si è provveduto a sostituire i punti luce interni ed esterni con l’installazione di fari a LED; all’adeguamento dell’impianto elettrico con il rifacimento del quadro generale; alla riqualificazione degli spogliatoi con la sostituzione dei sanitari ed il rifacimento dell’impianto di adduzione dell’acqua calda/ fredda e di nuovi riscaldamenti; alla sistemazione degli elettrotermici per il riscaldamento all’interno della struttura. Si è trattato di interventi per la riqualificazione di uno spazio pubblico essenziale che rientra nell’ambito dell’i-

Terminati i lavori al Palazzetto dello Sport dea dell’Amministrazione Natalia di valorizzare lo sport anche a livello infrastrutturale. L’assessore allo Sport Jessica Chiarelli dichiara: «La conclusione dei lavori al Palazzetto dello sport ci permette di affermare che la città di Anagni ha nuovamente a disposizione una struttura efficiente, moderna ed in grado di ospitare importanti manifestazioni. I lavori sono stati determinati dalla volontà dell’Amministrazione di intervenire per rendere nuovamente fruibile la struttura. Le politiche sportive, che si esplicano non solo nel sostegno alle associazioni ed

alle società ma anche nella pubblicizzazione e diffusione delle iniziative e dell’educazione sportivo-agonistica e nel mettere a disposizione dei cittadini le strutture idonee per svolgere attività come nel caso del Palazzetto dello sport comunale». Il sindaco Daniele Natalia conclude: «Tra le linee d’indirizzo politico dell’Amministrazione lo sport ha rivestito e riveste una importanza fondamentale. A tal proposito risulta chiara l’importanza di dotare la città di strutture adeguate alla pratica sportiva e che fungano anche da “biglietto da visita” per Anagni».

ANAGNI - ISTITUTI FERMI DA OGGI, SALVO CAMBIAMENTI DOVUTI ALL'ANDAMENTO DELLA CURVA FERENTINO - DOPO UNA LUNGA PROROGA

Scuole chiuse fino al 19 marzo, ordinanza anticovid del sindaco

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l sindaco Daniele Natalia, di concerto con il consigliere subdelegato alla Pubblica Istruzione Riccardo Ambrosetti, ha emesso un’ordinanza che determina la sospensione dell’attività didattica in presenza di tutte le scuole Statali e Paritarie dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado del Comune di Anagni, con attivazione della Didattica a Distanza, dal 05/03/2021 e sino al 19/03/2021, salvo proroghe derivanti dall’andamento della curva dei contagi, fermo restando lo svolgimento dell’attività didattica a distanza nelle altre tipologie di scuole ed Istituti Superiori, con facoltà di apertura dell’attività in presenza esclusivamente per gli asili nido, ubicati sul territorio comunale, che potranno essere frequentati solo

Il primo cittadino Daniele Natalia rassicura i genitori anagnini: "Tutte le attività didattiche proseguiranno comunque a distanza”

da cittadini residenti. “Il monitoraggio dei contagi da Covid-19 effettuato dalle autorità sanitarie in Provincia

di Frosinone ha fatto emergere una situazione particolarmente critica su tutto il territorio – evidenziano Natalia e Ambrosetti – con un aumento considerevole dell’indice Rt. Abbiamo chiesto ai dirigenti scolastici delle scuole del I° ciclo (asili, elementari, medie) di Anagni di fornire all’Amministra-

zione i dati sull’incidenza dei contagi nei propri istituti con una statistica sugli alunni attualmente positivi o in quarantena. Dall’analisi dei dati e dai nuovi regolamenti governativi per il calcolo dell’incidenza territoriale dei contagi abbiamo optato per la chiusura delle scuole anagnine, fermo restando che tutte le attività didattiche proseguiranno comunque a distanza”.

Maurizio Berretta (Lega): “Finalmente operativo il Nucleo di Valutazione”

"D

opo una lunga proroga, insensata e soprattutto illegittima, il Sindaco e la Giunta hanno provveduto a dare corso al rinnovo dell’Organo di controllo interno. Ho dovuto sollecitare più volte l’Amministrazione, con interrogazioni e diffide anche inoltrate alla Prefettura, per far sì che dopo mesi e mesi, oltre nove per l’esattezza, si procedesse alla nomina dei nuovi professionisti che resteranno in carica per i prossimi 3 anni. Un organo obbligatorio per legge, fondamentale per l’Ente, in quanto sono affidati ad esso poteri di controllo e di valutazione, l’inerzia e le scuse avanzate per il ritardo di rinnovo, si sono rivelate esclusivamente dalle ‘simpatiche nella formulazione’ ed hanno rafforzato il ‘principio di inopinabilità della normativa vigente. Mi preme ringraziare l’Organo uscente per il lavoro svolto e sottolineare la ‘professionalità’ dimostrata, ed augurare ai nuovi componenti, freschi di nomina, un buon lavoro visto il loro delicato compito di supervisione e controllo in piena autonomia dalla politica. Rinnovo la mia stima e fiducia al Presidente del rinnovato organo, l’Avvocato Angelo Galassi, professionista di esperienza e capacità, alla luce del suo lungo corso (18 anni) di membro e presidenza ininterrotta, ovvero dal 2003, ora i nuovi bandi prevedono un solo rinnovo triennale. Faccio gli auguri di buon lavoro al Dottor Commercialista Ugo Galassi, professionista che conosco da lunga data sia sotto l’aspetto personale che professionale e pertanto posso essere certo che farà un ottimo lavoro nell’interesse dell’Ente. Auguro un buon lavoro anche all’Avvocato Fabrizio Picchi che pur non conoscendo personalmente, sono certo che saprà ricoprire l’incarico con la giusta onestà intellettuale. Sono pertanto fiducioso che il Nucleo Tecnico di valutazione e controllo interno, contribuisca al miglioramento delle diverse cose che nell’Ente ancora, purtroppo, non funzionano”. È quanto dichiarato in una nota dal Consigliere comunale di Ferentino, Maurizio Berretta.


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VEROLI

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L'ECCIDIO SETTIMANALE - RIPROPONE ARGOMENTI CHE RIGUARDANO LE CHIESE LOCALI, SEMIABBANDONATE A SE STESSE

Chiusa la Chiesa di Sant’Angelo

Ora arrivano anche dei cimeli natalizi sotto la loggia delle Benedizioni mentre si ingrossa di muffa una parete della Concattedrale Egidio CERELLI

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l destino di Cassandra non è mai piaciuto a nessuno... la sorte che tocca a coloro che hanno il problema di... anticipare le sciagure senza essere ascoltati in tempo e da chi di dovere! Dunque, dalle bacinelle all’interno di Sant’Angelo per ripararsi dalla pioggia oggi arriva la chiusura coatta della omonima Chiesa Ci risulta che a seguito di "anonima" segnalazione, se dobbiamo essere sinceri con la nostra consueta parresia, i Carabinieri prima e i Vigili poi hanno de facto chiuso la Chiesa di San Michele Arcangelo in Città (così distinta nella retta dizione per non confonderla con l'omonima di S. Angelo in Villa). Quando il sottoscritto scriveva a proposito dello stato di completo abbandono delle Chiese di Veroli Centro, (San Paolo, Sant’Andrea) qualcuno ha alzato la voce, qualcun'altro con fare più scaltro e... pretigno, ha assorbito il colpo rispondendo con un silenzio che più che elogiare in nome della prudenza, a me sembra essere una qualche forma di "clericale" scaltrezza che puzza di tempi andati e teme quel confronto sempre utile, necessario e forse anche doveroso nei confronti delle pubblica opinione e soprattutto delle tantissime persone che condividono il disagio del sottoscritto e che non hanno mancato di manifestarglielo! Dalle bacinelle che colpite dall'acqua che cade dal tetto modulato e accompagnano il Sacro Rito, siamo passati alla chiusura della

stessa Chiesa ! Bene, un problema in meno da risolvere da chi di dovere, un impiccio tolto dalla mente, un po' di soldi risparmiati (di quelli da mesi a disposizione per gli interventi più urgenti e necessari per le Chiese del Centro! Si rimane sconcertati davanti a questo immobilismo, anche delusi dal fatto che certi ritardi o incurie varie, si associavano quasi sempre alla anzianità del Clero o alla mancanza di collaboratori capaci di spronare, dare suggerimenti, trovare i mezzi per fare dei lavori, si rimane male a vedere tante giovani forze sacerdotali locali e non, a pensare ad altro, a fare altro, ad impiegare forze ed energie per quanto spesso non attinente alle vere esigenze del popolo loro affidato. E, tra queste esigenze, credo ci siano anche quelle legate al decoro,

alla bellezza, alla dignità e alla fruibilità delle nostre antiche Chiese! Processioni, Processioncine, drappeggi, luccichio sparso qua e là, antiche vesti sfoggiate in certe occasioni, preti con mantelli viola assai strani copricapo con violaceo (e assai ridicolo) pon pon, archeologici e improvvisi ritrovamenti, storia e... storie ricostruite spesso senza alcun fondamento scientifico, anniversari e ricorrenze celebrate a destra e a manca con la presenza di pochi e coraggiosi anziani la cui fede ancora ha la forza di sopravvivere! Tutto qui? Tutto questo? È di questo che dobbiamo accontentarci? Oltre le spesso lunghe - e a detta di tantissimi - estenuanti prediche teologicamente curate, forse anche a lungo preparate, capaci di nutrire più i capricci di chi le fa che

di entrare nel cuore e nella vita di chi le deve sentire e cercare di capire, ci domandiamo in tantidove e a cosa siamo avviati, verso quali e quante risposte potremmo avere davanti le più vere ed urgenti domande - anche di Fede - che ancora ci poniamo ed alle quali vorremmo più adeguate risposte... I tetti sfondati, le Chiese quasi sempre chiuse, la puzza di muffa e la diffusa incuria come le pericolose logiche delle apparenze, mi sembra siano la parte visibile di qualcosa di più urgente e nascosto: l'incapacità di farsi prossimo nella città, la paura di seri confronti, la titubanza davanti alle vere domande delle donne e degli uomini di oggi, il timore o peggio, l'incapacità di confrontarsi col vuoto interiore di tantissimi nostri giovani, la passione genuina per il Vangelo e

le sue sempre nuove esigenze, l'amore per la semplicità del proprio stile di vita, la capacità col proprio sorriso ed impegno di farsi carico della vita vera degli altri, la passione per quella "ferialità" delle cose dentro cui fu misteriosamente costruita tutta la Storia della Salvezza! Eppoi quei resti del ‘presepio’ realizzato ad arte sotto la loggia delle Benedizioni sono ancora lì. Forse perché si immagina che per Pasqua il Vescovo non salirà su quella Loggia? Oppure si aspetta che sempre in quel mosto si facciano i… sepolcri. Suvvia, cari preti e sacerdoti, che non avete se non sulla carta l’appellativo di parroco, datevi una mossa con i vostri amici con cui dividete buona parte della giornata senza il breviario in mano. Ecco a mio avviso cosa manca oltre le tegole e

il cemento! Ecco di che cosa avremmo tutti più bisogno, ecco la fatica da farsi, ecco dove potrebbe risiedere la fonte della ricerca di una qualche risposta a tutte le incertezze che stiamo vivendo e che ancora dovremo tutti affrontare. Da Te Chiesa Santa di Dio è questo quello che vorrei, che vorremmo quale Tuo dono prezioso. Ma, mentre qualche altro tetto o porzione di esso verrà giù, mentre la Pasqua piena di incertezze arriverà, mentre l'incubo reale di una nuova terza ondata che si profila all'orizzonte potrà abbattersi su di noi, continueremo ad assistere a questo triste spettacolo: senza sussulti, senza reali interventi, senza entusiasmo, senza preziosi confronti, senza... vita! E mentre a Roma si parla, a Sagunto si muore !


N. 237 - Venerdì 5 Marzo 2021

DENTRO LA PASSIONE

TESTATA GIORNALISTICA SETTIMANALE della provincia di FROSINONE iscritta al Roc al N. 23884 Direttore Responsabile: Marco Ceccarelli Redazione: Tel. 393 6239680 - tunews.redazione@gmail.com Editore: Globalpress S.r.l. - P. Iva 02714820590 globalpress.amministrazione@gmail.com Stampa: Centro Offset Meridionale s.r.l. - Caserta Tiratura media 6.000 copie

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PRIMAVERA

LA PRODEZZA DI VITALUCCI STENDE IL PISA RINVIATA LA SFIDA CONTRO LO SPEZIA PAGINA 5

TIRIAMOCI SU CON I 3 PUNTI A COSENZA SFIDA SPARTIACQUE PER I GIALLAZZURRI

IL MATCH Rientrano dalle rispettive squalifiche Brighenti, Kastanos e Rohdén Fiducia a Luigi Vitale sulla sinistra

BASKET Dopo la "passeggiata" contro Pozzuoli Cassino ospita la 'nobile' Avellino In attesa della fase ad orologio

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il MATCH

IN CALABRIA IL FROSINONE SI GIOCA TANTO DEL PROPRIO FUTURO. BISOGNERÀ RIPETERE LA PRESTAZIONE VISTA CON IL MONZA

A COSENZA COME SE FOSSE UNA FINALE PLAY-OFF

Antonio VISCA

D

ATTENTI A QUEI DUE I possibili "uomini partita" del Frosinone scelti da Tu Sport

^

SERIE B CLASSIFICA 26

Promossa in Serie A

Accedono ai Playoff

Accedono ai Playout

Retrocedono in LegaPro

per questo, dovrà essere giocata come se fosse una finale play-off. Mister Nesta per l’occasione, nonostante i diversi recuperi in attacco, sembrerebbe intenzionato a confermare il

RISULTATI 26^ GIORNATA PROGRAMMA 27^ GIORNATA

senza i cali di concentrazione visti troppo spesso in questa stagione. La gara di Cosenza dirà tanto su dove possano realmente arrivare Brighenti e compagni in questo campionato e,

GIORNATA

opo il pareggio con il Monza per 2-2, il Frosinone affronta l’ultima delle tre gare racchiuse in sette giorni, forse la più significativa ed importante: quella con il Cosenza. I calabresi sono in piena zona play-out e un successo li proietterebbe addirittura a soli 5 punti di distacco proprio dai giallazzurri. Una partita dunque spartiacque per la truppa di mister Nesta che vuole smettere definitivamente di guardarsi le spalle per concentrarsi esclusivamente sulla zona play-off. Il Frosinone visto con il Monza ha dato una bella risposta alla debacle di Cremona. Per lunghi tratti del match, i ciociari hanno avuto il controllo del gioco e, ai punti, avrebbero meritato qualcosa in più del pari. La corazzata di Brocchi, infatti, ha dovuto ringraziare un Di Gregorio in stato di grazia (decisivo in almeno tre circostanze nel finale) e la svista finale dell’arbitro, su un evidente fallo di mano in piena area di rigore di Frattesi, per essere riuscita a portare a casa almeno un punto dal ‘Benito Stirpe’. Adesso per il Frosinone, però, sarà determinante ripetere per il futuro questo tipo di prestazioni,

3-4-1-2. In porta agirà Bardi. La difesa sarà occupata dal rientrante Brighenti sul centrodestra, da Szyminski nel mezzo e da Capuano sul centrosinistra. In panchina Ariaudo e Curado. Le corsie di centrocampo vedranno ancora una volta Salvi sulla destra e Luigi Vitale sulla sinistra, apparso in buona condizione nella sfida con la Cremonese. Nel mezzo torna dalla squalifica Kastanos e si riprenderà il posto da titolare, a discapito di Gori, vicino a Maiello. Sulla trequarti Rohdén agirà alle spalle di Novakovich e Iemmello. In panchina e pronti a dare un contributo a gara in corso Brignola, Ciano, Parzyszek e Tribuzzi.

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PIETRO IEMMELLO

MARCUS ROHDÉN

I possibili "uomini partita" del Cosenza scelti da Tu Sport

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ETTORE GLIOZZI

LUCA TREMOLADA

I BOMBER GIALLAZZURRI

NOVAKOVICH PARZYSZEK IEMMELLO CIANO KASTANOS ROHDEN

6 4 3 2 2 2

SALVI ARIAUDO MAIELLO SZYMINSKI TABANELLI ZAMPANO

2 1 1 1 1 1


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L'avversario I frosinone d i n io z a m r o f le erITE e cosenzA sugg u sport" "t i d e n io z a d e dalla r

Campionato Nazionale Serie B Ventisettesima giornata

VS

Sabato 6 marzo 2021 ore 14:00 Stadio: Stadio San Vito Arbitro: Daniel Amabile della sezione di Vicenza Assistenti: Matteo Bottegoni di Terni e Riccardo Annaloro di Collegno Quarto ufficiale: Luca Massimi di Termoli VALUTAZIONE DIFFICOLTÀ MATCH:

BARDI

-1-2 frosinone 3-4

PERCHÉ COSENZA: I lupi della Sila vogliono riscattare l’opaca prova di Brescia. La zona salvezza è alla portata dei rossoblù che però sono chiamati a battere il Frosinone. All’andata i calabresi hanno sbancato lo “Stirpe” e proveranno dunque a ripetersi. Mister Occhiuzzi può contare su diverse soluzioni nel reparto avanzato, a partire dall’estro del trequartista Tremolada, passando poi per l’imprevedibilità di Carretta e per la fisicità di Gliozzi. Attenzione, ovviamente, anche a Marcello Trotta, che è ancora di proprietà del club ciociaro.

3

25

23

CAPUANO

SZYMINSKI

BRIGHENTI

2

VITALE

KASTANOS

MAIELLO

SALVI

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37

8

7 18

ROHDEN

10

H NOVAKOVIC

IEMMELLO

23 29

21

TROTTA

IL BORSINO

TREMOLADA

SCIAUDONE

PETRUCCI

CRECCO

18

16

88

26

LEGITTIMO

GLIOZZI

28

5

INGROSSO

IDDA

3

-2 COSENZA 4-3-1

PERCHÉ FROSINONE: Dopo la batosta subita a Cremona, la truppa di Nesta si è rialzata immediatamente disputando un’ottima partita contro il Monza. L’intesa tra Novakovich e Iemmello migliora sempre di più, con l’ex Benevento che ha messo a segno già tre gol in sei partite. Ciano negli ultimi due turni ha messo minuti nelle gambe e potrebbe rappresentare un’arma micidiale a partita in corso. Per questa sfida, rispetto a quella di martedì con i lombardi, il Frosinone recupera tre titolari come Brighenti, Kastanos e Rohdén.

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GERBO

30 FALCONE

LA SQUADRA DI ROBERTO OCCHIUZZI VUOLE REPLICARE L’IMPRESA DELLA SCORSA STAGIONE

IL COSENZA CERCA PUNTI PER LA SALVEZZA

Stefano PANTANO

L

a sconfitta per 2-0 nello scontro diretto con il Brescia ha tarpato le ali al Cosenza, che nel turno precedente aveva battuto di misura il ChievoVerona. La dirigenza calabrese non ha gradito l'opaca prova del "Rigamonti" e per questo ha optato per la soluzione del ritiro a partire dalla giornata di mercoledì. Il rendimento dei Lupi della Sila finora è stato abbastanza deficitario: in 26 turni sono arrivate appena quattro vittorie, delle quali solo una tra le mura amiche; 14 i pareggi, nessuno come loro in Serie B; otto le sconfitte, proprio come il Frosinone. Dopo l’incredibile salvezza della scorsa stagione, mister Roberto Occhiuzzi cerca una nuova impresa. Il tecnico classe ’79 ha accantonato il 3-4-1-2, passando a un 4-3-1-2 che garantisce maggior presenza in mezzo al campo. Contro il Frosinone tra i pali confermato Wladimiro Falcone, con Umberto Saracco a svolgere il ruolo di vice. La difesa sarà orfana del capitano Angelo Corsi e dell’infortunato Luca Bittante, pertanto la cor-

sia destra sarà occupata da uno tra il giovane scuola Roma Devid Eugene Bouah e Alberto Gerbo, che verrebbe così arretrato nel ruolo di esterno difensivo. Sulla fascia sinistra Matteo Legittimo è leggermente favorito sul colombiano Brayan Vera, che nella gara d’andata vinta dai rossoblù fece vedere ottime giocate. Il pacchetto di centrali sarà

composto da Gianmarco Ingrosso e Riccardo Idda, partiranno invece dalla panchina Andrea Tiritiello e l’ex canarino Raffaele Schiavi. In mediana mister Occhiuzzi si affiderà all’esperienza di Daniele Sciaudone e Davide Petrucci oltre alla freschezza di uno tra l’ex Pescara Luca Crecco e l’ivoriano Ben Lhassine Kone. Opzioni a gara in corso sono i francesini

Abou Ba (classe ’98) e Ihsan Sacko (classe ’97). Sulla trequarti, dopo la cessione di Jaime Báez alla Cremonese, spazio a Luca Tremolada, arrivato nel mercato di gennaio in prestito dal Pordenone e subito incisivo con due gol e altrettanti assist in nove match. Come prima alternativa al fantasista scuola Inter ecco Mohamed Bahlouli, protag-

onista di una grande prova nella gara d’andata disputata allo “Stirpe”. Tante opzioni poi per la coppia d’attacco: da Mirko Carretta, autore della doppietta nel blitz dello scorso 20 novembre, all’ex Carpi Jerry Mbakogu, ricordato per un gestaccio verso i tifosi canarini nella semifinale play-off 2017. A spuntarla, però, dovrebbero essere Ettore

Gliozzi, a segno cinque volte in cadetteria, e Marcello Trotta, arrivato in prestito dal Frosinone dopo la deludente esperienza in massima serie portoghese con il Famalicão. La sfida del “San Vito-Gigi Marulla” rappresenta un crocevia per la stagione di Cosenza e Frosinone: i lupi per la salvezza, i leoni per rientrare in corsa per i play-off.


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bioritmi

VENERDÌ 5 MARZO 2021

LO STATO DI FORMA DEI CANARINI SECONDO LA VALUTAZIONE DELLA REDAZIONE DI "TU SPORT" DOPO LE PARTITE CON CREMONESE E MONZA

IEMMELLO CECCHINO, LA DIFESA CONCEDE TROPPO

SERVIZIO A CURA DI STEFANO PANTANO

PIETRO IEMMELLO – A Cremona incappa in una prova opaca e sciupa una ghiotta occasione. Contro il Monza si riscatta timbrando il cartellino alla prima vera occasione freddando Di Gregorio con un pregevole scavetto. Lavora molto per la squadra smistando palloni per i compagni. Al momento della sostituzione ha uno scatto di rabbia, nessun problema però con Nesta. A fine gara infatti afferma di avercela con se stesso per un paio di palloni non giocati bene. Vogliamo premiare, oltre il bel gol, anche questo atteggiamento che fa sì che un professionista punti a migliorarsi partita dopo partita LA REAZIONE DELLA SQUADRA – Il pesante 4-0 con la Cremonese avrebbe tagliato le gambe a chiunque. Il Frosinone ha saputo rialzarsi mettendo alle strette una delle maggior accreditate al salto in Serie A. L’episodio del rigore nel finale avrebbe consegnato probabilmente i tre punti all’undici di Nesta. Peccato. Giocando così, però, il Leone potrà finalmente dire la sua in questo campionato LUIGI VITALE – Piazza un assist al bacio per Salvi nell’azione del 2-2 con il Monza. Spinge molto sulla sua corsia mettendo in seria difficoltà Donati. Sbaglia un paio di palloni ma il suo giudizio è senz’altro positivo

RAFFAELE MAIELLO – Contro la Cremonese da un fallo non ravvisato su di lui arriva il raddoppio grigiorosso. È comunque uno degli ultimi a mollare. La sfida con il Monza lo vede protagonista di una buona prova, i suoi inserimenti creano parecchi grattacapi ai brianzoli ALESSANDRO SALVI – Da una sua marcatura imprecisa arriva il primo gol di Buonaiuto in quel di Cremona. Contro il Monza trova un gran gol al volo oltre a fornire una buona spinta sulla fascia destra LA DIFESA – Il reparto arretrato canarino non dà più le garanzie di un tempo. Mister Nesta ha cambiato spesso interpreti, ma la sostanza è che il Frosinone prende gol troppo facilmente. È un aspetto su cui lavorare a fondo per risollevare le sorti del Leone IL SECONDO TEMPO DI CREMONA – In una parola: inaccettabile. La squadra di Nesta è andata in blackout totale nella ripresa dello “Zini”. Il 4-0 rifilato da Ciofani e compagni è un risultato pesante, a maggior ragione vista la mole di gioco prodotta nella prima frazione. Non si può mollare così, bisogna onorare la maglia che si indossa. Sempre!


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SERIE B-primavera

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I CIOCIARI SFIORANO IL COLPACCIO CONTRO IL MONZA, GRAZIATO NEL FINALE DA UN RIGORE NON CONCESSO PER UN TOCCO DI BRACCIO DI FRATTESI

IL FROSINONE FA TREMARE IL MONZA

Stefano PANTANO

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l “Benito Stirpe” termina con un pareggio tra Frosinone e Monza: apre Iemmello per i ciociari, Paletta e Gytkjaer ribaltano il risultato prima del definitivo 2-2 firmato Salvi. In casa frusinate Nesta deve rinunciare agli squalificati Brighenti, Kastanos e Rohdén, mentre nel Monza Brocchi non può contare su Balotelli, Boateng e Mota Carvalho. Al primo vero affondo, al minuto 17, il Frosinone passa: Maiello lancia Iemmello che elude l’intervento in scivolata di Paletta e supera Di Gregorio con un pregevole scavetto. Il difensore ex Milan si riscatta due minuti dopo insaccando un angolo battuto da Scozzarella e prolungato di testa da Gytkjaer sfruttando una marcatura così così di Capuano. Dopo l’assist, il danese ex Lech Poznań si rende protagonista al 43' quando controlla alla perfezione un lancio dalle retrovie di Scozzarella e beffa Bardi in uscita. Una beffa per i padroni di casa che avevano approcciato bene al match e invece all’intervallo si trovano sotto nel risultato. La ripresa si apre con i

giallazzurri a caccia del pari che arriva dopo nemmeno due minuti. Luigi Vitale affonda sulla sinistra e crossa sul secondo palo per l’accorrente Salvi, bravissimo a incrociare con il destro non lasciando scampo a Di Gregorio. I canarini provano a mettere la freccia al 70' con Novakovich che riceve da Vitale, manda a vuoto Scozzarella e calcia a giro sul palo opposto trovando però l’ottima risposta di Di Gregorio che devia in angolo. La replica ospite arriva due minuti dopo con un destro di Diaw che Bardi disinnesca senza affanni. Al minuto 87 l’episodio che potrebbe cambiare

la partita: Frattesi stoppa con il braccio largo un tiro a botta sicura di Novakovich, l’arbitro Di

Martino però fa proseguire il gioco. L’ultimo sussulto lo regala Capuano con un colpo

di testa su invito da piazzato di Ciano, Di Gregorio però è un muro e salva anche questa. Sale

a sette la serie di gare interne senza vittorie per il Frosinone, mentre il Monza fallisce il controsorpasso sul Venezia che ora può vantare una lunghezza di vantaggio sui brianzoli. FROSINONE-MONZA 2-2 (1-2) Frosinone (3-5-2): Bardi; Curado, Szyminski, Capuano; Salvi, Boloca (77' Tribuzzi), Maiello, Gori, L. Vitale (77' Zampano); Novakovich, Iemmello (63' Ciano). A disp.: Iacobucci, Vettorel, Millico, Ariaudo, D’Elia, Carraro, M. Vitale, Parzyszek, Brignola. Allenatore: Nesta. Monza (4-3-3): Di Gregorio; Donati, Bellusci, Paletta, Carlos Augusto; Armellino (79' Frattesi), Scozzarella (79' Barberis), Barillà (73' D’Errico); Diaw, Gytkjaer, D’Alessandro (73' Marić). A disp.: Lamanna, Sommariva, Anastasio, Bettella, Scaglia, Ricci, Colpani, Sampirisi. Allenatore: Brocchi. Arbitro: Di Martino di Teramo. Marcatori: 17' Iemmello (F), 19' Paletta (M), 43' Gytkjaer (M), 47' Salvi (F). Note: partita a porte chiuse. Ammoniti: Gori, Salvi, Maiello, L. Vitale (F); Bellusci, Diaw, Marić (M). Recuperi: 0' pt; 4' st.

RINVIATA FROSINONE-SPEZIA. LA COMUNICAZIONE UFFICIALE È DELLA LEGA. PER I GIALLAZZURRI È LA SECONDA GARA DA RECUPERARE DOPO QUELLA DI BENEVENTO FROSINONE (4-2-3-1): Trovato; Potenziani, Maestrelli, Bracaglia, Nigro; Santarpia, Bruno (28’ st Peres); Maugeri, Vitalucci, Di Palma (28’ st Selvini), Jirillo (16’ st Battisti). A disposizione: Marasca, De Blasio, Mattarelli, Schiavella, Orlandi, Piacentini. Allenatore: Marsella. PISA (4-3-1-2): Colnago; Arapi, Masetti, Bechini, Mauro; Hamxhari (17’ st Munno), Del Rosso (41’ st Penco), Mazzei (1’ Lepri); Bertini (17’ st Sabia); Cenni, Susso (1’ st Falconi). A disposizione: Falsettini, Romiti, Pasquini, Ede Mengue, Ceccanti, Gaffi. Allenatore: Paffi. Arbitro: sig. Gino Garofalo di Torre del Greco (Na); assistenti sigg. Riccardo Pintauti di Pesaro e Mattia

VITALUCCI È IL ‘DESTRO DI DIO’, I GIALLAZZURRI BATTONO IL PISA (1-0)

Politi di Lecce. Marcatore: 21’ pt Vitalucci (F). Note: partita a porte chiuse; angoli: 11-1 per il Pisa; ammoniti: 32’ e

36’ pt Bracaglia (F), 41’ st Mazzei (P), 44’ pt Del Rosso (P), 13’ st Hamxhari (P), Maestrelli (F); recuperi: 0’ pt; 3’ st. Il Pisa colleziona angoli,

ben 11, il Frosinone vince 1-0. Un gol da 50 metri di Hide Vitalucci decide la sfida tra i giallazzurri e il Pisa. Impresa dei ragazzi di Marsella che ottengo-

no la terza vittoria di fila in 10 uomini per un’ora a causa dell’espulsione di Bracaglia al 36’ del primo tempo. In parità numerica i canarini avevano comune dettato legge e solo due grandi parate di Colnago avevano negato la rete del vantaggio. Ma anche in inferiorità il Frosinone ha chiuso tutti i boccaporti grazie ad un maquillage tattico e ad un carattere eccezionale. Grazie a questa vittoria il Frosinone sale a 12 punti PRIMAVERA2, RINVIATA FROSINONE-SPEZIA

La gara del campionato Primavera2 tra Frosinone e Spezia in programma sabato 6 marzo prossimo alle ore 11 al Comunale di Ferentino è stata rinviata, come da comunicazione ufficiale della Lega, a data da destinarsi. La squadra di mister Marsella – reduce da tre vittorie di fila – da parte sua proseguirà gli allenamenti della settimana-tipo in maniera regolare, per i giallazzurri è la seconda partita da recuperare dopo quella di Benevento. frosinonecalcio.com


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BASKET-NUOTO sincronizzato

VENERDÌ 5 MARZO 2021

BASKET - DOPO L'ULTIMA CONVINCENTE PRESTAZIONE, I LUPI GIOCANO L'ULTIMA GARA PRIMA DELLA FASE AD OROLOGIO

CON AVELLINO PER CONFERMARSI

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a Virtus Cassino si riscatta dubito dalla sconfitta contro la capolista Rieti e torna alla vittoria superando agevolmente Pozzuoli. Una gara senza storia, che proietta i Lupi a quota 12 punti in classifica in compagnia di Luiss Roma e Sant’Antimo, in attesa dell’ultimo turno di stagione regolare nel quale la Virtus ospiterà Avellino. Una ultima giornata che precederà la cosiddetta fase ad orologio, nella quale le formazioni del girone D1 si incroceranno con quelle del girone D2. A parlare dopo l’ultima sfida è stato il Presidente Leonardo Manzari: «Sono parzialmente soddisfatto per la gara. L’ho detto ai ragazzi negli spogliatoi, con loro ogni tanto è necessaria la ‘frusta’ per scuotere il loro orgoglio. Questa è una squadra che se abbassa l’attenzione durante il match fa disastri, ma allo stesso tempo se riesce a rimanere concentrata e sul pezzo sappiamo tutti di che cosa è capace, e nella partita di questa sera lo ha ampiamente dimostrato. Abbiamo messo in campo

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o scorso fine settimana, presso il centro sportivo "Le Cupole" di Roma, si è conclusa la Prima Prova del Campionato di Nuoto Sincronizzato indetto dall’ente di promozione sportiva Confsport Italia, al quale hanno partecipato le atlete dello Stadio del Nuoto Città di Frosinone - Centro FIN PLUS, diretto dal Prof. Luigi Catalano. Le allieve, allenate dal tecnico Emanuela Massari coadiuvata dall’istruttrice Ilaria Lepore, hanno ottenuto ottimi risultati. Categorie Esordienti A Nell’esercizio DUO le atlete Vinciguerra Martina e Sara del Brocco hanno conquistato un meritatissimo terzo posto. Ottimi gli esercizi SOLO delle atlete Sisti Rosaria e Maria Conte.

tutto il nostro talento, lavorando in maniera egregia nel seguire il piano partita sul parquet. Pozzuoli era un avversario per nulla semplice, se ricordiamo la loro vittoria nello scorso turno con Salerno, che occupa attualmente la seconda posizione in classifica nel nostro girone. Con la semplicità e l’abnegazione dei forti, abbiamo reso semplice una gara che ai nastri di partenza non era per nulla agevole come poi è stata». Una vittoria

che lascia l’amaro in bocca, però, per alcuni prestazioni che sarebbero potute essere di ben altro tono: «In considerazione di ciò, cresce il rammarico per aver perso punti negli incontri con Formia, soprattutto, e con Rieti, dove dovevamo e potevamo portare a casa vittorie fondamentali in chiave classifica». Per ultimo Manzari guarda ai prossimi impegni: «Adesso non è giunto, però, il momento di piangersi addosso, ma tenendo

NUOTO SINCRONIZZATO - BENE LA PRIMA PROVA, LA SECONDA IL 27 E 28 MARZO

CAMPIONATO CONFSPORT, OTTIMI RISULTATI PER LE ATLETE DELLO STADIO DEL NUOTO

Categoria Junior Prime Classificate le atlete Elisa Barbi e Manila Buraglia nell’esercizio DUO Nell’esercizio DUO delle atlete Valentina Meterangelis e Emma Testani hanno ottenuto il terzo posto sul podio

Categoria Assoluta Seconde classificate le atlete Barbi Elisa e Manila Buraglia Medaglia di bronzo per l’atleta Valentina Meterangelis nell’esercizio SOLO Ultimo, ma non ultimo, quarto posto per l'atleta Laura D'Onofri

A inizio settimana, quindi, la squadra ha ripreso regolarmente gli allenamenti in vista della II Prova del Campionato Nazionale Confsport Italia, che si terrà presso lo Stadio del Nuoto Città di Frosinone - Centro FIN PLUS i prossimi 27 e 28 Marzo.

bene in mente gli errori che non dovremo più commettere, ci apprestiamo a vivere l’ultimo turno di questo girone D1, prima della fase ad orologio con il D2, dove riceveremo tra le mura amiche Avellino, una squadra che dovremo essere di nuovo bravi a non sottovalutare e a battere prima degli ultimi 8 incontri complicati che ci aspettano nella seconda fase di questa particolare regular season». C.C.


VENERDÌ 5 MARZO 2021

VOLLEY-PALLANUOTO

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DOMANI ALLE 16 SECONDA GARA CONSECUTIVA TRA LE MURA AMICHE DEL PALAGLOBO “LUCA POLSINELLI”

L’ASTICELLA SI ALZA, ARRIVA LA CAPOLISTA ANAGNI

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uarta giornata del girone di andata per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora nel Campionato di Serie C – girone B1 -, e seconda gara consecutiva tra le mura amiche del PalaGlobo “Luca Polsinelli”. Sabato alle ore 16, in diretta Facebook sulla pagina ufficiale dell’Argos Volley, gli occhi saranno tutti puntati sul derby Sora vs Volley4Us Anagni. Il centrale bianconero Stefano Vona però, che di derby nella sua carriere ne ha giocati tanti, sottolinea che questo ha un sapore diverso rispetto a tutti gli altri vissuti: “È un derby meno sentito in quanto ridimensionato da tutte le limitazioni che ha comportato e che comporta la pandemia. Siamo fortunati a giocarlo, ma attualmente, come

nel resto della nostra quotidianità, è tutto un po’ diverso. Detto questo, siamo carichi. Diverso si, ma è sempre una gara ufficiale con in palio 3 importantissimi punti classifica, per questo ai miei compagni dirò di giocare al massimo e di concentrarsi sugli aspetti e sulle sensazioni positive che si hanno nel disputare una partita difficile e stimolante come un derby”.

Il Volley4Us Anagni, dopo le vittorie di 3-0 su Paliano e il 3-1 di sabato scorso al Zagarolo, guida la classifica con un bottino di 6 punti, tanti quanti quelli di Sora conquistati con il doppio 3-0 sul Serapo Volley Gaeta e l’USD Montmartre. La differenza sta però nella gare disputate con gli anagnini che ne hanno una in meno in quanto alla prima di campionato, dopo il ritiro della Top Volley Cisterna e

in attesa del ripescaggio della Montmartre, sono rimasti fermi un turno. È un bel roster quello allenato da coach Franco Di Mauro, fatto di giocatori esperti della serie, atleti navigati e dalle ottime capacità tecnico-tattiche. “Anagni è sicuramente

la squadra più forte del girone – spiega ancora il centrale volsco -. 6/7 dei titolari conoscono benissimo la serie C dopo diversi anni di militanza nel campionato, ma anche il resto del roster è composto da ottimi elementi. Con tutti loro mi legano ottimi rapporti di amicizia e, dopo diversi anni passati in squadra insieme, non vedevo l’ora di poterli affrontare guardandoli con la faccia fatta a scacchi dalla rete. Non so se sabato potrà avverarsi questo mio desiderio di averli come avversari, ancora non ho completa-

mente recuperato dopo il brutto infortunio alla caviglia, ma farò il possibile per esserci per il la mia squadra”. Il match dunque, sarà avvincente. Per la Globo è tempo di alzare l’asticella: dopo aver rotto il ghiaccio con Gaeta, aver capito cosa significa lottare in campo a Zagarolo, e aver preso più coscienza dei propri mezzi contro Montmartre, è tempo di dimostrare la crescita, di dimostrare che con la palla ha tante cose da dire. “Fondamentale sarà l’avvio di gara – riprende Vona -, dobbiamo partire bene per tenerla in equilibrio sperando di approfittare al massimo delle opportunità che il nostro avversario ci concederà. Fondamentale sarà il servizio e la capacità di ridurre al minimo gli errori”.

RARI NANTES FROSINONE, UN BRANDONI IN PIÙ PER CHIUDERE LA PORTA

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abato si avvicina e insieme a lui l’esordio in campionato per la Rari Nantes Frosinone, in scena alle 14:30 al Foro Italico contro il Villa York. Ma i volti nuovi dell’annata 2020/21 non sono finiti: la società ciociara è lieta di annunciare l’accordo con Tommaso Brandoni. Portiere romano, classe ’96, nello scacchiere di mister Francesco Perillo andrà ad affiancarsi al capitano Tullio Apicella a difesa dei pali gialloblù. Deve compiere ancora 25 anni, ma Brandoni vanta già una buona esperienza, anche internazionale. Cresciuto nelle giovanili di Acilia Sport Roma e Zero9, nel 2011 esordisce tra i senior, in serie B, proprio con l’Acilia. Negli

anni successivi, un lungo girovagare lo porta a fare il secondo portiere in squadre di serie A1 e A2, come Roma 2007 Arvalia, Civitavecchia, R.N. Latina e Roma Vis Nova. Nel 2017/18 sceglie di scendere di categoria per trovare più spazio. Con la Zero9 disputa un campionato di serie B super, raggiungendo i play off, poi persi a Crotone. Tommaso è senza dubbio uno dei protagonisti della difesa meno battuta del girone 3, seconda nelle quaranta squadre della cadetteria solo al Cus Unime. Il suo spirito libero lo porta

l’anno successivo a giocare nella massima serie olandese, con la Zv De Ham di coach Gianluca Sattolo. Nel 2019/2020, prima dell’interruzione per Covid-19, mezza stagione a Chiavari, ora la R.N. Frosinone. «Arrivo da due stagioni lontano da casa», inizia

il neo portiere gialloblù Tommaso Brandoni. Che continua: «Non era facile per me trovare una collocazione e per questo non posso che ringraziare il presidente Vincenzo Russo, che mi ha sempre mostrato interesse e disponibilità. Nel 2011 ho esordito in serie B e a distanza di dieci anni non mi sono mai sentito così carico per l’inizio di un campionato. Nel gruppo ho ritrovato amici (e avversari) di mille battaglie: siamo pronti a lottare per i nostri obiettivi».

Queste le parole del presidente della R.N. Frosinone Vincenzo Russo: «Abbiamo colto al volo l’opportunità di tesserare un portiere di sicuro valore. È vero che nel ruolo siamo coperti, ma abbiamo deciso di inserire Brandoni nel gruppo anche per una prospettiva futura. Tommaso si è messo subito a disposizione dell’allenatore e della squadra, è un ragazzo intelligente. Lo conosco bene già da anni, sono sicuro che anche gli altri apprezzeranno qualità tecniche e umane a me già note. La squadra ora è completa, abbiamo avuto disponibilità anche da Luca (D’erme, ndr) che era in forse e ne siamo contenti. Adesso manca solo di ricominciare a giocare».


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