Page 17

14 GARBAGNA NOVARESE Oratorio di Santa Maria

absidale e la parete a sinistra. Di grande effetto è “la Pietà” collocata nella parte centrale dell’abside e ascrivibile ai primi anni del XV secolo; coevi sono gli affreschi raffiguranti una Madonna con Bambino e una piccola Sant’Elena. Risalente al 1481 e firmato da Tommaso Cagnola è l’affresco raffigurante San Francesco che presenta l’offerente alla Madonna in trono con Bambino e due angeli musicanti; da notare il lungo cartiglio che presenta, in caratteri gotici, il committente, il pittore e la data di esecuzione. Di grande importanza è la raffigurazione del miracolo di Sant’Eustacchio-Uberto, riconosciuto dagli esperti come opera di grande valore “storico-religioso-estetico” per la capacità dell’autore di trasformare la scena religiosa in scena cavalleresca. Anche questo riquadro sembra sia riconducibile allo stile di Tommaso Cagnola.

onosciuto anche come “Madonna di campagna”, l’oratorio è situato a nord dell’abitato in prossimità della linea ferroviaria Novara - Mortara. Secondo gli studiosi la sua origine è riconducibile all’ultimo quarto dell’XI secolo. Già documentato una prima volta nel 1077 e successivamente nel 1181, l’oratorio si presenta ad aula unica con abside semicircolare e con copertura lignea a capanna. Vari furono nel corso dei secoli gli interventi di restauro e le manomissioni che il piccolo oratorio subì senza però compromettere in modo irreparabile la struttura originaria. La muratura è costituita per lo più da mattoni disposti in corsi orizzontali legati con malta. L’odierna facciata è un rifacimento in stile neoclassico del 1908 e successivamente modificata. L’interno è ricco di preziosi affreschi risalenti al XV secolo, che ricoprono interamente la zona

C

32

Alla scoperta di antichi Oratori Campestri....  

ITINERARI D’ARTE NEL NOVARESE

Advertisement