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Live Italy... By bike

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Design & Artdirection: www.salt-pepper.it


C’È IL MARE CON CENTINAIA DI CHILOMETRI DI COSTE INCONTAMINATE, CI SONO LE MONTAGNE DELLE ALPI E DEGLI APPENNINI, LE COLLINE VERDI RICOPERTE DI GIRASOLI, VIGNETI E ULIVETI. CI SONO I BORGHI ANTICHI CHE RACCONTANO STORIE DI VITA VISSUTA. C’È IL BUON VINO DI QUALITÀ, CI SONO LE PRELIBATEZZE DELLA TRADIZIONE CULINARIA E IL CALORE E L’AFFETTO DELLA GENTE. In Italia, c’è tutto questo e molto altro... Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Umbria propongono di scoprire le eccellenze dei propri territori in bicicletta, in maniera più autentica e sostenibile, per un viaggio all’insegna della qualità della vita, delle esperienze e delle emozioni. La bicicletta, infatti, con il suo andare lento e silenzioso permette di vivere più da vicino il territorio, scoprire le tradizioni, riallacciare i rapporti umani, apprezzare tutto quello di più autentico e genuino che l’Italia sa offrire.

THERE’S THE SEA WITH HUNDREDS OF KILOMETRES OF UNSPOILED COASTLINE, THE ALPS AND THE APENNINES, LUSH HILLSIDES COVERED WITH SUNFLOWERS, VINEYARDS AND OLIVE GROVES... THERE ARE HISTORIC VILLAGES TELLING STORIES OF PAST LIVES. THERE ARE FINE WINES, LOCAL CULINARY DELIGHTS AND WARM, FRIENDLY PEOPLE. In Italy, you’ll find all this and much more ... Liguria, Lombardy, The Marches, Piedmont, and Umbria invite you to discover their hidden treasures by bike – the most authentic, sustainable mode of transport – that will take you on a journey that’s all about quality of life, experiences and emotions. Slow and silent, a bicycle allows you to get more of a feel for a region, discover its traditions, connect with people, and appreciate all the truly authentic, genuine qualities that Italy can offer.

THE EMOTION OF AN ITALIAN CYCLING HOLIDAY

ITALIA, EMOZIONI IN BICICLETTA Italia da vivere... In bicicletta

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Live Italy... By bike

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In queste pagine trovate cinque proposte di itinerari che rappresentano l’eccellenza di ciascuna regione, dal mare ai navigli, dai fiumi alle colline. Ma ciascun territorio propone un’infinità di opportunità per gli amanti delle due ruote, dalla mountain bike alla bici da corsa, per esperti e principianti. In Italia troverete sicuramente quello che fa per voi, sia che siate amanti della pianura lungo i fiumi o le coste da pedalare con la famiglia, sia che siate amanti delle grandi salita Alpine e Appenniniche scalate ogni anno dal Giro d’Italia. Senza dimenticare la possibilità di avere guide esperte e disponibili al vostro fianco e strutture ricettive qualificate e pronte a soddisfare le esigenze vostre e della vostra bici. Qualunque sia la vostra scelta, preparatevi a vivere una vacanza fatta di emozioni.

On these pages you’ll find five suggested itineraries, representing the very best of each region, including the sea, canals, waterways, rivers and hills. But each region offers infinite opportunities for all cyclists, whether beginners or experts, on mountain or racing bikes. In Italy, you’re sure to find something that suits, whether you prefer flat riverside or coastal routes for the whole family, or whether you enjoy the challenges of the great Alpine and Apennine climbs pedalled each year by competitors in the Tour of Italy. You can even have an expert guide to accompany you, and there is quality accommodation ready to welcome you and your bikes. Whatever you choose, get ready to experience a holiday full of emotions.

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La pista ciclopedonale e il Parco Costiero del Ponente Ligure in provincia di Imperia. La Pista Ciclabile del Parco Costiero del Ponente Ligure è una delle più lunghe del Mediterraneo. Lunga complessivamente 20 Km, nasce sul tracciato costiero della vecchia ferrovia a binario unico tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare ed è fruibile da pedoni e ciclisti in entrambe le direzioni di marcia. Il percorso è per lo più facile e pianeggiante, attraversa piccoli borghi e costeggia il tipico litorale mediterraneo. Dalla pista è possibile accedere facilmente a spiagge e scogliere. Nei comuni attraversati sono inoltre a disposizione punti di noleggio bici e punti di ristoro oltre a strutture per il pernottamento. Un’occasione imperdibile di relax ed esercizio fisico adatta a tutti e percorribile tutto l’anno, grazie al favoloso clima della Riviera. Facile l’accesso ai centri urbani per coloro che si fanno tentare dallo shopping o vogliono scoprire l’arte e la cultura dei centri storici dell’imperiese. Numerosi gli itinerari collegati con la pista ciclopedonale: l’anello di Sanremo, il Giro delle Torri verso Taggia, l’itinerario in direzione della Cipressa e di Costarainera sulle strade della Milano-Sanremo, senza contare i tantissimi itinerari in MTB che si possono percorrere nel vicino Parco Naturale di San Romolo e in tutto l’entroterra. L’utilizzo della pista ciclabile è totalmente gratuito e soggetto al rispetto del Codice della Strada e del limite di velocità indicato (massimo 20 km/ora).

Riviera dei fiori - I colori dell’estate, tutto l’anno

PARTENZA: San Lorenzo al Mare ARRIVO: Sanremo (località Pian di Poma) DISTANZA TOTALE: 24 km DISLIVELLO TOTALE: nessun dislivello DIFFICOLTÀ: facile FONDO STRADALE: asfalto in ottimo stato BICI CONSIGLIATA: ibrida, mtb, bici da corsa INFO: www.pistaciclabile.com

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The river of flowers - The clouds of summer, all year round. The shared cycle- and footpath and the Coastal Park of Western Liguria in the province of Imperia. The cycle path in the Coastal Park of Western Liguria is one of the longest in the Mediterranean. Covering a distance of 20 kilometres from start to finish, it unwinds along the coastal route of the old single-track railway line between Ospedaletti and San Lorenzo al Mare. It can be shared by pedestrians and cyclists in both directions. The route is mostly easy and gently undulating, passing through small villages along the picturesque Mediterranean coastline. Beaches and cliffs can easily be accessed from the path, and in the villages along the way you can find bicycle hire shops and restaurants, as well as hotels and guest houses. The route is an unmissable opportunity to relax and get some exercise, and is suitable for all ages at any time of year, thanks to the fabulous climate of the Riviera. If you can’t resist shopping or want to discover the art and culture of the historic centres of Imperia, access to the towns or villages along the path is easy. Many routes intersect with the cycle path: the “Anello di Sanremo”, the “Giro delle Torri” in the direction of Taggia, or the route towards Cipressa and Costarainera along the MilanSanremo road, not to mention the large number of mountain bike paths in the nearby San Romolo Nature Reserve and the surrounding area. The cycle path is completely free of charge, but it is subject to the Highway Code with a maximum speed limit of 20 km per hour. STARTING POINT: San Lorenzo al Mare ARRIVAL POINT: Sanremo (Pian di Poma) TOTAL DISTANCE: 24 km DIFFERENCE IN ALTITUDE: none DIFFICULTY: easy ROAD SURFACE: tarmacked, in excellent condition RECOMMENDED BICYCLES: hybrids, mountain bikes, racing bikes INFO: www.pistaciclabile.com

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La ciclabile tra Tigullio e Val Fontanabuona in provincia di Genova

Cycle path between Tigullio and Val Fontanabuona in the province of Genoa

In Val Fontanabuona, a pochi chilometri dalla Riviera Ligure di Levante e dalle città di Chiavari e Lavagna, si trova un sistema di percorsi ciclopedonali lungo 21 Km con un dislivello complessivo di 300 metri. Alternando un misto di piano a tratti più impegnativi, il tracciato si snoda in parte su strade secondarie e in parte su pista ciclabile sterrata e si può percorrere in sella a mountain bike o bici ibride. Perfetto per effettuare meravigliose gite alla scoperta dell’entroterra ed immersi in un paesaggio da favola tra i boschi di castagno che per secoli hanno costituito, insieme alla famosa ardesia, una delle principali risorse dell’economia rurale locale. Il percorso attraversa tutta la vallata da San Colombano Certenoli a Tribogna, passando per Leivi, Orero, Coreglia Ligure, Cicagna e Moconesi, costeggiando il torrente Lavagna e raccordandosi con numerosissimi sentieri che dal fondo valle salgono in quota, attraversando borghi antichi e ricchi di storia, uno tra tutti “il Sentiero Colombiano” che fu utilizzato dagli avi di Cristoforo Colombo per spostarsi dalla Valfontanabuona a Genova Quinto.

In Val Fontanabuona, just a few kilometres from the Eastern Riviera of Liguria and the towns of Chiavari and Lavagna, there is a network of shared cycle- and footpaths covering 21 kilometres, with an altitude difference of 300 metres. The route is made up of flat sections alternating with more demanding stretches, and some of it follows minor roads while other parts are unsurfaced cycle path, suitable for mountain or hybrid bikes. It is an excellent way to enjoy a wonderful excursion into the Ligurian countryside with its fantastic scenery of chestnut woods which for centuries, together with the famous Ligurian slate, have been one of the mainstays of the local rural economy. The route crosses the entire valley, from San Colombano Certenoli to Tribogna, via Leivi, Orero, Coreglia Ligure, Cicagna and Moconesi, running alongside the Lavagna River and linking up with a large number of footpaths rising up from the valley floor, through ancient little villages rich in history. One such path is “il Sentiero Colombiano”, used by the forefathers of Christopher Columbus to travel between Valfontanabuona and Genoa Quinto.

CARATTERISTICHE TECNICHE DEL PERCORSO LUNGHEZZA:35 km FONDO: sterrato, cemento e asfalto DISLIVELLO: complessivamente 300 metri PERIODO: tutto l’anno SVILUPPO: da Lavagna a Bassi di Tribogna e viceversa INFO: www.cicloviadellardesia.it

LIGURIA

Ciclovia dell’Ardesia

DESCRIPTION OF THE ROUTE LENGTH: 35 km SURFACE: unsurfaced, concrete and asphalt DIFFERENCE IN ALTITUDE: 300 metres overall PERIOD: all year round COURSE: from Lavagna to Bassi di Tribogna, and back INFO: www.cicloviadellardesia.it

LIGURIA

LIGURIA

LIGURIA

Ciclovia dell’Ardesia

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Territorio tra i più variegati dell’Italia, la Lombardia propone paesaggi capaci di accompagnare dai ghiacciai perenni delle Alpi fino agli ambienti dei grandi laghi. Per scoprire tutti questi tesori ambientali non esiste strumento migliore della bici: per muoversi in modo ecologico, per avvicinare aree sensibili senza comprometterne l’equilibrio, per scegliere uno stile di vita attivo che trova nella rete ciclabile regionale una sensazionale occasione di mobilità. L’invito non è solo quello di vivere un territorio, ma anche di abbracciare una vera e propria filosofia: spostarsi in bicicletta vuol dire infatti mantenersi in forma, stabilire un contatto immediato e diretto con la strada, con le persone che si incontrano e con il paesaggio che ci circonda. Muoversi sui pedali crea un rapporto diverso con lo spazio e con il tempo, che consente di apprezzare pienamente dettagli, atmosfere, giochi di luce. Lo scorrere del paesaggio è più lento e si ha il tempo necessario per cogliere ogni particolare, diventando parte del paesaggio circostante. L’impegno di Regione Lombardia è quello di implementare e valorizzare i percorsi, in collaborazione con le Province e i Comuni, per costruire una rete sempre più articolata. Proponiamo di seguito solo un esempio fra i molti che si

potrebbero fare: l’itinerario lungo il fiume Adda che offre al cicloturista molteplici spunti di interesse: suggestioni paesaggistiche per le splendide viste sulle rapide dell’Adda, testimonianze storiche per la presenza dei manufatti idraulici ideati da Leonardo da Vinci ed autentiche opere d’arte architettoniche rappresentate dalle centrali idroelettriche di fine Ottocento disseminate lungo il percorso e l’imponente ponte in ferro a Paderno. In sella alla bici si passa sotto l’imponente mole del ponte in ferro di San Michele, fino alla diga di Robbiate e alla centrale Semenza, che delimita la fine dell’Ecomuseo Adda di Leonardo; un tratto di fiume, questo, che ispirò molto il genio toscano, tanto che a Imbersago ancora oggi si può ammirare il progetto del suo celebre traghetto. Il porto e il battello, appartenuti ai Borromeo prima e allo Stato di Milano poi, segnano l’ingresso a Brivio, importante centro religioso, teatro del clamoroso ritrovamento, nel 1888, di una preziosa cassetta d’argento, risalente all’epoca paleocristiana. Chilometro dopo chilometro il fiume cede il passo al Lago di Olginate, che accompagna il percorso fino all’abitato di Calolziocorte, tappa ultima dell’itinerario proposto.

Il fiume Adda e i navigli di Leonardo da Vinci

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One of the most diverse regions of Italy, Lombardy offers landscapes that will take you from the perennial Alpine glaciers down to the Great Lakes. There’s no better way to discover these natural treasures than by bike: it’s a green way to travel, you can get close to ecologically sensitive areas without upsetting their natural equilibrium, and you can take advantage of the region’s network of cycle paths that offers an excellent opportunity to live an active lifestyle.

PARTENZA: Cassano d’Adda, stazione ferroviaria ARRIVO: Calolziocorte, stazione ferroviaria DISTANZA TOTALE: 45,5 km DISLIVELLO TOTALE: 118 metri DIFFICOLTÀ: facile FONDO STRADALE: strade pavimentate 36%, strade sterrate 59%, mulattiere e sentieri 4%, percorso ciclabile in sede propria 64% PERCORRIBILITÀ: in bicicletta e a piedi INFORMAZIONI E CONTATTI: www.turismo.regione.lombardia.it www.lombardia.movimentolento.it

Our invitation is not just to experience the region, but to embrace a philosophy. Travelling by bike means keeping fit, enjoying an immediate, direct contact with the road and the people you meet, and with the landscape that surrounds you. As you pedal, you create a different type relationship with space and time, that lets you fully appreciate details, moods, and light effects. The scenery flashes past more slowly and you have the time you need to take in all the details, as you become part of the surrounding landscape. The regional government of Lombardy is committed to building an increasingly extensive network of cycle paths, in collaboration with several provincial and municipal authorities. Below, we give you just one example of the many routes you can choose from: the itinerary along the River Adda, which has lots to offer the cycling tourist. There is beautiful scenery with splendid views over the rapids of the Adda, historic interest thanks to the artificial canals designed by Leonardo da Vinci, authentic architectural masterpieces such as the late 19thcentury hydroelectric plants scattered along the route, and the imposing iron bridge at Paderno.

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STARTING POINT: Railway station at Cassano d’Adda ARRIVAL POINT: Railway station at Calolziocorte TOTAL DISTANCE: 45.5 km DIFFERENCE IN ALTITUDE: 118 metres DIFFICULTY: easy ROAD SURFACE: paved roads 36%, unpaved roads 59%, cart tracks and footpaths 4%, dedicated cycle path 64% SUITABLE FOR: cyclists and pedestrians INFO AND CONTACTS: www.turismo.regione.lombardia.it www.lombardia.movimentolento.it

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LOMBARDIA

The River Adda and the Navigli: Leonardo da Vinci’s canals


Percorso alla scoperta delle bellezze del territorio marchigiano: suggestioni e seduzioni del paesaggio attraversando circa 100 km tra le Abbazie. La scelta di un viaggio in bicicletta unisce cultura, tradizioni locali e gastronomia , in una cornice paesaggistica di grande interesse storico-naturalistico, grazie alla pratica del cicloturismo che trasforma il soggiorno in una opportunità per il benessere psicofisico. Percorrendo l’ itinerario delle Abbazie nel cuore delle Marche è possibile ritrovare i grandi centri della cultura del Medioevo, dove i monaci hanno operato e dato vita ad una società civile e spirituale di grande valore storicoartistico, anche raccontati da testi scritti e libri miniati, chiese ed abbazie.

L’itinerario cicloturistico delle Abbazie nel cuore delle Marche nasce dall’idea di riscoprire l’immenso patrimonio storico-architettonico e naturalistico presente nella regione, legato alla vita spirituale e all’identità marchigiana. Le montagne dell’Appennino ed il sistema vallivo, le grotte e altri spazi, come le abbazie, sono diventati luoghi ideali per meditare ed incontrare nuovi stili di vita. La bici, nelle sue diverse specialità, si sposa perfettamente con l’esigenza di creare un connubio tra arte, cultura, storia, gastronomia, divertimento e attività fisica, senza dimenticare che anche le città d’arte, le terme e le zone costiere sono mete per il “turista sui pedali”. Tra i molti primati che le Marche detengono, va annoverato anche quello di essere tra le prime aree geografiche della penisola ad aver accolto il fenomeno del Monachesimo, grazie alla carismatica personalità di San Benedetto da Norcia la cui Regola, basata sulla dignità del lavoro e sulla santità della preghiera, ha costituito uno dei pilastri nel processo di formazione della civiltà occidentale. Il nostro percorso è poco distante da aree fluviali come quella dei fiumi Chienti e Potenza ed è ricompreso nella Riserva dell’Abbadia di Fiastra e nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Itinerario delle Abbazie nel Cuore delle Marche. Sentieri narrativi nel Medioevo.

Un grande anello che si può coprire in poco meno di 100 km, iniziando dalla maestosa chiesa romanica Santa Maria a Piè di Chienti, che sorge sulla sponda sinistra del Chienti, a pochi chilometri dalla foce del fiume. Le più antiche notizie su di essa e sull’annesso monastero sono di origine farfense e risalgono all’anno 936. Di un certo rilievo artistico sono gli elementi architettonici della chiesa di San Claudio al Chienti: la facciata è incorniciata da due torri cilindriche, simili a campanili dell’area ravennate ed interessante è altresì il portale gotico in pietra d’Istria, che orna l’ingresso del piano superiore e che fu aggiunto in epoca successiva all’edificio. È anche di grande interesse la quasi millenaria Abbadia di Fiastra, in grado di far scoprire al turista la realtà locale grazie anche al suo museo del vino. Costeggiata da sentieri immersi nel verde, parte di una riserva naturale di 1825 ettari, dove si promuove la ricerca scientifica, la Riserva è anche ricca di siti dediti al birdwatching. Più a nord, presenta un bel chiostro quattrocentesco la chiesa romanica di Santa Maria di Chiaravalle, monumentale costruzione regolata dalle severe forme cistercensi, tipica del periodo di transizione dal romanico al gotico. Nel cuore delle Marche si incontrano anche grandi testimonianze della dominazione longobarda, come a Pollenza dove venne costruita l’Abbazia di Santa Maria di Rambona, elegante esempio di architettura antica. La chiesa benedettina di San Firmano conserva resti di un’antica sepoltura di cui testimonianza ne è il sopraelevato presbiterio che forma uno spazio per la costruzione della cripta. Tutto ciò costituisce una gradevole meta per gli amanti del viaggiare in bicicletta con giri, tappe, percorsi sia costieri che collinari e montani nonché visita ai parchi, alla riscoperta di un territorio in cui vi è posto anche per manifestazioni ed eventi religiosi. Nel sito www.turismo.marche.it è consultabile la banca dati delle strutture ricettive delle Marche.

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A cycling holiday is an opportunity to combine culture, local traditions and gastronomy with a scenic backdrop that offers great historic and natural interest, as well as a chance to improve your mental and physical well-being. By visiting the abbeys in the heart of The Marches by bike, you can rediscover the mediaeval centres of culture where monks once lived and created a civil and spiritual community with great historic and artistic value. Examples include the books and illuminated manuscripts, the agricultural life, and the small hamlets that sprang up around the churches or abbeys. This cycling itinerary is intended to rediscover the region’s immense historical, architectural and natural heritage, which is connected to the local identity. The Apennine mountains and network of valleys, caves and other places such as the abbeys have become ideal locations for meditation, and an encounter with a new way of life. Cycling, in its various forms, dovetails perfectly with these requirements, creating a union between art, culture, history, gastronomy, entertainment and physical activity. Even the cities of art, spas and coastal towns are ideal destinations for tourists on pedals. One of the many records to which The Marches can lay claim is that it was one of the first regions in Italy to have welcomed the phenomenon of hermeticism, thanks to the charismatic personality of St Benedict of Norcia. His ‘Rules’, based on the dignity of work and the sanctity of prayer, were to form one of the pillars in the construction of Western civilisation. The route is made up of a series of the splendid abbeys, close to rivers such as the Chienti and the Potenza. It is also linked to the Nature Reserve at Fiastra Abbey, and the National Park of the Sybilline Mountains. The route forms a large circle which can be covered in just over 100 km, starting from the majestic Romanesque church of Santa Maria a piè di Chienti, which stands on the left bank of the Chienti, just a few kilometres from the mouth of the river. The oldest reliable information about the church and the annexed monastery comes from the Farfa period, and dates back to the year 936. The architectural features of the church of San Claudio al Chienti have a certain artistic importance. They cover the façade framed by two cylindrical towers, similar to Ravennate bell towers, and there is an interesting Gothic portal made from Istrian stone decorating the entrance to the upper floor, which was added on to the original building in a later period. Fiastra Abbey, almost a

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thousand years old, is a fascinating place that gives tourists an insight into the local culture, with its wine museum. The Abbey is surrounded by scenic walks and pathways, and is also an excellent venue for birdwatching. The Romanesque church of Santa Maria di Chiaravalle has a beautiful 15th-century cloister, a monumental construction with austere Cistercian architecture, typical of the transitional period between the Gothic and the Romanesque styles. The centre of The Marches also features important examples of the Longobard domination, as in Pollenza, home to the Abbey of Santa Maria di Rambona, an elegant example of ancient architecture. The Benedictine church of San Firmano contains the remains of an ancient burial. Evidence of this comes from the raised presbytery, which forms a space for the construction of the crypt. All these attractions will be welcome sights for those who enjoy cycling (with paths, sections and stretches running along the coast and through hills, as well as mountains and parks), and allow tourists to rediscover this region, in which there is of course room for religious events and gatherings. On the website www.turismo.marche.it you can browse a database of hotels and accommodation available in The Marches.

PARTENZA E ARRIVO: Civitanova Marche DISTANZA TOTALE: 95,7 km DISLIVELLO TOTALE: 236 metri DIFFICOLTÀ: medio FONDO STRADALE: asfalto BICI CONSIGLIATA: corsa, ibrida INFORMAZIONI E CONTATTI: www.turismo.marche.it twitter@MarcheTourism

STARTING AND ARRIVAL POINT: Civitanova Marche TOTAL DISTANCE: 95.7 km DIFFERENCE IN ALTITUDE: 236 metres DIFFICULTY: medium ROAD SURFACE: tarmac RECOMMENDED BIKES: racing bikes, hybrids INFO AND CONTACTS: www.turismo.marche.it twitter@MarcheTourism

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MARCHE

Abbeys in the heart of The Marches. Pathways through the Middle Ages.


Come Vittorio Emanuele II riunì nel Primo Regno d’Italia tutti gli stati italiani, altrettanto Corona di Delizie si propone di creare un unico itinerario che colleghi tutti i tratti ciclabili di Torino e dintorni. L’itinerario delle Residenze Sabaude “Corona di Delizie in Bicicletta” nasce dall’idea di congiungere questo importante sistema architettonico, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1997, con un percorso in bicicletta, facendo uso di ciclopiste, ciclostrade, greenways e strade rurali tutte già esistenti o in fase di realizzazione. Ne è scaturito un itinerario principale di oltre 90 Km a cui se ne si aggiungono gli itinerari storici che raggiungono i castelli di Moncalieri, Rivoli, La Mandria, Stupinigi, Palazzo Reale nonchè Castelvecchio, Abbadia di Stura, Villa della Regina e la tranvia di Superga che porta alla Basilica. La ricerca si è ispirata alla mappa Rabbini di metà ottocento ma è prevalsa l’esigenza di realizzare un percorso sicuro e gradevole con particolare attenzione all’ambiente e alla tranquillità. L’alta sicurezza e il basso livello di decibel fanno sì che ne possano godere i ciclisti pedalatori medi e le famiglie che amano spostarsi in bicicletta.

Corona di Delizie in Bicicletta Itinerario cicloturistico delle Residenze Sabaude

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L’asse est del percorso è costituito dalla splendida ciclopista del Po che ha rarissime intersezioni con le strade veicolari e raggiunge in connessione numerevoli parchi fluviali. Un “uniqum” di preziosa bellezza ingentilita dalla vicinanza del fiume. Raggiunto il Parco del Meisino, solo qualche centinaio di metri ci separa dalla stazione di partenza della tranvia Sassi-Superga, la cui Basilica è raggiungibile, in meno di mezz’ora, assai comodamente. La variante storica dell’Abbadia di Stura, un’abbazia millenaria trascurata nei secoli, ci farà scoprire la curiosa realtà locale di Bertolla col suo museo dei lavandai e un possibile luogo di relax: i laghetti di Falchera. Sull’altra sponda, ci accoglie il centro storico di Venaria Reale, recentemente riqualificato. L’asse centrale di Via Mensa ci conduce alla Reggia e ai suoi giardini splendidamente restaurati con spirito emulativo della francese Versaille E’ questa la residenza che completa l’intera Corona di Delizie, a questa augusta città di Torino, come recita la citazione di Amedeo di Castellamonte, quando ne progetta la costruzione nel 1672. Mentre una variante storica si addentra nel Parco Regionale della Mandria, nel quale sorge il castello che fece la residenza a Vittorio Emanuele II e alla bella Rosin, il percorso prosegue nel pre-parco per poi congiungersi a ridosso del centro storico di Druento. La valorizzazione dei centri storici e dei siti di interesse ci porta al Santuario di San Pancrazio a Pianezza, cittadina ricca di storia ed attenta all’ambiente. Infatti la recente realizzazione della ciclabile sulla Dora Riparia la mette in collegamento con Collegno con un tratto molto suggestivo e dalle prospettive paesaggistiche inusuali. A Collegno, attraversato il centro storico, incontriamo l’imponente complesso architettonico della Certosa Reale. Il progetto di “Corona di Delizie in Bicicletta” presta anche attenzione all’intermodalità treno-bici: l’itinerario si interseca con la ferrovia oltre che a Collegno anche a Moncalieri, Settimo, Borgaro, Venaria e, naturalmente, a Torino.

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PIEMONTE

PIEMONTE

Superato Grugliasco e l’ennesimo rinnovato centro storico, ci dirigiamo verso Rivoli sempre percorrendo tranquille strade e ciclopiste. In posizione dominante sul centro storico di Rivoli, ricco di testimonianze medioevali, si erge il Castello, meta di grande interesse turistico-culturale per la presenza al suo interno del Museo di Arte Contemporanea. Ancora una strada secondaria ci fa giungere a Rivalta, mentre poco più a sud iniziano le piste ciclabili che corrono lungo l’asta fluviale del Sangone e ancora l’avvenieristica passerella di Beinasco mette in collegamento la sponda fluviale al centro storico della cittadina.

The “Corona di Delizie” (Crown of Delights) by bike A cycling tour of the Savoy Residences

Da questa prospettiva, sull’altra sponda del Sangone, si scorge il castello del Drosso ricordo del primo insediamento dei monaci dell’Abbazia di Staffarda, sovrastata dalla statua di un cervo dalle corna ramificate, la palazzina di Stupinigi che ci riporta inequivocabilmente alla grande passione dei Savoia per la caccia, con battute che si svolgevano nelle vaste zone boschive all’intorno tuttora percorribili anche in bicicletta.

The result is a principal route more than 90 km long, joined by secondary “historical variants”, routes which branch off towards the castles of Moncalieri, Rivoli, La Mandria, Stupinigi, Palazzo Reale and Castelvecchio, Stura Abbey, the Villa della Regina and the Superga tramway leading to the Basilica. The layout was inspired by the mid-19th-century Rabbini map, but the importance of obtaining a safe, enjoyable cycle path prevailed, in order to protect the environment and its peace and quiet. Intrinsic safety of the route was the guiding principle. Thanks to the high level of safety and low noise, it can be enjoyed by amateur cyclists and families alike.

Al termine del torrente Sangone si estende una vasta area verde che segna il confine tra i comuni di Torino e Moncalieri: il Parco delle Vallere che ospita la sede del Parco Fluviale del Po. Moncalieri, poco oltre, fu scelta per un’altra sontuosa residenza reale anch’essa in posizione dominante sul suo suggestivo borgo storico. Riprendendo il fiume Po, si incontrano gli imbarcaderi ai quali fanno scalo i battelli Valentino e Valentina che solcano il fiume accompagnando i turisti diretti nel centro città. Il museo dell’automobile ci ricorda che Torino è la capitale dell’auto e la sua industria ha occupato per tanti anni una larga parte della popolazione. Ancora sul fiume Po incontriamo l’ultima delizia, ma prima in ordine di costruzione: il castello del Valentino, il cui vicino Palazzo Reale è fulcro di tutto il sistema delle residenze reali. Oggi è sede della facoltà di architettura ma un tempo il castello era il luogo privilegiato per assistere alle battaglie navali che si organizzavano sul fiume per il divertimento di corte. Oltre il margine nord del parco che lo contorna, incontriamo nuovamente la bellissima piazza Vittorio Veneto. Uno sguardo ancora alla collina con la chiesa della Gran Madre e sullo sfondo la Villa della Regina che ci ricorda la cosiddetta montagna di Torino, luogo prediletto della nobiltà che amava dilettarsi in ozi all’ombra delle vigne.

PIEMONTE

La Corona di Delizie si chiude trasmettendoci una serenità d’altri tempi: dalla carrozza a cavalli al cavallo d’acciaio, si evolve il mezzo per spostarsi ma il fascino rimane immutato.

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Just as Vittorio Emanuele II united all the states of Italy in the First Kingdom, the “Corona di Delizie” is an attempt to create a single route linking all the cycle paths in Turin and the surrounding area. “Corona di Delizie in Bicicletta”, the cycling tour of the Savoy Residences, is intended to unite these important architectural monuments, recognised in 1997 as a UNESCO World Heritage site, with a route that follows newly built or existing cycle paths, trails, greenways and country roads.

The eastern axis of the route consists of the splendid Po cycle path, which has very infrequent junctions with ordinary roads, and is linked to a number of riverside parks. From the Parco del Meisino, it is just a few hundred metres to the starting point at the SassiSuperga tramway, from where you can reach the Basilica in less than half an hour. The route that leads to Stura Abbey, an abbey with a thousand years of history that has fallen into disuse over the centuries, will take you on a discovery of the fascinating town of Bertolla, with its Laundry Museum, and a great place to relax: the lakes of Falchera. On the other side, the recently-redeveloped historic centre of Venaria Reale awaits us. The main thoroughfare, Via Mensa, leads us to the palace and its gardens, splendidly restored in the spirit of Versailles. This is the residence which completes the Crown of Delights in this marvellous city of Turin, as reads the quotation written by Amedeo di Castellamonte when he planned its construction in 1672. Meanwhile, a second historic route enters the regional Park of Mandria, the home of the castle which was home to Vittorio Emanuele II and La Bella Rosin. The route continues through the area in front of the park, before meeting up again behind the historic centre of Druento.

The “Corona di Delizie in Bicicletta” itinerary also includes opportunities for intermodal train-and-bike transport. The route intersects the railway at Collegno, and also at Moncalieri, Settimo, Borgaro, Venaria and of course Turin. After Grugliasco we head towards Rivoli, again along quiet roads and cycle paths. Dominating the historic centre of Rivoli is the castle, a great tourist attraction with added cultural appeal, thanks to its Museum of Modern Art. Another secondary route takes us to Rivalta, while just a little further south is the start of the cycle path that runs along the Sangone River, and also the futuristic bridge at Beinasco, linking the river bank to the town’s historic centre. At the end of the Sangone lies a huge green expanse, marking the border between the municipalities of Turin and Moncalieri: this is the Parco delle Vallere, home to the Po River Park. Moncalieri, a little further on, was chosen as the spot for another sumptuous royal residence, which also dominates its picturesque historic village. Joining the River Po once again, we come to the piers with the mooring stations for the boats Valentino and Valentina, which plough up and down the river taking tourists right into the city centre. The Motor Museum reminds us that Turin is the capital of the motor car, and this industry has employed a large part of the city’s population for many years. Still on the River Po, we come to the last “delight”, although it was the first to be built: the Castle of Valentine, with the nearby Royal Palace, the hub of all of the Royal palaces. Today, it is home to the Faculty of Architecture, but at one time the castle was a favourite spot from which to watch the naval battles held on the river to entertain the court. Above the northern boundary of the surrounding gardens, we once again come to the beautiful Piazza Vittorio Veneto. Again, there is a view of the hill with the Church of the Great Mother, and the Villa della Regina in the background.

PARTENZA: Torino ARRIVO: Torino DISTANZA TOTALE: 96,5 km DISLIVELLO TOTALE: 500 metri DIFFICOLTÀ: medio-facile FONDO STRADALE: asfalto - sterrato BICI CONSIGLIATA: ibrida, mtb TAPPE CONSIGLIATE: 2 giorni di pedalata per l’intero percorso con visite INFORMAZIONI E CONTATTI: www.biciedintorni.it www.piemonteitalia.eu

STARTING POINT: Turin ARRIVAL POINT: Turin TOTAL DISTANCE: 96.5 km DIFFERENCE IN ALTITUDE: 500 metres DIFFICULTY: medium-easy ROAD SURFACE: tarmacked and unsurfaced RECOMMENDED BIKES: hybrids, mountain bikes RECOMMENDED SECTIONS: 2 days’ pedalling for the entire route, including visits INFO AND CONTACTS: www.biciedintorni.it www.piemonteitalia.eu

And so the Crown of Delights comes to an end, leaving us with the tranquillity of bygone days: from the horse-drawn carriage to the steel horse of today, transport may have evolved, but its appeal remains the same.

The redevelopment of the historic centres in the local towns takes us to the shrine of St Pancras at Pianezza, which, thanks to the recent construction of the cycle path on Dora Riparia, is linked to Collegno along a very atmospheric stretch with unusual and scenic views. At Collegno, once through the historic centre, we come to the imposing structure of the Certosa Reale.

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Il corso dei grandi fiumi, da sempre, suscita suggestioni particolari. Fonte di vita nelle civiltà passate, è amato dagli abitanti dei territori che attraversa e affascina viaggiatori e turisti. Il Tevere, ricco di storia, non fa eccezione. Il suo fluire, con le acque che scorrono da millenni scavando passaggi tra colline e montagne, borghi e antiche città, rappresenta una via di comunicazione naturale già sfruttata nella storia da Etruschi e Romani. Ancora oggi la valle del Tevere costituisce una via preferenziale di collegamento tra le regioni che attraversa, dalle sorgenti fino a Roma. La bicicletta, ecologica e silenziosa, è un mezzo ideale per sfruttare questa via naturale, offrendo la possibilità di “toccare” da vicino il fiume, scoprirne i profumi e i segreti, comprenderne la grandiosità. La Regione Umbria, nel cuore dell’Italia, ha realizzato un affascinante itinerario lungo il corso di questo fiume che parte dalle sorgenti del Monte Fumaiolo (in Emilia Romagna) e giunge fino al confine meridionale della regione, da dove si può proseguire anche fino a Roma.

Percorso Ciclabile del Tevere. Una pedalata lungo un fiume, un viaggio nella storia

Il percorso misura 246 chilometri e può essere suddiviso in otto tappe con una lunghezza media di 30,75 chilometri per tappa. I tracciati scelti, che si sviluppano in parte su sterrato e in parte su asfalto, sono stati selezionati cercando di evitare le zone più trafficate e, allo stesso tempo, di rimanere il più vicino possibile al corso del fiume. Il viaggio inizia dalle sorgenti che sgorgano dai 1.400 metri del Monte Fumaiolo, in Emilia Romagna, e prosegue verso la Toscana arrivando a Pieve Santo Stefano dopo 27,5 km quasi totalmente in discesa. La seconda tappa parte da Pieve Santo Stefano e dopo aver sfiorato il lago di Montedoglio e le cittadine di Anghiari e Sansepolcro entra in Umbria per concludersi a San Giustino dopo 32 chilometri. La terza tappa va da San Giustino a Umbertide e con i suoi 40 chilometri è la più lunga dell’intero percorso, ma anche una delle più facili e piacevoli, in quanto è completamente pianeggiante e per gran parte si sviluppa in sede propria, giusto sull’argine del fiume. Da Umbertide si riparte in direzione Perugia per un’altra frazione totalmente pianeggiante di 36,5 chilometri. Anche in questo caso molti chilometri si snodano lungo il percorso ciclopedonale che permette pedalare lontano dal traffico e ammirare i molteplici scenari che il fiume sa offrire, anche a pochi chilometri dalla città. Perugia rappresenta simbolicamente la metà del percorso e da qui si prosegue verso sud iniziando un tracciato più tortuoso e altimetricamente difficile giungendo a Marsciano, città del Laterizio, dopo 32 chilometri. Da Marsciano si raggiunge Todi in 26 chilometri, anche questi molto affascinanti dal punto di vista paesaggistico, e poi si prosegue verso Corbara con la tappa più difficile, ma anche bella del percorso. Da Todi a Corbara, infatti, la tappa misura 34 chilometri e presenta quasi 700 metri di dislivello da superare in un paio di ascese. La fatica richiesta, però, sarà ripagata da stupende vedute sul Lago di Corbara, Civitella del Lago e sui monti circostanti. Superato il lago ci si avvia verso la conclusione dell’itinerario senza più grandi difficoltà altimetriche. L’ultima tappa, infatti, è una delle più facili e dopo aver sfiorato Orvieto e superato Baschi, in 18 chilometri conduce ad Alviano, nella parte più meridionale della regione. Il mezzo ideale per intraprendere questo viaggio è la bici “ibrida” o da trekking, poiché il percorso che alterna sterrato e asfalto è piuttosto scorrevole e non affronta mai fondi eccessivamente sconnessi. Ottima può essere considerata anche la scelta delle mountain bike, mentre non è possibile percorrere l’itinerario con bici da corsa. A questo punto il Tevere vi aspetta, con le sue acque ricche di storia e di suggestioni, con i suoi ambienti naturali incontaminati e con le bellezze delle città d’arte che attraversa. Buon viaggio.

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The course of a great river has always evoked a particular mood. The source of life in centuries past, it is loved by the inhabitants of the areas it crosses, and it captivates travellers and tourists. The Tiber, rich in history, is no exception. The Tiber, whose waters have flowed for thousands of years, hollowing out a path amid hills and mountains, villages and ancient cities, is a natural link that was exploited as far back as Etruscan and Roman times. Even today, the Tiber Valley is one of the best links between the regions traversed by the river, from the mountain springs down to Rome. A bicycle, eco-friendly and silent, is the perfect way to experience this natural route, as it gives you the chance to “touch” the river at first hand, discover its scents and secrets, and get a feel for its majesty. The region of Umbria, in the heart of Italy, has created a fascinating itinerary along the Tiber, starting at the mountain springs of Mount Fumaiolo (in Emilia Romagna) and leading to the southern border of the region, from where you can continue onwards towards Rome. The route is 246 km long, and is divided into eight sections, each with an average length of 30.75 km. The chosen routes, some of which are on unsurfaced roads and some on asphalt, have been selected with a view to avoiding areas of heavy traffic, while remaining as close as possible to the course of the river.

PARTENZA: Monte Fumaiolo ARRIVO: Alviano DISTANZA TOTALE: 246 km DISLIVELLO TOTALE: 1500 metri DIFFICOLTÀ: medio-facile FONDO STRADALE: asfalto - sterrato BICI CONSIGLIATA: ibrida, mtb TAPPE CONSIGLIATE: 8 INFORMAZIONI E CONTATTI: www.bikeinumbria.it www.regioneumbria.eu

STARTING POINT: Monte Fumaiolo ARRIVAL POINT: Alviano TOTAL DISTANCE: 246 km DIFFERENCE IN ALTITUDE: 1500 metres DIFFICULTY: medium-easy ROAD SURFACE: tarmacked/unsurfaced RECOMMENDED BIKES: hybrids, mountain bikes RECOMMENDED SECTIONS: 8

The journey begins in the mountain springs, which bubble up at an altitude of 1400 m on Mount Fumaiolo, in Emilia Romagna. It then continues towards Tuscany, arriving at Pieve Santo Stefano after 27.5 km, almost all of which is downhill. The second leg begins in Pieve Santo Stefano, and after passing Lake Montedoglio and the little towns of Anghiari and Sansepolcro, we reach San Giustino in Umbria, 32 km later. The third stretch runs from San Giustino to Umbertide. At 40 km, it is the longest leg on the entire route. It is also one of the easiest and most pleasant, as it is almost completely flat, and most of it is pure cycle path, running right along the riverbank. From Umbertide, we set off again towards Perugia, on another completely flat section of 36.5 km. Much of this stretch follows a shared cycle- and footpath, so you can pedal freely away from the traffic, admiring the varied scenery that the River has to offer, just a few kilometres away from the city. Perugia is the symbolic halfway point on the route, and from here you continue southwards, beginning a more tortuous stretch with a difficult climb leading to Marsciano, the “city of bricks”, 32 km later. From Marsciano, it is 26 km to Todi, and this stretch is also extremely picturesque. You then continue on the most difficult – but also the most beautiful – part of the route towards Corbara. The distance from Todi to Corbara is 34 km, and there is an altitude difference of almost 700 m, to be overcome in a couple of steep climbs. The effort required will however be amply repaid by the wonderful views over Lake Corbara, Civitella del Lago and the surrounding mountains. Past the lake, you head on towards the end of the route without any major climbs. The last leg is actually one of the easiest, and after passing Orvieto and Baschi, in 18 kilometres you come to Alviano, at the southernmost tip of the region. The ideal way to undertake this journey is on a hybrid or trekking bike, as the route, part unsurfaced and part tarmacked, is fairly straightforward and never too bumpy. A mountain bike might also be a good choice, but it is not possible to complete the whole route on a racing bike. The Tiber now awaits you, with its waters rich in history and atmosphere, with its natural, unspoiled scenery and the beautiful treasures of the cities of art it visits on its way. Enjoy your trip!

INFO AND CONTACTS: www.bikeinumbria.it www.regioneumbria.eu

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UMBRIA

The Tiber Cycle Route. A journey by bike along the river and through history.


REGIONE LOMBARDIA REGIONE PIEMONTE REGIONE LIGURIA

REGIONE MARCHE REGIONE UMBRIA

REGIONE LIGURIA via Roma 11/3, 16123 Genova Tel. +39 010 530821 Fax: +39 0105958507

REGIONE LOMBARIA DG Commercio, Turismo e Servizi Piazza Città di Lombardia n.1 20124 MILANO Tel. +39 02 67652703 Fax: +39 02 67656099

REGIONE MARCHE Via Gentile da Fabriano, 9 60125 Ancona Tel. +39 071 8062431 Fax +39 071 8062154

REGIONE PIEMONTE Direzione Turismo Via Avogadro, 30 - 10121 Torino

REGIONE UMBRIA Corso Vannucci, 96 06121 Perugia Tel. +39 075 5041 Fax: +39 075 504 3509

www.turismoinliguria.it

www.turismo.regione.lombardia.it

www.turismo.marche.it

www.piemonteitalia.eu

www.regioneumbria.eu

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Brochure cicloturismo  
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