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sulle strategie e azioni da implementare. Alcuni capitoli, invece, sono più teorici degli altri ma sono indispensabili per comprendere l’inquadramento complessivo dei concetti espressi nel volume». Quali i rischi per l’hotel che si avvicina al digitale senza strumenti e conoscenze adeguate? «La complessità è in costante aumento e sarà sempre di più così. Oggi il web non è più quella pianura sterminata e ancora “vergine” come lo era fino a qualche anno fa. Il settore turistico online è uno dei più competitivi, con player estremamente dinamici e attenti all’usabilità dei propri siti web. Dominare tale complessità non è semplice per un singolo hotel. Il rischio è quello di affidarsi a consulenti poco esperti nel settore turistico che non hanno una conoscenza sufficiente delle logiche che regnano in questo mercato. L’albergatore poco informato rischia pertanto di fare investimenti pubblicitari online che non producono risultati concreti. Uno dei punti sul quale poniamo l’accento nel libro è proprio quello legato alla tracciabilità delle azioni di web marketing intraprese dall’hotel. Perché a ogni euro investito online deve corrispondere sempre un certo tipo di ritorno in termini di prenotazioni e contatti, e tali conversioni devono essere chiaramente monitorabili». Quali invece le opportunità per un hotel che utilizza corrette strategie di marketing digitale e revenue management? «L’uso intelligente degli strumenti

digitali e delle leve del revenue management consente all’hotel di migliorare le proprie performance generali, ridurre l’intermediazione, aumentare l’occupazione e fidelizzare gli ospiti. Soprattutto su questo ultimo punto gli hotel italiani sono indietro rispetto a quelli degli altri paesi a tradizionale vocazione turistica. Il costo per “mantenere” un cliente e invitarlo a soggiornare nuovamente presso l’hotel è pari circa a 1/10 del costo per acquisire un nuovo cliente. Il digitale offre strumenti straordinari per fidelizzare gli ospiti: basti pensare all’email marketing che, se usato con cognizione di causa, permette di vendere soggiorni e camere a clienti che hanno già soggiornato presso la struttura». Nel libro parlate anche di tendenze e scenari futuri? «Certamente. Alcuni capitoli sono proprio dedicati al futuro per cercare di comprendere e anticipare i principali trend del settore. In modo particolare ci soffermiamo sui big data e sull’evoluzione dei Metasearch. Le OTA e i grandi player online (Google, Facebook, ecc.) lavorano da anni sullo studio delle grandi quantità di informazioni che hanno raccolto nel corso del tempo: l’obiettivo è quello di semplificare la vita degli utenti cercando di prevedere le prossime azioni che faranno, come l’organizzazione di un viaggio. È la tecnologia “predictive” e ne sentiremo parlare molto nei prossimi anni». In quale direzione si sta muovendo il marketing digitale per il settore

ricettivo? Quali gli orientamenti e le possibili evoluzioni? «Gli strumenti online cambiano e si evolvono rapidamente ed è pressoché impossibile essere sempre aggiornati su tutto ciò che succede sul web. L’hotel deve avere ben chiaro l’obiettivo che desidera conseguire, poi sarà compito di noi consulenti formulare la migliore strategia da implementare per raggiungere l’obiettivo. Ad esempio, il remarketing è uno strumento estremamente efficace per ricontattare chi nel passato ha visitato il sito dell’hotel. Noi di Digital Marketing Turistico stiamo realizzando sempre di più campagne pubblicitarie di questo tipo, anche per i costi ridotti rispetto alle tradizionali campagne pay per click. Utilizzare questa tecnologia senza un chiaro obiettivo e senza una visione d’insieme non porta a risultati apprezzabili. Il marketing online sta andando verso la personalizzazione totale dell’esperienza in base a desideri, gusti e aspettative del visitatore. L’albergatore deve quindi puntare sul suo core business, quello che davvero aggiunge valore all’esperienza del cliente: l’ospitalità, quella vera». 

Il libro Digital Marketing Turistico e strategie di revenue management per il settore ricettivo - Pagine 359, Editore LSWR Autori: Armando Travaglini (consulente e formatore per il web marketing turistico), Simone Puorto (manager dell’hospitality industry) e Vito D’Amico (consulente turistico alberghiero specializzato in revenue management). Prefazione: Rodolfo Baggio, Docente al Master in Economia del Turismo, Università Bocconi. I proventi economici derivanti dai diritti d’autore del libro verranno interamente donati all’Associazione La casetta dei gatti di Roma per la cura e il benessere degli amici a quattro zampe. Per saperne di più: digitalmarketingturistico.it/libro

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Turismo d'Italia N°20 - aprile 2015  

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