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turismo LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI

d’Italia

N. 11 Ottobre 2013

Osservatorio turismo

L’ESTATE HA FRENATO LA CRISI Risorse umane

IL SOCIAL MEDIA MANAGER

HOTEL DESIGN The Yard Milano • Villa Marina Capri L’arte di valorizzare materia e paesaggio • Highlights


BERNABÒ BOCCA Presidente Federalberghi

Editoriale

IL SORPASSO DEGLI STRANIERI

L

eggendo i dati prodotti dal nostro Centro Studi per i mesi da gennaio ad agosto dell’anno in corso, del quale troverete un quadro più dettagliato nelle pagine successive, appare un risultato che non possiamo non stigmatizzare. Per la prima volta nella rilevazione moderna delle analisi statistiche nel comparto alberghiero, il numero di pernottamenti fatti segnare dalla clientela straniera rispetto a quella italiana è stato superiore.

Un sorpasso minimo: il 50,3% rispetto al 49,7%, ma sufficiente a segnare un passaggio epocale nella storia del turismo italiano. La domanda però che principalmente noi operatori del settore dobbiamo porci è: si tratta di un segnale positivo? Indubbiamente in un periodo di gravissima recessione, quale quello che da alcuni anni le principali economie mondiali stanno attraversando, sostituire il drastico calo della clientela interna con quella estera è un bene.

Ma alla lunga rischiamo di essere colonizzati? Oppure cosa? A nostro giudizio la situazione attuale è un’opportunità unica che il mercato ci offre. Infatti, se riusciremo negli anni a venire a mantenere le attuali quote di turisti stranieri, magari incrementandole ulteriormente, e al contempo a riavviare un robusto e rapido recupero della clientela italiana, saremo in grado in breve tempo di risalire anche la classifica mondiale dei Paesi turisticamente più gettonati. E allora il risultato potrebbe costituire il segnale che un sorpasso epocale ci è servito non da lezione, ma da slancio per ridare competitività al nostro intero sistema turistico.

“Un sorpasso storico: nel 2013 i pernottamenti alberghieri della clientela straniera sono stati superiori a quelli della clientela italiana”


SOMMARIO Ottobre 2013

turismo d’Italia LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ

EDITORE

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Amministratore delegato Paolo Audino audino@ttgitalia.com Via Nota, 6 - 10122 Torino Tel. 011.43994 Part. Iva 03343190405 DIRETTORE RESPONSABILE

Paolo Audino COORDINAMENTO EDITORIALE

Antonia Zanardini zanardini@ttgitalia.com COORDINAMENTO FEDERALBERGHI

Overview 8

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COLLABORATORI

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Gloria Armiri armiri@ttgitalia.com PUBBLICITÀ

Rosaria Dimonte dimonte@ttgitalia.com Marina Orselli orselli@ttgitalia.com

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UFFICIO ABBONAMENTI

abbonamenti@ttgitalia.com

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AMMINISTRAZIONE

amministrazione@ttgitalia.com Registraz. Trib. Milano n. 693 del 8/11/1999 Pubblicità non eccedente del 45% TIRATURA PRESENTE NUMERO 15.000 copie STAMPA Stige Arti Grafiche

Via Pescarito 110 10099 San Mauro (TO

Classe sportiva di Silvia Salvaderi Un tuffo nella storia di Antonia Zanardini L’arte di valorizzare materia e paesaggio di Silvana Piana Highlights di Emma Sarzi Sartori

Hospitality

MATERIALI PUBBLICITARI

Catia Di Girolamo materiali.online@ttgitalia.com digirolamo@ttgitalia.com

L’imposta di soggiorno

Hotel Design

Laura Ferriccioli mail@trademagazine.it

RESPONSABILE VENDITE

L’estate frena la crisi a cura di Federalberghi

Studi e Ricerche 28

Sabina Fornasari fornasari@ttgitalia.com

Tutto il bello dell’ospitalità

Osservatorio

ART DIRECTION E GRAFICA

MARKETING E COMUNICAZIONE

Big Data e Turismo di Marco Leardini Very Design, Very Fashion, Very Food Innovare nella tradizione Revenue dell’ultima ora Châteaux & Hôtels Collection punta sul mercato italiano Lo speed date del turismo Nuovo direttore divisione Turismo Hotel Zapping

Rhex 2014

Emilio La Serra laserra@federalberghi.it Vittoria Baleri, Nicola Delvecchio, Roberto Negri, Simona Parini, Silvana Piana, Silvia Salvaderi, Emma Sarzi Sartori, Elena Tarfanelli

IL SORPASSO DEGLI STRANIERI

di Bernabò Bocca

TTG Italia S.p.A. Presidente Gianni Piacenti

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Ritorno alle origini di Giacomo Pini Hotel “social”: le persone fanno la differenza di Nicola Delvecchio L’Italia vuole l’America… e punta al Brasile di Elena Tarfanelli Strategie per disintermediare dalle OTA di Armando Travaglini

Focus On 24 26 42 48 70 72 74 76

Choice Hotels Arpa Italia Mobilspazio Indel B FAS Italia Rack System Fraizzoli Bertoldi

78

Aziende e inserzionisti

Turismo d’Italia

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OVERVIEW

Big data e turismo DI MARCO LEARDINI* a nuova frontiera nell’analisi dei mercati turistici si chiama “big data”: un flusso di informazioni digitali eterogenee che si trasforma in un potente strumento di previsione dei comportamenti turistici e non solo. L’enorme mole di informazioni che sta dietro alle elaborazioni di big data proviene da una molteplicità di fonti, dai post sui social media alle preferenze di acquisto online di prodotti turistici, dalle recensioni sugli alberghi alle prenotazioni dei voli. Tutti questi dati sono archiviati nei database dei social network, dei siti di recensione, degli operatori turistici, delle compagnie aeree, delle società che emettono carte di credito e, grazie alla accresciuta capacità di calcolo dei moderni sistemi informativi, possono essere elaborati per individuare tendenze e stili di consumo. Secondo quanto emerge da uno studio realizzato da Thomas Davenport, della Harvard Business School, le potenzialità di questo nuovo campo di applicazione sono tali da porre il settore di fronte a un bivio: se saprà cogliere le opportunità fornite da big data – mettendosi in grado di elaborare e interpretare questa immensa mole di dati – avrà a disposizione uno strumento in grado di supportare la qualità dei processi decisionali strategici, e di migliorare i margini di redditività del settore attraverso la creazione di prodotti e servizi sempre più in linea con le nuove aspettative della clientela. Se queste sono le prospettive, ancora una volta noi imprenditori siamo chiamati ad agire, a innovare, a spostare in avanti il baricentro della nostra attività, ribaltando l'idea largamente diffusa del turismo come un settore perennemente uguale a se stesso.

L

* Presidente Comitato Nazionale Giovani Albergatori Federalberghi

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Turismo d’Italia

VERY DESIGN, VERY FASHION,

very food

Moda e alta cucina insieme in passerella: questi i tratti dell’appuntamento con il variegato mondo del gourmand organizzato in occasione della settimana della moda a Milano, accompagnato in questa edizione dalla firma di design Area Declic. Degustazioni, approfondimenti culinari e showcooking con grandi chef: grandi nomi del food e della moda hanno raccontato i punti d’incontro di questi mondi dando vita a un evento unico, dove raffinatezza e novità sono state le vere

protagoniste. Ad accogliere gli ospiti, le sedute di Area Declic: all’interno le sedie e gli sgabelli Formula, disegnati da Mathias Demacker e proposti in bianco e rosso. Nello spazio esterno del terrazzo gli Island, disegnati da Vincenzo Genco, una serie di morbidi “isolotti” rossi a diverse altezze: una seduta originale, very design perché realizzata con una tecnologia avanzata, ery fashion per l’inusuale forma, very food perché assomiglia un candito gigante.

Innovare nella tradizione Nuovo sito e filosofia per Cinelli Piume e Piumini – dal 1964 specializzata nella lavorazione della piuma – che rinnova la propria presenza in rete rivoluzionando contenuti, grafica e sezioni di interfaccia con gli utenti. Il nuovo sito www.cinellipiumini.com si presenta al pubblico con un’immagine rinnovata per una comunicazione diretta e trasparente. In particolare, la novità rispetto alla precedente versione è l’introduzione di tre diverse sezioni – linea letto casa hotel, piuma per arredamento, piumino per arredamento – a cui si accede direttamente dalla pagina iniziale. Ambiti che potrebbero apparire distanti ma che in realtà

spesso si compenetrano e che fanno tutti parte dell’azienda, che mette a disposizione un’esperienza maturata in più settori. E anche un sito attraverso il quale Cinelli vuole stabilire un vero e proprio dialogo con i propri utenti attraverso, ad esempio, i social (Facebook, Twitter) e la newsletter, alla quale è possibile iscriversi direttamente dal sito.


REVENUE DELL’ULTIMA ORA È on line il nuovo Ebook di Gpstudios dedicato al Revenue, curato da Luca Sconfienza, figura storica dell’azienda che da qualche anno dedica la sua attività interamente a questo tema. Disponibile sul sito www.gpstudios.it, il testo tratta la materia con un approccio pratico e semplice nello stile inconfondibile che l’azienda, attiva in tutta Europa, ha nell’approccio alla consulenza e alla formazione alberghiera. Il testo nasce con lo scopo di incoraggiare a usare e guidare operativamente il lettore nell’individuazione e attuazione delle corrette tecniche di Revenue Management nell’ambito della propria

attività di gestione alberghiera, dalla vendita diretta in front office a quella intermediata, o come ottimizzare il proprio venduto su tutte le piattaforme web. Tra i contenuti: differenziarsi dalla concorrenza, conoscere e saper agire sui propri segmenti di mercato e strategie per trovarne di nuovi; impostare il prezzo migliore per ottimizzare i ricavi secondo l’andamento del mercato e le proprie previsioni di crescita; il concetto di “Total Revenue Management” e come aumentare i profitti su ogni

reparto del ricettivo; infine le nuove frontiere del Revenue alberghiero, con in primo piano il fenomeno del “couponing” di cui vengono spiegati pregi e difetti, quando adottare tale strategia e come farla rendere al meglio. L’opera è anche ricca di casi concreti e schemi per aiutare l’albergatore a cimentarsi nella materia e ben si adatta a tutti livelli di complessità delle realtà alberghiere, poiché le tecniche sono le stesse: è l’approccio a dover essere contestualizzato, in base alle specificità delle strutture e delle destinazioni.

CHÂTEAUX & HÔTELS COLLECTION PUNTA SUL MERCATO ITALIANO Si è svolto a Milano, il 26 settembre presso l’Hotel Milano Scala, il workshop di Châteaux & Hôtels Collection, il brand alberghiero presieduto dal grande chef Alain Ducasse. 682 fra hotel di charme indipendenti e ristoranti gourmet in 16 paesi, tra cui l’Italia con 40 strutture ubicate dalla Valle d’Aosta alla Calabria. Già secondo Paese per numero di affiliati dopo la Francia, l’Italia vede oggi l’attuazione di una strategia di espansione incisiva che punta al raggiungimento di 70 affiliati entro il 2015. L’Italia, infatti, è un mercato con tante potenzialità, dove sono molti gli hotel e ristoranti che rappresentano perfettamente i valori privilegiati di Châteaux & Hôtels Collection: in primo luogo “le charme, le vrai“ (il fascino, quello vero) che si manifesta con la personalità, la sincerità di ciascuna casa, lo stile di ospitalità e la generosità dei proprietari, la qualità dei servizi e dei prodotti offerti.

Turismo d’Italia

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OVERVIEW LO SPEED DATE DEL TURISMO

Nuovo direttore divisione Turismo ysdat Turismo, presente da oltre 30 anni nelle soluzioni gestionali per il settore turistico-alberghiero, ha annunciato la nomina di Luca Gandola, già direttore marketing e R&D manager, a nuovo direttore della divisione turismo. Luca Gandola assume il ruolo precedentemente ricoperto da Danilo Manzoni che sarà il direttore tecnico di un nuovo settore di business, correlato a quello alberghiero, che l’azienda sta percorrendo. Nonostante il mercato turistico negli ultimi anni abbia subito una difficile congiuntura di mercato, Sysdat Turismo ha voluto intraprendere un percorso di innovazione tecnologica, investendo non solo in nuove soluzioni ma puntando alla crescita delle risorse umane aumentandone il know how.

S

In un mercato ad alta competizione, dove l’offerta è superiore alla domanda, creare continuamente valore aggiunto rispetto ai competitor, per attrarre clienti ma soprattutto fidelizzarli e aprirsi a nuovi target che possono occupare periodi dell’anno normalmente “stanchi”, è fondamentale. Da queste esigenze nasce Lo Speed date del Turismo, un evento pratico e pensato e sviluppato per rispondere agli imprenditori del turismo, particolarmente adatto alle piccole e medie strutture. Un evento/workshop al quale le strutture ricettive possono accreditarsi, strutturato con postazioni fisse, un consulente pratico e un tema specifico per ogni postazione dove i partecipanti presenteranno un’analisi del loro problema e riceveranno un consulto mirato. Al suono della campana avranno un tempo definito a disposizione per lavorare con un consulente specializzato e, successivamente, un altro suono di campana indicherà il passaggio a un altro specialista. In questo evento innovativo gli utenti riceveranno una consulenza pratica, vera e personalizzata. Un’occasione unica per strutture ricettive a gestione familiare che, di norma, non possono permettersi né in termini economici né gestionali un team di consulenti come quello previsto all’evento. Il primo Speed Date del Turismo è organizzato da GP Studios per il 6 Novembre a Perugia, in collaborazione con Federalberghi Perugia e Giovani Albergatori Umbria. Info: info@gpstudios.it.

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Turismo d’Italia

In particolare, il ruolo di Luca Gandola sarà quello di assumere la responsabilità della struttura organizzativa interna con l’obiettivo principale di rafforzare la vicinanza della società a ogni cliente, proponendo non solo prodotti che rispondano al meglio alle diverse necessità dell’hôtellerie, ma offrendo anche e soprattutto un servizio di consulenza all’hotel per supportarlo al meglio nelle sue decisioni strategiche.

Hotel Zapping

SOL WAVE HOUSE

ROOM MATE LUCA

MELIÀ COLORIUM

A Mallorca nasce il primo Twitter Experience Hotel al mondo. Non più semplici ospiti del beach hotel, i clienti di @SolWaveHouse sono invitati a diventarne follower per accedere alla community virtuale #SocialWave. Una lounge digitale si muove dentro i confini del wi-fi dell’albergo, con accesso riservato agli ospiti. La chiave? Il proprio account Twitter, attraverso cui interagire con chiunque altro stia soggiornando.

Room Mate Hotels, la catena spagnola di hotel di design, è approdata a Firenze inaugurando Room Mate Luca. Ospitato in un palazzo neoclassico del 1865, Luca offre 53 camere all’interno di un ambiente elegante e confortevole, caratterizzato da importanti contrasti: dai colori caldi ai più algidi blu e verde elettrico, dalle forme geometriche dei tessuti, alle decorazioni floreali delle pareti.

Innside by Meliá inaugura il suo terzo indirizzo a Düsseldorf: il magnifico Innside Düsseldorf Hafen. Le 134 camere dell’hotel occupano dieci piani di uno dei gioielli architettonici della città tedesca: The Colorium, un edificio ricoperto da più di duemila pannelli di vetro multicolori, progettato dal celebre William Alsop nel centro culturale della metropoli, il quartiere MedienHafen.


RHEX 2014

RHEX 2014: a Febbraio il mondo dell’Horeca si incontra alla Fiera di Rimini

Tutto il bello dell’ospitalità I

primi segnali di ripresa della domanda turistica recentemente diffusi da Federalberghi segnano un punto di frenata della crisi e, nel contempo, evidenziano la necessità di esplorare nuovi modelli del business dell’ospitalità, terreno di lavoro del team di RHEX 2014, il Salone Internazionale di Rimini Fiera che si svolgerà dal 2 al 5 febbraio prossimi e che richiamerà in riviera il mondo dell´Horeca per mettere a fuoco i nuovi trend di ristorazione, ospitalità e intrattenimento. Un evento che si propone come strumento di supporto e

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Turismo d’Italia

propulsione di questo risveglio, piattaforma utile al rilancio delle imprese. «Qualche segnale di vivacità lo riscontriamo anche noi nel contatto quotidiano con gli operatori delle imprese fornitrici del sistema dell’accoglienza» ha commentato Patrizia Cecchi, direttore business unit Rimini Fiera. «Sale la domanda di presenza a RHEX 2014 per i settori più votati all’innovazione, che significa efficienza energetica, design sostenibile, forme avanzate di gestione delle strutture, qualità dei prodotti per la ristorazione, oltre a una forte tensione

a trasmettere l’identità del territorio sul quale si opera».

Nuovi format per l’hôtellerie Dall’esperienza di due manifestazioni storiche, SIA Guest (Attrezzature, Arredi e Tecnologie per l’Ospitalità) e Sapore (Food, Seafood & Beverage per il canale Horeca), è nato un nuovo progetto fieristico: RHEX Rimini Horeca Expo, la cui seconda edizione da domenica 2 a mercoledì 5 febbraio 2014 raccoglierà in un appuntamento unico innovazioni, soluzioni e tendenze per tutto il mondo

dell’Horeca. A RHEX le imprese avranno modo di intercettare la più completa platea di operatori del “fuori casa”: dal mondo dell’ospitalità alberghiera a quello della ristorazione, dai locali d’intrattenimento alla ristorazione collettiva, dai progettisti dell’ospitalità e dei luoghi di consumo fuori casa ai distributori con iniziative e proposte mirate per ogni target. Il contesto ideale per conoscere in anteprima i nuovi modelli di business e i nuovi format per affrontare l’evoluzione del mercato. Un modello vincente che trova conferma nei numeri, visto che nel 2013 il salone ha attirato 53.000 visitatori professionali, ha dato vita a 7.000 business meeting organizzati tra imprese e buyer esteri provenienti da tutto il mondo, e ha registrato ben 357 giornalisti accreditati. 


OSSERVATORIO

Turismo 2013

L’estate frena la crisi andamento del turismo alberghiero italiano da giugno ad agosto di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2012) conferma il punto di frenata della crisi, riscontrato in via previsionale a inizio estate per l’intero settore, pur lasciando sul campo perdite di fatturato e diminuzione di occupati». È quanto ha affermato il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dal Centro Studi della Federazione.

«

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Turismo d’Italia

L’


PUNTO DI FRENATA della crisi per il turismo alberghiero italiano:

è quanto emerge dal monitoraggio periodico di Federalberghi, che rileva anche il clamoroso sorpasso dei turisti stranieri su quelli italiani gennaio ad agosto un -4,5% di lavoratori, di cui un -5,1% a tempo indeterminato e un -4% a tempo determinato». «Un risultato storico – evidenzia il Presidente degli albergatori italiani – sul quale non potrà non aprirsi un dibattito, emerge infine in relazione alla quota di presenze dei clienti d’albergo, che per la prima volta nella storia moderna delle rilevazioni statistiche vede il sorpasso della componente estera su quella italiana, attestatesi da gennaio ad agosto 2013 rispettivamente al 50,3% per gli stranieri e al 49,7% per gli italiani. Segno inconfutabile di come il nostro sistema ricettivo e il Bel Paese nel suo insieme mantengano una forte capacità di attrarre la clientela internazionale». «A questo punto – conclude Bocca – le condizioni per una robusta ripartenza del settore ci sono tutte e Governo e Parlamento devono sostenere un piano strategico condiviso urgente e improcrastinabile che contenga almeno tre punti: la deducibilità dell'IMU che grava sugli immobili alberghieri, il credito di imposta per gli imprenditori che investono nella riqualificazione delle strutture e l’assegnazione all'Enit di risorse adeguate per promuovere l'offerta turistica italiana».

+0,8%

il risultato complessivo del trimestre estivo rispetto al 2012

iugno – prosegue Bocca –

«Gha registrato un modesto

+0,2% di presenze alberghiere, seguito da luglio con un +0.7% e agosto con un +1,4% per un risultato complessivo del trimestre estivo pari a un +0,8%, determinato da un -2,7% di clientela italiana e da un +4,7% di quella estera. «A fronte comunque del complessivo

incremento di pernottamenti – sottolinea Bocca – il giro d’affari anche nel 2013 subirà una flessione quantificabile al momento almeno in un -8%, in diretta conseguenza della flessione generalizzata dei prezzi, politica tariffaria obbligata dalla congiuntura mondiale. «Altra nota dolente riguarda il calo di occupati che vede da

I dati in dettaglio I dati sono relativi al consueto monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l’inchiesta è stata svolta dal 2 al 5 settembre, intervistando con metodologia

Turismo d’Italia

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OSSERVATORIO

Turismo 2013

-2,7%

di clientela italiana e +4,7% di stranieri rispetto all’estate 2012

casuale internet 1.954 imprese, distribuite a campione sul territorio nazionale, per un margine di errore pari a un più o meno 2,2%). I mesi da gennaio ad agosto del 2013, turisticamente parlando, fanno segnare una crescita lievissima nelle presenze

alberghiere determinata principalmente dalla componente estera (rispetto allo stesso periodo del 2012). Nel dettaglio il numero di pernottamenti, a livello nazionale, è stato del +0,1%, determinato da un -3,5% di italiani e da un +4% di stranieri. Ma l’allarme principale suona

per i livelli occupazionali dei collaboratori delle strutture turistiche, calati da gennaio ad agosto di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2012) del 4,5%, con un -5,1% di lavoratori a tempo indeterminato e un -4% di lavoratori a tempo determinato.

I DATI DELL'OSSERVATORIO DA GENNAIO AD AGOSTO GENNAIO -6,4% di presenze: -9,6% italiani e -1,1% stranieri -5,4% di lavoratori occupati: -4,5% indeterminato e -7,0% determinato FEBBRAIO +1,6% di presenze: -0,1% italiani e +4,1% stranieri -4,2% di lavoratori occupati: -2,2% indeterminato e -7,9% determinato MARZO +1,5% di presenze: -2,7% italiani e +6,6% stranieri -4,4% di lavoratori occupati: -4,6% indeterminato e -4,1% determinato APRILE -7,4% di presenze: -7,4% italiani e -7,5% stranieri -5,3% di lavoratori occupati: -5,2% indeterminato e -5,4% determinato MAGGIO +3,1% di presenze: -3,3% italiani e +7,3% stranieri -4,3% di lavoratori occupati:

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Turismo d’Italia

-5,8% indeterminato e -2,9% determinato GIUGNO +0,2% di presenze: -3,3% italiani e +3,4% stranieri -5,8% di lavoratori occupati: -7,3% indeterminato e -4,7% determinato LUGLIO +0,7% di presenze: -2,9% italiani e +4,4% stranieri -4% di lavoratori occupati: -5,2% indeterminato e -3,2% determinato AGOSTO +1,4% di presenze: -2,1% italiani e +6,2% stranieri -3,1% di lavoratori occupati: -4,9% indeterminato e -1,9% determinato

 TOTALE GENNAIO-AGOSTO

+0,1% di presenze (-3,5% italiani, +4% stranieri) -4,5% di lavoratori occupati (-5,1% indeterminato,-4% determinato)


STUDI E RICERCHE

L’imposta di soggiorno È stata da poco pubblicata la terza edizione della ricerca sull’imposta di soggiorno in Italia a cura dell’Osservatorio sulla fiscalità locale di Federalberghi

È

istituito l’imposta con valutazioni di sintesi riguardanti le singole regioni nonché l’intero Paese, e proponendone la relativa cartografia. Il documento completo può essere facilmente reperito sulla prima pagina del sito Federalberghi (ww.federalberghi.it).

uscito l’aggiornamento dell’Osservatorio sull‘imposta di soggiorno, realizzato da Mercury srl per conto di Federalberghi nell’ambito dell’Osservatorio sulla fiscalità locale, il documento più completo fino a oggi esistente sullo stato dell’arte dell’imposta di soggiorno che analizza, una a una, le delibere di tutti i comuni che hanno

Lo stato dell’arte A inizio luglio 2013 i comuni che hanno

I Comuni che adottano l’imposta

(Luglio 2013)

Fonte: Osservatorio sulla fiscalità locale. Federalberghi - Mercury Srl

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Turismo d’Italia

FRIULI V. G.

TRENTINO A. A.

MOLISE

ABRUZZO

UMBRIA

BASILICATA

LIGURIA

MARCHE

SARDEGNA

LAZIO

EMILIA R.

PUGLIA

SICILIA

CALABRIA

VENETO

CAMPANIA

LOMBARDIA

VALLE D’AOSTA

PIEMONTE

TOSCANA

Nelle colonne il numero di Comuni interessati dalla tassa di sbarco

adottato l’imposta sono 492; più precisamente 470, ai quali vanno aggiunti altri 22 comuni che, in alternativa, hanno introdotto la tassa di sbarco. Altri 20 comuni stanno introducendo l’imposta di soggiorno ma non hanno ancora approvato la relativa delibera. I 492 comuni con imposta corrispondo al 6,1% de totale dei comuni italiani, mentre l’incidenza rispetto al totale dei comuni che possono applicare l’imposta, cioè rispetto ai comuni con almeno un esercizio ricettivo (albergo, campeggio o altro) è del 7.2%. La regione con il maggior numero di comuni è la Toscana con 103 esercizi (dei quali 10 con tassa di sbarco), seguita dal Piemonte con 98, dalla Valle d’Aosta con 57 e dalla Lombardia con 47. In Friuli Venezia Giulia e nel Trentino Alto Adige nessun comune ha applicato l’imposta. Rispetto al totale dei comuni esistenti nelle regioni l’imposta di soggiorno è stata applicata dal 77% dei comuni in Valle d’Aosta, dal 35,9% in Toscana, dall’8,1% in Piemonte e dal 7,0% in Puglia. I Comuni che applicano l’imposta nelle località balneari sono 146 (dei quali 22 la tassa di sbarco), 98 sono i comuni delle località collinari e interne, 73 le località montane e 72 le città d’arte;


64 sono le località lacuali, 19 quelle dell’hinterland metropolitano, 15 quelle termali e 4 le località aeroportuali. Considerando insieme mare e laghi i comuni sono 204, mentre anche l’hinterland metropolitano è riconducibile alle città d’arte che diventano 91. Se i Comuni con imposta sono solo il 7,2% dei Comuni che la possono applicare, in realtà riguardano la parte prevalente del movimento turistico, perchè in queste 492 località si concentra il 51,2% del totale delle notti dei clienti italiani ed esteri in Italia. Più precisamente il 54,9% delle notti degli stranieri e il 48,1% delle notti dei residenti. Ciò dipende dal grande peso che hanno le grandi città d’arte e dal fatto che quasi tutte le principali destinazioni balneari e lacuali hanno adottato l’imposta.

Comuni con imposta di soggiorno per tipologia di turismo prevalente (Valori assoluti, Luglio 2013)

MARINE

COLLINARI

MONTANE

CITTÀ D’ARTE

LACUALI

TERMALI HINTERLAND METROPOLITANO

AEROPORTI E CAPOLUOGHI

Incidenza prevista dell’imposta di soggiorno sul totale delle entrate tributarie di alcuni Comuni

Il gettito derivante dall’imposta Si può stimare in circa 175 milioni di euro il complesso delle risorse raccolto durante il 2012 (Le stime contenute nella precedente edizione del rapporto -luglio 2012- valutavano l’ammontare complessivo del gettito in circa 150 milioni di euro; tali stime si sono rivelate le più vicine alla realtà fra le previsioni formulate dalle diverse fonti) con una media di circa 450 mila euro per ogni comune. Per il 2013, l’introito complessivo dell’imposta di soggiorno, tenuto conto di tutte le esenzioni e le agevolazioni, può essere stimato in almeno 268 milioni di euro, che corrispondono a una media di 1,35 euro circa per ogni turista, e un incasso medio per comune di più di 550.000 euro. Si ricorda inoltre che il numero dei comuni che hanno adottato l’imposta è passato dai 333 del luglio 2012 a 377 di fine dicembre 2012 ed ai 470 di oggi (luglio 2013). A questi devono essere aggiunti i 22 comuni con tassa di sbarco, alternativa all’imposta. L’aumento del gettito è dovuto anche al fatto che alcuni Comuni hanno adottato l’imposta in corso di esercizio e pertanto

essa ha prodotto gettito solo in alcuni mesi del 2012. La stima tiene inoltre conto degli aggiornamenti delle previsioni con maggiori e con minori introiti rispetto al previsto. Sono da considerare, inoltre, i 22 Comuni con tassa di sbarco per i quali si può stimare che l’importo raccolto sarà di circa 9 milioni per il 40-45% imputabile agli arrivi dei turisti negli esercizi ricettivi e per il 60-55% ai visitatori giornalieri e a coloro che alloggiano in strutture non censite. Ovviamente il peso dell’imposta è molto rilevante in valori assoluti nelle grandi città generalmente con una prevalenza netta della ricettività alberghiera: 59

milioni di euro a Roma, 21,8 a Firenze, più di 29 milioni a Venezia, 24,8 milioni a Milano. Il carico per cliente oscilla dai circa 2,90 euro a persona per Venezia ai 2,70 euro di Firenze e Milano e ai 2,00 euro di Roma; in questo ultimo caso è presente anche una forte componente extralberghiera. È da sottolineare che diversi comuni avevano sovrastimato l’importo della tassa, in qualche caso prevedendo valori doppi rispetto a quelli realizzati; sono presenti anche comuni che ne avevano sottostimato la portata, ma in misura minore. Alcune stime che sono state effettuate in via sperimentale, assumendo

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STUDI E RICERCHE

Incidenza dell’imposta di soggiorno sul totale delle entrate (tributarie e non) dei Comuni indicati

Fonte: Osservatorio sulla fiscalità locale. Federalberghi - Mercury Srl

a riferimento un campione di 12 località, portano a valutare l’incidenza dell’imposta di soggiorno sulle entrate dei bilanci comunali intorno a una media del 2,0% delle entrare tributarie e intorno allo 0,6% del totale delle entrate (tributarie e non tributarie) dei Comuni che l’applicano.

Modalità ed esenzioni Rispetto alle modalità con le quali l’imposta viene applicata si configurano 5 soluzioni:  Ammontare fisso ma differenziato in base alla tipologia e categoria ricettiva di appartenenza, come a Firenze, Roma e in molte altre città;  Imposta fissa in valori assoluti applicata a tutte le categorie, come ad esempio a Salerno (1,5 euro);  Scaglioni associati al prezzo, la valutazione della tariffa da pagare non viene effettuata con riferimento alle classificazioni istituzionali degli esercizi ma ai prezzi come si verifica a Bologna, Lucca, Bergamo, Vicenza e altre località. Nel caso di Bologna, ad esempio, non si fa riferimento alla classificazione a stelle ma al prezzo effettivo pagato dal cliente, individuando quattro fasce per esercizi alberghieri e simili a fronte del pagamento di 1,00 euro, 1,50 euro, 2,00 euro e 2,50 euro a persona per notte. Per il comparto extralberghiero è previsto un unico contributo di 0,50 euro a persona per notte. Le fasce previste sono I, fino a 30,99 euro; II, da 40,00 a 70,99 euro; III, da 71,00 a 120,99 euro; IV oltre 121,00 euro. Si prevede, inoltre, che

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in caso di camere non vendute direttamente al proprio ospite, l’imposta vada corrisposta sulla base del prezzo a cui la camera è stata venduta dalla struttura ricettiva al tour operator o all’agenzia di viaggio;  Scaglioni associati alla localizzazione e al periodo, in merito alla localizzazione dell’esercizio e al periodo in cui si svolge il soggiorno. Ad esempio nel comune di Venezia si introducono distinzioni tra Centro Storico, Lido di Venezia e altre Isole e Terraferma e tra alta e bassa stagione. In bassa stagione l’imposta corrisponde esattamente alla metà di quanto previsto per l’alta stagione.  Per aliquota percentuale, con una aliquota fissa commisurata al prezzo, oppure differenziata per scaglioni. Il comune di Gardone Riviera prevede quattro aliquote percentuali (0,50%, 0,80%, 1,00% e 1,25%) applicabili alle diverse specie, cioè alle categorie (per gli alberghi) e a diversi generi di esercizi ricettivi (per le altre tipologie di ricettività).  Infine vi è l’imposta definita in modo forfettario annuale o stagionale, utilizzata solitamente con riferimento alle lunghe permanenze che in particolare si verificano presso i campeggi e altri esercizi extralberghieri. Ad esempio, in alcune località del Lago di Garda si prevede un’imposta forfettaria per chi pernotta in hotel, campeggi o altre strutture, per il periodo dell’alta stagione, dal 1 giugno al 20 settembre. Rispetto alle esenzioni e riduzioni l’analisi mette in evidenza la grande eterogeneità

delle soluzioni proposte e le diversità che si riscontrano anche rispetto ad alcune valutazioni che dovrebbero essere comuni. Non è rintracciabile una sola esenzione concordata a livello generale. A parte quella per i residenti, che dovrebbe essere generalizzata ma alla quale fanno riferimento 408 comuni (83% dei Comuni che applicano l’imposta), l’esenzione più applicata è quella per gli autisti dei pullman turistici (322; pari al 68,5% dei comuni che applicano l’imposta), seguita da quella per gli accompagnatori di gruppi turistici (321; 68,3%); quindi con 198 (42,1%) casi previsti seguono: le esenzioni per gli accompagnatori di degenti ricoverati in strutture ospedaliere o cliniche riabilitative, i disabili non autosufficienti con accompagnatore (137 casi; 29,1%), ai quali devono però essere aggiunte le esenzioni previste solo per disabili (53; 11,3%), per un totale di 190 casi (40,4%). Vi sono poi alcuni casi a dir poco strani: 3 comuni prevedono l’esclusione dal pagamento dell’imposta per i religiosi, casi per gli artisti, 11 per i seguaci della via Francigena, 13 per le strutture ricettive gestite dal comune (alla barba della libera concorrenza). Molto ampio è lo spettro delle esclusioni per età, perché si va dal caso in cui alcuni comuni escludono solo i bambini fino a 2 anni (San Michele al Tagliamento e Tivoli), a un minimo di 18 anni; nel 38,25% dei casi l’esclusione riguarda gli under 10 anni, nel 20,6% gli under 14, e nel 18,1% gli under 12. L’esclusione per la terza e quarta età è prevista solo da 19 comuni su 492 (4%), ma in modo assai differenziato: alcuni comuni (1) escludono gli over 60 anni, altri gli over 65 (8) e altri ancora gli over 70 (5) e gli over 75 (5). Appare evidente che esiste un grande caos al quale il legislatore nazionale deve mettere ordine, perchè ogni comune ha proceduto in ordine sparso, spesso prevedendo soluzioni originali. Ci vorrebbero alcune regole comuni almeno sulle classi di età e sui diversamente abili, così come ci vorrebbe uno schema comune per la costruzione del budget degli impegni di spesa dei fondi raccolti che sono obbligatoriamente vincolati a un uso turistico e culturale. 


FOCUS ON

Choice Hotels Affiliarsi a Choice Hotels e ai suoi quattro marchi Comfort, Quality, Clarion e Clarion Collection, significa usufruire del supporto e del know-how di un leader mondiale del settore, migliorando il business del proprio hotel e continuando a gestirlo direttamente

Entrare in catena restando autonomi e indipendenti C

on oltre 6.200 strutture in più di 30 nazioni, Choice Hotels è uno dei più grandi gruppi alberghieri al mondo. In Europa è presente con circa 500 hotel, di cui 20 in Italia, sotto i marchi Comfort, Quality, Clarion e Clarion Collection, che insieme offrono le soluzioni ideali per viaggi business e leisure, meeting aziendali ed eventi privati. Affiliarsi a un prestigioso gruppo internazionale come Choice Hotels significa poter godere di servizi d’eccellenza, di una maggiore visibilità presso il consumatore, della forza dei brand e della professionalità del personale, senza mai rinunciare alla propria identità e autonomia. Gli affiliati sono e rimangono assolutamente indipendenti nel gestire la propria struttura alberghiera, ma al contempo beneficiano di un’assistenza personalizzata e individuale da uffici con sede a Roma e Monaco di Baviera e di un supporto globale grazie a un

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team internazionale. L’obiettivo di Choice è dare valore aggiunto alla proprietà e massimizzarne i ricavi, senza prevaricare la natura della struttura. Choice Hotels sta rafforzando la sua leadership nel settore del franchising alberghiero in quanto è in grado di offrire ai propri affiliati un consolidato

Una sala congressi del Quality Hotel San Martino a Garbagnate Monastero (Lecco). In alto, il Clarion Collection Hotel Griso a Malgrate (Lecco)

e qualificato know-how, efficaci canali di distribuzione, un team di supporto attento ed efficiente e un’evoluta piattaforma di sales & marketing. Sfruttando la visibilità dei quattro marchi, i proprietari di due o più hotel, affiliandosi, possono diversificare il proprio portfolio, bilanciando e ottimizzando la loro offerta ricettiva. Il tutto senza vincoli e senza perdere autonomia. Choice Hotels conosce bene le peculiarità del mercato alberghiero italiano e pertanto propone un soft branding, ovvero pur chiedendo un adeguamento alla Corporate Identity del gruppo in termini di insegna e materiale istituzionale all’interno della struttura, non richiede ristrutturazioni invasive, che significherebbero un ulteriore sacrificio per l’albergatore in un periodo in cui l'economia stenta ancora a riprendersi. A contribuire ai risultati raggiunti da Choice Hotels, vi è stato un investimento in tecnologie pari a 30


PUBBLIREDAZIONALE Il lounge del Comfort Hotel Roma Fiumicino Airport

( I VANTAGGI DI UN’AFFILIAZIONE A CHOICE HOTELS

 I costi tra i più competitivi

del mercato

 Un contratto di durata più

breve e meno vincolante rispetto ai concorrenti

 Quattro marchi a visibilità

internazionale

 Opportunità di ricevere

prenotazioni da tutto il mondo

 Programma di fidelizzazione La hall del Quality Hotel Green Palace di Monterotondo (Roma). Sopra, il Clarion Collection Hotel Principessa Isabella di Roma

Choice Privileges con 18 milioni di iscritti

 Attività di marketing a livello

nazionale ed internazionale

scelgono il Belpaese per trascorrere le loro vacanze, convertendo i punti fedeltà in soggiorni. Choice Hotels Italia tende una mano verso quegli albergatori che sono ancora restii all’adesione ad un brand, promuovendo dei costi di affiliazione ridotti nei primi anni di contratto. In questi anni, uno dei fattori di successo è stato quello di cucire un “vestito su misura” per gli albergatori. Infatti, alcuni hotel in Italia sono affiliati da oltre 25 anni, durante i quali si è instaurato un rapporto di fiducia e fedeltà basato sull’ascolto e la soddisfazione delle esigenze degli albergatori e consolidato dai risultati raggiunti in termini di prenotazioni prodotte. www.choicehotels.it www.choicehotelsfranchise.it

 Contratti preferenziali

con i più grandi consortia e mega-agenzie

 Presenza a tutte le più

importanti fiere di settore nazionali e internazionali

 Consulenza generale (tra cui

Sales & Marketing, e-commerce e sistema di prenotazione) e Programmi di formazione per lo staff

 Assistenza individuale in lingua

italiana dagli uffici di Roma e Monaco di Baviera. Per informazioni sull’affiliazione: Vittorio Scarpello Manager Franchise Development Tel. 06 85 203 247 Email: v-scarpello@choicehotels.it

(

milioni di dollari americani a partire dal 2012. Grazie al potenziamento della piattaforma di prenotazione on line, al restyling del sito web e alle varie applicazioni per I-Phone, I-Pad e Android, Choice Hotels ha incrementato la commercializzazione degli hotel, raggiunto un segmento maggiore di consumatori e rafforzato l’immagine forte e attrattiva dei propri brand. Un importante fattore strategico è il programma di fidelizzazione Choice Privileges che consente agli oltre 18 milioni di iscritti di accumulare punti per ricevere premi e vantaggi esclusivi in oltre 5.500 strutture partecipanti in tutto il mondo. E proprio l’Italia è la meta preferita di quei viaggiatori che accumulano punti Choice Privileges durante tutto l’anno per trasferte di lavoro o week-end di piacere, e poi

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FOCUS ON

Arpa Italia

Cortesie e servizi per coccolare l’ospite Arpa Italia è da sempre specializzata nella realizzazione di prodotti e accessori per l’hôtellerie. Soluzioni esclusive, raffinate e funzionali, con un occhio sempre attento alle esigenze dell’ospite e a quelle dell’albergatore

D

all’unione della ricerca tecnologica e del design più raffinato nasce la più vasta gamma di prodotti per albergo di Arpa Italia: forme semplici, funzionali e uniche, tali da rimanere invariate nel tempo. Un’offerta straordinariamente ampia di accessori e complementi, prodotti cortesia, soluzioni per la camera e per il bagno, oltre a prodotti tecnici che soddisfano ogni tipo di esigenza. Un catalogo completo che ogni anno viene arricchito da tante novità e innovazioni, sempre con un occhio attento alle tendenze, al design e alla tecnologia. Fra queste segnaliamo:

Duck Island of London Una linea di cortesia dotata di un sistema di merchandising “Retail to Guest“ per i graditi ospiti che, oltre ai flaconi da 30 ml di shampoo, bagnoschiuma e crema corpo e al sistema dosatore sapone liquido “Braket & Tray“, ha lanciato un

nuovo sistema per la vendita dei flaconi da 250 ml alla reception come merchandising per il vostro albergo. Una linea che si può trovare solo ed esclusivamente in hotel e che, grazie a eleganti espositori che potrete collocare nella reception, in camera o in bagno, il vostro gradito ospite potrà acquistare in eleganti flaconi con dosatore da 250 ml che contengono bagno schiuma, shampoo, sapone liquido mani, latte corpo e una delicatissima crema mani. Sono disponibili inoltre eleganti scatole che possono contenere due flaconi da 250 ml a scelta nella vasta gamma disponibile di “Duck Island of London“ da incartare e dare al cliente per la vendita come simpatico sistema di merchandising.

Asciugacapelli per hotel Aliseo In occasione della fiera internazionale Interhoga, Arpa Italia ha presentato la quarta generazione di asciugacapelli, Aliseo, che, grazie al design innovativo e alla maturità tecnica consente di risparmiare spazio e garantisce la massima sicurezza e facilità di asciugatura agli ospiti grazie al manico sagomato e ai comandi integrati.

Progettato per garantire il massimo flusso d’aria, il peso minimo, livelli di vibrazione bassi e vita utile prolungata, Aliseo ha reinventato l’attuale asciugacapelli da albergo e rappresenta un perfetto mix tra tecnologia e design. Prestazioni senza pari, maggiore efficienza e potenza: grazie all’innovativo motore “whiskey” ad alta velocità e bassa rumorosità e all’integrazione della tecnologia agli ioni, che riduce i tempi di asciugatura bloccando l’umidità all’interno del capello, Aliseo non ha rivali e garantisce un’esperienza d’asciugatura unica, più delicata e salutare. E il lusso è anche nei dettagli: basta osservare e toccare i trattamenti cromatici particolari o la grande varietà di materiali, tra i quali spicca un alloggiamento gommato morbido al tatto per un comfort e una maneggevolezza maggiori. Disponibile in diverse potenze (1800, 1875 e 1900) il prodotto è accompagnato da una pratica busta ed è anche possibile scegliere tra una vasta serie di supporti a parete per assecondare lo stile e le esigenze di ogni hotel. www.arpaitalia.com

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HOTEL DESIGN

Classe sportiva Venticinque camere proiettate sul mondo del golf, del rugby, del tennis e dell’equitazione: è THE YARD a Milano, una concept-house dalle atmosfere ricercate, dove l’attenzione ai dettagli si fonde con il comfort più curato DI ANTONIA ZANARDINI


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alzare uno stile a perfezione, come fosse un abito sartoriale, è possibile anche per un hotel. Lo dimostra The Yard, guest house dai toni creativi a pochi passi dal Duomo e dai Navigli milanesi. Atmosfere fluide, accenni vintage, pareti “gessate” e tessuti tartan caratterizzano spazi privati e ambienti comuni, avvolgendo l’ospite nel morbido abbraccio di una casa. Palissandro, pelle e acciaio vestono la lobby, molto più vicina a un club che a una reception, con barman e sala cinema. Il cortile accoglie ombrelloni e un piccolo giardino con ricche fioriture che, tramite webcam, si possono seguire anche da casa. Venticinque tra suite, dependance e maison sviluppano, poi, le suggestioni del mondo sportivo: dal golf alla caccia, dalla vela alla scherma. Infine, per scoprire Milano in modo alternativo, sono a disposizione dei clienti non taxi, ma biciclette e fiammanti skateboard!

Gusto vintage

Atmosfere fluide, accenni vintage, pareti “gessate” e tessuti tartan caratterizzano spazi privati e ambienti comuni, avvolgendo l’ospite nel morbido abbraccio di una casa

«Un rifugio urbano, un indirizzo pensato per lasciare le valigie e mettersi comodi, dove la filosofia è quella di sentirsi a casa, se non meglio» così l’ha ideato il proprietario Alessandro Cesario, che spiega: «Privacy per chi la cerca, ma anche convivialità e servizi per assaporare il piacere di una vacanza diversa, non come un semplice turista, ma come un milanese doc». E così, all’8 di piazza XXIV Maggio si dimora tra libri di Steve McQueen, manifesti di Cassius Clay, birilli francesi di fine ‘800 e bauli di Louis Vuitton. Ci sono racchette da tennis ancora in legno, la targa “first class” di un treno francese, una collezione di libri sulla Milano di una volta. «Molte di queste cose le avevo in casa, altre le ho prese in giro per il mondo tra mercatini, negozi di antiquariato e appassionati di modernariato». Nelle camere rivivono invece le pulsioni del basket, del surf, del rugby e dell’equitazione, tra elementi

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HOTEL DESIGN

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L’UNICITÀ DEI DETTAGLI

L’ospite, quando entra nella camera, trova tutte le luci accese puntate sui temi della stanza, il televisore sul canale del surf, del polo o del ciclismo (a seconda dell’argomento dominante) e, sul letto, una lettera di benvenuto personalizzato, scritta a mano. Comincia così il soggiorno al The Yard. Prosegue con un maggiordomo che si occupa del bagaglio, un personal shopper che accompagna l’ospite tra le boutique del quadrilatero, una baby sitter o un servizio di nursering per i più piccoli, sempre a richiesta. I libri e le riviste, in varie lingue, abbondano tra gli scaffali della libreria o sui comodini delle camere. In vendita, nelle stanze, dei segnalibri molto particolari, ear plug, o dizionari elettrici. Poi, per chi è partito con la valigia leggera, non mancano accessori come la piastra per i capelli o il ferro da stiro. E in caso di pioggia, eleganti ombrelli personalizzati si possono utilizzare liberamente o acquistare.

THE YARD SUITE & DEPENDANCE Milano Interior Design Alessandro Cesario Principali fornitori Illuminazione Fosnova Tv LED Samsung/LG Pay Tv Sky Vision Gold Caffè in room Nespresso Linea cortesia C.O. Bigelow Accappatoi, ciabatte, lenzuola Pedersoli Cuscini e materassi Simmons Carte da parati Wall & Deco

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HOTEL DESIGN

Un rifugio urbano per viaggiatori raffinati e curiosi, amanti del lusso discreto delle piccole cose


cult come i Duke Bar di Ralph Lauren, ispirati agli anni ‘30, la lampada Venere di Disano, le poltrone anni ‘50 di Charlotte Perriand e le valigie Cavallini 1920. Per i letti indossano imbottiture di cotone e cuscini scozzesi, le pareti esibiscono carte da parati e trofei di caccia, qua e là spunta qualche poncho delle Ande o l’elica di un antico bimotore. Le dependance sono invece rivolte a chi desidera un soggiorno dalla privacy esclusiva. Nelle Winch non manca la cucina attrezzata, l’enoteca e un terrazzo esterno, per aperitivi romantici. Ancora più spaziosa la Penthouse, arredata in stile marinaro, con un angolo scrivania e libreria, adatta a chi non può rinunciare al lavoro. Tutte le stanze sono insonorizzate, climatizzate, provviste di servizi a cinque stelle, come il maggiordomo che disfa i bagagli, macchine Nespresso con cialde gratuite, wi-fi e internet free, Tv led da 42 pollici, play station 3, canali Sky Vision Gold, e un fornitissimo frigobar ricolmo di Tyrrells English Chips, Grasshopper Foods, birra Brooklyn, acqua e succhi di frutta Lurisia. E, per chi resta affascinato da pezzi d’arte e suppellettili, c’è anche la possibilità di acquistarli.

L’ospite al centro Esclusività e ricercatezza sono le parole d’ordine per chi sceglie The Yard, sia per un breve vacanza che per un soggiorno prolungato. «Ci sono clienti che vivono qui sin dal giorno dell’apertura, ma anche modelle che si trattengono per l’intero periodo delle sfilate, o uomini d’affari in trasferta di lavoro» rivela Alessandro Cesario, che ha curato e arredato l’intera struttura assieme alla famiglia. Giungono, insomma, viaggiatori raffinati e curiosi (ricevuti da personale poliglotta che parla inglese, francese, spagnolo, tedesco e, in qualche caso, tagalog e portoghese!) amanti del lusso discreto delle piccole cose. E non rinunciano alla propria libertà, apprezzando il fatto di potersi godere un pasto all’ora più consona, di trattenersi a chiacchierare al lungo tavolo in granito, di tirare tardi la notte e fare colazione fino alle due del pomeriggio. La sera, poi, si finisce davanti a un backgammon, a un mazzo di carte o a uno spaghetto di mezzanotte. E per la spesa, basta lasciare la lista alla reception. 

Tutte le stanze offrono servizi a cinque stelle, come maggiordomo, macchine Nespresso con cialde gratuite, wi-fi e internet free, Tv led da 42 pollici, play station, Sky e un fornitissimo frigobar

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Un tuffo nella storia Fotografie nero seppia, ritratti, libri d’epoca, decori e scelte architettoniche mirate:gli anni dorati dell’isola più glamour del Tirreno al centro del progetto che ha fatto nascere VILLA MARINA CAPRI, un cinque stelle affacciato sul porto DI DAVIDE MURA


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iamo a Capri, un’isola che non ha bisogno di presentazioni e che attira tutto l’anno una clientela internazionale alla ricerca di un buen retiro, in una cornice di lusso e natura. Il boutique hotel Villa Marina, diretto da Claudia Papa e di proprietà della famiglia Guarino, è nato dalla ristrutturazione di una residenza privata in stile Liberty del 1915 e si trova alle spalle di Marina Grande, nucleo storico e marinaro immerso nel silenzio e nel verde, tra palme, pini, agrumi e ulivi. La struttura, con 4 mila metri quadrati di giardino terrazzato disseminato di angoli relax

con amache e divani, è incastonata nell’isola e sorge vicino al porto e alle maggiori attrazioni di Capri, a due passi dalla funicolare per raggiungere la celebre Piazzetta.

Storia e cultura L’architetto Massimo Esposito ha dato all’hotel un’impronta ricercata, con un forte legame con la storia caprese. I tre fratelli soci in quest’impresa -Francesca, Karina e Alfredo- hanno infatti voluto offrire un lusso ricercato che si discosta dagli stereotipi che accompagnano l’isola. In primo piano, la cultura: ogni stanza ha la sua piccola biblioteca e i libri


HOTEL DESIGN

VILLA MARINA CAPRI Marina Grande, Capri (Na) Progetto architettonico arch. Massimo Esposito

(narrativa, saggi, volumi d’arte e di storia locale) sono sempre a disposizione degli ospiti. L’obiettivo, dicevamo, è curioso e ambizioso allo stesso tempo: far riscoprire cosa significava soggiornare a Capri lungo tutto il Novecento, offrendo ai propri ospiti la possibilità di informarsi su una storia trascurata dai manuali e che tuttavia ha segnato il costume e il lifestyle di un’epoca. Ma come può un hotel diventare una galleria di immagini di un periodo tanto vivace e sofisticato? Come raccontare quella Capri letteraria, artistica ed edonista, divenuta residenza privilegiata di intellettuali cosmopoliti? Come ricreare una sorta di archivio storico del

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Le camere di Villa Marina Capri rendono omaggio ai personaggi che hanno scritto la storia culturale dell’isola, dal Futurismo al secondo Dopoguerra

Novecento? Sarebbe stato riduttivo appendere qua e là foto del passato, che si trovano del resto in tutti i negozi dell’isola. Così la scelta progettuale è stata quella di evocare un’atmosfera, accogliendo l’ospite in una macchina del tempo, senza però trascurare le esigenze della clientela di oggi. Non un semplice tocco vintage, magari posticcio, bensì un guest book del passato da sfogliare con attenzione.

Una galleria di personaggi Le 22 stanze (2 classic, 4 deluxe, 6 prestige, 4 junior suite, 3 suite e 3 pool

suite), una diversa dall’altra e ricche di tessuti pregiati e dipinti d’autore, traggono ispirazione da uomini e donne che hanno legato il loro destino a quello dell’isola: Filippo Tommaso Marinetti, Alex Munthe, Curzio Malaparte, Fortunato Depero, Pablo Neruda, Alfred Krupp, Norman Douglas, Enrico Prampolini, Maxim Gorkji, Charles Caryl Coleman e altri ancora. Un motivo decorativo o una citazione rendono omaggio ai personaggi che hanno scritto la storia culturale dell’isola, dal Futurismo al secondo Dopoguerra. Nella suite Malaparte, ad esempio, un’installazione di fotografie ricorda la casa che lo scrittore si fece costruire su Punta Massello, mentre lo scrittoio ai piedi del grande letto a baldacchino riprende nella forma la pianta dell’edificio. Nella stanza Pablo Neruda, su una parete rosso corallo, troviamo incise le parole della poesia “Capri reina de rocha”. E ancora, nella suite Gorkji il pavimento a caselle bianche e nere ricorda la passione dello scrittore per gli scacchi (sembra che lunghe partite sottolineassero le sue serate capresi), mentre nella Krupp gli arredi in ferro con tonalità che vanno dal grigio al nero evocano il re tedesco dell’acciaio.

Mare e relax Non solo storia, ovviamente, al Villa Marina, ma anche un rapporto stretto con

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HOTEL DESIGN

Le suite rappresentano l’incontro tra lusso e cultura: diverse l’una dall’altra negli arredi, colori e decorazioni, sono corredate da un salottino privato e ampie terrazze con vista sul Golfo

la natura, l’acqua e il mare. Basti pensare che le pool suite posseggono una piscina privata sulla terrazza con vista mare, mentre le suite giardino si aprono sul verde. Nelle sale da bagno protagoniste grandi vasche o docce a cascata e le camere deluxe sono contraddistinte da terrazze e balconi che guardano il mare, ognuna diversa dall’altra: tra queste la Gorky, dedicata allo scrittore russo innamorato dell’isola cui è intitolato il premio letterario patrocinato dal comune di Capri. Le camere prestige si distinguono per i particolari letti a baldacchino, i legni pregiati e le sale da bagno in marmo, cristallo e mosaico, sempre dotate di terrazze sul mare o sul giardino. Con una piccola biblioteca privata, le suite rappresentano invece l’incontro tra lusso e cultura: diverse l’una dall’altra negli arredi, colori e decorazioni, sono corredate

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da un salottino privato, anch’esso con biblioteca, e ampie terrazze con vista sul Golfo. Infine, da segnalare: le family room dotate di uno spazio ricreativo pensato per i bambini e camere pet friendly con giardino privato dove gli animali al seguito possono correre e giocare.

Un’isola di benessere Lo chef del ristorante Ziqu’ Nunzio Spagnuolo, allievo di Gualtiero Marchesi, ha compiuto una ricerca sui piatti che esaltano i sapori tipici mediterranei e gli aromi locali. Il ristorante con sala interna ha un giardino riservato con 60 posti con spazi e arredamento funzionali anche per eventi privati o aziendali. La sala per meeting dispone di 50 posti in allestimento a platea, è dotata di tecnologia per la diffusione sonora ed è

situata nei pressi del ristorante e della terrazza con vista sul golfo di Napoli e Vesuvio per ottimizzare i tempi dei break. Infine, nella Spa Stai la regola è una sola: privacy, e gli ospiti possono accedere solo su prenotazione. Tra docce, vasche, sauna e bagno di vapore, lì è l’acqua la vera protagonista. I trattamenti estetici e i massaggi sono specifici per la cura della pelle bistrattata da sole e vento e hanno nomi evocativi (Capri Moments, Prestige Jet Setter). Curiosa la proposta “Degustazione Spa”: un pacchetto che include alcuni dei trattamenti più conosciuti proposti in tempi ridotti: mini-trattamento viso, minimassaggio e scrub corpo. Anche per i bambini al seguito dei loro genitori è stato ideato un particolare massaggio rilassante: chi l’ha detto che solo gli adulti debbano superare lo stress? 


Villa Marina Capri attira tutto l’anno una clientela internazionale alla ricerca di un buen retiro, in una cornice di lusso e natura

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FOCUS ON

Mobilspazio Contract

Arredi e soluzioni di qualità per la migliore hôtellerie Nata come azienda a carattere familiare trent’anni fa, Mobilspazio Contract è oggi un’azienda specializzata nella produzione, effettuata interamente in Italia, di mobili e arredi per il settore contract e per l’arredo alberghiero e turistico in genere

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reare un ambiente pratico, funzionale e accogliente, che permetta all’ospite di sentirsi a casa: è questa la sfida che anima ogni progetto firmato Mobilspazio. L’azienda infatti propone alla migliore hôtellerie e al mondo dei residence e dell’ospitalità sia raffinate linee d’arredo classiche che collezioni più attuali, moderne e contemporanee, capaci di soddisfare qualsiasi esigenza d’arredo, sia in caso di ristrutturazione che di nuova costruzione. Un design elegante, quindi, frutto di una trentennale esperienza nello specifico settore contract, ma anche e soprattutto un’elevatissima qualità dei materiali utilizzati, delle singole fasi produttive e, infine, delle finiture, curate fin nel più piccolo dettaglio. E attenzione: la qualità di Mobilspazio è esclusivamente 100% Made in Italy, e tutti gli arredi sono certificati Prodotto Italiano.

Trent’anni di qualità e stile Mobilspazio da oltre trent'anni è specializzata nella produzione di arredi per il settore alberghiero e turistico, caratterizzandosi in questo segmento di mercato per l’attenzione ai dettagli, per lo stile tipicamente italiano e l’alta qualità delle rifiniture dei suoi mobili che sono quindi la scelta ideale per arredare alberghi, enti, comunità, residence,

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bed&breakfast, convitti, foresterie, studentati e strutture turistiche in genere, ovvero nei luoghi dove è fondamentale avere soluzioni d’arredo resistenti, durature, di facile gestione


e dall’estetica piacevole, che permettano all’ospite di sentirsi a proprio agio. Inoltre, per i piccoli spazi e per venire incontro alle molteplici esigenze delle strutture turistiche, nel tempo Mobilspazio ha affiancato la tradizionale produzione di camere, reception e spazi comuni con prodotti funzionali e innovativi come le cucine monoblocco salvaspazio che si rivelano ideali per residence, dependance e altre strutture ricettive. Mobilspazio, poi, è anche leader sul fronte del customer care, fornendo a ogni hotel un servizio a 360 gradi, dalla progettazione degli arredi con visualizzazioni bidimensionali e tridimensionali altamente realistiche al sopralluogo per la verifica del progetto, fino alla consegna e al montaggio con proprio personale specializzato. In caso di rinnovo, ristrutturazione o costruzione ex-novo di una struttura

(

ricettiva, Mobilspazio affianca il cliente con cortesia e competenza, ascolta le sue esigenze e formula un preventivo gratuito, senza nessun impegno da parte dell’hotel. www.mobilspazio.it

Mobilspazio progetta soluzioni con programmi di disegno tridimensionali per rendere più reale possibile ogni idea di arredamento. I rendering ad altissima qualità e le foto a 360 gradi danno immediatamente al cliente la percezione del risultato finale

UN ACCORDO IMPORTANTE

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Mobilspazio produce le migliori soluzioni per soddisfare ogni esigenza di arredamento, sia che si tratti di piccole strutture come alberghi, agriturismi e b&b, sia che si tratti di progetti più vasti come grandi hotel, villaggi residence, foresterie e studentati

A fine luglio Mobilspazio ha stipulato un importante accordo con la Società Cooperativa Gestor di Trento, che raggruppa circa 430 aziende del settore alberghiero e della ristorazione in Trentino e Veneto. Mobilspazio entra così a far parte della rosa dei fornitori convenzionati, attraverso una collaborazione che va ad affiancarsi a quella decennale con COOADI, la Cooperativa Albergatori della Regione Liguria.

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HOTEL DESIGN PROTAGONISTI

Dagli empori Eataly agli hotel di lusso. Eclettica e affascinata dai vecchi edifici industriali dismessi, CRISTIANA CATINO è alla ricerca continua di materia da riplasmare, da riportare in vita con un’identità nuova DI SILVANA PIANA

L’arte di valorizzare materia e paesaggio

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ristiana Catino fa tesoro dell’esperienza parigina, in gioventù, con Renzo Piano per un workshop building: sul tavolo, la ristrutturazione del Centre Pompidou e il progetto della Cité Internationale di Lione. La progettazione, irrefrenabile passione della sua vita, l’ha portata a fondare, con altri

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fedeli soci, Negozio Blu, studio di architettura torinese che sin dalle origini guarda all’hôtellerie con lo spirito dell’innovazione e della valorizzazione. La loro opera più conosciuta è il recupero del vecchio stabilimento del vermouth Carpano per la creazione del primo centro enogastronomico Eataly, sviluppandone un modello d’impresa di livello internazionale


I soci architetti di Negozio Blu: da sinistra Mauro Penna, Cristiana Catino, Gustavo Ambrosini, Paola Gatti e Carlo Grometto. In basso e nella pagina a fianco, alcune immagini dell’Hotel Castello di Santa Vittoria d’Alba (Cn)

che ora conta più di 20 punti vendita in Italia e all’estero, e in continuo sviluppo. Così, i luoghi dell’ospitalità e della ristorazione hanno iniziato ad assumere un ruolo sempre più importante. «Abbiamo iniziato a lavorare sul tema dell’hôtellerie seguendo le progressive trasformazioni dell’albergo Villa Sassi, una residenza settecentesca sulla collina torinese, rimaneggiata in epoche successive», spiega Cristiana Catino. «Era un lavoro un po’ da “architetto condotto”, guidato dalla necessità di mettere in sicurezza l’edificio nel rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici e di attuare, al contempo, un restyling complessivo, realizzando il tutto in varie fasi per non interrompere

il funzionamento delle attività. Una buona palestra, anche per imparare a pensare e progettare insieme ai committenti». Qual è il percorso compiuto, dalla prima struttura alberghiera a quelle più recenti? «Abbiamo realizzato diverse esperienze sia nel campo del settore business, sia nel campo degli hotel di charme». Quali le differenze più evidenti tra i due segmenti? «Nel settore business ci siamo dedicati per lo più alla parte architettonica, perché le scelte di interior design venivano fatte dalla catena alberghiera. Ad esempio, l’edificio che ospita l’Nh Hotel Savona è architettonicamente omogeneo con la restante parte del Complesso della Torre, il cui progetto definitivo è stato da noi sviluppato insieme all’architetto Ricardo Bofill di Barcellona. L’AC Hotel di Torino, invece, realizzato con lo studio Chiarugi di Firenze, ha comportato un impegnativo recupero di un vecchio stabilimento industriale dei primi anni del ’900, il Pastificio Italiano. Per quel che riguarda invece gli hotel di charme, come nel caso del restyling dell’Hotel Castello di Santa Vittoria d’Alba, il nostro coinvolgimento progettuale è stato totale». Quale concept è alla base dei vostri progetti? «Ogni luogo va guardato come un paesaggio, sia che si trovi sulle colline del Roero, sia che stia dentro la città industriale, come il Pastificio Italiano. Occorre cercare gli elementi che contribuiscono a definirne l’identità – elementi fisici, visivi, simbolici – e a dare

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HOTEL DESIGN PROTAGONISTI

Foto F. Gallino

Foto I. Sivieri

un senso coerente e vivido all’esperienza di chi, magari per una sola notte, “abiterà” lì. Quasi che il senso del progettare i luoghi dell’ospitalità stia nell’offrire consapevolezza, conoscenza, suggestioni in risposta all’eterna domanda del viaggiatore che proponeva Bruce Chatwin: “Che ci faccio qui?“». Qualche esempio? «Per l’ex Pastificio Italiano voleva dire scoprirne l’essenza (era uno dei primi edifici industriali in cemento armato a Torino) e la spazialità interna: il ripristino della fitta scansione di aperture che costituiva una sorta di finestratura continua ante litteram ci ha consentito di realizzare il piano terra come una promenade continua, segnata dalla struttura originaria a travi e pilastri in cemento armato e separata da bassi divisori, che inanella sale di loisir, bar, sala per colazioni e ristorante. Nel castello di Santa Vittoria, dove i continui rimaneggiamenti avvenuti rendevano improbabile un recupero filologico delle strutture antiche, l’operazione di restyling ha cercato di definire una sequenza di ambienti stilisticamente omogenei e coerenti, caratterizzati a seconda delle funzioni. Nelle camere prevale il bianco di pareti e arredi per incorniciare le viste sul paesaggio delle Langhe, contrappuntato solo dalle riproduzioni a grande scala su tessuto di elementi decorativi storici che richiamano, con un po’ di ironia, le atmosfere dell’epoca dei re di Savoia». È più gratificante e appassionante lavorare su strutture nuove o su progetti di recupero? «In un certo senso tutto è nuovo della nostra epoca, o da affrontare con occhi nuovi. Ma non esiste il foglio bianco su cui lanciare il proprio gesto, perché ogni paesaggio ha le sue stratificazioni, i suoi materiali, le sue storie da raccontare attraverso il progetto. Credo che il lato gratificante del lavoro di architetto sia quello di affrontare problemi inediti

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senza adagiarsi su abitudini o pigrizie acquisite». Come procedete per unire esigenze funzionali, ambientazione e arredo interno? «Un hotel è un po’ come una città, con spazi privati e pubblici, di servizio, infrastrutture. È necessaria una conoscenza molto precisa delle esigenze distributive, prevedendo come possano convivere i flussi diversi, della clientela e del personale, quali siano i luoghi di maggiore affollamento e di maggiore rappresentatività, evitando però di progettare spazi di serie A e di serie B. Per noi è importante immaginare l’ambientazione non come sommatoria di tanti luoghi separati, ma come un’esperienza continua, come un percorso, cercando di porsi dal punto di vista di chi lo “abita”. Cogliamo inoltre un’attenzione crescente, da parte dei committenti, verso i temi della sostenibilità energetica, con buone prospettive di innovazione soprattutto sul fronte dei materiali ecologici e dell’impiantistica». Quali suggerimenti per migliorare e rendere attraenti le strutture, in primis per la clientela di mercati ricchi come Cina e Medioriente? «Diciamo ai nostri clienti: "Siate voi stessi!”. Non è necessario cedere a vague modaiole o esotismi». Come adattare le strutture alle esigenze della clientela con usi e abitudini differenti rispetto all’Italia o comunque classica occidentale? «A livello internazionale il made in Italy non è più uno stereotipo, ma inizia a emergere una consapevolezza dei tanti valori locali. È un fenomeno che viviamo nel settore del food, in cui lavoriamo molto: diffondere le produzioni enogastronomiche locali è elemento chiave per uno sviluppo basato sul rispetto dell’ambiente e sulle specificità del territorio, e diventa per noi parte integrante del progetto spaziale e del linguaggio espressivo. Crediamo che l’ambito dell’hôtellerie abbia le stesse chance». 

Qui sopra, una camera di Villa Sassi, residenza settecentesca sulle colline torinesi. In alto e a destra, due interni dell’AC Hotel di Torino, realizzato da Negozio Blu in collaborazione con lo studio Chiarugi di Firenze


FOCUS ON

Indel B A Host Milano Indel B presenta e lancia sul mercato KD50 Smart: il primo minibar a cassetto con compressore. Un perfetto mix di efficienza, innovazione, risparmio energetico e design

Linea K Ecosmart

Una scelta smart! C

on oltre 45 anni di esperienza, 200 dipendenti, pioniere e leader nella produzione di soluzioni refrigeranti, Indel B conferma ancora una volta la sua abilità a combinare design ed efficienza e in occasione di Host Milano lancia sul mercato KD50 Smart, il primo minibar a casetto con compressore, che rappresenta un mix perfetto di efficienza, innovazione ed estetica. Infatti, con un design elegante, la gestione dei consumi brevettata tramite tecnologia Smart, la possibilità di personalizzazione e la garanzia di un ottimale risparmio energetico, il nuovo KD50 Smart consente agli operatori di giocare con il prodotto e di collocarlo anche

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Turismo d’Italia

in spazi ridotti o insoliti. Disponibile nella versione standard o personalizzabile, oltre a rispondere alle esigenze del cliente, KD50 Smart permette di creare soluzioni nuove e alternative. Inoltre, il sistema a cassetto facilita l’accesso ai prodotti e li rende maggiormente visibili grazie anche ai due comparti refrigerati, che possono diventare un unico vano in base alle esigenze. Inoltre, sempre attenta alle esigenze dei clienti, Indel B racchiude nel nuovo KD50 Smart il comfort della silenziosità, con un risparmio energetico comparabile ai migliori minibar ad assorbimento sul mercato, il tutto modellato dall’inconfondibile design Italiano.

KD50 Smart non è l’unica novità: proprio di recente un’altra innovazione è stata presentata da Indel B: la linea di minibar K Ecosmart che consente agli albergatori di scegliere prodotti di ultima generazione con un design esclusivo, eco-friendly e ultrasilenziosi. Grazie ai nuovissimi compressori che offrono la migliore performance, all’isolamento a ciclo-pentano, al gas di raffreddamento (R600), alla piastra eutettica che mantiene costante la temperatura durante la notte (con compressore in fase OFF), i prodotti K Ecosmart rientrano nella classe energetica A+++ con un consumo ridotto dell’83% rispetto ai migliori prodotti ad assorbimento sul mercato. Scegliere Indel B vuol dire fare una scelta Smart. www.indelb.com


HIGHLIGHTS Soluzioni su misura

LEMA CONTRACT si conferma un partner d’eccezione in tutte quelle realizzazioni per cui la personalizzazione degli arredi è il punto di forza, grazie all’esperienza nello sviluppo di soluzioni di altissima qualità, create mediante un rapporto costante con i progettisti e un knowhow consolidato negli anni. Nello stabilimento di Giussano progettato da Angelo Mangiarotti, la divisione Contract ingegnerizza e produce arredi ad hoc per il retail, l’hospitality, il corporatee il multiapartment fino alle più esclusive rabitazioni.

EFFICACE... IN POCHI CLICK

UNO DENTRO L’ALTRO PIÙ-MENO È LA NUOVISSIMA PROPOSTA DI D’ANCAP CHE INTERPRETA I NUOVI TREND PER L’ARREDO TAVOLA. SEI CONTENITORI CHE SI POSSONO INSERIRE L’UNO DENTRO L’ALTRO IN COLONNA, OTTIMIZZANDO LA GESTIONE DEGLI SPAZI, SOPRATTUTTO NELL’AMBITO DELL’OSPITALITÀ, AMBITO NEL QUALE RENDE L’ESPOSIZIONE DEGLI STRUMENTI DI LAVORO PIÙ FUNZIONALE E ORDINATA, ANCHE NEI LOCALI PIÙ FREQUENTATI. SEI OGGETTI POLIFUNZIONALI DALLE MILLE COMBINAZIONI E IDEALI PER INFINITI UTILIZZI: DALLA CUCINA-MULTI-ETNICA AL FINGER FOOD, DALL’ASSAGGIO ALLE PICCOLE PORZIONI ATTENTE ANCHE ALL’APPORTO CALORICO DEI PASTI. UNA PROPOSTA INNOVATIVA PER LA RISTORAZIONE D’ECCELLENZA.

Una scelta di stile Rubinetterie Stella, per le 71 camere e suite di Palazzo Victoria a Verona, ha fornito la prestigiosa e storica Serie Roma in finitura cromo. Oltre al gruppo lavabo a tre fori con bocca bassa e al monoforo per bidet, è stato installato il miscelatore termostatico Isomix dotato di soffione a pioggia e doccetta a mano. Due i modelli per le vasche da bagno: con colonne a pavimento per la soluzione free stand o con supporti da appoggio sul bordo vasca.

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Sviluppato da professionisti dell’hospitality, Protel PMS di Serenissima Informatica soddisfa le esigenze di oltre 10 mila hotel indipendenti e di catena: creato per aumentare velocità operativa e qualità del servizio al cliente, permette di realizzare tutte le operazioni fondamentali in pochi click. Inoltre, con il Rate Management integrato si gestiscono tariffe e strategie di vendita in modo flessibile e mirato, e l’offerta viene distribuita da Protel grazie alle interfacce bidirezionali con Channel Manager, Booking Engine, IDS e GDS. Infine, la Business Intelligence trasforma i dati storici e previsionali in informazioni significative per supportare il processo decisionale.


HIGHLIGHTS

Silenzioso e potente

Charme e comfort L’ospite di una camera d’albergo desidera sentirsi a proprio agio e rilassarsi godendo di un ambiente che esprima il massimo confort. I mobili Scandola, grazie al loro stile sobrio ed elegante, dal fascino intramontabile, creano atmosfere che rispondono perfettamente a queste caratteristiche. Perciò l’azienda ha deciso di realizzare una collezione ad hoc dedicata al contract che dimostri la versatilità dei suoi prodotti, capaci di donare classe e raffinatezza a ogni stanza di hotel. Arredi che conservano l’anima calda della tradizione e sposano il gusto contemporaneo per linee più semplici e pulite.

GD 930S/930S2 è un aspirapolvere professionale, potente e con una ricca dotazione di accessori opzionali, inoltre è estremamente silenzioso, quindi ideale per la pulizia in hotel. Robusto, maneggevole, stabile e potente è prodotto da Nilfisk ed è disponibile nelle versioni a una e due velocità, con una grande capacità del sacchetto polvere pari a 15 litri. Il suo design è geniale ed è stato studiato per ottimizzare il flusso dell'aria e ridurre al minimo la perdita di capacità aspirante. La potenza che ne risulta è straordinaria, mentre la rumorosità è davvero minima.

Originale e accessibile JUNIOR DI VISMARA VETRO È UN PROGRAMMA DI CABINE DOCCIA AD ANTA BATTENTE REVERSIBILE E AD ANTA PIEGHEVOLE CON SGANCIAMENTO DI SICUREZZA, ADATTABILE A UN’AMPIA GAMMA DI MISURE PER SOLUZIONI IN NICCHIA, AD ANGOLO E A PARETE. LA PARTE FISSA IN CRISTALLO È INSERITA NEI PROFILI MEDIANTE SPECIALI GUARNIZIONI AUTOBLOCCANTI. QUESTA SOLUZIONE GARANTISCE ASSOLUTA STABILITÀ DELL’INSIEME E OTTIMA TENUTA ALL’ACQUA, SENZA USO DI SILICONE PER L’INCOLLAGGIO E LA SIGILLATURA DEI COMPONENTI.

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Turismo d’Italia

LE FORME DELLA MEMORIA EPOQUE è una collezione sofisticata e dal profumo retrò disegnata da Ilaria Marelli per Glass Idromassaggio. Le linee pulite e morbide, gli accostamenti di materiali e il contrasto di colori e finiture caratterizzano la linea che, partendo dalla vasca e dalla doccia, vedrà presto alla luce anche i lavandini e gli specchi per costituire così una serie completa e coerente. Il richiamo a pezzi di memoria viene declinato con un taglio contemporaneo che riesce a conservare lo charme dell’oggetto classico, attualizzandolo.


Hospitality / HOTEL HUB

RITORNO ALLE ORIGINI Per tanto tempo il mondo ha invidiato il nostro modo di fare turismo e di coccolare il cliente. Spesso i Paesi concorrenti hanno copiato da noi, apportando migliorie a un modello di ospitalità che sapientemente abbiamo creato e che oggi è nuovamente strategico e attuale

R

itorno alle origini… in questo numero voglio cominciare così: qualche settimana fa ero a Hong Kong per lavoro e poi sono arrivato fino a Bali per valutare alcune attività che operano nel mondo del caffè. Durante questo viaggio di lavoro sono rimasto davvero esterrefatto, positivamente, dalla qualità dei servizi e da un generale rapporto qualità prezzo molto valido… Allora mi sono detto: se le condizioni esterne non si possono modificare, cosa è possibile fare per competere anche nel nostro bellissimo paese? Naturalmente il mio pensiero è sempre orientato al turismo e al mondo degli alberghi, per questo ho esordito con il “ritorno alle origini”: se le condizioni di sofferenza del mercato non dipendono da noi e se la competizione globale ha costi di gestione differenti, come ho potuto sperimentare in Oriente rispetto all’Italia, ma tutti si rivolgono allo stesso mercato come si può fare? Soluzione: ritornare a fare quello che meglio sappiamo fare, ovvero curare il cliente, metterlo al centro di ogni azione commerciale, di marketing, di customer

service e di ristrutturazione. Ogni dettaglio dovrà essere allora focalizzato su colui che usufruirà del bene e del servizio e dovremo fare in modo che la percezione di valore si sposti completamente dal mero aspetto economico e si concentri invece sull’unicità dell’esperienza e del servizio. Sembra un concetto scontato, ma le migliaia di recensioni che tutti i giorni inondano il web ci confermano che non lo è.

LE SFERE DI COVEY Torniamo alle condizioni di mercato e alla competizione, come ci insegna il grande Covey con la teoria delle sfere. Ci sono tre differenti livelli concentrici tra loro: 1. La sfera di coinvolgimento, nel nostro caso è il mercato stesso, non lo possiamo controllare, lo possiamo in parte condizionare ma ci coinvolge senza che possiamo porgli un freno, pensiamo alla crisi, alla depressione dei consumi e alla globalizzazione della domanda e anche alla repentina polverizzazione dell’offerta che ha avuto una risposta senza dubbio inadeguata.

Hotel Hub è una nuova rubrica di Turismo d’Italia che tratta di “Marketing e dintorni”. Nel titolo l’essenza e il taglio della rubrica: “Hub: il fulcro”, condotta con un piglio pratico e professionale da GIACOMO PINI, oltre vent’anni d’esperienza sul campo come esperto di marketing del turismo e della ristorazione. Consulente di strutture ricettive, catene alberghiere e holding internazionali, ha fondato GP Studios (www.gpstudios.it) e insieme al suo staff cura start up, marketing strategico, formazione del personale e attività di lancio e posizionamento commerciale. È anche formatore all’interno di aziende, università e istituti professionali di alta formazione, nonché autore di Il nuovo marketing del prodotto turistico (Franco Angeli), Il Marketing del Bed & Breakfast (Agra Edizioni), Il servizio d’eccellenza per gli operatori del fuori casa (Seac Editore) e di audiovisivi per la formazione a distanza: In&Out consigli per la ristorazione e Management dei Pubblici Esercizi.

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Hospitality / HOTEL HUB

Borgo dei Conti Resort (Perugia)

2. La sfera di condizionamento, sempre riferendoci al mercato: ne siamo coinvolti ma possiamo in qualche modo cercare di condizionarlo, utilizzando qualche elemento particolare, qualcuno direbbe “facendo la propria corsa”. 3. La sfera di controllo, l’unico elemento che possiamo controllare sul mercato è il nostro prodotto: su quello dobbiamo concentrarci. Se il prodotto (l’hotel con tutto quello che c’è dentro, servizio, location, format, offerta) è “in controllo”, ovvero con una gestione imprenditoriale e non arrangiata e con un piano di marketing coerente con gli obiettivi commerciali, possiamo pensare di poter condizionare la nostra quota di mercato, sempre tenendo conto degli elementi di coinvolgimento che non possiamo né controllare, né condizionare ma che possiamo solo subire, sta a noi decidere se passivamente o attivamente.



LOCATION, TARGET, SERVIZI Facciamo un esempio pratico, a Barcellona sta per aprire una struttura proprio sulla Rambla per la quale noi ci stiamo occupando della formazione del personale. Il primo elemento, quello più importante, è centrato in pieno: la location, una posizione migliore è davvero difficile da trovare. Basta pensare che i dati dell’Ufficio del Turismo di Barcellona indicano nel 2012 ben 80 milioni di passaggi su questa strada, in buona parte pedonali: questo è un ottimo elemento a favore, ma in un mercato così apparentemente ampio ci sono degli elementi di coinvolgimento e di condizionamento che non giocano a favore. Il target è uno di questi. La Rambla infatti è frequentata da un turista di medio livello, molto fugace e poco propenso a prodotti di costo medio alto. Anche il contesto non è molto favorevole: tutti i locali, i bar e i ristoranti basano il loro format sul prezzo basso, sulla rotazione rapida e su

una proposta food & beverage turistica standard, eclatante il caso di un ristorante cinese con un enorme cartello sul quale ha scritto “qui si cucina la paella originale Catalana”. L’hotel in questione punta invece ad essere un elemento contro corrente, con un posizionamento di mercato molto alto e servizi esclusivi tra i quali un parco auto e jeep a disposizione dei clienti per muoversi con autista 24 ore al giorno, servizio ristorazione interna con tre format differenti 24 ore al giorno, un concierge dedicato ogni 20 clienti e un campo sportivo per attività fisica all’aperto sul tetto della struttura, pensato per poter ospitare anche squadre importanti che vogliano fare un esperienza diversa. A Barcellona per trovare strutture che possano assomigliare a questa, come quantità e qualità dei servizi, bisogna spostarsi nel più lussuoso Passeis de Gracia, ed è invece abbastanza anomalo trovarne una proprio in mezzo alla Rambla ed è proprio questo uno degli elementi utilizzati per condurre una strategia vincente, se dovessimo riassumerla in marketing direi: location, target, servizi. Osservando con attenzione il mercato troviamo che questa triade risulta essere vincente anche in altre aree del mondo e questo ci conferma la bontà del modello. C’è una bellissima struttura Icon Hotel di Hong Kong, che si trova proprio nel mezzo di tutte le strutture più lussuose di Kowloon , che ha creato la sua strategia vincente proprio concentrandosi sulle attenzioni rivolte al cliente: dalla multisensorial experience breakfast al personal trainer 24 ore

CASE HISTORY

Target differenziati e servizi ad hoc

C’è una struttura in Umbria, in provincia di Perugia, che consiste in una tenuta di circa 110 ettari. I proprietari avevano acquistato questo paradiso per loro, senza l’intenzione di avere ospiti in casa se non gli amici per le feste. Poi gli anni passano e cambiano le esigenze, e così hanno deciso di riconvertire la struttura e di trasformarla in un hotel. Naturalmente con 110 ettari, 15 giardinieri e meno di 15 camere diventa difficile far quadrare i conti, ed ecco allora che entra in

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partita GP Studios. La struttura di cui vi sto raccontando è un nostro cliente, sul quale stiamo applicando la strategia che ho citato nell’articolo: location, target, servizi. Siamo partiti dalla location e proprio su quella abbiamo fatto un’analisi di fattibilità: posto splendido, parco incantevole, costi di manutenzione altissimi e poca accessibilità stradale, ma questo è un problema che tocca tutta l’Umbria (personalmente lo considero un valore perché amo l’Umbria). Successivamente abbiamo


su 24, superando così nelle classifiche locali che valutano il servizio rispetto al prezzo pagato strutture con un blasone di notorietà molto più importante come l’Intercontinental.

PARTIRE SEMPRE DALLA SWOT ANALISI Tornando allora alla nostra affermazione iniziale credo che lo strumento migliore da utilizzare per centrare chi siamo, qual è l’identità del nostro hotel, quali le sue radici, l’aria che si respira e quello che si vuole trasmettere a chi viene per un soggiorno in struttura, sia in primis la SWOT analisi. Noi in GP Studios suggeriamo sempre ai nostri clienti di revisionarla o aggiornarla ogni tre mesi, perché oggi il mercato si muove velocemente e quello che ieri poteva essere un rischio oggi è un’opportunità e viceversa. Se conosciamo bene i nostri punti di forza dobbiamo farne una bandiera, da sventolare con orgoglio a ogni check in. L’altro elemento vincente è rappresentato dalla formazione e dalla cura dei collaboratori: il mondo in cui viviamo è un enorme network nel quale le informazioni girano veloci, ma soprattutto siamo nell’era della duplicazione, gli altri trasmettono le energie ( i comportamenti e la comunicazione sono fortemente legati a questo) che noi albergatori come leader e figure di riferimento dobbiamo far passare. Vi racconto un caso per farvi ragionare su quanto è importante questo aspetto. Sul mio Facebook personale ho diverse migliaia di amici, alcuni non li conosco e altri li conosco

La percezione di valore si deve spostare dal solo aspetto economico e si deve invece concentrare sull’unicità dell’esperienza e del servizio

Roma, Hotel de Russie

appena perché hanno frequentato i miei corsi. In particolare, sto seguendo da un po’ le vicissitudini di un cuoco e di una segretaria entrambi impiegati in strutture ricettive stagionali a quattro stelle, una al mare e l’altra in montagna. Tutti e due gli hotel lavorano con il modello della pensione completa per cui vedono lo stesso cliente per circa una settimana. Mi hanno colpito i post di questi due collaboratori d’hotel – che non si conoscono tra loro – che

impostato il conto economico e il budget e ci siamo subito accorti che avremmo dovuto vendere le camere a un prezzo completamente fuori mercato per la location, per il territorio, per le stagionalità, insomma per tutto. Allora, sempre pensando al modello della triade, abbiamo invertito una parte dell’ordine: location, servizi, target. In sostanza abbiamo lavorato sul servizio per renderlo ineccepibile sotto tutti i punti di vista, ma differenziato sui target perché è su questo che abbiamo lavorato. Abbiamo creato un prodotto che può soddisfare diverse tipologie di target, ed è stata operata una segmentazione

continuano a imprecare sulla struttura nella quale lavorano, spiegando quanto sono odiosi i clienti e quanto sono pesanti da sopportare. Uno lavora in cucina e l’altra al ricevimento, per cui hanno anche due visioni dell’hotel abbastanza differenti. Queste imprecazioni dunque vanno avanti da diversi mesi, e quasi giornalmente trovo un post. Questo caso, riferendoci sempre alle sfere di Covey, attiene al prodotto, per cui se lo controllo può fare la differenza in positivo, ma se non lo controllo può entrare nella sfera di influenza e di conseguenza condizionare moltissimo. Questi due collaboratori infatti entrano in contatto con i clienti, e se consideriamo che circa un miliardo di persone usa Facebook probabilmente alcuni potrebbero leggere una bella ingiuria che li riguarda personalmente: immaginate il danno per la struttura che naturalmente è all’oscuro di tutto. È chiaro che non possiamo prevedere tutto, in particolare comportamenti negativi come quelli del caso che ho appena raccontato. Senza dubbio però è nostro compito creare cultura d’impresa, insegnando in primo luogo il rispetto e l’attenzione al cliente, che a volte mancano completamente. “Ritorno alle Origini” perché per tanto tempo in giro per il mondo hanno invidiato il nostro modo di fare turismo e di coccolare il cliente, di riempirlo di attenzioni. Spesso hanno anche copiato da noi, apportando migliorie a quel modello che così sapientemente abbiamo creato e che oggi più che mai è tornato attuale. Un modello che oggi è alla moda: cerchiamo di non disperderlo!! 

dei servizi collegandola a target specifici non in contrasto tra loro, evitando di cannibalizzare le tariffe attraverso l’offerta di standard molto elevati nei singoli servizi. Dal cliente che utilizza il maneggio ma non vuole una ristorazione impegnativa e non usa le camere, da chi invece vuole le camere, oppure da chi compra un wedding esclusivo e non è in cerca di pubblicità per cui le poche camere ma gli spazi ampi – compresa una chiesa interna – sono perfetti… e così via, impostando un piano annuale che sta portando la struttura a un successo commerciale importante.

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Hospitality / RISORSE UMANE

HOTEL “SOCIAL”: LE PERSONE FANNO LA DIFFERENZA A chi devo affidare la gestione dei social network del mio albergo per ottenere successo? DI NICOLA DELVECCHIO (consulente Teamwork)

N

on è più un mistero che i social media siano diventati un punto fermo nel panorama della promozione di qualunque azienda. Infatti, nel mondo turistico-alberghiero stiamo assistendo, ormai da alcuni anni, a una vera e propria rivoluzione: gli operatori si stanno rendendo conto dell’importanza del marketing sulle piattaforme social e hanno iniziato a investire soldi e tempo per formarsi, capire e sfruttare al massimo i vari Facebook, Twitter, Pinterest & co. Ma chi ha veramente successo e con questi strumenti? Chi davvero riesce

a ottenere risultati in termini di visibilità e di sviluppo commerciale? C’è chi si affida a ottime web agency con servizi di outsourcing, chi ritiene che l’investimento debba concentrarsi su advertising a pagamento, chi trova scorciatoie “fantasiose” avvalendosi di qualche parente o amico esperto di web. E poi c’è chi, invece, ha capito come e dove bisogna investire: sulle persone.

IL SOCIAL MEDIA MANAGER Ebbene sì, in un mondo perennemente connesso, in una realtà aziendale dove gli ospiti ormai chiedono come prima

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Hospitality / RISORSE UMANE cosa, al loro arrivo, informazioni sul collegamento wifi, i collaboratori e il personale dell’hotel rimangono ancora il punto fermo di qualunque strategia di marketing. Tra loro si nasconde il vostro social media manager: la persona ideale che sarà in grado di far crescere una community fidelizzata, creare ambasciatori “follemente innamorati” del vostro hotel e che parleranno bene di voi. Spesso è difficile riconoscere nel proprio staff qualcuno adatto a gestire i social media. Si tende ad affidare questo compito ai receptionist che, nei ritagli di tempo, cercano di sbirciare sul web e di scrivere qualcosa, oppure si affida il compito ai responsabili booking o commerciali perché «stanno lì tutto il giorno al computer». La soluzione migliore sarebbe che se ne occupasse il direttore o il gestore, ma spesso ”manca il tempo“. E allora qual è la soluzione? Teniamo attivi account con il rischio di lasciarli mezzi abbandonati o proviamo a prendere in considerazione l’idea di creare nuove competenze? Il lavoro sui social media del vostro hotel può essere paragonato all’attività editoriale di un’emittente radiofonica: provate a pensare al motivo per cui ascoltate una certa radio piuttosto che un’altra; spesso lo si fa per il tipo di musica, per lo stile o per la voce e la simpatia del deejay.

Con i social media funziona in maniera molto simile: potete avere anche i contenuti più belli, ma senza il social media manager giusto, ovvero il deejay, i vostri contenuti non avranno la corretta diffusione e sarete quasi invisibili.

COME INDIVIDUARLO ALL’INTERNO DEL VOSTRO TEAM Ecco quindi una serie di caratteristiche chiave che dovrebbe avere la figura a cui decidete di affidare la gestione della vostra pagina facebook o, comunque, della vostra presenza sul web. Il social media manager del tuo hotel:

 Ascolta ed è empatico

Anche se in apparenza l’attività di social marketing può sembrare limitata alla produzione di contenuti e al continuo “chiacchiericcio” online, la fase dell’ascolto è fondamentale. E per "ascolto" s’intendono sia le attività

di collaborazione e di condivisione delle idee con i colleghi, sia le azioni volte a capire cosa il web dice dell’hotel allo scopo di conoscere meglio il proprio pubblico e definire un preciso piano editoriale. L’empatia dovrebbe essere una dote comune a tutto lo staff dell’hotel. In questo caso, si tratta di “empatia 2.0”, ovvero la capacità di “sentire” la propria audience e capire cosa vuole e cosa cerca.

 È un animatore

Stiamo parlando di competenze di "community management", vale a dire la padronanza a compiere quelle azioni volte a creare un vero e proprio gruppo di utenti fidelizzati e affezionati che possono essere clienti passati o persone che non conoscono l’hotel. Proprio come gli animatori turistici, chi si occupa dei social media dovrebbe saper trovare il giusto modo per coinvolgere e trascinare il pubblico.

 Ha un buon rapporto

con i propri colleghi Ogni persona all’interno del vostro hotel (dal cameriere al barista, da chi si occupa di housekeeping al manutentore) può contribuire alla produzione di contenuti. Per questo motivo il vostro social media manager dovrà essere bravo a dialogare con i suoi colleghi e a coinvolgerli nelle attività. È provato che, ad esempio, una pagina Facebook ben gestita e animata “galvanizzi” lo staff dell’hotel, crei attaccamento all’azienda e rinforzi i legami tra i collaboratori.

 Conosce il web 2.0

e le sue dinamiche È di fondamentale importanza che il social media manager abbia dimestichezza con i principi fondamentali del Web 2.0: condivisione, viralità, chiarezza, trasparenza, riprova sociale ed “effetto spettatore”.

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 Conosce bene il territorio Chi vuole fare marketing sul web, oggi, deve avere conoscenze economiche e sociali di base, conoscere il comportamento del turista e sapere come comunicare il valore del proprio brand. Insomma, non basta che il vostro collaboratore usi Facebook per chattare con gli amici; deve diventare un professionista che sia in grado di aumentare le occasioni di fare business.

 Deve essere curioso

e appassioanto Molto spesso ci si dimentica di chiedere, anche in fase di selezione del personale, se i nostri collaboratori hanno una qualche passione particolare, magari proprio relativa al web o alla comunicazione. Spesso si ignora l’esistenza, all'interno della proprio staff, di un bravissimo fotografo amatoriale, di un frequentatore di forum di nicchia o di un/a blogger di cucina o viaggi molto seguiti. Il social media manager deve essere una figura che per vocazione è aperta alle novità ed è pronta a imparare un nuovo linguaggio.

 Conosce bene l’hotel

e interpreta il suo stile Deve essere una persona che conosce ogni dettaglio dell'hotel, la sua storia, i suoi ospiti e i valori che vuole trasmettere. Deve, quindi, individuare il giusto "tone of voice" e sapere su quali obiettivi puntare.

 Ha un buon auto controllo

e sa gestire le critiche Quando si decide di investire tempo e risorse sui social media ci si apre completamente al dialogo con le

persone. Tra queste potranno esserci ospiti felici, ma anche altri che non hanno vissuto una bella esperienza nel vostro hotel. È normale, quindi, che anche per questi ultimi vi sia la possibilità di dire la loro e di criticarvi direttamente sulle piattaforme che voi stessi avete aperto anche per loro. Il social media manager deve riuscire a gestire ogni commento anche negativo, ogni critica o polemica con il giusto tempismo e approccio. Chi lo sa fare alla reception può essere molto bravo anche sul web.

 È predisposto alla scrittura Ovviamente non dovete cercare un neo Dante Alighieri o un laureato in lettere e filosofia, si tratta semplicemente di accertarsi che il social media manager abbia la capacità di scrivere per il web (che è molto diverso rispetto alla scrittura su carta stampata) in maniera persuasiva, originale e creativa. Insomma qualcuno che non si limiti al semplice «Buongiorno a tutti», ma che faccia percepire un proprio tocco e stile personale.

e la destinazione Un punto chiave è la conoscenza del territorio, delle sue radici e della storia che c'è nella località dell’hotel. Se il social media manager sa cosa succede e quali eventi ci sono nella destinazione, può raccontarli con più chiarezza, precisione e coinvolgimento.

 È paziente, costante e attento I risultati non sempre arrivano nei tempi previsti: chi si occupa dei social media deve avere una grande costanza che deriva da un’organizzazione quotidiana del lavoro. Ma, soprattutto, deve riuscire a tradurre in contenuti “social” tutto quello cha accade in hotel, le emozioni che si vivono e che si respirano: dal sorriso di un cliente, al profumo di biscotti che esce dalla sala di ristorante. In tal senso, gli alberghi a gestione famigliare hanno un netto vantaggio rispetto agli altri, perché fanno della propria autenticità un valore aggiunto unico che riesce ad emergere proprio grazie ai social media. Le persone, infatti, si fidano di altre persone persone, non di hotel o di un brand. Dare un volto e una voce alla propria comunicazione, personalizzandola e rendendola autentica contribuisce ad aumentare la fiducia nei vostri servizi e nelle proposte commerciali. Questa regola oggi vale sia per l'albergo stagionale, gestito con amore da 80 anni, sia per quello di catena con vocazione business. E voi? Avete già trovato il vostro social media manager? 

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Hospitality / INCOMING

Grazie alla sua buona performance economica e al notevole aumento del potere d’acquisto, il Brasile è un mercato estremamente interessante, che ha prodotto circa 5,8 milioni di arrivi nelle diverse destinazioni turistiche, con un incremento pari al 5,8% rispetto all’anno precedente DI ELENA TARFANELLI (Teamwork, Rimini)

L’ITALIA VUOLE L’AMERICA… E PUNTA AL BRASILE

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l Brasile, primo nell’acronimo BRIC, è un paese particolarmente interessante, non solo per il suo recente boom economico, ma anche e soprattutto per i risvolti positivi sul nostro prodotto turistico. Vale la pena soffermarsi, infatti, sui benefici e vantaggi che l’Italia può già trarre da questo mercato e sulle potenzialità che, invece, può ancora sviluppare. Estremamente sensibili ai viaggi e al

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desiderio di scoperta, infatti, i brasiliani che nel 2011 sono stati all’estero sono stati circa 60 milioni (sondaggio dell’Istituto di ricerca economica, commissionato dal Ministero del Turismo). Grazie alla combinazione di più fattori – dalla sua buona performance economica alla valorizzazione della moneta che ha portato un notevole aumento del potere d’acquisto – il Brasile ha così prodotto circa 5,8 milioni di arrivi nelle

diverse destinazioni turistiche (2011), con un incremento pari al 5,8% rispetto all���anno precedente. Dal 2006 al 2011 registra, infatti, un tasso di crescita medio dell’8,1% nel turismo outgoing. L’Italia ha, non a caso, un appeal unico che la distingue dalle altre destinazioni soprattutto in virtù del fatto che sono ben 25 milioni i nostri connazionali residenti in Brasile. Un background questo che ha permesso la


diffusione capillare del Made in Italy; pertanto, i nostri gusti e tradizioni sono ampiamente conosciuti e molto apprezzati: dal design al cibo, dalla moda alle vetture, dalla tecnologia alle città d’arte.

LA SITUAZIONE ECONOMICA Il Brasile registra una situazione economica contrastante e piuttosto delicata. Da una parte, infatti, è considerato in vetta ai paesi di tutta l’America latina, settima potenza mondiale e con una previsione di crescita del PIL nei prossimi anni che va oltre il 4%, anche grazie ai prossimi eventi sportivi (Mondiali di calcio del 2014 e Olimpiadi del 2016) che, in generale, faranno da volano per tutto il sistema economico. D’altra parte, però, sotto l’attuale governo di Dilma Rousseff si registra un evidente rallentamento del grande boom economico e il momento storico è davvero delicato: nel 2012 la crescita si è limitata allo 0,9%, collocando il paese in coda agli altri mercati BRIC. Il governo, nonostante tutto, cerca di ovviare alle varie criticità, tentando di stimolare i consumi per dare nuovo impulso all’economia e le agenzie di rating fanno previsioni ottimistiche per fine 2013 ipotizzando un tasso di crescita del 2,5%. La domanda è vivace perché circa 29 milioni di brasiliani sono entrati a far parte del ceto medio, diventando a tutti gli effetti consumatori, e anche lo sviluppo degli investimenti è cresciuto notevolmente, candidando il Brasile a diventare la quinta potenza economica nel 2025. Per quanto riguarda la spesa turistica, il mercato brasiliano è passato dal 18° posto nel ranking mondiale del 2010 al 12° posto nel 2011, con una quota pari al 2,1% della spesa internazionale. Seguendo il trend di crescita del potere d’acquisto del consumatore e il consolidamento dello sviluppo economico del paese, il mercato brasiliano presenta un aumento considerevole della spesa turistica effettuata all’estero negli ultimi anni, ad eccezione del 2009 (anno in cui c’è

CANALI DI DISTRIBUZIONE Prenotazioni per viaggi all’estero (%) 88

86,1

84,2

81,3

78,2

Internet

13,9

12

2007

2008

15,8

2009

18,7

2010

21,8

Altri canali

2011

PERNOTTAMENTI Vendite per viaggi all’estero (%) 96,3

94,8

93,7

91,6

89,9

Internet

3,7

2007

5,2

2008

6,3

2009

stato un calo a livello mondiale dei viaggi), sostenuto anche dalla valorizzazione della moneta interna rispetto all’euro e al dollaro. La spesa media nel 2011 è stata di 3.327 dollari, con un incremento del 12% circa rispetto al 2010. Il settore che più capitalizza la spesa è quello alberghiero, con il 39% della spesa sostenuta.

CON IL BRASILE L’ITALIA “HA TROVATO L’AMERICA” L’Italia si colloca al 5° posto tra le mete predilette dai brasiliani, ma presenta il tasso di crescita più alto (16,8%) tra le 10 destinazioni top. Inoltre, il nostro

8,4

2010

10,1 Altri canali

2011

Paese tra il 2010 e il 2011 ha registrato un incremento dell’8,25%, seguito dagli Stati Uniti con un incremento del 7,52%. I dati del 2011 sui brasiliani in Italia offrono uno spaccato abbastanza chiaro dell'impetuosa crescita economica del Paese e anche le varie destinazioni interne cominciano a diversificarsi. Continuano ad andare per la maggiore le grandi città d'arte e i centri business, ma c'è già chi si interessa anche ad altre mete: sicuramente la Toscana, Roma, Venezia e Milano sono le più gettonate, ma attirano sempre di più anche i piccoli borghi e il prodotto 'country'.

Turismo d’Italia

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Hospitality / INCOMING Nonostante il quadro roseo, l’Italia ha ancora molte potenzialità per migliorare la sua posizione e ottimizzare l’offerta: gli operatori, in primo luogo, devono conoscere le esigenze del turista brasiliano creando così proposte mirate e pensate su misura.

ACCOGLIERE I TURISTI BRASILIANI Il mercato carioca è piuttosto complesso e presenta mille sfaccettature: il turista brasiliano, infatti, ha specifici parametri di valutazione di prodotti e servizi, si serve di precisi mezzi di informazione e ha una propria chiave di lettura della realtà e di come essa viene comunicata. È dunque indispensabile che gli operatori conoscano modi e strumenti per affrontare l’ospite carioca con efficacia e successo. I suoi comportamenti di consumo, inoltre, presentano alcune caratteristiche comuni: si tratta infatti di un viaggiatore che cerca qualità e che è molto sensibile allo shopping. L’Italia risulta, dunque, la meta ideale per soddisfare al meglio queste esigenze. Tuttavia non ci si può limitare ad agire meramente sul prodotto, è necessario intervenire anche sulla comunicazione che deve essere efficace, con offerte focalizzate. Promozione e comunicazione devono essere giocate sulla base di precise strategie, utilizzando gli strumenti e i canali più efficaci: nonostante la presenza di una vasta comunità di emigrati italiani, la conoscenza del

nostro Paese è, infatti, ancora piuttosto limitata. Inoltre, l’offerta elaborata per i turisti brasiliani deve essere successiva ad uno studio preliminare delle abitudini e dello stile di vita del target di riferimento. La maggior parte dei turisti ha un’età compresa tra i 25 e 34 anni (26,9%, quota in costante aumento), seguita dalla fascia tra i 35 e 44 (23,1%). Le vacanze sono quasi sempre concentrate nel periodo estivo, che in Brasile va da dicembre a febbraio, e nel mese di luglio (entrambi coincidono con le ferie scolastiche). Secondo la fonte eMarketer, circa il 78,2% dei turisti brasiliani ha organizzato il viaggio, in parte o nella sua totalità, attraverso un tour operator o con agenzie di viaggio, mentre il 21,8% l’ha fatto direttamente online. Negli ultimi anni si è assistito a una crescita dell’utilizzo di internet come canale di distribuzione a discapito dei tradizionali metodi di prenotazione. Ma, come si può notare dal grafico in questa pagina, solamente il 10,1% dei turisti brasiliani ha concluso con successo la prenotazione online del pernottamento. Tuttavia, una recente ricerca condotta da comScore Inc. indica un aumento delle visite ai siti che offrono servizi turistici, confermando il trend dell’utilizzo del web come nuovo canale di distribuzione. Secondo i dati rilevati, 16,5 milioni di brasiliani hanno utilizzato siti internet per pianificare i viaggi e fare prenotazioni, il 18%

TRASPORTO AEREO Vendite per viaggi all’estero (%) 92,1

91,4

89,3

87,1

86,0

in più rispetto all’anno scorso. In particolare, il 2012 ha visto un rapido aumento delle prenotazioni online soprattutto nei mesi di gennaio e di giugno. I brasiliani si basano infatti sempre di più sul web, utilizzandolo come mezzo preferenziale nella scelta di viaggio: acquistano voli, cercano hotel, comparano offerte e consultano i siti di recensioni online. Ecco perché le agenzie tradizionali devono adottare nuove strategie di web marketing se vogliono competere con le nuove OTA.

QUALCHE CURIOSITÀ Come tutti i viaggiatori contemporanei anche quello brasiliano è un turista eclettico e difficilmente catalogabile sotto uno stereotipo rigido. Tuttavia è influenzato dalla cultura e dai valori consolidati nel tempo nella tradizione autoctona e dunque presenta delle caratteristiche comuni. Il turista brasiliano (fonte CNTUR): Ha paura di essere ingannato. Nonostante sia un viaggiatore a cui piace la scoperta e la novità, presenta una accentuata diffidenza. Prima di intraprendere un viaggio, infatti, cerca informazioni soprattutto da amici e conoscenti, dato che assume le informazioni provenienti dagli altri canali (stampa, internet, ecc.)

1.

Internet

7,9

2007

64

Turismo d’Italia

8,6

2008

10,7

2009

12,9

2010

14,0 Altri canali

2011


( GALATEO IN PILLOLE

2. 3. 4.

e conseguenti cattivi ricordi. Ricordate che in Brasile essere servito da più commesse in un negozio non è considerato invadenza, ma estrema disponibilità nei confronti del cliente. È attratto dalla buona cucina. Amante dell’enogastronomia, il brasiliano ama la scoperta anche a tavola. A questo proposito il nostro Paese, vantando una cucina tipica deliziosa e varia, esercita una grande influenza nella scelta della destinazione. La gastronomia, considerata espressione della cultura locale, è un aspetto importante per la soddisfazione del cliente che quasi sempre associa sapori ai luoghi visitati. Per questo, anche la prima colazione va ben allestita e curata: ricca, abbondante e con prodotti tipici. Il breakfast, infatti, è molto rilevante nella valutazione complessiva dell’ospitalità alberghiera. Se il turista brasiliano viaggia per lavoro la sua parola chiave è comodità: relax e svago vengono considerati essenziali, giusta ricompensa dopo una giornata impegnativa. I viaggiatori business, infatti, apprezzano molto il comfort che va dalla buona posizione della struttura ricettiva alla vicinanza di buoni ristoranti e negozi, oltre all’organizzazione di escursioni che sappiano abbinare lavoro e piacere. 

5.

6.

(

con molta cautela e con il beneficio del dubbio. Meglio, dunque, non forzare la vendita o, peggio, applicare un prezzo maggiorato poiché si sta trattando con uno straniero. La chiave del successo affinché il brasiliano si senta tutelato e rispettato consiste proprio nell’utilizzare chiarezza e correttezza. Solo così destinazioni e strutture guadagneranno buona reputazione non solo ai suoi occhi, ma anche tra la sua rete di contatti. Considera dispendioso viaggiare all’interno del proprio Paese, tanto che il viaggio all’estero viene preferito, specie in Europa e nelle altre nazioni del Sud America, dove trova un miglior rapporto costo/beneficio. I principali fattori che influenzano la scelta della destinazione sono sicurezza, qualità e varietà dei servizi e accessibilità. Provenendo da una cultura molto ospitale e cortese, è abituato ad alti livelli di accoglienza. Basta veramente poco per essere considerati maleducati e irrispettosi. Questo aspetto è molto importante e ha un peso notevole nella valutazione complessiva dell’esperienza, ancor più della qualità stessa del prodotto. Una scarsa attenzione al cliente genererà quasi sicuramente sentimenti di frustrazione

I brasiliani, come tutti i popoli latini, sono molto socievoli e preferiscono, quando è possibile, la comunicazione vis à vis piuttosto che quella scritta, poiché gradiscono conoscere il proprio interlocutore. Viene data molta importanza all’aspetto umano e se non si riesce a instaurare un rapporto armonioso, difficilmente la vendita andrà a buon fine: in Brasile c’è una forte tendenza a mischiare le relazioni personali con gli affari. All’arrivo, quando ci si presenta, si usa la stretta di mano, spesso per un tempo abbastanza lungo e con lo sguardo rivolto in modo inequivocabile agli occhi dell’interlocutore. Se è presente una donna sarebbe meglio che porgesse la mano per prima. In Brasile è molto frequente essere interrotti durante il discorso, questo non solo è ammissibile (non è considerato maleducazione), ma è visto come segno di coinvolgimento ed entusiasmo per l’argomento. Il contatto corporeo è molto frequente. Toccare braccia e spalle è molto usuale e perciò sarà bene non indietreggiare cercando di sfuggire all’interlocutore, che potrebbe interpretare il gesto come chiusura e ritrosia nei suoi confronti. I brasiliani tendono a parlare a una distanza molto ravvicinata, perciò meglio non allontanarsi troppo, ma lasciare che sia il cliente a stabilire il giusto intervallo di spazio. Dedicare il tempo necessario alla prima accoglienza e alla presentazione della struttura, che sarà sicuramente più lungo rispetto a quello impiegato con un cliente italiano. Il brasiliano potrebbe interpretare una rapida presentazione come mancanza di attenzione e come comportamento poco professionale.

Turismo d’Italia

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Hospitality / WEB MARKETING

STRATEGIE PER DISINTERMEDIARE DALLE OTA Dieci consigli pratici per gli albergatori che vogliono vendere direttamente le loro camere on line, riducendo o addirittura eliminando intermediari e commissioni DI ARMANDO TRAVAGLINI

O

gni albergatore ha un desiderio semplice e chiaro: riuscire a disintermediare dalle Online Travel Agency (OTA). Grazie a Internet, infatti, ogni struttura ricettiva può oggi mettere in atto delle strategie per vendere in maniera diretta, riducendo o addirittura eliminando totalmente gli intermediari e le relative commissioni. Inoltre, gli albergatori che investono in maniera corretta nella disintermediazione ottengono sul lungo periodo risultati decisamente superiori rispetto a coloro che, per mancanza di competenze o volontà, preferiscono optare per la strada più semplice, ovvero rivolgersi alle OTA e

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Sito web ottimizzato per dispositivi mobili  Il vero punto cardine del processo di disintermediazione è costituito dal sito web di proprietà della struttura, che dovrà essere progettato in maniera chiara e funzionale, in modo da favorire le prenotazioni dirette. In particolare, il sito di una struttura oggi deve essere pensato anche per i dispositivi mobile, come smartphone e

3

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dare loro il mandato di vendere quante più camere possibili. Anche il processo di acquisto degli utenti è cambiato: l’utente prima di prenotare un hotel si informa attraverso Google, confronta i prezzi sui siti delle OTA, legge le recensioni su TripAdvisor e si documenta sui principali Social Network. È quindi evidente che le strategie per disintermediare devono essere formulate all’interno di un piano di web marketing turistico che prenda in considerazione i tre punti chiave per avere successo online: presenza, visibilità e reputazione. Vediamo quindi 10 consigli fondamentali per disintermediare con successo dalle OTA.

tablet, poichè attualmente oltre il 30% del traffico proviene da questi dispositivi e la percentuale continuerà a crescere nei prossimi anni. Non avere un sito web “responsive”, ovvero ottimizzato per i dispositivi mobile, significa perdere prenotazioni: i visitatori che si collegano da smartphone e tablet e non trovano un sito ben progettato per i loro device, usciranno dal sito e prenoteranno presso una struttura concorrente.

 Installare sul sito web un motore di prenotazione è fondamentale per disintermediare. Inoltre, il booking engine deve essere presente in ogni pagina del sito e non solo nella pagina dedicata alle prenotazioni. Il consiglio che personalmente posso dare agli albergatori è: risparmiate su tutto ma non sul booking engine. La soluzione migliore è quella di affidarsi ad aziende specializzate nello sviluppo di booking engine, piuttosto che farne sviluppare uno personalizzato che non sarà mai all’altezza di quelli professionali.

Booking Engine

Turismo d’Italia

2 Contenuti  Molti hotel non prestano

particolare attenzione ai contenuti presenti sul sito web, che spesso vengono fatti scrivere dallo stagista di turno o addirittura dal portiere di notte: non c’è nulla di più sbagliato! Preparare dei contenuti interessanti e utili per gli utenti richiede alto livello di professionalità e competenze in vari ambiti: comunicazione persuasiva, copywriting, marketing, dinamiche SEO e tanto altro. I contenuti delle varie pagine che compogono il sito devono essere inoltre esaustivi e devono mettere in evidenza i benefici che si hanno nel soggiornare presso l’hotel. I contenuti devono essere originali e di qualità, strutturati per favorire la condivisione sui Social Network.


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Fotografie  Avere sul sito numerose foto

dettagliate e raggruppate per categoria è importante per invogliare l’utente a prenotare. È indispensabile inserire immagini delle camere (foto interne, vista esterna, ed eventualmente anche le planimetrie, molto apprezzate dai turisti del Nord Europa), dei bagni, delle aree comuni e foto dell’esterno dell’hotel. Le immagini devono far emozionare l’utente, devono invogliarlo a prenotare facendo leva sui vantaggi che la struttura offre in termini di spazi, arredi e location.

Ad esempio, una foto di alcune persone che si rilassano nel centro benessere dell’hotel è molto più efficace della foto di una sauna vuota. Attenzione anche alle immagini stereotipate: il consiglio è quello di affidarsi a un fotografo professionista che possa dare un’impronta “personale” alle fotografie.

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Eventi e pacchetti speciali  Un’ottima strategia per

6 E-mail marketing

 L’email marketing è una delle strategie per disintermediare più

facili da implementare e che ha costi decisamente ridotti. In fase di check-in o check-out è possibile offrire ai clienti la possibilità di registrarsi alla newsletter dell’hotel per ricevere offerte specifiche e notizie su manifestazioni ed eventi. Per quanto riguarda il sito web, è indispensabile inserire un apposito modulo per far registrare i visitatori alla newsletter e un’ottima soluzione per incoraggiare l’iscrizione è quella di offrire una guida sulle attività o i luoghi da visitare nella città. Una volta raccolti gli indirizzi email è possibile pianificare campagne DEM (Direct Email Marketing) con l’obiettivo di far ritornare i clienti nell’hotel attraverso meccanismi di fidelizzazione, come proporre scontistiche speciali o offerte last-minute.

disintermediare è quella di offrire dei pacchetti turistici ad hoc per fesività o eventi specifici che si svolgono nei dintorni della struttura, in modo da creare un valore aggiunto nell’offerta che non sia solo relativo al prezzo. Alcuni esempi: un’offerta per San Valentino con una cena romantica per due inclusa nel prezzo, per gli hotel di mare offrire lettini e ombrellone, per quelli di montagna includere un’escursione in mountain bike.

www.digitalmarketingturistico.it Armando Travaglini è consulente e formatore per il web marketing turistico, ha un’esperienza pluriennale nella progettazione e realizzazione di campagne pubblicitarie di web marketing per hotel e strutture ricettive e supporta decine di strutture italiane e internazionali nella definizione delle strategie più efficaci per la loro presenza online. Laureato a pieni voti presso l’Università degli Studi di Trento con una tesi sul Word-of-Mouth Marketing applicato al settore turistico, è stato consulente in Accenture e ha realizzato e

collaborato all'avvio di numerose start-up Internet. Il suo progetto Digital Marketing Turistico è un punto di riferimento per il settore, con centinaia di gestori, titolari e responsabili marketing di hotel che interagiscono scambiandosi pareri e opinioni sui temi legati alla promozione delle strutture ricettive sul web. Inoltre, Armando è stato intervistato da Radio RAI e Ninja Marketing ed è relatore allo SMAU; collabora attivamente con WHR, Hospitality School, E-Tourism LAB, SicaniAsc e altre importanti realtà nazionali e internazionali.

Turismo d’Italia

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Hospitality / WEB MARKETING 7 Campagne pubblicitarie Pay per Click I Le campagne pubblicitarie Pay per Click permettono di incrementare il traffico qualificato verso il proprio sito web. Un’ottima strategia per disintermediare è quella di investire su Google AdWords per le keyword relative al proprio brand: molte OTA investono su AdWords utilizzando come parole chiave i brand delle strutture, in questo modo i loro annunci pubblicitari vengono visualizzati su Google prima del sito ufficiale dell’hotel e gli utenti meno esperti

9 Social Media Marketing I La gestione dei canali e dei profili Social è oggi un’attività indispensabile per una struttura ricettiva. Milioni di persone utilizzano quotidianamente Facebook, Twitter, Google+, Pinterest, Instagram, Foursquare e tanti altri Social Network, che non contribuiscono a incrementare le vendite in maniera diretta, ma sono utilissimi per la brand awarness e come canale di comunicazione con i clienti acquisiti e quelli potenziali. L’obiettivo della presenza sui canali social è la riconoscibilità: l’hotel dovrebbe diventare il punto di riferimento in una certa area geografica o per un certo tipo di clientela (es. amanti degli animali, cicloturisti, appassionati di golf, ecc.). È quindi fondamentale pianificare una chiara strategia per il Social Media Marketing, identificando le informazioni da trasmettere e un palinsesto dettagliato relativo alla pubblicazione dei contenuti.

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Turismo d’Italia

molto probabilmente finiranno per prenotare sui loro portali. Le parole chiave con il nome dell’hotel su AdWords hanno un costo limitato di pochi centesimi per click. Molto spesso gli albergatori sottovalutano l’importanza delle campagne Pay per Click su Google AdWords oppure attivano campagne non ottimizzate, che non producono risultati in termini di prenotazioni e contribuiscono solo a far aumentare i costi del web marketing.

8 Posizionamento sui motori di ricerca (SEO) I Il posizionamento naturale su Google

relativo alle parole chiave che contengono il brand dell’hotel è abbastanza semplice. La prima cosa da fare in questo caso è verificare che il sito web ufficiale compaia come primo risultato quando viene cercato su Google il nome dell’hotel. Le innovazioni relative al posizionamento

sui motori di ricerca (SEO) sono continue e sono presenti nuovi strumenti per far apparire il sito web tra le prime posizioni di Google. Inoltre, oggi, una struttura ricettiva deve essere presente anche su Google Places e Google+ Local con tutte le informazioni aggiornate relative alla propria attività.

10 Reputazione I Come abbiamo già visto nello scorso numero di Turismo d’Italia, avere una buona reputazione online contribuisce ad aumentare la fiducia dei potenziali clienti verso il proprio hotel. Relativamente alle strategie di disintermediazione, la pubblicazione sul sito web dei commenti degli ospiti è molto importante per conoscere le opinioni di altri viaggiatori sulle caratteristiche dell’hotel e sui servizi offerti ed è anche consigliabile inserire il nome e la città di provenienza di chi ha lasciato il commento. È possibile importare i commenti degli ospiti direttamente da TripAdvisor, Facebook e Booking.com. Se nella struttura è

presente un libro degli ospiti cartaceo, una bella idea è quella di fotografare le varie pagine con i commenti dei clienti e quindi pubblicarle sul sito web: ciò contribuisce a trasmettere senso di sicurezza e a conferire alla struttura un’immagine “umana” e personale.


FOCUS ON

Fas Italia

La nuova era dei minibar Stefano Mandò, AD di FAS ITALIA, fa il punto sulla cultura del minibar, sia come servizio percepito dall’ospite di una struttura ricettiva, sia come onere e fonte di reddito per l’albergatore. E illustra le idee che hanno ispirato la nuova Era dei Minibar che l’azienda presenterà a Host 2013 a Milano

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olti hotel vivono il minibar come un problema, noi pensiamo invece che possa ricoprire il ruolo di catalizzatore in camera ed essere interpretato positivamente sia dall’ospite che dall’albergatore. Partiamo da quello che è il nodo principale di questo servizio, i prezzi di vendita dei prodotti, lo loro qualità e la poca promozione che si fa. L’obiezione principale è quella relativa ai prezzi: è luogo comune tenere i prezzi alti, per ammortizzare il costo di gestione del servizio minibar e per le poche consumazioni effettuate dagli ospiti. Noi non siamo d’accordo con questo approccio: nessuno quando ci richiede un televisore, un bollitore o un asciugacapelli ci chiede: «Sì, ma come faccio a recuperare l’investimento dell’apparecchiatura?». Il minibar fa parte dei servizi di cortesia e di comfort inclusi nell’offerta di una camera. L’obiezione che segue, relativamente ai costi di gestione, è che il minibar deve essere pulito, controllato, rifornito. Bene, se deve essere rifornito vuol dire che si sono venduti i prodotti per cui ben venga questo lavoro, e per i servizi di pulizia nessuno fa questo esempio per altri oggetti e arredi. Riguardo al

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Turismo d’Italia

e nutrienti, bio e naturali e capaci di diversificare l’offerta senza annoiare e senza ricarichi esasperati sull’utenza finale è quanto proponiamo con www.prodottiperminibar.it.

controllo, l’ottimizzazione è semplice se supportata da sistemi e soluzioni efficaci, come ad esempio la segnalazione dei soli minibar aperti, oppure con la pratica APP per la gestione del minibar: www.minibar hotel.it e www.app-hotel.it. L’altro aspetto che influisce da deterrente sull’utilizzo del minibar da parte dell’ospite riguarda i prodotti: arachidi, snack calorici, acqua e le solite bibite. Ora chiediamo: cosa fareste passeggiando davanti a un bar dove sono ben esposti invitanti snack e bevande e accanto ci fosse un bar spoglio e con poco assortimento? Dove vi fermereste a fare colazione? La vista invitante di prodotti gustosi fa venire fame, si sa, e per le bevande è lo stesso: una fresca e innovativa bibita fa venire sete o voglia di assaggiarla. Un’ampia scelta di prodotti per minibar golosi, sani

Infine, le soluzioni di ottimizzazione dei singoli aspetti di gestione possono confluire in un unico servizio che tramite il design, la tecnologia e la stessa fornitura di contenuti e di idee definisce un minibar capace di promuovere se stesso, anche tramite un display che con un semplice click da smartphone, può informare e promuovere i prodotti senza essere invasivo. Un servizio che può far ritornare il minibar al suo ruolo e significato originale, riassegnandogli la giusta collocazione nei piani di sviluppo di un albergo. Questa è la Nuova Era dei Minibar che Fas Italia porterà a HOST 2013, Padiglione 6 Stand H42. www.fas-italia.it


FOCUS ON

Sanipill

L’igiene in hotel comincia dai cuscini Rack System presenta agli hotel Sanipill, un’assoluta novità mondiale per sanificare e deodorare quotidianamente i cuscini e garantire all’ospite un riposo sano, igienico e sicuro

tra i quali l’inglese Art Tucker del St. Bartholomew’s Hospital di Londra.

Sanipill, la soluzione

I

n tutti gli alberghi del mondo viene effettuato il cambio e il lavaggio della biancheria, ma solo sporadicamente vengono effettuati il lavaggio e la sanificazione chimica dei cuscini, notoriamente deposito di batteri, germi, virus e acari pericolosi per la salute. Anche negli alberghi più lussuosi, dove l’igiene è curata nei minimi dettagli, si provvede solo al cambio delle federe lasciando utilizzare lo stesso cuscino da più ospiti, con un elevato rischio di contagio e trasmissione di virus, come documentato da illustri scienziati,

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Turismo d’Italia

Per elevare lo standard d’igiene e sicurezza dei cuscini Rack System ha progettato, ingegnerizzato e brevettato Sanipill, una macchina che è un’assoluta novità mondiale, atta a sanificare e deodorare, quotidianamente, i cuscini mediante un trattamento a ventilazione forzata in un ambiente saturo di ozono. Le speciali ventole di cui è dotata Sanipill forzano il passaggio dell’ozono attraverso i cuscini facendo sì che il trattamento non si fermi alla superficie, garantendo la totale sanificazione e deodorazione. L’ozono utilizzato alla fine del processo viene aspirato e convogliato in appositi filtri brevettati che trasformano l’ozono e rilasciano nell’ambiente ossigeno puro, migliorando quindi anche l’aria dell’ambiente. La macchina, provvista di ruote, è stata pensata e costruita in

maniera che l’operatore possa portarla ovunque si debba eseguire il trattamento, e l’unico lavoro manuale che l’addetto deve svolgere è quello di caricare e scaricare i cuscini. Inoltre, Sanipill è dotata di un pannello di comando collegato a un sistema di microprocessori gestiti da uno speciale software, appositamente studiato per Rack System, che garantisce una grande autonomia all’operatore nonché un’estrema facilità d’uso. Per quanto riguarda la facilità d’uso va anche segnalato che la macchina consente di scegliere tra diversi gradi di sanificazione e deodorazione pre impostati. Una volta scelto il trattamento voluto è sufficiente premere il tasto “start” e Sanipill inizia il suo ciclo di lavoro definendo in maniera completamente automatica la giusta quantità di ozono necessaria e una serie di messaggi sul display della pulsantiera segnala all’operatore, in ogni momento, lo stato del ciclo di lavoro. www.racksystem.it


FOCUS ON

Fraizzoli

Un anniversario importante 90° anniversario per Manifattura Fraizzoli, azienda specializzata nell’abbigliamento professionale, che da sempre realizza divise di altissima qualità per i migliori hotel, in Italia e nel mondo

923-2013: da 90 anni Fraizzoli è specializzata nella confezione di uniformi di rappresentanza, abiti da lavoro e indumenti professionali in genere. Una storia importante, quindi, e un anniversario che sottolinea la grande esperienza e professionalità di una impresa che ha saputo innovarsi e perseguire con successo un percorso orientato alla qualità.

Qualità e stile Il catalogo Fraizzoli presenta una gamma straordinariamente ampia e completa di modelli e articoli, dalla linea attuale ed elegante, disegnati e selezionati con particolare cura e con grande know-how

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Turismo d’Italia

SARTORIA E PERSONALIZZAZIONE

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ed esperienza, studiati per il settore alberghiero, sia per quanto riguarda lo stile che la funzionalità. Confortevoli, pratiche ed eleganti, le divise sono realizzate con materiali di prima qualità e, in particolare, con tessuti tradizionali e originali (soprattutto in puro cotone e in lana doppio ritorto), rigorosamente controllati e trattati. Assoluta eccellenza anche per la lavorazione: il taglio, la confezione e il collaudo sono sempre accurati grazie anche all’impiego di moderne tecnologie CAD-CAM e di personale altamente qualificato. Perché Fraizzoli negli anni è riuscita a coniugare la tecnologia più avanzata con tecniche sartoriali d’altri tempi, per offrire a ogni hotel un prodotto dal grande valore aggiunto: l’esperienza, frutto di una storia lunga e prestigiosa e di tanta passione. Qualità testimoniata anche da un portfolio clienti che sbaragliano ogni competitor, fuori e dentro il settore dell’hôtellerie. Qualche nome? Da Costa Crociere alle catene Sheraton, Park Hyatt e Four Seasons, dai Casinò di Sanremo e di Saint Vincent al Teatro alla Scala di Milano per arrivare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Clienti di prestigio che esigono e sanno apprezzare la qualità, perché si sa: i migliori scelgono sempre i migliori! www.fraizzoli.it

Fraizzoli è a completa disposizione degli hotel per soddisfare qualsiasi richiesta e consigliare nel modo migliore la scelta e l’impiego di uniformi e divise, eventuali varianti o personalizzazioni proposte dal cliente. Perché l’azienda conosce bene il settore dell’ospitalità e sa che le divise sono uno strumento di comunicazione importante: devono riflettere lo stile e l’immagine dell’hotel e far sentire a proprio agio chi le indossa. Per questo dal 1923 l’azienda coniuga tendenze moda, estrema personalizzazione e abilità sartoriale nello studio e nella confezione dei suoi prodotti.


FOCUS ON

Bertoldi Aldo

La qualità nelle tue mani Lo slogan dell’azienda di Trento spiega perfettamente la mission di Caddie, la multinazionale francese specializzata nella produzione di carrelli per hotel di cui Bertoldi Aldo commercializza l’intera gamma di prodotti

L

o slogan dell’azienda di Trento spiega perfettamente la mission di Caddie, la multinazionale francese di cui Bertoldi Aldo Srl commercializza l’intera gamma di prodotti. Ricerca & Sviluppo aziendali legati alla qualità e affidabilità dei prodotti offerti, una continua innovazione che ha consentito alla Caddie di diventare leader mondiale nel settore dei carrelli da supermercato ma anche per tutta la logistica alberghiera di supporto al personale che fornisce il servizio nella hall come ai piani, nel ristorante come in cucina, nella camera come nell’economato. Una gamma completa di prodotti user friendly per chi li utilizza. Carrelli per ogni esigenza della moderna hotellerie, tra i quali spicca l’ultima creatura presentata in occasione dell’Equipe Hotel di Parigi: il carrello Lotus che propone importanti innovazioni realizzate seguendo le indicazioni dell’industria ricettiva. Il prodotto, infatti, offre

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Turismo d’Italia

soluzioni specifiche per ottimizzare il lavoro ai piani. Lotus è realizzato in tubo d’acciaio con rivestimento di protezione in schiuma di poliuretano che crea un sistema di protezione ottimale. I pannelli laterali e i ripiani regolabili sono realizzati in melaminico con diverse soluzioni di colorazione. L’altezza della maniglia rende il carrello facilmente guidabile da donne

di qualsiasi statura. Le 4 ruote con mozzo a cuscinetto a sfera e la quinta ruota centrale forniscono la massima manovrabilità. Il carrello è dotato di doppi supporti laterali per il sacco in tela e in plastica, rialzabili, per ridurre al minimo gli ingombri nel box office. Inoltre può essere dotato di carrelli satellite con varie funzioni d’impiego che permettono l’intervento diretto nella stanza senza problemi di spazio o di accesso. È disponibile altresì una gamma completa di accessori che rendono questo carrello personalizzabile per ogni necessità. www.bertoldialdosrl.it


INDIRIZZI

INSERZIONISTI I ALCAMORETTI (p. 2) www.alcamoretti.com I ARPA ITALIA (p. 35) www.arpaitalia.it I ARTMENU FACTORY (p. 47) www.artmenu.it I AZZURRA FITNESS (p. 53) www.azzurrafitness.com I BERTOLDI ALDO (p. 77) www.bertoldialdosrl.it I BTC (III cop.) www.btc.it I CHOICE HOTELS (p. 24) www.choicehotels.it I COMPRAVENDITA ALBERGHI ROMA (pag. 61) www.compravendita alberghinroma.it I D’ANCAP (p. 7) www.ancap.it I FAS ITALIA (p. 51) www.fas-italia.it I FRAIZZOLI (p. 75) www.fraizzoli.it I FRETTE (p. 34) www.frette.com I INDEL B (p. 4) www.indelb.it I KOSMOSOL (p. 26) www.kosmosol.it I LASERSOFT (IV di cop.) www.lasersoft.it I MIELE (IV di cop.) www.miele.it I PEDERSOLI (p. 54) www.pedersoligroup.com I PROXIMA (p. 71) www.hotelcube.eu I QUADRIGA (p. 23) www.quadriga.com/it I RACK SYSTEM (p. 73) www.racksystem.it I RAI (p. 1) www.rai.it I RGR POLLINI (p. 11) www.pollinimobili.it

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Turismo d’Italia

Alcamoretti

I RHEX RIMINI (p. 13) www.rhex.it I RIVOLTA CARMIGNANI (II di cop.) www.rivoltacarmignani.com I SCHÖNHUBER FRANCHI (p. 15) www.schoenhuberfranchi.com I SYSDAT TURISMO (p. 19) www.sysdat-turismo.it I UNIVERSITAS MERCATORUM (p. 6) www.unimercatorum.it

RGR Pollini

Quadriga

ABBIAMO PARLATO DI...

Focus On

Arpa Italia

BTC

Choice Hotels

D’Ancap

I ARPA ITALIA (p. 27) www.arpaitalia.it I BERTOLDI ALDO (p. 76) www.bertoldialdosrl.it I CHOICE HOTELS (p. 24) www.choicehotels.it I FAS ITALIA (p. 70) www.fas-italia.it I FRAIZZOLI (p. 74) www.fraizzoli.it I INDEL B (p. 48) www.indelb.it I MOBILSPAZIO (p. 42) www.mobilspazio.it I RACK SYSTEM (p. 72) www.racksystem.it

Highlights (p. 50 e 52) I D’ANCAP www.ancap.it I GLASS IDROMASSAGGIO www.glassidromassaggio.it I LEMA CONTRACT www.lemamobili.com I NILFISK www.nilfisk.it I RUBINETTERIE STELLA www.rubinetteriestella.it I SCANDOLA MOBILI www.scandolamobili.it I SERENISSIMA INFORMATICA www.serinf.it I VISMARA VETRO www.vismaravetro.it

Rivolta Carmignani

Sysdat Turismo

Glass Idromassaggio


Turismo d’Italia è Organo Ufficiale di Federalberghi, l’associazione nazionale degli albergatori. È l’unica rivista specializzata che raggiunge in modo capillare tutte le strutture ricettive a 5, 4 e 3 stelle con una tiratura di 15mila copie e una readership online di oltre 75mila contatti. Il magazine si presenta con una grafica innovativa e accattivante, studiata per dare ampio spazio a nuovi contenuti di attualità, agli approfondimenti e alle tendenze ed eccellenze dei settori Contract e Horeca: dai prodotti alla tecnologia, dalla progettazione ai servizi, dal food&beverage al design.

turismo LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI

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TIRATURA E DIFFUSIONE Turismo d’Italia è un bimestrale distribuito in 15mila copie. Ogni numero viene spedito a 6.000 hotel 4 e 5 stelle e a 9.000 3 stelle selezionati. Inoltre, la versione sfogliabile in pdf viene ogni volta inviata a una mailing list di oltre 75.000 nominativi (alberghi, catene, società di servizi, progettisti, giornalisti, ecc.), raggiungendo così una diffusione davvero straordinaria per l’editoria specializzata.

La rivista è sfogliabile anche online all’indirizzo www.turismoditalia.it


Nel prossimo numero

Speciale Rhex 2014

Il programma, le anteprime e una guida completa al Salone dell’Ospitalità di Rimini

Centri benessere Uno speciale dedicato all’evoluzione delle spa in hotel: progetti, design, prodotti e trattamenti

E INOLTRE...

Nuovi trend: il cineturismo Strategie di Revenue Management 80

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PROGETTO GREEN ZERO Un nuovo modulo abitativo dedicato all’ospitalità: l’eco-suite da installare nel bosco, in riva al mare o in piena campagna

turismo d’Italia LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ



Turismo d'Italia n°11 ottobre 2013