Page 24

a

b

c

stampe ed e-hon, epoca Edo. collezione privata. I fondi non realistici accentuano l’impressione che la scena rappresentata vuole suggerire. Il fondo a quadri evidenzia la fermezza della postura del samurai (a); il testo che circonda il giovane uomo pensieroso è «dolce e fluttuante» (b); ma diviene «duro e oppressivo» intorno alla donna sconsolata (c). si veda inoltre l’immagine in apertura di capitolo: i rami fioriti sono un’eco visuale dell’aria trasognata della giovane. anche il manga usa molti fondali evocativi.

particolare, negli Stati Uniti – Gen di Hiroshima, la celebre serie di Keiji Nakazawa che usa senza risparmiarsi queste esasperazioni codificate per narrare gli orrori del bombardamento atomico. Certo è che, a guardar bene, non è che questa simbologia caricaturale sia granché lontana da analoghi espedienti simbolici del fumetto e dell’animazione occidentali… Gli intrighi del kabuki somigliavano a quelli del teatro del Grand Guignol: lunghissimi, complessi e costellati di risvolti inverosimili. L’azione era drammatica, violenta e spesso sanguinosa; sulla scena si moriva di frequente, in lunghe convulsioni d’agonia e tra fiotti di lacrime. Il pubblico amava anche che gli autori condissero le trame con una dose di soprannaturale e qualche morto che tornasse, sfigurato e vendicatore, a tormentare i via b vi. Gli intrecci erano rialcuni esempi di espressioni degli attori del teatro Kabuki (a) e presi da eventi storici, dei personaggi di Gen di Hiroshima (Hadashi no Gen, 1973-’85), di Keiji nakazawa (b). romanzo illustrato dell’epoca Edo o manga, le con una marcata prefefisionomie hanno il medesimo impatto espressivo. Hadashi No Gen. renza per eroi che faces© Keiji nakazawa / Project gen foundation / chôbunsha / shûeisha / chûôkôron-shinsha / Panini sero una brutta fine, e da

22

Il manga E lE culTurE gIaPPonEsI

Il Manga  
Il Manga  

ll Manga - oltre ad essere una storia del fumetto giapponese - è un viaggio appassionante all'interno della cultura nipponica tra i diversi...