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Questa tradizione la si ritrova nel nansensu (appunto, ‘non-senso’), un genere che nel manga ha prosperato mentre nel fumetto occidentale è poco o punto rappresentato, fatta eccezione per casi eccellenti come lo statunitense Krazy Kat o il francese Concombre Masqué. Queste serie di manga nansensu, «senza né capo né coda», che disorientano i lettori occidentali, oggi non appaiono nei mercati europei del fumetto se non grazie all’enigmatica randellatrice con la chitarra di FLCL, al gatto artificiale superarmato e iperveloce di Cyborg Kurochan e al delirante Bobobo-bo Bo-bobo, il cui protagonista è maestro nell’arte marziale di dominare le azioni dei propri… peli nasali. Questi strambi personaggi lo ignorano di certo, ma sono gli autentici discendenti del Giappone dello zen, e dunque i lontani cugini dei giardini di pietra della tradizione.

L’epoca Edo (1603-1867): stampa, kabuki e libri per immagini Ancora di più che con gli e-maki e gli zenga, il manga è in debito con la cultura urbana dell’epoca Edo. Dopo due secoli di anarchia sanguinosa e di feroci guerre civili, il Giappone ritrovò la pace sotto il giogo degli shôgun della dinastia Tokugawa, che chiusero l’accesso all’Arcipelago agli stranieri. Le grandi città prosperarono: Edo (l’odierna Tokyo) era già una delle maggiori del mondo, all’epoca. Le classi sociali urbane svilupparono una propria cultura, molto lontana da quelle della casta guerriera e dei monasteri. Questa cultura diede vita al teatro kabuki, alla stampa e al libro illustrato edito in grandi tirature. Queste due nuove forme d’espressione grafica presentavano delle caratteristiche peculiari, dovute al fatto che la stampa a caratteri mobili, sebbene fosse nota in Giappone già dalla seconda metà del secolo xVI, non si era ancora diffusa com’era avvenuto in Occidente. La scrittura giapponese comportava all’epoca svariate migliaia di ideogrammi, senza contare due diversi sillabarii, dunque sarebbe stato necessario fondere e manipolare un numero esorbitante di caratteri tipografici; era pertanto molto più rapido ed economico continuare a incidere sul legno. A causa delle limitazioni tecniche di questo procedimento e degli imperativi della produzione di massa, l’illustrazione stampata giapponese dell’epoca in questione consiste in un disegno al trat-

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Il manga E lE culTurE gIaPPonEsI

Il Manga  

ll Manga - oltre ad essere una storia del fumetto giapponese - è un viaggio appassionante all'interno della cultura nipponica tra i diversi...