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L’ÀGORÀ

n. 9 - 8 luglio 2012

COMMENTI

Bollettino, stampato in proprio, della LISTA CIVICA - LEGALITA’ e TRASPARENZA

info. 3208597261 - listacivica.labico@gmail.com

LIBERI POST PRIMO CONSIGLIO COMUNALE

Ecco qua. Finalmente sono state pubblicate le delibere del nuovo Consiglio Comunale. Visto che mi ero astenuto dal fare il rendiconto della seduta, due paroline le dico ora che c'è la possibilità della verifica dei documenti. Non è stato un bel Consiglio, per due motivi: Il primo, la nomina degli assessori. La conferma della signora Ricci alla cultura e all'istruzione sono uno schiaffo in faccia alla Cultura e all'Istruzione e la nomina del giovane Ulsi all'urbanistica è una provocazione che sarà respinta al mittente - il sindaco o chi per lui ha effettuato la scelta - in ogni seduta e in ogni atto che mi vedrà coinvolto nelle tematiche urbanistiche o di tutela del territorio. E' stato un atto arrogante e crudele che getta in pasto ai pescecani - di destra e dello pseudo centrosinistra locale - il giovane assessore, a cui non rimprovero nulla sul piano personale, se non il fatto di aver accettato una delega che lo vedrà bersaglio costante e continuo di tutti i miei strali e di quelli dei cittadini che si sentono ancora una volta scippati nei diritti. L’averlo messo lì significa solo che chi lo ha fatto non ha mostrato nessun rispetto per la persona e per il ruolo da ricoprire. Evidentemente il puparo che c’è dietro, e che vuole manovrare nell’ombra come i vampiri, cerca di avere le mani libere, facendo restare la coscienza sporca. Non ci saranno sconti per nessuno e neanche per il neo assessore, oltretutto assente ingiustificato da un mese (continuando a lavorare a Milano facendo l’assessore a Labico). Questo è sintomo di poca serietà e di poco rispetto per la carica. Ribadisco ciò che ho detto in Consiglio Comunale: i problema di Labico sono l’urbanistica e i servizi, soprattutto quelli legati all’istruzione, ed entrambe le cariche sono ricoperte da chi non ne mastica le conoscenze. Per fare l’assessore all’urbanistica non basta avere il diploma di geometra, se mai si è praticata la professione, ancor meno se non si ha cognizione di ciò che i palazzinari hanno fatto a Labico, sia di destra che del pseudo centrosinistra locale, moralizzatori scribacchini inclusi. Per fare l’assessore alla cultura e all’istruzione non basta aver letto qualche romanzo o avere il nipotino a scuola, bisogna conoscere l’Istruzione e la Cultura possibilmente anche praticarle. Il secondo, i rapporti fra le opposizione sono stati tesissimi e imbarazzanti. Il consigliere Tulli ha cercato di imporsi leggendo a tutti il pistolotto post elettorale, probabilmente scritto da qualche cattivo consigliere, senza dire una parola

DI

MAURIZIO SPEZZANO

sul programma presentato dal nuovo/vecchio sindaco. Non una parola sulle prospettive future per il paese oppure propositi programmatici chiari e puntuali, ma l’analisi della sconfitta che non ha impressionato nessuno dei presenti. A tutti, anzi, tranne che a quattro suoi sostenitori - quattro di numero - è sembrata sconcertante, intempestiva, avventata e fuori luogo, soprattutto l’attribuzione della sconfitta a noi e al giovane Ulsi (sic!) e non invece una analisi serie delle vere motivazioni, che vanno cercate nei suoi sodali, nella credibilità del progetto reso vano da qualche nome improponibile della sua lista e nei comportamenti arroganti e sfacciati mantenuti per tutta la durata della campagna elettorale e anche prima. La politica quinquennale di qualche suo sostenitore è parsa indigesta a molti e il prezzo pagato è sotto gli occhi di tutti: il cambiamento non è stato possibile per sue dirette responsabilità e per quelle di esponenti a lui vicini - sicuri di vincere senza l’apporto del nostro gruppo - che hanno minato alla radice il buon lavoro fatto nei cinque anni precedenti, minato principalmente dalla credibilità di chi per più di quattro anni e mezzo è stato dalla parte opposta votando e sostenendo l’amministrazione Galli-Giordani, di chi ha avuto cariche spartitorie nell’adozione del PRG ed è stato riavvicinato al solo scopo di sommare numeri e interessi, ma non idee. Le stesse persone che oggi stanno dietro chi si arroga il diritto di scrivere lettere infarcite di veleno e di rabbia, senza rendersi conto di essere anche ridicolo e sfacciato, nell’attribuire responsabilità a chi per cinque anni è stato sempre in prima linea per Labico e non certo per interessi di vanagloria, di presenzialismo, di progettazione o di speculazione urbanistica. I cittadini sovrani hanno decretato con il voto il loro sentire e noi ne abbiamo preso atto, senza accusare nessuno e senza recriminare. Sull’ultimo punto, Tulli è stato addirittura subdolo, quando ha malignato a mezza voce che per la nomina dei membri della Commissione Elettorale la maggioranza avrebbe fatto convergere i voti su di me. Povero, continua a vivere di fantasmi e di allucinazioni!!! Non solo ho rintuzzato alla gratuita malignità, ma ho dichiarato che non ero interessato a farne parte e ho scelto di

Non perdete il TG LOV… una voce di opposizione! http://vimeo.com/Labico


L’ÀGORÀ

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presentare scheda bianca, mostrandola al pubblico, perché non interessato allo scambio clientelare degli scrutatori. Inoltre ho presentato una mozione che impegnava i membri a procedere per scrutinio nella scelta degli scrutatori e non per nomina. Mozione respinta da tutti all’unanimità, unico a favore il mio voto. Se il buon giorno si vede dal mattino a Labico è notte fonda. Noi continueremo a fare la nostra parte e a stare dalla parte giusta - dei diritti dei cittadini - e lo dimostreremo con l’incisività dei nostri atti amministrativi e il comportamento in Consiglio Comunale. Non faremo sconti di sorta, soprattutto sull’urbanistica e i servizi, vitali per Labico. Tuteleremo la fasce più bisognose e saremo sempre a disposizione dei cittadini, nella continuità con ciò che abbiamo fatto in questi anni, indipendentemente dalla collocazione politica, cosa di secondaria importanza per chi come noi guarda alla collettività e non alla tessera. Buon lavoro a noi e a quanto vorranno sostenerci in questa battaglia. PS: Vi invito a leggere gli atti pubblicati sull’Albo Pretorio del Comune, inclusi gli allegati che abbiamo prodotto. Questo è il link: http://albopretorio.datamanagement.it/index.jsp? ente=AlbLabicoRMYWruXeUJ&tipoSubmit=ricerca

COSA

STIAMO FACENDO. INTERRO-

GAZIONI E MOZIONI

DI

MAURZIO SPEZZANO

L’attività amministrativa del nostro gruppo va a gonfie vele. Dal primo giorno di insediamento abbiamo presentato interrogazioni e mozioni allo scopo di portare a galla problematiche vecchie e nuove. Lo abbiamo fatto nell’interesse dei cittadini e non di bottega, perché il nostro obiettivo è quello di far emergere tutto ciò che non va nel nostro paese. Lo facciamo nei toni giusti e nella piena chiarezza, senza nasconderci in doppi giochi o contumelie. La differenza tra interrogazioni e mozioni è significativa. L’interrogazione è indirizzata al sindaco o agli assessori allo scopo di fare chiarezza su argomenti e problematiche poco chiare, provando a ricevere risposte esaustive. L’interrogazione non implica un voto e non apre un dibattito, anche se spesso avviene ugualmente. A norma di Statuto, il sindaco o chi per lui è tenuto a rispondere in consiglio o per iscritto nell’arco di una trentina di giorni, che di norma non avviene quasi mai. Nella passata consiliatura fu il tormentone della nostra opposizione perché il sindaco sfuggiva con le scuse più puerili, senza trovare mai il “coraggio” di affrontare le questioni. La mozione, invece, investe il Consiglio Comunale, in quanto implica una discussione e un voto che vincola il destinatario, quasi sempre il Sindaco, ad una presa di posizione votata dal Consiglio Comunale. Ha carattere politico e impegna moralmente il destinatario a fare una determinata cosa. Da Statuto, le mozioni vengono inserite all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile. Ad oggi, malgrado gli impegni di lavoro, molto intensi in questo periodo di fine anno scolastico, abbiamo presentato quattro

interrogazioni, altre sono pronte in attesa di essere protocollate: La prima in assoluto sul depuratore, chiedendo lumi su ciò che è successo e sulle responsabilità, ribadendo da subito che gli eventuali costi aggiuntivi siano a carico di chi ne ha le responsabilità e che non siano i cittadini a dover pagare per colpe che non hanno e che di sicuro cadranno su altri. La seconda, sul consorzio bonifica, chiedendo di sapere il motivo per cui alcuni cittadini sono costretti a pagare due volte lo stesso servizio e di individuarne le eventuali responsabilità. La terza, abbiamo messo in risalto la questione delle acque chiare e scure e dei servizi fognari in genere, che continuano a fuoriuscire ogni qualvolta la pioggia è un po’ più intensa. Anche qui, vogliamo sapere di chi sono le colpe e quanto gli uffici preposti abbiano vigilato affinché le opere fossero eseguite a regola d’arte. Questo problema l’avevamo segnalato in più occasioni nella passata consiliatura. La quarta, molto attuale, riguarda i gravi incidenti che si sono succeduti sulla Casilina e che hanno messo a rischio l’incolumità dei residenti dell’Agro Latino, più volte vittime ignare di autisti poco attenti che sfrecciano a velocità sostenuta. Abbiamo presentato, inoltre, tre mozioni: La prima, Salviamo il Paesaggio, che implica da parte del Sindaco l’impegno a censire gli immobili sfitti e a portare avanti politiche rispettose dell’ambiente e dell’urbanistica. La seconda, l’utilizzo di politiche paritarie fra le associazioni e l’abolizione della delibera di giunta 95/2010, che limitava gli spazi pubblici senza un motivo reale. La terza, l’impegno del sindaco ad affrontare il problema della viabilità sulla Casilina e la sua messa in sicurezza, aumentando la presenza della polizia municipale, riduzione della velocità, l’impianto di un autovelox fisso e il potenziamento della segnaletica stradale. Inoltre, abbiamo inviato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale straordinario per affrontare il problema del sequestro dei depuratori e affrontare il problema a viso aperto alla presenza dei cittadini. Noi crediamo di fare la nostra parte anche in questo modo, portando a galla problemi reali che interessano i cittadini. Molte volte questo lavoro è oscuro perché non emerge, ma è di fondamentale importanza, perché dà modo ai consiglieri di aprire discussioni e proporre soluzioni. Noi contiamo di farlo anche ora, così come lo abbiamo fatto nella passata consiliatura di continuo, uno strumento che mandava in crisi l’ex sindaco Giordani che si arrampicava sugli specchi ogni qualvolta c’era da rispondere. In questo lavoro, che non è di sola scrittura, ringrazio in modo particolarissimo Tullio Berlenghi per i consigli, il sostegno morale e l’aiuto materiale nella stesura degli atti; inoltre, ringrazio tutti coloro che con i loro suggerimenti ci invogliano a fare sempre meglio. 


L’ÀGORÀ

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STATE… A LABICO...

COME SPERPERARE I SOLDI DEL POPOLO DI

MAURZIO SPEZZANO

Siamo in periodo di forte recessione economica a livello nazionale, mentre a Labico siamo in emergenza depuratore. Malgrado ciò è successo che la nostra assessora alla cultura, abbia ugualmente deciso di sperperare un po’ di denaro pubblico, organizzando un evento, sicuramente bellissimo, ma che non ha visto nessun labicano - se si esclude la solita corte di amici e amici degli amici e parenti degli amici di amministratori. In tutto circa una trentina di persone, perché gli altri erano a loro volta parenti e amici dei ballerini. Il tutto in aperta concorrenza con l’altro evento, riuscitissimo, svolto ai rinati Cerchi, in cui le associazioni locali, sempre con il patrocinio del Comune, hanno organizzato la terza edizione di Insieme è già festa. Nel primo caso qualcuno ad arte ci aveva fatto credere che tutto era gratuito, mentre nella realtà e carte alla mano ci è costato qualcosa come 6.000 euro, tondi tondi, per la goduria di pochi eletti, neanche molti per la verità. L’evento delle associazioni, finanziato per 2.000 euro, ha visto la partecipazione di un intero paese, che ha cenato in compagnia, ha potuto godere delle gesta dell’Italia ai campionati europei e ha partecipato ai giochi organizzati per l’occasione. Si dà il caso, che non bisogna necessariamente essere laureati in statistica per comprendere che se le associazioni coinvolgono un po’ tutti la partecipazione sarà alta, mentre non bisogna essere laureati in matematica per contare le poche presenze partecipanti alla manifestazione di nicchia dell’assessora, con tanto di buffet offerto dalle nostre casse e fiori e manifesti e inviti e volantini e server in affitto e impianto luci e gruppo elettrogeno (?) e balletto e prof. La Porta che da solo si pappa circa 2.500 eurazzi. Se volessimo fare un rapporto presenze/ costi ci troveremmo nell’imbarazzata posizione di sganasciarci dalle risate: 6.000 euro di costo complessivo (?) diviso 30 partecipanti uguale 200 euro. Significa che lo spettacolo di nicchietta in rapporto partecipanti/costi ci è venuto a costare circa duecento (200) eurazzi a cranio per un’oretta circa di spettacolo. Mentre lo spettacolo delle associazioni, che ha fatto riscoprire giochi e umanità diverse, è costato complessivamente 2.000 euro, che diviso parecchie centinaia di persone uguale un paio di euro a cranio, per due giorni interi di feste e stands e iniziative e maratona per le vie del paese e giochi popolari e cena in compagnia e riscoperta dei cerchi. Dove sta l’errore? Nell’avere un’assessora alla cultura che non sa far di conto e si affida a probabili cattivi consiglieri di eventi e di spese, scordandosi che anche la diffusione su maxischermo della partita, organizzata dai ragazzi di Labico, aveva avuto il patrocinio del comune. Quindi non una concorrenza sleale, ma due. Nessuno vieta all’assessora di organizzare eventi, anzi ci siamo sempre lamentati del fatto che non ne organizzasse mai, ma metterne in cantiere più di uno nella stessa sera e in aperta concorrenza tra di loro è a dir poco disdicevole. Ma il fastidio provato è soprattutto sulla verità: diffondere nell’universo mondo labicano che la manifestazione è a costo zero e che proprio questo implicava una sorta di prendere o lasciare, lascia stupefatti. Le bugie si possono dire, io da piccolo ne dicevo parecchie; ma da adulti continuare a fare ciò che si fa da bambini è deplorevole, soprattutto se si ricoprono cariche pubbliche e i costi sono a carico dei cittadini ignari. Un po’ di autocritica in più e un po’ di presunzione in meno non farebbero male alla nostra assessora, a cui tutti vogliamo bene e incorag-

giamo ad andare avanti, ma senza sperperare denaro per pochi intimi. Noi siamo popolo e il potere viene dal popolo e non dalla nicchietta di amici e amici degli amici e amici dei parenti degli amministratori.

SOGNO UNA MEZZA ESTATE LABICANA DI

MATTEO DI COCCO

Il 21 giugno è passato da abbastanza giorni con tutto il caldo, le zanzare e la puzza di crema solare possiamo dirlo senza paura: l'estate è arrivata! Tra qualche esame, una partita in tv e le agognate ferie c'è di mezzo un mare di giorni da passare cercando di resistere dallo svuotare la prima gelateria a portata di mano, bisogna quindi inventarsi qualcosa per dimenticare quanto faccia caldo o almeno provarci, Sarà per questo che da sempre in estate in Italia spuntano feste d'ogni genere e vi posso dire con certezza non tutti aspettano l'afa, anzi giocano d'anticipo! Infatti ho visto di persona, a metà maggio in un paese leggermente a nord di Labico una bella festa dedicata alla gastronomia locale che è forse la migliore pubblicità per località non molto conosciute (quando c'è da mangiare c'è sempre il pienone, è risaputo) inoltre, stando al programma ufficiale quella era solo l'inizio di tante altre giornate fino ad arrivare alla fine dell'estate che di sicuro sarà bella frizzante, così come avranno un paio di mesi belli vispi alcuni comuni poco più a sud di Labico, nemmeno loro si bruceranno la festa in pochi giorni, ma sperando di attirare più persone possibili hanno riempito le loro calde giornate di impegni, bancarelle e pure un paio di concerti così tanto per non farsi mancare niente. Giornate su giornate dedicate alla gente e certo magari alla fine si finirà con una fisarmonica e due barzellette, ad essere fortunati, ma almeno ci si prova. A forza di fare su e giù a vedere le mirabolanti idee di altri paesi mi sono fermato un po' giusto il tempo di vedere la festa delle associazioni e non è stata davvero niente male e c'erano davvero tutti comprese molte persone che mi sarei aspettato di vedere a Palazzo Giuliani per l'evento organizzato dal comune in concomitanza con la giornata finale della festa delle associazioni. Lo stand della bellissima associazione molto vicina alla nuova giunta (come non dimenticare l'indimenticabile mezza mattinata scarsa di ecologia poco prima delle elezioni) quindi chi ci sarà andato alla serata di “ arte, poesia, musica e danza” affiancata alla partita della nazionale (birrone gelato e rutto libero di classe?) ed io mi chiedo perché il comune ha messo su un evento a pochi giorni da un altro programmato da tempo? Non poteva supportare la festa delle associazioni, mettendo a disposizione il maxi schermo supportando l'evento in prima persona? Perché sprecare tempo, energie e pure qualche euro in questo modo? Ma la domanda vera è, questa estate cosa facciamo? Un bel torneo di bocce in riva al depuratore non sarebbe niente male, magari nel frattempo i più giovani e sportivi possono provare con la gara di tutti nell'auto spurgo seguito dal sempre attuale “indovina chi ha costruito quella casetta abusiva” anche se, il mio preferito rimane sempre “trova la tua biblioteca!” in caso di vittoria c'è un bel chinotto come primo premio, ma attenzione la risposta “Sopra i manifesti” non vale e vi toccherà un chinotto di quelli cattivi.


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L’ESTATE LABICANA NON DELUDE MAI DI

TULLIO BERLENGHI

Partiamo da un dato di fatto. Se si eccettuano le politiche di impulso all’espansione edilizia, la maggioranza labicana è, di norma, priva di ogni spunto propositivo. Le poche, rare e malfatte iniziative traggono la loro forza da critiche e lamentele da parte dell’opposizione o dei cittadini. Con questi presupposti ogni tanto si asfalta una strada, si organizza un evento, si avviano campagne di pulizia del paese. Sempre senza convinzione, in modo trasandato e approssimativo, giusto per poter dire: “ci avevamo pensato, l’abbiamo fatto, lo stiamo facendo”. L’estate labicana è uno dei terreni di scontro delle polemiche locali. Da una parte c’è chi lamenta – fatta salva la settimana di S. Rocco – l’assenza, pressoché totale, di iniziative e proposte durante tutto l’arco estivo. Dall’altra c’è un’amministrazione che non ha né voglia, né idee, ma si trova costretta a scrivere un programma su un manifesto e ad organizzare qualcosa, giusto per non essere attaccabile. L’idea è quella di sfruttare il lavoro degli altri – le associazioni socio-culturali locali – a cui delegare l’impegno e la fatica, per poi attribuirsi meriti e visibilità. In questo modo, tra l’altro, si ottiene anche il non indifferente vantaggio di esercitare un “controllo” sulle associazioni. Quelle non sufficientemente allineate, se proprio vogliono partecipare, devono starsene a margine e non disturbare il manovratore. Con queste premesse si è svolta la prima iniziativa estiva, una splendida due giorni organizzata, come ogni anno, dall’associazione “Banda Larga” e per la cui buona riuscita sono serviti il lavoro e la passione delle moltissime persone che, a titolo volontario, hanno costruito, pezzo per pezzo, un bel programma, che ha coinvolto – tra giochi e spettacoli – tantissime, persone. Soprattutto giovani e giovanissimi. I cerchi si sono rivelati il posto adatto per l’iniziativa e la nuova gestione del locale, finalmente frutto di una corretta procedura di affidamento, si sta rivelando un’ottima partnership per riscattare finalmente una parte del paese che era stata lasciata in completo abbandono. Bisognerebbe anche ricordarsi che se non ci fossimo stati noi, con le nostre interrogazioni e con i nostri TG LOV (quello dei cerchi è stato il primo in assoluto, oltre due anni fa), probabilmente i cerchi sarebbero ancora nel triste stato di degrado e sporcizia che molti ricordano. L’unica anomalia è stata la decisione, da parte dell’amministrazione, di organizzare in contemporanea un’iniziativa a Palazzo Giuliani, con uno spettacolo teatrale preceduto dalla proiezione della partita (mentre ai cerchi, sempre grazie alle associazioni, erano stati installati ben due maxischermi). E’ strano che in un paese così avaro di iniziative, soprattutto da parte dei nostri amministratori, non si scelga di distribuire l’“offerta” culturale su più giorni. Escludendo che si tratti – come spesso capita – del solito pressapochismo, si può ipotizzare che la maggioranza, , pur avendo cercato di appropriarsi – almeno nella forma - della festa in piazza, l’abbia sentita comunque distante ed estranea al punto tale da averne preferita una più facilmente riconoscibile come “propria”. Ancora una volta, come già era capitato per la celeberrima “cena di gala” durante la sagra delle nocciole, un modo per costruire un muro tra la casta politica locale – nei piani alti dell’elegante palazzo Giuliani - e la cittadinanza, un po’ più a valle, nella più popolare cornice dei cerchi. Ancora una volta non è stato difficile fare la mia scelta e tra il palazzo e la piazza ho scelto la piazza, l’agorà, proprio come questo giornale.

...MA

NON LA FATE!

DEPURATORI: LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO DI

TULLIO BERLENGHI

Il Sindaco “invita la cittadinanza a limitare al massimo l’utilizzo dei servizi igienici privati al fine di diminuire il flusso dei liquami presso i suddetti depuratori”. L’unica interpretazione possibile di questa frase - tratta da un “avviso alla popolazione” del sindaco di Labico - è molto semplice: fatene poca. Di cacca, si intende. In generale l’invito al risparmio e a non abusare delle risorse naturali è normalmente apprezzabile. Viviamo in una terra che ha molti limiti e noi umani siamo tanti e aumentiamo sempre di più. Un rapporto rispettoso con il nostro pianeta sarebbe sicuramente auspicabile e ben vengano amministratori illuminati che ci esortano alla misura. Sarei felice di avere un sindaco che suggerisce di non sprecare il cibo, che incentiva la vendita di prodotti biologici e a chilometri zero; un sindaco che promuova la mobilità sostenibile e il risparmio energetico e si batta per evitare il consumo del suolo. Un sindaco che magari va in giro per il paese in bici o a piedi e non con il SUV, anche per fare pochi metri. Ecco, da un sindaco così, apprezzerei l’invito (ancorché indiretto) a risparmiare una risorsa importante e preziosa come l’acqua. Anzi: magari avercelo un sindaco così. Invece, il mio sindaco ha una cultura diametralmente opposta. Il mio sindaco non ha la più pallida idea di cosa significhi “decrescita” e tutta la sua azione amministrativa è sempre andata nella direzione dello spreco, del consumo bulimico del suolo, dell’espansione del cemento, dell’impermabilizzazione dei terreni, della distruzione dell’economia agricola locale. Un sindaco che non si è mai posto il problema del limite alla crescita, salvo accorgersi, di tanto in tanto, che la crescita – soprattutto se disordinata e regolata esclusivamente dal profitto – porta con sé alcune conseguenze di cui un buon amministratore dovrebbe tenere conto. Come l’aumento della popolazione scolastica (della quale non bisognerebbe accorgersi solo quando si iscrivono i bimbi a scuola), le maggiori esigenze di servizi da parte dei cittadini, l’incremento del traffico e della domanda di parcheggi. Fino ad arrivare alla sconcertante scoperta che se raddoppia il numero dei cittadini raddoppia anche la produzione fecale della popolazione. E che anche gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane dovrebbero adeguarsi all’incremento demografico. Disinteressarsene o, comunque, non intervenire per anni non poteva che portarci ad avere i depuratori sequestrati dalla magistratura (eh, sì: ogni tanto qualcuno si ostina a voler far rispettare le leggi) e ritrovarci in una situazione disastrosa. E dopo tre mesi dall’inizio dell’emergenza depuratori, ecco che il nostro primo cittadino tira fuori dal cilindro la soluzione perfetta: evitate di andare a cagare. Col rischio che, per una sorta di contrappasso, qualcuno (e potrebbero essere in tanti) ci mandi lui.


Agora n. 9  

Agorà di Luglio. Articoli di Spezzano, Di Cocco e Berlenghi. Si parla di consiglio comunale, estate labicana e depuratori.

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