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ALESSANDRO MATTIA MAZZOLENI

alessandro mattia M a z z o l e n i lacerazioni contemporanee contemporaneous scratches

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Alessandro Mattia Mazzoleni

ALESSANDRO MATTIA MAZZOLENI

l ac e r a z i o n i contemporanee contemporaneous s c r a t c h e s

A cura di Galleria Le Ali di Mirna Associazione Culturale Eterogenea Testo critico di Carmelo Cipriani Ideazione e realizzazione Rita Fasano e Vito De Guido Curatore Artista Franco Ilardo Gestione organizzativa Galleria Le Ali di Mirna Allestimento mostra Associazione Culturale Eterogenea Ufficio stampa Vito De Guido Progetto grafico, realizzazione e stampa Tudesign webadvertisingstudio 72023 Mesagne (Br) info@tudesign.it foto archivio Fondazione Alessandro Mattia Mazzoleni Un ringraziamento particolare alla Fondazione Alessandro Mattia Mazzoleni nella persona del Presidente Franca Varcesi

Pinacoteca comunale Palazzo de Felice Grottaglie (Ta) 11 dicembre 2011 13 gennaio 2012

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il saluto dell’amministrazione comunale “Sorprendente” è l’aggettivo che viene spontaneo alla mente guardando le opere di Alessandro Mattia Mazzoleni: sorprendente la tecnica, inaspettati i materiali, inconsuete le soluzioni artistiche. Osservando con attenzione le opere, si possono cogliere diversi piani spaziali che alludono a diverse interpretazioni della realtà che non vengono rigidamente identificate, ma suggestivamente e maliziosamente intuite. Il paradosso, l’antitesi, la contrapposizione si riconciliano poi attraverso elementi decisi e aggressivi che sembrerebbero ricomporre lacerazioni esistenziali, ma che poi ci lasciano con il dubbio della ambiguità, della precarietà attraverso suggestioni beffarde di nuovi strappi e cesure che si riaprono. Mazzoleni, l’enfant prodige, torna a Grottaglie e ci offre la visione della sua arte, un po’ più matura, consapevole, ma sempre lucida e densa. Maria Pia Ettorre Assessore alla Cultura della Città di Grottaglie


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il saluto del presidente dell’ ass. culturale eterogenea

È

per me motivo di grande soddisfazione porgere un ringraziamento doveroso ma sentito all’Amministrazione Comunale di Grottaglie e alle Istituzioni che hanno creduto alla validità dell’iniziativa patrocinandola. Rendo grazie anche alla bellezza dello spirito dell’Arte capace di unire gli uomini attraverso il pensiero creativo in una sinergia stimolante e costruttiva. Sono fermamente convinto che è fondamentale investire in cultura per avviare un processo costruttivo che stimoli il pensiero, e altrettanto convinto che la giovane espressione dell’arte italiana merita attenzione. Se la creatività è innegabilmente una dimensione dell’essere umano, potenzialmente presente in ogni individuo e in ogni sua attività, è anche evidente che essa si manifesta in modo privilegiato nella produzione artistica di Alessandro Mattia Mazzoleni. Il nostro giovane artista compie la sua ricerca tecnico espressiva passando dall’uso di materiali poveri come la carta e il cartone sino alle tecniche più complesse dell’assemblaggio e delle tecniche miste rivelando una raffinata capacità di inserirsi nelle pieghe dell’arte contemporanea coinvolgendo nel suo percorso i maestri della Storia dell’Arte del Novecento. Nella galassia delle giovani personalità creative parlare di Mazzoleni significa riconoscere il talento di un giovane intellettuale che con dedizione ha sposato l’Arte, compiendo un percorso che tende costantemente alla bellezza e all’armonia, pur a volte nella dissonanza e nell’irregolarità, in un unicum di costruzione e composizione. La mostra “Lacerazioni contemporanee” allestita nella Pinacoteca Comunale Palazzo De Felice di Grottaglie, prestigiosa sede di eventi culturali, costituisce l’esordio italiano, dopo la prima presentazione avvenuta a La Valletta a Malta, della nuova produzione artistica di Mazzoleni e rappresenta un itinerario che l’artista compie rendendo omaggio ai grandi della storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, con la compiutezza del suo assunto espressivo, richiamando in campo non solo la Storia dell’Arte ma anche l’Estetica. Auspichiamo a chi avrà il piacere di visitare questa mostra che le opere di Mazzoleni possano lasciare impressioni durature e stimolanti nella profondità culturale ed emotiva di ciascuno. Vito De Guido Presidente Ass. Culturale “Eterogenea”

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LACERAZIONI CONTEMPORANEE

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a decenni stiamo assistendo al muoversi ibrido tra le arti. L’esperienza creativa è divenuta quanto mai poliedrica e non esiste più differenza tra gli strumenti artistici, tutti ugualmente utilizzabili. Abolita ogni gerarchia la pittura si muove e si sviluppa nella duplice – in fondo unica – ottica della polimatericità e della plurisensorialità. Il cammino dell’artista è sempre sollecitato dalla curiosità intellettuale di conoscere, di sapere, di approdare in un nuovo luogo reale o in un topos ideale. Molti sono gli artisti che nel corso del XX secolo hanno ampliato le possibilità spaziali della tela conquistando al supporto pittorico la terza dimensione, reale e non fittizia. Da Fontana a Tapies, da Burri a Dine, da Arman a Rotella, sconfinata è la schiera di artisti spazialisti, materici, poveristi, che hanno indagato le potenzialità sensoriali di materiali eterogenei, raggiungendo una figurazione insolita in cui “non è più la pittura a imitare la realtà ma la realtà a fingere la pittura” (G. C. Argan). Lasciando al pubblico prove convincenti dei nuovi ambiziosi traguardi raggiunti dall’arte contemporanea, gli artisti contemporanei hanno avviato una riflessione sulla natura multiforme dell’immagine, stimolando nello spettatore la percezione visiva, ma anche quella tattile e persino gustativa come testimoniano i tableaux-pièges di Daniel Spoerri. Con il sostegno delle nuove tecnologie l’arte tende a superare la frammentazione sensoriale in


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favore di un’esperienza sinestetica. Quello della plurisensorialità e della polimorfia è un percorso già avviato da tempo eppure ancora florido di infinite possibilità espressive. Su questa scia, indicata da altri e ancora vitale, s’inserisce con tenacia e qualità anche Alessandro Mattia Mazzoleni, da altri definito enfant prodige, sicuramente artista ispirato e capace. Creatore e massimo esponente della Cardboard Art, Mazzoleni ha orientato la sua ricerca al valore salvifico e rigenerativo della creatività, privilegiando il logos al pathos. Definita “quintessenza esperienziale” la creatività è per l’artista l’unica reale opportunità di riscatto dell’umanità dal nichilismo imperante. Inaugurando una sorta di neopoverismo (laddove la presenza del prefisso presuppone la definitiva e non proprio scontata conclusione del movimento) l’artista crea composizioni dal fascino vagamente surreale da cui trapelano sottili aspirazione mitopoietiche. Non un surrealismo fatto di visioni oniriche trasfigurate da associazionismo imprevedibile, ma di elementi tangibili amalgamati sotto la spinta di un’idea superiore, a cui non sono estranei componenti dada, riscontrabili soprattutto negli esiti. Alla mera riproduzione della realtà Mazzoleni preferisce la sua ricreazione attraverso l’avveduto assemblaggio di parti elementari ed ordinarie. Cerniere, cartoni,

fiammiferi, lettere, forme geometriche o pseudolitiche si qualificano come object trouvé, componenti apparentemente banali della quotidianità, al tempo stesso strumenti ed artefici di una nuova e inedita metamorfosi. Componenti residuali ignote alla mimesi pittorica manipolati dall’artista in una complessa e rinnovata trama espressiva. La realtà, non più presa a modello, diviene, al contrario, il punto di partenza che la libertà inventiva trasforma in un qualcosa di diverso, in un sistema di segni. Un modus pingendi assolutamente personale nella scelta e nell’utilizzo di mezzi espressivi, riconoscibili nei risultati e di indubbia efficacia compositiva, tipica di una pittura ponderata, lontana dall’incosciente trasporto di pratiche istintuali. Nelle sue opere brandelli della realtà, decontestualizzati e in parte privati del ruolo originario, si accostano, si allacciano, si stringono in una composizione profondamente meditata, visceralmente vissuta, assumendo nuovo significato e fascino. Alla maniera di Burri anche in Mazzoleni la particolare natura dei

materiali trascina nell’immagine il sentimento di una realtà rimanente, carica di memoria e di “vissuto”, che trova il suo riscatto nella bellezza della creazione artistica. Se il cartone, elemento umile e dignitoso al tempo stesso, banale eppur necessario nelle sue molteplici funzioni, è assunto dal pittore come archetipo della deperibile ma tenace condizione umana, la cerniera lo affascina per il suo metaforico ruolo unificatore. Investita di un valore quasi taumaturgico dall’autore che la definisce “rappresentazione simbolica del processo unificante in corso nell’universo da sempre e per sempre”, la cerniera diventa il simbolo del ricongiungimento di molteplici divisioni, di tagli e strappi intesi in senso assoluto, al di là di singole esperienze artistiche. Alla luce di ciò appare scelta consapevole e assennata quella di “svelare” capolavori passati attraverso zip dischiuse, feconde lacerazioni contemporanee. Con atteggiamento sardonico Mazzoleni crea personali “interspazi” in cui la vista si rilassa, l’anima si distende e il tempus mentis si amplia. Nei suoi “Dialoghi con …” o “Omaggi ai maestri contemporanei” l’artista rievoca nostalgicamente i grandi del Novecento (Piet Mondrian, Willem De Kooning, Umberto Mastroianni, Bernard Aubertin, Keith Haring ed altri) sottraendoli agli “ismi” e riconsegnandoli al ruolo di autentici antesignani. C’è nelle opere di Mazzoleni un

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preciso lavoro critico, puntuale e discernente, e poco importa che non si discosti dal percorso già tracciato dagli studi. Instaurando un rapporto volutamente ambiguo tra la tela e la realtà oggettiva, il pittore crea icone della postmodernità in cui la lezione dei maestri incrocia un’esclusiva modalità espressiva, pervenendo a peculiari risultati figurativi. Compositivamente i lavori dell’artista appaiono studiatissimi. Suggestioni verbo-visive, parallelismi con l’arte cinetica ed una compostezza strutturale attenta all’esito estetico, rivelano un ordine progettuale che nell’artista costituisce una caparbia presa di posizione contro l’entropia dei tempi moderni. é dunque nel ripetuto confronto tra tradizione e innovazione, tra razionale e irrazionale che risiede il reale valore della proposta dell’artista, impegnato ad offrire il suo valido contributo al processo cosmico della creazione, al continuo ripetersi della genesi, all’infinito fluire del tutto. Carmelo Cipriani


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le opere artworks

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La chiusura della dualitĂ da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tela 40x70 cm 2010

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omaggio a antoni tapies tav. I omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a umberto mastroianni tav. I omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a antoni tapies tav. II omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a antoni tapies tav. III omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a andrè masson tav. I omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a Willem De kooning tav. I omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a Willem De kooning tav. II omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a Willem De kooning tav. III omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a Umberto mastroianni tav. II omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a Willem De kooning tav. IV omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a Umberto mastroianni tav. III omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a Antoni tapies tav. IV omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a Antoni tapies tav. V omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a Antoni tapies tav. VI omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a Willem de kooning tav. V omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a umberto mastroianni tav. iV omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a umberto mastroianni tav. V omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a antoni tapies tav. VII omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a umberto mastroianni tav. VI omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a antoni tapies tav. VIII omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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omaggio a willem de kooning tav. VI omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

omaggio a antoni tapies tav. IX omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto acrilico e cartoni collage su tavola litografica monotipo 37x52 cm 2010

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La ricerca dell’unità da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 40x50 cm 2010

Dialogo con lucio fontana omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 50x60 cm 2010

nella pagina accanto

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Dialogo con bernard aubertin n. 1 omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto olio acrilico cartoni collage su tela 30x40 cm 2010

separativitĂ I da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 40x80 cm 2010

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Dialogo con bernard aubertin n. 2 omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

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smalto olio acrilico cartoni collage su tela 50x70 cm 2010

Dialogo con piet mondrian omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 30x45 cm 2010

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nella pagina accanto

separativitĂ II da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 40x80 cm 2010

dialogo con keith haring omaggio ai maestri contemporanei da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 60x80 cm 2010

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bandiera d’italia da: le cerniere spazio-temporali

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smalto olio acrilico cartoni collage su tela 80x80 cm 2011

dialogo con renè magritte da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 30x90 cm 2011

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dialogo con alberto burri da: le cerniere spazio-temporali

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smalto olio acrilico cartoni collage su tela 70x100 cm 2011

universo a sella da: le cerniere spazio-temporali

smalto olio acrilico cartoni collage su tela 80x80 cm 2010

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Alessandro Mattia Mazzoleni

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lessandro Mattia Mazzoleni nasce a Torino il 6 Agosto 1986. Artista poliedrico ma coerente, sin dall’età di 4 anni manifesta precocemente l’interesse per le arti pittoriche e, affiancato da un valido Maestro, approfondisce le più importanti tecniche artistiche. I lavori eseguiti in quel periodo (1990-1997), molto apprezzati, sono stati quasi tutti collocati in collezioni private. Nel 2005 dopo varie sperimentazioni di materiali approda alla “Cardboard Art” che ispirerà tutto il suo futuro lavoro. Numerosi sono i riconoscimenti al suo lavoro e dalla critica è stato definito: “un autentico artista del terzo millennio”. L’attività espositiva all’interno del percorso artistico di Alessandro Mattia Mazzoleni ha inizio verso la metà del 2009, presso la Galleria Bludicielo Art Gallery di Lecce,

sollecitata dall’incontro con un importante Critico d’arte italiano, ed è proseguita in maniera continuativa con l’avvio nell’Italia del sud di un grande progetto artistico. Nel corso del 2010 e 2011 sono state allestite mostre, ad opera dei curatori dell’Artista, Rita Fasano e Vito De Guido e con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura delle rispettive Amministrazioni Comunali, alla Galleria “Le Ali di Mirna” di Mesagne (Brindisi), alla Pinacoteca “Salvatore Cavallo” di San Michele Salentino (BR), alla Galleria Comunale “l’Acchiatura” di Grottaglie (TA), a “Palazzo Ducale” di Villa Castelli (BR), alla Galleria “Francesca Capece” di Maglie (LE), nelle Sale espositive del Bastione “San Giacomo” di Brindisi. Ha esposto inoltre a “Villa Ca del Bosco” di Poirino (To), presso la Daimon Art a Torino con la mostra”Cardboard Art”, a cura di Franco Ilardo, a La Valletta Malta, presso “l’Istituto Italiano di Cultura”, Palazzo della Cancelleria, con la mostra “Alessandro Mattia Mazzoleni Interspazi”, a cura di Giovanna Barbero con il Patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana e del Ministero dei Beni e Attività Culturali. Il grande interesse suscitato da questo evento ha indotto il Governo di Gozo a richiedere di allestire una seconda mostra alla fine dell’estate 2011, presso il“Centro per la Cultura e l’Arte”, Cittadella-Victoria, appunto nell’isola di Gozo, a cura di Amina Contin. I progetti per l’attività espositiva del 2012 vedono

l’artista presente con i suoi recenti lavori in sedi pubbliche, di carattere storico-istituzionale e private. Ha partecipato alle seguenti mostre collettive: 2009, ”Emozioni d’autunno”, Galleria Bludicielo, Lecce. 2010, “XIX edizione Collettiva di Primavera”, Villa Casalegno, Pianezza (TO); “Raccolta d’Arte Contemporanea”, Museo Civico d’Arte Moderna Giuseppe Sciortino, Monreale (PA). 2011, “Dieci artisti in mostra. Tecniche a confronto. Pittura e scultura”, Galleria Transvisionismo, Castell’Arquato (PC). Le sue opere sono presenti in collezioni Pubbliche e Private. Alessandro Mattia Mazzoleni contrassegna con un pensiero o un aforisma i periodi della sua ricerca artistica. “L’uomo è di cartone, la religione è di cartone, l’etica e la morale sono di cartone ed anche l’arte nella sua manifestazione esteriore è di cartone; ma non già l’intuizione come forma di conoscenza, la creatività come quintessenza esperienziale. Esse sono pure e costituite di luce ed è impossibile sottoporle a qualunque mistificazione. Nel mio modo di fare arte, uso il cartone quale elemento-materia-concreta, per descrivere la realtà quotidiana senza prevenzioni o pregiudizi. Insomma come il medico cura l’uomo, anch’io tento di curare la realtà attraverso la sua stessa malattia. La mia Cardboard art è arte omeopatica.”

Periodo uno. “Colore-intuizione. La purezza diviene gesto artistico per mezzo dell’intuizione ed il gesto artistico diviene purezza per mezzo del colore.” Periodo due. “Forma Creazione. Avere il potere di plasmare le forme e modificarle è umano, ma crearle e rispettarne l’esistenza è divino.” Periodo tre. “Materia trasformazione. Quello che ogni artista si deve proporre è di estrarre l’oro da ogni materia per quanto bruta possa apparire. Ciò che è caduco attraverso un processo alchemico va spiritualizzato nell’eternità.” Periodo quattro. “Parola generazione. La parola genera perché è vibrazione; anche in arte si può parlare generando perfezione.” Periodo cinque. “Unità uniformità. L’uomo anche in arte vuole rendere uniforme il molteplice anziché sperimentare l’unità della molteplicità.”

www.alessandromattiamazzoleni.it


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5-6-7 > Istituto Italiano di Cultura di Malta, Palazzo della Cancelleria - St. George’s Square, La Valletta dal 6 giugno al 7 luglio 2011 8 > Galleria Comunale “L’Acchiatura”- Grottaglie (Ta) dal 24 Aprile all’8 Maggio 2010

1 > Galleria “F. Capece”, Maglie (Le) dal 27 novembre 2010 all’8 dicembre 2010 2 > Pinacoteca “Salvatore Cavallo” San Michele Salentino (Br) dal 18 Febbraio al 3 Marzo 2010 3 > Galleria “Le Ali di Mirna”, Mesagne (Br) dal 9 al 21 Gennaio 2010 4 > Sale espositive del Bastione “San Giacomo” Brindisi dal 7 agosto 2011 al 4 settembre 2011

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finito di stampare nel mese di dicembre 2011

Alessandro Mattia Mazzoleni | Lacerazioni Contemporanee  

Catalogo per la personale dell'artista Alessandro Mattia Mazzoleni, curata da Le Ali di Mirna e Ass. Cult. Eterogenea Pinacoteca Comunale "P...

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