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“In viaggio tra storia e fiaba... nella Città degli Imperiali” Omaggio al Settecentenario di Francavilla Fontana, Città d’Arte

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e

in collaborazione con

Città di francavilla fontana

dal 10 al 18 dicembre 2011

Chiesa Madonna delle Grazie - Francavilla Fontana (Br)

Ulisse, al secolo Rossano Massaccesi, nasce a Osimo (An) nel 1957. Autodidatta, si inserisce fin da giovane nel mondo della pittura contemporanea e della scultura, attraverso gli insegnamenti di grandi maestri che si richiamano all’arte “naif”. Tema centrale della sua pittura sono le scene di vita del passato, tra il medioevo ed i giorni nostri. Conosciuto e riconosciuto dagli addetti al settore e dai collezionisti in Italia e all’estero, ha partecipato a importanti esposizioni nazionali ed internazionali, dove ROTARY Club francavilla fontana alto salento

ha sempre riscosso notevole successo. Ricordiamo in particolare le esposizioni

Scuola Musicale Comunale “Padre Serafino Marinosci”

nelle ExpoArt di Miami e New York, Caracas, Malaga, oltre alle mostre personali nelle principali città europee. Sue opere sono esposte in musei e pinacoteche.

Curatori della mostra Ottorino Picardi, Presidente e coordinatore eventi “8D ArtEvents” Daniela Chionna, Direttore Artistico “8D ArtEvents” Note critiche Alfonso Padula, Vincenzo Sardiello, Pinuccio Marinosci, Pietro Filomeno, Savino D’Andrea, Daniela Chionna.

Interventi Ottorino Picardi, Mauro Magliozzi, Sandro Rodia.

Progetto grafico e stampa Tudesign.it - Mesagne (Br) in copertina “Francavilla Fontana – Chiesa Madonna delle Grazie” - Olio su tavola - cm. 40x50 (opera inserita nella nuova guida della Città di Francavilla Fontana e nella raccolta di poesie in vernacolo di Cosimo d’Amone)

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CITTà

DI

FRANCAVILLA

F O N TA N A

L’impegno dell’Associazione “8D-ArtEvents” e della “Galleria d’Arte Colorstudio Picardi” si sta concretizzando nella nostra Francavilla Fontana con una serie di eventi di grande spessore che stanno arricchendo il patrimonio artistico-storicoculturale di questa spendida Citta Salentina. L’evento che si propone nel dicembre di questo anno assume un interesse straordinario perche un grande artista come il maestro Ulisse storicizza la sua presenza nella nostra Francavilla a conclusione dei festeggiamenti del settecentenario dalla fondazione. Gratitudine al maestro per questo suo impegno e per aver voluto quale protagonista delle sue opere la nostra Città. Al Presidente di questa associazione Ottorino Picardi ed al Direttore artistico Daniela Chionna un elogio per aver voluto all’interno dell’evento “Ulisse” altri eventi di grande interesse musicale, letterario, teatrale, enogastronomico. Tutto ciò si traduce in una bella immagine di Francavilla Fontana. Il Sindaco Dott. Vincenzo Della Corte

provincia

di

brindisi

C

ome amministratore e, in questa particolare circostanza, da francavillese, saluto come sempre con molto piacere le iniziative volte a valorizzare il nostro territorio per i suoi aspetti positivi. Ulisse, un importante artista di fama internazionale, arriva a Francavilla Fontana e, con la maestria che contraddistingue il suo lavoro dipinge momenti importanti della nostra vita cittadina. Questa manifestazione sicuramente contribuirà alla conoscenza della nostra terra al di fuori dei nostri confini territoriali. La crescita e lo sviluppo del territorio non può prescindere da queste manifestazioni di alto profilo culturale che sicuramente facilitano il nostro compito di promuovere il territorio. Un sentito ringraziamento va quindi fatto ai promotori dell’iniziativa che con la loro passione ed il loro lavoro fanno sì che la nostra provincia venga sempre più conosciuta. Il turismo non può guardare solo alle bellezze naturalistiche. Proprio per questa ragione ritengo che queste iniziative vadano lodate ed apprezzate in un ottica di crescita verso il futuro. Un sentito ringraziamento va quindi al maestro Ulisse, graditissimo ospite, agli organizzatori, in particolare a Ottorino Picardi e Daniela Chionna anima della manifestazione e a tutte le associazioni che hanno contribuito insieme alla 8D-ArtEvents e alla Galleria Colorstudio Picardi alla realizzazione del progetto. L’Assessore alle Opere Pubbliche

A

nche in questa occasione l’Assessorato al Turismo e Spettacolo ha accolto con entusiasmo la richiesta di collaborazione venuta dalla Galleria d’Arte “Colorstudio Picardi” e dalla “8D – ArtEvents”. La protagonista di questo evento è la nostra Città. Lo straordinario omaggio al Settecentenario di Francavilla Fontana realizzato da un grande artista come Ulisse ci inorgoglisce. Siamo abituati a vedere scorci della nostra Città nelle bellissime tele di grandi artisti francavillesi passati e presenti. “In viaggio tra storia e fiaba… nella Città degli Imperiali”, titolo della personale del famoso Maestro, è interessante in quanto ci fa vedere opere dalle quali è possibile immaginare il viaggio di un turista che si sofferma ad ammirare le nostre bellezze architettoniche e paesaggistiche e le riporta in queste magnifiche opere con un occhio “estraneo”, anche se da oggi il Maestro Ulisse, da anni molto amato nel nostro territorio, si può annoverare tra i nostri più illustri “concittadini onorari”. Il nostro impegno continua ad essere quello di voler attirare un turismo attento e appassionato proveniente dalle città limitrofe e da altre province pugliesi. Il lavoro di Daniela Chionna e Ottorino Picardi, curatori di diverse e pregevoli iniziative, offre un contributo importante in questa direzione.

Maurizio Bruno

L’Assessore al Turismo e Spettacolo Mimmo Bungaro

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La fiaba figurata come opera aperta

ha così espunto qualsiasi accenno di drammaticità

città di Ulisse sono essenzialmente di due tipi: i pretini

una condizione di “dotta ingenuità” in cui le azioni ed i

che fatalmente il gioco di luci e ombre genera.

e le suorine. Queste figure, senza volto e con tratti

contesti devono essere scomposti in modo semplice

Sulla scena danzano, giocano, suonano, infine si

appena delineati, si muovono all’interno di situazioni

per riuscire a gestire la propria vita nel migliore dei

innalzano e scendono personaggi senza volto, per lo

rese piacevoli dal loro atteggiamento semplice e

modi possibile.

più pretini e suore. Nessuno dei maestri naïf ‐ Metelli,

propositivo verso l’esistenza. La grande capacità

I personaggi di Ulisse sono adeguati e funzionali alla

ecif de la Bretonne nei suoi scritti rappresentò

Ligabue, Generalic, Bauchant, Serafine, Bombois,

di Ulisse si trova nella creazione di una “universalità

loro realtà, lo spettatore lo è rispetto alla propria?

con precisione fotografica i costumi della nobiltà

Pirosmanachvili ‐ha rinunciato a rappresentare i

locale”: i pretini e le suorine possono essere ritratti in

È il quesito che si pone come basso continuo nelle

francese prima della rivoluzione. Tranne in un punto:

tratti espressivi dei personaggi: i loro quadri, infatti,

qualsiasi centro urbano mantenendo invariato il loro

opere. Viene posto non senza strappare un sorriso.

gli uomini si innamoravano delle dame solo per la

rappresentano situazioni locali reali, modi di vivere

atteggiamento propositivo verso l’esistenza. Il punto

Un sorriso amaro perchè lo spettatore contempla

bellezza dei loro piedi. La finzione mette a nudo difetti

angusti di comunità contadine chiuse e immobili nel

di forza delle opere risiede nel flusso narrativo della

queste opere quasi provando invidia per i personaggi

e miserie della realtà, ce la inimica mostrandocela

tempo. L’assenza dei volti nei personaggi di Ulisse

rappresentazione. Ogni opera racconta una storia,

proiettati nella realtà idilliaca, ma qui interviene la

insufficiente.

svela l’universalità del messaggio, poiché ciò che

un verso, un pezzo di esistenza.

personalità dell’artista che ammonisce l’osservatore.

Per ottenere tale risultato, molteplici sono le tecniche,

l’artista racconta sono desideri che appartengono

Così Ulisse, quando viene a trovarci a Francavilla

I luoghi non sono inventati, ma reali. Lo spettatore

le modalità, i linguaggi: a ognuno i propri! Ciò che

a ogni uomo come a ogni donna. Spesso viene

Fontana, non può non prendere in considerazione

può scorgere in queste opere angoli di strada della

conta è creare un surplus di vita o il miraggio di altri

raffigurata una situazione di iniziale corteggiamento,

le nostre tradizioni, i nostri monumenti, la nostra

propria città, della propria casa. Allora si comprende

mondi. Ulisse ha scelto di dare della realtà una visione

leggero come l’aria che gli stessi personaggi

vita. I riti della Settimana Santa, ad esempio, pieni

che un ambiente idilliaco può diventare anche il

non naturalistica, ma di sogno. Ha trasformato anche

sembrano respirare, e giocoso. Così accade

di tragicità e di grande raccoglimento spirituale,

proprio a patto e condizione che ci sia uno sforzo di

Francavilla Fontana in un luogo in cui i personaggi

che chi ammira l’opera di Ulisse si trovi immerso

vengono vissuti dai protagonisti di queste opere

adeguatezza da parte dello spettatore.

si incontrano con movenze leggere, aeree. Ulisse

nell’incipit di una storia da completare: con la propria

con autenticità, con lo spirito di raccoglimento e di

Un altro elemento importante e di richiamo presente

fa vivere l’illusione dell’innocenza nei rapporti

immaginazione, i propri ricordi, i propri rimpianti,

spaesamento tipici dell’essere umano posto davanti

in molte opere dell’autore è il gioco. Gli scacchi o

umani. Ci dice che è possibile ‐ anzi necessario! ‐

i propri sogni. Quella di Ulisse è dunque un’opera

ai grandi interrogativi della fede.

le carte, sproporzionati rispetto alla grandezza

ripristinare relazioni interpersonali libere da ipocrisie

aperta. Egli ci invita ad entrare nelle sue fiabe figurate

Gli ambienti rappresentati dall’autore marchigiano

dei personaggi, ricoprono spazio in molte opere

e convenzioni; relazioni da restituire al gioco schietto,

e a inventarne l’intreccio. L’importante, sembra

hanno una grande forza comunicativa anche grazie

dell’autore di Osimo. La metafora del gioco richiama

senza doppiezze ‐ perché non ha altri fini se non lo

ammonire l’artista, è conservare lo stesso spirito, la

alla tavolozza utilizzata che, con la scelta prevalente

in maniera inequivocabile il futuro, l’incognita,

stessa freschezza di intenzioni di lui, fanciullo Ulisse.

di colori caldi, trasmette nello spettatore quel buon

l’incertezza. I personaggi di Ulisse non si scoraggiano

che attraversa la visione ingenua della realtà sociale

umore e quella positività necessarie per affrontare

di fronte alle difficoltà, si mettono al lavoro per trovare

per restituirci immagini rasserenate;

nella giusta maniera l’esistenza. Il cielo, sempre

la strategia vincente per vivere al meglio il futuro, che

sereno, con qualche innocua nuvoletta, rinvigorisce

non viene visto come un orizzonte cupo, ma come

quell’aspetto positivo e ottimista così necessario

un cielo sereno in cui si continuerà a svolgere la

nella vita moderna.

propria vita idilliaca.

I personaggi stereotipati in pretini e suorine,

Le opere di Ulisse, oltre a dare una sensazione di

rappresentano una idealizzazione dell’uomo privo

benessere, rappresentano in maniera simbolica la

di tutte le sovrastrutture iniettate dalla società e

vita che ognuno di noi, almeno per una volta, ha

lisse, al secolo Rossanno Massaccesi, è uno

dal retroterra culturale di appartenenza. Il loro

sognato di vivere. Tuttavia vanno oltre, ed invitano

degli artisti più apprezzati nel panorama dell’arte

comportamento, che allo spettatore può apparire

a percorrere una strada nuova per poter guardare al futuro con maggiore ottimismo.

R

stesso gioco ‐ e imprevedibile tra le parti. Un’utopia

Alfonso Padula

un’utopia che ci suggerisce di cambiare il mondo recuperando lo sguardo stupito e divertito del

La poetica della complessità rovesciata

fanciullo che, a ben cercare, è in ognuno di noi. Nelle opere in catalogo, lo spazio della rappresentazione è riconoscibilissimo: si tratta degli scorci più

U

suggestivi e rappresentativi di Francavilla Fontana. Tuttavia, l’impianto scenico dà l’impressione che le architetture chiudano lo spazio creando l’effetto

figurativa italiana. Il suo universo poetico, figlio anche

grottesco, è in realtà un atteggiamento naturale nei

della scena teatrale. Nel cielo passano nuvolette

di grandi influenze artistiche, è orientato verso una

confronti della vita, tipico di chi ha contezza precisa

trasportate, si direbbe, da un vento fresco e mite

rappresentazione onirica della realtà.

delle azioni e di quanto sta compiendo.

che pulisce la scena da inutili orpelli e complicazioni,

Non si tratta di un semplice “medioevo idilliaco” come

Il carattere ludico delle opere nasconde un monito

e la rende più netta e semplice. È l’annunciarsi della

si potrebbe pensare in prima analisi osservando le

verso tutti, quello a non prendersi troppo sul serio

primavera, suppongo. C’è una luminosità uniforme

sue opere, ma, al contrario, di una lettura moderna

ed a destrutturare le situazioni complesse della vita

che attraversa lo spazio visivo dell’opera, dovuta al

della realtà vista con occhi disincantati, in cui non

quotidiana. Questo aspetto pare predominante. In

fatto che le ombre non intasano la rappresentazione

mancano le descrizioni di momenti essenziali della

una realtà che assume sempre più i contorni della

essendo in posizione defilata o poco marcate: l’artista

vita. I personaggi che si muovono all’interno delle

complessità, e quindi della fragilità, occorre porsi in

6

Vincenzo Sardiello Presidente dell’Ass. Art. Cult. “La Casaccia”

7


I pretini di Ulisse su Francavilla

contemporanee. È con l’intramontabile linguaggio

artistico-culturale “8D-ArtEventis”, in collaborazione

alla porta”. Perché senza volto? Sempre Ulisse: «Se

del colore che Ulisse racconta le sue storie, le sue

con la galleria d’arte “Colorstudio Picardi”.

descrivessi il volto farei un ritratto, gli darei un’identità

situazioni in contesti scenografici e paesaggistici

Ma ciò che mi colpì di più, e continua a farlo, è

e trasformerei il “personaggio” in “persona”. Il

quasi illusori realizzati con maestria e con le dovute

la sua originalità artistica. Lo stile della sua pittura

“simbolo” diventerebbe un “singolo”, lo tramuterei in

Nella poliedrica e quanto mai articolata situazione

conoscenze tecniche. Chiari i richiami paesaggistici

è naif, a cui è arrivato attraverso gli insegnamenti

soggetto unico, in un individuo col suo carattere e

globale dell’Arte, là dove le ultime ricerche e le

e le strutture architettoniche della sua terra: muri,

dei grandi maestri che si sono richiamati allo

la sua personalità. Questo non deve essere. In un

recenti proposte offrono una pluralità di espressioni

torri, chiese, campanili, piazze, ambienti interni con

stesso canone pittorico. Lo si coglie osservando

pretino e in una suorina ognuno può ritrovare se

e di linguaggi in una accentuato dinamismo delle

pavimenti a scacchi in prospettiva frontale-centrale

la precisione del disegno, la stilizzazione delle

stesso o una persona conosciuta».

terapie comunicative che si addensano nell’area

resi con una intelaiatura cromatica armoniosa e viva.

forme, la caratterizzazione del paesaggio e le scelte

Lo strumento pittorico che Ulisse sa adoperare

della concettualità e delle nuove “sinestesie”

Ulisse offre un saggio della sua pittura a Francavilla

cromatiche. Ma non è, la sua, la pura e semplice

meglio non è di natura materiale. Non è la tecnica,

con testimonianze non sempre e, non del tutto

Fontana con una mostra personale presso la sede

pittura ingenua dei naif. Egli la personalizza con l’uso

non sono i colori. È l’ironia. Con essa, egli prende le

convincenti, si sente ancora vivo e forte il recupero

del Caffè Letterario… a Sud Est, nella chiesa della

della prospettiva e l’aggiunta di elementi particolari

distanze dalla realtà. Solo così riesce, non essendone

di

così

Madonna delle Grazie dove si potranno apprezzare

e significativi nel contesto dell’opera pittorica. I

razionalmente coinvolto, a rappresentarla nelle sue

dire tradizionali, dove la lezione dei maestri del

alcuni dipinti che colgono diverse vedute della cultura

colori vivaci e forti (rosso, verde, marrone, giallo)

contraddizioni ridicole, sbugiardando il formalismo di

passato risulta ancora presente e costruttivamente

storico-architettonica della Città, visti nella tradizione

e le pennellate dense e pastose rendono le opere

cui è piena la vita quotidiana, le regole perbeniste

determinante.

del fascino espressivo dell’artista.

piacevoli e accattivanti dal punto di vista estetico.

del nostro mondo piccolo-borghese. Divertendosi e

Ulisse, di Osimo (Ancona), al secolo Romano

Grande merito va a Ottorino Picardi e a Daniela

Il mondo raffigurato da Ulisse appartiene alla

divertendoci. Tuttavia, se si va oltre lo sguardo ironico

Massacesi, nonostante gli sperimentalismi delle

Chionna perché con il loro interesse per l’Arte

tradizione marchigiana e umbra. Paesaggi verdi e

del suo pennello, forse dietro la festosità dei soggetti

ultime ricerche nel campo dell’arte, prosegue

continuano a proporre incontri, presenze ed

collinosi, borghi medievali, preti e suore. Il tutto visto

rappresentati – quei preti e suore senza volto – si può

nel solco della stretta necessità del suo “sentire

importanti testimonianze di artisti di qualificato

con occhi fiabeschi e onirici. Centri storici, scene

cogliere (come ha scritto Valeria Orsi in un catalogo

pittorico”, concretizzando il suo pensiero e la visione

spessore nazionale.

di canti, balli, festeggiamenti, banchetti, lavori di

di qualche anno fa) “un leggero velo di tristezza

campi eccetera. E sempre preti e suore, dalle vesti

… Nel movimento concitato delle figure, specie in

svolazzanti (personaggi a volte librati in aria, appesi

alcune scene, c’è forse racchiusa l’idea della fuga,

a un ombrello, che svolge le veci di un paracadute)

dell’insoddisfazione per la propria condizione,

e sempre senza volto. Ne sono un chiaro esempio le

dell’inquietudine che è tipica dell’uomo moderno,

opere esposte, di cui buona parte hanno come tema

sempre alla ricerca di qualche vano desiderio”.

quei

linguaggi

tecnico-espressivi

per

del suo “intimo” attraverso la materia cromatica e il

Pinuccio Marinosci Presidente dell’Ass. Art. Cult. “La Sfera”

racconto della memoria storica con scene di vita e di cultura che vanno dal Medioevo ai giorni nostri. Ulisse, scevro da qualsiasi intellettualismo di fondo,

Ulisse e Francavilla Fontana

ama rappresentare il quotidiano fatto di semplicità, di immaginazione e di situazioni proiettate verso una sintesi surreale dell’insieme. I suoi personaggi emblematici: pretini, suore e

H

fraticelli senza volto che si librano nell’aria e che nulla hanno a che fare con la loro reale funzione

la città degli Imperiali: Ingresso al Castello, Serenata al

Pietro Filomeno

chiar di luna, Notturno, Pappamusci in processione, Torre dell’Orologio, Chiesa dei Cappuccini, Concerto

o conosciuto Rossano Massaccesi, in arte

per arpa e pianoforte, I crociferi, Scacchi in Piazza

Ulisse, nel 2005. In quell’occasione era stato

Giovanni XXIII, Serenata.

La visione di un mondo migliore

clericale, sono i protagonisti delle sue scene calati

ospite del Circolo artistico-culturale “La Casaccia”.

Perché preti e suore? Lo stesso artista: «Osimo ha

in ambienti e scenografie costruite, che richiamano

A Francavilla Fontana aveva esposto, in precedenza,

oltre 33 mila abitanti e 35 chiese. Fino a vent’anni

il mondo dell’artista. I temi dipinti suscitano curiosità

altre volte. Molto bella, nel 1998, la personale presso

ho vissuto nell’Azione cattolica e ho rischiato

e particolare interesse perché portano lo spettatore

la galleria di Enzo Picardi. Di lui mi incuriosì subito lo

di diventare prete anch’io. In seguito, grazie a

ad interagire con la scena quasi a divenirne,

pseudonimo: Ulisse. Qual era, mi chiesi, l’analogia

esperienze diverse, ho maturato un atteggiamento

illusoriamente,

con il personaggio omerico? Scoprii che Rossano

critico nei confronti della Chiesa». Il clero è stato

“8D - ArtEvents”

facentene parte.

Massaccesi, dopo aver pellegrinato per il mondo alla

infatti un elemento importante e onnipresente nella

Essendo io di natura estemporanea (tanto per

Ulisse, con la sua pittura, offre delle pagini intelligenti,

ricerca della sua identità artistica, aveva fatto ritorno

vita e nell’ambiente dell’Italia centrale. Dappertutto

essere in tema con il mondo dell’arte) ed ironico, gli

esprime immagini-sogno secondo un personale

alla sua Itaca: Osimo (Ancona), dove è nato nel 1957

vi erano conventi, abbazie, monasteri, seminari. Le

ho buttato la prima cosa che mi è venuta in mente in

metro poetico recuperando, così, il passato attraverso

e dove oggi vive e lavora. Ora, a sei anni di distanza,

Marche e l’Umbria erano le propaggini settentrionali

quell’istante: - maestro lei è entrato prepotentemente

il filtro della memoria, riuscendo, pertanto, a tradurre

ritorna con un’altra personale per rendere omaggio

dello Stato pontificio. I marchigiani, in particolare,

nella mia vita con un suo quadro che è stato appeso

e a trasmettere con uno spirito fantasioso, allusivo

ai settecento anni della nostra città. L’evento

erano gli esattori del Papa re. Da qui, infatti, il detto:

alla parete della mia camera, senza il mio consenso.

ed acuto situazioni umane e fatti di possibili vicende

è organizzato dall’associazione di promozione

“È meglio un morto in casa che un marchigiano

Quella fantastica scena medievale che il suo dipinto

coinvolto

e

psicologicamente

8

H

o conosciuto di persona l’artista Ulisse grazie agli amici Ottorino Picardi e Daniela Chionna,

rispettivamente Presidente e Direttore Artistico di

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Una semplice riflessione

ritrae, rimane la prima immagine che mi si presenta alla vista appena abbandono l’amato Morfeo, figlio di

A

Ipno e di Notte. Ho la sensazione di ritrovarmi in un

prirsi a una nuova percezione del tempo e dello spazio nei luoghi della memoria urbana attraverso il filtro degli occhi dell’altro è come ritrovarsi proiettati in una nuova geometria del ricordo, dove non riconosci perfettamente il posto ma sai che è quello. E’ un luogo quasi estraneo nella forma pur sentendone l’appartenenza nell’ emozione. Ho attraversato piazze, strade, ho visto palazzi e monumenti della mia città filtrando le immagini attraverso la lente del sogno. Questo è quello che ho provato osservando le opere di Ulisse dedicate a Francavilla Fontana. La sua espressione è onirica figurazione del reale, appartiene a un mondo intangibile e perfetto che sfugge nel momento in cui si pensa di comprenderlo nel messaggio o di cristallizzarlo nel tempo. La sua arte è un gioco fanciullesco e scanzonato della mente che scorre sul filo magico della fantasia del … “c’era una volta”. Ogni pittore ha una sua grammatica, ha le sue parole fatte di segni e colori . Ulisse è un buon narratore. Le sue sono storie semplici intrise di ironiche , mai ciniche allusioni. Per semplici intendo tutto ciò che non è contaminato dagli inutili contorsionismi intellettuali del nostro tempo che ormai hanno saturato e intossicato ogni forma d’espressione creativa , della serie: se non è complicato non è intelligente. Cieli tersi, attraversati dalla parvenza di nuvole passeggere e architetture dai volumi solidi ben delineati conversano con i personaggi dal volto senza volto, presenze impersonali, che li popolano. Personaggi assorti in pose di animazione, come fossero guitti diretti da un capocomico che non compare ma di cui si percepisce la presenza … chissà cosa si dicono, cosa pensano della mia città così diversa dalla loro? Penseranno che non ci sono i mattoncini rossi, che c’è troppo pathos e meno distacco contemplativo in queste architetture del sud, che volare viene facile se sospinti dal vento di scirocco che tira da queste parti. Penseranno che tutto è un gioco, così come hanno sempre pensato,

mondo fiabesco che mi rimane difficile abbandonare per, poi, concedermi al giorno che mi si è appena presentato.

Adesso,

avendola

conosciuta,

presumo di avere il diritto di porre delle domande prima a mia moglie e poi a lei, con tutto il rispetto che la sua arte di sicuro merita. Perché appendere un quadro di Ulisse proprio nella mia camera? Come mai, pur dipingendo con un genere apparentemente fanciullesco, alla maniera dei grandi maestri naif, lei riesce ad affascinare e a dare una visione di un mondo, se pur fiabesco, quieto e pulito? Di un mondo di cui oggi se ne avverte il bisogno. Ho riferito dell’incontro a una mia anziana conoscente ed appassionata d’arte. Mi sono da subito pentito di averlo fatto. La colpa non è tanto degli oltre novant’anni della mia conoscente, quanto del nome con cui lei, maestro, noto per quanto si vuole, firma le sue opere. Ho cercato di riparare. Dopo che mi si appunta che non sapeva che Ulisse fosse anche un pittore, ho rinunciato a chiarire del pasticcio che si era venuto a creare tra il personaggio omerico e l’artista contemporaneo. Sono sicuro che Dante l’avrebbe collocata in purgatorio, proprio per evitare confusione tra lei e il mitologico Ulisse di Itaca. Ho avuto un assaggio dei suoi dipinti, quelli dove lei rivisita scorci della mia città, alla sua maniera, con quella grafia che li rende appetibili alla vista di qualsiasi visitatore, e per questo le sono grato. Sono inoltre felice, maestro, di ospitarla nella chiesa di Madonna delle Grazie sede del Caffè Letterario… a Sud Est di cui mi onoro di esserne il presidente. Non credo che la pittura possa trasmettere messaggi di alcun genere, come del resto qualsiasi forma d’arte, ma le sue opere, maestro, rassicurano e trasmettono la visione di un mondo migliore.

Savino d’Andrea

le opere

perché partoriti da una giocosa-mente.

Daniela Chionna 10

11


Serenata al chiar i luna

Francavilla Fontana: serenata

18x24 cm 2011

25x35 cm 2011

Cavaliere a Francavilla Fontana

Francavilla Fontana: sulle ali della musica

18x24 cm 2011

50x70 cm 2011 12

Francavilla Fontana: pappamusci in processione 30x50 cm 2011

Francavilla Fontana: i crociferi

Francavilla Fontana: Chiesa dei cappuccini 40x50 cm 2011

30x40 cm 2011 13


Francavilla Fontana: notturno 40x60 cm 2011

Francavilla Fontana: torre dell’orologio 30x60 cm 2011

Francavilla Fontana: il trullo 40x50 cm 2011 14

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Francavilla Fontana: concerto per arpa e pianoforte

Francavilla Fontana: scacchi in piazza San Giovanni XXIII

40x60 cm 2011

50x50 cm 2011

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Ingresso al castello

La sentenza

30x40 cm 2011

40x50 cm 2011 Opera esposta presso il Convento “Maria SS. della Croce” a Francavilla Fontana durante la prima edizione della “Giornata della legalità”, 17 dicembre 2011, promossa dal “Rotary Club Francavilla Fontana - Alto Salento”: “Progetto San Francesco”, accordo di collaborazione tra “Rotary Club” e “Terre di Puglia Libera Terra”.

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Da un caffè con Ulisse… storia di un evento Spesso è al tavolino di un bar che nascono idee interessanti. Un caffè preso in

la vincitrice assoluta del Concorso Musicale Nazionale Città di Francavilla Fontana).

compagnia di Rossano Massaccesi, in arte Ulisse, e Daniela Chionna, ha dato vita

Dietro suo invito mi sono rivolto a Savino D’Andrea, Presidente del Caffè Letterario…

a queste bellissime opere dedicate a Francavilla Fontana. Con Daniela, pensavamo

a Sud Est, che nella chiesa ha la sede. Savino ha mostrato grande interesse per

di offrire un contributo alle celebrazioni del Settecentenario dalla fondazione della

l’iniziativa e ci ha offerto il suo aiuto e la propria esperienza come organizzatore di

nostra Città, quando incontrando il Maestro Ulisse, per programmare una sua

eventi importanti, nonché come editore, veste nella quale ha chiesto al professore

mostra con la Galleria d’Arte Colorstudio Picardi, gli ho detto: <Rossano, oramai

Cosimo d’Amone, contento della richiesta, di presentare le sue poesie in vernacolo

puoi considerarti francavillese di adozione, i tuoi estimatori sono tantissimi e le tue

nell’ambito di questa festa dedicata a Francavilla. Tra le opere ve ne è una raffigurante

opere sono in tante case di questa Città. Che ne pensi di inserire i tuoi simpatici

l’aula di un Tribunale che sarà esposta presso il Convento “Maria SS della Croce” a

pretini e le tue suorine senza volto in scenari di Francavilla Fontana?>.

Francavilla Fontana durante la 1ª edizione della “Giornata della legalità” promossa dal

Il Maestro ha accolto con entusiasmo la proposta e si è messo al lavoro per

“Rotary club Francavilla Fontana Altosalento”, (sabato 17 dicembre 2011 ore 18.00

questo omaggio speciale alla Città degli Imperiali. Mi piace pensare che le

“Progetto San Francesco”, accordo di collaborazione tra Rotary Club Francavilla

monografie del Maestro contenenti le opere per Francavilla saranno sfogliate dagli

Fontana Altosalento e Terre di Puglia Libera Terra). Il Rotary, tramite l’amica Marianna

appassionati d’Arte in tutta Italia e in diversi paesi d’Europa e del mondo. Questa

Calò, Prefetto del Rotary club, ha inoltre deciso di abbinare un’iniziativa altrettanto

mostra ha creato un grande interesse in città e tanti amici vecchi e nuovi sono

importante, direi nobile, come quella di effettuare una raccolta fondi in beneficienza

diventati strada facendo consulenti o partner nell’evento offrendo un contributo

per il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Francavilla Fontana.

fondamentale. Ulisse ha fotografato scorci, paesaggi, monumenti, palazzi, piazze

I cataloghi della mostra saranno distribuiti in cambio di un obolo volontario per questo

e chiese, spesso suggeriti da Sandro Rodia che ha messo a disposizione anche

obiettivo. Un altro incontro speciale è stato quello con Chicco Passaro, autore,

tante sue bellissime foto risultate spunti interessanti. Mentre ci aggiravamo per

regista e attore di opere teatrali di alto livello, conosciuto oramai in tutta Italia e che

il centro storico, Ulisse con un taccuino e una matita buttava giù i bozzetti delle

presenterà con i “Magazzini Teatrali”, una pillola di teatro di narrazione, un’anteprima

opere da realizzare. Telefonammo a Sandro per chiedergli di accompagnarci ma

de “Il Castello e la luna”, dedicato… pensate un pò… a Francavilla Fontana!. Infine

era fuori città, di preciso presso gli uffici romani dell’Unesco (insieme al Presidente

la storica e indiscutibile Associazione Artistico Culturale “La Casaccia” che da circa

del Consiglio Comunale Dr. Francesco D’Alema, al professore Rosario Jurlaro ed

mezzo secolo è luogo istituzionale per l’arte della nostra città, e oggi guidata dal

a Pinuccio Cafueri), per presentare la richiesta al riconoscimento dei “Riti della

bravissimo e preparato conoscitore d’Arte Vincenzo Sardiello, ha aderito con slancio

Settimana Santa” di Francavilla quale “Patrimonio Immateriale dell’Umanità”.

all’idea di questo evento. Il Patrocinio di Regione, Provincia e Comune hanno dato

Questa notizia ha stimolato Ulisse a rappresentare anche i “Pappamusci” e i crociferi,

all’evento il taglio istituzionale che sembra meritare. Un ringraziamento lo rivolgo al

protagonisti dei famosi “Misteri” ed è questo il motivo per cui abbiamo richiesto

Sindaco, all’Assessore Bungaro e all’Assessore Provinciale Maurizio Bruno per le

al bravissimo e ormai famoso regista francavillese Alessandro Zizzo di presentare

incoraggianti parole usate nei confronti dei promotori della presente personale, e allo

durante il vernissage il suo cortometraggio sui Riti della Settimana Santa, insieme

scrittore professore Padula, al giornalista, professore Filomeno, all’artista, professore

a due altri corti, anch’essi girati in città. Parlando con il Sindaco, dott. Vincenzo

Marinosci, e agli amici Sardiello e D’Andrea, per le splendide note critiche inserite nel

Della Corte, ho chiesto di poter realizzare questa personale in una location storica

catalogo. I nostri partners privati e i media partners ancora una volta hanno dimostrato

e simbolica, la Chiesa della Madonna delle Grazie. Il Sindaco, condividendo la

estrema sensibilità per le iniziative che tendono a migliorare l’immagine della Città.

scelta, ha offerto la disponibilita della Chiesa e, insieme all’Assessore al Turismo e Spettacolo Mimmo Bungaro, ha riconosciuto al progetto Ulisse un contributo

Alla prossima iniziativa di 8D!

dell’Amministrazione Comunale, attraverso la collaborazione all’iniziativa da

Ottorino Picardi Presidente “8D ArtEvents”

parte della Scuola Musicale Comunale diretta dal M° Antonio Curto. Antonio, compositore della musica per l’inno del settecentenario, si è molto impegnato per la riuscita di un concerto all’altezza dell’evento, con pianoforte, voce e arpa (con 20

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Francavilla Fontana, Citta d’Arte Francavilla Fontana, riconosciuta “Città d’Arte” nel 2009, è una interessante e fiorente realtà produttiva nel campo agricolo, artigianale e commerciale, favorita, sin dall’antichità, dalla felice e baricentrica posizione geografica tra l’Adriatico e lo Ionio. La città conserva i segni dell’antica Via Appia, percorsa dai romani per raggiungere il porto di Brindisi ed imbarcarsi per l’Oriente.Il territorio, coincidente con quello dell’antica Rudiae – patria del poeta latino Quinto Ennio Calabro -, mostra tuttora le testimonianze di una presenza umana che risale alla preistoria. Francavilla è una città ricca di storia, di arte e di cultura da conoscere attraverso

Rotary for Children

i numerosi palazzi dalle linee architettoniche del XVII-XVIII secolo, il barocco delle imponenti chiese tra cui campeggia la Cattedrale con la cupola maiolica più alta del Salento, il maestoso Castello residenza dei Principi Imperiali per oltre due

L’obiettivo di questo progetto è quello di aiutare i medici del Reparto di Pediatria

secoli, i seicenteschi artistici portali dei palazzi, le grandi porte cittadine, vestigia

e Neonatologia dell’Ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana a poter avere

delle antiche mura che cingevano il nucleo antico, ed i vicoli e le “piazzette” del

un valido aiuto e sostegno nella cura dei loro piccolissimi pazienti, compresi

centro storico che divengono il naturale e suggestivo Scenario in cui si svolgono i

quelli prematuri, potendo disporre di alcune nuovissime attrezzature di indagine,

“Riti della Settimana Santa”. L’agro di Francavilla, che da sempre occupa un ruolo

indispensabili nella ricerca di determinate patologie, il Ph-impedenziometro per

di primo piano nell’ampia area geografica denominata “Terra dei Principi Imperiali”

le gastro-esofagee e l’uroflussometro nelle disfunzioni dell’apparato urinario. I

e caratterizzato da vaste distese di ulivi centenari – in una pergamena del 1568

Principali beneficiari dei progetti saranno i piccoli pazienti dell’ospedale e i loro

conservata presso l’Archivio Capitolare della Chiesa Matrice e già riportata

genitori. Questo progetto è dedicato alle nuove generazioni, così come caldamente

la pianta di ulivo assunta come emblema della città – è punteggiato da oltre

raccomandato dal Presidente del Rotary International Kalian Banerjiee.

settanta antiche masserie, numerosi trulli e disegnato dai muri a secco. Nel centro

Rivolgiamo un particolare ringraziamento al Maestro Ulisse, alla “8D - ArtEvents”

urbano, tra gli antichi balconi e loggiati dei palazzi, si respira il profumo dei dolci

e alla Galleria Colorstudio Picardi per l’entusiasmo e la sensibilità con cui hanno

preparati in modo tradizionale tra cui il gustosissimo dolce povero “la copeta”,

accolto e sostenuto questa iniziativa benefica in favore dei piccolini del nostro

dal caratteristico colore marrone scuro composto da mandorle amalgamate

Ospedale.

con zucchero, e i confetti “ricci” composti da mandorle tostate e aromi naturali

Quando l’Arte e

(nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali con decreto del 22

straordinario!

luglio 2004 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali). La Terra di Francavilla,

attraverso le varie vicende storiche che si susseguirono, fu acquistata nel 1575

la solidarietà si incontrano ne nasce sempre qualcosa di

Il Presidente del Rotary Club Francavilla Fontana - Alto Salento

da Davide della famiglia Imperiale di Genova, detta poi Imperiali, che la governò

Mauro Magliozzi

per 8 generazioni fino al 1782, incidendo in modo significativo sull’impianto urbanistico della città. Gli Imperiali hanno avuto grande influenza nella vita politica, economica, sociale e culturale della città e dei centri limitrofi che acquisirono negli anni successivi. Il Centro storico, durante i Riti della Settimana Santa, diviene lo scenario naturale del secolare pellegrinaggio dei “Pappamusci” – coppia di pellegrini scalzi ed incappucciati – del giovedì e della imponente Processione dei Misteri che si svolge il venerdì a cui assistono diverse migliaia di forestieri provenienti da ogni parte d’Italia.

I PROVENTI DELLA VENDITA DEL PRESENTE CATALOGO SARANNO TOTALMENTE DEVOLUTI IN FAVORE DELL’INIZIATIVA “ROTARY FOR CHILDREN”

Sandro Rodia 22

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Ulisse in viaggio tra storia e fiaba... nella città degli imperiali