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Treehotel

Dormire sugli alberi Nella Lapponia svedese tre amici hanno dato vita a un albergo diffuso collocato sugli alberi. Le camere sono incastrate a 4/6 metri di altezza, il tutto all’insegna della massima naturalezza ed eco sostenibilità, anche il riscaldamento e la sauna Federico Belloni, belloni@tsmconsulting-barcelona.com

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risaputo che le migliori idee di business spesso nascono da una fortunata quanto inaspettata ispirazione, frutto di un evento o di una coincidenza che ci ha impressionato positivamente facendoci entrare nella mente una specie di presentimento che se ascoltato e coltivato con il dovuto rigore e la necessaria attenzione si può trasformare in un concreto progetto di successo. È quello che è capitato ai fondatori del Treehotel, in Svezia, dopo aver visto il film documentario “Trädälskaren” (Treelover), di Jonas Selberg Augustsen, la storia vera di tre amici che dopo aver vissuto per tanti anni nello sterile contesto urbano della città, a un certo punto della loro vita incominciano a meditare sulla possibilità di ritornare alle loro radici costruendo insieme una casa su di un albero per andarci a vivere. Si tratta un film filosofico sul significato che gli alberi hanno per noi umani sia dal punto di vista storico che culturale. È così che nella testa dei suoi fondatori è nata spontanea la domanda: perché non costruire un hotel confortevole e ben disegnato che consenta ai visitatori di vivere in armonia con la natura tra gli alberi? Con l’aiuto di un team di architetti e designers di riconosciuta fama, e con l’assoluta convinzione di voler realizzare un ambiente quanto più verde possibile, sia nella struttura che nella gestione quotidiana, quest’idealistico sogno si è presto trasformato in una concreta realtà. Il Treehotel è localizzato nello splendido quanto minuscolo villaggio di Harads, centro urbano di soli seicento abitanti immerso nella serena immensità della foresta scandinava, circa 60 chilometri a sud del Circolo Nell’Estremo Nord, Polare Artico, e a un’ora immerso nella foresta, di macchina da Luleå, lodove le punte degli calità nelle cui prossimità si trova il più grande aeroalberi toccano il cielo, porto della Svezia settenc’è un luogo ispirato trionale. Il progetto originario del Treehotel prevedall’amicizia, disegnato de sei Tree Rooms tematicon genialità, costruito che, progettate tanto negli esterni come negli inter- con magia, perfetto e puro. ni da architetti differenti e Questo è il Treehotel con nomi molto particolari, quattro delle quali ultiClare MacCarthy, mate, mentre altre due di The Financial Times prossima realizzazione. Il disegno del progetto architettonico d’illuminazione e l’arredamento delle stanze sono curati da diversi interior design che hanno posto molta cura alla realizzazione di atmosfere che si integrano perfettamente con la filosofia dell’albergo e con lo specifico tema di ognuna. Per creare il minor impatto possibile sulla natura, l’albergo non ha alcuna reception: sono gli stessi proprietari a portare le chiavi agli ospiti al loro arrivo e a ritirarle alla partenza, anche se considerata la particolare location non c’è nessuna reale necessità di chiudere le stanze. La stessa cosa vale per il ristorante: il servizio di ristorazione è proposto grazie all’accordo con una tipica guesthouse della zona, che nella preparazione dei piatti garantisce l’utilizzo di soli prodotti locali derivanti esclusivamente da agricoltura biologica a zero impatto ambientale. Le stanze sono tutte adagiate su distinti alberi di pino, a un’altezza variabile tra i quattro e i sei metri dal suolo, e sono acces-

Nella Bird’s Nest è forte il contrasto tra l’esterno e il moderno ed elegante design degli interni


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La Blue Cone (stranamente di colore rosso) è una sorta di palafitta in legno appoggiata su tre punti di sostegno

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sibili attraverso rampe o scale assolutamente di legno, materiale con il quale sono prevalentemente realizzate. La dimensione complessiva è mediamente di venti metri quadrati, ognuna costituita da area “leaving” e “sleeping”, e a differenza di quanto si può pensare in prima battuta sono pronte ad accogliere gli ospiti tutto l’anno, anche durante i rigidi inverni artici, grazie a un sistema di riscaldamento a induzione di calore generato da resistenze integrate nel legno del pavimento, alimentato da una fonte elettrica eco-sostenibile prodotta con i criteri dell’energia rinnovabile. Rispettosa della natura è anche la gestione dell’acqua grazie a un innovativo sistema di smaltimento che non produce nessun impatto ambientale.

Il rivestimento in vetro riflettente della Mirror Cube la mimetizza perfettamente nella foresta

LE TREE ROOMS TEMATICHE Tra le diverse stanze spicca per la grande originalità quella di forma circolare, intitolata “The Bird’s Nest” (Il Nido degli uccelli), progettata dall’eccentrico architetto Bertil Harström, dello studio Inredningsgruppen, che ha fortemente sottolineato il contrasto tra l’interno e l’esterno. Da fuori appare a tutti gli effetti come un grande nido d’uccelli, con le finestre che si intravedono nascoste tra la fitta trama dei rami che avvolgono la sua struttura, mentre all’interno si scopre un elegante ambiente dal design moderno che la rende adatta a ospitare una famiglia di quattro persone. Dello stesso architetto è anche la progettazione della stanza “The Ufo”. Salire a bordo di una nave spaziale è un vero e proprio sogno dell’infanzia di milioni di persone, e rappresenta motivo d’irresistibile appeal anche per molti adulti. Questa camera ha la forma di un vero e proprio disco volante che pare atterrato casualmente sulla cima degli alberi, con diversi oblò al posto delle finestre e con un portellone dal quale si accede allo spazio abitativo

All’interno della Mirror Cube ci si sente immersi nel paesaggio grazie alle finestre che consentono una visione a 360 gradi

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costituito da livelli separati. L’effetto è incredibiSandell Sandberg, è una sorta di palafitta cole soprattutto di notte quando le luci interne sono struita in legno appoggiata su tre punti di soaccese. Gli architetti Bolle Tham & Martin Vistegno che la sospendono dal terreno al quadegård, dell’omonimo Studio, con la collaborale è collegata da un ponte anch’esso di legno zione degli architetti Andreas Helgesson e Julia che gli ospiti devono percorrere per arrivare Gudiel, sono invece gli autori di una vera e proalla porta di ingresso. pria opera d’arte futurista, “The Mirror Cube” Il Treehotel è anche l’unico albergo al mondo (Il Cubo Riflettente), nata dall’idea di creare uno appartenente a questa categoria ad avere una scudo tra gli alberi, che come si può facilmente sauna. The Tree Sauna, studiata per ospitaintuire dal nome si presenta come una struttura re dodici persone, è anch’essa incastrata tra a forma cubica interamente rivestita da vetro rigli alberi come le diverse camere, e risponflettente, che presenta l’assoluta particolarità di de alla necessità degli ospiti, coerentemente essere ancorata a un unico albero il cui tronco la con la filosofia dell’albergo, di poter godere attraversa interamente al centro. L’esterno riflette del benessere allo stato più naturale possibiil cielo e la natura che la circonda, camuffandola le. Quello che Treehotel offre è in buona soperfettamente nella foresta. All’interno gli ospiti La Tree Sauna, in grado di ospitare dodici stanza una nuova esperienza nella natura in persone. In alto, la Tree room the Cabin si sentono assolutamente immersi nel paesaggio un posto di grande bellezza dal punto di vista circostante grazie alle finestre che consentono una visione a 360°. La paesaggistico dove, come sostengono i proprietari, a ogni ospite è dastanza cubica, accessibile grazie a un ponte di corda, è destinata a ta la possibilità di rivivere i propri ricordi d’infanzia riacquisendo il ospitare due persone, grazie alla presenza della camera da letto, del contatto con la natura, all’insegna dei più sofisticati comfort. soggiorno e di un terrazzo sul tetto. Per prevenire la collisione degli uccelli, molto probabile considerando la sua posizione tra gli alberi Treehotel/Brittas Pensionat e il vetro riflettente che la riveste interamente, è avvolta da una pelliEdeforsväg 2 A - S-960 24 Harads (Sweden) cola a infrarossi non percepita dall’occhio umano ma solo dai volatili. Tel. +46 (0)92810403 La quarta stanza, anch’essa molto particolare, si chiama “Blue Cone” info@treehotel.se (Il Cono Blu), anche se curiosamente e senza nessuna ragione non ha booking@treehotel.se quella forma e la struttura è di colore rosso. Progettata dall’architetto www.treehotel.se 86

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Tree Hotel Sweden - Dormire tra gli alberi