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PROVE FISICO-MECCANICHE 1) Carico di rottura a compressione semplice E’ stato determinato su quattro provini cubici di cm 7,1 di lato allo stato asciutto (asciugati a 30° fino a peso costante). Il risultato è espresso in kg/cm², come valore medio dei quattro saggi. 2) Carico di rottura a compressione semplice E’ stato determinato su quattro provini cubici di cm 7,1 di lato, previamente sottoposti a 20 cicli di alternanze, ciascun ciclo essendo costituito da una fase di immersione in acqua a + 35° della durata di almeno 3 ore e di una successiva fase di permanenza in frigorifero a – 15°, pure della durata di almeno 3 ore. Il risultato è espresso in kg/cm², come valore medio dei quattro saggi. Il materiale viene considerato non gelivo se il carico di rottura medio a compressione dopo il trattamento di gelività non risulta inferiore per oltre il 25 % all’analogo valore medio determinato sui provini allo stato asciutto. 3) Coefficiente di imbibizione E’ stato determinato su cinque provini del peso di almeno 200 g ciascuno. Il risultato è espresso come rapporto fra l’aumento di peso subito dal provino saturo d’acqua e il suo peso all stato asciutto; si considera il valore medio dei cinque saggi. Poiché per la maggior parte delle pietra ornamentali il coefficiente di imbibizione è molto basso, il risultato è espresso in ‰ del peso iniziale. 4) Carico di rottura a trazione indiretta mediante flessione E’ stato determinato su quattro lastre di cm 22 x 10 x 5 appoggiate a due coltelli a spigolo arrotondato, caricate in mezzeria per mezzo di un altro coltello a spigolo arrotondato. Il risultato è espresso in kg/cm², come valore medio dei quattro saggi. 5) Resistenza all’urto E’ stata determinato su quattro lastre di cm 20 x 20 x 3, appoggiate su un letto di sabbia di 10 cm di spessore. Il risultato è espresso dall’altezza minima di caduta (in cm) di una sfera d’acciaio del peso di 1 kg che, colpendo la lastra nel centro, la spezzi; si considera il valore medio dei quattro saggi. 6) Coefficiente di dilatazione lineare termica E’ stata determinato su due provini di cm 50 x 7,1 x 2,5 sottoposti in cella climatica a sbalzi termici tra 0° 40°. Le variazioni di lunghezza sono state rilevate mediante comparatore millesimale. Il risultato è espresso in mm/m °C, come valore medio di due saggi. 7) Peso dell’unità di volume E’ stato determinato su due provini cubici di 7,1 cm di lato e rappresenta il rapporto tra il peso essiccato a 110° fino a peso costante e il suo volume. Il risultato è espresso in kg/m³; si considera il valore medio delle due determinazioni. 8) Modulo di elasticità normale E’ stato determinato su due provini di dimensione di cm 20 x 5 x 5, sottoposti a sforzo normale di compressione sulle facce minori con contemporanea misura delle deformazioni per mazzo di estensimetri elettrici. Il risultato è espresso in kg/cm²; si considera il valore medio dei due saggi. 9) Impieghi prevalenti Con questo termine si sono voluti indicare gli impieghi più congeniali alle caratteristiche fisico meccaniche, mineralogiche, chimiche, ed anche, in un certo grado, al carattere ornamentale dei diversi marmi in condizione climatiche paragonabili a quelle dell’Italia del Nord, giudicate severe ai fini della durevolezza dei marmi per le frequenti alternanze di gelo e di disgelo, e per l’alto grado di umidità relativa persistente durante i mesi autunno invernali.


E’ ovvio infatti che non sarebbe stato possibile dare prescrizioni in assoluto, considerato che il ruolo che i fattori climatici (gelo, disgelo, umidità, esposizione ecc.) giocano nel determinare la durevolezza dei materiali lapidei. Si è tenuto conto anche del fatto che alcuni marmi di alto pregio decorativo per venature o fondi a tinte delicate, hanno ragione di essere impiegati solo se sia possibile preservare la loro lucidatura; cosa che di regola non è possibile per molti materiali se usati per rivestimenti esterni oltre la zoccolatura. Ed è a questi rivestimenti, alti oltre 4 metri sul piano del marciapiede, che ci si riferisce in modo speciale, quando, fra gli impieghi prevalenti, vengono indicate applicazioni esterne. Per i rivestimenti esterni contenuti entro suddetti limiti di 4 metri di altezza la scelta può essere meno severa. In definitiva si ritiene necessaria ragionevole prudenza prima di decidere impieghi diversi da quelli prevalenti indicati.

Botticino Classico 1) 2161 kg/cm²

2) 2082 kg/cm²

3) 0,55 ‰

4) 60 kg/cm²

5) 29 cm

6) 0,0044 mm/m °C

7) 2682 kg/m³

8) 846.500 kg/cm²

4) 100 kg/cm²

9) Tutte le applicazioni interne ed esterne

Rosso Verona 1) 1626 kg/cm²

2) 1531 kg/cm²

3) 1,85 ‰

5) 38 cm

6) 0,0094 mm/m °C

7) 2691 kg/m³

9) Tutte le applicazioni interne, e con spessori adeguati esterne

Giallo Reale 1) 1773 kg/cm²

2) 1831 kg/cm²

3) 2,80 ‰

4) 125 kg/cm²

5) 36 cm

6) 0,0098 mm/m °C

7) 2695 kg/m³

1) 1528 kg/cm²

2) 1413 kg/cm²

3) 1,00 ‰

4) 186 kg/cm²

5) 60 cm

6) 0,0052 mm/m °C

7) 2710 kg/m³

8) 779.500 kg/cm²

9) Tutte le applicazioni interne

Calacatta

9) Tutte le applicazioni interne ed esterne

Prove di conformità per marchio CE TRV  

Prove di conformità condotte per la certificazione CE relativa alla produzione di TRV