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N° 10

FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO “MISERICORDIA CHE NON DIVENTI UN VUOTO A PERDERE” Oggi gli oratori rappresentano un luogo nevralgico per la vita delle nostre comunità, delle parrocchie e dei giovani. Il mondo cambia velocemente, così come i ragazzi. Gli oratori nascono dove le emergenze sociali vengono vissute in modo forte a causa del disagio giovanile che in questi anni continua a crescere. Il disagio psichico e familiare diventa quella serie di disturbi che si stanno moltiplicando in questi anni come la dislessia, la discalculia e la disgrafia; ragazzi che non vanno a scuola e nemmeno cercano lavoro; figli di immigrati, definiti di “seconda generazione”. La

forte

nuove

immigrazione

questioni,

pone

interroga

su

relazioni e atteggiamenti. Gli oratori sono laboratori che cercano risposte migliori. Al loro interno, carità e misericordia sono messe alla prova e si cerca di dar loro un

significato che

non sia astratto. Bisogna dare ai giovani, agli altri, ma soprattutto a se stessi, la carità e la misericordia. Di fronte al bisogno, sia il prete, sia chiunque

cerchi di dare

una mano, avverte la responsabilità sociale. Negli oratori, il sacerdote rappresenta la figura chiave: un parroco che sa muoversi e che vive positivamente il suo ruolo, condiziona tutta la struttura. Il suo primo insegnamento verso il prossimo è il non restare soli e pensare che non basta il modello “oratorio = casa” anche perché, oggi, bisogna confrontarsi con le “case virtuali”, quelle dei social. E’ necessario cercare in ogni modo


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il lavoro di rete con le famiglie, con i servizi sociali, coinvolgendo altri sacerdoti, altri oratori e altre realtà. In questi tempi, sia l’Anspi Nazionale che Zonale, fin dalla loro formazione, si interrogano per proporre nuovi modelli di oratorio, secondo le esigenze o le istanze della società attuale. L’oratorio è accoglienza, integrazione, condivisione e intercultura. Al suo interno, il valore della misericordia diventa parte fondamentale dell’ identità di ognuno di noi. Pensiamo alla questione della famiglia, alle molte

fatiche legate a questo aspetto; pensiamo alle fragilità di oggi che si

riscontrano nei singoli e anche nei giovani. Volgiamo lo sguardo alle situazioni di marginalità, alle persone in difficoltà estrema anche dal punto di vista economico. Riflettiamo sulla qualità delle relazioni e sul rischio di un mondo dove è il forte che predomina e utilizziamo la misericordia come atteggiamento da imporre in primis verso se stessi per superare le proprie fragilità. Il Comitato Zonale ANSPI, dentro e fuori la propria Diocesi, sta portando avanti da tempo questo pensiero affinché misericordia e carità riguardino anche il mondo giovanile, come quello degli oratori. E’ importante che la festa di San Giovanni Bosco ci faccia riflettere su come affrontare le vicissitudini dei ragazzi e dei giovani del nostro tempo. Ogni anno, San Giovanni Bosco si propone come modello da seguire per le future generazioni. Infine Papa Francesco,

in una delle sue tante omelie, ha rivolto ai giovani questo

messaggio: “Crescere misericordiosi significa imparare ad essere coraggiosi nell’amore concreto e

disinteressato, significa

diventare

grandi tanto

nel fisico

quanto

nell’intimo. Voi vi state preparando a diventare dei cristiani, capaci di scelte e gesti coraggiosi, in grado di costruire ogni giorno anche nelle piccole cose, un mondo di pace”.

ROSARIO DE NIGRIS

....In attesa di incontrare a breve

Mons. Felice Accrocca, prossimo Arcivescovo eletto di Benevento, vogliamo fargli giungere i nostri più cordiali voti augurali......


FAMIGLIE

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LA FAMIGLIA E L’ANSPI L’oratorio ANSPI, Associazione del Comune di Pannarano, in provincia di Benevento, pochi giorni fa ha festeggiato il suo 20 °compleanno. Nata, infatti, nel Marzo del 1996, l’associazione vive ed opera grazie all’instancabile contributo dei suoi Soci. . Vogliamo segnalare la tenacia del suo Presidente Gegè Padovano, classe 1960, dipendente delle Poste, da sempre attivo nel movimento Cattolico, nonché dei suoi familiari che lo hanno sempre sostenuto e hanno collaborato per tenere alto il nome dell’Anspi nella piccola provincia Beneventana. Insieme alla moglie Palma, ai figli Natalina, Azzurra, Ilaria e Matteo ed ai Fratelli Ferruccio, Aurelio, Tullio ed al più grande Mario, (che, nonostante risieda al Nord, non risparmia i suoi buoni consigli), Eugenio ( il nostro Gegè),

è un punto di forza dell’attivismo cattolico. Piccolo di

statura , ma grande contenitore e dispensatore di sani principi, Gegè deve molto della sua formazione al padre Rosario, già prigioniero

in America nella seconda

Guerra Mondiale ed alla madre Carmela, casalinga sempre attenta alla buona educazione dei figli. Eugenio completa la sua formazione cristiana con il Parroco Don Antonio Manganelli ( già zio del più famoso omonimo capo della Polizia di Stato) e con il Maestro Gennaro Mauriello, due figure che i pannaranesi ricordano con enorme

affetto.

E’

proprio

l’anno

verificano,

1996 infatti,

che tre

Pannarano importanti

segna

una

svolta.

cose:

La

Nascita

Contemporaneamente

si

dell’ANSPI, l’accertato

(a tutti gli effetti) Pianto della Madonna, la presenza nella

parrocchia di Pannarano di un giovane prete armato di tanti buoni propositi, Don Alfonso Lapati. Tante sono state le iniziative che ha visto i congiunti Padovano e l’ANSPI protagonisti a sostegno ed a favore delle famiglie, sempre con una ampia attenzione ai più deboli, ai meno abbienti, ai bambini, agli anziani. Dalle attività sportive di carattere locale e nazionale, alla riscoperta delle antiche tradizioni, al sostegno dei

diversamente abili. In tutti questi anni e, tutti speriamo ancora per

moltissimo tempo, Gegè Padovano regge con grande impegno questo faro, sostenuto a sua volta ( come lui non dice a nessuno, ma chi lo conosce sa bene) da alcuni fondamentali principi: la solidarietà, l’amore, la misericordia , la comprensione e, al momento opportuno, il Perdono.

AZZURRA PADOVANO


FORMAZIONE

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ANIMATORI ALL’OPERA PER LA MISERICORDIA “Nei piccoli e negli ultimi risiede la forza per cambiare le sorti della realtà in cui viviamo” è questo uno dei vari temi cha affronta l’ANSPI ( Associazione Nazionale S. Paolo Italia) durante questo nuovo anno sociale. Un anno un po’ speciale in cui i principi della Misericordia voluta da papa Francesco negli

si mettono all’Opera non solo

oratori ma soprattutto attraverso i momenti formativi che ciascun comitato

zonale offre agli animatori associati di tutta Italia. Anche il comitato zonale di Benevento non si è sottratto alla chiamata di messa in opera, rispondendo alle sempre più desiderate esperienze animative/formative che ormai da diversi anni vedono i nostri animatori come protagonisti di momenti formativi che passano attraverso atti di riflessione, gioco e attiva partecipazione. Per venire incontro all’espansione territoriale della nostra provincia sannita e soprattutto per non trascurare nessuno, quest’anno, il Comitato zonale di Benevento ha deciso di tenere un primo incontro formativo nella zona del Fortore a cui seguiranno altri due incontri, con cadenza mensile, nella città capoluogo di provincia. Vari saranno i temi affrontati, molti dei quali emersi dalle esigenze e dai bisogni manifestati proprio dagli oratori, che giorno dopo giorno, portano avanti nelle rispettive zone e nei propri paesi vere e proprie missioni educative e sociali. Gli oratori sanniti iscritti alla nostra associazione sembrano,

sempre più apprezzare i

momenti formativi, non solo per una crescita individuale e culturale dei ragazzi che vi prendono parte ma proprio come ricaduta sulle attività ludico ricreative, proposte ai bambini che entrano all’interno dei luoghi educativi che la chiesa predispone per la loro crescita in termini civili oltre che cristiani. La nostra formazione prevede, come ogni anno, la preparazione al Grest estivo che quest’anno avrà come titolo : “Hobbit. in te c’è di più!”, per vivere sempre meglio la pienezza della vita oratoriana

quale avventura continua nella quale sono necessari

consapevolezza, speranza, coraggio, sospensione del giudizio, fiducia, in pratica una vera e propria palestra di misericordia. Ci sembra opportuno, inoltre, ricordare a tutti i ragazzi che parteciperanno alle giornate formative saranno riconosciuti sia crediti per la scuola che un attestato di qualificazione per animatore di oratorio.

CARMELINA D’ANTONIO


FORMAZIONE

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CORSI DI FORMAZIONE PER ANIMATORI DI ORATORIO 10/04/2016 - Ponte: relazioni educative e spirituali 15/05/2016 - Benevento: grest Da stabilire- San Marco dei Cavoti:identità dell’animatore, stile e tecniche


TURISMO

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GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA DI DIO

PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE IN POLONIA ED IN AUSTRIA

DAL 20 AL 26 AGOSTO 2O16 IN COLLABORAZIONE CON L’ANSPI ZONALE DI BENEVENTO 20 AGOSTO _ BENEVENTO - VILLACH 21 AGOSTO _ VILLACH - CRACOVIA 22 AGOSTO _ CRACOVIA + ESCURSIONE NEI DINTORNI 23 AGOSTO _ ESCURSIONE A CZESTOCHOWA E AUSCHWITZ 24 AGOSTO _ CRACOVIA - VIENNA 25 AGOSTO _ VIENNA - PADOVA 26 AGOSTO _ PADOVA - BENEVENTO

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE EURO 470,00

22 MAGGIO 2016 PELLEGRINAGGIO A COLLEVALENZA

DOPO I CORSI DI FORMAZIONE L’A.N.S.P.I. ORGANIZZERA’ UN VIAGGIO AD ASSISI


RIFLESSIONE SPIRITUALE

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UNA RIFLESSIONE SU FIRENZE Il Convegno ecclesiale, che si è tenuto a Firenze dal 9 al 13 novembre scorso dal titolo: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”; ha rappresentato un passaggio importante per la vita della Chiesa italiana. Ma è ancor più importante, in un certo senso, che ci sia un “dopo Firenze”. L’assise fiorentina è stata pensata da chi l’ha organizzata e vissuta da chi vi ha preso parte come un’esperienza molto diversa dall’ennesimo convegno accademico. Si tratta ora di non correre il rischio di relegarla tra le “cose fatte”, per passare ad altro. Non vogliamo, non possiamo permetterci che le cinque vie di Firenze diventino scatole vuote, destinate solo a mandare in soffitta i cinque ambiti di Verona. Ce lo chiede il nostro tempo, ce lo chiede la vita spesso affaticata delle nostre parrocchie, ce lo ha chiesto in modo chiaro il Papa: questa è una

stagione

in

cui

la

Chiesa

italiana

è

chiamata a fare uno scatto in avanti, cercando vie nuove per giungere «ai crocicchi delle strade». Uno slancio che comporta anche un po’ di coraggio, per potersi liberare dai timori che non fanno aprire al dialogo fecondo, che riducono le certezze a ponti levatoi e le prassi consolidate a zavorre che impediscono di osare. A Firenze Francesco lo ha detto chiaramente: le coordinate per orientare il cammino sono state tracciate da tempo nell’Evangelii gaudium, si tratta allora di dare corpo alle sue indicazioni chiare e forti, calandole nella specificità della realtà Beneventana, attraverso l’esercizio di un serio e coraggioso discernimento comunitario. La Chiesa italiana riparte dunque da Firenze con un cammino affascinante davanti a sé. Un cammino che potrà essere percorso in modo proficuo se sarà intessuto di uno stile preciso, richiamato in modo forte da Francesco: lo stile del dialogo da perseguire con ostinata determinazione dentro e fuori la Chiesa. Nelle parrocchie, le associazioni, i movimenti.

DON MASSIMO BORRECA


PADRE PIO

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RITORNO NELLA TERRA NATIA…... L’anno straordinario della Misericordia, fortemente voluto da Papa Francesco , ha posto in essere tutta una serie di iniziative straordinarie tra le quali la peregrinatio delle spoglie di San Pio da Pietrelcina. Partite da San Giovanni Rotondo, con uno spiegamento di forze riservate solo a capi di stato, hanno potuto essere venerate per qualche giorno a Roma, poi sono giunte nel suo paese natale, Pietrelcina, e infine a Benevento dove il Santo fu ordinato sacerdote nel lontano 10 agosto 1910. Non potevo mancare all’incontro con le spoglie di Padre Pio. Come me migliaia e migliaia di persone da tutt’Italia sono giunte a Pietrelcina con l’intento di salutarlo, di toccare la teca di cristallo e di pregarlo. Sabato 13 febbraio anch’io l’ho raggiunto nel piccolo paese sannita e oltre che pregarlo per la mia famiglia e per gli affetti più cari, ho voluto affidare alle sue mani e alla sua preghiera noi responsabili ma anche tutti gli oratori e circoli della nostra associazione, affinchè, al loro interno, possano esserci sempre più giovani pronti a condividere la parola di Cristo e a noi di essere soprattutto all’altezza delle nuove sfide sociali e culturali.

pazienti, accoglienti e


SPORT

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UN GOL PER LA VITA Sport e solidarietà camminano insieme. Ancora un bell’esempio di coinvolgimento e di condivisione quello che si è concretizzato nella giornata di sabato 9 gennaio 2016 quando l’Anspi di Benevento, insieme con altre associazioni, ha promosso l’appuntamento con il triangolare di calcio “Un gol per la vita”,che si è svolto presso la casa circondariale di Benevento. L’evento è stato animato da due squadre formate l’una dai detenuti del carcere e l’altra dai volontari del servizio civile nazionale insieme ad altri volontari delle associazioni che hanno partecipato a questa iniziativa. “Un gol per la vita” non è solo una partita di calcio per i detenuti ma è la possibilità di confrontarsi con altre realtà,

condividere

emozioni,sentirsi

per

un

delle giorno

davvero “liberi”. Per noi volontari del servizio civile nazionale

si

esperienza riusciti

per

dimenticare

è

trattata

meravigliosa, un tutti

giorno i

di

una siamo

a

problemi

far a

queste persone e a non farle sentire estranee dal mondo in cui ci sforziamo di portare il nostro contributo perché l’umanità e la

bellezza non vengano mai negati a nessuno. Ogni gesto a favore

dell’inclusione delle

fasce più deboli è un piccolo pezzo di futuro che portiamo alla

causa del bene comune.

VINCENZO DE VINCENTIIS

In evidenza ….. Secondo la proroga approvata dal Ministero della Salute, a partire dal 20 gennaio 2016 le società sportive dilettantistiche, escluse quelle che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio ( bocce, biliardo,..), hanno sei mesi di tempo per dotarsi di defibrillatori semiautomatici.


TEATRO

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NUOVO COLPO DE “ I SOLITI IGNOTI” La Compagnia teatrale “I Soliti Ignoti” dell’ ANSPI giunta al suo 28° anno di attività, senza eclatanti autocelebrazioni contraddistinta ,

con l’ immutata

ma con l’umiltà che l’ha sempre

passione degli albori e con l’ansia di una cassa

sempre vuota ( non avendo mai avuto sponsor)

si appresta a mettere in scena il

nuovo lavoro, una commedia in due atti dei fratelli Canzano. La pièce rappresentata privatamente due

volte a

è già stata

fine dicembre, ma l’appuntamento

annuale al Teatro Massimo, con il pubblico amico di una vita, è

atteso con

particolare emozione. La Compagnia che da quasi un trentennio promuove attività culturali e di aggregazione sociale nel popoloso rione Libertà,

è anche

inserita in

una rete di teatro amatoriale a livello nazionale partecipando a festival, rassegne e concorsi su e giù per la penisola, vincendo nel 2004 il prestigioso Festival di Teatro Spontaneo di

Arezzo. Il gruppo ha anche e soprattutto privilegiato momenti di

forte condivisione

nelle case di detenzione, nelle carceri minorili, negli ospedali,

nelle case di cura per anziani nonché esibendosi per la raccolta fondi a favore di diverse associazioni che operano nel campo della ricerca scientifica. Ma veniamo alla commedia, la convivenza e’ difficile nella Stanza 327 dell’Ospedale degli Infermi Scalzi di Napoli. Tre degenti con tre patologie diverse vengono ricoverati nella stessa camera per l’annosa penuria di posti letto ed è qui che si svolge l’azione che ruota intorno ai

tre protagonisti: Pasquale Malasomma, affetto da un’insolita quanto

imbarazzante malformazione congenita, affiancato dal degente Vittorio Brambilla, milanese doc, arrivato a Napoli per “suonare in casa dei suonatori” e da Salvatore Strummolo ferito in un incidente in moto dalla dinamica poco chiara. Nel

testo dei fratelli Canzano gl’ingredienti della commedia ci sono tutti e tutti

sapientemente dosati: intrighi, illegalità, tresche amorose, truffe, traffici illeciti

e

gravi fraintendimenti. Nella

327

circolano anche vari e singolari personaggi

che danno vita a scene

davvero esilaranti. AVVERTENZE per eventuali medici, chirurghi e infermieri presenti in sala : fatti, persone e circostanze anche se rispondenti alla realtà

sono da intendersi …

puramente casuali.

MENA MARTINI


TEATRO

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03 APRILE ORE 18.30 TEATRO MASSIMO DI BENEVENTO


DIS-ANSPI

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SPAZIO DONNA

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L’ANSPI di Benevento, nell’ambito del Progetto “ Spazio Donna”, ti invita tutti i lunedì dalle ore 16.30 c/o la sede dell’ass.ne in via C.Poerio, per promuovere un occasione d’incontro

SPAZIO SALUTE

Tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 12:00 è possibile usufruire del SUPPORTO INFERMIERISTICO Presso il Centro Superanta In via Carlo Poerio Per info: 392/6322848


MUSICA

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MUSICA RASSEGNA CORI 2015

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ATTIVITA’ IN DIOCESI

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CIVES Il 5 Novembre 2015 è iniziato il Laboratorio di Formazione al bene comune indetto dal CIVES, con l’ausilio dell’Arcidiocesi di Benevento, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ed il centro di cultura Raffaele Calabria, intitolato “ Parole per riscrivere il futuro”. Importanti figure istituzionali e professionisti si susseguono nei vari laboratori con l’approfondimento di concetti chiave che riguardano temi attuali della nostra società.

E’ previsto, altresì, un esperimento di “giuria popolare” di cui, i

partecipanti cureranno lo svolgimento. Si sono susseguiti negli incontri dal

5

Novembre all’ 11 Febbraio Testimoni privilegiati di parole come periferie, creatività, laudato si, resilienza, equità, sviluppo, imprenditorialità. Don Antonio Loffredo, partendo dalla sua esperienza personale all’interno del Rione Sanità di Napoli, ha illustrato i progressi e le attività poste in essere in un quartiere apparentemente già condannato all’emarginazione ed alla criminalità. Il suo motto, “Lavorare, si, ma per il bene comune”. La prof.ssa Cantoni, nel suo incontro, sviluppando la parola chiave resilienza, partendo dal concetto etimologico e specifico del termine, si è posta l’obiettivo di creare un vocabolario comune della resilienza. Analizzando questa parola complessa, questo costrutto, l’ha sviluppata all’interno di diversi punti di vista (individuale, di gruppo, organizzato,volitivo). L’ispirazione della Cantoni va inquadrata all’interno degli innumerevoli studiosi che hanno trattato l’argomento precedentemente. “ Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle” - Waitley. Obiettivo del laboratorio è la sensibilizzazione dei partecipanti ad una comprensione più specifica circa le dinamiche ed i risvolti culturali, socio economici, politici ed istituzionali che contraddistinguono il contesto dal generale al particolare, partendo dai precetti della dottrina della chiesa e fornendo agli stessi strumenti utili da poter sfruttare nel territorio di appartenenza. I giovani del Servizio Civile, a tal proposito, partecipano attivamente al Laboratorio per il Bene Comune. Questa esperienza, oltre ad arricchire il loro bagaglio culturale, rappresenta un modus operandi da poter utilizzare anche all’interno del loro progetto come mezzo per poter contrastare l’emarginazione di un micro contesto come il Libertà”, scenario sempre più ricco di criminalità e degrado.

“Rione


SERVIZIO CIVILE DELL’ANSPI

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ESPERIENZE…. Il comitato zonale dell’Anspi di Benevento, grazie alle possibilità messe in campo dal Servizio Civile Nazionale, quest’anno ha accolto quattro giovani volontari che si stanno prodigando nelle attività previste dal progetto “Avellino - Benevento… percorso comune”. Tale progetto, presentato dallo Zonale nel mese di Aprile, rappresenta la naturale continuazione del lavoro iniziato lo scorso anno da altre due giovani volontarie, che ancora oggi restano attive all’interno dell’associazione, pur avendo portato a termine la loro esperienza. attività,

In questi primi quattro mesi di

i nuovi volontari hanno preso, pian piano, conoscenza dell’Associazione,

attraverso gli orientamenti formativi che gli sono stati offerti, sia nell’ambito della formazione specifica svolta in sede che in quella generale proposta a Sassone (Rm) dal Comitato Nazionale. Durante questo primo periodo, si sono calati sempre più a fondo nella “Rione

realtà problematica del

Libertà”,

l’importanza del loro

comprendendo ruolo, conside-

rato come veicolo principale per poter contrastare l’emarginazione di questa realtà cittadina ed alle sue numerose problematiche. Le

attività

hanno

già

risposta da

previste

dal

riscontrato

progetto

una

felice

parte della gente e ne

sono una testimonianza i bambini che partecipano alle lezioni del doposcuola pomeridiano, le donne che collaborano nell’ambito dello Sportello Donna, gli utenti che usufruiscono dell’aiuto di un infermiere che presta assistenza alla loro salute. Il loro percorso, in qualità di Volontari del servizio civile, risulta essere ancora lungo, ma l’entusiasmo che questi giovani hanno fino ad ora dimostrato, indica la loro propensione a voler raggiungere risultati ancor più

positivi. L’augurio è che si riesca concretamente ad apportare

un cambiamento in una realtà che, troppo spesso, viene emarginata ed abbandonata a se stessa anche dalle istituzioni. “ Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale. L’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare” - Churchill.

ANNA, AZZURRA, DELIA E VINCENZO


SOSTIENICI…...

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APPUNTAMENTI 7-8 10

PAGINA 19

APRILE ASSEMBLEA NAZIONALE A ROMA;

APRILE PRESSO LA PARROCCHIA “SS.GENEROSA” DI PONTE (BN) SI TERRÀ LA

PRIMA GIORNATA DEL CORSO DI FORMAZIONE PER ANIMATORI DI ORATORIO

(

RELAZIONI EDUCATIVE E SPIRITUALI);

22 1

APRILE GIUBILEO DEI RAGAZZI A ROMA;

MAGGIO “FESTA DELLO SPORT” A PANNARANO (BN);

12

DAL

AL

14

MAG MAGGIO GIO ESERCIZI SPIRITUALI A META DI SORRENTO (NA)

PER DIRIGENTI E RESPONSABILI;

15

MAGGIO A BENEVENTO SI TERRÀ LA SECONDA GIORNATA DEL CORSO DI FORMAZIO-

NE PER ANIMATORI DI ORATORIO;

22

MAGGIO PELLEGRINAGGIO A COLLEVALENZA;

NEL IN

MESE DI GIUGNO INSEDIAMENTO DEL NUOVO VESCOVO MONS. FELICE ACCROCCA;

ESTATE GITA AD ASSISI (PG) PER I PARTECIPANTI AI CORSI DI FORMAZIONE PER

ANIMATORI DI ORATORIO;

DAL

20

AL

26

AGOSTO VIAGGIO IN POLONIA;

SETTEMBRE/OTTOBRE

ORGANIZZAZIONE RASSEGNA TEATRALE.

SIAMO CONVENZIONATI P.A. VALLERECCIA SOCCORSO 24h su 24

Sede operativa Benevento

Tel./Fax 0824.776448 Cell. 340.0027160 (Gennaro)

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Giornalino marzo 2016