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Il Festival Internazionale della Spiritualità sbarca a New York Dal 18 al 22 Maggio 2011 la terza edizione di DIVINAMENTE NEW YORK La terza edizione del Festival Internazionale della Spiritualità nella versione americana, denominata “DIVINAMENTE NEW YORK”, avrà luogo dal 18 al 22 Maggio 2011, con la Direzione Artistica di PAMELA VILLORESI, e porterà nella più importante città statunitense un importante assaggio di cultura italiana, quest’anno intimamente legata alle celebrazioni dell’Unità d’Italia. “Ricordare l’Unità del nostro Paese, con un respiro ed una riflessione più ampia, è riflettere sul percorso storico e i sacrifici anche umani che il processo di unificazione è costato; è gioire della ricchezza del nostro patrimonio culturale e farcene portavoce. Ecco perché celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia con il Festival della Spiritualità. L’Italia che ci piace celebrare non è solo quella che è stata ma quella che è - e sarà - capace di divenire; un progetto in costruzione, un progetto di apertura alla diversità, alla solidarietà; un progetto vivificato dalla libertà della ricerca spirituale, coraggiosa e sincera, un luogo ospitale per chiunque abbia a cuore la dignità e la felicità dell’essere umano, e sia portatore di valori che, nella diversità delle opinioni e delle fedi, offrano conforto e si facciano elementi di coesione e solidarietà. Celebrare l’atto fondativo di uno Stato vuol dire, ovviamente, interrogarsi su temi quali Patria, Terra Promessa, Esodo ed Esilio: ci piace in particolare ricordare le storie di chi è costretto a lasciare la propria terra, proprio perché l’Italia è stata fatta da coloro che sono rimasti nel nostro paese, ma l’Italia è stata fatta grande anche da coloro che hanno dovuto affrontare la scommessa dell’emigrazione, sbarcando nel continente americano e lasciandovi tracce indelebili del proprio passaggio e del proprio radicamento, così come essa è oggi resa migliore da quanti vi giungono per viverci e lavorare spinti dal bisogno o da persecuzioni. Il percorso artistico, che alleghiamo, nell’offrire un’occasione di riflessione sul senso di parole quali Patria e fratellanza o, ancora, sul significato che oggi si può attribuire all’Identità nazionale, attinge all’enorme patrimonio artistico italiano, sia del passato sia contemporaneo, e contestualmente permette al pubblico del mondo di godere dei nuovi talenti italiani.” Pamela Villoresi Il Festival prende il via il 18 Maggio con una Tavola Rotonda all’Istituto Italiano di Cultura sui temi del Festival con rappresentanti di varie religioni e colla presenza del Prof. Riccardo Viale, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura che ospita l’incontro. Lo stesso luogo ospita il 19 Maggio “Il Leone Maremmano” il tributo che Pamela Villoresi ha realizzato per ricordare Giosuè Carducci. La Saint Cecilia’s Parish è certamente il luogo ideale per ospitare il 20 Maggio la prima esecuzione americana della nuova opera di Mons. Marco Frisina, “Passio Caeciliae”, cantata sacra per orchestra, coro, soprano e voce recitante. Il 21 maggio ci si sposta nella sede della Asia Society per mettere in scena “Un angelo nei sobborghi” con gli artisti della Comunità Cinese e Italiana di Prato che affrontano l’eterna lotta tra il bene e il male, recitando in cinese mandarino. Il festival chiude il 22 Maggio con il Coro del Tempio Maggiore di Roma che si esibisce in un concerto di musiche liturgiche della tradizione romana, “La Roma ebraica”, al Museum of Jewish Heritage.


PROGRAMMA Mercoledì 18 MAGGIO ore 18.00 Italian Cultural Institute 686 Park Avenue

Sacred Home Tavola Rotonda sul tema della "terra promessa", esodo, esilio, accoglienza e solidarietà sociale. Intervengono i ministri delle 4 maggiori religioni. Letture di poesie tratte dal libro “Fratelli di Terra”. Giovedì 19 MAGGIO ore 18.00 Italian Cultural Institute 686 Park Avenue LAGAZZALADRA presenta

Il Leone Maremmano Omaggio a Giosuè Carducci a cura di Michele Di Martino diretto e interpretato da Pamela Villoresi musiche originali Luciano Vavolo pianoforte Marco Bucci clarinetto Nicola Innocenti violino Angela Savi violoncello Elisabetta Sciotti flauto, chitarra Luciano Vavolo Premio Nobel nel 1906, Giosuè Carducci fu il poeta vate dei primi decenni dell’Unità d’Italia. Lo spettacolo è un tributo alla sua fervida creazione letteraria, dalle poesie giovanili a quelle della maturità, dagli scritti politici alle prose civili. Il dialogo con il poeta, soprannominato “il leone maremmano” per il suo spirito indomito, è accompagnato dalla musica del Maestro Vavolo e dalle pitture dei “macchiaioli”. Venerdì 20 MAGGIO ore 20.00 Saint Cecilia's Parish 120 East 106th Street A.R.Mu.S.e.R. presenta

Passio Caeciliae Cantata sacra in 9 quadri per soprano, voce recitante, coro e orchestra tratto dalla Passio Caeciliae del V secolo musica Marco Frisina orchestra del Festival Divinamente New York coro Schola Cantorum on Hudson direttore del coro Deborah King soprano Marta Vulpi voce recitante David Sebasti direttore Flavio Emilio Scogna

Prima esecuzione americana Cecilia, figlia di una nobile famiglia romana viene martirizzata, alla fine del II secolo, proprio nella sua casa. Così riporta l’antico testo della Passio Caeciliae musicato da Monsignor Frisina. Cecilia muore cantando il suo amore a Cristo e si addormenta in lui, proprio come l’ha raffigurata Stefano Maderno nel celebre marmo custodito nella basilica. Il suo martirio è terribile, eppure è il suo più bel canto d’amore a Cristo.


Sabato 21 Maggio ore 21.00 Asia Society The Lila Acheson Wallace Auditorium 725 Park Avenue Teatro Metastasio e Comune di Prato in collaborazione con l'Associazione Ponte tra Culture Coop. e l'Associazione ArtChinaBridge presentano

Un angelo nei sobborghi regia Gianluca Barbadori coreografia Olivia Kwong con gli artisti della Comunità Italiana e Cinese di Prato: Shi Yang, Patrizio Pierattini, Zhang Xiuzhong, Yang Yanmei, Hua QuiXiu, Chen Zhe, Bernardino Gasperi, Marta Bozzano, Malia Zheng, Huang Miao Miao, Ke Zhoujun

Prima americana Lo spettacolo si ispira a un'antica e anonima leggenda cinese, che riflette sul rapporto tra bene e male e sulle dualità che convivono all’interno di ogni persona e nei rapporti tra individui. E' nato con lo scopo di creare integrazione ed interazione con la comunità cinese di Prato. La vicenda si svolge in un luogo non definito dove gli abitanti sono di origine cinese e la lingua corrente è il mandarino. Domenica 22 MAGGIO ore 14.30 Museum of Jewish Heritage Edmond J Safra Plaza 36 Battery Place

La Roma Ebraica Coro del Tempio Maggiore di Roma Diretto dal M° Claudio Di Segni Organista M° Federico Del Sordo Cantore Rabbino Alberto Funaro Il Coro del Tempio offre il suo contributo alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia con un concerto di musiche liturgiche della tradizione romana. Il 1861 fu un momento storico anche per gli Ebrei che uscirono dai ghetti finalmente emancipati.

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