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UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE ALLE AZIENDE CHE NEL 2012 HANNO SUPPORTATO www.rallystorici.it

dal 2006..ogni giorno con Voi!

TriVeS è un periodico dedicato prevalentemente alle gare e ai piloti di Autostoriche del Triveneto, diffuso tramite la testata giornalisitca telematica www.rallystorici.it registrata presso il Tribunale di Venezia in data 28/11/2011 n. 28


TriVeS? TriVeS Sono passati trent'anni esatti da quando Sergio, l' edicolante di fiducia di quando abitavo a Venezia, mi consegnò l'unica copia disponibile di una nuova rivista che parlava di rally; l'aveva tenuta da parte per me conoscendo la mia passione per il genere. Da quel giorno mi si aprirono nuove ed ampie vedute verso quel mondo che da sempre mi affascinava ma che, anche per la mia provenienza, mi era così lontano. Quella rivista - letta, riletta, straletta, studiata - da trent'anni è gelosamente conservata nella mia collezione e mi ha dato l'ispirazione per questo nuovo progetto. Essa nacque in Veneto e dava molto spazio agli eventi e ai piloti veneti. In trent'anni di acqua sotto i ponti ne è passata tanta; ho lasciato i ponti e l'acqua di Venezia, corso il mio primo rally, corso l'ultimo rally; vissuto diverse esperienze anche in campo professionale, tra cui l'attuale nata dallo sviluppo di rallystorici.it e dagli eventi che ne sono scaturiti. E c'è sempre stato il desiderio di proporre qualcosa di nuovo, qualcosa che manca nel nostro settore. Ci provo con questa iniziativa. rallystorici.it è testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia; da tempo pensavo di proporre un allegato periodico che parlasse in modo specifico e dettagliato del mondo dei rally storici. L'operazione non è andata in porto soprattutto a causa della cronica mancanza di collaboratori, specie per quanto riguarda i testi; ho quindi pensato, ispirandomi a quella "storica" rivista, di restringere il campo d'azione e considerare la zona in cui risiedo, quella dove conosco più "addetti ai lavori" e in teoria mi dovrebbe esser meno difficile reperire materiale da proporre: il Triveneto. La nostra zona è una fonte molto importante per il settore; sono numerose le manifestazioni dedicate alle autostoriche, a partire dai rally, passando per le cronoscalate, fino alle regolarità sport e classiche. Ma anche la pista, visto che abbiamo l'autodromo di Adria ed altri progetti in cantiere. Proviamoci, mi son detto. Con la speranza che a qualcuno l'appetito venga mangiando e si candidi per collaborare al progetto in qualsiasi modo: questo sarà il primo presupposto per la continuazione dopo qualche numero di rodaggio. TriVeS, ovvero Triveneto Storiche. Un nome insolito che volutamente vuol esser lontano dagli inflazionati e similari. Un termine inesistente che spero possa diventare un nome di uso comune nel nostro ambiente. Un nome "italiano". TriVeS vuol raccontare le gare del Triveneto e dei piloti di questa zona che si mettono in luce nelle manifestazioni ma non solo in quelle locali; raccontare storie ed aneddoti ripercorrendo la loro carriera: di quelli noti ma anche e soprattutto di quelli meno conosciuti; intervistare organizzatori, ufficiali di gara, preparatori; dedicare spazio alle anticipazioni e ai reportages delle gare. Dare spazio a chi mette piede per la prima volta nell'affascinante mondo della autostoriche e già da questo numero abbiamo una piacevole testimonianza. Sarebbe ottimale riuscire a completare il tutto con qualche test di vetture, per conoscerne dati tecnici e prestazioni. Ma vorrei non mancassero, visto lo spirito conviviale che si sposa con l'automobilismo storico, anche le recensioni di locali dove andare a pranzo o a cena nelle zone interessate dalle gare in calendario. E tutto quello che potrà diventare piacevole argomento di lettura, purchè in sintonia con le autostoriche attuali e quello che ci permette di ricordare le auto, le gare, i piloti del passato. E' sottinteso che chiunque abbia intenzione di collaborare al progetto, è il benvenuto: cronache, racconti, biografie, immagini, saranno preziosi tasselli per comporre i numeri futuri. Lo sforzo è senza dubbio notevole e si spera venga apprezzato. Ma solo lo sforzo e la buona volontà dei collaboratori non bastano a dare a TriVeS una continuità e una regolarità nelle pubblicazioni. Sarà quindi fondamentale il supporto da parte di aziende del settore, scuderie, organizzatori e tutti coloro i quali potranno usufruire di un nuovo veicolo per la propria pubblicità. Per ricordare ancor di più quella rivista, alcuni servizi sono stati volutamente realizzati in bianco e nero. Allacciate le cinture..... andrea zanovello


Triveneti in evidenza nei rally 2012

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Andrea Zanovello Le immagini sono di: Amicorally, Giuseppe Moretti, Erreffe, Pietro Zoccola, Stefano Zanovello.

ULTIMA ORA

Massimo Guerra si aggiudica il Campionato Italiano VelocitĂ  Autostoriche! Il cividalese, giĂ  noto per alcune brillanti prestazioni nei rally e nelle salite, fa suo il Campionato alla guida della Porsche 911 RSR Gruppo 5. Il prestigioso successo va ad aggiungersi a quelli conseguiti nei rally dai conduttori del Triveneto. (Immagine realizzata da Assale Nord alla Verzegnis Sella Chianzutan vinta da Massimo Guerra)

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SCALIGERA RALLYE: trent'anni di passione!

cio' tosi no xe possibile, gnanca el terremoto

ci sara' pure l'assicurazione a coprire i danni

Tigre di Montaperta

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Bardolino

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PASSAGGIO DI CONSEGNE Il 2012 si chiude con un bilancio tutto sommato accettabile, considerati il momento ed i vistosi cali negli altri settori. Le gare della stagione 2013 da gennaio a dicembre.

Anche per il 2012 lo striscione del "Traguardo" è stato superato: si chiude una stagione che per lo sport automobilistico non è stata facile, specialmente nel settore delle automoderne. Tra le autostoriche i cali sono stati più contenuti; qualche "sofferenza" più marcata per alcune gare in pista e per qualche rally non titolato; nella media le presenze nelle salite; un leggero calo nei rally ma si evidenzia una importante riduzione delle iscrizioni in diverse manifestazioni di regolarità sport. Per il Triveneto l'annata è stata buona per i rally col Campagnolo a registrare il maggior numero di presenze grazie novanta verificati. L'unica gara a non registrare cali è stato il Valsugana che ha confermato i settantaquattro dell'edizione 2011, ma che ha visto una perdita di una trentina di unità nella regolarità sport. Sfiora i settanta verificati il Due Valli di fine luglio, mentre si attesta sulla cinquantina di partenti l'Alpi Orientali; in calo il Città di Bassano che paga anche il posizionamento in un calendario molto affollato. Cresce il Piancavallo, grazie anche all'apporto di iscritti del Trofeo A112 Abarth, ma non arriva ancora a quei numeri che ci si aspettano da una gara di sole storiche valida per il Cir. Al San Martino di Castrozza, senza validità alcuna, verificano in ventidue e, ironia della sorte, sono più numerosi dei verificati del Cir moderno! Si affaccia timidamente la matricola Dolomiti Historic che meritava sicuramente molto di più dei tredici, comunque entusiasti, partecipanti al rally. E' delle ultime ore la notizia che la Coppa Arena è stata annullata per la revoca dei permessi da parte della Provincia di Verona dopo che erano state svolte sia le verifiche che lo shakedown! Sempre in provincia di Verona era a calendario il 10

Benacvs Storico, rinviato a data da destinarsi e non più a calendario. L'unica gara di velocità in pista ad Adria, valida per il Campionato Italiano ha visto un numero esiguo di partenti rispetto alla media stagionale. Quali rally nel 2013? Per l'anno che verrà le novità non mancheranno. I calendari sono stati discussi lo scorso 1 dicembre e, almeno per i rally è possibile fornire qualche informazione certa. La notizia forse più clamorosa è quella della mancata iscrizione a calendario del Valsugana che siamo certi tornerà nel 2014. Il primo rally triveneto sarà quindi il Campagnolo in programma il 26 e 27 aprile. Sarà poi la volta del Piancavallo che ha annunciato la novità di un rally per automoderne in coda alla gara valevole per il Cir; si correrà nel fine settimana a cavallo dei mesi di maggio e giugno. Il 21 e 22 giugno è la data assegnata alla seconda edizione del Dolomiti Historic che ripropone il format di gara del 2012 con la località di Alleghe a far da quartier generale. Confermata anche la data di fine luglio per il Due Valli che si correrà il 26 e 27. La quarta gara valevole per il Cir sarà l'Alpi Orientali che si corre nell'oramai storico periodo di fine agosto con la formula delle due tappe e la validità per il Campionato Europeo Fia: dal 29 al 31. Il Rally San Martino di Castrozza rimane sempre abbinato al moderno e si correrà a metà settembre; programma ancora da definire ma presumibilmente le giornate saranno quelle di venerdì 13 e sabato 14. Novità anche per il Città di Bassano che dopo tre edizioni indipendenti torna assieme al moderno del quale si festeggeranno le trenta edizioni. Appuntamento previsto per il 4 e 5 ottobre. Chiuderà la stagione la Coppa Are-


na, nuovamente a calendario a metà dicembre; neve ed autorità locali permettendo. Il Triveneto dovrebbe esser anche interessato dalla nuova categoria "Rally Auto Classiche" che vedrà in gara le vetture dei gruppi A, B e N degli anni 1982 - 1990. Saranno dieci le gare a calendario per la prima stagione sperimentale. E la velocità? Due gare in calendario nell'Autodromo di Adria, una a fine aprile e l'altra il mese dopo. Il calendario pubblicato nel sito di Aci Csai riporta solo la salita Trento Bondone, ma non dovrebbero assolutamente mancare Nevegal, Verzegnis, Cividale-Castelmonte e Pedavena-Croce d'Aune. Attendiamo conferme ufficiali. Ampia scelta per la regolarità classica, sport e turistica con un calendario denso di manifestazioni distribuite in undici mesi. Apre la stagione il Trentino con la classicissima Winter Marathon dal 24 al 26 gennaio a Madonna di Campiglio (TN) e quasi in contemporanea la quindicesima edizione dello Snow Trophy, turistica per auto storiche e moderne, in programma a San Martino di Castrozza (TN). Ancora protagoniste le strade innevate per l'edizione 2013 della Coppa Dalla Favera con partenza e arrivo da Padova e percorso in notturna su strade cariche di storia sportiva. A fine febbraio si va a Cortina d'Ampezzo (BL) per la novità Winterace, regolarità classica. Ancora in Trentino, a Rovereto, per la Coppa della Pace che diventa valida per il Campionato Italiano Regolarità. Anche la Provincia di Verona sarà interessata nel mese di marzo: nel secondo fine settimana in programma la terza edizione del Trofeo Strade Scaligere (classica) e due settimane dopo la terza del Lessinia Sport. A fine aprile il Campagnolo Classic ad Isola Vicentina (VI) in concomitanza con la Treponti - Castelnuovo (PD), secondo appuntamento del Campionato Italiano. New entry nella prima settimana di maggio la Montegrappa Legend, autoraduno per auto da competizione con Pove del Grappa (VI) a far da quartier generale. Giugno si apre con la turistica per storiche e

moderne Città di Cavarzere (VE) nella città che ha dato i natali a Sandro Munari. La settimana successiva il Campionato Italiano farà tappa a Bolzano per la Mendel History e in quella successiva ancora una turistica: la Coppa Pedavena (BL) giunta alla sedicesima edizione. Ancora nel bellunese per il Dolomiti Classic Rally (sport) che rappresenta il giro di boa. A fine luglio il Due Valli Classic (sport) a Verona. Cronometri a riposo nel mese di agosto che giusto alla fine propone la prestigiosa Coppa d'Oro delle Dolomiti a Cortina d'Ampezzo (BL). La San Martino Corse ha rimesso a calendario la Regolarità Sport Revival San Martino di Castrozza (TN) assieme al Rally Storico ma sempre e comunque abbinati al moderno valido per il Trofeo Rally Asfalto. Trittico di gare anche a Bassano del Grappa (VI): l'ottava edizione del Rally Storico e la quarta della Coppa Città di Bassano faranno da damigelle alla trentesima edizione del Rally Moderno. E a ottobre arriva anche l'evento top del Triveneto: l'undicesima edizione del Revival Valpantena (VR)! Il mese di ottobre si chiuderà col ritorno della rievocazione della Coppa Monte Venda (PD) con la formula della turistica. Anche nel 2013, salvo variazioni in corso d'opera, sarà il Memorial Dal Grande a chiudere la stagione della regolarità col consueto festival dei traversi. Vorrei tornare per un attimo alla prima parte per ricordare due dei nostri che il 2012 si è portato con sè. Il giovanissimo Mattia Stroppa che ci ha lasciato troppo, troppo presto; sarà però contento di sapere che il suo "pollo" ha fatto l'assoluto al Città di Bassano in compagnia di Michele Piccolotto che ha voluto così ricordare il simpatico ventitrenne trentino. Nel corso di una notte di mezza estate durante il Circuito di Cremona se n'è andato Claudio Romano che ha diligentemente parcheggiato la sua 127 Sport prima di andarsene in silenzio. Ciao Mattia. Ciao Claudio.

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Testo di Andrea Zanovello in collaborazione con Roberto Ricci.

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Tiziano Nerobutto, pilota trentino classe 1959 è un affermato imprenditore nel settore della tinteggiatura e del restauro artistico. Partito come ditta individuale poco più che maggiorenne, ora gestisce in società col fratello Francesco un'avviata azienda che dà lavoro ad un centinaio di dipendenti. Fresco vincitore del Trofeo A112 Abarth ci racconta la sua storia sportiva in oltre vent'anni di gare suddivisi in due distinti periodi inframmezzati da una lunga pausa in cui si è dedicato all'azienda. Nel 2010 si avvicina quasi per caso al mondo delle storiche dove si mette in luce nella stagione appena conclusa. Per lui storica o modera non fa differenza: l'importante è divertirsi e mantenere viva la passione. Dentro e fuori l'abitacolo!

Come e quando è scoccata la scintilla che ti ha acceso la passione per i rally? E' successo nella seconda metà degli anni '60, quando lungo la Valsugana transitavano alcune delle vetture partecipanti al Rally di Montecarlo; la strada statale che attraversa Trentino e parte del Veneto era infatti parte del percorso di avvicinamento di quegli anni. Ma anche la Coppa Dalla Favera che si correva su percorsi innevati ed ovviamente il San Martino di Castrozza. Ero ancora piccolo per poter andare lungo le speciali, ma ricordo il fermento che regnava in quelle due settimane: le vetture in ricognizione, i passaggi in gara, le assistenze lungo la strada. Arriva la data del debutto. Era il 3 febbraio del 1980 quando si corse la prima edizione del Valsugana Rally Neve, un seconda se-

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rie che partiva da Borgo Valsugana (TN), praticamente dietro casa; ero totalmente digiuno di regolamenti ma volevo gettarmi nella mischia. Avevamo saputo da un amico che stava cedendo in permuta la sua Fiat 125 Special per acquistare una nuova Fiat Ritmo 60. Sono riuscito a non fargliela cedere al concessionario e l'ho presa io assieme all'amico Anselmo Stefani. Io ho comperato il rollbar e lui ha provveduto a farla verniciare: la preparazione fu tutta qui. La vettura, già abbastanza datata, poteva correre nella categoria "Gruppo Speciale" e, sempre senza conoscere nemmeno l'ABC dei rally iniziò l'avventura col preciso accordo che ci si sarebbe alternati alla guida. Partimmo con quattro gomme chiodate provenienti da una Fiat 127 ci trovammo ad affrontare la prima speciale la "Val di Sella" dove in alcuni tratti in salita la macchina non andava su neppure se fossimo scesi a spingerla! La


quello che io considero l'evento che mi proiettò verso il mio futuro come pilota di rally perchè fu lì che davvero imparai davvero a guidare una macchina da corsa: il primo Corso Federale Csai. Assieme ad altri quattro ragazzi, tra i quali c'erano il futuro Campione Italiano di Gruppo N del 1997 Giovanni Manfrinato e il veronese Sergio Paiusco che qualche anno dopo ritroverò nei rally storici, abbiamo frequentato il corso che si è svolto nella località del Nevegal (BL). Il mio istruttore fu Raffaele Pinto del quale ricordo ancora i preziosi consigli che mi dava alla guida della Fiat 131 Abarth che usavamo sia su asfalto che su sterrato, ma ricordo anche i puspeciale successiva si sviluppava in un tratto pianeggiante e lì staccai il miglior tempo ma all'epoca non c'erano i mezzi di ora e nulla sapevamo di tempi e posizione in classifica, non avevamo il supporto di nessuna scuderia. Nelle altre prove riuscimmo a realizzare un secondo assoluto e un paio di quarti oltre ad un quinto sfruttando i tratti in discesa, ma appunto, questo non lo sapevamo e noi avevamo seri dubbi di entrare tra i primi cento della classifica assoluta. Una volta tagliato il traguardo venimmo a sapere che eravamo quindicesimi assoluti nonostante la difficoltà a salire nella Val di Sella e i tratti dove guidò il mio amico che era meno

"arrembante" del sottoscritto. Preso dall'entusiasmo, decido di passare ad una vera auto da corsa ed investo ben 1.800.000 lire per acquistare una Fiat 124 Spyder già in allestimento da corsa, che a noi pareva un "mostro" di macchina e assieme a Stefani corriamo nei seconda serie della zona: Coppa Monte Venda, Città di Arzignano, ecc ai quali si aggiungeva qualche scorribanda notturna su terra ed asfalto sia in compagnia di altri piloti che da solo. Il corso federale e i primi anni '80. Nel frattempo ero entrato a far parte del Manghen Team e nel 1982 il Direttivo decide di propormi per

gni che mi tirava quando ero troppo irruento! Il corso fu molto importante ed era fortemente voluto dalla Federazione che cercava nuovi talenti da scoprire; ricordo che mentre provavamo c'erano alcuni dirigenti che si nascondevano lungo il percorso in maniera da poterci osservare senza esser visti da noi. Nel frattempo si stava ben avviando l'attività lavorativa e dovetti vendere il 124 Spyder per acquistare un furgone per l'azienda e quindi avrei dovuto fermarmi con le gare se non fosse stato per il presidente del Manghen Team, Giancarlo Rigo, che mi mise a disposizione la sua Alfasud Ti Gruppo 2 senza voler

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nulla in cambio e io lo ripagai con una bella prestazione al 1° Città di Mestre dove mi piazzai settimo assoluto guidando per la prima volta un vero Gruppo 2 e a trazione anteriore. Ma il richiamo dei rally era troppo forte e un paio d'anni dopo, siamo nel 1984, acquisto grazie ad innumerevoli rate una Talbot

Sunbeam TI Gruppo A: una vettura divertente ma non all'altezza delle concorrenti della categoria; la reputavo anche un po' pericolosa vista la non eccezionale tenuta di strada specie sul fondo bagnato. E proprio nella prima bagnata edizione del Città di Bassano del 1984 sono stato protagonista di un gran volo: partii con quattro gomme datate e non da pioggia; la prima speciale era il "Cavalletto": dopo circa due chilometri dalla partenza siamo usciti e volati giù per un centinaio di metri. Non ci siamo fatti nulla ma, per recuperare la vettura è stato necessario praticare un passaggio tagliando diversi alberi nel bosco! Volevo fare bella figura e partii molto carico, ma il risultato fu che lì si interruppe la mia carriera. Il ritorno alle gare e la terra. Il volo di Bassano mi riportò coi piedi per terra e decisi di concentrarmi esclusivamente sul lavoro e quasi non mi interessai più di rally per un lungo periodo. Nel 1995 assieme agli amici andammo a vedere il

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Sanremo mondiale e tornando a casa ripensavo alle evoluzioni di alcuni piloti che mi impressionarono molto in quella gara: Bruno Thiry con l'Opel Astra Gsi, Stig Blomqvist con la Skoda Felicia ed Alister Mc Rae con la Nissan Sunny, tutte in versione Gruppo A. Capii che la passione non si era spenta del tutto e decisi di preparare un'Opel Astra Gsi con la quale ritornai in gara al San Martino di Castrozza del 1996 in coppia con Franco Battisti. Nonostante la ruggine accumulata la gara stava andando bene ed eravamo nei dieci assoluti, quando nel corso dell'ultima prova un problema al motore ci ha penalizzato, ma siamo riusciti comunque a terminare la gara in dodicesima posizione assoluta. Con quella vettura inizio a frequentare le gare su terra e seguo quello che era il Trofeo Nazionale Csai che nel corso degli anni cambiò più volte denominazione. Correvo in una classe molto combattuta e nonostante qualche ritiro di troppo spesso per problemi meccanici, mi sono tolto anche delle belle soddisfazioni. Nello stesso periodo ho corso anche con l'Opel Corsa Gsi (in sostituzione dell'Astra che avevo pesantemente danneggiato...) e con l'Audi 90 Quattro entrambe di Gruppo A.

Il nuovo millennio, la Subaru e la Grande Punto Nel 2001 vengo attratto dal nuovo Trofeo Subaru Impreza Cup che propone una formula molto interessante. Partecipo a cinque edizioni del Trofeo correndo in tutta Italia confrontandomi con molti piloti che diverranno poi protagonisti anche nel Mondiale Rally, quali Jari Matti Latvala e Mikko Hirvonen con cui è nata anche un'amicizia. I risultati stagionali della Subaru Cup mi permettono, inoltre, di partecipare ogni anno all'importante kermesse del Motor Show di Bologna, dove nell'edizione del 2005 mi classifico al terzo posto. Nel 2006 corro qualche gara "spot", ma i rally mi tengono comunque impegnato visto che faccio parte come supporto logistico del team che segue i


giovani bassanesi Filippo Bordignon e James Bardini che si cimentano con un'Opel Astra Gsi Gruppo N in alcune gare del Campionato del Mondo. Nel 2007 mi rimetto in gioco col Trofeo Grande Punto Oro Diesel; la vittoria era ad un passo ma al Sanremo sono stato costretto al ritiro dando l'addio anche ad un prestigioso risultato. Mi è rimasta la consolazione di aver avuto come premio la prima Punto Abarth Diesel che tutt'ora è in mio possesso. Resta comunque un bel ricordo anche al di fuori dei campi di gara grazie al fatto di esser stato in un ambiente dove si trovavano i più forti piloti nazionali, da Luca Rossetti a Giandomenico Basso, da Andrea Navarra a Piero Longhi. Ed esser rimasto in buoni rapporti con tali campioni è sicuramente una bella soddisfazione. Un altro bel ricordo che ho, risale al Sanremo 2000 che ho affrontato con la Fiat Seicento Kit di Zanghellini. Partivo col numero 125 e alla fine della prima tappa ero quarantaquattresimo assoluto. Il giorno dopo mentre mi preparavo ad uscire dal palco tra le N4 e le Kit un commissario mi chiese se mi stessi sbagliando: lo rassicurai che la posizione era quella giusta! Purtroppo lungo la seconda tappa ho tirato la Seicento contro un muretto terminando lì la bella prestazione; nel frattempo ero risalito di altre dieci posizioni. Credo comunque sia la gara che giudico la migliore della mia carriera visto come stavo gui-

dando. Nel periodo 2008 - 2011 ho corso spesso sulla terra con la Subaru partecipando al Trofeo Ronde Raceday, un'iniziativa che trovo molto divertente e ben organizzata. Oltre che nei rally, mi sono divertito anche a correre in alcune gare su neve e ghiaccio e ho partecipato anche alla cronoscalata su terra "Il nido dell'aquila" con l'Audi 90. L'approccio coi rally storici. Sapevo dell'esistenza delle autostoriche ma ero convinto partecipassero solo raduni che si snodavano tra spuntini e pranzi o gare tipo regolarità; mio fratello Francesco che ha un'Opel Kadett Gt/e, mi propose di correre con la sua auto il Rally Valsugana Historic nel marzo del 2010. Accettai e dopo ventisei anni mi sono ritrovato alla guida di una trazione posteriore. Ho ripetuto l'esperienza nel 2011 e di lì a due mesi l'amico Enzo Armellini mi propone di provare la sua A112 Abarth con la quale aveva corso le prime due gare del Trofeo 2011. Corro al Città di Bassano dove mi piazzo in quattordicesima piazza assoluta divertendomi moltissimo, fino al punto di convincere Enzo a vendermi la vettura appena terminata la gara! Partecipo alle ultime due gare del Trofeo dove intuisco che c'è da divertirsi e nel 2012 lo affronto partecipando a tutte le gare. Dopo una stagione tiratissima la spunto all'ultima gara, l'Elba Storico, superando la brava Lisa Meggiarin

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che per tutta la stagione mi ha dato del filo da torcere assieme ai vari, Santagiuliana, Panato, Sisani, Beccherle, Scremin. E' stata una stagione avvincente nella quale ho partecipato anche all'Alpi Orientali che non era valido per il Trofeo, dove mi sono espresso a livelli elevati specie nella prima tappa corsa su fondo bagnato. Il tuo giudizio sul Trofeo A112 Abarth. Devo dire che l'iniziativa del Team Bassano è veramente azzeccata in quanto permette di affrontare una stagione di gare con dei costi relativamente bassi e alla portata anche di chi non dispone di grandi cifre. Oltre alle agevolazioni sulla tassa d'iscrizione, si possono acquistare gli pneumatici a prezzo particolare e con quattro si fa una gara intera senza problemi anche in caso di pioggia. Il Team Bassano, poi, è in grado di aiutare anche chi dovesse trovarsi in difficoltà con l'assistenza o la logistica e, finita la gara ci si ritrova a far festa in compagnia: vincitori e vinti. Ritengo sia davvero un peccato che il Trofeo A112 Abarth non abbia il risalto che merita sulle riviste del settore e che l'Abarth si sia dimostrata indifferente verso un'iniziativa che sicuramente porta lustro al marchio. Programmi per la stagione 2013. Non ho un programma definito per il 2013, ma sicura-

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mente vorrei correre le seguenti gare: Sanremo, Alpi Orientali ed Elba con l'A112 Abarth. Mille Laghi con la Subaru! Ci sono anche delle persone che per te sono importanti ed insostituibili. Due persone hanno praticamente accompagnato tutta la mia esperienza rallystica sin dagli albori, due persone delle quali oltre alla professionalità ho sempre apprezzato la passione e lo spirito di amicizia che ci lega da anni. Questi sono Enzo Armellini e Giorgio Zanghellini, ai quali da una quindicina d'anni si è aggiunto Stefano Dalla Palma! Molto importante soprattutto per il periodo in cui ho seguito la Subaru Cup è stato anche il vulcanico Presidente del Motoring Club Sernaglia, Gabriele Favero al quale sono molto grato per quello che ha fatto per me. Un'altra persona diventata insostituibile per me, è mia figlia Francesca che mi naviga dal 2005. Mi sembra ieri che aveva preso da poco la patente e l'ho portata al debutto in una gara su terra in Austria! Mi naviga egregiamente da sette stagioni e mi auguro di poter continuare a divertirci assieme perchè la cosa che più conta per noi è proprio quella: il sano divertimento!


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Le immagini sono di Davide Cesario

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testo di Andrea Zanovello

CLASSIFICA AUTO STORICHE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

Gennaro - Ghirardelli (Porsche 911) 36 Fabbri - Inverardi (Volvo Amazon 121) 40 Coghi - Coghi (Opel Ascona 400) 54 Vidali - Vidali (Lancia Fulvia Coupè) 79 Scapin - Morandi (Lancia Beta Coupè) 85 Dressino - Biasio (Opel Kadett Gt/e) 103 Maran - Galiazzo (|A.R. Alfetta Gt) 123 Bertagnoli - Bertagnoli (Porsche 911 Sc) 123 Canton - De Toma (Lancia Fulvia Coupè) 129 Concato - Concato (Autob. A112 Abarth) 130

CLASSIFICA AUTO MODERNE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

Pilastro - Cipriani (Autobianchi A112 Abarth) 38 Iula - Cocconcelli (Fiat 500 Sporting) 49 Vianello - Margherita (Peugeot 205 Gti) 64 Trovò - Trovò (Porsche 911) Buccino - Schenato (Renault Clio RS) 118 Garon - Sachespi (Fiat Uno Turbo) 122 Zampalocca - Bertin (Peugeot 205 Gti) 155 Patron - Bassetto (Lancia Delta Integrale) 162 Peroni - Garavello (Lancia Rally 037) 185 Franzoso - Mussinelli (Subaru Impreza) 198

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Tutte le immagini sono state realizzate da Davide Cesario. Dalla sezione "video 2012" di rallystorici.it è disponibile il video di Mirco Aligo.

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NovitĂ  dagli autori di casa nostra

Sono state presentate ad Auto e Moto d'epoca dello scorso fine ottobre, due imperdibili pubblicazioni di autori Triveneti alle quali TriVeS dedica una doverosa vetrina. AlpineA110 - Les blues italiennes di Francesco Panarotto è una vera e propria bibbia sulla berlinetta francese con ampio spazio agli esmplari che corsero e corrono tutt'ora in Italia. Alfa Romeo nei rally di Antonio Biasioli è una monografia dedicata ai modelli della casa del biscione impegnati nei rally, dagli anni '60 fino ai primi '80. Entrambi sono disponibili nelle librerie specializzate o contattando i rispettivi autori agli indirizzi pubblicati nella descrizione dei volumi.

ALPINE RENAULT A 110 - Les bleues italiennes. Di Francesco Panarotto

ALFA ROMEO nei Rally. Di Antonio Biasioli

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Dall'album dei ricordi

E in quella calda estate suonava anche questo 45 giri: "Doot Doot" dei Freur


Trivesnumerouno  

web magazine dedicato alle autostoriche nel Triveneto

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