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Anno VI n째60 / Aprile 2009 / Free / www.tribeart.it

La Guida mensile alle arti visive in Sicilia

.60


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FERNANDO LEAL AUDIRAC SUITE PUCCINI

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lunedĂŹ/domenica 17-21


TRIBE ART #60 INDEX

EDITORIALE

NEWS / 4.5.

TRIBE ART raggiunge quota 60. Un numero davvero significativo per la prima rivista dedicata alle arti visive in Sicilia. Per festeggiare questo traguardo insieme ai nostri lettori, abbiamo deciso di cambiare radicalmente. Rivoluzione=evoluzione. Così abbiamo presentato in queste settimane il nuovo corso di TRIBE ART: eccoci qui, dunque, col nuovo formato tabloid che sostituisce, dopo sei anni, quello storico del piccolo magazine; una grafica diversa, ma sempre semplice, senza fronzoli che mette in risalto le immagini; nuove rubriche come Spazi Aperti che raccoglierà le riflessioni sui generis sulla “Storia e critica dell’Arte” di Giuseppina Radice, quelle estetiche di Chiara Tinnirello o i “Pop Scriptium“ di Giuseppe Veneziano. Nasce anche Ricreazione, il mega contenitore che vi parlerà di design, musica, fumetti, reciclo e molto altro. E poi recensioni, interviste, segnalazioni. Comincia così una nuova avventura che speriamo possa essere ancora più utile alla diffusione dell’Arte in Sicilia.

LIBRINO: LA PORTA DELLA BELLEZZA di Giacomo Alessandro Fangano

RECENSIONI / 6 . 7 . 8 . Andrea Di Marco. Comune mortale di Donato Faruolo Esther Burger. In quale tempo su quale strada di Andrea Lombardo Roberta Torre. Ma-donne di Angelo Pattavina Giovanni La Cognata. L’anima delle cose di Andrea Lombardo È nato prima l’uovo... o la Colomba? di Pina Mazzaglia Fortino Contemporaneo di Vanessa Viscogliosi

SPAZI APERTI / 9. Qui fuori. Ibridazioni esteTiche di Chiara Tinnirello La storia dell’arte e il tiro con l’arco di Giuseppina Radice Pop Scriptum di Giuseppe Veneziano Prospero’s Library di Anna Guillot

INTERVISTE / 10. ADALBERTO ABBATE di Vanessa Viscogliosi

ABBONAMENTO

SEGNALAZIONI / 11. MOSTRE IN PILLOLE

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1. compila in stampatello

RICREAZIONE / 12.13.14.

Nominativo / Ragione Sociale ______________________________

design grafica fumetti libri cinema musica people

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MOSTRE / 15.

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Codice fiscale / Partita IVA ________________________________

1 ANNO: 20,00 euro 2 ANNI: 36,00 euro 1 ANNO SOSTENITORE: 100,00 euro *seleziona l’opzione scelta

IL CALENDARIO DELLE MOSTRE DI APRILE

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Per il numero di maggio, segnalazioni e richiesta di pubblicità entro il 3 maggio 2009. Vuoi dare visibilità al tuo evento o alla tua attività? Contatta la redazione o visita www.tribeart.it/pubblicita.htm

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Autorizzo Tribe Società Cooperativa, proprietaria del periodico TRIBE ART al trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196/03 e successivi.

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COLOPHON TRIBE ART #60 APRILE 2009 ........................................................... Redazione t. 339.5626111 # 338.8913549 f. 1786019215 w. www.tribeart.it e. redazione@tribeart.it

Registrazione Tribunale di Catania n°23 del 30/10/03

Direttori editoriali Vanessa Viscogliosi Giacomo Alessandro Fangano

Editore e proprietario Tribe Società Cooperativa Via Barbagallo Pittà, 24 95122 Catania www.tribearl.it

Hanno collaborato Donato Faruolo, Anna Guillot, Andrea Lombardo, Pina Mazzaglia, Angelo Luca Pattavina, Giuseppina Radice, Chiara Tinnirello

Direttore responsabile Enzo Baldacchino

Pubblicità e impaginazione Tribe Società Cooperativa www.tribearl.it

COVER

Stampa Litocon S.r.l. - Catania

Adalberto Abbate Catholicism addiction disorder stampa e foratura su pvc telato, cm 200x100 Courtesy Galleria Francesco Pantaleone, Palermo TRIBE ART #60 è stato realizzato grazie a C-T Cultural Transfer, Cavallotto Librerie, Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte, Galleria d'Arte Artesia, Galleria d'Arte L.I.B.R.A., Galleria d'Arte Orizzonti, Alfio Sorbello, Antonino Triolo.

© 2003-2009 TRIBE Società Cooperativa La riproduzione totale e parziale di testi e foto è vietata. Si permettono solo brevi citazioni indicando la fonte.

Riferimenti Associazione Culturale Maestri d’Arte (Palermo) Galleria d’Arte Artesia (Catania) Galleria d’Arte Zodiaco (Licata, Ag)

Alfio Sorbello Studio: Via Passopomo, 7 - Santa Venerina (Catania)

Contatti t. 340 8317427 e. sorbelloa@tiscali.it . w. www.sorbelloarte.it


NEWS notizie corsi concorsi link

CONCORSI

categoria > pittura scadenza > 12.05.09

info www.gbdistillati.it

1° PREMIO BIANCHI ARTE 2009

X I S E T T I M A N A D E L L A C U LT U R A

Concorso di pittura finalizzato alla realizzazione della nuova etichetta Grappa di Sicilia Barrique. Lo scopo di questa iniziativa è richiamare giovani artisti che sappiano, attraverso le opere, esprimere il giusto connubio tra l’Arte e la cultura imprenditoriale. Le opere potranno essere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica e su qualsiasi supporto. Il primo premio è di 1.500 Euro

Il Ministero da oltre 30 anni dedica ogni anno una settimana alla promozione del patrimonio culturale, con l’organizzazione di eventi e l’apertura gratuita di tutti i luoghi statali. La manifestazione che quest’anno si svolgerà dal 18 al 26 aprile 2009, è alla sua XI edizione con il nuovo ciclo denominato “Settimana della Cultura”. Scopo fondamentale dell’iniziativa è quello di favorire la conoscenza della cultura e di trasmettere l’amore per l’arte a una sempre più ampia platea di cittadini che per sette giorni potranno scegliere tra mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e aperture straordinarie in tutte le regioni d’Italia.

CELESTE PRIZE categoria > tutte scadenza > 30.06.09

info www.celesteprize.com

Premio internazionale per artisti di ogni livello finalizzato alla promozione dell’arte contemporanea internazionale nel senso più ampio del termine. Sono previste due mostre, un catalogo finale di circa 150 pagine, con circa 150 opere illustrate a colori e testi critici e l’assegnazione di cinque premi per un totale di 40.000 euro.

CONCORSO FOTOGRAFICO LIBERARTE 2009

categoria > fotografia scadenza > 29.10.09

info www.ersu.unict.it www.comune.catania.it liberarte.sicilia@libero.it

L’Associazione Studi Storico Artistico Culturali LiberArte, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Scolastiche del Comune di Catania, l’ERSU, Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, l’ACAF, Associazione Catanese Amatori della Fotografia, bandisce la seconda edizione del Concorso fotografico LiberArte 2009. I lavori imbustati dovranno essere inviati entro e non oltre il 29 ottobre 2009, al seguente indirizzo: Concorso LiberArte 2009 c/o Massimo Ferrante, via Lavaggi, 28, 95100 Catania.

www.beniculturali.it

di F rancesco S imeti l ’ allestimento della facciata D I P A L A Z Z O R I S O La Commissione appositamente nominata da Riso, Museo regionale di arte moderna e contemporanea della Sicilia, presieduta da Giuseppe Ferrauto e composta da Flavio Albanese, Antonella Amorelli, Daniela Bigi e Paola Nicita, dopo aver valutato i progetti presentati dagli artisti per la facciata di Palazzo Riso, ha ritenuto vincitore del concorso “Una facciata per Palazzo Riso”, Francesco Simeti per il contenuto originale proposto: “una raffinata adunanza da manuale ornitologico inglese, convocata per scaricare sulla folla festante, un irrefrenabile... riso, come scrive Albanese. Menzioni per Federico Lupo, Francesco Spampinato e Laboratorio Saccardi. www.palazzoriso.it

DA CULTURAITALIA A EUROPEANA

LUTTI PER L’ARTE SICILIANA

RIAPRE AL PUBBLICO IL MUSEO GUTTUSO

CANECAPOVOLTO, IN USCITA LA PRIMA RACCOLTA VIDEO

CulturaItalia, in linea con i progetti europei per la conoscenza e fruizione del patrimonio in rete, ha la missione di divenire aggregatore nazionale di contenuti e principale fornitore italiano verso Europeana, la biblioteca digitale europea, che riunisce contributi già digitalizzati da istituzioni di tutti i settori del patrimonio culturale dei 27 paesi membri dell’Unione Europea, in 23 lingue, per la creazione di uno spazio comune europeo della conoscenza.

Lo scorso 19 marzo si è spento Roberto Turlà, direttore artistico dell’Associazione Culturale la “Regina di Quadri” di Modica. Il 21 marzo è morto Paolo Montalbano, sessantanovenne presidente della fondazione di fumetti intitolata al figlio Marco (scomparso da ragazzo in un incidente stradale). Da circa 18 anni, in parallelo con la sua attività di pittore, si occupava della promozione del fumetto tra i giovani, con laboratori, mostre e concorsi.

Il 29 marzo è stato riaperto il Museo Guttuso - Villa Cattolica con la presenza del regista Giuseppe Tornatore. Il Museo era stato chiuso per una nuova risistemazione degli spazi espositivi dal mese di giugno 2007. Il nuovo percorso espositivo valorizzerà non solo le opere di Guttuso, ma anche quella collezione di altri artisti che il museo ha acquisito negli anni.

Si intitola Il Futuro è obsoleto [1992-2002] la raccolta in tiratura limitata (versione italiano-inglese), in un box di 3DVD + libro, delle opere di canecapovolto. Interviste e testi critici scritti per l’occasione da: Adriano Aprà, Enrico Ghezzi, Roberto Silvestri, Sandra Lischi, Massimo Causo, Salviano Miceli, Livio Marchese, Vito Campanelli. 23 titoli in tutto (per un totale di 3ore di visione) prodotti nel periodo 19922002. Il box sarà disponibile da maggio 2009.

> www.museoguttuso.com

> www.malastradafilm.com

> www.culturaitalia.it

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news notizie corsi concorsi link

MANFREDI BENINATI SICILIANO A VENEZIA

ARTE AL CUBO 2009. ONE WAY \ PERCORSI IR-REALI. TRA EDITORIA E ARTE AD ACIREALE DAL 22 AL 24 MAGGIO

IL LINK > ARTECONOMY24

Fra i 20 artisti del Padiglione Italia della 53° Biennale D’Arte di Venezia, curato da Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli, è stato selezionato l’artista palermitano Manfredi Beninati. Classe 1970, attualmente vive fra Palermo e Los Angeles. Alla sua pro-

È un evento giunto alla III Edizione, organizzato dall’Associazione Arte al Cubo Eventi e da TRIBE Società Cooperativa, all’interno del quale convergono molteplici attività artistiche relative a cinema, editoria, fotografia, installazioni, letteratura, musica, performance, pittura, poesia, scultura e video. La manifestazione che coinvolge oltre 100 fra artisti, scrittori e poeti mira all’instaurazione e allo sviluppo di una fitta rete di relazioni culturali a livello locale e nazionale. Il tema di quest’anno è quello della mobilità, intesa come circolazione sia delle idee, sia dei mezzi di

Arteconomy24, offre servizi per poter affrontare l’investimento in arte in maniera professionale, in collaborazione con il team di ArsValue, dalle valutazioni on line di opere d’arte, alla possibilità di richiedere una perizia, consultare i risultati delle aste italiane sia on line sia in forma cartacea, redigere un preciso in-

duzione pittorica onirico/fantastica è intrinsecamente legata anche la realizzazione di installazioni simili a set inaccessibili.

trasporto. La sede sarà il Chiostro dell’Ex-Liceo Gulli e Pennisi di via Sangiuliano, 15 Acireale.

ventario delle opere possedute al monitoraggio del valore nel tempo, l’analisi dell’intero mercato o l’andamento del valore di opere di singoli artisti.

> www.artealcuboeventi.it > www.tribearl.it

www.arteconomy24.ilsole24ore.com

MAXXI2XCENTO. ECCO I FINALISTI

WOZ LAB

MAXXIduepercento è il concorso internazionale bandito dal Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, d’intesa con la PARC Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee, per la realizzazione di due opere d’arte destinate al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Il compenso complessivo del concorso ammontà a 1.130.000,00 Euro. Delle 554 proposte pervenute alla giuria (370 di cittadini italiani, mentre 184 di artisti stranieri provenienti da tutti i 5 continenti e da 47 paesi diversi), 11 sono gli artisti selezionati, 5 per l’opera dell’atrio interno (Jenny Holzer, Joseph Kosuth, Maurizio Mochetti, Alfredo Pirri, Sislej Xhafa) e 6 per l’opera dell’area esterna (Massimo Bartolini, Daniel Buren, Wilfredo Garcia Prieto, Piero Golia, Massimiliano Grimaldi, Olaf Nicola).I vincitori saranno scelti entro la fine del 2009.

Il Laboratorio Woz 2009, VI Edizione, organizzato dall’associazione WozLab / Culture Meridiane si svolgerà dal 24 al 30 aprile 2009 tra Cenide e Peloro, sullo Stretto di Messina, con sede operativa a Villa San Giovanni. WozLab vuole diffondere le qualità culturali, ambientali e storiche dell’area operando e condividendo scelte nei campi della formazione, con il laboratorio di arti figurative dedicato all’infanzia WozKiz, del design, con i workshops on site e on line WozLab, e delle arti contemporanee, con l’esposizione itinerante multimediale di WozGum. Il WozLab 2009 è aperto, a singoli o gruppi.

> www.wozlab.net

I TEMPLI DI AGRIGENTO A COLORI Secondo i risultati degli ultimi studio condotti dall’ente del Parco archeologici di Agrigento in collaborazione con il dipartimento di Storia dell’Architettura dell’Università di Firenze i templi erano ammantati di una patina colorata, principalmente bianca, rossa e blu. A breve, su iniziativa dell’Ente Parco della Valle dei Templi sarà finanziata con fondi dell’Unesco la ricostruzione di uno dei telamoni, elementi architettonici che fanno parte del mastodontico Tempio di Giove, risalente al quinto secolo avanti Cristo.

L I B R I N O : L A P O R TA D E L L A B E L L E Z Z A Il prossimo 15 maggio alle ore 10, sarà inaugurata nel quartiere periferico catanese di Librino, che conta circa 100.000 abitanti, la “Porta della Bellezza” una monumentale opera in terracotta che segna anche l’inizio dell’ambizioso progetto del Museo all’aperto “Terzocchio - Meridiani di Luce”. Questa inaugurazione è un nuovo successo che premia i 10 anni di costante lavoro di Antonio Presti, artista e mecenate siciliano, presidente della Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte. La “Porta della Bellezza” è stata costruita con oltre 9.000 forme di terracotta realizzate da 2.000 bambini del quartiere sotto la guida degli artisti coinvolti, ma modellate e firmate dagli stessi alunni, divenuti così “giovani autori”, con lo scopo di renderli protagonisti di un percorso artistico-etico che cambierà la storia e l’identità del quartiere. Le formelle compongono le 13 opere monumentali, ideate da 10 artisti e da giovani allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Queste opere, abbinate a testi poetici, saranno applicate lungo una prima porzione di muro di 500 metri in corrispondenza dell’accesso al quartiere sui 3 km totali che tagliano Librino come una ferita. L’insieme delle opere si ispira alla tematica della “Grande Madre”. Il progetto si è potuto realizzare grazie alla parte-

cipazione delle 9 scuole elementari e medie, degli oratori e dei centri giovanili del quartiere, che accolgono 10.000 allievi: C.D. San Giorgio, I.C. V.Brancati, I.C. CampanellaSturzo, I.C. A.Musco, I.C. Dusmet, I.C. Pestalozzi, S.M.S. G.Ungaretti, S.P.P. C.La Rosa, S.P.P. Mary Poppins, l’Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II e il Centro Giovanile Talità Kum. La poetessa Maria Attanasio ha scelto alcuni dei brani poetici che saranno parte integrante dell’opera. Il critico d’arte Ornella Fazzina ha selezionato gli artisti Giovanni Cerruto, Michele Ciacciofera, Fiorella Corsi, Rosario Genovese, Lillo Giuliana, Italo Lanfredini, Simone Mannino, Pietro Marchese, Giuseppina Riggi, Nicola Zappalà, e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Tiziana Pinnale, Sergio Carpinteri, Maria Riccobene, Graziella Russo, Valeria Castorina, Valeria Sidoti, Miryam Scarpa, Corrado Trincali, Elisa Raciti, Marco Agosta, Alberto Celano. . Attraverso questa iniziativa, la Fondazione mira a risvegliare nella popolazione di Librino il valore della condivisione, della pratica artistica collettiva e il senso della Bellezza artistica e spirituale. Giacomo Alessandro Fangano > www.librino.org

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recensioni gli eventi visti da noi

ANDREA DI MARCO. COMUNE MORTALE L’ultima produzione di un artista che nel dibattito collettivo sulla pittura contemporanea, spesso portato avanti con aspri toni, sceglie la posizione individuale del comune mortale. O piuttosto del comune e del mortale.

di Donato Faruolo

Sempre più spesso la chiamano Nuova Figurazione Siciliana. é quel rinnovato entusiasmo per la pittura più o meno figurativa che gravita attorno alla città di Palermo con personaggi come Alessandro Bazan, Francesco de Grandi, Fulvio di Piazza e altri. Nel 2003 Francesco Pantaleone inaugura la sua galleria in piena Vucciria, già scenario del fervore artistico palermitano, con una doppia personale di Alessandro Bazan e Marco Cingolani. A sei anni di distanza la galleria è ormai una realtà affermata e un interessante progetto di import-export abbastanza lucido da evitare il pericolo di provincialismo, e abbastanza smaliziato da sapersi muovere nel circuito artistico internazionale. Il piccolo miracolo è quello di funzionare da catalizzatore, di saper parlare all’esterno un siciliano contemporaneo affrancato dall’effetto souvenir e all’interno un linguaggio internazionale fuori dai sospetti di colonialismo. La personale di Andrea Di Marco, generazione 1970, segue la tradizione antisnobistica di questo progetto culturale. Trovare una formula credibile e totalmente contemporanea per la pittura al di fuori di un’idea banalmente evolutiva e collettivizzante dell’arte. Dopo la Transavanguardia, nell’anno della Biennale delle

Beatrici, in un’epoca in cui le scelte artistiche si giustificano sempre meno nel panorama complessivo, e sempre più nella partecipazione di una propria biografia personale al tempo globale del presente. Deve essere andata più o meno così. Pomeriggio, probabilmente in estate e in Sicilia. Lo scatto di una foto per tenere più o meno immobile la fenomenologia compositiva di un “devo dipingere”. La luce è abbacinante, gli sfondi scompaiono. Le ombre sono inconsuete: la superficie buia di un muro posta in parallelo con la superficie del quadro, oppure un ingiustificabile triangolino nero senza padrone e senza senso. Gli oggetti propongono vane suggestioni: scarti di un esperienza non partecipata, inafferrabili come soggetti e come pretesto. Le inquadrature sono stranamente sbilenche, spesso non animate da tensioni significanti. Tutto sembra essere frutto di una sorta di indecisione dello sguardo (dell’osservatore come del pittore) che rallenta sulla superficie del quadro perché non può né scivolare né fermarsi. Cos’è, quindi, che cattura l’attenzione di fronte ad una tela di Di Marco? Per evitare che questa indecisione si frapponga tra sé e il raggiungimento del proposito, l’indecisione stessa si pone come assunto ideologico, esistenziale e non più tecnico. Diventa indecidibiltà, così da tramutare il limbo di un indeterminato tedium vitae

nell’unica scelta ragionevole in un clima di irreperibilità di valide discriminanti. Dei dipinti di Andrea Di Marco si guarda la pittura, intesa come espediente e soluzione, come fatto in sé, come meta ultima della speculazione sulle cose, tanto che Luca Beatrice, riferendosi a questa scomparsa di soggetto che è pretesto e non contenuto, parla addirittura di “pittura concettuale”. Ma la pittura ha valore in ragione della propria persistenza, non come alternativa ad una rivoluzione supposta fallita: riportarla al concetto per salvarla dall’accusa di retroguardia significa attribuirle le stesse modalità che contesterebbe nell’avanguardia, cioè sostanzialmente uno snaturamento del senso dell’immagine per involuzione alle due dimensioni della scrittura. La pittura di Di Marco è profonda, speculativa, magari introversa e a tratti cocciuta, ma trae le proprie ragioni nei mezzi stessi del dipingere, è un modo di ribadire la propria esistenza mediante il fiaccante argomento dell’esserci in quanto tale ed è intrisa delle inattaccabili ragioni del singolo che comunica solo mediante il proprio operare. La mostra alla Galleria Francesco Pantaleone di Palermo è visitabile fino al 30 aprile 2009.

Esther Burger. In quale tempo su quale strada

Sogno o son desto? Che ricordo abbiamo di ciò che abbiamo sognato durante la notte? Lo abbiamo scoperto con la mostra di Esther Burger “Su quale strada, in quale tempo” terminata lo scorso 28 marzo alla Galleria Nuvole di Palermo.

di Andrea Lombardo

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Esther Burger presenta un percorso evocativo legato ai suoi passi quotidiani. Il suo è il tentativo di descrivere con la materia le sensazioni che si provano nel ricomporre i sogni, notturni e diurni. Non pittura, non collage, ma rielaborazioni di materia e sensazioni, dominate da tanta luce. Non per nulla, il colore dominante che avvolge le opere, e che sembra venir verso chi guarda, è il bianco, che fa assumere alle opere leggerezza e immaterialità tipiche di un mattino, o di una nuova luce appena intravista, come un’idea che sta per svilupparsi. La materia, o meglio, i diversi materiali usati per comporre le

emozioni del sogno sono i più vari e trovano nuova vita. Non più fogli di carta per appunti o tappi di bottiglia, ma alla stregua di colori e linee, segni delicati di un mondo interiore che sembra dover essere protetto. Per proteggere i ricordi Esther Burger completa le sue opere con uno strato di silicone che da un lato lascia trasparire i pensieri racchiusi nelle composizioni, dall’altro li protegge, con il non insignificante risultato di non rendere univoca la lettura dell’opera. Chi guarda infatti può ricomporre le immagini in modo differente, a secondo delle proprie esperienze personali e la mente può riallacciarsi a percorsi interiori, magari abbandonati da tempo. Ed ecco che le strade che sembravano dirigersi semplicemente verso il sogno si allungano lungo sentieri che si intrecciano, vanno avanti e indietro lungo la propria storia e gli eventi della quotidianità, soggetto non citato, ma presente tra i legni, la carta patinata, l’alluminio o i tappi fissati nel trasparente silicone. Quelle di Esther Burger sono 100 tavolette di continua emotività e dolcezza, spunti preziosi in un tempo in cui l’insieme di tutti noi sognanti, consapevoli o meno, corre senza sosta e solo raramente, o forse mai, penserebbe di conservare le orme dei propri passi. Più queste tavolette appaio fisicamente piccole più sembrano ricche di eventi, di particolari, di speranze, di sogni lasciati dal tempo in qualche strada, magari di questa nostra Sicilia. Se eravamo entrati in galleria per conoscere i sogni di Esther Burger all’uscita ci accorgiamo di aver fatto un salto nei nostri ricordi nelle nostre speranze quotidiane, manifestazione concreta dei sogni.


recensioni gli eventi visti da noi

Roberta Torre. Ma-Donne Ma-donna. Letteralmente Mia donna. Letteralmente. In pratica sono tutte di Roberta Torre queste Donne-Madonne. Nel senso di sue creature. Sue immagini. Sue immaginazioni. La regista milanese, dagli anni novanta “adottata” in terra di Sicilia dove ha girato quasi tutti i suoi film (a partire da quel folle musical sulla mafia Tano da Morire che l’ha resa celebre) ha scelto ancora una volta la nostra isola per presentare il suo lavoro di fotografa. “Ma-Donne” è infatti il titolo calembeur della mostra fotografica presentata lo scorso 27 marzo all’archivio storico del comune di Palermo. Ventidue foto coloratissime, formato 140 x 100, sospese nel buio della kafkiana sala Almeyda dell’archivio, come fossero apparizioni mariane. Un allestimento molto suggestivo, curato da Antonio Di Lorenzo e Renzo Milan, in una cornice particolarmente affascinante già sfruttata da un altro regista, il tedesco Wim Wenders, per ambientarci una delle scene clou del suo Palermo Shooting. Nel caso della Torre, però, a differenza del collega tedesco che qui fa i conti con la Morte, il soggetto e lo sviluppo del lavoro è di tutt’altro tenore. Ad emergere dal buio è la Vita, quella quotidiana, trasfigurata in una dimensione divina. O viceversa. “La ricerca di queste immagini”, spiega Don Alessandro Amapani del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile nella sua sintetica ma efficace Terra del Cielo, “lega il senso profondo della divinità con l’umanità. Un’umanità a volte superficiale, volutamente sregolata, alla ricerca però nelle situazioni di vita ordinarie e straordinarie di un senso profondo, un forte anelito di vita”. E’ la luce di una serie di donne-madonne, ironiche, luccicanti, un po’ glamour, un po’ barocche, volutamente kitsch, a volte rasenti la blasfemia, ritratte in pose estatiche e sotto-titolate con nomi a metà strada tra il sacro e il profano. Così, tra una Madonna delle Rose e una Madonna del Cunto, una Regina dei Cuori e un’Immacolata, una Natività e un

Sacro Cuore tutto fili e transistor, la domanda che pone la Torre è “Com’è oggi una Madonna?”. La risposta è tutta nelle immagini surreali che la stessa regista descrive così: “E’ una madonna con il Bambino che stende biancheria intima sui fili spinati di una guerra, una Madonna che allatta in un Mc Donald, una Madonna surgelata per tempi difficili, una Madonna turchina che sgrida il suo unicogenito dal naso lungo, o una Madonna casalinga che riceve la lieta novella dal Televisore Angelico… Una Madonna oggi è questo e molto altro”. Donne comuni: una maestra d’asilo, un’infermiera, impiegate d’azienda, trasformate dal trucco e dai vestiti, trasfigurate, come osserva Sergio Toffetti, curatore della mostra, in “icone barocche, santine popolari che diventano infine creature post-human”. Un attraversamento trasversale di generi, culture ed etnie, “un concentrato di stratificazioni ridondanti, ricco di significati diversi”, precisa ancora la Torre, “un creare aggiungendo, moltiplicando, sommando, per arrivare a un’essenza: la femminilità”. Realizzata da Nuvola Film e Rosetta Film grazie all’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana, alla Sicilia Film Commission, al progetto Sensi Contemporanei, alla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ad altri enti, la mostra è anche un grande spot d’anteprima a quello che sarà il prossimo film che la regista si appresta a girare in Sicilia proprio su una donna normale che scoprirà di saper fare dei miracoli. Perché oggi, parafrasando Simone De Beauvoir, “Madonne non si nasce: si diventa”. Angelo Luca Pattavina

è nato prima l ’ uovo o . . . la colomba ? Un viaggio sensoriale. Una via dei sensi nel percorso ideato dalla stilista Marella Ferrera e svolto in occasione delle festività pasquali nella prestigiosa sede del Museo Biscari a Catania. Nell’atelier-museo ubicato nella raffinata struttura settecentesca sita in Piazza Duca di Genova, la stilista ha ancora una volta sorpreso i suoi ospiti, con la classe e la creatività che l’hanno da sempre contraddistinta. Estro, fantasia, inventiva, il percorso si compie attraverso le creazioni artigianali elaborate da Nicola Fiasconaro, maître chocolatier e inventore di sapori inconsueti, come le colombe ai capperi di Pollara e finocchietto selvatico, dallo chef Carmelo Chiaramonte, e le sue particolarissime uova m’briache, alle

suggestioni iconografiche di Peppino Leone, autore indiscusso di una Sicilia ormai rara. E poi la “Via della Croce” di Salvo Russo, dove il genere metafisico della composizione rimanda alla “via”, come impegno etico e civile, unitamente a quello sacro di devozione polare. L’arte ancora protagonista indiscussa nelle 8 uova di struzzo in mostra, che con il loro contenuto simbolico ricordano la vita, la stessa genesi del mondo. Queste uova, dipinte e decorate da Giuliana Vitaliti, Roberta Carmen Mannino, Bruno Alves De Souza, Valeria Genuardi, Carmelo Sapienza, Rosaria Battiato, Antonino Triolo, Elisa Anfuso sono solo un’anteprima delle 100 uova di struzzo che saranno “interpretate” da artisti internazionali per completare

questo progetto. Queste uova giganti si mostrano con la loro fragile struttura e la loro forza germinale come fenomeno recente: “pittura meticcia” che accoglie nel suo percorso tutto il linguaggio filosofico del presente, ora manifestato da una particolare tensione verso esiti di contemporanea creatività. Pina Mazzaglia

GIOVANNI LA COGNATA L’ANIMA DELLE COSE E dove sarà quella strada che ci sembra di riconoscere, quella collina che crediamo di avere già visto? Di certo, chi guarda le tele di Giovanni La Cognata può immaginare di riconoscere un luogo e recuperare, nella propria memoria, un’esperienza vissuta e magari dimenticata. I paesaggi cittadini mostrano scorci di vita quotidiana: case dal prospetto non ultimato, balconi baciati dal sole e marciapiedi all’ombra. Sembrerebbe tutto in posa, quasi staticamente, un mattino come tanti, ma se guardi bene, pian piano, si affacciano le presenze minime delle città, i graffi degli edifici, prodotti dal tempo e dagli agenti atmosferici, l’acqua che occupa il centro della strada, conseguenza delle pulizie solerti di qualche vecchina, le antenne della televisione, il cassonetto all’angolo della strada. I balconi, così silenziosi, ad un primo e veloce sguardo, si godono la scena, e i passi, che sembrano venir fuori dai marciapiedi calcati dagli abitanti di questo non ancora riconosciuto paesino siciliano, ci assicurano la possibilità di incontrare qualcuno per queste strade. Franca Prati presenta, presso la Galleria Prati di Palermo, “Paesaggi, figure, disegni… l’anima delle cose” di Giovanni La Cognata. E subito, appena entrati, vediamo qualcosa di nuovo: i disegni preparatori, mai esposti, di tante opere già realizzate. È il tempo di Giovanni La Cognata, ma anche il nostro, scandito dal giorno e dalla notte. I luoghi sono la città, la campagna e le figure, perché anche le figure si fanno luoghi di scambio di emozioni, di sentimenti e di passione. La luce, l’ombra, i sorrisi, i gesti rendono le tele delle affollatissime piazze in cui incontrare mille amici e mille sconosciuti. Non vi è campo d’erba o di grano raccolto che non dia una sensazione di calore e di vita. Le strade di Palermo, contengono un registro di movimento che include la lentezza del passante, presente nella tela, e la velocità delle macchine, ormai uscite dalla scena, come lasciano intuire i segni sull’asfalto. Si passa dalla traversa immersa nell’ombra alla piazza assolata, e anche quando il grigio dell’asfalto sembra soffocarci, un raggio di luce o una nuvola bianca vengono a dirci che c’è speranza, che “non può piovere per sempre”, che il tempo muta e con esso anche noi e il nostro spazio terrestre. Se decidiamo di darci il tempo di guardare queste tele, potremo vedere attraverso le lenti di un pittore che legge l’uomo attraverso la città e i gesti: un lenzuolo steso al balcone, un filo della luce che passa da un edificio all’altro, un muretto oltre la strada, un’amica sorridente che ti guarda sporgendosi dalla sedia. Andrea Lombardo

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RECENSIONI gli eventi visti da noi

Tempi duri per chi cerca di imbarbarire la città di Catania. Dopo anni di degrado culturale, la città che sembrava essere imbalsamata, assopita, ripiegata su stessa sembra oggi irradiata da una luce diversa. Merito dei privati, dalle grandi fondazioni alle piccole associazioni culturali, che hanno messo in campo - e continuano a farlo - le proprie energie per restituire spazio a una dignità intellettuale mai scomparsa, ma confinata ai margini di logiche politiche discutibili.

FORTINO CONTEMPORANEO di Vanessa Viscogliosi

Ph. Giacomo Alessandro Fangano

In questo senso il mese di febbraio ha rappresentato, almeno per chi opera nel campo della cultura e più specificatamente in quello delle arti visive, un momento di svolta: si fa riferimento all’apertura di due importanti fondazioni private, quelle di Puglisi Cosentino e di Brodbeck, che seppur con finalità differenti, hanno accorciato le distanze e inserito la città sulle rotte dell’arte contemporanea internazionale. Se la Fondazione Puglisi Cosentino ha riportato allo splendore il centralissimo Palazzo Valle inaugurandolo con un progetto dal respiro museale, partito con la mostra “Costanti del classico nell’arte del XX e XXI secolo”, a cura di Bruno Corà, la Fondazione Brodbeck ha preferito decentrare la propria attività scegliendo come base operativa una vecchia fabbrica di liquirizia nel quartiere San Cristoforo, cuore della vecchia Catania, noto alle cronache più per una vivacità delinquenziale, che per presentazioni e vernissage. Quindici capannoni affacciati su tre corti e distribuiti su seimila metri quadrati, di cui solo seicento finora ristrutturati, sono stati votati alla sperimentazione, a mostre temporanee, a residenze d’artista. Dalle settanta e più opere incluse nella prestigiosa selezione operata da Corà per Palazzo Valle, con nomi che vanno da Mondrian a Malevic, da Rothko a Fabro, passiamo al solo show del giovane Michael Beutler (Oldenburg, 1976), l’artista che segna il debutto di “Fortino 1”, il primo progetto della Fondazione Brodbeck, curato da un trio d’eccezione

composto da Helmut Friedel, Giovanni Iovane e Salvatore Lacagnina, chiamati a selezionare, per il prossimo quadriennio, dodici artisti internazionali. Ricercata o meno la scelta di inaugurare “Fortino 1” con le opere del tedesco risulta essere quanto mai azzeccata e non solo per la qualità del lavoro. Yellow Escape, l’imponente scala gialla in pecofil, dialoga perfettamente con lo spazio circostante: l’orizzonte del padiglione, vuoto e ancora da ristrutturare, viene interrotto dalla verticalità dei sostegni della gradinata. La base, giocata sull’alternanza dei vuoti e dei pieni, alleggerisce la struttura quasi a voler alleviare la fatica della fuga, come un’aerea spinta dal basso che accompagna la salita verso l’ignoto, verso una dimensione - fisica o mentale - forse ancora da costruire. Ecco allora che il fuggire diventa emersione verso altro, slancio verso un altrove ideale. Yellow Escape, se vogliamo, racchiude simbolicamente il riscatto della città di Catania, il suo elevarsi metaforico. Beutler è, d’altronde, solito realizzare i suoi progetti espositivi partendo proprio dalla storia, dalle forme, dai materiali del luogo in cui si trova ad operare. Il suo è un procedere per tappe, un lavoro processualmente dialettico con lo spazio architettonico, la cui memoria non viene cancellata, semmai reinterpretata. “Gli obsoleti spazi”, si legge nel comunicato, “[...] rappresentano per Beutler un’occasione speciale per partecipare ‘architettonicamente’ alla trasformazione di questa nuova struttura con differenti funzioni e con una nuova immagine per il quartiere [...] e per l’intera città”. Dalla produzione delle liquirizie trae infatti spunto per il secondo lavoro: l’artista realizza variopinte stecche di carta che smorzano il bianco del secondo padiglione adeguatamente restaurato. Disposti a terra o appoggiati alle pareti i colorati totem fanno rivivere l’operosità del vecchio stabilimento, proprio come il grande ingranaggio circolare realizzato con fogli di carta di imballaggio che ruota e che ti fa ruotare. Dinamismo come laboriosità, come movimento di idee e azioni che da sempre animano Catania. Michael Beutler ha recentemente esposto al Museo Folkwang di Essen, al Witte de With di Rotterdam e alla Bonniers Konsthall di Stoccolma. Ha partecipato a numerose Biennali d’Arte, tra le quali ricordiamo Berlino e Mosca (2005) e Gwanju (2006).

redazionale

In făbrĭca C-T cultural transfer insieme alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania presentano “In făbrĭca”, progetto sperimentale di apertura del Museo della Fabbrica, all’interno dell’ex complesso benedettino, gioiello del cuore barocco della città. Dal 15 al 19 aprile 2009 sarà possibile accedere al Museo e vivere i meravigliosi e suggestivi spazi della fabbrica benedettina, attraverso un percorso di visite guidate che ne ricostruiranno la memoria, degustare l’antica cucina dei monaci attraverso la riproposizione di dolcetti tipici, realizzati sulla base di un antico ricettario dell’Ottocento rinvenuto durante i lavori di restauro del monumento, percepire a livello sensoriale lo spazio di questo sito e del suo contesto esterno attraverso una video proiezione sul museo e l’intero complesso architettonico. “In-oltre” di Manuel Mandarà concluderà questa sorprendente esperienza, facendoci immergere in un’atmosfera di profonda tensione della realtà per spingerci poi verso l’elevazione dell’anima: parte da qui il lavoro dell’artista, che già nel titolo ne rivela, inglobandoli, i due concetti di fondo. PROGRAMMA 15 Aprile 2009 - 18-23.30 Apertura delle Cucine e Inaugurazione Mostra di Manuel Mandarà Degustazione di dolci e liquori benedettini Percorso guidato al Museo con partenza ogni trenta minuti 16/17/18 Aprile 2009 - 10-13/18-23.30 19 Aprile 2009 - 11-13/18-23:30 Aperitivo diurno ai benedettini Incontro serale con l’artista Manuel Mandarà Percorso guidato al Museo con partenza ogni trenta minuti INGRESSO intero € 4,00; ridotto € 3,00 (maggiori di 65 anni, gruppi minimo 10 persone, studenti fino a scuole secondarie di secondo grado)

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INFO E PRENOTAZIONI (gradite per gruppi, obbligatorie per scolaresche) T. 328 2860708 329 3967007 328 9122524 F. 095 2162066 W. www.culturaltransfer.it E. info@culturaltransfer.it


SPAZI APERTI estetiche, opinioni e riflessioni sul contemporaneo

Q U I F U O R I . I B R I D A Z I O N I ESTETICHE

La storia dell’A rte e il tiro con l’ arco

#1. Qui dove? Fuori da che?

Capitolo 1.

Qui fuori prova simultaneamente innumerevoli cose. In prima istanza palesa un movimento-verso che resta, tuttavia, un indizio in direzione di una località. Ma qui fuori è propriamente un’indicazione senza parametri. Quali Set sussistono senza un riferimento? ne tracciamo qualcuno. Prima località del Fuori. “Fuori” da due domini, la filosofia e l’arte (ci occupiamo di Loro) divenuti improvvisamente commutabili. L’espressione deittica “Qui Fuori” potrebbe significare all’esterno, oppure anche all’interno, di un nuovo spazio che accosta pensiero e invenzione. Quest’estensione appena evocata, nella sua indeterminatezza, è incapace di assicurare alcuna traccia di percorso, invita al nomadismo. Qui fuori come annuncio di un’evenienza. Seconda località del Fuori. “Fuori” nell’esteriorità della produzione artistica che in tutte le sue forme, ma soprattutto nelle arti visive, è sempre una faccia esposta, una mostra di sé che si concede allo sguardo di chiunque e, tuttavia, rilutta a essere spiegata univocamente. Qui Fuori come espulsione simultanea di tutte le rivelazioni dell’arte e sfoggio permanente di forme vaghe e seducenti sommerse dai “significati”. Terza località del Fuori. “Fuori” dall’intimità del Soggetto. Questo si accasa presso l’esposi-

zione dell’opera d’arte apprendendone lo “sguardo esterno”. L’individualità, sia essa dell’artista o dello spettatore, si smarrisce nella visione dell’unico ente in mostra, l’opera d’arte. Qui Fuori come dispositivo di esteriorizzazione del senso (dei Soggetti come anche degli oggetti). Quarta località del Fuori. “Fuori” quale ubicazione della filosofia intesa come regione senza ragioni, spazio ghermito dall’effettività eversiva dell’invenzione. Questa filosofia avvia l’abbandono delle plaghe del “senso comune” per la mostra del concetto, si dispone a farsi suppletivo mimetico dell’arte. Qui Fuori come corteo festoso dell’arte del concetto. La filosofia estetica, ossia il “pensiero del Fuori” espresso dalle sue località, sosta nelle sue pagine, esibisce le sue parole, insiste sulla scrittura, è una tela sulla quale si iscrivono concetti: «In realtà ogni filosofia non esiste in altro luogo che nel suo spazio. Se ci si chiede, dunque, dove esiste una filosofia bisognerà infine rispondere disperati: sulla carta come un quadro sulla tela». (Manlio Sgalambro, Del pensare breve). Chiara Tinnirello

È una storia. È un viaggio. È la storia di un viaggio. Certo il viaggio non è mai un attraversamento neutrale di spazi e spesso ci si prepara ad esso con gesti propiziatori e formule di rito. Tranne che non ci si trovi in viaggio senza saperlo. Questo non è un viaggio sentimentale in cui il viaggiatore reagisce in modo viscerale alla bellezza, alla grandezza dell’arte. La sofferenza mentale da cui vengono colti i turisti in visita nelle città d’arte è stata abbondantemente descritta in termini scientifici1. Il viaggiatore in questione vive fra il distacco e il coinvolgimento emozionale: non è sopraffatto come Stendhal dalla vista dei capolavori, dall’estasi della bellezza, dal senso dello scorrere del tempo evocato dalle pietre secolari, anzi ha un atteggiamento molto razionale e, se così si può definire, sospettoso. Non crede. Vuole toccare con mano ma ha, dentro di sé, un filo, più che un filo, di paura. Non è un semplice viaggiatore né un viaggiatore ingenuo: non è disinteressato il suo viaggio, ma è, come dire, dettato da una necessità non trascurabile ma accettata come una sfida; non è un viaggiatore ipocondriaco né un viaggiatore che utilizza il viaggio per dilatare e/o riempire il tempo dell’esistenza e/o per l’elaborazione dell’angoscia di morte: egli ha anzi un senso della vita molto radicato, e non solo in senso metaforico. Viaggia in uno spazio intermedio tra il sorriso e il pianto, tra l’ignoranza non completa e per questo più dolorosa e un forte senso di ironia e umorismo che potrà giovargli soltanto quando la meta avrà cominciato inaspettatamente a delinearsi. Goethe2, passando di sfuggita da Firenze verso Roma poteva scrivere: mi sento completamente beato, poiché vado sempre più avvicinandomi alla meta dei miei desideri. Non c’è appagamento di un’attesa in questo viaggio: la meta non è predefinita né minimamente immaginata. È un viaggio come tanti. Più che altro una partenza. Come viaggiatore non si ritrova in nessuno degli elenchi dettagliati presi in considerazione da scrittori del passato: viaggiatori scioperati, curiosi, bugiardi, orgogliosi, vani e viaggiatori pour besoin de voyager3; viaggiatori per necessità fra i quali il delinquente e il fellone, il disgraziato e l’innocente. Egli non ha necessità di nascondersi né di sfuggire alla giustizia. Accetta e decide di partire. Si era trovato un giorno davanti ad una grande porta: grande-pesante-tarlata ma chiusa e dichiaratamente inaccessibile. Come quelle dei castelli delle fiabe della sua infanzia. Lo faceva sentire escluso da tutto il mondo che, intuiva, pulsava al suo interno:e ne era attratto e nello stesso tempo impaurito. Non si sentiva adeguato. Aveva sentito favoleggiare del mondo che si celava dietro quella porta e questo lo impauriva e nello stesso tempo lo invitava. Era la sua sfida. Come entrare? Doveva cercarne la chiave, qualcosa che lo aiutasse a scardinarla o, almeno… trovare un talismano. (Continua...)

Docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti

(1) Al 38° congresso internazionale di psicoanalisi (Amsterdam, luglio 1993) è stata presentata una ricerca sul Perturbante estetico come perturbante psicotico in cui Graziella Margherini poneva l’attenzione sul significato psicotico di certe reazioni all’incontro con l’opera d’arte. (2) Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia. Il 2 settembre 1786 sotto falso nome parte per venire in Italia. (3) Ugo Foscolo, Viaggio sentimentale, traduzione da Laurence Sterne, Sentimental journey through France and Italy, stampato nel 1768.

“Val di Noto”, Noto (SR) Chiara Tinnirello è coordinatrice delle iniziative editoriali dell’Associazione

Giuseppina Radice

Arte al Cubo Eventi. Si occupa di Estetica, Filosofia teoretica e Filosofia contemporanea. è possibile contattarla all’indirizzo: chiara_tinnirello@hotmail.it

prospero ’ S librar y L’Accademia di Belle Arti come punto di contatto tra culture e istituzioni

Nell’attribuire alla didattica la posizione centrale che le compete senza nulla togliere al ruolo istituzionale dell’Accademia di Belle Arti come Istituto di Alta Cultura - è opportuno sottolineare come modalità ormai assai più versatili rendano possibili e sempre più frequenti esperienze interdisciplinari in passato spesso ampiamente soltanto ipotizzate. In un clima di sostanziale innovazione vanno inquadrate, in realtà, anche altre importanti novità in atto all’interno dell’istituzione catanese, come del resto in altre accademie italiane. La ridefinizione del rapporto con il territorio e l’apertura ai paesi stranieri con

Giuseppina Radice è docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Svolge attività di Critico d’Arte. Ama l’ascolto. Con questo testo inedito ed esclusivo per TRIBE ART inizia la sua collaborazione con la rivista. è possibile contattarla per domande e curiosità su problematiche storico-artistiche all’indirizzo: giuseppina.radice@email.it

l’istituzione del Polo Euromediterraneo delle Arti e gli aggiustamenti relativi all’offerta formativa e agli spazi per la didattica sono solo alcuni punti di forza dell’attuale più avvertita direzione. Di recente ospite della nuova sede di palazzo Vanasco, “Prospero’s Library” è stato un importante progetto culturale promosso in Sicilia dall’Accademia di Belle Arti di Catania, un’operazione interdisciplinare che, pur nella sua brevità, ha fornito stimolanti occasioni di apertura al dialogo tra culture e istituzioni. Quello che in realtà è il tour internazionale del “progetto Prospero”, giunto nella città etnea in forma di mostra-convegno, era partito da Mosca come ponte spazio-temporale tra culture diverse e lontane, per passare successivamente da Milano e concludersi a Londra. Liberamente ispirato alla figura shakespeariana di Prospero, l’evento ipotizzava una biblioteca universale in grado di trarre spunto dal passato per calarsi nel presente e proiettarsi nel futuro. Il concept dell’artista-editore russo Mikhail Pogarsky, in collaborazione con il poeta Evelina Schatz e gli altri curatori - la videoartista londinese Gillian McIver e chi scrive, a Catania si è tradotto in uno stimolante momento di confronto interculturale anche grazie al convegno che ha visto presenti oltre agli stessi curatori, il direttore Carmelo Nicosia, lo scrittore inglese Stephen D. Conway, il sociologo Giuseppe Gaeta, lo scenografo Umberto Naso - docenti della stessa accademia intervenuti con originali approfondimenti sulle

molteplici implicazioni del progetto - congiuntamente ad una quarantina di autori internazionali (oltre agli stessi curatori, Joel Cahen, Rodion Chernievsky, Mikhail Karasik, Dario Kavara, Ima Pico, Irina Presnetsova, Julian Ronnefeldt, Nazir Tanbouli e altri) tra cui alcuni operanti in Sicilia (Hilde Margani-Escher, Nèlida Mendoza) e giovani artisti ancora allievi (Adamo, Cantaro, Catania, Tappeti, Santonoceto), tutti coinvolti in una eterogenea rassegna tematica di libri d’artista. Ed è stato proprio lo spaccato relativo all’oggetto-libro a caricare di attualità la riflessione circa le prospettive sul suo futuro, orientato verso una probabile separazione riguardante la sua ragion d’essere e quindi la sua materiale costituzione - tra oggetto d’uso e d’arte - per alcuni prevedibile nell’accezione di libro comune come unicamente informatico, mentre il libro d’artista, ovvero la tipologia oggi considerata come una precisa espressione d’arte contemporanea tra tante, si atterrà alle medesime prerogative sinestetiche di un qualsiasi oggetto d’arte. A chiusura dei lavori, la suggestiva videoperformance di Evelina Schatz “Sopra a tutto Shakespeare”, ha sottolineato l’universalità e l’attualità di Shakespeare, sempre in grado di fornire letture e spunti traducibili in forti input sul contemporaneo, mentre la mostra, visitata tra l’altro da alcuni Istituti d’Arte siciliani, ha determinato nuovi progetti di collaborazione. Anna Guillot

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interviste a tu per tu con i protagonisti dell’arte

adalberto abbate

Adalberto Abbate (Palermo, 1975) è un artista attento e ribelle. Studia il quotidiano, macina storie, incontri, suggestioni, sviscera la storia, le problematiche sociali, denudando senza retorica le nefandezze e i peccati dell’uomo contemporaneo. Allergico alle convenzioni e alle ipocrisie, Abbate ci restituisce una visione caustica e disincantata della vita e lo fa utilizzando diversi mezzi espressivi (fotografia, installazione, pittura, scultura).

in alto > Adalberto Abbate, Erziehungs-Entwicklungsprozess (Processo Educativo Evolutivo), stampa su pvc intelaiato, cm 100x100 (2004) sotto > Adalberto Abbate, Tomato Therapy, particolare di 25 moduli su 700, cm 30x30 (2000-2009) a destra > Adalberto Abbate, Errata Corrige, lambda su alluminio e plexyglass, cm 100x100 (2005)

La serie Processo Educativo Evolutivo (2003-2004) ne traduce bene gli intenti: il mordace palermitano realizza una serie di scatti in cui la svastica diventa soggetto di una dissacrante rilettura del simbolo nazista. “La svastica in questo lavoro”, ci spiega Abbate “diventa emblema del marcio dell’evoluzione. Penso alla politica, all’abusivismo edilizio, alle condizioni dei lavoratori, alle parole del Papa, alle omissioni della stampa”. Ma alcuni simboli, si sa, gestano scompiglio, accendono ambiguità, soprattutto se legati a quelle pagine crudeli e sanguinarie che compongono tristemente il libro della nostra storia collettiva. L’ironia che accompagna il progetto non viene difatti colta dagli organizzatori de Il Genio di Palermo del 2003: i lavori, seppur selezionati, vengono in seguito accusati di apologia nazista e pertanto non esposti nei giorni della kermesse. Censure a parte tutta la produzione di Abbate, da Processo Educativo Evolutivo alla grande installazione di Tomato Therapy (2000-2007), dai micro-mondi della serie Micro Sculpures (2003-2006) alle immagini sbiadite della memoria di Errata Corrige (2005), fino alla disamina sull’ingerenza religiosa di Catholicism Addiction Disorder (2007), mette in atto una serie di meccanismi, che cavalcando il filo sottile dell’ironia e a tratti quello del cinismo, scuote, crea dei punti di rottura, accende le coscienze. Riedificare realtà scomode, decontestualizzare simboli contemporanei diventa per l’artista l’unico modo per rendere digeribile (?) ciò che non lo è.

Nelle tue opere troviamo un comune denominatore: la capacità di affrontare tematiche politico-sociali senza retorica. Riduci l’opera ad un’asciutta essenzialità colma però di significato. Come sei arrivato a questa sintesi? Questa sintesi è il risultato di una ricerca attenta. Studio mol-

Galleria di riferimento > Francesco Pantaleone (Palermo) Sito web > www.adalbertoabbate.com

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to prima della realizzazione di un’opera, affinché un’immagine riesca a raccontare al meglio la storia, a spiegare valori e difetti sociali, a risvegliare memorie assopite e soprattutto caricare di un sincero coinvolgimento emotivo il fruitore, innescando in lui una reazione a catena di domande e riflessioni. Dai miei primi progetti ho sempre pensato il fruitore come parte attiva dell’opera perché oltre ad osservarla esso la discute, la racconta e la protegge conservandone la memoria.

In questo periodo la Sicilia pulsa, dal punto di vista del contemporaneo, come non mai. Da Palazzo Riso di Palermo alle fondazioni catanesi di Puglisi Cosentino e Brodbeck sembra che l’isola sia più vicina ai circuiti del “continente”. Tu che ne pensi? Spero che tutto continui sempre più ad attivarsi, a resistere alle difficoltà e agli ostacoli di questa terra e che con tutte queste neonate fondazioni e musei la Sicilia sia ancor più partecipe nel tessuto culturale nazionale, ma sinceramente spero anche che la Sicilia non cloni le attività, le proposte e le tattiche dei circuiti culturali del continente con i suoi errori e giochi di potere. Inoltre, c’è da ricordare, che grazie all’attività isolata e faticosa e al coraggio di molti artisti visivi, cineasti e scrittori Siciliani, l’isola è già da anni culturalmente attiva e presente nelle maglie della cultura italiana ed internazionale.

Con Giovanni Lo Verso, Domenico Pellegrino e Giuseppe Stassi dai vita nel 2003 a Arèa, “contenitore di arte contemporana”, che debutta felicemente con “No money, no honey”, una mostra d’ arte contemporanea curata da Antonio Arèvalo. Raccontaci questa esperienza. Tutto era nato dal desiderio di uno spazio libero per l’arte giovane a Palermo. Chiedevamo da anni spazi alle istituzioni cittadine ma non avendo amici politici come invece molti hanno, non abbiamo ottenuto nessuna concessione, e si è preferito far nascere AREA come iniziativa privata creando il primo vero spazio di arte contemporanea a Palermo. Ricordo che ci è stato da subito vicino l’amico e curatore Antonio Arèvalo presentando il primo grande evento internazionale. Poi due anni dopo mille difficoltà, e appena ho visto gli avvoltoi piombare sullo spazio per goderne della sua luce, sono andato via. Stai lavorando a nuovi progetti? Sì attualmente sto lavorando ad un progetto per maggio con il Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini “Contemporary” e il Museo d’Arte Contemporanea di Trevi, ad una futura personale a Milano del progetto “Catholicism Addiction Disorder” e alla produzione delle opere per il mio nuovo progetto. Vanessa Viscogliosi


SEGNALAZIONI mostre in pillole

SPAZIO ALL ’ ARTE

Spazio all’Arte, organizzata da bquadro eventi e comunicazione, e curata da Laura Francesca Di Trapani, è una rassegna dedicata all’arte contemporanea siciliana. Apre i battenti il 9 aprile, nello spazio espositivo spaziobquadro di Palermo, e proseguirà fino al 24 maggio, proponendo al pubblico sette interessanti artisti. Ad aprire la vetrina il lavoro di Davide Cappelli, che mescola sapientemente cinema e pittura. A seguire, la precisione di un segno dal taglio fotografico nella grafica di Giuseppe Costa, l’esponente più giovane dell’intera rassegna. Protagoniste nelle settimane successive anche le figure che emergono dalle parole scritte nei

Chiaroscuro. Sicilia tra sogno e realtà

ritratti di collage di Daniela Balsamo, la filosofia artistica del recupero di Celio Bordin, artista veneto legato a Palermo, dove la pittura abbraccia l’installazione e la scultura; Igor Scalisi Palminteri, con l’analisi ricorrente nel suo lavoro sul tema dell’identità, dell’alterità intesa anche come santità, nelle sue figurazioni iperrealiste; e ancora Lorenzo Passanante, che col creare contenitori pittorici racconta le sue storie dalla duplice anima con protagonista un’arguta ironia. Sino a concludere con la pittrice catanese Angela Vinci che nelle sue intense immagini indaga l’interiorità del soggetto ritratto con una grande capacità introspettiva.

In mostra alla galleria d’arte Koiné di Scicli, nel ragusano, un’ampia rassegna di artisti che attraverso proposte basate su diversi linguaggi artistici riassumono la situazione attuale dell’arte contemporanea in particolare nel sud-est della Sicilia. In mostra le opere di Ernesto Assenza, Arturo Barbante, Salvo Barone, Mira Cantone, Giuseppe Cassibba, Paolo Forgione, Giovanna Gennaro, Nisveta Kurtagic Granulo, Guglielmo Manenti, Sebastiano Messina, Salvatore Paolino, Franco Polizzi e Sasha Vinci. Il tema proposto è quello del paesaggio siciliano, inteso non solo come rappresentazione delle innegabili bellezze naturali e architettoniche dell’isola, ma anche e soprattutto come specchio della Sicilia con le sue forti discrasie e i contrasti del vivere quotidiano. Chiaroscuro come sintesi di bellezza e del suo opposto, come passaggio graduale dalla luce all’ombra e dell’alternanza di luci e ombre quando arriva la sera, come costante ricerca del senso della luce caratteristico di molti artisti siciliani. Per l’artista esistono uno o più luoghi dell’anima, una costruzione mentale e sentimentale che lo porta a descrivere un paesaggio attraverso il quale mettere a nudo se stesso, si rende trasparente a chi lo guarda, aperto a dare e a ricevere. C’è poi il senso di disillusione e di rabbia nel vedere luoghi deturpati o abbandonati, sfruttati a volte per altri fini, non rispettati nelle loro forme originali, dove la natura chiede aiuto, i muri screpolati denunciano tutte le nostre colpe. E in questo caso la comunicazione e la denuncia attraverso l’espressione artistica fa da tramite per capire il presente e porre l’attenzione, attraverso lo sguardo, sul confronto tra il reale e il possibile.

Più che caldo, più che freddo

T rasharte

F uria A nimae

Alla Galleria Quadrifoglio di Siracusa, dal 10 al 30 aprile, sarà proproposta una selezione di opere proveniente dalla collezione privata di Davide Bramante, artista siracusano. La collezione, nata nei primi anni ‘90, raccoglie opere pittoriche, fotografiche e sculture di artisti come Marco Bolognesi, Maya Quattropani, Matteo Basilè, Sandra Mann, Adelita Husny Bei, Nicholas Jeffrey, Alessandro Roma, Daniele Girardi, Marco Marchisio e Arnays Camaraza Peres.

Dopo la tappa di Palermo all’Albergo delle Povere, la rassegna di artisti del recupero, a cura di Anna Maria Ruta e Umberto Signa, si sposta ad Enna negli ampi spazi di Umbilicus Laboratorio di arti contemporanee - Palazzo Pollicarini, dal 6 al 18 aprile, arricchendosi di nuovi contributi ma non perdendo di vista il tema dell’utilizzo di materiali di recupero nella realizzazione di opere che “animando nuove forme d’arte” siano in grado di trasmettere le più svariate sensazioni.

Continua l’indagine sulle nuove generazioni dello spazio catanese Libra Arte Contemporanea. Il nuovo progetto, si terrà dal 18 aprile al 17 maggio, e sarà curato da Alberto Agazzani, giornalista e critico d’arte nominato lo scorso gennaio Commissario per l’Arte Contemporanea, nonché curatore della Galleria Civica del Comune di Catania. In mostra le opere pittoriche di Giulio Durini, Alfio Giurato, Alessandro Papetti e le sculture di Marco Cornini. Catalogo edito da TRIBE.

I L C . R . A . C . P E R L A G I O R N ATA M O N D I A L E D E L L I B R O Dal 21 al 30 aprile il C.R.A.C. - Catania in Rete per le Attività Culturali, neonato network di oltre 20 realtà catanesi impegnate da anni nella realizzazione di progetti culturali, ha in programma “Scripta Volant” multiforme manifestazione rivolta a un pubblico di ogni età, che ruota intorno a tre filoni tematici: il mondo delle fiabe, la poesia siciliana “dimenticata”, e il libro come occasione di crescita sociale e umana. Questa serie di eventi rientrano tra le manifestazioni organizzate nel quadro della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore promossa dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, celebrata come ogni anno il 23 aprile. Per questa data, momento clou di Scripta Volant, l’appuntamento è presso il Centro Culturale Zo: h. 17 inaugurazione della mostra “Eroi e Figuranti. Fotografie di Francesco Di Giovanni” (Arte al Cubo Eventi e Tribe Società Cooperativa) e inizio laboratorio di scrittura per ragazzi (Rosaria Sardo), h. 18.30 laboratorio sul teatro (Compagnia - Statale 114), dalle h. 20 reading di lettura (Associazione Mandara Ke), alle h. 21.30 presentazione dei volumi “Memorie del Sogno” e “L’Arte del sogno” (Arte al Cubo Eventi e Tribe Società Cooperativa). Dalle h. 22 “La notte dei poeti” (Associazione Leggerete) con letture e videoproiezioni su Turi Salemi (Biagio Guerrera,

video Sergio Zinna) e Goliarda Sapienza (Maria Arena e Daniela Orlando) e un omaggio a Bonaviri con una lettura di Lucia Sardo. Alle h. 23 spettacolo teatrale “I predatori dell’acqua perduta” (Gesti - scuola di teatro contemporaneo). Fino a notte fonda selezioni musicali a tema e interviste su Radio Zammu all’interno della trasmissione “Radio 50 Special” che trasmetterà live la serata. Fra gli oltre 30 eventi segnaliamo: 21 aprile (c/o Libreria Cavallotto) lettura del volume “Un ragazzo” di Nick Hornby (coordinato da Rosalba Perrotta, Libreria Cavallotto). 22 aprile (c/o Libreria TempoLibro) presentazione del libro “Il mago di Oz” di Baum Frank (TempoLibro) - (c/o Piccolo Teatro) presentazione del libro “Racconti di orchi, di fate e di streghe. La fiaba letteraria in Italia” (Ass. Addamo). 23 aprile (c/o Libreria Cavallotto) presentazione) del volume “L’opera dei pupi” di Gianni Arcidiacono (Libreria Cavallotto). 24 aprile, “Leggere in biblioteca - ovvero le biblioteche dei nostri sogni” (AIB Sicilia). 26 aprile (c/o Majazè), presentazione nuova edizione di “Quattru sbrizzi”, di Salvo Basso e reading con: Paolo Sorge, Marianna Cappellani, Domenico Simone (South Media). Giacomo Alessandro Fangano Per il programma completo: www.tribearl.it/crac

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U n fotografo americano in S icilia

Autori Daniele Anselmo, Franco La Cecla, Dario Lo Dico Casa Editrice Kalós Pagine 144 Formato cm 21x27 Anno 2008 Costo 30,00

E perché no! La Sicilia è anche stereoscopica, ritratta in più dimensioni. Una Sicilia in bianco e nero, che pizzica l’anima del visitatore fin nelle ossa, tra pizzi e merletti, tra le passeggiate nelle strade eleganti, ma anche tra le grotte e i solchi creati dalle ruote delle carrozze e dei carretti. Sfogliando il libro ci si chiede se le immagini stereoscopiche del cofanetto rosso, pubblicate nel volume edito da Kalòs, “Un fotografo americano in Sicilia”, siano solo un ricordo del passato, una memoria ancestrale o se quella terra liberty e bucolica, in mezzo al Mediterraneo, esista ancora. Con le stereoscopie, già nell’1880, fu possibile vedere immagini tridimensionali su superfici bidimensionali. I due termini che compongono il termine stereòs, “solido” o “tridimensionale”, e skopeion, “vedere”, racchiudono il successo della tecnica e della diffusione sul mercato di queste piccole opere d’arte: 500.000 pezzi venduti in pochi mesi. In pochi anni nelle case delle famiglie

borghesi si diffusero le foto, i cofanetti e gli stereoscopi da tenere in salotto e da portare in viaggio. Si diffuse la moda: guardare lo stesso oggetto o panorama con due immagini scattate contemporaneamente da punti di ripresa diversi. Il segreto: una foto per ciascun occhio e il cervello per ricomporle per dare l’effetto tridimensionale. La stereoscopia permise di viaggiare e vedere il mondo dando l’illusione che gli oggetti uscissero fuori dalle foto, tanto da poter essere toccati. Nel 1908 la Stereo-Travel Co., come tante altre agenzie fotografiche d’oltre oceano, mandò i suoi fotografi per realizzare reportage sulla Sicilia, vista da un lato come un continente lontano ed esotico, separato dal resto dell’Europa, e dall’altra patria d’origine di quei tanti migranti che affollavano Ellis Island, per entrare in America. I testi di Daniele Anselmo, Franco La Cecla e Dario Lo Dico rendono il libro un prezioso strumento per comprendere il clima che

si viveva in quegli anni. Le foto, riprodotte nel libro, tracciano una mappa visiva che corre dalla Sicilia occidentale a quella orientale: dal porto di Palermo a quello di Messina, pochi mesi prima del terremoto del 1908. La Sicilia raffigurata, legata alla campagna, svela figure di pastori baffuti e di ragazzini–pastori con i fucili. Testimoniano tragicamente la fatica dei pescatori e la presenza di una marineria spinta dal vento più che dal carbone, utilizzato in tutte le marine d’Europa e del mondo. E così scopriamo un tempo segnato dai ritmi lenti di una terra che si ferma davanti alla mungitura delle vacche e che carica le stive delle navi con la sola forza lavoro dei carusi. Il cofanetto si chiude con l’immagine dei migranti, ognuno nella propria classe d’appartenenza: giocano a carte, per terra, mangiando formaggio, oppure, eleganti nei loro cappotti, guardano il futuro attraverso una bottiglia di champagne. Andrea Lombardo

le ceneri di pirandello

Autore Roberto Alajmo Casa Editrice Drago Edizioni Pagine 48 Illustrazioni 10 di Mimmo Paladino Anno 2009 Costo 9,00

Uno scrittore e un artista. Letteratura e arte insieme nel progetto della piccola casa editrice di Bagheria “Drago Edizioni” che sta sviluppando una collana di “Illustrati” in cui racconti e immagini si integrano l’un l’altro. Una delle ultime uscite si intitola “Le ceneri di Pirandello”. Autore del racconto lo scrittore palermitano Roberto Alajmo, illustratore della storia l’artista Mimmo Paladino. Il libro, in un alternarsi di parole e immagini, le une controcanto delle altre, racconta la storia tragicomica di quello che successe al corpo di uno dei più grandi scrittori siciliani, quel Luigi Pirandello che tante volte in vita, anche nelle sue opere, aveva trattato della questione morte col suo piglio a volte anche grottesco e surreale. Una vicenda che ripercorre 26 anni di vicissitudini, a partire da quel dicembre del 1936 a Roma in cui, come per volere dello stesso Pirandello, il corpo venne cremato, fino all’inverno del 1962 quando, sempre per rispetto delle sue volontà ma con un ritardo tutto italiano, le ceneri vennero incastonate nel monumento funebre ai piedi del pino della contrada Kaos ad

Agrigento dove era nato. Una storia pirandelliana in tutto e per tutto, che il destino, ma soprattutto gli uomini, sembrano aver scritto per il premio Nobel siciliano e che la penna ironica di Alajmo, con il sostegno delle tavole visionarie di Paladino, riportano alla luce dei nostri giorni. Per i collezionisti, tra l’altro, alle prime 70 copie è stata allegata un’acquaforte numerata e firmata dal maestro. Operazione già sperimentata anche per gli altri libri della collana, come quello di Maurizio Padovano con le illustrazioni di Lucio Del Pezzo, quello di Raffaele La Capria con le illustrazioni di Giosetta Fioroni o quello di Dacia Maraini con illustrazioni di artisti vari come Fausto Gilberti, il Laboratorio Saccardi, Lucia Pescador, etc. L’ultima uscita, in distribuzione in questi giorni, è un racconto di Federico De Roberto illustrato da K.R.M. Da segnalare, infine, come tutte le tavole d’artista della collana “Illustrati” siano state in mostra e vendita alla galleria Drago Artecontemporanea di Bagheria. Angelo Luca Pattavina


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idee & curiosit à dal web Non sapete cosa fare delle vecchie audiocassette? La bobina del vostro film è irrecuperabile? Amate il riciclo-creativo? Ecco l’idea che fa per voi! La giovane e promettente artista irI5 (St. Louis, Missouri, 1983), abituata a lavorare con i materiali più disparati, ha realizzato la serie Ghost in the machine: i miti della musica e del cinema, da Jimi Hendrix a Bob Dylan, da Marylin Monroe a Robert De Niro, rivivono in originali ritratti. Vanessa Viscogliosi < Collegamenti www.iri5.com www.flickr.com/photos/iri5

Collegamenti > www.poladroid.net

Nel 1947 l’inventore e imprenditore statunitense Edwin Land lanciò la Polaroid, geniale invenzione che permetteva di ottenere in pochi secondi la stampa delle proprie fotografie. Quell’affiorare lento di sagome, di ricordi e di storie che magicamente si fissavano sulla cellulosa affascinò proprio tutti, persino grandi artisti come Ansel Adams a Andy Warhol. Con il passare degli anni le tecniche si sono via via perfezionate. Sono nate le prime macchine a colori e, successivamente, quelle digitali. Il mito della Polaroid, dopo 60 anni e, nonostate la recente chiusura, non è tramontato. Anzi. Continua a collezionare fan sia tra gli amanti del modernariato, sia tra i sostenitori più “tecnologici“. Paul Ladroid fa parte di quest’ultima categoria: dal suo sito Poladroid è infatti possibile scaricare gratuitamente un simpatico tool che, oltre a riprodurre il mitico suono della macchina, ne imita il processo di stampa. L’incanto, di certo, non è lo stesso, ma il divertimento è assicurato. Vanessa Viscogliosi

ECODESIGN 1. come ti riciclo la sedia

2. come ti riciclo la teglia

3. come ti riciclo lo skateboard

Il lavoro di Silvia Zacchello parte dall’osservazione e dal recupero di vecchie sedie (ma anche di vecchi tavolini, telefoni, lampade e altro) provenienti da contesti vari quali mercatini, ambienti in disuso che se ne disfano, negozi dell’usato. Dopo un primo restauro le sedie vengono interamente dipinte con colori acrilici, traendo ispirazione dalla Pop Art e da grafiche vintage, e quindi riportate a nuova vita.

Alutime è un orologio da parete ottenuto utilizzando una forma per pizza in alluminio e decorato con stampa su PVC trasparente satinato, stampato e intagliato. Grazie a tecniche e attrezzature innovative Massimo Di Rocco progetta e realizza oggetti e arredi con materiali di recupero: ecco allora una vecchia teglia per la pizza tramutarsi in un nuovissimo orologio dal sapore anni ’60.

Colorate collane, orecchini, bracciali, persino specchietti: l’americana Lynn Weiler, moglie di un skateboarder, ha realizzato per Seven Ply - Recycled Skateboard Designs una linea di gioielli realizzati esclusivamente a mano lavorando vecchie e inutilizzabili tavole per lo skateboard. Pezzi unici dalle fantasie più disparate abbinano il materiale nobile del legno a uno stile vintage e naturale.

www.silviazacchello.com

www.marslab.it

www.sevenplydesigns.com

artist ’ s studio

AGATA BULLA

studioagatabulla@gmail.com

Invia le foto del tuo studio a redazione@tribeart.it

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arte & musica

ANDY Conosciuto soprattutto al grande pubblico come ex tastierista e sassofonista dei Bluvertigo, il brianzolo Andy, al secolo Andrea Fumagalli (1971) è un artista poliedrico. Spazia dalla pittura al design, dalla performance alla musica. I suoi acrilici sono esageratamente pop, esplodono di personaggi e citazioni. O meglio sono fluon, dove “flu” sta per fluorescenza/influenza e “on” per accensione. Dall’Ape Maya a David Bowie, dalla Venere di Milo a Marilyn Monroe, Andy ricostruisce con tinte piatte e forzatamente fluorescenti il suo immaginario allucinogeno. “La mia ricerca”, ha dichiarato l’artista in un’intervista, ”taglia trasversalmente

gli anni Settanta. Sono partito con un linguaggio illustrativo che ricorda Peter Max e gli anni Sessanta psichedelici, poi sono passato agli anni Ottanta dove la mia infanzia spesso mi guida nella scelta dei soggetti”. Un copia e incolla di personaggi, di storie e di incontri che improvvisamente si ritrovano sulla tela a raccontarci il suo passato e il suo presente. “Sono = Sono” cantavano i Bluvertigo... Vanessa Viscogliosi Collegamenti > www.fluon.it

R A N D O M > S T E FA N O B O N A Z Z I ( F E R R A R A , 1 9 8 3 )

“Autodidatta, sono appassionato d’arte moderna, grafica digitale, videoarte, design architettonico. Le tecniche che uso per i miei lavori sono il disegno a carboncino, il fotoritocco digitale e la fotografia. Ogni mio lavoro è intriso della prospettiva con la quale affronto la vita: una visione disillusa e cinica che mi porta a concentrarmi sugli aspetti negativi delle cose. Questo mio modo di osservare la realtà non vuole però essere un disincanto fine a sé stesso, ma piuttosto un punto di vista alternativo al buonismo diffuso e alla falsità di fondo costitutivi della nostra società. Il mio percorso creativo si snoda attraverso la rappresentazione di stati d’animo tormentati, ma mai definitivi”.

RANDOM è la rubrica curata da TRIBENET.IT, versione telematica di TRIBE ART. Gli artisti proposti in questo sezione vengono selezionati fra quelli iscritti alla TribeCommunity, lo spazio gratuito che TRIBENET.IT mette a disposizione degli artisti e degli operatori del settore. Se ancora non sei iscritto collegati al nostro portale: www.tribenet.it. Potrai inserire le tue opere, testi critici, eventi, video.u www.tribenet.it

< www.tribenet.it/utenti/stefano.bonazzi/

IL FUMETTO D’AUTORE

arte dixit Mi sono costretto a contraddirmi più volte per evitare di conformare i miei stessi gusti. Marcel Duchamp

“L’Estate di Michele” è un fumetto in 48 tavole che racconta la vita e le esperienze di un gruppo di ragazzi che trascorrono un’estate insieme in Sicilia. Il tema è quello del lavoro e dello sfruttamento minorile, strettamente connesso alle problematiche dell’abbandono scolastico. Il libro, commissionato a Sergio Staino, ha avuto il patrocinio di alcune istituzioni quali la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL-ILO), le quali hanno dato vita al progetto “Scream”, rivolto agli studenti delle scuole pisane, con l’obiettivo di sensibilizzare e coivolgere i ragazzi nelle tematiche riguardanti la violenza sui minori. “L’Estate di Michele” è stato ideato da Sergio Staino, scritto da Gianluca Ferro e disegnato da Giuliano Cangiano. Il lavoro è stato presentato durante un incontro con gli studenti nei locali della Provincia di Pisa il 16 marzo 2009. Collegamenti www.sergiostaino.it www.kanjano.org www.gianlucaferro.blogspot.com www.scream.pisa.it


CALENDARIO le mostre di Aprile

AGRIGENTO Ascuta! L’ascolto tra interiorità e contemplazione Palazzo Vescovile - Via Duomo fino al 27 maggio 2009 0922490011 Le vie dell’acqua Museo Luigi Pirandello - Via Imera 50 dal 24 aprile al 6 maggio 2009 lun > ven 8.30-13.30 mer e gio 15-18.30 092221837

CATANIA Dino Cunsolo. Via Christi Palazzo della Cultura - Via Museo Biscari 11 fino al 19 aprile 2009 mar > dom 9-13 mar e gio 15.30-18 Pasqua in Sicilia Galleria Ghirri - Via Duomo 11 (Caltagirone) fino al 19 aprile 2009 lun > dom 9-22 3343358978 Riccardo Orlando. ritratti Mammut - Via San Lorenzo 20 fino al 22 aprile 2009 lun > dom dalle 19.30 3337579942 FRANCESCO DI GIOVANNI. EROI E FIGURANTI. INCONTRI PER LE STRADE DI BASILEA Zo - Viale Africa 23 aprile 2009 dalle 17 3388913549

Fondazione Brodbeck - Via Gramignani 93 fino al 19 maggio 2009 visite su appuntamento 0957233111 ENZO SALANISTRO San Max Hotel - Via Etnea 329 fino al 7 giugno 2009 lun > dom 9-20 095443092 Pietro Donzelli. Verso Sud Galleria Credito Siciliano - Piazza Duomo 12 (Acireale) fino al 28 giugno 2009 mar > dom 10-12/17-20 0957113517

MESSINA Romano Mussolini. Ieri e oggi. Ricordi di un artista Russott Hotel - Via Recanati (Giardini Naxos) dal 17 al 19 aprile 2009 ven 15-21 sab > dom 9.30-21 094247618

PALERMO

PAsQUA IN GALLERIA SPAZIOVITALE in - Via Milano 20 dall’8 aprile al 2 maggio 2009 mar > sab 16.30-20.30 dom 10.30-12.30 095371010

GAETANO DENARO. LE SCRITTURE COLORATE Oratorio di Santa Cita - Via Valverde 1 fino all’11 aprile 2009 lun > sab 10-13/16-18 091307255

ContemporaneamenteNero Art’è - Piazza Porta Gusmana 10/11, (Acireale) dal 9 al 24 aprile 2009 lun > sab 9.30-13/16.30-20.30 095604917 In făbrĭca

Ikyarte #2. Lee Yi Ching Spazio Ikya - Via Messina 251 fino al 23 aprile 2009 mar > sab 9-19 3471279980 Arturo Patten. In fondo agli occhi Galleria Ghirri - Via Duomo 11 (Caltagirone) fino al 26 aprile 2009 mar > dom 9.30-12.30/16-19 3343358978

Virgilio Giuricin Galleria FIAF - Corso V. Emanuele 214 (Valverde) dal 17 aprile all’11 maggio 2009 lun e ven > 20-21.30 presidenza@fotoclublegru.it

Michele Principato Trosso. L’Altra Realtà Zero69 - Piazza Garibaldi 28 (Acireale) fino al 30 aprile 2009 gio > mar 16-02 095601496

FURIA ANIMAE Galleria L.I.B.R.A. - Via Leopardi 138 dal 18 aprile al 17 maggio 2009 opening: 18 aprile 2009, ore 19 lun > dom 17-21 095373783

FERNANDO LEAL AUDIRAC. SUITE PUCCINI Galleria Orizzonti - Viale Jonio 61 fino al 30 aprile 2009 0957223029

Roberto Gabriele. Il sesto senso. L’immaginario del viaggio Cavallotto Librerie - Corso Sicilia 91 dal 21 aprile al 7 maggio 2009 lun > sab 9-13/16-20 3471279980

FORTINO 1. Michael Beutler

TRASHARTE Palazzo Pollicarini - Via Roma 437 fino al 18 aprile 2009 lun > ven 10-14/17-21

COSTANTI DEL CLASSICO NELL’ARTE DEL XX E XXI SECOLO Palazzo Valle - Via Vittorio Emanuele II fino al 29 giugno 2009 mar / giov / dom 11-13.30/16-19 mer / ven / sab 11-13.30/16-22.30 intero € 7,00; ridotto € 5,00 0957152118

Museo della Fabbrica - Piazza Vccarini 11 dal 15 al 19 aprile 2009 mer 18-23.30 gio > sab 10-13/18-23.30 dom 11-13/18-23.30 intero € 4,00; ridotto € 3,00 3282860708 / 328 9122524 / 3293967007

Alessandro Grasso. Intersezioni Barbarabar - Via Bicocca 18/20 fino al 30 aprile 2009 3396431433

ENNA

Ikyarte #2. MASSIMO DI MAURO Spazio Ikya - Via Messina 251 dal 24 aprile al 21 maggio 2009 mar > sab 9-19 3471279980

Marilena Governali / Irene Cardillo. Intermittent mind Ex Noviziato dei Crociferi - Via Torremuzza 20 fino al 10 aprile 2009 lun > ven 9-13/17-19 sab 9-12

Artegiocando Studio Atelier Linea Casa - Via La Lumia 50 fino all’11 aprile 2009 lun > sab 16-20 3383723813

LORENZO PESCE / ALEX MAJOLI. Migrant La Feltrinelli - Via Maqueda 395 fino al 29 aprile 2009 091587785 Full months. Croce Taravella Tiqù - Via Enrico Albanese 24 fino al 29 aprile 2009 0917829361

091320424 GIUSEPPE COSTA Spazio B quadro - Via XXII Gennaio 2 dal 16 al 19 aprile 2009 gio > dom 10-20 DANIELA BALSAMO Spazio B quadro - Via XXII Gennaio 2 dal 23 al 26 aprile 2009 gio > dom 10-20

RAGUSA

Andrea Di Marco. Comune mortale Francesco Pantaleone - Piazzetta Garraffello 25 fino al 30 aprile 2009 gio 16-20 e su appuntamento 091332482

Chiaroscuro. Sicilia tra sogno e realtà Galleria Koiné - Via Penna 40 (Scicli) fino al 3 maggio 2009 mar > dom 17.30-20.30 0932843812

Conosci il tuo Museo Reale Albergo delle Povere - Corso Calatafimi 217 fino al 30 aprile 2009 mar > dom 9-13

Disegno primo ‘900. Da Fattori a Guttuso Chiaroscuro - Via Aleardo Aleardi 20 (Scicli) fino al 4 maggio 2009 mar > dom 17-22 0932931154

PIPPO ORIANI Mercurio Arte - Via Simone Cuccia 21/23 fino al 30 aprile 2009 lun > 16-20 mar > sab 10.30-13/16-20 dom su appuntamento 0917302541 COPIO PROIETTO INCOLLO Spazio Cannatella - Via Papireto 10 fino al 30 aprile 2009 lun > sab 17-19.30 3334135995 - 3478623799

Aldo Taranto. Ora non ho più fame Magazzini Grimaldi - Via Grimaldi, 28 (Modica) dall’11 al 19 aprile 2009 lun > dom 19-23 3805134687 Sonia Alvarez Dir’Arte - Via Campanella 99 (Modica) dal 18 aprile al 20 maggio 2009 0932.947456

SIRACUSA

Giovanni La Cognata. l’anima delle cose Galleria Franca Prati - Via Quintino Sella 77 fino al 13 aprile 2009 lun > dom 9.30-13/16-20 091332820

Franco Russo. Percezioni Teatro Spicuzza - Via Don Orione 5 fino al 1 maggio 2009 lun > dom 9-13/16-19 091544525

Colori e forme del Sacro Galleria Roma - Via Maestranza 110 fino al 14 aprile 2009 mar > dom 17.30-20.30 3383646560

Tullio Mesi. Senza Paura Casa Pitré - Via Principe di Villafranca 1 fino al 16 aprile 2009 lun > sab 12-15/19-24 0916119087

Salvados por el Arte, el vijae artistico de unos libros condenados a morir Istituto Cervantes - Via Argenteria 33 fino al 2 maggio 2009 0918889560

Sebastiano Alicata. Passio Domini, passio hominis Palazzo Lavaggi - Via Principe Umberto 147 fino al 16 aprile 2009 lun > sab 17.30-20.30 0931524111

Antonio Gesmundo. Inside Africa Lanterna Magica - Via Goethe 43 fino al 17 aprile 2009 lun 16.30-19.30 mar > dom 9.30-13/16.30-19.30 091584193

Croce Taravella. Città e soggetti di affezione Palazzo dei Normanni - Piazza Indipendenza 1 fino al 3 maggio 2009 lun > sab 8.30-12/14-17 dom 8.30-12.30 (compreso i festivi) intero € 5,00

TINO SIGNORINI. LE PERIFERIE Centro Culturale Biotos - Via XII Gennaio 2 fino al 17 aprile 2009 mar > sab 10-12/17-19 Roberta Torre. Ma-Donne Archivio Storico - Via Maqueda 157 fino al 18 aprile 2009 mar > sab 10-18 dom 10-13 3489855885 I FUTURISTI VISTI DAGLI ECOFUTURISTI C.I.A.S. La Guilla - Via Sant’Agata alla Guilla 18 fino al 18 aprile 2009 lun > dom 17-19 Lorenzo Passanante. Non guardare solo il letto Zelle Arte Contemporanea - Via Bonello 19 fino al 20 aprile 2009 mar > sab 17-20 3393691961 Pietro Barbera L’Alter Ego - Via Rossini (Caltavuturo) fino al 21 aprile 2009 mar > sab 17 RAFFAELLA PAGLIAI Arsenale delle Apparizioni (Casteldaccia) fino al 25 aprile 2009 lun > ven 12-15/19.30-23 Silvia Andretti. The little tech theatre Auditorium Rai - Viale Strasburgo fino al 27 aprile 2009 3292957840

ANTONINO TRIOLO

Chiesa Maria SS. di Pompei - Viale Papa Giovanni XXIII 1 fino al 28 aprile 2009

Kerstin Land. Liberi per la solidarietà

Arte Contemporanea moderna in Sicilia Galleria Mediterranea - Via Mariano D’Amelio 12 fino al 3 maggio 2009 lun > dom 11-12.30/17.30-19.30 3335375808 Silvia Camporesi. Le ragioni del peso Galleria dell'Arco - Via Siracusa 9 fino al 9 maggio 2009 lun > ven 16-20 sab 10-13/16-20 0916261234 è QUI LA NATIVITà TRAFUGATA DI CARAVAGGIO? San Paolo Palace Hotel - Via Messina Marine 91 fino al 30 maggio 2009 0916211112 SICILIA 1968/2008. LO SPIRITO DEL TEMPO Riso - Corso Vittorio Emanuele 365 fino al 31 maggio 2009 mar > dom 10-20 gio > ven 10-22 intero € 5,00 ridotto € 3,00 0918431608 DAVIDE CAPPELLI Spazio B quadro - Via XXII Gennaio 2 dal 9 al 12 aprile 2009 gio > dom 10-20 0919820769 FRANCO MARUOTTI. LUCI E COLORI DELLA DAUNIA Galleria Nuovo Cenacolo - Via Amari 85/B dall’11 al 23 aprile 2009 lun > dom 10-13/16.19,30

PIù CHE CALDO, PIù CHE FREDDO Galleria d’arte Quadrifoglio - Via SS. Coronati 13 fino al 30 aprile 2009 lun > dom 10-13/17-20 093164443 Annunciazione di Antonello: il restauro Ex Convento del Ritiro - Via Mirabella 27 fino al 3 maggio 2009 mar > dom 9-19 3475837257 PUNTO G Antico Mercato dal 17 al 27 aprile 2009 www.puntoGsiracusa.com

TRAPANI Fulget Crucis Mysterium Chiesa S. Agostino - Piazza Scarlatti fino al 13 aprile 2009 lun > ven 10-19 sab 10-23 dom 10-20 0923432111 Reperti archeologici restaurati del sito preistorico di Mokarta Biblioteca Corleo - Piazza Libertà (Salemi) fino al 20 aprile 2009 Caravaggio. L’Adorazione dei pastori Museo Civico - Via Francesco D’Aguirre fino al 3 maggio 2009 10-13/18-20 0924991216 Arturo Safina. Jazz Night & Day - Via Prolungamento Fardella 410 fino al 30 maggio 2009 10-13/18-20 0924991216

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Puoi scegliere tra le nostre proposte quella che preferisci, visitando il sito www.unicef.it e cliccando sull’opzione Bomboniere solidali, oppure venendo presso il nostro Punto d’incontro, per scrivere insieme un tuo originale messaggio di ringraziamento. Le pergamene personalizzate, gli eventuali sacchetti o porta pergamene ti saranno consegnati in tempo reale. Sede-Punto d’incontro di Catania Comitato Provinciale di Catania per l’UNICEF Via Montesano, 15 - Tel. 095320445 - Fax 0957151638 - E-mail: comitato.catania@unicef.it orari: il lunedì dalle 16,00 alle 20,00; dal martedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00 Per le altre province: info 800745000


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