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Photo: Andrea Paternò Graphic and text: Viktor


L

e The Gravel sono uno dei due nuovi modelli di scarpe prodotti da Vans e dedicati alle discipline gravity della mountain bike. La tipologia è di diretta ispirazione skate con importanti innovazioni dedicate alla nuova destinazione d’uso. Le The Gravel rappresentano la soluzione dedicata a chi utilizza i pedali flat (il modello Warner invece, che sarà oggetto di un prossimo test, è dedicato ai rider che prediligono l’uso degli sganci). La suola delle The Gravel è realizzata con una mescola molto morbida, simile a quella utilizzata per le scarpette da arrampicata (soluzione già adottata in passato da 661). Questa scelta permette di aumentare di molto il grip ai pedali. La tomaia è molto robusta, cosa che rende la calzata a volte non proprio comodissima, tuttavia si tratta di una scelta obbligata se si vuole privilegiare il fattore protezione. Nella parte interna, precisamente sotto la caviglia, le The Gravel presentano un contorno rialzato che protegge, soprattuto in fase di pedalata, da urti indesiderati con le pedivelle. Rispetto ad altri modelli che dotano la suola della scarpa con piccoli tacchetti (vedi Five Ten), le scarpe a suola piatta, derivate dallo skate come le The Gravel, permettono la rotazione del piede sul punto d’appoggio al pedale anche in fase di guida. Spesso i


tacchetti di altre scarpe infatti, posizionandosi fra i pins dei pedali, non agevolano questa rotazione. A questo punto si tratta di una questione di gusti. La soluzione con tacchetti fornisce senza dubbio un grip migliore, tuttavia questa limitazione di movimento non è un fattore da sottovalutare. Non è un caso che nelle discipline slopestyle, dove la mobilità del piede sul pedale diventa fondamentale per la realizzazione di tricks, scarpe come le Five Ten non siano ancora molto usate. Noi personalmente consigliamo la scelta della suola piatta, soprattutto a tutti quei rider che prediligono un approccio alla guida fun piuttosto che racing. I limiti delle The Gravel, a nostro avviso, sono da rintracciarsi nell’ambito d’utilizzo enduristico. In queste discipline infatti, dove le lunghe pedalate accompagnate da tratti a spinta sono all’ordine del giorno, l’utilizzo di pedali flat è sempre più diffuso. Si perde certamente qualcosa in trazione in fase di pedalata, ma per chi non ama gli sganci si guadagna molto in divertimento e sicurezza in discesa sopratutto sui tratti ripidi e tecnici. Come dicevamo, in questo ambito le The Gravel mostrano i loro limiti. Camminare sui sassi dei sentieri di montagna adoperando scarpe con suole piatte è davvero una tortura sopratutto se la mescola morbida della suola trasforma ogni piccola asperità in un chiodo che si conficca sotto la pianta dei vostri poveri piedi. Se a questo aggiungiamo il rapidissimo deterioramento della suola in queste circostanze ci rendiamo conto che la scelta di una scarpa più tacchettata e con la suola più “anatomica” in questi casi fa la differenza. Se siete però dei freerider amanti dei pedali flat e privilegiate il divertimento in fase di guida senza disdegnare piccoli tricks, e soprattutto se cercate una scarpa molto resistente, allora le Vans The Gravel fanno per voi.


Note Positive: Ottimo grip associato ad una mobilitĂ  sul pedale sempre ai massimi livelli Massima protezione Particolari e fattura ben curati Note Negative: Poco confortevoli nella camminata su sentiero e inadatte ad utilizzo enduristico Calzata non proprio agevole a causa della rigiditĂ 


Tri-ride newspaper #19 - Vans The Gravel tested  

Tri-ride test of the new mtb shoes Vans The Gravel

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