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The Trevi Group Magazine

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Missione compiuta! La Concordia riemerge dalle acque del Giglio. Il Gruppo Trevi ha dato un importante contributo alla riuscita del progetto

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Mission accomplished! The Concordia wreck emerges from the waters of Giglio. The Trevi Group gave an important contribution to the success of the project. Dopo 19 ore di lavoro, alle 4 del mattino del 17 settembre 2013 la nave è tor n ata in a ss e: un

intervento mai compiuto prima. Il delicato ruolo del Gruppo Trevi nella buona riuscita dell’operazione.

September 17 th 2013 at 4 a.m. the ship was back in axis after 19 working hours: such a inter vention had

never been accomplished before. The masterful role of the Trevi Group in the success of the operation.

Non solo Costa Concordia…

Not only Costa Concordia but also…

Il Gruppo Trevi si è già distinto per aver portato a termine con successo complessi interventi di messa in sicurezza: dalla Torre di Pisa al Campanile di Piazza San Marco a Venezia, dalle nicchie dei Buddha di Bamiyan in Afghanistan alle diga di Wolf Creek negli Stati Uniti, fino alle discariche di Manfredonia in Italia.

Trevi Group has stood out for completing projects of extreme complexity. Among the most important stabilization projects: the Tower of Pisa, the bell tower of Saint Mark's Square in Venice, Buddhas of Bamyian niches in Afghanistan, Wolf Creek Dam in the United States and the landfills in Manfredonia.


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News dal nostro mondo Our News Il progetto della “rotazione” della Costa Concordia è andato a buon fine. Seicentodieci giorni dopo il naufragio il gigante è di nuovo dritto. The project of the Costa Concordia "parbucking" proved to be successful. Six hundred and ten days after the sinking, “the giant” is upright again. La grande esperienza nell'ingegneria del sottosuolo al servizio del progetto di recupero del relitto della nave Costa Concordia.

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l Gruppo Trevi ha eseguito alcuni importanti interventi preliminari, che sono risultati indispensabili per il ribaltamento del relitto della nave Costa Concordia. Subito dopo l’incidente sono state asportate con successo le 2.380 tonnellate di carburante presenti a bordo al momento dell’impatto con lo scoglio, in modo da scongiurare la prima e più immediata conseguenza per l’ambiente marino circostante. Dopo di ché, rimaneva il problema di come rimuovere la nave (che misura 290,2 metri di lunghezza, 35,5 di larghezza ed ha un dislocamento di oltre 45.000 tonnellate) senza compromettere il delicato equilibrio bio-marino della zona. Dopo aver valutato

La BBC parla del "successo degli ingegneri italiani" che sono riusciti a portare a termine "un'operazione senza precedenti". "Costa Concordia: missione compiuta" fa eco la CNN, dando la notizia dell'"ambiziosa operazione", "la più grande operazione di salvataggio marittimo mai tentata" e raccontando come l'annuncio in piena notte sia stato salutato dall'applauso degli abitanti dell'isola del Giglio". Le Monde parla di "operazione titanica e inedita". El Mundo riporta le parole di Nick Sloane, l'ingegnere sudafricano direttore delle operazioni, secondo cui, considerata la complessità del progetto, "pochi Paesi al mondo avrebbero potuto mettere insieme in così poco tempo un'operazione tanto vasta". Così le principali testate internazionali hanno commentato il progetto di recupero della Costa Concordia. Un progetto complesso e articolato al quale ha preso parte anche il gruppo Trevi. diverse proposte, la direzione generale di Costa Crociere ha affidato il recupero al consorzio italo-americano Titan-Micoperi, che ha presentato un progetto altamente innovativo in grado di trasferire il relitto nella sua interezza. Le dimensioni dello scafo, il suo posizio-

namento rispetto al litorale e i rischi connessi alla rimozione, hanno fatto dell’operazione di recupero la più complessa mai tentata. La nave sarà infatti ruotata e messa in grado di galleggiare nuovamente grazie all’impiego di cassoni esterni che consentiranno il suo trasporto

Trevi's far-reaching experience in underground engineering is put to use in the salvage operation of the Costa Concordia cruise liner.

BBC speaks of "the success of the Italian engineers" that were able to carry out an unprecedented operation". "Costa Concordia: mission accomplished" CNN echoes, breaking the news of '"an ambitious operation", "the biggest maritime rescue operation ever attempted", also reporting how the night announcement was greeted by the applause of the inhabitants of the Giglio island. Le Monde speaks of "a titanic and unprecedented operation”. El Mundo quotes the words of Nick Sloane, the South African engineer who is the director of operations, who stated that - given the complexity of the project - "few countries in the world could have put together such a vast operation in such a short time." This is how the main international headlines have commented on the recovery project of the Costa Concordia. A complex and articulated project in which also the Trevi Group took part. in un bacino, dove sarà successivamente demolita. Tuttavia prima di arrivare a quella fase si rendono necessarie una serie di operazioni preliminari, essenziali e determinanti per il successo di quelle successive. Fra queste il sondaggio del fondale marino (per

definirne con precisione la composizione e la consistenza), e l'installazione di ancoraggi per la messa in sicurezza del relitto prima dell’arrivo delle forti mareggiate invernali, che avrebbero potuto ulteriormente compromettere la già precaria stabilità della nave.

Il Gruppo Trevi realizza i sondaggi e gli ancoraggi La stabilizzazione del relitto richiede che, nello specchio d’acqua presente fra questo ed il litorale, siano realizzati degli ancoraggi ai quali verranno assicurate delle strutture metalliche del peso di oltre 30 tonnellate. A quest'ultime sarebbero state successivamente collegate grosse funi di acciaio in grado di trattenere la nave ed evitarnelo slittamento ad una quota baltimetrica maggiore. Questi interventi sono stati affidati al Gruppo Trevi, che sta operando attraverso due diverse divisioni: RCT per la prospezione geologica, e Trevi, l’impresa del Gruppo specializzata in ingegneria del sottosuolo, per l’esecuzione del sistema di ancoraggi.


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Our News News dal nostro mondo Anche da un punto di vista geotecnico si è trattato, dunque, di un’operazione senza precedenti, che richiede una spiccata specializzazione ed una notevole esperienza; requisiti appunto garantiti ai responsabili del progetto da Trevi. L’impresa del Gruppo è infatti attiva da oltre cinquantacinque anni nel settore dell’ingegneria del sottosuolo in ogni angolo del mondo, e si è già distinta per aver portato a termine con successo interventi estremamente complessi. Dalla messa in sicurezza della Torre di Pisa e del Campanile di Piazza San Marco a Venezia, al consolidamento di varie dighe a gravità negli Stati Uniti, al completamento di decine di lavori a mare realizzati in condizioni difficili in Europa ed in Africa, Trevi può infatti contare su conoscenze approfondite, attrezzature specifiche e soprattutto un capitale umano, che da anni la pongono come uno dei punti di riferimento del settore a livello mondiale. Macchine Soilmec in azione Per i sondaggi RCT h a u t i l i z z a to u n a perforatrice SM20, mentre per la realizzazione dei pali degli ancoraggi, Trevi ha impiegato una per foratrice SM-21. Entrambe le macchine sono state fornite da Soilmec, la società del Gruppo Trevi specializzata nella progettazione e produzione di macchinari per le fondazioni speciali.

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revi Group performed important preliminary works that are essential for the project to salvage the wreck of the Costa Concordia, still resting on its side just metres off the shore of the Tuscan island of Giglio. The ship, half-submerged and heavily tilted, has been in that position since last January 13th, date of the catastrophic incident in which 32 persons lost their lives. The 2,380 tonnes of fuel on board were successfully removed in order to prevent the most immediate and major threat to the environment. There was also the problem of how to remove the ship

(290.2 m length overall, 35.5 m beam and light ship weight of over 45,000 tonnes) without jeopardizing the marine life of the protected area. After evaluating several projects, Costa Concordia management awarded the salvage operation to the U.S. and Italian partnership

of Titan-Micoperi, who presented an innovative project for towing away the stricken ship in one piece. The sheer size of the cruise liner, its position with respect to the shore and the risks related to its removal made the salvage the most complex ever attempted. The ship

was turned upright and made to refloat using external caissons that allowed it to be towed to a basin for breaking up. Before that stage, however, the project incorporated a series of preparations crucial to later operations, including a sea bed sur vey to precisely determine the composition and the installation of an anchor system to secure the wreck before the winter sea storm approach. Trevi Group in charge of survey and anchors Stabilizing the wreck required that anchors be constructed between the liner and shore. Metal structures

weighting over 30 tons were secured to these a n ch o rs , a n d th e n connected with large steel cables to tie back the hip and prevent it from sliding deeper. Sur vey and anchor installation have been handed over to Trevi Group, who split the job between two divisions: RCT for the geological survey and Trevi, the company of the Group specialized in ground engineering, for the anchors. The operation is unprecedented also from a geotechnical standpoint owing to the high specialization and experience required, prerequisites guaranteed by Trevi to project heads. Trevi has been active for over 50 years in the field of ground engineering in every corner of the world, consistently standing out for completing projects of extreme complexity. From the stabilization of the Tower of Pisa and the bell tower of Saint Mark’s Square in Venice, to the stabilization of several dams in the U.S. and the completion of dozens of marine projects in challenging conditions in Europe and Africa, Trevi can count on invaluable expertise, special equipment and, above all, on human capital, allowing it to hold prominence in its field on a global scale. Soilmec machine in action For the survey, RCT used an SM-20 drilling rig, whereas for anchor construction Trevi used an SM-21 drilling rig. Both machines were supplied by Soilmec, company of the Trevi Group specialized in the design and production of machinery for special foundations.


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July 2010

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We build sound and safe foundations for the main works of mankind A 50 years long history. Everywhere in the world and in all undertaken projects, the Trevi Group works with and for the environment, in harmony with the people, in agreement with the cultures, by respecting their own values and aspirations. Today, after over 50 years, we face the new challenges with the awareness of having gained an important experience, with the support of technologies that are targeted and innovative, but especially with the strength of the people who

are pervaded by main values, capabilities and passions. Continuous innovation, consideration for the human capital and entrepreneurial traditions have allowed the Trevi Group to become one of the main worldwide leaders in foundation engineering and in the design and construction of advanced systems for the geotechnical sector and for drilling works aimed at the research of water, geothermie and hydrocarbons.

www.trevigroup.com

The Trevi Group Journal - Special issue Settembre 2013  
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