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FOOD & MUSIC

CLIFFHANGERCLUB M A D O N N A

D I

Appetizer from 18.00 to 20.00 Buffet from 20.00 to 22.00 Disco from 22.00 to 02.00

Cliffhanger Club Via Adamello, 16 Madonna di Campiglio

info line/reservation dinner 335 5898798 333 3565831

C A M P I G L I O


un anno in foto Trentinomese ha scelto per voi gli scatti che vi raccontano in immagini alcuni importanti momenti di un anno DEL TRENTINO Foto di Matteo Rensi Testi di Francesca Negri


Gennaio 2009: trento sommersa dalla neve regala scorci romantiCi e occasioni di gioco inedite


Gennaio 2009: riapre al pubblico la casa d’arte futurista depero. INIZIA L’ANNO HOFERIANO


aprile 2009: sono i trentini TBSOD i vincitori morali di x-factor


maggio 2009: la finale persa contro IL piacenza

il presidente itas edo benedetti in un momento di sofferenza durante la partita

i tifosi soffrono ma l’itas volley alla fine è campione d’europa (aprile) e del mondo (novembre)


giugno 2009: mauro angeli, gabriele bernardi, vincenzo lupoli e michele vulcan, ordinati sacerdoti

La cerimonia nel duomo di trento


giugno 2009: le dolomiti diventano patrimonio unesco. Lo stesso giorno a trento C’è san vigilio

la disfida dei ciusi e dei gobi ha chiuso anche quest’anno le feste vigiliane


l’ultmo scatto dei TRE trentini nel mondo scomparsi nella sciagura aerea: GIOVANNI BATTISTA LENZI, LUIGI ZORTEA E RINO ZANDONAI

LUGLIO 2009: CAGNOTTO E DALLAPé TORNANO A TRENTO DOPO I SUCCESSI EUROPEI

giugno 2009: un aereo di air france scompare in brasile. muoiono TRE trentini del mondo


l’artista veneta laura favaretto piange dopo il cedimento strutturale del suo muro momentary monument

OTTOBRE 2009: crolla la discussa INSTALLAZIONE DI LAURA FAVARETTO

SETTEMBRE 2009: DELLAI E LA CROCE ROSSA TRENTINA CONSEGNANO LE PRIME CASE AI TERREMOTATI DELL’ABRUZZO


ottobre 2009: il trentino passa al digitale terrestre. e arriva la prima neve


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di Annalisa Curcu

NATALE 2009 UNICO VERO MUST, NIENTE CARABATTOLE!

A CON LE PANCE ANCORA IMBOTTITE DAI TÖRGGELE AUTUNNALI, È GIÀ ORA DI INIZIARE A PEREGRINARE PER NEGOZI E MERCATINI ALLA RICERCA DEL REGALO GIUSTO. INTANTO, SCALDATEVI I MUSCOLI E LE MENINGI LEGGENDO ALCUNI NOSTRI CONSIGLI 20

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nche quest’anno il Natale bussa alla nostra porta, o meglio, al nostro già stressatissimo portafoglio. Nell’anno della crisi finanziaria, cosa faremo noi italiani? Secondo i sondaggi che, come ogni anno, rimpinguano i titoli dei tiggì nel periodo prenatalizio, solo il 38% di noi spenderà come nel 2008. Tutti gli altri cercheranno di risparmiare, a parte uno sparuto, e un po’ snob, 9% che si impegnerà a fondo per spendere di più. Comunque sia, crisi o non crisi, niente e nessuno ci salverà dal finire, come ogni Santo Natale, macinati dall’isteria della sindrome da pensierino natalizio. Eh sì, perché “almeno un pensierino ci vuole”. Il pensierino natalizio è tra le specie di regalo più temute, di solito una carabattola che nessuno vorrebbe mai ricevere ma che in tanti, e soprattutto


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tante (dobbiamo ammetterlo donne!), si ostinano a rifilare ai loro cari. L’angioletto di pasta sale, la pallina Biedermeier, la scatolina découpage… sappiatelo, sono tanto carine ma lo erano di più una volta, quando le case avevano una metratura superiore a quella del garage, e c’era posto per una quantità industriale di bellissimi e carinissimi oggetti inutilissimi. Oggi, un regalo inutile ha un solo destino di fronte a sé: il riciclaggio. Nella versione diretta e meno dolorosa di volo pindarico nel bidone della differenziata, o nella più penosa e imbarazzante carriera di “regalo riciclato”. Un’onta che molte scatoline découpage, seppur protette dalla polvere dei secoli in qualche angolo di casa, non superano mai definitivamente. Perché il regalo inutile non lo vuole nessuno, non si sa

dove metterlo e, se non si ha cuore di buttarlo, cosa c’è di meglio che rifilarlo a qualcun altro che potrà forse dargli l’affetto che noi non abbiamo saputo offrirgli? Oltre al regalo inutile, neanche a dirlo, sarebbe una bella idea evitare di scegliere i nostri “pensierini” nella nutrita schiera dei regali brutti. Rimane infatti uno di quei misteri che la scienza non ha ancora saputo spiegare, come certe persone riescano a scegliere regali diametralmente opposti a quello che è considerato il comune senso del bello. Non si chiede, non siamo così sfacciati, di scegliere oggetti che incontrino le aspettative, i desideri, lo stile del destinatario ma, almeno, che rispondano ai canoni minimi del buon gusto. Eppure sembrerebbe così facile non sbagliare. La regola è: quando non si hanno idee,

non buttarsi a caso sulla prima cazzata che ci capita sotto tiro. Piuttosto niente! Piuttosto di quella candela profumata a forma di putto o di quel set per manicure in finta pelle di coccodrillo che vi solleticano il velopendulo, NIENTE! Ma perché, invece, non mettere a riposo i neuroni affaticati dal lungo anno appena trascorso e scegliere un grande classico, il regalo che non fa male a nessuno, quello che nel 98% dei casi è apprezzato davvero? Il libro bestseller, la bottiglia di vino pregiata, un prodotto tipico gustoso o raro, un biglietto per un concerto o per uno spettacolo teatrale. Anche una pianta, sì, mi spingo oltre, anche la solita rachitica stella di Natale del supermercato, va benone. Male che vada, prima o poi morirà e ce ne potremo liberare senza inquinare. 21

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trentinonatale Wake-up Light di Philips sveglia con suoni naturali che simula la luce dell’alba; è anche lampada, radio ed è abbinabile a dock station per iPod – € 125.

Ooch di BBB Emmebonacina una poltrona che racchiude quattro cuscini da disporre a piacere impilati, sparpagliati o dietro la schiena – da € 1.106.

Buket di Madsen (www.madsencycles.com) bicicletta dotata di un megacanestro che può trasportare fino a 271 kg, per portare agevolmente e in modo ecologico i bimbi all’asilo – € 838.

Star Theatre di Selegiochi planetario da casa che proietta fino a 10.000 stelle e ricrea l’effetto delle stelle cadenti – € 149.

Per la casa

Democratea (su donkey-products.com) set di cinque bustine da tè da bere, letteralmente, con un leader politico – € 7,95.

Lula di Alessi - design Mirim Mirri, ciotola per cani con coperchio in resina termoplastica e coppa in acciaio inossidabile 18/10, disponibile in vari colori – € 48.

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l regalo “utile” o “bello” per la casa viene spesso erroneamente confuso con il classico piccolo elettrodomestico. Ecco perché molti di noi hanno in casa una ricca collezione di sveglie, stazioni meteo e chiavette mp3. Il regalino elettronico per la casa è utile davvero solo quando si ha la certezza che il destinatario sia sprovvisto dell’ammennicolo tecnologico in questione o che il nostro regalo sappia distinguersi (in meglio) dal corrispettivo eventualmente già posseduto. Ad esempio, se regalate una radio da cucina, cercate almeno un modello dal design particolare, come la gommosa e coloratissima Tykho di Lexon che, resistente agli urti e anche all’acqua, è pure un pezzo di design contemporaneo esposto a New York e a Parigi. Se non piace, potrete comunque addurre queste argomentazioni per mitigare il malcontento. Per capire se il vostro regalo “per la casa” ha fatto centro, durante le visite successive alla consegna dovrete controllare che venga realmente utilizzato o che sia stato messo in bella mostra. Ma attenzione, se l’oggetto è esposto troppo ostentatamente, potrebbe trattarsi di un caso di mera “esposizione di cortesia”. E non è detto che, appena usciti dalla porta, il regalo non torni in fondo a qualche armadio. Dove sta di solito, quando non siete in giro. 22

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Tykho di Lexon disegnata da Marc Berthier, è una radio “morbida” rivestita in gomma; è esposta alla permanente del MoMa di New York e al Centre Pompidou di Parigi – € 61.


trentinonatale iPod Shuffle di Apple il più piccolo della famiglia, è disponibile con memoria da 2GB o 4GB – € 55 o € 75.

Eros Ramazzotti Tour 2009/2010 un biglietto per la data di Bolzano, al Palaonda il 23 febbraio alle 21.30 da € 37 a € 92.

Bone di Tiffany inedita versione nera, in rame rivestito di rutenio, del pezzo simbolo di Elsa Peretti rilanciato da Tiffany per i 35 anni di collaborazione – € 420.

Reggiseno di La Perla Black Label con ferretto, in chiffon, tulle e raso stretch, spalline staccabili e regolabili, €162.

Bloom di Breil la collana girocollo nasconde nel cuore in acciaio lucido una collana lunga multifilo con paillettes in acciaio bilux - € 98.

Pretty Ballerinas le ballerine delle celebrities sostengono la lotta al tumore al seno con
un modello limited edition, in suede nero o in cavallino maculato, con charms; il 10% degli introiti sarà devoluto in beneficenza – € 169.

Per lei

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l regalo per lei è quello più facile. Robot Happy Laura di Swarovski Basta accompagnarla un pomeriggio il prezioso robottino nasconde una chiavetta USB da 2 GB – € 150. a fare shopping per poter riempire un taccuino di note su oggetti, più o meno velatamente, sospirati dalla stessa. Attenzione però a valutare bene gli input inviati dal soggetto Shuella – lo stivale glamour per scarpe, in esame: sappiate (se chi legge è di sesso maschile) ripiegabile in bustina; con tomaia antiscivolo, si infila sopra che tutti i sospiri, i commenti entusiastici, gli sguardi qualsiasi tipo di calzatura proteggendola dalla pioggia e si estatici che abbandoniamo languidamente di fronte a regola grazie alla chiusura multipla in velcro - € 34. qualsiasi vetrina, vanno filtrati con attenzione. Alle volte, infatti, sono del tutto privi di senso, un semplice impulso incondizionato, un tic vocale tipo sindrome di Tourette, risultato di anni di shopping con le amiche. Potrebbe capitarvi quindi di averla chiaramente sentita dire “Guarda che carino quel pigiama con le mucche”, ma poi, presentandoglielo a Natale, dopo che lei ve lo avrà fatto intorno al collo, capirete di aver preso un abbaglio. Le donne più scaltre, dopo episodi incresciosi di questo tipo, imparano comunque per prime a stare più attente e, quando la sindrome di Tourette colpisce e scappa uno sconsiderato “Che carino quel pigiama con le mucche, vero?” aggiungono al volo “Anche se io non lo mettere mai”! Per chi vuole comunque togliersi ogni dubbio e andare sul sicuro, c’è un unico grande filone che porta al cuore di una donna: il filone d’oro! Un gioiello è sempre gradito, anche se il gusto varia enormemente da donna a donna. Il grande consiglio è questo: conservate sempre lo scontrino! 23

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trentinonatale Energy Accumulator Shirt di X-BIONIC per gli sportivi, maglia intima termoregolante con sistema brevettato 3D Bionic Spere; in fibra SKINODOR®, con ioni d’argento, ha potere antibatterico ed evita la formazione di cattivi odori - € 95.

Aura di Motorola un vero gioiello di design rétro e tecnologia – € 1.600.

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Brut 1999 fuoriclasse delle Cantine Ferrari insignito quest’anno dei Tre Bicchieri, massimo riconoscimento della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso € 81(?).

D5000 di Nikon reflex digitale con monitor basculante LCD da 2,7”, funzione D-Movie per filmati HD, sensore CMOS da 12,3 megapixel – da € 520.

Wayfarer Colorize Colour Kit Limited Edition 2009 di Ray-Ban kit per creativi, contiene un paio di Wayfarer bianchi, pennarelli speciali e stencil per decorarli a piacere – € 250.

Rain Level – stivali da pioggia bestseller colorati, con l’imprimé della misurazione da litro - € 69.

Per lui

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MPro110 di 3M 115x50x22 mm per 152g; è un micro proiettore a LED in grado di collegarsi a qualsiasi dispositivo, dai pc ai cellulari, che permette di proiettare immagini fino a 50’’ di diagonale, per svago o per presentazioni di lavoro – € 370.

are un regalo ad un uomo è un’impresa complicata. Per noi donne. Perché invece gli uomini tra di loro di solito si regalano una cazzata e sono contenti. Ad esempio, un bestseller come “Tutte le barzellette su Totti” li stende. Quando invece una donna, mamma, sorella, fidanzata o moglie che sia, si avventura nella perigliosa impresa di fare un regalo ad un uomo, iniziano i dolori. La categoria “mamme” in realtà fa caso a parte, in quanto di solito lavano e stirano gli indumenti degli amati pargoli fino all’età della pensione (a meno che la dissennata prassi non venga troncata dal subentro di una moglie) e così sono costantemente aggiornate su quale capo d’abbigliamento è ora di cambiare, e se la cavano in fretta. Le sorelle possono attingere dalla prospera cornucopia traboccante di idee delle mamme. Per le categorie mogli, fidanzate ed amanti che, in quanto donne (e per di più innamorate) sono geneticamente predisposte allo shopping compulsivo completamente privo di senso, vige un’unica regola. Se non vi viene in mente un bel regalo, non mettetene insieme otto brutti. Non funziona così. Otto regali brutti, non fanno un regalo bello. Quindi, ai primi sintomi di follia, recatevi in un bel negozio di intimo e compratevi un completino sexy; la sera di Natale sfoggiatelo e promettete solennemente al vostro lui di non avere mal di testa per tutte le feste. Un regalo così, non ha prezzo. 24

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“90 classici da leggere per chi ha fretta” di Henrik Lange novanta grandi romanzi raccontati ognuno in tre fulminanti vignette – Cairo Editore € 10.


trentinonatale Rocking Rabbit di Playsam della famosa ditta svedese di design minimal in legno, disegnato da Björn Dahlström, dondolo in legno (nero o rosso) con orecchie in pelle – € 148.

Trudi Time Chronotech orologio da polso per bambini con inserti in peluche - € 41.

Wild Things Wolf Pajamas (su www.theirongategallery.com) - pigiama da lupo, con coda e orecchie, ispirato al film “Nel paese delle creature selvagge” di Spike Jonze - € 60. Dinner di DriadeKosmo disegnato da Naoto Fukasawa è un set da tavola per bambino in melamina in due varianti di colore, arancio e azzurro - € 47.

Casa per le bambole di Green Lullaby dell’azienda israeliana specializzata in giochi in cartone 100% riciclato e ricalbile, è facile da assemblare e trasportare - € 54.

Per loro

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er i bambini verrebbe davvero voglia di sbizzarrirsi. Ma il mondo dei giocattoli è una fabbrica in continua sovrapproduzione che ammalia e spaventa allo stesso tempo. Il Natale può trasformarsi in un’overdose di gingilli, regalini e regaloni da mandare in fusione anche le sinapsi del bambino più serafico. Mi è capitato di assistere a scene al limite del parossismo dove la povera creatura in questione, sommersa da pacchetti, non sapendo più come destreggiarsi tra istruzioni della Mega Centrale in mattoncini, animaletti della Super Fattoria Parlante, pezzi di montaggio di una cucina Bulthaup in miniatura, finiva con il giocare tutta la sera con la carta da pacchi stropicciata. Le strade da percorrere, a mio modesto parere, sono queste: a) chiedere ai genitori di cosa realmente può avere bisogno il pupo; b) regalare vestiti; c) regalare libri. Eviterei, almeno finché i bambini non sono abbastanza grandi, la classica busta con regalo in moneta sonante. Fa molto minitangente per guadagnarsi un sicuro, ma fugace, apprezzamento. E ghiaccia ulteriormente il clima rigido dei nostri inverni.

Nido di Magis Me Too disegnata da Javier Mariscal, è una casagioco/tana per nascondersi realizzata in polietilene stampato in rotational moulding; pavimento con disegno erba e soffitto con graffiti; adatto agli esterni – € 868.

Retro Rocket di Radio Flyer aeroplanino da cavalcare con luci e suoni elettronici e sellino portaoggetti (da 1 a 3 anni) - € 80.

Felt Animal Finger Puppets di Michima (www.etsy.com) set di 10 animaletti in feltro da infilare nelle dita come burattini (3 anni o più) - € 20.

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Pacco di prodotti tipici abruzzesi di Degustitalia Store (www.degustitalia.it/natale.html) - pacchi natalizi di diverse dimensioni e costi con prodotti tipici abruzzesi, per sostenere l’economia locale provata dal terremoto; il 10% dell’imponibile viene inoltre devoluto alle popolazioni colpite di L’Aquila e provincia – da € 12.

Regali utili di Unicef, Save the Children e altre associazioni umanitarie (www.regaliperlavita.it/catalogo www.desideri.savethechildren.it/) cataloghi di regali che davvero cambiano la vita di chi ha bisogno: vaccini, coperte, alimenti terapeutici, quaderni e kit per la scuola, pompe per i pozzi, filtri per l’acqua – scegli direttamente cosa comprare con i soldi donati – da € 5.

Gianduiotti di Aism la dolcezza dei tipici cioccolatini piemontesi in una confezione dorata e tante altre piccole idee regalo per sostenere la ricerca contro la sclerosi multipla - € 16.

Stella di Natale dell’Ail dal 5 all’8 dicembre, nelle piazze di tutta Italia, si possono acquistare le stelle di Natale dell’Ail per sostenere la ricerca contro le leucemie.

Baguette di Ecoist (www.ecoist.com) - borsette e tanti altri oggetti fatti a mano in aziende del Messico e del Perù che garantiscono condizioni di lavoro dignitose ai loro operai, per la maggior parte donne; i prodotti sono realizzati con carte di caramelle, vecchi giornali e altri materiali di scarto riciclati.

Per gli altri

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opo aver a lungo divagato sul tema “regali di Natale”, mi sento di possedere quel minimo di sensibilità necessaria per non dimenticare che esiste, e per molte persone è l’unico, un altro modo di vivere questa festa. Il senso vero del Natale, lo sappiamo tutti, non è certo il delirio consumistico che aggredisce i nostri neuroni dalla prima domenica di dicembre a Santo Stefano. Ora, lungi da me piazzarvi il predicozzo (parla una che vede nel Natale, e non ne fa mistero, più che altro una festa gastronomica… zona franca da diete e sensi di colpa dove il calendario dell’Avvento è scandito dall’accrescersi del numero sul display della bilancia). Solo mi sento di notare che, dalla tradizione cristiana alla festa pagana del consumismo, il filo conduttore del Natale è sicuramente la generosità. E, certo, regalare può trasformarsi in un’attività più edificante e costruttiva di comprare candeline profumate al mercatino. Ad esempio, si possono acquistare i regali da enti benefici, o fare donazioni, scegliere di regalare ai propri figli un fratellino a distanza, o di passare le feste con chi è meno fortunato. Da bambina, un Natale raccogliemmo tutti i regali ricevuti e li lasciammo in dono alla Casa del Fanciullo. Un’esperienza che certo non mi ha fatto diventare Madre Teresa, ma che forse ha reso meno triste le Feste a qualche bambino. Perché cercare di riportare, almeno ogni tanto, la dimensione del Natale a quella grotta di cui una volta si parlava di più, sicuramente non può che fare bene. 26

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Charity bag di Versace per le irriducibili fashion victim, la borsetta griffata che riporta i disegni di 1400 bambini sul tema dell’amicizia; il 100% del ricavato andrà in beneficenza, in parte all’americana Starlight Foundation e in parte all’asiatica One Foundation, che operano per la difesa dei diritti dei minori – $ 250.


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libri

oltre la soglia del tempo Il Trentino di chi è partito, la Terra di chi è rimasto. Di Alberto Folgheraiter. € 39. In libreria oppure su www.libritrentini.it

“ Il mondo è fatt o libro”... on u b n u in e ir n fi r pe ...meglio se tre ntino!

Sciare low cost Guida alle destinazioni sciistiche alternative del Trentino-Alto Adige Di Gerardine Parisi e Stefano Andreotti. € 12. In libreria oppure su www.libritrentini.it

castelli del Trentino-Alto Adige tre storia e leggenda. Di Fiorenzo Degasperi. € 35. In libreria oppure su www.libritrentini.it

il menu del vino Scegli il tuo vino, scopri con che piatti esaltarlo. Di Francesca Negri. € 20. In libreria oppure su www.libritrentini.it

Dolci - Bertelli Le ricette di una grande tradizione Trentina. € 14. In libreria oppure su www.libritrentini.it

HaikuNatale Raccolta di Haiku Natalizi. € 5. In libreria oppure su www.libritrentini.it

The Bastard Sons of Dioniso Michele, Federico e Jacopo: tre ragazzi nel nome della musica. Di Katja Casagranda. € 15. In libreria oppure su www.libritrentini.it 27

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trentinonatale Cartella notaio Zanellato linea Delta, fatta a mano, in pelle di toro, dal tatto borotalcato, vari colori – € 570. Vista da: Eurocart - Via Mantova, 20 - Trento

Mantella in Bambù Lana Biologica – € 129 Vista da: All Natural Store Eccentricamente Bio Via Grazioli 72 - Trento

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Sopracciglia disegnate armoniosamente, uno sguardo intenso, labbra ben definite, sono un piccolo desiderio che possiamo esaudire in un’unica seduta. Visti da: Vicolo28 Studio Permanent make-up Vicolo del Vò, 28 - TRENTO monicabz@virgilio.it

B-47 CALCULATOR automatico 2893-2 diametro della cassa 47 mm lunetta girevole bidirezionale vetro zaffiro antiriflesso su entrambi i lati, funzione di regolo 3 fusi con ghiera interna numerati singolarmente impermeabili fino a 200 m / 20 bar Visto da: Brugger 1887 Via Oriola, 13 - TRENTO 28

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BABBO NATALE PORTA TLIGHT in ceramica da € 8,90 Visto da: PARTICOLARI Via Fiorini 37- Mezzolombardo c/o Rotalcenter

Saper leggere e scrivere è un diritto fondamentale dell’uomo e la risorsa più importante che si possa donare ai bambini. Special Edition 2009 - Unicef - MontBlanc Sfera roller stilografica da € 295 a € 520 Vista da: Eurocart - Via Mantova, 20 - Trento


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TUTTO IL VINO E I SUOI DINTORNI da 1 € a ..... Visti da: Enoteca Grado 12 Largo Carducci, 12 - Trento

Regalati o regalagli il piacere della forma... questo e tanto altro ancora, con attrezzature facili e divertenti da usare... Visti da: Tuttobici di Moser e Lona - Tutto per la bicicletta Lavis (zona industriale Ovest) Via Filos, 50 - Lavis (TN)

Tutti i colori del caffè Tazze Pantone a partire da € 13,50 Tazzine Froisse da € 7,50 Visti da: Casa del Caffè Via San Pietro, 38 - Trento

Apertura telecomandata del garage Telecomando d’autore HSD 2 di Hörmann, si distingue per le finiture in metallo di alta qualità e l’esclusivo design premiato con il “reddot design award”. Disponibile in effetto alluminio o cromato lucido. Per maggiori informazioni: info@hormann.it

LOOK DI TENDENZA per Lui e per Lei da € 16 Visto da: Primo Piano Salone Unisex Galleria dei Legionari Trentini (P.zza Italia) - Trento

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Bicicletta senza pedali Solo recentemente si sono scoperti i vantaggi di questo tipo di veicolo, molto utile per la conquista dell’equilibrio prima della “prima bicicletta”. In legno, con sedile regolabile e pneumatici di grande tenuta. A partire dai 3 anni. – € 59,00. Vista da: Città del Sole - Via Paoli, 43 - Rovereto www.cittadelsole.it

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Camicia slim fit Romeo Gigli – € 39 Cravatta sartoriale 100% seta cucita a mano – € 29 Visti da: Cheapandrich Selected Outlet Via Fontana, 18/A - 1° piano angolo Corso Rosmini - Rovereto 30

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VASO BASEQUADRA Vaso in vetro soffiato di Murano con base in metallo naturale. – € 90 Visto da: Clab Arredo Via Gardibaldi, 14 - Nomi


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Jeans Richmond – € 59 borsa cavallino Cesare Paciotti – € 299 Visti da: Cheapandrich Selected Outlet Via Fontana, 18/A - 1° piano angolo Corso Rosmini - Rovereto

Piumino imbottito waterproof – € 249 Visto da: Max&Co. - V. Mazzini, 33/35 - centro storico Rovereto

Guanti Skrub’a® Danish design per pulire le verdure a secco o in acqua – € 7 Visti da: Coltelleria Vecli Via Mazzini, 83 Centro storico Rovereto Magnum Marzemino d’Isera Trentino Superiore Doc etichetta verde, confezione in legno. – € 19,50 Visto da: Cantina d’Isera Via al Ponte, 1 - ISERA www.cantinaisera.it

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Confezione regalo moka: 1 barattolo latta caffè da gr. 500 oro extra 1 conf. gr. 250 caffè oro sottovuoto 1 moka + 2 tazzine con piattini – € 37,50 Visto da: Torrefazione Bontadi Vicolo del Messaggero, 10 - Centro storico Rovereto www.bontadi.it

Pannelli riproduzione su tela, classici, varie misure, da € 50. Visto da: Cornici Gabbana - Via Rialto, 30 - Centro storico Rovereto 31

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trentinoreportage

di Alberto Folgheraiter

Trentini d’africa Reportage eslusivo di TrentinoMese dal togo: un lembo d’Africa dove lavorano alcuni missionari trentini. Il sorriso dei bambini del Togo nella terra del vodù e dell’AIDS

Non hanno nulla, eppure sorridono. Sempre. Vengono i mente i nostri figli che hanno tutto. E sorridono raramente. Sono i bambini del Togo, uno degli Stati più poveri dell’Africa Occidentale. Qui, nell’inverno del 2009, operano alcuni missionari trentini: i fratelli Bruno e Fabio Gilli, comboniani da Albiano; Dores (Luciana) Villotti, superiora provinciale delle suore della Provvidenza, da Segonzano; Giuliana Gozzi delle suore Immacolatine, da Grigno; Maria Assunta Zecchini, laica, da Molina di Ledro. Suor Dores Villotti con i bambini orfani dell’Aids. Nella pagina a fianco: Antoinette e, sotto, i ciechi di P. Fabio Gilli impegnati nel laboratorio dove confezionano saponette.

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trentinoreportage

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ntoinette ha 4 anni e un sorriso di bambina felice. Al momento della sua venuta al mondo è stata “adottata”, sia pure a distanza, da una famiglia di Segonzano che in quei giorni aveva perduto la propria di figlia (e moglie e mamma), Antonietta appunto. Nella disperazione per quella morte ingiusta e crudele, si palesò ai familiari la prospettiva di far rivivere Antonietta in una bambina, lontana più di cinquemila chilometri. Nella foresta di Tabligbo la famiglia di Antoinette ha cominciato così a ricevere un sussidio

mensile per far crescere la piccola. Dores Villotti, la suora della Provvidenza che aveva favorito quell’incontro ideale dice oggi che Antoinette è il paradigma di un’adozione riuscita. “Non solo la piccola è stata aiutata a vivere, a crescere, a frequentare la scuola materna, ma quei 260 euro l’anno che arrivano dal Trentino sono serviti ad aiutare l’intera famiglia. La mamma della bambina ha avviato un piccolo commercio: acquista la frutta nella foresta e la rivende nel villaggio o ai passanti che transitano da qui”. La “storia” di Antoinette è una delle 240 adozioni a distanza veicolate dalla Stella Bianca dalla Val di Cembra. Già numerosi volontari di Segonzano e dalle Valle sono stati in Togo per prestare la loro opera nella costruzione di scuole e dispensari. “Il problema, avverte suor Dores, non sono le strutture. Certo, ci vogliono soldi per costruirle, ma ciò che più importa è la continuità della gestione. Noi qui sperimentiamo ogni giorno che la Provvidenza c’è e a lei ci affidiamo”. Tra l’altro, proprio loro, si chiamano “suore della Provvidenza”, la congregazione religiosa fondata alla fine dell’Ottocento da un prete friulano, oggi santo, Luigi Scrosoppi. A Kouvé, le suore della Prov-

Terra di miseria e di colpi di stato

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ià colonia tedesca e poi francese, il Togo è indipendente dal 1960. Pur avendo una superficie che è un quinto dell’Italia, ha una popolazione di sei milioni di abitanti, un decimo di quella italiana. Il 40% dei togolesi vive con meno di un euro al giorno. Lingua ufficiale è il francese ma vi si parlano molte lingue africane. Esattamente 42, quante sono cioè le etnie che popolano le cinque province nelle quali è diviso il Paese. I principali gruppi etnici, distinti tra loro sono gli Ewe (44%), i Kabre (27%), gli Uaci (Ouatchis, 16%), i Losso, i Mina, i Mossi. Stretto fra Ghana e Benin, il Togo (vedi cartina pagina a fianco) si affaccia sul golfo di Guinea per una lunghezza di appena 56 chilometri. All’estremo nord confina con il Burkina Faso, altra nazione poverissima dell’Africa nera. Togo era un villaggio del popolo Ewe, sulle sponde dell’omonimo lago. Quando, alla fine dell’Ottocento i tedeschi scesero a patti con un capo locale ottennero il controllo della regione che fu chiamata Togoland. Durante la prima guerra mondiale i pochi soldati tedeschi presenti in quelle terre furono sopraffatti da francesi e inglesi che si spartirono la nuova conquista. Togo divenne Togoville. Gli abitanti restarono comunque sottomessi agli europei. Non erano ancora passati tre anni dall’indipendenza che in Togo (1963) si ebbe il primo colpo di stato militare in Africa. Poco più di 600 veterani togolesi nell’esercito francese presero il controllo del Togo e uccisero il presidente Olympio. Il successore durò poco. Quattro anni dopo fu deposto da un sergente Etienne Eyadéma che controllava l’esercito e instaurò una dittatura monopartitica. Furono aboliti i diritti civili, vi furono denunce di violazioni gravi dei diritti umani finché, negli anni Novanta la Francia costrinse Eyadéma a rassegnare le dimissioni. Nel Paese divamparono gli attentati e dilagò il terrorismo. Si era sull’orlo della guerra civile; molti fuggirono in Ghana e Benin. Le elezioni del 1993 diedero a Eyadéma il 96% dei consensi tanto da farlo diventare una sorta di monarca assolutista. Fece modificare la costituzione per restare capo dello Stato a vita, vale a dire sino al 5 febbraio del 2005 quando morì per un attacco di cuore. Doveva succedergli il presidente del Parlamento il quale si trovava all’estero. Il figlio del defunto presidente, che controllava l’esercito, fece chiudere le frontiere e l’aereo che riportava in patria, da Parigi, il candidato alla transizione fu costretto ad atterrare in Benin. Fu un altro colpo di Stato sia pure camuffato. Ci furono massacri di civili, manifestazioni di protesta popolari. Furono indette nuove elezioni. Il figlio del defunto presidente Gnassingbé fu eletto fra denunce di brogli. Nei mesi scorsi un suo demì-frère, come dicono in francese, un suo mezzo fratello ha tentato di rovesciarlo ed è in carcere in attesa di processo.

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della mortalità infantile vanno ricondotte a malaria, dissenteria, malattie infettive e malnutrizione. Nelle zone rurali solo il 41% della popolazione dispone di acqua potabile, il 22% di latrine e di servizi igienici. La speranza di vita alla nascita non raggiunge i 50 anni. Solo un terzo dei

bambini va a scuola ma gli studenti universitari, a Lomé, sono appena sedicimila. Tra di loro un gruppo di studenti ciechi assistiti dal missionario comboniano Fabio Gilli, 74 anni, da Albiano. Un religioso davvero singolare. Cieco da quarant’anni ha saputo rovesciare il suo handi-

P. Fabio e P. Bruno Gilli (in alto a sinistra) i due fratelli missionari di Albiano. Suor Dores Villotti con la piccola Antoinette, la bambina “adottata” a distanza da una famiglia di Segonzano. Nella fotografia sotto: le casse da morto esposte sulla strada del villaggio di Tokpli.

cap a vantaggio di più sfortunati compagni di viaggio: ciechi e pure africani. “Quando, a Parigi, mi dissero che non c’erano speranze di salvare la vista – racconta – mi sentii inutile e disperato. I più cupi pensieri mi passarono per la mente. Chiesi a Dio di fare il miracolo. Ridammi la vista, lo implorai, perché possa tornare in Africa a convertire quella popolazione. Poi mi accorsi che Dio voleva la mia di conversione e piano piano mi acquetai”. Convinse i superiori della sua congregazione religiosa, i Comboniani, a lasciarlo partire. Ordinato prete nel 1963, in Togo dal 1965, ha fondato scuole e attivato piccoli laboratori per ciechi. In uno di questi lavorano sedici ragazzi. Confezionano saponette. Ne fanno tremila pezzi al mese. Con la vendita ricevono un piccolo aiuto per sopravvivere. Anche Bruno Gilli, un fratello di P. Fabio, è missionario in Togo. Sessantasei anni, Foto Panato

videnza hanno in gestione un ospedale con 200 posti letto, una casa di riposo, scuole e un centro per il controllo dell’AIDS. In Togo è in atto una massiccia campagna per promuovere l’uso del preservativo, per invitare a i giovani all’astinenza dai rapporti sessuali precoci, per “scegliere la vita” come dicono i cartelloni sulla strada principale che, dalla capitale, porta verso nord. E qui la morte fa parte della vita. Nei villaggi più popolati, tra i commercianti che espongono le loro masserizie, spiccano proprio le casse da morto, collocate in bella mostra sulla pubblica via. La morte è compagna abituale nell’Africa della malaria e delle malattie tropicali. La mortalità infantile è tra le più elevate dell’area equatoriale: 125 morti per mille feti nati vivi, in pratica più di duemila bambini morti ogni settimana. La mortalità materna è di 640 donne su centomila parti, venticinque vittime a settimana. Le cause


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Chi sono i Bambini vodù

Don Mario Gretter, della diocesi di Bolzano-Bressanone, davanti la chiesa inaugurata a Tokpli.

L’

ultima pubblicazione di P. Bruno Gilli (“Bambini vodù”) è un viaggio affascinante nel mondo dei segreti, della cultura e del pensiero cosmologico dell’Africa occidentale attraverso l’esperienza religiosa dell’etnia Wacì. In questo mondo religioso, ricco di riti e di cerimonie, riveste un’importanza centrale la nascita di bambini e bambine con caratteristiche rare o eccezionali. Parti podalici o gemellari, neonati dall’ombelico più largo del normale o con sei dita nelle mani e nei piedi, sono accolti nella comunità attraverso riti speciali che esprimono rispetto e timore. Sono considerati veri e propri Vodù. Lo studio dei riti e delle cerimonie vodù da parte del missionario trentino svela il complesso tessuto di relazioni simboliche del mondo dei Wacì.

In alto: P. Bruno Gilli con oggetti usati nei riti Vodù; sopra: P. Fabio Gilli il quale, nonostante la cecità, scrive correttamente a macchina.

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ordinato prete nel 1970, si è laureato in antropologia culturale con una tesi su “Heviesso”, il voodoo che si pratica in Togo e che è il capofila dei riti emigrati con gli schiavi ad Haiti, in America centrale e in Brasile. Nel 1987 ha pubblicato a Lomé la sua tesi “Heviesso et le bon ordre du monde: approche d’une religion africane”; con EMI ha pubblicato (2004) “Bambini vodù. La nascita nella religione dei Wacì del Togo”. Adesso fa il parroco nel quartiere di Adidogome a Lomé e insegna nel seminario diocesano della capitale togolese. Per una quindicina

d’anni è stato a Ouatchi tra una delle etnie togolesi che maggiormente professano il culto voodoo o, come scrivono qui, vodù. Dice: “Il vodù è per prima cosa un legame con il mondo degli antenati, ma è pure, anche se più complicata e impercettibile, una relazione con il tempo, la natura e l’universo”. Diversamente da altri suoi colleghi missionari, P. Gilli riconosce che il vodù è una religione vera e propria e che non si tratta (solo) di magia bianca o nera. Mentre raccontava queste cose tirò fuori da uno sgabuzzino un lenzuolo pieno di

Il cartellone fa parte di una campagna di stampa contro pedofilia e Aids. Dice: “E se quest’uomo andasse a letto con la tua giovane figlia”? ...Allora perché tu porti a letto la sua figliola? È tempo di mettere fine a questa pratica pericolosa”. Sotto il cartellone, venditori di manioca, una sorta di patata seccata.


da martedĂŹ 15 a giovedĂŹ 17 dicembre 2009 - ore 20.30

Per ulteriori informazioni

Ritorno al Futuro - Sara Bortolotti: kaleidoraf@gmail.com Responsabile del progetto: Claudia Calovi - cell.: 339-5655938 claudia.calovi@comune.mezzolombardo.tn.it

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oggetti portati in canonica da una donna che s’era convertita al cristianesimo e che aveva rinunciato alla pratica del voodoo. I ragazzini che si trovavano nelle vicinanze si allontanarono immediatamente. “Hanno paura – disse il missionario – anche se sono convertiti. Difatti tra i cristiani molti praticano ancora i riti vodù”. Spiegò : “Quando a qualcuno è rubata qualche cosa, sia esso cristiano, musulmano o animista, si cerca il colpevole

facendo passare la testa dei sospettati dentro una corda. Anche se non è sorretta da alcuno, la corda si stringerà attorno al collo del colpevole. Il vodù si pone pertanto come un intervento della natura a servizio della giustizia e della verità”. C’è un patto tra la divinità e gli iniziati. Diversamente da quanto si crede nel nord del mondo, il vodù non può essere usato per causare danno alle persone anche se hanno compiuto crimini. Così come

In alto da sinistra: don Giovanni Torresani, parroco di Ossana e viceopresidente dlla Fondazione S. Vigilio; Silvano Ploner, giornalista, in costume fassano poiché è il presidente dell’Union Ladina di Fassa; il giornalista Luigi Giuriato, responsabile dei progetti internazionali della Fondazione S. Vigilio. Nella pagina a lato: bambini della scuola elementare di un villaggio della diocesi di Ahneò, nel sud-est del Togo. Sotto: Giacomo Bezzi, presidente della Fondazione S. Vigilio di Ossana assieme a Luigi Chiocchetti, assessore regionale alle minoranze e vicepresidente del Consiglio Regionale. I giovani della scuola d’arte di Pozza di Fassa, tramite Chiocchetti e Ploner hanno inviato a Tokpli il tabernacolo di legno per la nuova chiesa. Nella pagina a fianco, in basso, la cerimonia di posa della prima pietra del dispensario medico che la Regione Veneto finanzierà e che sarà realizzato entro un anno.

Bezzi e i suoi “fratelli” Ladini di Fassa in Togo

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ieccolo. Ex di molte cariche (sindaco di Ossana, presidente della “Trento-Malé”, consigliere regionale e presidente del Consiglio provinciale, segretario del Patt, per due anni deputato al Parlamento) oggi Giacomo Bezzi fa l’imprenditore. In attesa di tornare alla politica attiva si occupa di Terzo Mondo con una Ong, la “Fondazione S. Vigilio”, di Ossana, costituita nel 2002 e della quale è presidente. A metà novembre 2009 era in Africa per firmare una serie di impegni con il vescovo di Ahneò, Isaac Gaglo, comprese sei borse di studio per tre anni. Dovrebbero garantire il funzionamento di quattro dispensari nella regione togolese del sud. Fino al 1920, Ahneò fu la capitale coloniale del Togo. L’occasione per la trasferta africana è stata data a Giacomo Bezzi dall’inaugurazione di una chiesa voluta da un missionario della provincia di Rovigo. P. Gianni Gobbi, già comboniano, fondatore di una sua congregazione religiosa che oggi ha sei novizi, e morto in Italia l’anno scorso per un tumore al cervello. Come da sua volontà è stato sepolto nella sua missione in Togo, a Tokpli, vicino alla chiesa in costruzione. A quel punto, i familiari e gli amici hanno voluto concluderne i lavori. Per la parte burocratico formale dovevano appoggiarsi ad una Ong (organizzazione non governativa) riconosciuta dal governo italiano e hanno coinvolto la “Fondazione S. Vigilio” di Ossana.

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La chiesa, imponente nella savana africana, è stata benedetta domenica 15 novembre 2009, presenti più di mille devoti e una nutrita delegazione veneta. Oltre ai familiari di P. Gobbi, Iginio Bendin, Natale Pigaiani il sindaco di Giacciano con Baruchella (paese d’origine del missionario), Emanuela Munerato deputata della Lega Nord, il direttore dei lavori Carlo Fiorato. A conclusione di un rito durato più di quattro ore, trentini e veneti (Bezzi e il sindaco Pigaiani) hanno posato simbolicamente la prima pietra del nuovo dispensario che sarà realizzato entro un anno per iniziativa della Regione Veneto e della fondazione trentina “S. Vigilio”. Ad assicurare l’appoggio alla nuova iniziativa c’erano pure il vicepresidente della Fondazione e parroco di Ossana, don Giovanni Torresani e il giornalista, già direttore di RTTR, Luigi Giuriato, responsabile dei progetti internazionali della “Fondazione S. Vigilio”.


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a un iniziato vodù è impedito l’abuso dei suoi poteri avuti dagli antenati, pena la perdita immediata delle facoltà e, nei casi più gravi, pure della vita. I riti vodù legati al culto degli antenati e che sono anche terapia, vengono praticati pure per contrastare l’AIDS (in francese SIDA). Con scarsi risultati, par di capire. A Tabligbo, nell’ampio padiglione del centro scolastico delle suore della Provvidenza, i piccoli orfani dell’AIDS, più di 130, stavano dormendo

sdraiati su una stuoia. “Molti di loro hanno già la malattia”, disse con un velo di tristezza la suora indiana che era superiora di quella comunità. Li svegliò. Sorridenti e felici, come sanno esserlo solo i bambini dell’Africa, si strinsero attorno a una telecamera che riprendeva la scena. Intonarono un canto di Natale. Una nenia che parlava di un bambino nato mille e mille anni fa. Un bambino uguale a loro, anzi no. Non era sieropositivo, almeno lui. ■

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Un altro giornalista, Silvano Ploner, il più giovane presidente dell’Union di Ladins di Fassa, nel corso dell’interminabile rito religioso, ha parlato ai togolesi in… ladino. Ha spiegato (ma loro probabilmente non l’hanno capito) che i giovani fassani della scuola d’arte di Pozza di Fassa avevano scolpito e donato il tabernacolo della nuova chiesa. Nel Togo delle 42 etnie il vicepresidente del consiglio regionale e consigliere ladino, Luigi Chiocchetti, pareva davvero a proprio agio. Minoranze di tutto il mondo, unitevi!

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trentinoincontri di Francesca Negri

un caffè a casa di...

andrea castelli: per il teAtro sono disposto a tutto... TRA CONFESSIONI, PAURE ED UN’ANTICIPAZIONE: IL MONOLOGO “TRENTINI”, SU CUI ANCORA STA LAVORANDO...

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bita in via Grazioli, in un grande appartamento d’epoca con i soffitti alti più di tre metri e stanze talmente grandi che ognuna di loro, per i costruttori di oggi, potrebbe diventare un mini appartamento. Luminosa, accogliente e, come si addice a un artista che si rispetti, anche un po’ bohemienne. Andrea Castelli ci apre le porte della sua casa con un grande sorriso. E non facciamo in tempo a sederci che arriva una raccomandazione: “Guarda che qui siamo in affitto, che il maglione di Andrea non è di Missoni e che i quadri che vedi alle pareti sono tutti bozzetti per gli spettacoli, fatti da amici”, dice la moglie Nicoletta, ricordando di quell’intervista di 42

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molti anni fa fatta da Giorgio Dal Bosco. “Ci aveva descritti come ricchi possidenti – racconta Andrea ridendo -. Non ci manca niente, ma certo non siamo dei nababbi!”. Ecco, appunto, come si vive da attore di teatro a tempo pieno, economicamente parlando? Io dico che mi è andata bene, che si vive dignitosamente. Non mi manca niente, anche se sono in affitto e non faccio cose strabilianti. Certo c’è l’ansia dell’anno dopo, perché questo è un lavoro che non ha certezze, ma fino ad ora non ho mai avuto problemi. Sei sempre in tour, infatti, da Bologna a Bolzano, da Locarno a Venezia…


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Il libro che stai leggendo in questo momento? I vangeli apocrifi. Era un pezzo che volevo leggerlo. Ho finito di leggere il “De bello gallico”, perché sto recuperando un po’ le cose che la scuola ci ha fatto odiare, invece opere come questa sono una meraviglia. Il tuo piatto preferito? Sono tanti. Sono una buona forchetta, mangio qualsiasi cosa, ma ho un debole per la cucina mediterranea. E mi piace cucinare, i miei piatti forti sono la pasta ed i risotti. Mi piace inventare i sughi, mentre del risotto mi piace la tecnica.

Recito tutte le sere, anche due volte al giorno, tranne il lunedì. Adesso sono a teatro con “La professione della signora Warren”, di George Bernard Shadiw, in cui interpreto il ruolo dell’unico personaggio comico della piece, che poi si rivela il personaggio chiave. Non sei mai stanco di questo lavoro? Sul palco mi diverto sempre, è il prima e il dopo che non mi piace più. Le trasferte, il tempo per raggiungere il teatro, adesso questo mi pesa. Però del palco ho bisogno, lì sto bene, mi passa anche il raffreddore quando recito. Davvero. E poi ho ancora da capire molte magie del teatro. La tua è una passione o un lavoro che ti piace?

Ti rispondo dicendo che non sono un fanatico. Quando trovo quello che mi dice “Ah, il teatro per me è una droga, una passione assoluta” resto spaventato. Io non sono assolutamente così, non sono disposto a tutto per il teatro. Mi piace, mi diverto, è un bel lavoro, ma non lo sento, come molti, come una missione. E allora, come mai hai scelto di fare l’attore? Per colpa di mio padre, Silvio, che ora ha 84 anni. Lavorava in banca ma il suo grande amore era il teatro. Il Club Armonia, dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, l’ha diretto lui. Mi ha buttato sul palco che avevo otto anni. Mi fece fare la parte del bambino che incontra il Papa nei giardini vaticani nell’opera “Papa Sarto”.

Il tuo film preferito? “I cavalieri dalle lunghe ombre”, diretto da Walter Hill. È la storia della banda di Jasse James. Da lì ho tratto ispirazione per “Defant the kid”. Se non avessi fatto quello che hai fatto, cosa avresti voluto fare? Il guardaboschi. Camminare nei boschi per me è ricaricare le batterie in modo assoluto. La cosa che ti fa più paura? L’incidente in auto. Il tuo sogno ricorrente? Sogno spesso che vado troppo in fretta in automobile e non posso frenare. Oppure sogno di dover recitare e che non mi ricordo piu niente. Ogni tanto ne faccio anche di più angoscianti. Come quella volta che ho sognato di dare il via a uno spettacolo, con tutta la sala piena pronta per l’inizio. Si aprono le quinte ed io esordisco con la mia battuta. Ma il pubblico non è rivolto verso di me, ma verso un palco che sta esattamente alla parte opposta del mio. Uno dall’ultima fila si volta e mi zittisce con un “Ssshhhh”. Chissà cosa direbbero gli psicologi di un sogno del genere…

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E poi? Poi non ho fatto più niente fino a 18 anni, quando sono risalito sul palco per interpretare il ruolo di figlio di mio padre… Mi dispiace abbia smesso di recitare perché era bello lavorare con lui. Ho rubato tanto da mio padre, ne ho visti pochi recitare come lui, ovviamente tra i dilettanti. Invecchiando e dopo tutti questi anni di esperienze me ne rendo sempre più conto. Dai 18 anni in poi non ho mai più smesso di recitare, con mio padre, con gli Spiazaroi, poi è arrivato il mondo professionistico. E devo ringraziare Marco Bernardi del Teatro Stabile di Bolzano, perché mi ha dato grande dignità professionale con il monologo “Ciò che non si può dire - Il racconto del Cermìs” di Pino Loperfido. Da dilettante a professionista. Quando è avvenuto il passaggio, ufficialmente? Dopo 13 anni da programmista regista in Rai, nel 1989 ho deciso di licenziarmi. Ho consegnato la lettera il martedì, il mercoledì ero al Ridotto di Venezia a recitare. Non hai mai pensato seriamente di lavorare anche in televisione? Non mi piace, quelle poche volte che ho provato a fare tv ho capito che non è il mio mezzo. E poi sono terrorizzato all’idea del comico televisivo. O meglio, di certa comicità televisiva. In che senso? Ho sempre detto “Ridiamoci su”, ma 44

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qualcosa la comicità ti deve lasciare. Fare questo lavoro per vivere ti insegna a specializzarti tecnicamente, perché forse si dimentica che va bene l’istinto, ma serve anche molta tecnica imparata con studio e pratica. La comicità penso che sia una delle più belle cose, far ridere è meraviglioso. Ma bisogna farlo con intelligenza. Per esempio la volgarità fine a se stessa è una scorciatoia. Preferisco fare ridere la gente lungo un percorso costruito, non con battute scontate… Se parli così sembri un po’ snob però… È proprio quello che non sono. Sono

fondamentalmente un timido e spesso per questo faccio la figura di uno che sta sulle sue o di uno altezzoso. In realtà sono abbastanza discreto. Sono stato fortunato perché mi hanno sempre cercato per farmi lavorare, altrimenti io non sarei andato a bussare a nessuna porta. Anche il fatto che sia sempre stato indipendente è stato frainteso. La mia è stata una scelta dettata non dal fatto che mi ritengo migliore, ma perché credo di riuscire a realizzarmi solo in questo modo. È un po’ come quando fai la regia in due, bisogna sempre rinunciare a qualcosa. Io invece preferisco fare un bello sbaglio grosso, ma che sia solo colpa mia. Questo mio spirito è stato sempre ed erroneamente scambiato per presunzione. Secondo te le filodrammatiche in Trentino sono troppe o poche? Questa è una domanda da fare a Franco Panizza, è lui l’assessore alla cultura. Per me l’importante è che ci sia la qualità. Le filodrammatiche sono importanti anche come luogo di aggregazione. Credo però che del volontariato elevato a sistema non sia del tutto giusto perché ci si può dimenticare che con la professionalità si cresce tutti assieme, si progredisce. Dopo “La professione della signora Warren” sarai nuovamente a teatro con Nicoletta, con “Parole incrociate”. Quanto conta lei per la tua professione? Direi che Nicoletta è tutto, certe cose non le avrei mai fatte se non ci fosse stata lei, come ad esempio licenziarmi dalla Rai. Non ne avrei mai avuto il coraggio senza il suo appoggio. Se può mi segue sempre, ed anche come organizzazione è molto brava. E poi è un’ottima contabile, è decisamente più brava di me ad amministrare le mie cose. Cosa ne pensi del Trentino? Penso di fare un monologo intitolato “Trentini”, ci sto lavorando. Dovrebbe essere una cosa di amore-odio, da trentino non posso criticare, ma in questi anni ho visto anche tutte le nostre paranoie, il vizio della flebo di mamma Provincia… Questa mentalità è dannosa. Vorrei fare un capitolo intitolato “Per Trent l’è anca masa”, frase che ci ha fatto perdere un sacco di treni. E poi vorrei affrontare anche il discorso sul turismo: non si può difendere il territorio con il turismo, o difendi il territorio o sostieni il turismo, le due cose assieme non possono convivere. Sarà un discorso sui trentini sicuramente in parte denigratorio, ma con l’unica finalità di essere costruttivo. ■


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trentinoattualità Intervista ad una delle interpreti più raffinate della musica leggera Italiana: rossana Casale che canterà al teatro valle dei laghi di vezzano il 19 dicembre

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a sua voce è una delle più belle e avvolgenti della musica jazz italiana, ma il nome di Rossana Casale si è imposto anche nel mondo della musica leggera facendosi conoscere e apprezzare dal grande pubblico. Rossana Casale sarà protagonista del concerto proposto il 19 dicembre nell’ambito della rassegna di prosa e musica d’autore “Specchi Riflessi” del Teatro Valle dei Laghi. Per l’occasione la cantante accompagnata dal quintetto jazz, porta al suo pubblico “Merry Christmas in jazz”, un concerto inedito dedicato al Natale e al Jazz. Una bella occasione per farci raccontare questo particolare progetto musicale.

di Fabio De Santi

La Billie holiday che porto in me 46

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trentinoattualità Da quali presupposti nasce questo concerto dedicato al Natale? “Questo spettacolo Merry Chistimas in Jazz ha due importanti presupposti. Il primo riguarda la mia dimensione artistica: credo che ci siano degli appuntamenti che una cantante jazz non possa mancare e riguardano in primis grandi miti di questa musica che ho omaggiato in passato, come nel caso di Bille Holliday. Poi ci sono proprio i brani della tradizione natalizia che propongo in questo tour, i grandi classici ma anche alcuni brani che fanno parte del mio Natale”. E quali colori ha il Natale di Rossana Casale? “Credo che il sentimento del Natale abbia per tutti sfumature diverse a seconda dei vari momenti della vita. Ho vissuto il Natale da figlia con i miei genitori, il Natale magari in una dimensione di maggior solitudine e poi quello di madre. Quell’atmosfera da madre esprime protezione per i propri figlie ma anche di solidarietà nei riguardi degli altri”. Come ha scelto la scaletta di questo Merry Chistimas in Jazz Tour? “Beh come dicevo ho voluto unire alcuni classici del genere con pezzi magari me-

no conosciuti ma di grande suggestione ed impatto. La scaletta cambia di concerto in concerto a seconda dell’atmosfera che io e i quattro musicisti che mi accompagnano respiriamo sul palco. Ho sempre pensato che la musica jazz abbia il pregio di rappresentare in maniera profonda il tema del Natale, sentimento che noi tentiamo di materializzare in questo tour” Qualche titolo? “Mi piace citare Christmas Time Is Here, I’ll be home four Christimas, Cradle in Bethlem, Christmas Blues e Have Yourselg a merry little”. La emoziona ancora suonare dal vivo? “Si moltissimo. Quella live è una dimensione che amo tantissimo. È nel contatto con la gente che ti ascolta ciò che ti emoziona. Ogni serata è una sorpresa per me. In questo caso oltre che nei teatri e nei clubs suoniamo anche in alcune Chiese e questo mi piace molto perché portare il jazz in un ambientazione sacra è molto evocativo e spirituale”. A quali progetti sta lavorando per l’anno che sta per aprirsi? “Ho diversi progetti nel cassetto. Sto guardando con sempre maggior attenzione al teatro e non solo legato alla canzone. Ho un progetto che mi affascina molto a questo riguardo… ad inizio primavera ho intenzione anche di proporre un nuovo progetto live jazz con brani inediti scritti da me e da altri musicisti del mio gruppo.” E quando potremmo ascoltare anche la sua voce insieme delicata e grintosa su un nuovo disco dopo “Strani Frutti” e “Billie Holiday in me” e “Circo Immaginario”? “Come dicevo adesso penso al teatro e alla dimensione live… ma non è escluso che il prossimo anno pensi anche a qualche nuova realizzazione discografica”. ■

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Folgarida e Marilleva il sistema di impianti inaugurati nel dicembre 2007, si integra perfettamente con la storica Ferrovia elettrica “Trento - Malè – Marilleva”, creando un sistema “gomma - rotaia - fune” finalizzato alla riduzione del traffico, soprattutto quello giornaliero, verso gli attuali accessi all’area sciabile. In soli 12 minuti, dal centro della Val di Sole è infatti possibile giungere direttamente nel cuore della rinomata area sciistica di Folgarida – Marilleva – Madonna di Campiglio: tutto questo grazie alla nuova telecabina da 8 posti ad agganciamento automatico con piano d’imbarco integrato direttamente nella fermata ferroviaria di Daolasa-Commezzadura. Utilizzando questo sistema di trasporto alternativo all’auto, dalla stazione di Trento gli sciatori giungono infatti direttamente a Daolasa–Commezzadura, esattamente di fronte alla partenza della telecabina a otto posti, senza dover affrontare ulteriori scalinate o attraversamenti di strada. Anche gli

per Sciare in trentino Dolomiti Express. L’accoppiata treno e sci si ripropone in Val di Sole. mobilità all’insegna dell’ecosostenibilità

sciatori diversamente abili potranno usufruire di questo vantaggioso accesso assolutamente privo di barriere architettoniche. Un servizio eccellente, che permette di raggiungere le piste da sci

e le località del weekend o della settimana bianca direttamente dalle città, senza il pensiero del traffico, del parcheggio o la preoccupazione degli inconvenienti del maltempo e della nebbia spesso in agguato nei mesi invernali. Durante tutta la stagione invernale, sono numerosi i treni che, ad orari utili, consentono di raggiungere gratuitamente con il treno Dolomiti Express le piste della Val di Sole: infatti Funivie Folgarida Marilleva Spa sconterà dal prezzo dello skipass giornaliero valido per Folgarida-Marilleva il prezzo

E in bondone c’è lo snowpark “per donne”

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idea si è sviluppata l’8 marzo scorso, quando lo Snowpark Monte Bondone ha ospitato la terza edizione del “Roxy Snowcamp 4 Girls Only by 100-one”. Un meeting esclusivo per oltre 120 donne snowboarder di età compresa tra i 7 ai 55 anni. Una vera festa che ha colorato di rosa le nevi del Monte Bondone per l’intera giornata. Travolto dalla quota rosa sullo snowboard, il team dello Snowpark Monte Bondone ha pensato quindi di realizzare, la nuova linea Roxy Slopestyle 4 Girls Only dedicata appunto alle ragazze. Gli ostacoli sia in neve che artificiali tutti colorati di rosa, sono stati progettati da Slopedesign di Trento con l’obiettivo preciso di rendere più sicura e divertente la frequentazione dello snowpark non solo l’8 marzo, ma anche durante tutta la stagione invernale.

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del biglietto A/R del treno a tutti gli sciatori in arrivo alle biglietterie di Daolasa o Marilleva 900 con il Dolomiti Express (escluso il periodo di Natale dal 26 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010). Per incentivare l’utilizzo del treno, i parcheggi presso la stazione di Trento della Ferrovia “Trento – Malè – Marilleva” saranno gratuiti. A Trento, il terminal della Ferrovia “Trento - Malè – Marilleva” è situato a pochi metri dalla stazione di Trenitalia: si smonta da un Pendolino o da un intercity e dopo pochi passi si sale sul trenino Dolomiti Express. Giunti a Daolasa, dopo un piacevole viaggio di circa 1 ora e 40 minuti, il centro di interscambio ferrovia - impianti di risalita è curato nei minimi particolari, senza alcun dislivello fra il piano della fermata ferroviaria ed il piano d’imbarco della telecabina. Il tutto si completa con moderni locali destinati al deposito di sci, bastoncini, scarponi, calzature doposci, bagaglio a mano dei clienti sciatori che, arrivando nella località in treno, hanno necessità di cambiare parte del loro abbigliamento e della loro attrezzatura prima di salire in quota. Come nelle più rinomate località alpine, anche a Daolasa si può trovare direttamente in loco tutto quello che occorre per lo sci: abbigliamento, attrezzatura sportiva, lezioni di sci e snowboard, ristora■ zione e divertimento.


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di Fabio De Santi

paganella ski al centro del mondo Mettete insieme una delle rock band più conosciute del pianeta e alcuni big dello sci alpino, fra cui l’americano Bode Miller, e avrete un evento di rilievo internazionale come il “World Alpine Rockfest Paganella Ski”. Una giornata unica che intreccerà sport e musica e si svolgerà martedì 22 dicembre, gara sulla Pista Olimpionica e live ad Andalo

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uando l’ottobre scorso ha incominciato a circolare la notizia che i Placebo avrebbero suonato in Trentino, i fans della band e tutti gli appassionati di rock più o meno alternativo hanno pensato ad un pesce d’aprile in differita. E invece no, perché i Placebo, una delle rock band più famose del pianeta terra, grazie anche al carisma del cantante Brian Molko, saranno in concerto ad Andalo martedì 22 dicembre nell’ambito dell’evento

“World Alpine Rockfest – Paganella Ski”. Il concerto di Andalo fra l’altro sarà anche l’ultimo del tour mondiale dei Placebo, e non solo l’unico in montagna, ma anche uno dei pochi in una location “outdoor” del gruppo. Il live si terrà nel campo di calcio di Andalo con l’apertura dei cancelli stabilita per le ore 10 e a seguire, dalle 14 alle 19, su maxi schermi tutto il programma della gara di sci che avrà come protagonisti sedici dello sci alpino che si sfideranno


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in quattro manche di Slalom Gigante per conquistare la palma della vittoria di questo evento unico nel suo genere. Alle 22 avrà inizio il live dei Placebo e sono due i tipi di biglietto: a disposizione del pubblico i fatti circa duemila tagliandi “ski and rock live (che comprendono l’ingresso alla gara sulla pista e al concerto dei Placebo) e questi saranno in qualche modo “esclusivi” mentre quelli “ski and rock zona stadio permetteranno di assistere oltre al live anche alla gara su maxischermo). I biglietti sono in prevendita nel circuito Ticketone e come ci hanno spiegato gli organizzatori molto probabilmente ci saranno altri gruppi on stage ad Andalo prima della performance dei Placebo che presenteranno “Battle For The Sun” il loro sesto album. Ski&Rock: questa la formula scelta per la prima edizione del “World Alpine Rockfest - Paganella Ski” che martedì 22 dicembre accenderà di passione Paganella Ski. Con una copertura televisiva internazionale e davanti a migliaia di spettatori, sedici protagonisti dello sci alpino si sfideranno in quattro manche di Slalom Gigante per conquistare la palma della vittoria di questo evento unico nel suo genere. Il vincitore riceverà 100.000

euro: un premio record. Eurosport ha già garantito un’adeguata copertura televisiva così come le reti locali a livello mondiale. Una volta terminato lo show sulla Pista Olimpionica 2 di Pian Dosson, ad Andalo (Italia) si terrà il concerto dei Placebo che vantano 10 milioni di dischi venduti e il World Alpine Rockfest - Paganella Ski sarà l’occasione per assistere al loro emozionante show. Il personaggio che meglio incarna lo spirito del World Alpine Rockfest - Paganella Ski è Bode Miller, non a caso testimonial della Paganella, la montagna delle Dolomiti (dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) che domina la città di Trento. Il campionissimo americano, che da sempre accompagna al talento sciistico uno stile di vita profondamente “rock”, sarà tra i protagonisti dell’evento. Con lui si sfideranno in notturna Davide Simoncelli, Ted Ligety, Aksel Lund Svindal, Didier Cuche, Jean-Baptiste Grange, Julien Lizeroux, Mattias Hargin, Felix Neureuther, John Kucera, e Marco Buechel. Ciascuno di questi atleti potrà invitare due colleghi, che si affronteranno in un’unica manche di qualificazione per definire l’accesso agli ultimi quattro posti della finale a sedici del World Alpine Rockfest - Paganella Ski. I sedici finalisti, così come gli atleti che formeranno il gruppo di qualificazione, sono i migliori campioni presenti nel panorama dello sci alpino. Campioni Olimpici, Campioni del Mondo e di Coppa del Mondo prenderanno parte a questa spettacolare esibizione sportiva e non mancheranno di scatenarsi sulle note rock davanti a migliaia di fan. Bode Miller promette spettacolo: “Questa manifestazione - osserva - porta una ventata di novità: sostengo da anni che lo sci debba introdurre situazioni inno-

Il libro

S

i intitola “Sciare low cost - Guida alle destinazioni sciistiche alternative del Trentino Alto Adige” ed è appena stato pubblicato da Curcu & Genovese. Si tratta di una guida particolare che va a cercare gli impianti sciistici trentini che più sono alla portata delle tasche di tutti. A scriverlo sono stati Gerardine Parisi e Stefano Andreotti, che nella prefazione scherzano: “State pensando che avreste proprio voglia di andare a sciare su piste poco affollate, circondate da uno scenario alpino mozzafiato, unico al mondo… magari in una piccola località tradizionale e autentica che offra la possibilità di divertirsi sulla neve...” www.libritrentini.it vative. Ecco perché sono stato il primo a garantire la partecipazione al World Alpine Rockfest - Paganella Ski. Il fatto, poi, che si svolga su piste che frequento per i miei allenamenti con i compagni della nazionale USA, in un’area di grande fascino e facilmente accessibile, ne garantisce il pieno successo”. I sedici atleti si affronteranno su un tracciato da Gigante con un confronto diretto a cronometro (dunque, niente parallelo) in quattro manche. Al termine di ogni manche verranno eliminati i concorrenti che avranno fatto segnare i quattro tempi peggiori sino alla “finalissima”: quattro campioni per l’ultima, decisiva ■ sfida da 100.000 euro.

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di Renzo Francescotti

I

l 28 luglio 1929 nasceva a Salorno Elio Fox, giornalista professionista, scrittore, storico della poesia dialettale e del teatro trentini, commediografo. Suo padre, nativo di Foxi in Vallarsa, apprendista calzolaio a Gardolo aveva aperto una calzoleria a Salorno. Quando Elio aveva dieci anni la famiglia si era trasferita a Trento, dove il padre aprì il suo laboratorio in Via Giovanni a Prato. Il nostro Elio studiò e si diplomò computista commerciale. Appassionato però di giornalismo lo troviamo a Roma, a 19 anni, a scrivere sul settimanale “Risorgimento Socialista”. Tornato a Trento collabora al quotidiano “Alto Adige”. Viene poi assunto da “Il Gazzettino” mentre è corrispondente dell’ “Avanti”. Passa poi a Lavis, all’Ufficio Pubblicità a della Grundig importazioni. Fallita l’azienda fonda il mensile “Fai da te”, prima rivista di bricolage in Italia. Nel 1975 diventa giornalista professionista nell’Ufficio Stampa della Provincia. È direttore della rivista Trimestrale “Ciacere en trentin”, una delle più belle testate dialettali italiane.

poliedrico elio fox Gli ottant’anni di uno dei rappresentanti più illustri della cultura trentina. Giornalista, commediografo e studioso del dialetto Questo come giornalista. Anche come pubblicista e scrittore Elio Fox cominciò giovanissimo, esordendo nel 1950, a 21 anni, con una “Guida rapida del Trentino”. Del 1974 è “Roma nella storia, nella fede, nella civiltà”, tradotta in tedesco, inglese, francese, spagnolo e persino in cinese. Del 1975 è la “Storia delle osterie trentine (Ed. Innocenti) ripubblicata ampliata nel 1996 (Ed Curcu & Genovese). Dal 1990 al 1993 escono suoi quattro monumentali volumi “Storia e antologia della poesia dialettale trentina“

la festa alla pro cultura Venerdì 16 ottobre, alle ore 17.30, la “Pro Cultura” di Trento nella sala del Centro “Rosmini” è stata presentata la serata culturale “Omaggio a Elio Fox - per i suoi 80 anni”. Sono intervenuti, Renzo Francescotti ed Elio Fox. Recita dei poeti del “Cenacolo” Canzoni con Piergiorgio Lunelli. Consegna della Targa della Pro Cultura, dalle mani dell’assessore comunale Lucia Maestri.

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dalle origini ai nostri tempi (Ed. Panorama). L’ultima sua grande fatica, di 350 pagine, è del 2005: “Itinerari della memoria - Il Trentino come lo hanno visto i poeti dialettali, i viaggiatori e gli scrittori” (Editrice Temi). In complesso sono una quarantina i libri pubblicati da Fox. La sua sorprendente attività letteraria spazia anche nel teatro in cui Fox si rivela uno dei più importanti commediografi trentini di sempre: dal 1971 ha scritto 11 commedie in dialetto trentino, tutte rappresentate con successo. Citandone solo

alcune “Storie de ancòi” (1971); “Fiori de naranz” (1973); “I fioreti de fra Gaetano” (1977); “Speck, amor e autonomia” 1985). Come storico del teatro trentino, pubblicati dall’Assessorato prov. alla Cultura, dal 1977 al 1980, ha curato la pubblicazione con gli apparati criticobiografici di 32 commedie dialettali trentine. Ma la sua pur imponente attività pubblicistica non si ferma qui. Dal 1970 ad oggi Elio Fox ha scritto la prefazione di un cinquantina di libri di autori trentini, soprattutto di poeti dialettali (se non è un record nazionale ci siamo molto vicini…). Il che significa conoscere a fondo ognuno di questi autori, seguire tutta la loro produzione nel tempo e dotarsi di un puntuale archivio sempre da aggiornare. Doverosi riconoscimenti alla sua poderosa attività sono arrivati a Fox prestigiosi incarichi e riconoscimenti: è stato per 25 anni – sino al 1989 – presidente del “Club Armonia”; da 20 anni è socio fondatore e presidente del “Cenacolo trentino di cultura dialettale” che raggruppa una ventina di poeti da tutto il Trentino, curandone le recite, le pubblicazioni in provincia e fuori; è attuale vicepresidente della storica “Pro Cultura” di Trento”; socio della Accademia degli Agiati, dell’Accademia Catulliana di Verona, socio onorario della Sosat. È stato insignito del Drappo di San Vigilio (1989) e dell’Alfiere d’oro della Città di Bassano del Grappa. ■


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trentinoincontri di Carlo Martinelli

Il collezionista

Alberto olivo “La mia africa”

Avvocato, per anni difensore civico, lettore onnivoro (in casa ha 25mila volumi), coltiva una passione per scudi, lance, asce e altri simboli della cultura africana. Con una particolarità: tutte le sue collezioni sono precedute dallo studio e dalla conoscenza approfondita della storia

C

ollezionista per vocazione o per deformazione? La domanda non è nostra, ma proprio sua: di Alberto Olivo, collezionista per cultura, forse. E questa definizione è nostra, invece. E nasce spontanea in chi ha la fortuna di passare un’ora in sua compagnia, magari nella segreta stanza – il suo studio -, dove le sue passioni si incrociano e si materializzano. Di professione, Alberto Olivo è avvocato. Oggi ha 47 anni, ha legato il suo

nome, in particolare, ad un ruolo, quello di difensore civico, che gli ha lasciato un’impronta e un ricordo ugualmente forti. “Una esperienza importante, che mi ha permesso di toccare situazioni inedite e che, soprattutto, mi ha permesso di dare una mano a chi, altrimenti, non avrebbe mai potuto permettersi l’assistenza di un avvocato”. In Trentino è stato, in assoluto, il secondo a ricoprire questo ruolo, succedendo ad Enrico Bolognani. 57

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trentinoincontri

Ma qui, più che del nostro Trentino verrebbe voglia di dire che siamo al cospetto della sua Africa. Già. Asce, scettri, lance e scudi occupano intere pareti del suo studio. Accomunate dalla provenienza: Africa, appunto. Dire che Alberto Olivo possiede una delle collezioni private italiane più importanti, in questo settore, è usare un eufemismo. “Le mie passioni – dice – sono mosse da una forte valenza storica e artistica e quando comincio una collezione divento, volentieri, schiavo della ricerca della qualità. La soddisfazione? Poter toccare,

grazie allo studio e alla ricerca certosina, dei livelli museali senza dover ricorrere a spese folli”. È stato così, in passato, anche per gli orologi da tasca (“ho collaborato a mostre di un certo livello grazie ad un grado di competenza che penso di aver acquisito”), per i quadri o per i mobili, persino per le scatole russe (“stando bene attento agli oggetti falsi”) o per le litofanie. Adesso, quelle che impropriamente qualcuno potrebbe chiamare armi africane. Ed invece, avverte, “si tratta semmai di oggetti che rappresentavano, in origine, status symbol, oggetti rituali e cerimoniali dunque, insegne di rango o, ancora, “denaro” per importanti transazioni o dono diplomatico”. La sua attenzione e la sua ricerca si sono indirizzate, in questi anni, verso una zona che va dall’Africa del nord agli spazi subsahariani, fino all’Africa meridionale. E succede – basta dare una occhiata agli oggetti esposti, di splendida fattura – che la ricerca della forma estetica non sempre si coniughi con la funzionalità dell’arma, anzi. Già: alcuni di quelli che sembrerebbero coltelli sono invece armi impossibili da usare, asce non gestibili. “Tutto comunque quello che più si avvicina al concetto di “arma” ho provveduto per scrupolo a denunciarlo alle competenti autorità” puntualizza l’avvocato, ”a differenza di quel che accade, forse a ragione, nella

stragrande maggioranza dei negozi di antiquariato e delle gallerie d’arte”. Eccola, comunque, la linea di condotta del collezionista Olivo. “Prima dell’acquisto io studio sempre, mi ripugna avere oggetti non originali o peggio ancora, farmi fregare”. Così, per capirci, il 90 per cento dei libri usciti – nel mondo – sugli amati oggetti d’Africa, li trovate anche nella sua libreria casalinga. Vicino ad un’altra collezione, una delle tante: soldati di cento eserciti, con divise ricostruite minuziosamente. Contestualizzare è un’altra delle sue parole d’ordine. Il che gli permette, per dirne una, di distinguere l’uno dall’altro, e di indicarne ogni particolarità, gli scettri dei comandanti mahdisti – siamo nell’attuale Sudan – dal 1883 al 1898. Ma è così con le “armi” – le virgolette sono d’obbligo per quel che si è detto fin qui – dove fungevano da insegna per i comandanti dervisci. E qui l’avvocato collezionista è aiutato dal lettore onnivoro, sempre un po’ collezionista, per il vero. Libri di storia e romanzi storici? “In casa ne ho circa 25 mila, ne leggo almeno tre alla settimana. Vado alla ricerca di testi che mi permettano di ricostruire periodi poco conosciuti, dalle vicende africane, ovviamente, alle origini della Russia”.

Bastone, in avorio scolpito, dei mangbetu del Congo.

In alto: asce, lance e altri oggetti simbolo del comando di varie tribù africane, tutte parte della collezione privata di Alberto Olivo. Sopra l’avvocato (per anni difensore civico) è accanto allo scudo zulu con abbinata una particolare insegna di comando. Un pezzo unico, acquistato in internet. 58

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Lo studio dell’avvocato Olivo con parte della sua importante collezione di oggetti legati, tutti, alla cultura africana. Si notano anche, nella libreria, i soldati in miniatura con le divise minuziosamente ricostruite. Il particolare - nella foto a fianco - mostra invece due coltelli kota del Gabon. C’è chi vi ha ravvisato lo stile che avrebbe poi ispirato l’arte cubista.

Cosa non muove la passione, specie grazie alle nuove porte che internet ha clamorosamente aperto. “Su un sito poco conosciuto ho trovato in vendita uno scudo zulu con abbinata una particolare insegna di comando, un pezzo unico, ne ho visti solo due al mondo. Adesso è mio”. E che dire di uno scudo azande del Congo, in vimini? Uno nota anche lo splendido disco metallico che lo adorna: “serviva per portare i coltelli da lancio in battaglia o, più spesso, in

parata”, puntualizza Olivo. Eppoi, girando lo sguardo per lo studio, dove ogni centimetro quadrato racconta di storia africana, il suo racconto svela una conoscenza profonda, erudita, mai saccente. Eccolo parlare di asce, scettri, lance e scudi delle tribù ganda dell’Uganda, dei kirdi della Nigeria, dei topoke, dei mongo e degli azande del Congo, dei sukuma della Tanzania. E c’è chi nei “coltelli” kota del Gabon ha ravvisato lo stile che avrebbe poi ispirato

l’arte cubista. E, ancora, il tucano che sembra occhieggiare dentro gli utensili dei fang. E l’impugnatura d’avorio, con tante teste scolpite, dei mangbetu del Congo per non dire di un piccolo coltello con manico ricoperto di foglie d’oro della Costa d’Avorio. Tutto alle sue pareti, ovvio. È questo il mondo dell’avvocato collezionista. Che non potrebbe concepire la sua vita senza libri, che va a caccia di oggetti e rarità su internet e che, soprattutto, non sopporta l’idea di potersi occupare di una cosa senza conoscerla bene, a fondo. E la “sua Africa” la conosce, garantito. Senza mai esserci praticamente stato, per altro. Fidandosi solo di quella cosuccia che parrebbe sempre meno di moda e sempre meno importante: la cultura. Quella che ti fa parlare di uno scudo e di una lancia sapendoli raccontare come arte, storia, antropologia, memoria, emozione. ■ 59

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www.palazzozabarella.it

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padova, la città del Santo Una bella mostra il pretesto per rivedere padova ed i suoi tesori d’arte: la cappella degli scrovegni su tutti

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adova è una città dai grandi tesori, legati alla spiritualità così come all’arte. Posta a metà strada tra Trento e il mare, offre al turista molteplici possibilità per una gita fuori porta ad alto contenuto culturale ed emozionale. Passando sotto lo storico Palazo Zabarella, ad esempio, ci accorgeremmo che è in corso una bellissima mostra intitolata “Telemaco Signorini e la pittura in Europa”, che presenta oltre alle opere del fiorentino, capolavori di Degas,

Tissot, Decamps, Troyon, ToulouseLautrec, Corot, Courbet e altri ancora. Il Palazzo sorge in Via S. Francesco, in un’area fra le più antiche della città. Recenti scavi per il restauro dell’edificio hanno fornito reperti d’insediamenti abitativi che risalgono all’VIII secolo a.C. e di una casa-laboratorio d’epoca romana. Non si hanno notizie sui primi proprietari del palazzo, che comunque risulta già costruito alla fine del XII secolo Ma chi era ‘sto Telemaco Signorini? Raffinato dandy,frequentatore assiduo dei salotti à la page, intellettualmente snob da dichiarare la sua preferenza per “l’imperfetto dell’ingegno” rispetto al “perfetto della mediocrità”. Telemaco Signorini appartiene alla corrente dei Macchiaioli, interessandosi, però, anche di tematiche sociali, come testimoniato dal dipinto La sala delle agitate, ambientato in un manicomio. La Fondazione Bano e la Fondazione Antonveneta hanno affidato questo nuovo, importante capitolo

dell’attività espositiva di Palazzo Zabarella a un autorevole Comitato Scientifico composto dai maggiori studiosi della pittura italiana del XIX secolo. Alla Mostra, il Presidente della Repubblica ha voluto conferire il suo Alto Patronato. La loro scelta è stata quella di proporre i massimi capolavori dell’artista toscano

INFO Palazzo Zabarella Fondazione Bano via degli Zabarella, 14 35121 Padova Apertura: Dal 19 settembre 2009 al 31 gennaio 2010. Orario: 9:30 19:30. Tutti i giorni eccetto il martedì se non festivo Informazioni: Tel. 049 8753100 info@palazzozabarella.it Prezzi: Adulti € 10, ridotto € 8.

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vis a vis con quelli di altri grandi maestri della pittura europea del momento. Notevoli bellezze caratterizzano la città di Padova. Su tutte La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato da Giotto. La Basilica di S. Antonio, ovviamente. Quindi, il romanico Battistero del secolo XII, di struttura quadrata ma con cupola cilindrica, che conserva al suo interno numerosi affreschi; il Museo diocesano, ospitato nel palazzo Vescovile, del 1309; Piazza dei Signori; la Chiesa di San Clemente; il palazzo del Capitanio con il caratteristico arco Trionfale o dell’Orologio, del 1344;

Dove mangiare

il navigatore

Antica Osteria Cera Antica Osteria Cera, Loc. Lughetto Campagna Lupia - via Marghera, 24 www.osteriacera.it

Distanza: 181 km Tempo: Un’ora e 45

Per una sosta gastronomica a Padova non c’è che l’imbarazzo della scelta. Imperdibile tappa per gli appassionati di una cucina di pesce è la stellata Antica Osteria Cera a Lughetto (20 km da Padova), un tempio del pesce crudo in Italia, ma anche del pesce in generale, con le sue cotture al vapore e i golosissimi fritti.

Piazza Insurrezione, che si trova nel centro di quella che è la Padova moderna. Visitiamo ancora: Piazza delle Erbe, nota per il mercato ortofrutticolo; il Palazzo Comunale, del secolo XIII, ma ampliato nel 1904; il Palazzo della Ragione ed il Duomo, di età alto-medievale, ma ricostruito più volte, con numerose opere d’arte custodite al suo interno. ■

Prendi l’Autobrennero A22. Prendi l’uscita per A4 verso Venezia. Prendi l’uscita Padova Ovest verso SP47. Mantieni la sinistra al bivio, segui le indicazioni per Padova ed entra in SP47. Prendi l’uscita 3 verso Padova. Alla rotonda, prendi l’uscita 3a per Via Montà procedendo verso Padova.

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di Fiorenzo Degasperi

UN magico mondo ladino Urla di gioia scaturiscono dalle “faceres da bel”, lamenti e stridori escono impetuosi dalle “faceres da burt”. Le stesse maschere che troviamo appese sulle pareti del Museo Ladino di Fassa

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orse il modo migliore per entrare nel magico mondo ladino è quello di chiudere gli occhi una volta che si è superata la gola impervia che divide la Val di Fiemme da quella di Fassa. E allora si potranno sentire le urla che prorompono da bocche nascoste dalle faceres, le maschere carnevalesche. Urla di gioia scaturiscono dalle “faceres da bel”, lamenti e stridori escono impetuosi dalle “faceres da burt”. Le stesse maschere che troviamo appese sulle pareti del Museo Ladino di Fassa. Ma le urla sono anche la caratteristica dell’homo selvadego, riprodotto in una delle sale, mentre le gracidanti grida delle bregostane terrorizzavano i viandanti notturni e la loro figura serviva per spaventare i bambini che facevano i capricci. Così come spauracchi erano gli invernali e infernali krampus tenuti lontani soltanto dalla bianca apparizione di S. Nikolaus. Danzano i bufones e i lachè,

assieme ai commedianti, i marascons. Figure ben note alla gente di Alba e di Penìa, gli ultimi insediamenti della “valle de sora”, verso il Passo Fedaia, lì dove il popolo libero dei ladini fassani si scontrarono con gli invasori trusani – secondo le epiche gesta del popolo dei Fanes, così ben ricostruite da K.F. Wolff. Tutti personaggi che, oltre


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il direttore fabio chiocchetti

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ad apparire durante le feste della valle, sono rappresentati qui nelle silenziose sale del Museo, assieme a Santi e immagini devote che accompagnano ancor oggi la vita quotidiana dei ladini fassani. Il Museo Ladino di Fassa è stato inaugurato nel 2001 a San Giovanni di Vigo di Fassa, nell’antico Tobià de la

Pieif, ovvero l’arcaico fienile eretto nei pressi della suggestiva chiesa gotica dedicata al Santo battezzatore. Progettato da Ettore Sottsass il museo è un contenitore che raccoglie alcune testimonianze, a partire dalle prime tracce preistoriche, della cultura ladina della Val di Fassa, inserendo l’edificio stesso in un contesto più ampio di

info museo

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l Museo Ladin de Fascia sorge a Vigo di Fassa, località San Giovanni, nei pressi dell’arcaica chiesa gotica del Santo battezzatore di cui vale una visita. Inaugurato nel 2001 ospita le collezioni etnografiche allestite da un’idea di Cesare Poppi e Fabio Chiocchetti. Arricchite da un sistema di 17 punti informativi multimediali e da un book shop che offre uno sguardo esaustivo sulla cultura ladina anche delle valli limitrofe. È aperto dal 10 giugno al 10 settembre e durante il periodo natalizio (20 dicembre-6 gennaio) tutti i giorni con orario 10-12, 15-19. Gli altri periodi è aperto dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 (info: 0462760182, www.istladin.net): 4 euro tariffa intera. Essendo un museo etnografico il momento espositivo tocca altri, per adesso, tre centri della Val di Fassa. A Moena troviamo “La Boteiga da Pinter” ovvero il Bottaio, situata in un’antica casa. Sono esposti gli strumenti utilizzati per la lavorazione e i prodotti nati da questi (aperto 20 giugno-10 settembre, dal lunedì al sabato 15-19). A Pera incontriamo “‘l Molin de Pèzol”, un complesso molitorio azionato da tre ruote idrauliche atto a macinare cereali (aperto 20 giugno-10 settembre, dal lunedì al sabato 10-12, 15-19). Nell’ultimo paese della “valle de sora”, a Penìa, è stata restaurata una segheria di tipo veneziano.

abio Chiocchetti non è soltanto il direttore del Museo ladino di Fassa. È un motore di iniziative per l’intera Comunità ladina di cui il Museo è l’espressione più viva. A lui le domande di rito. Una delle funzioni del museo è quella di contenitore di oggetti onde evitarne la dispersione. Come si valorizzano? Per salvare dalla dispersione oggetti e documenti bastano dei magazzini e degli archivi ben organizzati. Un museo moderno “si serve” casomai di questi oggetti e di questi documenti per rappresentare dei concetti, per comunicare un’idea. Da quando a partire dagli anni 1978-79 insieme con Cesare Poppi abbiamo cominciato a progettare il futuro Museo Ladino di Fassa, siamo partiti precisamente scartando l’idea un museo come mero contenitore di oggetti. Si trattava di costruire una struttura funzionale al percorso di emancipazione della minoranza ladina di Fassa, che in quegli anni si batteva per il proprio riconoscimento come parte della Comunità ladina delle Dolomiti; si trattava di dimostrare che non si voleva costruire un “mausoleo” dove seppellire i ladini, bensì un luogo dove i ladini di oggi si potessero riconoscere e “mostrare” come comunità viva e cosciente di sé. Il Museo ladino di Fassa non costituisce un’istituzione separata: è uno dei prodotti dell’Istituto Culturale Ladino, che a sua volta è una struttura votata alla ricerca scientifica e alla promozione della lingua e della cultura ladina, laddove “promozione” significa al tempo stesso “proiezione nel futuro”. Il Museo è la vetrina e il “braccio operativo” dell’Istituto, uno degli strumenti attraverso cui si esplica la sua azione di politica linguistica e culturale. Per queste ragioni il Museo ladino di Fassa non è un museo etnografico: l’obiettivo non è quello di rappresentare la “civiltà contadina”, magari nel senso di “com’era verde la mia valle”, bensì quello di illustrare – a beneficio dei ladini e dei non ladini – l’etnogenesi ladina, ossia il processo di formazione di una comunità cosciente di sé, che oggi si propone come “minoranza linguistica” (se vogliamo usare la terminologia giuridica proposta dalla Costituzione italiana). Museo e territorio: attività e finalità Fin dagli anni ’80 il Museo Ladino è stato pensato come un “museo sul territorio”, articolato in sezioni locali dislocate in vari paesi della valle, al fine di coinvolgere maggiormente l’intera comunità. Alcune di esse (Molin de Pèzol, Segheria di Penia) sono state realizzate ancor prima della sede centrale, altre sono previste ed attendono le disponibilità dei vari comuni. Il rapporto con la gente si esplica in tante iniziative proposte sul territorio: mostre, spettacoli, concerti che dimostrano la vitalità della cultura ladina oggi, e soprattutto attraverso l’attività dei Servizi Educativi del Museo, rivolta principalmente alla scuola, alle giovani generazioni, attraverso percorsi e laboratori didattici che coinvolgono ogni anno fino a 2000 persone.

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Come in uno scrigno il museo ladino racchiude l’anima dei ladini di ieri affinché aiutino l’oggi a creare un domani rispettoso della propria cultura

“museo” diffuso nel territorio. Ad una quotidiana attività didattica si affianca una vivacità editoriale dove spicca la rivista “Mondo ladino”, fondata da Luigi Heilmann nel 1977, rivista vivace della

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riflessione a 360° sull’universo di un popolo diventato minoranza etnica. Inoltre si organizzano convegni e incontri che spaziano dagli aspetti più propriamente linguistici, atti a testimoniare la storia particolare della gente, fino al ripensamento, riattualizzandolo, del ricco corpus folkloristico, arricchiscono la ricerca di questo museo. Il Museo ovviamente non so-

stituisce la storia della cultura materiale e spirituale che si dipana giorno dopo giorno nei paesi della Val di Fassa, ma è attento al processo di formazione di questo popolo stesso, strettamente legato ai vicini ladini della Gardena, Badia, Fodom, Colle S. Lucia e Ampezo. Un Museo interessato quindi all’etnogenesi, e che offre al contempo uno dei rari esempi di Archivio della memoria, accessibile on-line: l’Archivio SCRIN (Sistema creativo di ricerca integrata ma anche scrin/scrigno). Video e film etnografici, interviste e documenti di canto popolare, immagini d’epoca e foto contemporanee, schede di catalogo degli oggetti della cultura materiale, testi, brani letterari e indicazioni bibliografiche, possono essere richiamati a video con una semplice ricerca per settori o per parola chiave. Uno strumento di grande efficacia per supportare ricerche individuali, attività di gruppo o semplici curiosità. Archivio che si affianca ai

progetti di informatizzazione e alla modernizzazione, in collaborazione con altre istituzioni culturali ladine – delle valli sopracitate –, della lingua ladina in un’ottica di un linguaggio non ibernato, ma che muta con il cambiare dei contesti. Un Museo quindi strettamente legato al territorio e con questo in continua via di modificazione, e non potrebbe essere altrimenti. Soprattutto al cospetto di una terra che non sempre ha il coraggio di salvaguardarsi, lasciando ampi spazi ad un’occupazione turistica portatrice sì di ricchezza, ma anche di un’assenza di valori che mette a rischio gli stessi toponimi ladini. Infatti se il territorio subisce sconvolgimenti troppo radicali si assiste al contempo alla scomparsa della fitta rete di vocaboli che un tempo servivano a tessere relazioni tra gli stessi abitanti. Il Museo, così come l’Istituto Ladino, è chiamato anche a “controllare” i cambiamenti in atto. ■


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di Gianfranco Gramola

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e persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei fiumi e delle stelle, amava dire Sant’Agostino, mentre Bernardo Di Clairvaux spiegava che si trova di più nella natura che nei libri e che gli alberi e le rocce insegnano cose che nessun maestro può insegnare. Claudio Kerschbaumer di Mezzocorona, sembra aver preso in prestito questi suggerimenti. Siamo ad Andalo, su una panchina del parco e Claudio mi parla della sua passione per la montagna e del suo spirito libero per l’avventura. Quando è nato il suo amore per la montagna e la passione di esplorare terre nuove, terre lontane? Quando avevo 9 anni, i miei genitori avevano in gestione la malga Kraun e forse è stato da lì che è partita tutta questa mia passione, questo mio interesse per la montagna, per le escursioni, che poi è diventato il mio futuro. In quegli anni lì ho scoperto un mondo meraviglioso. Involontariamente – o meglio ingenuamente e quindi con gli occhi ingenui – ho scoperto la natura, la montagna, con i profumi stessi dell’ambiente, i suoi giochi di luci e di ombre. E tutto questo mi ha forgiato un po’ ad avere sempre quell’interesse di andare a scoprire ambienti nuovi. Questo forse è stata la particolarità della mia vita, perché da quando avevo 16 anni ho iniziato a viaggiare per il mondo e da allora non mi sono più fermato. Qual è stata la sua prima grande impresa? Diciamo che è stata una evoluzione di cose. Innanzitutto la scoperta dell’alpinismo, una scoperta un po’ solitaria che poi è proseguita per parecchi anni sempre in solita66

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A scuola di avventura Claudio Kerschbaumer: Una guida alpina che nei suoi viaggi, trova motivo di stimoli e di riflessioni ria, perché nei primi passi che ho fatto nel mondo dell’arrampicata, spesso e volentieri c’era questa trazione della solitudine, della solitaria che mi portava a percorrere degli itinerari dell’arrampicata da solo. Ricorderò sempre la prima arrampicata che ho fatto da solo, con una corda da 30 metri che sapevo usare poco, qualche moschettone, un imbrago, un paio di scarpette aperte davanti (risata) e ricordo che avevo fatto una via che si chiama “Barbara” sul Colobri di Arco. Una via che poi ho scoperto che aveva una certa importanza come aspetto tecnico. Da lì è partita tutta una serie di cose che mi hanno portato a fare le mie belle solitarie in tutti i vari gruppi dolomitici, partendo dal Brenta che è sempre stata come una casa per me, visto che ci abitavo vicino e a seguire tanti itinerari che facevano parte di quell’alpinismo classico che hanno fatto storia nell’alpinismo. Poi negli anni ’90 una cosa che ha fatto grande scalpore è stata la mia traversata delle Americhe. Ho letto che fuori dalla tenda c’erano i soldati con i mitra spianati.

Si! Era il 1991. Quando si parte per un viaggio di un anno, che prende di mira due continenti, che sali sulle vette più importanti e che le attraversi con la bicicletta, è chiaro che può succederti di tutto. Soprattutto in quegli anni lì, che in centro America c’erano dei problemi. Panama era tutto un subbuglio e c’erano le guerriglie interne. Una chiamata telefonica come aiuto tecnico a quei tempi poteva diventare un problema. Non c’era internet, non c’erano i telefonini. Sotto certi aspetti era molto più affascinante, più avventuriero e anche molto più impegnativo, ma anche un pensiero per chi rimaneva a casa, per la famiglia. Adesso mi ritrovo a percorrere gli stessi luoghi, ma basta un semplice “clic” e puoi parlare con chi vuoi. Quindi c’era una bella differenza. Quali sono i suoi idoli? Quando ero giovane, ho trascorso ore a leggere libri di persone che hanno fatto la storia dell’alpinismo, dell’arrampicata, quindi da Riccardo Cassin, a Giorgio Rebuffa e Cesare Maestri. Anche Messner, però Cassin era un grande. Tranquillo e pieno d’umanità e soprattutto

un uomo comune, proprio come aspetto. Era uno che veramente ha fatto la storia dell’alpinismo e che ha messo la firma nel monumento degli alpinisti di valore. Oltre alla preparazione e alla passione, serve anche un po’ di fortuna? Se questa fortuna è valutata come l’aspetto di una giornata che tu parti al mattino e rientri la sera facendoti la tua bella camminata e non becchi un temporale, oppure salire una cima, scendere e tornare a casa sani. Sono degli aspetti un po’ differenti. Se un giorno mi balza l’idea di dire “Salgo la Nord dell’Eiger in solitaria”, non è che considero la fortuna in quel momento lì, considero il fatto che ho una preparazione fisica e anche mentale per poterlo affrontare. Ma se la fortuna, in certe situazioni,


trentinoincontri mi vuol dare una mano, ben venga. Ricordo che quando ho fatto la Nord dell'Eiger, per poco non si è risolta in tragedia, perché sono stato colpito da una scarica di sassi. Me la sono cavata con qualche graffio. Lasceresti l’Italia per andare a vivere in uno dei posti che hai esplorato? Questa è una domanda che mi fanno in tanti. Il mondo l’ho girato in lungo e in largo e penso di conoscerlo bene e spesso ho avuto questa idea di andare a vivere in un altro paese, anche perché avrei le possibilità di farlo. Niente mi ferma qui e se qualcosa mi ferma in questo luogo è solo il fatto che ho una figlia. Sinceramente è difficile vedere e capire quale luogo può andare bene a me, perché ogni volta penso a un posto, tipo il Canada o l’Alaska e subito dopo mi viene in mente un altro posto che può essere l’Australia, la Nuova Zelanda, la Patagonia oppure il Sud America. Forse sono più legato ai Poli e quando dico Poli significa i limiti, quindi il Polo Nord e il Polo Sud e le zone limitrofe a questi ambienti. Li preferisco ad altri, perché li so apprezzare di più, li conosco di più anche perché assomigliano un po’ all’ambiente dove sono nato. Mi piacciono anche i luoghi centrali, tipo Africa, centro America o foreste tropicali. Però faccio fatica ad adattarmi. Qual è il prossimo viaggio, la sua prossima sfida? Sfide adesso non ne ho. In testa ne ho tante, ma di concreto non ho niente. Per vari motivi famigliari, da qualche anno sono un po’ fermo. Sto uscendo da una situazione famigliare che mi ha un po’ provato sia fisicamente che mentalmente e quindi al momento proseguo nei miei soliti viaggi quotidiani. La cosa bella, la sfida bella che ho iniziato da poco è quella di riuscire a condividere con mia

figlia questa passione per la montagna e per le escursioni. Quindi il fatto di aver potuto navigare su di una canoa per quasi 500 km attraverso il Canada e in Alaska con mia figlia è stata un’esperienza straordinaria, è stata un’avventura bellissima. Adesso siamo tornati da pochi mesi dal Messico. L’altro giorno eravamo ad arrampicare insieme sul Brenta, a fare le bocchette centrali, ecc… Quando la legge e qualcun altro me lo permette, amo stare con mia figlia e cerco di condividere le mie passioni con lei, passioni che adesso appartengono anche a lei. Le statistiche dicono che sulle montagne muore una persona ogni due giorni. Montagna assassina o alpinista pirla? È una battuta per sdrammatizzare, ma alle volte può essere vero. Come guida alpina e professionista della montagna, dico che vedendo come le persone girano in montagna, trovo che siano veramente sprovvedute, a differenza di una volta quando la gente andava in montagna più consapevole di cosa andava a fare. Adesso sono molto più sprovveduti, prendono un po’ tutto sotto gamba, come si trattasse di una semplice passeggiata, con orribili scarpette e quindi ecco che alle volte si ritrovano a non saper dare i giusti valori all’ambiente in cui si trovano. Ha un sogno nel cassetto? Sono cresciuto a pane e sogni, vivo di sogni e vivo di avventura e quindi le avventure a volte sono dei sogni che in quel momento sto realizzando. Nel cassetto ho alcune cose importanti e forse, situazione familiare permettndo, credo che riuscirò a realizzarle. Al momento organizzo spedizioni negli angoli più suggestivi del mondo, corsi di arrampicata e di sci, itinerari in mountain bike, trekking e ■ sport estremo.

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no scorcio di Trentino dove l’inverno non è solo neve, ma anche divertimento, cultura e relax per tutta la famiglia. Qui, da oltre vent’anni, il paese di Miola, si trasforma a Natale in un grande presepio, fatto di tantissimi piccoli presepi, artistici, mobili, caserecci, realizzati dagli artigiani, dagli artisti e dalle famiglie sotto casa, negli antichi portici, nelle finestrelle delle stalle, all’interno degli avvolti e delle fontane. Qui lo spirito della Natività si respira ad ogni passo, nel genuino coinvolgimento dell’intera comunità che rivive il Natale, di anno in anno, come un’occasione sincera di riflessione e condivisione. Ogni scorcio dell’antico centro abitato diventa un mondo di luci e atmosfera. Ciascuno degli oltre cento presepi è una piccola opera d’arte, realizzata da mani sapienti e buone.

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Sull’Altopiano di Piné nell’atmosfera natalizia e delle tradizioni. L’inverno non è solo neve ma anche divertimento, cultura e relax tando il mondo; una “gher” mongola, la tenda-dimora dei pastori nomadi dell’Asia, dove giocare al caldo; concerti di cori alpini, bande itineranti e spettacoli natalizi; un punto ristoro, a cura del “La Grenz de Miola”, dove assaggiare alcune specialità locali e scaldarsi bevendo vin brulé e té caldo; la carrozza a cavalli per un giro nel Paés dei Presepi. Qui c’è il famoso stadio del ghiaccio, dove sono cresciuti i grandi campioni del mondo, e dove potrete pattinare insieme alle medaglie d’oro delle Olimpiadi. Qui ci sono i Laghi di Serraia e delle Piazze, splendidi d’inverno come d’estate. Qui c’è la catena del Lagorai, fantastica per il fuoripista con gli sci o le “ciaspole”. Qui c’è una lunga tradizione di ospitalità e il

piacere di farvi sentire a casa. Dal 5 all’8 dicembre, il 12, 13, 19 e 20 dicembre e dal 26 dicembre al 6 gennaio, il centro di Miola si animerà a festa dalle 14 alle 19. Troverete il mercatino dei prodotti enogastronomici e dell’artigianato dell’Altopiano di Piné e della Valle di Cembra, con sette casette in legno; avvincenti giochi per bambini per imparare a rispettare l’ambiente, visi-

Il gioco dei presepi Li avete visti tutti? L’impresa è ardua: sono tantissimi. Se però il turista dovesse riuscire a visitare almeno la metà dei presepi, scovando gli oggetti misteriosi, riceverà il “cuore scalda mano” ed un biglietto d’ingresso omaggio per lo Stadio del Ghiaccio. E poi tanti altri giochi, per imparare a macinare la farina, fare il pane e conoscere i popoli ■ del mondo.


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icembre si presenta a teatro nel suo abito delle feste con un ricco calendario di appuntamenti. Dal 3 al 6 dicembre all’Auditorium lo Stabile di Bolzano presenta “La professione della signora Warren” di George Bernard Shaw per la regia di Marco Bernardi. Una commedia graffiante che tratta il tema, ancora scottante, della prostituzione. Un soggetto che viene affrontato dall’autore senza moralismi, anzi denunciando l’ipocrisia ed i compromessi della società. Il testo, uno dei migliori dell’autore, è stato scritto nel 1898 e la sua rappresentazione, a lungo osteggiata dalla censura, ebbe luogo solo nel 1924 dopo quasi trent’anni. Racconta la storia di una ra-

I “vizi” delLa signora warren due capolavori di george Bernard Shaw animeranno il dicembre teatrale di trento gazza di “sani principi” che scopre all’improvviso la verità sul mestiere della madre, la quale, messa davanti alle sue responsabilità, difende la sua professione. Coraggiosa e significativa la scelta che farà Vivie. La signora

Warren sarà interpretata da Patrizia Milani, mentre quella di Vivie è affidata a Gaia Insegna. Accanto alle due protagoniste, Carlo Simoni, Andrea Castelli, Massimo Nicolini, Riccardo Zini. Da non dimenticare i più piccoli

Arriva l’inverno, riapre malga ritorto

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rriva l’inverno, arriva (forse) la neve, riapre il Rifugio Malga Ritorto che, grazie alla sua posizione a 1747 metri d’altezza, è uno dei rifugi con la vista panoramica più suggestiva sul Gruppo del Brenta. Durante la stagione invernale gli ampi prati verdi circostanti si ricoprono del manto soffice e bianco della neve. Il rifugio è raggiungibile con i gatti delle nevi; in alternativa lo si può raggiungere con una passeggiata attrezzati di ciaspole. Inoltre durante la stagione invernale verranno organizzate delle giornate e delle serate per raggiungere il rifugio con la slitta trainata dai cani. Ad accogliere i visitatori, un’ampia sala in cui il legno la fa da padrone e la stufa a legna che rende caldo e accogliente l’ambiente, il tutto circondato dalle bellezze della montagna e della magia della neve. Malga Ritorto offre gustosi pranzi e cene con cucina tipica trentina: è l’ideale per trascorrere una piacevole giornata tra famigliari, tra amici o tra colleghi di lavoro, è adatto anche per eventi e ricorrenze. Tra i piatti che il gestore del rifugio propone segnaliamo: taglieri misti con affettati della Val Rendena e formaggi trentini, pappardelle al sugo di lepre, canederli, strangolapreti, polenta, capriolo, funghi, crauti, salciccia il tutto innaffiato con un bicchiere di buon vino per poi chiudere in bellezza con i dolci fatti in casa come ad esempio lo strudel, la torta di mele e di carote, un buon caffè e per finire degustazioni delle grappe trentine. C’è solo l’imbarazzo della scelta e inoltre per i più piccoli ci sono apposite portate come pasta al sugo e wurstel con patate fritte. I prezzi? Meno di quello che si possa pensare. Michele e il suo staff iniziano la stagione alla grande. Per info e prenotazioni 346.2169077, Michele.

che, attenti spettatori della Rassegna Anch’io a teatro con mamma e papà sabato 5 e domenica 6 dicembre al Teatro San Marco, potranno assistere allo spettacolo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” tratto dall’omonimo racconto di Luis Sepùlveda ed inbterpretaro dalla Compagnia La Piccionaia per la regia di Titino Carrara. Da non perdere il 18 ed il 19 dicembre al Teatro Sociale il lavoro teatrale “L’eroe ed il soldato di cioccolato” di Bernard Shaw con la Compagnia del teatro Katona di Budapest, presentato in lingua ungherese con sottotitoli. Ambientata nel 1885 al confine serbo-bulgaro, la storia racconta di Sergei, giovane soldato che lotta contro i serbi insieme al padre della sua fidanzata Raina che lo sta aspettando a casa, immagi■ nandolo un eroe.

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di Antonia Dalpiaz

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rmai da anni lo Stabile di Bolzano approda prima a Rovereto e poi a Trento per presentare la propria produzione teatrale, in questa stagione incentrata su “La professione della Signora Warren” di Bernard Shaw, scritta nel 1898. L’opera fa parte della raccolta Commedie Sgradevoli e fu rappresentata per la prima volta al New Lyric Club dei Londra il 5 gennaio 1902. Impostata secondo la tradizione del teatro naturalista francese, l’opera ha efficacia dirompente per il modo in cui vi è trattato l’argomento scottante della prostituzione. La signora Warren, tenutaria di una casa di tolleranza dovrà scontrarsi con Vivie, sua figlia, per nulla intenzionata a diventare complice della madre. Il 2 dicembre al Teatro Melotti, lo Stabile di Bolzano sarà in scena diretto da Mar-

la Prima guerra Anche al teatro di Rovereto, impazza G.B. Shaw. Ma c’è anche Mario Perrotta co Bernardi. Interpreti: Patrizia Milani, Carlo Simoni, Andrea Castelli, Gaia Insegna, Massimo Nicolini e Riccardo Zini. Appuntamento con l’effervescenza del teatro napoletano l’11 dicembre grazie allo spettacolo “Peppe Barra racconta… il Natale”, per incontrare l’anima napoletana attraverso i segreti della tammuriata, in un contesto che vede modernità e po-

esia dello spirito popolare. È una rappresentazione in napoletano della festa di Natale in chiave musicale e teatrale. Una reinvenzione sui temi della tradizione, con canti popolari del 600 e del 700. Il 15 dicembre è la volta di “Prima guerra” di Mario Perotta, che ne cura anche la regia. Si tratta di una produzione dell’Assessorato

alla cultura della Provincia di Trento in collaborazione con i musei storici di Trento e Rovereto e la partecipazione della compagnia La Piccionaia. Un testo molto narrato (già applaudito a Trento durante la scorsa stagione teatrale) che pone importanti interrogativi sul senso della guerra e sulla sua inutilità. Utilizzando la musica e la parola, Perotta si interroga sul senso folle di mettersi l’uno contro l’altro, uccidendo nemici che in realtà non lo sono, ponendosi più volte la domanda: “Ma da che parte sto?” ■

A natale nella magnifica corte trapP

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na delle tradizioni più amate in tutto il mondo è sicuramente rappresentata dai mercatini di Natale, che ogni anno invadono le piazze più belle delle città portando con sé un’atmosfera natalizia unica, fatta di colori, luci, sapori e odori che richiamano subito alla mente la festa più amata. Scegliere tra il mercatino di una città piuttosto che quella di

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un’altra può sembrare un’impresa ardua; di sicuro se volete visitarne uno di veramente conosciuto e apprezzato, sia da visitatori esterni che da gente del posto, dovete recarvi nel borgo di Caldonazzo, dove viene organizzato presso la Magnifica Corte Trapp, location ideale per ospitare eventi e manifestazioni di questo genere, grazie all’atmosfera d’altri tempi. La Corte è costituita da un grande cortile centrale, circondato dagli edifici signorili e dal decimaro. Il mercatino “Natale a Corte”, organizzato sempre da Promoevent Service, promosso in collaborazione con APT Valsugana e il Comune di Caldonazzo, ha aperto i battenti il 28 novembre, per accompagnarci poi durante tutti i week-end natalizi fino al 20 dicembre con proposte per addobbi natalizi, idee regalo, hobbistica, oggettistica e prodotti tipici, in una coreografia di luci, decori e musiche molto suggestive. Anche quest’anno, c’è un’ampia esposizione e vendita (con degustazione) di prodotti enogastronomici tipici del Trentino e di altre regioni d’Italia, adatti ad arricchire il cenone e il pranzo di Natale. È attivo un servizio di ristorazione per gustare direttamente sul posto specialità tipiche locali, vini e bevande calde per tutti i gusti.


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Impara l’arte al mart e dopo, a cena al “tema” Gli ingredienti per una serata speciale ci sono tutti. L’eccellenza del bere, uno dei musei più importanti del mondo e poi...

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antina d’Isera è un luogo di produzione che però fa anche cultura: nel senso più ampio, ovvero con un legame con l’arte e in termini di cultura enogastronomica. Cantina d’Isera, sostiene il Mart per la mostra “Capolavori della Modernità”. Per l’occasione offre degustazioni del suo Marzemino Superiore d’Isera noto come “Etichetta Verde”, visite guidate gratuite alla propria Cantina e sconti, fino al 15%, per l’acquisto dei propri prodotti ai visitatori della mostra (info: Tel. 0464.433795). Monet, Pissarro, Rodin, Bonnard, Sisley, Van Gogh, Cézanne, Picasso, Kandinsky, Klee, Magritte, Brancusi, Mondrian, Gerhard Richter, e molti altri, sono i protagonisti di “Capolavori della modernità. Opere dalla collezione del Kunstmuseum di Winterthur”. Dopo aver ospitato le straordinarie opere della Phillips Collection di Washington, della Österreichische Galerie Belvedere e dell’Israel Museum

di Gerusalemme, al Mart è ora la volta delle ricchissime collezioni del Kunstmuseum di Winterthur. Oltre 240 capolavori assoluti della storia dell’arte del XX secolo dalle collezioni del museo svizzero saranno nelle sale del Mart di Rovereto dal 19 settembre al 10 gennaio 2010. Gli ingredienti per una serata speciale ci sono tutti. Il bere d’eccellenza, la visita ad uno dei musei più importanti del mondo e, poco distante, un luogo dove ritrovarsi per consumare una cena particolare. Il Ristorante Tema è un locale nuovo e moderno, con arredi particolari e intriganti. Ambiente accogliente e cucina ricercata, ma anche piatti della tradizione trentina. Il titolare Marco Fontanari è coadiuvato dalla signora Clara ai fornelli e dai due giovani chef Ivan e Simone. La dolce e romantica conclusione di una serata, insomma, scegliendo un vino particolare tra i 150 della cantina del ristorante Tema e degustando, perché no, il particolarissimo ■ Filetto al Marzemino. 73

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Archivio ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi: foto M. Montibeller


Tesero e i suoi Presepi Dal 5 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010

Fra 130 opere sacre che si affacciano nelle stalle e nei cortili,

Info: Apt Val di Fiemme, tel. 0462 341419 - 0462 241111; info@visitfiemme.it www.visitfiemme.it www.presepiditesero.it

L’evento natalizio che riscalda il cuore della Val di Fiemme Tesero e i suoi Presepi immerge nella tradizione della devozione popolare per piÚ di un mese. Dalle viuzze di Tesero, dai cortili, dalle finestre, dalle stalle e dalle cantine si affacciano cento presepi artigianali, illuminati fino alle 23.


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i respira un’aria genuina e cordiale al ristorante “La Cacciatora” di Mezzocorona. Un locale storico, uno di quei nomi entrati oramai nella tradizione enogastronomica trentina, posto nel cuore della Piana Rotaliana, il più bel giardino vitato d’Europa, così come lo definì il poeta Goethe. L’attuale gestore è Paolo Bonetti, chef esperto che, assieme alla moglie Daniela, ha scelto di dare a La Cacciatora un volto unico e intrigante. La scelta di restare esclusivamente ristorante la dice lunga sulle intenzioni della nuova conduzione. Oltre duecento coperti, distribuiti in maniera organica tra la doppia sala posta al piano terra, l’elegante saletta privata e il salone panoramico delle feste al piano superiore che può contenere fino a 180 persone. Ma non si può dimenticare la bellissima veranda esterna, in giardino, che sia d’estate che d’inverno offre ai clienti l’opportunità di pranzare o di cenare nel verde della Piana. La veranda entra in gioco anche nel corso di matrimoni o di altre cerimonie come luogo conviviale per gli aperitivi e per gli antipasti, prima di trasferirsi nel salone interno a festeggiare gli sposi, i cresimandi o qualsiasi altro tipo di gioia da condividere con parenti e amici, davanti ad un menu indimenticabile. L’elenco delle sorprese e delle delicatezze offerte da La Cac-

Se la bontà è fatta in casa L’elenco delle sorprese e delle delicatezze offerte dal ristorante La Cacciatora è lungo. carrello dei bolliti, menu di natale, consigli dello chef, veranda immersa nel verde e poi... Info Ristorante La Cacciatora Via Canè, 133 38016 Mezzocorona Tel. 0461.650124 info@lacacciatora.net Giorno di chiusura: Mercoledi

ciatora è decisamente lungo. Anzitutto una nota la merita il carrello dei bolliti, vero vanto di questo locale: lingua, testina, gallina, cotechini, il tutto condito dalle salse della tradizione trentina, peverada e mostarda. Ma tenete bene a mente quanto state per leggere. A Paolo Bonetti e al suo staff piace fare le cose bene e, soprattutto, farle in casa. A La Cacciatora, tutto, dal pane ai salumi, dal pro-

UNa storia antica

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a Cacciatora era in origine la base operativa del genio militare austriaco. Costruita nel 1850, progettò l’arginatura dei tre fiumi che scorrono nella Piana Rotaliana: Adige, Noce e Fossa di Caldaro. Una lapide posta nel vialetto di accesso del ristorante ricorda il nome del Barone Kellner, aiutante di Sua Maestà l’Imperatore Francesco Giuseppe e direttore generale del progetto.

sciutto tagliato in sala al salmone, è autoprodotto. Una scelta precisa che è anche garanzia di genuinità, ma anche di originalità dei sapori e delle fragranze. Una passione che è anche un recupero della tradizione locale. Vecchi piatti dimenticati tornano in auge tra i tavoli de La Cacciatora. Trippe, zuppe di cipolle, orzetto, lumache alla trentina. Gioie del palato che non ti aspetti che si rivelano anche un piccolo viaggio nel tempo. Insomma, la qualità fa la differenza. Ma c’è di più. Ogni due settimane, il ristorante propone ai clienti i “consigli dello chef”. Per chi è indeciso oppure per chi è in cerca di nuove esperienze gastronomiche, Paolo Bonetti e il suo collega Umberto Leonardelli, consigliano un menu

di degustazione (Euro 32). Il tutto da innaffiare con uno degli innumerevoli e pregiati vini della cantina, o magari dalla squisita birra artigianale prevista nella carta. Per il pranzo di Natale, la cucina propone un menu completo, composto da sette portate, bevande comprese, che si preannuncia luculliano. Un peccato, insomma, perdere l’occasione di mangiare e stare assieme con i propri cari a La Cacciatora, dove la ■ bontà è fatta in casa. 77

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di Fabio De Santi

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na notevole vocalità ed un’effervescente personalità sono le qualità che l’hanno fatto scoprire e conoscere al grande pubblico grazie ad X Factor. Lei si chiama Noemi, una delle protagoniste dell’edizione Bastard del programma e diventata quindi nota anche alla platea televisiva trentina, che sarà in concerto sabato 5 dicembre, sul palco del Palalevico, accompagnata dalla sua band. Un nuovo appuntamento “live” va ad arricchire il già ricco “cartellone” invernale del Palalevico coordinato da Piattaforma Eventi. Per lanciare il nuovo album “Sulla mia pelle”, Noemi girerà l’Italia anche in dicembre. Una vera e propria rivelazione quella di Noemi che nei concerti live lancerà

La suadente voce di noemi Una delle scoperte di X-Factor, consacrata dal duetto con fiorella mannoia, canta a Levico Terme il 5 dicembre zone soul che mette in risalto le qualità interpretative della giovane ventisettenne. I riferimenti musicali di Noemi sono Janis Joplin, Aretha Franklin, Robert Johnson, Billie Holliday, nomi evidenziati proprio dal suo debutto che si chiude con due grandi

capolavori riarrangiati per lei da Morgan; il primo di Vasco Rossi, “Albachiara”, interpretato con voce graffiante da Noemi e la seconda “Il cielo in una stanza”di Gino Paoli. La cantante romana, prima di X Factor, aveva partecipato anche alle selezione di Sanre-

molab, poi l’inizio dell’avventura nel talent show di Rai 2 nella squadra 25+, capitanata da Morgan. Dopo il successo del primo EP Noemi ha pubblicato lo scorso ottobre il suo primo album di inediti “Sulla mia pelle” entrato subito nella top ten dei dischi più venduti in Italia e ancora saldamente nei quartieri alti. Il primo singolo tratto dall’album è intitolato “L’amore si odia” ed è un duetto con Fiorella Mannoia: un gioco di voci tutto capitolino che mette in evidenza le qualità vocali di Noemi. ■

ALBERTO FORTIS a BORGO VALSUGANA

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un bellissimo brano cantato in coppia con Fiorella Mannoia “L’amore si odia”. Non mancheranno, ovviamente, le canzoni dell’album con il quale ha debuttato e che ha ottenuto un successo insperato, “Briciola”, premiato con il disco d’oro. Una voce dal timbro molto particolare, Noemi, il cui vero nome è Veronica Scopelliti, ha conquistato tutti con la sua spontaneità e simpatia, basti dire che il suo primo singolo, l’inedito “Briciole”, ha debuttato al numero 1 della classifica di iTunes, una can78

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arte è come un fiore che nasce sul bordo della strada senza chiedere niente a nessuno, ma sempre pronto a farsi cogliere da chi lo sa riconoscere”. Alberto Fortis usa i versi di Osho, per descrivere la sua attrazione per le tinte più viscerali e spirituali della sua musica. Proprio il cantautore, autore di brani classici della musica d’autore italiana come “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte” e “Milano e Vincenzo”, sarà in concerto venerdì 11 dicembre al Teatro Auditorium di Borgo Valsugana. Un appuntamento organizzato dall’associazione Nota Bene nell’ambito di una rassegna dedicata alla musica d’autore che prevede anche i concerti con Fabio Concato e Nicolò Fabi a gennaio e marzo. Classe 1955, di Domodossola, Alberto Fortis debutta nel ’79 con un album omonimo sotto una buona stella: la produzione di Claudio Fabi e l’accompagnatmento dalla Premiata Forneria Marconi. Brani come “La sedia di lillà” e “Il Duomo di notte” lo collocano rapidamente fra gli artisti più interessanti e amati del nuovo panorama musicale italiano degli anni ottanta. Il videoclip a cartoni animati del brano “Milano e Vincenzo” è realizzato dall’indimenticabile Andrea Pazienza. La sua carriera lo ha portato a lavorare con alcuni fra i nomi più autorevoli del panorama artistico italiano e internazionale fra cui George Martin (produttore dei Beatles, che ha partecipato alla produzione del disco di Alberto “Fragole infinite”, registrato presso lo storico studio “Abbey Road” di Londra), e la London Philarmonic Orchestra. La dimensione live è senza dubbio un punto di forza della sua carriera, tanto nelle esibizioni per pianoforte e voce, quanto in quelle con la sua band. Gli incontri con Paul McCartney, Yoko Ono e con il regista Wim Wenders, lo hanno portato a esibirsi in concerti live anche a Los Angeles e a New York.


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opo il sold out a Levico per la data zero del loro nuovo tour lo scorso 28 novembre i The Bastard Sons of Dioniso concedono il bis in Trentino. La band della Valsugana sarà infatti in concerto il 12 dicembre al Palaghiaccio di Pinzolo e anche per questa data si attende un pubblico degno dei grandi venti. La location di Pinzolo è in grado di ospitare quasi 1500 spettatori e tutti i fans del gruppo, tanti coloro che non hanno potuto assistere alla data di Levico, sono mobilitati anche per questa occasione. Dopo Levico, lo ricordiamo il mese di dicembre dei Bastard sarà ricchissimo di appuntamenti live: il 5 saranno al Palabasket di Bellinzona in Svizzera, il 6 all’Arena Live Jamila di Bassano del Grappa e il 9 in un locale davvero storico come il Piper di Roma (cuore del beat italiano). Dopo Pinzolo la band sarà anche ai Magazzini Generali di Milano, al Fuori Orario di Taneto di Gattatico e il 19 all’Estragon di Bologna. Una serie di concerti che saranno fondamentali per Michele Vicentini, Jacopo Broseghini e Federico Sassudelli pronti a superare qual-

Bastard in tour I tre ragazzi trentini, sull’onda dei discreti risultati di “In stasi perpetua” entrano nel vivo della loro tournée che amarezza registrata dopo l’uscita del nuovo cd “Mi par che per adesso”. Nonostante l’uscita su un’etichetta come la major Sony Rca ed un massiccio fuoco di fila promozionale (leggasi MTV, Radio Deejay, interviste e diversi showcase alle FNAC) il disco dei Bastard non è riuscito infatti a raggiungere il successo del precedente. Sia chiaro e va detto raggiungere come è successo a “In stasi perpetua” il dodicesimo posto al suo ingresso in hit parade è comunque un risultato incredibile per un gruppo giovane e trentino come i Bastard. Ma chi pensava appunto , come molti dei fans della band, che

il disco arrivasse nella top ten e a quel quarto posto dell’EP “L’amor carnale” è rimasto deluso. Una delusione che però non ha certo toccato i tre musicisti che non si sono mai fatti condizionare dalle classifiche neanche quando erano superpositive e non lo hanno fatto neppure in questo frangente. La loro energia bastarda, insomma, nell’ultima parte di novembre è stata interamente dedicata alla preparazione del live e dello show. L’importante per i Bastard è spaccare sul palco, è dimostrare ora più che mai di saper coinvolgere il pubblico, la loro gente, durante i set, di suonare con grinta

ed energia. Nella scaletta del concerto anche a Pinzolo si ascolteranno tutti (o quasi) i pezzi di “In stasi perpetua” accanto ad alcuni omaggi e sorprese che hanno voluto inserire in questo tour che cambiano di serata in serata. Open act dei concerti dei Bastard invece affidato ad una serie di band trentine scelte fra i sessanta che lo scorso novembre hanno inviato la loro richiesta agli organizzatori del tour. Queste dunque le formazioni trentine che condivideranno il palco con i Bastard e potranno così esibirsi in alcuni dei locali più noti del rock italiano: Alchimia, An Under Motion, Buldra (nome d’arte dietro cui si cela il cantante di Trento Davide Buldrini), Fango, Ferbegy?, Hutchinson, Kepsah, La Piccola Orchestra Felix Lalù, Le origini della specie, Mamalbao, Mezzopalo, Next Point, Nurse, Resando, Romero, Squirties, Stone Martens, Supercanifradiciadespiaredosi, Tins e Vetrozero. Da non dimenticare che dalla metà di novembre è stato lanciato dai maggiori canali di video musicali italiani il clip di “Mi par che per adesso” in rotation su MTV e Rock TV. Girato nelle cave di porfido di Albiano il clip ha un’ambientazione rockettara e polverosa: si apre con i tre che arrivano a bordo della vecchia macchina rossa di Jacopo e poi si mettono a suonare sullo sfondo roccioso fra pietroni e pachere. ■ 81

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trentinobottegad’artista

di Renzo Francescotti

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a passione precoce di un ragazzo per qualcosa di preciso, di identificato segna spesso il percorso esistenziale degli uomini. Così è avvenuto per Ilario Tomasi, “gardoloto” nato all’ospedale di Trento nel 1940, figlio di un impiegato segretario comunale che ebbe dieci figli (cinque maschi e altrettante femmine) e nessun artista nella genealogia. I Tomasi sono notoriamente prolifici tanto è vero che il loro cognome è uno dei più diffusi del Trentino. Ilario non fa eccezione: di figli ne ha cinque. Dopo le scuole medie la sua sensibilità artistica lo portò nel Vercellese, a Valenza Po dove si diplomò alla scuola professionale di oreficeria, poi divenuta Istituto d’Arte. A Valenza Po, una delle capitali mondiali dell’oreficeria si respirava arte e cultura: vi era di casa il giovane Carlo Carrà, che era di un paese vicino, Quargniento. Dopo tre anni di studio alternato all’applicazione artigianale e due di lavoro in una fabbrica di oreficeria il nostro Ilario, nel 1963, tornò a Trento, aprendo un suo laboratorio di orafo nel rione di San Martino. La passione artistica lo porta a frequentare i corsi di disegno organizzati dall’Università popolare; vi insegnavano maestri come Guido Polo e Remo Wolf. L’anno dopo comincia a seguire i corsi Mariano Fracalossi, un artista-maestro che “insegnava senza insegnare”,

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Ilario tomasi come dice Ilario: vale a dire che era sempre presente ma senza incombere, suggerendo. Quando, nel 1969, i corsi chiudono, Fracalossi con i suoi alunni più promettenti (Berlanda, Girardi, Bruno Degasperi, la Rossi Zen e il nostro Ilario, solo per nominarne qualcuno), fonda il Gruppo Arti Visuali, che troverà al sua sede a palazzo Roccabruna. Di questo gruppo di artisti, a soli quattro anni dalla fondazione, il rimpianto Rinaldo Sandri scriveva “che ha il merito ai aver largamente contribuito al diffondersi della cultura artistica nella nostra città, soprattutto permettendo a molti di acquistare attraverso una concreta esperienza del ‘fare’ una dimensione dell’arte non elitaria, tuttavia seriamente fondata.” Nel 1986 con Fracalossi, e una ventina d’altri, Ilario Tomasi entra nel Gruppo di artisti “La Cerchia”, di cui per anni sarà presidente. Tuttora ne è uno dei pilastri più importanti, nell’organizzare esposizioni e manifestazioni in decine di Paesi del mondo. Pittore che – come tutti gli artisti de “La Cerchia” e i trentini in genere

Pittore dal segno raffinato e visionario, con un’anima candida e un po’ misteriosa

– ama lavorare in silenzio senza esibizionismi (si è proposto in pochissime personali, per lo più alla Galleria Fogolino di Mariano Fracalossi, di cui era ammiratore e amico), Ilario Tomasi lavora nel laboratorio provvisto di torchio nella sua casa di Gardolo, nei pressi della piscina comunale. Alterna la passione di artista con il lavoro della sua oreficeria a Trento, in Piazza Pasi. Nelle sue acqueforti anche a colori, a due lastre, predilige il piccolo formato (una probabile eredità della sua formazione artistica da orefice). Una trentina di anni fa, Gian Pacher, uno dei pochi critici che si siano interessati di Ilario, così scriveva delle sue incisioni: “Il segno essenziale, nervoso, è poco disposto a cedere al fraseggio, attento a cogliere una pausa, una riflessione, uno stacco emotivo. Volti, figure,

nature morte compongono il microcosmo del suo racconto. Sono appunti di vita, ricordi, incontri, attimi in cui è stata fissata una emozione da ricordare. Tomasi – di cui sarà opportuno seguire anche in avvenire il lavoro – appare sensibile a quanto gli incontri umani gli suggeriscono.” Nella pittura il nostro Ilario non nasconde le sue predilezioni per Feininger, Klee, Chagall, Morandi, Campigli, Garbari. Non è un colorista, non ama i colori squillanti: ama una pittura non timbrica, ma tonale (su una base di caseato, con i colori in terre, con la caseina come collante naturale), spesso filtrati da garze e incisi da graffiti: una pittura virata sui grigi e sugli azzurri, di figure un po’ crepuscolari, intimistiche, fantasiose, con un’anima ingenua, candida, un po’ misteriosa. ■


Cent’anni della Ferrovia Trento-Malé 1909 - 2009

mbardo o l o z z e M , a Sala Dallabridmbre al 6 dicembre Dal 20 nove le, Malé ia r o s n e r p m Palazzo Co mbre al 6 gennaio Dal 22 dice

Mezzolombardo e Malé Altre due fermate per rivivere cent’anni di storia Sono finiti i festeggiamenti per i cent’anni della Ferrovia Trento-Malé mentre prosegue il viaggio nella sua storia. Dopo le fermate di Trento e di Cles, la mostra del centenario raggiungerà Mezzolombardo e Malé. Altre due occasioni per rivivere gli episodi più significativi della storia della strada ferrata attraverso foto d'archivio, testi di approfondimento, ricordi e oggetti.

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La danza incontra il trentino

il circuito provinciale di Trentino InDanza decentra la programmazione attraverso una proposta che vede coinvolte le zone periferiche

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l fine di rendere più capillare l’offerta della danza, concentrata solitamente nei maggiori centri urbani della regione, il circuito provinciale di Trentino InDanza vuole decentrare la programmazione attraverso una proposta che vede coinvolte le zone periferiche. Gli amanti dell’arte tersicorea potranno così in questo mese assistere a spettacoli di danza anche a Tione, Tesero, Borgo Valsugana e Riva del Garda, oltre che nei teatri di Trento e Rovereto. Al teatro Comunale di Tesero il 2 dicembre, sotto la direzione di Paolo Mohovich, si esibirà il Balletto dell’Esperia, ensemble curato nella tecnica e nell’estetica formale che prende il nome dall’antica ed esotica denominazione che i greci diedero alle terre sconosciute d’occidente, come 84

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l’Italia e la Spagna. La prima breve coreografia di Thierry Malandain sarà La morte del cigno sulle struggenti note di Camille Saint Saëns in cui tre danzatrici evocheranno la potenza e la grazia del cigno, nei secoli protagonista di molti simboli, tra cui quello della luce. La seconda coreografia dello stesso Mohovic sarà Mozart/Aqua, uno spettacolo multimediale realizzato nel 2006 in occasione dei 250 anni di nascita del compositore salisburghese. Sulle note dei concerti per pianoforte di Mozart e su suoni acquatici, si sviluppa un rapporto tra livello uditivo e visivo, ricercando un’affinità tra l’elemento acquatico e la leggerezza quasi naturale dei concerti Mozartiani, e una contrapposizione tra la forza della natura e la ricercatezza architettonica della musi-

E al teatro sociale... La programmazione di dicembre della danza in scena a Trento al Sociale, andrà incontro al gusto di un pubblico amante della tradizione classica e folclorica. In primis il rinnovato Balletto del Teatro dell’Opera di Praga (1 dicembre) presenterà, su coreografie di stampo neoclassico di Libor Vaculik, La Signora delle Camelie. Le vicende romanzate ispirate alla drammatica vita sentimentale di Alexandre Dumas figlio, narrano la storia della frivola e desiderata dama parigina Marguerite. La fama di quest’opera è legata soprattutto alla trasposizione musicale di Giuseppe Verdi tratta da La traviata e adattata per il balletto da Sergey Onsoff. Gli appuntamenti natalizi vedranno interprete del tradizionale Schiaccianoci e della Bella Addormentata, il Moscow Festival Ballet (25 e 26 dicembre), la prima compagnia di danza indipendente fondata a Mosca alla fine degli anni ottanta durante il periodo della Perestroika. Le trascinanti e vitali danze folcloristiche saluteranno infine il vecchio e il nuovo anno, attraverso la presenza del gruppo ungherese Duna Art Ensemble (31 dicembre e 1 gennaio), protagonista della rappresentazione Il Ramo d’Oro, che vedrà 24 danzatori e 5 musicisti reinterpretare la tradizione ungherese espressa attraverso il sacrificio e la lotta permanente. (L.D.)

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trentinopanorama ca barocca. Al Comunale di Tione sarà la volta di Ersilia Danza, diretta da Laura Corradi, una delle prime esponenti in Italia della giovane coreografia d’autore con un imprinting teatrale della danza molto europeo. Il lavoro presentato sarà Top Secret su musiche originali di Enrico Terragnoli e Fabio Basile. La stessa Corradi scrive: “Siamo un povero corpo che si affanna e poi finisce. Siamo cibo che si trasforma in cibo, animali mortali che aspirano alla gloria, un’illusione, una breve allucinazione, cosa che passa in fretta, che si dimentica, siamo moda già vecchia, un elenco di cose fatte e da fare, anime che scappano verso l’alto, ma dove se ne vanno poi le anime.”

Il circuito provinciale si sposterà il 12 dicembre al Cuminetti di Trento per una singolare iniziativa che coinvolgerà diverse compagnie in quella che sarà una Maratona di danza contemporanea arricchita, negli intervalli, da degustazioni enogastronomiche. Una lunga serata che rappresenterà una significativa sintesi della situazione della danza presente sul territorio nazionale. Oltre a Top Secret di Laura Corradi, sarà

presentata da LucidoSottile una versione breve di Speradiserabeltemposi…rosso, in cui due improbabili e annoiate danzatrici metteranno in scena con ironia loro stesse impegnate a portare avanti il loro ruolo di danzatrici contemporanee. La serata proseguirà con la compagnia trentina Abbondanza/Bertoni che presenterà una versione breve per tre danzatori de I tre sciocchi. La compagnia romagnola Nervitesi covincitrice dell’ultima edizione di Danz’è, il concorso coreografico città di Rovereto organizzato nell’ambito di Oriente Occidente, presenterà Nome di Battaglia. La serata si concluderà con la gestualità dinamica di Ultra, creato da Raffaele Irace e con la siciliana Giovanna Veraldi protagonista di Pupidda. L’ultimo spettacolo presentato per questa seconda edizione del circuito provinciale sarà Pulcinella su coreografia di Marcello Algeri e interpretazione dell’Ariston Proballet Sanremo. Sarà in scena il 17 al palazzo dei Congressi di Riva del Garda, il 18 al teatro Cartiera di Rovereto e il 20, sempre di dicembre, al centro Scolastico di Borgo Valsugana. Diretta da Marco Algeri, questa compagnia sanremese fonda il suo movimento moderno e contemporaneo partendo da una forte base accademica. La creazione di Pulcinella, su musiche di Pergolesi e Strawinsky, tratta di una commedia satirica della maschera più famosa e importante della commedia dell’arte che riesce, con ironia e goliardia, a portare a tutto il pubblico un insieme di valori e di sentimenti in grado di stimolare e di arricchire le coscienze e il cuore. La maschera di Pulcinella è rappresentativa di una “italianità” capace di risolvere, con la fantasia e la positività, ogni tipo di problema ed è capace di far sorridere distribuendo ■ insegnamenti di vita.

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uello che di Fabrizio De André si è ascoltato, riletto con gli occhi di un compagno di viaggio unico. Quello che di Fabrizio De André non si sa, raccontato dal suo erede reale e morale. Questo vuole essere lo spettacolo “De André canta De André” che ha avrà come protagonista il figlio Cristiano nel concerto che si terrà il 3 dicembre al Palatrento (inizio ore 21). Cristiano De André, polistrumentista, compositore, cantautore, scava nelle pieghe del repertorio di Faber in un live che è un viaggio meraviglioso fra le canzoni che hanno consegnato alla storia della musica e della letteratura italiana il nome di De André. Sono passati 10 anni dalla scomparsa di Fabrizio. Una decade che invece di offuscare il valore culturale e popolare del suo lavoro, ci riconsegna il cantautore genovese in tutto il suo splen-

De Andrè canta de andrè Il 3 dicembre al Palatrento. Cristiano de Andrè eseguirà le più belle canzoni del padre dore. “De André canta De André” ha un’anima rock ed una più acustica e intimista, in cui Cristiano mostra tutta la sua abilità di polistrumentista. Suona di tutto: dalla chitarra al bouzouki, dal violino al pianoforte e tastiere. È accompagnato da quattro musicisti (Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso e contrabbasso, Davide De Vito alla batteria), coordinati da Luciano Luisi

(già arrangiatore di Zucchero e Ligabue), al piano, tastiere e programmazione. La regia dello spettacolo è curata da Pepi Morgia già regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio. In scaletta da “Megù Megùn” (che apre i concerti), a “Ho visto Nina volare”, “Don Raffaè”, “Cose che dimentico”, “Verranno a chiederti del nostro amore”, fino alla chiusura con “Il Pescatore”. Nei bis spazio all’unico brano

scritto interamente da Cristiano, “Dietro la porta”, con cui si aggiudicò il Premio della Critica nel Sanremo 1993. Cristiano De Andrè, giusto ricordarlo, non è solo un figlio d’arte. Diplomato al conservatorio, sale sul palco al fianco di suo padre Fabrizio nel 1980 a 18 anni, e non scende più, proseguendo con successo anche nella sua carriera solista. Da sottolineare fra le curiosità di questo spettacolo che la tournèe è gestita dalla Ph.D., che nasce 25 anni fa producendo proprio il tour “Creuza de ma”, capolavoro di Faber. ■

Rovereto: Dove i popoli del Natale s’incontrano

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ino al 24 dicembre, la città della Quercia si anima e lo fa come solo da quelle parti sanno fare: con grande fantasia, ma anche con impegno. Radicata da secoli nelle culture nordiche, la tradizione dei mercatini di Natale lambisce Rovereto per unirsi, in un felice connubio, ai prodotti dell’artigianato locale. Lungo il principale corso cittadino, nelle vie e nelle piazze storiche della Città della Quercia, il cammino dell’Avvento è scandito dagli aromi di spezie e cannella, dal soffice calore di lane e feltri, dalle tinte accese di addobbi e strenne. Il Mercatino di Natale di Rovereto offre un’ampia selezione della produzione locale – quella artigianale e quella enogastronomica; gli artigiani mettono in esposizione e in vendita i loro lavori fatti a mano: statuine del presepe, candele, nastri e decorazioni natalizie, oggetti in ceramica e in vetro, tessuti tradizionali e pasticceria tipica. Ma non solo, nello spirito dell’incontro tra le culture napoletana e salisburghese, il Mercatino del Natale dei Popoli propone quest’anno anche i presepi artigianali caratteristici della tradizione partenopea e tipici addobbi natalizi di fattura austriaca. Tanti gli appuntamenti musicali e quelli dedicati ai più piccoli. Basta scorrere il calendario completo per capire di come ci sia solo l’imbarazzo della scelta.

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Una cena per festeggiare Luciano Da Canal e i 25 anni del suo programma televisivo

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anti amici, lo staff tecnico e gli sponsor si sono incontrati a cena al ristorante Mas dela Fam, nei pressi di Trento, per festeggiare Luciano Da Canal e i suoi 25 anni del programma televisivo “Girovagando in Trentino”. Si tratta dell’unico esempio di programma sul turismo realizzato in Trentino con il record assoluto di durata e di diffusione anche fuori dal territorio regionale. Grazie infatti alle numerose collaborazioni con molte televisioni locali italiane, piattaforme satellitari e con il supporto di un ricco portale su internet dove è possibile rivedere le puntate anche in video integrale, il programma oggi può essere visto in tutto il mondo. Luciano Da Canal possiede una verve e una simpatia da intrattenitore di razza che sfoggia in una serie pressoché infinita di serate, feste

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25 anni di trentinità di piazza e manifestazioni. Inizia contemporaneamente un’intensa attività nelle radio locali in cui propone i primi programmi di intrattenimento: il “Minestrone”, il “Rumore misterioso” e “Frammenti”, per citare solo i più noti, sempre rigorosamente in diretta. La sua voce calda e suadente è utilizzata spesso anche negli spot pubblicitari e nei documentari. Alla serata In occasione del venticinquennale ha partecipato tutto lo staff al gran completo: Tandem Pubblicità, l’agenzia che produce il format rappresentata dal suo presidente Sandro Nichelatti, Archimedia Video di Andrea Tombini per le riprese, Ag Studio di Alessandro Ghezzer per il sito internet, Videonews Communication di Paolo Holneider per il montaggio. Erano inoltre presenti gli sponsor che, grazie al loro sostegno, in tutti questi anni, hanno contribuito al successo e all’incredibile longevità del

programma. E poi tanti amici tra cui Gianni Bort, presidente dell’Unione Commercio e Turismo, Giampaolo Pedrotti capo ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, l’assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, che ha consegnato a Luciano Da Canal una targa ricordo con incise queste parole: “A Luciano Da Canal nel 25° di Girovagando, con riconoscenza per la competenza, passione e simpatia con cui ci aiuta a far conoscere e promuovere le bellezze del Trentino”.

Girovagando in Trentino naturalmente non si adagia sugli allori, ma riparte da questa importante tappa con rinnovato spirito nella propria missione di sempre: far conoscere la natura, la storia, le tradizioni, l’arte, la cultura, l’enogastronomia, insomma tutte le bellezze dell’amato Trentino. Luciano Da Canal fa parte della “Confraternita della Vite e del Vino” di Trento per il suo ruolo di infaticabile promotore dei prodotti eno-gastronomici del Trentino. ■


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n un’Italia sempre più in crisi, BAZ 4.0, lettore multimediale di nuova generazione, prende il sopravvento: da semplice riproduttore di film e musica, diventa, nella versione “Maestro Unico” uno strumento indispensabile per la scuola del futuro con tante nuove funzioni e potenzialità. Dietro il nome d’arte di Baz ci cela Marco Bazzoni che, dopo il successo ottenuto con i Fichi d’India la scorsa stagione, è il protagonista del nuovo spazio dedicato al cabaret proposto da Piattaforma Eventi domenica 6 dicembre infatti al Palalevico. Marco Bazzoni in arte Baz uno dei volti emergenti del cabaret italiano lanciato dalle ultime edizioni di “Colorado Cafè” e di Zelig. In questo nuovo spettacolo, Marco Bazzoni coadiuvato dall’inseparabile compagno di palcoscenico Alex De Santis, diretto dal

La comicità secondo baz Marco Bazzoni, volto noto di “Zelig”, ci farà ridere a Levico terme, domenica 6 dicembRe “fresco” premio Ennio Flaiano, Francesco Brandi, porta in scena uno spettacolo scritto insieme all’insolente Marzio Rossi e spinge il famoso lettore multimediale oltre il semplice intrattenimento, trasformando BAZ 4.0 in un prodotto dotato di un’intelligenza artificiale al servizio dell’umanità. La follia suggerita da Marco Bazzoni offre un divertente

spunto per guardare la società in tutte le sue contraddizioni: uno spettacolo che cerca di affrontare attraverso i suoi monologhi la realtà, o quello che ci viene propinato come tale, con il sorriso sulle labbra, l’allegria delle canzoni e con la convinzione che ridere sia l’unico modo per resistere. Immancabile sarà la presenza del cantante “confidenziale” Gianni

Cyano il quale, sempre più “impegnato” e sempre più auto-referenziato, proporrà la sua nuova “hit” destinata a diventare un successo musicale mondiale. Uno show dove Marco Bazzoni balla, canta, recita e improvvisa esprimendo al massimo la sua prorompente energia. Proprio grazie al suo azzecatissimo personaggio di lettore multimediale umano, Marco Bazzoni si è imposto come una delle rivelazioni, grazie al suo dell’ultima edizione di Zelig il programma condotto da Claudio Bisio. ■

menu degustazione dicembre baccalà mantecato con chips di polenta croccante sarda al saor di melanzane Zuppetta di mela verde con filetto di aringa marinata Crema di sedano rapa e sciroppo d’acero speziato Lasagnette di castagne con casolet e ragu di verdure di stagione Petto d’oca arrosto con cavolo rosso brasato Pane allo zenzero con mousse di cioccolato bianco semifreddo al torroncino Pave’ di castagne con coulis di cachi

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i chiama GMP Multimedia, ed è una nuova idea di divulgazione e commercio tecnologico. L’idea è venuta a Silvano Nones, tecnico con una ventennale esperienza nel settore degli impianti tv e satellite, precursore in Trentino nella gestione dei segnali televisivi, audio e video. Creare un punto vendita che sia un punto di riferimento “sicuro” per gli utenti e gli amanti della tecnologia, che pretendono quel qualcosa in più rispetto alla semplice vendita. Quando ci si accinge ad acquistare un televisore oppure un impianto Hi-fi si vorrebbe essere informati nei dettagli sulla situazione del mercato e aggiornati puntualmente su tutte le novità. E appunto quel qualcosa in più, per un utente profano al settore, si potrebbe dimostrare molto di più, e forse è proprio questo il punto di forza di GMP Multimedia.

Felici, informati e tecnologici Si chiama GMP Multimedia, ed è una nuova idea di divulgazione e commercio tecnologico. Silvano nones è convinto che nel commercio occorrano ancora competenza, ma anche cortesia. La grande distribuzione la fa da padrona anche nel settore tecnologico. Perché un cliente dovrebbe preferire il vostro servizio ad essa? Siamo purtroppo consapevoli che la quasi totalità delle vendite di prodotti elettronici consumer è prerogativa della grande distribuzione, con la conseguente chiusura dei piccoli negozi e delle piccole realtà commerciali. Ma occorre molta attenzione, perché molto spesso all’abbattimento dei prezzi – che tendono ad

Com’è cambiato il ruolo dei tecnici installatori di impianti TV in questi ultimi anni? Rispetto agli impiantisti elettrici, questa figura professionale è meno diffusa sul territorio e ha sofferto fino ad oggi una crisi notevole, dovuta ad una certa “banalizzazione” dell’offerta e della tecnologia di ricezione terrestre e satellitare, nonché alla strutturale scarsa versatilità dei propri componenti. In effetti, mentre l’elettricista può coprire un vasto settore di interventi tecnici sia nel civile che nell’industriale, l’antennista ha un ruolo di “specialista” che di fatto lo relega in una nicchia di mercato non molto ampia. Dall’introduzione del digitale terrestre però, questa figura ha riconquistato centralità agli occhi degli utenti perché depositaria del sapere necessario a garantire una transizione indolore verso la nuova tecnologia. 90

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abbassarsi fino a quasi sparire – si accompagna un calo della professionalità di chi vende, ma anche la disponibilità, la qualità del servizio e quel necessario rapporto umano che secondo noi è necessario e ricercato dal cliente d’oggi e lo sarà sempre di più. E voi cercate di supplire a tutto ciò. In che modo, dunque? Il nostro progetto è sicuramente molto ambizioso. Sopperire a quanto la cosiddetta vendita sottocosto della grande

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distribuzione non fornisce al cliente. Essa è fatta il più delle volte di slogan e comunicazioni quanto meno “ambigue”, dove il cliente trova il più delle volte non ciò che desiderava, ma ciò che il venditore, a volte totalmente impreparato è costretto a liberare dal magazzino perché fuori produzione o sostituito da nuovi modelli o ancora per esuberi di magazzino, trovandosi spesso allo sbando in caso di richiesta di assistenza post-vendita. Tutto ciò a nostro avviso non può che

«Il nostro progetto è ambizioso. Sopperire a quanto la grande distribuzione non fornisce al cliente...» creare “confusione”. Ne consegue che l’unico che ne subisce le conseguenze è il consumatore. Insomma, in una parola, è l’offerta a condizionare la domanda e non più viceversa. Questa è una grossa anomalia, sia a livello economico che politico. Una scelta controcorrente, la sua, con una componente etica... In tutti questi anni di attività posso dire di averne viste proprio “di tutti i colori”:

clienti delusi e insoddisfatti ne ho visti molti, ma quelli che mi fanno più tenerezza sono gli anziani. Per me è sempre stato inconcepibile vederli trattare come numeri anziché come persone gettandogli letteralmente addosso tutta questa nuova tecnologia e mettendoli ovviamente in difficoltà, (tanto ci siamo noi tecnici che poi sistemiamo tutto…) ed ecco perché ho ritenuto opportuna l’idea di aprire un negozio dove il cliente possa sentirsi a proprio agio, rassicurato e tutelato nella scelta di un prodotto. Buon senso, attenzione al cliente, cortesia ma anche qualità. Facendo tesoro della mia esperienza tecnica in questo settore ho voluto selezionare pochi prodotti ma di grande e affermata qualità sia tecnica che estetica. Per quanto riguarda i televisori ho scelto lo storico marchio METZ di fattura tedesca, di gran lunga il miglior concentrato di tecnologia e design che oggi si possa trovare sul mercato…Per la parte audio ho inserito il “Sounders Corner”, riferimento esclusivo dei marchi Tivoli Audio, Geneva Lab, Soundcast,, NAD, Ingenious, Grado e non per ultimi i marchi Pioneer, Mistral Acoustics e Shanling con i gli

amplificatori valvolari e le casse acustiche di notevole qualità ed esclusività… Si dice pochi ma buoni ed è effettivamente così, prodotti estremamente sofisticati ma allo stesso tempo “Plug and Play” , semplici da usare e che si inseriscono in modo elegante ed armonioso nelle nostre case, semplificando l’installazione e liberando gli spazi dalla miriade di cavi e accessori, particolarmente odiati dalle Signore. Il tutto messo in opera da noi, con un tempestivo ed efficace servizio di assistenza post vendita senza eguali, affinché il cliente possa godersi in totale relax, uno spettacolo audiovisivo senza precedenti. Perché per noi il cliente è importante. ■

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arco Gambrinus, San Polo di Piave (Tv), luci soffuse, musica elegante in sottofondo, dettagli sapientemente curati e clima animato dalle grandi personalità, tra cui il premio Nobel (2007) il geografo e climatologo kenyano Richard Samson Odingo che proprio in questa serata di gala ha ricevuto il Premio “Honoris Causa”. In questa atmosfera si è tenuta la premiazione, durata quattro ore, della ventisettesima edizione

super Degasperi del noto Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, il più importante a livello nazionale per quanto riguarda la cultura di montagna. Premio che ha visto vincitore per la sezione “Montagna: Cultura e Civiltà”, l’autore trentino Fioren-

Il 21 novembre, Cerimonia di consegna del premio Gambrinus a Fiorenzo degasperi zo Degasperi con il volume, edito da Curcu&Genovese, “Santuari e pellegrinaggi dei ladini e delle genti mòchene e cimare”, frutto di una ricerca compiuta per l’Assessorato alle Minoranze Etniche della Regione Trentino Alto Adige. Premiato da una giuria composta da personalità

come Paolo Rumiz, Pier Paolo Viazzo, Silvia Metzeltin Buscaini, Oreste Forno, Ferruccio de Bortoli, Margherita Azzi Visentini, Franca Anselmi Liberto la quale ha premiato anche il libro “Tre tazze di tè”, di Greg Mortenson e David Oliver Relin per la categoria “Esplorazione e

Il cammino di elena verso santiago de compostela

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i chiama Elena Martinelli, abita a Levico Terme e fa l’impiegata. Un giorno del 2007 ha ricevuto una “chiamata” ed è partita in compagnia della figlia Veronica alla volta di Santader per cominciare il fatidico “Camino di Santiago”. Una volta sulla strada – ci resterà trenta giorni anziché i quaranta previsti – Elena ha cominciato freneticamente a prendere appunti. Ogni meditazione, riflessione sul passato e sul futuro, ogni richiamo proveniente dalla sua interiorità finiva in un quadernetto che ora è diventato un libro, intitolato “Il mio cammino di rinascita”. Ecco uno stralcio della bella prefazione di Luciano Coretti. Non è un libro sul “Camino di Santiago”; è un libro su Elena Martinelli, sul suo viaggio dentro il Camino, su lei stessa come donna, come madre, come figlia di Dio che cerca, fuori e dentro se stessa, con tutti i propri limiti e pregi, che cerca di realizzare un bilancio e di scorgere una prospettiva del suo viaggio terreno, “nel mezzo del cammin di nostra vita”. Ho sbagliato nel dire, cedendo alla tentazione di un fin troppo facile gioco di parole, “scritta con i piedi”. Intendevo dire che non si tratta, come troppo spesso accade, di una intellettuale in cerca di conferme. Il viaggio dell’autrice è un viaggio dal cuore in giù, ma il cuore per forza ci vuole,

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altrimenti anche i piedi non avrebbero significato. Certo, occhi per vedere, orecchie per ascoltare, naso per odorare, bocca per parlare. Oppure occhi per piangere, orecchie per sentire ben più che voci e rumori, naso per sentire pure, e qui ci vorrebbe un lungo discorso per significare cosa sia l’odorato e quanto ne abbiamo perduto, che è mal riassunto nel “fiuto”, che pare essere molto ma molto di più, bocca per sorridere e tacere, e che lunghi discorsi può fare il silenzio… E tutto questo “di più” questo “ultreia” ce lo dà il cuore. Ma i piedi rimangono, sono i piedi l’essenziale. Se Elena avesse raggiunto Santiago non dico in volo ma anche in un confortevole pullman con sedili anatomici, toilette e aria condizionata, testa e cuore sarebbero stati gli stessi, ma avrebbe visitato Santiago di Galizia e non il “Campo della stella”. Non avrebbe dialogato con sé e gli altri, con la polvere e il fango, la canicola e la pioggia, con il sudore e le vesciche, con le risa e i silenzi, l’esaltazione e la depressione. Non avrebbe potuto rispondere alle domande che necessariamente s’è posta. Info: elenita58@hotmail.it


trentinopanorama viaggi”, libro che ha venduto nel mondo tre milioni di copie e pubblicato in 34 paesi. Fiorenzo Degasperi è stato premiato dal vicepresidente del Club Alpino Italiano Renato De Martin. A Silvia Metzeltin Buscaini è toccato il compito di presentare gli autori, accompagnando l’approfondimento delle loro ricerche con un filmato che ha messo in luce gli elementi pregnanti dei libri. Una medaglia è stata consegnata a Paolo Curcu come editore del libro

“Santuari e pellegrinaggi” in rappresentanza della casa editrice Curcu&Genovese. Come ha scritto “Oggi Treviso”, tutto è stato impeccabile, presentazione magistralmente organizzata, invitati d’alta categoria – c’erano tanti uomini di cultura, imprenditori, politici del Veneto e del Friuli –, vincitori umili e meritevoli. La scelta dei premiati è scaturita da una selezione di ben 158 pubblicazioni provenienti da 92 case editrici. Fiorenzo Degasperi si ritrova così in compagnia dei vincitori dei premi precedenti, in cui spiccano nomi di autori come l’esploratrice Freya Stark, Konrad Lorenz, Luis Sepulveda, Tiziano Terzana, Reinhold Messner, Vandana Shiva, Giuseppe Cederna, Richard Leackei e molti altri. La serata si è conclusa con l’attesissimo dinner party offerto dal patron del Gambrinus Adriano Zanzotto. Finita la serata si prospetta per l’autore l’avventura del-

la prossima uscita del suo nuovo libro “Archeologia in Trentino Alto Adige. Quando i Santi si chiamavano dèi”, recentemente premiato a Bolzano con un secondo posto per la saggistica nel concorso “Autori da scoprire”. Il libro è l’ideale prosecuzione della ricerca che l’autore conduce da diversi anni attraverso numerose pubblicazioni edite da Curcu&Genovese sulla cultura alpina della regione Trentino Alto Adige, percorrendo e narrando i sentieri della storia, dell’arte, dell’immaginario fantastico. Il nuovo libro ripercorre, attraverso 40 itinerari, la storia della nostra regione ricostruendo ciò che accadde a partire dalle prime popolazioni fino all’età romana. Ritrovamenti, scoperte, castellieri, fortezze, luoghi di culto, storie e leggende, sovrapposizioni di dèi con Santi e riti cristiani che hanno incorporato antiche tradizioni culturali sono gli elementi che compongono questo volume di quasi 400 pagine riccamente illustrato sia da fotografie che da un apparato di disegni che esplicitano come vivevano i nostri avi. Itinerari accompagnati da esaustive informazioni sui percorsi, tempi, altitudini e ricchezze storiche incontrate. Nella consapevolezza che ogni luogo porta con sé un immaginario e una storia che fa sì che quel luogo sia unico, irripetibile, e le tracce lasciate nel tempo, fanno trasparire lo spessore di un modo di essere e di saper fare che ha fatto di questa terra un crocevia di svariate culture. L’archeologia è una porta privilegiata per capire le molteplici radici da cui discendiamo e per offrire al turista intelligente dei percorsi familiari atti a conoscere in modo approfondito, e quindi rispettare, la terra in cui temporaneamente vive. E per la gente del posto è un modo per riappropriarsi della propria storia. ■

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na delle band alternative più note del panorama folk-rock nazionale. Abbiamo avvicinato il leader della Bandabardò, Abdrea Orlandini, in occasione del concerto tenuto a Levico Terme il 21 novembre scorso. All’inizio della vostra carriera portavate sul palco l’intenzione di suonare come si suona fra amici. Ora, dopo 16 anni e un successo che è diventato internazionale, ci riuscite ancora? Sì, è uno spirito che permea sempre la banda. È un’attitudine che non cambia, basata sulla convinzione che tra chi suona e chi ascolta non esistono barriere e che il musicista è soltanto un elemento della festa, importante almeno come chi ascolta, balla e canta sotto al palco. Ritroviamo questo spirito in tanti gruppi che hanno ispirato la banda. Dai gruppi francesi degli anni ‘80-‘90 e più indietro ancora, a quei movimenti che genericamente vengono definiti punk ma che, al di qua ed al di là dell’oceano, racchiudono una moltitudine di atteggiamenti tendenti all’annullamento del musicista come icona irraggiungibile ed intoccabile, una sorta di semi-dio. Penso su tutti, ad esempio, ai Clash. Anche la banda considera ridicole certe pose e ancora oggi, anche quando suoniamo in un palasport, abbiamo lo stesso atteggiamen-

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musica, impegno e canederli INTERVISTA esclusiva A ANDREA “ORLA” ORLANDINI CHITARRISTA DELLA BANDABARDÒ to di comunione con il nostro pubblico. La musica è ancora un veicolo efficace per comunicare? Assolutamente sì. Come lo sono ancora tutte quelle attività che per comodità puoi definire “artistiche” e che in qualche modo, consentono di incontrare l’altro, ricercare qualcosa di sinergico abbandonando, magari per un paio d’ore, la maschera che siamo costretti ad indossare quotidianamente. Diciamo che grazie alla musica, per le modalità tipiche della fruizione musicale, si può essere un po’ più “umani”, comunicare, incontrarsi con gli altri. Riuscite a vivere di musica? Sì, da qualche anno ormai. Dopo anni di dura gavetta, ci teniamo a sottolineare. Durante i quali macinavamo ugualmente chilometri lungo tutta l’Italia facendo gli autisti, i facchini, i backliner ed i musicisti, tutti insieme. Questo ci ha resi molto forti e consapevoli. Pensiamo che grazie a questo la banda abbia le spalle larghe, e che (anche se può sembrare strano) possiamo ritenerci fortunati rispetto a chi magari, si trova ad avere una carriera diversa, più fulminea. Ci piacciono i piccoli passi compiuti con ponderatezza, insieme alle persone che passo dopo passo hanno deciso di fare la stessa stra-

da. Lo riteniamo un privilegio. Avete definito “Ottavio”, il vostro ultimo disco, “un dramma in quattro atti con gran finale. La vera storia di Ottavio dalla nascita alla rinascita”. Di cosa si tratta? Diciamo che Ottavio è lo specchio delle nostre personalità, almeno di quelle buone. È un innamorato e si trova ad affrontare una sorta di viaggio le cui tappe sono scandite da una serie di situazioni che lo fanno guardare alla vita ed alle sue insidie. Perché Ottavio non è un vincente, un rampante. È un puro, un timido, uno che viene messo alla prova. Ed alla fine... Il vostro manifesto è: “Siamo per la rivalutazione dei rapporti umani, dei miscugli razziali e culturali. Lottiamo per un mondo a misura di donna e di bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza”. È un’utopia al giorno d’oggi? Né più né meno che nell’Italia di ogni epoca, nell’Italia come nel mondo. Crediamo nell’importanza degli individui, e questo è il modo in cui cerchiamo di vivere noi. Sono tutti valori per noi fondamentali e crediamo fermamente che sarebbe un grande passo avanti se ognuno tentasse di dare in prima persona il proprio contributo per migliorare

i rapporti umani. Come sono i giovani che vedete ai vostri concerti? Chiaramente noi vediamo solo una parte dei giovani e delle persone. Ci sembra di capire che molti di loro abbiano voglia di qualcosa di nuovo, di rapporti umani veri. Sembra che i concerti siano per loro momenti di aggregazione importantissimi, che rischiano ormai di essere soppiantati da realtà e rapporti sempre più virtuali. Vogliono divertirsi con le altre persone e non davanti al computer. Alcool, droga, violenza. I ragazzi sono in pericolo? Le persone sono diverse, certi rischi ci sono sempre stati ed anzi, oggi sono forse maggiori. Ci sono altre pericolose forme di dipendenza come gli psicofarmaci, la televisione o internet. La vera discriminante è tra le persone che riescono a gestire le cose e quelle che non ce la fanno. Eravate mai stai in Trentino e in Valsugana e a Levico Terme in particolare? In Trentino più volte, mai a Levico Terme. Il Trentino è splendido. Voi venite dalla Toscana dove si mangia bene e si beve meglio. Da questo punto di vista come avete trovato il Trentino? È uno degli aspetti più belli del nostro lavoro, quello cioè di poter conoscere le qualità enogastronomiche di tutto il nostro paese e oltre...I canederli in brodo e i bianchi trentini meritano un plauso particolare. ■


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a conteso ai Bastard Sons of Dioniso e a Matteo Bellucci la vittoria, come terzo finalista dell’edizione bastarda di X Factor ed ora si presenta in Trentino per un’occasione particolare come quella di Capodanno. Stiamo parlando di Jury Magliolo, bresciano doc, che sarà protagonista della festa che porterà Trento dal 2009 al 2010 in Piazza Duomo. Un evento che è ormai entrato nella tradizione del capoluogo organizzato dal l’Assessorato alla cultura del Comune di Trento, con in prima fila l’assessore Lucia Maestri insieme a Radio Italia Anni ’60 con la direzione artistica di Alessandro Raffaelli che ne ha curato l’ideazione. La festa di Capodanno in Piazza Duomo avrà inizio alle 22 con musica in filodiffusione che lascerà spazio dalle 23 ad un

Con Jury a S. silvestro ci sarà Jury Magliolo alla festa che porterà Trento dal 2009 al 2010 in Piazza Duomo dj set di alcuni selecter della scena milanese. Alla mezzanotte per accogliere il 2010 è previsto uno spettacolo pirotecnico di fuochi d’artificio seguito dal concerto di Jury che proporrà le sue canzoni originali accanto ad una serie di classici della musica italiana ed internazionale. Oltre alle sue doti canore Jury è anche autore e polistrumen-

tista e nel talent show di Rai 2 aveva dimostrato le sue qualità con una grandissima musicalità ed uno strano modo di muoversi sul palco. Bresciano, classe 1986, Jury ha formato a 13 anni il suo primo trio rock blues poi a 17 sotto l’attenta guida del musicista Roberto Giribardi, inizia il cammino da solista e nel 2003 pubblica due cover in

“dalla vite … in poi” a faedo

L’

azienda Agricola Pojer e Sandri ospiterà nei suggestivi locali della sua cantina a Faedo per due week end consecutivi (12-13 e 19-20) nel mese di dicembre e per la prima volta in assoluto una mostra fotografica collettiva sul mondo della vite nel Trentino, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Trento. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori del Trentino, e i due soci dell’azienda, Mario Pojer e Fiorentino Sandri, che hanno voluto in maniera originale ed artistica dare rilievo al settore vitienologico trentino, valorizzandone le peculiarità. Attraverso l’immagine viene instaumostra fotografica collettiva sul mondo rata una forma di comunicazione con il pubblico della vite nel Trentino a cura di Adriano Frisanco che ha così la possibilità di conoscere gli svariati scenari che il mondo dell’agricoltura ed in par12/13/19/20 dicembre 2009 dalle ore 14.00 alle 20.00 ticolare quello della vite riserva. La selezione azienda agricola pojer e sandri via molini 4 faedo (tn) delle foto presenti nell’esposizione è stata condotta dal fotografo Adriano Frisanco che ha info: Confederazione Italiana Agricoltori 0461/421214 - www.cia.tn.it Azienda Agricola Pojer e Sandri 0461/650342 - www.pojeresandri.it curato anche l’allestimento della mostra. Musica, poesia e degustazioni accompagneranno le quattro giornate di apertura della mostra. Info: CIA Confederazione Italiana Agricoltori 0461/421214 www.cia.tn.it Azienda Agricola Pojer e Sandri 0461/650342 www.pojeresandri.it Provincia autonoma di Trento

Confederazione Italiana Agricoltori

Azienda Agricola Pojer e Sandri

dalla vite ... in poi

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una compilation. Continua a fare serate con grandi musicisti del panorama bresciano e continua e scrivere pezzi. Nel 2004 avviene l’importante incontro con Mauro Cassani, cantautore che aiuta Jury a sviluppare la capacità di comporre le canzoni. Nel 2005 nasce la ViolaPop records, Jury entra subito a farne parte come artista e produttore. Nello stesso anno nascono i “Life on mars” un power rock-blues trio mentre due anni dopo il cantante partecipa alla produzione del disco dialettale di Charlie Cinelli “Sò n’sèma”, insieme a Mauro Marcolin. Cura parte degli arrangiamenti. Nel novembre 2007 riunisce i brani per l’album d’esordio da solista che incide per tutto il mese all’Esagono Recording Studio di Rubiera (ReggioEmilia), ma soprattutto, il 20 luglio, apre il concerto di una star come Alicia Keys all’interno del Lucca Summer Festival. L’avventura sul palco di X Factor ha fatto conoscere al grande pubblico televisivo il suo nome e ha portato Jury con il suo terzo posto a registrare un nuovo disco su etichetta Sony/Rca con cui ha firmato appunto un contratto legato al talent show. Canzoni quelle dell’EP “Mi fai spaccare il mondo” che si ascolteranno anche nel concerto di Trento come la title track, “Voglio perdermi”, “Chariot”, “Life on mars”, “Virtual Insanity” ■ e “Drops of Jupiter”.


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Contaminare trasgredire e mostrare l’arte

I

n questi ultimi anni gli stimoli maggiori per un rinnovamento del linguaggio figurativo ci viene o dai cosiddetti paesi del terzo mondo in cui l’immagine

si mescola alle proprie tradizioni antropologiche oppure dal regno incontrastato dell’icona, ovvero gli Stati Uniti, il grande supermercato dai mille scaffali. Ed è proprio da questo paese che arriva in Italia, non nuovo per il nostro paese e per il Trentino, David

Bowes, nato a

Boston, Massachusetts, nel 1957, mentre oggi vive e lavora a pochi chilometri dalla sua città natale, ovvero

Spagnolli a isera

A

nna Lia Spagnolli esporrà le sue opere dall’1 al 13 dicembre presso le sale espositive della Cantina d’Isera. Il titolo della mostra è “L’arte amica della natura”. La Spagnolli è tra gli artisti nati poco prima degli anni Cinquanta: una generazione rispettosa delle metodiche compositive, abituata alla formazione lenta e progressiva, all’esercizio e alla gestione della pratica artistica in virtù delle esperienze via via acquisite: sono artisti mai pienamente soddisfatti, anche quando raggiungono la maturità professionale. La pittrice ha compiuto un percorso lento e coraggioso fatto di piccole conquiste, sostenuta caparbiamente da volontà e determinazione. Una scelta che ha dovuto fare i conti con la sopravvivenza, in cui bisogna far tesoro del proprio bagaglio tecnico. Lia Spagnolli non sente la necessità di apparire più di tanto e, considerando che oggi il pubblico punta sempre più su una certa arte contemporanea, afferma che “contrariamente ai molti giovani che oggi non garantiscono una continuità professionale in campo artistico noi, artisti vecchi, non ci siamo mai arrestati”. Oggi il grande successo non si raggiunge: bisogna vedersela con un’infinità di ostacoli, ma ciò che conta è vincere sulla qualità e conservare la spinta a dare sempre il meglio di sé. Ogni volta è un esordio. (Severino Perelda)

Newton, una piccola cittadina di soli 83829 abitanti. L’artista approda

Bowez - Body

nelle sale di Palazzo

Struttura la composizione come un fondale di teatro,

Wolkenstein a Trento,

davanti al quale prendono posto attori, figure già

ovvero allo Studio

viste perché appartenenti a stralci di cultura anche

d’Arte Raffaelli, con una

italiana, magari della Commedia dell’Arte con le sue

personale di lavori inediti

maschere e azzardatamente avvicinate da un qualcosa

che si inaugura giovedì

di completamente differente. Non stupiamoci se il

10 dicembre alle ore

malinconico Pulcinella medita a fianco di giganteschi

18.30, presentato dal critico newyorkese Alan Jones.

arabeschi floreali vicinissimi alle decorazioni dei vasi Ming

L’artista, dopo aver compiuto un viaggio e una permanenza

o se ancora Pulcinella – ma la scelta è indicativa perché

in quel di Palermo, durante il 2008, oltre che aver

Bowes poteva benissimo metterci Arlecchino – diventa

conosciuto l’artista Alessandro Bazan, si è innamorato

San Giuseppe che fugge in Egitto con la sua Sacra

di quei luoghi e di quei luoghi ne ha preso gli elementi

Famiglia. Bowes inventa situazioni astratte: un teatro

mescolandoli all’interno del suo lungo viaggio tra mondi,

dell’impossibile in cui tutto si avvera. Con una rigorosa

culture, figure e paesaggi diversi, vicini o lontani che

ripresa del reale che dolcemente stride con l’assoluto

fossero. Un mescolamento, una continua contaminazione

annullamento delle proporzioni tra i soggetti, i colori

che è tipica forse di chi non ha antiche radici con cui

brillanti di Bowes, le sue atmosfere terse, i suoi impossibili

confrontarsi o un arcaico bagaglio da portarsi sulle spalle.

sfondi montani, ci regalano una preziosa atmosfera

Come possono essere gli americani. Quindi l’artista gioca

inscritta in una porzione di tempo che non è affatto

la carta della semplicità formale con una assoluta libertà

anacronista, bensì vicina a quell’”età dell’oro” di gusto

associativa.

classico, dove simboli e metafore si rincorrono. Anzi

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trentinomostre Albiano

La mostra chiude il 6 febbraio. Continua invece l’occupazione territoriale della Galleria Arte Boccanera assieme ad Ideaturismo, organizzando ed allestendo nei migliori alberghi della provincia mostre ed eventi. Questa volta è il turno dell’Hotel Aquila d’Oro di Trento (Via Belenzani, 76) inaugurare, sabato 5 dicembre alle ore 18.30, una mostra personale dell’artista trentina

Valentina Miorandi (chiude il 6 gennaio), la quale, tralaltro, sfata il provincialismo all’incontrario per

cui soltanto quello che viene da fuori è buono e positivo. Invece l’artista, nata nel 1982 a Trento, città dove vive, ha vinto due borse di studio alla New York Film Academy, ulteriore diploma in Direzione cinematografica presso L’Esac di Barcellona e laurea al Dams di Bologna. Più di così cosa volete. E inoltre grazie a tutto questo lei utilizza gli strumenti più svariati per mettere in scena le sue opere racchiuse sotto il tema di “Holywood”. Una parola magica per l’artista, intrigante. Alla mostra, oltre che ad una serie di immagini, presenta un video inedito girato in piano sequenza dal titolo “Cross Broadway” ovvero un’avventurosa perlustrazione attorno all’anima di Manhattan. Il cuore della metropoli viene ripreso in un’unica inquadratura, priva di interruzioni, nel suo status di icona paesaggistica, satura di abbagli, scritte luminose e anonime figure umane che la attraversano. Passanti che, come maree accidentali, transitano nel crocevia, si accavallano gli uni agli altri e diventano “celebri” per il breve lasso di tempo del loro passaggio per poi svanire, sostituiti da altri “divi” momentanei. Meno dei 15 minuti di celebrità rivelati da Andy Warhol. È il genius loci artificiale ed astratto di questo Valentina Miorandi

non-luogo a scegliere e determinare, durante il fugace transito, i veri

protagonisti dello show nell’ambito di Cross Broadway. L’artista distorce i metodi utilizzati dalla fotografia e dal documentario di denuncia per screditare, con ottimismo e sarcasmo, alcuni meccanismi perversi propri del sistema sociale odierno.

Mostre presepi di albiano Apertura: fino a mercoledì 6 gennaio 2010. Casa della Cultura di Albiano. Dalle 14 alle 19 giorni festivi; dalle 14.30 alle 18 prefestivi. Info: Antonello Lona Tel. 0461 689502.

Andalo Fiere mercatino di natale Apertura: da venerdì 4 a giovedì 24 dicembre. Piazza Dolomiti - Dalle emozioni delle piste... a quelle del Natale. Dalle 10 alle 19.

Arco Fiere mercatino di natale Apertura: da venerdì 4 a martedì 8 dicembre. Centro storico - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con i pony. Dalle 10 alle 19. Fiere mercatino di natale Apertura: da sabato 12 a mercoledì 23 dicembre. Centro storico - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con i pony. Dalle 10 alle 19. Mercati Mercatino delle pulci Ogni terzo sabato del mese.. Piazzale Segantini. Piccolo antiquariato, usato e collezionismo.. Info: tel. 0464-516161. Mostre LEONARDO BISTOLFI Apertura: da domenica 29 novembre 2009 a domenica 28 febbraio 2010. Galleria civica G. Segantini - Mostra “I MONUMENTI PER GIOVANNI SEGANTINI” a cura di Germana Mazza e Giovanna Nicoletti - Nella mostra promossa dal Dipartimento del Contemporaneo, Progetto MAG - Museo Alto Garda, si analizzeranno i due monumenti attraverso documenti, disegni e una ventina di bozzetti e opere preparatorie. Info: Tel. 0464 583653.

Baselga di Piné Mostre EL PAÉS DEI PRESEPI Apertura: da sabato 5 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. Miola - Tradizioni e mercativi ntalaizi a Pinè - La mostra dei presepi sarà arricchita con un mercatino di prodotti artigianali e gastronomici locali, giochi per bimbi, spettacoli natalizi, un punto ristoro con vin brulé, tè caldo e leccornie locali, la carrozza dei cavalli, e, per chi vuole trascorrere ancora qualche ora nella magica atmosfera natalizia dell’Altopiano, vi aspetta un itinerario del gusto per una cena genuina ed originale in un ristoran-

te locale. Dalle 14 alle 19. Info: A.P.T. Tel. 0461 683110.

Borgo Valsugana Mostre Strumenti musicali Mostra permanente. Sala Galvan, Corso Ausugum, 110. Ore 10/12, mercoledì e venerdì. Info: tel. 0461-706101. Mostre Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai Mostra permanente. Ex Mulino Spagolla, Vicolo Sottochiesa. Ore 10/12-15/18.30 (mercoledì 9.30/12). Info: tel. 0461-757195. Mostre donne in primo piano Apertura: da sabato 14 novembre 2009 a domenica 31 gennaio 2010. Presso gli Spazi livio Rossi, corso Ausugum 55/57 - Fotoritratti di ieri, disponendo il domani. Dalla collezione fotografica di Rosanna Cavallini. Mar-Sab dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.30. Dom dalle 15.30 alle 19. Info: www.artesella.it - Tel. 0461 751251.

Caldonazzo Mercati Mercatino di Natale Apertura: da sabato 5 a domenica 20 dicembre. Corte Trapp - Mercatini di natale nella suggestiva cornice di Corte Trapp. Dalle 10 alle 19.

Calliano Mercati Mercatino delle pulci e delle cose antiche Ogni quarto sabato del mese. Piazza Italia e via A. Valentini. Orario 7.30 - 18.

Campo Lomaso mostre Giudicarie ieri Mostra permanente. Chiostro Convento Francescano. Rassegna fotografica. ore 9/12-15/19.. Info: tel. 0465-702626.

Cavalese Mostre Nell’anno di Hofer. La comunità di Fiemme e la sua storia Apertura: da sabato 25 luglio 2009 a domenica 10 gennaio 2010. La mostra, ideata e curata da Mauro Nequirito e Rodolfo Taiani con la collaborazione di Chiara Felicetti, sarà visitabile a Palazzo Riccabona. Il percorso espositivo proposto intende pertanto offrire elementi di lettura in grado di inserire l’episodio hoferiano nella più vasta storia della valle di Fiemme, della sua Comunità e della sua popolazione in un arco temporale esteso grossomodo fra gli anni settanta del Settecento e il 1810. Orari fino al

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trentinomostre Pergine Valsugana

30 agosto: dalle 16 alle 19 e dalle 20.30 alle 22.30; dal 1° settembre al 18 dicembre: dalle 16 alle 19; dal 19 dicembre al 10 gennaio: dalle 16 alle 19 e dalle 20.30 alle 22.30. Info: 3358386851.

Mostre bruno degasperi Apertura: da venerdì 27 novembre a domenica 13 dicembre. Sala Maier, Piazza Serra 10 - Mostra: I segni della materia, a cura di Alessandro Fontanari. Dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Mostre Isolina e le altre... Apertura: da mercoledì 25 novembre a martedì 8 dicembre. Centro Arte Contemporanea, Palazzo Firmian, P.tta Rizzoli 1 - Mostra d’arte contemporanea.

Riva del Garda Mostre La Pinacoteca si rinnova Apertura: da venerdì 27 marzo a giovedì 31 dicembre. La Rocca: Museo Civico, Pinacoteca. “La Pinacoteca si rinnova. Testimonianze figurative dal territorio tra XV e XIX secolo”.Info: tel. 0464-516161.

Cles Mostre RASSEGNA DI PRESEPI Apertura: da martedì 8 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. Rione di Spinazzeda - Rassegna di presepi nel centro storico del rione di Spinazzeda. Tel. 0463.421376 info@prolococles.it.

Mostre “Olivi a confronto” Apertura: da sabato 31 ottobre a giovedì 31 dicembre. Frantoio Agraria. Mostra itinerante e incontri nel paesaggio del Garda.

Drena mostre Reperti archeologici Mostra permanente. Castel Drena.. Ore 10/18, chiuso il lunedì.. Info: tel. 0461-864400.. Mostre Ernestina Grillo Apertura: fino a giovedì 31 dicembre. Castel Drena - Collezione “Natura e Colore”. Dalle 10 alle 17. Mostre Collezione di ernestina grillo Apertura: fino a giovedì 31 dicembre. Castello di Drena - “Natura e colore”. Ore 10 - 17. Lunedì chiuso.

Faver Mostre faver dentro i presepi 2009 Apertura: da martedì 8 dicembre 2009 a venerdì 8 gennaio 2010. I bambini della scuola materna e di quella elementare allestiscono un centinaio di presepi artigianali negli anfratti, anditi e finestre del paese. Ore 20.30. Info: A.P.T. 0461 557028.

Isera Mostre Anna lia spagnolli Apertura: da martedì 1 a domenica 13 dicembre. Cantina d’Isera - Mostra di pittura “L’arte amica della natura”. Lun/Sab dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30.

Levico Terme Mercati Mercatino di Natale Apertura: da sabato 21 novembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. Parco secolare degli Asburgo. Un suggestivo itinerario che invita alla scoperta dei gusti e dei sapori della Valsugana, sulle orme della tanto amata tradizione asbur-

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gica. Lungo i viali innevati, nelle caratteristiche casette in legno si potranno ammirare ed acquistare oggetti di artigianato artistico, giocattoli ed addobbi per l’albero ed il presepio, tante idee a vostra disposizione per completare gli acquisti natalizi destinati a grandi e piccoli amici all’insegna della più autentica cultura popolare trentino-tirolese. Info: tel. 0461-706101.

Malé Mostre Cento anni di TrentoMalé Apertura: da martedì 22 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. Palazzo Comprensoriale. Altre due fermate per rivivere cent’anni di storia. Sono finiti i festeggiamenti per i cent’anni della Ferrovia Trento-Malé mentre prosegue il viaggio nella sua storia. Dopo le fermate di Trento e di Cles, la mostra del centenario raggiungerà Mezzolombardo e Malé. Altre due occasioni per rivivere gli episodi più significativi della storia della strada ferrata attraverso foto d’archivio, testi di approfondimento, ricordi e oggetti.

Mezzolombardo Mostre ROBERTO FLOREANI Apertura: da sabato 3 ottobre a venerdì 18 dicembre. La Galleria Buonanno Arte Contemporanea di Mezzolombardo-Trento, presenta la mostra personale di Roberto Floreani “Risvegli” - Inaugurazione:

sabato 3 alle 18.30. Orario: da lunedì a venerdì 17-19. Sabato e festivi su appuntamento. Tel.0461/603770. Mostre Cento anni di TrentoMalé Apertura: fino a domenica 6 dicembre. Sala Dallabrida. Altre due fermate per rivivere cent’anni di storia. Sono finiti i festeggiamenti per i cent’anni della Ferrovia Trento-Malé mentre prosegue il viaggio nella sua storia. Dopo le fermate di Trento e di Cles, la mostra del centenario raggiungerà Mezzolombardo e Malé. Altre due occasioni per rivivere gli episodi più significativi della storia della strada ferrata attraverso foto d’archivio, testi di approfondimento, ricordi e oggetti.

Ossana Mostre INCONTRI D’INVERNO... Magie sotto la neve Apertura: da venerdì 4 dicembre 2009 a domenica 10 gennaio 2010. Suggestiva rassegna ed esposizione di presepi allestiti negli scorci più caratteristici del borgo di Ossana. Dalle 13 alle 23. Mostre Presepe in movimento Apertura: da domenica 20 dicembre 2009 a domenica 10 gennaio 2010. Dalle 14 alle 18.

Mostre Leonardo Bistolfi Apertura: da domenica 29 novembre 2009 a domenica 28 febbraio 2010. Museo - Mostra “La pittura dell’800. Verso la luce” a cura di Giovanna Nicoletti - Conquistati dalla ricerca della luce in alta montagna, sulla scia del lavoro di Giovanni Segantini, gli artisti attraverso la tecnica del divisionismo mettono in luce l’esperienza delle loro escursioni nei paesaggi delle terre di confine, dove molto spesso la composizione è costruita sugli impianti segantiniani. Info: Tel. 0464 573869 .

Rovereto Mercati Mercato d’altri tempi Mostra permanente. Centro storico. Ogni primo sabato del mese. Oggetti usati, capi d’abbigliamento, hobbistica, libri, ecc. Ore 9/19. Info: tel. 0464-452201. Mercati natale dei popoli Apertura: da sabato 28 novembre a giovedì 24 dicembre. Corso Rosmini - Mercatino di Natale - Dove i popoli del Natale s’incontrano. Dalle 10 alle 19.30 - Gio 24/12 anche dalle 10 alle 17. Mostre Casa Depero Apertura: da sabato 17 gennaio 2009 a venerdì 31 dicembre 2010. Via Portici 38. Casa d’Arte Futurista Depero, il primo e unico museo futurista d’Italia, nato da una originalissima visione di Fortunato Depero negli anni Cinquanta del ‘900. Mostra permanente. Mart/ Dom 10-18. Lunedì chiuso. Info: 800-397760 / 0464-431813.


trentinomostre Mostre capolavori della modernità Apertura: da sabato 19 settembre 2009 a domenica 10 gennaio 2010. Mart - Opere della collezione Kunstmuseum Winterthur. Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 18. Mart-dom: 10-18; ven: 10-21; lunedì chiuso. Info: 800 397760. Mostre il cane a sei zampe Apertura: da sabato 19 settembre 2009 a domenica 10 gennaio 2010. Casa d’Arte Futurista Depero - Mostra a cura di Eni. Ingresso libero. Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 16. Mart-dom: 10-18; lunedì chiuso. Info: 800 397760. Mostre ORSI, HALBHERR, GEROLA. L’archeologia italiana nel Mediterraneo Apertura: da venerdì 2 ottobre 2009 a mercoledì 30 giugno 2010. Palazzo Alberti, Corso Bettini 43 Inaugurazione mostra temporanea aperta fino al 30 giugno 2010. Orario: 9/12 15/18 da martedì a domenica, chiuso il lunedì. Mostre Kendell Geers Apertura: da sabato 31 ottobre 2009 a domenica 17 gennaio 2010. Mart, corso Bettini 43 - “Irrespektiv”. L’artista, nato in Sud Africa, propone con le sue opere un’arte che costringe il pubblico a interrogarsi su temi sociali e politici del nostro vivere contemporaneo. Mar - dom 10-18, ven. 10-21, lunedì chiuso. Numero verde 800 397 760.

Mostre NON C’È ACQUA DA PERDERE Apertura: da lunedì 23 novembre a sabato 5 dicembre. Oratorio Rosmini, via Paganini 14 - mostra interattiva. Comitato Associazioni per la pace e i diritti umani e Assessorato all’Istruzione. Visita su prenotazione info: 0464-452368 e 0464-423206 . 15-19 da martedì a venerdì, 1012/15-19 sabato e festivi (lunedì chiuso).. Da lunedì a venerdì 9-12 /14-18, sabato e domenica 14-18. Mostre collettiva di fine anno Apertura: da venerdì 27 novembre 2009 a martedì 5 gennaio 2010. Centro culturale Casa Tani, via Rialto 14 - in questa mostra le diverse modalità d’espressione dell’arte, da quelle immaginali alla musica, saranno esse stesse luogo di incontro, di scambio di creatività e di spettacolo. Tel. 0461-923572. Mostre Quando il legatore incontra Cesare Pavese Apertura: da sabato 28 novembre a venerdì 11 dicembre. Palazzo Annona - Spazio del Libro - Mostra internazionale di legatura d’arte. Legature d’artista del libro Il mestiere di vivere di Cesare Pavese. Esposizione di ex-libris dedicati a Pavese in occasione del Centenario a cura della Fondazione Cesare Pavese . 15-19 da martedì a venerdì, 10-12/15-19 sabato e festivi (lunedì chiuso)..

Mostre FORTIFICAZIONI DEL VALLO ALPINO Apertura: da martedì 15 dicembre a domenica 11 gennaio. Museo della Guerra, Via Castelbarco 7. LE FORTIFICAZIONI DEL VALLO ALPINO ALTO ADIGE 19391989. Orario: da martedì a domenica 10.00-18.00 chiuso lunedì,1° gennaio chiuso. Mostre 4 BULGARI SECCHI Apertura: da martedì 15 dicembre a sabato 28 febbraio. GALLERIA TRANSARTE, Via Valbusa Grande 2. Fotografie di Donev, Jordanov, Keshishian, Papazyàn; a cura di Sergio Poggianella. Orario: da martedì a sabato 16.0019.00 chiuso per festività dal 24/12/08 al 6/1/09.

Rovereto Mostre Michele Leonardi Apertura: da lunedì 30 novembre a domenica 13 dicembre. Sala Comunale Roberto Iras Baldessari, Via Portici - Mosta: Arte Senza Nome. Mar/Ven dalle 15 alle 19, Sab e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Chiuso il lunedì . Info: Tel. 0464 452253. Mostre Omaggio a Romano Conversano Apertura: da sabato 5 a giovedì 24 dicembre. Galleria d’Arte Dusatti via Mazzini, 31 - 38068 Rovereto (TN). Info: Tel. e Fax 0464.436810 - info@galleriadusatti.it.

Rovereto - Sacco Mostre Margherita Pavesi Mazzoni Apertura: da domenica 6 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. Manifattura Tabacchi di Rovereto, Sacco - L’autrice espone le sue opere in una mostra denominata “Natale dell’anima, un Natale più radioso del sole” - Itinerario del presepio nell’arte. Lun/Ven Dalle 16 alle 21 - Sab/Dom Dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 21. Info: www.cassaruraleisera.it.

Ruffrè Mostre PRESEPI NEI MASI DI RUFFRE’ - mendola Apertura: da domenica 20 dicembre 2009 a domenica 31 gennaio 2010. Itinerario tra i caratteristici presepi allestiti nei vari masi del paese dai volontari, dalle famiglie e dagli scolari secondo i principi della fantasia e creatività. Possibilità di effettuare il percorso in carrozza, su prenotazione al cell. 335 434161 (Massimo). Possibilità di visita guidata per gruppi su prenotazione. Organizza Pro Loco Ruffré -Mendola. Info 0463.870027.

Tesero Mostre TESERO E I SUOI PRESEPI Apertura: da sabato 5 dicembre 2009 a domenica 10 gennaio 2010. Un’atmosfera natalizia nel centro storico di Tesero con più di 80 presepi che si affacciano dalle stalle,

novembre 2009 05 VILLA LAGARINA Palazzo Libera, ore 20.30 06 Rovereto Blulibri, ore 17.30. 07 lavis Libreria Pulce d’acqua, ore 11 07 levico terme Libreria Edison, ore 17.30 14 Arco Libreria Cazzaniga, ore 17.30 15 Spiazzo Rendena Punto lettura, ore 15.30 19 TRENTO Libreria Ancora, ore 17.30 20 Calliano Sala Comunale, ore 20.30 24 TIONE Sala Comunale, ore 20.30 26 Telve Biblioteca, ore 20.30 27 Cles Sala Ex-Filanda, ore 20.30

dicembre 2009 02 Cavalese Biblioteca, ore 20.30 04 Vigolo Vattaro Biblioteca, ore 20.30 09 Caldonazzo Sala S. Sisto, ore 20.30 16 Primiero Biblioteca, ore 20.30 18 Trento CS Bruno, ore 21 19 Borgo Valsugana Tilt, ore 18.

www.libritrentini.it

Le meccaniche dell’infelicità Pino ur 2009 o T Loperfido

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27, 28 e 29 dicembre

XX Torneo di Natale A

nche quest’ anno, a Natale, Rovereto diventa la capitale della pallavolo femminile. Per la ventesima volta l’Associazione Sportiva Rovereto Volley, in collaborazione con la Polisportiva Rovereto Nord., organizza il TORNEO DI NATALE, manifestazione di pallavolo a carattere giovanile, riservata alle categorie under 14, 16 e 18 femminili. Si svolge nei giorni 27, 28 e 29 dicembre, Il Torneo vede la partecipazione di ben 40 squadre, con più di 500 atlete, suddivise nelle tre categorie, provenienti da diverse regioni del centro e del nord Italia. Hanno dato la loro adesione le società Polisportiva Libertas CLAI di Imola, G. Masi di Casalecchio di Reno (Bologna), AGS San Donà (Venezia), Libertas Volley di Forlì, Società Pieralisi di Jesi (Ancona), Sporting club Acqui Terme (Alessandria), Virtus Ponti sull’Isola (Bergamo), Pro Patria di Milano, Green Volley di Vercelli, Virtus Chiavazza di Biella, BFTM di Ancona, Sanmartinese di Forlì. Testimoniano dell’importanza e del valore tecnico della manifestazione le numerose società presenti nelle edizioni precedenti che si sono fregiate dello scudetto tricolore nelle diverse categorie giovanili.

ROVERETO E VALLAGARINA Azienda per il Turismo Corso Rosmini, 6 38068 Rovereto Tel. 0464 430363 www.visitrovereto.it info@visitrovereto.it

ROVERETO - PALLAVOLO FEMMINILE


trentinomostre dalle cantine e dalle finestre. Info: www.presepiditesero.it.

sfera statica, silente, invernale. Chiuso lunedì e festivi.

Trento Fiere Mercatino di Natale Apertura: da sabato 21 novembre a giovedì 24 dicembre. Segui la stella - Mercatino di Natale. Passeggiando tra le casette del Mercatino in Piazza Fiera. L’incantevole Mercatino è ospitato nello storico scenario delle antiche mura cittadine, con le sue casette di legno traboccanti di addobbi, angeli, presepi, candele, sculture, composizioni floreali, dolci e specialità locali. All’interno tutti i giorni I sapori del Mercatino, itinerario goloso che si snoda attraverso 15 casette che propongono la degustazione dei più tipici prodotti trentini. Orario del Mercatino: Orario: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, domenica dalle 10.00 alle 19.30, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 20.30, 24 dicembre dalle 10.00 alle 17.30. Informazioni: Trento Fiere, tel. 0461-230264. Folklore mercatino dei gaudenti Ogni secondo sabato del mese. Piazza Garzetti. Mercatino che propone oggetti usati, bigiotteria, libri e fumetti, collezionismo, artigianato hobbistico, creazioni artistiche, chincaglieria, curiosità. Informazioni: tel. 800017615. Ore 8-17. Mostre Da Hayez a Boccioni Mostra permanente. “Collezione permanente del XIX secolo”. MartTrento, Palazzo delle Albere. Il MART di Trento presenta la collezione permanente con le opere dell’Ottocento. Orario: dalle ore 10.00 alle ore 18.00, chiuso il lunedì Prezzo: € 5,00 intero, ridotto € 3,00, scolaresche € 1,00 per studente. Informazioni:- Tel. 0461/234860.. Mostre Florenzo Galaverna Mostra permanente. Atelier d’Arte “La Nicchia”, via Manci 67.. Mostre Icone russe Ogni secondo venerdì del mese. Cappella ecumenica di via Alfieri 13. Organizza il Gruppo “Amici di Padre Nilo”, costituitosi in ricordo di don Ezio Cadonna, spentosi a Trento nel 1997 dopo un’esistenza al servizio del dialogo ecumenico tra le chiese d’oriente e d’occidente, anche attraverso l’iconografia. Orario: 15-19, ingresso libero. Info: tel. 0461-891320. Mostre Opere recenti Apertura: fino a sabato 24 aprile 2010. Studio d’arte Raffaelli - Mostra collettiva di arte contemporanea (Opere esposte di: Donald Baechler, Willie Bester, Mike Bidlo, James Brown, Stefano Cagol,

Sandro Chia, Greta Frau, Daniele Galliano, Chantal Joffe, Jan Knap, Milan Kunc, Dermott e McGough, Gian Marco Montesano, Hermann Nitsch, Jackson Nkumanda, James Rielly, David Salle, Salvo, Nicola Samorì, Peter Schuyff, Alice Stepanek & Steven Maslin, Philip Taaffe, Terry Winters, Karen Yurkovich) . Info: Tel. 0461.982595. Mostre Peter Schuyff Apertura: da giovedì 8 ottobre a sabato 5 dicembre. Studio d’arte Raffaelli, Palazzo Wolkenstein via Marchetti 17 - mostra personale dell’olandese Peter Schuyff dal titolo “New works”. Peter Schuyff è nato a Baarn in Olanda nel 1958. Vive e lavora ad Amsterdam. Orario dal martedì al sabato: 10-12.30 e 17-19.30. Tel 0461 982595. Mostre 1989-2009 / Overview, Celebration, Critique Apertura: da sabato 10 ottobre 2009 a domenica 31 gennaio 2010. Fondazione Galleria Civica (nuovo ingresso: Via Cavour 19), Museo Diocesano Tridentino, Castello del Buonconsiglio; - Mostra a cura di Andrea Viliani. Articolandosi in un programma di diverse mostre e progetti esposti in vari luoghi della città di Trento, la mostra celebra i venti anni di attività espositiva della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, aperta nell’autunno del 1989, e pone a confronto, tra rivisitazione storica e sguardo progettuale, i programmi e gli sviluppi dell’identità istituzionale della Galleria con la storia dell’arte italiana contemporanea. Info: 0461 985511. Mostre Tatiana Festi Apertura: da sabato 10 ottobre a sabato 12 dicembre. Arte Boccanera, via Milano 128/130. Mostra dal titolo: “Amour Glamour”. Inaugurazione il 10 ottobre alle 19. martedì - sabato 11.00-13.00 / 16.00-19.00. Info: 0461 984206. Mostre Annamaria Targher Apertura: fino a domenica 14 marzo 2010. Grand Hotel Trento, via Alfieri 1 - Mostra: “In Grand Tour” a cura di Hansjörg Gruber. Mostre boom istruzioni per l’uso Apertura: da sabato 14 novembre 2009 a domenica 28 febbraio 2010. Spazio Trento - UniCredit

Banca - Palazzo Firmian - via Galilei 1, Trento (Trento 1955 - 1965). Mostre Flavia Decarli Apertura: da domenica 29 novembre a venerdì 11 dicembre. Studio d’arte Andromeda, palazzo Bortolazzi via Malpaga 17 - Mosta “Dov’è Trivulzio?”.Dalle 15.30 alle 18.30. Info: Tel. 0461 209227 - info@studioandromeda.net. Mostre ATTRAZIONE TERRA, TERREMOTI E MAGNETISMO TERRESTRE Apertura: da venerdì 18 settembre 2009 a domenica 10 gennaio 2010. Museo Tridentino di Scienze Naturali - mostra che consentirà a tutti i visitatori di esplorare le forze presenti all’interno della Terra, scoprirne i segreti, capire le cause e gli effetti del campo magnetico terrestre e dei terremoti. L’esposizione interattiva, frutto di un felice incontro tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Museo Tridentino di Scienze Naturali, indaga un tema di grande attualità in Italia alla luce dei recenti fatti che hanno sconvolto il centro della Penisola, ossia la natura e dei terremoti e del campo magnetico terrestre e la rilevanza, a fini preventivi, del loro continuo monitoraggio e studio. Info: 0461 222918. Mostre NUOVA BERLINO Apertura: da martedì 1 dicembre 2009 a domenica 10 gennaio 2010. Mentre mancano pochi giorni al ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, prosegue al S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento sotto piazza Cesare Battisti, la mostra fotografica “Nuova Berlino: tracce di memorie urbane”. Nella mostra allestita negli spazi della Tridentum romana sei fotografi presentano la propria immagine di Berlino. Mar-dom dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30. Tel. 0461 210265 - http://isig.fbk.eu/ it/germaniaest. Mostre FRANCO ONDERTOLLER Apertura: da martedì 1 a giovedì 31 dicembre. Circolo Le Mura, in via Dietro le Mura B, n.4 - Mostra pittorica. Sono esposti piacevoli paesaggi montani e nature morte, trattati con una tavolozza di colori dove prevale il contrasto tra il bianco ed i colori forti, con i quali l’artista riesce a creare un’atmo-

Mostre johann nortje - Dreams Apertura: da venerdì 4 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. Galleria Arte Boccanera Contemporanea. Dalle 9 alle 19. Tel. 0461 984206 - 340 5747013. Mostre Valentina Miorandi Apertura: da sabato 5 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. Hotel Aquila d’Oro, Trento - via Belenzani 76 Trento la Galleria Arte Boccanera Contemporanea e Ideaturismo presentano la mostra personale di Valentina Miorandi intitolata Happy New Fear - a cura di: Federica Bianconi. 8.00 - 22.00. Info: 0461 984206 - 340 5747013 - arteboccanera@gmail.com - www.arteboccanera.com. Mostre David Bowes Apertura: da giovedì 10 dicembre 2009 a sabato 6 febbraio 2010. Palazzo Wolkenstein via Marchetti 17 (TN) - Esposizione opere recenti di David Bowes presentata dallo Studio d’arte Raffaelli - Dipinti inediti. Tel. 0461 982595. Mostre Io, Maasai Apertura: da venerdì 18 dicembre 2009 a domenica 28 febbraio 2010. Museo Tridentino Scienze Naturali - La mostra, realizzata in collaborazione con l’Istituto Oikos, il Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione (CRIC), il Museo Civico di Storia Naturale di Milano e l’Associazione Didattica Museale (ADM), illustra uno dei più gravi problemi ambientali del nostro tempo: la desertificazione. Mostre andrea pozzo (1642 - 1709) Apertura: da sabato 19 dicembre 2009 a lunedì 5 aprile 2010. Museo Diocesano Tridentino, Piazza Duomo 18 - In occasione del trecentesimo anniversario della morte del celebre pittore e architetto gesuita di origine trentina una mostra dedicata ad Andrea Pozzo, a cura di Eugenia Bianchi, Domizio Cattoi, Giuseppe Dardanello, Francesco Frangi. Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30 - Chiuso tutti i martedì, il 25/12/2009, l’1/1/2010 e il 6/1/2010. Info: Tel. 347/1210320 - press.diocesanotridentino@gmail.com.

Val di Rabbi Mostre CAMMINO DEL PRESEPE Apertura: da sabato 5 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010. È un suggestivo presepe formato da circa 30 personaggi a grandezza naturale, che interpretano magistralmente i vecchi mestieri della realtà contadina. Info: Tel. 0463 985048.

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trentinoappuntamenti

La “scuola” di x-factor sforna concerti

L

a scuola di X-Factor produce frutti. E lo fa in particolare in questo dicembre in Trentino, anzitutto con il concerto degli amatissimi The

Bastard Sons of Dioniso a Pinzolo, il giorno 12. Quindi, da segnalare anche l’esibizione della

rafinata Noemi, cantante dalla timbrica suadente, in concerto a Levico Terme sabato 5. festa grande e allegra Jury Magliolo

conclusione dell’anno in Piazza

Il genio di eugenio

L

a vita di Eugenio Prati comincia a Caldonazzo il 27 gennaio 1842. Dopo la sua nascita, i genitori Domenico e Lucia Garbari avranno altri tredici figli. All’età di quattordici anni lascia la famiglia per recarsi a Venezia dove frequenta, per un decennio, l’Accademia di Belle Arti. Il vero distacco con la sua terra avviene nel 1866 quando sceglie di proseguire gli studi artistici a Firenze, decisione resa possibile grazie all’intercessione del barone Don Giovanni a Prato. Il 20 dicembre 1868 vince una medaglia d’oro al concorso triennale dell’Accademia fiorentina di Belle Arti con il dipinto Michelangelo incoraggia il giovane Baroccio. L’anno seguente espone Il generale Garibaldi a Milazzo nella sala dell’Accademia Linguistica presso la Società Promotrice di Belle Arti di Genova. Al rientro in Trentino. Prati sceglie di vivere nel paese della moglie dove rimarrà fino al 1893. Durante questa lunga permanenza, indaga la vita quotidiana dei paesani, contadini e pastori che ritrae pennellate briose e con una sottile vena umoristica molto apprezzata dal pubblico e dalla critica. È considerato l’artista trentino più attento ai costumi e alle bellezze naturalistiche della sua terra.

Duomo a Trento, con Jury

Magliolo e la sua band.

Appuntamento il 31 dicembre,

di Patrizia Milani, Carlo Simoni e il “nostro” Andrea

S. Silvestro.

Castelli. Altri due grandi nomi della musica leggera

Ma dicembre mese di mercatini

approdano in Trentino: Cristiano

e di concerti natalizi. Trento,

al Palasport di Trento, il 3 dicembre, proporrà le canzoni

naturalmente, ma anche Levico Terme e Caldonazzo, con il

suo accattivante “Natale

a Corte”. Un’atmosfera

de André,

più belle di papà Fabrizio. Mentre il mitico Alberto Fortis, autore del leggendario brano “Vincenzo” e di tantisimi altri successi, canterà l’11 dicembre all’Auditorium di Borgo Valsugana.

ricca di promesse si spande

Per chi ama il cabaret, sempre al PalaLevico, domenica

in ogni dove, accompagnata

6 dicembre, è prevista la performance di Marco

dalle note di bande e corali di paese che propongono

Bazzoni, in arte Baz, uno dei volti emergenti dell

nuove e vecchi e canzoni. Riaprono i resort sciistici e con

acomicità televisiva italiana.

essi tutte le manifestazioni di contorno organizzate per

Per i cultori dell’arte, dal 5 dicembre 2009 al 25 aprile

allietare il soggiorno degli amanti della neve. Spicca, tra

2010 il Mart, nella sua sede di Trento a Palazzo delle

le altre cose, il concertone dei Placebo, notissimo

gruppo rock internazionale, che si esibirà ad Andalo, sotto

Albere, rende omaggio a Eugenio Prati, uno dei più significativi artisti dell’Ottocento trentino.

Per chi ama gli appuntamenti più riflessivi e racolti, ecco

Eugenio Prati (1842-1907) fra Scapigliatura e Simbolismo si svolge

le proposte del teatro, a cominciare con lo spettacolo

a Palazzo delle Albere a Trento, luogo deputato in

gli occhi del campione Bode Miller, martedì 22 dicembre.

di G.B. Shaw, “La

professione della signora Warren” che il Teatro Stabile di Bolzano proporrà sia a Trento che a Rovereto, nell’interpretazione 104

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questi anni allo studio e alla valorizzazione degli artisti trentini o che hanno operato in Trentino, a cavallo tra ‘800 e ‘900.


trentinoappuntamenti 1 martedì Cinema SETTIMO CIELO Rovereto. Alle 21. Sala conferenze Mart - Rassegna Nuovo Cineforum - Film di Andreas Dresen - Associazione Nuovo Cineforum Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura poesia e musica Trento. Alle 16.45. Società Dante Alighieri, via Dordi 8 - Incontro di lettura versi di Cristina Ferrari presentati da Luciano De Carli. Info: Tel. 0461.239994. Cultura Anna Lia spagnolli Isera. Alle 18. Cantina d’Isera Inaugurazione mostra di pittura “L’arte amica della natura”. Danza La Dama delle Camelie Trento. Alle 20.30. Teatro sociale - Balletto dell’opera di Praga Coreografia Libor Vaculik, Scenografia J. Du ek, Costumi R. olc, Tournée organizzata da Just in Time srl Direzione Mauro Diazzi - La più importante compagnia di Balletto della Repubblica Ceca nata nel 1881 vanta un invidiabile repertorio che spazia dai classici romantici agli autori contemporanei. www.centrosantachiara.it. Musica Jin Ju, pianoforte, pianoforte Trento. Ore 20.45. Sala Filarmonica - Concerto intorno agli Steinway (Steinway N. 1; Steinway tardo sec. XIX; Steinway 1980), W.A. Mozart: Fantasia in do min. KV 396, C. Czerny: Variazioni Su un Tema di Rode op. 33 “La Ricordanza”,L. v. Beethoven: Sonata op. 27 n. 2 “Chiaro di Luna”, F. Chopin: Barcarolle op. 60, F. Liszt: Parafrasi Su Rigoletto; Aida: Danza Sacra e Duetto finale; Rapsodia Ungherese n. 2. Tel: 0461-985244. Musica Concerto intorno agli steinway Trento. Alle 20.45. Sala Filarmonica - Jin Ju, pianoforte, pianoforte Concerto intorno agli Steinway W.A. Mozart: Fantasia in do min. KV 396; C. Czerny: Variazioni Su un Tema di Rode op. 33 “La Ricordanza”; L. v. Beethoven: Sonata op. 27 n. 2 “Chiaro di Luna”; F. Chopin: Barcarolle op. 60; F. Liszt: Parafrasi Su Rigoletto; Aida: Danza Sacra e Duetto finale; Rapsodia Ungherese n. 2. www.filarmonica-trento.it. Teatro La professione della signora Warren Riva del Garda. Alle 21. Palazzo dei Congressi - Stagione di Prosa - Spettacolo di Bernard Show - Compagnia del Teatro stabile di Bolzano. www.spettacolitrentini.it.

Teatro ben hur: Samantha, lo schiavo e il centurione Cavalese. Alle 21. Teatro Comunale . www.trentinospettacoli.it. Teatro Ben Hur Cavalese. Ore 21. Teatro comunale - stagione di prosa.

2 mercoledì Cinema JULIE & JULIA Borgo Valsugana. Ore 21. Cinema del Centro Scolastico - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Usa 2009 - regia di Nora Ephron con Meryl Streep, Amy Adams, Chris Messina, Jane Lynch. www. trentinospettacoli.it. Cinema BASTARDI SENZA GLORIA Cles. Ore 21. Cinema Teatro Parrocchiale - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Usa 2009 - regia di Quentin Tarantino con Brad Pitt, Diane Kruger, Eli Roth, Christoph Waltz. www.trentinospettacoli.it. Cinema LA RAGAZZA CHE GIOCAVA COL FUOCO Tione. Ore 21. Cinema Teatro Comunale - Rassegna autunnale 2009 - thriller - Svezia 2009 - regia di Daniel Alfredson con Noomi Rapace, Michael Nyqvist, Lena Endre, Georgi Staykov. www. trentinospettacoli.it. Cultura VIAGGI SENZA VALIGIA IN GIRO PER IL MONDO Rovereto. Alle 15 e alle 20. Sala Filarmonica - con Giorgio Cerini Università Età Libera Comune di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura Le meccaniche dell’infelicità Cavalese. Ore 20.30. Biblioteca - Presentazione del libro “Le meccaniche dell’infelicità” di Pino Loperfido. Info: 328.2160471.

Sala per banchetti e cerimonie Trento c/o Aeroporto “G. Caproni” tel. 0461/944999 Teatro ben hur: Samantha, lo schiavo e il centurione Mezzolobardo. Alle 21. Cinema Teatro S. Pietro . www.trentinospettacoli.it.

3 giovedì Cinema JULIE & JULIA Tesero. Ore 21,15. Cinema Teatro Comunale di Tesero - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Usa 2009 - regia di Nora Ephron con Meryl Streep, Amy Adams, Chris Messina, Jane Lynch. www.trentinospettacoli.it. Cinema LEBANON Rovereto . Alle 18 e alle 21. Multisala Supercinema - Giovedì al Supercinema - Film di Samuel Maoz. Info: Tel. 0464 452253. Cinema Focaccia Blues Riva. Alle 21. Villino Campi - Rassegna “Cinema Off” introduce Manuela Bonetti - GAS GOS (gruppo acquisto solidale) di Bolognano. Info: rivadg@gmail.com - http:// suriva.blogspot.com. Cultura stella Tuenno. Alle 20.45. Teatro Comunale - Il Comune di Tuenno in collaborazione con la Biblioteca Comunale e “OraTorio” organizza la videorassegna “Culture” con proiezione del film di Syivie Verheyde. Info: Biblioteca Comunale di Tuenno Tel. 0463 451640 tuenno@biblio.infotn.it.

Cultura VIVA LA RADIO: QUANDO L’INFORMAZIONE HA VOCE Rovereto . Alle 15. Sala Video via Cavour - Conferenza - Università Età Libera Comune di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura ORSI, HALBHERR, GEROLA E L’ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO Rovereto . Alle 18. Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto - Paolo Orsi e la Calabria, incontro con Elena Lattanzi Museo Civico, Accademia degli Agiati. Info: Tel. 0464 452253. Cultura Presentazione libro Trento. Ore 17. Palazzo Geremia - presentazione del libro “Bottega d’artista” di Renzo Francescotti, edito da Curcu&Genovese. Una raccolta di 70 artisti Trentini. Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Enogastronomia Tenerezza e freschezza Trento. Alle 18. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - La carne salada incontra il TrentoDoc. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it.

Cultura INFANZIA PRUSSIANA Rovereto . Alle 17.30. Biblioteca civica - Presentazione del libro di Marion Gräfin Dönhoff. In Germania nota anche con il nome di “Contessa Rossa”,attiva nella resistenza contro Hitler, con la traduttrice Giuseppina Trentini, Lorenzo Baratter e Paolo Campoccia, a cura de Il Furore dei Libri. Info: Tel. 0464 452253. Teatro LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN Rovereto . Alle 20.45. Auditorium Fausto Melotti - Stagione Teatrale 2009-2010 - Spettacolo con Patrizia Milani e Carlo Simoni - Ufficio Cultura. Info: Tel. 0464 452253.

Sala riunioni - Sala Banchetti TRENTO Via Pomeranos, 2 Loc. Mattarello Tel. 0461/944545 www.adigehotel.it

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trentinoappuntamenti Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali. Fino al 13 dicembre. Musica Cristiano de andrè in concerto Trento, Palasport. Alle 20.45. Concerto del cantautore, figlio dell’indimenticabile Faber di cui interpreta i brani più famosi. Teatro ben hur: Samantha, lo schiavo e il centurione Pergine Valsugana. Alle 20.45. Teatro Don Bosco. www.trentinospettacoli.it. Teatro LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN Trento. Alle 20.30. Teatro Auditorium - Stagione di Prosa - Spettacolo di George Bernard Shaw, traduzione Angelo Dallagiacoma, regia Marco Bernardi, scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci con Patrizia Milani, Carlo Simoni - La signora Warren, tenutaria di una casa di tolleranza gestita con manageriale efficienza e disinvoltura sociale, non si pente del suo passato, né si autopunisce con l’isolamento dalla società ma dimostra alla figlia, scandalizzata dalla scoperta dell’origine della fortuna materna, come per una donna della propria condizione la prostituzione fosse l’unico strumento di emancipazione sociale. www.centrosantachiara.it.

4 venerdì Cinema Il Grande Sogno Brentonico. Ore 21. Cinema Teatro - Rassegna autunnale 2009 - Italia 2008 - drammatico - regia di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Laura Morante. www. trentinospettacoli.it. Cinema IL GRANDE SOGNO Aldeno. Ore 20.45. Cinema teatro comunale - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Italia 2008 regia di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Laura Morante. www.trentinospettacoli.it. Cinema UN PROFETA Mezzolombardo. Ore 21. Cinema Teatro S. Pietro - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Francia 2009 - regia di Jacques Audiard con Alaa Oumouzoune, Niels

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Arestrup, Gilles Cohen, Adel Bencherif. www.trentinospettacoli.it.

lumi abruzzesi. Tel. 0461/887101 www.enotecadeltrentino.it.

Cinema AMORE 14 Primiero. Ore 20.30. Auditorium Intercomunale - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Italia 2009 - regia di Federico Moccia con Raniero Monaco di Lapio, Giuseppe Maggio, Veronica Olivier, Flavia Roberto. www.trentinospettacoli.it.

Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali. Fino al 13 dicembre.

Cinema LO SPAZIO BIANCO Mezzolobardo. Alle 21. Cinema Teatro S. Pietro - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Italia 2009 - regia di Francesca Comencini con Margherita Buy, Antonio Truppo, Gaetano Bruno. www. trentinospettacoli.it. Cinema La battaglia dei tre regni Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it. Cinema A CHRISTMAS CAROL Cavalese. Alle 16.30. Teatro Comunale - Regia di Robert Zemeckis, con Jim Carrey,Colin Firth, Michael J. Fox , Christopher Lloyd . www.spettacolitrentini.it. Cultura Le meccaniche dell’infelicità Vigolo Vattaro. Ore 20.30. Biblioteca - Presentazione del libro “Le meccaniche dell’infelicità” di Pino Loperfido. Info: 328.2160471. Cultura IL CINEMA E LA GUERRA FREDDA. SPUNTI PER LA SCUOLA Rovereto . Alle 17.30. Museo Storico Italiano della Guerra - Incontro pubblico con David W. Ellwood Osservatorio Balcani e Caucaso e Museo della Guerra. Info: Tel. 0464 452253. Cultura MANUALE PRATICO PER IL DISEGNO DEI CARATTERI Rovereto . Alle 18. Biblioteca civica - Donazione del volume di Adalberto Libera alla Biblioteca civica a cura de Il Furore dei Libri. Info: Tel. 0464 452253. Cultura SERIE ARTE | MENTE KENDELL GEERS Rovereto . Alle 18.30. MART corso Bettini 43 - Incontro con Luca Surian e Francesca Bacci: uno scienziato e uno storico dell’arte a confronto discutono sulle opere in mostra. Ingresso libero CIMeC, Sezione Didattica del Mart e Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura Il rischio è il mio ... piacere Rovereto . Alle 20.30. Sala Filarmonica - GenitorIncontri - La cul-

tura del rischio in adolescenza - Incontro con Giuseppe Maiolo - Ufficio Progetto Giovani Comune di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Annuncio Trentino Mese (21x28) venerd

16 ottobre 2009 9.08.55

Cultura ALTREMENTI Fondo. Alle 20. Palanaunia - Progetto Piano Giovani Alta Val di Non. Organizza Associazione Kaleidoscopio - L’arte, la creatività e l’attivismo giovanile odierni a confronto con quelli del ‘68: dibattito, spettacolo ed intrattenimento. Durante la serata saranno presenti diversi artisti locali con le loro opere. Info: Cooperativa Smeraldo Tel. 0463.850000. Cultura La medicina omeosinergetica Arco. Alle 20.30. Palazzo Panni Biblioteca del Benessere - Conferenza presenta Gabriele Restori. Cultura LA NUOVA AMERICA DI OBAMA Borgo Valsugana. Alle 20.30. Sala Marcellina Paternolli - Municipio di Borgo Valsugana - Piazza Degasperi - Ciclo di conferenze “Coltivare conosenza e ragione”: Dalle primarie alla riforma sanitaria. La prova dei fatti del “Yes we can” con Andrea Tomasi, giornalista (l’Adige) Matteo Pallaver, PhD Student, London School of Economics e la dott.ssa Roberta Galvan. Cultura Presentazione libro Cles. Ore 20.30. Sala ex Filanda - “Volevo diventare mamma” di Tiziana Bergamo, edito da Curcu&Genovese. Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Enogastronomia Degustazione di Trentodoc Trento. Alle 17 ed alle 20. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Degustazione di TRENTODOC in abbinamento a lenticchie di Santo Stefano di Sessanio e sa-

Musica concerto di natale Ossana. Ore 20. Chiesa S.Vigilio di Ossana: Concerto di Natale con il coro di montagna “Sasso Rosso - Val di Sole” e la band “Noss Brass Quartet” (necessaria prenotazione). Per i più piccoli UN REGALO PER NATALE Rovereto . Alle 17. Biblioteca civica, Spazio bambini - Rassegna “Natale dei Popoli” - letture animate per bambini con Giovanna Palmieri e Camilla da Vico. Info: Tel. 0464 452253. Teatro LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN Trento. Alle 20.30. Teatro Auditorium - Stagione di Prosa - Spettacolo di George Bernard Shaw, traduzione Angelo Dallagiacoma, regia Marco Bernardi, scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci con Patrizia Milani, Carlo Simoni. www.centrosantachiara.it.

5 sabato Cinema gli abbracci spezzati Borgo Valsugana. Alle 21. Cinema Teatro del Centro Scolastico. www.trentinospettacoli.it. Cinema La battaglia dei tre regni Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it. Cinema bastardi senza gloria Carisolo. Alle 21.15. Palestra comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema twilight - new moon Malè. Alle 21.15. Cinema comunale Smeraldo. www.trentinospettacoli.it. Cinema A CHRISTMAS CAROL Cavalese. Alle 16.30. Teatro Comunale - Regia di Robert Zemeckis, con Jim Carrey,Colin Firth, Michael J. Fox , Christopher Lloyd . www.spettacolitrentini.it.


trentinoappuntamenti Cinema NATALE! Pergine Valsugana. Ore 16. Teatro Don Bosco - Rassegna: A teatro con mamma e papà 2009-2010 - Spettacolo con Leonardo Adorni, Jacopo Bianchini, Angelo Facchetti e Alessandro Mori. www.trentinospettacoli.it.

Cultura Conferenza Trento. Dalle 10.30. Palazzo Trentini via Manci 27, Sala Aurora - “Libertà di stampa, etica del giornalismo e dei giornalisti, diritti dei cittadini, ruolo delle autorità di controllo”. Info: 0461-213197.

Cultura Valentina Miorandi Inaugurazione mostra Trento. Alle 18.30. Hotel Aquila d’Oro, Trento - via Belenzani 76 Trento la Galleria Arte Boccanera Contemporanea e Ideaturismo presentano la mostra personale di Valentina Miorandi intitolata Happy New Fear - a cura di: Federica Bianconi. Info: 0461 984206 - 340 5747013 - arteboccanera@gmail. com - www.arteboccanera.com.

Danza Serata di balletto Mezzolombardo. Alle 20.30. Teatro S. Pietro - Rassegna Note di Natale : spettacolo “Serata di balletto” a cura del Centro Danza Tersicore.

Cultura Presepe in movimento Ossana. Dalle 14 alle 18. Cultura NATALE DEI POPOLI Rovereto . Alle 21. Auditorium Fausto Melotti - Giobbe Covatta conferenza anticonvenzionale per approfondire temi convenzionali. Info: Tel. 0464 452253. Cultura IL CINEMA NEI BALCANI DOPO L’89 PROGNOZA/FORECAST Rovereto . Alle 21. Sala conferenze del MART - Film di Sophia Zornitza - Osservatorio Balcani e Caucaso e Nuovo Cineforum Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura ALTREMENTI Fondo. Alle 18. Palanaunia Progetto Piano Giovani Alta Val di Non. Organizza Associazione Kaleidoscopio - Musica, pittura, fotografia, poesia e danza fuse in un’unica serata all’insegna di un divertimento-come suggerisce lo stesso nome-alternativo. Info: Cooperativa Smeraldo Tel. 0463.850000.

Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Enogastronomia Degustazione di Trentodoc Trento. Alle 17 ed alle 20. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Degustazione di TRENTODOC in abbinamento a lenticchie di Santo Stefano di Sessanio e salumi abruzzesi. Tel. 0461/887101 www.enotecadeltrentino.it. Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info. Folklore IL GUSTO DEL NATALE Riva del Garda. La Rocca - Musica ed animazione itinerante con: Bandita, Carillon, BefCapNatal street artistic Band Giorgio, One Man Jazz Band - Piazza Garibaldi alle 17.30 spettacolo Fontane Danzanti Viorica: acqua fuoco profumi e musica.

Folklore concerto di natale Ossana. Dalle 14 alle 18. Visita ai 100 caratteristici presepi allestiti nelle tipiche “cort” del borgo di Ossana; brevi concerti di cristallarmonio (armonica a bicchieri dell’artista trentino Gianfranco Grisi) nella chiesa S.Vigilio di Ossana; degustazione di krapfen, frittelle di mele e vin brulè (necessaria prenotazione). Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali. Fino al 13 dicembre. Musica CONCERTO DEGLI ANGELI Rovereto . Alle 20.30. Sala Filarmonica - A sostegno del progetto Mauro Raos in Kenya con il Coro Notemagia diretto da Nazarena Raos e Eleonora Barozzi - Associazione Serenella onlus. Info: Tel. 0464 452253. Musica NOEMI Levico Terme. Alle 21. Palalevico - Una notevole vocalità ed un’effervescente personalità sono le qualità che l’hanno fatto scoprire e conoscere al grande pubblico grazie ad X Factor. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale. Per i più piccoli Dina la contadina Caldonazzo. Ore 16.30. Sala S. Sisto. Spettacolo gratuito per i bambini. Progetto “I prodotti trentini incontrano...”. Org: Ass. culturale Nitida Stella. Teatro PETER PAN Trento. Ore 21. Teatro “B. Cuminetti” - S. Chiara di Trento - autoproduzione - Liceo “Da Vinci” di Trento. Info: tel. 0461-237352. Teatro PETER PAN Trento. Ore 21. Teatro “B. Cuminetti” - autoproduzione - Liceo “Da Vinci” di Trento - “Palcoscenico Trentino - Premio Mario Roat” Rassegna provinciale a concorso di teatro amatoriale. Tel. 0461.237352 - Fax 0461.263750 - www.cofas. it - info@cofas.it. Teatro Non c’è più il futuro di una volta Vezzano. Alle 20.30. Teatro Valle dei Laghi - SPECCHI RIFLESSI

- Spettacolo di e con Zuzzurro e Gaspare, regia Andrea Brambilla, ideazione scenica e costumi Pamela Aicardi musiche Los chitarones - E se pensare al futuro, per una volta, diventasse divertente? E se riuscissimo, in questo momento particolare, a riderci sopra, a dissacrarlo? Non sarebbe forse la formula migliore, la più ottimista, la più alternativa? Ottima idea, ottima soluzione. Ci hanno pensato i due funambolici folletti della risata Gaspare e Zuzzurro che da più di trent’anni leggono e rileggono la nostra quotidianità, la nostra società con stupore bambinesco e sarcasmo da filosofo. Info: Fondazione Aida - Tel. 045 8001471 / 045 595284 fondazione@f-aida.it. Teatro PETER PAN Trento. Alle 21. Teatro “Cuminetti”, Centro Servizi Culturali S. Chiara - Spettacolo organizzato dalla Co.F.As. Autoproduzione fuori concorso Liceo Da Vinci di Trento. Info: tel. 0461-237352. Teatro APRI TU PER FAVORE Civezzano. Alle 20.45. Teatro “Luigi Pirandello” - Spettacolo di Sergio Marolla organizzato dalla Filodrammatica di Civezzano in collaborazione con il Comune di Civezzano - Piccolo Teatro “Pineta” di Pineta di Laives. Info: tel. 0461-237352. Teatro PROVA A VOLARE... CON I COLORI DELL’AMICIZIA Calceranica al Lago. Alle 17. Teatro “S. Ermete” - Spazio Giovani zona laghi - A.P.P.M. Onlus Levico. Info: tel. 0461-237352. Teatro EL BACUCHEL Povo. Alle 21. Teatro Concordia - Festival del Teatro Umoristico Spettacolo di Alberto Maria Betta - Compagnia Teatrale “I Sarcaioli” dell’Alto Garda. Info: tel. 0461-237352. Teatro LA PAURA LA FA FAR SALTI... MA EL ZIO RUDOLF ANCOR PU’ ALTI Sopramonte. Alle 20.45. Teatro Parrocchiale di Sopramonte Spettacolo di Nicoletta Parrotta Filodrammatica “Nicola Parrotta” di Lavis. Info: tel. 0461-237352. Teatro DON ORESTE EL... GUASTA FESTE Gardolo. Alle 20.45. Sala Teatro Comunale - Spettacolo di Bruno Capovilla presentato dalla Compagnia “La Logeta” di Gardolo Filodrammatica “Concordia ‘74” di Povo. Info: tel. 0461-237352.

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trentinoappuntamenti

Scopri i migliori vini del Trentino ogni giovedì e sabato dalle 17.00 alle 21.00

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

All’Enoteca provinciale del Trentino la grande festa del TRENTODOC DEGUSTAZIONI: Giovedì e venerdì dalle 17.00 alle 21.00 Sabato e domenica dalle 11.00 alle 21.00 7 e 8 dicembre dalle 11.00 alle 21.00 LABORATORI ENOGASTRONOMICI: (ingresso libero; è gradita la prenotazione: tel 0461/887101)

“Tenerezza e freschezza: la carne salada incontra il TRENTODOC”

10 dicembre ore 18.00 “Guizzi di piacere: il pesce e il TRENTODOC”

17 dicembre ore 18.00 “Tradizione nel piatto e bollicine nel bicchiere. L’oro delle Valsugana e il TRENTODOC: interpreti del gusto trentino”

19 dicembre ore 18.00 “A tavola con le stelle” Brindisi natalizio in compagnia degli astri che ci racconteranno qualcosa su di noi e sul nostro futuro

CONVEGNO: 12 dicembre ore 9.30 “Vino Natura” Un convegno sul tema della produzione biologica e biodinamica a cura della Confraternita della Vite e del Vino di Trento (Sede della CCIAA di Trento, via Calepina, 13)

Bollicine in scena Un originale spettacolo teatrale proposto dal teatro stabile di innovazione L’Uovo dell’Aquila, ambientato nelle sale di Palazzo Roccabruna. Al termine degustazione di Trentodoc e prodotti abruzzesi (€ 8,00 compresa la degustazione; info e prenotazioni: Centro Servizi Culturali Santa Chiara tel. 0461/213834; n. verde 800-013952)

4, 5, 6 dicembre ore 17.00 e 20.00 (il 6 dicembre anche alle 11.00) Degustazione di TRENTODOC in abbinamento a lenticchie di Santo Stefano di Sessanio e salumi abruzzesi”

11, 12, 13 dicembre ore 17.00 e 20.00 (il 13 dicembre anche alle 11.00) Degustazione di TRENTODOC in abbinamento ai dolci tipici dell’Abruzzo Per scoprire le altre iniziative dell’Enoteca: www.enotecadeltrentino.it Palazzo Roccabruna: Via SS. Trinità, 24 - 38122 Trento Per prenotazioni: telefono 0461/887101

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Cabaret Marco Bazzoni Levico Terme. Alle 21. Palalevico - Direttamente da Zelig e Colorado Cafè Marco Bazzoni in arte BAZ 4.0, lettore multimediale di nuova generazione, prende il sopravvento.

Teatro PER MI... SE RIDE ANCA DOPO Telve Valsugana. Alle 20.45. Teatro Parrocchiale - Spettacolo di Luciano Zendron organizzato dalla Filodrammatica di Telve Valsugana - Filodrammatica “Arca di Noè” di Mattarello. Info: tel. 0461-237352.

Cinema JULIE & JULIA Ala. Ore 21. Cinema Teatro “G. Sartori” - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Usa 2009 regia di Nora Ephron con Meryl Streep, Amy Adams, Chris Messina, Jane Lynch. www.trentinospettacoli.it.

Teatro LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN Trento. Alle 20.30. Teatro Auditorium - Stagione di Prosa - Spettacolo di George Bernard Shaw, traduzione Angelo Dallagiacoma, regia Marco Bernardi, scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci con Patrizia Milani, Carlo Simoni. www.centrosantachiara.it. Teatro DORMONO TUTTI SULLA COLLINA Sarnonico. Ore 21. Teatro Livio Covi. Stagione di prosa - Spettacolo di Maura Pettorruso con Maura Pettorruso, Daniele Filosi (chitarre) Mattia Pelli (voce, chitarra, armonica) Ulrich Sandner (chitarra, mandolino, violino) - Teatro Spettacoli. Info: tel. 0464-516161.

3 dicembre ore 18.00

6 domenica

Teatro D.O.M. done, omeni maridave Nave S. Rocco. Alle 20.30. Teatro - Spettacolo di S. Ollin organizzato dalla Filo “S. Rocco” di Nave S. Rocco - Associazione “Artigianelli Punto 3” di Susà di Pergine. Info: tel. 0461-237352.

Teatro nati in casa Brentonico. Alle 21. Cinema Teatro Monte Baldo. www.spettacolitrentini.it. Teatro La bottega del caffè Tione. Alle 21. Cinema Teatro Comunale. www.spettacolitrentini.it. Teatro ragazzi STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE Trento. Alle 15.30 ed alle 17.30. Teatro San Marco - Dall’omonimo racconto di Luis Sepùlveda, Drammaturgia Carlo Presotto e Titino Carrara, Regia Titino Carrara Con Carlo Presotto, Giorgia Antonelli, Matteo Balbo, Consulente video Giacomo Verde - Età consigliata: dai 5 anni - Sul palcoscenico si snoda l’avventura di personaggi ormai familiari: la gabbiana Kengah, il burbero Zorba, il saccente Diderot. E poi Fortunata, il dispettoso Mattia e i perfidi topi. A tratti, però, l’io narrante diviene l’occhio di una telecamera a circuito chiuso, che giocando con piccoli oggetti comuni, inventa personaggi e situazioni su un grande schermo che campeggia sul fondo della scena.

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Cinema AMORE 14 Baselga di Piné. Ore 16,30. Centro Congressi Piné 1000 - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Italia 2009 - regia di Federico Moccia con Raniero Monaco di Lapio, Giuseppe Maggio, Veronica Olivier, Flavia Roberto. www. trentinospettacoli.it. Cinema IL GRANDE SOGNO Grigno. Ore 20.30. Cinema Parrocchiale di Tezze Valsugana - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Italia 2008 - regia di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Laura Morante. www.trentinospettacoli.it. Cinema up Primiero. Ore 16. Auditorium Intercomunale - Rassegna autunnale 2009 - animazione - Usa 2009 - Usa 2009 - regia di Pete Docter con Bob Peterson. www.trentinospettacoli.it. Cinema gli abbracci spezzati Borgo Valsugana. Alle 21. Cinema Teatro del Centro Scolastico. www.trentinospettacoli.it. Cinema La battaglia dei tre regni Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it. Cinema twilight - new moon Malè. Alle 21.15. Cinema comunale Smeraldo. www.trentinospettacoli.it. Cinema G-force: Superspie in missione Carisolo. Alle 17.30. Palestra comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema A CHRISTMAS CAROL Cavalese. Alle 16.30. Teatro Comunale - Regia di Robert Zemeckis, con Jim Carrey,Colin Firth, Michael J. Fox , Christopher Lloyd . www.spettacolitrentini.it.


trentinoappuntamenti Cinema up Transacqua. Alle 16. Auditorium Intercomunale di Primiero - Film di animazione - Regia di Pete Docter, Bob Peterson. www.spettacolitrentini.it.

Per i più piccoli Un canto di Natale Mezzolobardo. Dalle 15.30 alle 17. Casetta in Piazza delle Erbe - Rassegna “Raccontami una fiaba” - Recita a cura di Mariangela Scaglioni con Sofia ed allestimento a cura di Danila Rossatti e Arianna Viola.

Cinema NATALE! Tione. Ore 16. Cinema Teatro Comunale - Rassegna: A teatro con mamma e papà 2009-2010 Spettacolo con Leonardo Adorni, Jacopo Bianchini, Angelo Facchetti e Alessandro Mori. www.trentinospettacoli.it. Cultura Presepe in movimento Ossana. Dalle 14 alle 18. Danza Serata di balletto Mezzolombardo. Alle 20.30. Teatro S. Pietro - Rassegna Note di Natale : spettacolo “Serata di balletto” a cura del Centro Danza Tersicore. Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Enogastronomia Festa della polenta Levico Terme. Dalle 14 alle 19. Parco secolare degli Asburgo Mercatini di Natale. www.levicotermeincontra.com - www.valsugana.info. Enogastronomia Degustazione di Trentodoc Trento. Alle 11, alle 17 ed alle 20. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Degustazione di TRENTODOC in abbinamento a lenticchie di Santo Stefano di Sessanio e salumi abruzzesi. Tel. 0461/887101 www.enotecadeltrentino.it. Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info. STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE

Per i più piccoli LABORATORIO DI NATALE Mezzolobardo. Dalle 15.30 alle 17.30. Atrio del Municipio - Attività in tema con la fiaba del giorno a cura dell’Associazione ORATORIO NOI . Folklore BABY... IT’S COLD OUTSIDE! Rovereto . Alle 17. Auditorium Fausto Melotti - Canzoni natalizie a ritmo di jazz con Alan Farrington e la Big Band Ritmo Sinfonica - Città di Verona dirige Marco Pasetto Ass. Sen. G. Spagnolli e Associazione Serenella. Info: Tel. 0464 452253. Folklore IL GUSTO DEL NATALE Riva del Garda. La Rocca - Musica ed animazione itinerante con: Giorgio, One Man Jazz Band, Christmas Parma Brass, Balzaq Word music in “Frac Rosso”, Seguendo La Stella Cometa Piazza delle Erbe alle ore 17.30 spettacolo della big band Jazz Set Orchestra. Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali. Fino al 13 dicembre. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

Teatro GATTO MIAO NEL PAESE DELLE FAVOLE Calavino. Alle 16.30. Teatro Parrocchiale di Calavino - Spettacolo di Marco Sottopietra organizzato da Filodrammatica “Toblino”di Sarche, Associazione “Oasi Valle dei Laghi” e Filodrammatica “S. Genesio di Calavino” - Compagnia “I Burattini” di Stenico. Info: tel. 0461-237352. Teatro GALLINE PARABOLICHE Cognola. Alle 16.30. Teatro “Auditorium” - Spettacolo di Massimo Ratto - Compagnia “Amici del Teatro” di Moena . Info: tel. 0461-237352. Teatro LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN Trento. Alle 16. Teatro Auditorium - Stagione di Prosa - Spettacolo di George Bernard Shaw, traduzione Angelo Dallagiacoma, regia Marco Bernardi, scene Gisbert Jaekel, costumi Roberto Banci con Patrizia Milani, Carlo Simoni. www.centrosantachiara.it. Teatro Il bagnetto Nago. Alle 16.30. Casa della Comunità - Spettacolo con Giovanni Boccomino e Luciano Cendou. Rassegna: A teatro con mamma e papà 2009 - 2010. www.trentinospettacoli.it. Teatro ragazzi STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE Trento. Alle 15.30 ed alle 17.30. Teatro San Marco - Dall’omonimo racconto di Luis Sepùlveda, Drammaturgia Carlo Presotto e Titino Carrara, Regia Titino Carrara Con Carlo Presotto, Giorgia Antonelli, Matteo Balbo, Consulente video Giacomo Verde - Età consigliata: dai 5 anni.

7 lunedì Cinema twilight - new moon Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it.

Cinema twilight - new moon Tione. Alle 21. Cinema Teatro Comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Carisolo. Alle 21.15. Palestra comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Tione. Alle 21. Cinema Teatro Comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Malè. Alle 21. Cinema Comunale Smeraldo. www.trentinospettacoli.it. Cinema baarìa Cavalese. Alle 21.15. Teatro Comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema A CHRISTMAS CAROL Tesero. Alle 17. Cinema comunale - Regia di Robert Zemeckis, con Jim Carrey,Colin Firth, Michael J. Fox , Christopher Lloyd . www. spettacolitrentini.it. Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info. Folklore CONCERTO DI NATALE Rovereto . Alle 17. Chiesa Sacra Famiglia - Rassegna “Natale dei Popoli” - Coro S. Ilario. Info: Tel. 0464 452253. Folklore Una Stella per Natale Fondo. Alle 16.30. Fiaccolata seguita da concerto di Cristina Plancher che intonerà brani Natalizi dalle grandi emozioni. Info: Pro Loco Fondo tel. 0463 880088. Musica coro sing the glory grumo. Alle 20.30. Chiesa Parrocchiale di Grumo. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

8 martedì Cinema IL MIO VICINO TOTORO Baselga di Piné. Ore 16,30. Centro Congressi Piné 1000 - Rassegna autunnale 2009 - animazione Giappone 1988 - regia di Hayao Miyazaki. www.trentinospettacoli.it.

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trentinoappuntamenti Cinema IL CANTO DI PALOMA Rovereto. Alle 21. Sala conferenze Mart - Rassegna Nuovo Cineforum - Film di Claudia Llosa - Associazione Nuovo Cineforum Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cinema twilight - new moon Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it. Cinema twilight - new moon Tione. Alle 21. Cinema Teatro Comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema twilight - new moon Tione. Alle 16.30. Cinema Teatro Comunale. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Malè. Alle 21. Cinema Comunale Smeraldo. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Mezzolombardo. Alle 21. Cinema Teatro S. Pietro. www.trentinospettacoli.it. Cinema A CHRISTMAS CAROL Tesero. Alle 17. Cinema comunale - Regia di Robert Zemeckis, con Jim Carrey,Colin Firth, Michael J. Fox , Christopher Lloyd . www. spettacolitrentini.it. Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info. Musica VII CONCERTO DELL’IMMACOLATA Baselga di Piné. Alle 20.30. Baselga di Piné (Montagnaga - chiesa parrocchiale) - Coro Costalta e del Coro Calicantus di Pergine Valsugana. Info: Coro Costalta corocostalta@gmail.com. Musica Concerto di Musica Sacra Faedo. Alle 20.30. Coro e Banda Musicale di Faedo - Chiesa Parrocchiale di Faedo. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

9 mercoledì Cinema LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO Borgo Valsugana. Ore 21. Cinema del Centro Scolastico - Rasse-

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gna autunnale 2009 - thriller - Svezia 2009 - regia di Daniel Alfredson con Noomi Rapace, Michael Nyqvist, Lena Endre, Georgi Staykov. www.trentinospettacoli.it. Cinema GLI ABBRACCI SPEZZATI Cles. Ore 21. Cinema Teatro Parrocchiale - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Spagna 2009 - regia di Pedro Almodóvar con Penelope Cruz, Lluís Homar, Blanca Portillo, José Luis Gómez. www. trentinospettacoli.it. Cinema BASTA CHE FUNZIONI Tione. Ore 21. Cinema Teatro Comunale - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Usa, Francia 2009 - regia di Woody Allen con Larry David, Adam Brooks, Lyle Kanouse, Patricia Clarkson. www. trentinospettacoli.it. Cinema baarìa Vezzano. Alle 18 e alle 20.30. Teatro Valle dei Laghi, via Stoppani - Cinema d’autore. Info: Tel. 0461.340158 - info@teatrovalledeilaghi.it - www.fondazioneaida.it.

Età consigliata: dai 13 ai 18 anni La storia è ispirata a Lilith, la Luna Nera, donna primeva compagna di Adamo. Lilith è colei che per prima esprime al suo uomo qualcosa di importante e fondamentale nel loro rapporto di creature viventi. La perdita di Lilith, compagna e aspetto femminile della sfera psicologica di Adamo, è dovuta al rifiuto di uguaglianza di anima e corpo da parte di Adamo stesso. Lilith esce dal paradiso di sua volontà e va nel luogo di raduno degli spiriti maligni. Diviene così immortale ed eterno incubo del ˝mortale˝ Adamo che, mettendosi alla ricerca della sua parte inconscia, cadrà in preda di Lilith finché continuerà a sopprimerla violentemente. www.centrosantachiara.it.

10 giovedì Cinema IL NASTRO BIANCO Rovereto . Alle 18 e alle 21. Multisala Supercinema - Giovedì al Supercinema - Film di Michael Haneke. Info: Tel. 0464 452253. Cinema Mondovino Riva. Alle 21. Villino Campi - Rassegna “Cinema Off” produttore Olio biologico. Info: rivadg@gmail. com - http://suriva.blogspot.com. Cultura David Bowes Trento. Alle 18.30. Palazzo Wolkenstein via Marchetti 17 (TN) lo Studio d’arte Raffaelli di Trento inaugura la mostra personale dell’americano David Bowes. Dipinti inediti. Tel. 0461 982595.

Cultura Le meccaniche dell’infelicità Caldonazzo. Ore 20.30. Sala S. Sisto - Presentazione del libro “Le meccaniche dell’infelicità” di Pino Loperfido. Info: 328.2160471.

Cultura FROZEN RIVER Tuenno. Alle 20.45. Teatro Comunale - Il Comune di Tuenno in collaborazione con la Biblioteca Comunale e “OraTorio” organizza la videorassegna “Culture” con proiezione del film di Gourtney Hunt. Info: Biblioteca Comunale di Tuenno Tel. 0463 451640 - tuenno@biblio.infotn.it.

Cultura VIAGGI SENZA VALIGIA IN GIRO PER IL MONDO Rovereto. Alle 15 e alle 20. Sala Filarmonica - con Giorgio Cerini Università Età Libera Comune di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253.

Cultura VIVA LA RADIO: QUANDO L’INFORMAZIONE HA VOCE Rovereto . Alle 15. Sala Video via Cavour - Conferenza - Università Età Libera Comune di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253.

Per i più piccoli L’ora del Racconto Riva del Garda. Alle 17. Biblioteca civica - E ora vi racconto il Natale con M. Teresa Menegatti.

Cultura L’ACQUA IN UN CONTESTO MULTICULTURALE Rovereto . Alle 18. Biblioteca civica - L’ACQUA IN UN CONTESTO MULTICULTURALE: RIFLESSIONI A PARTIRE DEL CASO DI SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS - Conferenza con Paola Ortelli, dell’ Universidad Autónoma de Chiapas, Messico. Info: Tel. 0464 452253.

Teatro ragazzi L’ARTIGIANO DANZATORE Trento. Alle 14.30. Teatro Cuminetti - Scappo a Danza - Lezione/ spettacolo tratto dal cortometraggio ˝Mi sposeresti tu?˝ di e con Barbara Geiger e Franco Reffo.

Cultura APERITIVI NEUROSCIENTIFICI Rovereto . Alle 18. Caffetteria Le Arti - Mart C.so Bettini n. 43 - Il cervello anziano - Invecchiamento e capacità della mente incontro con Alessia Monti e Pierluigi Bastiani CIMeC e Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura ORSI, HALBHERR, GEROLA E L’ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO Rovereto . Alle 18. Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto - Paolo Orsi e la ricostruzione post-terremoto di Reggio Calabria - Incontro con Rossella Agostino Museo Civico, Accademia degli Agiati. Info: Tel. 0464 452253. Cultura ANTONIETTA GIACOMELLI Rovereto . Alle 20.30. Sala degli Specchi Casa Rosmini - Profilo di una donna, protagonista dell’emancipazione femminile tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento. Biblioteca Civica in collaborazione con l’Accademia Roveretana degli Agiati, AGESCI e CNGEI. Info: Tel. 0464 452253. Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Enogastronomia Guizzi di piacere Trento. Alle 18. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Il pesce e il TrentoDoc. Tel. 0461/887101 www.enotecadeltrentino.it. Folklore CONCERTO DI NATALE Rovereto . Alle 21. Chiesa di S. Marco - Rassegna “Natale dei Popoli” - Orchestra Fiati Liceo A. Rosmini di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali. Fino al 13 dicembre. Musica Quartetto Bennewitz Trento. Ore 20.45. Sala Filarmonica - F. J. Haydn: Quartetto n. 2 op. 20 in Do magg. L. Janacek: Quartetto n. 1 „Sonata a Kreutzer”, B. Smetana: Quartetto n. 1 in mi min. “Dalla mia Vita”.Tel: 0461-985244.


trentinoappuntamenti Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it.

Musica «Orchestra Haydn» Rovereto . Alle 20.45. Sala Filarmonica - Stagione dei concerti - Karel Mark Chichon direttore, José Maria Gallardo Rey chitarra Associazione Filarmonica Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Teatro ragazzi L’ARTIGIANO DANZATORE Trento. Alle 14.30. Teatro Cuminetti - Scappo a Danza - Lezione/ spettacolo tratto dal cortometraggio ˝Mi sposeresti tu?˝ di e con Barbara Geiger e Franco Reffo. Età consigliata: dai 13 ai 18 anni . www.centrosantachiara.it.

11 venerdì Cinema LO SPAZIO BIANCO Aldeno. Ore 20.45. Cinema teatro comunale - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Italia 2009 regia di Francesca Comencini con Margherita Buy, Antonio Truppo, Gaetano Bruno. www.trentinospettacoli.it. Cinema IL NASTRO BIANCO Mezzolombardo. Ore 21. Cinema Teatro S. Pietro - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Austria, Francia, Germania 2009 - regia di Michael Haneke con Ulrich Tukur, Susanne Lothar, Burghart Klaußner, Josef Bierbichler. www.trentinospettacoli.it. Cinema TWILIGHT - NEW MOON Primiero. Ore 20.30. Auditorium Intercomunale - Rassegna autunnale 2009 - thriller - Usa 2009 - Usa 2009 - regia di Chris Weitz con Robert Pattinson, Kristel Steward, Taylor Lautener. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it. Cultura STORIA DELL’ASAR: 19451948 Rovereto . Alle 18. Biblioteca civica - Presentazione del volume di e con Lorenzo Baratter a cura dell’Associazione Il Furore dei Libri. Info: Tel. 0464 452253.

Enogastronomia Degustazione di Trentodoc Trento. Alle 17 ed alle 20. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Degustazione di TRENTODOC in abbinamento ai dolci tipici dell’Abruzzo. Tel. 0461/887101 www.enotecadeltrentino.it. Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali. Fino al 13 dicembre. Musica alberto fortis in concerto Borgo Valsugana. Alle 21. Teatro. Musica concerto di natale Ossana. Ore 20. Chiesa S.Vigilio di Ossana: Concerto di Natale con il coro di montagna “Sasso Rosso - Val di Sole” e la band “Noss Brass Quartet” (necessaria prenotazione). Teatro musical story live Trento. Alle 20.30. Auditorium S. Chiara. Teatro PEPPE BARRA RACCONTA ... IL NATALE Rovereto . Alle 20.45. Auditorium Fausto Melotti - Stagione Teatrale 2009-2010 - Spettacolo di con Peppe Barra - Ufficio Cultura. Info: Tel. 0464 452253.

12 sabato Cinema FAME - SARANNO FAMOSI Zambana. Ore 20.45. Teatro Comunale - Rassegna autunnale 2009 - musicale - Usa 2009 - regia di Kevin Tancharoen. con Megan Mullally, Kelsey Grammer, Kay Panabaker. www.trentinospettacoli.it. Cinema La battaglia dei tre regni Malé. Alle 21.15. Cinema comunale Smeraldo. www.trentinospettacoli.it.

Cinema 2012 Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it. Cinema A CHRISTMAS CAROL Tione. Alle 21. Cinema teatro comunale - Regia di Robert Zemeckis, con Jim Carrey,Colin Firth, Michael J. Fox , Christopher Lloyd . www.spettacolitrentini.it. Cultura Presepe in movimento Ossana. Dalle 14 alle 18. Cultura IL CINEMA NEI BALCANI DOPO L’89 Rovereto . Alle 21. Sala conferenze del MART - Società e Cinema nella nuova Albania: anteprima del documentario Kinostudio e intervista con il sociologo albanese Rando Devole - Osservatorio Balcani e Caucaso e Nuovo Cineforum Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura La Simbologia del presepe Riva del Garda. Alle 16. Biblioteca Civica - Rassegna Natale in Biblioteca: tra arte e tradizione con lo psicologo Claudio Widmann. Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Enogastronomia Festa del formai de malga Levico Terme. Dalle 14 alle 19. Parco secolare degli Asburgo Mercatini di Natale. www.levicotermeincontra.com - www.valsugana.info. Enogastronomia Degustazione di Trentodoc Trento. Alle 17 ed alle 20. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Degustazione di TRENTODOC in abbinamento ai dolci tipici dell’Abruzzo. Tel. 0461/887101 www.enotecadeltrentino.it. Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info.

Folklore CONCERTO DI NATALE Cembra. Alle 20.30. Cembra (teatro parrocchiale) - concerto di Natale della Fanfara Alpina di Cembra. Info: A.P.T. Tel. 0461 683110. Folklore IL GUSTO DEL NATALE Riva del Garda. La Rocca - Musica ed animazione itinerante con: Mabo Band, Fanfara Burek, BefCapNatal street artistic Band, Animazione con Arriva S.Lucia, Porta S.Giuseppe alle ore 17.30. Spettacolo dagli USA con il gruppo gospel The Anointed. Folklore concerto di natale Ossana. Dalle 14 alle 18. Visita ai 100 caratteristici presepi allestiti nelle tipiche “cort” del borgo di Ossana; brevi concerti di cristallarmonio (armonica a bicchieri dell’artista trentino Gianfranco Grisi) nella chiesa S.Vigilio di Ossana; degustazione di krapfen, frittelle di mele e vin brulè (necessaria prenotazione). Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali. Fino al 13 dicembre. Musica the bastard sons of dioniso in concerto Pinzolo. Ore 21. Palaghiaccio Gli amatissimi The Bastard Sons of Dioniso per il loro Tour 20092010 tornano in concerto live con il nuovo album intitolato “In Stasi Perpetua”. Musica THE SWINGIRL Rovereto . Alle 17.30. Chiesa di Loreto - Concerto del coro femminile giovanile della Scuola Musicale J.Novak di Villalagarina. Info: Tel. 0464 452253. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale. Teatro Chi dice donna...cossa diselo? Concei. Ore 21. Centro Culturale Locca di Concei - Spettacolo teatrale di e con Loredana Cont. Tel 0464 591222 - info@vallediledro.com. Teatro Di Natale in Natale Calliano. Alle 18. Teatro Parrocchiale di Calliano spettacolo a cura

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trentinoappuntamenti dell’Associazione Teatrale IRIDE. La magica notte di Natale ha ispirato tanti scrittori antichi e moderni. Verrà aperto un libro immaginario che riporta racconti di un tempo e racconti attuali, alla ricerca di una riflessione sul senso di una festa così dolce e delicata, attraverso le parole della fantasia. Lo spettacolo è dedicato ai bambini a partire dai 6 anni. Dopo lo spettacolo i bambini attenderanno l’arrivo di S.Lucia. Info: Tel. 335-8388106 panizzaromano@yahoo.it.

Teatro De bello retico... ovvero nonesi contro romani Mezzolobardo. Ore 20.30. Teatro San Pietro, Commedia presentata dalla SAT di Mezzolombardo.

Teatro EL SENTER DE LA VOLP Sarche. Alle 21.45. Teatro Parrocchiale di Sarche - Spettacolo di Giorgio Dell’Antonia organizzato da Filodrammatica Toblino (di Sarche), associazione Oasi Valle dei Laghi e Filodrammatica S. Genesio di Calavino - Filodrammatica “Teatro a Zambana” di Zambana. Info: tel. 0461-237352.

Teatro “Gemelagio con la luganega (ovvero ciuìga)” Valfloriana. Ore 20.30. Teatro Comunale Valforiana - Associazione Teatrale Dolomiti di San Lorenzo in Banale presenta una commedia brillante in due atti di Loredana Cont. Ingresso a pagamento.

Teatro QUALCHEDUNI HA FAT I CORNI Castello di Fiemme. Teatro - Spettacolo di Loredana Cont - Filo “S. Rocco” di Nave S. Rocco. Info: tel. 0461-237352. Teatro TOP SECRET Povo. Alle 21. Teatro Concordia - Festival del Teatro Umoristico Spettacolo di Cabaret dialettale autoprodotto “I 4 Cantoni” de la Logeta di Gardolo. Info: tel. 0461237352. Teatro PENELOPE E I PROCI Rovereto . Alle 18. Palazzo dell’Istruzione - Aula Magna - Storie dell’Odissea - Prima Puntata Recital di e con Eva Cantarella e Giovanna Bozzolo a cura di Giorgio Ieranò Comune di Rovereto, Università degli Studi di Trento e dell’Accademia Roveretana degli Agiati, nell’ambito delle iniziative legate al Fondo Mario Untersteiner. Info: Tel. 0464 452253. Teatro Viaggio de sola andata Riva del Garda. Alle 20.30. Auditorium del Comprensorio -Commedia dialettale. Teatro Segue farsa... quattro fradei roversi - pompieri a rapporto Aldeno. Alle 20.45. Cinema Teatro Comunale. www.spettacolitrentini.it. Teatro Il deserto e la neve grigno. Alle 20.45. Cinema Teatro Parrocchiale di Tezze. www. spettacolitrentini.it.

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Teatro “Qualcheduni ha fat i corni!!” Castello di Fiemme. Ore 20.30. Teatro centro polifunzionale - Compagnia Filodrammatica di Nave San Rocco presenta una commedia dialettale.

da martedì 15 a giovedì 17 dicembre 2009 - ore 20.30

13 domenica Cinema Fame - Saranno Famosi Ala. Ore 21. Cinema Teatro “G. Sartori” - Rassegna autunnale 2009 - Musicale - Usa 2009 - regia di Kevin Tancharoen con Megan Mullally, Kelsey Grammer, Kay Panabaker. www.trentinospettacoli.it. Cinema JULIE & JULIA Grigno. Ore 20.30. Cinema Parrocchiale di Tezze Valsugana - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Usa 2009 - regia di Nora Ephron con Meryl Streep, Amy Adams, Chris Messina, Jane Lynch. www. trentinospettacoli.it. Cinema La battaglia dei tre regni Malé. Alle 21.15. Cinema comunale Smeraldo. www.trentinospettacoli.it. Cinema twilight - new moon Borgo Valsugana. Alle 17. Cinema Teatro del Centro Scolastico. www.trentinospettacoli.it. Cinema twilight - new moon Borgo Valsugana. Alle 21. Cinema Teatro del Centro Scolastico. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Falcade. Alle 21. Cinema. www. trentinospettacoli.it. Cinema A CHRISTMAS CAROL Tione. Alle 21. Cinema teatro comunale - Regia di Robert Zemeckis, con Jim Carrey,Colin Firth, Michael J. Fox , Christopher Lloyd . www.spettacolitrentini.it.

Per ulteriori informazioni

Ritorno al Futuro - Sara Bortolotti: kaleidoraf@gmail.com Responsabile del progetto: Claudia Calovi - cell.: 339-5655938 claudia.calovi@comune.mezzolombardo.tn.it

Enogastronomia BOLLICINE SU TRENTO Trento. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - 38100 Trento. Degustazioni con il TRENTODOC da giovedì a domenica. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Enogastronomia Festa del formai de malga Levico Terme. Dalle 14 alle 19. Parco secolare degli Asburgo Mercatini di Natale. www.levicotermeincontra.com - www.valsugana.info. Enogastronomia Degustazione di Trentodoc Trento. Alle 11, alle 17 ed alle 20. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Degustazione di TRENTODOC in abbinamento ai dolci tipici dell’Abruzzo. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info. Folklore Finestre sul Natale San Michele all’Adige. Alle 17. Centro storico. Folklore Presepi e Musica Ossana. Vie del paese - Presepi e Musica, alla sua prima edizione, avrà luogo dal 3 al 13 dicembre 2009: due week-end pensati per

immergersi nella magica atmosfera dei piccoli borghi di montagna, assaporando in anticipo l’incanto del Natale. Il borgo di Ossana vanta un’invidiabile tradizione nella costruzione di presepi artigianali.. Montagna Esibizione di snowboard Fondo. Info: Tel. 349.1308161. Musica CONCERTO DI SANTA LUCIA Rovereto . Alle 20.45. Sala Filarmonica - Con la Musica Cittadina Riccardo Zandonai. Info: Tel. 0464 452253. Musica CORO ALTRETERRE Trento. Alle 17. Mercatini di Piazza Fiera (Trento): “Natale nel mondo”: concerto di canti natalizi di origini lontane. Organizza il Comune di Trento. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale. Teatro Neve Vezzano. Alle 16. Teatro Valle dei Laghi - TEATRO FAMIGLIE Un giardino. Un luogo di giochi. Un luogo di sogni. Due fratelli ed una fotografia strappata che non ne vuole sapere di crescere anche se viene annaffiata ogni giorno. Nella foto strappata si vede l’immagine di due bambini felici e spensierati, Pino e Silvestro che guardano alla vita che sta arrivando con serenità...ma manca


trentinoappuntamenti qualcosa... Pino e Silvestro decidono di viaggiare per scoprire chi c’era con loro nella fotografia e dove era stata scattata. Sentono che gli manca qualcosa e vogliono scoprire cos’è e la scoperta li riempirà di calda gioia. Info: Fondazione Aida - Tel. 045 8001471 / 045 595284 - fondazione@f-aida.it. Teatro El vegna avanti Cologna di Tenno. Alle 20.30. Oratorio - Commedia Brillante con la filo Strapaes di Laives. Teatro raccontami una fiaba Mezzolobardo. Ore 15,30 e 17. Centro Giovani, casetta in corso Mazzini - La più strabiliante recita di Natale.

14 lunedì Cinema IL NASTRO BIANCO Cavalese. Ore 21,45. Cinema Teatro Comunale di Cavalese - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Austria, Francia, Germania 2009 - regia di Michael Haneke con Ulrich Tukur, Susanne Lothar, Burghart Klaußner, Josef Bierbichler. www.trentinospettacoli.it. Cinema WRISTCUTTERS - UNA STORIA D’AMORE Rovereto. Alle 21. Sala conferenze Mart - Rassegna Nuovo Cineforum - Film di Goran Dukic - Associazione Nuovo Cineforum Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cinema Il nastro bianco Cavalese. Alle 21. Teatro Comunale. www.trentinospettacoli.it. Cultura GRUPPO DI LETTURA Rovereto . Alle 20. Biblioteca civica - Lo scrittore Alessandro Tamburini presenta tre percorsi di lettura da sviluppare nel corso del 2010 e commento delle opere: Racconto di uno sconosciuto di Anton Cechov e I beati anni del castigo di Fleur Jaeggy. Info: Tel. 0464 452253. Folklore santa lucia Civezzano. Alle 17. Civezzano (Santa Agnese) - Tradizionale festa di Santa Lucia. A tutti i bambini Santa Lucia porterà i doni ai bambini. Info: Marco Dellai Tel. 0461 850031.

15 martedì Cinema twilight - new moon Borgo Valsugana. Alle 21. Cinema Teatro del Centro Scolastico. www.trentinospettacoli.it. Cultura oltre maggio Trento. Alle 16.45. Società Dante Alighieri, via Dordi 8 - Incontro di

lettura versi di Angelo Magro presentati da Mario Cossali. Info: Tel. 0461.239994. Musica dedicato a lucio battisti Mezzolombardo. Ore 20.30. Teatro San Pietro - II edizione del concorso musicale per gruppi, band e solisti organizzato dal Piano giovani della Piana Rotaliana. Teatro PRIMA GUERRA Rovereto . Alle 20.45. Auditorium Fausto Melotti - Stagione Teatrale 2009-2010 - Spettacolo di Mario Perrotta - Ufficio Cultura. Info: Tel. 0464 452253.

16 mercoledì Cinema BASTA CHE FUNZIONI Borgo Valsugana. Ore 21. Cinema del Centro Scolastico - Rassegna autunnale 2009 - commedia Usa, Francia 2009 - regia di Woody Allen con Larry David, Adam Brooks, Lyle Kanouse, Patricia Clarkson. www.trentinospettacoli.it. Cinema IL NASTRO BIANCO Cles. Ore 21. Cinema Teatro Parrocchiale - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Austria, Francia, Germania 2009 - regia di Michael Haneke con Ulrich Tukur, Susanne Lothar, Burghart Klaußner, Josef Bierbichler. www.trentinospettacoli.it. Cinema JULIE & JULIA Tione. Ore 21. Cinema Teatro Comunale - Rassegna autunnale 2009 - commedia - Usa 2009 - regia di Nora Ephron con Meryl Streep, Amy Adams, Chris Messina, Jane Lynch. www.trentinospettacoli.it. Cinema Il nastro bianco Cles. Ore 21. Cinema Teatro Parrocchiale. Info: ProLoco Cles Tel. 0463 421376 - info.cles@visitvaldinon.it. Cinema basta che funzioni Borgo Valsugana. Alle 21. Cinema Teatro del Centro Scolastico. www.trentinospettacoli.it. Cultura Le meccaniche dell’infelicità Primiero. Ore 20.30. Biblioteca Presentazione del libro “Le meccaniche dell’infelicità” di Pino Loperfido. Info: 328.2160471. Cultura VIAGGI SENZA VALIGIA IN GIRO PER IL MONDO Rovereto. Alle 15 e alle 20. Sala Filarmonica - con Giorgio Cerini Università Età Libera Comune di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253.

Musica ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE UCRAINA DI KIEV Rovereto . Alle 20.45. Auditorium Fausto Melotti - Stagione dei concerti - Donald Portnoy direttore, Feng Ning violino Associazione Filarmonica Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Musica dedicato a lucio battisti Mezzolombardo. Ore 20.30. Teatro San Pietro - II edizione del concorso musicale per gruppi, band e solisti organizzato dal Piano giovani della Piana Rotaliana. Teatro BANDEMONIO Trento. Alle 21. Teatro Cuminetti Arditodesìo (Ex Compagnia Teatro di Bambs - Trento), regia di: Mirko Artuso con Andrea Brunello, Michela Embriaco e il Corpo Bandistico ˝Terza Sponda˝ di Revò (Val di Non - TN), drammaturgia di: Mirko Artuso, Andrea Brunello, Barbara Campo e Michela Embriaco, musiche originali di Daniele Carnevali e luci di Paolo Dorigatti. Che cosa è il male? E cosa è il bene? Siamo sicuri che il male è quello dell’immaginario comune: il Diavolo, la tentazione, la parte oscura della nostra esistenza? Ma, se il male e il bene esistono veramente, in che modo il bene è giusto? E il male, perché non conoscerlo per poi poterlo evitare meglio?. www. centrosantachiara.it. Teatro ragazze - nelle lande scoperchiate del fuori Pergine Valsugana. Ore 21. Teatro Don Bosco. www.spettacolitrentini.it. Teatro PRIMA GUERRA Riva del Garda. Alle 21. Palazzo dei congressi. www.spettacolitrentini.it.

17 giovedì Cinema SEGRETI DI FAMIGLIA Rovereto . Alle 18 e alle 21. Multisala Supercinema - Giovedì al Supercinema - Film di F. Ford Coppola. Info: Tel. 0464 452253. Cultura VUOTI A RENDERE Tuenno. Alle 20.45. Teatro Comunale - Il Comune di Tuenno in collaborazione con la Biblioteca Comunale e “OraTorio” organizza la videorassegna “Culture” con proiezione del film di Jan Sverak. Info: Biblioteca Comunale di Tuenno Tel. 0463 451640 - tuenno@biblio.infotn.it. Cultura FIGLI IERI, GENITORI OGGI Rovereto . Alle 17. Sala Conferenze I piano Facoltà Scienze cognitive c.so Bettini 31 - Nascita, attaccamento e sviluppo - Incontro con Fabio Bazzoli - Laboratorio OD Università degli Studi di Trento e UO Neuropsichiatria APSS. Info: Tel. 0464 452253. Cultura FLORA ILLUSTRATA DEL MONTE BALDO Rovereto . Alle 18. Sala conferenze MART - Presentazione del libro di Filippo Prosser, Alessio Bertolli e Francesco Festi Museo Civico di Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Cultura ORSI, HALBHERR, GEROLA E L’ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO Rovereto . Alle 18. Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto - Paolo Orsi in Sicilia: il metodo di lavoro e la tutela. La preistoria trentina come modello delle nuove ricerche nell’isola. Un confronto tra Orsi e Salinas - Incontro con Maurizio Paoletti - Museo Civico, Accademia degli Agiati . Info: Tel. 0464 452253. Cultura SERATA DI POESIA DIALETTALE E CANTI Cembra. Alle 20.30. Cembra (biblioteca comunale) - Serata di poesia dialettale e canti tradizionali in compagnia dei poeti del Cenacolo Trentino e del Gruppo Tradizioni Cembrane. Info: biblioteca Tel. 0461 683096. Enogastronomia Tradizione nel piatto e bollicine nel bicchiere Trento. Alle 18. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - L’oro della Valsugana e il TrentoDoc: Interpreti del gusto trentino. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Musica dedicato a lucio battisti Mezzolombardo. Ore 20.30. Teatro San Pietro - II edizione del concorso musicale per gruppi, band e

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trentinoappuntamenti solisti organizzato dal Piano giovani della Piana Rotaliana.

Folklore E AVVENNE ... (UND ES BEGAB SICH..) Rovereto . Alle 20.30. Chiesa di S. Marco - Rassegna “Natale dei Popoli” - Gruppo musicali e corali da Salisburgo Gauverbands-Chor Salzburg, Salzburger Mannerdreiklag e Hinterschroffenauer Alphomblaser direttore Erwin Angerer in concerto. Info: Tel. 0464 452253.

Natale sul garda

Teatro cin ci là Tesero. Alle 21. Cinema Comunale. www.spettacolitrentini.it. Teatro “Cin Ci Là” Tesero. Ore 21. Teatro comunale - Stagione di Prosa 2009/2010, operetta in due atti di C. Lombardo. Ingresso a pagamento.

18 venerdì Cinema BASTARDI SENZA GLORIA Aldeno. Ore 20.45. Cinema teatro comunale - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Usa 2009 - regia di Quentin Tarantino con Brad Pitt, Diane Kruger, Eli Roth, Christoph Waltz. www.trentinospettacoli.it. Cinema 2012 Primiero. Ore 20.30. Auditorium Intercomunale - Rassegna autunnale 2009 - drammatico - Usa 2009 - regia di Roland Emmerich con John Cusack, Thandie Newton, Amanda Pet, Danny Glover. www.trentinospettacoli.it. Cultura Le meccaniche dell’infelicità Trento. Ore 21. CS Bruno - Presentazione del libro “Le meccaniche dell’infelicità” di Pino Loperfido. Info: 328.2160471. Cultura andrea pozzo (1642 - 1709) Trento. Alle 18. Museo Diocesano Tridentino, Piazza Duomo 18 Inaugurazione mostra dedicata ad Andrea Pozzo, a cura di Eugenia Bianchi, Domizio Cattoi, Giuseppe Dardanello, Francesco Frangi. Info: Tel. 347/1210320 - press.diocesanotridentino@gmail.com. Cultura Io, Maasai Trento. Museo Tridentino Scienze Naturali - Inaugurazione mostra, realizzata in collaborazione con l’Istituto Oikos, il Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione (CRIC), il Museo Civico di Storia Naturale di Milano e l’Associazione Didattica Museale (ADM), illustra uno dei più gravi problemi ambientali del nostro tempo: la desertificazione. Danza PULCINELLA Rovereto . Alle 21. Teatro alla Cartiera - Rassegna “Natale dei Popoli” - Spettacolo di danza con la Compagnia Ariston Proballet Sanremo Centro Servizi Culturali S. Chiara. Info: Tel. 0464 452253. Folklore CANTI DI NATALE SOTTO L’ALBERO Rovereto . Alle 17. Piazza Rosmini - Rassegna “Natale dei Popoli”

- Gruppi musicali e corali da Salisburgo. Info: Tel. 0464 452253. Folklore CONCERTO DI NATALE Rovereto . Alle 21. Chiesa di S. Marco - Rassegna “Natale dei Popoli” - Coro Bianche Zime. Info: Tel. 0464 452253. Teatro L’EROE E IL SOLDATO DI CIOCCOLATO Trento. Alle 20.30. Teatro Sociale - Stagione di Prosa - Spettacolo di G. Bernard Shaw - Compagnia del Teatro Katona di Budapest - Siamo nel 1885, al confine serbo-bulgaro. Una giovane ragazza, Raina, sta sognando del suo fidanzato, Sergei, che lotta contro i serbi, insieme al padre di Raina. Sergei è un vero eroe: grazie a lui i bulgari sono riusciti a vincere l’ultima battaglia contro i serbi. L’esercito nemico ora scappa attraverso la loro città. Raina sta per addormentarsi, quando un soldato nemico si arrampica sul balcone e arriva nella sua camera. Lui è sporco, pratico, sfacciato e ha paura, non assomiglia per niente agli eroi che Raina si è immaginata. www.centrosantachiara.it. Teatro cin ci là Tione. Alle 21. Cinema Teatro Comunale. www.spettacolitrentini.it.

19 sabato

Cultura Le meccaniche dell’infelicità Borgo Valsugana. Ore 18. Tilt Presentazione del libro “Le meccaniche dell’infelicità” di Pino Loperfido. Info: 328.2160471. Cultura Vino natura Trento. Alle 9.30. Sede della CCIAA di Trento, via Calepina, 13 - Un convegno sul tema della produzione biologica e biodinamica a cura della Confraternita della Vite e del Vino di Trento. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it. Cultura LE SEIGNEUR DE DARJEELING Tuenno. Alle 20.45. Teatro Comunale - Il Comune di Tuenno in collaborazione con la Biblioteca Comunale e “OraTorio” organizza la videorassegna “Culture” con proiezione del film di Richard Martin-Jordan, Xavier de Lauzanne. Serata conclusiva con degustazione the e biscotti offerta da “Mandacarù” ONLUS. Info: Biblioteca Comunale di Tuenno Tel. 0463 451640 - tuenno@biblio.infotn.it. Enogastronomia A tavola con le stelle Trento. Alle 18. Palazzo Roccabruna, Via SS. Trinità, 24 - Brindisi natalizio in compagnia degli astri che ci racconteranno qualcosa su di noi e sul nostro futuro. Tel. 0461/887101 - www.enotecadeltrentino.it.

Folklore IL GUSTO DEL NATALE Riva del Garda. La Rocca - Giardini Verdi dalle 15.30 alle 18.30, Percorso Enogastronomico, Degustazione specialità e vini del territorio, Musica ed animazione itinerante con: Giorgio, One Man Jazz Band , I Pausa Merlot, Il trio I Pastori Fisarmonicisti, Sextett Band, Balzaq Word music in “Frac Rosso” Pupazzo di neve con distribuzione di caramelle. Elfo dei boschi con distribuzione di monete di cioccolato. Animazione con Babbo Natale Gigante, Piazza Battisti - alle 17.30, Spettacolo del coro Piccole Colonne. Folklore Concertone di Natale Riva del Garda. Alle 20.30. Palazzo dei Congressi. Montagna Ciaspolata Val Concei. Tel 0464 591222 - info@vallediledro.com. Musica FESTIVAL “SPAZIOZERONOVE” Cles. Auditorium Polo Scolastico - I sapori della canzone - I migliori cantanti trentini, i gruppi canori e gli attori uniti per le tematiche sociali. Proiezioni, cover musicali e monologhi per una serata all’insegna della solidarietà. Ospite d’onore: RON che si esibirà per il pubblico testimoniando il suo impegno sociale. Organizza l’Ass. culturale “Perchè” in collaborazione con il Gruppo Speranza Giovane e con il Patrocinio del Comune di Esibizione ad invito da parte di cantanti trentini, gruppi canori e attori. Info: Tel. 0463.421376 - info@prolococles.it.

Cinema Miracolo nella 34a strada Riva del Garda. Alle 16. Rassegna Natale in Biblioteca.

Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info.

Musica Merry Christmas in jazz Vezzano. Alle 20.30. Teatro Valle dei Laghi - SPECCHI RIFLESSI - Rossana Casale Rossana Casale porta al suo pubblico un concerto inedito dedicato al Natale e al Jazz. Info: Fondazione Aida - Tel. 045 8001471 / 045 595284 fondazione@f-aida.it.

Cinema NATALE! Aldeno. Ore 16. Cinema Teatro Comunale - Rassegna: A teatro con mamma e papà 2009-2010 Spettacolo con Leonardo Adorni, Jacopo Bianchini, Angelo Facchetti e Alessandro Mori. www.trentinospettacoli.it.

Folklore CONCERTO DI SOLIDARIETÀ Rovereto . Alle 17. Sala Filarmonica - Rassegna “Natale dei Popoli” - Coro Gruppo d’Archi Versus diretto dal m° Milenkovic e le Voci bianche del coro Amicizia di Volano dirette dal m° Tovazzi AP.I.Bi.M.I. Info: Tel. 0464 452253.

Musica CORO ALTRETERRE Trento. Alle 18. Chiesa del Seminario Maggiore “Avvento d’Africa” liturgia animata con canti africani. A seguire il concerto natalizio: “Un orizzonte per la dignità di persone e culture”. Organizza il movimento Rinascita Cristiana.

Cinema Opopomoz Riva del Garda. Alle 16. Rassegna Natale in Biblioteca.

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trentinoappuntamenti Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale. Teatro FAVOLE ANIMATE Calceranica al Lago. Alle 17. Teatro “S. Ermete” - Estroteatro di Trento - Filodrammatica e Vi.Va. di Vigolo Vattaro. Info: tel. 0461237352. Teatro I PU’ BEI REGAI NO I E’ ENCARTADI Nave S. Rocco. Alle 20.30. Teatro - Spettacolo di Loredana Cont - Filodrammatica di Viarago. Info: tel. 0461-237352. Teatro L’EROE E IL SOLDATO DI CIOCCOLATO Trento. Alle 20.30. Teatro Sociale - Stagione di Prosa - Spettacolo di G. Bernard Shaw - Compagnia del Teatro Katona di Budapest - Siamo nel 1885, al confine serbo-bulgaro. www.centrosantachiara.it. Teatro Bollicine in scena Trento. Un originale spettacolo teatrale proposto dal teatro stabile di innovazione - L’Uovo dell’Aquila, ambientato nelle sale di Palazzo Roccabruna. Al termine degustazione di Trentodoc e prodotti abruzzesi. Info: Centro Servizi Culturali Santa Chiara Tel. 0461/213834 - n. verde 800-013952. Teatro SPETTACOLO DI NATALE Rovereto . Alle 10. Auditorium Melotti - Rassegna “Natale dei Popoli” - Spettacolo realizzato dagli studenti delle scuole di Napoli e Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Teatro SI PUO’ Sarnonico. Ore 21. Teatro Livio Covi. Stagione di prosa - Testi di Giorgio Gaber e Sandro Puporino con Roberto Volcan (voce) e Claudio Volcan (chitarra), regia di Sergio Bortolotti. Info: tel. 0464-516161. Teatro Le parole sono magiche Dro. Alle 16.30. Centro Culturale - Teatro a Gonfie Vele - Teatro per Caso di Nago. Rassegna: A teatro con mamma e papà 2009 - 2010. www.spettacolitrentini.it. Teatro Caibicincli - Storie di partenze, arrivi, ritorni Riva del Garda. Alle 20.30. Auditorium del Comprensorio - Spettacolo teatrale presentato dalla Mnemoteca del Basso Sarca. Teatro cin ci là Brentonico. Alle 21. Cinema Teatro Monte Baldo. www.spettacolitrentini.it.

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Teatro il soldato ed il violino Mezzolombardo. Ore 20.30. Teatro San Pietro - Storia di un sogno di Natale. Entrata gratuita.

20 domenica Enogastronomia Festa del latte Levico Terme. Dalle 14 alle 19. Parco secolare degli Asburgo Mercatini di Natale. www.levicotermeincontra.com - www.valsugana.info. Esposizione Natale a Corte Trapp Caldonazzo. Dalle 10 alle 19. Mercatini di Natale presso la magnifica Corte Trapp di Caldonazzo. Tel. 0461.706101 - info@valsugana.info. Folklore La corsa di babbo natale Levico Terme. Dalle 14 alle 19. Parco secolare degli Asburgo Mercatini di Natale. www.levicotermeincontra.com - www.valsugana.info. Folklore NOTE D’AVVENTO Rovereto . Alle 21. Chiesa di S. Marco - Rassegna “Natale dei Popoli” - Cori Costalta di Montagnaga, Croz de la stria di Spiazzo Rendena e Voci Roveretane a cura del Coro Voci Roveretane. Info: Tel. 0464 452253. Folklore CONCERTO DI NATALE Rovereto . Alle 20.30. Auditorium palestra di Marco - Rassegna “Natale dei Popoli” - Minicoro di Rovereto, Associazione Serenella. Info: Tel. 0464 452253. Folklore CONCERTO DI NATALE Albiano. Alle 20.30. Albiano (chiesa parrocchiale) - tradizionale concerto di Natale in compagnia della Corale S. Biagio di Albiano. Info: A.P.T. Tel. 0461 683110. Folklore IL GUSTO DEL NATALE Riva del Garda. La Rocca - Giardini Verdi dalle 15.30 alle 18.30, Percorso Enogastronomico, Degustazione specialità e vini del territorio, Musica ed animazione itinerante con: BefCapNatal street

artistic Band , Il trio I Pastori Fisarmonicisti, Bandita, Christmas Machine band, Balzaq Word music in “Frac Rosso”,Pupazzo di neve con distribuzione di caramelle. Elfo dei boschi con distribuzione di monete di cioccolato. Animazione con Babbo Natale Gigante.

Teatro il soldato ed il violino Mezzolombardo. Ore 20.30. Teatro San Pietro - Storia di un sogno di Natale. Entrata gratuita.

Folklore Aspettando il Natale Roveré della Luna. Alle 20.30. Palazzetto Polivalente - Corpo Bandistico “F. Pizzini” di Roveré della Luna.

Folklore Scintille di Natale Mezzocorona. Alle 20.30. Monte di Mezzocorona - Pro Loco di Mezzocorona.

Musica CONCERTO MUSICALE Baselga di Piné. Alle 10.30. Chiesa parrocchiale) - Concerto della Scuola Musicale di Baselga di Piné alla fine della Santa Messa domenicale. Info: Cristina Oss Emer Tel. 0461 532702. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale. Teatro Col piede giusto Val Concei. Ore 21. Centro Culturale Locca di Concei, Spettacolo teatrale di Angelo Longoni. Tel 0464 591222 - info@vallediledro.com. Teatro RACCONTO DI NATALE Rovereto . Alle 21. Auditorium Melotti - Rassegna “Natale dei Popoli” - Con l’Associazione Amici dell’Operetta. Info: Tel. 0464 452253. Teatro Katia Ricciarelli Bolognano. Alle 17. Chiesa parrocchiale - Recital lirico di Katia Ricciarelli “Da Natale a Capodanno”. Teatro cin ci là Ala. Alle 21. Cinema Teatro G. Sartori. www.spettacolitrentini.it. Teatro raccontami una fiaba Mezzolobardo. Ore 15,30 e 17. Centro Giovani, casetta in corso Mazzini - Polar Express.

21 lunedì

22 martedì Cinema TAXI TO THE DARK SIDE Rovereto. Alle 21. Sala conferenze Mart - Rassegna Nuovo Cineforum - Film di Alex Gibney - Associazione Nuovo Cineforum Rovereto. Info: Tel. 0464 452253. Folklore WORLD ALPINE ROCKFEST Andalo. Paganella Ski - I migliori atleti della Coppa de Mondo si sfideranno sulle nevi della Paganella. Successivamente poi si passerà al Placebo che accenderanno Andalo con la loro musica carica di energia . Info: Tel. 0461 585588 - www. paganella.net.

23 mercoledì Folklore Concerto sotto l’albero Mezzolombardo. Alle 20.30. Teatro San Pietro di Mezzolombardo - The River Boys.

24 giovedì Folklore CONCERTO DI NATALE Baselga di Piné. Alle 23. Chiesa di Santa Maria Assunta - per trascorrere insieme la notte di Natale tradizionale concerto di Natale del Gruppo Bandistico Folk Pinetano prima della Santa Messa di mezzanotte. Info: A.P.T. Tel. 0461 557028. Folklore IL GUSTO DEL NATALE Riva del Garda. La Rocca - Musica ed animazione itinerante con: Bandita, Carillon, BefCapNatal street artistic Band Giorgio, One Man Jazz Band - Piazza Garibaldi alle 17.30 spettacolo Fontane Danzanti Viorica: acqua fuoco profumi e musica. Folklore Spettacolo del Coro Giovani voci Drena. Alle 20.30. Sala Polivalente - Spettacolo del Coro Giovani voci Arrivo di Babbo Natale e distribuzione doni. Folklore Aspettando Mezzanotte Nave San Rocco. Alle 20.30. Chiesa di Nave San Rocco - Nautilus Band in concerto.


trentinoappuntamenti Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

Folklore Se brusa la vècia Mezzolago. A mezzanotte. Si festeggia l’inizio del nuovo anno e si saluta il passato. Tel. 0464 591222 - info@vallediledro.com.

25 venerdì

Folklore FIACCOLATA DI FINE ANNO Rovereto . Alle 20.30. Centro Storico - Associazione Tam Tam per Korogocho. Info: Tel. 0464 452253.

Danza Lo Schiaccianoci Trento. Alle 16. Teatro Sociale Natale a Teatro - Quest’anno sarà l’acclamata compagnia russa Moscow Festival Ballet a proporre due dei tre capolavori ottocenteschi di Tchaikovsky-Petipa. www.centrosantachiara.it.

Folklore CONCERTO DI CAPODANNO Rovereto . Alle 23. Piazza Malfatti - con il gruppo austriaco HOTEL PALINDRONE accanto alle tipiche melodie della canzone napoletana e dello jodler alpino, il concerto sconfina nei generi della tarantella, della tammuriata, di Laendler e Schleunige. Info:Tel. 0464 452253.

Musica Concerto di Natale Tesero. Ore 21. Teatro comunale - Concerto di Natale della Banda Sociale “E. Deflorian” di Tesero. Musica “Concerto di Natale 2009” Mezzocorona. Complesso Musicale di Mezzocorona. Palarotari - ore 18,30.

26 sabato Danza La bella addormentata Trento. Alle 20.30. Teatro Sociale - Natale a Teatro - Quest’anno sarà l’acclamata compagnia russa Moscow Festival Ballet a proporre due dei tre capolavori ottocenteschi di Tchaikovsky-Petipa. www. centrosantachiara.it. Musica CORO ALTRETERRE Trento. Alle 20.30. - sabato 26 dicembre, ore 20.30, chiesa di s. Pietro “Altreterre dove la terra ha tremato - canti di Natale dal mondo”. Raccolta di fondi per un progetto in Abruzzo sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Croce Rossa Italiana - sezione di Trento. Teatro “Donne di Venerdì” Predazzo. Ore 20.45. Auditorium Casa della gioventù - Commedia brillante a cura della Filodrammatica R. Dellagiacoma di Predazzo. Ingresso a pagamento.

27 domenica Montagna GARA DI SKIJORING Ruffrè. Presso la pista Monte Nock si esibiranno i cavalieri che traineranno sciatori e slitte su una pista appositamente predisposta. Info Massimo Seppi 335.434161. Musica Concerto d’organo e flauto Tiarno di Sotto. Alle 20.45. Chiesa di San Bartolomeo, Concerto organizzato dall’Ass. Culturale Lunelli di Trento in collaborazione con il Comitato Pro Organo. Tel. 0464 591222 - info@vallediledro.com.

Folklore Festa di Capodanno Riva del Garda. Dalle 21 alle 4. Palameeting. Musica concerto di natale Cavalese. Ore 21. Palacongressi. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

28 lunedì Musica Kawai a Ledro Locca di Concei. Alle 21. Al Pianoforte Enrico Pieranunzi. Tel. 0464 591222 - info@vallediledro.com. Musica Dante Vanelli Canazei. Alle 21. Teatro La Marmolada, Via Roma 28 - Recital Solistico - Si esibisce il Pianista Compositore Dante Vanelli. Info: Tel. 0462.601219 - gvanelli@pressimmagine.it. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

29 martedì Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

30 mercoledì Folklore VOCI DAL MONDO Rovereto . Alle 20.30. Sala Filarmonica - Rassegna “Natale dei Popoli” - A cura dell’Associazione Città Aperta. Info: Tel. 0464 452253.

Folklore canta della stella Grauno. Alle 20. Grauno (centro storico) - Fra i suggestivi anfratti e portici del paese di Grauno si espande l’eco degli antichi canti natalizi della Valle di Cembra con la tradizionale canta della stella in compagnia del Coro La Valle che in costume tradizionale propone le antiche cante natalizie del ‘600 e del ‘700 e i tradizionali canti natalizi. Info: Comune di Grauno Tel. 0461 685002. Musica “Concerto di fine anno” San Michele all’Adige. Banda Musicale di Faedo. Palazzetto dello sport di San Michele all’Adige - ore 20,30. Per i più piccoli LA CASA DI BABBO NATALE Riva del Garda. La Rocca - Tante occasioni di divertimento per i bambini, per tutto il pomeriggio. Incontro con Babbo Natale.

31 giovedì Danza Capodanno a teatro Trento. Alle 20.30. Teatro Auditorium - Il Duna Art Ensemble ha come scopo principale quello d’interpretare l’eredità della danza folk ungherese in uno stile comunque provocatorio. www.centrosantachiara.it. Folklore FIACCOLATA DI S. SILVESTRO Ruffrè. Partenza alle 17.00. Partenza dalla pista da sci del Monte Nock. All’arrivo tè e vin brulè per tutti!Organizza Pro Loco Ruffrè in collaborazione con l’Associazione Sportiva Ruffrè-Mendola. Info: Tel. 0463.870027.

Montagna CAPODANNO... SULLA NEVE 2010! Piste Altipiano della Predaia. 9^ Edizione della festa di capodanno ufficiale della Val di Non. Ti offre: HOUSE SET nella sala Principale CRAZY NIGHT in “Taverna” con selezioni Happy - Remember ‘70’90 CHIOSCO esterno APRESKI riscaldato con “LA NOTTE ITALIANA”, animazione, musica e bevande calde RICCO ED ESCLUSIVO CENONE DI CAPODANNO sulla neve! PISTE ILLUMINATE PER TUTTA LA NOTTE con nastri trasportatori per risalire le piste e con slitte e gommoni a disposizione... tutto gratis ESCURSIONE NOTTURNA con guida sulle piste innevate (su prenotazione ma gratuita) FUOCHI D’ARTIFICIO a mezzanotte. Bus navetta da Dermulo. Info: Tel. 349.3177306. Musica ARRIVA CAPODANNO Cles. Centro Storico - Serata di musica con D.J. Falò ed animazione. Tel. 0463.421376; info@ prolococles.it. Musica festa di capodanno Trento. Dalle 22. La festa di Capodanno in Piazza Duomo avrà inizio alle 22 con musica in filodiffusione che lascerà spazio dalle 23 ad un dj set di alcuni selecter della scena milanese. Alla mezzanotte per accogliere il 2010 è previsto uno spettacolo pirotecnico di fuochi d’artificio seguito dal concerto di Jury (3° calssificato alla finale di X-factor 2) che proporrà le sue canzoni originali accanto ad una serie di classici della musica italiana ed internazionale. .

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libri www.libritrentini.it

Adelino Amistadi

I cavalieri di rio cherio Racconto Naif

novembre 2009 pagine 448, formato 15x21 cm. ISBN 978-88-89898-86-4 Euro 16,00

Facciamo un passo indietro. L’Autore ci riporta all’immediato dopoguerra per narrare le vicende quotidiane di un paese di montagna. Usciti dalle macerie con strascichi di povertà diffusa, la gente nei paesi era suddivisa in due categorie: la maggioranza contadina che, lavorando e sudando, stava riacquistando benessere e decoro, ed una minoranza, pur numerosa, che, non potendo fare altro, oziando e bevendo, cercava di sopravvivere con orgoglio e sussiego, seppur poco apprezzati dalla comunità. Un racconto naif, scritto d’impulso, passionale e vivace, ameno ed ironico, ci riporta in casa sapori, odori, sensazioni, emozioni, suggestioni dimenticate dai sopravvissuti e sconosciute dai più, che costituiscono comunque gran parte della nostra storia.

Giovanni Armani

Il peccato di amare Romanzo

novembre 2009 pagine 176, formato 15x21 cm. ISBN 978-88-89898-84-0 Euro 12,00

Nei romanzi precedenti ha cercato di descrivere i mutamenti economici sociali e culturali avvenuti in Trentino negli ultimi cinquant’anni. In questa storia, Giovanni Armani passa in rassegna i temi della vecchiaia, della malattia, del rapporto degli anziani con quanti si accingono ad entrare nel mondo degli adulti. Rocco pone al nonno Giovanbattista le grandi questioni dello stare sulla scena del mondo: Dio, la Fede e quanto ci aspetta dopo aver concluso la vita terrena. In un primo momento, Giovanbattista tenta di evitare tali spinosi interrogativi, ma poi si rende conto di non poter esimersi dal dare al nipote le risposte che chiede. Da qui egli inizia il racconto della sua non facile vita, delle ragioni per le quali si è trovato a compiere scelte coraggiose e anticonformiste, come quella di mettersi assieme a Chiara: una donna con alle spalle un matrimonio finito malamente. Il peccato di amare” è una storia delicata e forte allo stesso tempo, con un ritmo narrativo capace di tenere con il fiato sospeso fino all’ultima riga.

Susi Andreatta

Il barone e la fiamma Terzo episodio della saga di Adrian

novembre 2009 pagine 416, formato 15x21 cm. ISBN 978-88-89898-87-1 Euro 14,00

La duchessa Katerina di Falkwand – la più giovane della figlie di Adrian – sorprende tutti i suoi parenti informandoli che è pienamente decisa a lasciare il Ducato per realizzare una sua grande passione: quella di studiare medicina. La sua richiesta è scandalosa e pericolosa. Nessuna donna ha mai frequentato una università di quel genere, ma la determinazione della giovane è forte. La giovane e dolce Katerina si troverà ben presto a dover affrontare una realtà dura in un mondo fatto solo per gli uomini; ci sarà chi ignorerà volutamente la sua intelligenza, chi metterà in discussione la sua passione per l’arte medica, chi cercherà di sedurla e chi le farà tremare il cuore d’amore…Il peccato di amare” è una storia delicata e forte allo stesso tempo, con un ritmo narrativo capace di tenere con il fiato sospeso fino all’ultima riga.


natal e 2 0 0 9 - r e ga l a u n l i bro Gerardine Parisi - Stefano Andreotti

Sciare low cost

Guida alle destinazioni sciistiche alternative del Trentino Alto Adige

ottobre 2009 pagine 160, formato 14x20 cm. ISBN 978-88-89898-82-6 Euro 12,00

Inverno… Neve… Paesaggi immacolati… Tranquillità… Luoghi autentici… State pensando che avreste proprio voglia di andare a sciare su piste poco affollate, circondate da uno scenario alpino mozzafiato, unico al mondo… magari in una piccola località tradizionale e autentica che offra la possibilità di divertirsi sulla neve, non solo per gli amanti dello sci, ma anche a chi voglia praticare altri sport invernali o semplicemente godere della natura e del paesaggio. In Trentino e in Alto Adige esistono numerose realtà, alternative ai grandi caroselli sciistici, che ben si adattano alle esigenze di famiglie e gruppi di amici che vogliano sciare e divertirsi con altre attività all’aperto, scoprendo angoli meno conosciuti e frequentati del territorio.

Laura Grieco

Le avventure di Vicky Diamante

novembre 2009 - pagine 112 formato 20x20 ISBN 978-88-89898-78-9 Euro 9,00

Vicky scrive un racconto in cui è lei la protagonista. Attraverso una prova, scopre che qualcuno di speciale la sta cercando per compiere un’importante esperienza. Le si presenteranno come nonni del suo vicino, due giovani maghi che hanno il compito di proteggere la Terra. Avranno tre giorni per convincere la protagonista ad aiutarli a sconfiggere il loro nemico più grande: il fratellastro, unico figlio, a cui sono stati negati i poteri dal padre, che ora vuole vendicarsi. Tre giorni in cui Vicky girerà il mondo e affronterà alcune difficili prove. Una sorpresa l’attende alla fine. Anche se in modo molto semplice “Le avventure di Vicky Diamante” affronta argomenti scottanti e attuali come la povertà, l’inquinamento, la droga e della prostituzione.

Pino Loperfido

Le meccaniche dell’infelicità Romanzo

settembre 2009 pagine 416, formato 15x22 cm. ISBN 978-88-89898-80-2 Euro 15,00

Sette giorni nella vita di Giacomo Andreatti, 48 anni, medico di base con l’hobby della scrittura che torna nella sua città, in seguito alla morte del vecchio padre. Sono passati venticinque anni e quel posto ha cambiato decisamente volto. Le attività economiche e politiche sono regolate da un’unica abnorme azienda-istituzione. La società è militarizzata, legalizzati gli stupefacenti, vietata ogni pratica sportiva, abolita ogni forma di imprenditoria privata. Ciononostante, ogni cosa è ammantata da una patina di apparente democrazia. A quattro anni dal corrosivo “Teroldego”, Pino Loperfido ci regala un romanzo moderno che questa volta non rinuncia a una forma letteraria classica. La sua forza, più che nel monito etico-politico, sta nella cupa riflessione sulla natura umana, su quel lato debole e nero da cui nessuno può dirsi immune, quel pizzico di Grande Fratello che condiziona chiunque. “Le meccaniche dell’infelicità” è un saggio sulla nostra mortalità, ma anche la storia di una redenzione. Un libro che non intende predire il futuro, ma solamente scongiurarlo.

Massimo Dorigoni

La trinità trentina Cròzi, vigne e sacri sentimenti

ottobre 2009 pagine 64, formato 14x20 cm. ISBN 88-89898-85-7 Euro 8,00

“Il ricordo è poesia, e la poesia non è se non ricordo”, scriveva Giovanni Pascoli nei “Primi Poemetti”. Una definizione che ben si addice a questa raccolta di versi di Massimo Dorigoni, che non a caso al titolo “La trinità trentina” ha aggiunto un sottotitolo in cui riassume le fonti profonde che lo hanno fatto crescere e a cui ha attinto per le sue poesie. Anzitutto i “cròzi”, quelle montagne che sono sempre state il suo profondo amore e da cui ha saputo trarre i sentimenti più alti della vita. Così la “Tosa l’è ‘n sogno che gò ancor da bòcia”; come il “Campanil Bas…che ti lascia el moment pù bèl”; oppure la terra di Patagonia…” ’na tera così lontana che no l’èi…ma sento mia!”; o più semplicemente una splendida vallata alpina piena di “boton d’oro, i cardi, le genziane, tut pien de rododendri, azure le campane”. Le “vigne”, con il vino che è protagonista di molti ricordi tramandati dal nonno che resta il miglior testimone del ragazzino che raccoglie le storie e gli aneddoti del passato, quando il paese era una grande famiglia con cui affrontavi gioie e dolori.


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Alberto Folgheraiter

Oltre la soglia del tempo Il Trentino di chi è partito, la terra di chi è rimasto

dicembre 2009 pagine 244, formato 23x30 cm. ISBN 9788896737002 Euro 39,00

In oltre duecento pagine, riccamente illustrate con fotografie d’epoca e con l’apporto di fotografi di oggi (Zotta, Emanuelli e altri), l’autore recupera immagini di una regione di fine Ottocento-prima metà del Novecento. Racconta ai giovani di oggi, che vivono il tempo dell’immigrazione, com’era la vita nelle vallate. Quel vivere di sussistenza che portò all’esodo di fine Ottocento. Il libro è idealmente diviso in due parti, la prima sugli usi e costumi, la seconda sull’emigrazione americana frutto di un soggiorno dell’autore negliStates, lo scorso anno. Scorrendo il sommario, questi i capitoli: “Il tempo di un tempo: le stagioni contadine”; “Le stalle in crisi nel Trentino del terziario; “Quando la grappa era acqua di vita”; “Le malattie e le cure popolari”; “Le culle vuote e i vagiti stranieri”; “Se il matrimonio era per sempre”; “La morte arrivava coi rintocchi dell’agonia”; “Un fagotto di stracci e un addio tra i singhiozzi”; “Gli aizimponeri da Fiemme alla Romania”; “La strage degli Algerini partiti dal Trentino nel 1867”; “Assassinato per una rapina nella miniera del Colorado”; “Vent’anni di mina finiti in carta straccia; “Gli inganni dell’emigrazione, un’operazione clandestina”...

Katja Casagranda

The bastard Sons of Dioniso

Michele, Federico e Jacopo: tre ragazzi nel nome della musica

giugno 2009 pagine 152, formato 21x21 cm. ISBN 978-88-89898-76-5 Euro 15,00

La prima emozionante cronaca illustrata sulla band rock trentina che con il suo “graffio” ha conquistato il titolo di rivelazione musicale dell’anno. Vincitori morali del programma X Factor, la loro musica spopola su iTunes e si piazza in pochissimi giorni dall’uscita dell’Ep ai vertici delle classifiche dei dischi più venduti in Italia. Chi sono, dunque, The Bastard Sons of Dioniso? Qual è la chiave del loro successo? In questo libro si ripercorre la storia della band dalle origini, scoprendo chi sono Jacopo Broseghini, Federico Sassudelli e Michele Vicentini. Dalla biografia dei ragazzi ai live in Trentino, dai casting di X Factor ai 12mila fan del concerto di Borgo Valsugana, dalle parole degli amici alla cronaca dei viaggi dei fan, fino al successo discografico dei nostri giorni. Testi e immagini che guidano il lettore attraverso il racconto di amici e parenti, le testimonianze raccolte durante X Factor e l’analisi di tutti i retroscena del programma e dei concerti. In centocinquanta pagine, tutto, ma proprio tutto, su The Bastard Sons of Dioniso. Tre ragazzi nel nome della musica.

Silvia Vernaccini - Gianni Zotta

Benedetta Acqua

Santi e miracoli dell’acqua nell’arte e nella religiosità popolare del Trentino

dicembre 2009 pagine 152, formato 23x27,5 cm. ISBN 978-88-89898-72-7 Euro 24,00

Il Trentino – terra di laghi, di fiumi e torrenti – nei secoli viene così scolpita anche da alluvioni e frane… Ecco perché la fede popolare, quella genuina e spontanea dei nostri lontani nonni, s’è affidata alle figure di molti Santi per trovarvi conforto: San Giovanni Nepomuceno proteggeva il viandante nel momento di attraversare il fiume su un ponte; San Cristoforo si chinava premuroso sul destino di chi guadava i corsi d’acqua; San Nicolò di Bari fungeva da parafulmine nel pieno delle tempeste… Benedetta Acqua di Silvia Vernaccini, con fotografie di Gianni Zotta, ci parla di Santi e di miracoli, di preghiere e di santuari, di ex-voto e santini, di Rogazioni e di capitelli devozionali, di statue e di affreschi agli incroci delle strade di un Trentino fragile, appunto, ma anche ben saldo nella sua convinzione religiosa. Un libro per recuperare un aspetto dimenticato della nostra società: la magia che viene dall’abbandonarsi fra le braccia protettive e salvifiche del soprannaturale.

Giorgio Dal Bosco

Incontri trentini 3

dicembre 2009 pagine 432, formato 17x24 cm. ISBN 978-88-89898-73-4 Euro 15,00

È il terzo volume de «Incontri trentini». I primi due, usciti in cofanetto nella primavera del 2006, raggruppavano centottantuno ritratti di personaggi trentini o connazionali «naturalizzati» trentini. Quest’opera ne contiene novantacinque, per ciascuno dei quali il lettore troverà accanto al nome della persona il mese e l’anno in cui è avvenuta la conversazione con l’autore. Quasi tutti sono apparsi sul quotidiano «Trentino» nella rubrica domenicale «Soltanto noi», che ha avuto una cadenza settimanale di regolarità «svizzera». L’obiettivo di questa raccolta, come già esposto nel risvolto di copertina dei primi due volumi, è fornire una traccia della «geo­grafia umana» del nostro Trentino. L’autore, come sua consuetudine, nella scelta delle persone con cui «incontrarsi» e di cui delineare un ritratto talvolta biografico, ha quasi sempre privilegiato gli umili ma positivi, i timidi ma forti, i poveri fuori ma ricchi dentro, oppure, ancora, personaggi importanti che, di importanza, se ne danno, però, poca o punto.


natal e 2 0 0 9 - r e ga l a u n l i bro Francesca Negri

Il menu del vino 55 vini - 300 ricette

dicembre 2009 pagine 228, formato 14x27 cm. ISBN 978-88-89898-88-8 Euro 20,00

Per una volta (o anche sempre, se volete), sovvertiamo i ruoli. Scegliamo il vino che vogliamo bere e, in base a questo, decidiamo quali pietanze sono le più idonee per esaltarlo. Non più, quindi, il cibo al centro della scena, ma il vino. È questo quanto vi propone il Menu del vino, che presenta il meglio della produzione enologica trentina e la abbina ad oltre 300 ricette tipiche di tutta Italia. Il risultato è un viaggio in un territorio dipinto dai suoi vini e un viaggio nell’Italia dei sapori più tradizionali, in un libro che è un ricettario assolutamente inedito. Perché il “piatto” è il vino, e l’abbinamento a compendio (curato dall’Associazione italiana sommelier sez. Trentino) è la ricetta. Un libro dedicato a tutti i wine lover, ma anche a tutti i food lover che vogliano vedere la cucina da un punto di vista diverso.

Pasticceria Bertelli

Dolci

Le ricette di una grande tradizione trentina

novembre 2009 pagine 108, formato 22x22 cm. ISBN 978-88-89898-83-3 Euro 14,00

La tradizione dolciaria trentina rivisitata dalla Pasticceria Bertelli di Trento. Pasticceria R.Bertelli, tre generazioni di pasticceri. Presente nel Centro storico di Trento dal 1920 ed in Via Oriola dal 1933. Specializzata in prodotti freschi di giornata come paste, brioches, focacce, torte e dolci vari, fra le specialità regionali produce “strudel”, “torta de fregoloti”, “zelten”, “basini di Trento”. Ormai “leggendari”, la torta viennese al cioccolato con nocciole e mandorle farcita con marmellata di albicocche ribattezzata SABER e (stagionali) i krapfen.

Renzo Francescotti

Bottega d’artista

Settanta profili di pittori e scultori trentini

giugno 2009 pagine 152, formato 23x28 cm. ISBN 978-88-89898-89-5 Euro 20,00

Parlare d’arte significa, innanzi tutto, per Renzo Francescotti conoscere l’artista, incontrare il suo mondo interiore ed espressivo, scoprire i perché più nascosti attraverso la lettura delle opere ma anche del pensiero. La sua intensa attività di critico è costellata infatti da un intreccio di amicizie, che gli hanno permesso di entrare in sintonia con diverse personalità del mondo artistico trentino – ma non solo – e di poterne analizzare anche i lati meno noti, a volte celati dietro caratteri poco inclini all’esibizione pubblica, o non avvezzi a parlare del proprio operato. Francescotti attraverso le sue assidue frequentazioni degli studi ha offerto agli artisti la possibilità di un dialogo, di un confronto diretto sul campo, creando così un’atmosfera d’intesa e di fiducia che ha portato alla stesura di testi, precisi sia nell’analisi critica che umana. Per lui, infatti, imprescindibile per l’approfondimento dell’opera d’arte è conoscere lo spazio dove l’artista lavora: entrare nel suo atelier, sbirciare nel suo passato...


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Sperandio fa il bis a Frontiere-Grenzen Dorigoni si mette il “vestito nuovo”

successo per il concorso: ben 233 i lavori in gara

presentato il nuovo showroom Porsche e la nuova 911 Turbo

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enerdì 20 novembre è stato inaugurato il nuovo shoow room Porsche in concomitanza con la presentazione della nuova Porsche 911 Turbo. Dopo aver brevemente illustrato la nuova e funzionale accettazione per i fortunati possessori delle prestigiose automobili Porsche, Christian Furlini ha scoperto al pubblico presente la fiammante Porsche 911 Turbo, ultima nata della Casa di Stoccarda. Un propulsore boxer a 6 cilindri, per la prima volta con iniezione diretta di benzina, 368 kw (500 cv) a 6000 giri/minuto. 3,7 secondi da 0 a 100 km/h, addirittura in 3,4 secondi con il pacchetto Sport Chrono Turbo. Il look è dinamico ma sobrio, sportivo ma non eccessivo. I molti porschisti doc presenti hanno potuto ammirare nei dettagli la vettura con la possibilità, a breve, di provarla anche su strada. Continua così la fortunata storia di questa casa automobilistica tedesca, forse uno dei pochi status simbol che resistono al trascorrere del tempo.

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velati” i vincitori della quinta edizione del concorso letterario “Frontiere Grenzen”. A Fiera di Primiero, la cerimonia di premiazione con gli interventi di Lisa Ginzburg, Joseph Zoderer, Pietro De Marchi e Peter Oberdorfer, componenti della giuria che ha letto i 233 racconti pervenuti, per poi arrivare alla scelta finale. Questi, dunque, i vincitori del concorso bilingue (anche questa una caratteristica che lo rende a suo modo unico) organizzato dalla Bottega dell’arte di Fiera di Primiero in collaborazione coin la Biblioteca intercomunale di Primiero. Per la prima categoria, bis di William Sperandio di Canal San Bovo, già vincitore la passata edizione, con il racconto “Verso nord”. Per la seconda categoria, primo posto per Tiziana Tomasini di Trento con il racconto intitolato “Sempre arriviamo nel luogo in cui siamo attesi”. Affollato il teatro di Fiera di Primiero dove sono stati consegnati i premi, letti i racconti vincitori e dove gli scrittori della giuria, presieduta da Carlo Martinelli, hanno dialogato con il pubblico sul significato della scrittura, oggi, ai tempi di internet. Infine, il Premio Speciale Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi è andato a “Gli occhi del cuore - Monologo di una ragazza” di Carlotta Scalet di Transacqua.


Risto3 Società Cooperativa Via del Commercio, 57 TRENTO Tel. 0461.825275 www.risto3.it info@risto3.it

Qualità nella ristorazione

Risto Party Via del Commercio, 22 TRENTO Tel. 0461.402028 party@risto3.it


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riconoscimento per la rivista il Trentino Bandiera verde per due agritur trentini alle aziende Ca’ de mel di Fiavè e La fonte di Folgaria

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enti Province, Comuni e aziende agricole, quattro personalità della cultura, una trasmissione televisiva, riconoscimenti alla memoria e alla solidarietà. Sono questi i premiati lo scorso 11 novembre a Roma per “Bandiera Verde Agricoltura 2009”. Si tratta di un marchio di riconoscimento nato su iniziativa della Confederazione Italiana Agricoltori, attraverso il quale si premiano aziende agricole ed enti locali che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio, nell’uso razionale del suolo, nella Cristiano Zambotti valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini. Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente della Cia Giuseppe Politi, dal vicepresidente Enzo Pierangioli e dal coordinatore della Giunta nazionale della Confederazione Alberto Giombetti. Tra le personalità premiate spicca lo scrittore e creatore del commissario Montalbano, Andrea Camilleri. Il premio, conferito alle “eccellenze” agricole, all’innovazione, alla tradizione e ai comportamenti virtuosi, rivela una agricoltura dall’enorme potenziale. Un punto fermo per ripartire e sviluppare indotto e redditi nonostante la crisi. Tra i premiati anche l’Azienda Agricola “Peterlana & Zambotti” - “Ca’ de mel” di Fiavè e l’Azienda Agricola Biologica “La Fonte” di Elisabetta Molti di Folgaria. La prima si trova a Stumiaga di Fiavè, sulla strada che dalle Terme di Comano porta verso il passo del Ballino e poi a Riva del Garda. La data che riporta la chiave di volta della “Ca’ de Mel” è 1756. Esattamente 250 anni dopo Cristiano Zambotti e Stefano Peterlana hanno ridato vita a questa antica casa rurale facendone la sede della propria azienda agricola. L’azienda agricola biologica e fattoria didattica “La Fonte” si trova a Mezzomonte di Folgaria (750 m. s/m) ed è un’azienda a indirizzo misto che ripropone l’azienda 124

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terza piazza al PREMIO “CENTO” ALLA STAMPA LOCALE

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l nuovo numero de “Il Trentino”, mensile della Provincia autonoma di Trento, coincide con un importante riconoscimento per la rivista curata dall’Ufficio stampa che dallo scorso mese di marzo si propone in una veste “risparmiosa”, più sobria e moderna, formato mezzo tabloid, 48 pagine, stampa in rotativa. “Il Trentino” ha infatti conquistato il terzo premio nella sezione “Giornali pubblici” dell’undicesima edizione del Premio Cento alla stampa locale, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti, annualmente conferito alle pubblicazioni periodiche istituzionali a diffusione gratuita più significative, edite da enti pubblici locali o da realtà private, ma con forte valenza pubblica. Centinaia le riviste in lizza per quello che è il riconoscimento più importante, in Italia, per questo tipo di pubblicazioni. Alla fine, primi tre posti per “Eboli in Comune”, bimestrale che da tredici anni racconta la realtà del centro campano; per “Nova Milanese”, rivista del Comune in provincia di Monza e Brianza ed, appunto, per “Il Trentino” ed “Imola Notizie”.

agricola tradizionale tendenzialmente autosufficiente. Si effettuano coltivazione e trasformazione di ortaggi biologici, frutta ed erbe officinali, mentre la presenza di vari animali assicura la produzione di latte, formaggi, Elisabetta Monti ritira uova e lana. la Bandiera Verde Tutti prodotti acquistabili in azienda. Arrivando ci si trova immersi in diversi ecosistemi, tra cui orti, prati, il bosco e il torrente, dispone di tre fabbricati, ristrutturati con materiali naturali e biologici, dotati di energia rinnovabile: collettori solari, pannelli fotovoltaici posti sul terreno e fitodepurazione degli scarichi. Dal 1999 la titolare Elisabetta Monti svolge attività didattica con scuole di vario grado, dalla materna alle superiori, e anche con famiglie e gruppi.


Inaugurazione: sabato 12 dicembre ore 17 Madrina d’eccezione: Alessia Fabiani

Alta moda Sposo, sposa e cerimonia TRENTO - Corso III Novembre, 152


© 2009 BRA Editor


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Ex aequo al premio “fantasio piccoli” Sanpellegrino, acqua made in trentino inaugurata nello stabilimento di Pejo la caldaia a biomassa

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anpellegrino ha inaugurato il 10 novembre scorso, nello stabilimento di Pejo, la caldaia a biomassa, una soluzione tecnologica innovativa che consente di utilizzare una fonte di energia rinnovabile come combustibile nei processi produttivi e di riscaldamento, riducendo le emissioni di CO2 e minimizzando l’impatto ambientale del sito produttivo sul territorio. La biomassa è ricavata dallo 2 scarto dell’attività produttiva della Regione, caratterizzata soprattutto da aziende agricole – fra tutte la coltivazione delle mele, da attività forestali – manutenzione dei boschi, e da industrie per la lavorazione del legno. Questa tecnologia consentirà quindi a Sanpellegrino di supportare il territorio nei processi di smaltimento delle grandi quantità di legno di scarto, dando vita ad un efficace sistema impresa territorio. Verrà in questo modo creata una filiera 4 corta in collaborazione con il Comune di Peio e il Parco Nazionale dello Stelvio: le distanze coperte dai trasporti non supereranno i 40 km, garantendo un approvvigionamento del sito in equilibrio con l’ambiente. La caldaia a biomassa è stata realizzata in collaborazione con Enerprom s.r.l., società che si occupa di energia alternativa sul territorio e che ha messo a disposizione le proprie conoscenze tecniche e commerciali per l’implementazione della tecnologia a basso impatto ambientale. Il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sostenibilità Sanpellegrino verso la valorizzazione dei territori nei quali l’azienda opera con particolare attenzione alla tutela ambientale e al rispetto delle comunità locali.

Sara Maino (Arco di trento) e Gianluca Panareo (Milano)

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a giuria tecnica delle due serati di “semifinali” trentine della dodicesima edizione del Festival Internazionale di Regia Teatrale Premio Fantasio Piccoli ha deciso: saranno Sara Maino e Gianluca Panareo ad accedere alle finali internazionali in

programma l’11, il 12 e il 13 dicembre al Teatro San Marco di Trento. Il voto del pubblico, ininfluente ai fini delle finali, è andato comunque a Maria Vittoria e Renato Barrella. Due vincitori ex aequo, quindi, per due versioni delle Baccanti di Euripide, questo il testo scelto quest’anno dall’organizzazione di Fantasio e su cui si sono cimentati tutti i dieci registi in concorso in queste selezioni del Trentino.

La gelmi “installa” a Milano

L’artista trentina Annamaria Gelmi ha proposto una sua installazione in via Dante a Milano, in occasione della mostra “1989 - 2009 Caduta del muro di Berlino”. Tra i curiosi, anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

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Opera di m. boAto

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L’Arte applicata per sensibilizzare tre domande a Claudio Foradori e alla decoratrice Anna Raich

FOTO GASPERINI

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ontinua l’avventura del “Vaterlive Project” di Maurizio Menestrina, ovvero realizzare opere d’arte reinventando una nuova vita per water e bidet dimessi a scopo benefico, ma soprattutto ecologico. Si tratta di una provocazione, d’accordo, ma quella di Menestrina è finalizzata a una reazione, ovvero convincere l’opinione pubblica che l’ambiente va tutelato anche partendo dall’oggetto più usato eppure meno considerato di questo mondo: il water. Il progetto è rivolto a sensibilizzare rispetto al problema dei tumori, alla loro prevenzione e cura. Per questo la “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori” regionale, nella persona del presidente Mario Cristofolini, ha dato la sua piena disponibilità a collaborare. Tra gli artisti coinvolti ci sono nomi noti come Matteo Boato, Thomas Belz, Pierluigi Negriolli e molti altri. Ognuno interpreterà a suo modo l’oggetto “incriminato”. Le opere verranno messe all’asta, durante una manifestazione pubblica nel 2010. Info: 340.8640271. Questo mese, per le tre domande, la decoratrice Anna Raich e il pittore e scultore Claudio Foradori (www.claudioforadoriarte.it). Come siete stati coinvolti nel progetto “Vaterlive”? RAICH: È stato Menestrina a conttatarmi, dopo che aveva notato alcuni miei lavori in una mostra o su un libro, non ricordo. FORADORI: Con Maurizio siamo amici di vecchia data. Sono stato fra i primissimi ad aderire all’iniziativa. Fattivamente, cosa ha messo o metterà in campo per la “causa” di Menestrina? R: Lavorerò il “cesso”, perché questo è il suo nome, con scarti di lavorazione: rame, ottone, alluminio. Non ho ancora pensato all’aspetto concettuale. F: La mia opera, a cui sto già lavorando, si intitolerà “Tanta papa tanta caca” e consiste in un water sezionato a cui ho applicato delle palettine colorate da gelato. Il risultato mi pare suggestivo, una sorta di quadro tridimensionale.

Paola de manincor: 8 metri di passione Un AFFRESCO IN VAL IMAGNA, in provincia di bergamo

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aola de Manincor, la pittrice trentina che ha realizzato decine di pitture murali in molti Paesi del mondo ha portato a termine un suo nuovo grande dipinto murale in quel di Bergamo. L’avventura di questa infaticabile pittrice frescante è iniziata esattamente vent’anni fa, nel 1989, quando Paola volò in Australia per dipingervi il suo primo

affresco sul tema dell’emigrazione. Quest’ultima fatica pittorica della nostra artista è stata portata a termine nella sala del Consiglio di Omobono in Valle Imagna (Bergamo). In un tempo di realizzazione straordinariamente rapido – un ventina di giorni – ma dopo una lunga preparazione, Paola ha dipinto un affresco della larghezza di otto metri e mezzo e di oltre tre metri di altezza. Raffigura una avvolgente processione che si snoda nei boschi della Valle Imagna, verso la grotta del Santuario della Cornabüsa. Il grande murale che riprende la tradizione dei Baschenis, i famosi affrescatori bergamaschi che per generazioni hanno lasciato il loro segno in Trentino, è stato inaugurato nelle settimane scorse davanti alle autorità religiose e laiche e in una grande affluenza di popolo. A quali risultati “Vaterlive” potrà portare e quale tipo di riscontro incontrerà presso il grande pubblico? R: Trovo veramente lodevole l’iniziativa. provocatoria al punto giusto per il pubblico che avrebbe bisogno di essere sensibilizzato su un uso più consapevole degli oggetti. F: Io sarei contro il riciclaggio in linea di principio. L’arte è una cosa seria dietro la quale ci sta una meditazione profonda e seria. Questa di Vaterlive è un’arte applicata dall’altissimo valore sociologico.

Vuoi collaborare al progetto? telefona al 340.8640271 o invia una mail a info@trentinomese.it

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Il latemar si presenta a Vienna Una libreria dello spettacolo a Trento Si chiama Inscena. Adriana e vito ci raccontano i come e i perché

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prire una libreria è sempre una scelta coraggiosa. Aprirne una specializzata è un’azione che travalica il coraggio: ha del temerario. Adriana e Vito sono, però, mossi da una grande passione per lo spettacolo: cinema, danza, teatro e musica. È questa passione che li ha convinti ad aprire Inscena, una libreria interamente dedicata al mondo dello spettacolo. L’inaugurazione è prevista per il primo dicembre (orario continuato, 9-19.30). Inscena si trova a Trento, in Corso III novembre 72, nei locali che fino a qualche mese fa ospitavano una gioielleria. A pensarci bene non è cambiato il settore merceologico. Adriana e Vito vendono libri e cultura, che sempre di gioielli si tratta. Ma come è nata quest’idea? “Cercavamo un locale per provare con la nostra compagnia teatrale, che si

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La fotografa Giulia Zanoni, trentina d’adozione

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l mese scorso, a Vienna per l’organizzazione dell’associazione “Austria-Italia”, Giulia Zanoni, musicista, scrittrice e fotografa di alta montagna, mantovana di origine e trentina di adozione (da alcuni anni abita a Daiano, in un maso), alpinista che vanta un corposo curriculum anche come amante della glaciologia, ha tenuto una conferenza in cui ha presentato il suo recente volume “Latemar: crocevia di Giulia Zanoni e l’ambasciatore culture umane italiano in Austria e di luoghi geologici”. Come è ormai un classico per le sue conferenze, le straordinarie immagini dei suoi libri proiettate su un maxi schermo sono state accompagnate da pezzi di musica classica di cui è lei stessa l’esecutrice. Questa conferenza è stata di notevole attualità per il recente e meritato riconoscimento concesso alle Dolomiti come patrimonio mondiale dell’umanità. Ed è stata anche un riconoscimento a Giulia Zanoni da parte del mondo culturale austriaco sempre attento alla valorizzazione di quanto la natura, soprattutto montana, ci offre.

chiama proprio Inscena”. Abbiamo trovato questo spazio e ci sembrava sprecato e troppo grazioso per utilizzarlo solo per far prove” ci spiegano. A Trento c’è un grande fermento artistico, si fa molta ricerca, ad esempio, nella musica o nella danza, eppure non esisteva una libreria specializzata dedicata a queste arti, dove trovare testi e manuali tecnici, ad esempio, sulla recitazione o sullo studio del balletto classico. Oltre che una libreria, Inscena si propone come centro di consulenza artistica. “Proprio così – dice Vito – tanto è vero che, per dirne una, abbiampo previsto nel nostro locale uno spazio per la scelta di copioni inediti”. Quello che piacerebbe ad Adriana sarebbe soprattutto che i clienti entrando in Inscena non debbano per forza sentirsi tali; nel senso che si cercherà di far sentire ognuno a casa propria e, quindi, a proprio agio. Un luogo in cui fare quattro chiacchiere e magari trovare competenza e professionalità, oltre che una passione da condividere. Tra gli introvabili testi di danza e cinema, ci sarà anche spazio per un piccolo mercato dell’usato: libri in offerta da 1 a 5 Euro. Informazioni: culturakaos@yahoo.it tel. 331.2391680.


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Riapre il cliffhanger club di campiglio Partenza in grande stile, il 28 novembre scorso.

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on una grande festa, sabato 28 novembre scorso, ha riaperto i battenti il Cliffhanger Club, locale storico di Madonna di Campiglio che da quest’anno cambia la veste, ma non la sostanza. Tra i principali punti di riferimento dell’intrattenimento invernale trentino, il locale si trasforma, interamente rinnovato negli arredi, si propone quest’anno come luogo di ritrovo di classe dove, a partire dalle 17, prendere un buon aperitivo e stare in compagnia degustando un ricercato buffet. Tutto questo fino alle 22, quando si aprono le… danze. È quella l’ora in cui il Cliffhanger diviene magicamente disco pub, con dj e animazione fino alle 2 del mattino, in collaborazione con il prestigioso Staff Papeete Milano Marittima. Una bella novità, dunque, per l’inverno trentino, tutto da vivere e da gustare. Se ne vedranno delle belle, insomma, a Madonna di Campiglio. Il Cliffhanger Club si candida a diventare il principale centro del divertimento trentino, addirittura fino a Pasqua del prossimo anno. Attesi, vip e personaggi noti del mondo dello spettacolo e dello sport: calciatori, veline, cantanti e attori. Piccoli e grandi nomi del jet set nazionale. Per informazioni e prenotazioni tavoli: 335.5898798 333.3565831.

Aldeno (Tn) Viale Europa 9 tel. 0461-841009 Anche con punto vendita

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rurale di trento accoglie sopramonte Riserva lunelli: Bollicine tutte nuove A milano, PARATA DI CHEF STELLATI E VIP PER IL NUOVO FERRARI

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irca 15 mila bottiglie, ma l’obiettivo è di arrivare a 90mila. Ed una lavorazione – in botti di legno – uguale a quella del Krug, uno dei marchi di champagne più blasonati e pregiati del mondo. Si presenta così, con grandi premesse ed aspettative, il nuovo Ferrari Riserva Lunelli, le nuove bollicine della maison spumantistica trentina che per la prima volta portano in etichetta anche il nome della famiglia che da sessant’anni guida la cantina. Ferrari Riserva Lunelli ha fatto il suo debutto ufficiale lo scorso 16 novembre a Milano, in una serata overbooking di presentazione alla stampa e agli operatori del settore svoltasi alla Fondazione Pomodoro e con una parata di grandi stelle della cucina ai fornelli: Andrea Berton, Carlo Cracco, Aimo Moroni e Claudio Sadler. “Abbiamo

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Firmato l’accordo di fusione alla presenza del sindaco

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na cerimonia solenne, che si può definire storica. Il 18 novembre nella sala Falconetto di palazzo Geremia a Trento, alla presenza del sindaco Alessandro Andreatta e dei due consigli di amministrazione uscenti di Trento e Sopramonte, i rispettivi presidenti uscenti Giorgio Fracalossi e Romedio Cappelletti hanno firmato l’atto di fusione tra i due istituti di credito davanti al notaio Paolo Piccoli. Questo era anche l’ultimo passaggio formale del processo di fusione iniziato qualche mese fa, per volontà degli amministratori e dei soci della Cassa Rurale di Sopramonte: “abbiamo scelto la Cassa Rurale di Trento – ha ribadito anche stamani Cappelletti – perché ci dà garanzie di continuità e stabilità, con il massimo delle garanzie. Lo sfruttamento di economie di scala faranno la differenza nei rapporti con i clienti e soci”. Dal canto suo Fracalossi si è detto orgoglioso di accogliere i soci di Sopramonte nella compagine sociale di Trento, che diventa così davvero la banca della città. “Oggi si chiude un progetto e se ne apre un altro più impegnativo – ha dichiarato – non deluderemo le nostre comunità”. Il sindaco Alessandro Andreatta ha “benedetto” la fusione dicendosi convinto che l’accorpamento di Sopramonte non rappresenta una sommatoria ma una integrazione con Trento, che “saprà valorizzare le due realtà, per essere più forti, competitivi e crescere sul territorio. Sempre mantenendo lo spirito di servizio nei riguardi della comunità e dell’associazionismo in particolare”.

chiamato quattro grandi chef perché questo nostro nuovo vino – spiega Camilla Lunelli, responsabile delle relazioni esterne dell’azienda di famiglia – è stato pensato soprattutto l’alta ristorazione, un prodotto di grande complessit adatto a tutto pasto”. Entra nel dettaglio del prodotto lo storico enologo di casa Lunelli, Mauro: “Il Riserva Lunelli, che per la prima volta vede il nostro nome in etichetta perché siamo orgogliosi di questo prodotto, è un blanc de blancs prodotto interamente dai vigneti di Chardonnay di Villa Margon (Ravina, ndr) ed è frutto di 1) I Ristoratori, la Famiglia Lunelli e le gemelle Nardelli 2) Famiglia Lunelli con gli chef Cracco, Berton e Sadler 3) Aimo Moroni 4) Ernesto Iaccarino, Matteo Lunelli e Emanuele Scarello 5) Maurizio Nichetti, Massimo Donelli, Matteo, Camilla Lunelli e Alessandro Cecchi Paone 6) Matteo Lunelli con Barbara e Paolo Ligresti 7) Marcello e Matteo Lunelli con James Suckling 8) Antonio Santini, Nicola Dante Basile e Gino Lunelli 9) Camilla Lunelli, Davide Oldani, Matteo Lunelli e Andrea Berton


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ristorante hotel

EVEREST

anni ed anni di sperimentazioni. L’annata con cui usciamo è il 2002, una scelta non casuale, perché è l’anno del centenario di Ferrari”. Le nuove bollicine trentine nell’ampia gamma Ferrari si collocano – anche per il prezzo - appena sotto il top di gamma, cioè il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore: “E’ un vino assolutamente diverso – presegue Mauro Lunelli – perché a differenza di tutti gli altri nostri prodotti, il Riserva Lunelli è lavorato in botti di legno di Rovere austriaco, una fermentazione in legno che riprende la tecnica di mio padre Bruno”. Quindi la tradizione che si sposa con l’innovazione in una lavorazione peraltro identica a quella dello champagne Krug e che ha prodotto un vino di grande corposità e di forte struttura. Si parte con 15mila bottiglie, ma l’intenzione è che non resti un prodotto per pochi intenditori: “A regime, quindi tra almeno cinque, sei anni, produrremo circa 90mila bottiglie Riserva Lunelli”. Tutte rigorosamente di Trento Doc. La festa per il nuovo spumante Ferrari è proseguita anche a Trento, il 21 novembre, con una cena dedicata al ristorante di famiglia Locanda Margon e gli abbinamenti dello chef Walter Miori. 6

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Menu di San Silvestro

Fam. Sembenotti

Trento Corso Alpini, 14 www.hoteleverest.it

31 Dicembre 2009 Il Culatello di Zibello con tortino alla ricotta, mele Renette e zenzero I Cappellacci ai carciofi e crema di Mascarpone La Quenelle alla zucca con sfilaccini di cavallo e burro aromatico Lo Zampone di Modena con lenticchie Il filetto di branzino in crosta di agrumi con sformatino di spinaci e Trentingrana Il filettino di vitello al Traminer e castagne con sautè di grano I Dolci di Capodanno Caffè Prezzo Euro 90,00 a persona compreso 1lt minerale ½ Vino DOC, spumante escluso. Musica con orchestra. È richiesta la prenotazione allo 0461-825300

Piatti speciali per i nostri amici celiaci

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iL libro del mese Una nuovissima idea di chirurgia Giusto pignata, chirurgo di cui si dice un gran bene

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i sta dicendo un gran bene del dottor Giusto Pignata, direttore dell’Unità chirurgica dell’ospedale San Camillo. Trevigiano di nascita, cinquantuno anni, è approdato a Trento nel gennaio del 2007 da Monfalcone dove era primario di Chirurgia, dopo essere stato aiuto all’ospedale di Treviso in cui ha lavorato per sedici anni. Si è laureato a Padova nel 1983, si è specializzato in Chirurgia generale a Verona. Prima di intraprendere la “missione” del chirurgo, Giusto Pignata ha fatto una breve tappa nel mondo dell’urologia specializzandosi a Padova anche in questa branca. Il vero grande interesse di questo medico, comunque, era ed è la Chirurgia, attratto soprattutto dalla grande novità tecnologica che cominciava ad affacciarsi in campo mondiale: la laparoscopia miniinvasiva. Tali e tante sono state la passione e la conseguente preparazione acquisita per questa tecnica moderna che è stato chiamato alle Università di Genova, Firenze e Napoli come professore a contratto per, appunto, la chirurgia laparoscopica. D’altra parte, la sua formazione in questo senso è stata contrassegnata da alcune importanti aggiornamenti e approfondimenti della materia in Scozia e all’Università di Cleeveland negli Usa. Qui al San Camillo di Trento il dottor Giusto Pignata intende inseguire e raggiungere un grande risultato: quello di ridurre ancora l’invasività degli interventi chirurgici. Già l’attuale chirurgia mininvasiva sta dando enormi risultati su due piani, quello della minor sofferenza fisica del paziente sia fisica che psicologica e quello dei costi di degenza in ragione del minor numero di giorni. “Il mio progetto – afferma – è quello di poter fare interventi al colon, allo stomaco e alla colecisti praticando nell’addome del paziente un solo “buco” all’altezza dell’ombelico, anziché i tradizionali tre o quattro. È una novità assoluta che mi impegna assiduamente e in cui credo fermamente. La struttura che dirigo è una palestra già di gran nome. Lavoro con entusiasmo. I risultati arriveranno copiosi.” 134

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Una spoon river grottesca e reale, zeppa di personaggi di ogni genere, ambientata nel trentinesco rio cherio

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acciamo un passo indietro. L’Autore ci riporta all’immediato dopoguerra per narrare le vicende quotidiane di un paese di montagna. Usciti dalle macerie con strascichi di povertà diffusa, la gente nei paesi era suddivisa in due categorie: la maggioranza contadina che, lavorando e sudando, stava riacquistando benessere e decoro, ed una minoranza, pur numerosa, che, non potendo fare altro, oziando e bevendo, cercava di sopravvivere con orgoglio e sussiego, seppur poco apprezzati dalla comunità. Gli uni e gli altri vivevano accanto senza disturbarsi più di tanto ed in un clima di reciproca comprensione. Il tempo disponibile e la necessità aguzzavano l’ingegno dei miserandi che diventavano di volta in volta eroici protagonisti di vicende strampalate che hanno lasciato il segno fino ai tempi nostri. Veri e propri eroi della miseria, emarginati, derelitti senza colpa, sapevano esprimere solidarietà, cameratismo, condivisione e una mitezza d’animo da sfiorare l’ingenuità. L’occasione di sentirsi solidali reciprocamente li porterà ad una messinscena patetica e chiassosa con il coinvolgimento dell’intero paese. Un racconto naif, scritto d’impulso, passionale e vivace, ameno ed ironico, ci riporta in casa sapori, odori, sensazioni, emozioni, suggestioni dimenticate dai sopravvissuti e sconosciute dai più, che costituiscono comunque gran parte della nostra storia. Ecco come comincia: Gesù era un mite. Il nome suo era diverso, sua madre l’aveva voluto chiamare Giosuè in onore del Poeta, ma i suoi amici, fin dalla scuola, lo battezzarono Gesù: un po’ perché teneva sempre le mani giunte sul petto come si conviene ad un uomo pio, un po’ perché serviva le sacre funzioni da perfetto chierichetto, quasi votato al proseguimento della carriera. Diventato adulto, Gesù cambiò posizione alle mani, si rinsaldò nel corpo, e rimase un assiduo frequentatore della Chiesa di Rio Cherio, non più per particolare devozione, ma quell’ambiente così buio e solenne gli dava conforto e sicurezza. Era un uomo dalle poche pretese, era ritornato


trentinolibreria Paolo Cagnan Con tutti i posti che ci sono Vallecchi Il viaggiatore indipendente è un tipo strano, ossessionato da mille fissazioni e paure ma sempre irresistibilmente attratto dall’ignoto, dalla diversità. Lo sa bene Paolo, viaggiatore insaziabile pronto a tutto, ma… «con tutti i posti che ci sono, proprio in Siberia?» si chiede appena messo piede sui famosi vagoni della Transiberiana in partenza per la prossima avventura. Tutto sembra preannunciare che l’esperienza questa volta non sarà delle migliori: il treno è scomodo, il paesaggio è noioso, il cibo immangiabile e invece… incontri inaspettati, luoghi insoliti e piacevoli sorprese stuzzicano via via la curiosità del nostro protagonista. Cagnan descrive, con ironia e freschezza, un viaggio davvero insolito in cui si susseguono infinite distese di steppa siberiana e surreali cittadine ai confini della Mongolia, ma soprattutto le persone che abitano questi luoghi, persone “strane”, sospese nel tempo e nella storia, reduci di un passato difficile spesso impazienti di afferrare il futuro.

Attilio Fronza La “polizia trentina” ai confini del Reich Egon

Roberto Antolini Ivan il terrorista Robin Edizioni

La vita di Marcello Fronza, il protagonista di “Ai confini del Reich”, è segnata Attilio Fronza dalla sua esperienza nel Corpo di Sicurezza Trentino, uno dei tanti corpi militari presenti in territorio italiano sotto il controllo tedesco o della Repubblica Sociale, costituiti in prevalenza da giovani e meno giovani reclutati tra le popolazioni autoctone occupate. Alla soglia degli ottant’anni, intervistato dal fi glio Attilio, ha raccontato la sua testimonianza dell’anno di guerra, come milite del C.S.T. in Trentino e nel Feltrino. Più fortunato di altri, Marcello Fronza non vedrà nessun fronte, ma sarà testimone oculare delle barbarie perpetrate dalle forze naziste nei confronti della popolazione e dei partigiani. Ai confini del Reich racconta la storia della seconda guerra mondiale in territorio trentino attraverso la testimonianza di chi purtroppo ha dovuto vestire la divisa sbagliata. Attilio Fronza, nato a Rovereto nel 1963, vive e risiede a Trento, dove lavora.

al paese dopo un tentativo migratorio finito male, in Germania, che comunque contribuì a formarlo nel carattere ed a svelargli la sua vera vocazione. Non era fatto per il lavoro duro, né per quello meno duro, richiedevano sacrifici ed impegno che non sapeva garantire. Non aveva un mestiere preciso, ma sapeva fare mille cose nei giorni di vena e di buona volontà, giorni che erano, sempre più, dei vaghi ricordi della sua esistenza. In Germania aveva lavorato presso il proprietario di un vivaio immenso, con filari lunghissimi di pianticelle da curare, bisognava togliere le erbacce a mano, una per una, chini sul solco per tutta la giornata, col sole e con la pioggia, non era permessa nessuna sosta, bisognava mantenere il ritmo ed alla sera si veniva pagati sul numero dei filari ripuliti. Con lui lavoravano altri conterranei ed assieme a loro viveva in una baracca, un gran camerone con i letti a castello, dove si passavano le poche ore di riposo e le poche notti in cui riusciva a prendere sonno. Era un caotico convivere e Gesù, ancora ragazzo, si trovò a sperimentare ogni tipo di esperienza, una lingua diversa, diverse abitudini, un cibo abbondante, ma dal sapore incerto, e condivise con

Un racconto di viaggio “on the road”. Un giovane terrorista dei primi anni Ottanta, durante la preparazione di un’azione, perde il contatto con la propria organizzazione clandestina a causa di una catena di arresti, e vaga incerto per qualche giorno nella terre del nord-est, fra Veneto e Trentino. Fino all’inevitabile suo stesso arresto. Ma dall’esterno di questa struttura narrativa, con la tecnica del flashback, si introducono nella storia elementi di memoria e riflessione: i miti giovanilistici degli anni Settanta, l’album di famiglia della sinistra italiana, i vari passaggi dell’approdo alla violenza clandestina. Roberto Antolini è nato a Trento nel 1950 e fa il bibliotecario. Ha curato alcuni volumi di arte contemporanea. “Ivan il terrorista” è pubblicato da Robin Edizioni nella collana “Lds - Libri da Scoprire”.

i colleghi tresche, intrallazzi, e le prime azioni truffaldine imparando l’arte del sopravvivere e della morte tua, vita mia, che fu il suo motto in tutta la sua permanenza all’estero e mai dimenticato anche al suo rientro in paese. Fu un ottimo apprendista e superò ben presto i maestri che non riuscivano a spiegarsi come mai Gesù, a fine mese, venisse pagato per un numero di filari eccessivo, a scapito del loro lavoro che non sempre veniva riconosciuto. Era una questione di contabilità, e la contabilità tedesca, diversa da quella nostra, era precisa ed efficiente, non si doveva dubitarne, e con queste giustificazioni Gesù riuscì ad abbindolare i compagni, ignoranti e quasi tutti analfabeti, per qualche mese. Fu lo stesso proprietario ad accorgersi delle frequenti manipolazioni dei suoi registri, lo sputtanò di fronte a tutti e lo licenziò in tronco come si usava da quelle parti, senza alcun reclamo sindacale. Ricercato dai compagni che volevano regolarizzare i conti (si fa per dire!), preferì interrompere ogni altra esperienza all’estero e, dopo aver salutato la vecchia Ingrid, che l’aveva svezzato con il suo amore stantio, tornò al paesello menando gran vanto, come Cristoforo Colombo quando tornò dalle Americhe. Adelino Amistadi

I cavalieri di Rio Cherio

Curcu & Genovese (Euro 16, pagine 448)

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Il talent tour approda in trentino MERCOLEDì 9 DICEMBRE AL REBUFFO DI CoGNOLA

La casa di giuseppina Si apre agli amici

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attore A, sei vini di recente creazione, provenienti da diverse Tenute Antinori e accomunati da un talento che merita di essere scoperto: Montenisa Brut, Mezzo Braccio, Vie Cave, Achelo, Bramasole e Aleatico. I vini di Fattore A sono i protagonisti di un vero e proprio Talent Show in tour nelle principali città italiane, che mercoledì 9 dicembre passerà proprio al Ristorante Rebuffo di Cognola. Qui, alle ore 20,30, si terrà una degustazione guidata dei sei vini abbinati a sei piatti preparati appositamente dallo chef del ristorante. A coloro che parteciperanno alla serata, verrà chiesto un giudizio diretto su tutti i vini, attraverso un indice di gradimento: una novità per il settore vitivinicolo, perché è la prima volta che il parere del pubblico viene sollecitato. I partecipanti alla serata FATTORE A riceveranno cd doppio della Montenisa Bubbles Band, la band di Bossa Nova, Jazz e Pop di cui Matteo Becucci - trionfatore dell’edizione 2009 del talent show X Factor - è stato la voce. Le casse di legno contenenti i vini FATTORE A, numerate e in edizione limitata, sono acquistabili esclusivamente durante le serate del tour di degustazione, al prezzo al pubblico di € 120. Per prenotazioni: Ristorante Rebuffo Via Alle Coste 12/A al Parco delle Coste Cognola di Trento Tel. 0461 265932.

E poi un party con tania cagnotto e francesca dallapè

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iuseppina, nel tardo autunno, apre le porte della sua casa, piccola ma colma d’amore, si alza di buon mattino al canto del gallo, si mette ai fornelli e prepara, con il suo Claudio, un succulento pranzo per gli amici-ospiti, ospiti di età non inferiore ai 18 anni e non categoricamente superiore ai 101 anni dividendo gli amici in gruppi da dieci, capienza massima a tavola. Durante il pranzo, si instaura, grazie a lei, il solito grande rapporto di amicizia, con gridolini di gioia ed allegria. A fine pranzo si continua divertendosi a misurare i numerosi cappelli (ne possiede 251!) di varie fogge, colori e grandezza, e provando anche alcune parrucche di vari colori con conseguenti valanghe di risate, e alla fine, verso sera, prima di andare via, gli ospiti si abbracciano con affetto gridando in coro lo slogan di Giuseppina “vogliamoci tanto bene”. Piacevole il fantastico party a Trento del duo decorato europeo e mondiale Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, e la festa a Bolzano del nuovo showroom di Marta Sala.

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1) Sedute, Velia Coletti, Silvia Fronza e Adriana Margoni. In piedi Giuseppina e l’assesore Lucia Maestri. 2) Federica, Sabrina, Cinzia, Eleonora e Patrizia. 3) Francesca, Giuseppina, Paola e Chiara 4) Ermanno Grassi, Giuseppina, Tania Cagnotto e Francesca Dallapé. 5) Sedute, Serena e Martina. In piedi, Paola, Giuseppina, la mamma di Franesca Dallapé, Miriam e Astrid. 6) Giuseppina, Antonella, Giulia, Elisabetta, Mariana e Alessia. 7) Il Sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli, Marta Sala, Giuseppina, Sonia Leonardi, il marito della signora Sala e Dado Duzzi.


trentinoenogastronomia

ristoranti

in ogni numero trentinomese vi propone due ristoranti provati per voi I ristoranti presentati in questa rubrica sono una libera scelta redazionale. Il nostro giudizio anche se critico, è espresso in “cuori” perchè, comunque, il difficile lavoro del ristoratore merita rispetto.

Segnalazioni e commenti: redazione@trentinomese.it

antico pozzo

Ai vicoli

TARTUFO ECCELLENTE IN UN AMBIENTE DI CHARME

QUANDO IL PESCE DIVENTA UN GIOIELLO… MA SOLO PER IL PREZZO

È sicuramente cresciuto, questo locale. La cucina è migliorata rispetto ai primi tempi e anche se alcune cose vanno sicuramente riviste, l’Antico Pozzo oggi può essere sicuramente un buon indirizzo nel centro storico di Trento. Il locale, per ambiente ed architettura, è una piccola bomboniera dal fascino antico, tutta avvolti, quadri d’epoca e luci soffuse, nonché il vecchio pozzo (da cui il nome) incastonato nel pavimento e visibile grazie a una superficie trasparente di plexiglass.I tavoli sono ampi e spaziosi e la distanza tra l’uno e l’altro è davvero buona, una rarità ai tempi di oggi. L’unica nota negativa sono i cappotti: a quanto pare non c’è un servizio di guardaroba e così tocca appenderli sulle comode sedie di ogni tavolo. Il risultato estetico non è dei migliori… A parte questo, il servizio è davvero cortese, sobrio ed efficiente. Il menu, nella lettura, è davvero stuzzicante: da segnalare un intero menu dedicato alle tartare, di filetto di manzo, di puledro, di ombrina, di tonno (a 18 euro l’uno), un menu dedicato al tartufo (24 euro ogni piatto, dai tagliolini all’uovo all’occhio di bue), e tra i primi il risotto di Cenerentola, scenograficamente servito nella sua zucca (10 euro). Forse è sul pesce che l’Antico Pozzo dovrebbe ancora migliorare. La mia cena è iniziata con un carpaccio di orata (non molto gustoso) e con dei gamberi al punch, troppo cotti e soprattutto prevaricati da un intingolo agrodolce, buono, ma che copriva totalmente il sapore del crostaceo. Benissimo, invece, i tagliolini al tartufo, ricco di sapore e di gusto: il bravo Nicola viene al tavolo con l’apposito vassoio dotato di campana e grattugia e, guanto in lattice sulle mani, ti grattugia dal vivo, sopra il tuo piatto e senza lesinare, le scaglie di tubero. Lo fa per i tagliolini, ma anche per l’uovo od il risotto. Molto bene anche la tartare di filetto di manzo, accompagnata da verdure alla griglia (discrete) e da una bella misticanza orientale. Locale al completo e, da rilevare, tutto di ospiti abituali, come ha confermato il titolare. Questo significa che questo ristorante piace e che ci si ritorna volentieri. Il motivo penso sia da ricercare nel fatto che la cucina è buona, l’ambiente è di charme, il servizio è attento ed i prezzi sono equi (circa 40 euro a persona per un pasto completo, vini esclusi).

Il ristorante Ai Vicoli, a due passi da piazza Duomo a Trento, è uno dei posti più frequentati dalla Trento Young. Un luogo polivalente, ombelico del mondo della movida notturna dall’ora dell’aperitivo al dopocena. Dopo tante segnalazioni e insistenze perchè andassi a testare la cucina dei Vicoli, eccomi qui. Il menu parla solo di pesce e non c’è niente di male, soprattutto per chi, come me, lo ama e lo cerca non solo quando si trova in zone di mare. Ma è la carta dei vini di questo locale che colpisce, soprattutto per il tripudio di bollicine, che apre con il TrentoDoc ma poi mette al centro lo champagne, che si declina in un ampia proposta non solo di etichette, ma anche di formati: dalle magnum ai Nabucodonosor, passando attraverso Balthazar, Salmanazar e Mathusalem. La proposta alla carta è ampia ed i piatti invitanti. La cara amica con cui sono a cena ed io non abbiamo che l’imbarazzo della scelta e, dopo aver valutato attentamente il menu, ordiniamo. Tra gli antipasti scelti, la crudità di scampi è gustosa, il sautè di vongole invece ci risulta troppo salato; poi arrivano i primi, gnocchetti in rosso agli scampi (discreti) ed insalata di tonno di Sicilia con pomodoro e capperi (nel menu figura una bella scelta di insalate), una semplice misticanza accompagnata da quattro solitari pezzettini di tonno poco accattivanti; per i secondi, gamberi su letto di radicchio e porro (con il sapore delle verdure che anche ad un palato inesperto sarebbe risultato prevalente a quello del crostaceo) e scampi alla piastra (deludenti). Sotto le aspettative anche il tiramisù (troppo liquida la crema) e la creme brulè al tartufo di Alba (inclassificabile). Ma quello che delude di più sono i prezzi di questo locale: i quattro scampi alla piastra (quattro di numero), 37,80 euro, i tre scampi crudi dell’antipasto, 25 euro. Prezzi mai visti nemmeno nei ristoranti in riva al mare della costosissima Formentera. Prezzi che, con il buon senso comune, non possono che essere guardati con stupore. E che fanno riflettere su certi valori persi, da recuperare prima possibile.

Antico pozzo Trento Via Giannantonio Manci, 45 Tel 0461 263657 Chiuso il lunedì

AI VICOLI Trento Piazza Santa Teresa Verzeri Tel. 0461 260 673 Chiuso la domenica

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trentinofotoromanzo di Carlo Martinelli

STORIE DAL CICLISMO IN LETARGO

I

l ciclismo è sport che va in letargo. Letteralmente. D’inverno niente corse, i ciclisti tirano il fiato o svernano verso più caldi lidi. Cogliamo dunque l’occasione al volo per un FOTOromanzo in bicicletta che si serve di tre immagini tre. Pescate negli archivi capienti di chi ancora non rinuncia all’emozione di fronte alle mille gesta che la storia nobile, ancorché oggi discutibile, del ciclismo ancora e sempre provoca. Alla rinfusa, quante storie. Come la splendida immagine che Flavio Faganello, indimenticato fotografo di casa nostra, catturò in piazza Fiera, a Trento,

nel 1969, al passaggio del Giro d’Italia. Allora era punto di passaggio, eccome. Vi sfilano i corridori, il primo è Claudio Michelotto, di Roveré della Luna. Quell’anno, con la maglia della Max Meyer, vinse una tappa. Due anni dopo sarà maglia rosa per dieci giorni. Un caparbio combattente. Chi invece brinda, nella cartolina pubblicitaria con tanto di autografo, è Jacques Marinelli. Francese, figlio di emigrati della Val di Sole, ha legato il suo nome al Tour de France del 1949, quando fu terzo dietro Coppi e Bartali. E scusate se è poco. Appesa la bici al chiodo, sarà anche sindaco. Infine, lo “Sport illustrato” del 29 agosto 1957. La copertina è tutta per Fausto Coppi. il campionissimo, che tornava alle gare dopo lunga convalescenza. Ma due intere pagine, all’interno, sono per Aldo Moser, capostipite di una dinastia di campioni. “Profeta in patria” titola il giornale. Infatti, indossando la maglia della Chlorodont, l’atleta di Palù di Giovo vince... il Gran Premio di Lavis, terza edizione. Stacca Boni di un minuto, terzo è Maule, ammirato ma lontano dai primi Ercole Baldini. E la foto mostra proprio Aldo Moser all’attacco, seguito (invano) da Baldini.

La memoria restituisce persone e cose che pensavamo dimenticate per sempre o delle quali neppure sospettavamo l’esistenza. Questo è FOTOromanzo. Una immagine che ritorna. Dentro la memoria delle storie.

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