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GRANDI GIARDINI ITALIANI 22 LUOGHI DA FIABA DA RAGGIUNGERE COMODAMENTE IN TRENO


"Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima".

(Dalai Lama)


"Chiunque ama e capisce un giardino, vi troverĂ dentro della gioia"

(Proverbio Cinese)


I NOSTRI BENEFIT Grazie alla grande capillarità della rete ferroviaria è possibile attraversare il Belpaese da nord a sud, raggiungendo le principali città d’arte ma anche bellezze naturalistiche in regioni balneari o montane in poche ore. Il trasporto regionale collega tutte le aree metropolitane in modo strategico, per gustare il viaggio fin dal primo momento e vivere un’esperienza unica. BABY

GRUPPI

KIDS

PET FRIENDLY

PRM FRIENDLY

BICI

GREEN

BAGAGLIO

Viaggio gratis per i bimbi dagli 0 ai 4 anni non compiuti. Sconto del 50% con posto a sedere.

Sconto del 50% per ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti.

Treni attrezzati per Persone a Mobilità Ridotta. Assistenza presso le Sale Blu delle stazioni FS.

Mezzo green per eccellenza a minore impatto ambientale con -76% emissioni CO2 vs l'aereo.

10% di sconto per gruppi di almeno 10 persone. Offerta cumulabile con le riduzioni KIDS e BABY.

Viaggio gratis per cani, gatti e animali domestici di piccola taglia.

Possibilità di trasporto bici montata sui treni con apposito pittogramma. Pagamento integrativo.

Bagagli gratis senza limiti di numero e dimensione.

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"Il verde è il primo colore del mondo, e ciò da cui deriva la sua bellezza"

(Pedro Calderon de la Barca)


SOMMARIO Piemonte 1 2

ISOLA BELLA PARCO PALLAVICINO

14 20

Liguria 3 4 5 6 7

Trentino Alto Adige 10

PARCO DELLE TERME DI LEVICO

74

VILLA ORMOND VILLA GROCK VILLA DELLA PERGOLA VILLA DURAZZO PALLAVICINI VILLA DURAZZO

Lombardia 28 34 40 46

8 9

VILLA NECCHI CAMPIGLIO ORTO BOTANICO DI BRERA

60 66

52

Veneto 11 12

GIARDINO GIUSTI ORTO BOTANICO DI PADOVA

82 88

9


"Il giardino è la filosofia resa visibile"

(Erik Orsenna)


SOMMARIO Toscana 13 14

GIARDINO DI BOBOLI GIARDINO BARDINI

Lazio 96 102

15 16 17 18

GIARDINO DI PALAZZO COLONNA GIARDINI VATICANI VILLA D'ESTE VILLE PONTIFICIE DI CASTEL GANDOLFO

Campania 110

19

REGGIA DI CASERTA

136

116 122 128

Sicilia 20 21 22

ORTO BOTANICO DI PALERMO ORTO BOTANICO DI CATANIA

144

CASA PENNISI

156

150

11


PIEMONTE

ISOLA BELLA, PARCO PALLAVICINO


RAGGIUNGI ISOLA BELLA DA DOMODOSSOLA IN 27' MILANO IN 1h10'


ISOLA BELLA STRESA (VB) INFO TURISMO Aperta tutti i giorni dal 23/03 al 21/10 dalle 9:00 alle 17:30 Tel 0323 30556 grandigiardini.it

ISOLA BELLA I GIARDINI BAROCCHI E IL PALAZZO BORROMEO

La fama mondiale dell’Isola Bella è dovuta ai meravigliosi giardini, al centro dei quali c’è il Teatro Massimo, composto da dieci terrazze verdi e fiorite che vanno a formare una piramide tronca, adornata da statue e fontane: un gioiello unico al mondo, incantevole in tutte le stagioni. La visita prosegue nel Palazzo Borromeo, con le spettacolari Sale del Trono e delle Regine e la Galleria dei Quadri o del Generale Berthier che espone più di 130 opere, dai seguaci di Leonardo al trionfo del barocco, insieme a mobili di gran pregio, marmi, stucchi neoclassici, sculture e arazzi fiamminghi.

DISTANZA DALLA STAZIONE 1 km+traghetto DOMODOSSOLA Verbania-Pallanza Stresa Arona Sesto Calende Gallarate Busto Arsizio Rho-Fiera Milano MILANO C.LE 15


CENNI STORICI 1632 Carlo III Borromeo inizia la costruzione di un grandioso palazzo dedicato alla moglie, Isabella D'Adda. 1751–1837 Il palazzo e i giardini, già famosi, accolgono illustri frequentatori tra cui Napoleone con la moglie Giuseppina. 1948 Vitaliano IX Borromeo costruisce il salone nuovo, la facciata settentrionale e il grande molo. 2008-2012 Restauri e aperture della pinacoteca Galleria del Berthier e della Serra Elisa.

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FIORI & COLORI

Qui il terreno e il clima lacustre hanno permesso la crescita di specie e varietĂ che hanno trovato sull'isola un habitat ideale. Ci sono alberi possenti come quello della canfora (un esemplare di oltre 200 anni accoglie i visitatori nei pressi del grande cancello che porta al giardino), agrumi rari a questa latitudine e magnifiche collezioni di rose, azalee, rododendri e camelie. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Marzo: apertura visite al palazzo e giardino, fioritura delle camelie. Aprile-Maggio: fioriture di azalee e rododendri. Maggio-Giugno: fioritura della collezione di rose. Estate: periodo perfetto per passeggiate al fresco sotto i grandi alberi. Autunno: clima mite e gradevole tra i colori di stagione.


"Un gioiello fiorito sulle acque blu del Lago Maggiore"


CURIOSITÀ

Ci sono voluti quasi quattrocento anni e il lavoro di squadra di centinaia di qualificati architetti, ingegneri, stuccatori, pittori ed ebanisti, nei secoli per dar luogo alla straordinaria trasformazione dell’Isola Bella da scoglio lambito dalle acque del lago, abitato da pescatori, in luogo di delizie, voluto da Vitaliano VI. Qui ha soggiornato anche Napoleone, con la moglie Giuseppina: innamorata del luogo e dei giardini, cercò inutilmente di convincere la famiglia Borromeo a cederle l’Isola Bella.


RAGGIUNGI PARCO PALLAVICINO DA DOMODOSSOLA IN 27' MILANO IN 1h10'


PARCO PALLAVICINO STRESA (VB) INFO TURISMO Aperto tutti i giorni dal 23/03 al 4/11 dalle 9:00 alle 17:30 Tel 0323 31533 grandigiardini.it

PARCO PALLAVICINO UN PARCO MERAVIGLIOSO RICCO DI ANIMALI IN LIBERTÀ

Il Parco Pallavicino si sviluppa su una grande area di circa 18 ettari dove si alternano aiuole fiorite, prati ben curati, grandi alberi secolari e un incantevole giardino d’estate. Qui convivono oltre 50 diverse specie di uccelli esotici e di mammiferi tra cui canguri, zebre, coati, orsetti lavatori, volpi, fenicotteri, tartarughe e anatre, in ampi spazi naturali: un luogo unico ed indimenticabile tanto per gli adulti come per i bambini, affacciato sulla bellezza incontaminata del Lago Maggiore.

DISTANZA DALLA STAZIONE 1,8 km DOMODOSSOLA Verbania-Pallanza Stresa Arona Sesto Calende Gallarate Busto Arsizio Rho-Fiera Milano MILANO C.LE 21


CENNI STORICI 1855 La villa viene costruita per volontà di Ruggero Bonghi, amico di Manzoni e Rosmini, poi viene ceduta al Duca di Villombrosa. 1862 Il palazzo e i giardini, già bellissimi, vengono acquistati dalla famiglia dei marchesi Pallavicino, di origine genovese. 1956 Apertura al pubblico dei giardini e creazione del parco faunistico. 2017 Il parco entra nel Circuito Turistico Borromeo, vengono promosse e ampliate le proposte didattiche.

FIORI & COLORI

In una cornice ambientale unica, sullo sfondo delle acque del lago Maggiore, è possibile ammirare essenze vegetali rare ed esotiche: maestosi liriodendri e liquidambar, antichi esemplari di Ginkgo biloba, faggi purpurei e altri grandi alberi. Si può passeggiare nello splendido Giardino all'italiana o nel viale delle Camelie, contemplando in primavera la fioritura di centinaia di specie e varietà diverse. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Marzo: apertura delle visite al parco, fioritura delle camelie. Aprile-Maggio: sbocciano azalee, rododendri, pieris e magnolie. Giugno-Agosto: fioriture di ortensie, rose, datura e aiuole di fiori misti. Autunno: è il gran momento dei colori, con il fogliame rosso e giallo, di liriodendro, liquidambar, faggi, querce, platani, ippocastani, aceri.

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"Viali fioriti, alberi secolari, daini, lama e caprette da accarezzare"


CURIOSITÀ

La Villa è stata costruita nel 1855 per volontà di Ruggero Bonghi, amico di Manzoni e Rosmini. In seguito il nuovo proprietario, Duca di Villombrosa, ha fatto mettere a dimora gruppi di alberi al tempo sconosciuti in Italia, quali Liriodendron tulipifera, con fiori che ricordano quelli dei tulipani, e gigantesche sequoie americane. In seguito la proprietà è passata nel 1862 ai marchesi Pallavicino, che sono ancora oggi i proprietari, grandi amanti delle piante e degli animali qui custoditi in libertà.


LIGURIA

VILLA ORMOND, VILLA GROCK, VILLA DELLA PERGOLA, VILLA DURAZZO PALLAVICINI, VILLA DURAZZO


RAGGIUNGI VILLA ORMOND DA SAVONA IN 1h30' VENTIMIGLIA IN 1h10'


VILLA ORMOND SANREMO (IM) INFO TURISMO Aperto tutti i giorni. Tel 0184 541623 grandigiardini.it

VILLA ORMOND FASCINO ESOTICO NEL CUORE DI SANREMO

Il Parco di Villa Ormond a Sanremo si protende verso il mare, testimonianza vivente di terre lontane dalle quali sono giunte le piante che il sole della Riviera Ligure accoglie e protegge. In questa vasta oasi verde ricca di pregiata vegetazione esotica, l’elemento architettonico dominante è un’antica fontana in pietra con putti. La collezione comprende anche palme e altre specie tropicali e subtropicali, ambientate fra coloratissime aiuole. La Villa e il suo parco sono arricchiti da due edifici recentemente ristrutturati: la Palazzina Winter che ospita il Floriseum - Museo del fiore di Sanremo e il Padiglione Giuseppe Pedriali per esposizioni floreali.

DISTANZA DALLA STAZIONE 550 m SAVONA Spotorno-Noli Finale Ligure Marina Pietra Ligure Loano Albenga Alassio Diano Imperia Taggia Arma Sanremo Bordighera VENTIMIGLIA 29


CENNI STORICI 1812 Citata nel catasto napoleonico, l’area è occupata da agrumeti, oliveti e palme. 1875 La famiglia Rambaldi vende la proprietà agli Ormond. 1887 Gli Ormond affidano all’arch. Reverdin la ricostruzione della villa, danneggiata da un terremoto. 1928 Il Comune di Sanremo acquista Villa Ormond. 1936-1975 La villa è sede di mostre floreali internazionali. 2011 Inaugurazione del Giardino giapponese, simbolo del gemellaggio tra Sanremo e Atami. 2017 Apertura del Floriseum. 30

FIORI & COLORI

Tra le specie d'oltremare primeggia una straordinaria palma Phoenix reclinata, monumento vivente considerato il più maestoso d'Europa. Qui prosperano piante esotiche come Erythrina crista-galli, dall’incantevole fioritura rosso sangue, alcune Jacaranda mimosifolia che si coprono di fiori lilla, esemplari di albero della canfora, palme pregiate e altre specie esotiche dalle forme curiose. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Il parco, ricco di specie esotiche sempreverdi, è affascinante tutto l’anno. Le aiuole sono in fiore anche durante il mite Inverno sanremese. Il Floriseum - Museo del fiore, nella Palazzina Winter, offre un percorso di visita alla scoperta della cultura florovivaistica e del paesaggio della Riviera di Ponente.


"Un parco pubblico di rara bellezza con fiori e piante da 5 continenti"


CURIOSITĂ€

La villa, ricostruita per volere del commerciante svizzero Michel Louis Ormond, nacque come luogo d'incontri, di riposo e festose cerimonie, cornice di ricordi e cartolina di un'epoca di mecenati e viaggiatori. Ancora oggi, grazie a una manutenzione attenta, qui vivono piante da cinque continenti tra cui i pregiati bambĂš e le conifere del Giardino giapponese.


RAGGIUNGI VILLA GROCK DA SAVONA IN 1h15' VENTIMIGLIA IN 35'


VILLA GROCK IMPERIA (IM) INFO TURISMO Dal 10/09 aperta tutti i Lunedì dalle 14:30 alle 17:30. La Villa viene aperta anche durante i giorni infrasettimanali su prenotazione esclusivamente per gruppi con un numero minimo di 10 partecipanti.

VILLA GROCK IL FASCINO SEGRETO DI UN CIRCO DI PIETRA

Villa Grock, sulle colline di Imperia, fu abitata negli anni 1930-1960 dal celebre clown Adrien Wettach, in arte Grock, che qui volle creare un'atmosfera da mondo delle meraviglie. Il parco è un vero e proprio folly, ambiente composto da piante e da elementi architettonici curiosi, scelte dovute all’estro creativo, originale e stravagante dell’artista. Al centro di un’elegante peschiera si trova un'isoletta raggiungibile con un ponticello sul quale poggia un tempietto dal sapore esotico, che evoca una dimensione favolistico-clownesca.

Tel 0183 704211 grandigiardini.it DISTANZA DALLA STAZIONE 650 m SAVONA Spotorno-Noli Finale Ligure Marina Pietra Ligure Loano Albenga Alassio Diano Imperia Taggia Arma Sanremo Bordighera VENTIMIGLIA 35


CENNI STORICI 1920 Facendo visita ai suoceri, in villeggiatura a Imperia, Grock si innamora del luogo e acquista una casa con terreno. 1930-1959 L’artista si dedica con passione alla costruzione della villa e del giardino, con l'ingegnere Armando Brignole. 1960-2000 La villa e il parco vanno gradualmente in declino, il mobilio viene venduto in varie aste in tutto il mondo. 2002-2006 La proprietà viene acquistata dalla Provincia di Imperia e restituita, dopo un attento restauro, al suo antico splendore.

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FIORI & COLORI

Nell’insieme il Parco riflette il patrimonio vegetale tipico dei giardini storici della Riviera: grandi palme in varie specie e altre piante tropicali, cedri del Libano dai tronchi possenti, magnolie, oleandri e bouganville. La vegetazione si riflette suggestivamente nelle acque della Peschiera e della fontana con la sua curiosa cupola decorata. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Il parco, dominato da palme, conifere e piante sempreverdi, è splendido in ogni stagione. La dimora ospita oggi il Museo del Clown, affascinante percorso fiabesco tra specchi magici e armadi delle meraviglie.


"Il giardino favoloso e ironico del celebre clown Adrien Wettach, in arte Grock"


CURIOSITÀ

Per la costruzione della villa l'artista scelse l'ingegnere Armando Brignole, ma fu su ispirazione dello stesso Grock che il complesso assunse le sue forme bizzarre ed eclettiche, con elementi che richiamano la cultura circense e misteriose simbologie esoteriche legate alla massoneria, di cui fu un importante esponente. Tra gli elementi più tipici del giardino ci sono le folly o folies, curiosità architettoniche che conferiscono caratteri di unicità e spettacolarità.


RAGGIUNGI VILLA DELLA PERGOLA DA SAVONA IN 55' VENTIMIGLIA IN 1h


VILLA DELLA PERGOLA ALASSIO (SV) INFO TURISMO Aperta da Marzo ad Ottobre, il Sabato e la Domenica.

VILLA DELLA PERGOLA L'INCANTO DEI FIORI IN UNA MERAVIGLIA DELLA RIVIERA

Il lussureggiante giardino di Villa della Pergola occupa ben 22.000 metri quadrati, e armonizza la vegetazione mediterranea con piante rare e suggestiva flora esotica proveniente da ogni latitudine, tra cui una pregiata e spettacolare collezione di agapanti. Romantiche pergole di glicini e di rose uniscono i diversi livelli del parco, dove si possono ammirare delicate ninfee e la collezione di fiori di loto che crescono rigogliosi nei laghetti e nelle fontane intorno alle antiche dimore, salvate dalla speculazione edilizia nel 2006 grazie all’acquisto e restauro voluti dai coniugi Silvia Arnaud ed Antonio Ricci.

L'ingresso è regolato con visite guidate su prenotazione con orario 9:30-11:30 e 15:00-17:00. Tel 0182 646130 Tel 0182 646140 grandigiardini.it DISTANZA DALLA STAZIONE 1 km SAVONA Spotorno-Noli Finale Ligure Marina Pietra Ligure Loano Albenga Alassio Diano Imperia Taggia Arma Sanremo Bordighera VENTIMIGLIA 41


CENNI STORICI 1875 Il generale M. McMurdo e la moglie Lady S. S. Napier realizzano il parco intorno alla dimora dove trascorrere la stagione invernale. 1900-1910 La collezione botanica si arricchisce di eucalipti, rose e glicini. 1922 Daniel Hanbury acquista la proprietĂ e coltiva collezioni di palme, cycas, cactacee e agavi. 1943-1945 Le truppe germaniche occupano la Villa. 2006 Restauro del Parco voluto dai nuovi proprietari, Silvia ed Antonio Ricci. 2016 Il giardino si arricchisce di un ristorante di eccellenza, il Nove, chef G. Servetto. 42

FIORI & COLORI

Oltre alle celebri collezioni di glicini e agapanti, i Giardini di Villa della Pergola offrono collezioni di agrumi e una ricca flora mediterranea ed esotica: pini marittimi, carrubi, ulivi, mandorli, cipressi, cedri del Libano, eucalipti. Non mancano le macchie di colore offerte da oleandri, solanum, bignonie, plumbago, rose e fiori acquatici. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Marzo: prime fioriture di bulbose e di camelie. Aprile: il gran momento dei glicini. Maggio-Luglio: fioritura della collezione di agapanti. Primavera-Estate: fioriture di gelsomini, ortensie, oleandri, bouganville. Estate-Autunno: lo spettacolo continua con fioriture stagionali, agrumi, eucalipti, araucarie, strelizie giganti, palme, cactacee, carrubi.


"Un grande fascino mediterraneo ed esotico "


CURIOSITÀ

La ricchezza botanica e l’incanto del parco sono cornice ideale, nel corso dell’anno, per numerosi laboratori per adulti, bambini e famiglie con attività sperimentali, percorsi di manipolazione e ricerca di profumi e sapori. Tutte le attività sono basate sull’osservazione, sull’apprendimento diretto, sulla manualità, sul saper fare e sulla sostenibilità.


RAGGIUNGI VILLA DURAZZO PALLAVICINI DA SAVONA IN 45' GENOVA PRINCIPE IN 20'


VILLA DURAZZO PALLAVICINI GENOVA (GE) INFO TURISMO Aperta dal Martedì alla Domenica.

VILLA DURAZZO PALLAVICINI LE MERAVIGLIE CHE LA NATURA E L’UOMO POSSONO COMPORRE

Caratteristica unica di questo luogo straordinario che si sviluppa su 8 ettari di collina, è quella di essere strutturato su un racconto teatrale a sfumature esoterico-massoniche che rendono la visita un’esperienza straordinaria. Il percorso di visita è articolato in prologo, antefatto e tre atti ognuno composto da quattro scene caratterizzate da laghi, torrentelli, cascate, edifici da giardino, arredi, piante rare, scorci visivi e inganni scenografici capaci di appropriarsi del panorama esterno e di dilatare quasi all’infinito i confini di questo luogo magico. Conclude il percorso l’esodo finale, fra piante meravigliose e i suoni naturali dei giochi d’acqua.

25/3-30/9: dalle 9:30 alle 19 (ultimo ingresso ore 17) 1/10-28/10: dalle 9:30 alle 18 (ultimo ingresso ore 16) 29/10-4/11: dalle 9:30 alle 17 (ultimo ingresso ore 15) Tel 010 8531544 grandigiardini.it DISTANZA DALLA STAZIONE 50 m SAVONA Albisola Celle Varazze Cogoleto Arenzano Genova Voltri Genova Pra Genova Pegli Genova Sestri Ponente Genova Cornigliano Genova Sampierdarena GENOVA PRINCIPE 47


CENNI STORICI 1750 circa Realizzazione del palazzo voluto da G. B. Grimaldi, Doge di Genova. 1794 La Marchesa C. Durazzo, Grimaldi, arricchisce il giardino di piante pregiate. 1812 Nasce l’Orto Botanico. 1840-1846 Il suo successore, I. A. Pallavicini, affida a M. Canzio, il progetto del parco teatrale. 1928 M. Giustiniani, ultima erede, la dona al Comune di Genova. 1992 Dopo un periodo di abbandono, il parco viene riaperto. 2004 Restauro dell’Orto botanico. 2016 Riapertura del parco. 48

FIORI & COLORI

Tra le rarità spettacolari qui coltivate con grande cura ci sono le camelie storiche, una delle più importanti raccolte di esemplari secolari in Italia: cultivar ottocentesche, alcune delle quali hanno superato i 150 anni di età. Affascinante anche la collezione di fiori acquatici, alberi secolari e palme imponenti. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Marzo-Aprile: fioritura delle camelie e azalee. Maggio-Luglio: percorsi suggestivi tra i grandi alberi, fioritura di loti e ninfee. Agosto-Autunno: grazie al clima mite, le fioriture estive si prolungano fino ai primi freddi.


"La magia di un giardino storico esoterico ricco di natura e spiritualitĂ "


CURIOSITÀ

Uno dei punti più suggestivi dell’itinerario è quello dell’uscita dalle grotte verso la luce gloriosa del Lago Grande, in mezzo al quale sorge l’elegante Tempietto di Diana; intorno ci sono edifici in stili diversi, a simboleggiare i vari popoli che compongono l’umanità.


RAGGIUNGI VILLA DURAZZO DA GENOVA IN 15' LA SPEZIA IN 55'


S. MARGHERITA LIGURE GENOVA (GE) INFO TURISMO Aperta tutti i giorni, tutto l’anno.

VILLA DURAZZO

Tel 0185 293135 grandigiardini.it

LA PERLA DELLA LIGURIA CON UN PANORAMA MOZZAFIATO

Il complesso di Villa Durazzo è circondato da un incantevole giardino e da un parco secolare affacciato sul Golfo del Tigullio. Il nucleo più antico è il piccolo agrumeto con aranci, limoni e pompelmi, voluto dalla famiglia Durazzo per creare quinte di verde dal mare verso la Villa. Il geometrico giardino all’italiana è caratterizzato da siepi di bosso, abbellite da piante di cycas, rose e camelie. Il bosco romantico all’inglese è composto da una suggestiva commistione tra flora esotica e mediterranea. Gli appartamenti del piano nobile nell’elegante villa sono aperti alla visita; le sale sono arredate con mobili d’epoca e dipinti pregiati di scuola genovese. Il Loggiato Mare ha una splendida vista sulla costa e sul porto di Santa Margherita.

DISTANZA DALLA STAZIONE 800 m GENOVA NERVI Recco S. M. Ligure-Portofino Rapallo Chiavari Sestri Levante Levanto Monterosso Manarola LA SPEZIA C.LE 53


CENNI STORICI 1678 Realizzazione della Villa come residenza estiva dei Marchesi Durazzo. 1821 La proprietà passa ai Principi Centurione, il giardino viene arricchito di fontane e marmi di gusto neoclassico. 1892 Durante le Celebrazioni Colombiane, la Villa viene temporaneamente trasformata in Grand Hotel e ospita l’aristocrazia internazionale. 1919 Alfredo Chierichetti acquista la proprietà e arricchisce il parco di piante esotiche, sentieri a risseu, statue e fioriere. 1973 Il comune di S. Margherita Ligure acquista la Villa. 2015-2016 Realizzazione del roseto Virna Lisi. 54

FIORI & COLORI

Da fine inverno in poi qui sbocciano diverse varietà di camelie ottocentesche, fra cui le famose Lavinia Maggi e Albino Botti. Il piccolo, incantevole roseto è dedicato all’attrice Virna Lisi e comprende una ventina di esemplari che portano il suo nome. Nel bosco romantico all’inglese si ammirano maestosi esemplari di lecci, cipressi, canfore, tigli, pini e palme di ogni genere, fra cui Phonix canariensis, Washingtonia filifera, Jubea chilensis. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Inverno e Primavera: fioritura delle camelie. Maggio-luglio: fioritura delle rose e di altri arbusti estivi. Tutto l’anno: passeggiate nel giardino all’italiana, con preziosi esemplari di Cycas e di Encephalartos, e tra i grandi alberi del bosco all’inglese.


"Affacciato sul mare, un emozionante percorso fra storia e natura"


CURIOSITĂ€

Sulla terrazza antistante alla villa si ammira lo splendido acciottolato nello stile del risseu, la tipica pavimentazione ligure di pietre bianche e nere disposte a formare artistici disegni a mosaico.


LOMBARDIA

VILLA NECCHI CAMPIGLIO, ORTO BOTANICO DI BRERA


RAGGIUNGI VILLA NECCHI CAMPIGLIO CON 82 TRENI AL GIORNO


VILLA NECCHI CAMPIGLIO MILANO (MI) INFO TURISMO Aperto tutto l'anno, dal Mercoledì alla Domenica Orario d'ingresso: 10:00-18:00

VILLA NECCHI CAMPIGLIO

Tel 02 76340121 grandigiardini.it

UN GIOIELLO DÉCO IN CENTRO A MILANO

Villa Necchi, residenza unica per lusso e modernità, fu realizzata dall’architetto Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per il nucleo familiare composto da Angelo Campiglio, sua moglie Gigina Necchi e sua cognata Nedda. A Portaluppi subentrerà Tomaso Buzzi che, nel secondo dopoguerra, conferirà alle sale un aspetto più classico e tradizionale. Anche l’incantevole giardino esprime lo stile degli anni ‘30, con la piscina, il pergolato, i vialetti ombreggiati e le siepi di bosso ed oggi è arricchito anche da un orto urbano. Nella villa sono visitabili le sale con prestigiose raccolte d’arte, quadri e arredi.

DISTANZA DALLA STAZIONE 2,2 km Stazione di riferimento MILANO C.LE Ogni giorno 18 treni da TORINO 8 treni da BOLOGNA 6 treni da GENOVA 61


CENNI STORICI 1932-1935 P. Portaluppi, su incarico dei Necchi-Campiglio, progetta e realizza la villa e il giardino. 1943-45 La villa viene requisita per farne il comando della Repubblica di Salò e, successivamente, viene occupata dal comando inglese. Anni ’50 La famiglia affida a Tomaso Buzzi il rifacimento di alcune sale e di parte del giardino. 2001 Le sorelle Necchi affidano la dimora al FAI per farne un luogo da vivere e frequentare. 2008 La villa viene aperta al pubblico a cura del FAI. 2017 La collezione d’arte custodita nella villa si arricchisce con la collezione Sforni. 62

FIORI & COLORI

Il giardino ospita magnolie e platani monumentali, tigli, faggi e carpini su distese di piante tappezzanti (Convallaria e Pachysandra). I tappeti di edera, i viburni, le camelie e le magnifiche fioriture delle ortensie accompagnano i vialetti. Aiuole di gerani o viole, a seconda delle stagioni, e siepi formali di bossi contornano la piscina, assecondandone le geometrie. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Inverno e Primavera: fioritura delle camelie. Maggio-Agosto: fioritura delle ortensie e delle bordure di gerani. Estate: l’orto è ricco di verdure di stagione, piccoli frutti e fiori da taglio. Autunno-Inverno: fioritura di viole, l’orto accoglie le verdure invernali. Tutto l’anno: passeggiate nel giardino tra le maestose magnolie sempreverdi.


"Un tesoro di verde, arte e architettura nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo"


CURIOSITĂ€

L'accesso principale della Villa è arricchito da un orto urbano con pomodori, zucchine e melanzane e, in autunno-inverno, cavoli, bietole, radicchi e lattughe; non mancano piante officinali (timo, rosmarino e salvia), fiori da taglio, siepi di lamponi e alberi da frutto a spalliera.


RAGGIUNGI L'ORTO BOTANICO DI BRERA CON 82 TRENI AL GIORNO


ORTO BOTANICO DI BRERA MILANO (MI) INFO TURISMO Aperto tutto l'anno (chiuso in agosto) Orario d'ingresso: 10:00-16:30

ORTO BOTANICO DI BRERA

Tel 02 50314683 grandigiardini.it

ANGOLO DI NATURA E PACE NEL CUORE DELLA METROPOLI

Luogo di meditazione e di coltivazione per i padri Umiliati e, dal XVI secolo, per i Gesuiti, venne istituito come Orto Botanico di Brera nel contesto del riordino degli enti voluto da Maria Teresa d'Austria, che fece di Palazzo Brera un vivace centro culturale della Milano settecentesca. Ancora oggi ricco di specie pregiate, di collezioni botaniche e di fioriture stagionali, viene gestito dall’Università degli Studi di Milano che ne ha fatto sede di studio, ricerca e formazione, con un ricco programma di eventi e attività educative.

DISTANZA DALLA STAZIONE 2,3 km Stazione di riferimento MILANO C.LE Ogni giorno 18 treni da TORINO 8 treni da BOLOGNA 6 treni da GENOVA 67


CENNI STORICI Fine ‘500 Il terreno è coltivato a orto dai padri Gesuiti 1775 Maria Teresa d’Austria trasforma l’area in Orto Botanico con finalità didattiche e formative 1935 L’Orto Botanico viene annesso all’Università degli Studi di Milano 2001 Un restauro mette in evidenza le due vasche ellittiche settecentesche per la raccolta dell’acqua piovana 2005 La Regione Lombardia riconosce l’Orto Botanico di Brera come istituzione museale. 2018 Riapertura al pubblico dello storico arboreto. 68

FIORI & COLORI

Le aiuole e l’arboreto ospitano collezioni di specie della flora spontanea italiana e lombarda e di specie medicinali o di utilità (piante alimentari, tessili e da carta, tintorie). Alcune aiuole sono dedicate alle specie tipiche di ambienti particolari (arido, umido, mediterraneo...). UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Inverno e Primavera: fioritura di migliaia di bulbose. Maggio-Agosto: fioritura di numerose specie spontanee italiane. Estate: è il momento delle collezioni di piante alimentari, officinali e tintorie. Da metà Autunno: il fogliame dei due giganteschi Ginkgo biloba diventa giallo oro. Tutto l’anno: alla scoperta di piante, profumi e fiori in ogni stagione.


"Una romantica oasi di verde nel centro di Milano, museo vivente a cielo aperto"


CURIOSITÀ

Tra le collezioni più curiose ci sono quelle del genere Salvia e i peperoncini di ogni tipo, le specie e varietà di peonie e di aquilegie e le piante autoctone lombarde tra cui Utricularia vulgaris, pianta carnivora acquatica in via di estinzione.


TRENTINO ALTO ADIGE PARCO DELLE TERME DI LEVICO


RAGGIUNGI IL PARCO DELLE TERME DI LEVICO DA TRENTO IN 45' BASSANO DEL GRAPPA IN 1h25'


LEVICO TERME TRENTO (TN) INFO TURISMO Tel 0461 706824 grandigiardini.it DISTANZA DALLA STAZIONE 550 m

PARCO DELLE TERME DI LEVICO NATURA ED ELEGANZA DEI PRIMI NOVECENTO

Con i suoi 13 ettari di superficie e un patrimonio arboreo di circa 570 maestosi alberi, il Parco delle Terme di Levico nacque per arricchire di verde la città termale d'importanza europea, dove nei primi del ‘900 si integravano le cure termali con passeggiate, elioterapia e relax. Oggi è il più importante parco storico della Provincia di Trento; ospita Villa Paradiso, elegante villino con elementi Liberty, ed è arricchito da centinaia di specie arbustive raggruppate in aree tematiche: collezioni di viburni, Cornus, ortensie, spiree, rose e peonie.

TRENTO Trento S. Chiara Trento S. Bartolameo Villazzano Povo-Mesiano Pergine S. Cristoforo al Lago-Ischia Calceranica Caldonazzo Levico Terme Roncegno Bagni-Marter Borgo Valsugana Centro Borgo Valsugana Est Strigno Grigno Tezze di Grigno Primolano Cismon del Grappa S. Marino Carpanè-Valstagna S. Nazario Solagna BASSANO DEL GRAPPA 75


CENNI STORICI 1898 L’azienda termale Levico-Vetriolo Heilquellen acquista l’area per farne un parco. 1902 Inaugurazione del parco che collega il complesso termale con la stazione e il Grand Hotel di Levico. 1902-1930 Il giardiniere di Norimberga Georg Ziehl disegna il parco e pianta numerose conifere pregiate. Anni ‘50 Il direttore Alcide Saltori fa piantare faggi e le altre latifoglie e crea aiuole di fiori nelle radure un tempo dedicate all'elioterapia. 2000-2018 La Provincia Autonoma di Trento valorizza il parco con eventi, musica, teatro, visite botaniche, laboratori creativi e attività didattiche. 76

FIORI & COLORI

Nel parco si trovano specie arboree in auge nell'Ottocento: la sequoia gigante della California (Sequoiadendron giganteum), magnolie americane sempreverdi, cedri e altre conifere (il raro Picea orientalis, l'abete del Caucaso, Abies cephalonica, un raro Pinus coulteri e il nordamericano Pinus sabiniana). Un monumentale faggio rosso (Fagus sylvatica Purpurea) ancora oggi domina l'area all'ingresso del principale viale di passeggiata. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Inverno e Primavera: sbocciano circa 50.000 bulbose da fiore. Aprile-Maggio: fioritura di viburni, Cornus, peonie e altri arbusti. Fine Primavera-Estate: fioritura di spiree, rose, ortensie e aiuole di piante stagionali. Da metà Ottobre: grande spettacolo con gli alberi in veste autunnale. Tutto l’anno: alla scoperta di maestose conifere pregiate tra cui le grandi sequoie.


"Una straordinaria collezione di alberi pregiati"


CURIOSITĂ€

Il parco è curato con metodi naturali per garantire il pieno rispetto della fauna e favorire la biodiversità : per la manutenzione non vengono impiegate sostanze chimiche.


VENETO

GIARDINO GIUSTI, ORTO BOTANICO DI PADOVA


RAGGIUNGI GIARDINO GIUSTI DA VERONA IN 2h


GIARDINO GIUSTI VERONA (VR) INFO TURISMO Aperto tutto l’anno dalle 9 alle 19. Tel 045 8034029 grandigiardini.it

DISTANZA DALLA STAZIONE 1,5 km

GIARDINO GIUSTI 500 ANNI DI PURA BELLEZZA

Nel centro di Verona, il Giardino Giusti è un luogo assolutamente unico: creato alla fine del 1400, si presenta ancora oggi nella struttura voluta nel 1570 da Agostino Giusti e ancora oggi appartenente alla stessa famiglia Giusti del Giardino, con il suo celebre viale di cipressi che si inerpica fino ad una grotta a stalattiti e le originarie strutture cinquecentesche: fontane, grotte acustiche, pergole, bossi potati nel giardino all'italiana, statue mitologiche ed un labirinto tra i più antichi d'Europa.

VENEZIA S. LUCIA Venezia Porto Marghera Venezia Mestre Mira-Mirano Dolo Vigonza-Pianiga Busa Di Vigonza Padova Mestrino Grisignano Di Zocco Lerino Vicenza Altavilla-Tavernelle Montebello Lonigo S. Bonifacio Caldiero S. Martino Buonalbergo VERONA P. VESCOVO 83


CENNI STORICI Fine ‘400 Prime testimonianze dell’esistenza di un giardino e di una dimora patrizia. 1570 A. Giusti crea il giardino nella forma attuale. 1769 W. A. Mozart è qui ospite della famiglia Giusti durante il suo viaggio in Italia. 1786 L’arch. e ing. veronese L. Trezza ridisegna il labirinto. 1786-1817 Goethe visita e ammira il giardino e ne parla nel suo Viaggio in Italia. 1946 - anni ‘50 Restauro guidato da C. Benciolini dopo i danni subiti negli anni di guerra. Fine ‘900 – anni 2000 Restauro del labirinto sul disegno di L. Trezza. 84

FIORI & COLORI

Oltre alle celebri siepi perfettamente potate che disegnano sinuosi percorsi e accolgono spazi erbosi, fioriture di rose e altre piante stagionali, il giardino conserva antichi esemplari di cipressi. Non mancano maestosi cedri, limoni e altri agrumi in vasi di terracotta a punteggiare le geometrie e una fitta vegetazione nel bosco fino allo spettacolare Belvedere. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Aprile-Maggio: fioritura di bulbose e arbusti primaverili. Maggio-Settembre: fioritura delle rose, salvie, canne d’India e altre piante stagionali. Autunno: le piante decidue del bosco assumono colori suggestivi. Tutto l’anno: l’eleganza dei cipressi, delle conifere e dei disegni all’italiana in bosso potato.


"Natura, arte e storia in un meraviglioso giardino cinquecentesco"


CURIOSITÀ

Il grande Cipresso di Goethe, vecchio di oltre 600 anni, fu ammirato da Wolfang Goethe, che amava molto la forma di questa pianta: la descrisse come “albero stupendo, i cui rami tutti, giovani e vecchi, dalla base al vertice si drizzarno tutti verso il cielo”.


RAGGIUNGI L'ORTO BOTANICO DI PADOVA DA BOLOGNA IN 1h45' VENEZIA IN 30'


ORTO BOTANICO DI PADOVA PADOVA (PD) INFO TURISMO Aperto tutto l’anno da Martedì a Domenica e festivi (nei mesi di Aprile e Maggio aperto tutti i giorni, festivi inclusi).

ORTO BOTANICO DI PADOVA

Tel 049 8273939 grandigiardini.it

PATRIMONIO DI SCIENZA E DI CONOSCENZA

Nei suoi circa 500 anni di storia ha svolto e svolge tuttora un ruolo guida nella formazione scientifica e nella tutela del mondo vegetale. Nelle serre e negli spazi esterni sono raccolte oltre 3500 specie con circa 7000 esemplari, tra cui la celebre palma descritta dal poeta tedesco Goethe, e un raro Platanus orientalis risalente al 1680. Con l’apertura del Giardino della biodiversità, l’Orto Botanico di Padova ha ulteriormente ampliato i confini grazie alla nuova collezione di piante che raccontano il loro millenario rapporto con l’uomo e con il clima nei diversi continenti.

DISTANZA DALLA STAZIONE 2 km BOLOGNA C.LE S. Pietro in Casale Ferrara Rovigo Monselice T. Euganee-Abano-Montegr. Padova Venezia Mestre VENEZIA S. LUCIA 89


CENNI STORICI 1545 Creazione di un Horto medicinale a fini scientifici e didattici. 1786-1790 W. Goethe ammira la celebra palma di S. Pietro del 1585, e ne parla nel suo Saggio sulla metamorfosi delle piante. 1992 Creazione di una Banca del Germoplasma per la conservazione dei semi. 1997 L'Orto Botanico di Padova aderisce alla Carta di Edimburgo per la promozione della ricerca scientifica ed entra nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. 2014 Inaugurazione del Giardino della biodiversità. 2018 Attività didattico-formative per bambini e ragazzi. 90

FIORI & COLORI

Nell’Orto Botanico vivono numerosi alberi storici; oltre alla cinquecentenaria palma di S. Pietro sono presenti un ginkgo e una magnolia, entrambi del ‘700, e il primo cedro dell’Himalaya introdotto in Italia. Sono presenti raccolte di piante insettivore e medicinali, e una preziosa collezione di piante autoctone dei Colli Euganei. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Inverno e Primavera: fioritura gelsomino giallo, bulbose e arbusti precoci. Maggio-Agosto: fioritura piante tipiche del clima mediterraneo e tropicale. Estate: collezioni di piante succulente e delle fioriture estive. Da metà Autunno: il fogliame degli alberi e arbusti decidui diventa giallo e rosso. Tutto l’anno: alla scoperta delle piante nel Giardino della biodiversità.


"Ben 5 secoli di storia per lo studio e l’osservazione del mondo vegetale"


CURIOSITÀ

Nel Giardino della biodiversità è possibile seguire i percorsi informativi alla scoperta di piante come il caffè, la Ravenala madascariensis (palma del viaggiatore), il cacao e le piante succulente, che intrattengono stretti legami con le popolazioni locali.


TOSCANA

GIARDINO DI BOBOLI, GIARDINO BARDINI


RAGGIUNGI IL GIARDINO DI BOBOLI CON 56 TRENI AL GIORNO


GIARDINO DI BOBOLI FIRENZE (FI) INFO TURISMO Aperto tutti i giorni, tutto l’anno. Tel 055 2388786 grandigiardini.it

GIARDINO DI BOBOLI GIOIELLO DI STORIA, ARTE E NATURA

Nella sua lunga storia, il giardino di Boboli ha accolto gli ospiti di Palazzo Pitti, reggia per tre dinastie, scenario della vita di corte pubblica e privata, al centro della storia d’Italia e d’Europa. Nel grande giardino si incontrano natura, arte, scienza ed alchimia. I Medici qui crearono il modello di giardino all'italiana. Le successive dinastie Lorena e Savoia ne arricchirono l’assetto con opere architettoniche, piante meravigliose, sculture e fontane. Oggi il Giardino di Boboli è di proprietà del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

DISTANZA DALLA STAZIONE 1,7 km Stazione di riferimento FIRENZE S. M. NOVELLA Ogni giorno 19 da LIVORNO 17 da AREZZO 13 da PISA 7 da ROMA 97


CENNI STORICI 1549 E. di Toledo de' Medici, acquista palazzo Pitti e affida il progetto del giardino a N. Tribolo. 1550-1650 Grandi artisti dell’epoca contribuiscono alla creazione del giardino. 1765 -1790 Opere di ampliamento e aperture alle visite, volute da P. Leopoldo di Lorena. 1944 Le truppe tedesche in ritirata fanno esplodere ponti e quartieri di Firenze: Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli accolgono gli sfollati. Anni ‘50 Interventi di restauro dopo la II Guerra Mondiale. 2013 Il Giardino di Boboli entra nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. 98

FIORI & COLORI

La dimensione e la tipologia del Giardino di Boboli consentono di ammirare una grande varietà di piante, tra cui una collezione di agrumi che perpetua quella che fu la passione dei Medici, i primi a diffondere la moda dei limoni e altre piante in pregiate conche di terracotta, per la decorazione dei giardini. Molto ricca anche la collezione di rose. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Fine Inverno e Primavera: fioritura di bulbose, gelsomini e di altri arbusti. Maggio-Agosto: fioritura della collezione di rose. Estate: è il momento delle piante acquatiche e degli agrumi. Da metà Ottobre: il fogliame degli alberi e arbusti decidui assume colorazioni autunnali. Tutto l’anno: cipressi e altre conifere creano lo sfondo sempreverde alle grandi opere d’arte presenti nel giardino.


"Uno dei piÚ importanti esempi di giardino all'italiana nella storia dell’arte"


CURIOSITÀ

Nel centro del grande anfiteatro con le gradinate create a fine ‘500 per accogliere spettacoli, c’è un antichissimo obelisco egiziano in granito rosso, risalente al XVI secolo a.C., portato a Roma dall’Egitto dall’imperatore Domiziano e traslocato qui a Boboli nel 1790 per volere del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena.


RAGGIUNGI IL GIARDINO BARDINI CON 56 TRENI AL GIORNO


GIARDINO BARDINI FIRENZE (FI) INFO TURISMO Aperto tutto l’anno. Tel 055 20066206 grandigiardini.it

GIARDINO BARDINI UNO STRAORDINARIO BELVEDERE SU FIRENZE

Il Giardino Bardini è un vero gioiello di Firenze. Situato in pieno centro città, è ricco di un fascino rinomato da secoli, con un panorama unico sulla città, una celebre scalinata barocca, fontane con fondali a mosaico, un tunnel di glicini, una collezione di ortensie e molto altro ancora. Trasformato nel Novecento dal proprietario da cui prende il nome, il collezionista Stefano Bardini, conosciuto come il principe degli antiquari, ha ritrovato la sua grande bellezza e le collezioni botaniche sono tornate a rifiorire al meglio grazie all’intervento della Fondazione Bardini e Peyron.

DISTANZA DALLA STAZIONE 1,9 km Stazione di riferimento FIRENZE S. M. NOVELLA Ogni giorno 19 da LIVORNO 17 da AREZZO 13 da PISA 7 da ROMA 103


CENNI STORICI Metà ‘600 La proprietà ospita un sistema di orti murati verso Palazzo Mozzi e sulla collina. Da metà ‘700 G. Mozzi, appassionato di giardini, arricchisce la proprietà. Da metà ‘800 Il giardino barocco viene ampliato con l'acquisizione del giardino anglo-cinese di Villa Manadora. 1913 L'antiquario S. Bardini acquista il complesso e ne modifica la struttura. 2000-2005 La Cassa di Risparmio di Firenze avvia il restauro della villa e del giardino. 2007-2008 Nella villa vengono aperti il Museo R. Capucci, il Museo Annigoni e uno spazio per l'arte contemporanea. 104

FIORI & COLORI

Oltre all’imperdibile fioritura del pergolato di glicini e della collezione di ortensie, il Giardino Bardini offre una fioritura di rose bourboniane e iris rifiorenti; nella parte più bassa un giardino con bordi di erbacee e graminacee e il teatro verde, ricavato in una conca. Nel bosco all'inglese si trovano invece un bel prato, boschetti con cespugli di azalee, macchie di felci, viburni, camelie e una collezione di agrumi. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Febbraio-Marzo: sbocciano camelie, viole, bulbose e alberi da frutto. Aprile-Maggio: fioritura del pergolato di glicini e delle azalee. Maggio-Settembre: fioritura di iris, rose, ortensie ed erbacee da fiore. Estate-Autunno: matura il raccolto della collezione di frutti antichi. Da metà Ottobre: il fogliame degli alberi decidui assume colori suggestivi. Tutto l’anno: alla scoperta di piante, profumi e fiori in ogni stagione.


"Natura, cultura, arte e storia, un luogo incontaminato tutto da scoprire"


CURIOSITÀ

Nel parco agricolo del Giardino Bardini ora c’è il Labirintorto, al centro di un oliveto da cui si apre il celebre pergolato dei glicini. Nato dall’idea di ricreare un orto antico ma con elementi moderni, ha forma di un labirinto con varie specie di fiori e ortaggi, utilizzati nella raffinata cucina dell’Enoteca Pinchiorri.


LAZIO

GIARDINO DI PALAZZO COLONNA, GIARDINI VATICANI, VILLA D'ESTE, VILLE PONTIFICIE DI CASTEL GANDOLFO


RAGGIUNGI IL GIARDINO DI PALAZZO COLONNA CON 84 TRENI AL GIORNO


GIARDINO DI PALAZZO COLONNA ROMA (RM) INFO TURISMO Visitabile ogni sabato dell’anno dalle ore 9:00 (ultimo ingresso ore 13:15) Tel 06 6784350 grandigiardini.it

GIARDINO DI PALAZZO COLONNA UN MONUMENTALE GIARDINO PENSILE NEL CUORE DI ROMA

Il giardino di Palazzo Colonna ha attraversato la storia, ospitando illustri esponenti di famiglia, protagonisti della storia romana e italiana. Ancora oggi la Galleria Colonna ed i suoi saloni sono una delle meraviglie dell'Urbe e fanno da cornice ad una impressionante collezione di opere d'arte. Il giardino deve il suo aspetto attuale agli interventi di sistemazione realizzati dalla famiglia Colonna a partire dal XIII secolo. Nel XX secolo venne invece realizzata dall'architetto T. Buzzi la celebre decorazione a mosaico della parete superiore del ninfeo.

DISTANZA DALLA STAZIONE 1,7 km Stazione di riferimento ROMA TERMINI Ogni giorno 17 da CASSINO 21 da NETTUNO 23 da CIVITAVECCHIA 14 da NAPOLI 9 da LATINA 111


CENNI STORICI Circa 1300 La famiglia Colonna inizia la costruzione del palazzo, dove tuttora risiede. 1420-1431 Il palazzo e il giardino sono sede pontificia per Oddone Colonna, Papa Martino V. 1527-FINE '500 Durante il sacco di Roma, i Colonna offrono rifugio a oltre 3000 cittadini. Il Cardinale A. Colonna fa realizzare la sistemazione dei terrazzamenti e l’edificazione del grande ninfeo. 1710-1713 Filippo II Colonna fa edificare i ponti di collegamento tra il Palazzo e il giardino e l’edicola con la statua di Marcantonio Colonna. Metà ‘900 L’architetto T. Buzzi crea la decorazione a mosaico della parete superiore nel ninfeo. 112

FIORI & COLORI

Il giardino è dominato dalla presenza di specie sempreverdi tipiche dello stile all’italiana: alloro, pittosforo, lecci, cipressi e bossi potati in siepi e forme topiarie. Non mancano alcuni esemplari maestosi di palme e siepi di arbusti da fiore; nelle tipiche conche di terracotta crescono agrumi ed esemplari di aloe e agave. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Tutto l’anno: il piacere delle grandi siepi all’italiana e degli esemplari di sempreverdi. Primavera-Estate: fioritura delle magnolie profumate e degli agrumi.


"Una delle testimonianze piĂš grandiose del barocco romano"


CURIOSITĂ€

Fu Filippo II Colonna a portare a compimento la realizzazione dei giardini, e nel 1713 volle celebrare il suo famoso avo Marcantonio II Colonna con una monumentale edicola che ospita la sua statua; il comandante della flotta pontificia, trionfatore nella battaglia contro i Turchi a Lepanto nel 1571, viene ritratto come un imperatore romano, circondato da altre sculture.


RAGGIUNGI I GIARDINI VATICANI DA ROMA TIBURTINA IN 25' VITERBO IN 2h


GIARDINI VATICANI ROMA (RM) INFO TURISMO grandigiardini.it DISTANZA DALLA STAZIONE 1,9 km

GIARDINI VATICANI ARTE, STORIA E SPIRITUALITÀ

Luogo di riposo e di meditazione dei Pontefici sin dal 1279, quando papa Niccolò III riportò la residenza papale dal Laterano al Vaticano, i giardini sono in gran parte delimitati dalle antiche mura che costituiscono i confini dello stato del Vaticano. Arricchiti nel tempo ad opera di vari Pontefici, che qui ancora oggi continuano a fare le loro passeggiate, i Giardini Vaticani esprimono la sintesi del plurisecolare incontro tra natura, arte e fede. Occupano circa due terzi della superficie della Città del Vaticano e sono costituiti da prati e piccoli boschi percorsi da viali e ricchi di grotte artificiali, statue e fontane monumentali.

ROMA TIBURTINA Roma Tuscolana Roma Ostiense Roma Trastevere Roma S. Pietro Valle Aurelia Appiano Proba Petronia Roma Balduina Gemelli Roma Monte Mario Roma S. Filippo Neri Ottavia Ipogeo degli Ottavi La Giustiniana La Storta-Formello Olgiata Cesano di Roma Anguillara Bracciano Manziana-C. Monterano Oriolo Capranica-Sutri Vetralla VITERBO 117


CENNI STORICI 1279 Papa Niccolò III avvia la costruzione dei giardini. 1500-1600 I giardini vengono arricchiti da opere di grandi artisti. 1902 Costruzione della Grotta di Lourdes dove si chiude il Mese Mariano. Anni ‘30 Papa Pio XI avvia opere di bonifica proseguite da Papa Giovanni XXIII e Paolo VI. Anni ’80-‘90 Papa Giovanni Paolo II fa mantenere i giardini con estrema cura. 2007 Avvio del restauro della Fontana della Galera. 2018 Papa Francesco I inaugura la statua di S. Gregorio di Narek. 118

FIORI & COLORI

I Giardini Vaticani ospitano un gran numero di alberi, fiori, arbusti e rampicanti provenienti da ogni parte del mondo che offrono colori e profumi in ogni stagione. I giardini sono composti di varie zone (Giardino all'italiana, all'inglese, Orto del Papa) e arricchiti da opere di mosaicoltura con piante diverse che compongono disegni, simboli e figure; celebri e meravigliose le siepi potate nelle grandi aiuole all’italiana. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Tutto l’anno: il piacere delle siepi topiarie e degli alberi sempreverdi. Primavera-Estate: fiori e mosaici vegetali illuminano le diverse aree dei giardini. Autunno-Inverno: arricchimento dei giardini con fioriture di piante stagionali.


"Il cuore verde del piĂš piccolo stato del mondo"


CURIOSITÀ

I Giardini Vaticani nacquero nella seconda metà del 1200, quando papa Niccolò III Orsini volle creare un giardino dedicato alle piante medicinali, affidato poi agli Archiatri pontifici, i medici personali dei Papi. Sono quindi il più antico impianto botanico d'Italia, realizzato oltre duecentocinquant'anni prima degli orti botanici di Padova e di Pisa.


RAGGIUNGI VILLA D'ESTE DA ROMA IN 40'


VILLA D'ESTE TIVOLI (RM) INFO TURISMO Aperta tutto l’anno, dalle 8:30 alle 19:45, Lunedì dalle ore 14:00 Tel 0774 312070 grandigiardini.it

VILLA D'ESTE CAPOLAVORO ITALIANO DELL'ARTE DEI GIARDINI

Villa d'Este, autentico capolavoro italiano dell’arte dei giardini, costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei manieristi e barocchi. Il prestigio del giardino, ricchissimo di stupefacenti giochi d’acqua, aumenta ulteriormente se la sua bellezza viene considerata nel contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, con rovine come Villa Adriana e un territorio di forre, caverne e cascate. Dopo un lungo periodo di abbandono, la villa divenne proprietà dello Stato Italiano e aperta al pubblico, riportando in vita le mirabili opere di arte e di idraulica concepite da artisti come Pirro Ligorio e altri grandi nomi nel corso dei secoli.

DISTANZA DALLA STAZIONE 1,2 km ROMA TIBURTINA Roma Prenestina Serenissima Palmiro Togliatti Tor Sapienza La Rustica Città La Rustica Ponte di Nona Lunghezza Bagni di Tivoli Guidonia-Montec.-S.A. Marcellina-Palombara TIVOLI 123


CENNI STORICI 1572 Il cardinale Ippolito II d’Este inaugura il giardino progettato dal pittore e arch. P. Ligorio, a cui lavoreranno artisti come il G. Bernini. Seconda metà ‘800 Il cardinale Gustav von Hohelohe restaura il giardino e ospita artisti come F. Liszt. 1918 Villa d’Este diventa proprietà dello Stato Italiano e viene aperta al pubblico. Anni ‘50 Interventi per risanare i danni causati dal bombardamento del 1944. 2001 Villa d’Este entra nella lista del Patrimonio mondiale Unesco. 2010-2017 Restauro e ripristino di opere d’arte, tra cui le Fontane dell’Organo e del Canto degli Uccelli. 124

FIORI & COLORI

Grazie ai restauri degli ultimi decenni sono stati risanati alcuni esemplari maestosi: sono oltre 150 gli alberi che hanno almeno un secolo di vita, alcuni anche di più. Ogni anno qui vengono messe a dimora decine di migliaia di piantine da fiore nelle diverse stagioni. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Primavera: fioriscono bulbose e arbusti. Maggio-Estate: fioritura della collezione di rose antiche. Tutto l’anno: alberi e arbusti decorano i percorsi e abbracciano i giochi d’acqua.


"Fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche: un vero gioiello"


CURIOSITÀ

Le geniali opere concepite nella seconda metà del ‘500 dall’artista Pirro Ligorio comprendevano fontane alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, azionate sfruttando solamente la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti. Ancora oggi alcune delle opere di Ligorio sono in funzione grazie ai restauri eseguiti.


RAGGIUNGI LE VILLE PONTIFICIE DI CASTEL GANDOLFO DA ROMA IN 45' ALBANO IN 10'


VILLE PONTIFICIE DI CASTEL GANDOLFO CITTÀ DEL VATICANO (RM) INFO TURISMO Aperte tutto l’anno, di Sabato, solo su prenotazione. Tel 06 698 83145 grandigiardini.it

VILLE PONTIFICIE UN VIAGGIO NEL TEMPO, NELLA STORIA, NEI LUOGHI DELLA FEDE

Le Ville Pontificie di Castel Gandolfo sono residenza estiva dei papi fin dall'epoca di papa Urbano VIII, nel ‘600. Il complesso comprende edifici, giardini e opere architettoniche e artistiche di assoluta rilevanza per la storia e la fede. A partire dal 1932 il Palazzo e le Ville Pontificie hanno subito una consistente trasformazione, per tornare a ricoprire l'antico ruolo di luogo di villeggiatura papale. Da non perdere il percorso naturalistico ed archeologico dal Giardino della Magnolia fino alle terrazze panoramiche del Giardino del Belvedere, passando tra le rovine del Teatro e gli antichi resti archeologici.

DISTANZA DALLA STAZIONE 1,3 km ROMA TERMINI Capannelle Ciampino Acqua Acetosa Sassone Pantanella Marino Laziale Castel Gandolfo Villetta ALBANO LAZIALE 129


CENNI STORICI

I SEC. D.C. L’imperatore Domiziano fa costruire una fastosa villa sui Colli Albani. 1623 Papa Urbano VIII affida a Carlo Maderno il compito di progettare il palazzo e i giardini di Castel Gandolfo per farne una residenza estiva. 1929 Dopo la nascita dello Stato della Città del Vaticano, le ville papali di Castel Gandolfo diventano dominio extraterritoriale pontificio. 2016 Per decisione di Papa Francesco, le Ville Pontificie e i giardini diventano ufficialmente un museo aperto alle visite.

130

FIORI & COLORI

Nei giardini delle Ville Pontificie si ammirano maestosi alberi secolari, vasche con ninfee e fior di loto, siepi di bosso perfettamente potate e arricchite da macchie di fiori stagionali. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Primavera: fioriscono bulbose e arbusti. Maggio-Estate: fioritura di rose, iris e altre specie da fiore. Tutto l’anno: alberi e arbusti decorano i percorsi e abbracciano i giochi d’acqua.


"Meraviglie naturalistiche, artistiche ed archeologiche"


CURIOSITĂ€

Le Ville Pontificie di Castel Gandolfo comprendono circa 30 ettari a giardino e circa 25 ettari destinati all'attivitĂ agricola: da qui provengono frutti e ortaggi destinati alla mensa del Papa.


CAMPANIA REGGIA DI CASERTA


RAGGIUNGI LA REGGIA DI CASERTA DA NAPOLI IN 40'


REGGIA DI CASERTA CASERTA (CE) INFO TURISMO Aperta tutto l'anno.

REGGIA DI CASERTA UN CAPOLAVORO ASSOLUTO DI LUIGI E CARLO VANVITELLI

La Reggia e il Parco Reale di Caserta furono progettati nella seconda metĂ del XVIII secolo dall'architetto Luigi Vanvitelli per volere del re Carlo di Borbone. Il parco, di ben 122 ettari, si presenta diviso in due parti. La prima comprende i parterres, separati da un viale che conduce alla fontana Margherita. Verso Nord si trova la Peschiera Grande, con un isolotto dove venivano simulate battaglie navali. La seconda parte del parco, realizzata da Carlo Vanvitelli, inizia dalla fontana Margherita. Mediante due rampe laterali si sale al ponte d'Ercole, dal quale parte la grande via d'acqua: qui si alternano bacini e vasche ornate di statue. Due viali fiancheggiano le vasche fino al bacino dentro cui precipita la cascata del monte Briano.

Parco Dalle 8:30 alle 15:30 in Inverno. Fino alle 19:00 da Aprile a Settembre. Giardino Inglese Chiusura un’ora prima del Parco. Tel 0823 277111 grandigiardini.it

DISTANZA DALLA STAZIONE 400 m NAPOLI GARIBALDI Napoli Gianturco Casalnuovo di Napoli Acerra Cancello Maddaloni Inferiore CASERTA 137


CENNI STORICI 1751 L’arch. L. Vanvitelli, su mandato del Re di Napoli C. di Borbone, avvia il progetto della Reggia e del parco. 1787 Il poeta e scrittore tedesco Goethe visita la Reggia e ne rimane affascinato, descrivendola nel suo Viaggio in Italia. 1919 Dopo alterne vicende la Reggia diventa proprietà dello Stato Italiano. 1943-1945 La Reggia ospita un comando delle Armate Alleate. 1997 La Reggia di Caserta viene inserita nella Lista del Patrimonio mondiale Unesco. 2000-2018 La Reggia e il parco ospitano eventi, mostre d’arte e concerti con ospiti internazionali. 138

FIORI & COLORI

Il parco è ricchissimo di vegetazione. I viali sono arricchiti da maestosi platani, cedri del Libano, pini, cipressi, magnolie, palme, piante grasse, peonie, ginestre e molto altro ancora; i laghetti sono ingentiliti da piante acquatiche. In un angolo del giardino inglese fioriscono esemplari di camelie, i primi piantati in Italia verso fine ‘700. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Primavera: fioriscono bulbose e camelie. Maggio-Estate: fioritura di rose, piante acquatiche e altre specie da fiore. Tutto l’anno: alberi e arbusti decorano i percorsi e abbracciano giochi d’acqua.


"Un meraviglioso parco, ricco di opere d’arte, vasche e giochi d’acqua"


CURIOSITÀ

Caratterizzato da un apparente disordine, il celebre giardino all’inglese della Reggia di Caserta fu progettato per emulare la natura: corsi d’acqua, laghetti, “rovine” secondo la nuova moda dell’epoca legata alla scoperta di Pompei, piante autoctone ed esotiche. Iniziati nel 1786, i lavori durarono molti anni: furono introdotte piante e sementi provenienti anche da Capri e dalla costiera amalfitana.


SICILIA

ORTO BOTANICO DI PALERMO, ORTO BOTANICO DI CATANIA, CASA PENNISI


RAGGIUNGI L'ORTO BOTANICO DI PALERMO CON 22 TRENI AL GIORNO


ORTO BOTANICO DI PALERMO PALERMO (PA) INFO TURISMO Aperto tutti i giorni, eccetto a Natale e Capodanno.

ORTO BOTANICO DI PALERMO

Orari Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio 9-17 Marzo e Ottobre 9-18 Aprile e Settembre 9-19 Maggio e Agosto 9-20 Tel 091 23891236 grandigiardini.it

UN ENORME PATRIMONIO VEGETALE

Fondato nel 1789 e parte dell’Università degli Studi di Palermo, è una delle più importanti istituzioni accademiche italiane, che coniuga al meglio realtà scientifica e territorio. Considerato come un enorme museo all'aperto, al suo interno sono conservati reperti vivi, bisognosi di cure costanti. La sua peculiarità è rappresentata dalla grande ricchezza di specie ospitate e dalle spettacolari dimensioni monumentali di alcuni esemplari di alberi. Oggi questa istituzione partecipa attivamente alla vita della città con eventi, concerti, mostre, attività per le scuole e mostre-mercato di piante e fiori.

DISTANZA DALLA STAZIONE 700 m Stazione di riferimento PALERMO CENTRALE Ogni giorno 7 da MESSINA 10 da AGRIGENTO 5 da CATANIA 145


CENNI STORICI 1789 Viene fondato l’Orto Botanico di Palermo, solennemente inaugurato nel 1795 1906 Sotto la Direzione di Antonino Borzì l’area dell’Orto viene ampliata e arricchita. 1968 Il Consiglio comunale di Palermo, delibera la definitiva e integrale conservazione dell’Orto Botanico. 1990 Francesco Maria Raimondo diventa Direttore dell’Orto Botanico di Palermo, che guiderà per 21 anni con arricchimenti dell’attività scientifica e divulgativa. 2016 Il nuovo Direttore Rosario Schicchi conferma le numerose attività dell’Orto rivolte alla cittadinanza e alle scuole che si aggiungono al lavoro scientifico. 146

FIORI & COLORI

La quantità e diversità di specie presenti nell’Orto Botanico di Palermo è impressionante. L’area del Giardino Botanico è divisa in aree che comprendono anche zone dedicate ai sistemi acquatici, alle piante utili, alle Cicadee, una spettacolare collezione di Cactacee e succulente e un arboreto di specie australiane nel quale è presente una Araucaria columnaris, il più alto albero della città di Palermo. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Le collezioni di specie esotiche sempreverdi sono affascinanti tutto l’anno. Piante esotiche e succulente sono in fiore anche nel mite inverno palermitano. Nella parte più antica dell’Orto sono presenti alberi risalenti alla fondazione tra cui dei Ginkgo biloba dallo splendido fogliame autunnale.


"Oltre 200 anni di storia, natura e ricerca scientifica"


CURIOSITĂ€

Le collezioni scientifiche hanno una consistenza, stimata in difetto, di circa 12 mila specie, disposte secondo criteri sistematici, bioecologici e geografici. Non manca un affascinante frutteto di specie tropicali, grazie al clima invernale mite e costante della bella cittĂ siciliana.


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ORTO BOTANICO DI CATANIA CATANIA (CT) INFO TURISMO Aperto tutto l'anno, escluso domeniche e festivi. Aprile-Settembre Da Lunedì a Venerdì dalle 8 alle 20 Sabato dalle 9 alle 13

ORTO BOTANICO DI CATANIA UN MONDO DA SCOPRIRE

Fondato nel 1858 ad opera di Francesco Tornabene Roccaforte, l'Orto conserva ancora oggi intatta la struttura originaria e custodisce una notevole ricchezza floristica, che si distingue per alcune collezioni tematiche ma anche per la presenza di piante di grande pregio e rarità. Il tracciato quasi geometrico dei viali, che dividono l'Orto generale in quadri, si articola su due assi ortogonali i cui punti focali sono l'edificio della Scuola, la vasca a settori e la grande serra, detta Tepidarium. Spettacolari e affascinanti le collezioni di succulente, palme e di piante spontanee siciliane.

Ottobre-Marzo Da Lunedì a Venerdì dalle 9 alle 17 Sabato dalle 9 alle 13 Tel 095 430901 grandigiardini.it

DISTANZA DALLA STAZIONE 2,2 km Stazione di riferimento CATANIA CENTRALE Ogni giorno 10 da SIRACUSA 6 da PALERMO 20 da MESSINA 151


CENNI STORICI 1858 Viene fondato l’Orto Botanico di Catania. 1906-1923 Interventi di arricchimento e ampliamento delle collezioni. Anni ‘50 Lavori di ristrutturazione dopo i danni della guerra. 1997 Il direttore Pietro Pavone avvia un nuovo impulso di arricchimento delle collezioni e delle attività scientifico-divulgative. 2008 Celebrazione dei 150 anni di vita dell’Orto Botanico di Catania. 2016-2018 Nuovi programmi di eventi e di informazione scientifica per i visitatori e le scuole.

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FIORI & COLORI

La ricchezza vegetale è davvero impressionante e comprende una grande collezione di piante succulente. Un centinaio sono gli esemplari di palme, appartenenti a circa 80 specie. L’Orto ospita anche alberi di considerevole sviluppo quali Taxodium mucronatum, Phytolacca dioica, Maclura pomifera, o, ancora, altre specie di particolare interesse, come Eucalyptus citriodora, le cui foglie profumano di limone, diversi imponenti esemplari di Chorisia insignis, Jacaranda mimosaefolia, Grevillea robusta, Ficus glabella. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Le collezioni di specie esotiche sempreverdi sono affascinanti tutto l’anno. Molte piante esotiche e succulente sono in fiore anche nel mite Inverno catanese. Nella collezione di palme sono presenti rarità come Pritchardia hillebrandii, nativa delle Hawaii, e Medemia argun, spontanea solo in alcune zone del deserto nubiano.


"Scienza, ricerca, storia e natura"


CURIOSITĂ€

La zona dedicata alll'Orto siculo, con la sua collezione di piante spontanee dell'Isola, ospita specie arboree di grandi dimensioni, quali Quercus ilex e l'ibrido naturale Q. fontanesii, Ceratonia siliqua, Pinus pinea, oltre a numerosi pregevoli endemismi, come Zelkova sicula, un vero fossile vivente, e Celtis aetnensis, un albero tipico delle pendici dell’Etna.


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CASA PENNISI L'INCANTO DI UN GIARDINO SECOLARE

Il giardino di Casa Pennisi è uno dei pochi giardini antichi che hanno resistito agli assalti della speculazione edilizia nel cuore di Acireale, dove è stato impiantato alla fine dell'Ottocento, a fare da sfondo e da cornice al prestigioso Grand Hotel des Bains, struttura costruita dall'architetto fiorentino Mariano Falcini. Falcini, che disegnò il giardino, scelse un impianto classico, con percorsi delimitati da siepi e grandi aiuole. Non mancavano splendide piante mediterranee e di origine tropicale, che ancora oggi vi si possono ammirare.

DISTANZA DALLA STAZIONE 750 m MESSINA C.LE Giampilieri Scaletta Zanclea Ali Terme Nizza di Sicilia Roccalumera-Mandanici Furci S. Teresa di Riva S. Alessio S.-Forza d'Agrò Letojanni Taormina-Giardini Alcantara Fiumefreddo Sicilia Giarre-Riposto Guardia-Mangano-S.V. Acireale CATANIA C.LE 157


CENNI STORICI 1873 Il Barone Agostino Pennisi di Floristella inaugura le Terme e il Grand Hotel des Bains con il suo giardino, opere dell’architetto Mariano Falcini. 1881 Il Grand Hotel des Bains ospita il re d’Italia Umberto I e la moglie Margherita. 1882 Il compositore tedesco Richard Wagner è ospite dell’Hotel e lavora al suo dramma musicale Parsifal. Anni ‘50 L’hotel diventa residenza privata dei discendenti del Barone Pennisi. 2000-2018 Casa Pennisi e il giardino ritrovano tutto il loro fascino, aperti alle visite e sede di eventi prestigiosi.

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FIORI & COLORI

Il giardino ospita palme centenarie (Washingtonia, Chamaerops, Poenix), gigantesche Yucca, Strelitzia, Guaiabo, Cycas, Jacaranda, Chorysia, noci, pini marittimi, gelsi; le bordure di Chlorophytum elatum a foglia variegata si alternano al prato di Dichondra e a cespugli fioriti di ortensie, ibisco, lantana, rose, dature e molto altro ancora. UNA LUNGA STAGIONE DI BELLEZZA Grazie al meraviglioso clima di Acireale, il giardino è affascinante tutto l’anno. Inverno-Primavera, fioritura di arbusti precoci e dei glicini. Maggio-Estate, sbocciano jacaranda, agapanti, rose e molte piante esotiche. Autunno, colori mediterranei e suggestioni esotiche tra palme e yucche scultoree.


"Gioiello verde, ricco di fioriture in tutte le stagioni"


CURIOSITĂ€

Il giardino ospita un imponente gruppo di Phoenix reclinata con lo stupefacente disegno dei suoi lunghi e flessibili tronchi che si allungano e si torcono spandendosi in arditi ghirigori e un piccolo edificio, in attesa di restauri, che era destinato al momento del tè delle signore: ha il tetto formato da pietre laviche, a simulare i resti di un’antica eruzione.


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